Dal 23 febbraio al 24 giugno il Museo di Storia naturale Doria ospita la mostra “Com’è profondo il mare”, che propone un percorso alla scoperta dei segreti dei terremoti, delle eruzioni vulcaniche e dei maremoti, per capire le loro cause e l´importanza della prevenzione.
Oltre a pannelli didattici e filmati, l´esposizione, curata dell´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, presenta affascinanti exhibit tra cui la macchina del tempo, l´eruzione vulcanica virtuale, i sismografi analogico e digitale che registrano le vibrazioni in tempo reale, la proiezione su schermo olografico delle immagini dello tsunami.
Per le scuole sono previsti, su prenotazione, percorsi didattici che comprendono la visita alla mostra e coinvolgenti laboratori: costruiamo un vulcano e simuliamo un´eruzione, impariamo i comportamenti corretti prima, durante e dopo un terremoto, calcoliamo la magnitudo di un terremoto con riga e penna, e altro ancora.
Museo di Storia Naturale G. Doria
Dal 23 feb 2012 al 24 giu 2012
Orario: da martedì a venerdì: 9.00-19.00; sabato e domenica: 10.00 – 19.00
Chiuso il lunedì
Presso lo Spazio Eventi Top Market è allestita la mostra “Dejà-vu, giappone tra colore e movimentro”, con le fotografie di Giandomenico Cosentino dedicate alla Terra del Sol Levante, dove le immagini evocano atmosfere in cui passato e presente si pacificano e danno voce a una cultura influenzata dalle culture occidentali che però non perde ma la propria natura.
Un vero e proprio deja-vù, dove reale e immaginato si fondono creando un effetto di familiarità anche per chi, in quel mondo, non ci ha mai messo piede.
In Giappone nulla è archeologia metropolitana: tutto è reso vivo e attuale anche quando la divisa da liceale in scarpe da ginnastica cammina di fianco al kimono e agli zori.
Le immagini in bianco e nero di Cosentino sono la conseguenza del suo gusto di osservatore garbato e raccontano un Giappone fatto di dettagli misurati, di riservatezza, di ordine ovunque e buone maniere in ogni caso, per descrivere una città nella cui metropolitana vige un silenzio da luogo di culto perché è proibito, per educazione, parlare al cellulare.
Nelle immagini a colori, invece, l’occhio del fotografo cerca il ritmo e suggerisce l’idea del movimento frenetico della megalopoli: racconta di una capitale – Tokyo – vissuta da un formicolio di 35 milioni di abitanti, immaginario per definizione dei manga, degli anime, della tecnologia ad ogni costo.Il racconto di Cosentino è frutto di un viaggio intimo, solitario, nato da genuina curiosità e con lo scopo di rivelare il Giappone più vero e meno turistico.
Periodo: 23 febbraio – 17 marzo 2012
Spazio Eventi Top Market – Via Cecchi 69/br +39 010 5536180
Orario: da lunedì al sabato 9.30 – 12.30 / 15.30 – 18.30
Giovedì 23 febbraio alle ore 17,30 inaugura la mostra Ilva Cornigliano 2006-2008, che rimarrà aperta negli Spazi espositivi Auditorium Musei di Strada Nuova di Palazzo Rosso fino al 25 marzo 2012.
Uno straordinario reportage fotografico sulla dismissione degli impianti produttivi di Cornigliano a cura di Ivo Saglietti e Federica De Angeli.
Il primo appuntamento di GenovaFotografia 2012 propone dunque un viaggio attraverso le aree un tempo occupate dal più importante stabilimento siderurgico nazionale che oggi tentano di riacquistare una nuova fisionomia in un rinnovato equilibrio socio-urbanistico.
Terminata l’era delle grandi industrie a partecipazione statale, e con il passaggio ad una fase post-industriale, Genova ritorna ad essere un importante crocevia commerciale con una forte vocazione turistica. Nel 2005 la chiusura dell’altoforno comporta un miglioramento delle condizioni ambientali. Sempre nello stesso anno è firmato l’accordo definitivo con l’impresa ILVA (Gruppo Riva), che riconsegna oltre 300.000 m2 alla disponibilità pubblica.
Nel 2006 iniziano le demolizioni delle strutture presenti nelle aree da restituire alla città.
Tra il 2006 e il 2008 Ivo Saglietti e Federica De Angeli hanno eseguito le immagini di questo cambiamento, realizzando la documentazione fotografica dedicata alla dismissione degli impianti produttivi
Oltre agli autori saranno presenti Andrea Ranieri, Assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giuseppe Berta, docente di Storia Contemporanea all’Università Bocconi, Enrico Da Molo, Direttore della Società per Cornigliano, ed Elisabetta Papone, direttrice del Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte, l’Immagine di Genova, ideatrice e responsabile di GenovaFotografia
Orari: da martedì a venerdì ore 9 – 19
sabato e domenica ore 10 – 19
ingresso libero
La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, in stretta collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Genova, ospita dal 15 febbraio al 27 maggio la mostra Essenze Barocche, che propone al pubblico interessanti rimandi e suggestive contaminazioni tra le opere barocche appartenenti alle collezioni della Galleria e le tele realizzate dal pittore Alessandro Fergola.
Fergola si configura dunque come “architetto-artista, collezionista d’arte, appassionato di musica e di letteratura, che nella pittura riesce a restituire la pienezza armoniosa e lieve di un’esperienza sinestetica complessa ricreando, in un’unica visione fantasmagorica e quasi eroica, strutturalmente robusta e magistralmente svolta, movimenti, fruscii, sensazioni tattili e sollecitazioni cromatiche”.
Le opere esposte sono:
Alessandro Fergola (Genova 1942), Entropia, olio su tela, cm 180 x 280, Genova, Galleria d’Arte Moderna (n. Inv. GAM 2459).
Alessandro Fergola (Genova 1942), Tondo I-2011 senza titolo, olio su tela, diametro cm 180, Genova, Archivio dell’artista.
Alessandro Fergola (Genova 1942), Sacro e Profano, olio su tela, cm 160 x 100, Genova, Archivio dell’artista.
Mercoledì 16 febbraio inaugura alla sala Dogana la mostra “Iride” di Vania Comoretti, che resterà in esposizione fino al 26 febbraio.
L’artista analizza l’iride, la parte dell’occhio che più di tutte vanta una letteratura scientifica, filosofica, esoterica, attraversando le considerazioni che dell’iride vengono esposte dalla mitologia greca fino ad arrivare alle aberranti misurazioni antropometriche e fisiognomiche operate dal nazismo con i suoi terribili esperimenti, passando per l’illuminista Voltaire. Ma è soltanto una prefazione, un viaggio culturale dentro un mondo che affascina l’artista per motivi personali, formali, etici ed estetici.
L’iride si perpetua all’interno delle generazioni di una stessa famiglia. Per Comoretti essa identifica “il luogo di appartenenza delle persone”. I ritratti sono occhi che forniscono sguardi, che le opere restituiscono allo spettatore, in un gioco di “mise en abime“ per cui l’opera guarda colui che la guarda.
Iride – Mostra di Vania Comoretti
Sala Dogana, Palazzo Ducale, Genova
Dal 17 al 26 febbraio, dal martedì alla domenica ore 15.00-20.00
inaugurazione giovedì 16 febbraio ore 17.00
Giovedì 16 febbraio, alle 21.00, presso l’Auditorium del Castello D’Albertis sarà proiettato il documentario Fair Tales di Nicola Moruzzi e Giovanni Pompili, prodotto da Altromercato.
Il viaggio di Kalhua, cantante spagnola di origine marocchina, attraverso il Mediterraneo alla scoperta di alcune esperienze significative di economia sostenibile e commercio equo solidale in paesi al centro di importanti e drammatici cambiamenti come Marocco, Egitto e Palestina diventa il pretesto per chiedersi se oggi il Mare nostrum sia davvero uno spazio aperto.
La proiezione – a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – sarà preceduta da un aperitivo equo solidale nella caffetteria del Museo.
Sabato 18 Febbraio, dalle ore 16 alle 18, Let’s Cook! seconda lezione di cucina con i colori e la tradizione culinaria latinoamericana sapientemente tramandati dal Colidolat – Coordinamento ligure donne latinoamericane, da anni impegnato nel promuovere le proprie tradizioni attraverso iniziative culturali e laboratori gastronomici. Iniziativa gratuita – su prenotazione – telefonando allo 010 265828.
In occasione della chiusura della mostra “Geode” di Laura Santamaria, domenica 12 febbraio Cesare Malfatti (ex La Crus) presenta dal vivo alla sala Dogana il brano “Alfin”, musica e voce sulla poesia L’Elleboro (1881) del poeta e anarchico Pietro Gori (1865-1911).
Il video del brano, realizzato da Laura Santamaria, è esposto in mostra.
Il musicista presenterà inoltre dal vivo altri brani del suo repertorio.
Cesare Malfatti in concerto
Finissage della mostra “Geode” di Laura Santamaria
Tra i vincitori del bando indetto dal Comune di Genova I Giovani per i Giovanic’è l’associazione culturale Disorder Drama, attiva dal 2000 (prima come gruppo informale e poi come associazione) per l’organizzazione di concerti di band italiane e straniere sul territorio genovese e per la promozione dell’arte e della cultura tramite eventi, fanzine e spazi sul web.
Lo scorso autunno l’associazione ha indetto il concorso fotografico Guardare Maddalena – Nuove topografie ad altra fedeltà, aperto ad artisti dello scatto di età compresa tra i 18 e i 29 anni e che mira a osservare con occhi nuovi una delle aree più complesse del centro storico.
Un concorso che avrà il suo culmine in una pubblicazione ad hoc e in una mostra – inaugurazione prevista a marzo 2012 – e che grazie ai finanziamenti ottenuti dal Municipio Centro Est tramite il bando potrà godere di una forte visibilità.
Lo studio artistico Bruchi Art+Design+Experiments ha aperto di recente nel centro storico cittadino, in Vico Superiore del Ferro. Abbiamo intervistato la titolare Bruna Chiarle: formata presso l’Accademia Ligustica e specializzata in Francia, a Chartres, nello studio delle vetrate e delle relative tecniche di realizzazione e restauro, Bruna svolge il suo lavoro principalmente nell’ambito della lavorazione del vetro, ma crea anche tele e oggetti d’arredo.
Bruchi Design ha inaugurato di recente, l’11 novembre scorso. Qual è il percorso che l’ha portata fino qui, a questa apertura?
Nel 1995 ho aperto uno studio qui nel centro storico, poi studi ed esperienze professionali mi hanno portata fuori Genova; ultimamente però ho sentito il bisogno di tornare sul territorio per un confronto diretto con la gente attraverso uno spazio che fosse non soltanto il mio spazio espositivo ma anche un luogo di scambio con le persone.
Il centro storico. Di certo luogo che offre un contesto suggestivo che ben si sposa col fare artistico: è vero anche che molte gallerie genovesi si trovano proprio qui; ha seguito la tendenza più diffusa o esiste un motivo in particolare?
Di certo il fatto di trovarsi vicino ad altri spazi artistici e laboratori artigiani coi quali si può collaborare direttamente ha soddisfatto l’esigenza di entrare nel territorio -accanto agli altri luoghi creativi- come portatori di arte nell’ambiente, comunicando quindi amore per l’arte.
Cominciare un’esperienza come questa in un periodo storico tanto ostico non è da tutti: grande fiducia nel futuro o dichiarazione di guerra alla crisi?
Entrambe le cose: in effetti in questo momento è difficile riuscire ad avere un aiuto dalle istituzioni e dal mondo esterno, e noi abbiamo contato solo sulle nostre forze. Credo comunque che puntare sul “saper fare” italiano, sul made in Italy insomma, sia una sfida vincente, perché è una nostra risorsa caratteristica e anche su questo si dovrebbe investire per affrontare la crisi.
Principalmente vetro, ma anche lavori realizzati con materiale di recupero. Può illustrarci meglio le tipologie di opere che Bruchi presenta? La mia passione più grande è il vetro, materiale principale delle mie creazioni, però mi piace pensare che ogni oggetto possa avere una seconda vita, dopo essere stato studiato e adeguatamente rinnovato. Ultimamente sto lavorando col cachemire, che inserisco nelle vetrate d’arredo oltre a utilizzarlo per le mie tele. Sto preparando inoltre una mostra sul tema dell’importanza del cibo nella società, sia dal punto di vista del sostentamento sia da quello del condizionamento sociale.
Arte per pochi o arte per tutti? A che pubblico si rivolge? Arte per tutti: una definizione che amo dare è proprio che Bruchi si propone di “diffondere l’arte nell’ambiente”. Il nostro nome, Bruchi Art+Design+Experiments, cerca di guardare a tutte le facce dell’arte, portando l’oggetto artistico negli spazi privati attraverso collaborazioni con designers e architetti per esempio, ma anche coinvolgendo i ragazzi delle scuole, perché è dai ragazzi che viene il futuro. Questo è l’aspetto “experiment” di Bruchi: mi interessa molto la possibilità di collaborare specialmente coi licei artistici, e continuerò anche quest’anno la collaborazione col Liceo Artistico di Savona, che prevede studi sulle peculiarità delle vetrate e sulle loro tecniche di realizzazione.
Con cadenza bisettimanale organizzate “Il Giorno del Bruco”. Di cosa si tratta?
Proprio nell’ottica di apertura al mondo esterno, in queste giornate lo studio è aperto a nuove collaborazioni e progetti. Ad esempio il primo Giorno del Bruco ha visto una collaborazione col gruppo musicale Nanaue, per il cui album abbiamo scattato delle foto: questa occasione ha visto una sinergia tra arti diverse come pittura e musica. Il nostro calendario prevede prossimamente un appuntamento col design industriale degli anni sessanta e settanta, e il pubblico può sia partecipare a queste giornate, sia fornire suggerimenti e spunti per ulteriori incontri di approfondimento o di progettazione.
Giovedì 2 febbraio alle ore 12, al Museo d’Arte contemporanea di Villa Croce in Via Jacopo Ruffini 3, si tiene la presentazione della mostra “La Terra vista dal mare – The Land seen from the sea”, un’esposizione dal network di Little Constellation – Arte Contemporanea nelle micro aree geo-culturali e piccoli stati che sarà visitabile nello stesso museo dal 4 febbraio al 4 maggio 2012.
La mostra documenta da una parte la ricerca artistica contemporanea, attraverso opere, performance e installazioni di 34 artisti provenienti da 13 aree geo-culturali e piccoli Stati, che sono campo d’indagine del progetto; dall’altra presenta il risultato dell’attività internazionale tenutasi nel corso del 2011, con i workshop e le presentazioni ospitate presso la Biblioteca Archivio di Little Constellation a San Marino; il MUDAM Luxembourg (Museo Nazionale d’Arte Moderna del Gran Ducato del Lussemburgo) e presso Casino Luxembourg – Forum d’arte Contemporanea del Lussemburgo; la Galleria Nazionale d’Islanda e il NYLO Living Art Museum, Reykjavik; e al Brown Project Space, Milano, in collaborazione con Malta Contemporary Art.
Alla presentazione intervengono l’assessore per la Promozione della Città, Progetti Culturali e Politiche Giovanili di Genova e Delegato ANCI Nazionale alle Politiche Culturali, dr. Andrea Ranieri, i rappresentati delle Istituzioni pubbliche e provate della Repubblica di San Marino.
Il progetto è presentato dal curatore e Storico dell’Arte, dr. Alessandro Castiglioni, dal curatore del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce Genova, dott.ssa Francesca Serrati, dagli artisti e curatori di Little Constellation: dott.ssa Rita Canarezza, Ufficio Attività Sociali e Culturali, e Pier Paolo Coro per NUA nuove arti e ricerche contemporanee.
Dal 5 al 12 febbraio, la Sala Dogana di Palazzo Ducale ospita la mostra Geode di Laura Santamaria
“Geode” termine inteso per spazio cavo e sotterraneo come l’architettura di Sala Dogana, ma anche superficie su cui si solidificano cristalli, originati da soluzioni acquose infiltrate nella roccia, processo di metamorfosi che rende visibile le forme potenziali della materia naturale. Così è interpretabile la raccolta delle opere presentate, la “ricerca in Natura”, secondo un percorso dal 1999 ad oggi, che rivela il tessuto di relazioni, e di connessioni che hanno fatto crescere le opere (installazioni, video, disegni, fotografie) una nell’altra, una dopo l’altra. Occasione per osservare la pratica di un processo sperimentale nel registro di gesti e scelte dei materiali, elementi d’azione di un microcosmo poetico e singolare.
Sabato 4 febbraio ore 16.30 si tiene l’happening della mostra a cura di Laura Santamaria, moderatrice Alice Ginaldi “,Dà fuoco al fuoco / acqua all’acqua / e ciò ti basti” mentre giovedì 9 Febbraio ore 16:00 appuntamento con il laboratorio didattido gratuito a cura dell’artista “Dal buio emergono dei mostri, di bellezza sconvolgente”. Un’occasione per apprendere l’uso dei pigmenti naturali attraverso una personale e moderna elaborazione dell’antica tecnica meditativa usata dai monaci tibetani per la realizzazione dei loro mandala.
Si useranno pigmenti naturali di colore nero e bianco per realizzare disegni astratti attraverso l’uso di appositi coni creati dall’artista per il laboratorio. I disegni realizzati verranno dispersi, di essi rimarrà solo un’esperienza fisica e creativa, ed un ricordo nella memoria, in tal modo si renderà sensibile il partecipante del principio transitorio, e di come esso faccia parte della pratica artistica attuale, invitandolo ad una riflessione e rielaborazione personale dell’esperienza.
prenotazioni al 3473055053
Geode – Mostra di Laura Santamaria
Sala Dogana, Palazzo Ducale, Genova
Dal 5 al 12 febbraio, dal martedì alla domenica ore 15.00-20.00 inaugurazione sabato 4 febbraio ore 16.30 con l’happening “Dà fuoco al fuoco / acqua all’acqua / e ciò ti basti”
giovedì 9 febbraio ore 16:00 laboratorio didattico “Dal buio emergono dei mostri, di bellezza sconvolgente”
“Leonardo da Vinci: pittore alla corte di Milano”, è il titolo della mostra curata da Luke Syson allestita alla National Gallery di Londra, è l’esposizione più completa mai realizzata dei dipinti di Leonardo. Una mostra che riunisce preziosi prestiti internazionali indagando l’opera di Leonardo come pittore di corte del duca di Milano Ludovico Sforza. Nei primi dieci giorni di apertura la mostra è stata presa d’assalto da oltre 300 mila visitatori, tanto da andare in sold out già a inizio dicembre. Per questo la National Gallery ha deciso, in via del tutto eccezionale e per la prima volta al mondo, di offrire al pubblico mondiale un tour cinematografico
Il 16 febbraio 2012 sarà “visitabile” via satellitenella sale cinematografiche di tutto il mondo. Il tour-evento si chiama “Leonardo Live“, per una sola sera in alta definizione e in contemporanea in oltre 15 paesi (Argentina, Australia, Canada, Colombia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Giappone, Lussemburgo, Malta,Messico, Olanda, Nuova Zelanda, Polonia, Stati Uniti e Svezia).
Il film-evento, prodotto dal pluripremiato Phil Grabsky della PhilGrabskyFilms.com, è presentato da due importanti giornalisti d’arte anglosassoni, Mariella Frostrup e Tim Marlow. Tra le opere in mostra La Belle Ferronière (Musée du Louvre, Parigi), la Madonna Litta (Hermitage, San Pietroburgo), San Girolamo (Pinacoteca Vaticana, Roma), oltre che le due versioni della Vergine delle Rocce – appartenenti alla National Gallery e al Louvre- che saranno mostrati insieme per la prima volta in assoluto.
La mostra presenta inoltre il Salvator Mundi (di recente attribuzione) e una copia dell’Ultima Cena, in prestito dalla Royal Academy. Accanto ad essa vengono esposti tutti gli straordinari disegni preparatori realizzati da Leonardo per il Cenacolo: un modo esclusivo per scoprire, sin nel minimo dettaglio, come un grande dipinto sia stato progettato ed eseguito da uno dei più grandi geni di tutti i tempi.
A Genova aderiscono i cinema Corallo, Uci Fiumara e The Space.
Dopo l’aiuto prestato via web nei giorni successivi all’alluvione del 4 novembre, segnalando tramite la loro pagina Facebook tutte le emergenze in corso e tutte le zone della città in cui c’era bisogno di volontari, gli Angeli del fango hanno scelto di ricordare quei giorni in una mostra fotografica.
Artisti e videomaker che hanno immortalato quanto successo in quel periodo sono presenti con oltre cento immagini nella mostra Fango sull’obiettivo, che viene inaugurata nello spazio incontri della Regione Liguria (piano terra, angolo con via Petrarca) martedì 31 gennaio alle 15 e rimarrà allestita fino a venerdì 10 febbraio con ingresso libero.
“Galleria 44 Days” è il concorso fotografico promosso dallo staff della Galleria Studio 44. Ogni giorno verranno pubblicate sul sito della galleria (www.galleriastudio44.it) e sul blog internazionale di fotografia 591 Photography le immagini di un fotografo selezionato. Per partecipare non è necessario essere un artista professionista, è lo stesso Paolo Saccheri, referente dell’associazione e fotografo, a confermarlo: “Cerchiamo nuove visioni concentrandoci sull’immagine ed il suo perché piuttosto che sul come sono state realizzate”.
Si tratta di una buona opportunità per fotografi e appassionati, il blog 591 Photography ha infatti un alto numero di visitatori al giorno ed è gestito da un gruppo internazionale di editors che pubblica fotografie provenienti da tutto il mondo. “Invitiamo tutti voi fotografi amici della 44 a fare la Vostra selezione e inviarla, nei termini sotto specificati, entro e non oltre sabato 18 febbraio 2012 all’indirizzo mail galleria_studio44@yahoo.it specificando nell’oggetto Galleria 44 Days”, si legge nella nota dell’associazione.
Per partecipare:
– inviare al massimo 5 fotografie
– le foto devono essere ridimensionate 600 pixel minimo – 800 pixel massimo sul lato più lungo
– i files devono essere consegnati in formato .jpg nominati col nome e cognome dell’autore e il titolo. Es.: “nome_cognome-titolo.jpg”
– colore o B/N
– soggetto libero
– poche righe di testo che illustrino voi e il vostro lavoro (opzionale)
L’inaugurazione del “Galleria 44 Days” è prevista per domenica 26 febbraio 2012.
Dal 27 gennaio al 12 febbario si tiene a Palazzo Ducale, nelle Antiche Carceri della Torre Grimaldina, la quarta edizione della mostra Segrete Tracce di memoria a cura di Virginia Monteverde.
L’inizio della mostra coincide con il Giorno della Memoria: anche quest’anno infatti, le celle della torre saranno il suggestivo scenario di un percorso tra arte e storia, che attraverso le immagini e le installazioni di sette artisti evoca la memoria della Shoah.
Gli artisti di questa quarta edizione sono Stefano Bigazzi, Adriana Desana, Giuliano Galletta, Lory Ginedumont, Fabrizio Duillio Merkel, Max Parazzini, Marco Nereo Rotelli.
Una parte della mostra quest’anno viene dedicata alla proiezione dei video girati nella Casa dello Studente di c.so Gastaldi a Genova, Lunariàna e Sabato, progetto ideato da Virginia Monteverde sui due monologhi di Matteo Rossi, con regia di Michele Vindimian e gli attori Daniele Pitari e Daniela Camera.
Il secondo progetto è l’installazione Diversi tra i diversi, impuri tra gli impuri di Antonino Provenzano presidente dell’Associazione culturale Il Volto di Giano per ricordare e denunciare la persecuzione nei confronti degli omosessuali, fra i primi deportati nei campi di concentramento, fin dal 1933.
Orario: 10-13/15-18 tutti i giorni, chiuso il lunedì