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  • Sintassi di pittura, una nuova mostra alla Sala Dogana di Palazzo Ducale

    Sintassi di pitturaLa Sala Dogana di Palazzo Ducale ospita dal 12 al 27 maggio la mostra Sintassi di pittura, con le opere degli artisti Greta Grillo e Lorenzo Taini.

    Un’esposizione che tenta di dare una risposta a una domanda molto frequente:  ‘La pittura è morta? Greta Grillo e Lorenzo Taini hanno scelto questo linguaggio per esprimersi, hanno deciso di scomporre la pittura nei suoi elementi grammaticali per ricomporre un discorso che scorra, tra corde tese e fili strappati, sabbie e smalti industriali.

    La mostra è centrata sulla pittura e sugli elementi grammaticali primari del suo linguaggio. I due artisti emergenti  hanno studiato e assimilato gli esiti delle principali correnti astratte italiane e internazionali e si concentrano sul colore come motore dell’opera (e non come semplice coprente), sulla superficie come vivo campo d’azione (e non come semplice supporto della campitura), sul procedimento come parte integrante ed esibita dell’esito finale (e non come semplice “ricetta” seguita nella creazione e poi nascosta allo spettatore), il tutto tramite un controllo formale insolito per artisti della loro età.

    Nell’allestimento pensato per Sala Dogana, le linee guida del loro operare sono coniugate in quadri appesi alle pareti ma anche in installazioni pensate appositamente per il luogo, nel tentativo non tanto di riesumare la Pittura-Ambiente degli anni Settanta, quanto di sondare la capacità della pittura di invadere col proprio linguaggio e conformare col proprio vocabolario uno spazio dato a priori: Sala Dogana diventa così non un mero contenitore di opere o di azioni, ma vera e propria protagonista dell’azione pittorica.

    Sintassi di pittura

    Mostra di Greta Grillo e Lorenzo Taini. A cura di Alberto Rigoni

    Sala Dogana, Palazzo Ducale, Genova

    Dal 12 al 27 maggio 2012, dal martedì alla domenica ore 15.00-20.00
    inaugurazione venerdì 11 maggio ore 18.00

    ingresso libero

  • Palazzo della Meridiana: visite guidate domenica 6 maggio

    Palazzo della Meridiana: visite guidate domenica 6 maggio

    Palazzo della Meridiana
    Palazzo della Meridiana

    Domenica 6 maggio si tengono le visite guidate ai saloni di Palazzo della Meridiana, in occasione dell’ultimo giorno di apertura della mostra “Meravigliato Paesaggio: la scoperta della Liguria e i fotografi dell’800”.

    Come ogni prima domenica del mese, il Palazzo del centro storico genovese è aperto al pubblico per le visite guidate condotte da guide professioniste, che consentono di  visitare gli ambienti liberty progettati da Gino Coppedè ma anche i grandi saloni cinquecenteschi affrescati da Luca Cambiaso e Lazzaro Calvi.

    Inotre, dopo 3 mesi di apertura, volge al termine la mostra “Meravigliato paesaggio: La scoperta della Liguria e i fotografi dell’800”, curata da Pietro Boragina e Giuseppe Marcenaro che  raccoglie circa 120 fotografie in originale dell’800 ritraenti il paesaggio ligure.

    Durante l’ apertura straordinaria di domenica 6 maggio si poò acquistare un biglietto combinato per  la visita guidata al Palazzo e per la Mostra  al costo complessivo di 10 euro (ridotto 7euro).

    La partenza delle visite è prevista ad ogni inizio d’ora , dalle ore 14 alle 19 (ultima partenza: h 18).  E’ consigliata la prenotazione.

    Prezzo per la visita: Intero 7 euro a persona (comprensivo della visita guidata) e ridotto 5 euro a persona (comprensivo della visita guidata).

    Foto Daniele Orlandi

  • Miti, fiabe e leggende di Michele Fabbricatore in mostra alla galleria Il Basilisco

    Miti, fiabe e leggende di Michele Fabbricatore in mostra alla galleria Il Basilisco

    Il BasiliscoPersonaggi mitologici e fiabeschi rivisitati in Miti, fiabe e leggende, la mostra personale di Michele Fabbricatore, ceramista di nuova generazione, inaugura giovedì 3 maggio, alle ore 18, alla Galleria d’Arte Il Basilisco di Piazza della Maddalena 7.

    Leggerezza e dimensione fiabesca, insieme ad una sorta di incanto e di fissità stupita, caratterizzano i bassorilievi e  sculture dell’artista.

    Michele Fabbricatore ha scelto infatti di raccontare la bellezza, l’armonia e l’equilibrio della realtà in cui viviamo attraverso lo sguardo di un bambino, più veritiero e capace di stupore. Nasce così anche il suo legame con la letteratura, in grado di raccontare storie fantastiche senza mai dimenticare la realtà.

    Venti le sculture, realizzate con la tecnica del terzo fuoco, e  venti le grafiche -acquarelli e acqueforti – in esposizione. Protagonisti di questo viaggio attraverso il sogno, l’immaginario e la fiaba, i miti di Orfeo, Zeus ed Europa, Apollo, Leda e il cigno e ancora, il Barone rampante e il Visconte dimezzato e, per la prima volta, la fiaba di Cenerentola.

    Sembrano volare i suoi personaggi, così come sembra fatta d’aria la sua arte così materica. Nelle sue opere l’archetipo, proiettato dal mondo immaginale in una forma materiale, si ritrova improvvisamente catturato e plasmato nell’argilla, entrando perciò a far parte del mondo della visibilità, pur mantenendo un non so che di arcano e di impalpabile.

    Inaugurazione 3 maggio ore 18 alla presenza dell’artista
    3-24 maggio| orari: da martedì a sabato 10.00|12.30_16.00|19.00 e il giovedì 14.30|19.00.
    Il Basilisco – Piazza della Maddalena 7 | Genova

  • Satura Art Gallery, le mostre del mese di maggio

    Satura Art Gallery, le mostre del mese di maggio

    Satura art GallerySabato 5 maggio Satura Art Gallery ospita l’inaugurazione di cinque eventi espositivi a cura di altrettanti artisti: l’appuntamento è per le ore 17 presso la sede dell’associazione di Palazzo Stella.

    “Tracce di soggetto” la mostra di Davide Battaglia a cura di Elena Colombo, racconta grazie alle sue opere iperrealiste il quotidiano post-moderno in cui tutti sono connessi ma isolati, vicini senza mai conoscersi.

    Tommaso Arscone con “Oliosupellesutela” è una vera rivelazione. Fermandosi di fronte ad un suo lavoro viene da chiedersi se si sta guardando un quadro o una fotografia. L’artista rappresenta una sensualità affascinante e schietta, mediata dal linguaggio pubblicitario, che in alcuni casi si mostra in distorsioni prospettiche ed emotive. Il ritratto e il particolare sono le forme preferite per questa indagine influenzata da riferimenti vintage che si esprime in grandi primi piani, istantanee di uno slancio dinamico o l’accostamento pop di volti simili.

    La mostra “Risveglio” è opera di Pietro Caridi, artista nato a Levanto, paese porta delle Cinque Terre, dove trascorre la sua infanzia immerso nei colori e nella particolare luce che caratterizzano questa zona della Riviera Ligure. E’ proprio da questo contatto diretto con le sfumature del mare, del cielo e dell’entroterra di questo piccolo paradiso che incomincia a formarsi la spiccata sensibilità per il colore

    Nella mostra “Donne del mondo” di Ana María García Ruiz le opere rappresentano un racconto di viaggio che sposta il punto d’osservazione e modifica le scene, mostrando donne di ogni parte del mondo. Ci sono geisha che sembrano assorbire la voce verde e calma del bosco, ragazze africane che, con i loro abiti bianchi richiamano la luce del sole e giovani polinesiane avvolte in  morbidi tessuti che riprendono la vivacità rigogliosa della vegetazione.

    “L’inafferrabile della bellezza” sono le sculture in mostra di Renzo Maggi,  artista che opera al di fuori di ogni corrente, in solitudine e con un’energia che ha del prodigioso. Con la sua scultura ripropone in maniera decisiva, perentoria e abbagliante, l’enigma della bellezza che ci giunge, come nelle sue Afroditi e nelle ultime opere le “Donne-Luna”, venata da una sottile melanconia, come ogni spettatore sensibile non manca di percepire.

    Le mostre “Tracce di soggetto”, “Oliosupellesutela”, “Donne del mondo” sono a cura di Elena Colombo. “Risveglio” a cura di Mario Napoli e “L’inafferrabile della bellezza” a cura di Roberto Valcamonici.

    Le opere sono visitabili fino al 19 maggio da martedì a sabato dalle ore 15.30 alle ore 19.

     

  • Apple, i computer di Steve Jobs in mostra al Priamar di Savona

    Apple, i computer di Steve Jobs in mostra al Priamar di Savona

    AppleSono moltissimi in tutto il mondo i feticisti della Mela, che mai al mondo comprerebbero o userebbero un computer targato Windows e che possiedono da sempre modelli partoriti dalla mente del compianto Steve Jobs.

    Sapevate che proprio in Liguria esiste da dieci anni un museo dedicato alla Apple? Si trova a Savona ed è stato creato dall’associazione All About Apple, formata naturalmente da un team di “feticisti” di cui sopra, veri e propri appassionati dell’azienda che ha dato vita al personal computer e che hanno raccolto tutti i modelli e prototipi realizzati dal 1976 a oggi.

    Il contenuto del museo sarà esposto fino al 20 maggio al Priamar di Savona, per festeggiare i dieci anni di vita del museo (l’inaugurazione ufficiale si è tenuta l’11 maggio 2002), nella mostra Apple Generation. Si potranno vedere dal vivo il primo Macintosh, l’Apple Lisa, il Tam, l’Apple Set Top Box, il Qube, l’Apple III e il Pippin, celebre modello che non riporta il logo Apple della mela morsicata.

    Marta Traverso

  • Florarte, al via la tredicesma edizione ad Arenzano

    Florarte, al via la tredicesma edizione ad Arenzano

    Florarte ArenzanoDal 21 al 25 aprile Villa Negrotto Cambiaso di Arenzano ospita la tredicesima edizione di Florarte, una mostra dove i fioristi creano splendide composizioni floreali ispirandosi ciascuno all’opera di un artista e di un quadro: colori, profumi, forme si fondono in un’alchimia speciale dovuta anche al luogo speciale dove la mostra viene  allestita, la serra  monumentale del  Parco Negrotto Cambiaso di Arenzano.

    Florarte è un evento unico nel suo genere, in cui l’arte  si confonde con i fiori e l’uno esalta l’altro: una manifestazione che nel corso degli anni si è ampliata fuori dai confini preziosi della serra verso il parco storico di Villa Negrotto Cambiaso e il paese.

    E’ divenuta  un mezzo per richiamare l’attenzione sulla necessità di promuovere  e tutelare il giardino storico e quanto esso rappresenta in tutti i suoi aspetti: natura, arte, storia, ecologia e tutela dell’ambiente, biodiversità, turismo e cultura divengono i temi basilari della manifestazione, ormai estesa a tutto il giardino con la mostra mercato florovivaistica di qualità, con laboratori, spettacoli, concerti a tema, con il percorso dell’arte che  penetra anche nel castello e, inarrestabile, giunge al paese, al mare.

    Il 2012 l’esposizione è dedicata al maestro Agenore Fabbri ed è collegata alle ceramiche di Eliseo Salino e Angelo Biancini nel Santuario del Bambino di Arenzano.

    Inaugurazione 20 aprile 2012 ore 17.00
    21 e  22 aprile,  –  4 ed. Mostra mercato floro-vivaistica di qualità, laboratori, eventi
    orario continuato dalle 10 alle 19
    23-24-25 aprile, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19
    Ingresso libero.
    Informazioni presso IAT – Arenzano Tel .+390109127581

  • Sussurri, fotografie di Martina Massarente a Palazzo Rosso

    Sussurri, fotografie di Martina Massarente a Palazzo Rosso

    Sussurri di Martina MassarenteL’auditorium dei Musei di Strada Nuova di Palazzo Rosso ospita dal 21 aprile al 27 maggio un altro appuntamento di GenovaFotografia:  la mostra fotografica di Martina Massarente “ Sussurri”.

    La giovanissima fotografa usa con sapienza la camera oscura per indagare l’identità femminile, grazie alla complicità affettiva e intellettuale di un gruppo di giovani donne e alla profonda conoscenza della complessa tradizione iconografica e letteraria novecentesca sul tema, in particolare di Henrik Ibsen, uno dei più noti autori teatrali nordici.

    Daniel Nevoso, poeta e scrittore teatrale, a partire dalle idee di Martina e dalle sue modalità di lavoro, ha dato voce ai personaggi immortalati. Simboli, emblemi di sentimenti, di storie, di caratteri che rivelano la complessità delle sfumature dell’individuo scorrono accanto alle fotografie costituendone un suggerimento espressivo che il lettore può meditare e confrontare con le proprie esperienze personali.

    L’inaugurazione della mostra è fissata per venerdì 20 aprile alle ore 17.30 insieme agli autori e con Elisabetta Papone, direttrice del centro di documentazione per la storia, l’arte, l’immagine di Genova, ideatrice e responsabile di GenovaFotografia, Franco Sborgi, docente di storia dell’arte contemporanea all’ Università di Genova, Paola Valenti, ricercatrice dell’ Università di Genova e Fabrizio Fazzari di Sagep Editori

    SUSSURRI – FOTOGRAFIE DI MARTINA MASSARENTE

    Testi di Daniel Nevoso
    Apparati critici di Franco Sborgi, docente ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Genova; Alessandra Piatti, dottoranda presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Genova
    Installazione sonora: Matreska – Gruppo Artistico
    Stampe fotografiche: Top Market
    Con la partecipazione delle attrici della “Pinguicola sulle vigne”: Dorotea Lauciello, Federica Lùgaro, Barbara Martinoli, Luisa Martinoli

    Catalogo: Sagep Editori (60 pagine, 14 euro)
    Cura editoriale: Fabrizio Fazzari

    Da 21 aprile al 27 maggio, inaugurazione il 20 aprile alle ore 17.30

    Info: da martedì a giovedì ore 9 – 19; venerdì ore 9 – 23; sabato e domenica ore 10 – 19
    ingresso libero

  • “La vita è sogno – Il cinema, la fabbrica dei sogni” mostra alla Sala Dogana

    “La vita è sogno – Il cinema, la fabbrica dei sogni” mostra alla Sala Dogana

    Premio Fedriani 2012
    L'opera vincitrice di Giulia Coppola “Sala multimediale”

    L’Associazione Culturale Sergio Fedriani, dedicata al pittore, illustratore, incisore, scenografo e umorista genovese esponente emerito del disegno poetico e surreale, organizza ogni anno un concorso per giovani artisti, nato con l’obiettivo di dare spazio a figure emergenti nei campi della produzione figurativa fantastica.

    Dopo le edizioni dedicate all’illustrazione, alla grafica incisoria, alla scenografia, alla pittura e alla grafica umoristica, quella del 2012 è dedicata al tema “Il cinema, la fabbrica dei sogni” ed è stata vinta da Giulia Coppola di Saronno con l’opera “Sala multimediale”, seguita da Fausto Montanari di Genova con “Direttamente al cinema” e da Claudia Palmarucci di Tolentino con “Viaggio sulla Luna”.

    Tutte le opere dei vincitori, insieme a quelle di altri premi speciali come Nicoletta Montemorra da Gorizia con  “Fast Foot” “Cinema, libertà di sognare” di Mattia Riami da Oriago di Mira (VE), “Cinema” di Amanta Strata da Savignone (GE), sono in esposizione alla Sala Dogana di Palazzo Ducale dal 22 aprile al 6 maggio.

    Fausto Montanari, Direttamente al cinema
    Il secondo classificato Fausto Montanari con "Direttamente al cinema"

    L’inaugurazione della mostra e le premiazioni  si tengono sabato 21 aprile alle ore 18.

    In mostra e in catalogo sonopresenti opere di Sergio Fedriani, dei premiati, dei segnalati e dei finalisti Marta Alacevich, Giacomo Aliprandi, Aura Aste, Elisa Boccedi, Andrea Bodon, Giulia Boschetto, Roberto Brundu,Gruppo Mori , Christian Imbriani, Fulvio Ioan, Priscilla Jamone, StefanoMaestrelli, Silvia Magnani, Valentina Marra, Giorgia Marras, Maria Chiara Montagna, Bianca Montanari, Selene Pittaluga, Roberto Sitta, Elena Taddia, Marisa Ventura, Paolo Claudio Zadra.

    Premio “Sergio Fedriani” 2012

    mostra concorso di opere figurative

    “La vita è sogno – Il cinema, la fabbrica dei sogni”

    Claudia Palmarucci, Viaggio sulla Luna
    La terza classificata Claudia Palmarucci con Viaggio sulla Luna

    Sala Dogana, Palazzo Ducale

    dal 22 aprile al 6 maggio 2012
    dal martedì alla domenica ore 16.00-19.00

    inaugurazione sabato 21 aprile, ore 18.00
    ingresso libero

  • Incontro con Irene Pacini, dal pianoforte all’arte visiva

    Incontro con Irene Pacini, dal pianoforte all’arte visiva

    Irene PaciniSino a domenica 15 aprile è possibile visitare in Sala Dogana, Palazzo Ducale, la mostra di Irene Pacini. Diplomata in pianoforte e con studi di composizione e musica elettronica alle spalle (sta inoltre per laurearsi in Musica e Nuove Tecnologie), Irene presenta tre video-installazioni dai titoli So Long Ago, Ventre, Swings, che ci portano in un viaggio attraverso il corpo e la creazione.

    Raccontaci qualcosa di te: diplomata in pianoforte, sei giunta all’arte visiva. Come si è svolto questo percorso?
    Mi sono diplomata in pianoforte, poi ho studiato composizione e infine, sempre nell’ambito del conservatorio, sono passata allo studio della musica elettronica, che mi ha fornito mezzi espressivi diversi rispetto a quelli della musica classica insegnandomi cose che mi sono poi state utilissime nella realizzazione delle opere.

    In cosa consiste il lavoro che presenti? Ce lo puoi descrivere?
    Sostanzialmente è un percorso, prima di tutto dal punto di vista temporale, dentro il corpo umano, condotto per mezzo di tre video, di cui due accompagnati dal suono. I filmati, che rappresentano inizialmente la pelle, conducono gradualmente a immagini viste attraverso un caleidoscopio, che io ho utilizzato per dare una mia visione poetica del corpo umano.

    Cosa vuoi trasmettere agli altri? Cosa speri che sentano guardando le tue opere?
    Chiaramente il mio lavoro ha un motivo conduttore, che poi è questa riflessione sul corpo, non concettuale ma emotiva, perché io parto sempre da elementi emotivi che desidero esprimere attraverso suoni e immagini. Credo che questo si senta, che arrivi alle persone. Detto questo, io credo – e ne ho avuto conferma parlando in questi giorni con i visitatori – che in queste installazioni ognuno veda qualcosa che già ha dentro di sé e che affiora, in qualche modo, guardando e ascoltando le mie opere.

    Hai scelto il mezzo dell’installazione video. Perché? Trovi forse che, essendo il video un mezzo dinamico, l’opera risulti più coinvolgente, più adatta alla fruizione istantanea tipica dello spettatore odierno, poco incline alla contemplazione?
    La scelta del video è arrivata, nel tempo, in quanto per me fusione ideale di due mezzi espressivi in cui mi sono sempre mossa: la musica e il disegno. La possibilità che dà il mezzo video di creare immagini e contemporaneamente accompagnarle con musica (che io stessa scrivo appositamente) è stata per me affascinante e mi ha permesso di dire cose che non riuscivo a esprimere con la semplice pittura. Per quanto riguarda la risposta alla tua domanda, in realtà ho notato che le persone che sono venute a vedere la mostra in questi giorni si sono soffermate a lungo – e non me l’aspettavo – su queste opere, guardandole e vivendole con attenzione. Questo mi ha colpito molto. Penso dipenda dal fatto che, come ho detto, non uso i concetti per creare, ma le emozioni, e forse proprio per questo le persone si sentono più coinvolte. Ho anche cercato di creare un’atmosfera accogliente, con le sale buie e le panche per sedersi, per agevolare la fruizione e l’immedesimazione di chi guarda.

     

     

     

     

     

    Il tema della creazione, in tutte le sue accezioni, è praticamente un topos dell’arte. Come mai hai scelto di affrontare un percorso così battuto e nello stesso tempo così difficile proprio per la quantità di esempi con cui confrontarsi?
    Non è stata una scelta fatta a priori, il tema si è sviluppato strada facendo, anche a causa del mio modo di lavorare: io ho delle idee, ma poi mi lascio molto ispirare e trasportare dal mondo esterno, da ciò che vedo, quasi sempre sperimento. Per come concepisco io la mia arte, tutto ciò che è fuori è già dentro di me, non c’è una cesura netta tra dentro e fuori. Il caleidoscopio, che io ho utilizzato nei video, non ha di per sé niente a che fare con il concetto di creazione, ma per come l’ho concepito ha assunto invece quel significato: nel liquido che contiene si muovono dei piccoli pallini rossi che io ho interpretato come globuli rossi.

    Per quanto riguarda la parte tecnica invece, il lavoro di gestazione di queste opere è stato molto lungo: in due anni ho realizzato tutte le riprese video e la parte musicale, ma mi sono occupata personalmente anche del montaggio video e audio e delle riprese audio. Il secondo video per esempio, quello senza audio, è stato davvero difficile da girare, l’ho ripetuto più volte prima di ottenere quello che volevo. Molti guardandolo pensano che abbia utilizzato immagini virtuali, ma sono tutte immagini vere, reali, di oggetti fisici, realizzate da me e molto poco rielaborate. Lo stesso vale per i suoni, che sono stati messi insieme senza quasi ritoccarli; nel primo video sono tre voci femminili, nel terzo sono i suoni prodotti da corde di altalene, che assumono un timbro che ricorda la voce umana. Stavo cercando suoni che ricordassero il mondo dell’infanzia e casualmente mi sono imbattuta in queste altalene: ho sentito subito che era il suono che stavo cercando…

    Claudia Baghino

     

  • Storia del trasporto pubblico: una mostra fotografica per riflettere sul futuro

    Storia del trasporto pubblico: una mostra fotografica per riflettere sul futuro

    Uno sguardo sul passato che diventa un’occasione preziosa per rifletere sul futuro del trasporto pubblico nella nostra città.

    L’associazione MetroGenova – fondata nel novembre del 2007 su iniziativa di un gruppo di genovesi che hanno voluto condividere la comune passione per il trasporto pubblico, allo scopo di studiare, valorizzare e promuovere le reti di trasporto pubblico a Genova e nella sua area metropolitana – nei locali della sua sede in via Aurora 8r a Boccadasse propone una mostra fotografica sulla storia del trasporto pubblico che sarà inaugurata sabato 14 aprile alle ore 11:30 e sarà visitabile sabato dalle ore 15 alle 19 e domenica dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 19.

    Cinque tabelloni con descrizioni, ricostruzioni storiche, splendide fotografie e video, permetteranno ai visitatori di riscoprire come ci si muoveva a Genova quando il traffico era ancora limitato ed esisteva una rete capillare di tram che dal centro città conducevano fino a Nervi.

    Tutto parte da Boccadasse perchè qui sorgeva il centro di tutto il sistema, ovvero la storica rimessa di Boccadasse, oggi destinata a trasformarsi in area residenziale.

    «La rimessa di Boccadasse ha segnato la vita del quartiere e più in generale di tutto il Levante – spiega Luigi Piccardo, presidente di MetroGenova – per questo la nostra mostra non riguarda solo bus e tram, un ampio spazio sarà dedicato anche al futuro della zona. La rimessa è stata realizzata nel 1926 solo per  i tram poi il piano inferiore è stato dedicato agli autobus che iniziavano a circolare per le nostre strade».

    Le foto degli anni ’30 con i cittadini appesi a grappolo alle fiancate dei tram non sembrano molto distanti dalle scene di sovraffollamento visibili oggi sugli autobus genovesi. «Il problema è il calo dei finaziamenti statali destinati al settore  – continua Piccardo – di conseguenza si è verificato un drastico calo delle corse e delle frequenze. Abbiamo predisposto uno studio per testimoniarlo ma penso che sia una realtà osservabile anche ad occhio nudo. Però, oltre a lamentarsi di questo, in Amt dovrebbero cambiare le cose: c’è un parco mezzi troppo vecchio e gli autobus spesso si bloccano a causa di problemi meccanici. Sono riflessioni che noi facciamo da tempo ma che purtroppo, almeno finora, non sono state prese in considerazione».

     

    Matteo Quadrone

  • Settimana della Cultura a Genova: musei gratuiti e tanti eventi in programma

    Settimana della Cultura a Genova: musei gratuiti e tanti eventi in programma

    Museo GalataA partire da sabato 14 aprile sino a domenica 22 aprile, in occasione della XIV edizione della Settimana della Cultura, Genova apre le porte dei musei alla città: mostre temporanee e collezioni permanenti, visite guidate e tantissimi eventi in programma. I Musei civici saranno aperti gratuitamente (ad eccezione di Strada Nuova, Castello D’Albertis, Gam e Wolfsoniana che avranno il biglietto ridotto e Galata Museo del Mare che applicherà uno sconto di € 2 nei giorni feriali).

    Sabato 14 aprile, alle ore 15 e alle ore 16, è in programma una visita guidata fra le bellezze del Parco di Villa Durazzo Pallavicini firmate da Michele Canzio, un vero e proprio percorso scenografico a tappe che l’eclettico artista/architetto genovese, sua la prima statua della città di Genova, quella dedicata a Colombo in piazza Acquaverde,  realizzò negli anni 40 del 1800. Il Comune sta restaurando alcuni degli edifici che costituiscono questa splendida scenografia: la Tribuna Gotica (giù ultimata) e il Tempio di Flora. Durante la visita guidata, condotta dai professionisti incaricati della progettazione, saranno descritti gli edifici oggetto di intervento e le tecniche di restauro applicate.

    Due weekend di visite guidate a ingresso speciale ridotto (8 euro) nei Musei di Nervi: Raccolte Frugone e Wolfsoniana “Tranquillo Marangoni. Arte sotto torchio” (sabato 14 e domenica 22) e La Collezione permanente della GAM (domenica 15 e sabato 21). Costo: € 8,00 comprensivo di ingresso speciale ridotto e visita guidata.

    Sabato 21 e domenica 22 aprile, alle ore 10, visita guidata gratuita “Un incontro al Galata Open Air Museum” per presentare l’attività della Soprintendenza BSAEL per la tutela dell’archeologia industriale (prenotazione obbligatoria). In occasione dell’incontro sarà possibile per i partecipanti visitare il Galata Museo del Mare a pagamento o proseguire la passeggiata nel Porto Antico per visitare altre attrezzature portuali conservate.

    ECCO TUTTI GLI EVENTI IN PROGRAMMA PER LA SETTIMANA DELLA CULTURA

    MU.Ma – Museoteatro della Commenda di Prè
    sabato 14 aprile, ore 16
    “Viaggio alle sorgenti della reale Felicità – In uno scambio tra culture d’oriente e d’occidente ”
    Conferenza di Marco Ferrini, presidente e fondatore del Centro Studi Bhaktivedanta.
    Ingresso libero

    Museo Civico di Storia Naturale “G. Doria”
    dal 14 al 22 aprile, ore 11 – 13 – 15 – 17 (salvo conferenze)
    “Mediterraneo attivo” Proiezione documentario sull’evoluzione geologica del Mediterraneo.
    Ingresso libero

    Museo Civico di Storia Naturale “G. Doria”
    sabato 14 aprile, ore 17.30
    “Big Bang: la coperta cosmologica troppo corta”
    Conferenza di Pietro Planezio (Polaris) sulle modificazioni della teoria del Big Bang.
    Ingresso libero

    Auditorium dei Musei di Strada Nuova
    mercoledì 18 aprile, ore 17
    “Andrea Ansaldo” Conferenza di Margherita Priarone su questo pittore riconosciuto, dalla critica moderna, come primo esponente della grande decorazione barocca a Genova.
    Ingresso libero

    Archivio Storico del Comune di Genova
    mercoledì 18 aprile, ore 17.30
    “Archivi pubblici e archivi privati: problematiche di conservazione, valorizzazione, studio”
    Tavola rotonda nell’ambito dell’iniziativa “Tramandare Cultura conservando la materia- II edizione”.
    Ingresso libero

    Casa della Beata Chiara, Via San Bonaventura – Pontedecimo
    giovedì 19 aprile, ore 16
    “Tavola di Polcevera in 3D”
    Presentazione della ricostruzione in 3D della Tavola di Polcevera , una tra le più importanti testimonianze della romanizzazione della Liguria.
    Ingresso libero

    Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco, Sala Didattica
    giovedì 19 aprile, ore 17
    “Tavolo Girox e vasi tattili a Palazzo Bianco”
    Presentazione del tavolo girevole Girox, realizzato in più legni pregiati per inserirsi e divenire, a sua volta, una opera d’arte.
    Ingresso libero

    Museo Civico di Storia Naturale “G. Doria”
    giovedì 19 aprile, ore 17.30
    “Il livello del Mar Mediterraneo: previsioni future”
    Conferenza di Marco Anzidei, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sulla storia geologica del Mediterraneo.
    Ingresso libero

    Museo del Risorgimento
    venerdì 20 aprile, ore 17
    “Il primo salotto genovese di Stefano e Nina Giustiniani. Una premessa all´Unità d´Italia e alla formazione di Camillo Benso di Cavour”
    Conferenza di Alfredo Ansaloni Giustiniani.
    Ingresso libero

    Museo di Sant’Agostino
    sabato 21 aprile, ore 10.30 – domenica 22 aprile 2012, ore 9
    “Sugar Art al Museo”
    Corso di Modelling a Cake Design a cura di Francesco Gagliardi.
    Costo: € 180 per le due giornate. Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 16 aprile.

    Museo del Risorgimento
    sabato 21 aprile, ore 17
    “Il Canto degli Italiani”
    Proiezione del cortometraggio di Maurizio Benedetti (Progetto Scriptorium Onlus di Torino – Fondazione Bersezio).
    Ingresso libero

    Museo d’Arte Orientale “E. Chiossone”
    domenica 22 aprile, ore 11
    “Concerto di primavera”
    Concerto di GIOVANNI ALVINO – pianista, a cura dell´Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N. Paganini.
    Ingresso libero

     

    LABORATORI

    MU.Ma – Galata Museo del Mare e Viadelcampo29rosso
    sabato 14, domenica 15, sabato 21 e domenica 22 aprile, ore 10.30
    “…si canta, si racconta, si rema…” Laboratorio a tema musicale-marinaresco per riscoprire la cultura genovese, tra mare e musica.
    Attività rivolta a bambini dai 5 agli 11 anni.
    Costo: € 6 a partecipante. Prenotazione obbligatoria al numero 0102345655.

    Castello D’Albertis
    domenica 15 aprile, ore 11
    “Giochi all´aperto” Una giornata di festa all´aria aperta e in Museo con i giochi di strada della tradizione e la musica di EchoArt.
    A cura dei Servizi Educativi e Didattici del Settore Musei, in collaborazione con l’Associazione Culturale Echo Art e con l’Associazione Culturale Apres la nuit. Info e prenotazione al numero 0102723820

    Musei di Nervi – Raccolte Frugone
    Laboratori nell’ambito della mostra “Tranquillo Marangoni. Arte sotto torchio”
    sabato 14 aprile, ore 16 “Ex Libris”
    domenica 22 aprile, ore 16 “Paesaggi stampati”
    A cura di: Servizi Educativi e Didattici Settore Musei e Associazione Culturale Après la Nuit. Progetto e conduzione: Barbara Barbantini e Francesca Traverso. Ingresso al museo e laboratorio gratuito per i bambini.
    Gli accompagnatori possono visitare il museo con biglietto ridotto.

     

    MOSTRE

    Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce
    inaugurazione: 21 aprile, ore 18
    “cartabianca_firenze” Dopo Bologna e Milano è di scena Firenze. Mostra curata da Lorenzo Bruni, Daria Filardo e Pietro Gaglianò
    Durante la XIV Settimana della Cultura: ingresso gratuito

    Museo di Sant’Agostino
    Inaugurazione: 19 aprile, ore 17.30 – fino al 6 maggio 2012
    “L’albero della vita: la tradizione della lavorazione delle croci lituane e la simbologia delle croci”
    Mostra organizzata dall´Ambasciara della repubblica di Lituania in Italia e dalla Commissione Nazionale Lituana per l´UNESCO.
    Durante la XIV Settimana della Cultura: ingresso gratuito

    Archivio Storico del Comune di Genova
    Inaugurazione con conferenza: 18 aprile, ore 17 – fino al 4 maggio 2012
    “La memoria nel fango. L´alluvione in Liguria e gli archivi ”
    Mostra sul lavoro di recupero nei luoghi colpiti dalle alluvioni. A cura della Soprintendenza Archivistica per la Liguria e dall’Archivio Storico dela Comune di Genova.
    Durante la XIV Settimana della Cultura: ingresso gratuito.

    Museo di Sant’Agostino
    Inaugurazione: 14 aprile, ore 17.30 – fino al 6 maggio 2012
    “Maria Rosa Vendola: dalla materia allo spirito”
    Mostra di sculture in materiali tecnologici inconsueti a commento di opere del Museo.
    Durante la XIV Settimana della Cultura: ingresso gratuito.

    MU.Ma – Galata Museo del Mare
    Inaugurazione: 12 aprile, ore 17.30 – fino al 13 maggio 2012
    “Le Cinque Terre ritrovate”
    Opere di Antonio Barrani.
    L’universo fantastico delle Cinque Terre, sconvolto dall’alluvione dell’ottobre scorso e in via di ripristino grazie all’impegno fattivo della popolazione, della solidarietà e delle istituzioni, rappresenta il pozzo creativo di Antonio Barrani.
    Durante la XIV Settimana della Cultura: ingresso scontato nei giorni feriali.

    Castello D’Albertis
    6 aprile – 3 giugno 2012
    “Esistenze. La vita e la morte nell’arte messicana contemporanea”
    In mostra uno spaccato della cultura messicana attraverso lo sguardo di due pittori di origini indigene – Nicolás de Jesús e Gabriel Trinidad. La mostra presenterà inoltre le opere di Mario Rodríguez, Castulo Marcelino, Cesar Antonio e Nami Yuvi Sánchez.
    Durante la XIV Settimana della Cultura: ingresso ridotto.

    Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce
    24 marzo – 21 aprile 2012
    “Cartabianca_milano”
    Per il suo secondo appuntamento cartabianca si sposta a Milano, con i curatori Francesca Guerisoli, Cecilia Guida e Gabi Scardi coinvolgendo quattordici tra artisti e gruppi.
    Durante la XIV Settimana della Cultura: ingresso gratuito.

    Museo di Sant’Agostino
    22 marzo – 22 aprile 2012
    “Zena”
    L´opera “Zena” di Mario Puppo celebra su grande formato (ca 3 metri per 1,5) la città di Genova rifacendosi alle vedute quattrocentesche.
    Durante la XIV Settimana della Cultura: ingresso gratuito.

    Museo di Storia Naturale “G. Doria”
    24 febbraio – 24 giugno 2012
    “Come è profondo il mare”
    Un percorso alla scoperta dei segreti dei terremoti, delle eruzioni vulcaniche e dei maremoti, per capire le loro cause e l’importanza della prevenzione. A cura dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
    Durante la XIV Settimana della Cultura: ingresso gratuito.

    Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce
    5 febbraio – 4 maggio 2012
    “La terra vista dal mare/The land seen from the sea”
    Nell’ambito del progetto Little Constellation dedicato alla ricerca artistica contemporanea che si concentra principalmente sui Piccoli Stati e le micro aree geoculturali d’Europa.
    Durante la XIV Settimana della Cultura: ingresso gratuito.

    Museo d’Arte Orientale “E. Chiossone”
    24 gennaio 2012 – 24 febbraio 2013
    “Porcellane Cinesi e Giapponesi nelle Civiche Collezioni Genovesi”
    Circa 120 opere che offrono l’occasione di osservare e apprezzare molte varietà di porcellana cinese e giapponese prodotte durante i secoli XVI-XIX.
    Durante la XIV Settimana della Cultura: ingresso gratuito.

    Musei di Nervi: “Raccolte Frugone” e “Wolfsoniana”
    21 gennaio – 6 maggio 2012
    “Tranquillo Marangoni. Arte sotto torchio – La carriera di uno xilografo scultore del Novecento”
    Xilografie, disegni, matrici e cartoni, fotografie d’epoca e pannelli lignei di Tranquillo Marangoni, in occasione del centenario dalla nascita.
    Durante la XIV Settimana della Cultura: ingresso ridotto.

    Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco
    30 giugno 2011 – 22 aprile 2012
    “Un secolo di moda nelle civiche collezioni tessili”
    Nuovo percorso espositivo delle Collezioni Tessili dedicato alla moda del periodo compreso tra l’epoca dell´Unità italiana e gli anni Sessanta del Novecento.
    Durante la XIV Settimana della Cultura: ingresso ridotto.

    Museo d’Arte Orientale “E. Chiossone”
    23 giugno 2010 – 30 dicembre 2012
    “Zuiganji. La vita dei monaci Zen”
    Fotografie di Fabio Massimo Fioravanti che documentano la vita e i rituali dei monaci Zen della scuola Rinzai nel monastero Zuiganji.
    Durante la XIV Settimana della Cultura: ingresso gratuito.

  • Migrazioni, il lungo viaggio: le foto di Uliano Lucas a Palazzo Ducale

    Migrazioni, il lungo viaggio: le foto di Uliano Lucas a Palazzo Ducale

    Sarà la suggestione delle immagini in bianco e nero che congelano il tempo in una dimensione universale. Sarà il coinvolgimento emotivo personale nel pensare a parte della mia famiglia che ha intrapreso stessi viaggi, stesse delusioni, stesse fatiche. La mostra di Uliano Lucas a Palazzo Ducale, è più di un lungo viaggio di foto scattate in 60 anni di carriera da fotoreporter in Italia e nel mondo.

    Con una certa commiserazione gli occhi si soffermano sui nostri vecchi che vivevano in tuguri, li chiameremo oggi, con figlioli e animali. I lunghi treni che portavano a Milano, Torino, in Svizzera dove era necessario effettuare il trasbordo dei pacchi e delle valigie per poter passare il confine. Transatlantici, più rassicuranti delle carrette mediterranee moderne, che salpavano alla volta della Merica carichi di chissà quali fantasie. La città era pronta ad accogliere e martirizzare ognuno di loro, il Pirellone incombeva sul povero sardo che faticava a trasportare gli oggetti custoditi in quattro pezzi di cartone.

    “Quando sono arrivato, viaggio sbadato, non sapere dove poggiare perché andavo così senza nessuno appoggio, senza niente perché ho venuto qui e arrivai con le valigie in mano”. Giuseppe C.

    Il passato sembra l’oggi, almeno in superficie: mezzadri, piccoli contadini, che attendono in capannelli un ingaggio per la raccolta delle olive nei paesini trapanesi degli anni ’70. Saranno stati trattati allo stesso modo degli africani che la mattina presto affollano i marciapiedi della Via Domiziana, in Campania, e che aspettano di essere prelevati per un’altra giornata di italico sfruttamento?

    Si scoprono nuove prospettive, mano a mano che i volti si succedono e che gli immigrati non sono più solo i calabresi, i siciliani, ma anche i tunisini, i marocchini. E così, nella Torino dei primi anni ’70 capita di veder un’anziana matriarca meridionale, velata a lutto dalla testa ai piedi, passeggiare di fianco ad un ambulante maghrebino. I nostri cugini della riva sud arrivano più di quarant’anni fa nel nostro accogliente Paese, per lavorare nell’agricoltura e nella pesca. I leghisti, per loro fortuna, non erano nemmeno in cantiere.

    Immigrati italiani in Italia, immigrati di origine straniera in Italia, immigranti italiani all’estero, immigranti di origine straniera all’estero. Gli uni accanto agli altri, gli uni in situazioni simili a quelle vissute dagli altri. La mostra fa di un grande, composito processo un solo popolo. Fino ad arrivare ai nostri giorni, ai nuovi italiani, se non de iure sicuramente de facto, del Ghana, della Cina, delle Filippine.

    Guardando le foto dell’ultimo decennio si ritrova, quasi con sollievo, la quotidianità dei nostri giorni. Perché in fondo, un neonato figlio di un immigrato filippino, un cittadino di origine indiana seduto in un cybercafé, una famiglia dell’Africa subsahariana, sono persone che fanno parte della normalità delle nostre vite, della normalità dell’Italia. Certo, mille e ancora mille sono i problemi da affrontare, ancora una volta gli uni accanto agli altri, come altrettante sono le foto che restano da scattare.

     

    Si ringrazia per il contributo Antonino Ferrara

  • Musei di Genova: le aperture straordinarie per Pasqua

    Galata Museo del MareIn occasione delle festività pasquali molti musei genovesi restano aperti domenica 8 e lunedì 9 aprile. Ecco l’elenco completo con orari di apertua e chiusura:

    8 aprile 2012 – Pasqua

    Musei di Strada Nuova: dalle ore 10 alle 19

    Museo di Storia Naturale “G. Doria”: dalle ore 10 alle 19

    Castello D’Albertis: dalle ore 10 alle 19

    MU.Ma – Galata Museo del Mare: dalle ore 10 alle 19.30

    MU.Ma – Museoteatro della Commenda di Prè: dalle ore 10 alle 19

    Gli altri Musei (Museo di Sant’Agostino, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Museo d’Arte Orientale “E. Chiossone”, Museo del Risorgimento, MU.Ma – Museo Navale di Pegli, Museo di Archeologia Ligure, Museo di Storia e Cultura Contadina, Musei di Nervi – Gam, Wolfsoniana, Raccolte Frugone, Museo Luxoro) restano chiusi.

     9 aprile 2012 – Pasquetta

    Musei di Strada Nuova: dalle ore 10 alle 19

    Museo di Storia Naturale “G. Doria”: dalle ore 10 alle 19

    Museo d’Arte Orientale “E. Chiossone”: dalle ore 10 alle 19

    Musei di Nervi – Raccolte Frugone: dalle ore 10 alle 19

    Musei di Nervi – Galleria d’Arte Moderna: dalle ore 10 alle 19

    Musei di Nervi – Wolfsoniana: dalle ore 10 alle 19

    Castello D’Albertis: dalle ore 10 alle 19

    MU.Ma – Galata Museo del Mare: dalle ore 10 alle 19.30

    MU.Ma – Museoteatro della Commenda di Prè: dalle ore 10 alle 19

    Museo del Tesoro e Museo Diocesano: dalle ore 15 alle 18

    Gli altri Musei (Museo di Sant’Agostino, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Museo del Risorgimento, MU.Ma – Museo Navale di Pegli, Museo di Archeologia Ligure, Museo di Storia e Cultura Contadina, Musei di Nervi – Museo Luxoro) restano chiusi.

  • So Long Ago, mostra di Irene Pacini alIa Sala Dogana

    So Long Ago, mostra di Irene Pacini alIa Sala Dogana

    Irene Pacini so long AgoContinuano gli appuntamenti con le mostre dei giovani artisti alla Sala Dogana nell’ambito della rassegna Giovani Idee in transito.

    Dal 5 al 15 aprile la sala di Palazzo Ducale ospita la mostra So Long Ago a cura di Irene Pacini, allieva della scuola di musica e nuove tecnologie del Conservatorio di musica Nicolò Paganini.

    Associando la forza drammatica della voce a immagini di intenso impatto emotivo, l’artista  indaga sull’espressività del corpo umano, mettendone in luce di volta in volta la tensione o il silenzio che si cela al suo interno.

    Come un’eco della memoria, affiorano elementi di un mondo infantile, che non rinuncia ad esprimere la sua magia, la sua intensità, la sua forza propulsiva nell’atto stesso del venire al mondo. L’elaborazione sonora è elemento imprescindibile e nello stesso tempo fondante dell’immagine video.

    dal 5 al 15 aprile – tutti i giorni, compreso lunedì 9, ore 15.00-20.00
    inaugurazione giovedì 5 aprile ore 18.00

  • Alessandro Ligato, le fotografie che guardano le stelle

    Alessandro Ligato, le fotografie che guardano le stelle

    Dal 17 marzo al 20 aprile, presso l’OpenLab Gallery di Vico Giannini 1 a Genova, è aperta la mostra personale di Alessandro Ligato, vincitore della prima edizione del concorso “Art Is Clear As Clouds Are” rivolto a giovani artisti emergenti e organizzato in collaborazione con il Balla Coi Cinghiali Festival.

    Alessandro Ligato, classe 1980 e una formazione tutta artistica tra Dams di Brescia e Accademia di Brera, si esprime attraverso il mezzo della fotografia d’arte e presenta a Genova “Urbana Nostalghia”… quando il cielo stellato è il protagonista che non si vede…

     Il lavoro che presenti in mostra è molto particolare. Puoi spiegarlo?

    «Il progetto che presento presso l’Open Lab Gallery nasce due anni fa e parte dall’idea che la città è di chi la vive, e che al suo interno si può e si deve vivere tutta la gamma dei sentimenti immaginabili. La nostalgia, la malinconia e la contemplazione sono legati a un immaginario bucolico, io rivendico con questo progetto il diritto di viverli anche nell’urbanità; urbanità che di notte perde la sua frenesia e si dispone come la natura ad esserti vicina e confidente.

    La modalità di operazione è stata performativa: comunicavo ai miei soggetti con una settimana di anticipo di scegliere un luogo che potesse metterli in questo stato d’animo, quando scendeva il buio loro si sdraiavano a guardar le stelle e io documentavo quel che succedeva; quindi primariamente lo scopo era di far vivere ai miei nostalghici un’esperienza sensoriale di confronto con se stessi e quel che li circonda; al contempo il mio scopo era quello di rendere visibile l’invisibile, ovvero loro vivono movimenti e paesaggi interiori e io col mio mezzo fotografo loro e quel che hanno attorno come rappresentazione visiva di quel sentire; il mondo fuori fotografato come specchio del loro mondo interiore.

    La fotografia è per me un’arte magica e alchemica, il mio fotografare è racchiudere un mondo in un rettangolo che sia significativo ed evocativo anche di quel che ho escluso dal rettangolo; il cielo è negato nella fotografia perché solo vivendo l’esperienza è possibile perdersi a guardarlo.

    Fin dall’inizio ho capito che l’installazione di questo lavoro in galleria doveva essere pienamente conforme all’esperienza vissuta dai miei soggetti, è per questo che in galleria ho installato le fotografie su lightbox, le sale sono buie con la proiezione del cielo sul soffitto, ci sono materassi e cuscini per sdraiarsi, in modo che lo spettatore in una mimesi possa sdraiarsi e condividere -anche se in piccola parte- l’esperienza dei soggetti da me fotografati

    Urbana Nostalghia di Alessandro Ligato
    "Urbana Nostalghia" di Alessandro Ligato

    Nell’osservare le tue foto la prima reazione è stata cercare di riconoscere il luogo, in seconda battuta il forte rimando alla prosecuzione dello spazio oltre il rettangolo dell’immagine, verso un cielo che non vediamo ma che sappiamo essere lì e dispiegarsi immenso agli occhi della persona sdraiata, fa venire voglia di entrare nella foto e sdraiarsi accanto al tuo soggetto.
    C’è una chiave di lettura precisa per queste immagini? Un messaggio per il fruitore? 

    «Ognuno è libero di sentire quel che vuole, quello che mi preme è che non sia un vedere ma appunto un sentire… non un’esperienza legata solo alla vista ma che muova sensazioni interiori legate al vissuto personale di ogni visitatore».

    Ho visto che lavori con la fotografia analogica e in particolare col banco ottico. I tempi e i modi di questa tecnica sono antitetici all’immediatezza e alle peculiarità della fotografia digitale. Come nell’annosa disputa tra fautori dell’mp3 e cultori del vinile, quando si tratta di contrapposizione analogico-digitale di solito si creano fazioni tra loro inconciliabili. Appartieni a una di queste o lavori con entrambe le tipologie? Cosa hai scelto per le foto in mostra e perché?

    «Io lavoro sempre con la fotografia analogica, come nella musica c’è chi suona il pianoforte e chi il sintetizzatore, uno non è meglio dell’altro; semplicemente è radicalmente diverso. Per me il fatto di lavorare in analogico risponde al  bisogno di fotografia come oggetto fisico: poiché cerco sempre di cogliere sfumature, sentimenti, insomma ciò che non è visibile, ho bisogno che ciò sia documentato su un supporto fisico cioè sulla pellicola. Lavorare in analogico col medio e grande formato è da sempre per me legato a una fotografia intesa come visione e pensiero, il clic finale è l’1% del lavoro; è un lavorare per sottrazione e non per sovrabbondanza: il digitale ti fa fotografare e poi scegliere, io sono conformato per scegliere e poi fotografare.
    Lavorare in analogico significa anche avere tempi di latenza in cui l’immagine non è visibile e visionabile, è solo immaginabile, cosa che trovo bella ed educativa a livello progettuale; queste macchine fotografiche di grande importanza fisica mi danno anche la possibilità di vivere non solo con un dito il fotografare e il luogo in cui sono, ma anche di sentirne il peso e l’anima attraverso la fatica, questo credo ti metta in una posizione di maggior ascolto del luogo o della persona che ti sta attorno».

    Oggi chiunque possieda una reflex digitale e Photoshop si dichiara fotografo, apre un account su Flickr e inonda il web di scatti rielaborati. È la caratteristica di internet, democratizzare le cose e renderle accessibili a tutti. In questo modo però c’è una proliferazione incontrollata e pochissimo filtro. Cosa pensi di questa realtà? È un bene o un male? Stimola le idee e la concorrenza o rischia di oscurare persone meritevoli nel mare magnum della rete?

    «Non credo che la rivoluzione digitale si possa definire come una democratizzazione, ha dato sì la possibilità a tutti di fotografare ma spesso ciò implica e ha implicato il fatto che queste persone non inizino a fotografare per rispondere a un forte bisogno interiore. Oggi ci sono più fotografi che medici o fruttivendoli e ciò un po’ mi inquieta soprattutto perché più bella è la reflex minore è l’umiltà del fotografo che si crede un professionista solo per il fatto di aver tra le mani 5000 euro; credo che per dare un giudizio sul digitale dovremmo aspettar una decina d’anni e veder cosa resta di tanto strepitare e fotografare come pioggia nei monsoni.
    Ci sono però realtà notevoli che sono nate e si sono diffuse attraverso internet e i social network; io per esempio ho imparato a fotografare, sviluppare e stampare in analogico su Flickr in un gruppo che si chiama “Fotografia analogica- italia”; nella massa di immagini da cui siamo inondati si trovano anche moltissime di qualità; anche se abito in provincia posso seguire blog di fotografia scandinava ovvero non fermarmi a quel che il mainstream mi impone come idea di fotografia, ma andare a scavare ovunque e scoprire micro realtà notevoli. Credo che tutto ciò sia molto positivo; insomma il problema non è il digitale o il web ma le mani e le menti che lo usano».

    Quali sono i tuoi prossimi progetti?
    «Per il futuro ho in mente più progetti di quanti ne possa materialmente realizzare, ma quotidianamente con rigore li porto avanti, per me fotografare non è una cosa diversa dal vivere, risponde a un mio bisogno di analizzare e riflettere sulla realtà. In particolare in questo momento sto portando avanti un progetto di arte pubblica sul quartiere del Carmine a Brescia, tra mille difficoltà economiche  continuo a far quel che sento con la ferma convinzione che condividere i propri mondi interiori sia alla base di una vita sociale degna di questo nome».

     

    Claudia Baghino