Anno: 2012

  • Made in Italy: la Cassazione ribadisce il significato del marchio italiano

    Made in Italy: la Cassazione ribadisce il significato del marchio italiano

    Sentenza del TribunaleIl 24 maggio la Corte di Cassazione, con la sentenza n.19650, ha rigettato il ricorso proposto da una società calzaturiera a cui era stato sequestrato un carico di solette e gambali che riportavano il marchio Made in Italy, rinvenuto dalla Guardia di Finanza su un autocarro di proprietà di una società con sede in Romania.

    «I giudici, richiamando un’importante e recente normativa in materia, le legge n.55 del 2010, hanno sottolineato l’importanza e il significato del Made in Italy», si legge sul quotidiano di informazione giuridica Leggi Oggi, che ha reso nota la sentenza.
    In pratica è legittimo parlare di Made in Italy solamente se la lavorazione del prodotto è avvenuta prevalentemente all’interno del territorio nazionale.
    L’articolo 1 comma 4, della legge n.55 del 2010, definisce che cosa si intende per Made in Italy e quando è legittima l’apposizione sulla merce di questo marchio. Quest’ultimo costituisce per i consumatori un segno di garanzia della qualità e dell’autenticità del prodotto acquistato.

    La dicitura Made in Italy, scrivono i giudici «È permessa infatti esclusivamente per prodotti finiti per i quali le fasi di lavorazionehanno almeno avuto luogo prevalentemente nel territorio nazionale e in particolare se almeno due delle fasi di lavorazione per ciascun settore sono state eseguite nel territorio medesimo e se per le rimanenti fasi è verificabile la tracciabilità. Punto fermo, comunque, è la necessità di assicurare la tracciabilità attraverso la evidenziazione del luogo di origine di ogni fase della lavorazione».
    Inoltre, nel settore calzaturiero si specificano dettagliatamente anche le singole fasi di lavorazione, ovvero «La concia, la lavorazione della tomaia, l’assemblaggio e al rifinizione compiuti nel territorio italiano anche utilizzando pellame grezzo di importazione».

    La Suprema Corte, nel casi di specie, sulla base di queste considerazioni rileva che «Per le solette, così come per i gambali, vi sarebbe stata sia l’apposizione di un marchio di imprenditore italiano sia la falsa attestazione di fabbricazione del prodotto in un paese diverso da quello effettivo … Non può negarsi per tanto la idoneità a ledere la lealtà degli scambi commerciali e ad indurre in errore i consumatori

  • Stati generali della partecipazione, a Palazzo Ducale l’evento a cura di Arciragazzi

    Stati generali della partecipazione, a Palazzo Ducale l’evento a cura di Arciragazzi

    Porticato di Palazzo Ducale

    Giovedì 31 maggio Palazzo Ducale ospita gli Stati generali della partecipazione, una manifestazione a cura dell’associazione Arciragazzi Liguria che ha l’obiettivo di far emergere, mettere in connessione e promuovere le iniziative di partecipazione dei bambini e dei ragazzi alla vita delle comunità locali, nel rispetto dell’art. 12 (partecipazione) della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza adottata dal Parlamento il 27 maggio del 1991.

    Il progetto AAA Partecipazione è attivo dal 2010 in Liguria, precisamente a Sanremo, Celle Ligure, Lavagna, La Spezia, Genova e nel corso degli anni ha ricevuto il patrocinio dell’ufficio del garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Liguria e si è interfacciato con le principali iniziative locali Unicef e con il Progetto Giovani della Fondazione Carige; nel 2011 Arciragazzi Liguria  in collaborazione con la Regione Liguria e in rete con altre organizzazioni locali e nazionali (in particolare il Coordinamento Nazionale Per I Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza) ha organizzato il primo incontro regionale delle esperienze di partecipazione dell’infanzia e dell’adolescenza a Palazzo Ducale con la partecipazione di oltre 300 bambini e ragazzi.

    La manifestazione del 2011 ha riscosso un grande successo in termini di partecipazione e apprezzamento, per questo gli organizzatori hanno deciso di dare continuità al progetto e proporre anche nel 2012 a palazzo Ducale un evento per promuovere l’incontro “di persona” fra i bambini e i ragazzi impegnati nei Consigli Comunali dei Ragazzi, delle Consulte giovanili.

    Operativamente, l’incontro del 31 maggio prevede in mattinata un incontro in cui tutti i gruppi e le scolaresche potranno presentare le proprie iniziative territoriali presso la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova; successivamente, dopo la pausa pranzo, i bambini e i ragazzi lavoreranno in gruppo, presso i diversi spazi di Palazzo Ducale, approfondendo nella prima parte del pomeriggio tematiche specifiche, per poter quindi riunirsi insieme per il saluto finale in tempo utile per il rientro presso le rispettive provenienze. Come per il 2011, il lavoro svolto dai bambini e dai ragazzi verrà quindi raccolto e sintetizzato, quindi costituirà la base di successive iniziative comuni, che saranno anche inserite nei progetti del PIDIDA Nazionale e del PIDIDA Liguria. Quest’anno gli organizzatori hanno contattato i Consigli Comunali dei Ragazzi di: Imperia, Vallecrosia, Sanremo, Taggia Arma, Spotorno, Quiliano, Arenzano, Borzonasca, Casarza e i gruppi dei ragazzi dell’Associazione Presente e Futuro di Genova.


    PROGRAMMA

    9.30 – 10.30: arrivo dei gruppi di bambini e ragazzi e benvenuto

    10.30 – 11 saluti generali

    11 – 11.30 il grande gioco della partecipazione

    11.30 – 12.30 i Gruppi dei Bambini e dei Ragazzi si presentano nella Fiera della partecipazione

    12.30 – 13.30 loggiato Cortile Minore: pausa pranzo

    13.30 – 15.30 sale e stanze di Palazzo Ducale: i bambini e i ragazzi si incontrano nei loro gruppi

    16 : fine giornata e rientro a casa

     

    Foto Daniele Orlandi

     

  • Villa Bombrini: lunga estate di musica e spettacolo a Cornigliano

    Villa Bombrini: lunga estate di musica e spettacolo a Cornigliano

    Concerto musica liveIn arrivo una lunga estate di appuntamenti a Villa Bombrini organizzati dalla Società Per Cornigliano, che vedono nella splendida location di Ponente la presenza di artisti di strada, teatri, musicisti e molte associazioni del territorio.

    Il primo evento si è tenuto lo scorso fine settimana ed è stato la fiera La città che vogliamo a cura della rete IF – Istruzioni per il Futuro.

    Questo il programma dell’estate 2012 a Cornigliano.

    Venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 giugno: Festeatro di Strada a cura dell’Associazione Culturale Sarabanda.

    Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 giugno: Tutti i bambini a Villa Bombrini! a cura del Teatro del Piccione.

    Martedì 12 giugno: Dentro gli spari, spettacolo.

    Martedì 19 giugno: Una giornata con Giulio Coniglio, a cura del Teatro dell’Archivolto.

    Venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 giugno: Solstizio d’estate – la sagra urbana a cura del Circolo Arci Belleville.

    Giovedì 21, venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 giugno: Festival delle Periferie a cura dell’Associazione Culturale Metrodora.

    Giovedì 28, venerdì 29, sabato 30 giugno, domenica 1 luglio: POP Festival a cura dell’Associazione Arci Genova.

    Lunedì 2 e martedì 3 luglio: Cornigliano in Rock serata benefica a favore della Gaslini Band Band.

    Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 luglio: concerti della Filarmonica di Cornigliano

    Venerdì 13, sabato 14, mercoledì 18, giovedì 19, venerdì 20 e sabato 21 luglio: BLU BLU BLU Teatro Fisico a Villa Bombrini
    a cura di Teatri Possibili Liguria.

    Giovedì 26, venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 luglio: 2a Festa Popolare della Pro Loco

    Sabato 4 agosto: Darwin e Fitzroy viaggiatori per caso con Patrizio Roversi, a cura del Teatro Cargo.

    Sabato 8 settembre: Corpi Urbani/Urban Bodies a cura di Associazione Artu – Festival internazionale di danza in paesaggi urbani.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Macchina del tempo: la Gronda di Ponente fra annunci e polemiche

    Macchina del tempo: la Gronda di Ponente fra annunci e polemiche

    IL PRECEDENTE

    30 maggio 2009: il Comune di Genova dà il via libera ufficiale al progetto della Gronda di Ponente con una votazione a larghissima maggioranza, che ha visto il Consiglio Comunale ampiamente schierato, con 41 voti a favore e 4 contrari (i consiglieri di Sinistra e Libertà Arcadio Nacini e Bruno Delpino, Antonio Bruno di Rifondazione Comunista e Luca Dallorto dei Verdi). La decisione definitiva è arrivata dopo un dibattimento che comprendeva 10 ordini del giorno e 22 emendamenti, presentati dalle varie forze politiche con il sostegno dei comitati fortemente contrari al progetto.

    Un passo avanti dopo tanti anni di polemiche e discussioni, che ha portato alla sottoscrizione ufficiale del Protocollo d’Intesa, approvato in quegli stessi giorni anche dai Consigli di Regione e Provincia. Il protocollo impone che i cittadini siano informati in modo adeguato su quanto accadrà e che i risarcimenti legati al progetto siano adeguati. Inoltre è previsto un intervento con la società Autostrade per l’Italia affinché sia completata l´installazione delle barriere antirumore su A7 e A10 e perché la tratta compresa fra Genova Voltri e Genova Ovest diventi tangenziale gratuita.

    «Ora possiamo voltare pagina e andare avanti nel più breve tempo possibile» è stato il commento del Sindaco Marta Vincenzi a votazione terminata.

    Un anno dopo, nel maggio 2010, anche Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, annuncia la realizzazione della Gronda di Genova: «Per la prima volta in Italia, grazie al “dibattito pubblico”, i cittadini sono stati coinvolti nella discussione su “come fare meglio” un’opera che cambierà la viabilità della città e l’intera rete autostradale ligure. Con questo strumento è stato realizzato un vero e proprio esperimento di democrazia partecipata».

    IL PRESENTE

    Sono passati tre anni e la Gronda rimane solo un progetto, che vede le varie parti in causa ferme nelle stesse identiche posizioni.

    Nel settembre 2011, inoltre, la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ha indicato alcune criticità riguardanti i piani di bacino delle aree in cui dovrebbe passare la bretella autostradale, bloccando di fatto il progetto.

    Lo scorso gennaio, intanto, è stata rilanciata la proposta di rendere gratuita una parte dell’attuale tratta autostradale, un tema che proprio noi di Era Superba avevamo affrontato anni fa sulla nostra rivista.

    Quello delle grandi opere sarà uno dei primi provvedimenti di fronte al quale il nuovo Sindaco Marco Doria dovrà prendere una posizione ufficiale. In campagna elettorale ha dichiarato: «La Gronda di ponente si farà solo se servirà davvero e se la valutazione di impatto ambientale dirà che è opportuna. […] La realtà può cambiare, sono in corso delle opere che avranno degli effetti positivi sul sistema della mobilità cittadina. Proprio nel ponente cittadino, il cui traffico grava oggi sull’attuale autostrada, ritengo che la realizzazione della strada a mare e i lavori del nodo ferroviario di Genova potrebbero riservare dei binari per una metropolitana di superficie».
    La partita è ancora da giocare.

    Marta Traverso

  • Rom: nasce la Fondazione Romanì Italia per sostenere progetti di inclusione

    In tutta l’Unione Europea molti rom continuano ad essere oggetto di discriminazione ed esclusione sociale. Lo evidenzia la relazione pubblicata alcuni giorni fa dall’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) congiuntamente con il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UND). In media, la situazione dei Rom è peggiore di quella dei non-Rom che vivono nelle loro strette vicinanze. La relazione si basa su due indagini che analizzano la situazione socioeconomica di Rom e non-Rom abitanti nelle stesse zone, in undici Stati membri dell’Unione europea e in paesi europei limitrofi.

    «I risultati di queste indagini tracciano un quadro fosco sulla situazione attuale dei Rom negli undici Stati membri dell’UE esaminati – dichiara il direttore della FRA Morten Kjaerum – Le discriminazioni e l’antiziganismo persistono. Dai risultati delle indagini emerge che un’azione tempestiva ed efficace è indispensabile, soprattutto per migliorare l’istruzione dei Rom. Questo è un elemento cruciale per liberare il loro potenziale futuro e fornire ai giovani Rom competenze tali da spezzare il circolo vizioso della discriminazione, dell’esclusione e della povertà».

    Secondo la relazione, negli undici Stati membri dell’UE considerati (Bulgaria, Repubblica ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Polonia,
    Portogallo, Romania, Slovacchia e Spagna), che ospitano la stragrande maggioranza dei cittadini Rom dell’Unione europea, la situazione scolastica, occupazionale, abitativa e sanitaria dei Rom è in media peggiore di quella dei non-Rom abitanti nelle stesse zone. I Rom continuano a subire discriminazioni e non hanno una conoscenza sufficiente dei diritti garantiti dalla legislazione dell’Unione europea.

    Alcuni dati fondamentali: soltanto il 15% dei giovani adulti Rom intervistati ha completato il ciclo di istruzione secondaria superiore generale o professionale, mentre per la popolazione maggioritaria delle stesse zone si registra una percentuale superiore al 70%; in media, meno del 30% dei Rom intervistati ha un’occupazione retribuita; il 45% circa dei Rom intervistati vive in abitazioni in cui manca almeno uno dei seguenti elementi: cucina, servizi sanitari, doccia o vasca interni, o elettricità; in media, il 40% circa dei Rom intervistati vive in una famiglia in cui una persona è andata a dormire affamata almeno una volta nel corso dell’ultimo mese a causa della mancanza di denaro necessario per l’acquisto di generi alimentari.

     

    In Italia, per provare a favorire l’inclusione sociale della popolazione Rom/Sinti, nasce la Fondazione Romanì Italia, un ente che raccoglierà fondi e finanzierà interventi in tutto il Paese.
    «Vogliamo creare un fondo per realizzare piccoli progetti, ma di qualità», sottolinea lo storico presidente della Federazione Romanì ed oggi presidente della Fondazione Romanì, Nazzareno Guarnieri.

    La FONDAZIONE ROMANÌ ITALIA vuole essere «Un avamposto che mostri che può esistere un differente modo di porsi nelle relazioni tra gli uomini, nei rapporti tra le istituzioni, nella scala delle priorità per gli individui e per i corpi sociali – spiega Guarnieri – La scelta di una fondazione di partecipazione come aiuto agli altri per aiutare se stessi non è solo un valore, ma un indicatore di crescita sociale e culturale possibile».

    Una fondazione aperta a tutti coloro che condividono le sue finalità: si può aderire apportando denaro, beni materiali o immateriali, professionalità o servizi. La struttura aperta permette una fattiva collaborazione nello stesso istituto di soggetti pubblici e privati e dall’altro l’aggregarsi di privati cittadini che diventano “soci” della Fondazione.

    «FONDAZIONE ROMANÌ ITALIA accende piccoli fuochi continua Guarnieri – per costruire cultura; per favorire il benessere sociale, culturale ed economico dei bambini e dei giovani, in particolare delle comunità romanès (Rom, Sinte, Kale, Manousches, Romanichels); contribuire alla crescita sociale e culturale delle giovani generazioni e promuovere l’interculturalità. Se il fuoco può distruggere, “piccoli fuochi” possono distruggere i pregiudizi, la discriminazione, il razzismo».

    Oggi in Italia sono circa un ottantina le associazioni rom e sinte attive. Molte sono realtà giovani che negli ultimi anni hanno affiancato le storiche organizzazioni quali l’Opera Nomadi nazionale e l’Associazione italiana zingari oggi Onlus (Aizo), nate a fine anni ’60 e inizio anni ’70.

    «Le associazioni si sono sviluppate tanto, ma molte di queste hanno scarsa democrazia interna e poca professionalità – sottolinea Guarnieri – C’è ancora da fare molto lavoro. Non è sufficiente prendere un pezzo di carta e scrivere associazione. Devi avere anche un coinvolgimento attivo delle comunità rom del territorio, devi avere la capacità di mettere in atto dei progetti, di saperli elaborare, di saperli realizzare».
    La sfida più grande che le associazioni rom e sinte, secondo Guarnieri, dovranno affrontare è quella di «Investire in professionalità e progettualità. Bisogna far crescere le persone e avere delle professionalità. Un’associazione o una federazione autoreferenziale non va da nessuna parte».

     

    Matteo Quadrone

  • Offices, lo spettacolo di Ethan Cohen in scena al teatro della Corte

    Offices, lo spettacolo di Ethan Cohen in scena al teatro della Corte

    OfficesContinua al teatro della Corte la rassegna di Drammaturgia Contemporanea , manifestazione ideata da Carlo Repetti con l’obiettivo di dare risalto ai nuovi autori del teatro internazionale.

    Da martedì 29 maggio a sabato 2 giugno è in scena Offices, tre atti unici scritti dal più giovane dei fratelli Coen, noti soprattutto per l’attività cinematografica.

    In Peer Review, un anonimo impiegato, malvisto dai colleghi, rivela di possedere qualità incomprese e impreviste dai superiori e dai vicini di stanza.

    In Homeland Security, l’attenzione si concentra su un agente segreto, con moglie e due figli, che entra in crisi esistenziale per aver perso una preziosa valigetta.

    In Struggle Session, infine, l’assurdità della vita in un ufficio emerge dall’odissea di un funzionario che, licenziato e poi riassunto con promozione, impara presto l’arte dei suoi superiori e le leggi spietate della società capitalistica. Incomprensione, stupidità e coazione a ripetere. Tre riflessioni in stile Coen, agili e ironicamente accattivanti, sulla disumanità del mondo del lavoro, non solo made in Usa.

    L’ingresso è libero

  • Bagnun, la ricetta per preparare la gustosa zuppa di acciughe e pomodori

    Bagnun, la ricetta per preparare la gustosa zuppa di acciughe e pomodori

    BagnunIl bagnun è una ricetta dai sapori antichi tipica della marineria Ligure, molto diffusa sui pescherecci e sui leudi.

    Nata nell’800, si tratta di una densa zuppa a base di acciughe, pomodoro, pane e olio molto gustosa e economica. La sagra del bagnun si svolge ogni anno dal 1960 nel penultimo weekend del mese di luglio nella località di Riva Trigoso.

    Ingredienti per 4 persone

    Mezzo kg. di acciughe fresche, mezzo kg. di pomodori maturi, 1 carota piccola, mezza cipolla, 1 spicchio d’aglio, 1 manciata di prezzemolo, presa di origano, mezzo bicchiere di vino bianco secco, olio extravergine di oliva, sale.

    Preparazione

    Pulite le acciughe, eliminate le teste, diliscatele e lavatele bene. Tritate poi prezzemolo, cipolla, aglio e carota e mettete il trito a soffriggere in un tegame preferibilmente di terracotta. Versate il vino, fatelo evaporare e unite poi i pomodori precedentemente pelati e tritati.

    Dopo una ventina di minuti aggiungete un litro e mezzo di acqua o del brodo di pesce e fate cuocere ancora per un quarto d’ora. Aggiungete le acciughe e proseguite la cottura per altri 10 minuti, spolverizzate con origano e sale.

    Tostate il pane che avrete precedentemente sfregato con l’aglio e servitelo insieme alla zuppa.

  • Regione, cannabis terapeutica: illustrata la legge presentata 14 mesi fa

    Regione, cannabis terapeutica: illustrata la legge presentata 14 mesi fa

    Questa mattina in Consiglio regionale, Matteo Rossi, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà ha illustrato la proposta di legge, presentata con Alessandro Benzi e Giacomo Conti (Federazione della Sinistra), fondamentale integrazione della Legge nazionale, necessaria per dare finalmente il via libera all’utilizzo terapeutico della cannabis.

    Una proposta di legge depositata agli atti da ben 14 mesi (7 marzo 2011).

    Dopo anni di attese, forse, pazienti affetti da diverse patologie potranno usufruire di una legge sull’utilizzo terapeutico di alcuni principi cannabinoidi. «L’impiego di queste sostanze avverrebbe su diverse patologie – spiega Matteo Rossi – da palliativo del dolore a lenitivo degli effetti collaterali delle chemio e radio-terapie, di patologie come il glaucoma, l’epilessia, le patologie neurologiche e psichiatriche».

    La legge regionale regolamenterà l’utilizzo della terapia sia in ambito ospedaliero che in quello casalingo: il paziente in condizione di cronicità potrà proseguire il trattamento domiciliare senza spese, presentando alla farmacia ospedaliera ogni mese una nuova ricetta, o ogni tre mesi se utilizza farmaci importati, redatta da uno dei medici ospedalieri che lo hanno in cura.

    «Quello che proponiamo continua Rossiè creare convenzioni con stabilimenti nazionali affinché sia possibile la fornitura al servizio sanitario pubblico in modo che la Giunta regionale attivi una convenzione con lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze per la produzione e lavorazione di Cannabis medicinale coltivata in Italia o con altro soggetto dotato delle medesime autorizzazioni alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici, ai fini della fornitura al servizio sanitario pubblico regionale».

    Inoltre la Giunta regionale annualmente effettuerà una relazione sulla legge per verificarne il rapporto costi – benefici, sia per il profilo sanitario, sia per il profilo socio assistenziale. In ogni modo questa verifica è necessaria in quanto, per provvedere alla relativa copertura della terapia, i finanziamenti arriveranno dalle risorse del Fondo Sanitario Regionale, sottolinea Sinistra Ecologia e Libertà.

  • Nasce in Liguria il registro dei datori di lavoro socialmente responsabili

    Nasce in Liguria il registro dei datori di lavoro socialmente responsabili

    Piazza de Ferrari Palazzo della RegioneE’ nato il registro ligure dei datori di lavoro socialmente responsabili. Il progetto, portato avanti dalla Regione Liguria in collaborazione con l’Agenzia Liguria lavoro e con il coinvolgimento diretto di rappresentanti delle pubbliche amministrazioni, partirà a giugno in via sperimentale. Di che cosa si tratta? Il registro, una novità a livello italiano, è previsto dalla legge regionale sulla sicurezza e la qualità del lavoro con l’obiettivo di premiare i comportamenti socialmente responsabili dei datori di lavoro, sia nel privato che nel pubblico.

    Per quanto riguarda le imprese private, il giudizio si basa su cinque aree di valutazione: governo dell’organizzazione, ambiente di lavoro, mercato, ambiente e comunità locale. Diversi i criteri nel pubblico, i cui datori di lavoro saranno valutati in base a: rendicontazione e trasparenza, valorizzazione del capitale umano, tutela ambientale e gestione sostenibile, relazione con i fornitori.

    La sperimentazione durerà sei mesi dopo i quali la Giunta regionale dovrà approvare il modello definitivo con le premialità, il regolamento e il soggetto gestore. In questo arco di tempo saranno organizzati incontri nelle quattro province liguri, grazie anche alla collaborazione di Unioncamere Liguria, per agevolare aziende e pubbliche amministrazioni che intendono iniziare il percorso di iscrizione al Registro.

    E’ online il sito www.responsabilitasocialeinliguria.it, dove imprese private ed Enti pubblici potranno accedere ad un software gratuito per effettuare la propria candidatura e iscrizione al registro, inserire tutti i documenti che provano le azioni di responsabilità sociale effettuate, trovare informazioni e finanziamenti sui bandi  e scambiarsi buone pratiche. Per valorizzare il percorso compiuto come datore socialmente responsabile, verrà rilasciato un logo realizzato dagli studenti del corso di disegno industriale della Facoltà di architettura di Genova.

    Le imprese che si dimostreranno socialmente responsabili riceveranno come “premio” un supporto per accedere gli appalti pubblici, sgravi fiscali sull’Irap e sull’addizionale Irpef e percorsi agevolati nell’accesso al credito. L’iscrizione al Registro dura un anno, al termine del quale, occorre nuovamente verificare il mantenimento della posizione.

    Non è tutto. La Regione mette a disposizione 150.000 euro attraverso un bando per sostenere micro, piccole e medie imprese che adottano subito comportamenti socialmente  responsabili. Dal 1 luglio al 31 ottobre aziende private e soggetti pubblici potranno presentare domanda per ottenere un finanziamento fino a 12.000 euro per la copertura delle spese sostenute per realizzare interventi di responsabilità sociale, relativi alla trasparenza, al personale, alla tutela ambiente e alla gestione sostenibile. Le domande dovranno essere inviate a Filse, la finanziaria regionale. Il contributo potrà raggiungere il 70% delle spese ammissibili. Tutte le informazioni sono sul sito della Regione Liguria all’indirizzo www.regione.liguria.it alla voce “Bandi del lavoro e della formazione” o su “scuola formazione e lavoro” e sul sito di FILSE  alla voce bandi.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Sagra della ciliegia, a Sant’Olcese dall’1 al 3 giugno

    Sagra della ciliegia, a Sant’Olcese dall’1 al 3 giugno

    CiliegieL’asilo parrocchiale L’Orsetto del comune di Sant’Olcese (località Chiesa) organizza come ogni anno la sagra della ciliegia, in programma da venerdì 1 a domenica 3 giugno.

    Oltre che la consueta distribuzione del frutto primaverile, la manifestazione ospita concerti con musica dal vivo, spettacoli teatrali per grandi e piccini, e la marcia della ciliegia, un percorso di 6 chilometri presso il paese della Valpolcevera. In più sono presenti stand gastronomici presso cui gustare pizza, focaccia, pasta al pesto, ravioli al sugo di ciliegia e tanto altro. Per i più piccoli si tiene anche la gara delle torte, burattini, zucchero filato e pop corn.

    Ecco il programma dettagliato:

    Venerdì 1 giugno

    ore 19 stand gastronomici

    ore 21 concerto dei Prosit

    Sabato 2 giugno

    ore 11.30 gara di torte

    ore 12 stand gastronomici

    dalle ore 12 in poi i laboratori per bambini, organizzati dall’associazione “Creando di Teo e Bea”

    ore 16 spettacolo per bambini “I tre porcellini”

    ore 19 stand gastronomici

    ore 21 serata di ballo liscio con i Mokambo

    Domenica 3 giugno

    ore 09.30 partenza della marcia della ciliegia

    ore 12 stand gastronomici e giochi per bambini

  • Turismo a Genova: ecco i dati presentati dall’Osservatorio Turistico Regionale

    Turismo a Genova: ecco i dati presentati dall’Osservatorio Turistico Regionale

    In Liguria, nel 2011, l’impatto economico generato dal turismo è stato pari a 5,2 miliardi di euro (erano 4,8 miliardi quelli stimati nel 2010), per il 30% legati ai consumi dei turisti che hanno soggiornato in strutture alberghiere e per il 70% a quelli dei villeggianti proprietari di seconde case.

    I dati ufficiali relativi al 2011 riportano per la Liguria un totale di 3.886.463 arrivi (+5,3% rispetto al 2010) e 14.169.929 presenze (+2,6%), dove per arrivi si intendono i turisti registrati nelle strutture recettive al momento dell’arrivo mentre per presenze si intende il numero di pernottamenti.

    Il comune di Genova registra un +0,05% rispetto al 2010 in termini di arrivi, la provincia di Genova un +5,20% ed è la seconda provincia ligure (la prima è ovviamente La Spezia forte delle 5 Terre) per incidenza del turismo straniero (rappresenta il 37,9% su una media regionale del 31,3% e per il Comune di Genova raggiunge il 40,9%)

    Questi, in sintesi, i dati presentati dall’Osservatorio Turistico Regionale, dove viene evidenziata una sostanziale tenuta dei numeri del movimento turistico (con un significativo aumento degli stranieri, sia in termini di arrivi che di presenze), a fronte della drastica diminuzione della capacità di spesa rispetto al 2010, non solo per gli italiani ma anche per gli stranieri.

    Abbiamo già verificato in altre occasioni quanto queste ricerche siano sicuramente utili per avere indicazioni di massima, ma mai esaurienti della realtà in tutte le sue sfaccettature e quanto richiedano letture partendo da diversi punti di vista. Ciò non toglie che la crescita del turismo a Genova rispetto al passato sia ormai un dato di fatto. Nonostante la crisi (o forse anche “grazie” alla crisi…), la città è diventata meta gradita di tanti cittadini sia italiani che stranieri e l’analisi del mercato organizzato internazionale lo conferma: Genova è la seconda località turistica ligure più venduta nel corso del 2011 dai grandi buyer internazionali che trattano la Liguria. I buyer europei costituiscono complessivamente il 61,9% (tra cui spicca la Russia e più in generale i Paesi dell’Est), mentre gli USA si confermano il principale mercato extra-europeo.

    Così il presidente della Camera di Commercio di Genova Paolo Odone ha commentato i dati dell’Osservatorio Regionale: «Dall’Osservatorio emergono alcuni dati particolarmente interessanti come la crescita a Genova di turisti motivati dagli eventi culturali (il 10,5%), più della media Liguria (3,6%) e più del dato relativo al 2010 (4,6%). Apprendiamo che il passaparola continua a essere il principale canale di comunicazione per attirare turismo con il 43% dei visitatori che hanno scelto Genova grazie al passaparola e solo il 15% attraverso internet. Merita attenzione anche analizzare la spesa media dei nostri turisti che si aggira intorno ai 73 euro per gli italiani e 287 euro per gli stranieri per quanto riguarda il viaggio andata e ritorno, 43 euro al giorno gli italiani e 39 euro gli stranieri per l’alloggio mentre 69 euro gli italiani e 80 euro gli stranieri per beni e servizi extra acquistati sul territorio. E’ importante, dunque, misurare non solo il numero di visitatori ma anche quanto, dove e come spendono i loro denari, perché in ultima analisi questo vuol dire quante imprese e quanti posti di lavoro nascono e crescono in un territorio grazie al turismo».

    Il tessuto imprenditoriale del turismo ligure è formato tuttora prevalentemente da micro imprese (7 imprese su 10 hanno meno di 5 dipendenti), un assetto che conta il 9,3% di personale straniero e in cui la presenza di personale femminile è elevata: in media ciascuna impresa vede il 59,8% di donne impiegate in un ampio ventaglio di cariche, dal personale al piano alle figure manageriali (sono il 17,4% del totale le donne che lavorano nel settore).

    [foto di Diego Arbore]

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Volumi Criminali

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Volumi Criminali

    I Volumi Criminali si formano nel 2001 per volontà di Francesco “Pogo” e Renato “Renna”, membri originari del gruppo fin dall’esordio (voce e chitarra).

    Dopo diversi cambi di line up e  attraversando più generi musicali arrivano al 2004, quando sentono l’esigenza di dare un’impronta più particolare alla musica che suonano e coinvolgono nel progetto Emanuele “Shuster” per il ruolo di voce melodica: da qui la band comincia a discostarsi dall’hardcore e avvicinarsi più al crossover.

    Poco dopo, nel 2005, li raggiunge Luca “Ragno” al basso, che bilancia i pezzi con il suo background metal. Per ultimo si unisce alla band Roberto “Bacchetta”, alla batteria, nel 2009.

    «Abbiamo sempre cantato in italiano – raccontano Francesco ed Emanuele – perché in inglese non riusciremmo a dire le stesse cose che riusciamo a dire nella nostra lingua. Inoltre dobbiamo rapportarci con un pubblico italiano, e in questo modo i testi arrivano di più. L’annosa questione sul fatto che l’italiano sia o meno una lingua adatta alla musica americana non ci ha mai preoccupato più di tanto».

    Oltre a suonare in prima persona, i ragazzi si impegnano attivamente per promuovere la musica in città, infatti hanno creato un’associazione culturale, Volumia, che attraverso il progetto P.U.M.A. (Presidi Urbani Musiche Attuali) mette a disposizione la saletta per piccole esibizioni dal vivo.

    Volumi CriminaliGenere: Nu Core
    Renato – chitarra
    Roberto – batteria
    Francesco – voce
    Emanuele – voce
    Luca – basso

     

     

    Foto Zeninho

  • Brusco e Jamilas in concerto al Csa Pinelli

    Brusco e Jamilas in concerto al Csa Pinelli

    BruscoIl Csa Pinelli ospita venerdì 1 giugno il concerto di Brusco,  cantante reggae romano famoso per la sua lunga carriera da solista e come membro della storica crew romana Villa Ada Posse. 

    Appassionato di musica sin da bambino Giovanni Miraldi mette in pratica la sua passione musicale all’epoca del liceo nel periodo in cui si esibivano Piotta, i Villa Ada Posse e Chef Ragoo, quest’ultimo fonte di ispirazione e anello di congiunzione con il mondo dei centri sociali e delle dancehall.

    Il cantante inizia nel 1991  una lunga attività con la crew capitolina Villa Ada Posse, interrotta nel 200 quando ilc antante decide di intreprendere la carriera da solista mentre sta registrando il brano ‘Se vola‘, parte della colonna sonora del film Zora la vampira.

    Il grande successo arriva nel 2002 con i singoli ‘Il mondo è anche mio‘ e il tormentone ‘Sotto i raggi del sole‘ sulla musica della celebre Abbronzatissima di Edoardo Vianello. Altro tormentone estivo l’anno seguente con ‘Ti penso sempre‘, per poi pubblicare nel 2006 l’album ‘Amore vero‘ e nel 2009 ‘Quattroemezzo‘, un successo con diverse collaborazioni tra cui Roy Paci e Killacat.

    Nell’aprile del 2011 è uscito il nuovo album Fino all’alba.

    In apertura a partire dalle 22 il concerto dei Jamilas, band  nata nek 2006 dall’idea musicale di Fabrizio, Federico e Daniele, rispettivamente batteria basso e percussioni. Ad un anno dall’inizio del progetto si presenta la possibilità di collaborare con il cantante senegalese Amadou Ndiaye Fall DUDU : si mescolano cosi’ le melodie con i testi, la ritmica con il cuore africano.
    La band esprime un’anima prettamente roots derivante dall’amore per i testi e le musiche di Bob Marley, Burning Spear, Bunny Wailer , Dennis Brown,  unito all’influenza della musica e degli artisti di origine africana Alpha Blondy, Tiken Jah Fakoli.

    Csa Pinelli , via Fossato Cicala – San Gottardo

    Inizio ore

    Ingresso 10 euro

  • Tirocinio Formativo Attivo: il bando per diventare insegnante

    Tirocinio Formativo Attivo: il bando per diventare insegnante

    ScuolaPorte (finalmente) riaperte all’insegnamento, o meglio alla sua abilitazione: il bando per il Tirocinio Formativo Attivo ha acceso la speranza di molte persone che sperano di trovare lavoro all’interno delle scuole. Queste persone sono i numerosi precari che da anni passano da una chiamata all’altra, che ogni estate attendono di sapere se il loro incarico verrà rinnovato o se ne arriverà un altro, e che attendono il fatidico “passaggio di ruolo”. Queste persone sono anche i giovani che hanno intrapreso gli studi universitari pur sapendo che il rischio di rimanere intrappolati in quello stesso circolo vizioso di precariato è forte.

    In tutte le Università italiane è aperto da quasi un mese il bando per iscriversi al test di preselezione per l’accesso al Tfa, che si chiuderà lunedì 4 giugno.

    Qual è la realtà dietro a questo bando? Anzitutto una precisazione: il Tirocinio Formativo Attivo è stato regolamentato con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nel gennaio 2011, a tre anni dalla chiusura della SSIS (Scuole di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario), che fino al 2008 era il percorso obbligato per essere abilitati all’insegnamento. Il Regolamento che ha istituito il Tfa ha posto un limite massimo di posti – 4.275 per la secondaria di primo grado e 15.792 per la secondaria di secondo grado – a loro volta riservati a chi ha già svolto almeno 540 giorni (ossia circa 36 mesi) di servizio presso un’istituzione scolastica, un pre-requisito calcolato in modo da rendere nulli gli accessi all’abilitazione finché tutti i precari non siano stati riassorbiti. Traduzione: accesso al Tfa “bloccato” per i neolaureati che non hanno ancora iniziato a scalare la graduatoria e pochissimi precari che verranno “riassorbiti” in questo primo bando, poiché è stimato che il numero di docenti abilitati già iscritti nelle graduatorie ad esaurimento è circa 250.000.

    Non solo: il bando ha escluso tutte le persone laureate presso istituti dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, ossia Conservatori, Accademia di Belle Arti, Accademia di Arte Drammatica e così via.

    Un ultimo fattore che porterà inevitabili restrizioni all’accesso è il costo della tassa di iscrizione, che per l’Ateneo genovese è di 2.500 € e si aggira intorno a cifre analoghe anche nelle altre città italiane.

    Il Tfa dura un anno e prevede quattro livelli di attività:
    – insegnamenti di scienze dell’educazione;
    – tirocinio di 475 ore svolto presso istituzioni scolastiche sotto la guida di un tutor;
    – insegnamenti di materie disciplinari sotto forma di lezioni teoriche e laboratorio;
    – laboratori pedagogico-didattici per rielaborare e confrontare ciò che si è appreso nelle lezioni e nell’esperienza di tirocinio.

    Per iscriversi è necessario procedere a due step: (1) preiscrizione online entro lunedì 4 giugno 2012 sul sito tfa.cineca.it (2) iscrizione entro le 12.00 di martedì 5 giugno 2012 sul sito servizionline.unige.it/studenti/post-laurea/tfa.

    Marta Traverso

  • Scrittura creativa a Genova: Scrivo dunque leggo a Palazzo Ducale

    Scrittura creativa a Genova: Scrivo dunque leggo a Palazzo Ducale

    NerviMartedì 29 maggio 2012 alle 17.45 si terrà alla Sala Munizioniere di Palazzo Ducale il reading Scrivo dunque leggo, a conclusione del primo ciclo del laboratorio di scrittura creativa Officina Letteraria a cura di Emilia Marasco e Claudia Priano.

    Nel corso dell’evento saranno presentati i nuovi laboratori 2012 – 2013.

    Saranno presenti Emilia Marasco e Claudia Priano, con letture a cura di Laura Addino e Eleonora Carpi, video di Marco Longo e musica di Marco Liconti.

    Ospiti i partecipanti di Officina Letteraria: Andrea Fabiani, Angela Cigna, Angela Tenca, Angelo Testino, Anna Maria Frigerio, Edoardo Cavazzuti, Elena Scappini, Elisa Traverso, Eugenio Gardella, Eugenio Marinaro, Federica Kessisoglu, Francesca Talloru, Giovanna Bianchi, Giovanna Orlandi, Giulia Cocchella, Giuseppe Di Fonzo, Lara Maria Muzio, Mara Lai, Marta Traverso, Matteo Pasetti, Michele Archinà, Nadia Galluzzo, Oriana Santagata, Paolo Gerbella, Roberta Franco, Rossana Cirillo.

    [foto di Daniele Orlandi]