Mese: Novembre 2012

  • Hendrix 70 Live at Woodstock: concerto e film a Genova

    Hendrix 70 Live at Woodstock: concerto e film a Genova

    Martedì 27 novembre 1942 nasceva Jimi Hendrix: per festeggiare i suoi 70 anni Nexo Digital organizza la proiezione, per la sola giornata di oggi, del film-concerto Hendrix 70: Live at Woodstock in diverse sale cinematografiche italiane.

    A Genova si può assistere all’evento al cinema Corallo di Carignano, al The Space Cinema al Porto Antico e al cinema della Fiumara a Sampierdarena.

    Il 23 ottobre 1966, nei De Lane Lea Studios di Londra, entrava per la prima volta in sala di registrazione per realizzare il suo 45 giri d’esordio che sarebbe uscito a dicembre dello stesso anno. Jimi Hendrix è stato eletto dalla rivista Rolling Stone nel 2011 “il più grande chitarrista di tutti i tempi” davanti ad Eric Clapton e Jimmy Page (Led Zeppelin).

    Il film celebra uno dei suoi concerti più noti, quello avvenuto all’alba del 19 agosto 1969 al Festival di Woodstock. L’opera è impreziosita da un lavoro di restauro effettuato sul master audio, con un nuovo mix curato da Eddie Kramer, sound engineer di Woodstock e per diversi anni fonico di fiducia dello stesso Hendrix. Il filmato è inoltre arricchito da immagini e clip prese dal vasto archivio di materiali filmati in 16mm dal premio Oscar Michael Wadleigh e dal suo team di assistenti e operatori, con il supporto della Experience Hendrix LLC, la società di proprietà della famiglia Hendrix che ne cura il patrimonio artistico.

  • Quezzi, accesso a via del Molinetto: gli abitanti scrivono alle istituzioni

    Quezzi, accesso a via del Molinetto: gli abitanti scrivono alle istituzioni

    Attendono una risposta da oltre 1 anno, quando, nel novembre 2011, la furia dell’acqua devastò lo storico ponte d’accesso a via del Molinetto, sulle alture di Quezzi, si sono visti prospettare un intervento risolutivo già nell’estate scorsa, ma finora gli abitanti dell’antica creuza rimangono privi della completa possibilità di movimento a causa della presenza di una scalinata in pietra quale unico passaggio pedonale per entrare ed uscire di casa (leggi l’inchiesta di Era Superba).

    Per questo si sono attivati con una raccolta firme e hanno spedito una lettera agli indirizzi mail del Sindaco del Comune di Genova, Marco Doria, dell’assessore comunale ai Lavori pubblici, Gianni Crivello e del Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando.
    Inoltre hanno inviato la missiva anche al Prefetto di Genova, Giovanni Balsamo.

    L’obiettivo è avviare al più presto il promesso percorso partecipativo in merito al progetto – promosso da Coopsette e Regione Liguria – che prevede la realizzazione di una rampa carrabile alternativa al ponte.

    Esigenza ribadita da una mozione approvata dal consiglio del Municipio III Bassa Valbisagno.

    L’assessore ai Lavori pubblici, Gianni Crivello, rispondendo ad un’interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere Antonio Bruno (Fds), conferma «È intenzione di questo assessorato garantire la massima partecipazione della collettività interessata in sede ed approvazione dell’intevento».

     

    Di seguito il testo della lettera:

    Vorrei evidenziare l’urgenza di una situazione limite nel nostro Comune.
    Vivo a Quezzi, in Via del Molinetto.
    L’accesso alla Via dove abito è costituito da un Ponte, parzialmente danneggiato dalla piena è interrotto dal 4 novembre 2011, non essendo stato ripristinato l’unica alternativa a questo è una scalinata, non da tutti superabile autonomamente. Come me una 50ntina di famiglie sono state ridotte in condizioni di sentirsi “ostaggio” di una barriera architettonica.

    Da un anno oramai la mia qualità abitativa è molto peggiorata:

    – non potendo utilizzare neanche i mezzi agricoli per trasportare cose e materiali sino a casa, pur avendo subito danni da riparare e dovendo provvedere a costanti manutenzioni;
    – non avendo la sicurezza di un rapido soccorso o di una praticabile fuga in caso di emergenza di qualunque tipo, pur vivendo in una zona a rischio dove l’abbandonar rapidamente la casa è previsto dalle normative;
    – non potendo realizzare neanche più il valore originale dell’immobile deficitario oramai di un accesso civilmente accettabile.

    Credo sia necessario che le Istituzioni, in primis il Comune di Genova con gli Assessori e i Tecnici responsabili,
    chiariscano pubblicamente a me a agli Abitanti delle Vie coinvolte (almeno tre: Via del Mulinetto, Viale Canessa, Via MottaChiusura) quali sono le prospettive reali e i tempi necessari per risolvere questa grave e illegale situazione,
    in cui ci troviamo nostro malgrado da troppo tempo.

    Come proposto da un Consigliere FdS/RC del Municipio III e recepito pienamente dal Consiglio di Municipio III e dal suo Presidente, non è procrastinabile ulteriormente un percorso di partecipazione urbanistica che preveda la consultazione degli Abitanti e la diffusione delle Informazioni su Intervento e Tempi di realizzo, già previsto in essere per questo periodo.

    Grazie dell’attenzione,
    in attesa di un positivo riscontro

  • Municipio Centro Ovest: cercasi volontari del verde

    Municipio Centro Ovest: cercasi volontari del verde

    Volontari del verde chiamati a raccolta dal Municipio Centro Ovest per difendere gli spazi pubblici del territorio.

    L’amministrazione pubblica, alle prese con la costante carenza di risorse economiche, da sola non riesce a garantire un’adeguata manutenzione.

    Per questo motivo si rivolge direttamente ai cittadini che abbiano tempo e soprattutto voglia di dedicarsi alla cura delle aree verdi sparse sul territorio municipale, alcune delle quali versano in condizioni di pesante degrado.

    Per informazioni:
    Carmelo Citraro –Vice Presidente e Assessore al Verde del Municipio II Centro Ovest

    ccitraro@comune.genova.it–cell. 3316991602

    Ufficio tecnico del Verde del Municipio Centro Ovest –Via Sampierdarena, 34 –3°piano

    Tel. 01055 78752 –01055 78749

     

     

    [foto di Diego Arbore]

  • Liguria: 5 mln per la riqualificazione urbana nei piccoli comuni

    Liguria: 5 mln per la riqualificazione urbana nei piccoli comuni

    La Giunta regionale della Liguria, il 26 ottobre scorso, ha approvato un bando – pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Liguria n. 46 del 14 novembre 2012 – per la riqualificazione urbana e l’edilizia residenziale sociale nei piccoli comuni, non costieri, con popolazione al di sotto di 5 mila abitanti.
    «Si tratta di un’opportunità per intervenire sui propri centri abitati con l’obiettivo di recuperare il patrimonio edilizio esistente e destinarlo all’edilizia residenziale sociale e, contemporaneamente, migliorare la dotazione di servizi e spazi pubblici», spiega la Regione Liguria.

    Il bando consiste in singoli programmi di intervento riguardanti azioni di recupero del patrimonio edilizio pubblico poco utilizzato o inutilizzato, riqualificazione di spazi aperti pubblici, realizzazione di spazi verdi e di dotazioni infrastrutturali. Oltre a migliorare la qualità dell’abitare, l’obiettivo del programma è sostenere la domanda abitativa di edilizia sociale nelle dinamiche d’integrazione tra costa ed entroterra e tra aree urbane ed extraurbane.

    Le risorse disponibili per l’attuazione del bando ammontano ad oltre 5 milioni di euro di cui gran parte derivante dal riparto delle risorse del “Piano nazionale di edilizia abitativa” approvato con il DM 19 dicembre 2011.
    L’importo è destinato per il 60% ai Comuni con popolazione fino a 1000 abitanti, per il 20% a quelli con popolazione compresa tra 1000 e 2000 abitanti, mentre il restante 20% ai Comuni fino a 5000 abitanti.

    I programmi devono prevedere interventi conformi agli strumenti urbanistici vigenti e devono riguardare, in particolare: interventi per alloggi di edilizia residenziale sociale (ERS), per i quali è previsto il 70% del finanziamento richiesto da ogni programma; interventi e azioni di urbanizzazione, per i quali è previsto il restante 30%.

    La manifestazione di interesse per partecipare al bando dovrà essere presentata dai comuni entro le 13 del 20 dicembre 2012, inviandola all’indirizzo di posta certificata protocollo@pec.regione.liguria.it e indicando nell’oggetto “manfestazione d’interesse”.
    I comuni che avranno manifestato interesse riceveranno, successivamente, login e password per parteciapare al bando utilizzando la procedura web che sarà resa disponibile a partire dal 14 gennaio 2013. Le procedure istruttorie saranno svolte dalla Filse spa, la finanziaria ligure per lo sviluppo economico.

  • Why? Club

    Why? Club

    Why ClubIl Why? Club di Genova Nervi sorge dove un tempo aveva sede il Paips; è stato inaugurato nel mese di ottobre da due amici, uniti dalla volontà di restituire alla città un locale notturno dove suonare e ascoltare musica dal vivo, divertirsi, ballare e bere gustosi cocktail o pregiate birre, il tutto sentendosi sempre come a casa fra amici.

    Un locale lontano dai soliti clichè, in cui tutti si possono divertire in modo informale, senza la preoccupazione di sentirsi fuori luogo.

    L’atmosfera è intima e divertente: la location è quella di una disco tipicamente anni ’80 con i divanetti leopardati e le pareti fucsia: il tutto però non stona ma rende l’ambiente ancora più accogliente e caratteristico!

    Il locale propone tre tipi di serate differenti: il mercoledì sera è dedicato ai concerti acustici di artisti locali e non a partire dalle ore 21, il venerdì oltre ai concerti con band, a partire dalle 24 ci sono i dj set con i migliori dj; il sabato invece è interamente dedicato alla musica disco e al dj set, preceduto da un apericena che parte alle ore 21.

    Tra gli artisti che si sono già esibiti al Why Club, Radio Gaga, Bobby Soul, Federica Losi, Doremiflo.

    Il locale resta aperto il venerdì e sabato fino alle 4; l’ingresso è gratuito e per entrare non serve l’eleganza di un colletto, o essere in qualche “lista d’elite”.

    Il Why? Club è a disposizione per organizzare feste private come quelle di laurea e di compleanno.

    Tutto e questo e molto altro lo rendono il locale che mancava a Genova!

    Why? Club

    Indirizzo: Va Oberdan 211 r, Genova Nervi

    Telefono: 348 8974389 / 340 0021151

    e-mail: why.clubinfo@gmail.com

    Sito internet: www.whyclubgenova.simply-website.it

    Facebook: Why Club

    Orari di apertura: Mercoledì, venerdì e sabato sera

    Ingresso libero agli eventi

     

    (I.P.)

  • Corso di scrittura creativa Genova: programma 2013 di Studio Storie

    Corso di scrittura creativa Genova: programma 2013 di Studio Storie

    Sergio BadinoInaugurata lo scorso autunno con il laboratorio Costruire una trama: dall’idea alla sinossi, la scuola di scrittura creativa Studio Storie – con sede in via Solferino e fondata dallo scrittore e sceneggiatore di fumetti Sergio Badino – propone per il 2013 tre nuovi corsi dedicati a chi ama esprimere la propria creatività attraverso gli strumenti della narrativa.

    Questi i laboratori che inizieranno a partire da gennaio (info e iscrizioni 340 6456634 – info@studiostorie.com).

    Tecniche di sceneggiatura: dal fumetto al cinema
    Dal 29 gennaio al 16 aprile 2013, il martedì dalle 20.30 alle 22.30
    Tot. 24 ore divise in dodici incontri da due ore ciascuno. Costo: 350 € (rateizzabili, sconto 10% ai possessori di Green Card)
    Lo sceneggiatore ha grandi responsabilità, prima fra tutte quella di rendere coinvolgente e di qualità l’intero prodotto, dalla prima all’ultima pagina. Come si trasforma una storia in immagini? Come si scrivono dialoghi convincenti? Per ottenere tavole a fumetti e copioni cinematografici di ottimo livello bisogna lavorare in contemporanea su più fronti, rubando i segreti del mestiere anche ai migliori professionisti, studiando e analizzando le narrazioni contemporanee e le antiche strutture mitologiche.

    Narrativa: la scrittura del racconto e del romanzo
    Dal 30 aprile al 16 luglio 2013, il martedì dalle 20.30 alle 22.30.
    Tot. 24 ore divise in dodici incontri da due ore ciascuno. Costo: 300 € (rateizzabili, sconto 10% ai possessori di Green Card).
    Il panorama della narrativa è immenso, ma solo alcuni testi lasciano un segno indelebile nella nostra vita. Come si elabora una trama per trasformarla in romanzo o in racconto? Qual è il modo migliore per coniugare sintesi di scrittura ed espressività di linguaggio? Queste lezioni vi accompagneranno nell’inesauribile mondo della fantasia e della creatività, senza dimenticare il rigore e la correttezza formale che il mercato del libro esige con sempre maggiore insistenza.

    La penna della domenica
    Dal 27 gennaio al 31 luglio 2013, ogni ultima domenica del mese, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00 con pausa pranzo (convenzioni con locali della zona).
    Laboratorio di storytelling, scrittura e sceneggiatura di 35 ore totali. Costo: 400 (rateizzabili, sconto 10% ai possessori di Green Card).
    Non sempre è possibile coniugare gli impegni quotidiani con la scrittura, soprattutto quando essa costituisce una passione più che un vero e proprio obiettivo professionale. Questo corso è pensato anche per chi viene da fuori Genova, per chi ha poco tempo ma grande entusiasmo e – perché no? – perfino qualche ambizione. StudioStorie organizza una full immersion di scrittura e sceneggiatura (sette incontri dal mattino alla sera) alternando lezioni teoriche a esercitazioni pratiche.

    Ogni corso o laboratorio prevede un massimo di 15 posti disponibili: la precedenza sarà assegnata sulla base della data d’iscrizione del candidato.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Festival Giornalismo Perugia 2013: aperto il bando di concorso

    Festival Giornalismo Perugia 2013: aperto il bando di concorso

    Sono aperte le selezioni per partecipare al bando “Una storia ancora da raccontare: Walter Tobagi” abbinato al Festival del giornalismo di Perugia 2013 e dedicato al giornalista del Corriere della Sera, ucciso nel 1980 in un attentato brigatista.

    Il concorso è riservato agli studenti universitari iscritti a qualsiasi facoltà, ai giornalisti, ai praticanti e agli aspiranti giornalisti, agli allievi delle scuole di giornalismo, ai blogger e freelance di età inferiore ai 30 anni.

    Sono due i temi per partecipare: (1) la storia di Walter Tobagi (2) il mondo del lavoro in generale o il mondo della professione giornalistica in particolare. Si può partecipare con articoli (max 2 cartelle) o video (max 6 minuti) inediti, che dovranno essere inviati esclusivamente tramite raccomandata all’indirizzo “Il filo di Arianna via Assisi 93, 06089 Torgiano (PG)” entro il 28 febbraio 2013.

    Non è prevista alcuna quota di partecipazione. Questi i premi in palio: per la sezione Walter Tobagi 1.000 € al primo classificato e 500 € al secondo, per l’altra sezione 2.500 € al primo classificato e 1.000 € al secondo.

    La giuria del concorso sarà composta da: Arianna Ciccone (fondatrice del Festival internazionale del giornalismo), Dario Di Vico (giornalista de Il Corriere della Sera), Riccardo Iacona (giornalista e conduttore televisivo), Sara Paci (Associazione Ilaria Alpi) e Benedetta Tobagi (giornalista e scrittrice, figlia di Walter Tobagi). Presidente di giuria Maurizio Beretta (UniCredit).

    [foto di Diego Arbore]

    Il concorso è riservato agli studenti universitari iscritti a qualsiasi facoltà, ai giornalisti, ai praticanti e agli aspiranti giornalisti, agli allievi delle scuole di giornalismo, ai blogger e freelance di età inferiore ai 30 anni.

  • Teatro Carlo Felice: il programma 2012/2013 riparte da Don Giovanni

    Teatro Carlo Felice: il programma 2012/2013 riparte da Don Giovanni

    Teatro Carlo FeliceHa debuttato sabato 24 novembre 2012 la nuova stagione del Teatro Carlo Felice, che dopo la crisi degli ultimi anni chiuderà il bilancio 2012 in pareggio e riparte con un ricco calendario di opera, spettacoli e concerti.

    Lo spettacolo Don Giovanni, co-prodotto con il Teatro dell’Opera Giocosa e messo in scena per la prima volta quest’estate al Priamar di Savona, andrà in scena per tutta la settimana con le seguenti date: martedì 27 novembre ore 15.30, venerdì 30 novembre ore 20.30, sabato 1 e domenica 2 dicembre, ore 15.30.

    Un luogo ricco di storia e leggenda, che alla stagione operistica affianca ormai da diversi  anni concerti di noti artisti italiani e internazionali (questa settimana saliranno sul palco il duo Irene Grandi – Stefano Bollani, mercoledì 28 novembre, e i Nomadi, giovedì 29 novembre).

    Per informazioni e acquisto dei biglietti contattare il numero telefonico 010 589329.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Disabilità e diritti: 6 mesi per ottenere un parcheggio personalizzato

    Disabilità e diritti: 6 mesi per ottenere un parcheggio personalizzato

    Ci sono voluti 6 mesi per veder rispettato un elementare diritto di un cittadino diversamente abile. Questi i tempi della burocrazia che sembra non guardare in faccia a nessuno. I fatti sono semplici, come puntualmente riportati sul sito web del Movimento Consumatori Liguria, che ha raccolto la denuncia di una propria associata.

    Nel mese di maggio una signora genovese ha presentato domanda presso gli uffici incaricati, richiedendo l’assegnazione di un parcheggio personalizzato per la figlia, affetta da una grave disabilità motoria. Nel mese di agosto le è stata recapitata una lettera, con la risposta del Comune di Genova, in cui si affermava che il medico legale riteneva vecchia la documentazione che accertava l’invalidità della figlia e, pertanto, richiedeva una nuova visita di verifica.
    «Fatto alquanto curioso dal momento che l’invalidità della figlia è causata da una malattia rara degenerativa per la quale, ad oggi, non c’è cura – sottolinea il Movimento Consumatori Liguria  – Forse quel medico credeva nei miracoli…».

    La signora, come comprensibile, non aveva voglia di discutere «anche perché sottolineare l’assenza di salute della propria figlia evidenziando i limiti ed i principali motivi della sua sofferenza, non è una cosa semplice – continua il Movimento Consumatori Liguria – Così, nel mese di settembre, madre e figlia si sono recate dal medico, mostrando, tra l’altro, gli stessi documenti che avevano allegato alla domanda quattro mesi prima».

    Ad ottobre la signora ha ricevuto una nuova lettera dal Comune di Genova con la quale è stata informata del parere favorevole in merito alla sua istanza. Dopo un paio di settimane un incaricato del comune ha scelto l’ubicazione per il parcheggio personalizzato ma, per vederlo concretamente realizzato, madre e figlia hanno atteso fino a metà novembre quando, finalmente, i lavoratori di Aster hanno tracciato le relative strisce gialle.

    «Il “caso” ha voluto che i lavori venissero conclusi il giorno successivo (il 12 novembre, ndr) alla data in cui abbiamo reso pubblica la storia di questa lunga attesa – conclude il Movimento Consumatori Liguria – Il nostro impegno non si ferma perchè non possiamo accettare il fatto che, per ottenere un servizio di cui si ha diritto, debbano trascorrere sei mesi».

     

     

    Matteo Quadrone

     

  • Apriamo corso Italia: una domenica in bicicletta a Genova

    Apriamo corso Italia: una domenica in bicicletta a Genova

    corso italiaMeteo permettendo, domenica 25 novembre si terrà un nuovo appuntamento dedicato alla (ri)scoperta del camminare a piedi e in bicicletta, alla musica e allo spettacolo, allo stare insieme davanti al mare di Genova: dalle 10 alle 17 torna Apriamo corso Italia, la manifestazione organizzata dal Municipio VIII Medio Levante in collaborazione con il Circolo Amici della Bicicletta e diverse associazioni del territorio.

    Nello specifico, queste le attività in programma dedicate alla bicicletta:

    1. Doctor Bike, piccole riparazioni gratuite di bici.

    2. Ciclista illuminato: campagna di sensibilizzazione per l’uso di dispositivi luminosi e riflettenti in bici di notte. Quizzone a tema alle ore 11, 15 e 16 con in palio i seguenti premi: due lucette da bici – un gilè riflettente da bici – quattro catarifrangenti da bici. Scarica il volantino della campagna.

    3. Distribuzione gratuita della guida del ciclismo urbano a Genova “Pedala sicuro in città”.

  • Anci Giovane Liguria: ecco la politica under 35, presente e futuro

    Anci Giovane Liguria: ecco la politica under 35, presente e futuro

    Consiglio Comunale a Palazzo Tursi aula RossaLa sezione ligure di Anci Giovane si è riunita ieri (23 novembre, ndr) per nominare il nuovo direttivo. Un’occasione per incontrare e conoscere i giovani politici della nostra regione, per ascoltare progetti e ambizioni dell’organizzazione, in un momento storico dove il ricambio generazionale nella politica è un’esigenza condivisa.

    Sono più di 400 i sindaci, assessori e consiglieri comunali liguri under-35, circa un 20% del totale degli amministratori comunali della regione. Si tratta di una percentuale inferiore alla media nazionale, ma non poteva essere diverso in una regione che conta il maggior numero di anziani in Italia. La parità di genere, inoltre, è ben lontana dall’essere raggiunta. Solo un 10% circa dei giovani amministratori è donna. Nicoletta Merlo, assessore comunale di Campo Ligure, confessa però di sentirsi «più discriminata come giovane che come donna». Il rispetto e la credibilità di un amministratore sono ancora irrimediabilmente collegati all’età anagrafica della persona e all’idea che solo chi ha passato una vita intera in politica possa essere davvero competente.

    E invece si tratta di un pregiudizio, spesso smentito dai fatti. Come afferma Nicola Chionetti, coordinatore nazionale Anci Giovani, «è fittizia la distinzione tra giovani e meno giovani amministratori. Abbiamo tutti le stesse identiche responsabilità». Gli fa eco Marcello Napoli, attuale coordinatore Anci Giovane Liguria, ricordando come molti consiglieri poco più che ventenni abbiano dovuto gestire l’emergenza alluvione del 2011: «a loro è spettata la difficile decisione di abbattere edifici pericolanti». Si tratta di scelte difficili che impongono la capacità di assumersi delle responsabilità, un coraggio che spesso manca anche ai politici più navigati.

    La sezione Ligure dell’Anci Giovane è stata creata nel luglio 2010 e nella sua breve attività ha già ottenuto importanti risultati. Dopo un inizio burrascoso, con le dimissioni del suo primo coordinatore Luca Martino (Lega Nord), i ragazzi dell’associazione sono riusciti a far ripartire l’organizzazione. La più grossa soddisfazione, racconta Napoli, è legata alla partecipazione all’assemblea nazionale dei giovani amministratori nel dicembre 2011. In quell’occasione la delegazione ligure è stata l’unica a presentare un documento programmatico, una proposta scritta per l’introduzione di un’accisa sulle telecomunicazioni. L’idea era quella di creare un’accisa di un centesimo su telefonate e sms per creare un fondo di compensazione da ridistribuire sul territorio in base ai livelli di inquinamento elettromagnetico. La proposta è stata recentemente presentata anche in Parlamento e, benché non abbia avuto seguito, ha rappresentato un importante successo per i nostri giovani amministratori. «E’ questo il senso dell’Anci» conclude Napoli.

    Per il futuro l’obiettivo è quello di “fare rete” per cercare di creare la massa critica necessaria per poter incidere davvero sulle scelte delle politica nazionale. «Le amministrazioni locali – afferma Chionetti – dovrebbero essere prese più sul serio dai livelli istituzionali superiori», per due ragioni essenziali: «ci mettiamo la faccia e a livello di riduzione della spesa pubblica avremmo qualcosa da insegnare».

    Lodevole è anche l’impegno dell’Anci Giovane, ribadito dallo stesso coordinatore nazionale, a “non parlarsi addosso” e di cercare invece di creare delle sinergie e dei rapporti proficui con il mondo giovanile del lavoro e delle associazioni di categoria (Confindustria, Confartigianato, ecc.). In questo momento di crisi si sente un forte bisogno di progettualità diretto soprattutto alle nuove generazioni, alla ricerca di un modello virtuoso che possa portare istituzioni locali, aziende e lavoratori a collaborare per generare nuova occupazione e garantire un futuro migliore ai giovani.

    Ma la riunione era stata convocata soprattutto per una ragione, nominare il nuovo direttivo dell’associazione. Ed ecco riaffiorare quelle pratiche da vecchia politica che sembravano essere state spinte via lontano durante tutta la prima parte dell’incontro. Si discute sui 18 nomi da inserire nella lista del direttivo, destra e sinistra si dividono, ma fa parte del gioco. Ciò che lascia rammaricati è soprattutto il fatto che alcuni politici “senior” – ben sopra i 35 anni – abbiano sentito il bisogno di interferire sull’andamento delle trattative, come se da loro potesse pervenire una qualche lezione di buona gestione dei conflitti.

    La lista che viene elaborata dopo una lunga discussione rappresenta la perfetta applicazione delle più classiche logiche spartitorie: 9 membri per il centro destra e 9 per il centro sinistra. Ma quanto incide allora l’impegno di chi con fatica ha fatto funzionare l’associazione? È forse una variabile ininfluente? Ecco qual è l’ennesimo buon insegnamento per noi giovani.

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Reddito Minimo Garantito: utopia in Italia, realtà in Europa

    Reddito Minimo Garantito: utopia in Italia, realtà in Europa

    EconomiaProbabilmente ormai nessuno se ne ricorda più, ma il ministro Elsa Fornero, a pochi giorni dall’insediamento, aveva dichiarato la propria preferenza personale per l’introduzione in Italia di un reddito minimo garantito. Questo aveva generato grandi aspettative, soprattutto tra chi attualmente si trova senza occupazione, ma purtroppo alle dichiarazioni non sono seguiti i fatti e il reddito minimo garantito non è mai entrato nell’agenda di governo. Si è tornati recentemente a parlare di questo tema grazie alla campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione del reddito minimo garantito.

    Questo disegno di legge prevederebbe l’erogazione di  600 euro mensili da parte dello stato a tutti gli individui (inoccupati, disoccupati, precariamente occupati) il cui reddito non superasse i 7200 euro annui. Per godere di questo reddito sarebbe necessario essere residenti sul territorio nazionale da almeno 24 mesi e si dovrebbe essere iscritti presso le liste di collocamento dei Centri per l’impiego. Il reddito minimo garantito verrebbe sospeso nei casi in cui il beneficiario dichiarasse il falso al momento della richiesta, venisse assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato, partecipasse a percorsi di inserimento lavorativo retribuiti, rifiutasse una proposta congrua di impiego dopo il riconoscimento delle sue competenze formali ed informali o al compimento dei 65 anni di età. L’introduzione di questo strumento avrebbe lo scopo di contrastare il rischio marginalità, garantire la dignità della persona e favorire la cittadinanza attraverso un sostegno economico. Molti di voi penseranno che sia utopistico pensare che lo stato possa erogare del denaro a tutti coloro che non hanno un lavoro fino a che non riescano a trovarne uno. Purtroppo avete parzialmente ragione: se in Italia tutto ciò è certamente un’utopia, nel resto d’Europa è ormai una realtà consolidata.

    Tutti gli stati europei tranne Italia, Grecia e Ungheria hanno adottato questa misura. L’importo varia sensibilmente da paese a paese: si va dai circa 1200 euro mensili di Danimarca e Lussemburgo alle poche decine di euro della Lettonia. In generale l’importo viene calcolato tenendo conto dei bisogni di base: cibo, abiti, igiene, riscaldamento, educazione, ecc. ed è condizionato alla disponibilità di accettare eventuali opportunità di lavoro coerenti con la propria figura professionale e alla partecipazione a programmi di formazione professionale.

    Ma è il resto d’Europa a essere particolarmente avanti oppure siamo noi a essere particolarmente indietro? Purtroppo siamo noi a non avere fatto il nostro dovere: ignoriamo da circa vent’anni la raccomandazione 92/441 del Consiglio europeo nella quale si auspicava l’introduzione del reddito minimo garantito in tutti gli stati membri. Invece di puntare su questo strumento che consentirebbe, tra le altre cose, di avere maggiore sicurezza e inclusione sociale, abbiamo deciso di surrogarlo con il sostegno della famiglia che rappresenta, a tutti gli effetti, il più grande ammortizzatore sociale utilizzato nel nostro paese. Pensate a tutte quelle persone che, a causa della crisi, sono attualmente disoccupate. Non sarebbe meglio che venissero aiutati dallo stato invece di dipendere, quando si è fortunati, dai propri genitori? E soprattutto: chi non può contare sulla famiglia a chi si deve rivolgere?

    Penso sia giunto il momento di svolgere una riflessione seria su questo tema per trovare un modo per allinearci al resto d’Europa. L’introduzione del reddito minimo garantito, oltre ad essere una misura di equità e di inclusione sociale, rappresenterebbe anche un modo per colmare quella mancanza di fiducia nello stato e nelle istituzioni che sfortunatamente è, da ormai troppo tempo, una delle caratteristiche principali del nostro paese.

     

    Giorgio Avanzino
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Teatro Verdi Sestri Ponente: Don Gallo presenta il suo nuovo libro

    Teatro Verdi Sestri Ponente: Don Gallo presenta il suo nuovo libro

    Sabato 24 novembre al Teatro Verdi di Genova Sestri Ponente avrà luogo la presentazione di “Come un cane in Chiesa. Il Vangelo respira solo nelle strade“, presentazione del libro di Don Andrea Gallo.

    Con il sacerdote della Comunità di San Benedetto al Porto saranno presenti il vignettista Vauro, che ha curato le illustrazioni del libro, e il vicesindaco di Genova Stefano Bernini.

    Questa la scheda del libro.
    Da vero partigiano del Vangelo, don Gallo sa che le parole di Gesù sono sovversive, indomabili: soffocano nelle sagrestie e respirano sui marciapiedi. Da questa convinzione nasce l’idea di raccontare, a modo suo, alcune delle pagine più radicali e scandalose dei quattro Vangeli, porgendole con sapienza e leggerezza alla matita pungente, ironica e poetica di Vauro. I peccatori, le prostitute e i diseredati di queste schegge evangeliche sono i barboni, i trans, gli sbandati che da oltre quarant’anni don Gallo raccoglie dalla strada, quei “cani in chiesa”, sfortunati ma prediletti dal Signore, che la società del perbenismo di facciata ha dimenticato idolatrando denaro e potere. Il Vangelo scomodo di un prete scomodo, ma anche una “buona novella” dei miti e degli umili, che sorprende e scuote, diverte e rincuora.

    [foto di Diego Arbore]

  • Smack!: Prà, Sestri Ponente, Lagaccio i fumetti si alleano con il sociale

    Smack!: Prà, Sestri Ponente, Lagaccio i fumetti si alleano con il sociale

    Fumetti «Pensiamo che ogni realtà, anche un festival come quello del fumetto, abbia il dovere di contribuire, a proprio modo, alla vita della comunità», è così che nasce una piccola rassegna di eventi tra il sociale e il fumetto, tutti realizzati in modo volontario da parte degli organizzatori, dei disegnatori ospiti e delle realtà territoriali.

    Tra fine novembre e gennaio SMACK!, la Fiera del Fumetto di Genova promuove – insieme al centro di aggregazione I Corsari delle Lavatrici, il centro di aggregazione I Piccoli Diavoli di Sestri Ponente, l’associazione Quartiere in Piazza del Lagaccio, i disegnatori di “Un Fatto Umano”, la disegnatrice genovese Chiaretta, il disegnatore Giovanni Bruzzo (Bonelli), la Scuola Chiavarese del Fumetto, Progetto Yepp – tre eventi che uniscono ognuno 1 realtà sociale, 1 disegnatore di fumetti, 1 avvenimento, 1 tema.

     

    Gli eventi di SOCIAL SMACK!, tutti aperti e gratuiti fino al raggiungimento del numero indicato, sono:

    I disegni italian/manga al centro per minori delle “Lavatrici”

    ___ 26 novembre e 3 dicembre. Presso il centro I Corsari, al centro civico San Pietro (Lavatrici, sulle alture di Prà) dalle ore 17 alle ore 18,30 laboratorio di 2 incontri sul disegno a fumetti tenuto da Chiaretta.

    Aperto ai bambini/ragazzi de I Corsari e, fino al raggiungimento delle 15 adesioni, ad altri partecipanti.

    Info: Enrico 3476419212

    Il centro di aggregazione I Corsari è un servizio del Centro Servizi Minori e Famiglie del Municipio Ponente, destinato ai minori dai 6 ai 17 anni, aperto il martedì ed il venerdì dalle 15,30 alle 19. Il centro lavora in un contesto difficile ed isolato come le Lavatrici di Prà, fornendo un contributo fondamentale per creare nuove opportunità sociali e momenti di condivisione.

    Chiaretta

    Chiara è una disegnatrice genovese che ha un suo pubblico negli appassionati del fumetto in stile giapponese “manga”. Produce storie autoprodotte o per editori del settore e la sua filosofia è di disegnare in stile manga storie dal contenuto occidentale. Per lei infatti non è possibile narrare storie di una cultura lontana senza conoscerne profondamente tutte le implicazioni. Attualmente a Genova tiene un corso per Accademia Manga.

     

    Gli autori genovesi di “Un Fatto Umano”, la storia a fumetti di Falcone e Borsellino (Einaudi) al Lagaccio

    ___ incontro con gli autori il 29 novembre, alle ore 21, presso la “casetta” dell’Associazione Quartiere in Piazza, Piazza dei Popoli, (da via Napoli all’incrocio con via Vesuvio).

    Aperto a tutti.

    L’associazione Quartiere in Piazza è nata con la realizzazione dei giardini all’incrocio tra via Napoli e via Vesuvio, con lo scopo di gestire questo nuovo spazio, ossigeno puro per un quartiere compresso come il Lagaccio, si occupa di promuovere animazione sociale, incontri con famiglie, percorsi culturali e di integrazione.

    Alessandro Parodi e Fabrizio Longo

    I genovesi Parodi e Longo hanno realizzato la storia/libro a fumetto “Un Fatto Umano”: il racconto di Falcone e Borsellino, trasfigurati in uomini/animali che porta in tavole la drammaticità e la bellezza della storia dei due eroi nazionali.

    Il libro è un fenomeno, oltre che di cultura, anche editoriale avendo avuto, ad oggi, un riscontro di vendite di circa 11.000 copie tra Italia e Francia.

     

    Il disegnatore della Bonelli di Tex, Dampyr, Mister No e altri incontra i ragazzi de I Piccoli Diavoli

    ___ Presso il centro I Piccoli Diavoli, due martedì di gennaio 2013, in via Vado 21/1, a Sestri Ponente laboratorio di 2 incontri sul disegno a fumetti tenuto da Giovanni Bruzzo, noto disegnatore Bonelli. Bruzzo incontrerà per due pomeriggi i ragazzi interessati alla professione disegnatore. Nei due incontri, oltre a dare alcuni consigli e indicazioni su come disegnare Bruzzo parlerà di come si arriva a disegnare e a lavorare nel mondo dei comics.

    info 3807504407

    Il Centro di Aggregazione Giovanile “I Piccoli Diavoli” è un servizio a libero accesso per i giovani, fa parte dei servizi del Centro Servizi Minori e Famiglie del Municipio Medio Ponente ed è inserito all’interno delle Politiche Giovanili della Regione Liguria .

    Situato in via Vado 21/1 a Sestri Ponente apre Lunedì e Venerdì dalle ore 13 – 18 ,Martedì 13 – 21 e si rivolge alla fascia di età 11 – 18 anni.

    Il centro offre ai ragazzi diverse opportunità di percorsi personali e laboratoriali. L’equipe dei Piccoli Diavoli lavora in connessioni con le reti associative, famigliari, istituzionali della zona.

    L’iniziativa sarà supportata e promossa anche dal gruppo YEPP locale.

    YEPP è un progetto internazionale presente da diversi anni anche a Cornigliano che mira a migliorare la qualità della vita dei Giovani nei territori in cui vivono. Si basa sul concetto di Sviluppo di Comunità, ossia sull’idea che la Comunità e i Giovani del Territorio sappiano di cosa c’è bisogno e abbiano solo bisogno di uno stimolo per acquisire il potere di migliorare il proprio territorio (Empowerment). L’altro concetto di fondo è quello della partnership. Mettendo insieme vari soggetti (pubblici, privati e del terzo settore) si riescono ad ottenere risultati di gran lunga superiori rispetto a quando si lavora individualmente.

    Giovanni Bruzzo

    Genovese, classe 1961, protagonista della scena genovese e animatore culturale è diventato uno dei disegnatori di riferimento del mondo Bonelli.

    Tex, Mister No, Dampyr alcuni dei personaggi di cui ha disegnato indimenticabili storie. Il suo stile è tra quelli riconosciuti e apprezzati dagli appassionati, collezionisti e caratterizza le storie in modo forte e originale.

    Prezioso il suo intervento in questo progetto per la possibilità di raccontare ai ragazzi la quotidianità, il “dietro le quinte”, le caratteristiche della professione del disegnatore.

  • Buche nelle strade, danni e infortuni: come ottenere risarcimento

    Buche nelle strade, danni e infortuni: come ottenere risarcimento

    Nella vita sia sa, ci sono buchi per nascondersi, buchi neri e campi da golf… Purtroppo ci sono anche le buche per strada, le nostre strade che di liscio non hanno nulla. In queste buche si può cadere, ci si può fare male; si cade a piedi, si cade in moto, si bucano gomme… Queste buche a volte sono voragini ed evitarle è facile, basta la dovuta attenzione; talvolta però sono invisibili, addirittura avvallamenti impercettibili che però possono mettere a repentaglio la vita dei cittadini.

    Stiamo parlando delle insidie – trabocchetti. Si parla di questo quando un soggetto, pur adoperando l’ordinaria diligenza, pur prestando la dovuta cautela, cade a causa di una buca “invisibile” e si fa male… Tante persone mi chiedono come possono fare per ottenere un adeguato risarcimento.

    Ecco un piccolo vademecum:
    – La richiesta danni va inviata al proprietario della strada (Comune, Provincia o Stato presso il Ministero dei trasporti) entro cinque anni dalla data dell’incidente.
    – Il danno va provato con testimonianze di persone che hanno assistito all’evento e con fotografie dell’insidia – trabocchetto che ha causato la nostra caduta; è sempre meglio chiamare sul posto la Pubblica Autorità che possa verbalizzare l’accaduto.

    Da ultimo, rammento una piccola distinzione di mero diritto: si possono richiedere i danni ai sensi dell’art. 2043 del Codice civile (responsabilità extracontrattuale) o ai sensi dell’art. 2015 del Codice civile (responsabilità da cosa in custodia).
    La giurisprudenza ultimamente propende per la seconda via, anche se nutro qualche dubbio sul fatto che il proprietario di un bene (la strada) possa essere considerato custode della stessa: un doppione apparentemente inutile.

    E, comunque sia, non camminate con la testa fra le nuvole, ma guardate dove mettete i piedi; d’altronde si sa, tutti vaghiamo in un campo minato che si chiama vita…

     

    Alberto Burrometo

    Per segnalazioni, domande e richieste di consulenza scrivere a progetto.up@gmail.com oppure redazione@erasuperba.it. La rubrica “Consulenza Online” vuole essere un filo diretto con i lettori, il presidente dell’ associazione Progetto Up Alberto Burrometo è a vostra disposizione.