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  • De Gustibus: la cultura del Giappone ai Giardini Luzzati

    De Gustibus: la cultura del Giappone ai Giardini Luzzati

    giardini luzzati 1Venerdì 5 aprile 2013 inizia ai Giardini Luzzati la serie di appuntamenti enogastronomici De GustiBUS, organizzati dall’associazione Yeast e dedicati ogni volta a un diverso Paese del mondo. L’appuntamento di oggi riguarda il Giappone. A seguire arriveranno il Cile (19 aprile), il Messico (3 maggio) e altri Paesi da scoprire.

    «L’unico mezzo in grado di portarvi a spasso per i sapori del mondo senza muovervi dalla vostra città», un aperitivo con prodotti tipici del Paese ospite accompagnato da esibizioni, concerti e momenti di approfondimento culturale.

    Questo il programma di oggi: si comincia alle 17.30/18 con l’aperitivo, i prodotti sono a cura di Il sapore del fiore di ciliegio e Lo squalo bianco. A seguire esibizione di Aido (spada giapponese) a cura di Battodo Italia shobukan dojo Genova, una mostra intitolata Maiko a cura di Studio 71, esposizione di manga a cura di Alfacomics (in caso di bel tempo sarà organizzato anche un cosplay) e molto altro.

  • La Metropolitana di Genova, storia e sviluppo: incontro al Ducale

    La Metropolitana di Genova, storia e sviluppo: incontro al Ducale

    metropolitanaMartedì 2 aprile 2013 (ore 17) a Palazzo Ducale, presso la sede della Società Ligure di Storia Patria, nuovo appuntamento con il ciclo di conferenze I Martedì de A Compagna, a cura dell’omonima associazione.

    Il tema di oggi è La Metropolitana di Genova: la storia di ieri, la realtà di oggi, le opportunità per gli sviluppi.

    Tema della conferenza

    Anche se i primi progetti per una metropolitana a Genova risalgono ad un secolo fa, quella che oggi conosciamo nacque agli inizi degli anni ’80 come una linea di tram da Rivarolo a Principe attraverso la galleria di Certosa; poi il progetto mutò in una “Metropolitana leggera” che, nel corso degli anni, ha infine raggiunto l’estensione attuale.

    La conferenza, supportata da immagini suggestive e spesso rare, intende raccontare questo percorso, dai primi progetti di inizi ’900, all’inaugurazione del 1990 al completamento sino a Brignole dei giorni nostri; saranno inoltre illustrate le caratteristiche principali della nostra metropolitana, con anche uno sguardo a quanto per essa potrà riservarci il futuro.

    I relatori sono Luigi Piccardo e Claudio Bellini – rispettivamente presidente e vice-presidente di Associazione Metrogenova.

    Ingresso libero.

  • Palaghiaccio a Genova: su Facebook la proposta di Ice Club

    Palaghiaccio a Genova: su Facebook la proposta di Ice Club

    porto-antico-bigo-MNon tutti sanno che Genova ha ospitato, alcuni decenni fa, un palaghiaccio in cui si svolgevano regolarmente tornei di hockey e pattinaggio di figura. Una pista regolamentare (30×60 metri) situata al Palasport della Fiera attiva dal 1964 al 1967 e che ha portato nel 1965 alla costituzione dell’associazione sportiva Ice Club Genova e nel 1966 alla formazione della prima squadra di hockey genovese, che giocò però soli due campionati.

    Ci sono ancora molti genovesi che, guidati dall’associazione, si battono perché si riapra l’opportunità di aprire un palaghiaccio: a questo scopo sono stati creati una pagina e gruppo Facebook denominate entrambe “Per un palaghiaccio a Genova“. Ice Club Genova attualmente organizza corsi di pattinaggio e hockey nella pista del Porto Antico, ma si sta impegnando affinché si realizzi uno spazio dalle dimensioni regolamentari e che permetta l’espansione di questi sport anche a livello agonistico.

    Abbiamo chiesto spiegazioni a Debora Tesoro dell’associazione sportiva Ice Club Genova: «Arnaldo Salatti, che fu presidente della Sampdoria, della Sportiva Nervi (pallanuoto) e dell’Ice Club Genova, ha portato a Genova gli sport del ghiaccio ad alto livello, supportato dalla Federazione che fece disputare sia partite di hockey che campionati di pattinaggio di figura. Dopo l’alluvione del ’70, quando fu chiesto ai giovani che parteciparono alla ripulita dal fango cosa avrebbero voluto a Genova, fu risposto “il palaghiaccio”. L’attuale pista sul mare, aperta con il rinnovamento del Porto Antico, non si presta per gli sport del ghiaccio perché è grande meno della metà di una pista regolamentare, misura circa 18×26. Inoltre, qui si dà ampio spazio all’apertura al pubblico mentre l’attività sportiva è piuttosto ridotta, mentre invece i palaghiacci aprono al pubblico solo al venerdì sera, sabato pomeriggio e domenica».

    Un progetto che non è solo teorico: «Esiste già un progetto per un palaghiaccio fotovoltaico, creato da un architetto genovese già collaboratore di Renzo Piano. Sarebbe una buona occasione per creare posti di lavoro e ulteriori opportunità di rilancio per la nostra città, anche a livello turistico. Gli iscritti ai corsi di Ice Club provengono da tutta la Liguria e anche da Basso Piemonte e Toscana, pertanto un eventuale palaghiaccio avrebbe utenti da tutte queste zone».

    Per chi vuole saperne di più sul progetto, questo pomeriggio (mercoledì 27 marzo, ndr) a partire dalle 19.30 la pista ospita una esibizione di pattinaggio sul ghiaccio aperta a tutti, con ingresso libero.

    Marta Traverso

  • Marassi, Giardini Lamboglia: comitato per l’area verde del quartiere

    Marassi, Giardini Lamboglia: comitato per l’area verde del quartiere

    marassi-giardini-lamboglia-parcoLa cittadinanza attiva è un concetto sempre più visibile negli ultimi tempi, soprattutto grazie alle opportunità di “tam-tam” offerte dai social network, ma che di fatto esiste da molto prima. Un esempio è il Comitato Giardini Lamboglia di Marassi, nato nel 2006 con lo scopo di sorvegliare e mantenere viva l’area verde nei pressi di viale Centurione Bracelli. L’area verde è dedicata allo storico e archeologo Nino Lamboglia, fondatore dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri morto in un incidente d’auto nel 1977.

    Un gruppo di cittadini ha deciso di prendersi questo impegno per il quartiere: una scelta ufficializzata dalla stipula di un atto pubblico e formale con il Municipio (all’epoca ancora chiamato Circoscrizione) e Aster, che forniscono al Comitato l’attrezzatura per la manutenzione e il patrocinio per attività ed eventi culturali che contribuiscano a riqualificare l’area e aprirla alla cittadinanza.

    Federico Ursi, che presiede il Comitato, illustra a Era Superba le finalità e come si può contribuire: «Ogni mese ci raduniamo per una pulizia generale dei giardini, facendo promozione tramite volantinaggio e sul web – di concerto con le istituzioni locali – affinché gli abitanti del quartiere possano venire ad aiutarci e a conoscere la nostra attività. Il prossimo appuntamento sarà sabato 6 aprile, salvo maltempo».

    Quali sono le principali problematiche con cui il Comitato ha a che fare? «Marassi è un quartiere “anziano”, dunque sono pochi i giovani in grado di reggere fisicamente i lavori di manutenzione e che possono aiutarci. Abbiamo tuttavia altre necessità che vanno a prescindere dall’età, a partire dalla sorveglianza dei giardini. Lo scorso anno il Comune ha istituito i tutor d’area, che hanno il compito di presidiare zone prestabilite della città, soprattutto quelle vicino alle scuole o abitualmente frequentate da bambini. Tuttavia non si riesce a coprire tutte le aree in cui ci sarebbe bisogno di queste figure. La riqualificazione è importante, ma è inutile mantenere pulita un’area se poi non c’è sicurezza per chi vuole fruirne».

    Un tema molto importante, soprattutto perché Marassi è stato il quartiere maggiormente colpito dall’alluvione del 4 novembre 2011: «quanto è successo ha aperto gli occhi sui problemi di rivi e torrenti ma non sulle opportunità di una cittadinanza attiva e partecipata nel lungo periodo. C’è stata molta coesione nei giorni seguenti all’alluvione, moltissime persone a spalare fango, ma molta meno nei mesi seguenti e oggi, per contribuire a tenere pulito il fiume. Perché non si organizza un incontro al mese per pulire e salvaguardare il Fereggiano?».

    A maggio si svolgerà una Festa della Cittadinanza, che durante tutto il mese toccherà varie zone dei quartieri di Marassi e San Fruttuoso. L’auspicio del Comitato è che anche i Giardini Lamboglia diventino location dell’evento, affinché si possa far conoscere a tutti gli abitanti lo spazio dei giardini e le attività che si possono fare per sorvegliare e riqualificare le aree circostanti a quelle in cui viviamo e lavoriamo.

    Marta Traverso

    [foto tratta dal sito web del Comitato Giardini Lamboglia]

  • Giornate Fai di Primavera 2013: il programma a Genova e provincia

    Giornate Fai di Primavera 2013: il programma a Genova e provincia

    San fruttuoso di CamogliSabato 23 e domenica 24 marzo 2013 nuova edizione delle Giornate Fai di Primavera, con oltre 700 luoghi aperti gratuitamente.

    Questi gli spazi visitabili a Genova e provincia.

    Abbazia di San Fruttuoso di Camogli
    Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 – 15.45 (orario di chiusura soggetto a variazioni in base all’orario dell’ultima corsa del battello in rientro per Camogli)

    In caso di condizioni meteomarine sfavorevoli e sospensione del servizio dei battelli di linea da e per Camogli, l’Abbazia rimane chiusa. Info 0185 772703.

    Bottega storica di Barbiere (vico Caprettari 14r, Genova)
    Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 11.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00

    Oratorio di San Martino (via Beato Martino 24, Genova)
    Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)
    Gioiello quasi sconosciuto: si tratta di un’antica casaccia, già operante nel XIII secolo, che ebbe il massimo splendore e la sua ristrutturazione alla fine del ‘700. Al suo interno si trovano opere pittoriche di pregio nonchè altri oggetti di grande valore artistico come alcune statue lignee (attribuite al Maragliano), lanterne, cappe, tabarrini, pastorali, crocifissi ed altro ancora.

    Villa Durazzo Pallavicini
    Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 16.00 per la Villa, ore 17.00 per l’Oratorio)
    Il parco romantico, annesso alla villa, è uno tra i maggiori giardini storici a livello europeo e contiene oltre a numerose opere d’arte scultoree numerosissimi esemplari di vegetali assai rari. Villa Durazzo-Pallavicini, nonostante l’aggressione dell’urbanizzazione e dell’industrializzazione (sotto al parco è stata scavata una galleria autostradale), resta uno dei migliori esempi delle residenze di villa nobiliare, che nei secoli passati furono tradizione delle potenti famiglie genovesi.

    Casa Carbone, Lavagna
    Orario: Sabato 23 e Domenica 24, ore 10.00 – 18.00
    Info 0185 393920

    Leivi
    Orario: Domenica 24, ore 14.30 – 17.30
    Descrizione: Un sentiero di costa tra mare e colline. Da San Tommaso del Curloa San Lorenzo : la lettura di un paesaggio nel territorio di Leivi.

    Sentiero Mulinetti – Sori
    Orario: Sabato 23, ore 10.00 – 17.00

  • Teatro contemporaneo Genova: primo convegno ligure di Cresco

    Teatro contemporaneo Genova: primo convegno ligure di Cresco

    villa-bombrini-2Giornata intensa, ieri a Villa Bombrini, che ha ospitato due appuntamenti legati alla promozione del teatro indipendente e contemporaneo. In mattinata #comunicateatro, un workshop “in pillole” sull’utilizzo del web e dei social network per la promozione low budget degli eventi culturali, tenuto da Simone Pacini (il workshop vero e proprio si svolgerà sabato 4 e domenica 5 maggio, in un luogo ancora da definire); nel pomeriggio il primo convegno ligure di C.Re.S.Co., il Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, nato nel 2010 e attualmente composto da 130 realtà di teatro, musica e danza – teatri, compagnie, singoli artisti, residenze etc – provenienti da tutte le Regioni italiane, a eccezione (finora) del Friuli Venezia Giulia. Le realtà liguri che già aderiscono a C.Re.S.Co. sono Teatro Akropolis (Genova Sestri Ponente), Tilt Teatro e Kronoteatro (Albenga).

    Perché #comunicateatro a Genova? Veronica Righetti di Teatro Akropolis spiega che «In Liguria è presente una grossa fetta di realtà teatrali “giovani”, che hanno bisogno di promuoversi ma hanno poco budget a disposizione, ed è quindi opportuno che apprendano le tecniche per utilizzare al meglio questi strumenti a costo (quasi) zero». Si è dunque parlato di Facebook, Twitter, YouTube e Foursquare, mezzi di comunicazione ma anche e soprattutto di partecipazione e coinvolgimento, partendo dal presupposto che – come spiega Pacini – «lo spettatore è uno dei migliori canali di promozione di uno spettacolo, un festival o una compagnia, i social network permettono di abbattere le barriere tra operatori e spettatori, promuovere il dialogo con il proprio pubblico e crearne di nuovo».

    Il convegno pomeridiano di C.Re.S.Co è stato invece introdotto da Luca Donatiello di Akropolis (referente C.Re.S.Co per la Liguria) e Elena Lamberti (coordinatrice nazionale). Il Coordinamento è nato “ufficialmente” nel settembre 2010 durante il festival teatrale OperaEstate a Bassano del Grappa, anche se i lavori per la sua costituzione sono partiti nel 2009 con il convegno Vietato parlare dell’aurora.

    Una rete nazionale che si compone di Antenne territoriali, con il compito di monitorare le specifiche realtà di zona, raccoglierne le istanze e presentarle alle istituzioni locali e alla rete nazionale C.Re.S.Co: come spiega Elena Lamberti, «ogni aderente a C.Re.S.Co. può fare proposte concrete per nuovi modelli di sviluppo e rinnovamento della scena contemporanea, a partire dalle quali avviare un dialogo attivo con i referenti politici locali e nazionali. Attualmente C.Re.S.Co. sta lavorando con il Ministero dei Beni Culturali per la stesura del prossimo decreto legge sul FUS, nello specifico per ridefinire il concetto di “residenza” e sta inoltre raccogliendo adesioni per la Giornata C.Re.S.Co. del prossimo 20 aprile, una sorta di applicazione nel teatro delle Giornate Fai».

    Insomma, come precisato da Luca Donatiello, «non più assemblee durante le quali si “mugugna” e basta, ma occasioni concrete e propositive di confronto e cambiamento, ad di là dei personalismi».

    Chi aderisce a C.Re.S.Co. è anzitutto obbligato a firmare e rispettare il codice etico (consultabile sul sito di C.Re.S.Co., ndr), che impone norme deontologiche riguardanti i contratti di lavoro a dipendenti e collaboratori, i diritti/doveri fra le compagnie e i teatri ospitanti, la regolarità nei pagamenti dei cachet, etc.

    Durante il convegno realtà teatrali di tutta la Liguria, da Sarzana a Sanremo, hanno preso la parola per condividere punti di forza e criticità, con l’obiettivo di stendere un documento comune che verrà redatto da Akropolis e presentato ad Assessori e funzionari competenti di Regione, Province e Comuni. Anna Russo di Tilt Teatro ha illustrato gli sviluppi della Consulta Regionale dei teatri, proposta lo scorso 13 febbraio durante l’assemblea pubblica dIstruzioni per l’uso e di cui si parlerà in un secondo incontro con le istituzioni e tutti gli operatori liguri a metà aprile (per arrivare entro maggio alla formazione della Consulta).

    Altri operatori del settore hanno mostrato come vi siano problematiche comuni alle diverse realtà territoriali, che nonostante le criticità lavorano con entusiasmo per la promozione del lavoro dei giovani e la valorizzazione dei luoghi in cui operano. Questi alcuni problemi emersi: difficoltà nel dialogo con le istituzioni, mancanza di riconoscimento e tutela delle realtà “minori”, scarsa trasparenza sui criteri di stesura dei bandi e sulla distribuzione dei finanziamenti, poca attenzione alla qualità delle produzioni (professionalità degli operatori, numero di spettatori, etc), carenza di spazi e talvolta inagibilità degli spazi accessibili. Inoltre, è emersa l’esigenza di far comprendere alle istituzioni che la proposta teatrale ligure – e di conseguenza i fondi assegnati – non deve essere “Genova-centrica” ma deve tenere conto del valore di tutte le realtà dei territori che fanno cultura sui territori.

    Al termine del convegno il Teatro Akropolis ha proposto la rappresentazione di Amor fati: una performance di venti minuti con tre attori che fa parte del programma di Testimonianze, ricerca, azioni ed è tratto da uno studio sull’opera di Friedrich Nietzsche.

    In attesa della pubblicazione del documento ufficiale, è possibile “ripercorrere” quanto discusso ieri su Twitter, attraverso gli hashtag #comunicateatro#crescoliguria.

    Marta Traverso

  • Museattivo Claudio Costa: arte e terapia nell’ex manicomio di Quarto

    Museattivo Claudio Costa: arte e terapia nell’ex manicomio di Quarto

    manicomio-quarto-D3Dopo mesi di rimandi, trattative e dubbi sulla sorte dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto, tema di cui ci siamo spesso occupati su Era Superba, lo spazio è diventato un polo per incontri pubblici ed eventi culturali, grazie all’impegno dell’associazione Quarto Pianeta.

    Tra gli edifici ospitati nella struttura c’è anche il Museattivo Claudio Costa, un istituto dedicato allo studio delle “materie e forme inconsapevoli” e intitolato al pittore genovese morto nel 1995, che ha ampiamente contribuito all’allestimento del museo e all’attivazione di laboratori e iniziative di arte-terapia per i pazienti dell’ospedale psichiatrico.

    Come spiega Margherita Levo Rosenberg, «il Museattivo rappresenta un supporto importante per le attività del Centro Basaglia della ASL 3 Liguria: la sua è una funzione attiva di connessione, di costruzione di reti sociali e culturali. Permette al mondo dell’arte di frequentare i nostri spazi, a noi e ai nostri “artisti” di entrare a farne parte come semplici addetti ai lavori; una possibilità di non poco conto. Con la definizione “Materie e Forme Inconsapevoli” si indica che l’arte si racconta attraverso la forma che diventa visibile e si costruisce facendo ricorso alla materia, dalla materia immateriale del virtuale alla pittura».

    Per approfondire questi temi l’ex ospedale psichiatrico ospiterà venerdì 22 marzo un incontro pubblico sul tema Intrecci di sogni: confronto di esperienze tra arte e terapia e l’inaugurazione della mostra Tapis roulant.

    Cosa avverrà in dettaglio? «Nella biblioteca storica dell’ospedale psichiatrico di Quarto sarà presentato un libro, Tracce di sogno – L’irregolare nell’arte, a cura di Giorgi Bedoni, che tratta di un’esperienza “artistica” con gli operatori dell’ospedale Psichiatrico di Melegnano. Sarà inoltre inaugurata la mostra Tapis Roulant di Marco De Barbieri – a cura dell’Atelier di Arte Terapia del Centro Basaglia, del quale mi occupo personalmente da più di vent’anni – e proiettati tre filmati, I Corti di Prato Zanino, prodotti nelle Strutture Residenziali del Distretto 8 del Dipartimento di Psichiatria, in collaborazione con “Il giardino del mago”. Sarà un’occasione per mettere in comune le esperienze e per confrontarsi, non tanto sul piano dell’arte quanto sul piano della dimensione psicologica, relazionale e sociale delle attività espressive e dell’arte».

    Un evento che, insieme agli altri organizzati in questo spazio, vuole porsi come l’occasione per invitare i genovesi a visitare la struttura e alle istituzioni per valorizzarne le attività: «Ci attendiamo che il patrimonio di esperienze e di cultura sedimentato negli anni, a partire dal Centro Culturale del Levante prima, e attraverso Lo Spazio Agorà, l’Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli, il Centro Socioriabilitativo Franco Basaglia e il Museattivo Claudio Costa poi, non vada disperso ma sia valorizzato come merita. L’iniziativa, la creatività e lo sforzo di tanti professionisti, volontari e appassionati non dovrebbero essere cancellati dalle inevitabili trasformazioni che segnano il trascorrere del tempo ma essere valorizzati insieme con le opere della collezione permanente del nostro museo».

    La mostra Tapis roulant sarà aperta al pubblico fino al 31 maggio, tutti  i giorni con orario 8-20. Come scritto nel testo di presentazione «L’artista Marco De Barbieri, che espone da alcuni anni in personali e collettive, ha scelto per questa occasione una dozzina di tele dalla pittura materica e densa, dai colori impastati e compressi a formare, volutamente, campiture dalle tinte indefinite e indefinibili. La materia pittorica, stesa e pressata come l’asfalto, lascia intendere un andamento verticale di strie cromatiche nelle quali si fanno strada venature metallizzate che aggiungono altra durezza ad un gesto pittorico che, da solo, non concede nulla alla seduzione».

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Amici dell’Acquario: Mercoledì Scienza, un ciclo di conferenze

    Amici dell’Acquario: Mercoledì Scienza, un ciclo di conferenze

    acquarioProsegue l’appuntamento con Mercoledì Scienza, la rassegna di conferenze che si svolge ogni settimana presso l’Auditorium dell’Acquario di Genova e curata dall’associazione Amici dell’Acquario in collaborazione con l’Acquario stesso, con il Centro Studi Sotterranei di Genova e con la sponsorizzazione della Fondazione CARIGE.

    Le conferenze si svolgono ogni mercoledì pomeriggio a partire dalle 17.50, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

    Il tema che viene affrontato oggi (mercoledì 20 marzo 2013) è “Dai templi sotterranei alle Chiese rupestri medievali“. Templi, tombe e chiese realizzati nelle varie epoche e da varie culture, condurranno i partecipanti in un viaggio virtuale dal centro del Mediterraneo al Medio Oriente ed in particolare in Turchia.

    I relatori sono Roberto Bixio, presidente del Centro Studi Sotterranei di Genova, e Andrea De Pascale, conservatore del Museo Archeologico del Finale.

  • Università all’estero e mobilità dei giovani: i progetti di Aegee

    Università all’estero e mobilità dei giovani: i progetti di Aegee

    rapporti-studi-dati-statisticheAcronimo di Association des Etats Généraux Des Etudiants de l’Europe, AEGEE è una delle associazioni studentesche più grandi d’Europa, che promuove l’integrazione europea e la mobilità giovanile attraverso scambi culturali internazionali. Tra i suoi progetti, organizza ogni anno le Summer University: un’esperienza all’estero rivolta ai giovani che vogliono conoscere la cultura, la lingua e le opportunità di studio di un Paese diverso dal proprio.

    Il progetto comprende diversi tipi di esperienze: corsi di lingua straniera base o intensivo (dalle due alle quattro settimane), corsi estivi su temi specifici che vanno oltre l’apprendimento della lingua (da 12 giorni a quattro settimane), giro turistico del Paese ospitante (con almeno 4 luoghi diversi di pernottamento).

    L’associazione illustrerà i progetti 2013 in incontri informativi che si terranno presso le facoltà universitarie di Genova. Questo il programma:
    – mercoledì 20 marzo (ore 17) Facoltà di Architettura
    – mercoledì 10 aprile (ore 17) Facoltà di Medicina
    – mercoledì 17 aprile (ore 17) Facoltà di Lettere.

    Per maggiori informazioni aegee.genova@gmail.com o 349 1252472 – 380 4106037.

  • Genova Smart City: progetti, finanziamenti e un concorso di idee

    Genova Smart City: progetti, finanziamenti e un concorso di idee

    tecnologia-energia-DIL PRECEDENTE

    Novembre 2010: si costituisce a Genova l’associazione Genova Smart City, composta da realtà pubbliche e private del territorio con l’obiettivo di aderire ai progetti europei di riqualificazione energetica e ambientale, sviluppo economico e innovazione. Genova è la prima città italiana a partecipare attivamente all’iniziativa europea per creare una rete di “città intelligenti”.

    Febbraio 2012: Genova riceve un finanziamento europeo di 6 milioni di Euro per la realizzazione di tre progetti legati a Genova Smart City. Sono tre le proposte inviate dal Comune, che hanno ricevuto la piena approvazione dei promotori del bando “Smart cities and Communities 2011″:
    – per l’ambito “pianificazione strategica sostenibile delle città”, Genova riceverà 674.000 € per la creazione di linee guida comuni alle diverse realtà che compongono il tessuto urbano, per favorire la trasformazione complessiva da città “semplice” a Smart City.
    – per l’ambito “riscaldamento e raffreddamento”, Genova otterrà 2.425.000 € per un progetto di rete energetica locale alle Gavette, zona Staglieno.
    – infine, per l’ambito “efficientamento energetico degli edifici”, Genova avrà 2.486.000 € per la riqualificazione energetica degli edifici presso la diga di Begato.

    Marzo 2012: il Comune di Genova sigla un protocollo d’intesa con Siemens – una delle aziende aderenti all’associazione Genova Smart City – per favorire lo sviluppo di ulteriori progetti, rispetto a quelli oggetto del bando europeo. I temi messi in campo sono utilizzo di energie rinnovabili negli edifici, sviluppo green di porti e aeroporti, mobilità sostenibile.

    Giugno 2012: Gloria Piaggio, coordinatrice del progetto Genova Smart City, spiega in un’intervista a Era Superba il dettaglio dei tre progetti e i tempi di realizzazione. «I progetti europei solitamente hanno una durata temporale di 3-4 anni. Il loro scopo principale è sfruttare l’occasione della disponibilità di un budget finanziario per sperimentare soluzioni alternative ed innovative che poi dovranno essere replicate nelle singole realtà, con le proprie forze». Scendendo in dettaglio, i tre progetti sopra citati verranno portati a compimento entro il triennio 2013/2016, in sinergia con le altre città europee vincitrici del bando, per diventare poi un modello per altri luoghi che volessero seguirne l’esempio.

    Ottobre 2012: il Ministero dell’Istruzione apre un nuovo bando per progetti legati a Smart City. Il finanziamento complessivo per i progetti che verranno sottoposti è di 655,5 milioni di euro.

    Gennaio 2013: il Comune di Genova apre un bando per 20 stage di sei mesi rivolti a giovani e laureati, che verranno inseriti nei diversi uffici comunali che operano nel progetto Genova Smart City. Un’opportunità per arricchire il proprio curriculum ed entrare a contatto con le realtà della pubblica amministrazione che si occupano di questo settore.

    IL PRESENTE

    Febbraio 2013: nuovi finanziamenti per Genova Smart City. Il capoluogo ligure riceve infatti 160 milioni di Euro per il bando aperto dal Miistero dell’Istruzione la scorsa estate. La cifra verrà così suddivisa: 84 milioni di euro per finanziare cinque progetti di ricerca e sviluppo legati alla città, 75 milioni di euro per quattro progetti che permetteranno ad altrettante imprese genovesi di sviluppare attività di ricerca in altre regioni italiane.

    Marzo 2013: il Comune di Genova lancia il concorso di idee Smart R-evolution. Entro il 16 maggio è possibile consegnare un’opera grafica che rappresenti l’idea di Smart City del suo autore: ai vincitori delle rispettive categorie (suddivise per fasce d’età) verranno assegnati in premio 4 tablet. Scopo del bando è sensibilizzare i cittadini sui temi chiave del progetto Smart City.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Rolandofest: cantautori e band al primo festival di Sampierdarena

    Rolandofest: cantautori e band al primo festival di Sampierdarena

    musica-live-cantanti-microfonoSono aperte fino a lunedì 25 marzo 2013 le iscrizioni per la prima edizione di Rolandofest, grande evento musicale che si svolgerà a Sampierdarena sabato 20 aprile ed è organizzato dall’associazione culturale Green Greed, in collaborazione con il Municipio di Sampierdarena.

    Gli organizzatori del festival hanno scelto Facebook come mezzo di reclutamento delle band: chiunque voglia partecipare deve pubblicare sulla pagina-evento “Selezioni Rolandofest” un proprio brano, demo o videoclip, seguito dal nome e da un contatto (telefono, e-mail, Facebook, etc).

    Possono partecipare solo gruppi emergenti con pezzi inediti (no cover band).

  • Sarzano in Festival: due giorni di musica dal vivo nel quartiere

    Sarzano in Festival: due giorni di musica dal vivo nel quartiere

    Piazza Sarzano, GenovaVenerdì 22 e sabato 23 marzo 2013 il Civ di Sarzano si anima con due giorni di festival di musica dal vivo, con un ricco programma di concerti, animazioni e laboratori.

    Un’iniziativa che vede coinvolte due importanti location del centro storico: piazza Sarzano e i Giardini Luzzati. Per capire l’importanza di questo evento abbiamo contattato Massimo Cudillo del Civ di Sarzano: «Sarzano in Festival è l’inizio di un percorso per la riqualificazione del quartiere: in questa occasione si esibiranno numerosi artisti, dai giovani (ad esempio le Barche a Torsio, grupppo folk genovese) ai più esperti (come il gruppo Folcloristico “Città di Genova” che si esibirà in costumi del 700/800 con tutto il loro repertorio) ai più tradizionali (ad esempio i Trallallero con “i Canterini della Valbisagno”), tutto esclusivamente in lingua Zeneize. In tutte queste manifestazioni possiamo contare sull’aiuto di Confesercenti, della Camera di Commercio e del Municipio Centro Est, che ci aiutano a interagire con il Comune di Genova e a sviluppare le esigenze che solo la gente del luogo vede e sa come poter valorizzare, abitandoci quotidianamente».

    Cosa si vedrà dunque in Sarzano in Festival? L’evento si svolgerà venerdì 22 e sabato 23 marzo in diversi spazi tra piazza Sarzano e i Giardini Luzzati. Si parte il venerdì sera ai Luzzati con il concerto e laboratorio di Ri-Percussioni Sociali (ore 22) e in Porta Soprana con il Duo Kabu (ore 23).

    Il sabato ai Luzzati nel pomeriggio, dalle 15 con animazioni per bambini e un laboratorio musicale per bambini con materiali di riciclo. A seguire Schegge di Culture, incontro a cura di Rete Genova Plurale (ore 19) e concerto di rumba tradizionale afrocubana (ore 22). In piazza Sarzano si parte dalle 18 con un festival di musica d’autore de Zena: in programma i concerti di Gruppo Folclorico Città di Genova, i Trallallero con i Canterini della Valbisagno, Andrea Incandela (vincitore del microfono d’oro del festival musica Genovese), il duo Barche a Torsio e dj-set finale.

    In entrambe le serate, nel Chiostro di Sant’Andrea, house music a cura dell’associazione culturale Motel1989.

    Come si integra questo evento con le attività che da tempo si realizzano nel quartiere, come la Festa di Carnevale dello scorso febbraio? «Il CIV è stato fondato nel 2010 per offrire, con l’aiuto di tutti i commercianti e degli abitanti, una nuova vità sociale al quartiere e per far riscoprire le proprie bellezze artistiche. Ciò è possibile anzitutto, in quest’epoca multietnica, facendo riscoprire alla gente le proprie origini, con feste tradizionali che servono per rafforzare quello che in questi anni si è un po’ perso, ovvero lo spirito che ci lega alle nostre radici. Gli eventi realizzati di recente sono stati accolti con grande entusiasmo dagli abitanti della zona, oltre che dalla gente accorsa dai quartieri vicini per unirsi ai festeggiamenti».

    Infine, quali sono i progetti per il futuro? «Quest’anno sarà allestito un mercatino fisso vicino al chiostro del Museo di Sant’Agostino, stiamo inoltre lavorando per poter avere in piazza, una volta alla settimana, anche un mercatino di merci varie che riempia di vita e colori questo quartiere, che è ormai diventato un grosso parcheggio grigio senza alberi. Il prossimo progetto di riqualificazione verrà presentato durante la Notte Bianca negli spazi dei Giardini Baltimora (meglio conosciuti ai più come Giardini di Plastica) e avrà nome LiveLife: stiamo organizzando una pulizia e un abbellimento attraverso delle forme d’arte contemporanea o Street Art, già attive in grandi città europee come Berlino, Londra e Parigi, e che riconsegnerebbero alla città un’area verde in pieno centro per metterla a disposizione della comunità (per esempio come giardino per portare fuori i nostri animali domestici o dove creare delle zone per i più piccini con gonfiabili o altro)».

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Teatro dell’Ortica, Molassana: ipotesi trasferimento all’Istituto Doria

    Teatro dell’Ortica, Molassana: ipotesi trasferimento all’Istituto Doria

    centro-polivalente-auditorium-majorana-teatro-orticaPrima era stata l’ingiunzione di sfratto, inaspettata, a breve distanza dal rinnovo del contratto triennale a canone agevolato. Poi la proposta di una sede alternativa, ma inadeguata, e il paventato scorporo del centro: queste le vicende che hanno interessato nei giorni scorsi il Teatro dell’Ortica, e con esso, tutte le altre associazioni radunate all’interno del Centro Polivalente “Auditorium” di Via Allende 48, a Molassana.

    Dopo l’ultimo incontro si aprono nuovi scenari: tra le diverse proposte di enti privati che si sono dichiarati disponibili ad affittare i propri locali al Centro “Auditorium”, la più accreditata è quella dell’ASP Brignole, che ha messo a disposizione gli spazi dell’Istituto Doria, di Via Struppa 50. Qui, verrebbero accolte tutte le associazioni di Via Allende 48, evitando l’ipotesi di separazione, che già si andava profilando.

    majorana
    Fondato nel 1996, il Centro Polivalente “Auditorium” svolge un ruolo fondamentale per Molassana. C.I.E.P. è il soggetto principale all’interno del Centro, coordina e supervisiona le attività di tutte le altre associazioni affrontando problematiche legate al disagio psichico-relazionale e alle dipendenze.
    Proseguendo il lavoro di C.I.E.P., il Teatro dell’Ortica porta avanti il progetto di “teatro sociale”, mettendo l’espressione artistica al servizio del disagio psichico e dell’emarginazione.
    Lo Spazio Famiglia Val Bisagno, invece, offre accoglienza alle famiglie e a mamme con bambini portatori di handicap, crea percorsi di mutualità nella cura e l’educazione dei figli, mette a disposizione consulenti per la risoluzione di problemi giudiziari e segue il percorso di affidamento genitoriale.
    Sempre gestito da Nuovo C.I.E.P e in collaborazione con il Consorzio Sociale Agorà, in via Allende opera anche l’Asilo Nido “Gnomi e Folletti”, asilo part-time per bambini dai 16 ai 36 mesi. Nato nel ’99 come area-gioco nell’ambito di Spazio Famiglie Val Bisagno, ha poi assunto vita autonoma ed è oggi gestito dal Comune.

    Con l’aiuto del consigliere comunale Gianpaolo Malatesta facciamo luce sugli ultimi sviluppi della vicenda: «Dall’ASP Brignole è stata avanzata proposta di mettere a disposizione i locali dell’Istituto Doria, in Via Struppa, a pochi km dalla sede attuale del Centro, e attualmente è in corso un dialogo tra i soggetti interessati. Dall’azienda è stata data la disponibilità a visionare i locali in questione e attualmente funzionari municipali e delegati di “Auditorium” stanno procedendo al vaglio degli spazi. Se saranno giudicati idonei, si dovrà attendere il successivo e definitivo via libera dalla Provincia, cui spetta l’ultima parola sulla ricollocazione».

    La struttura del Doria attualmente è adibita a ricovero temporaneo per riabilitazione e residenza permanente per anziani. All’ interno – in collaborazione con medici professionisti e coordinatori- operano associazioni di volontariato convenzionate (Associazione Volontari Ospedalieri e Sant’Egidio), che offrono supporto agli ospiti e collaborano alla gestione del centro, svolgendo attività di animazione per la stimolazione cognitiva, laboratori e attività ludiche volte alla socializzazione degli ospiti. In linea con le finalità perseguite dal Centro Polivalente “Auditorium”, l’attività dell’Istituto Doria coniuga problematiche psico-fisiche e di recupero sociale a espressione artistica, attività manuali e motorie, svolte in collaborazione con fisioterapisti e assistenti sociali.

     

    IL COMPLESSO SCOLASTICO SEDE DEL CENTRO POLIVALENTE “AUDITORIUM”

    Il Centro è inserito nel complesso scolastico sede della succursale del Liceo Scientifico “Da Vinci” e dell’Istituto Tecnico “Ettore Majorana”: all’epoca in cui è stato costruito (tra gli anni ’80-’90), il complesso si presentava come centro scolastico innovativo e all’avanguardia, dotato al suo interno di un’ampia palestra, un auditorium, vari laboratori, una biblioteca, sala tv, saletta prove, e all’esterno di campo da basket e stadio coperto. Il progetto iniziale prevedeva anche l’inserimento di una mensa, la cui realizzazione è stato ultimata solo di recente. Inoltre, solo qualche anno fa gli spazi prima funzionanti come ingresso e segreteria sono stati riconvertiti e adibiti a bar. Un progetto in grande stile e pionieristico, che voleva fare da apripista per altri affini. Dal ’96 gli spazi ancora liberi e usati –appunto- come auditorium, sono stati assegnati dall’amministrazione al Centro Polivalente.

    IL PERCHÉ DEL TRASFERIMENTO: EMERGENZA SPAZI PER L’ISTITUTO MARSANO

    A partire dal prossimo settembre tutte le associazioni dovranno abbandonare l’attuale sede per lasciare spazio alle classi dell’Istituto Tecnico Agrario “Marsano” che ha visto un recente aumento delle iscrizioni (per una quinta classe in uscita, sono state create 3 nuove prime) e gli spazi di Via De Vincenzi si sono mostrati inadeguati: inizialmente alcune classi sono state trasferite nei locali del Municipio IV Media Val Bisagno, poi nei locali di Via Allende 48, in cui attualmente (dallo scorso anno scolastico) sono già ospitate due classi del “Marsano”, in alcuni locali assegnati al “Majorana” ma momentaneamente inutilizzati. Per il prossimo anno scolastico, tuttavia, l’amministrazione ha previsto il definitivo trasferimento delle classi nel complesso di Via Allende: per prima cosa, verrà messo a disposizione del “Marsano” un intero piano, ora assegnato al “Da Vinci” ma non in uso. Ma un solo piano non sarà sufficiente a rispondere alle esigenze dell’Istituto Agrario: pertanto l’unica soluzione per l’amministrazione è quella di sgomberare i locali assegnati al Centro “Auditorium”.

     

    Elettra Antognetti

  • Io Ricreo: impatto zero e riciclo creativo spiegati in un libro

    Io Ricreo: impatto zero e riciclo creativo spiegati in un libro

    RifiutiNe avevamo parlato su Era Superba già lo scorso anno, descrivendo brevemente l’attività di Io Ricreo: nel 2007 due studenti universitari di Genova hanno fondato un’associazione con lo scopo di valorizzare il riciclo creativo.

    Attraverso il proprio sito web ed eventi sul territorio (per esempio Ri-party, festa a impatto zero) Io Ricreo si pone l’obiettivo di realizzare laboratori di riciclo e riuso per adulti e bambini, nelle scuole, durante eventi e fiere. Come spiega uno dei fondatori, Francesco Di Biaso, «l‘attività di IoRicreo è in costante aumento, abbiamo sempre molte richieste e contatti con gruppi interessati a tematiche come sostenibilità, riciclo e riuso. Il direttivo dell’associazione è formato da cinque persone, che operano con il contributo dei soci. Spesso è difficile perché ci si sente da soli, abbandonati da uno stato che non aiuta i giovani, ma i risultati sono soddisfacenti e ci fanno andare avanti sempre a testa alta. Siamo sempre alla ricerca di persone nuove, che abbiano voglia di mettersi in gioco per il proprio futuro e che siano stufe di questa continua precarietà: il futuro lo si ri-crea assieme giorno dopo giorno. Siamo anche alla ricerca di uno spazio fisico concreto per aprirci ancora di più alla cittadinanza, avere un luogo dove incontrarci oltre al nostro sito web».

    Oggi l’attività di Io Ricreo si concretizza anche in un prodotto editoriale, un libro-manuale che uscirà il 21 marzo con la casa editrice Terre di Mezzo, scritto da Francesco Di Biaso con disegni di Maddalena Gerli, illustratrice che ha già ricevuto diversi riconoscimenti internazionali. «Il libro è improntato sul fare: vuole stimolare la creatività e cercare di dimostrare che vi è una manualità dormiente in ognuno di noi, che senza dover comprare cose costose, ma recuperando il superfluo, ci permette di creare oggetti belli, utili e di design. Mi piacerebbe molto riuscire a illuminare le persone, dimostrando loro che spesso hanno già ciò di cui hanno bisogno. Questo nuovo pensiero, chiamato riciclo creativo, oltre a diminuire l’impatto ambientare di una persona, e quindi a giovare concretamente all’ambiente, può essere d’aiuto anche al portafoglio, tematica da non trascurare in un momento di forte crisi come questo».

    La prima presentazione del manuale Io Ricreo avverrà domenica 17 marzo a Milano, durante la fiera Fà la cosa giusta, ma l’associazione mantiene un legame costante anzitutto con la nostra città: «A marzo si pianta il basilico, noi abbiamo piantato i semi per una cittadinanza più attiva e partecipata, aspettiamo di vederne nascere le foglioline. Finora abbiamo lavorato molto fuori Genova, ma ora stiamo puntando molto sulla nostra città, perché crediamo abbia moltissimo potenziale mal sfruttato e ci farebbe piacere vederla più a misura d’uomo: più viva e più ecologica. Qualcosa si sta muovendo grazie anche a gruppi come Arbusti, che hanno lo scopo di mappare le realtà indipendenti e gli eventi a essi associati».

    Quali sono gli altri progetti dell’associazione? «Stiamo portando avanti un ciclo di laboratorio all’interno delle scuole con la collaborazione del Centro Latte Rapallo, dove con dimostrazioni pratiche insegniamo agli studenti come vi sia un forte legame tra “riciclo creativo” e “sana e corretta alimentazione”. Organizziamo anche una serie di laboratori per adulti: dal cucito creativo, dove insegniamo alla persone a riusare vecchi vestiti trasformandoli in nuovi capi di moda, alla creazione di complementi d’arredo interamente da materiale di scarto».

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Concorso fotografico: i sud, le mafie, le donne si raccontano

    Concorso fotografico: i sud, le mafie, le donne si raccontano

    fotografia-concorso-DILa Casa internazionale delle donne di Roma e la Società italiana delle letterate bandiscono il concorso fotografico I sud, le mafie: le donne si raccontano.

    Possono partecipare donne di ogni età (purché maggiorenni) e di ogni provenienza geografica: scopo del bando è dare una testimonianza degli intrecci e rimandi negli sguardi e nei racconti tra donne del nord e del sud, e ragionare di “mafie” senza ricadere nello stereotipo del sud come criminalità.

    Le opere possono essere di soggetto libero ed eseguite con ogni tipo di macchina fotografica (analogica o digitale), sia in bianco e nero che a colori.

    L’iscrizione è aperta entro il 30 marzo 2013: si possono inviare fino a tre foto e la scheda di partecipazione a eventi@societadelleletterate.it e stampate in formato A4 alla Casa internazionale delle donne – (Concorso fotografico), via della Lungara 19 – 00165 Roma. E’ consigliabile conservare il negativo per eventuali esigenze di stampa in grandi formati.

    La quota di partecipazione è di 10 €.

    Una giuria selezionerà le immagini vincitrici, che saranno esposte nelle sale della Casa internazionale delle donne durante la manifestazione “I sud, le mafie: le donne si raccontano” (5-7 aprile 2013) e pubblicate sulle riviste Leggendaria e Mezzocielo.

    [foto di Diego Arbore]