Tag: parchi

  • Genova Cornigliano: orto sinergico a Valletta Rio San Pietro

    Genova Cornigliano: orto sinergico a Valletta Rio San Pietro

    Siviglia, orto collettivoIl metodo di agricoltura sinergica è stato ideato in Spagna da Emilia Hazelip e si basa sull’assunto che il suolo sia un organismo autonomo in grado di auto-rigenerarsi: mentre la terra fa crescere le piante, queste creano a loro volta suolo fertile attraverso il rilascio di residui organici dalle radici (microrganismi, batteri, funghi, etc).

    La coltivazione sinergica si basa dunque su un rispetto assoluto delle condizioni naturali del suolo: se nell’agricoltura “tradizionale” il terreno è arato e modificato a seconda delle stagioni, le colture sinergiche sono invece permanenti e avvengono in aiuole rialzate di circa 30-40 cm rispetto al terreno su cui gli agricoltori camminano e lavorano. Le piante inoltre non vengono estirpate, ma tagliate in modo che le radici si decompongano naturalmente nel terreno, rilasciando gli organismi che ne alimentano la fertilità.

    Questo il metodo portato avanti dall’associazione nazionale Terra! Onlus, che ha base a Genova ma ha contribuito a creare orti sinergici in numerose città italiane. Dal 2004 opera a Vesima, dove è stato creato il primo orto sinergico, mentre dal 2011 Terra! è attiva anche nel quartiere di Cornigliano.

    La referente genovese di Terra! Giorgia Bocca ci illustra il progetto: «Facciamo parte della rete Yepp!, con cui abbiamo ideato un progetto di orto collettivo per la riqualificazione di Valletta San Pietro: al nostro arrivo era un roveto degradato e abbandonato a sé stesso, abbiamo iniziato pian piano a riqualificarlo. Lo spazio è gestito da un gruppo informale, persone che singolarmente o in gruppo coltivano un pezzetto di orto, con un coordinatore che ne supervisiona le attività».

    Tra i progetti futuri un laboratorio didattico con le scuole di Cornigliano e Sestri Ponente, che partirà probabilmente ad aprile 2013, e corsi di autosostentamento per chi vuole vivere in maniera più sostenibile: «Il coinvolgimento delle persone parte da una corretta informazione sulle possibilità e alternative che ci sono nelle scelte quotidiane: chi vuole contribuire come volontario a Terra! deve anzitutto essere beneficiario delle attività che vengono svolte».

    Quanto è importante il legame con le istituzioni per proseguire in questo progetto? «A breve presenteremo al Municipio e alla Società per Cornigliano un progetto di maggiore intervento su Valletta San Pietro, curato dall’architetto Silvia Cama, in vista del Festival degli orti sinergici 2013 che si terrà a metà luglio. Il contributo delle istituzioni è fondamentale, ma la cittadinanza attiva parte anzitutto dal “parlare con il vicino di casa”, che è paradossalmente l’obiettivo più difficile da raggiungere: quando abbiamo iniziato la riqualificazione del parco, gli abitanti della zona ci guardavano dalla finestra, nessuno faceva domande; poi qualcuno ha iniziato a scendere, uscire di casa e parlare con noi; dopo qualche tempo, grazie a un lento e costante passaparola, tutto il quartiere sapeva di noi e molte persone volevano dare una mano. Anche per questa ragione, lo scorso anno, abbiamo deciso di spostare il Festival degli orti sinergici da Vesima e Cornigliano: la partecipazione del quartiere – sia i singoli abitanti sia scuole, Municipio, Arci e associazioni – è stata molto attiva e numerosa».

    Per contribuire alle attività di Terra! è possibile aderire inviando una mail a genova@terraonlus.it.

    Marta Traverso

  • Valletta Cambiaso e Villa Gambaro: parchi chiusi per lavori

    Valletta Cambiaso e Villa Gambaro: parchi chiusi per lavori

    il verde, la natura,i fiori,l'ambiente,i parchiParchi, ville e giardini sono una presenza peculiare di Genova. Ma senza un’adeguata manutenzione e una cura costante, tali luoghi rischiano di diventare inaccessibili, privando i nostri quartieri di preziosi polmoni verdi a disposizione dei cittadini.

    Accade così ad Albaro dove, dopo Valletta Cambiaso, anche il parco di Villa Gambaro, oggi è chiuso per lavori. «Un cancello con due lucchetti impedisce l’ingresso al parco pubblico di Villa Gambaro poiché al suo interno il Comune dovrebbe portare a termine i lavori di messa in sicurezza degli alberi che sono a rischio caduta – spiega Ester Quadri, ambientalista del Circolo Nuova Ecologia di Legambiente – alcuni di essi, infatti, si sono spezzati e sradicati durante l’ultima nevicata».

    Come è possibile che siano crollate così tante piante? La colpa è addebitabile esclusivamente alla potenza improvvisa dell’evento atmosferico del 14 dicembre scorso? Ester Quadri mostra parecchie perplessità «Senza dubbio la neve e il maltempo hanno fatto la loro parte ma la causa scatenante è la scarsa manutenzione del Comune che ha trascurato la cura delle piante del Parco. Occorre maggiore prevenzione per evitare, in futuro, il ripetersi di simili episodi».

    Qualsiasi motivo abbia provocato il danno «Adesso esistono due parchi pubblici chiusi – continua il rappresentante di Legambiente – due grandi spazi verdi con imponenti alberi ad alto fusto, alcuni secolari. Parliamo di luoghi ben frequentati da mamme, bambini, anziani e ora non più accessibili, con i cancelli che ne sbarrano l’ingresso».

    «Quanto tempo dovranno attendere i cittadini genovesi per poter ritornare a godere del benessere donato dai parchi? – conclude Ester Quadri – Quanto tempo impiegherà l’amministrazione pubblica a provvedere a rimettere in sicurezza questi spazi? Ormai è quasi un mese che Villa Gambaro è chiusa: sarebbe il caso di fornire informazioni più chiare sui tempi di riapertura. Confidiamo che al più presto Valletta Cambiaso e Villa Gambaro possano diventare nuovamente fruibili».

     

    Matteo Quadrone

    [Foto di Diego Arbore]

  • Parchi di Nervi, riqualificazione: occorre una visione complessiva

    Parchi di Nervi, riqualificazione: occorre una visione complessiva

    Musei di NerviUna cabina di regia ed una visione complessiva. È quello che chiede l’associazione Amici dei Parchi di Nervi all’amministrazione comunale, in merito ai lavori di riqualificazione che in questi mesi stanno interessando le famose aree verdi del quartiere levantino.
    «Occorre una visione d’insieme – spiegano i volontari – ma anche la possibilità di intervenire sulle alberature, sul verde e sui prati, altrimenti andremo incontro ad un’occasione persa. Per le altre opere, ad esempio il rifacimento del tetto della Casa del Console, si è già investito un milione di euro».

    Prima dell’avvio del secondo lotto – anche alla luce di alcune criticità emerse durante l’esecuzione degli interventi del primo lotto – l’associazione sorta in difesa dei Parchi, si augura che gli errori del passato servano da monito per il futuro. In questo senso va riconosciuto all’assessore comunale all’Ambiente, Valeria Garotta, il massimo impegno, visto che grazie al suo tempestivo interessamento, le problematiche sono state immediatamente affrontate.

    Nello stesso tempo, però, le realtà associative – Legambiente, Italia Nostra ed Amici dei Parchi di Nervi – non intendono stare con le mani in mano, bensì stanno preparando alcune osservazioni al progetto del secondo lotto da inviare agli uffici tecnici di Palazzo Tursi.

     

    Sempre in tema di difesa del verde pubblico, questa volta nel quartiere di Oregina, in via Ambrogio Spinola, Giovedì 25 ottobre, alle ore 8, si svolgerà un presidio per proteggere una quarantina di alberi ad alto fusto destinati all’abbattimento. Ambientalisti, residenti ed il Comitato Centro-Est hanno già raggiunto un primo successo stamattina, quando i tecnici di Aster giunti sul posto per procedere con il taglio degli alberi (alcuni considerati malati, questo il presunto motivo dell’intervento deciso dall’amministrazione comunale) sono stati costretti a fare marcia indietro, grazie alla ferma opposizione dei cittadini. Domani si replica.

     

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Voltri, Villa Duchessa di Galliera: via ai lavori di riqualificazione

    Voltri, Villa Duchessa di Galliera: via ai lavori di riqualificazione

    Villa Duchessa di GallieraA breve partiranno i lavori per la riqualificazione del parco storico di Villa Duchessa di Galliera, polmone verde del quartiere di Voltri, un patrimonio naturalistico del Ponente genovese che tornerà all’antico splendore dopo anni difficili – segnati da una manutenzione ordinaria spesso carente e dalle ripetute incursioni dei vandali che hanno devastato la vegetazione e gli arredi della villa – nonostante il prezioso impegno profuso da numerosi volontari per garantire la cura del parco.

    Il programma di manutenzione straordinaria è stato diviso in due lotti per un investimento complessivo del Comune di Genova che supera i 2 milioni di euro. L’obiettivo è terminare i lavori entro il settembre 2013.
    Il primo lotto riguarda il restauro dei giardini all’italiana e quindi della vegetazione, dei vialetti e degli arredi per un totale di circa 460 mila euro. «Il progetto si ispira in parte all’impianto originale del 1872, in parte ai giardini francesi – spiega Matteo Frulio, responsabile dell’associazione amici di Villa Duchessa di Galliera e consigliere Pd del Municipio Ponente – L’opera sarà realizzata dalla Cooperativa Archeologia SCRL che, nell’agosto scorso, ha vinto la gara d’appalto».

    Per quanto riguarda il secondo lotto, l’assessore ai Parchi storici del Comune di Genova, Valeria Garotta, spiega «Stiamo ancora mettendo a punto gli ultimi dettagli, comunque gli interventi saranno diffusi su tutto il parco. I lavori dovrebbero finire in un anno, per i due lotti, infatti, abbiamo previsto un tempo di 180 giorni ciascuno».

    Ma sulla seconda fase dei lavori pesa una grande incognita «Il rischio, ancora presente, è quello di perdere i finanziamenti, 1.600.000,00 euro per il secondo lotto, se non si procederà in maniera celere alla progettazione definitiva e al contestuale bando per i cantieri nel bosco romantico – continua Matteo Frulio – Ci auguriamo che il tutto venga fatto in tempi stretti, dato che i cantieri devono essere liquidati entro la fine del 2013, pena il ritiro dei fondi per il restauro dei parchi».
    Questi interventi, insieme ad una attenta gestione «Potrebbe portare il nostro parco storico alla ribalta nazionale, con qualche prospettiva di lavoro», conclude Frulio.

    Nel prossimo futuro, per Villa Duchessa di Galliera, si profila un modello di gestione che seguirà, almeno in parte quello di Villa Serra di Comago nell’entroterra della Val Polcevera, gestito con successo da un consorzio che raggruppa tre comuni (Genova, Sant’Olcese, Serrà Riccò).
    «L’esempio di Villa Serra vale per alcuni aspetti e meno per altri – conferma l’assessore Valeria Garotta – Ma valuteremo tutto nei prossimi mesi».
    Nel frattempo alcune realtà associative si sono già fatte avanti «Su questo tema, alcuni mesi fa, era stata realizzata una delibera in consiglio comunale – conclude Garotta – Ne discuteremo con i soggetti che hanno manifestato interesse prima della fine dei lavori di ristrutturazione».

     

     

    Matteo Quadrone

  • Pegli, Villa Pallavicini: ristrutturazioni da finire, scarsa manutenzione

    Pegli, Villa Pallavicini: ristrutturazioni da finire, scarsa manutenzione

    Due anni fa, l’ultima volta che ho avuto occasione di visitare Villa Pallavicini – lo splendido parco romantico ottocentesco di Pegli che, insieme a Villa Duchessa di Galliera di Voltri, dovrebbe essere un fiore all’occhiello del Ponente – la situazione del complesso era a dir poco disastrosa: vittima di atti vandalici e furti a danno del patrimonio (in particolare antichi reperti appartenenti all’arredo originario della villa), ma anche di un’attività di manutenzione assai carente, mentre gli interventi di ristrutturazione erano ancora completamente assenti.
    All’epoca, la Giunta guidata dall’ex sindaco Marta Vincenzi, discuteva della possibile sperimentazione di nuovi modelli di gestione dei parchi storici cittadini, ad esempio prevedendone l’affidamento ad associazioni di cittadini, in grado di tutelare e gestire responsabilmente le preziose aree verdi genovesi, valorizzandone al contempo le notevoli potenzialità a fini turistici, anche attraverso il coinvolgimento di sponsor privati. L’idea è rimasta tale senza mai tradursi in realtà, anche se tuttora sono diverse le associazioni che si prendono cura di ville e parchi da Ponente a Levante. Recentemente la sezione genovese di Italia Nostra ha denunciato quella che definisce una «Disastrosa gestione del verde pubblico» e ha proposto, come prima azione da intraprendere «La nomina di curatori dei parchi come già avviene per i musei» e «L’istituzione di specifiche fondazioni che si occupino della gestione economica dei parchi».

    Poco più di un mese fa sono tornato nella villa di Peglil’unica nel Comune di Genova con ingresso a pagamento – per constatare, a due anni di distanza, com’è la situazione. Ad una prima occhiata indubbiamente la situazione appare in netto miglioramento, ma le cose da fare sono ancora molte, soprattutto sul piano della manutenzione ordinaria del verde, in modo tale da non essere costretti ad intervenire una volta raggiunte le criticità, di conseguenza spendendo maggiori risorse economiche.

    Innanzitutto per giustificare un ticket d’ingresso – come avviene a Villa Serra di Comago (gestita dai Comuni di Genova, Sant’Olcese e Serra Riccò, tramite il Consorzio Villa Serra ) che ai visitatori si mostra in splendida forma sotto tutti i punti di vista – sono necessari alcuni interventi: in primis il rafforzamento della sorveglianza, se davvero vogliamo salvaguardare il patrimonio storico-ambientale del complesso, poi l’intensificazione delle attività di cura del verde, oggi, come negli altri parchi cittadini, affidate ad Aster, società partecipata dal Comune che probabilmente non dispone delle necessarie competenze per gestire un bene così articolato; il medesimo discorso vale per l’antico orto botanico (fondato nel 1794), parzialmente recuperato dopo anni di incuria, ma che avrebbe bisogno del lavoro di giardinieri specializzati per tornare al suo antico splendore.
    Inoltre occorre completare il restauro dei manufatti artistico-architettoni originali e ripristinare l’accessibilità di alcune aree (a dire il vero qualche percorso, rispetto a due anni fa, è stato riaperto, ma rimane ancora inaccessibile la parte del Castello, chiusa al pubblico ormai da decenni).

    I lavori avviati dalla precedente amministrazione comunale procedono ormai da tempo e si sono concentrati sulla parte monumentale. E se la ristrutturazione della Tribuna gotica è conclusa, il cosiddetto Coffe House, un elegante edificio in stile neoclassico, versa nelle medesime condizioni del 2010 e necessita anch’esso di urgenti interventi di recupero.
    Due anni fa la situazione più critica era quella del Tempio di Flora. All’epoca la costruzione si trovava in una situazione di estrema precarietà: le decorazioni scultoree apparivano ampiamente rovinate, così come gli affreschi che coprivano il soffitto, le nicchie del tempietto erano state trasformate in ripostigli, mentre i giardini di Flora, una piccola serra adiacente al tempio, erano desolatamente vuoti.
    Oggi il cantiere si è spostato proprio in quest’area. Secondo il cartello di autorizzazione dei lavori l’intervento di ristrutturazione doveva essere concluso nella primavera del 2011 ma evidentemente, come di consueto, si sono verificati dei ritardi.
    E così nell’estate 2012 il Tempio di Flora rimane ancora inaccessibile, circondato da impalcature e transenne che nascondono gli operai dalla vista dei visitatori.

     

    Matteo Quadrone
    [Foto di Daniele Orlandi]

  • Parchi in piazza, a Sestri Ponente una giornata dedicata alle aree protette

    Parchi in piazza, a Sestri Ponente una giornata dedicata alle aree protette

    Sabato 26 maggio si tiene a Sestri Ponente la 15esima edizione di Parchi in Piazza, manifestazione dedicata alla promozione delle aree protette, dei loro territori e dei prodotti tipici, promossa e organizzata dal Comune di Genova, Municipio VI Medio Ponente.

    Piazza Baracca ospita per l’intera giornata stand espositivi delle Aree protette della Liguria e di altre regioni italiane, dove è possibile assaggiare i prodotti gastronomici tipici delle aziende agricole dei parchi, dal miele ai funghi, dai formaggi ai salumi, dalle farine alle marmellate,preparati ancora con tecniche tradizionali e con iongredienti naturali.

    Nell’ambito della manifestazione è allestito anche uno spazio espositivo dedicato all’editoria delle aree protette.

  • Parchi storici di Nervi: raccolta firme contro la cementificazione

    Parchi storici di Nervi: raccolta firme contro la cementificazione

    Musei di NerviUna raccolta di firme in difesa del verde e contro la cementificazione dei parchi di Nervi, l’hanno promossa ieri tre associazioni, Amici dei Parchi di Nervi, Italia Nostra, Circolo Nuova Ecologia di Legambiente ed alcuni residenti di Nervi.
    Prima però i promotori della mobilitazione hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale.

    Al centro delle polemiche la prevista costruzione di una grande serra con aria condizionata in Villa Grimaldi e la paventata realizzazione di un parcheggio da 15 posti auto nel parco di Villa Groppallo, entrambe le ipotesi contrastate con forza da associazioni e residenti del quartiere levantino che si dichiarano «Fermamente contrari allo scempio di un bene culturale vincolato».

    La serra dovrebbe essere costruita nell’area dell’ex campo da tennis di Villa Grimaldi, attualmente adibito a parcheggio di Aster, per ospitare le collezioni botaniche di piante tropicali e felci arboree sfrattate dal vivaio comunale di valletta San Nicola, proprietà dell’Istituto Brignole.
    Ma secondo gli ambientalisti la grande serra che il Comune di Genova intende realizzare occuperebbe una superficie decisamente ampia che si estenderebbe oltre l’ex campo da tennis sviluppandosi in altezza per circa 5-6 metri e compromettendo, di conseguenza, l’integrità del parco.

    Il costo totale dell’opera dovrebbe aggirarsi intorno a 1 milione e 350 mila euro che fanno parte di un finanziamento complessivo destinato al recupero del verde dei parchi storici di Nervi (fondi delle Colombiane) di 3,9 milioni di euro.

    Il secondo intervento contestato è invece la realizzazione, all’interno del parco di Villa Groppallo, di un parcheggio per tutti i mezzi di Aster del Levante.
    Le associazioni ambientaliste chiedono alla magistratura e ai carabinieri di verificare se la realizzazione di queste opere rispetterebbe tutte le norme di tutela dei parchi di Nervi e se sia corretto utilizzare a questi fini una consistente quota dei fondi destinati al recupero del verde dei parchi storici.

     

    Matteo Quadrone
    foto di Daniele Orlandi

  • Maggio dei Parchi 2012, gli eventi in programma in provincia di Genova

    Maggio dei Parchi 2012, gli eventi in programma in provincia di Genova

    Il mese di maggio è il periodo migliore per far visita alle aree protette liguri, sia quelle rurali, che godono in questo periodo di un clima particolarmente mite e stabile, sia quelle costiere, non ancora congestionate da flussi turistici di punta. Dal 25 aprile al 10 giugno è in programma il Maggio dei Parchi, un ricco menù di eventi, escursioni guidate e visite ai musei condite da tanto colore verde… Una possibilità in più per scoprire e apprezzare il ricco patrimonio ambientale della nostra regione.

    Escursioni guidate per osservare da vicino la fauna selvatica, trekking e passeggiate, immersioni nelle aree marine protette ma anche eventi culturali come mostre e concerti. Non manca la possibilità di praticare sport da abbinare, perché no, alla cucina con degustazioni dei prodotti tipici di aziende agrituristiche e rifugi, ma anche trattorie e locande.

    Ecco tutto gli appuntamenti in provincia di Genova:

    AREE PROTETTE

    Parco Antola – Rifugio Parco Antola – Propata (Ge)
    Apertura stagionale – tutti i giorni

    Parco Antola – Castello della Pietra – Vobbia (Ge)
    Apertura stagionale – tutte le domeniche e i giorni festivi

    Giardino Botanico  Pratorondanino – Provincia di Genova – GLAO – Pratorondanino – Masone (Ge)
    Visita guidata al Giardino Botanico Montano con laboratori ludico-didattici pomeridiani

    Mercoledì 25 Aprile e Martedì 1 Maggio
    Parco delle Mura – Genova-Righi

    Mercoledì 25 Aprile e Martedì 1 Maggio
    Parco delle Mura – Genova Righi Apertura diurna Osservatorio astronomico del Righi

    Parco Antola – Casa del Romano – Fascia (Ge)
    Apertura diurna Osservatorio Astronomico 27, 28, 29 Aprile

    Sabato 28 Aprile
    Parco Portofino – Camogli (Ge)
    Escursione di Nordic Walking da San Fruttuoso a Santa Margherita Ligure

    Parco Beigua  – Stazione FS – Cogoleto (Ge)
    Escursione sul Lungomare Europa con esperto geologo e presentazione libro “Rocce della Liguria”

    Martedì 1° Maggio
    Alta Via dei Monti Liguri – Sentiero botanico di Ciaé – S. Olcese – Festa ruspante sostenibile di Ciaé
    tel/fax sede: 010.709.23.86 / e-mail: guardiaantincendi@guardiaantincendi.it

    2, 9, 12, 16, 23, 26, 30 Maggio
    Giardino Botanico Pratorondanino – Pratorondanino – Masone (Ge)
    Visita guidata al Giardino Botanico Montano

    Venerdì 4 Maggio
    Parco Alpi Liguri – Rezzo (Ge) – Suggestioni notturne nel Parco: il Passo della Mezzaluna e il Bosco di Rezzo

    Domenica 6 Maggio
    Parco Beigua – Località Curlo – Arenzano (Ge) – Escursione Arenzano – Passo della Gava

    Parco  Antola  – Minceto – Vobbia (Ge) – Assaggi di biodiversità tra le rocce

    Parco Aveto  – Centro Visite del Parco – Rezzoaglio (Ge) – Funghi di primavera – Mostra micologica

    Sabato 12 Maggio
    Parco Portofino – Nozarego – S. Margherita Ligure (Ge) – L’avifauna dei boschi e coltivi

    Domenica 13 Maggio
    Parco Portofino – San Rocco – Camogli (Ge) – La Via dei Tubi

    Parco Aveto – Rifugio M. Aiona – Borzonasca (Ge) – Gli animali del Parco: sulle tracce del lupo

    Venerdì 18 Maggio
    Parco delle Mura – Genova-Righi – Visita guidata al Parco e laboratorio ludico-didattico

    Domenica 20 Maggio
    Parco delle Mura – Genova-Righi – A piedi nel Parco (chiusura Via Peralto e altre attività)

    Parco Antola  – Fontanarossa – Gorreto (Ge) – Tempo di narcisi

    Giovedì 24 Maggio
    Parco Aveto – Centro Visite del Parco- Rezzoaglio (Ge)
    Inaugurazione “Museo del bosco” (Robinwood plus)

    Sabato 26 Maggio
    Parco Antola – Fascia (Ge)
    Tempo di narcisi

    Parco Beigua  – Arenzano (Ge)
    Escursione guidata con il CAI – Savona

    Domenica 27 Maggio
    Alta Via dei Monti Liguri – Ventarola, Rezzoaglio (Ge) – Giornata dei sentieri – Anello del Ramaceto

    Parco Antola – Santuario N.S. della Bastia – Busalla (Ge) – 25° Giornata Nazionale dell’Escursionismo

    Parco Beigua – Chiesa Romitorio – Masone (Ge) –
    Escursione naturalistica guidata alla scoperta del Giardino Botanico di Pratorondanino

    Parco Portofino – San Rocco di Camogli (Ge) – La fauna minore del Parco di Portofino

    Giardino Botanico Pratorondanino: Pratorondanino – Masone (Ge)
    Mostra-mercato di orchidee tropicali

    Sabato 2 Giugno
    Parco  Antola – Casa del Romano – Fascia
    Apertura serale Osservatorio Astronomico

    Sabato 2 e Domenica 3 Giugno
    Giardino Botanico Pratorondanino: Pratorondanino – Masone (Ge)
    Visita guidata al Giardino Botanico Montano

    Domenica 3 Giugno
    Parco Beigua – Campo Sportivo – Loc. Gargassino – Rossiglione (Ge)
    Escursione della Valle Gargassa con esperto geologo

    Sabato 9 e Domenica 10 Giugno
    Parco Beigua – Partenza da Acqui Terme ed arrivo al Rifugio Prariondo – Prariondo – Cogoleto (Ge)
    Gran Tour 2012 dalla Bioregione del Ticino al Mare manifestazione in mountain bike

    Domenica 10 giugno
    Parco Antola – Chiappa – Valbrevenna (Ge)
    Escursione da Chiappa al M. Antola

    ALTRE INIZIATIVE

    Domenica 10 Giugno
    Parco delle Mura – Righi – Genova
    RigAntoCa (Righi-Antola-CAprile)- Marcia non competitiva in montagna di 43 km

    Parco Beigua – Loc. Prato Liseu – Arenzano (Ge)
    Concerto di primavera del CAI

     

    Per il calendario completo delle iniziative (anche nelle provincie di La Spezia, Imperia e Savona) e informazioni visitare il sito www.turismoinliguria.it 

    Foto di Diego Arbore

     

     

    
    
  • Parchi di Nervi: stop ai posteggi selvaggi all’interno delle aree verdi

    Parchi di Nervi: stop ai posteggi selvaggi all’interno delle aree verdi

    All’interno degli splendidi Parchi di Nervi hanno accesso, spesso e volentieri, automobilisti regolarmente autorizzati che senza farsi troppi scrupoli posteggiano selvaggiamente, alcune volte addirittura sulle aiuole.

    Il problema è stato posto martedì durante il Consiglio comunale, grazie ad un’interrogazione a risposta immediata presentata dal Consigliere Emanuele Basso.

    L’esponente dell’”Altra Genova” ha citato un caso verificatosi lo scorso 8 gennaio, balzato agli onori della cronaca su alcuni organi d’informazione.

    Ma – come ha precisato Basso – non si è trattato di un episodio isolato bensì di un fenomeno più ampio che purtroppo si ripete con frequenza.

    Ha risposto l’assessore Francesco Scidone che si è detto d’accordo sulla necessità di intervenire per stroncare simili comportamenti.

    <<I permessi per accedere all’interno dell’area dei Parchi di Nervi non sono rilasciati dalla polizia municipale – ha spiegato Scidone – sono invece di competenza del settore Parchi e Verde del Comune. Condivido pienamente la necessità di non consentire più l’accesso delle auto. Ed infatti stiamo rivedendo in senso restrittivo il regolamento che ne disciplina gli accessi>>.

    <<Certo appare paradossale – ha sottolineato Basso – che il settore Parchi e Verde continui a concedere permessi del genere mentre al contrario il suo compito dovrebbe essere proprio quello di tutelare queste aree verdi>>.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Parchi pubblici: nel 2012 i primi bandi per affidare gli spazi verdi

    Parchi pubblici: nel 2012 i primi bandi per affidare gli spazi verdi

    Con il nuovo anno arriveranno anche le prime gare per la gestione privata dei parchi pubblici. La Giunta comunale infatti, prima delle feste, ha approvato le linee guida per la concessione del servizio di gestione dei parchi di Villa Pallavicini a Pegli e di Villa Duchessa di Galliera a Voltri. Ora non resta che attendere l’approvazione della delibera da parte del Consiglio e presumibilmente, fra gennaio e febbraio 2012, potranno essere pubblicati i bandi di gara.

    Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore competente, Pinuccia Montanari “Iniziamo dai due parchi del Ponente ma l’obiettivo, prima della fine del nostro mandato, è riuscire ad assegnare anche la gestione di Villa Croce, di villa Rosazza ed individuare il curatore scientifico dei parchi di Nervi”.

    Il Comune, nei primi tre anni della nuova gestione, darà un contributo economico per sostenere l’avvio dei progetti. Una sorta di incentivo per chi vuole candidarsi: 100 mila euro all’anno per villa Pallavicini e circa 33 mila per villa Duchessa di Galliera. Ed il canone concessorio, di cui ancora non si conosce l’importo, sarà richiesto solo a partire dal 4 anno. La durata della concessione sarà di 5 anni rinnovabili per altri 5 per la villa di Pegli e di 10 anni per quella di Voltri.
    Ma non solo. Anche per quanto riguarda la manutenzione straordinaria il Comune darà una mano per il primo triennio. Mentre la manutenzione ordinaria sarà affidata da subito ai nuovi soggetti gestori.
    La gestione dell’orto botanico – fiore all’occhiello di Villa Pallavicini le cui potenzialità non sono mai state sfruttate a dovere – potrebbe essere affidata separatamente.
    L’ingresso a pagamento verrà mantenuto presso la villa di Pegli ed i gestori godranno della libertà di applicare tariffe per l’offerta di alcuni servizi. Dalle visite guidate all’organizzazione di eventi, mostre e convegni, attività di assistenza al pubblico e laboratori didattici, tutto ricadrà nell’ambito decisionale dei nuovi gestori che si occuperanno di trovare le soluzioni più consone per promuovere e valorizzare il patrimonio delle ville anche attraverso la ricerca dei fondi necessari per finanziare i servizi offerti.

     

    Matteo Quadrone

  • Parchi: gli italiani conoscono l’importanza delle aree naturali protette

    Parchi: gli italiani conoscono l’importanza delle aree naturali protette

    Per celebrare il ventennale della legge 394 sui Parchi, varata il 6 dicembre 1991 dopo un faticoso cammino durato più di 70 anni, il WWF ha realizzato grazie a ISPO Ricerche il sondaggio demoscopico “L’Italia dei Parchi”, chiedendo agli italiani cosa pensano delle aree naturali protette, patrimonio inestimabile che, tra difficoltà e successi, tutela oggi oltre il 10,42% del territorio italiano ed è riuscito a salvare dall’estinzione specie rarissime come il camoscio d’Abruzzo e l’orso bruno, il lupo, il gipeto, il pino loricato.

    Emerge un popolo amico delle aree naturali protette, i due terzi degli 800 intervistati infatti conosce i diversi tipi di area naturale protetta (parchi nazionali, riserve regionali, aree marine, Oasi WWF e aree Natura 2000), con un picco del 73% per i parchi nazionali. Il 44% degli intervistati ha dichiarato di averne visitata almeno una (con prevalenza di uomini, 25-34enni e persone istruite).

    La maggioranza della popolazione ha ben chiaro anche lo scopo principale delle aree naturali protette: il 60% cita infatti la conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale. A questa quota si aggiunge un ulteriore 20% che indica l’educazione e la sensibilizzazione dei cittadini verso i temi ambientali.

    Oltre il 90% degli intervistati riconosce alle aree protette una notevole importanza, sia per il benessere delle persone e delle generazioni future (il 47% è molto d’accordo, il 48% lo è abbastanza), sia per la capacità di sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali (43% molto d’accordo, 49% abbastanza), sia per la sicurezza dell’essere umano, intesa come protezione da eventi naturali estremi o dal dissesto idrogeologico (42% molto d’accordo, 47% abbastanza). L’84% le ritiene importanti anche per l’economia del Paese.

    Secondo il 93% degli intervistati lo Stato dovrebbe aumentare gli investimenti nelle aree protette naturali o comunque evitare i tagli, mentre appena il 2% ritiene che debbano essere ridotti. Le cose cambiano quando si tratta di dare il proprio contributo diretto: il 50% si dice infatti disponibile a contribuire in qualche misura ai finanziamenti alle aree protette (e qui si tratta soprattutto di 45-54enni, residenti nel Nord Italia e visitatori), ma il 47% non è d’accordo, con un 17% che si dichiara assolutamente contrario, specie i più anziani, i meno istruiti e i residenti nel Mezzogiorno.

    Gli italiani hanno fame di natura e hanno dimostrato che le aree naturali protette sono una presenza viva nel tessuto del nostro Paese, di cui viene compreso l’inestimabile valore per sensibilizzare ed educare i cittadini alle tematiche ambientali ma anche per garantire la loro sicurezza, quale presidio qualificato per contrastare il dissesto del territorio. Quello delle aree protette è un patrimonio naturale, tutelato e vitale, che contribuisce al benessere di tutti/e e alla ricchezza del Paese – ha detto Stefano Leoni, presidente del WWF Italia – E poiché le percezioni positive aumentano tra coloro che hanno avuto esperienze dirette di contatto con la natura, l’invito che facciamo a tutti gli italiani è di andare nei Parchi, nelle Riserve e nelle Oasi del WWF perché è lì che si può cogliere la loro incredibile bellezza e importanza”.