Tag: ricette genovesi

  • Budino biancomangiare: ingredienti e preparazione

    Budino biancomangiare: ingredienti e preparazione

    budino-biancomangiareIl budino biancomangiare è un dolce al cucchiaio diffuso in moltissime regioni italiane; ne esistono numerose varianti, qui proponiamo una ricetta antica genovese.

    Ingredienti

    1 litro di latte, 1 etto di polvere di riso, 120 grammi di zucchero, 4 uova, 1 bicchierino di liquore Madera o Maraschino, 1 cucchiaino di acqua di fiori d’arancio, cannella, rosolio (a piacere).

    Preparazione

    Mettete la polvere di riso e lo zucchero setacciati a stemperare nel latte e fate cuocere per circa mezz’ora a fuoco basso, mescolando ripetutamente con un cucchiaio di legno.

    Togliete dal fuoco e aggiungete quattro rossi d’uovo sbattuti (consevate i bianchi), un bicchierino di Madera o di Maraschino, l’acqua di fior d’arancio, un pizzico di cannella e, se lo gradite, un bicchierino di rosolio.

    Mescolate bene e rimettete poi sul fuoco per un’altra mezz’ora continuando a girare con il cucchiaio di legno. Togliete nuovamente dal fuoco e aggiungete i quattro albumi d’uovo precedentemente conservati e mescolate per alcuni minuti.

    Versate il composto negli stampini, lasciare raffreddare bene e servite con una spolverata di cannella o qualche scorza d’arancia come guarnizione.

    Foto: euforiaincucina.blogspot.it

     

  • Linguine con triglie e carciofi: ingredienti e preparazione

    Linguine con triglie e carciofi: ingredienti e preparazione

    linguine-triglie-carciofiLe linguine con triglie e carciofi sono facili da preparare ma garantiscono un ottimo risultato. Al posto delle linguine si possono utilizzare anche gli spaghetti o una pasta corta come le penne (clicca qui per la ricetta dei ravioli di carciofi)

    Ingredienti per 4 persone

    380 grammi di linguine, 400 grammi di filetti di triglia, 4 carciofi (consigliati quelli di Albenga), 1 limone, 2 spicchi di aglio, vino bianco secco, prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale, pepe.

    Preparazione

    Pulite bene i carciofi privandoli delle foglie esterne più dure e delle punte; divideteli poi a metà eliminando il fieno interno e immergeteli in acqua e limone. Questo passaggio è necessario per evitare che anneriscano.

    Tagliateli poi a fette sottili e metteteli in una padella con olio, aglio e fateli rosolare per pochi minuti. Salate e unite anche i filetti di triglia puliti e tagliati a pezzetti; aggiungete un pò di pepe, sfumate con mezzo bicchiere di vino e proseguite la cottura per 10-12 minuti.

    Nel frattempo cuocete le linguine in abbondante acqua salata, scolatele al dente e ultimate la cottura unendole al sugo di pesce e carciofi. Aggiungete poi il prezzemolo e amalgamate bene il tutto, aiutandovi necessario con dell’acqua di cottura della pasta.

    Buon appetito!

  • Condiggion, ingredienti e metodo di preparazione

    Condiggion, ingredienti e metodo di preparazione

    condiggionIl condiggion (o condiggiun) è una tipica insalata che veniva consumata nel passato dai marinai del Ponente ligure  o dai contadini durante le pause di lavoro, quando ognuno portava qualche verdura dal suo orto.

    E’ consigliabile prepararla con verdure fresche e di stagione, e può essere servita come antipasto o come piatto unico leggero e dietetico per chi bada alla linea.

    La ricetta tradizionale prevede l’utilizzo  delle gallette del marinaio, che oggi sono poco diffuse e si possono sostituire con pane toscano o pane casereccio ammorbito in acqua e aceto.

    Ingredienti
    2 gallette da marinaio, 2 pomodori da insalata, 1 peperone rosso, 1 peperone giallo, 1 spicchio d’aglio, 1 mazzetto di basilico
    50 g di mosciame di tonno o di bottarga di muggine, 1 cipolla bianca, 80 grammi di tonno sott’olio, 1 manciata di olive verdi, 1 manciata di olive nere taggiasche, olio, aceto, sale.

    Preparazione

    Prendete le gallette, bagnatele con l’aceto e un pò di acqua, spezzettatele e mettetele in un piatto fondo o in una terrina precedentemente sfregata con dell’aglio.

    Pulite e tagliate bene le verdure (pomodori, peperoni, cipolla), tritate il basilico e unite alle gallette, al tonno, alla bottarga o al mosciame alle olive, al sale e all’ olio.

    Lasciate riposare e servite fresco.

    Alla ricetta tradizionale potete aggiungere a piacere anche altri ingredienti cone i cetrioli, foglie di insalata, acciughe sott’olio.

    Buon appetito!

     

    Foto: arbanelladibasilico.blogspot.it

     

  • Quaresimali: come preparare i dolcetti tipici del periodo di Pasqua

    Quaresimali: come preparare i dolcetti tipici del periodo di Pasqua

    quaresimaliI Quaresimali sono dolcetti dalle antiche tradizioni che si preparano nel periodo della Quaresima, che precede la Pasqua.

    Sono diffusi in Liguria e Toscana: quelli liguri sono a  base di paste di mandorle e sono ancora acquistabili presso le antiche confetterie del capoluogo genovese.

    Si dice che siano stati creati per la prima volta dalle Suore Agostiniane intorno al 1500, per soddisfare l’esigenza di avere dei dolci che non prevedessero l’uso di uova e burro, proibiti in periodo di Quaresima.

    Ingredienti

    250 g di mandorle dolci  siciliane sgusciate, 150 g di zucchero, 2 albumi, farina, acqua di fiori d’arancio, glassa di zucchero o fondant colorati, mompariglia e confettini colorati, marmellata di albicocce a piacere.

    Preparazione

    Battete nel mortaio (o utilizzando il mixer) le mandorle insieme allo zucchero e a poca acqua di fiori d’arancio e unite lentamente gli albumi fino ad ottenere un impasto sodo.

    Aggiungete se necessaria poca farina e stendete poi l’impasto con il mattarello ottenendo uno strato di pasta alto circa un centimentro.

    Prendete gli stampini e create delle forme, possibilmente tonde e romboidali, e cospargetele con la mompariglia e i  confettini colorati. Se vi piace, potete anche preparare dei dolcetti con la marmellata di albicocca oppure con la glassa di zucchero, creande delle formine di mezzo centimetro l’una e sovrapponendole.

    Mettete poi i dolcetti su una placca da forno già unta e cuoceteli circa 15 minuti a 250 gradi fino a che non diventino ben dorati sulla superficie.

    Buon appetito!

  • Agnello al forno con patate, un classico della cucina di Pasqua

    Agnello al forno con patate, un classico della cucina di Pasqua

    agnello-forno-patateL’agnello al forno con patate è una ricetta tipica della Pasqua, diffusa in molte regioni italiane tra cui la Liguria.

    E’ facile da preparare ma garantisce un ottimo risultato e non può mancare nel pranzo pasquale genovese insieme alla torta pasqualina, alle lattughe ripiene, alla cima e ai cavagnetti.

    Ingredienti per 6 persone

    Un cosciotto d’agnello di circa 2 chili, 1 chilo di patatine novelle, 1 bicchiere di vino bianco secco, alloro, rosmarino, aglio, olio, sale, pepe.

    Preparazione

    Lavate bene l’agnello, mettetelo in una ciotola capiente con aglio, rosmarino, alloro e vino e lasciatelo marinare preferibilmente per una notte intera,

    Ungete una teglia da forno alta circa 8 centimetri, mettetevi al centro le foglie di alloro e l’agnello riempito con il rosmarino. Fatelo rosolare bene e aggiungete poi intorno le patate, precedentemente pulite e fatte scottare in una pentola riempita con dell’acqua.

    Mettete ancora un pò di olio,  salate e cuocete a 180 gradi girando di tanto in tanto il cosciotto e le patate.

    A metà cottura cospargete l’agnello con il bicchiere di vino, fate evaporare e finite la cottura. L’agnello deve diventare dorato e  cotto in tutte le sue parti (la cottura totale è circa di un’ora e mezza).

     

    Foto: buonissimo.org

     

  • Cavagnetti, un dolce di Pasqua della tradizione genovese

    Cavagnetti, un dolce di Pasqua della tradizione genovese

    uovaI cavagnetti sono un dolce tradizionale della cucina genovese e si prepararano in occasione della Pasqua.

    Sono dei cestini di pasta dolce che racchiudono un uovo di solito colorato e il loro nome deriva proprio da questa caratteristica forma a piccolo cestino con il manico.

    Secondo la tradizione, questi dolci venivano scambiati tra i fidanzati la mattina di Pasqua come normali doni; oggi sono poco diffusi, in quanto sostituiti dalla più comune colomba e dall’uovo di cioccolato.

    Ingredienti

    450 gr farina, 3 etti burro, 150 grammi di zucchero, 1 uovo, buccia di limone grattugiato, 6 uova sode con guscio.

    Preparazione

    Impastate la farina setacciata, il burro, lo zucchero e la buccia di limone ottenendo così la pasta frolla. Tiratela alta circa 2 cm e tagliate 6 ciambelle.  Al centro di ognuna mettete l’uovo sodo e copritelo con delle strisce di pasta frolla incrociate.

    Mettete i cavagnetti ben distanziati tra loro in un tegame imburrato e cuocete a 160 gradi per 25 minuti.

  • Ravioli di carciofi, ingredienti e metodo di preparazione

    Ravioli di carciofi, ingredienti e metodo di preparazione

    ravioli-carciofiI ravioli di carciofi sono una variante gustosa dei classici ravioli, ottimi da condire con una salsina di pomodoro, con il tocco genovese, con un soffritto di carciofi oppure più semplicemente con del burro fuso e del parmigiano.
    IngredientiPer la pasta: 600 grammi di farina, 2 uova, acquaPer il ripieno: 8 carciofi, maggiorana, 150 grammi di ricotta oppure di quagliata (prescinseua),  mezza cipolla tagliata, mezzo spicchio d’aglio, parmigiano reggiano grattugiato, 3 uova, 1 mestolino di brodo o di acqua tiepida, prezzemolo tritato fresco, 1 limone per sbianchire i carciofi, olio extravergine di oliva, sale.Preparazione

    Preparate prima la pasta: versate su una spianatoia la farina a cratere, unite le uova e salate. Mescolate tutto e iniziate a lavorare gli ingredienti fino a ottenere un impasto morbido e liscio, aiutandovi se necessario con qualche goccia d’acqua. Lasciate poi riposare la pasta.

    Nel frattempo preparate il ripieno: pulite bene i carciofi dalle foglie esterne più dure, rifilate con il coltello le punte delle foglie fino a farne restare la parte senza spine, togliete la corteccia ai gambi, tagliate finemente i cuori di carciofo e i gambi e metteteli a bagno in acqua e limone. Questo passaggio è necessario per evitare che i carciofi anneriscano.

    Mettete poi sul fuoco una padella e soffriggete un trito di aglio e cipolla nell’olio, unite i carciofi e fateli rosolare bene, bagnando di tanto in tanto con il brodo; aggiungete poi il prezzemolo tritato fate cuocere per una ventina di minuti.

    Una volta cotto, tritate il tutto con la mezzaluna e versate in una ciotola, unite il formaggio, la ricotta, le uova, la maggiorana pestata e il sale e amalgamate bene il tutto.

    Prendete la pasta, stendetela aiutandovi con un mattarello e dividetela in due parti uguali: nella prima sfoglia sottile ottenuta mettete dei mucchietti di ripieno grandi quanto un cucchiaino da caffè a distanza di 2 cm l’uno dall’altro; ricoprite con la seconda sfoglia, con le dita fate pressione e saldate le sfoglie tutto attorno al ripieno, poi con la rotella dentata o un apposito stampino, tagliate i ravioli.

    Lasciate asciugare sulla spianatoia per alcune ore, quindi cuocete i ravioli in acqua bollente salata e scolateli appena venuti a galla. Condite a piacere e servite

  • Liquore ai fiori di arancio, ecco come prepararlo

    Liquore ai fiori di arancio, ecco come prepararlo

    fiori-arancioDopo la ricetta del liquore al basilico e quella del liquore di rosa, ecco un’altra idea per terminare il pasto o accompagnare una merenda dolce.

    Questa preparazione è consigliata nel periodo primaverile perchè proprio verso marzo gli aranci sono in piena fioritura e i fiori sono particolaremente profumati e aromatizzati.

    Ingredienti

    150 grammi di fiori di arancio, un litro di alcool a 90 gradi, 400 grammi di zucchero, 1/2 litro d’acqua

    Preparazione

    Prendete 150  grammi di fiori di arancio e metteteli a macerare in un grande recipiente di vetro a chiusura ermetica coperti da un litro di alcol a 90 gradi.
    Chiudete bene tutto e lasciate riposare due settimane in luogo fresco, asciutto e buio. Trascorso questo tempo filtrate tutto attraverso una garza.

    Preparate poi uno sciroppo con 400 grammi di zucchero e mezzo litro d’acqua, mettendo sul fuoco e mescolando finché lo zucchero si sarà completamente sciolto.

    Fate raffreddare e poi unite all’alcol aromatizzato; lasciate riposare ancora qualche giorno, filtrate ancora una volta e imbottigliate.

  • Cima alla genovese: ingredienti e preparazione della tradizionale ricetta

    Cima alla genovese: ingredienti e preparazione della tradizionale ricetta

    cima-genovese

    La cima è una delle ricette tradizionali della cucina ligure: in origine era un piatto di recupero, oggi è una ricetta ricercata e sempre più rara.

    Aldo Acquarone le ha dedicato i versi di una poseia, A çimma pinn-a, o re di piatti frèidi, Fabrizio De Andrè una famosissima canzone, Â çímma.

    Una volta preparata, le fette fredde della cima possono essere passate nell’uovo sbattuto e pane grattugiato e fritte con burro o olio d’oliva. E’ un vecchio metodo per utilizzare gli avanzi della cima il giorno dopo la preparazione.

    Ingredienti

    1 chilo di pancetta di vitello tagliata in un solo pezzo sottile e cucita poi a sacco con apertura da una sola parte, 100 grammi di polpa di vitello, 10 grammi di poppa di vitella, 50 grammi di cervella, 40 grammi di burro, 6 uova, 2 cucchiai di pinoli, parmigiano grattggiato, funghi secchi, maggiorana, uno spicchio d’aglio, 100 grammi di piselli, 2 cipolle, 1 carota, olio, mollica di pane, mezzo bicchiere di latte, mezzo bicchiere di vino bianco, sale.

    Preparazione

    Tritate finemente la polpa, la poppa e le cervella del vitello.

    Fate poi rosolare un trito di cipolle e carota in una grossa padella, quindi unite le carni tritate, i piselli sgranati, i funghi precedentemente ammollati in acqua tiepida, i pinoli, l’aglio tritato, la maggiorana, le uova sbattute, la mollica di pane bagnata nel latte e il parmigiano.

    Mescolate con un cucchiaio di legno, salate, unite il vino bianco e fate cuocere fino a che non evapora.

    Riempite la sacca di vitella con il composto appena preparato e cucite il lato rimasto aperto. Mettete sul fuoco una grossa pentola piena d’acqua salata con una cipolla, sedano e carota.

    Quando l’acqua sarà tiepida, immergetevi la sacca ripiena di carne (cima). Fate bollire a fuoco medio per circa due ore e di tanto in tanto forate la sacca con un grosso spillo per evitare che si gonfi e si spacchi.

    Una volta cotta, lasciate raffreddare la cima in un piatto e cercate di far foriuscire l’eventuale brodo che ha assorbito durante la cottura. Tagliatela a fette di circa 1 centimetro di altezza, pronte ad essere degustate da sole o con un condimento di salsa verde.

    Foto: barbarafalcone.wordpress.com

  • Carciofi ripieni: ingredienti e ricetta

    Carciofi ripieni: ingredienti e ricetta

    carciofi-ripieniI carciofi ripieni sono un piatto facile da realizzare ma gustoso e piuttosto economico.
    In questa ricetta il ripieno si prepara con la salsiccia e la pancetta, ma chi vuole può utilizzare la carne tritata. I vegetariani invece possono sostituire le carni con un trito di fungi secchi e mollica di pane bagnata nel latte.

    Ingredienti

    8 carciofi, 60 grammi di pangrattato, 50 grammi di pancetta, 100 grammi di salsiccia, un uovo, uno spicchio d’aglio, un ciuffo di prezzemolo, parmigiano, olio, sale e pepe macinato.

    Preparazione

    Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e le spine, lavateli e allargate le foglie centrali per inserirvi all’interno il ripieno.
    Preparate dunque la farcia: mettete in una terrina il pangrattato, la pancetta tritata, la salsiccia senza pelle e tagliata, l’uovo e il trito di aglio e prezzemolo. Salate, pepate e aggiungete un filo d’olio, mescolate bene e utilizzate l’impasto ottenuto per riempire i carciofi aiutandovi un cucchiaino.

    Mettete poi carciofi in una teglia unta con l’olio e con un mestolino d’acqua, cospargete di parmigiano grattugiato i carciofi e metteteli in forno caldo per circa 40 minuti a 180 gradi.

    Si possono servire caldi o freddi a piacere.
    Buon appetito!

  • Liquore di rosa: ingredienti e preparazione

    Liquore di rosa: ingredienti e preparazione

    Petali di rosaIl rosolio è un liquore che deriva dai petali della rosa: ha origini antichissime e nel Medioevo veniva offerto agli ospiti in segno di buon augurio.

    Ne esistono differenti varianti, tra cui quello agli agrumi, al caffè, al cioccolato, all’anice, alla menta, anche se quello classico è preparato con le rose.

    Oggi è prevalentemente utilizzato per bagnare le torte, come base per il gelato e come ripieno dei confettini, anche se è ottimo anche diluito con l’acqua come digestivo: l’effetto rinfrescante e dissetante è assicurato.

    Ecco gli ingredienti necessari

    15/20 petali di rose (possibilmente biologiche),  400 grammi di zucchero, 400 grammi di acqua, 400 grammi di alcool a 90 gradi

    Preparazione

    Pestate i petali di rosa in un mortaio insieme a 50 grammi di zucchero e metteli poi in un barattolo di vetro a chiusura ermetica insieme all’alcool e lasciate macerare il tutto per una quindicina di giorni, agitando di tanto in tanto.

    Preparate poi uno sciroppo con l’acqua e lo zucchero restanti facendolo cuocere a fiamma bassa per circa 10/15 minuti.

    Fate raffreddare bene lo sciroppo e aggiungetelo alle rose in alcool e lasciate riposare ancora per almeno 30 giorni.

    Filtrate e strizzate bene le rose e imbottigliate il tutto. Conservate in un luogo asciutto e buio.

     

  • Focaccia con la salvia: ingredienti e preparazione

    Focaccia con la salvia: ingredienti e preparazione

    Focaccia alla salviaLa focaccia con la salvia è una delle varianti più gustose della classica focaccia genovese. Ottima sia per un aperitivo che per uno spuntino, si accompagna alla perfezione con un bicchiere di vino bianco frizzante e fresco, magari ligure.

    In questa variante si deve utilizzare una teglia tonda e la focaccia deve rimanere piuttosto alta.

    Ingredienti

    1 kg di farina, 75 gr di lievito, mezzo bicchiere di vino bianco, mezzo bicchiere di olio, salvia, sale.

    Preparazione

    Ammucchiate la farina sulla spianatoia, fate al centro un incavo e mettetevi il lievito e un bicchiere di acqua tiepida; impastate il lievito con la farina che avrà assorbito l’acqua, versatevi poi la farina restante, coprite con un canovaccio e fate riposare per almeno due ore.

    Successivamente, fate un buco nella farina che ricopre la pasta, versatevi mezzo bicchiere di vino bianco, mezzo bicchiere d’olio e salvia tritata. Aggiungete il sale e impastate in modo da ottenere una pasta morbida e liscia e fate riposare il composto.

    Prendete poi una teglia, ungetela e ricopritela con la pasta, spargete del sale e dell’olio e cuocete in forno a 200 gradi per 25 minuti circa, fino a che la superficie non risulti dorata.

     

     

    Foto -La Fascetta- www.lafascetta.it

  • Baccalà in salsa agliata

    Baccalà in salsa agliata

    Baccalà fritto con salsa agliataLa salsa agliata è l’antenata del pesto genovese, si usa con il pesce ed in particolare con il baccalà, ma anche come accompagnamento della carne e delle verdure bollite.

    Questa salsina ha origini antichissime, pare risalenti al Medioevo, ed è detta plebea per la semplicità e l’economicità dei suoi ingredienti.

    Per prepararla occorrono 6 spicchi d’aglio, un filetto di acciuga salata, olio e la mollica di mezzo panno bagnato nell’aceto.

    Pestate in un mortaio gli spicchi d’aglio e il filetto di acciuga salata. Versate quindi in una terrina e diluitelo con olio d’oliva versato poco per volta, sin quando otterrete una pasta compatta.

    Aggiustate di sale e pepe, infine incorporate nella salsa una noce di mollica di pane bagnata nell’aceto e strizzata.

    Per preparare invece il baccalà occorrono 1 kg di baccalà, farina per infarinare, olio per friggere, salsa agliata

    Prendete il baccalà ammollato, sciacquatelo sotto l’acqua corrente e poi asciugatelo. Tagliatelo a pezzi,  infarinate e friggetelo in olio caldo. Servite insieme alla salsa agliata e con insalata.

     

  • Pesche ripiene, come preparare un dolce alternativo

    Pesche ripiene, come preparare un dolce alternativo

    Pesche ripieneLe pesche ripiene (perseghe pinn-e in dialetto genovese) rappresentano una ricetta gustos, facile da preparare e molto economica, da servire nel periodo estivo.

    Ingredienti: 8 pesche, cedro candito, zucca candita, zucchero, vino bianco, burro

    Preparazione:  Prendete 8 pesche, preferibilmente la varietà Staccalosso, che si divide a metà in modo netto senza rompersi, apritele, lavatele e togliete il nocciolo avendo cura di conservare la mandorlina centrale che andrà pestata nel mortaio con cedro, zucca, canditi tagliati a pezzettini.

    Aggiungete anche la polpa di una pesca e qualche cucchiaio di vino bianco. Riempite le mezze pesche con l’impasto ottenuto e mettetele quindi in una teglia unta di burro.

    Cospargete il tutto con zucchero e mettere in forno 30 minuti a 180 gradi e servitele tiepide o fredde.

    Questa ricetta si può accompaganre con una crema di zabaione, oppure si possono utilizzare gli amaretti nel ripieno o bagnare le pesce con del liquore.

  • Bagnun, la ricetta per preparare la gustosa zuppa di acciughe e pomodori

    Bagnun, la ricetta per preparare la gustosa zuppa di acciughe e pomodori

    BagnunIl bagnun è una ricetta dai sapori antichi tipica della marineria Ligure, molto diffusa sui pescherecci e sui leudi.

    Nata nell’800, si tratta di una densa zuppa a base di acciughe, pomodoro, pane e olio molto gustosa e economica. La sagra del bagnun si svolge ogni anno dal 1960 nel penultimo weekend del mese di luglio nella località di Riva Trigoso.

    Ingredienti per 4 persone

    Mezzo kg. di acciughe fresche, mezzo kg. di pomodori maturi, 1 carota piccola, mezza cipolla, 1 spicchio d’aglio, 1 manciata di prezzemolo, presa di origano, mezzo bicchiere di vino bianco secco, olio extravergine di oliva, sale.

    Preparazione

    Pulite le acciughe, eliminate le teste, diliscatele e lavatele bene. Tritate poi prezzemolo, cipolla, aglio e carota e mettete il trito a soffriggere in un tegame preferibilmente di terracotta. Versate il vino, fatelo evaporare e unite poi i pomodori precedentemente pelati e tritati.

    Dopo una ventina di minuti aggiungete un litro e mezzo di acqua o del brodo di pesce e fate cuocere ancora per un quarto d’ora. Aggiungete le acciughe e proseguite la cottura per altri 10 minuti, spolverizzate con origano e sale.

    Tostate il pane che avrete precedentemente sfregato con l’aglio e servitelo insieme alla zuppa.