Anno: 2012

  • L’alieno: a Prà nasce una nuova associazione culturale

    L’alieno: a Prà nasce una nuova associazione culturale

    alienoSabato 25 febbraio il quartiere genovese di Prà si apre per una serata di musica e arte che festeggia la nascita di una nuova associazione culturale.

    L’alieno avrà sede in piazza Bignami 3 r e si propone come un luogo d’incontro per i giovani e per tutti coloro che si interessano di musica e arti visive, in particolare aspiranti autori che vogliono condividere la loro passione e le loro opere con gli altri.

    Nei locali dell’associazione saranno messi a disposizione dei soci i seguenti materiali:
    -risorse multimediali audio (CD)
    -risorse multimediali video (VHS e DVD)
    -fumetti e graphic novel
    -riviste fuori catalogo di fumetto, musica e fotografia
    -libri per approfondimenti tematici su street art, fotografia, musica

    L’inaugurazione di sabato prossimo (a partire dalle 18) sarà un open day aperto a tutti con aperitivo e Dj set. Nel corso dell’evento sarà possibile visitare il locale e diventare socio dell’associazione.

    Per maggiori informazioni si può contattare l’indirizzo mail lalienocity@yahoo.it.

    Marta Traverso

  • WhitemosQuito in concerto al Teatro Hop Altrove

    WhitemosQuito in concerto al Teatro Hop Altrove

    WhitemosquitoSabato 25 febbraio esce il secondo album degli WhitemosQuito e la band lo presenta in anteprima al Teatro Hop Altrove a partire dalle 2230.

    L’album è stato registrato nello studio genovese Greenfog tra settembre 2011 e gennaio 2012, ed esce  per l’etichetta Q label. Undici brani granitici dal sound compatto impreziosito dai nuovi arrivi nella band di Ghiaccio alla batteria e Sixx al basso. Quella del 25 febbraio sarà la data zero del provocatorio Puttantour 2012, così come le tracce che compongono l’album.

    A seguire il dj set Bomberline, una selezione rock-ska-punk per proseguire la serata.

    Ingresso 3 euro con gadget in omaggio

  • Ospedale Villa Scassi: l’Idv chiede di rivedere i tagli

    Ospedale Villa Scassi: l’Idv chiede di rivedere i tagli

    Un ordine del giorno, destinato a far discutere quando la prossima settimana approderà in aula. È quello presentato martedì in consiglio regionale dall’Italia dei valori – primo firmatario il  consigliere Stefano Quaini (presidente della Commissione Sanità) – e non siglato dal Partito Democratico.

    Considerato che a breve sarà pianificata la nuova organizzazione delle Strutture complesse e semplici da parte della Direzione Generale dell’ASL3, l’o.d.g. impegna la Giunta <<ad attivare a livello dell’ospedale Villa Scassi tutte le migliori sinergie cliniche e soluzioni organizzative sino a quando non sarà operativo un nuovo nosocomio>>. Tradotto si chiede di rivedere il progetto dei tagli previsti.

    E sì perché fin quando il famoso e sempre rinviato Ospedale del Ponente non sarà realizzato, secondo l’Italia dei valori, è necessario che l’ospedale di Sampierdarena non perda importanti strutture cliniche.
    Il “Villa Scassi” attualmente è sede di DEA di 1° Livello ed inoltre <<la divisione di Chirurgia vascolare e la Struttura semplice e Dipartimentale di Chirurgia toracica rappresentano realtà fondamentali per il trattamento di pazienti afferenti al DEA sia in regime di elezione che in regime di emergenza>>.

    <<ad oggi nessun atto formale individua il percorso che porterà alla costruzione dell’Ospedale del Ponente Genovese e pertanto di fatto l’Ospedale “Villa Scassi” rimane l’unico nosocomio di riferimento in questo raggio geografico per funzioni ed attività>>. In pratica il solo presidio rimasto sul territorio, in grado di dare risposte cliniche non solo a tutto il Ponente, ma anche a Valpolcevera e Valle Stura.

     

    Matteo Quadrone

     

  • Paola Donzella in concerto a La Claque

    Paola Donzella in concerto a La Claque

    Paola DonzellaVenerdì 24 febbraio a partire dalle 2230 a La Claque si tiene il concerto di Paola Donzella, già co-leader e vocalist degli Elisir (targa Tenco opera prima 2009 con l’album Pere e Cioccolato- Odd Times  R ecords) che presenta in anteprima, in un lungo tour inverno-primavera, i brani del suo prossimo disco in fase di produzione sotto la guida di Flavio Ibba presso i Red Roses  Studios di Milano.

    Un disco atteso per il 2012 che già si annuncia ricco di ospiti, di suoni, di fragranze internazionali, con una forte virata pop mista ad una raffinata e cesellata elettronica ma senza abbandonare quel mood tutto francese, swingante e jazzy al quale ci ha abituato. Attrice, ex ballerina, vocalist di rango, ha deciso di raccontare in anteprima in formazione acustica le nuove composizioni e di riproporre alcuni dei successi degli Elisir, il gruppo che ha salutato per intraprendere una stimolante carriera solista ricca di sorprese, di viaggi, di avventure in musica. Brani nuovi fiammanti dei quali firma i testi e parte delle musiche.

    Uno show sintetico, essenziale ma raffinatissimo.Denso di emozioni d’amore, di abbracci in musica e di quel mondo unico, impressionista e da rive gauche che è la sua inconfondibile cifra stilistica. Domina la scena con la sua figura da ballerina di cotton club ed è uno spettacolo per gli occhi e per il palato.

    Ballano con lei Daniele Gregolin alle chitarre e Danilo Mazzone alle tastiere.

    Ingresso 10 euro

  • Cocacolla chiude per plagio: il web si mobilita contro la censura

    Cocacolla chiude per plagio: il web si mobilita contro la censura

    cocacolla blogPuò una lettera in apparenza innocua come la L provocare l’ultimo di una lunga serie di episodi di censura che stanno mobilitando il web?

    All’inizio di febbraio una nota azienda produttrice di un’altrettanto nota bevanda – di cui non faremo nomi per motivi di privacy – ha chiesto e ottenuto la chiusura di un blog italiano che parla di arte, design, lifestyle e temi affini. Il nome del blog è Cocacolla ed è nato nell’aprile 2010.

    Lo staff del blog ha ricevuto due lettere di diffida da parte della nota azienda: per non incorrere in una difficile e costosa battaglia legale, ha scelto di chiudere e cambiare nome al blog. Il delicato momento avrà luogo il prossimo 5 marzo, ma lo staff del blog è già pronto a ripartire con un nuovo nome per portare avanti il suo progetto. Non prima di aver denunciato la cosa sul web, un tam tam che da ieri pomeriggio si è diffuso a macchia d’olio sui blog e sui social network, creando su Twitter l’hashtag #supportcocacolla.

    Marta Traverso

  • Noi sotto questo cielo muto: ricordi ed esperienze dei detenuti

    Noi sotto questo cielo muto: ricordi ed esperienze dei detenuti

    Venerdì 24 febbraio alle ore 21.00 (con replica Sabato 25) debutta in Sala Dino Campana “Noi sotto questo cielo muto” di Simonetta Guarino e i detenuti della Casa Circondariale di Marassi, un laboratorio-spettacolo dei corsi di teatro de La Falegnameria della Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse con la regia di Simonetta Guarino, interpretato dagli allievi del corso base di recitazione.

    <<“Noi sotto questo cielo muto” è il frutto di un laboratorio di scrittura teatrale che ho condotto nel Centro Clinico della Casa Circondariale di Marassi per i detenuti che partecipano al progetto A27 della Cooperativa “Il Biscione” – spiega Simonetta Guarino, autrice di testi per il teatro e per il cabaret, collabora con il Teatro della Tosse, il Teatro dell’Archivolto ed il Teatro Stabile – Abbiamo iniziato a raccogliere materiale di scrittura nel dicembre 2007 ed è nato in circa trenta incontri di due ore con i detenuti che, di volta in volta e in piccoli gruppi, improvvisavano insieme a me dialoghi e sviluppi drammaturgici>>.

    <<Il tentativo era di coniugare la rielaborazione di ricordi ed esperienze autobiografiche con la creatività e la fantasia per creare “un luogo libero del pensiero” all’interno di un ambiente coercitivo, asfittico e disperante – continua Guarino che da più di 25 anni conduce in Liguria laboratori teatrali per adulti e ragazzi e dal 2007 collabora  con la Cooperativa “Il Biscione” –  Parte del materiale raccolto è esperienza autobiografica, così come lo sono poesie e lettere. Gli attori e le attrici del corso di recitazione prestano, con sensibilità e delicatezza,voce e corpo alle parole di circa quaranta detenuti consentendo una legittima evasione di pensieri, rivendicazioni e fragilità>>.

     

     

     

     

     

  • Sunny Boys in concerto al Senhor do Bonfim

    Sunny Boys in concerto al Senhor do Bonfim

    Sunny BoysSabato 25 febbraio al Bonfim appuntamento mensile con il tributo, questa volta dedicato ai Beach Boys, con la band torinese dei Sunny Boys in concerto dalle 23,30.

    I Sunny Boys nascono nel 2003 come Tribute Band Italiana dei Beach Boys, cominciando nel 2009 la produzione di loro pezzi originali.

    I Beach Boys fecero sognare il mondo negli anni ’60 con indimenticabili hits come Surfin’ USA, California Girls e Good Vibrations. La band torinese, costantemente in tour ogni anno tra Italia, Austria, Francia, Spagna, Finlandia e Svizzera, e quasi 300 concerti alle spalle, fa rivivere le meravigliose armonie vocali dei Beach Boys, anche nei loro brani originali in puro stile Surf/Rock!

    Nel giugno 2007 i Sunny Boys hanno pubblicato “Back To The Beach”, un live con 20 cover dei Beach Boys; nel 2008 è uscito il secondo album, questa volta composto da brani originali, intitolato “Beach Sounds”.

    Nel febbraio 2009 i Sunny Boys hanno partecipato al Festival di Sanremo nella sezione “Sanremo.59” con l’inedito in italiano Respirando il Mare.

    Nel 2010 tutte le radio hanno trasmesso il loro singolo Aria di Vacanza.

    Nel 2011, oltre alle consuete date nazionali, sono stati in tour in Finlandia e in Spagna, e sono ora al lavoro sul nuovo disco di originali in uscita nel 2012.

  • Chiusura del Tribunale di Chiavari: un edificio da 13,5 mln ancora da ultimare

    Chiusura del Tribunale di Chiavari: un edificio da 13,5 mln ancora da ultimare

    Tribunale di Chiavari, il nuovo edificio
    Il nuovo "Tribunale del Tigullio", rimarrà abbandonato?

    Storie di ordinario spreco: il quasi neo-nato tribunale di Chiavari non ha ancora visto la luce ed è destinato già a morire. Come tante opere pubbliche costate miliardi e poi abbandonate per non utilizzo, perché non portate a termine, perché in realtà inutili o perché, come in questo caso, fermate da una legge, anche il nuovo palazzo di giustizia, sorto nella cittadina rivierasca e costato la bellezza di 13, 5 milioni di euro, rischia di non essere mai messo in funzione per la restrizione imposta, in nome di un contenimento della spesa pubblica, dalla revisione sulle circoscrizioni dei Tribunali.

    Per evitarne la soppressione e il conseguente accorpamento al Tribunale di Genova, basterebbe aumentare il comprensorio dai limiti attuali (150 mila cittadini) a 180 mila, cosa fattibile con l’incremento dei comuni inclusi nel distretto di competenza. Il Comitato “Salva il tuo tribunale“, promosso da Gabriele Trossarello, avvocato, sindaco di Moconesi, ha raccolto in un giorno più di 4000 firme…

    La politica di rigore non può essere cieca davanti a un edificio che rischia di marcire nel degrado più bieco, come avviene per miriadi di opere pubbliche di cui ci rendicontano, giornalmente, i media (esempio per tutti i faraonici lavori per i mondiali di nuoto del 2009, opere non terminate e piscine ridotte a maleodoranti acque stagnanti) né si può pensare al recupero dell’area con una demolizione che aggiungerebbe danno alla beffa. Nelle prossime settimane si svolgeranno incontri pubblici in tutte le principali località del Tigullio organizzati dal comitato che si sta battendo per sensibilizzare la cittadinanza e la politica locale sul rischio che “le nostre amate valli diventino periferie senza servizi di Genova o di La Spezia”.

    Non solo: in termini logistici il Tribunale di Genova riuscirebbe a gestire anche l’utenza del Tribunale di Chiavari? Dalle nostre parti i tempi di espletazione delle pratiche, incommensurabili, sono ben noti a chi ha avuto la disavventura di averne bisogno.

    La nostra sede è ubicata sì in zona centrale, ma senza strutture atte ad accogliere visitatori in auto o mezzi pubblici che transitino nella via, per non parlare di scale e scaloni, di ascensori latitanti, di corridoi degni del labirinto di Cnosso che brillano per la mancanza di indicazioni. Aulette soffocanti che fanno concorrenza al ripostiglio delle scope e scartoffie polverose, talora alla portata di tutti, discreti e indiscreti.

    Ma il dato più sconfortante è che si vuole sopprimere una realtà, l’attuale vecchio Tribunale di Chiavari, che è tra i primi dieci in Italia per tempi di risoluzione delle cause.  Poco conto si tiene, infine, ma questo fa parte dei “soliti” sacrifici che si chiede alla “solita” gente, del disagio che la soppressione del tribunale comporterebbe in termini di spesa e di tempo per eventuali spostamenti degli utenti rivieraschi verso la nostra città.

    Poiché non è pensabile una mancanza di capacità di tutte (o quasi) le persone che ci rappresentato, in uno sforzo di fiducia, si deve pensare che siano talmente avulse dalla realtà della vita dei più, da non rendersi conto che certi “buoni propositi” di riduzione delle spese si trasformano, di fatto, in inauditi disagi.

     Adriana Morando

  • Farmacia Serra di Voltri, quando la salute è 2.0

    Farmacia Serra di Voltri, quando la salute è 2.0

    Il loro blog è al nono posto della classifica ebuzzing dei blog a tema Salute. Hanno un canale di vendita e-commerce, oltre 400 amici su Facebook, quasi mille follower su Twitter, un profilo su Foursquare e sul loro canale YouTube spiegano ai genitori come usare un termometro wireless o un biberon autoriscaldante. Non solo: hanno da poco aperto una zona Wifi in cui chiunque navigare gratuitamente, e che a poche settimane dalla sua inaugurazione conta una media di 20/30 accessi giornalieri.

    Tutto questo appare molto più interessante se si pensa che stiamo parlando di una farmacia di Voltri. Abbiamo incontrato Edoardo e Maddalena Schenardi, titolari della Farmacia Serra.

    Cosa porta una farmacia apparentemente “di periferia” a diventare un punto di riferimento della comunicazione web?

    Tutto è nato per divertimento, il nostro interesse al web non è strettamente collegato al nostro lavoro, è qualcosa che si è evoluto man mano nel tempo. Senza dubbio essere presenti sul web porta via molto tempo e risorse, è un impegno costante perché se qualcuno ci chiede un consiglio o ci fa un’ordinazione dobbiamo essere tempestivi nel rispondere, il web non conosce sabati, domeniche né periodi di ferie. La ragione per cui ad esempio non ci siamo ancora iscritti a Pinterest è proprio il rischio di non avere il tempo sufficiente per gestirlo.

    La nostra presenza sul web non ci porta necessariamente ritorni sul lavoro: se una persona che vive dall’altra parte di Genova ci invia tramite Facebook le foto del figlio con i pidocchi – esempio di un fatto realmente avvenuto – e noi gli consigliamo quale prodotto usare, poi magari va a comprarlo nella farmacia sotto casa.

    Quello che però conta di più, e che ci spinge a farlo, è che Internet è un modo come un altro per parlare con la gente, esattamente come facciamo con i nostri clienti qui in farmacia. È un modo come un altro di lavorare. La cosa che più conta sul web è avere qualcosa da dire: se non ci divertissimo, non lo faremmo.

    Quali sono gli aspetti più interessanti della vostra presenza online?

    Noi abbiamo quattro figli, e attraverso la Rete abbiamo scoperto moltissimi prodotti che da ogni parte del mondo vengono ideati per agevolare i genitori. Spesso sono oggetti che le famiglie inventano in modo “casalingo”, sperimentano sui propri figli e poi brevettano e mettono in commercio: grazie a Internet possono venderli in ogni parte del mondo. Qui abbiamo prodotti importati da Stati Uniti, Nord Europa e così via, realizzati non da grandi aziende ma da genitori-designer, che noi stessi abbiamo testato sui nostri figli e poi messo in vendita. Il canale YouTube è nato proprio per questo scopo, perché mostrare in video come si usa un prodotto è molto più facile che spiegarlo.

    Non solo: proprio grazie a Internet abbiamo scoperto che non bisogna andare troppo lontano per trovare realtà interessanti. Sul web abbiamo scoperto LaitBaby, azienda genovese che commercializza prodotti per bambini: qui in negozio abbiamo in esposizione una culla trasparente, che consente ai genitori di avere sempre sotto gli occhi i movimenti del bambino. Senza Internet non avremo mai saputo della loro esistenza.

    È curioso che aziende genovesi che lavorano nello stesso ambito e potrebbero attuare dei progetti insieme non abbiano gli strumenti per sapere una dell’esistenza dell’altra: come mai secondo voi?

    È uno dei difetti di Genova: questa città ospita alcune delle personalità più interessanti del web, solo che a Genova nessuno lo sa. Noi stessi abbiamo avuto dei contatti da parte di molte persone provenienti da tutta Italia, abbiamo partecipato a numerosi eventi e blogger di fama nazionale hanno parlato di noi, ma un’analoga attenzione da parte dei genovesi è arrivata in un secondo tempo.

    Sarebbe bello che qualcuno organizzasse in modo stabile degli appuntamenti informali, tipo cene o aperitivi, perché ad esempio tutti i blogger genovesi possano incontrarsi anche di persona.

    Marta Traverso

  • Com’è profondo il mare, mostra al Museo di Storia Naturale

    Com’è profondo il mare, mostra al Museo di Storia Naturale

    MaremotoDal 23 febbraio al 24 giugno il Museo di Storia naturale Doria ospita la mostra “Com’è profondo il mare”, che propone un percorso alla scoperta dei segreti dei terremoti, delle eruzioni vulcaniche e dei maremoti, per capire le loro cause e l´importanza della prevenzione.

    Oltre a pannelli didattici e filmati, l´esposizione, curata dell´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia,  presenta affascinanti exhibit tra cui la macchina del tempo, l´eruzione vulcanica virtuale, i sismografi analogico e digitale che registrano le vibrazioni in tempo reale, la proiezione su schermo olografico delle immagini dello tsunami.

    Per le scuole sono previsti, su prenotazione, percorsi didattici che comprendono la visita alla mostra e coinvolgenti laboratori: costruiamo un vulcano e simuliamo un´eruzione, impariamo i comportamenti corretti prima, durante e dopo un terremoto, calcoliamo la magnitudo di un terremoto con riga e penna, e altro ancora.

    Museo di Storia Naturale G. Doria
    Dal 23 feb 2012 al 24 giu 2012
    Orario: da martedì a venerdì: 9.00-19.00; sabato e domenica: 10.00 – 19.00
    Chiuso il lunedì

    Biglietti: Intero 4 euro, ridotto 2 euro

  • Enrico Casarosa: un genovese in casa Pixar candidato agli Oscar

    Enrico Casarosa: un genovese in casa Pixar candidato agli Oscar

    pixar lunaDomenica prossima si terrà al Kodak Theatre di Los Angeles l’edizione numero 84 degli Academy Awards, i più prestigiosi e chiacchierati premi per chi lavora nel cinema.

    Un’edizione che quest’anno tocca da vicino anche Genova: tra i nominati per il miglior cortometraggio c’è infatti il genovese Enrico Casarosa, emigrato a San Francisco per diventare uno degli story artists di casa Pixar – l’azienda produttrice di cartoni animati digitali fondata da Steve Jobs durante un periodo di “pausa” dal suo lavoro alla Apple – e autore del corto animato La Luna.

    Lo story artist è colui che, sceneggiatura alla mano, trasforma una storia nei cartoni animati che da anni vediamo al cinema (il primo fu Toy Story nel 1995) creando uno storyboard di ogni singola scena e inquadratura, fase preliminare al lavoro del regista. Casarosa ha lavorato prima ai Blue Sky Studiosdi New York (quelli dell’Era Glaciale) per poi approdare a Pixar, dove ha collaborato a celebri film animati come Cars e Up.

    La Luna è il suo esordio alla realizzazione completa di un prodotto animato, mentre entro quest’anno uscirà il suo primo lungometraggio, Brave.

    Marta Traverso

  • Digital experience awards: un concorso per vivere meglio sul web

    Digital experience awards: un concorso per vivere meglio sul web

    Sono aperte fino al 15 aprile 2012 le iscrizioni per partecipare all’edizione 2012 dei Digital Experience Awards, il premio collegato all’omonimo festival che ogni anno dedica spazio ai progetti più interessanti e originali volti a migliorare il rapporto fra le persone e il web.


    Il concorso è rivolto ad aziende o a singoli professionisti e studenti (unico requisito la maggiore età, l’iscrizione è gratuita solo per gli under 25) che abbiano un’idea riguardante una delle seguenti categorie: Web, Mobile web, App, Interactive, Industrial design, Software, Videogames, Servizi online e Progetti cross-canale.

    Il tema dei progetti è libero – purché rientri in una delle aree sopracitate – e può avere un risvolto profit o no profit. Ogni partecipante può concorrere per più categorie. Sono ammessi sia progetti mai realizzati che in prototipo che già avviati.

    Per partecipare è necessario caricare tutto il materiale sul sito digitalawards.it.

    Una giuria internazionale giudicherà i migliori progetti, che saranno premiati durante il Digital Experience Festival a giugno 2012.

    Marta Traverso

  • Weekend di musica live al Count Basie Jazz

    Weekend di musica live al Count Basie Jazz

    Jam SessionGiovedì 23 Febbraio 2012 – ore 21.30

    Happy Jazz – Jam Session Jazz con Fausto Ferraiuolo al pianoforte,  Pietro Martinelli al contrabbasso e basso elettrico, Folco Fedele alla batteria.
    Ogni giovedì il Count Basie Jazz Club offre agli appassionati di jazz l’atmosfera delle “amicizie musicali” delle jam session: le performance di improvvisazione che furono leggendarie negli anni quaranta a New York City e che significano proprio “insieme in concerto”
    Ingresso libero con tessera arci

    Venerdì 24 Febbraio 2012 – ore 21.30

    Enjoy The BluesFabio Taddei Trio e  Jam Session Blues
    Gli appassionati di blues si incontrano al Count Basie jazz club con le performance trascinanti della serata: ogni ultimo venerdì del mese è più che mai “insieme in concerto”!
    Ingresso libero con tessera arci

    Sabato 25 Febbraio 2012 – ore 21.30

    Luciano Milanese Trio con Claudio Capurro (Sax Contralto), Luciano Milanese (Contrabbasso),  Carlo Milanese (Batteria, Piano)
    Ingresso 10 euro con tessera arci

  • La Rai fa marcia indietro: niente canone speciale

    La Rai fa marcia indietro: niente canone speciale

    Rai cavallinoCon una nota stampa la Rai si rende protagonista di una netta marcia indietro dopo la bufera del canone speciale che avrebbe reso obbligatorio il pagamento del canone anche in assenza di un apparecchio televisivo.

    A seguito di un confronto avvenuto con il Ministero dello Sviluppo Economico – si legge nella nota – la Rai precisa che non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone. La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più televisori. Ciò quindi limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (BBC…) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone. Si ribadisce pertanto che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore

    In realtà, per quanto ora si voglia comprensibilmente archiviare il tutto come una banale incomprensione/equivoco, la lettera inviata nei giorni scorsi dalla Rai a migliaia di aziende non lasciava spazio a fraintendimenti: “[…] chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive al di fuori dall’ambito famigliare, compresi i pc collegati in rete“.

    Insomma, una vera e propria marcia indietro, sensata e gradita.

     

  • Occhiali solidali: iniziativa a favore di persone in difficoltà economiche

    Occhiali solidali: iniziativa a favore di persone in difficoltà economiche

    Occhiali da vista di qualità certificata ad un prezzo accessibile per persone a basso reddito. È l’offerta promossa da Assopto-Ascom (Associazione Ottici e Optometristi) in partnership con la Provincia di Genova, Auser e Federconsumatori.

    <<La Provincia nel 2010 aveva già lanciato una simile iniziativa nell’ambito della campagna “Contro la crisi” – spiega il vicepresidente della Provincia, Marina Dondero – oggi fa piacere essere di nuovo in prima fila e cercheremo di promuovere il più possibile questa opportunità>>.
    Sul sito web della Provincia sarà visibile l’elenco completo degli ottici aderenti, mentre nei vari Comuni saranno esposte locandine e distribuiti depliant informativi.

    Fondamentale il coinvolgimento di Auser che attraverso 5 sportelli sul territorio (4 Genova ed 1 a Chiavari)metterà a disposizione i voucher che daranno dirittoai soggetti che presenteranno la certificazione Isee, relativa al 2010, che attesta un reddito del nucleo famigliare inferiore o uguale a 15 mila euro – ad una visita gratuita presso gli studi di oltre una trentina di ottici a Genova e Provincia e se necessario all’acquisto ad un prezzo agevolato di 38 euro di occhiali da vista con lenti di ottima qualità. Inoltre i richiedenti potranno usufruire anche di uno sconto del 30% su altri articoli oculistici.
    La campagna “Occhiali solidali” parte il 1 marzo e durerà fino al 31 maggio. È disponibile un numero verde – 800995988 – che fornirà tutte le informazioni necessarie ai cittadini.

     

    Matteo Quadrone