Tag: registi

  • Genova Film Festival: programma e proiezioni dell’edizione 2012

    Genova Film Festival: programma e proiezioni dell’edizione 2012

    regiaDa lunedì 2 a domenica 8 luglio 2012 si terrà la 15a edizione del più importante evento cinematografico ligure e fra i più apprezzati a livello nazionale, con un calendario di oltre 120 film in programma – tutti a ingresso gratuito – presso la multisala The Space Cinema al Porto Antico.

    Il Genova Film Festival, diretto da Cristiano Palozzi ed Antonella Sica e organizzato dall’Associazione Culturale Daunbailò, prevede una settimana intensa di anteprime, film inediti in Italia, rassegne internazionali, approfondimenti, incontri, seminari, workshop, presentazioni editoriali.

    Queste le varie sezioni che compongono la rassegna.

    Concorso Nazionale per Cortometraggi e Documentari, un osservatorio sulle nuove tendenze e momento di incontro e confronto tra giovani autori e pubblico: quest’anno hanno partecipato alle selezioni circa 500 registi provenienti da tutta Italia e sono stati selezionati 28 film (19 cortometraggi e 9 documentari) che concorreranno all’assegnazione dei diversi riconoscimenti: oltre ai Premi Miglior Cortometraggio, Miglior Documentario e Miglior Colonna Sonora, verranno attribuiti il Premio della Critica (assegnato dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) e il Premio del Pubblico.

    Obiettivo Liguria: 21 film in concorso, tutti a opera di talenti liguri.

    ABCinema:  sezione dedicata alla formazione e alle professioni del cinema con la presenza di Lluis Miñarro, il principale produttore spagnolo “indie” e figura di spicco nel panorama cinematografico europeo, che incontrerà il pubblico per raccontare il suo straordinario percorso di produttore.

    Oltre il Confine, dedicata al Festival Internazionale del Documentario e del Film d’Animazione di Lipsia, noto anche come DOK Leipzig, che nel 2012 ha festeggiato la sua 55a edizione. Il Festival è l’appuntamento principale in Germania e uno dei più importanti a livello europeo nel settore del cinema di animazione e del cinema documentario. In collaborazione con Dok Leipzig il Genova Film Festival farà il punto sul cinema documentario e sul cinema di animazione tedesco contemporaneo.

    Ingrandimenti: ospite del Festival sarà Stefano Sollima, figlio d’arte, che racconterà il percorso condiviso dal regista con il padre Sergio lungo il cinema di genere – dal noir al poliziesco – scelto come mezzo privilegiato per affrontare e raccontare temi forti e contraddizioni irrisolte della società contemporanea.

    Omaggio a Vittorio Gassman, che il Festival propone in accordo con la sua famiglia dal 2001, anno successivo alla scomparsa del grande attore nato a Genova. Quest’anno l’omaggio si focalizzerà sul film Il successo (1963), diretto da Mauro Morassi ma terminato da Dino Risi non accreditato, di cui l’attore nato a Genova è nuovamente protagonista insieme con Jean-Louis Trintignan, come nel precedente Il sorpasso di cui è un’ideale continuazione.

  • Europemobility: concorso video su studio e lavoro all’estero

    Europemobility: concorso video su studio e lavoro all’estero

    Il Centro Studi Cultura Sviluppo – CSCS, nell’ambito dell’iniziativa Europemobility Network, ha lanciato una nuova edizione del concorso per video Europemobility, che vuole far raccontare ai ragazzi la loro esperienza di studio o lavoro all’estero.

    Il concorso è aperto a chiunque, indipendentemente dall’età, dal livello di studi, dal settore produttivo e dalla nazionalità, purché abbia partecipato a un’iniziativa di mobilità come Erasmus Placement, Leonardo da Vinci, Youth in Action o a qualsiasi altro programma regionale o nazionale. Il video deve avere una durata compresa tra 1 e 3 minuti e dovrà essere caricato entro il 15 settembre 2012 sul sito di Europemobility.

    Una giuria selezionerà i primi tre classificati, che avranno in premio un viaggio a Parigi per partecipare alla cerimonia di premiazione, che si terrà il 22 novembre 2012 nell’ambito del Salon Européen de l’Éducation 2012. Il vincitore otterrà inoltre un premio in denaro di 500 euro, mentre l’autore del video più votato dagli utenti del sito avrà in premio un iPad.

  • Genova Film Festival 2012: aperte le iscrizioni ai workshop

    Genova Film Festival 2012: aperte le iscrizioni ai workshop

    regiaSono aperte le iscrizioni per i due workshop gratuiti che si terranno a Genova in concomitanza con la 15a edizione del Genova Film Festival. Per partecipare è necessario inviare una mail all’indirizzo workshop@genovafilmfestival.org.

    Questi i due seminari in calendario.

    Martedì 3 Luglio ore 16
    Come si produce un film indipendente
    condotto dal produttore e regista spagnolo Lluis Miñarro

    Domenica 8 Luglio ore 16
    Luci e Ombre – lighting workshop
    condotto dal direttore della fotografia Luca Massa

    Nella mail di iscrizione è necessario specificare se si vuole partecipare a uno o entrambi i seminari e allegare un breve curriculum.

  • Kinek ìrod ezt?, proiezione del documentario dedicato a Edoardo Sanguineti

    Kinek ìrod ezt?, proiezione del documentario dedicato a Edoardo Sanguineti

    Palazzo RossoVenerdì 1 giugno nell’auditorium di Palazzo Rosso di via Garibaldi si tiene la proiezione di Kinek ìrod ezt?, il film d´esordio del regista genovese Fabio Giovinazzo, dedicato al poeta Edoardo Sanguineti.

    Lo stile di Giovinazzo è lirico e sperimentale nello stesso tempo, simile ad un sogno o ad una fiaba, e non vuole insegnare nulla: è una forma di psichiatria da autodidatta, che rivede tutto. Così il travestimento sanguinetiano si unisce alla libertà filmica di Warhol, in un ritmo completamente personale. Fanno parte del lavoro di montaggio alcune scene del cortometraggio Pushbar, diretto da Samuele Wurtz, gentilmente concesse dal Laboratorio Probabile Bellamy.

    Ottavia Fusco, protagonista delle imprese di Sanguineti con Andrea Liberovici e il Teatro del Suono, interviene con una testimonianza sul lavoro teatrale e su Habanèro, la canzone di Liberovici e Sanguineti che Pippo Baudo escluse dal Festival di Sanremo 2007, poi incisa nel CD Gli Anni Zero, mentre Elena Rozo, artista e cantante lirica, si esibisce in una performance originale.

    Il film è sostenuto dalla Facoltà di Lettere dell´Università di Genova, di cui è preside Francesco Surdich, dalla Cineteca D.W. Griffith (Genova), diretta da Massimo Patrone, e da Garaje Lumière (Madrid), coordinato da Francesco Pozzi

  • Laura Sicignano, incontro con la regista e direttrice del Teatro Cargo

    Laura Sicignano, incontro con la regista e direttrice del Teatro Cargo

    Laura SicignanoAbbiamo incontrato Laura Sicignano, regista teatrale e direttrice del Teatro Cargo di Voltri, sul trenino di Casella in occasione dello spettacolo “Donne in guerra“. Un testo scritto da Laura appositamente per l’antico trenino genovese, dove le attrici alzano la voce per sovrastare il rumore del treno, un’ambientazione insolita e ricca di fascino. «Il testo è nato proprio per questo spazio così particolare. Durante la seconda guerra mondiale molte persone, soprattutto le donne, usavano questo treno perché erano sfollate nell’entroterra ed era un mezzo indispensabile per raggiungere Genova e trovare parenti, lavorare o fare acquisti. Lo spettacolo non è solo un viaggio fisico su questo antico treno, ma anche un viaggio mentale nella memoria di quelle donne che negli anni del conflitto ebbero un ruolo importantissimo. Alla fine della guerra queste donne si sono nascoste… le loro gesta, spesso anche eroiche, raramente sono uscite allo scoperto, ma proprio quelle donne furono protagoniste di una grande emancipazione, si trovarono sole e con la responsabilità di ruoli che fino a quel momento erano sempre stati degli uomini… Questa situazione, non a caso, portò ben presto al diritto di voto…»

    Quella del Teatro Cargo è un’avventura che parte nei primi anni novanta… Un’associazione, una compagnia, un teatro, una realtà consolidata. Oggi, dopo anni di arrampicata, Laura e le sue fidate socie possono guardarsi alle spalle con soddisfazione…

    «E’ stato un lavoro veramente faticosissimo condiviso con una formidabile squadra di socie come Laura Benzi e Maria Grazia Bisio che fin dalla fondazione mi sono state accanto. Una grande impresa personale costellata di tante soddisfazioni e anche tanto lavoro fuori Genova con tournee importanti. Sicuramente di questi tempi la sensazione è quella che si prova quando si compie il massimo sforzo e si ottiene il minimo risultato, per raggiungere i risultati di qualche anno fa bisogna lavorare molto di più, insomma sono davvero tempi duri. Poi aggiungiamoci che Genova non è certo una città con una vocazione di apertura al nuovo, basti pensare che un teatro come il nostro che esiste dal ’94 viene ancora considerato “giovane”, e questo a volte è un po’ buffo… La cosa che rimane molto gratificante è la risposta di pubblico e stampa, quello si…»

    Un matrimonio felice quello fra il quartiere di Voltri e il Teatro Cargo, arricchito in questi ultimi tempi dall’esperienza a Villa Duchessa di Galliera nell’antichissimo teatro restaurato…

    «Adesso Voltri vede il Cargo come il “suo” teatro, abbiamo un legame stretto con il territorio. Io per prima mi sento un po’ voltrese ormai anche se non abito lì, guai a chi me la tocca! E’ un quartiere vivo e attivo, con gente pensante… ed è molto buono anche il rapporto con le scuole del territorio.»

    Hai detto… “lotto per raggiungere quello che un anno fa avrei ottenuto faticando meno”… Come vivi il tuo lavoro, sei serena?

    «Questo non è certo un lavoro che ti rende sereno, è il lavoro della precarietà, ma lo sapevo bene anche prima di iniziare. Sono una persona combattiva di natura, le difficoltà mi stimolano ad essere ancora più agguerrita. Certe volte però alcune opportunità che la città perde creano un po’ di depressione, perché pensi che il tuo lavoro abbia un costo bassissimo per la collettività e che sia un buon lavoro, eppure le istituzioni spesso sembrano non accorgersene. La cosa bella e che da forza e serenità è la squadra, quando riesci a fare squadra con le persone con cui collabori… proprio come nel caso di questo spettacolo».

    Spesso ti abbiamo vista in prima linea contro i tagli alla cultura annunciati più volte sia dal Comune che dal governo. Credi sia possibile immaginare il teatro, ma anche la cultura più in generale, libera da ogni sorta di finanziamento pubblico?

    «Non è possibile perché il teatro non funziona come il mercato, è come una biblioteca o una scuola e i costi non possono essere sostenuti solo con i biglietti. Se le istituzioni smettessero di finanziare i teatri, i biglietti per gli spettacoli costerebbero cifre altissime e lo spettacolo diventerebbe un bene per pochi privilegiati. Poi ci sono realtà che hanno capacità di far fruttare meglio i contributi pubblici altre meno… ma questo non sta a me valutarlo, è compito delle istituzioni valutare i risultati: io ho dato 100 a questo teatro, quali benefici ho in cambio? Questo dovrebbe essere il ragionamento da fare…»

    Credi ci sia meritocrazia oggi a Genova nella distribuzione di questi finanziamenti?

    «In parte… Nel senso che chi si lamenta più forte solitamente ottiene il risultato migliore, ma c’è anche da considerare che tutto ciò che è cultura passa il più delle volte come superfluo e questo atteggiamento non aiuta certo nelle valutazioni. La cultura non è un bene di lusso, ma essenziale per il benessere e l’arricchimento delle persone. Inoltre la cultura crea posti di lavoro e indotto, benefici primari… ciò nonostante in Italia questo concetto non è ancora stato assimilato. Tornando più precisamente alla domanda, nessuno si prende la responsabilità di dare un giudizio artistico e suddividere i finanziamenti in base al gusto artistico… io potrei anche starci, ma nessuno si prenderà mai questa responsabilità. Se un ingegnere costruisce un ponte e questo crolla significa che l’ingegnere ha lavorato male, ma per uno spettacolo teatrale non può funzionare così, il giudizio è soggettivo. Chiaramente poi ci sono istituzioni nel mondo della cultura che è più difficile intaccare, realtà che rischiando capitali propri si sono costruiti negli anni una storicità e penso sia giusto valutare anche questo aspetto quando si finanzia la cultura. Ad ogni modo un po’ più di equità non guasterebbe, quello è sicuro, in particolare considerando il rapporto, come detto prima, fra costi e benefici.»

    Alla luce di quanto detto, che futuro vedi per il Teatro Cargo?

    «Di questi tempi non è più possibile pensare più in là di quelli che saranno i prossimi sei mesi, bisogna adeguarsi a questo stile di vita. Una condizione psicologica di assoluta precarietà, una situazione molto darwiniana dove sopravvivono non i migliori ma i più adatti… Noi siamo nati in mezzo alla spazzatura, ce la siamo sempre cavata, l’arte del funambolismo non ci manca per cui, che dire… “io me la cavo”!»

     

    Gabriele Serpe
    video di Daniele Orlandi

  • Osthello web tv: workshop gratuiti a Genova di Media Maker web 2.0

    Osthello web tv: workshop gratuiti a Genova di Media Maker web 2.0

    cinepresaVuoi diventare un videomaker del futuro? Gli ostelli della gioventù che aderiscono alla rete Osthello hanno organizzato un workshop gratuito di Cross Media Maker web 2.0, il primo di una serie di laboratori per la creatività giovanile.

    Il workshop prevede due settimane di corsi intensivi a partecipazione gratuita presso l’ostello di via Costanzi.

    Ci si può iscrivere entro il 30 maggio inviando il modulo (scaricabile dal sito osthello.tv) all’indirizzo mail info@osthello.tv.

    Questo il programma.

    Giorno 1
    Ore 9 – 13 – didattica
    Utilizzo di microfono e telecamera, composizione dell’immagine.

    Ore 14 – 18 – laboratorio
    Una serie di schede video sull’Ostello: la storia, i servizi, le camere, ristorante,
    laboratorio, il territorio, progetti e partner..

    Tema didattico: organizzazione dei quadri nella durata del racconto.

    Giorno 2
    Ore 9 – 13 didattica
    Mission dell’informazione: gestione dei personaggi, approccio alle storie, conduzione di una intervista,
    definizione delle unità narrative minime (5W). La ricerca delle fonti, La preparazione degli argomenti, gestione degli intervistati. L’uso delle agenzie e del web

    La scrittura: descrizione oggettiva della notizia, uso dei materiali eterogenei. Lavorare nel web, la deontologia.

    Ore 14 – 19 laboratorio
    “Suonare, cantare, partire”, i laboratori Osthello e le attività interne (video degli incontri, lezioni, frequentatori) o dedicati alle iniziative dei progetti Osthello.

    Tema didattico: generi TV Interazione e adattamento dei linguaggi, teatro e musica.

    Giorno 3
    Ore 9 – 13 didattica
    Fotografia: Illuminazione di base. Il grado di contrasto. I misuratori di luce. Temperatura cromatica. Concetti fondamentali e strumenti per l’illuminazione.

    Ore 14 – 19 laboratorio
    Alcune serie di video legate al territorio di ognuno degli ostelli; attività prevalenti di interesse del territorio (festivals, mostre, ecc) da raccogliere tra le associazioni e gli operatori del territorio.

    Tema didattico: il racconto, analisi soggetto, messaggio e funzioni narrative.

    Giorno 4
    Ore 9 – 13 didattica
    Posizionamento editoriale: la scelta del soggetto, il taglio narrativo dell’argomento, le interpretazioni e la posizione dell’autore. I rapporti con il mercato o con il committente.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    “Second life on the road” – un format originale degli ostelli – 2 giorni gratis di ospitalità per chi filma una scheda sul suo tour con lo smartphone, secondo un format che verrà elaborato durante i corsi. Poi mandato e condiviso da tutti i clienti degli ostelli, organizzati in una community attraverso YouTube e i social network.

    Tema didattico: il reportage oggettivo e soggettivo, i generi TV.

    Giorno 5
    Ore 9 – 13 didattica
    La sceneggiatura americana: l’idea drammatica e la struttura, il paradigma, quattro pagine per una storia, efficacia dei personaggi, strumenti della caratterizzazione, dinamiche visive della caratterizzazione.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    Format di dialoghi, la scrittura e la realtà, raccolte di personaggi a confronto: il territorio e il viaggiatore.

    Tema didattico: la realtà nel racconto e la realtà che accade, ovvero l’invenzione di un nuovo stile.

    Giorno 6
    Ore 9 – 13 didattica
    La regia: pre-produzione (sopralluoghi, ispezione dell’ambiente, prove), produzione (continuità, varietà delle inquadrature, gestioni degli interpreti, riprese non sequenziali, interpreti che rifiutano di collaborare, interpreti indesiderati, gestione del personale tecnico) e post-produzione (girato di repertorio, elementi estetici e autoriali).

    Ore 14 – 18 laboratorio
    “Mangia che ti passa” Una serie di schede sui principali argomenti del territorio, giovani creativi, alimentazione per i giovani, particolari corsi su saperi locali, tutte le particolarità esclusive di quel territorio; vissute come visioni e decontestualizzate.

    Tema didattico: contaminazione dei generi (videoricette come clip musicali – redazionali corporate come fiction, ecc)

    Giorno 7
    Ore 9 – 13 didattica
    Il montaggio. Tre categorie primarie di montaggio e Cenni di storia. Film a soggetto, scorrevolezza e congruità dell’azione. Documentari e sviluppo del tema

    Ore 14 – 18 laboratorio
    Mobilità pubblica, treni, autobus, aerei ecc. News e occasioni turistiche (dall’apt) – Possibilità di studio e di lavoro, magari integrate – Tendenze (discoteche, cicloturismo, winebar, tutte le curiosità e le attività anche commerciali che chiunque sul territorio voglia promuovere, ecc.)

    Tema didattico: l’edizione di contenuti diversi. La grafica.

    Giorno 8
    Ore 9 – 13 didattica
    Blogger: la creazione e la gestione di una community on-line, obiettivi tecnici e commerciali. Dalla produzione condivisa alla distribuzione viral.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    Filmati di itinerari e di presentazione turistica e culturale dagli enti locali o itinerari descritti e raccontati come storie di personaggi mtici o come normalissime giornate del viaggiatore, anche illustrati con ipertesti (in partnership con editori storici come il Touring club e apt, assessorati, ecc.)

    Tema didattico: il racconto, analisi soggetto, messaggio e funzioni narrative.

    Giorno 9
    Ore 9 – 13 didattica
    Il montaggio come tecnica: video digitale non lineare. Acquisizione da diversi formati – Bin e clip- Transizioni ed effetti. La grafica e l’editing, dalla televisione (condimento e gancio visuale) al web (contenitore per operazioni d’uso): 2 funzioni antitetiche, eppure comuni: dare una riconoscibilità ed
    un’estetica all’ordine.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    Principali argomenti del territorio, – 2 video

    Tema didattico: contaminazione dei generi

    Giorno 10
    Ore 9 – 13 didattica
    La produzione: il ruolo –gli associati, gli esecutivi e gli ispettori, script, trattamenti, sceneggiature e decoupage del progetto, il personale, la scelta della squadra coesa e delle competenze, budget, finanziamenti, documenti e contabilità.

    Ore 14 – 18 laboratorio
    News – Tendenze (discoteche, cicloturismo, winebar) 3 video

    Tema didattico: l’ottimizzazione e la produzione, come ottenere materiale e usarlo sottocosto.

  • Macchina del tempo: G8 e scuola Diaz processo, film e sentenza

    Macchina del tempo: G8 e scuola Diaz processo, film e sentenza

    g8 scuola diazIL PRECEDENTE (1)

    18 maggio 2010: la sentenza di appello al processo per i fatti della Diaz ribalta quanto avvenuto nel processo di primo grado. Ventisei imputati condannati, per un totale di 85 anni di carcere, e solo due assolti per avvenuta prescrizione (in primo grado erano stati condannati solo 13 imputati).

    La sentenza ha condannato i vertici della Polizia, tra cui il capo dell’anticrimine Francesco Gratteri, l’ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini, l’ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola e i due dirigenti Pietro Troiani e Michele Burgio, che hanno portato le bottiglie molotov dentro la scuola la mattina dopo i fatti.

    IL PRECEDENTE (2)

    14 maggio 2011: durante il Festival di Cannes, il produttore di Fandango Domenico Procacci annuncia che entro l’estate inizieranno le riprese del film “Diaz – Non pulire questo sangue (Don’t clean up this blood)”, con la regia di Daniele Vicari e che sarà realizzato grazie al co-finanziamento della casa produttrice francese Le Pacte e di quella rumena Mandragora. L’annuncio arriva a quasi un anno esatto dalla sentenza di appello.

    Così Procacci ha spiegato la sua idea riguardo a come verrà realizzato il film: «Sarà completamente basato sugli atti del processo, senza grandi invenzioni, se non quelle che servono per trasformare le testimonianze in materiale narrativo per il cinema. Ma non farà vedere l’aula di tribunale dove dopo i primi due gradi di giudizio siamo in attesa ora del terzo e definitivo. Nei titoli del film contiamo di mettere come è andata a finire. (…) Non è un film schierato, racconta quello che è successo lì dentro e i fatti sono fatti. Non è contro la polizia, anzi sarei contento se collaborasse. Sono in attesa di incontrare il dottor Manganelli (Capo della Polizia, ndr) al quale ho fatto avere la sceneggiatura».

    IL PRESENTE

    Il film sui fatti della Diaz è uscito nelle sale la scorsa primavera: ha riscontrato un grande successo di pubblico e critica, ma anche diverse polemiche da parte di chi quegli eventi li ha vissuti sulla propria pelle. In particolare il giornalista bolognese Lorenzo Guadagnucci (che si trovava dentro la scuola di Albaro quella notte ed è stato interpretato nel film da Elio Germano) e il leader del Genoa Social Forum Vittorio Agnoletto, secondo cui il film avrebbe dovuto approfondire maggiormente «quello che è avvenuto negli ultimi dieci anni dell’inchiesta, tutte le modalità con cui si è cercato di fare sì che le inchieste non venissero portate a conclusione: le minacce, le repressioni».

    Si fa sempre più pressante il conto alla rovescia per la sentenza di Cassazione che metterà la parola fine al processo per la “macelleria messicana” (espressione usata da uno degli imputati, il vice dirigente del reparto mobile di Roma Michelangelo Fournier) avvenuta nella scuola di via Cesare Battisti.

    Il prossimo 15 giugno si terrà l’ultima udienza, a seguito del quale è stato annunciato un incontro pubblico alla presenza del Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri.

    Questa decisione è stata presa a seguito dell‘appello promosso sul web perché la Rai acquisti i diritti per la trasmissione del film sulla Diaz, ripreso anche su Twitter con l’hashtag #DiazinTv.

    Marta Traverso

  • Teatro della Corte, al via la rassegna di Drammaturgia Contemporanea

    Teatro della Corte, al via la rassegna di Drammaturgia Contemporanea

    BenedictusTorna anche quest’anno la rassegna di Drammaturgia Contemporanea curata dal teatro della Corte: giunta alla sua diciassettesima edizione, la manifestazione ha l’obiettivo di dare risalto ai nuovi autori del teatro internazionale.

    Ideata nel 1996 da Carlo Repetti, la rassegna ha già sperimentati cinquanta nuovi testi, numerosi dei quali sono poi diventati dei veri e propri spettacoli di produzione.

    Il programma di quest’anno propone sul palcoscenico della Piccola Corte tre nuovi testi provenienti da altrettanti paesi extraeuropei. Ciascuno spettacolo è rappresentato a Genova per cinque repliche consecutive, da martedì a sabato (ore 20.30).

    Il primo di questi è Benedictus (Benedictus – Israele, Iran, Stati Uniti) di Motti Lerner, regia di Roberto Alinghieri, in scena dal 15 al 19 maggio. Uno spettacolo in biblico tra fantapolitica e realtà: mancano poche ore all’attacco Usa all’Iran che non ha obbedito al divieto di dotarsi di armi nucleari. Due amici divisi dalla storia, un iraniano e un israeliano, si danno appuntamento in segreto in un monastero romano, per cercare di fermare una guerra che si preannuncia catastrofica. Il loro incontro è spiato dai servizi segreti americani e dal monaco benedettino che li ospita. Fra i ricordi di un’antica amicizia e l’urgenza dei protagonisti di modificare le cose a proprio favore, la storia viaggia a ritmo di thriller verso una violenza che sembra ormai inevitabile. Il lento e implacabile trascorrere delle ore concorre a mantenere fino alla fine un clima da “thriller”.

    I successivi spettacoli in programam sono La huelga de las escobas (Lo sciopero delle scope – Argentina) di Roxana Aramburu, Patricia Suárez, Mónica Ogando, regia di Maio Jorio, in scena dal 22 al 26 maggio e Offices (Uffici – Stati Uniti)di Ethan Coen, regia di Matteo Alfonso dal 29 maggio al  2 giugno. 

    Ingresso libero

  • Quattro minuti alla fine del mondo: concorso per autori di trailer

    Quattro minuti alla fine del mondo: concorso per autori di trailer

    cinepresaSono aperte le iscrizioni per il concorso nazionale per trailers dal titolo 4 minuti alla fine del mondo, organizzato dall’associazione Alassio Resurrection, che prevede l’invio di filmati a tema libero di lunghezza fino a 4 minuti.

    Il trailer deve promuovere un film, un film documentario, o una web-serie non ancora prodotta. Nella scheda di iscrizione alla voce breve sinossi e al momento del caricamento del video su youtube alla vove descrizione è necessario includere una “logline” (un riassunto di 100 parole) che descriva il film, documentario, serie web, promosso dal trailer.

    Il concorso è aperto a tutti, filmakers professionisti o amatori, anche non di nazionalità italiana. Per partecipare bisogna compilare la scheda di partecipazione e caricare il filmato su youtube nel canale specifico del concorso 4MAFDM. La partecipazione è gratuita.

    La scadenza per l’invio dei materiali è il 31 maggio 2012.

    Per maggiori informazioni si può scrivere all’indirizzo concorsiar@gmail.com.

  • Un corto sul Mediterraneo: concorso per studenti universitari

    Un corto sul Mediterraneo: concorso per studenti universitari

    Sono aperte le iscrizioni per un concorso di cortometraggi riservato a studenti di ogni nazionalità iscritti alle università di Liguria, Toscana, Sardegna e Corsica per realizzare un filmato inerente alle tematiche di Italia-Francia “Marittimo” 2007-2013, il programma di cooperazione territoriale che mira a migliorare la cooperazione fra le aree del Mediterraneo.

    I corti potranno ispirarsi sia ai legami storici tra i territori coinvolti nel Programma sia agli aspetti più attuali di costruzione di questi legami. Potranno essere girati in italiano, francese o dialetti delle regioni del Programma: in quest’ultimo caso dovranno esserci anche i sottotitoli in italiano o francese.

    L’iscrizione al concorso dovrà essere confermata entro l’8 giugno 2012 inviando la scheda di iscrizione (scaricabile dal sito ufficiale del Programma) all’indirizzo mail film@maritimeit-fr.net, mentre per l’invio dei filmati ci sarà tempo entro il 10 settembre.

    L’opera vincitrice diventerà il cortometraggio ufficiale del PO Italia-Francia Marittimo 2007-2013. Il cortometraggio, in quanto vetrina video del Programma, verrà diffuso in tutta l’area di cooperazione (tramite tutti i canali/media a disposizione), nonché in tutte le occasioni di promozione del Programma in ambito locale, nazionale ed europeo.

  • Irene Lamponi e il suo Teatro Onirico Politico

    Irene Lamponi e il suo Teatro Onirico Politico

    Irene Lamponi«Le persone, troppo semplicisticamente, pensano che la sola connessione tra la parola “politica” e la nostra realtà siano i partiti e la classe politica. Certamente e purtroppo questi ne fanno parte, ma la politica, per me, non si esaurisce con le promesse dei nuovi sindaci e i cartelloni elettorali, la politica è parlare della realtà, della verità e di come la gente vive facendo in modo che quello che adesso non le piace non succeda più». Irene Lamponi, attrice, veneziana di nascita e di formazione, vive a Genova dove presenta il suo Teatro Onirico Politico, un progetto teatrale interessante a partire dal titolo…

    Teatro Onirico Politico: di che cosa si tratta?
    L’idea di avviare questo progetto parte dalla necessità di unire due ambiti che spesso sono pensati come distanti e non si contaminano tra loro. Per me il sogno e la politica sono due fattori importantissimi della vita, perché essi stessi permeano la vita di ognuno di noi quotidianamente. Tutto è politico e tutto è sognabile. Il teatro, che per me è il mezzo con cui parlo alle persone, deve poter unire questi due fattori raccontando fatti strettamente legati alla nostra vita politica e sociale attraverso un mondo delicato che fa parte del meraviglioso. Il teatro Onirico Politico vuole scardinare l’idea che parlare di politica e cronaca dei nostri giorni in teatro voglia dire fare solamente teatro di narrazione slegato da un teatro di regia. Credo sia interessante riunire in una sola creazione la forza del messaggio politico a quella dell’incanto e del gioco.

    Il titolo sul tuo sito recita “Un Teatro Onirico Politico per non perdere la tenerezza”. Cosa significa?
    Per me significa poter parlare di cose importanti, come giustizia, corruzione, movimenti degli indignati, razzismo e molti altri temi generalmente crudi, ma attraverso lo sguardo di un bambino. I bambini non sono assolutamente buoni, ma riescono a meravigliarsi. Sono in grado di capire perfettamente la realtà senza lasciare da parte il sogno. “Un Teatro Onirico Politico per non perdere la tenerezza” significa appunto questo.

    Il tuo progetto si svolge nell’ambito dell’attività della Compagnia Altroquando, associazione nata per divulgare spettacoli ideati da giovani che non trovano spazio altrove e che non hanno enti di riferimento. La mancanza di punti di riferimento o comunque il disinteresse degli enti istituzionali possono far perdere occasioni e talenti. Pensi che stia succedendo questo? Quanto pesa questa lacuna a cui in qualche modo cercate di sopperire?
    Il disinteresse delle istituzioni verso i nuovi talenti, giovani che non solo fanno teatro ma che vogliono dedicarsi all’arte e alla cultura, è disgustoso. Gli appoggi ai giovani mancano a mio avviso quasi completamente. Solo il fatto che in Italia la parola “giovane” si usi per attori e registi quarantenni è imbarazzante. Ovviamente questo stato di cose pesa tantissimo sulle realtà indipendenti che lavorano a livello professionale ma non hanno nessun tipo di aiuto. Io penso che realtà come quella del Teatro Valle a Roma, o del Teatro Coppola a Catania, oppure la novità di oggi del Teatro Garibaldi a Palermo e di molti altri posti che in tutta Italia sono stati occupati da giovani che richiedono il diritto alla cultura, sia un segno che parla da solo.

    Quali sono le difficoltà quotidiane del fare teatro?
    Per quanto riguarda me, io ho scelto di intraprendere un percorso indipendente, creando lavori che portino la mia firma. Intraprendere un percorso così non comprende solo un lavoro attoriale, ma anche un lavoro sulla regia e sulla scrittura e sulla promozione di me stessa, e quindi è molto impegnativo. Ci sono difficoltà economiche, difficoltà di gestione del lavoro che devo saper organizzare senza l’appoggio di una produzione o di un teatro. La mia è una scommessa che sono sicura di poter portare avanti.

    Credi che il teatro possa continuare a essere un mezzo adatto a parlare alle persone?
    Penso che il teatro, come tutto il resto, sia cambiato e che a volte non sia per niente lento, ma sia invece un bello schiaffo in faccia, soprattutto il teatro fatto da compagnie e artisti emergenti. Il teatro continuerà a parlare alle persone se saprà rinnovarsi e spero che questo continui ad accadere.

     

    Claudia Baghino

  • Festival Nuovo Cinema Europa: la terza edizione a maggio al Sivori

    Festival Nuovo Cinema Europa: la terza edizione a maggio al Sivori

    regiaDa lunedì 7 a venerdì 11 maggio 2012 si terrà a Genova la terza edizione del Festival Nuovo Cinema Europa, che da quest’anno si terrà al cinema Sivori ed è dedicata al cinema europeo contemporaneo, in particolare alle opere – in alcuni casi in anteprima italiana – prodotte negli ultimi due anni e realizzate da registi giovani, esordienti o alle prime esperienze.

    Il Festival è organizzato dall’associazione Profondità di Campo, con la direzione di Angela Ferrari, in collaborazione con Circuito Cinema Genova e Istituti di Cultura Europei presenti a Genova e in Italia.

    I film che verranno messi in calendario sono tutti europei e saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano. Il programma del festival, che sarà comunicato nelle prossime settimane, prevede per ognuna delle giornate proiezioni alternate di film dei Paesi partecipanti in diverse fasce orarie, pomeridiane e serali.

    Tutte le proiezioni saranno a ingresso gratuito e il vincitore sarà scelto tramite votazione da parte del pubblico in sala.

  • Seo: cortometraggio sui rom, riprese in corso a Genova

    Seo: cortometraggio sui rom, riprese in corso a Genova

    seo cortometraggio genovaHanno preso inizio a Genova le prime riprese del cortometraggio Seo, con sceneggiatura di Sergio Cizmic (nella foto) e la regia di Marco Di Gerlando.

    Il film è ispirato a un fatto realmente accaduto allo sceneggiatore quando era bambino: la trama riguarda una storia di razzismo nei confronti di un bambino rom, il cui sogno è imparare a nuotare e poter entrare in una piscina comunale con i suoi amici.

    Il sogno diventa incubo nel momento in cui il cassiere della piscina, uomo pieno di pregiudizio nei confronti del popolo rom, vieta al bambino ogni volta l’accesso allo stabilimento.

    Questo corto è realizzato in collaborazione con Pino Petruzzelli e Mauro Pirovano. La produzione è affidata alla giovane casa di produzione ligure MDG Produzioni e il coordinamento artistico è affidato all’ associazione culturale genovese Zuccherarte.

    Marta Traverso

  • Con i minuti contati: bando di concorso per autori di cortometraggi

    Con i minuti contati: bando di concorso per autori di cortometraggi

    regiaEssere un viaggio: il Festival “Con i minuti contati” nasce nel 2010 con lo scopo di raccogliere le emozioni, le idee, le sensazioni racchiuse in quei piccoli viaggi che sono i
    cortometraggi.

    La terza edizione si svolgerà a cavallo fra agosto e settembre 2012. Il concorso è aperto a opere di ogni tematica: fiction, documentari, corti d’animazione, video musicali purché della durata massima di 15 minuti.

    Le opere e la domanda di iscrizione dovranno pervenire (in dvd via posta o tramite web) entro e non oltre il 5 maggio 2012 a “Con i minuti contati” c/o Nicola Papapietro – Via Case Sparse n. 67 – 06036 San Marco di Montefalco (PG) o a info@coniminuticontati.com. Non sono previste quote di partecipazione. Ogni autore può inviare più opere e si può partecipare singolarmente o in gruppo. Le opere dovranno essere in lingua italiana o in inglese con sottotitoli.

    Sono ammessi cortometraggi già presentati o premiati in altri concorsi, ma non saranno accettate le opere che hanno già partecipato alle precedenti edizioni di “Con i minuti contati”.

    La giuria selezionerà le opere e i primi tre classificati saranno così premiati:
    1° premio (Falco d’Oro): 500€
    2° premio: un week end in un B&B di Montefalco per 2 persone
    3° premio: una confezione di vino e di olio di Montefalco

    Marta Traverso

  • Vuoi diventare regista? A Celle Ligure workshop di Daniele Gaglianone

    Vuoi diventare regista? A Celle Ligure workshop di Daniele Gaglianone

    regiaDa giovedì 29 marzo a domenica 1 aprile Celle Ligure ospita la terza edizione di Spaziocinema, un laboratorio intensivo dedicato all’approfondimento teorico e pratico su tutto ciò che ruota intorno alla realizzazione di un film.

    Questa edizione, organizzata come sempre dal Laboratorio Probabile Bellamy, avrà come ospite d’onore il regista torinese Daniele Gaglianone, autore di documentari e cortometraggi e che ha diretto il film Ruggine, presentato all’ultimo Festival di Venezia e il cui cast annovera Stefano Accorsi, Valeria Solarino, Filippo Timi e Valerio Mastandrea. Il film sarà proiettato – come evento collaterale al workshop – venerdì 30 marzo alle 21 presso il cinema Nuovofilmstudio di Savona.

    Chi vuole partecipare può iscriversi entro martedì 20 marzo sul sito del Laboratorio Bellamy: una commissione selezionerà i 20 partecipanti del workshop. Il costo (comprensivo dell’alloggio a Celle Ligure) è di 280 €.

    Marta Traverso