Mese: Novembre 2012

  • Nella prossima vita: Federico Sirianni alla Ostaia Da-U Neo

    Nella prossima vita: Federico Sirianni alla Ostaia Da-U Neo

    Federico SirianniGiovedì 29 novembre 2012 (ore 21.30) la Ostaia Da U-Neo di Genova Sestri Ponente ospita un concerto del cantautore genovese Federico Sirianni, che presenta il suo nuovo album affiancato dal percussionista Vito Miccolis.

    L’album è stato realizzato in collaborazione con il quartetto genovese Gnu Quartet – alla serata doveva essere presente anche uno di loro, Raffaele Rebaudengo, che ha dato forfait all’ultimo minuto per malattia –  ed è stato registrato presso gli studi Transeuropa di Torino, città in cui Sirianni vive da tempo.

    Per info e prenotazioni 010 6043587.

  • Studiare l’inglese per comprendere meglio anche la nostra cultura

    Studiare l’inglese per comprendere meglio anche la nostra cultura

    In diverse occasioni in questa rubrica ho affermato che: “Studiare una lingua significa studiare una cultura.”
    A volte, però, lo studio di una lingua e di un’altra visione del mondo può permettere di cogliere interessanti spunti per approfondire la conoscenza non solo di una cultura straniera, ma anche della propria. Vi parlerò di un’esperienza personale che, spero, illustrerà meglio il concetto.

    Nelle ultime settimane abbiamo parlato spesso della mafia italo-americana attraverso film celebri o personaggi realmente vissuti, i quali nostro malgrado hanno contribuito a rafforzare lo stereotipo: italiano, pizza, mandolino (e mafia). Qualche anno fa, un amico gallese con il quale stavo parlando dell’Italia mi chiese: “Do you have much mafia in your city? Are there many shootings in your area?” (“C’è molta mafia e ci sono molte sparatorie nella tua zona?) Mi affrettai a rispondere che, per quanto la mia città si potesse presentare come una lunga lista di disservizi e di esempi di abusivismo edilizio, non mi era mai capitato di trovarmi coinvolto in scontri da arma da fuoco. Liquidai dunque il mio amico rispondendo: “Organized crime is not a problem in my region” (“Il crimine organizzato non rappresenta un problema nella mia regione”). Risposi con convinzione, pensando, in quanto ligure, di non essere toccato nemmeno minimamente dal fenomeno mafioso.

    In seguito, però, partendo da quello scambio di battute ho imparato che un errore da non commettere è proprio quello di ritenere che il crimine organizzato sia una realtà estranea alla nostra regione. Recentemente, oltre che dalla lettura sui giornali degli scioglimenti per infiltrazioni mafiose dei Comuni di Bordighera e Ventimiglia, sono stato influenzato da uno spettacolo teatrale al quale ho avuto modo di assistere a una Notte Bianca due anni fa. “Che ci fa la mafia a Genova?”di Fabrizio Matteini, andrà nuovamente in scena al Teatro dell’Archivolto tra il 14 e il 15 dicembre, facendo nomi e cognomi di personaggi liguri in odore di collusione con la Ndrangheta. Al seguente link è possibile vedere una video-installazione facente parte della scenografia creata dal video maker genovese Michele Giuseppone (http://vimeo.com/32628467 ).

    La domanda del mio amico gallese mi venne posta in modo spontaneo e senza la volontà di offendermi, nonostante, lo ammetto, il mio primo pensiero sia stato istintivamente: “Ecco un ennesimo esempio della superficialità con cui all’estero viene descritto il nostro paese.” Essa mi diede però lo spunto per riflettere sulla questione, facendomi arrivare alla conclusione che, se era stato un puro e semplice stereotipo a ispirare la sua domanda, io stesso avevo avuto un atteggiamento superficiale sulla questione. Proprio qui, credo, risiede l’importanza di conoscere una lingua straniera e di confrontarsi con culture e visioni del mondo diverse dalla nostra. Un punto di vista esterno conduce a una più profonda analisi introspettiva, stimolandoci a migliorare … Sempre che sia nostro desiderio farlo! See you soon.

    Daniele Canepa

  • Coro Quattro Canti, un viaggio nella musica anni 60-70

    Coro Quattro Canti, un viaggio nella musica anni 60-70

    Coro Quattro Canti di Gianni MartiniCanzoni della nostra storia è il titolo dello spettacolo in scena sabato 1° dicembre presso il Teatro Rina e Gilberto Govi, che vede protagonista il Coro Quattro Canti, diretto dal Maestro Gianni Martini.

    Uno spettacolo ambizioso, che vuole rievocare un periodo importante della storia recente – musicale e non – attraverso l’interpretazione di famosi brani dell’epoca arrangiati e riproposti dagli oltre quaranta elementi del coro: «Il testo che ho scritto racconta il clima degli anni sessanta e settanta, rivissuto dal punto di vista di persone come noi, che in quegli anni erano politicamente impegnate, e cercando di rendere il costume musicale di quell’epoca, tenendo presente che le canzoni formano la colonna sonora che ci accompagna e ci riporta alla mente gli avvenimenti» spiega Gianni Martini. «Analogamente a ciò che è successo nella storia italiana, lo spettacolo parte leggero come gli spensierati anni sessanta, quando si pensava davvero che le cose potessero cambiare, e man mano che procede si fa più cupo, attraverso letture di Gaber e Pasolini, finendo poi comunque con un messaggio di speranza: che l’uomo difenda sempre la libertà. E chiudiamo, infatti, con “La libertà” di Gaber».

    Ma cosa significa fare parte di un coro, cantare all’unisono con tante altre voci, sentirsi “parte di un tutto”? Ce lo raccontano gli stessi protagonisti: «Ti aiuta molto a stare con gli altri, entri in sintonia profonda con i tuoi compagni e vicini di sezione, ti senti davvero parte di una cosa sola, e nascono vere amicizie: al di là dell’aspetto artistico, esiste un importante aspetto di arricchimento umano».

    Naturalmente non mancano le difficoltà: «Imparare la parte, memorizzare bene tutto e seguire le modifiche apportate in corsa è la cosa più difficile» dice una corista.

    Il coro, formatosi nell’ottobre del 2008, era inizialmente di una dozzina di elementi ed è andato ingrandendosi anno dopo anno, con conseguente arricchimento di possibilità espressive.
    L’aspetto peculiare del lavoro è rappresentato proprio dal tipo di repertorio: «Quando si dice coro vengono in mente gli alpini, il folklore, i canti popolari, la musica sacra rinascimentale e barocca, ma di certo non si pensa a Beatles, Rolling Stones o simili. Io sono partito proprio da questo, scegliendo i brani che mi sembrano più adatti a essere arrangiati per il coro» dice ancora Martini. «Certo governare tante persone contemporaneamente non è sempre semplice e immediato, ma loro si impegnano moltissimo per il miglior risultato possibile, e la comunicazione col pubblico c’è. Questa è la cosa più importante».

     

    Claudia Baghino
    [foto e video di Daniele Orlandi]

  • Scolmatore del Bisagno: esclusa l’emissione di bond per finanziarlo

    Scolmatore del Bisagno: esclusa l’emissione di bond per finanziarlo

    Ponte CarregaPer finanziare il primo stralcio funzionale dello scolmatore del Bisagno – l’opera pubblica di cui tanto si parla per dare finalmente una risposta al rischio idrogeologico che incombe sulla Val Bisagno, ma finora rimasta solo sulla carta, visti i costi astronomici per la sua realizzazione (circa 230-260 milioni di euro) – Giunta e Consiglio comunale (a maggioranza) bocciano la proposta di emettere obbligazioni di scopo comunali, i cosiddetti “bond”.

    La richiesta è stata avanzata ieri in Sala Rossa dalla Lista Musso con un ordine del giorno presentato nell’ambito della discussione sulla mozione (anch’essa respinta) con la quale il Pdl sollecitava la realizzazione dello scolmatore chiedendo, tra l’altro, di audire in consiglio l’assessore regionale alle Infrastrutture (Paita), i parlamentari e gli eurodeputati liguri per verificare lo strumento dei bond. Bocciata anche la richiesta, sempre del Pdl, di vendere le farmacie comunali per destinare il ricavato allo scolmatore.

    «L’emissione di prestiti obbligazionari deve essere garantita da un apposito patrimonio che resta vincolato per tutta la durata del prestitoha spiegato l’assessore al Bilancio, Francesco Miceli – Considerando che il costo dello scolmatore è stimato in circa 230-260 milioni di euro e che il prestito dovrebbe durare 30 anni, il primo effetto sarebbe quello di bloccare, per tutto questo tempo, un patrimonio di tale valore. Inoltre, i prestiti obbligazionari sono equiparati all’indebitamento, quindi aumenterebbe l’indebitamento del comune e, per circa 30 anni, la spesa corrente aumenterebbe di circa 10-15 milioni all’anno necessari a pagare gli interessi. Diverso sarebbe se il Governo liberasse questa forma di indebitamento dai vincoli del debito ordinario».

    L’assessore ai Lavori pubblici, Gianni Crivello, invece, ha ripercorso la recente storia «Il Piano per le Città previsto dal Governo è un’opportunità per Genova. Quando si è stabilito che le risorse complessive sarebbero state circa 240 milioni di euro (per tutta Italia, da suddividere tra i progetti selezionati) abbiamo deciso di indicare come priorità la Val Bisagno. Nei giorni scorsi io, il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando e gli assessori regionali Paita (Infrastrutture) e Briano (Ambiente), ci siamo recati a Roma per incontrare i responsabili della cabina di regia incaricati di valutare e scegliere i progetti che godranno di una quota del finanziamento. Abbiamo avuto modo anche di parlare con il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, per sensibilizzare e sostenere la proposta dello scolmatore quale unica risposta al rischio idrogeologico nella nostra città».

    Il costo dell’operà, però, è pari a 265 milioni di euro, di conseguenza «Il denaro che il Governo potrebbe indirizzare verso Genova non sarebbe comunque sufficiente a coprire la spesaspiega Crivello – Ma per intervenire non possiamo attendere di avere a disposizione 265 milioni di euro. Chiediamo con forza al Governo di sostenerci, con una quota dei fondi del Piano per le Città, nella realizzazione del primo stralcio funzionale dello scolmatore (il cosiddetto “mini scolmatore”, ndr), costo stimato in 59 milioni di euro. Comune e regione sono pronti a metterci 5 milioni a testa quindi la cifra da recuperare scende a 49 milioni». 

    Crivello mostra una maggiore apertura rispetto alla possibilità di finanziare il “mini-scolmatore”, ovvero il prolungamento della galleria di servizio dello scolmatore, in grado di captare l’acqua da tre affluenti del Bisagno (Fereggiano, Noce e Rovare), rendendola funzionale già prima della completa costruzione dello scolmatore.

    «Per 49 milioni di euro l’indebitamento sarebbe inferiore – conclude l’assessore ai Lavori pubblici – ma prima di valutare la possibilità di ricorrere ai bond credo che valga la pena di aspettare le risposte che arriveranno da Roma visto che i finanziamenti del Piano per le Città dovranno essere decisi entro l’anno».

     

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Riccardo Arrighini Trio

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Riccardo Arrighini Trio

    Riccardo Arrighini TrioIl Riccardo Arrighini Trio nasce nel marzo 2012, da un’idea del pianista toscano Riccardo Arrighini, noto come “il pianista italiano che ha fuso classica e lirica con il jazz” (che con questa formula ha avuto la fortuna di suonare in tutto il mondo), e che da tempo desiderava realizzarsi anche con una sonorità di gruppo.

    E come sua abitudine lo fa in modo anticonvenzionale, ricercando attraverso gli ultimi esempi mondiali di questa formazione “principe” del jazz, partendo da riferimenti ovvi quali Bill Evans, Keith Jarrett e Paul Bley ma spingendosi ai moderni Brad Mehldau, Yaron Herman, Robert Glasper, Esbjorn Svensson, Aaron Parks, Craig Taborn. Sceglie così due giovanissimi musicisti, Pietro Martinelli, 28 anni di Genova e Emiliano Barella, 25 anni di Napoli, straordinari promesse del jazz italiano, e con loro avvia un percorso che in brevissimo tempo diventa una realtà nazionale con concerti in tutta Italia e con già un fortissimo consenso da parte degli addetti ai lavori.Un progetto anticonvenzionale, un pò ribelle e che esce dagli schemi classici del jazz trio anche se di qualità, un sound giovane che punta a menti giovani.

    Like Children on a wide Lawn è il titolo del primo disco del Trio, uscito nel settembre 2012 e prodotto dalla ABEAT Records: brani originali dello stesso Arrighini, standards americani e canzoni pop italiane riarrangiati in una veste nuova, con l’ausilio di strumentazioni elettroniche, e dove ogni elemento del trio collabora attivamente agli arrangiamenti e apporta il proprio percorso ed esperienza musicale ed umana.

    Genere:
    jazz
    Membri:
    Riccardo Arrighini – piano, glockenspiel, live electronics
    Pietro Martinelli – contrabbasso, live electronics
    Amiliano Barrella – batteria, percussioni
  • Corso gratuito di fotografia: Gecko@Celle, iscrizioni aperte

    Corso gratuito di fotografia: Gecko@Celle, iscrizioni aperte

    Sono aperte le iscrizioni per Mostra fotograficapartecipare al workshop fotografico gratuito Gecko@Celle, organizzato dall’associazione culturale Gecko in collaborazione con il Comune di Celle Ligure.

    Il workshop si terrà dal 22 al 24 marzo 2013, docente sarà il fotografo Stefano De Luigi e la partecipazione è aperta a professionisti e amatori di lingua italiana, francese e tedesca.

    L’ammissione è subordinata alla valutazione di un portfolio fotografico (max 6 scatti) da parte di una giuria presieduta da Stefano De Luigi: il materiale, comprensivo del modulo di iscrizione e della quota di iscrizione all’associazione Gecko, dovrà essere inviato entro il 31 dicembre 2012.

    I risultati saranno pubblicati online il 2 febbraio 2013. I partecipanti al workshop potranno avvalersi di tutor madrelingua francese e tedesca e alloggiare in strutture convenzionate.

    Per ogni altra informazione si può contattare l’associazione all’indirizzo info@associazionegecko.it.

    [foto di Roberto Manzoli]

  • Comune di Genova, bilancio 2012: raggiunto l’equilibrio

    Comune di Genova, bilancio 2012: raggiunto l’equilibrio

    Ieri (27 novembre) doppio appuntamento del Consiglio Comunale: in mattinata la riunione congiunta con il Consiglio Regionale per affrontare la questione della vendita di Ansaldo; nel pomeriggio la seduta per approvare alcune modifiche al bilancio 2012 e per discutere dello scolmatore del Bisagno.

    Nella seduta del mattino i consiglieri comunali e regionali, riuniti per l’occasione nel Palazzo della Regione, hanno approvato all’unanimità un documento in cui si esprime «la netta contrarietà alla cessione di Ansaldo STS e Ansaldo Energia» e si invita «il governo ad agire tempestivamente su Finmeccanica affinché sospenda ogni decisione in merito alla vendita». Nonostante Comune e Regione non abbiano competenza diretta in materia, l’approvazione di tale comunicato serve ad esprimere chiaramente anche nei confronti dell’Esecutivo nazionale la volontà di difendere i lavoratori dell’Ansaldo, una delle poche grandi realtà produttive del territorio genovese e ligure.

     

     

    Durante il pomeriggio, nella consueta sede di Palazzo Tursi, si è invece parlato dei conti del Comune di Genova, in particolare di alcune modifiche apportate al Bliancio 2012 (la proposta si può visionare integralmente sul sito del Movimento 5 Stelle). L’assessore Miceli, ha confermato che si tratterà di un bilancio in pareggio e la notizia non è assolutamente irrilevante se si considerano le minori entrate dovute al mancato pagamento di 2,5 milioni di multe, alla mancata vendita dell’Ex Palazzo Nira – valutato 13 milioni di euro – e soprattutto ai tagli dei trasferimenti statali agli enti locali decisi dal Governo.

    In realtà ciò che ha reso possibile mantenere in equilibrio il bilancio è stato proprio un inatteso contributo statale di 12 milioni di euro che il Comune aspettava addirittura dal 2001. Altri 19 milioni aggiuntivi sono derivati dalla quota IMU spettante al Comune di Genova. Il Governo aveva inizialmente sottostimato tale quota  prevedendo un trasferimento di soli 102 milioni di euro, mentre gli stessi uffici comunali avevano già previsto una cifra vicina ai 121 milioni effettivamente spettanti.

    A tutto ciò si è aggiunta quella che l’assessore Miceli ha definito «la nostra spending review», ovvero una rigorosa attività di mantenimento della spesa che ha permesso all’amministrazione di recuperare ulteriori risorse. Le riduzioni più significative hanno riguardato la spesa per il personale, che ha permesso un risparmio di 1,6 milioni di euro, e la diminuzione dei tassi di interesse sui mutui, che ha consentito di recuperare ulteriori 3,5 milioni di euro.

    L’insieme di queste manovre ha messo a disposizione dell’amministrazione comunale le risorse necessarie per rifinanziare con 7 milioni di euro l’azienda dei trasporti pubblici (AMT), sull’orlo del fallimento, e altre aziende partecipate, come l’ASTER. Inoltre, come aveva promesso il Sindaco già in campagna elettorale, è stato possibile aumentare la spesa per i servizi sociali da 35 a 42 milioni di euro.

    Si potrebbe parlare di buone notizie, tuttavia già nel mese di ottobre il Sindaco aveva fatto presente che per il 2013 si prevedono tagli per ulteriori 28 milioni di euro nei trasferimenti statali. Un dato che mette già in preallarme l’amministrazione perché renderebbe decisamente più complesso recuperare le risorse necessarie per far funzionare la macchina comunale e garantire i suoi servizi ai cittadini.

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Spazio23: fotografia a Genova, nei vicoli un nuovo atelier

    Spazio23: fotografia a Genova, nei vicoli un nuovo atelier

    Inaugura a Genova un nuovo spazio dedicato all’arte, in particolare alla fotografia: in vico dietro il Coro della Maddalena, caruggio nelle vicinanze di via Garibaldi, aprirà sabato 1 dicembre Spazio23. In questo luogo saranno aperte al pubblico mostre fotografiche – si comincia con “Genova fantastica” di Giuliana Traverso – e conterrà inoltre una libreria specializzata esclusivamente su questo settore. Spazio23 vuole porsi come punto di incontro tra fotografi e appassionati, con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’arte fotografica e fornire consulenza a chi si sta cimentando per la prima volta in questo tipo di arte.

    La mostra di Giuliana Traverso rimarrà aperta al pubblico fino al 31 dicembre, con i seguenti orari: da martedì a sabato ore 10.00 – 13.00 e 17.00 – 19.30.

  • Prà, Fascia di rispetto: appello per una riqualificazione sostenibile

    Prà, Fascia di rispetto: appello per una riqualificazione sostenibile

    Quartiere di PràIl comitato genitori scuole pubbliche dell’Istituto comprensivo di Genova Prà scrivono al Sindaco Marco Doria, all’assessore comunale ai Lavori pubblici, Gianni Crivello e al Presidente del Municipio Ponente, Mauro Avvenente, per chiedere di tenere in considerazione le loro richieste in merito al Progetto integrato Pra’ Marina (POR Asse 3) che dovrebbe trasformare il volto della Fascia di rispetto.

    In particolare, i promotori dell’appello alle istituzioni, auspicano una riqualificazione sostenibile «che darebbe modo a cittadini anziani, bambini e famiglie di riappropriarsi del territorio in sicurezza».

    Per raggiungere l’obiettivo il comitato propone «lo spostamento del traffico veicolare il più lontano possibile dalle case consentendo di ridurre smog ed inquinamento acustico, per avere una vasta area ciclo-pedonale vicina all’abitato».

    «Vorremmo che i nostri bambini potessero accedere, anche da soli, all’area ciclo-pedonale senza dover pericolosamente attraversare strade carrabili –  spiegano i genitori nella lettera inviata alle istituzioni – Riteniamo che un’area pedonale vasta e vicina all’abitato possa portare ossigeno alle attività commerciali presenti sulla Via Aurelia e farne nascere di nuove (come già accaduto nel centro storico della delegazione dopo la pedonalizzazione di Via Fusinato)».

    Inoltre, considerato che l’attuale traffico automobilistico non genera particolari situazioni di code «Perché incrementare il numero di corsie?si domandano le famiglieBasterebbe spostarle sul sedime ferroviario e dedicare l’attuale Aurelia a pedoni e posteggi».

    Infine, il comitato evidenzia, quale eccezionale opportunità per la cittadinanza «La riqualificazione del cosiddetto Parco di Levante, attualmente in stato di assoluto degrado, mediante la realizzazione di quanto promesso con il progetto originario: un’area dedicata allo sport che consentirebbe la tanto agognata integrazione tra Fascia di Rispetto e l’abitato, arrivando finalmente allo sviluppo organico del quartiere».

    «Consapevoli dell’utilità sociale e dello scopo aggregativo delle proposte di cui sopra non solo per la cittadinanza di Pra’ ma per quella di tutto il Ponente cittadino confidiamo che possiate tenere conto delle nostre richieste», conclude la missiva firmata dal comitato genitori dell’istituto comprensivo di Prà.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Teatro Carlo Felice: Irene Grandi e Stefano Bollani in concerto

    Teatro Carlo Felice: Irene Grandi e Stefano Bollani in concerto

    Mercoledì 28 novembre 2012 (ore 21) irene grandi stefano bollaniStefano Bollani e Irene Grandi saranno in concerto al teatro Carlo Felice per una tappa del tour con cui i due musicisti stanno promuovendo il loro primo album inciso insieme “Irene Grandi & Stefano Bollani”, uscito il mese scorso per Carosello Records.

    Irene Grandi e Stefano Bollani si sono conosciuti nella Firenze degli anni Novanta, suonando insieme nel gruppo La Forma. In questi anni hanno spesso collaborato ai rispettivi dischi e progetti musicali, mentre si ventilava l’idea di fare un album assieme.

    Tra le canzoni proposte nel disco e nel concerto compaiono una versione di “Viva la pappa col pomodoro” di Nino Rota e Lina Wertmuller, classici jazz come “Dream a little dream of me”, “A me piace o blues” di Pino Daniele e diversi brani di musica brasiliana, da Buarque de Hollanda a Caetano Veloso a De Moraes.

    Ospite speciale della serata, il celebre trombettista Enrico Rava, legato ai due musicisti da una lunga amicizia.

    Stefano Bollani
    Il grande successo del suo programma televisivo su Rai 3, “Sostiene Bollani”, le incursioni nella musica classica, nella radio, dove da anni conduce assieme a David Riondino la trasmissione “il Dottor Djembè”, nel cinema e persino nel fumetto (è Ambasciatore di Topolino) rendono ormai stretta la definizione di pianista jazz per Stefano Bollani. Un artista a tutto tondo, in continuo dialogo con il suo pubblico.

    Irene Grandi
    Il suo album d’esordio risale al 1994 e da allora ogni disco è stato un successo, da “In vacanza da una vita” (1995) a “Prima di partire per un lungo viaggio” (2003) a “Alle porte del sogno” (2010). Tra i tanti artisti con cui ha collaborato Pino Daniele, Jovanotti, Edoardo Bennato, Luciano Pavarotti, Alex Britti, Elio e le storie tese, e in ambito internazionale Youssou N’Dour, Patti Smith, Hector Zazou, James Reid.

  • Prescrizione, termini e scadenze: il vademecum del consumatore

    Prescrizione, termini e scadenze: il vademecum del consumatore

    Nei giorni scorsi siamo stati contattati dal Movimento Commercianti e Artigiani Liberi della Sardegna, che ci ha chiesto maggiori precisazioni su alcune tipologie di prescrizioni che possono riguardare il settore del commercio e dell’artigianato.
    Innanzitutto ricordiamo un paio di definizioni: la prescrizione è un mezzo con cui l’ordinamento giuridico opera l’estinzione dei diritti quando il titolare non li esercita entro il termine previsto dalla legge (codice civile, art.2934 e segg.).
    La decadenza consiste nella perdita della possibilità di esercitare un diritto per il mancato esercizio in un termine perentorio (codice civile, art.2964 e segg.)In termini pratici i due concetti sono molto simili, ma giuridicamente no. La prescrizione, infatti, è stabilita solo dalla legge mentre la decadenza può anche essere frutto di accordi tra due parti. Gli esempi tipici sono il termine entro cui si devono contestare i vizi sui beni acquistati dai consumatori (due mesi dalla loro scoperta, la decadenza) ed il termine entro il quale tale diritto può essere esercitato, promuovendo magari una causa (due anni dall’acquisto, la prescrizione).
    Diamo un occhio anche ad altre due definizioni, perché il termine di prescrizione può essere soggetto a sospensione o ad interruzione:
    La sospensione può essere determinata dall’esistenza di particolari rapporti che legano le parti (tra coniugi, genitori e figli minori, tutore e interdetto, etc.), da vincoli a cui potrebbero essere sottoposti i beni delle persone coinvolte (amministrazione altrui), quando vi sia un occultamento doloso da parte del debitore e da particolari condizioni del titolare (minori non emancipati, interdetti per infermità di mente, militari in servizio in tempo di guerra, etc.). Per ogni dettaglio si veda l’art.2941 del codice civile.
    L’ interruzione può avvenire per diversi motivi. Tipicamente ha luogo quando il diritto viene esercitato dal titolare tramite notificazione di un atto con il quale si inizia un giudizio o di una richiesta – o intimazione – scritta (la cosiddetta “costituzione in mora”, che può contenere o meno un termine, si veda il codice civile, art.1219 e segg.). Si interrompe, in ogni caso, quando il diritto viene riconosciuto da colui contro il quale può essere fatto valere.Gli effetti sono sostanzialmente diversi, perché mentre la sospensione crea una parentesi (il periodo anteriore al verificarsi della causa di sospensione si somma con quello successivo), l’interruzione toglie ogni valore al tempo anteriormente trascorso.
    Tutte le volte che il termine di interrompe, infatti, inizia un nuovo periodo prescrittivo analogo al precedente.Da ricordare che la prescrizione decorre dal giorno in cui si può far valere il diritto e termina quando si è compiuto l’ultimo giorno. Il calcolo dev’essere fatto considerando il calendario comune (quindi comprendendo sabati e festivi) e non deve considerare il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine. Se il termine cade in un giorno festivo il diritto è prorogato al giorno successivo non festivo. Per i termini a mesi la scadenza cade nello stesso giorno del mese iniziale o, in mancanza, nell’ultimo giorno del mese. Come si fa a contestare l’avvenuta prescrizione di un diritto da parte di chi ci chiede qualcosa?
    Una volta appurato che vi sono i presupposti per contestare il decorso di un termine di prescrizione, sarà bene provvedere a sollevare la questione per iscritto, rispondendo alle richieste ricevute tramite una raccomandata a/r. In certi casi potrà essere opportuna una diffida, in altri una messa in mora.

    Per sintetizzare tutto quanto, mi sono permesso di fare una cosa che spero sia gradita dai lettori: un vademecum il più possibile completo (qui il pdf).

    Alberto Burrometo

    Per segnalazioni, domande e richieste di consulenza scrivere a progetto.up@gmail.com oppure redazione@erasuperba.it. La rubrica “Consulenza Online” vuole essere un filo diretto con i lettori, il presidente dell’ associazione Progetto Up Alberto Burrometo è a vostra disposizione.

  • Genova, lavoro e turismo: assunte 29 nuove guide turistiche

    Genova, lavoro e turismo: assunte 29 nuove guide turistiche

    Genova, panoramaUn segnale in controtendenza rispetto alla critica situazione occupazionale sul territorio genovese: la Provincia di Genova annuncia l’imminente assunzione di 29 guide turistiche che hanno appena tagliato il traguardo finale degli esami di idoneità all’esercizio della professione.

    Le nuove figure professionali sono pronte a raccontare e descrivere sul campo a turisti e visitatori gli innumerevoli tesori artistici e naturali, monumenti, cultura, storia, tradizioni, panorami, segreti e curiosità che contraddistinguono la nostra città.

    Dei 339 candidati che avevano presentato la domanda di partecipazione all’esame, alla prima prova scritta, il 5 giugno, si erano presentati in 258 e dopo la correzione degli scritti la commissione giudicatrice nominata dalla Provincia ha ammesso agli orali 35 aspiranti guide turistiche (ovvero, come stabilisce la relativa legge regionale «chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone nella visita ad opere d’arte, a musei, a gallerie e a scavi archeologici illustrando gli aspetti storici, artistici, monumentali, paesaggistici e naturali»).
    Conclusi gli orali, ben 12 le sedute, i 29 idonei alla professione di guide turistiche possono così iniziare ad accogliere turisti e ospiti del territorio.

    Nel frattempo presso la Provincia di Genova è partita l’organizzazione del nuovo esame per la professione di accompagnatore turistico. Gli uffici del servizio coordinamento territoriale dell’ente sono già al lavoro per la nomina degli esperti che dovranno far parte della commissione giudicatrice e per la stesura del bando d’esame che secondo le previsioni potrebbe essere emanato a gennaio.

     

     

    Foto di Diego Arbore

  • Via Venti Settembre pedonale, il progetto: al via i lavori nel 2013?

    Via Venti Settembre pedonale, il progetto: al via i lavori nel 2013?

    via venti settembre genovaIL PRECEDENTE

    NOVEMBRE 2011: il Comune di Genova (Direzione Mobilità) e la Facoltà di Architettura dell’Università di Genova (Dipartimento di Scienze dell’Architettura) avevano indetto un concorso di idee per la pedonalizzazione di via Venti Settembre: il bando era rivolto a studenti, docenti e professionisti, che avevano la possibilità di presentare le loro idee entro il 9 marzo 2012.

    Scopo dell’iniziativa era porre le basi per realizzare un progetto fortemente voluto dalla Giunta Vincenzi: la prima ordinanza comunale che imponeva l’allestimento di una pista ciclabile in via Venti risale infatti all’aprile 2009,  e prevedeva lo stop al traffico auto nella parte di strada compresa fra il ponte Monumentale e piazza De Ferrari (dirottando i mezzi privati su via Dante – Galleria Colombo – via Macaggi).

    Risoltasi allora con un “nulla di fatto”, la questione è stata ripresa in concomitanza con Euroflora 2011: tutti noi ricordiamo la rambla, trentadue vasi spartitraffico fra piazza De Ferrari e via Fieschi, che nelle intenzioni dei promotori avrebbero dovuto essere il punto di partenza di una grande isola pedonale nel tratto fra via Venti e piazzale Kennedy (sede appunto di Euroflora). Un progetto che ha portato con sé non poche polemiche, sia prima sia dopo la sua realizzazione, ma che ha tuttavia mostrato ancora una volta l’intenzione di realizzare – prima o poi – una via XX aperta solo a pedoni, biciclette e mezzi pubblici.

    APRILE 2012: il concorso di idee viene vinto da un team di professionisti coordinato dallo studio genovese Obr (Open Building Research) e di cui fanno parte anche Margherita Del Grosso, Openfabric, Marco Manzitti, Buro Happold Limited, D’Appolonia Spa e Doro Dietz.

    Titolo del progetto è “Abitare la Città nella Città” e prevede un completo restyling della via, come si può anche vedere nella foto:
    – il rifacimento della pavimentazione e del sistema di illuminazione, che prevede anzitutto un allargamento dei marciapiedi per dare maggiore spazio ai pedoni;
    l’eliminazione del traffico privato nell’intera via (dunque da piazza della Vittoria fino a De Ferrari), a eccezione dei veicoli per il trasporto delle merci, con percorsi pedonali, una pista ciclabile e 6 nuove fermate degli autobus;
    – allestimento di palchi e strutture rialzate che potranno ospitare eventi culturali all’aperto;
    – 700 metri quadrati di nuove aree verdi, poste in concomitanza dei negozi (come una sorta di loro “estensione all’aperto”) e al tempo stesso in stretta relazione con i giardini circostanti: Acquasola, piazza Brignole, piazza della Vittoria, piazza Corvetto, Giardini Baltimora e Orti Sauli;
    – la totale copertura wi-fi;
    – installazioni che favoriscano una maggiore sostenibilità ambientale, tra cui riduzione delle emissioni di CO2, sistemi di drenaggio dell’acqua piovana e pannelli fotovoltaici presso le fermate degli autobus.

    IL PRESENTE

    NOVEMBRE 2012: sono passati ormai diversi mesi dall’assegnazione dei lavori. La pedonalizzazione di via XX Settembre è un progetto in via di realizzazione o è finito nel dimenticatoio? Lo scorso giugno, poco tempo dopo l’insediamento della nuova Giunta, il team vincitore del concorso ha incontrato il nuovo Assessore alla Mobilità e Traffico Anna Maria Dagnino per illustrare nuovamente le intenzioni.

    Con quali soldi verrà finanziato? La fattibilità economica dell’intero progetto è un tema su cui il team non ha molti dubbi: il Comune ha posto nel bando un limite di spesa di 1 milione di euro, al quale si aggiunge una “quota di imprevisti” che non eccederà del 5% sul totale. Una cifra non sufficiente a sostenere un lavoro di questa portata: scopo dei progettisti è dunque fare in modo che il progetto vada avanti senza gravare sulla spesa pubblica, ma individuando finanziamenti ad hoc continuativi nel tempo e mirati di volta in volta sulle singole fasi del lavoro.

    Il budget per il progetto era già stato stanziato in occasione del lancio del concorso di idee, come investimento programmato per il 2014: tuttavia, Obr spiega che si sta operando affinché i lavori possano iniziare già dal prossimo anno.

    Un progetto che si accompagna a una proposta molto simile, presentata recentemente dal gruppo Angeli col fango sulle magliette: lo scorso 4 novembre, a un anno dall’alluvione che ha provocato gravi danni a Marassi e nel centro città, c’è stata un’opera di pulizia delle aiuole che uniscono via Venti, via Brigata Liguria e via Fiume. In questa occasione, il gruppo ha chiesto al Municipio Centro Est – che ha già in previsione alcune opere di lavori edili sulle aiuole, per consentire ai volontari l’inserimento di nuove piante e fiori e la manutenzione ordinaria del verde – un concorso di idee per il restyling estetico delle aiuole, ancora in corso di definizione ma che potrebbe anch’esso partire nel 2013.

    Marta Traverso

  • Prà, Palacep: cifra sospetta nel programma triennale dei lavori pubblici

    Prà, Palacep: cifra sospetta nel programma triennale dei lavori pubblici

    Prà, panorama e VteIl preventivo ufficiale prevede una spesa di circa 10 mila euro ma lo stanziamento per l’intervento tecnico sulla struttura del PalaCep di Prà è quattro volte superiore. Una voce di spesa incontrollata, saltata fuori in modo del tutto casuale il 15 novembre scorso, durante la seduta del consiglio municipale del Ponente, scatena la reazione indignata di Carlo Besana, storica guida del Consorzio Pianacci che oggi continua a gestire gli spazi sulle alture di Prà grazie a continue proroghe (la prossima scade a dicembre 2012) in attesa del rinnovo della concessione di affidamento, senza la quale è impossibile fare chiarezza sui ruoli di ognuno (Comune di Genova e Consorzio) e, di conseguenza, pianificare un programma di eventi che nel recente passato ha contribuito a trasformare il Cep da luogo marginale e, nell’immaginario collettivo una periferia degradata, in fondamentale centro di aggregazione per il Ponente.

    Al centro della discussione del Municipio Ponente c’era la proposta del Programma triennale 2013-14-15 e dell’elenco annuale 2013 dei Lavori pubblici previsti nel territorio di riferimento, illustrati dall’assessore Anna Maria Dagnino che, per l’occasione, sostituiva l’assessore competente, Gianni Crivello.
    «Quando ho sentito che il comune stanziava 40 mila euro sono sobbalzato sulla sedia – racconta Besana – Perché solo alcuni mesi fa, parlando con l’ex assessore Mario Margini, gli ho illustrato un preventivo per lo stesso intervento che prevedeva la spesa di circa 10 mila euro».
    Stiamo parlando di lavori improcrastinabili per migliorare l’impianto acustico del PalaCep che nei mesi scorsi ha creato alcuni problemi con il vicinato. Una questione che coinvolge in prima persona lo stesso Besana, alle prese con una denuncia per disturbo della quiete pubblica.
    «Abbiamo deciso di far installare un sofisticato sistema americano che impedisce di alzare il volume oltre il limite di decibel previsto per legge – spiega Besana – Nell’estate 2011, il preventivo di una azienda che opera nel settore con grande successo professionale, era di 8 mila 420 euro più Iva. Mi devono spiegare per quale motivo la somma sia quadruplicata».

    Qualcuno – probabilmente con l’intento di magnificare i lavori a favore del Cep – ha smascherato un nodo da approfondire. Per fortuna, alla seduta del consiglio era presente Carlo Besana che, pensando ad un errore grossolano, ha subito chiesto spiegazioni. Anche il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha mostrato parecchie perplessità e ha votato contro la proposta, ma alla fine il documento è stato approvato dal consiglio municipale.
    «Qualche consigliere ha fatto notare che sarebbe necessario ricostruire le singole voci di spesa – spiega Besana – anche perché, oltre a questo, potrebbero esserci ulteriori errori».

    «Il giorno dopo ho subito scritto all’assessore Dagnino, inviandole copia del preventivo – aggiunge Besana – è opportuno fare chiarezza. Non possono essere accettate tali cifre sospette quando di mezzo ci sono i soldi pubblici dei cittadini».

    L’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello, fornisce la sua versione dei fatti «I 40 mila euro non si riferiscono solo all’impianto acustico. Stiamo parlando di 2 distinti interventi: 10 mila euro per l’impianto, 30 mila euro, invece, sono stanziati in vista della futura realizzazione di una gradinata telescopica».

    «Ovviamente 30 mila euro non sono sufficienti per questo secondo intervento, sarà necessario un investimento maggiore – sottolinea Crivello – però, nel frattempo, accantoniamo le risorse per raggiungere lo scopo prefissato, senza il rischio di perderle».

    «Sarei ben felice se, davvero, il denaro servisse per la gradinata telescopica – replica Besana – Sono tanti i lavori sulla struttura del PalaCep rimasti in sospeso, quindi ben vengano nuove risorse. Ma non posso fare a meno di ricordare che l’assessore Dagnino ha precisato che i 40 mila euro sono stanziati esclusivamente per l’impianto di diffusione sonora, così come sta scritto nero su bianco nella delibera ufficiale».

    Secondo Besana è necessario che nel programma triennale dei Lavori pubblici sia specificata con precisione anche la destinazione dei 30 mila euro «Onde evitare che in seguito vengano utilizzati ad altri fini». L’assessore Crivello assicura «Me ne occuperò personalmente al più presto».

     

    Matteo Quadrone

  • Mani Tese a Feltrinelli: volontari cercasi per Natale 2012

    Mani Tese a Feltrinelli: volontari cercasi per Natale 2012

    Come ogni anno Mani Tese sarà presente nelle librerie Feltrinelli di tutta Italia, nel corso del mese di dicembre, con l’iniziativa Molto più di un pacchetto regalo: un gruppo di volontari confezionerà pacchetti natalizi con gli oggetti acquistati in libreria e chiederà in cambio una piccola offerta che andrà in beneficenza ai progetti sostenuti dall’associazione.

    Mani Tese pertanto cerca volontari per la libreria Feltrinelli di Genova: è sufficiente fare anche solo un turno nel periodo tra l’1 ed il 24 dicembre. I turni sono suddivisi in due fasce: mattina (ore 10-15) e pomeriggio (ore 15-20), inclusi i fine settimana.

    Quest’anno il ricavato dell’iniziativa sosterrà la campagna “Dalla strada alla scuola” promuovendo l’istruzione dei ragazzi di strada, nelle periferie di alcune città della Cambogia, del Bangladesh, dell’India e del Brasile, offrendo loro l’opportunità di un riscatto sociale.

    Per aderire all’iniziativa contattare l’indirizzo mail Genova@manitese.it.