Mese: Dicembre 2011

  • Couponing mania: milioni di utenti e milioni di euro

    Couponing mania: milioni di utenti e milioni di euro

    Ecco la notizia emblematica, la notizia che fotografa una civiltà legata visceralmente al consumo e al possesso, una società che ha imparato a vivere acquistando e ad acquistare non rinuncia, in barba alla recessione economica.

    In un anno e mezzo dal lancio in Italia i siti di couponing hanno letteralmente sbancato, un successo clamoroso con milioni e milioni di utenti iscritti e assidui frequentatori. Si tratta di siti web che propongono un nuovo business, fatto di offerte e prezzi stracciati, basta che a presentare l’offerta ci sia un numero minimo di persone… se ciò avviene gli utenti che hanno presentato l’offerta si aggiudicheranno un servizio, un oggetto, una vacanza a metà prezzo rispetto ad un acquisto “normale”.

    Groupon, Groupalia, Letsbonus (in quest’ordine) guidano la pattuglia del couponing seguiti da una ventina di nuovi siti.

    I dati Nielsen degli iscritti alle newsletter parlano chiaro: 3 milioni per Groupalia (dove l’Italia è addirittura indicata come “mercato leader”), 2 milioni per Letsbonus, mentre Groupon, il colosso americano fondato nel 2008, divulga solo dati ‘mondo’ essendo quotato in borsa (142 milioni di utenti).

    Tutti e tre funzionano con agenti di vendita operanti nelle città che offrono ai negozi la possibilità di vendere sul sito di couponing, i siti guadagnano con le commissioni sul venduto – variabili secondo il settore, dal 20 al 40%.

    E il numero di alberghi, i ristoranti e centri servizi che chiedono di entrare nel sistema couponing è in continua crescita.

    Andrea Gualtieri, Country Manager di Groupalia, racconta alcune  curiosità del settore: “Ci sono vere e proprie hit. Oggi abbiamo messo sulla pagina di Milano la Monticello spa, tra le più note: 2500 coupon a 36 euro a coppia sono stati acquistati in mezza giornata, mentre a Torino c’é una pizzeria, Lentinìs, che credo sia record di couponing, 15-16 mila pizze. Seguendo con attenzione questo sistema di acquisto si scoprono molti trend sociali”. Il fatturato previsto di Groupalia? “100 milioni di euro, quest’anno chiudiamo a 40 mila“.

  • Wave Watching, lo spettacolo delle mareggiate in Liguria

    Wave Watching, lo spettacolo delle mareggiate in Liguria

    MareggiataLunedì 5 dicembre 2011, ore 17.30 a Palazzo San Giorgio presso la Sala del Capitano in via della Mercanzia 2, il Genoa Port Center presenta il volume “Wave Watching, lo spettacolo delle mareggiate in Liguria” di Stefano Gallino, Alessandro Benedetti, Luca Onorato.

    Interviene il presidente dell’autorità Portuale di Genova Lugi Merlo e gli autori.

    Inoltre intervengono Giovanni U. Hoepli, Casa Editrice Hoepli, Felicio Angrisano, Direzione Marittima Genova, Andrea Pieracci, Autorità Portuale di Genova, Oreste Bozzo, Corpo Piloti di Genova, Alessandro Cassinis, Il Secolo XIX.

    Hoepli devolverà i ricavati delle vendite di 50 copie del libro a favore degli alluvionati degli eventi del 25 Ottobre e 4 Novembre 2011.

  • Navi abbandonate in porto: la “Sentinel” non si può vendere

    Navi abbandonate in porto: la “Sentinel” non si può vendere

    In tempi di crisi liberare spazi vitali sulle banchine del porto è un’esigenza non più procrastinabile.
    Eppure, a causa di interminabili processi giudiziari, nello scalo genovese sono presenti, da molti anni, alcune navi completamente abbandonate al loro destino e ormai diventate veri e propri relitti.

    Il caso più eclatante però, per colpa dell’assurdità di alcune norme giuridiche, è quello della “Sentinel”, imbarcazione battente bandiera delle isole Comore, attraccata a Calata Gadda dal lontano 2004.
    Al momento dei controlli nel porto di Genova a bordo, oltre ai marittimi, si trovava un esiguo numero di clandestini. Per questo motivo la nave fu sottoposta a confisca e successivamente affidata in custodia all’Agenzia delle Dogane.

    Il Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero (Dlgs 286/1998), come spiega l’Avvocato Carlo Lo Casto, prevede che “Il mezzo utilizzato per il trasporto di clandestini non può essere venduto all’asta. Deve essere demolito oppure consegnato ad enti e organi dello Stato per utilizzarlo nella lotta al traffico di clandestini o comunque per operazioni di polizia”.

    L’articolo 12 al comma 8 recita infatti “I beni sequestrati nel corso di operazioni di polizia finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati previsti dal presente articolo, sono affidati dall’autorità giudiziaria procedente in custodia giudiziale, salvo che vi ostino esigenze processuali, agli organi di polizia che ne facciano richiesta per l’impiego in attività di polizia ovvero ad altri organi dello Stato o ad altri enti pubblici per finalità di giustizia, di protezione civile o di tutela ambientale. I mezzi di trasporto non possono essere in alcun caso alienati”.
    E al comma 8-quinquies si specifica “I beni acquisiti dallo Stato a seguito di provvedimento definitivo di confisca sono, a richiesta, assegnati all’amministrazione o trasferiti all’ente che ne abbiano avuto l’uso ai sensi del comma 8 ovvero sono alienati o distrutti. I mezzi di trasporto non assegnati, o trasferiti per le finalità di cui al comma 8, sono comunque distrutti”.

    Una persona di buon senso dovrebbe domandarsi come è possibile immaginare di utilizzare un’imbarcazione in pessime condizioni, come strumento di repressione al traffico di clandestini.

    Parliamo di una nave di oltre 3 mila tonnellate che è diventata in sostanza un bene indistruttibile”, spiega Lo Casto.
    In Italia infatti non esistono cantieri in grado di eseguire la demolizione quindi l’unica soluzione sarebbe rimorchiarla in un paese estero dove è possibile distruggerla, ad esempio la Turchia, sopportando la non trascurabile spesa che un’operazione del genere comporta.

    Siamo di fronte ad un danno erariale incredibilmente sottaciuto. E lo Stato continua a rimetterci denaro con il passare dei giorni.
    I danni economici derivano dalla condizione di stallo che si crea su una banchina perennemente occupata da una nave dismessa, che non offre nessun ritorno occupazionale e che anzi rappresenta un costo in termini di lavoro quotidiano degli ormeggiatori. Bisogna poi considerare che un’imbarcazione ferma subisce comunque la corrosione delle lamiere a causa delle correnti galvaniche.

    Oggi la “Sentinel”, che nel 2004 era in discrete condizioni, è buona quanto un ferrovecchio.

     

    Matteo Quadrone

  • Rifiuti cosmici: una discarica nello spazio per satelliti in disuso

    Rifiuti cosmici: una discarica nello spazio per satelliti in disuso

    L'universoAnche i rifiuti spaziali hanno un loro cimitero ovvero una “discarica a cielo aperto” dove, in mancanza di un galattico inceneritore, vengono parcheggiati tutti i corpi rotanti ormai desueti che, esaurita la loro vita, potrebbero rappresentare un serio pericolo sia per le nostre teste che per scontri frontali con altre entità spaziali.

    Sono 22mila i rottami cosmici che gravitano sopra di noi ed hanno, già, creato qualche serio allarme di collisione come quello occorso, l’estate scorsa, alla Stazione Spaziale Internazionale che si è vista sfiorare da un “proiettile” lanciato alla velocità di 7,5 km al secondo. Non proprio un gioco da Luna Park che ha confinato, per 30 minuti, l’equipaggio nelle capsule Soyuz di emergenza.

    Paragonabile ad una necessaria “raccolta differenziata”, si è deciso di creare una necropoli, su un’orbita sita a circa 25mila km di altezza, dove i relitti astrali possano godersi il meritato riposo eterno.

    Tutto ciò è attuabile, solo, con satelliti, vetusti ma ancora rispondenti, a cui impartire un comando da terra con le coordinate per la nuova orbita. Il problema più impellente, però, è rappresentato da quell’insieme, tra satelliti e scorie di vario genere ivi comprese le polveri che data la loro elevatissima velocità sono assimilabili a veri proiettili, che orbitano ad un’altezza tra i 200 e 600km.

    Qui il traffico si fa caotico e il pericolo di collisioni è all’ordine del giorno, il che potrebbe innescare una reazione a catena, la cosiddetta Sindrome di Kessler, con incremento esponenziale del volume dei detriti stessi e quindi del rischio di ulteriori impatti. Non solo, questa è la zona che più incrementa la caduta di oggetti volanti, magari grandi come autobus, come riportato dai recenti fatti di cronaca.

    Sono state proposte alcune soluzioni, talora molto stravaganti tra le quali quella di utilizzare speciali raccoglitori magnetici, novelli operatori ecologici dello spazio, o come il progetto della compagnia giapponese Nitto Seimo che prevede l’uso di vere e proprie reti, per una pesca d’altura veramente originale (l’Agenzia spaziale gisapponese ha annunciato per il 2014 il lancio in orbita con il satellite della prima rete…) ed ancora perchè non pensare ad una specie di caccia alla balena con sistemi di aggancio quali arpioni per recuperare i materiali in circolo e rilanciarli verso orbite più alte o verso la Terra sperando che l’inceneritore biologico dell’attrito li polverizzi prima che atterrino sul terrazzino di casa.

    Il problema tuttora sussiste e si è ancora lontani da possibili soluzioni anche perchè le strategie da adottare sono complicate da pastoie legali che obbligano i vari Paesi a recuperare solo oggetti di loro pertinenza, molti dei quali legati allo spionaggio industriale e militare, atavico retaggio della Guerra Fredda.

    Per adesso l’unico rimedio sono i tanti occhi telescopici che osservano lo spazio come quello attivato recentemente (Space Surveillance Telescope) e pregare che quello che scende dal cielo sia solo pioggia.

    Adriana Morando

  • “Scorre” la maratona di arti e artisti per Genova alluvionata

    “Scorre” la maratona di arti e artisti per Genova alluvionata

    Palazzo RossoIl 7 Dicembre dalle 19 alle 24  e l’8 Dicembre dalle 16 alle 24 si svolge  a Palazzo Rosso  la maratona artistica “Scorre”, con esibizioni comiche, concerti, danza e teatro.

    Partecipano moltissime associazioni attive sul territorio genovese, tra cui  L’obiettivo è quello di raccogliere fondi da devolvere alle scuole alluvionate.
    Raccolta fondi presso Banca Prossima: IBAN IT34 Z033 5901 6001 0000 006337

    Ecco il programma dettagliato della due giorni:

    Mercoledì 7/12, dalle 19,00

    Enrica Origo – teatro per ragazzi
    Rubik Teatro – teatro di improvvisazione
    The Roadies
    Matteo Prefumo band
    Il Cantaviolinista Fabio Biale & la sua band by Count Basie JC
    Roberta ALLOISIO e Mauro Sabbione
    Riccardo Barbera e Luca Falomi
    Los Duendes – Marco Galvagno e Andrea Anzaldi

    Giovedì 8/12, dalle 16,30
    in compagnia di DANIELE RACO e CARLO CICALA
    Emanuele Dabbono
    Anais
    Rino Calandra
    Bloco Ja è – percussioni brasiliane e danze di gruppo con Filomena Tramonte – by Set Danza & Dadoblu
    Gianmariavolontè
    Carmina Burana – danza contemporanea/neoclassica a cura di Balletto di Liguria
    Federico SIRIANNI e Jazz & Blues Ensamble: Alberto Malnati, Marcello Picchioni Stefano Ronchi, Folco Fedele, Stefano Riggi, Max Vigilante
    Andrea Dell’Amico, Pietro Martinelli – by Count Basie JC
    Trio Jazz – Enrico Testa, Nicola Nastos, Luca Moretti

    Mostra fotografica: 4.11/Immagini di Genova
    Musica in free download con DiavolettoNetlabel e Mantrasound Radioweb.
    Informazioni ambientali a cura di Greenpeace – gruppo locale Genova

    Foto di Daniele Orlandi

  • Serata benefica reggae di Unione degli Studenti al Buridda

    Serata benefica reggae di Unione degli Studenti al Buridda

    Lsoa BuriddaSabato 3 dicembre al Buridda di via Bertani, una serata organizzata con Unione degli Studenti Genovesi, a tirmo di reggae, con le esibizioni live di NoBlìge, The Marciellos, Raphael & Eazy skankers. Levante Massive Soundsystem reggae dancehall, Dj Capaneo raggajungle drummanbèss.

    L’inizio è fissato per le ore 21.30, e l’ingresso costa 5 euro: il ricavato sarà utilizzato per coprire le spese legali, di movimento e di ristrutturazione del nuovo spazio sociale in piazza Sarzano dell’unione studenti genovesi

  • No impact day: un giorno di ordinaria vita sostenibile

    No impact day: un giorno di ordinaria vita sostenibile

    no impact day 2011Abbandonare l’auto e spostarsi con i mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta; chiudere l’acqua mentre ci si lava i denti o ci si insapona sotto la doccia; spegnere la luce se si va in un’altra stanza; dividere tutti i rifiuti per fare la raccolta differenziata. E così via.

    Sono pratiche che molti già adottano nella loro vita quotidiana, ma che per molti altri diventano abitudini pesanti da consolidare. Fare tutto questo per un solo giorno è tuttavia un sacrificio accettabile, nonché magari l’inizio di un nuovo stile di vita più all’insegna della sostenibilità.

    È questo lo scopo del No Impact Day, un progetto lanciato dalla casa editrice Macroticonzero e dal webmagazine Il Cambiamento. L’idea nasce dalla radicale scelta di vita del giornalista Colin Beavan, che ha scelto di dimostrare che anche a Manhattan si può vivere a impatto zero e documenta il tutto ogni giorno sul suo blog, chiamato appunto No impact man.

    Come partecipare? È sufficiente inviare entro il 31 dicembre – tramite l’area Partecipa sul sito ufficiale del progetto – tutto il materiale che documenta l’aver vissuto a impatto zero per un giorno: può trattarsi di un articolo (max 8.000 battute, con possibilità di allegare foto) o un video (max 10 minuti). I contributi migliori saranno pubblicati sul sito e in seguito verranno raccolti rispettivamente in un ebook e in un lungometraggio.

    Marta Traverso

  • Città dei mestieri, gli appuntamenti per chi cerca lavoro

    Città dei mestieri, gli appuntamenti per chi cerca lavoro

    A Cornigliano c’è uno spazio che dà informazioni e orientamento a chiunque sia alla ricerca di lavoro: Città dei Mestieri offre gratuitamente la possibilità di consultare materiale o dialogare con un operatore, per avere orientamento nella scelta del corso di studi scolastico o universiario o della professione da svolgere.

    Una delle iniziative più interessanti di Città dei Mestieri è la possibilità di partecipare a incontri su professioni specifiche o che orientano in modo generale su temi collegati a formazione e lavoro.

    Questi gli appuntamenti di dicembre:

    – Martedì 6 dicembre (ore 15): lavorare nelle pubbliche relazioni. Incontro in collaborazione con FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana.

    – Lunedì 12 dicembre (ore 15.30): affrontare i test per l’Università, consigli su come superare la prova di accesso alle facoltà a numero chiuso.

    – Martedì 13 dicembre (ore 10): lavorare in un Centro di Assistenza Fiscale. Incontro a cura di CAF Cisl.

    – Giovedì 15 dicembre (ore 10): professione geometra.

    – Giovedì 15 dicembre (ore 14.30): come prepararsi per un colloquio di selezione.

    – Lunedì 19 dicembre (ore 15): come diventare insegnante di italiano all’estero.

    – Martedì 20 dicembre (ore 15): diventare responsabile del Casting. Incontro organizzato in collaborazione con Genova Liguria Film Commission.

    Gli incontri sono tutti gratuiti, per alcuni è necessaria la prenotazione. Per tutte le informazioni si può contattare direttamente Città dei Mestieri al numero 010 6480540.

    Marta Traverso

  • Subway 2012: concorso letterario per racconti in metropolitana

    Subway 2012: concorso letterario per racconti in metropolitana

    metropolitana

    Sei uno scrittore esordiente? Hai meno di 35 anni? Ti piace scrivere racconti brevi ma sei tristemente consapevole del fatto che le case editrici vogliono quasi sempre & solo romanzi?

    Bene, vai avanti a leggere e scoprirai un’opportunità di quelle con i fiocchi. Una volta l’anno esce il bando di concorso letterario Subway letteratura, che permette ai vincitori di vedere il proprio racconto pubblicato in antologie free press distribuite alle stazioni della metropolitana di Bologna, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Treviso e Venezia.

    La XI edizione del bando, a cura di Oliviero Ponte di Pino e Davide Franzini, dà la possibilità di inviare entro il 29 febbraio 2012 e senza alcuna spesa di partecipazione una fra le seguenti opere:

    uno o più racconti inediti per un totale complessivo di massimo 18.000 battute, indicando titolo, genere letterario e numero di fermate necessarie a completare la lettura;

    tre poesie inedite inserite in un unico file di testo.

    Le opere vincitrici saranno pubblicate nelle antologie, e ciascuno dei testi prescelti sarà presentato ai lettori da una prefazione a
    firma di uno dei membri della Giuria.

    Per tutte le info e per inviare il proprio elaborato basta registrarsi al sito ufficiale di Subway Letteratura.

    Marta Traverso

  • Mostra personale di Giorgio Levi alla Galleria Artrè

    Mostra personale di Giorgio Levi alla Galleria Artrè

    Artrè GalleriaIl 7 dicembre inaugura la mostra personale di Giorgio Levi ad Artrè arte contemporanea di Bruna Solinas, quarant’anni di opere che la curatrice ha volutamente scelto per rappresentare l’evoluzione artistica del maestro.

    Ciò poteva comportare una certa disomogeneità, diverse le ispirazioni del momento, gli umori la scelta dei materiali usati e delle tecniche pittoriche sperimentate perchè negli anni sono stati usati infatti cartoni, collages fotografici, plastiche ecc…

    Le ricerche rivolte in più direzioni che hanno determinato infine una sintesi ove da forma figurativa si passa ad astratti revisionati rappresentanti aspetti della realtà e non riconoscibili a volte che vanno dalla clonazione all’intelligenza artificiale.

    Ma in questo orizzonte polimorfo si può avvertire un filo conduttore che accomuna le prime opere alle successive.

    Il titolo della mostra segue questi caotici cambiamenti come in uno “Zapping televisivo”.

     

    “Minuto, agile, quasi fragile… con sguardo curioso

    cattura i colori del cosmo…

    rendendo così

    le sue forme del mondo.

    Penetrante nel vedere ingrandisce il suo piacere.

    Penetrante ad osservare la sua arte fa sognare.

    Penetrante sa guardare le sue forme son sì rare.

    Col colore luminoso rende l’uomo più curioso.”

  • Pannelli solari: quando l’energia pulita sporca l’ambiente

    Pannelli solari: quando l’energia pulita sporca l’ambiente

    Mille tonnellate, ovvero circa 50 mila moduli fotovoltaici rotti o comunque non più funzionanti sono in attesa di essere smaltiti.

    È quanto emerge all’indomani di Ecomondo, Fiera internazionale dello Sviluppo sostenibile, svoltasi a Rimini alcuni giorni fa, dove Ecolight, consorzio che si occupa della gestione di Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), pile e accumulatori, ha presentato il sistema integrato per la raccolta e il recupero dei pannelli solari.

    “Dai contatti che abbiamo avuto – spiega il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio – sono emersi numeri elevati. E probabilmente sono numeri in difetto rispetto alla realtà. Ci troviamo davanti a una montagna di rifiuti per i quali non esiste ancora una normativa precisa”.

    Il decreto del 5 maggio 2011, riferito al quarto conto energia, ha sancito l’obbligo per i soggetti responsabili di dotarsi di un canale corretto di smaltimento per tutti gli impianti che entreranno in funzione dal 30 giugno 2012, pena la non concessione dei contributi di incentivo. I soggetti responsabili, ovvero i produttori e gli importatori, sono chiamati ad aderire ad un consorzio che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici al termine della loro vita. Viene introdotto il principio secondo il quale chi inquina paga. Per ottemperare questo principio, il finanziamento e l’organizzazione della raccolta e del trattamento sono posti in capo ai produttori.

    Il fotovoltaico in Italia ha registrato una grande diffusione fin dalle prime installazioni avvenute negli anni Novanta. Ad oggi, sono oltre 54 milioni i pannelli solari in esercizio in Italia, ma non esiste nessun impianto di riciclaggio.

    Anche se la durata di un pannello fotovoltaico viene stimata intorno ai 20-25 anni, esistono già oggi molti moduli che rotti o non più funzionanti devono essere smaltiti in modo corretto.

    Ecolight ha studiato un apposito servizio tutto made in Italy per rispondere alle esigenze di recupero e smaltimento. In collaborazione con aziende partner che operano già nel settore della raccolta e del trattamento di rifiuti elettronici, è stato definito un sistema integrato di gestione di questi rifiuti garantendo il ritiro dei pannelli rotti o non più funzionanti su tutto il territorio nazionale e il loro corretto trattamento con il recupero delle materie prime seconde e lo smaltimento delle sostanze non riutilizzabili.

    Infatti, una volta giunto a fine vita, un normale pannello solare può ancora dare molto all’ambiente. La maggior parte dei moduli fotovoltaici è quasi interamente recuperabile. Se opportunamente trattati, infatti, è possibile ottenere silicio, vetro, alluminio e plastica: tutte materie prime seconde, che possono essere immesse nuovamente nei cicli produttivi, facendo risparmiare energia e contribuendo a salvaguardare l’ambiente. Alcuni pannelli, inoltre, contengono tellururo di cadmio (CdTe), una sostanza particolarmente inquinante che deve essere smaltita in modo corretto.

  • Concorso No PacK! fotografa l’imballaggio più assurdo

    Concorso No PacK! fotografa l’imballaggio più assurdo

    Di quanti imballaggi inutili si riempie ogni giorno la nostra pattumiera? Quante volte ci è capitato di aprire la scatola di un prodotto appena acquistato e di rimanere impressionati di quanto la dimensione del packaging sia sproporzionata rispetto a quella del prodotto contenuto?

    L’immagine dell’asparago solitario incellofanato ed etichettato in una vaschetta di polistirolo rende bene l’idea. Ma ci sono esemplari di imballaggi spreconi (vedi foto) che fanno anche molto peggio. E’ arrivata l’occasione per non farceli sfuggire.

    Fotografiamoli e partecipiamo subito a No Pack!, il concorso fotografico con cui Legambiente, all’interno della campagna “Ridurre si può”, torna a farci riflettere con ironia sull’assurdità di tanti imballaggi che avvolgono i prodotti che troviamo sui banchi dei supermercati e degli esercizi commerciali, creati con l’unico ed evidente scopo di renderli più appariscenti per invogliarne l’acquisto.

    Scovato e fotografato l’imballaggio più assurdo che ci sia mai capitato fra le mani, partecipare a No Pack! è semplice.

    La fotografia, da una fino ad un massimo di 3 per partecipante, va inviata all’indirizzo e-mail campagne@legambiente.it entro il 25 gennaio 2012 accompagnata da una breve didascalia e aggiungendo il proprio nome, cognome e indirizzo mail.

    Lo scatto giudicato più significativo dalla Giuria, sarà insignito del poco ambito riconoscimento di “imballaggio sprecone” e riceverà in premio una fotocamera digitale compatta.

    Si può partecipare al concorso anche sulla pagina Facebook di No Pack!. Qui, il giudizio sarà esclusivamente popolare. Le prime tre foto che collezioneranno più “mi piace” vinceranno un paio di occhiali da sole in plastica riciclata.

    Cosa aspettiamo? Imbracciamo la nostra macchina fotografica e che vinca il migliore!

  • Professione precario al Circolo Barabini di Trasta

    Professione precario al Circolo Barabini di Trasta

    Circolo Barabini TrastaA partire dalle ore 19 di venerdì 2 dicembre  al Circolo Barabini di Trasta, appuntamento con il teatro civile con apericena ( 5 € ) e con l’interpretazione di “Professione precario”,  la storia semi seria di un lavoratore “ flessibile” in una cronaca semi tragica di quotidiano precariato.

    Un monologo sulla condizione lavorativa del precario e sul fenomeno degenerativo dei contratti cosiddetti flessibili, un testo che attraverso l’ironia (amara) vuole mettere il dito sugli schemi assurdi del nuovo mercato del lavoro, con contratti a progetto e lavori in affitto.

    Lavori con carenti norme di sicurezza, mancanza in molti casi di strumenti di protezione, privazione di tutele e alta probabilità di infortuni. La diagnosi è molto seria: il lavoro precario fa male alla salute e gli effetti diretti sono insicurezza psicologica, stress eccessivo, gastriti, disturbi cardio-circolatori, problemi nervosi…

    “Professione precario”, un semplice spaccato di vita de “l’Italia peggiore” come direbbe il Sig. Renato Brunetta.
    Il progetto culturale è firmato dalla ricercatrice Maria Galasso

    Professione precario

  • Setta dei poeti non estinti, incontro alla Libreria San Benedetto

    Setta dei poeti non estinti, incontro alla Libreria San Benedetto

    poesiaVenerdì sera 2 dicembre 2011 alle 20,30 presso la Libreria San Benedetto via Santa Caterina 1/1 (angolo Piazza Fontane Marose) avverrà il terzo incontro della Setta dei Poeti non Estinti .

    E’ un’impresa “poetica”, che rifacendosi al memorabile film L’Attimo Fuggente, raduna coloro che hanno una passione “esagerata” per la poesia, una riconoscenza per questo stile espressivo che scava nelle profondità di ciascuno e dove ci si ritrova e si gode di questa trasmissione di vita che è appunto scrivere o ascoltare “poesia”.

    Possono parteciparvi tutti coloro che scrivono proprie poesie o chi vuol decantare poesie scritte da altri autori che intensamente l’hanno colpiti, anche accompagnandosi con strumenti o basi musicali.

    Ciascuno porti il meglio della propria produzione lirica da offrire a tutti.

    Questo scambio reciproco e arricchente ci aiuterà a crescere e a colmare i vuoti che l’attuale sistema politico sta generando nel mortificare la cultura ed ogni altra espresione artistica, letteraria e musicale.

    A ciascuno viene lasciato uno spazio personale mediamente di 5/8 minuti per consentire a tutti la partecipazione.

  • L’Italia sono anch’io, campagna per i diritti di cittadinanza

    L’Italia sono anch’io, campagna per i diritti di cittadinanza

    Presentata ieri a Genova la campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”.

    L’obiettivo della campagna e’ quello di raccogliere almeno 50 mila firme sul territorio nazionale a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare.

    Secondo i promotori è necessaria una riforma del diritto di cittadinanza che preveda che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani e una nuova norma che permetta il diritto elettorale amministrativo ai lavoratori regolarmente presenti in Italia da cinque anni.

    Per raggiungere questi obiettivi le due proposte di legge di iniziativa popolare debbono raccogliere 50mila firme entro la fine di febbraio 2012. Ci sono oltre cento città al lavoro con altrettanti comitati e migliaia di volontari che stanno raccogliendo firme e Genova è una di queste.

    Il primo appuntamento genovese e’ previsto per oggi 2 dicembre 2011 presso Palazzo Ducale dove a partire dalle ore 15 sarà allestito un punto di raccolta firme e la divulgazione del materiale informativo.

    Tanti sono gli appuntamenti sul territorio cittadino: si può firmare presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Genova in salita Santa Caterina, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13 e lunedì mercoledì giovedì dalla ore 14,30 alle ore 16,00.

    Di seguito gli appuntamenti messi in cantiere sino a metà dicembre:
    4/12 Circolo Arci Belleville Vico Calvi 4d ore 16/18
    6/12 Centro Civico Buranello via Buranello 1a Giovani PD, ore 20,30/22,30
    11/12 Centro Civico Buranello via Buranello 1a FCEI, ore 11/13
    16/12 Fiera Macondo Bottega solidale, ore 14/17
    16/12 SMS La Fratellanza Pontedecimo, ore 19/22

    Del Comitato promotore di Genova fanno parte: Provincia di Genova, Comune di Mignanego, Bottega solidale, Giovani Mussulmani Italiani, Centro Islamico, Libera, Federazione Provinciale SEL, Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Cgil, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Sei Ugl, Tavola della Pace, AMRI, Associazione Al Mohammadia, Baia del Re.

    Il Comitato di La Spezia nasce su iniziativa dei promotori a livello nazionale, che in provincia della Spezia sono: ACLI – ARCI – Caritas – CGIL.

    Hanno aderito sul territorio provinciale:
    PD – Partito della Rifondazione Comunista – SEL – Comunisti Italiani – Socialisti Italiani – Associazione Ecuatorianos Unidos – Associazione Dominicana ADOSP – Comitato Solidarietà Immigrati – Associazione Colombia Viva – Gruppo di Azione Non Violenta (GAN).

    Il comitato Liguria è composto da: Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Sei Ugl, Tavola della Pace, Libera.