Tag: registi

  • Teatro Genova: “Scintille” con Laura Curino in scena al Duse

    Teatro Genova: “Scintille” con Laura Curino in scena al Duse

    Scintille con Laura CurinoMartedì 6 novembre (ore 20.30) debutta al Teatro Duse lo spettacolo Scintille, scritto e diretto da Laura Sicignano e interpretato da Laura Curino.

    Lo spettacolo andrà in scena fino a domenica 11 novembre.

    La vicenda narrata arriva direttamente dalla cronaca di una tragedia del lavoro. Era il 23 marzo 1911, un sabato, quando un devastante incendio scoppiò all’ottavo piano del grattacielo newyorkese, nel quale aveva sede la Triangle Waistshirt Company, fabbrica produttrice di camicette: per
    146 donne, quasi tutte ragazze, il sogno americano si consumò in una morte tremenda. Erano per lo più giovanissime immigrate italiane o dall’Europa dell’Est. Alla tragedia fece seguito una serie di processi, dai quali i proprietari della fabbrica uscirono impuniti. ma la scintilla della protesta femminile si sprigionò da questo come da molti altri episodi simili, confluendo, nonostante i numerosi tentativi di rimozione, nella festa dell’8 marzo.

    Prodotto dal Teatro Cargo, Scintille ha debuttato  l’estate scorsa al Festival di Borgio Verezzi. In Scintille, la ricerca storica è stata curata da Silvia Suriano, le scene sono di Laura Benzi, i costumi di Maria Grazia Bisio, le musiche originali di Edmondo Romano e le luci Tiziano Scali.

  • Berlinguer, I pensieri lunghi: Giorgio Gallione alla Feltrinelli

    Berlinguer, I pensieri lunghi: Giorgio Gallione alla Feltrinelli

    Lunedì 5 novembre (ore 18) la libreria Feltrinelli di via Ceccardi ospita un incontro con Giorgio Gallione, direttore artistico del Teatro dell’Archivolto, che presenta lo spettacolo Berlinguer. I pensieri lunghi, di cui Gallione è regista e che andrà in scena a partire dal 9 novembre.

    Con lui dialogheranno Raffaele Niri ed Enzo Costa (quest’ultimo firma il monologo che chiude lo spettacolo).

    L’incontro è a ingresso libero.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • All’ombra del porto: un documentario sugli ambulanti a Genova

    All’ombra del porto: un documentario sugli ambulanti a Genova

    porto di genovaUn documentario realizzato per far emergere la realtà dei venditori ambulanti stranieri che vivono a Genova, raccontare attraverso le loro testimonianze questo spaccato di società spesso tenuto “all’ombra”. Le condizioni di vita e di lavoro da un lato, i diritti dall’altro, a partire da quello relativo al permesso di soggiorno.

    Questo il progetto che sta dietro a “All’ombra del porto“, film che verrà realizzato da Serena Gargani e Luciana Taddei, in collaborazione con l’Associazione 3 Febbraio e con l’Università degli Studi di Genova, nell’ambito di un progetto di dottorato in migrazioni e processi interculturali e sociologia visuale.

    Per il finanziamento del progetto è stato scelto il crowdfunding, ossia la raccolta fondi attraverso il web direttamente dai potenziali spettatori, attraverso il sito Produzioni dal basso. Mentre scriviamo, il documentario ha già raccolto quasi 4.000 €: le donazioni termineranno alla mezzanotte del 31 ottobre 2012.

    Questo il promo del documentario.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Stop cambiamo il futuro: cortometraggio al cinema Sivori

    Stop cambiamo il futuro: cortometraggio al cinema Sivori

    stop cambiamo il futuroMartedì 30 ottobre 2012 (ore 21) il cinema Sivori di Salita Santa Caterina ospita la prima nazionale del cortometraggio d’animazione STOP cambiamo il futuro, realizzato nell’ambito di un progetto promosso da Arpal e Regione Liguria che ha coinvolto numerose scuole delle quattro Province Liguri, per sensibilizzare i bambini riguardo i cambiamenti climatici e la necessità di rispettare l’ambiente.

    Il corto è stato realizzato dallo studio genovese Arteprima con il contributo di 26 scuole e 732 bambini, che hanno partecipato attivamente proponendo scene e bozzetti. La colonna sonora è di Stefano Cabrera dei Gnu Quartet, che ha composto la partitura in sintonia con lo sviluppo del film, accompagnandola passo passo.

    L’evento è a ingresso libero.

    Questa la sinossi del film.

    C’era una volta, e forse c’è ancora, un pianeta bellissimo, con tantissimi alberi e fiori e animali.
    Ogni anno, alla primavera seguiva l’estate, poi l’autunno e poi l’inverno. Qualche volta pioveva e le altre volte splendeva il sole. Di notte brillavano le stelle e la luna rischiarava le radure nei boschi. Tutti erano felici: alberi, fiori e animali; sole, pioggia e stelle. Venne però un giorno in cui tutto cambiò. Enormi macchine di ferro incominciarono a sfrecciare nelle foreste, a tagliare gli alberi, a portare via gli animali. Immense costruzioni di cemento invasero le radure, sostituirono i boschi, le valli, le montagne. In parte nascosero pure il cielo. Fumi e detriti e spazzatura fecero dimenticare il nome delle stagioni. Le stelle non brillavano più e il sole inaridiva la terra. Fu così che la natura morì e con lei, poco dopo, anche il pianeta. Passarono gli anni e forse i millenni. Nessuno sa quanto tempo passò. Poi un giorno, come dal nulla, uno sprazzo di vita ruppe il silenzio. Nuovi fiori, nuovi alberi incominciarono a crescere sul pianeta deserto. Nuovi animali ripopolarono i boschi, le valli e le montagne. E il pianeta diventò di nuovo bellissimo.
    Presto però ricomparvero anche le terribili macchine, il cemento e la spazzatura…
    “STOP cambiamo il futuro” invita i bambini (e di conseguenza i loro genitori) a riflettere su come le azioni dell’uomo stiano modificando irrimediabilmente la terra. STOP è una presa di coscienza e un grido di speranza: ognuno di noi con le sue scelte e il suo operato può veramente partecipare al cambiamento e alla grande svolta che la natura si aspetta da noi.
    Sì, la terra può tornare a essere un pianeta bellissimo.

  • Corso di recitazione al Teatro della Tosse: aperte le iscrizioni

    Corso di recitazione al Teatro della Tosse: aperte le iscrizioni

    Ingresso Teatro della TosseSono aperte le iscrizioni per i corsi del Teatro della Tosse, che verranno presentati ufficialmente al pubblico mercoledì 24 ottobre dai docenti della Falegnameria Pietro Fabbri ed Enrico Campanati.

    Come ogni anno,  corsi di teatro della Falegnameria non riguardano solo la recitazione, ma vogliono far conoscere tutte le diverse professionalità legate al teatro e ai suoi linguaggi. Quest’anno i corsi affronteranno dunque la recitazione, la messinscena (costruzione di scene e costumi), la scrittura teatrale, la regia e la danza.

    Questo il dettaglio dei laboratori.

    Corso di recitazione: articolato su tre livelli (uno base e due avanzati), sarà condotto dall’attore e regista Enrico Campanati con la collaborazione di Amedeo Romeo, Pietro Fabbri, Elisa D’Andrea e Yuri D’Agostino. Il livello base affronterà monograficamente alcuni aspetti della recitazione: il primo modulo sarà sul corpo, il secondo sulla voce e il terzo amalgamerà i due moduli precedenti per concludersi in un breve evento finale aperto al pubblico. Nel primo livello avanzato, formato da allievi che abbiano seguito almeno un anno di corsi o che avranno superato un colloquio-provino con il docente, si lavorerà sul testo scritto dal nuovo corso di drammaturgia tenuto da Elisa D’Andrea e si concretizzerà in uno spettacolo finale nei musei di Strada Nuova durante la Notte dei musei. Il secondo livello avanzato, aperto a chi abbia frequentato almeno due anni dei corsi di recitazione, metterà in scena il Simorg, un antico testo persiano adattato per il teatro, con scene e costumi realizzati dal corso di messinscena curato da Paola Ratto e Bruno Cereseto.

    Corso di scrittura e messinscena: Alessandro Bergallo condurrà gli allievi dalla scrittura del testo alla messa in scena sul palco de La Claque.

    Corso di recitazione in lingua inglese: condotto da Nicholas Brandon, si concluderà con un breve spettacolo finale.

    Corso di danza: articolato su due livelli, uno a cura di Piera Pavanello che prevede un evento finale aperto al pubblico ispirato al tema del Simorg, e un secondo per over 50 curato da Nicoletta Bernardini e Claudia Monti.

    Corso per bambini e adolescenti: gli allievi si confronteranno con alcuni testi teatrali scritti appositamente per loro e sceglieranno quale mettere in scena.

    Seminari del fine settimana: Enrico Campanati ne condurrà uno sull’aggressività, Giampiero Rappa e Fausto Paravidino ne condurranno due sulla scrittura teatrale, il theatre director Mark Roberts approfondirà alcuni aspetti del lavoro dell’attore in due distinti seminari.

    Corso per soli professionisti: a cura di Valerio Binasco, è rivolto a registi e attori che insieme lavoreranno intensamente in un gruppo di studio su scene e monologhi scelti dagli allievi.

    I corsi sono a pagamento: per informazioni su costi e modalità rivolgersi a Pietro Fabbri (010 2487011, proposte.progetti@teatrodellatosse.it) o al Botteghino del teatro.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Concorso per registi: il bando Festival CinemaZero 2012

    Concorso per registi: il bando Festival CinemaZero 2012

    regiaCinemaZERO è un festival che rovescia la formula del cinema industriale tanto nei mezzi di produzione quanto nei modelli estetici e narrativi: si pone infatti l’obiettivo di valorizzare film autoprodotti da autori indipendenti, senza budget elevati o produzioni esterne, e realizzati con mezzi di produzione comuni e facilmente accessibili (telecamere digitali non professionali, macchine fotografiche, webcam, telefoni cellulari e così via).

    Il bando è aperto a film di qualunque tema, di genere o formula narrativa, purché abbiano durata massima di 20 minuti rispetti la filosofia di “cinema zero” espressa nel bando. Non è previsto alcun costo di partecipazione al concorso. Ogni autore è libero di partecipare con più opere (alla fase finale sarà però ammessa una sola opera per autore).

    I materiali dovranno pervenire entro e non oltre venerdì 16 novembre 2012 all’indirizzo Festival CinemaZERO
c/o Mail Boxes Etc. – casella 285 – viale Verona 67/69 – 38123 Trento, contestualmente alla comunicazione della propria iscrizione al festival via
    e-mail a info@festivalcinemazero.it.

    Le opere finaliste saranno presentate nel corso del Festival CinemaZERO 2012, in programma a fine novembre 2012 a Trento. Verranno selezionate due opere vincitrici: Premio della giuria del valore di 1.000 € e Premio del pubblico del valore di 500 €, entrambi da spendere in attrezzatura tecnica. L’organizzazione si fa carico del rimborso delle spese di viaggio (biglietto ferroviario a/r di seconda classe) e dell’alloggio degli autori premiati perché prendano parte alla premiazione.

  • Tahrir: documentario di Stefano Savona al cinema Corallo

    Tahrir: documentario di Stefano Savona al cinema Corallo

    tahrir documentarioQuesta sera (lunedì 8 ottobre, ndr) alle 21.25 il cinema Corallo di Carignano accoglie il regista Stefano Savona per la proiezione del suo documentario Tahrir. Liberation Square, che racconta la rivoluzione in Egitto che ha portato alla caduta del regime di Hosni Mubarak e che è stato premiato come “Miglior documentario” ai David di Donatello 2011.

    Il regista ha vissuto dieci giorni e dieci notti nella piazza del Cairo in cui si erano radunati i manifestanti, e da lì ha raccolto il materiale per questo film.

    L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione Laboratorio Probabile Bellamy, presso la cui sede Stefano Savona sta tenendo un workshop di regia e sceneggiatura proprio in questi giorni.

    Il costo del biglietto è di 4 €.

  • Festival del reportage ambientale: bando di concorso per video

    Festival del reportage ambientale: bando di concorso per video

    cinepresaDal 22 al 24 novembre 2012 si terrà presso il Muvita di Arenzano la quarta edizione di FIDRA – Festival Internazionale del Reportage Ambientale a cura dell’Associazione Culturale Cinematografica Daunbailò (organizzatrice anche del Genova Film Festival): a questo scopo è aperto un bando nazionale per documentari e reportage dedicati all’ambiente, prodotti dopo il 1 gennaio 2009.

    Il concorso è riservato ad autori nati o residenti in Italia e le opere non in lingua italiana dovranno essere sottotitolate in italiano. Le opere dovranno pervenire in dvd, unite alla scheda di iscrizione compilata e firmata, entro sabato 20 ottobre 2012 all’indirizzo: Associazione Culturale DAUNBAILÒ – Via Tavella 10R – 16136 Genova.

    Ogni DVD dovrà contenere una sola opera (pena l’esclusione dalle selezioni), ma ogni autore potrà partecipare con più opere. Per ogni lavoro presentato dovrà essere allegata l’apposita scheda d’iscrizione.

    La partecipazione al concorso è gratuita.

    Una giuria selezionerà le opere che parteciperanno a Fidra e il vincitore, che avrà un premio di 500 €.

    Gli autori delle opere selezionate verranno avvisati tempestivamente sull’esito del concorso e sull’eventuale programmazione della loro opera all’interno del Festival.

  • Beni invisibili: bando di concorso foto e video

    Beni invisibili: bando di concorso foto e video

    Secondo un dato statistico l’Italia, da sola, ospita il 35-40% dei beni culturali esistenti a livello mondiale. Accanto ai musei, palazzi e monumenti più noti, presenti su tutte le guide turistiche e visitati da chi viene nel nostro Paese, ci sono anche tesori molto meno noti e che meritano di essere portati alla luce.

    Questa la ragione che ha spinto la Fondazione Telecom Italia ha indire un bando di concorso fotografico e per video sul tema dei “beni invisibili”, non disponibili al pubblico oppure che, nonostante la loro bellezza o importanza, non sono assolutamente conosciuti.

    Pensiamo alla nostra città, per esempio: quanti e quali sono i beni invisibili di Genova?

    L’unico requisito è che ogni contributo fotografico dovrà obbligatoriamente contenere il footer con il logo “Fondazione Telecom Italia” e ogni contributo video dovrà contenere i 2 frame con il logo “Fondazione Telecom Italia”, in apertura e chiusura di video.

    I video dovranno avere una durata massima di 1 minuto.

    Il materiale dovrà essere caricato entro lunedì 12 novembre 2012 sul sito zooppa.it, nella pagina dedicata al concorso.

    La Fondazione Telecom Italia ha messo in palio un montepremi complessivo di 13.000 $ (convertito in Euro al momento del pagamento), che sarà così ripartito:
    – 1° premio video: 5.000$
    – 2° premio video: 2.000$

    – 1° premio grafica/foto: 3.000$
    – 2° premio grafica/foto: 1.000$

    – menzioni d’onore: 2.000$ alle opere più creative e originali che si sono distinte nel concorso.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Marco Bellocchio e Alba Rohrwacher raccontano la “Bella Addormentata”

    Marco Bellocchio e Alba Rohrwacher raccontano la “Bella Addormentata”

    Una Sala del Minor Consiglio letteralmente stipata di persone ha accolto il regista Marco Bellocchio giunto a presentare il suo ultimo lavoro, Bella Addormentata. Insieme a lui Alba Rohrwacher, che interpreta uno dei personaggi protagonisti della storia. Delicata già nel titolo e attenta riflessione sui difficilissimi temi dell’eutanasia, della fine della vita, del diritto all’autodeterminazione, della libertà di coscienza, la pellicola è ambientata nel febbraio del 2009, in corrispondenza con gli ultimi giorni di vita assistita di Eluana Englaro, sfondo di quattro storie che intrecciandosi cercano di toccare tutti i possibili punti di vista e convinzioni che ruotano intorno a tematiche tanto complesse, ma sempre con un fil rouge che unisce le vicende dei diversi personaggi: il rispetto per la libertà di coscienza degli altri, anche quando non se ne condividono o comprendono le convinzioni.

    Bellocchio ripercorre i giorni che hanno generato poi l’idea del film: «Nel 2009 ho seguito come tutti il caso Englaro e la corsa da parte del governo per bloccare la sentenza che permetteva che si staccassero le macchine che tenevano artificialmente in vita Eluana. Questo mi ha sconvolto, l’emozione era tanto grande che lì per lì non ho nemmeno pensato di farci un film. Successivamente col tempo sono emerse delle immagini – che poi sono le storie inventate e ambientate durante quei giorni – così mi sono convinto a tentare». Ma non è, tiene a precisare, un film su Eluana: «Il destino di Eluana è dentro i personaggi, che però vivono altre esperienze».

    Nel suo modo di raccontare hanno un grande impatto visivo e altrettanto valore narrativo e simbolico le immagini, della cui forza il regista ha preso consapevolezza scoprendo il cinema muto durante i suoi anni di studio al Centro Sperimentale. «Per me un film non nasce mai da un messaggio, dall’idea di voler dimostrare o imporre qualcosa, ma viene sempre da immagini che mi vengono in mente, che pian piano compongo e che diventano personaggi, situazioni, storie. In tutti i miei film cerco di seguire un filo, questa potenza metaforica – se c’è – è sempre all’interno di costruzioni che non hanno delle gratuità, come succede in tanto cinema d’avanguardia o surrealista; c’è sempre un confine di realismo in cui io cerco di esprimere la mia libertà» senza per questo ritenersi tendenzioso: «Se fossi tendenzioso avrei dovuto dare tutta la positività al personaggio del giovane laico e tutta la negatività alla giovane cattolica, invece è lui che delude lei».

    E con la presenza di un’attrice protagonista in sala non si può che constatare l’importanza della sinergia tra attore e regista: «È vitale per l’attore entrare in contatto con l’immaginario del regista – dice Alba Rohrwacheril mondo di Marco a me piace moltissimo, ricordo quando abbiamo girato Sorelle Mai e io interpretavo una professoressa che riconosce un proprio errore e si mette in discussione. Le parole che Marco mi dava e che mi ha dato anche per il personaggio di Maria (protagonista dell’ultimo film, n.d.r.) evocano sempre qualcosa, mi rendo conto che dire quelle parole, essere in quelle parole automaticamente fa fiorire il personaggio, e questo dipende molto dalla capacità che ha Marco di condividere il suo universo con gli attori con cui lavora. I suoi personaggi hanno la capacità di essere nella realtà ma allo stesso tempo di starne un pochino sopra».

    Alba Rohrwacher«Gli psichiatri dicono che chi non prova dolore è pazzo» dice ancora il regista riflettendo sul tema del dolore: «È qualcosa che gli uomini cercano di sfuggire, di nascondere, però è un passaggio obbligato. Si può reagire o sopportare. Tutta la formazione cattolica ti chiede di sopportare, di rinunciare alla vita perché il dolore è qualcosa di inevitabile che ti accompagna per tutta l’esistenza. Reagire al dolore è tutto un altro atteggiamento, e io cerco di reagire vitalmente; questo nel film accade per alcuni personaggi».

    Come sceglie gli attori per i suoi film Marco Bellocchio?

    «Ci sono alcuni film che hanno già i loro interpreti, per esempio per il Regista di Matrimoni avevo pensato a Castellitto. In questo film no, ho scritto il soggetto e poi ci siamo messi a cercare in modo piuttosto classico, facendo casting, poi provini ad alcuni, e poi la scelta».

    Tematiche di certa serietà affrontate nelle pellicole esigono un’evocazione profonda di sentimenti e atmosfere, cosa accade dunque se durante la lavorazione capita la giornata no?

    «Si arriva piuttosto distratti, scarichi, ma non sei solo , sei circondato di persone che ti stimolano, ti obbligano quasi ad essere dentro la storia, gli attori in primis ma anche tutta la troupe; in questo senso non essendo soli si riesce a ritrovare quell’ispirazione ed emozione che bisogna comunicare agli altri. Quando si è dentro il film non c’è tempo per riflettere, il ritmo di lavoro è troppo serrato. Nella fase di montaggio cominci a fare bilanci e dopo ancora, quando hai finito il film e hai il feedback di chi l’ha visto, cominci a rielaborare e ripensare al film stesso. Solo adesso inizio a ripensare al film, per un tempo che non so bene quanto sarà: è un momento in cui si ricrea qualcosa di cui mi ero dimenticato».

    Anche per gli attori il carico emotivo non è indifferente, come lo si gestisce Alba Rohrwacher?

    «Penso che sia parte del mestiere… uno deve avere la capacità di essere dentro, farsi coinvolgere ma di mantenere anche un certo distacco se no il lavoro diventerebbe troppo faticoso. Chiaramente c’è sempre un pensiero che va al lavoro; lavorare con Marco per esempio significa continuare anche fuori dal set, si parla e si discute, ragionando sulle cose fatte per capire come fare quelle che mancano o rifacendo certe altre per ottenere qualcosa di meglio. Credo comunque che un attore debba avere questa capacità, anche se a volte è molto difficile, di essere coinvolto e contemporaneamente operare un distacco». C’è inoltre qualcosa di particolare che Alba ama del lavoro con Bellocchio: «Ha questi personaggi che sono costantemente dentro un cambiamento, è bellissimo indagare stati d’animo che mutano, per un attore è una condizione privilegiata».

    Claudia Baghino
    [foto e video Daniele Orlandi]

  • Concorso video corti: il bando “Ciak… un’emozione”

    Concorso video corti: il bando “Ciak… un’emozione”

    regiaL’Associazione Culturale “Matteo Bolla” organizza il concorso per videomaker Ciak…un’emozione, che porterà le opere selezionate alla terza edizione di Videofestivalgiovani: la serata si terrà al Teatro del Casinò di Sanremo venerdì 9 novembre 2012 e sarà aperta a prodotti
    audiovisivi realizzati da giovani di età compresa tra i 14 e i 30 anni.

    I partecipanti devono realizzare un video lungo fino a 5 minuti (con possibilità di “sforare” fino a una lunghezza complessiva di 7 minuti)

    La partecipazione al concorso è gratuita e deve essere confermata entro lunedì 15 ottobre 2012, inviando la scheda di iscrizione (si può richiedere a info@matteobolla.com) e due copie del video in DVD all’indirizzo:
    Associazione Matteo Bolla
    c/o Tabaccheria Manzo Ivan
    Via Roma 14 – 18018 Taggia (IM)

    Una giuria selezionerà i video che parteciperanno al Festival e che entreranno a far parte dell’archivio dell’associazione a fini didattici e di studio. I primi quattro classificati riceveranno una videocamera in premio.

    La Direzione del Festival si riserva la possibilità di utilizzare i film senza corrispondere alcun diritto, a soli scopi culturali e senza fini di lucro, per promuovere scambi culturali, educativi, progetti speciali, collaborazioni, ecc. Tutti i diritti relativi all’opera sono di proprietà degli autori.

     

  • Bando di concorso cinema: a ottobre workshop con Stefano Savona

    Bando di concorso cinema: a ottobre workshop con Stefano Savona

    A ottobre partirà un nuovo appuntamento di SpazioCinema, la serie di workshop per aspiranti videomaker a cura dell’associazione Laboratorio Probabile Bellamy.

    Da venerdì 5 a giovedì 11 ottobre Stefano Savona, vincitore del David di Donatello per il miglior documentario 2012 con Tahrir, illustrerà le basi fondamentali dell’espressione cinematografica in un workshop focalizzato sui seguenti obiettivi:
    – formare i partecipanti alle tecniche di sceneggiatura e di regia, attraverso lezioni e attività pratiche;
    – fornire la possibilità per giovani videomakers di confrontarsi con reali esperienze di videoproduzione;
    favorire l’affermazione di nuovi autori e di nuove idee per il mercato dell’audiovisivo;
    – realizzare prodotti audiovisivi di qualità in grado di proporre sguardi nuovi e originali sul territorio;
    – dare visibilità a videomakers emergenti.

    Per partecipare è necessario inviare entro mercoledì 26 settembre 2012 all’indirizzo mail info@laboratorioprobabile.it (o a mano presso la sede dell’associazione, in piazza Campetto 4/7) il seguente materiale:
    – fotocopia di un documento di identità;
    -­ curriculum ed eventuale bio-filmografia;
    -­ dichiarazione in carta libera di impegno, in caso di ammissione, a frequentare il workshop per la sua intera durata, salvo interruzioni per motivi di salute;
    -­ (facoltativo) un breve showreel.

    L’esito delle selezioni sarà comunicato entro le ore 18 di venerdì 28 settembre 2012: sarà compilata una graduatoria, alla quale la commissione attingerà progressivamente nel caso di rinuncia di uno o più allievi ammessi. Il corso partirà solo al raggiungimento di un minimo di dieci iscritti.

    Il workshop si terrà presso il quartiere Maddalena e i partecipanti dovranno realizzare, sulla base di suggestioni e informazioni fornite dagli abitanti, dei brevi lavori video. La quota di partecipazione è di 230 € comprensiva della tessera sociale e dell’alloggio (ridotta a 200 € per chi ha già frequentato un workshop del Laboratorio e a 180 € per i residenti nel Comune di Genova).

  • Alberto Bogo e Andrea Lionetti, Extreme Jukebox: l’horror made in Genova

    Alberto Bogo e Andrea Lionetti, Extreme Jukebox: l’horror made in Genova

    Uno ha l’aria spensierata di un ragazzo del liceo (assetato di sangue e heavy metal?) e si compiace nel catalizzare su di sé l’attenzione, l’altro è più taciturno e schivo ma quando parla è caustico e snocciola perle di sarcasmo. Si presentano così il regista e lo sceneggiatore del film Extreme Jukebox, un horror slasher tutto italiano e soprattutto genovese.

    Alberto Bogo e Andrea Lionetti, entrambi di Genova, ci raccontano la loro prima fatica cinematografica che per ora non vedrà la luce nelle sale ma che sarà presentata a diversi festival. «Il prossimo autunno tenteremo questa strada e valuteremo i primi riscontri. Il passo successivo, almeno nelle previsioni attuali, sarà quello di bussare alla porta di case estere come la Troma» ci spiega Alberto.

    Tra i due c’è una certa intesa, questo è innegabile, e nel chiedere da quanto tempo si conoscono è proprio Andrea a prendere la parola: «La prima volta che ho visto Alberto eravamo all’università. Aveva i capelli platinati e stava cercando di ingaggiare un’amica per il ruolo di Cappuccetto rosso in un cortometraggio horror». Purtroppo (?) il cortometraggio non è mai stato realizzato ma quel che è certo è che la passione di Alberto per il genere non è un’infatuazione del momento. «Tra me e Andrea è immediatamente nato un sodalizio all’insegna dell’amore per la musica e dell’acquisto compulsivo di CD».

    Insieme i due hanno selezionato il cast di Extreme Jukebox e il risultato è una congerie di personaggi, nella vita oltre che sul set, provenienti un po’ da tutta Italia e noti anche all’estero. In questa sede, e per volontà stessa degli intervistati, preferiamo dare spazio soprattutto a chi solo tecnicamente è stato dietro le quinte, svolgendo in realtà un lavoro prezioso per le riprese del film. E’ bene precisare, a onor del vero, che vi recitano personaggi (molto diversi tra di loro ma entrambi famosi) del calibro di Pino Scotto e Maurizio Lastrico.

    «Innanzitutto, ci teniamo a ringraziare Trevor Sadist (cantante dell’omonimo gruppo I Sadist, famosi in tutta Europa e con numerose partecipazioni al Gods of Metal, tra le manifestazioni più importanti per il genere in Italia, ndr). Con la Nadir Studio ha appoggiato e sostenuto il film, permettendoci di usarla come location per alcune scene. Anche Rossiglione, da cui Trevor viene, è stata sfruttata in più occasioni proprio per i suoi scorci americani. Possiamo dire che si è cercato di costruire un personaggio adatto alle sue caratteristiche fisiche e da questo sforzo creativo è nato il killer dei boschi Jona Ferzick…» ci spiega Alberto. E Davide chiosa così: «Peraltro, quando gli abbiamo parlato di uccidere diverse persone si è subito entusiasmato».

    Un altro elemento degno di nota del cast è Terence Holler, cantante degli Eldritch. Il suo gruppo è famoso nel mondo e riconosciuto come seconda band metal del nostro Paese dopo i Lacuna Coil.

    «Qualche tempo fa Terence ci ha contattato per girare un documentario sulla sua vita che per ora resta un progetto. Da quel momento è comunque nata un’amicizia e nella fase in cui io e Andrea ci siamo scervellati sulle “facce” da usare abbiamo pensato a lui per la parte della rockstar carismatica». Terence è toscano e proprio in Toscana gestisce una ditta di ferro battuto: il metal probabilmente è stata una naturale conseguenza o una sorta di predestinazione, chissà. Il 16 agosto verrà girata l’ultima scena nella villa toscana di sua proprietà, «un party rock pieno di sangue e ragazze» a detta di Bogo.

    Nella carrellata di attori e membri dello staff da menzionare ci sono di sicuro Guglielmo Favilla e Alex Lucchesi (già presenti nel film Eaters), conosciuti a un festival e subito incuriositi dalla sceneggiatura nonché dai dialoghi scritti apposta per loro.

    «C’è poi un lungo elenco di tecnici tutti indispensabili per l’apporto che hanno dato al film e ai quali ci sembra doveroso dare il meritato spazio: Jacopo Guastamacchia e Davide Battaglia sono miei cari amici, reduci da un’esperienza con una webTV», dice Davide,«Il primo è operatore e direttore della fotografia mentre il secondo ha sfruttato il suo talento nella pittura per le scenografie».

    «Grazie alla varietà di location e unendo le loro capacità si è cercato di realizzare un film certamente economico ma con l’ambizione di essere percepito il più possibile come un prodotto di qualità. Cerchiamo di differenziarci dai low budget che hanno di solito una o al massimo due location. Inoltre il film ha, è vero, una venatura essenzialmente heavy metal ma la colonna sonora abbraccia tutto il rock e sono numerose le citazioni, in primo luogo scenografiche» precisa Alberto, che di più sulla trama non vuole aggiungere.

    E le maschere, a partire da quella del killer, a quale mente contorta devono la loro origine? «Alla mia» sorride Andrea «anche se la realizzazione concreta è stata opera di Davide».

    Insomma, un lavoro corale in cui ruoli e gerarchie sono subordinate per una volta al raggiungimento del risultato finale. Per concludere, coerentemente con l’approccio bizzarro di questa intervista, parliamo dei protagonisti. «Alessio Cherubini è un attore interessante, un volto da cinema americano mentre Elisabetta Loi è una bellezza particolare. In questo percorso (che è ormai cominciato da un anno circa, ndr) hanno dimostrato un impegno straordinario e grande dedizione al ruolo. Evitiamo auguri di ogni genere per un pizzico di scaramanzia ma li ringraziamo sinceramente».

    Per maggiori dettagli sul film vi rimandiamo al link del trailer, quello della pagina facebook di Extreme Jukebox e della Duble Production, casa di produzione su cui vi potete informare a vostro rischio e pericolo…!

    Come detto, scene del film non sono ancora disponibili anche se gentilmente Alberto ci ha fatto vedere qualche scampolo senza audio. Non vi anticipiamo nulla ma personalmente siamo stati emotivamente colpiti, forse anche per il contesto: lo studio di Alberto Bogo, un santuario di poster e miniature horror da vero intenditore. Il tutto rigorosamente a tende e finestre serrate. Per qualche istante il sole si è eclissato ma ancora una volta abbiamo avuto la sensazione che questi ragazzi non si siano improvvisati nella loro impresa. Attendiamo di vedere se le attese saranno soddisfatte.

    Michele Archinà 

  • L’emozione di essere in Liguria: bando di concorso per video

    L’emozione di essere in Liguria: bando di concorso per video

    L’Agenzia Regionale per la promozione turistica In Liguria (Agenzia in Liguria) ha indetto un concorso per video allo scopo di promuovere l’immagine turistica del territorio e favorire l’arrivo di turisti nella nostra regione.

    Tema del concorso è realizzare video di durata massima novanta secondi che trasmettano con un approccio inedito e originale emozioni ed esperienze vissute in Liguria, i cui destinatari siano potenziali turisti italiani e provenienti dall’estero. Il contenuto dei video potrà rappresentare un aspetto dell’offerta turistica ligure (mare, gastronomia, arte e cultura, borghi ecc) oppure le sue diversità del paesaggio (costa, entroterra, montagna, ecc).

    I video potranno contenere anche contenuti multimediali quali musica, computer grafica, elaborazioni 3D, e così via. Qualora i video presentino parti vocali in italiano, dovranno essere inseriti sottotitoli in inglese (viceversa, se le parti vocali sono in lingua straniera, sottotitoli in italiano).

    I video vanno caricati sul portale Zooppa.it nella sezione dedicata al concorso entro il 1 ottobre 2012.

    L’agenzia In Liguria utilizzerà tutti i video pervenuti sui suoi canali web (il portale www.turismoinliguria.it, social media, blog) e per i primi due classificati è prevedibile anche la diffusione offline.

    I video ritenuti migliori dalla giuria si spartiranno un montepremi complessivo di 19.000 $ (da convertire in euro), così suddiviso:
    – miglior video: 6.000 $
    – secondo classificato: 5.000 $
    – terzo classificato: 3.500 $
    – quarto classificato: 2.000 $
    – quinto classificato: 1.500 $
    – menzione d’onore: 1.000 $

  • Genova città dei teatri: bando di concorso per videomaker

    Genova città dei teatri: bando di concorso per videomaker

    regiaIl portale del Comune di Genova www.genovateatro.it festeggia il suo primo anno di attività proponendo un bando di concorso rivolto a giovani aspiranti videomaker che vivono, lavorano o studiano in Liguria e di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

    Entro il 31 agosto si potrà partecipare alla campagna di comunicazione, realizzando un breve video promozionale della durata massima di 1 minuto e mezzo il cui tema è il patrimonio di “Genova città dei teatri” e in particolare il servizio di aggregatore offerto dal portale web.

    Si può partecipare individualmente o in gruppo purché il 50% dei componenti non superi l’età di 35 anni. Ogni autore/gruppo dovrà essere registrato alla banca dati Gai (Giovani Artisti Italiani) del portale www.genovacreativa.it. Il video dovrà essere pubblicato in rete su Youtube o Vimeo e linkato nel profilo personale all’interno della Banca Dati Gai.

    I premi finali sono:
    – 1.000 euro
    – abbonamento per due persone per assistere a 12 spettacoli nella stagione 2012–2013
    – una giornata di utilizzo della sala di posa di Genova Liguria Film Commission
    – diritto alla pubblicazione sul sito www.genovateatro.it, sul sito www.genovacreativa.it e sulla pagina Facebook di Genovateatro.