Tag: mostre

  • Oasis Photo Contest: gli Oscar della fotografia in mostra a Genova

    Oasis Photo Contest: gli Oscar della fotografia in mostra a Genova

    Museo di Storia Naturale G. DoriaSarà aperta al pubblico fino a mercoledì 13 febbraio 2013 la mostra fotografica che porta a Genova gli scatti vincitori di quello che è comunemente ritenuto “l’Oscar della fotografia”.

    Oasis Photo Contest, il più importante concorso fotografico dedicato alla rappresentazione della natura, vedrà l’esposizione delle opere più significative in due location della città: il Museo di Storia Naturale G. Doria per paesaggi e animali, l’Acquario di Genova per gli scatti subacquei.

    Al celebre contest hanno partecipato oltre 1.200 fotografi da tutto il mondo, di cui 70 italiani e 8 di Genova, per un totale di 24.000 immagini: lo scatto vincitore appartiene a Chan Kwok Hung di Hong Kong.

    Le immagini scelte sono un’anteprima assoluta degli scatti migliori delle dieci categorie in gara: Paesaggio, Mammiferi, Uccelli, Altri animali, Mondo sommerso, Amici di casa, Mondo vegetale, Gente e popoli, Portfolio e Tecniche di ripresa.

    Orari e prezzi.

    Museo Doria: dal martedì al venerdì ore 9-19, sabato e domenica ore 10-19; € 5 intero, € 3 ridotto.

    Acquario di Genova: dal lunedì al venerdì ore 9.30-19.30, sabato e domenica ore 9.30-20.30; € 19 intero, € 13 ragazzi 4-12.

  • Juan Mirò a Palazzo Ducale: una performance di poesia

    Juan Mirò a Palazzo Ducale: una performance di poesia

    Venerdì 25 gennaio 2013 si svolge a Palazzo Ducale il primo di una serie di tre eventi, organizzati dall’associazione Circolo dei Viaggiatori nel Tempo per omaggiare Joan Mirò, in mostra a Palazzo Ducale.

    L’artista catalano, nel corso della sua vita, ha avuto un forte legame con la poesia: quando viveva a Parigi è entrato in contatto con il nucleo dadaista attorno a Tristan Tzara e successivamente nel gruppo surrealista, strigendo amicizia con molti poeti delle due avanguardie. Mirò ha inoltre realizzato libri illustrati (su testi di Robert Desnos e Jacques Prevert) e ha scritto lui stesso opere poetiche.

    La rassegna percorre questi tre differenti aspetti della relazione con la parola che ha avuto Mirò: gli eventi consisteranno in letture poetiche e proiezioni di immagini, in riferimento al titolo della mostra Mirò poesia e luce.

    Gli spettacoli avranno inizio alle 18 presso il Munizioniere di Palazzo Ducale. L’ingresso è libero e gratuito.

    Questo il programma della rassegna.

    Venerdì 25 gennaio: Mirò tra Dada e Surrealismo
    Con testi di Bréton, Tzara, Eluard, Char.

    21 febbraio: Mirò, Prevert e Desnos
    Con testi tratti dai libri illustrati da Mirò: Les Pénalités de l’Enfer ou les Nouvelles Hébrides (illustrazione di testi di Robert Desnos) e Adonides (su testi di Jacques Prévert).

    12 marzo: Mirò au miroir
    Con testi dello stesso artista tratti dal volume “Le Lézard aux plumes d’or”.

  • Sala Dogana ospita Mauro Panichella: lo scanner come pennello

    Sala Dogana ospita Mauro Panichella: lo scanner come pennello

    Il 2013 si apre in Sala Dogana con la personale di Mauro Panichella, in allestimento fino al 27 gennaio. Giovane artista di 27 anni, diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Genova, il suo percorso si snoda tra la natìa Albissola, Genova ed esperienze all’estero. In “Light, Flow, Threshold” lo strumento della sua ricerca artistica e del suo processo creativo è lo scanner, da lui utilizzato – con effetti sorprendenti – per dare vita alle sue opere. La mostra prosegue inoltre in altri due luoghi d’arte che hanno ospitato due ulteriori tappe del progetto: lo spazio espositivo A329, in Via Adamoli, e la galleria Unimediamodern Contemporary Art, nel centro storico.

    Come sei giunto all’utilizzo dello scanner e perché lo preferisci rispetto ad altre tecniche? Come arrivi alla definizione dell’immagine, a rendere la trasparenza nei soggetti scelti, che sembrano quasi immagini scientifiche?

    «Mi piace mettere in relazione l’arte con la natura e la tecnologia. La fotografia digitale lascia tanto spazio alla sperimentazione artistica, tuttavia le immagini che vediamo ogni giorno sono sempre più “etichettabili”, caratterizzate da filtri o effetti reimpostati, spesso ci si trova davanti a manierismi digitali. Per quanto possa sembrare strano, sono un appassionato della fotografia tradizionale, ed è proprio per questo che ho deciso di portare avanti il mio lavoro utilizzando un mezzo fotografico alternativo. Lo scanner mi permette di pormi in maniera fredda nei confronti del soggetto, come avviene nei laboratori scientifici. Nel mio lavoro la fotografia ha un aspetto prettamente documentativo, lascio che l’approccio spirituale del mio processo creativo si manifesti attraverso i miei lavori. Non sono un fotografo e tantomeno un videomaker, uso la fotografia e il video come mezzi linguistici».

    In che modo avviene la scelta dei soggetti da sottoporre all’azione dello scanner?

    «Ho iniziato lavorando sul mio corpo, di quella fase del mio lavoro è rimasta la componente dell’interesse anatomico e lo studio estetico dei tessuti epidermici. Ho trovato interesse nei celenterati e negli animali provenienti dal mondo marino per via della loro proprietà fotosensibile, ma sono in continua ricerca di soggetti, mi piace che sia una cosa naturale, spesso mi capita di trovarli casualmente per terra. Lo scorso settembre ho presentato all’atelier Tranzit di Bratislava un’installazione che ha come soggetto centrale il teschio di un grande uccello chiamato Nandù, trovato nel deserto, durante un viaggio nella Patagonia argentina».

    A dire il vero, l’idea che un animale morto sia steso, compresso, rigirato ai fini della creazione dell’opera, potrebbe essere percepita come un po’ disturbante. Ti sei mai posto il problema? E’ un effetto che cerchi, magari?

    «Premettendo che sono un amante della natura e che non ucciderei mai un animale solo per fargli una fotografia, non nego che lavorare con soggetti privi di vita sia un aspetto del mio lavoro che non va ignorato. Credo che questo fattore debba indurre chi osserva i miei lavori a un’ulteriore riflessione, quella sulla vita e il mondo al quale apparteniamo. Cerco di dare ai soggetti una dignità estetica, una sorta di cruda eleganza, un inquieto fascino, lo stesso che si prova visitando un museo di storia naturale».

    Perché un’esposizione organizzata in tre tempi e in tre luoghi?

    «L’evento è nato con l’approvazione da parte di Sala Dogana del mio progetto, in seguito Caterina Gualco mi ha offerto la possibilità di creare un secondo polo della mostra presso Unimediamodern. Vista la visibilità e l’importanza che l’evento stava acquisendo, ho seguito un consiglio prezioso e ho deciso di estendere ulteriormente il progetto organizzando un workshop. Grazie all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova e ad A329 Contemporary Art ho trovato lo spazio e i mezzi per poterlo sviluppare».

    Il titolo è estremamente ermetico e suggestivo: luce, flusso, soglia…

    «Questi tre elementi, luce, flusso e soglia sono concetti ai quali la mia ricerca deve molto. La luce è quella indagatrice dello scanner, ma anche una componente indissolubile della vita, in un certo senso è attribuibile alla nascita. Il flusso è il movimento dello scanner, ma anche il quotidiano vivere delle creature e l’inesorabile avanzamento del tempo. La soglia è il vetro dello scanner, ma anche il confine labile che divide l’oggetto reale da quello virtuale e il punto che separa la vita dalla morte. Il concetto del trittico, in effetti, ha accompagnato spesso il mio lavoro, forse perché è il numero ideale per rappresentare un’azione: inizio-svolgimento-fine, luce-flusso-soglia. Questa mostra è una sorta di consacrazione del mio processo creativo, attraverso un’analisi sullo strumento stesso della mia ricerca».

    Un workshop con gli studenti dell’Accademia: come è andata?

    «E’ stata una bellissima esperienza, il workshop si è svolto all’interno dello spazio messo a disposizione da A329 Contemporary Art, un luogo ampio che possiede il fascino dello spazio industriale e le caratteristiche ideali per lavorare. Nei primi incontri ho cercato di dare ai ragazzi degli spunti mostrando loro alcuni esempi di spazi pubblici e il modo in cui sono stati sfruttati dagli artisti, ad esempio le grandi installazioni della Turbine Hall alla Tate Modern di Londra. Ho cercato di invitarli a invadere lo spazio che avevamo a disposizione e a non aver paura di esagerare. In seguito abbiamo studiato insieme come trasformare le idee in progetti e i progetti in realizzazione concreta. In questo modo ognuno ha sviluppato un percorso personale ispirandosi ai tre temi: luce, flusso e soglia».

    In quest’ottica, significa che credi nel lavoro di gruppo a livello artistico? Che il processo creativo possa avvenire in condivisione, acquistando forza?

    «Senza dubbio lavorare in gruppo a un progetto induce a riflettere su ciò che si sta facendo secondo parametri diversi, il processo di creazione perde la componente dell’intimità e del possesso lasciando spazio a quella del rapporto sociale e dello scambio d’idee. Molti studenti erano alla loro prima esperienza artistica e credo che lavorare in un gruppo sia stato molto importante per loro».

    L’uso dello scanner per creare un’opera forse è ancora insolito, ma ormai i supporti digitali, dallo strumento di partenza al software per la postproduzione, offrono un’intera gamma di sperimentazione e possibilità ancora inesplorate…. Mentre alcuni tuoi giovani colleghi dichiarano la morte della pittura, gli artisti maturi ribadiscono comunque l’imprescindibilità delle tecniche tradizionali. Tu cosa ne pensi?

    «I miei studi artistici sono di tipo pittorico, la pittura è una cosa più grande di quanto possa sembrare, non si manifesta solo attraverso la tela e il pennello, non è solo una tecnica artistica, è una cosa che diventa parte di te e ti permette di osservare il mondo come se avessi un senso in più. Non so se posso definirmi pittore, ma le mie scelte sono certamente influenzate dalla mia formazione. Non dichiaro la morte di niente, sarò nostalgico, ma per quanto mi riguarda, persino il rock’n’roll “will never die”».

    Tu parti dal contesto genovese ma ti sei misurato con la realtà internazionale tramite residenze d’artista ed esposizioni… Ti viene voglia di fuggire?

    «Per un artista è fondamentale fare delle esperienze all’estero. Confrontarsi con altre realtà è importante sia dal punto di vista formativo che da quello lavorativo. Vivere del proprio lavoro è difficile ovunque, credo che un artista abbia una responsabilità nei confronti del mondo in cui vive, questo non va dimenticato, anche nei periodi più scuri».

     

    Claudia Baghino

  • Galata Museo del Mare: mostra di arte dal Giappone

    Galata Museo del Mare: mostra di arte dal Giappone

    hokusaiAperta al pubblico fino a giovedì 31 gennaio 2013 la mostra che al Galata Museo del Mare interpreta l’arte del Giappone attraverso le opere di 63 artisti contemporanei.

    Titolo della mostra è La Grande Onda. Omaggio ad Hokusai, a cura di Adelinda Allegretti: oltre 80 opere realizzate ad hoc da artisti italiani e stranieri che operano nei diversi linguaggi visivi (pittura, scultura, computergrafica, ceramica, installazione) e che hanno rivisitato le opere di Hokusai tenendo conto del proprio stile e della propria ricerca.

    La mostra è allestita per tutto il percorso museale fino alla terrazza panoramica “Mirador” ed è possibile visitarla negli orari di apertura del museo.

    Artisti in mostra: Livia Balu (CH-Svizzera), Emanuela Battista (I), Ettore Battista (I), Raffaella Benetti (I), Eléonore Bernair (B-Belgio), Sergio Boldrin (I), Franco Bratta (I), Philippe Bruneteau (F-Francia), Regina Bucher (D-Germania), Agnese Cabano (I), Virginia Cafiero (I), LeoNilde Carabba (I), Fabio Castagna (I), Enrico Challier (I), Conte (I), Laurence Courto (F-Francia), Luigia Cuttin (I), Corrado de Ceglia (I), Elisa Donetti (I), Marianne Em¬menegger (D-Germania), Kenneth Engblom (S-Svezia), Beniamino Fabiano (I), Maria Fatjó Parés (E-Spagna), Sergio Fava (I), Feofeo (I), Monica Frisone (I), Annamaria Gagliardi (I), Anna Gatto (I), Alessio Gessati (I), Marco Giovanni Gianolio (I), Paolo Ielli (I), Antonella Iovinella (I), Iu¬kàri (I), Nadia Larosa (I), Lorella Lion (I), Maria A. Listur (RA-Argentina), Cristina Mantisi (I), Serafina Marranghino (I), Mauro Martin (I), Paola Mascherin (I), Mira Maria Meiler (A), Claudia Melotti (I), Nika! (PL-Polonia), Rosanna Orsini (I), Lucia Pasini (I), Mario Pasqualotto (E-Spagna), Amedeo Pedaletti (I), Gianmario Quagliotto (I), Lorenzo Quinn (I), Mariella Relini (I), Brigitta Rossetti (I), Maria Cristina Sammarco Pennetier (I), Matteo Seghezza (I), Martin Sendlak-Rinkwitz (D), Elisabetta Serafini (I), Patrizia Simonetti (I), Nancy Sofia (I), Mariagrazia Stoppa (I), Laura Tarabocchia (I), Roberto Tigelli (I), Elisa Traverso Lacchini (I), Laura Venturi (I), Elena Verri (I).

    La curatrice
    Adelinda Allegretti nasce a Roma nel 1969 e qui si laurea presso l’Università degli Studi “La Sapienza” in Storia comparata dell’arte dei paesi europei col Prof. Enzo Bilardello, affrontando una tesi di ricerca sul pittore italo-spagnolo Bartolomé Carducho, vissuto in Spagna a cavallo tra il 1500 ed il 1600.
    Iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dal 1999 cura mostre in spazi pubblici e gallerie private, sia in Italia che all’estero. Nel 2004-2005 completa la sua formazione curatoriale frequentando il Master in “Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, dove torna nel 2007 in veste di Tutor del Master curatoriale in “Landscape Design”. Vive tra Roma e la provincia di Como.

  • Conversazioni fotografiche: mostra all’atelier Spazio23

    Conversazioni fotografiche: mostra all’atelier Spazio23

    Giovedì 10 gennaio 2013 (ore 18.30) inaugura presso l’atelier Spazio23 in vico dietro il Coro della Maddalena la mostra Conversazioni fotografiche.

    Sono esposte fotografie di paesaggi naturali (Orietta Bay, Ilenio Celoria, Giovanna De Franchi, Roberto Montanari), urbani (Roberto Tricerri, Carlo Accerboni), reportage artistico d’attualità (Francesco Zoppi), architettura (Andrea Facco) scultura (Thomas Krueger), letterarie-surreali (Laura Accerboni, Piera Cavalieri).

    La mostra vuole rappresentare la fotografia contemporanea e i suoi diversi linguaggi che rispecchiano l’eterogeneità in cui viviamo. Sono rappresentate opere realizzate con tecniche antiche, che consentono una riproduzione dell’attualità creando effetti a volte metafisici, agli infrarossi, alla stampa in camera oscura, alla moderna stampa digitale variamente interpretata, bianco e nero e colore.

    L’esposizione rimarrà aperta fino a giovedì 31 gennaio 2013.

  • Bando a La Spezia per curatori di mostre e spettacoli teatrali

    Bando a La Spezia per curatori di mostre e spettacoli teatrali

    Il Comune di La Spezia ha aperto due bandi per la formazione di un elenco ristretto (short list) per collaborazioni professionali presso le sue strutture culturali: il Teatro Civico e il Musei Camec.

    L’eventuale collaborazione si svilupperà con le modalità previste dalle vigenti norme in materia di prestazioni d’opera di soggetti esterni alla pubblica amministrazione e dovrà essere prestata personalmente presso la sede del Teatro Civico. La durata della collaborazione è di norma annuale, correlata alla programmazione della stagione teatrale, ma può variare in rapporto alle necessità di volta in volta individuate.

    Il bando dedicato al teatro scade lunedì 14 gennaio e mira a creare un elenco di collaboratori disponibili a svolgere attività di scelta, programmazione, organizzazione e promozione di spettacoli teatrali.

    Le attività da svolgere sono inerenti il settore del teatro e spettacolo nei seguenti segmenti:
    – scelta e programmazione operativa di spettacoli teatrali;
    – organizzazione e promozione di spettacoli teatrali;
    – rapporti con le produzioni teatrali e predisposizioni di contratti da sottoporre alla struttura amministrativa del Teatro.

    I requisiti di ammissione all’elenco sono:
    – diploma di scuola secondaria superiore
    – esperienza pluriennale del lavoro di teatro e spettacolo
    – conoscenza delle produzioni teatrali italiane

    La domanda (comprensiva di curriculum vitae, copia di un documento di identità e sintetica relazione del progetto con cui si intende operare per scegliere e organizzare una rassegna di spettacoli teatrali) dovrà essere presentata entro lunedì 14 gennaio presso Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia (via del Prione 236) all’attenzione del Direttore Marzia Ratti.

    Il bando legato all’arte è finalizzato a formare un elenco di organizzatori di eventi espositivi e curatori di mostre presso il Centro d’arte moderna e contemporanea della Spezia, che prevede le seguenti attività:
    – collaborazione alla progettazione di eventi espositivi con particolare riguardo all’arte contemporanea;
    – cura e/o organizzazione di mostre temporanee presso il CAMeC;
    – collaborazione all’effettuazione di prestiti di opere d’arte in entrate e in uscita dal CAMeC.

    I requisiti di ammissione sono:
    – diploma di laurea quadriennale (vecchio ordinamento) o laurea specialistica e/o magistrale (nuovo
    ordinamento) nell’ambito delle discipline umanistiche afferenti al settore dei beni culturali
    – ottima conoscenza della lingua inglese scritta e parlata.

    Tutti i candidati che risultino in possesso dei requisiti specificati saranno inseriti, in ordine alfabetico, nelle short list. Non è pertanto prevista una graduatoria. Gli eventuali incarichi saranno affidati in base alle necessità di volta in volta occorrenti, tramite una valutazione comparativa dei curricula e delle relazioni presentate da ogni candidato. La short list avrà durata di 12 mesi a partire dal termine del procedimento e dalla sua pubblicazione.

    La domanda e il materiale (analoghi al bando teatrale) dovranno essere consegnati entro giovedì 17 gennaio 2013.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Giorno della memoria: mostra sulla tragedia dell’Olocausto

    Giorno della memoria: mostra sulla tragedia dell’Olocausto

    Una mostra fotografica con al centro la tragedia dell’Olocausto “Volkstrauertag” (Giorno della Memoria”) e dei campi di sterminio nazista – Risiera di San Sabba, Auschwitz, Birkenau, Dachau, Gusen, Ebensee, Castello di Hartheim, Mauthausen – dedicata alle visite degli studenti vincitori del concorso letterari e artistico “27 gennaio Giorno della Memoria”, sarà ospitata presso la sala Spazio Incontri, in piazza De Ferrari, sotto i portici della sede della Regione Liguria a partire da Giovedì 17 gennaio.

    Le foto esposte – circa 80 – sono di Eugenio Ferrero, Sergio Quagliaroli, Cinzia Raviola, Massimo Santoro, Mariangela Saulle, Gugliemo Barranco, Maria Cristina Cambri.

    Giovedì 17 gennaio, giorno dell’inaugurazione, alle ore 13, alla mostra interverranno Gilberto Salmoni, presidente della sezione di Genova dell’Associazione nazionale ex deportati e Miryam Kraus della Comunità ebraica di Genova, che incontreranno gli studenti.

    Venerdì 18 gennaio, alle ore 17, la mostra ospiterà un reading teatrale per ricordare Irena Sendler, una donna che salvò 2500 bambini dallo sterminio.

    Giovedì 24 gennaio, la mostra sarà visitata da Piero Terracina, sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz, oratore ufficiale della cerimonia istituzionale in programma in mattinata, del Consiglio Regionale-Assemblea Legislativa della Liguria in cui verranno premiati i vincitori 2012 della sesta edizione del concorso regionale.

    La mostra resterà aperta da giovedì 17 a giovedì 24 gennaio 2013 e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 11.30 alle 15.00 e dalle 16.30 alle 19.00; l’ingresso è libero.

  • Genova, galleria d’arte en plein air: il progetto Vanuart

    Genova, galleria d’arte en plein air: il progetto Vanuart

    Immaginate Genova come un’immensa galleria d’arte a cielo aperto, dove in ogni momento dell’anno è possibile ammirare l’opera di artisti visivi, assistere a spettacoli di teatro e danza, ascoltare musica in numerosi angoli della città. Il tutto gratuitamente e senza vincoli di orari o date di apertura.

    Queste, in sintesi, le caratteristiche di Vanuart, un progetto che Sabrina Losciale ha proposto a Genova – città in cui si è trasferita da pochi mesi – dopo tre anni passati in Australia e Nuova Zelanda, «dove realtà di questo genere sono all’ordine del giorno». In quei Paesi infatti vi sono numerosi locali che hanno riadattato il retrobottega a laboratorio artistico, aperto a chiunque voglia utilizzarlo, che proiettano video e foto durante i concerti dal vivo, che accolgono attori di teatro che eseguono parte degli spettacoli che vengono rappresentati sul palcoscenico, e così via. Oppure vengono organizzati eventi come i party di Garret Street a Wellington (Nuova Zelanda), eventi con raccolta fondi devoluti a diverse attività di volontariato, dove artisti impegnati nella grafica, fotografia, video, musica possono dare libero sfogo alla loro creatività.

    L’obiettivo di Vanuart è realizzare a Genova un progetto analogo: per questo Sabrina si è messa alla ricerca di artisti specializzati in varie espressioni creative – arti visive, fotografia e video, danza, musica e teatro – per avviare un laboratorio permanente di creazione di opere e progetti. In secondo luogo, Vanuart mira alla costante collaborazione con negozi e locali, sia in attività sia in disuso, che potranno ospitare mostre ed eventi e beneficiare della visibilità da esse derivati. A breve sarà attivata una piattaforma web per agevolare le candidature spontanee di artisti, esercenti e persone che vogliono collaborare.

    Gli obiettivi sono tanti e ambiziosi: «Sarebbe bellissimo vivere la città di Genova come una costante galleria d’arte contemporanea open air, free e alla portata di tutti, con artisti che a rotazione si potranno mettere in luce su un palcoscenico urbano, a diretto contatto con le persone. Questa attività potrebbe sensibilizzare chi non è ancora del tutto appassionato all’arte e facilitare la condivisione della bellezza delle arti visive ed espressive, oltre che incentivare i nuovi artisti a produrre di più e a farsi conoscere in città. Infine i locali incrementeranno la loro visibilità, quindi una notevole pubblicità per loro, e i locali in disuso verranno riqualificati. Un motivo in più per venire a visitare il centro storico di Genova».

    Un’iniziativa non nuova per la nostra città: basti pensare a due eventi recentemente organizzati nel quartiere della Maddalena, le mostre Adotta un artista nelle botteghe storiche (a cura dell’associazione Colorinscena) e Guardare Maddalena in due botteghe in disuso (a cura dell’associazione Disorder Drama).

    Chi vuole partecipare al progetto può contattare Sabrina attraverso la pagina Facebook “Vanuart Project”.

    Marta Traverso

    [foto di Constanza Rojas]

  • Endofap Liguria: mostra fotografica di Elisabetta Goggi

    Endofap Liguria: mostra fotografica di Elisabetta Goggi

    elisabetta goggiRiapre dopo la pausa natalizia, presso la nuova sede dell’Università popolare Don Orione di Genova (Via B. Bosco 14), la mostra fotografica di Elisabetta Goggi sul Collegio “San Giorgio” di Novi Ligure.

    II prestigioso e antico Collegio fu fondato all’inizio del secolo scorso da don Orione e destinato all’educazione e alla formazione di migliaia di allievi provenienti dalle zone del Basso Piemonte e della Liguria. Le immagini realizzate da Elisabetta Goggi dopo la chiusura documentano lo stato di abbandono dell’edificio di origini secentesche e contemporaneamente intendono sottolineare il vuoto che si è venuto a creare nella città Novi Ligure in ambito religioso, sociale e culturale. La precarietà delle strutture storiche e l’incertezza della sua destinazione fanno sì che sia importante mantenerne vivo il ricordo e l’interesse presso l’opinione pubblica.

    La mostra è aperta da lunedì a venerdì (ore 9-12 e 14.30-17) fino al 2 febbraio 2013.

    Note sull’artista
    Elisabetta Goggi. Con una passione genetica per la fotografia derivatale dal padre, Elisabetta Goggi ha realizzato i suoi primi scatti con una reflex. In principio si è occupata principalmente di reportages; dopo la laurea in Storia dell’Arte, e il Dottorato di ricerca con una tesi sulla storia della fotografia, “Genova: l’idea di città attraverso dei fotografi tra la metà dell’Ottocento e gli inizi del Novecento”, ha seguito le lezioni di fotografia dell’Accademia Ligustica ed ha collaborato per due anni con una galleria d’arte di Genova, partecipando a diverse mostre. Il primo premio al concorso “Acqua e Ferro” l’ha indirizzata verso le foto di archeologia industriale, agraria e urbana, senza però farle trascurare altri temi, come il paesaggio e i riflessi.

  • Natale e Santo Stefano 2012: musei Genova, aperture straordinarie

    Galata Museo del MareQuesti gli orari di apertura dei Musei di Genova nelle festività di Natale e Santo Stefano 2012.

    Martedì 25 dicembre apre al pubblico solo il Galata Museo del Mare, con orario 10-19.30 (ultimo ingresso ore 18). Gli altri Musei resteranno chiusi.

    Mercoledì 26 dicembre il Galata mantiene l’orario del giorno precedente, mentre aprono al pubblico anche i Musei di Strada Nuova (ore 10-19), il Museo di Storia Naturale G. Doria (ore 10-19), i musei di Nervi Luxoro, Gam e Wolfsoniana (ore 10-19), il Museo dalle culture del mondo Castello D’Albertis (ore 10-18), il museo della Commenda di Prè (ore 10-19) e Viadelcampo29rosso (ore 10.30-12.30 e 14-19).

    Aprono solo in orario pomeridiano, sempre nel giorno di Santo Stefano, anche il Museo Diocesano (ore 15-18) e il Museo del Tesoro (ore 15-18). Tutti gli altri Musei resteranno chiusi.

  • Celle Arte Giovani: mostra di Alex Raso, inaugurazione

    Celle Arte Giovani: mostra di Alex Raso, inaugurazione

    Mostra fotograficaDomenica 16 dicembre 2012 (ore 16) presso la sala consiliare del Comune di Celle Ligure inaugura una mostra personale che fa parte del progetto di laboratorio culturale Celle Arte Giovani, nato nel 2003 allo scopo di promuovere la creatività di artisti tra i 18 e i 35 anni in tutte le sue espressioni.

    Il progetto si compone di eventi di vario genere – mostre, performance, workshop etc – che vengono realizzati anzitutto in una web gallery presente sul sito www.celleartegiovani.it, allo scopo di presentare e promuovere la produzione artistica di giovani emergenti, sulla quale gli artisti possono candidarsi per un’esposizione online di loro opere (scelte da una commissione e suddivise per genere) e i più meritevoli anche in mostre “fisiche” come quella che si inaugura oggi.

    La mostra Sinistro e mal d’estro dell’illustrazione e grafico savonese Alex Raso resterà aperta al pubblico fino a giovedì 20 dicembre (orario 17-19). Nel corso della cerimonia di inaugurazione l’artista farà una performance: sulle note del violino di Luca Pesenti e del contrabbasso di Elena Duce Virtù, realizzerà un’opera usando delle lamette da barba, proiettandone le immagini su muro e in diretta sulla piattaforma web CreaTV.

    [foto di Roberto Manzoli]

  • Plastic Passion, via Luccoli: mostra collettiva per l’Africa

    Plastic Passion, via Luccoli: mostra collettiva per l’Africa

    Venerdì 14 dicembre alle ore 17.30 inaugura presso Plastic Passion – negozio di calzature e galleria d’arte in via Luccoli – la mostra collettiva Artist’s foot for Orthopaedics onlus”.

    L’esposizione sarà aperta al pubblico al secondo piano del negozio, uno spazio dove artisti genovesi e non possono proporsi per esporre gratuitamente le loro opere.

    A questa mostra hanno cooperato 26 artisti genovesi, che hanno realizzato un art book e che esporranno fino al 2 gennaio 2013 le loro tele, fotografie e sculture.

    Il ricavato della vendita dell’art book e delle opere sarà devoluto al progetto Aiutiamo l’Africa a camminare di Orthopaedics Onlus, un’associazione nata nel 1998 che riunisce medici di varie specializzazioni che operano come volontari nei Paesi in via di sviluppo.

    Gli artisti che parteciperanno alla collettiva sono: Angela Mambelli, Viviana Milan, Isabella Consigliere, Giordano Fabio, Giorgio Facco, Silvia Bevilacqua, Davide Di Donna, Paola Rando, Gian Luca Groppi, Fabio Lombrici, Gregorio Giannotta, Alberto Valgimigli, Mauro Marcenaro, Daniela Signorini, Malgorzata Bochniarz-Ròzanska, Amanta Strata, Roberta Milanesi, Rosanna Vio, Maria Grazia Blandino, Michela Rossini, Andrea Muyat, Sacha Salvador, Alessandro Olmi, Andrea Morini, Giancarlo Contu e Cristiano Baricelli.

  • Concorso fumetto 2013: bando e mostra collettiva “Noi e gli altri”

    Concorso fumetto 2013: bando e mostra collettiva “Noi e gli altri”

    fumettoL’Ufficio Giovani del Comune di Bologna, in collaborazione con Anci, Hamelin Associazione Culturale e Associazione Yoda, ha indetto il concorso di fumetto “Noi e gli altri”.

    Il bando suddiviso in Sezione Flashfumetto.it e Sezione Yoda (quest’ultima aperta solo a residenti a Bologna e provincia): gli elaborati migliori di entrambe le sezioni verranno esposti in una mostra collettiva a BilBOlBul – Festival Internazionale di Fumetto che si terrà a Bologna dal 21 al 24 febbraio 2013. Tutte le opere pervenute saranno pubblicate sul sito www.flashfumetto.it.

    Tema comune a entrambe le sezioni è appunto noi e gli altri. Si chiede ai partecipanti di raccontare un’esperienza di straniamento, declinandola a proprio piacimento ma utilizzando una situazione fissa, che può essere inserita all’inizio, alla fine o nel corso del racconto: per esempio “Salgo sull’autobus, mi siedo e tutti cominciano a guardarmi con insistenza, come se avessi, o fossi, qualcosa di strano…”. Il racconto che si costruisce attorno a questo piccolo evento può essere realistico o fantastico, comico o drammatico, e dovrebbe portare a riflettere su cosa consideriamo “altro da noi” e su come immaginiamo di reagire alla sensazione di sentirci noi, anche solo per un attimo, l’altro.

    Possono partecipare tutti i giovani artisti dai 15 ai 35 anni. Sono ammesse collaborazioni tra due o più autori.

    Ogni fumetto dovrà essere composto da un minimo di 2 a un massimo di 4 tavole in formato A4. Il materiale (disegni in formato Tiff o Pdf, fotocopia del documento d’identità e modulo di iscrizione) dovranno essere inviati tramite mail a indirizzo giovani.comunedibologna@flashfumetto.it entro la mezzanotte del 27 gennaio 2013.

    La selezione delle opere per la premiazione verrà effettuata da una giuria composta da esperti, autori e studiosi.

  • Collisions: Genova Quarto, mostra fotografica di Roberto Manzoli

    Collisions: Genova Quarto, mostra fotografica di Roberto Manzoli

    Mostra fotograficaDa lunedì 3 a giovedì 20 dicembre 2012 il Centro Civico di Quarto (via Delle Genziane, 15) ospita “Collisions”, mostra fotografica di Roberto Manzoli.

    Immagini fotografiche che si scontrano, come collisioni. Prima un’immagine esteticamente “bella” nel senso più comune del termine, poi una fotografia di risposta in contrasto con la precedente, per la sua “bruttezza” o forse meglio dire per la sua “sgradevolezza”, più nel contenuto che nella forma. Anche se forse non tutti saranno d’accordo.

    La tecnica usata è quella di stampe digitali Glicée su carta di cotone al 100% incorniciate senza vetro: un metodo di stampa che supera gli standard di conservazione in archivio da museo. I soggetti provengono da luoghi e tempi i più disparati e sono accoppiati per formare un contrasto visivo, appunto una “Collision”. Ci sono foto scattate su pellicola così come foto digitali, anche se il processo di stampa finale è digitale.

    Sul luogo della mostra viene distribuito gratuitamente il catalogo, con tutte le immagini e un breve testo introduttivo.

    Secondo l’autore, il senso della mostra è che “quello che appare non sempre dai nostri occhi viene giudicato correttamente e le cose sgradevoli, con grande sorpresa, all’improvviso diventano belle, se c’è un’armonia che lega il tutto“.

    La mostra sarà aperta solo nei giorni feriali, da lunedì a giovedì ore 9-12 e 15-17.30 e il venerdì ore 9-12.

    [foto di Roberto Manzoli]

  • Spazio23: fotografia a Genova, nei vicoli un nuovo atelier

    Spazio23: fotografia a Genova, nei vicoli un nuovo atelier

    Inaugura a Genova un nuovo spazio dedicato all’arte, in particolare alla fotografia: in vico dietro il Coro della Maddalena, caruggio nelle vicinanze di via Garibaldi, aprirà sabato 1 dicembre Spazio23. In questo luogo saranno aperte al pubblico mostre fotografiche – si comincia con “Genova fantastica” di Giuliana Traverso – e conterrà inoltre una libreria specializzata esclusivamente su questo settore. Spazio23 vuole porsi come punto di incontro tra fotografi e appassionati, con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’arte fotografica e fornire consulenza a chi si sta cimentando per la prima volta in questo tipo di arte.

    La mostra di Giuliana Traverso rimarrà aperta al pubblico fino al 31 dicembre, con i seguenti orari: da martedì a sabato ore 10.00 – 13.00 e 17.00 – 19.30.