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  • Pierpaolo Rovero alla Maddalena, mostra alla galleria Il Basilisco

    Pierpaolo Rovero alla Maddalena, mostra alla galleria Il Basilisco

    Pierpaolo RoveroVenerdì 23 novembre alle ore 18 alla galleria d’arte Il Basilisco di piazza della Maddalena 7 sarà inaugurata La controparte del vuoto, la mostra personale di Pierpaolo Rovero, pittore e fumettista. Venti le opere in esposizione, visitabili da domani fino all’8 dicembre nel cuore della Maddalena, tra i carrugi a un passo da via Garibaldi. Reduce da recenti successi milanesi, l’artista approda a Genova: proprio il riscontro positivo ottenuto nel capoluogo lombardo ha dato l’input per la realizzazione della Controparte del vuoto. La responsabile della galleria, Silvia Ruffini, ci racconta con orgoglio di come proprio il Basilisco abbia contribuito a far conoscere l’artista nel panorama ligure e a consolidare la sua fama di pittore: già nel 2011 la galleria aveva ospitato una tappa di Omnia, la sua personale itinerante, approdata –oltre che a Genova- prima a Barcellona e poi a Torino.

    Trentaseienne torinese, artista figurativo ed insegnante di Arte del Fumetto all’Accademia delle Belle Arti della sua città, Rovero –a dispetto della giovane età- è già un nome di spicco per i cultori del fumetto: oltre al diploma all’Accademia Disney di Milano, collabora dal 1996 con la testata Topolino della Walt Disney, sia in veste di disegnatore che di sceneggiatore. Eclettico, Rovero spazia dal cinema (disegna tavole per il cartone della Pixar Monster &Co nel 2004) alla letteratura, con le trasposizioni dei romanzi noir del francese Michel Rio, e pubblicando tra 2006 e 2009 i suoi volumi a fumetti Gate 22, MaloneTerroriste, che gli hanno valso indiscussa fama in Francia, Belgio, Olanda e nel resto d’Europa. Non da ultimo, disegna per l’azienda Kinder  le nuove sorprese del celeberrimo ovetto (www.pierpaolorovero.com).

    Qual è l’idea alla base della mostra? «È difficile spiegare una mostra. L’arte deve essere diretta. Deve poter arrivare in modo diverso ad ognuno di noi. Per questo voglio che i miei quadri si prestino a essere interpretati in modo non mediato e senza i filtri dell’arte concettuale», ci racconta l’autore. «L’opera dev’essere ambigua. È come una finestra socchiusa: una finestra spalancata mostra già tutto, non stimola alcuna curiosità. Ma una finestra aperta solo a metà spinge a chiedersi cosa ci sia dietro. I quadri sono narrazioni che chiedono di essere sbirciate: non solo il fumetto ma anche la pittura è una storia. La prima, da leggere. La seconda, da osservare».

    L’idea dell’autore è, dunque, quella di creare un racconto. In particolare, “raccontare le persone attraverso gli oggetti”: fedele a un’ideale di pienezza ossessiva degli spazi, tipica del fumetto underground, Rovero riempie i suoi quadri di dettagli che si moltiplicano all’infinito: «In questa personale» –spiega- «ho voluto definire una condizione, quella del vuoto, attraverso l’uso del pieno estremo. Non a caso, il nome della mostra è una strategia retorica, una litote, che richiama proprio questo stato di cose: la controparte del vuoto altro non è che il pieno». Pieno e vuoto, l’uno evoca l’altro. Dietro l’estremizzazione del primo, si nasconde il secondo: «Quella del vuoto è un’idea da riscoprire, in una società schizofrenica e onnivora, in cui non si è più in grado di cogliere l’interezza di ciò che ci circonda».

    Oltre alle suggestioni dal mondo del fumetto e della pop-art, ora Rovero evolve verso un più sobrio classicismo, con rimandi all’arte fiamminga. Qui esposte, le opere della serie Babette, raffiguranti pentole e cucine, e i libri della serie Alma. Inoltre, sono presenti anche tre nuove opere ispirate alla città di Genova: prospettive insolite della città, dall’alto dei tetti della Superba. Mai oggetti animati, mai persone: ad essere raffigurati, solo oggetti inanimati e nature morte, che Rovero prova a rendere “vive”. Tutti i soggetti, le cucine e i libri in particolare, sono per lui “contenitori”: i primi, contenitori di cultura, i secondi dell’anima. Le sue raffigurazioni sono archetipi che, partendo da qualcosa di apparentemente finito, aprono scenari infiniti e suggeriscono molto altro.

    Qual è la tecnica usata per la realizzazione di questi quadri? «Tutte le opere sono state realizzate con la tecnica undercolor, combinazione di elaborazione digitale e intervento manuale. Elaborato al computer, poi stampato e modificato a mano con pennelli e smalti, o con solventi a spruzzo e acrilici, che consentono di asportare il colore con un pennino. È un procedimento scelto apposta per ottenere nuovi effetti, per creare nuovi colori. Bisogna adattarsi ai cambiamenti nel modo di comunicare, adottare strumenti contemporanei. Mi piace pensare che il mio modo di fare quadri, unendo tecnica pittorica e fumetto, sia un modo per fare incontrare Tintin e i fiamminghi. Un’idea di arte trasversale, in linea con l’evoluzione multimediale della società di internet e dei consumi».

     

    La controparte del vuoto di Pierpaolo Rovero
    Inaugurazione: 23 novembre 2012 ore 18, alla presenza dell’artista
    Mostra: 23 novembre – 8 dicembre 2012 | orari: da martedì a sabato 10.00-12.30, 16.00-19.00 e il giovedì 14.30-19.00
    Il Basilisco, Piazza della Maddalena 7 – Genova galleria@ilbasilisco.info | www.ilbasilisco.info

     

    Elettra Antognetti

  • Architetture Sospese, Castello di Nervi: la mostra di Guardavaccaro

    Architetture Sospese, Castello di Nervi: la mostra di Guardavaccaro

    Guido GuardavaccaroVerrà inaugurata sabato 17 novembre alle 17 la mostra “Architetture Sospese – Gli spazi urbani come luoghi interiori”, dell’architetto genovese Diego Guardavaccaro. L’esposizione, allestita nelle sale del Castello di Nervi e visitabile fino al 28 novembre presenta esclusivamente opere pittoriche, a tecnica mista e realizzate su supporti differenti, dalla tela classica agli mdf, pannelli di fibra di media densità. Il tutto è stato organizzato e reso possibile grazie al patrocinio del Municipio Levante, che ha inserito la personale dell’artista nell’ambito dell’iniziativa “Incontriamoci al Castello di Nervi”, rassegna di mostre, esposizioni e conferenze su arte, letteratura e storia.

    Genovese, classe 1971, Guardavaccaro mostra fin da ragazzo una particolare predisposizione per il disegno che sfocia, fin da quando è ancora giovanissimo, nella produzione di soggetti di grafica pubblicitaria per aziende regionali e di scenografie per emittenti televisive. Laureato con lode in Architettura all’ateneo genovese, si dedica alla libera professione e all’attività di docente di grafica. Il tutto corredato da numerose esperienze all’estero. L’approccio pittorico vero e proprio è, invece, più recente e risale al 2010 quando Guardavaccaro realizza alcune tele che, per una serie di coincidenze fortunate, nell’estate dell’anno successivo animano una personale, allestita alla Bocconi di Milano

    «L’idea della mostra nasce dalla mia passione verso l’architettura e la composizione del tessuto urbano -spiega Guardavaccaro- ovvero elementi in grado di trasformare gli spazi e i luoghi in espressione di stati d’animo, emozioni. Volti, ricordi, aspettative, delusioni vengono associati: è il caso di A un passo da lì, quadro copertina della mostra, che rappresenta la forza di volontà capace di far sopravvivere e superare momenti duri e difficili. Ogni quadro ha una sua storia, forte e vera, è portatore di ricordi, lacrime e sorrisi, e rappresenta la fotografia di una particolare situazione interiore, e per questo è unica e irripetibile, associata sempre a un luogo. Rappresentazione del costruito, raffigurazione del sentimento: ovvero spazi urbani come luoghi interiori».

    Di formazione cosmopolita e con alle spalle una serie di esperienze lavorative internazionali, dalla Cina a Parigi, Guardavaccaro non rinnega le origini genovesi e il legame con la città che l’ha plasmato. Con “Architetture Sospese”, l’artista non fa altro che rendere omaggio a Genova e celebrare il paesaggio in cui si è formato. Ciò che risulta decisamente controcorrente è la scelta dell’architetto di prendere in considerazione un tipo di architettura “interiore” proprio in una città con una storia urbanistica particolare e tristemente nota per la sua “cementificazione selvaggia”, iniziata qualche decennio fa. La direzione intrapresa dall’artista è più che attuale. Essa non si discosta dalle tendenze dell’architettura contemporanea, sempre più attenta ai percorsi di sostenibilità e al rispetto dell’essere umano nella sua dimensione emotiva, e celebra quegli stessi valori che hanno ispirato non a caso anche la Biennale di Architettura 2012 di Venezia, curata dall’architetto britannico David Chipperfield. I suoi lavori -evanescenti, quasi inconsistenti- sfidano le leggi della fisica e scompongono la materia, in un processo di decostruzione che sembra non avere fine. Non a caso, Materia e Decostruzione è proprio il nome del suo blog (http://visualart.over-blog.it/).

    «In tutte le opere è presente il legame forte e indissolubile che ho con questa città», dice Guardavaccaro. «Vento e mare plasmano il colore, determinandone l’energia e il movimento: Genova mi accompagna in ogni mio quadro, sempre».

    Elettra Antognetti

  • Teatro Genova: Palazzo Ducale, mostra su Giorgio Gallione

    Teatro Genova: Palazzo Ducale, mostra su Giorgio Gallione

    Palazzo Ducale entrataMartedì 13 novembre (ore 18) inaugura alla Loggia degli Abati di Palazzo Ducale la mostra “Giorgio Gallione. Un’idea di teatro, un teatro di idee” che ripercorre i trent’anni di carriera di Giorgio Gallione, direttore artistico del Teatro dell’Archivolto.

    Un viaggio dentro una concezione del teatro inconsueta e innovativa, in continuo dialogo con i linguaggi della contemporaneità, per una scena che intreccia letteratura e danza, fumetto e cinema, canzone d’autore
    e arte moderna, metafora e impegno civile.

    La mostra resterà aperta al pubblico fino a domenica 9 dicembre con ingresso libero e orario da martedì a venerdì 15-19; sabato e domenica 10-19 (lunedì chiuso).

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Rapallo: mostra internazionale dei Cartoonist 2012

    Rapallo: mostra internazionale dei Cartoonist 2012

    Come ogni anno Rapallo ospita la mostra internazionale dei Cartoonist, evento di grande rilievo per gli appassionati di fumetti e che quest’anno celebra quattro ricorrenze importanti: i 40 anni della mostra, i 60 anni di carriera del suo fondatore Carlo Chendi (sceneggiatore Disney), i 20 anni del premio U Giancu – vinto negli anni da autori noti come Hugo Pratt, Quino, Altan, Bruno Bozzetto, Milo Manara, Sergio Bonelli e altri – e i 30 anni di Martin Mystere.

    La mostra  organizzata dall’Associazione Culturale Rapalloonia! è ospitata fino a domenica 25 novembre 2012 presso l’Antico Castello sul Mare.

    L’omaggio a Carlo Chendi si esprime con la realizzazione integrale, dalla sceneggiatura, ai disegni, fino alle pagine stampate, del fumetto Zio Paperone mecenate per forza, con i disegni di Giorgio Cavazzano, pubblicato nel 1993 su Topolino n°1964, che con le sue 1.063.000 copie sancì un record assoluto di vendita.

    Come ogni anno, l’evento celebra ogni sfaccettatura del fumetto: dai personaggi alle scuole ai singoli autori, liguri e non. Per il 40° anniversario saranno esposte alcune tavole della primissima edizione della Mostra (primo evento in assoluto legato al mondo dei Comics a esporre originali) e la collezione di disegni autografi del “ristorante dei fumetti” U Giancu, che si trova a San Massimo sulle colline alle spalle di Rapallo.

    La mostra è aperta con ingresso gratuito sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30, giovedì e venerdì dalle 15.30 alle 18.30. Chiusa gli altri giorni della settimana.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Galleria Studio 44 cerca artisti per la mostra Take Away

    Galleria Studio 44 cerca artisti per la mostra Take Away

    A dicembre 2012 la Galleria Studio 44 (vico Colalanza) inaugura la mostra collettiva Take Away, aperta a tutti i soci.

    A questo scopo è possibile consegnare le opere che faranno parte dell’esposizione, seguendo un breve regolamento:
    – i partecipanti devono essere soci della associazione culturale Galleria Studio 44 (o possono eventualmente associarsi sottoscrivendo al costo di 25 € la tessera annuale di socio ordinario)
    – portare fino a due opere bidimensionali (dimensioni 80×80 cm) oppure due opere scultoree (dimensioni base 40×40 cm).

    Le opere saranno accettate in ordine di iscrizione fino a esaurimento spazi, entro sabato 24 novembre 2012. La mostra verrà inaugurata sabato 1 dicembre (ore 18) e resterà aperta al pubblico fino a sabato 22 dicembre.

  • Tessitori di Sogni: come nasce una serie per ragazzi?

    Tessitori di Sogni: come nasce una serie per ragazzi?

    pixar lunaMercoledì 7 novembre inaugura alla libreria Feltrinelli di via Ceccardi la tappa genovese della mostre itinerante Tessitori di Sogni, un progetto nato e cresciuto in collaborazione con Lucca Comics & Games. Come nasce una serie per ragazzi, a cura di Atlantyca Group e che rimarrà esposta al pubblico fino al 30 novembre.

    Quale lavoro si nasconde “dietro le quinte” delle principali serie della letteratura per ragazzi? Che aspetto hanno i taccuini originali da cui Pierdomenico Baccalario ha tradotto i misteriosi libri di Ulysses Moore? Quali riviste degli anni Trenta hanno ispirato lo stile vintage dell’avventuroso Harry Tage? Da quali racconti di viaggio sono nate le avventure di Agatha Mistery? Qual è la mappa dettagliata della città di Topazia in cui abita il direttore dell’Eco del Roditore Geronimo Stilton? E quali vicoli napoletani hanno suggerito l’ambientazione della Banda delle Polpette?

    La mostra è stata inaugurata alla libreria Feltrinelli di Milano e, conclusa la tappa genovese, attraverserà altri dodici punti vendita italiani fino alla fine del 2013. Un modo per far conoscere le idee, le fasi del lavoro e le figure professionali che ruotano intorno alla letteratura rivolta ai più piccoli.

  • Mele, Associazione Cartiera 41: mostra concerto con Enrico Casalino

    Mele, Associazione Cartiera 41: mostra concerto con Enrico Casalino

    I libri della libreria comunitaria di MeleGiovedì 8 novembre 2012 il primo di una serie di appuntamenti che si terranno ogni mese presso la sede dell’Associazione Cartiera 41 a Mele: il primo giovedì del mese una mostra d’arte, accompagnata da un concerto unplugged.

    Il primo evento (inizio ore 19.30) vede come ospiti l’artista genovese Enrico Casalino e la band dei Deriva.

    Ingresso gratuito. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 31 novembre.

    Enrico Casalino è nato a Genova il 7 luglio del 1971. Vive e lavora a Milano, dove lavora come manager di una multinazionale. Esponde le sue opere in Italia e all’estero.

  • Sala Dogana, “Verticalità”: mostra sulla mobilità urbana genovese

    Sala Dogana, “Verticalità”: mostra sulla mobilità urbana genovese

    “Verticalità” è il titolo della prossima mostra-concorso in programma presso Sala Dogana, lo spazio di Palazzo Ducale dedicato all’esposizione di opere di giovani artisti: l’inaugurazione di giovedì 8 novembre presenterà al pubblico i 12 lavori vincitori del concorso, che chiedeva l’ideazione di opere ispirate alla peculiare mobilità metropolitana genovese, caratterizzata da una quantità di collegamenti verticali quali ascensori e funicolari, mezzi imprescindibili di adattamento a una specifica morfologia del territorio cittadino.

    Le opere – foto, video e installazioni – rimarranno in allestimento fino al 25 novembre, contestualmente alla mostra “Living in Lift” cui “Verticalità” è legata: ospitata sempre presso Palazzo Ducale, “Living in Lift” è promossa da Schindler, la nota azienda di ascensori, ed espone opere di artisti italiani e stranieri sul tema dell’ascensore, di cui forniscono la loro personale lettura trasformandolo da anonimo non-luogo a luogo denso di significati.

    Ed è proprio nell’ambito di questa mostra itinerante (già a Torino e Milano) che la tappa genovese ha visto il programma arricchirsi del concorso “Verticalità”. La giuria che ha selezionato gli artisti vincitori è formata, oltre che dai curatori delle due mostre – Walter Vallini, architetto e art designer, e Roberto Mastroianni, filosofo e critico d’arte – da figure di rilievo tra cui il direttore dei Musei di Nervi (Maria Flora Giubilei), il conservatore della Wolfsoniana (Matteo Fochessati), il curatore e il conservatore del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce (Ilaria Bonacossa e Francesca Serrati).

    Gli artisti in mostra sono: Chiara Morando, Alessandra Elettra Badoino; Samy Mantegazza, Christian Devincenzi; gruppo GIU.NGO-LAB.; Luigia Giovannangelo; Paolo Bini; Laura Mergoni; Emmanuele Panzarini; Andrea Bodon; Laura Maria Baldo; Gabriele Cavoto; Danilo Torre; Salvatore Tulipano; oltre a loro, sarà in mostra, fuori concorso, anche Paolo Peroni, vincitore del premio “Schindler per l’Arte” 2012.
    Abbiamo parlato del progetto con uno dei due curatori, Walter Vallini, che sarà presente all’inaugurazione dell’8 novembre.

     

    Come è nata l’idea della mostra “Living in Lift”?

    «Nel 2011 la Schindler Italia si è rivolta a BeVisible+, società che opera nell’ambito della ideazione ed organizzazione di eventi di design e di arte contemporanea, per partecipare ad uno degli eventi organizzati per il Fuorisalone di Milano. Io, come direttore artistico, ed Antonello D’Egidio, responsabile della comunicazione, abbiamo ideato il progetto “Schindler per l’Arte”: “Living in Lift” è l’evento più importante di questo progetto, e siamo stati sempre noi a proporre il tema specifico della mostra. Abbiamo curato i contenuti nonché tutti gli aspetti formali dell’evento: la selezione delle opere ed il  progetto di allestimento. In questa edizione  ho condiviso il ruolo di curatore con Roberto Mastroianni, giovane critico torinese, in una logica di apertura a contributi qualificati e qualificanti con cui arricchire ed ampliare i contenuti di Living in Lift per farla diventare sempre più un grande contenitore aperto alla partecipazione di artisti, critici, curatori ecc.».

    Come siete giunti alla decisione di un concorso collegato?

    «Insieme con le più importanti istituzioni dell’arte contemporanea ligure, Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo, Sala Dogana, e Crac (Centro Regionale per l’Arte Contemporanea, n.d.r.) è nata l’idea di promuovere un concorso per artisti under 35».

    Oltre ad ospitare le due mostre, di una di esse Genova è anche soggetto. La morfologia del territorio si presta perfettamente al tema, ma a parte questo, c’è qualcosa in particolare che vi ha portato a scegliere la nostra città come soggetto del concorso?

    «Genova, per la sua particolare  morfologia, è una città nel cui contesto gli ascensori sono  stati inseriti sin dall’inizio del secolo scorso. Quindi l’ascensore è un oggetto che fa parte del patrimonio storico di questa città».

    Il concorso chiedeva opere ispirate alle “criticità e opportunità legate alla mobilità metropolitana”, ma si può dire che in questa città le criticità superino di gran lunga le opportunità, ridotte al lumicino da fattori pratici (carenza servizio pubblico, arterie insufficienti, quartieri congestionati da folli speculazioni edilizie nei decenni passati, zero piste ciclabili…). Quanto è emerso nelle opere l’aspetto problematico della mobilità genovese? E quali differenze sono riscontrabili nella percezione di queste tematiche da parte degli artisti residenti a Genova rispetto a quelli che vengono da fuori?

    «L’aspetto della problematicità della mobilità genovese è stato toccato solamente da un artista, guarda caso genovese, gli altri hanno sviluppato dei temi più concettuali e meno sociali».

    La tematica della mobilità, declinata in tutti i suoi aspetti, è di assoluta attualità: mobilità sostenibile (sia dal punto di vista economico sia ambientale), mobilità efficiente (nelle città e nelle metropoli sempre più affollate), mobilità accessibile per tutti (abbattimento delle barriere architettoniche)…. Sicuramente l’arte può stimolare una riflessione a riguardo, ma crede che possa anche contribuire concretamente a dare una spinta verso la soluzione di questi problemi?

    «La riflessione artistica deve denunciare le problematiche e produrre degli “stimoli estetici”;  a risolverle praticamente devono pensarci altre componenti della nostra società».

    I primi tre classificati parteciperanno alle prossime esposizioni di “Living in Lift” nelle tappe successive; chi sono e cosa nelle loro proposte vi ha portato a preferirli?

    «La prossima edizione di “Living in Lift” si svolgerà a Castel dell’Ovo a Napoli nella seconda metà di febbraio del 2013. Inoltre il lavoro artistico del gruppo primo classificato sarà promosso con  una  mostra personale nella galleria torinese Fusion Art Gallery. I primi tre classificati sono: Chiara Morando – Alessandra Elettra Badoino, Mantegazza – Devincenzi e il gruppo GIU.NGO-LAB e sono stati scelti per l’originalità del tema svolto ma soprattutto per la qualità e maturità esecutiva».

     

    Claudia Baghino
    [foto di Diego Arbore]

  • Castello di Nervi: Semi di mare, mostra personale di Cate Nuto

    Castello di Nervi: Semi di mare, mostra personale di Cate Nuto

    Passeggiata di NerviÈ aperta al pubblico fino a mercoledì 14 novembre, presso il castello di Nervi, la mostra personale di Cate Nuto “Semi di mare”.

    L’artista, che vive e lavora a Genova, illustra in questa mostra i frutti della sua ricerca legata alle forme, ai colori e ai profumi ispirati dalla natura, attraverso la sperimentazione di diversi materiali e supporti quali carta, tela e juta, che vengono sovrapposti e combinati tra loro.

    I “semi” che l’artista sparge sulle tele richiamano la natura nelle sue forme originarie e arcaiche, anche attraverso fragranze e profumi che arricchiscono le suggestioni visive con un gioco di richiami sinestetici.

    Lo spazio è concesso gratuitamente dal Municipio 9 Levante. La mostra è realizzata con il supporto di ARTube e l’Azienda Agricola Marco Rabino.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Festival della Scienza, Piazza Europa: il video della mostra

    Festival della Scienza, Piazza Europa: il video della mostra

    Una piazza in cui le eccellenze della ricerca europea propongono progetti, sostengono lo sviluppo tecnologico e ci proiettano in un futuro forse non troppo lontano. Ecco il principio alla base della mostra Piazza Europa, visitabile fino al prossimo 4 novembre all’interno del Festival della Scienza, nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa.

    Dalle energie rinnovabili agli ultimi ritrovati della biomedica, la mostra si presenta come una piazza vera e metaforica, in cui vari enti di ricerca collaborano con imprese private -nazionali e non- per migliorare la qualità della vita dei singoli e rispondere a emergenze su scala europea.

    Negli otto poli allestiti nella parte centrale della sala sono presentati progetti (alcuni dei quali non ancora in commercio) nati dalla collaborazione di enti pubblici e imprese. Ad esempio, il sensore Medusa della ditta Selex, per eliminare la pirateria sulle navi mercantili. O gli ausili per la stimolazione multisensoriale sviluppati dalla rete ligure SI4Life, rivolti soprattutto a persone anziane o con disabilità a scopo riabilitativo.

    Attorno ai poli centrali, alcune ricerche di recente presentate alla Commissione Europea: dal gioco interattivo sui bosoni “Lo schiaffone di Higgs”, sviluppato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, alla più concreta iniziativa “I PROMISE (a better world)”, promossa tra gli altri da Coop e Regione Liguria per sensibilizzare acquirenti e produttori verso consumo responsabile.
    L’Europa è ospite d’onore nella decima edizione del Festival, proprio nell’anno in cui ha ricevuto il Nobel per la Pace. Un’ “Unione della scienza” per ridare slancio ai diversi campi della ricerca scientifica e per investire sul futuro e sull’innovazione.

     

    Elettra Antognetti
    [foto e video di Daniele Orlandi]

  • La Claque Genova: stasera concerto di Zibba e Almalibre

    La Claque Genova: stasera concerto di Zibba e Almalibre

    Zibba e AlmalibreVenerdì 2 novembre 2012 (ore 22.30) a La Claque si terrà il concerto di Zibba e Almalibre, che lo scorso anno hanno fatto registrare il tutto esaurito. Il cantautore ligure, vincitore della Targa Tenco 2012 per il miglior album dell’anno con “Come il suono dei passi sulla neve” (a pari merito con gli Afterhours), presenta i suoi nuovi brani insieme al gruppo con cui si esibisce da tempo.

    Il costo del biglietto di ingresso è 10 €.

    Sempre venerdì 2 novembre si terrà a La Claque l’inaugurazione della prima di una serie di mostre allestite nel locale del centro storico: il primo artista è il genovese Filippo Vassallo e le sue opere rimarranno esposte fino al 22 novembre.

  • Festival della Scienza, “Semplice e Complesso”: il video della mostra

    Festival della Scienza, “Semplice e Complesso”: il video della mostra

    Festival della Scienza 2012Presentata dieci anni fa nel corso della prima edizione del Festival della Scienza, la mostra “Semplice e Complesso” torna quest’anno per celebrare il decimo compleanno della manifestazione.

    La sala del Munizioniere di Palazzo Ducale ospita attrazioni scientifiche di tipo diverso, ognuna delle quali parte dal principio di coniugare singoli elementi “semplici” con determinate proprietà, per trasformarli in un unicum “complesso” che risponde ad un principio scientifico superiore e diverso da quelli cui risponde, invece, l’elemento considerato singolarmente. La veste giocosa della mostra la rende adatta tanto ai più grandi che ai più piccoli e permette di comprendere, attraverso l’allestimento di giochi interattivi, complessi principi scientifici per mezzo di semplici esperimenti in cui tutti possono cimentarsi.

    Articolata in un percorso della durata all’incirca 1 ora e mezza, la mostra spiega -tra le altre cose- concetti piuttosto complicati, come il principio gaussiano che regola il calcolo della probabilità e il meccanismo che regola l’attrito e il moto di due corpi di peso diverso, posti su due piani di uguale inclinazione.
    Premiata come “best exhibition” allo Shanghai Science Festival, la peculiarità della mostra è quella di utilizzare materiali di uso comune per svolgere svariati esperimenti. Ciò, per farci riflettere su come la scienza incida direttamente sulla nostra quotidianità e come la nostra vita sia governata dalla teoria del caos e dalla scienza dei sistemi complessi…


     

    Tra le varie attività proposte dalla mostra di particolare interesse il turbine di aria, il vortice di fuoco, la tempesta di sabbia. Il principio scientifico alla base dei tre esperimenti è lo stesso: si osserva che dall’interazione di elementi diversi, come ad esempio aria e acqua, si genera un moto vorticoso che provoca questi fenomeni.

    Inoltre, è possibile provare a ricostruire il complesso disegno di un frattale: misteriose figure geometriche che si ripetono infinitamente e su scale diverse, sempre uguali a se stesse, i frattali sono simbolo del legame tra matematica e mondo naturale, tra scienza e immaginazione: combinate tra loro in modo diverso e arbitrario, queste strutture sono alla base sia di molte delle forme che conosciamo, dall’albero, al fiocco di neve, sia di molte espressioni musicali e artistiche in senso lato. O ancora, si può perfino sollevare un contenitori di forma allungata pieno di riso fino all’orlo, attraverso il solo uso di una forchetta.
    Da non credere? Venite a visitare la mostra e a provare voi stessi.

    L’esibizione sarà visitabile ancora fino a domenica 4 novembre, dalle 9 alle 18 durante la settimana, o dalle 10 alle 19 nei festivi, 1 novembre compreso.

    A cura di
    CNR-Promozione Sviluppo Collaborazioni; In collaborazione con Museo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria e Università Iuav di Venezia.

     

    Elettra Antognetti
    [foto e video Daniele Orlandi]

  • Infiniti istanti: mostra fotografica solidale

    Infiniti istanti: mostra fotografica solidale

    È aperta al pubblico fino a venerdì 26 ottobre – tutti i giorni dalle 17 alle 19- la mostra fotografica collettiva Infiniti istanti, allestita presso l’Associazione TIANSHU Asd (salita San Matteo 19/16).

    La fotografia come luogo d’incontro tra gli infiniti istanti e l’uomo: è la prima di una serie di mostre fotografiche solidali, condivisione di idee e risorse.

    Gli artisti in mostra: Donatella Chiesa, Walter Gastaldi, Luca Lippi, Andrea Martini, Luca Mori, Francesca orlandini Nolasco, Daniele Pintore, Angela Ravaioli, Millo Salgado, Stefania Usai.

    Il ricavato della vendita delle foto sarà interamente devoluto all’Associazione Gigi Ghirotti e all’Associazione Maregge Officina del crescere.

    [foto di Diego Arbore]

  • Steve McCurry Palazzo Ducale: la mostra “Viaggio intorno all’uomo”

    Steve McCurry Palazzo Ducale: la mostra “Viaggio intorno all’uomo”

    Steve Mccurry in mostra a Palazzo DucaleNel giugno 1985 uscì nelle edicole il nuovo numero della rivista National Geographic, la cui copertina ritraeva Sharbat Gula, una ragazza afghana di dodici anni che dopo aver perso i genitori viveva in un campo profughi di Peshawar. Erano i tempi della guerra tra i mujaheddin e l’esercito russo, che ha governato su Kabul tra il 1979 e il 1989, e la fotografia divenne un simbolo dei conflitti che in quegli anni si stavano combattendo.

    L’autore è Steve McCurry, fotografo statunitense che oggi viene celebrato a Genova nella mostra Steve McCurry. Viaggio intorno all’uomo, che inaugura a Palazzo Ducale mercoledì 17 ottobre e resterà aperta al pubblico fino a domenica 7 aprile 2013.

    Oltre duecento scatti che raccontano la trentennale carriera di McCurry: dal celebre scatto Ragazza afgana fino a lavori più recenti, inediti e mai esposti. Tra le opere di maggior spicco le 32 immagini del progetto The last roll, scattate utilizzando l’ultimo rullino prodotto dalla Kodak.

    La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni (lunedì ore 14-19, da martedì a domenica ore 10-19).

    Prezzi: ingresso intero € 12, ridotto € 9, € 16 cumulativo con la mostra Joan Miró. Poesia e luce.

    Intervista di Constanza Rojas
    Foto e Video di Daniele Orlandi

  • Sampierdarena, Biblioteca Gallino: mostre e visite guidate

    Sampierdarena, Biblioteca Gallino: mostre e visite guidate

    Sampierdarena, cartolina antica del 1925La Biblioteca Gallino ospita in questi giorni una serie di iniziative, da mostre a visite guidate, rivolte agli abitanti del quartiere ma non solo.

    Grazie a un gruppo di illustratori e autori – tra i quali Nicoletta Costa, Giulia Orecchia e Susanna Tamaro – nasce la mostra itinerante sui diritti dei bambini “Io, io, io… e gli altri?”, che abbina messaggi verbali e messaggi figurati. Parole e immagini, un binomio efficace per proporre ai più giovani anche argomenti seri e complessi. Questa mostra è l’occasione per riesaminare i diritti dell’infanzia, dai diritti basilari legati alla sopravvivenza in condizioni decorose (traguardo planetario ancora lontano), a quelli forse meno evidenti, ma altrettanto fondamentali. Si pensi ad esempio al diritto dei bambini delle società cosiddette evolute a non essere sfruttati e bersagliati dalla pubblicità, specialmente televisiva. O il diritto a essere educati come cittadini del mondo, imparando la solidarietà, la tolleranza, il rispetto, grazie alla capacità di ragionare con la propria testa. O il diritto di non essere travolti dall’ansia degli adulti, perennemente in fermento e poco presenti qui e ora.

    L’esposizione, promossa da LaborPace (Laboratorio Permanente di Ricerca ed Educazione alla Pace, Caritas Genova), sarà visitabile dall’ 8 al 26 ottobre, presso la sala ragazzi della biblioteca, negli orari di apertura o, per le classi, dal lunedì al venerdì mattina su prenotazione.

     

    A cura dell’associazione “I Cercamemoria”, Venerdì 19 ottobre, ore 16:30 presso la sala ragazzi della Biblioteca Gallino, è prevista la foto-conferenza: “L’edilizia all’inizio del ‘900 tra Eclettismo e Liberty“, a cura di Fulvio Majocco e Adriana Mazza.

    Un percorso per immagini da Certosa a San Teodoro, alla scoperta dell’influenza di Eclettismo e Liberty sull’edilizia di inizio ‘900, abitativa ma non solo, nel nostro territorio.

     

     

    Inoltre la Biblioteca Gallino ripropone a chi avesse perso le precedenti edizioni:

    Visita guidata alla chiesa di Sant’Anna

    Giovedì 18 ottobre 2012 ore 15:30, con spiegazioni del significato di statue e dipinti a cura del Dott. Piacenza. Seguirà visita all’antica farmacia dei frati. Prenotazione obbligatoria e partecipazione gratuita.

     

    Visita guidata alla chiesa di San Giorgio di Bavari (per raggiungere la chiesa: bus 85 da Brignole alle ore 15:15; per il ritorno da Bavari: ore 17:15).

    Martedì 23 – Mercoledì 24 ottobre ore 16, con spiegazione del significato di statue e dipinti a cura del Dott. Piacenza. Prenotazione obbligatoria e partecipazione gratuita.

     

    Per informazioni e prenotazioni:
    Biblioteca Gallino
    tel.: 0106598102
    biblgallino@comune.genova.it