Mese: Marzo 2012

  • Gian Piero Alloisio, Roberta Alloisio e Federico Sirianni: dietro le quinte di “Malavitaeterna”

    Gian Piero Alloisio, Roberta Alloisio e Federico Sirianni: dietro le quinte di “Malavitaeterna”

    Malavitaeterna, Gian Piero Alloisio«Una storia di emarginati– racconta Gian Piero Alloisiouna storia di sola droga, a dir la verità, e poco altro! Parlare della droga dal punto di vista soggettivo di chi paga e alimenta i traffici della mafia, e non come condanna esterna, fa capire innanzitutto che l’umanità riguarda tutti gli umani e che in tutte le storie tragiche c’è anche tanta comicità… d’altronde uno non farebbe il tossico per vent’anni se piangesse tutti i giorni. E proprio per questo ho voluto un linguaggio vero, il linguaggio doc dei primi anni 90 nei vicoli di Genova… Ora non so che lingua si parli, allora era così!»

    Malavitaeterna” è la quinta edizione dello spettacolo di Gian Piero Alloisio che fotografa i vicoli genovesi dei primi anni 90, la storia di un tossicodipendente e spacciatore interpretato dal cantautore Federico Sirianni: «…il mio ruolo più che l’attore è quello del raccontatore… un ruolo che già ho, in fin dei conti, nei miei concerti. Questo spettacolo ovviamente è stato più impegnativo perché si tratta di un lavoro collettivo, un lavoro per me bellissimo e arricchente…».

    Il protagonista è King (personaggio non di fantasia che ha ispirato ad Alloisio l’omonima canzone scelta anni fa come traccia conclusiva della compilation “Faber Amico Fragile” con gli omaggi dei grandi interpreti della musica italiana a Fabrizio De André), uno spacciatore dei vicoli finito in carcere e ora giunto all’ultimo giorno di comunità, pronto a fare ritorno nella vita dei “normali”

    Una normalità che in questo spettacolo emerge nel suo aspetto forse più vero e naturale, ovvero quello della parola sostanzialmente priva di senso o, ancora meglio, caratterizzata da interpretazioni e significati diversi e, perché no, talvolta anche distanti fra loro.

    Che cos’è la normalità per Roberta Alloisio? «E’ la vita che a un certo punto prende il sopravvento rispetto a tutte le esperienze e le difficoltà, rispetto al vissuto, la vita che va avanti con le sue ombre e le sue luci, con i difetti e gli errori… Noi nello spettacolo ne abbiamo un’idea un po’ comica se vuoi… fra un disprezzo di casta e una voglia, un obiettivo da raggiungere…»

    «Poi basta che la racconti la normalità e diventa anormale… – dice Gian Piero – le vite delle persone normali sono vite normali? Non penso proprio. Dovessi fermare una persona qualunque  per strada per farmi raccontare veramente quello che gli succede quotidianamente probabilmente rimarrei a bocca aperta…  “Ogni vita è grande” è la canzone che chiude lo spettacolo e che sottolinea proprio questo aspetto della vita; la normalità, a parer mio, dovrebbe essere  riconoscere la grandezza di ogni singola esistenza.»

    Gabriele Serpe

    Video di Daniele Orlandi

  • Daikaiju in concerto al Senhor do Bonfim

    Daikaiju in concerto al Senhor do Bonfim

    DaikaijuSabato 17 marzo arrivano al Bonfim dagli Stati Uniti i Daikaiju, band di surf strumentale di incredibile potenza e coinvolgimento
    Un gruppo affascinante che propone un mix fatto di suoni ed effetti visivi da una parte, ed una incredibile comunicativa con il pubblico dall’altra.

    Il gruppo si è formato nel 1999 in Alabama col nome di un mostro gigante di un film di fantascienza giapponese. Celati dietro a maschere, questo gruppo misterioso è composto da Secret-Man, Rumble-Man, Hands-Man e Rock-Man.

    Insieme essi creano un rock strumentale epico ed altamente energico che comprende un’ampia varietà di generi quali surf, prima di tutto, e poi punk, metal, rock psichedelico e progressivo.

    Il tour europeo 2012 toccA Italia, Austria, Svizzera, Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi, per un totale di 39 date tra il 16 Marzo ed il 22 Aprile.

    Apertura ore 22.30, inizio concerto ore 23.30 circa

    Prima consumazione 8 euro

  • Contratto energia Edison, firma falsa: un caso significativo a Genova

    Contratto energia Edison, firma falsa: un caso significativo a Genova

    Un contratto mai firmato, una firma falsa ed un cittadino sbeffeggiato per un pugno di euro da una grande società fornitrice di energia elettrica.
    Sono questi gli ingredienti di una piccola ma significativa storia genovese che ha portato alla presentazione di un esposto presso la Procura della Repubblica del capoluogo ligure.
    «Di casi simili se ne verificano a migliaia – spiega Alberto Burrometo, dell’associazione Progetto Up che si sta occupando della tutela del protagonista della vicenda – questo esposto ha un valore simbolico, visto il basso valore economico in gioco, ma un segnale bisogna lanciarlo».
    Veniamo ai fatti. Nel gennaio 2011 il signor Pietro è stato contattato dal personale di Edison Energia spa, in visita porta a porta, allo scopo di proporgli la stipula di un contratto di somministrazione di energia elettrica.

    Un mese dopo, onde evitare contestazioni «il nostro assistito ha inviato una raccomandata per chiarire, senza ombra di dubbio, di non aver firmato nessun contratto – si legge nell’esposto – Nel maggio 2011 Progetto up ha inviato un’ulteriore lettera ad Edison. La società ha risposto che il signor Pietro, come da contratto sottoscritto in data 28 gennaio 2011, a partire dal 1 di aprile era diventato un loro cliente».
    Se non fossero in gioco i diritti di un cittadino si potrebbe parlare di un pesce d’aprile perché, spiega Burrometo «si può facilmente rilevare come la firma apposta al contratto risulti, in termini assoluti ed univoci, differente, rispetto a quella propria del nostro assistito».
    Nel gennaio di quest’anno Edison spa ha fatto recapitare al signor Pietro una bolletta di chiusura dell’importo di 23,34 euro da pagare entro il 27 gennaio 2012 «in assoluto spregio di tutte le precise contestazioni in precedenza sollevate da questa associazione», continua l’esposto. La società fornitrice, decidendo di cessare il contratto con il suo presunto cliente, sembra ammettere implicitamente l’irregolarità del proprio comportamento. Certo la cifra richiesta è decisamente bassa, poco più di 23 euro, ma se la moltiplichiamo per migliaia di casi simili, le cifre salgono e di molto.

    Progetto up ritiene le richieste di Edison, «completamente infondate poiché nascenti da una falsificazione della firma del suo assistito» e chiede alla Procura della repubblica di «perseguire i responsabili dei fatti penalmente rilevanti che dovessero essere ravvisati nell’esposizione dei fatti sopracitati».

     

    Matteo Quadrone

  • Campionato del mondo di pesto al mortaio: la gara a Palazzo Ducale

    Campionato del mondo di pesto al mortaio: la gara a Palazzo Ducale

    Torna a Genova una nuova edizione del Campionato Mondiale di pesto al mortaio, la rassegna a cura dell’associazione Palatifini che ogni primavera vede arrivare a Palazzo Ducale professionisti e appassionati provenienti da ogni parte del mondo, che armati di mortaio presentano la loro versione del cibo genovese per antonomasia.

    Questa nuova edizione si terrà al Salone del Maggior Consiglio del Ducale sabato 17 marzo a partire dalle 10, e vedrà sfidarsi oltre cento partecipanti, di cui 50 liguri, 25 dal resto d’Italia e 25 dall’estero. La giuria è formata dal Presidente dell’Associazione Palatifini e da trenta giudici, selezionati fra ristoratori, degustatori e giornalisti enogastronomici italiani e non.

    Il programma della gara è il seguente:
    – ore 8:30 – Accoglienza e registrazione concorrenti
    – ore 9:30 – Accoglienza giudici e ospiti
    – ore 9:00/10:30 – Campionato dei Bambini: gara non competitiva di pesto al mortaio per i più piccoli
    – ore 10:30/13:00 – Cerimonia di apertura e gara
    – ore 14:00 – Cerimonia di premiazione del Concorso Umoristico Internazionale Palatifini Cartoons (le opere saranno aperte al pubblico dalle 9 alle 16 presso il Loggiato Superiore di Palazzo Ducale
    – ore 14:30/16:00 – Finale e premiazione, gara dei 10 finalisti e proclamazione del Campione del Mondo.

    La giornata terminerà alle 20 al Palazzo della Borsa, con un galà del Pesto che prevede degustazioni di olio, pesto, vino e prodotti tipici a cura dei ristoranti del consorzio Genova Gourmet.

  • “Frida, euforia di una vita” ospite a La Passeggiata Librocaffé

    “Frida, euforia di una vita” ospite a La Passeggiata Librocaffé

    Frida KahloSabato 17 marzo alle ore 18 La Passeggiata Librocaffé di piazza di Santa Croce 21 r presenta lo spettacolo “Frida, euforia di una vita”, organizzato dall’associazione “Usciamo dal silenzio” e liberamente ispirato a “Viva la vida”di Humberto Robles.

    Come “Donne di sabbia” anche “Frida, euforia di una vita” si inserisce nelle iniziative di denuncia del femminicidio che si consuma a Ciudad Juarez (Messico) e in appoggio all’associazione Nuestras hijas de regreso a casa e al Projecto Esperanza.

    Frida Kahlo è una delle pittrici messicane più famose, studiate e ammirate, per i suoi quadri straordinari, per la sua tecnica ma anche per la sua vita travagliata: con questo spettacolo si vuole mostrare una donna scoperta attraverso le sue lettere, interviste, passaggi della sua biografia che mettono in luce un essere umano con un gran senso dell’umorismo, con un’immensa voglia di vivere, ingegnosa, divertente, innamorata, umile e, ovviamente, prigioniera del dolore e della sofferenza sopportati per quasi tutta la vita.

     

  • Acqua Bene Comune: dimenticata l’applicazione del referendum

    Acqua Bene Comune: dimenticata l’applicazione del referendum

    Il Comitato genovese Acqua Bene Comune continua a denunciare a gran voce la mancata applicazione del pronunciamento referendario del giugno 2011 che ha sancito la riduzione della bolletta – secondo i calcoli di Acqua Bene Comune con un risparmio del 22% – attraverso l’eliminazione della remunerazione del capitale. Ormai 8 mesi fa infatti, milioni di cittadini (il 95,8%) hanno votato per cancellare i profitti garantiti dalla gestione di un servizio fondamentale come quello idrico.

    «Il giorno 9 marzo in gran segreto si sono riuniti i sindaci della provincia di Genova nell’assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) – denuncia il comitato – i sindaci paiono volere tutelare gli interessi dei soci privati di Iren, in primis le banche e gli investitori finanziari (Intesa Sanpaolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, il fondo F2i), più che i loro cittadini. Ci pare un passo ulteriore nella direzione dello scellerato progetto di fusione tra Iren, A2A, Hera per costituire una grande azienda multiservizi, che dominerà ancora di più l’economia, la finanza e la politica, contro i cittadini, i diritti, l’ambiente, la democrazia».

    «Sono molto stupito per la presa di posizione del Comitato Acqua Bene Comune – afferma Paolo Perfigli, assessore provinciale alle politiche delle acque –  ho dimostrato costantemente la mia disponibilità concreta al dialogo. Trovo singolare definire segreta la riunione della Conferenza dell’ATO svoltasi il 9 marzo scorso, alla quale sono stati convocati 67 Sindaci che, lo sottolineo, rappresentano i cittadini dei loro territori».  E aggiunge «Non è compito della Conferenza citata deliberare in materia di fusione e assetto societario dell’azienda che gestisce il servizio».

    Ma il comitato ribadisce «l’assenza di pubblicità di questa assemblea, il cui esito va ad influire pesantemente sulle tasche dei cittadini genovesi ed il fatto che, diversamente da altre ATO, essa si è tenuta senza il coinvolgimento delle realtà promotrici del referendum, le uniche a questo punto che restano per tutelare gli interessi della cittadinanza. Ricordiamo alla sindaco Vincenzi e all’assessore Senesi le promesse di partecipazione e trasparenza che ci fecero a luglio dello scorso anno, quando garantirono che il comitato sarebbe stato invitato a tutte le assemblee dell’ATO aventi all’ordine del giorno l’applicazione del referendum».

    «Anche l’assessore provinciale Perfigli ad agosto ci scrisse che ci avrebbe tenuto “informati sulle iniziative in corso” – continua il comitato – chiediamo se intenda aggiornarci prima o dopo che i giochi sono stati fatti».

    Perfigli risponde piccato, sottolineando che la Conferenza dell’ATO «è l’organo deputato alle funzioni deliberanti per il Servizio Idrico Integrato e non una sede convegnistica condizionata dal dovere di invitare permanentemente soggetti esterni».

    Ma il comitato rincara la dose «ricordiamo allo stesso assessore, che dal sito web della Provincia sbandiera come gran risultato avere ottenuto 600 MILA euro da destinare al pagamento delle bollette delle famiglie più povere, che l’applicazione del referendum avrebbe portato alle famiglie genovesi un risparmio di 52 MILIONI di euro (metà 2011 e 2012)».

    «Attendiamo che vengano resi pubblici ufficialmente i documenti dell’assemblea, ma i cittadini si preparino – concludono i promotori di Acqua Bene Comune – se giustamente si aspettavano la diminuzione delle tariffe, avranno un’amara sorpresa scoprendo che invece le hanno aumentate. Un motivo in più per ricordare a tutti i cittadini genovesi si aderire alla campagna di obbedienza civile promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua».

    L’assessore Perfigli, da parte sua riconferma «quanto sempre è stato detto, scritto e deliberato, in tutte le sedi: vogliamo e dobbiamo correttamente e puntualmente applicare gli esiti del referendum». A questo fine «per evitare contenziosi e confusione è necessario che le Autorità preposte degli ATO possano deliberare in materia di tariffa sulla base di un provvedimento nazionale che assicuri legittimità e correttezza alla revisione tariffaria, coerentemente con l’esito referendario». Il Ministro dell’Ambiente, in vista dell’emanazione di un decreto governativo «ha incaricato l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che ha compiti anche in materia di regolazione del servizio idrico, di assumere un provvedimento in merito all’abrogazione del comma 1 dell’art. 154 del Decreto legislativo 152/2006 (relativo all’adeguata remunerazione del capitale investito)».

    Di conseguenza, spiega Paolo Perfigli «l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, con deliberazione del 1 marzo scorso, ha avviato un procedimento per l’adozione di provvedimenti tariffari in materia di servizi idrici. La conclusione di tale procedimento, nel momento in cui sarà deliberata e comunicata, permetterà alla Conferenza dell‘ATO di assumere le sue decisioni al riguardo».

     

    Matteo Quadrone

     

  • Festa di San Patrizio al Checkmate rock club

    Festa di San Patrizio al Checkmate rock club

     

    RuggineSabato 17 marzo al circolo Arci Checkmate Rock Club si festeggia il San Patrick’s Day, la tradizionale festa irlandese in onore del patrono dell’isola San Patrizio, con deu dele più famose birre d’Irlanda: la Guinness e la Murphy’s.

    Inoltre, a partire dalle 22, il circolo ospita le esibizioni live dei genovesi Seele Brennt e dei Ruggine da Cuneo.

    I Seele Brennt nascono nell’aprile del 2010: il chitarrista Nicolò Solari ed il batterista Alessandro Zito, uniti dagli stessi gusti musicali, decidono di avviare questo nuovo progetto contraddistinto da una forte tendenza all’improvvisazione e alla ricerca del “suono”.

    Già dalle prime registrazioni amatoriali emergono le influenze di Sonic Youth, Radiohead, Einsturzende Neubauten, Beautiful, Marlene Kuntz, Nick Cave ed altri gruppi che rientrano nella scena alternativa europea ed americana.

    Nel luglio 2011 il gruppo registra con la strumentazione in possesso una demo contenente 7 brani.

    Inizia così il lavoro di promozione, che frutta una serie di serate dal vivo nella provincia di Genova.

    A seguire il live dei Ruggine, quartetto con due bassi, chitarra e batteria che propone un genere molto personale, influenzato dell’hardcore.

    Negli ultimi anni il gruppo ha realizzato moltissime live nei principali locali della provincia, spingendosi anche nella zona di Torino ed al di fuori del Piemonte esibendosi insieme a gruppi che rivestono una grande importanza nel panorama indie del nostro paese come Il Teatro Degli Orrori, i La Crisi (ex membri dei Sottopressione), gli Alix, gli Strange Flowers, i Fratelli Calafuria, Zen Circus, i Fuck Vegas.

    Attualmente le maggiori influenze vanno dal post-hc degli Isis, Botch Converge, al math rock dei Don Caballero e degli Hella, al noise-rock degli Shellac, dei Jesus Lizard, allo stoner dei Kyuss, all’ hardcore dei Sottopressione e degli Angeli, fino ai Massimo Volume.

    A seguire il dj set di dj Airon per tutta la notte.

    Ingresso 3 euro con tessera Arci.

    Foto Mauro Parma

  • Lilt: gli eventi della settimana per la prevenzione oncologica

    Lilt: gli eventi della settimana per la prevenzione oncologica

    Pane e olioDa sabato 17 a domenica 25 marzo avrà luogo in tutta Italia una serie di appuntamenti in occasione della Settimana Nazionale per la prevenzione oncologica, iniziativa promossa dalla Lega Italiana Lotta contro i Tumori per sensibilizzare sul tema della prevenzione legata a sane abitudini alimentari.

    Questo il programma degli eventi:

    Eataly (Porto Antico)
    Sabato 17 e domenica 18 marzo (ore 15:30 – 17.30): degustazione delle diverse tipologie di oli presenti nella cultura mediterranea.

    Lunedì 19 marzo (ore 18:30): Eataly in forma, incontro coordinato da un personal trainer e una nutrizionista Lilt sul tema dell’alimentazione e sulle prime regole della prevenzione.

    Cooking (vico Casana)
    Martedì 20 marzo (ore 18:30 – 20:30): Pasta, Salute e Fantasia, corso di cucina a cura della chef Barbara Gasparini. Costo 10 Eu.

    Berio Cafè (via del Seminario, c/0 Biblioteca Berio)
    Mercoledì 21 marzo (ore 18:00): laboratorio di pesto al mortaio a cura dell’associazione Palatifini. A seguire, cena e premiazione del concorso Olio, erbe e fantasia, con la partecipazione della food blogger Nicole Provenzali.

    Cibi e libri (via Ravecca)
    Sabato 24 marzo (ore 16:00 – 18:00): corso di cucina consapevole a cura di Nicole Provenzali e di una dietista Lilt.

    Per maggiori informazioni si può contattare la sezione genovese di Lilt al numero 010 2530160 o all’indirizzo mail info@legatumori.genova.it.

    Marta Traverso

  • Bukowsky e Blues, canzoni e ordinaria follia a La Claque

    Bukowsky e Blues, canzoni e ordinaria follia a La Claque

    Bukowski blues Antonio CarliVenerdì 16 marzo La Claque ospita a partire dalle 22.30 “Bukowsky e Blues. Canzoni e ordinaria follia”, un recital di Antonio Carli da Charles Bukowsky, Fossati, De Andrè, Ron, Eric Clapton, Gaber, Dalla.

    Bukowsky è stato un autore anticonformista, per questo è stato spesso associato al movimento della beat generations,  ma lui non si è mai identificato come un “Beat: acuto narratore di una vita che ha scelto di osservare da un punto di vista“straniato”, ha ricevuto spesso feroci critiche  a causa di un punto di vista lucido e spietato.

    Il poeta e scrittore statunitense nelle sue opere è saggio, ironico e dissacrante e illustra la natura umana dal basso, e perciò senza moralismi, ma con grande senso morale.

    Antonio Carli alla chitarra e voci e Corrado Trabuio alla chitarra violino e tastiera fanno rivivere le poesie e i pensieri  dell’autore con musiche e canzoni, rendendo lo spettacolo ospite a La Claque godibile e molto suggestivo.

    Ingresso 12 euro

    Stile

    Lo stile è una risposta a tutto,

    un modo nuovo per affrontare la noia e le cose pericolose

    fare una cosa noiosa con stile è meglio che fare una cosa pericolosa senza stile

    fare una cosa pericolosa con stile è quello che io chiamo arte.

    (Charles Bukowsky)

  • Sestri Ponente: Villa Rossi-Martini è abbandonata al degrado

    Sestri Ponente: Villa Rossi-Martini è abbandonata al degrado

    Villa Rossi a Sestri PonenteUna villa seicentesca, circondata da un ampio parco di 40.000 mq, polmone verde indispensabile per una città, come la nostra, in continuo conflitto con gli spazi, area di svago per anziani e bambini e, perché no, per animali; Villa Rossi-Martini si sta lentamente consumando in un incancrenito degrado, da cui avrebbe dovuto essere salvata con un progetto, proposto dell’Assessore ai Lavori Pubblici Mario Margini, deliberato dal Comune nel dicembre 2009.

    Dopo 30 mesi di lavori la situazione è desolante, con poche opere portate a compimento, aggravata dalla decisione di rinunciare alla realizzazione di parti essenziali , quale la zona riservata ai cani e alla pista da ballo/pattinaggio.

    Un triste stato per una dimora che ha visto i natali ai tempi dei discendenti di “Bonvassallus de Lumello” (Lomellini), che ha ospitato la nobile famiglia dei Centurione-Spinola, che vi potrebbe parlare del terribile colonnello austriaco Radetzky e del suo quartier generale, che passò di “mano” persa al tavolo da gioco, in una notte, dalla marchesa Ginevra Grimaldi Spinola (1855), che ospitò l’imperatrice Sissi, moglie di Francesco Giuseppe, che dopo alterne vicende fu acquistata dal Comune di Genova (10 marzo 1931), che, dall’ottobre dello stesso anno, fu sede della scuola pubblica Anita Garibaldi e che, infine, è stata abbandonata alle incurie del tempo.

    Ubicata a Sestri Ponente, si raggiunge percorrendo la via pedonale principale fino all’altezza di Piazza B. Poch: qui si aprono i cancelli del parco da cui, con una salita di 150 metri, si approda ad uno spazio riservato ai giochi per i bambini e da dove, attraverso sentieri che si perdono tra gli alberi, si può arrivare fino allo storico edificio.

    Durante il percorso il degrado è facilmente riscontrabile nelle tante buche che rendono accidentati i viali, nelle panchine dissestate, nei tavolini in legno da picnic turpemente imbrattati, nei lampioni senza più luce, nelle fontanelle da cui non esce più una goccia di acqua, nei bagni pubblici inagibili, nelle vandaliche scritte che campeggiano su muri, balauste, ringhiere. Solo il belvedere e il roseto, che per altro ha dovuto essere rifatto, dopo i danni causati dall’alluvione, mostrano un look, rinnovato.

    Troppo poco a fronte di quello che rimane da fare e alla rinuncia di quell’encomiabile idea di attrezzare un “paradiso” riservato agli amici a quattro zampe, con un sorriso, chiamata “la sgambatura”, analoga alla “piazzetta bau bau” di Villa Imperiale, un meeting perfetto per quadrupedi, sotto lo sguardo tenero dei loro padroni, per fiutare, raspare, correre, senza invadere gli spazi di piccoli bipedi umani che, con altrettanta gioia, condividono questa area verde.

    Più emblematica l’idea di sistemare li vicino un’area per i gatti, non perché siano meno amati, ma perché si sa, tra cani e gatti, c’è una certa “incomprensione” abitativa. Poco felice, anche, la rinuncia a realizzare una nuova pista da ballo/pattinaggio che avrebbe offerto l’occasione di praticare un po’ di sano movimento, sia sportivo che ludico, e che, in quest’ultimo caso, avrebbe potuto favorire incontri e riempiere momenti di solitudine, specialmente, per persone della terza età.

    Intollerabile la carenza di servizi igienici, sui quali incombe la minaccia di un mancato ripristino, a causa degli atti vandalici di cui sono oggetto, e che per questo, risultano, spesso, inutili i lavori di bonifica. A fronte di una carenza così basilare ed irrinunciabile, necessaria, in particolar modo, ai frequentatori più anziani, non sarebbe più auspicabile una maggiore sorveglianza, magari, attraverso il posizionamento strategico di una delle 15 telecamere, costosissime, appena acquistate dal Comune?

    Una risoluzione di parte dei problemi si avrebbe, inoltre, dal recupero solerte dello stabile della villa, rifugio di vagabondi e senzatetto. Anche qui l’incuria è tangibile ed interessa tutti gli ampi locali che si estendono per una superficie di 1586 mq, distribuiti sui 4 piani dell’edificio, per cui è importante intervenire in fretta; ma è difficile essere ottimisti con la chiusura dei lavori previsti per la fine dell’anno e lo stato di avanzamento delle opere che non prelude a nulla di buono.

     

    Adriana Morando

  • Circolo Belleville, gli eventi per la giornata in ricordo delle vittime delle mafie

    Circolo Belleville, gli eventi per la giornata in ricordo delle vittime delle mafie

    Vini prodotti in terre confiscate alla mafiaIl Circolo Arci Belleville in Vico Calvi 4, propone in occasione della giornata nazionale in ricordo delle vittime delle mafie, che quest’anno si tiene a Genova il 17 marzo, due eventi dedicati proprio alle attività di chi da anni lotta affinchè la sua terra non sia ostaggio della malavita organizzata.

    Venerdì 16 marzo a partire dalle ore 19 una degustazione gratuita di vini di Libera offerta da Arci Liguria in collaborazione con Libera Liguria e Arci Calabria.

    Tra i bianchi, si possono gustare il 100passi e Placido Rizzotto dalla Sicilia, tra i rossi il Negroamaro di Puglia. 

    La degustazione è accompagnata da un breve racconto delle storie che stanno dietro queste produzioni e dall’inaugurazione della mostra “Le cartine delle arance antimafia”: le immagini sono dedicate a 13 eroi, testimoni, vittime della mafia e sono nate dall’ispirazione di due libri: “From Palermo to America. L’iconografia commerciale dei limoni di Sicilia” della casa editrice Sellerio (2007) e “Cantata per la festa dei bambini morti di mafia” di Luciano Violante.

    A seguire live di Duemanosinistra.

    Sabato 17 marzo a partire dalle 20 cena popolare con prodotti realizzati su terreni confiscati alle mafie e dai lavoratori della coperativa EquoSud di Rosarno. Il  menù comprende panissa condita, zuppetta di pesce senza spine su friselline, torta di arance, il tutto a  12 euro bevande escluse.

    Prenotazione obbligatoria info@arcibelleville.org oppure 010.97.53.672

  • Trasta: cantiere del terzo valico, un pericolo per il quartiere?

    Trasta: cantiere del terzo valico, un pericolo per il quartiere?

    Quando i cittadini prendono coscienza, si attivano e partecipano, i battaglioni della disinformazione possono fare ben poco. E sì perché le istituzioni hanno provato a nascondere sotto il tappeto i concreti disagi causati dalla prossima apertura dei cantieri per la realizzazione del terzo valico, che inevitabilmente coinvolgeranno tutta la Val Polcevera, ma purtroppo per loro hanno fatto male i conti.

    Il casus belli è la scuola Sanguineti in via Mulinussi a Trasta, oltre 170 alunni tra elementari e materna, ospitati nella splendida cornice di Villa Sanguineti, circondata da un parco accessibile a tutti, unica oasi verde in una delegazione violentata dalle colate di cemento. Una decina di giorni fa si sono presentati a sorpresa alcuni tecnici del Cociv (il consorzio di imprese che realizzerà il terzo valico) stupendosi di trovare maestre ed alunni al lavoro considerato che – secondo un accordo firmato dal Comune di Genova nel lontano 2006l’edificio scolastico dovrebbe trasformarsi in uffici a supporto di uno dei cantieri del terzo valico che sorgerà proprio a pochi metri di distanza dalla scuola.

    Genitori ed insegnanti appena saputo del blitz si sono mobilitati immediatamente ed in un batter d’occhio è nato un comitato spontaneo per proteggere Villa Sanguineti.
    I politici hanno fatto a gara, di fronte a telecamere e taccuini, per manifestare il loro disappunto e dichiarare di essere pronti a difendere la scuola ad ogni costo. Peccato però che tutti gli enti coinvolti – Municipio, Comune e Regionefossero a conoscenza della situazione e dei precedenti accordi.
    Oltre al Presidente del Municipio, Gianni Crivello, in prima fila si sono esposti l’assessore ai Lavori pubblici del Comune, Mario Margini che ha affermato testualmente «la scuola non si tocca» ed il presidente della Regione, Claudio Burlando che subito si è impegnato per trovare una mediazione con il Cociv.
    «Cociv ha accettato la possibilità di spostare gli uffici – ha spiegato l’assessore Margini dopo l’incontro con i costruttori – quindi il problema della scomparsa di Villa Sanguineti è risolto ma resta da valutare la compatibilità del cantiere con la presenza della scuola». L’Arpal (agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) infatti dovrà analizzare gli studi eseguiti dal Cociv per comprendere qual è il grado di pericolosità per la salute pubblica che l’apertura del cantiere inevitabilmente comporterà.

    La pensano diversamente genitori ed insegnanti di Villa Sanguineti, i quali ritengono che la salvezza della scuola non sia ancora una certezza. Anche perché è difficile ipotizzare la coesistenza di un luogo per bambini con un cantiere e la conseguente movimentazione di mezzi pesanti (con relativo aumento dell’inquinamento dovuto alle polveri sottili) e materiali, alcuni pericolosi per la salute (soprattutto a causa della accertata presenza di rocce amiantifere sui versanti montuosi di tutta la vallata).

    Ieri si è svolta un’affollata assemblea pubblica a Fegino – altro quartiere interessato dalla cantierizzazione, in questo caso riguardante i lavori avviati da alcuni mesi per la realizzazione del nodo ferroviario – in cui genitori, insegnanti ma anche semplici abitanti del quartiere, hanno fatto il punto della situazione. È emerso che a breve, forse già questa settimana, ci sarà un incontro con i rappresentanti di Comune e Regione. Per l’occasione il comitato intende presentarsi preparato, vale a dire pronto a porre domande precise ed esigere risposte ufficiali e messe nero su bianco. Ad esempio, per quanto riguarda le analisi che l’Arpal dovrà eseguire, gli abitanti mostrano parecchie perplessità perché si parla di analisi e prelievi basati su una simulazione e non è chiaro quali criteri e parametri di riferimento verranno utilizzati. Quindi è d’obbligo approfondire la questione e chiedere con fermezza la massima trasparenza sui controlli ambientali magari con la collaborazione di tecnici solidali.

    Ma nelle parole dei cittadini si percepisce l’esigenza di documentarsi e diffondere le informazioni ad ampio raggio, perché le criticità non riguardano esclusivamente la scuola, bensì il quartiere nel suo complesso. La zona destinata al cantiere è infatti circondata da abitazioni private e nelle immediate vicinanze c’è pure la Centrale del latte. Quindi dalle analisi dell’Arpal dipende il destino dei residenti perche se davvero esiste un pericolo per la salute, questo coinvolge tutti. L’obiettivo del comitato dunque è quello, non solo di salvare Villa Sanguineti, ma di preservare la sua funzione all’interno di un quartiere vivibile e non trasformato in zona militarizzata per l’apertura di un cantiere. In pratica, se gli scavi dovessero essere considerati nocivi, i cittadini si mobiliteranno anche contro l’avvio dei lavori. La consapevolezza sembra crescere giorno per giorno e da un problema circoscritto l’attenzione si sta spostando verso le diverse problematiche che affliggono l’intera vallata.

    La Val Polcevera nel corso degli anni è diventata un immenso laboratorio su cui sperimentare l’opportunità di realizzare grandi infrastrutture. Di qui dovrebbero passare la Gronda, oggi stoppata dal Ministero dell’Ambiente per il suo impatto ambientale, il terzo valico ed il nodo ferroviario. Mentre a pochi chilometri di distanza in linea d’aria, a Borzoli, è prevista la realizzazione dell’Inceneritore per lo smaltimento dei rifiuti.
    I cittadini però non ci stanno perché «se è questo il futuro che hanno immaginato per i nostri figlidecine d’anni con cantieri e lavori, transito di migliaia di mezzi pesanti, movimentazione di materiali pericolosi per la salute, devastazione del territorionoi non siamo d’accordo e siamo pronti a mobilitarci con tutte le possibili iniziative di protesta».

     

    Matteo Quadrone

  • Dimmi che mi ami, in scena al teatro Garage

    Dimmi che mi ami, in scena al teatro Garage

    Dimmi che mi ami protagonistiDopo i successi di “Super Boeing!” e “Aspetto e spero” AltraLuna torna con un nuovo e divertente spettacolo:  “Dimmi che mi ami”, commedia in cui vengono affrontate le dinamiche della coppia, raccontate attraverso un mix di umorismo e riflessione.

    Il tutto accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo di Gabriele Serpe, cantautore genovese che  proprio nel teatro di via Paggi ha ottenuto consensi con lo spettacolo  “Foriamo i filtri”, tenutosi lo scorso novembre.

    “Dimmi che mi ami” racconta di quattro persone, due coppie e una realtà comune: la crisi. Eppure a volte basterebbe così poco per andare d’accordo e continuare ad amarsi “come una volta”.

    In un’epoca in cui i mezzi di comunicazione si sono moltiplicati, dai telefonini a internet fino ai social network, l’uomo paradossalmente non comunica più. I protagonisti delle due storie rappresentate dimostrano cosa succede quando non si comunica o – peggio – quando si finge che vada tutto bene per evitare la crisi.

    Dimmi che mi amiLo spettacolo è  in scena al Teatro Garage venerdì 16 e sabato 17 marzo alle ore 21, mentre per domenica 18 marzo sono previste due repliche: alle ore 17 alle ore 21.

    “DIMMI CHE MI AMI”

    un testo di Mirko Di Martino

    con Ambra Giordano e Fabio Fiori

    musiche dal vivo: Gabriele Serpe

    assistente alla regia: Claudia Araimo

    regia: Fabio Fiori & Viviana Savà

    progetto grafico: Camilla De Moro

    produzione e organizzazione: AltraLuna

  • Ripremio – percorsi centrifughi: Genova valorizza i suoi talenti

    Ripremio – percorsi centrifughi: Genova valorizza i suoi talenti

    Ripremio – percorsi centrifughi è un progetto a cura del Comune di Genova, che tramite il portale di recente inaugurazione Genova Creativa mira a segnalare e premiare pubblicamente le eccellenze genovesi nel campo dell’industria creativa, ossia artisti e/o operatori culturali che per attività svolte a partire dal 2009 hanno avuto qualche riconoscimento al di fuori di Genova o sono particolarmente apprezzati nelle attività che svolgono, ma la cui eccellenza non è stata ancora riconosciuta all’interno della città.

    I settori presi in considerazione per questo riconoscimento sono:
    Architettura/design
    Artigianato artistico
    Arte contemporanea
    Cinema/audiovisivi
    Editoria
    Industria del gusto
    Mercato dei prodotti artistici e culturali
    Moda
    Patrimonio culturale
    Pubblicità e P.R.
    Software/videogames
    Spettacolo dal vivo/musica
    Tv e Radio

    Chiunque può segnalare nominativi che possono concorrere a questo premio, compilando entro il 31 marzo 2012 una scheda online all’indirizzo http://kwiksurveys.com?u=segnalazioni_ripremio. Non sono ammesse autocandidature.

    Alcuni tra gli artisti e/o operatori segnalati verranno premiati in occasione di un evento pubblico, che si terrà entro l’estate 2012 all’interno del cartellone di “Genova spettacolare”.

    Marta Traverso

  • Teatro della Gioventù, due serate di musica jazz

    Teatro della Gioventù, due serate di musica jazz

    Lorenzo TuccVenerdì 16 e sabato 17 marzo iniziano al teatro della Gioventù gli appuntamenti con la musica jazz, nati dalla collaborazione con il Borgo Club.

    Protagonista delle serate è Lorenzo Tucci, che presenta due progetti che spaziano nella storia del jazz, ieri e oggi a confronto, uno sguardo al passato e uno al presente per gettare le basi di nuovi progetti entusiasmanti nel futuro

    Si inizia venerdì con  l’omaggio di tre artisti al grandioso sassofonista John Coltrane, in un viaggio nella sua poetica e realtà musicale che non è limitata allo strumento del maestro… niente sax per questo trio che vede, vicino a Tucci, Claudio Filippini, considerato da molti il miglior pianista della nuova generazione italiana, e  Tommaso Scannapieco, inossidabile contrabbassista preferito da Mario Biondi per i tour che lo hanno portato in tutta Italia, a Londra, a Istanbul fino ad arrivare in Cina.

    Sabato 17 marzo, gli stessi musicicsti si uniscono a Daniele Scannapieco, che con Tucci ha fondato gli High Five Quintet, la formazione definita “I Beatles del jazz”, con gli allora enfant prodige Luca Mannuza al piano, Fabrizio Bosso alla tromba, Tommaso Scannapieco al basso, oltre appunto a Daniele Scannapieco e Lorenzo Tucci. 5 artisti che oggi sono noti in tutto il mondo e considerati il top per il jazz italiano.

    Teatro della Gioventù, ingresso principale in Via Macaggi 92A –  Genova

    Inizio ore 22

    Biglietti euro 20 con consumazione

    Informazioni e prevendita tel.  010 8981177

    info@tkcteatrodellagioventu.it