Mese: Agosto 2013

  • Palco sul mare festival: cabaret con Maurizio Lastrico a Rapallo

    Palco sul mare festival: cabaret con Maurizio Lastrico a Rapallo

    Maurizio LastricoProseguono le serate di cabaret nell’ambito della 18esima edizione di Palco sul Mare Festival: ospite del 21 agosto a Rapallo, il comico e attore genovese Maurizio Lastrico, noto al grande pubblico per le sue numerose esibizioni nella trasmissione  Zelig.
    Lastrico propone al pubblico uno show divertente in cui recita i suoi celebri endecasillabi “danteschi” ricchi di poesia, calembour, giochi enigmatici, le sue storie condensate, in cui la sintesi e l’omissione generano un gioco comico di grande impatto, e la celebrazione dell’opera del grande (finto) poeta napoletano Tino Capuozzo.

    Appuntamento alle ore 21.30 in Lungomare Vittorio Veneto, l’ingresso è gratuito.

     

  • Teatro, musica e spettacolo dal vivo in Liguria: aperti cinque bandi

    Teatro, musica e spettacolo dal vivo in Liguria: aperti cinque bandi

    Arte di Strada teatro attoriLa Regione Liguria promuove cinque bandi per lo spettacolo dal vivo, a sostegno di iniziative culturali (soprattutto teatro e musica) svolte tra il 2012 e il 2013 sul nostro territorio. Le candidature per ciascun bando sono aperte da alcuni giorni – precisamente da mercoledì 14 agosto – e si differenziano in base al settore di appartenenza.

    Questi i dettagli.

    1) bando che concede sovvenzioni alle istituzioni di spettacolo di interesse regionale (ovvero quelle riconosciute dalla Legge Regionale 34/2006) per le attività svolte o da svolgersi tra il 2012 e il 2013. La domanda va inviata allegando una relazioni delle attività culturali già svolte tra il 2012 e oggi e/o programmate entro fine 2013, insieme al bilancio del 2012 e a quello preventivo del 2013 (scarica il bando, scadenza 29 agosto 2013).

    2) bando che sostiene soggetti privati per la promozione di iniziative di spettacolo dal vivo appartenenti al filone “La Liguria dei Festival“. Gli eventi ammissibili al finanziamento dovranno avere luogo nell’ambito di festival interdisciplinari e di settore, noti a livello regionale e nazionale, e con un preventivo di spesa non inferiore a 50.000 euro (scarica il bando, scadenza 8 settembre 2013).

    3) bando a sostegno di soggetti pubblici e privati per la promozione di iniziative di spettacolo dal vivo. I finanziamenti richiesti per questo bando devono essere compresi tra 25.000 e 30.000 € (scarica il bando, scadenza 8 settembre 2013).

    4) bando finalizzato al sostegno di soggetti pubblici e privati per la promozione di iniziative e manifestazioni di pregio, già svolte o da svolgersi nell’anno 2013, che non possono trovare positivo riscontro negli altri bandi regionali. Per l’ammissione, i soggetti devono possedere i seguenti requisiti: assenza di fini di lucro (riguardo l’iniziativa specifica), comprovata esperienza nel settore e radicamento sul territorio (scarica il bando).

    5) bando a sostegno dei soggetti bandistici e corali privati per la promozione di iniziative di spettacolo dal vivo, già svolte o da svolgersi nell’anno 2013. Possono fare domanda soggetti che svolgano la loro attività da almeno 10 anni (scarica il bando).

    Le domande possono essere consegnate (a mano o via raccomandata) al Protocollo Generale della Regione Liguria / Settore Sport, Tempo Libero, Programmi Culturali e Spettacolo – Via Fieschi, 15 Genova.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Cabanne in festa: sagra e orchestra in Val D’Aveto

    Cabanne in festa: sagra e orchestra in Val D’Aveto

    Minestrone genoveseDopo il successo ottenuto gli anni scorsi, l’associazione Amici di Cabanne propone un nuovo appuntamento con la sagra del minestrone, che viene svolta nel giorno dei festeggiamenti in onore del patrono del paese san Bernardo Abate martedì 20 agosto.

    Nel paesino del comune di Rezzoaglio, viene distribuito gratuitamente a partire dalle ore 19.30 il minestrone genovese; gli stand gastronomici propongono inoltre asado, salsicce alla piastra, formaggio tipico di San Stè alla piastra o crudo, testaieu al pesto o alla Nutella, patatine fritte, dolce e altro.

    In serata show gratuito dell’orchestra di Radio Zeta.

    La festa prosegue il 21 agosto con gli stand gastronomici e la lotteria dalle ore 19.30, e dalle 21.30 Omar Codazzi e la sua orchestra.

    L’ingresso è libero.

  • Giua e Paola Turci in concerto a Rapallo

    Giua e Paola Turci in concerto a Rapallo

    Paola TurciProseguono a Rapallo gli appuntamenti con la rassegna di musica d’autore diretta da Federico Sirianni “Se una notte d’estate un cantautore…”: lunedì 19 agosto la cittadina del levante ligure ospita i concerti di Giua e Paola Turci.

    Giua, cantautrice e pittrice nata a Rapallo, ha ricevuto  numerosi e prestigiosi riconoscimenti come il Premio Lunezia”, “Festival di Castrocaro”, “Premio Recanati”, “Mantova Musica Festival”.

    Nel 2008 è finalista al Festival di Sanremo e pubblica il suo primo album e inizia a collaborare con artisti importanti  come Avion Travel, Armando Corsi, Riccardo Tesi, Adriana Calcanhotto, Pippo Pollina e si fa notare come raffinata interprete di De André, Bindi, Lauzi, Gaber, DeGregori.

    Nel 2011 pubblica  l’album TrE, realizzato in coppia con l’amico e maestro Armando Corsi.

    Paola Turci, cantautrice romana, esordisce musicalmente con la partecipazione al Festival di Sanremo 1986 e nel corso degli anni arriva al grande pubblico grazie ad altre partecipazioni al festival della canzone italiana (dove vince il premio della critica) e grazie a canzoni come  “Ringrazio Dio”, “Stato di calma apparente”, “Volo così”, “Sai che è un attimo”, “Mi manchi tu” (cover di John Waits “Missing you”), “Questione di sguardi” e “Lei non c’e”.

    Dal 2007 collabora con Max Gazzè e Marina Rei, e ancora con Carmen Consoli, con cui scrive “Sabbia bagnata” e “Saluto l’inverno”, con Fiorella Mannoia, con i Baustelle. Impegnata nel sociale, soprattutto nei progetti dedicati all’infanzia del terzo mondo, ha vinto il Premio Amnesty Italia 2006 con il brano Rwanda. Il suo ultimo album, terzo di una trilogia iniziata nel 2009, è “Le storie degli altri”, uscito nel 2012.

    Appuntamento alle ore 21.30 in lungomare Vittorio Veneto, l’ingresso è gratuito.

  • Pronto soccorso verde: su Facebook aiuto a chi coltiva in casa

    Pronto soccorso verde: su Facebook aiuto a chi coltiva in casa

    piante decoroSono sempre più numerose le iniziative che in Liguria promuovono stili di vita sostenibili e la condivisione fra persone che vivono lo stesso territorio: dopo Te lo regalo se vieni a prenderlo e Vicini di rete, oggi vi presentiamo Regalo e baratto in agricoltura.

    Un gruppo nato su Facebook, creato circa due mesi fa da un gruppo di liguri appassionati di agricoltura e prodotti locali, e che oggi conta oltre duemila membri: come si legge nel regolamento, chiunque ha la possibilità di scambiare e donare oggetti che possono essere riutilizzati o consumati, purché inerenti a ciò che è legato all’agricoltura, al naturale e al biologico“.

    Il progetto più recente legato al gruppo, come ci scrivono i coordinatori Marco Damele (imprenditore agricolo di Camporosso) e Laura Pasi (assistente di comunità infantile a Carasco), che lo hanno creato, è il Pronto Soccorso Verde: lo scopo è offrire agli iscritti “consulenze gratuite sulle malattie delle nostre piante d’appartamento o giardino e per la ricerca di rimedi, cure e prodotti a basso impatto ambientale per il nostro orto“.

    Il Pronto Soccorso Verde è solo l’ultimo tassello di un progetto più ampio, denominato PES – Petali e sfumature: un blog che tra poesie, fotografie e frammenti letterari è stato creato per mettere in relazione le due Riviere, con particolare attenzione a eventi, iniziative e prodotti tipici. Sul blog sono ammessi i contributi di agricoltori, educatori e scrittori che vivono in Liguria e vogliono condividere le proprie esperienze, segnalare eventi e promuovere i valori che sono oggetto anche del gruppo Facebook.

  • Ile de Brehat, Francia: la splendida isola della Bretagna

    Ile de Brehat, Francia: la splendida isola della Bretagna

    brehat2-DI (7)Leggero come una foglia trasportata dal vento il suono di un’arpa accompagnava i miei passi attraverso la via che conduceva al molo, i fiori si alternavano ai bordi della strada in una moltitudine di colori, e il mare era mosso solo da una leggera tramontana, una romantica cornice per due innamorati che si abbracciavano davanti al faro.
    Il piccolo porto di Ploubazlanec in Bretagna è utilizzato solamente come collegamento con l’Isola di Brehat per i turisti e i rifornimenti ed è composto da una piccola banchina in legno, un casottino per i biglietti e un bar per ristorarsi in attesa di navigare nel breve tratto di mare dell’arcipelago. La musica proveniva da una ragazza seduta sugli scogli vicino alla barca, accarezzava le corde della sua arpa con le dita lunghe e affusolate fondendosi con lo strumento in un unico essere, i capelli biondi ballavano al ritmo del vento in netto contrasto con la sua espressione malinconica.
    Non potevo non riconoscere Bridge Over troubled water di Simon and Garfunkel, una canzone che risvegliava i ricordi del mio primo periodo londinese quando al mercatino di Camden Town ho acquistato la musicassetta con i loro successi.

    La giornata era serena, il mare uno specchio e le poche nuvole presenti sembravano pecorelle smarrite, tutti i presupposti per una navigazione tranquilla. Il battello, poteva contenere cinquanta persone al massimo, seduto al piano scoperto per godere del paesaggio e della brezza marina ho preso la reflex e ho iniziato a scattare, mentre alcuni gabbiani seguivano l’imbarcazione volando perpendicolari alle nostre teste sfruttando le correnti senza bisogno di battere le ali. Navigando l’arcipelago attraverso piccole isole dove sorgevano spettacolari ville costruite su misura, barche a vela, pescatori e grossi fari che fino ad ora avevo visto solo in cartolina, ho incontrato il faro di Paon, tra i più famosi della tradizione della Bretagna, un’asimmetrica costruzione di pietre bianche che brillano nelle azzurre acque del canale della manica.
    I cormorani osservavano i movimenti in acqua dall’alto di grandi boe, pronti a tuffarsi in caso di qualche sfortunato pesce, gli aironi si bagnavano le zampe sulle rive degli isolotti non curandosi del passaggio di alcuni pescatori.

    Una volta attraccati all’Ile de Brehat mi sono incamminato in mezzo ai sentieri delineati da muri di pietra che separano i giardini delle splendide ville composti da alberi e fiori di una bellezza unica e naturale, cresciuti in un luogo che, almeno quel giorno, sembrava il paradiso terrestre.
    Piccole strade salivano in ogni direzione per poi scendere in picchiata verso il mare, seduto tra ortensie e ginestre, sotto le fronde di una betulla mangiavo una pesca osservando le acrobazie dei gabbiani dall’alto di un colle, il sole riscaldava e saturava i colori ricordando i paesaggi dei quadri di Monet.

    Ho ripreso a passeggiare e fotografare ogni angolo di questa tranquilla isola senza una meta precisa, attraverso passaggi sotto archi di pietra e piccole strade fiorite sono arrivato a un bivio al cui centro un gatto si riscaldava al sole. Scegliere la direzione è stato facile, il felino alzandosi si è incamminato verso destra dove una stradina scendeva verso il mare. L’ho seguito come Alice seguiva il coniglio bianco, arrivando in un piccolo golfo dove decine di persone prendevano il sole e si ristoravano al bar ascoltando le note di una Jazz band che suonava di fronte alla spiaggia. Mi sono fatto servire un trancio di pesce con patatine fritte e, seduto in riva al mare con i piedi a bagno, ascoltavo il contrabbasso suonare Fever di Elvis Presley e la tromba condire di originalità il brano.

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    Mi sono riposato qualche minuto e sono ripartito con una bicicletta in affitto che mi ha permesso di raggiungere gli estremi più impervi dell’isola come una bellissima scogliera a picco sul mare dalla quale ho avvistato una foca, lontana da fotografare ma sempre emozionante da vedere.
    La zona più interna dell’isola ricorda un presepe, il verde brillante dei prati pare moquette e le case adagiate sopra da una mano gigante. Un piccolo uomo uscito da una porta blu mi è venuto incontro… Lui, originario di Saint-Brieuc, un paese della costa francese, racconta che le notti d’estate sono illuminate da miliardi di stelle, tante da far confondere i fari e il vento leviga la pelle facendolo sentire sempre più giovane e affascinante.
    Ci siamo salutati con una forte stretta di mano, un altro personaggio componeva il puzzle dei miei viaggi e questa è la cosa che mi arricchisce maggiormente.

    Nella parte più alta dell’isola sorge una piccola chiesa, dietro ad essa una strada conduce al centro del paese dove sono presenti i soliti negozi di souvenir, bistrot e creperie.
    L’isola è abitata principalmente da francesi in villeggiatura per l’estate, solo poche anime ci vivono tutto l’anno, nonostante questo i servizi sono completi e adeguati per affrontare gli inverni più rigidi.

    La giornata volgeva al termine, il battello delle diciannove era l’ultimo e dovevo affrettarmi, riconsegnata la bicicletta mi sono incamminato verso il molo osservando per l’ultima volta i colori dell’isola e la sua natura. Quando vuole l’uomo riesce a convivere con lei senza distruggerla.

     

    Diego Arbore

    [foto dell’autore]

  • Palco sul Mare Festival: Bobby Soul Quintet in concerto a Recco

    Palco sul Mare Festival: Bobby Soul Quintet in concerto a Recco

    Bobby SoulLunedì 19 agosto è in programma un nuovo appuntamento con la 18esima edizione di Palco sul Mare Festival: ospite della serata, ospitata nel Lungomare Bettolo di Recco, il Bobby Soul Quintet.

    Bobby Soul, cantante, produttore e dj genovese, definito dalla rivista di musica Rolling Stone il Profeta Italiano del Funk, è considerato uno dei pionieri della black music italiana.

    Ha alle spalle più di venti anni di musica, numerosi CD con svariati gruppi e oltre mille concerti in giro per lItalia e l’Europa.

    Come co-fondatore de I contesti scomodi, insieme a Alberto Valgimigli (bassista e illustratore), Alessio Caorsi (chitarra), porta sui palchi dei club, nelle librerie, nei Festival di Poesia un progetto che si basa sull’interazione fra testo poetico, in una lettura ritmica e a volte melodica, e musica di provenienza rock e afroamericana, con forti tinte psichedeliche.

    Appuntamento alle ore 21.30, ingresso gratuito.

  • La Città Vecchia di Faber: visita guidata nel centro storico di Genova

    La Città Vecchia di Faber: visita guidata nel centro storico di Genova

    Via Del Campo De AndrèIl museo viadelcampo29rosso, dedicato a Fabrizio De Adrè ae gli altri cantautori della scuola genovese come Gino Paoli, Luigi Tenco, Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Ivano Fossati, organizza sabato 17 agosto una visita guidata nel centro storico genovese alla scoperta  dei luoghi e delle suggestioni evocate da Faber nelle sue canzoni.

    Il tour parte dal cuore della città vecchia, in via del Campo, e si snoda attraverso il centro storico di Genova, tra i suggestivi caruggi, i maestosi palazzi e la cattedrale, narrando di luoghi, storie e tradizioni.

    Per agevolare la partecipazione dei turisti e dei genovesi la visita è garantita indipendentemente dal numero di partecipanti.

    Il tour inizia alle ore 17.30, ma è necessario presentarsi in museo almeno 15 minuti prima della partenza del tour.

    Tariffe: adulti 12 euro bimbi fino a 12 anni gratis

  • Salone Nautico 2013: #storiedamare, concorso per racconti

    Salone Nautico 2013: #storiedamare, concorso per racconti

    Il MareSi avvicina una nuova edizione del Salone Nautico, che si svolgerà alla Fiera di Genova da mercoledì 2 a domenica 6 ottobre 2013.

    Per l’occasione è stato indetto un concorso per racconti, fotografie e brevi video dedicati al mare. Chiunque può inviare la propria testimonianza e le opere saranno valutate da una giuria ed esposte durante la prossima edizione del Salone.

    A seguire, durante la presentazione del Salone Nautico 2014 (presumibilmente la primavera del prossimo anno, mentre l’evento sarà come sempre a ottobre), saranno nominati i vincitori per ciascuna delle tre categorie: i premi in palio non sono ancora stati fissati, ma consisteranno in una esperienza di mare, come un corso di vela o una vacanza a bordo.

    Sul sito web storiedamare.it è possibile caricare la propria storia in uno dei tre formati richiesti (testo, foto, video).

    [foto di Roberto Manzoli]

  • Progetto Basamenti, Palazzo Ducale: gli autori di “Riflessioni in piazza”

    Progetto Basamenti, Palazzo Ducale: gli autori di “Riflessioni in piazza”

    basamenti-palazzo-ducale-liberato-aliberti-roberta-pacelliProsegue il progetto di Sala Dogana “Basamenti“, che vede protagonisti i piedistalli in marmo di Piazza Matteotti, quelli che un tempo ospitavano le statue di Andrea e Gio Andrea Doria e che oggi si stagliano, solitamente vuoti, ai lati dello scalone d’accesso a Palazzo Ducale. Fino al 29 settembre è possibile vedere esposta la seconda delle tre opere vincitrici del concorso artistico nazionale indetto dal Comune di Genova: un’installazione dal titolo “Riflessioni in piazza“, firmata dai due architetti ed artisti napoletani Liberato Aliberti e Roberta Pacelli. Si tratta di due strutture in metallo identiche tra loro e completamente ricoperte di cd: mossi dal vento, i ben 768 compact disc si agitano nell’aria riflettendo in ogni direzione la luce che li colpisce. Ecco cosa i due artisti raccontano a proposito della loro opera.

     

    Il titolo suggerisce il doppio significato di “riflessioni” come luce che si riflette sulla superficie dell’opera e come riflessione stimolata dall’opera stessa in chi la guarda. In questo senso, quali riflessioni vi augurate che nascano dall’osservazione del vostro lavoro?             

     «Sicuramente auspichiamo che l’opera possa indurre le persone a riflettere sulla condizione di “overspending” dell’uomo contemporaneo, sulla sua troppo grande impronta ecologica,  sui rifiuti prodotti e  sullo spreco; sull’uso smisurato delle risorse naturali insomma. Ci piacerebbe fosse uno strumento che rendesse palesi le potenzialità delle risorse rinnovabili, nella facti species il sole ed il  vento che di fatto animano  la nostra installazione. E poi c’è la questione del “super-uso”, del riutilizzo creativo di oggetti di rifiuto per altri fini, invitando a guardare con creatività gli oggetti destinati a rifiuto per scoprirne i possibili e potenziali riutilizzi».

    Come siete giunti a trarre elementi d’ispirazione proprio dalla tribù Hopi e in che modo essa ha a che fare con l’opera? Ad un primo sguardo infatti l’installazione è quanto di più lontano si possa pensare dalla natura e dalla cultura delle tribù di nativi americani.

    «Più che di ispirazione parleremmo di riferimento ex post. Il rimando alle tribù Hopi è  relativo  al loro essere un esempio di comunità organiche che ritenevano la vita umana – spirituale ma anche e soprattutto biologica – strettamente connessa ed interdipendente agli equilibri cosmici. Le cerimonie Hopi erano riti atti ad invocare i cicli naturali (solstizi ed equinozi) oltre che le piogge e i venti;  l’entità Natura veniva chiamata a presenziare la cerimonia attraverso il suo rendersi palese nei fenomeni meteorologici. Era questo un modo per celebrare le funzioni ecologiche e se l’ecologia è la scienza delle relazioni, noi attraverso questa opera abbiamo voluto esaltare le relazioni della piazza con il sistema ambientale, sole e vento. Purtroppo la modernità,  sventolando altre bandiere, ha via via sminuito l’importanza delle interconnessioni tra uomo e natura; in questa sua ultima fase, già da decenni denominata “post-moderna”, spetta a noi lanciare dei messaggi critici e spiragli immaginifici per il futuro; noi ci proviamo!».

    basamenti-palazzo-ducale-liberato-aliberti-roberta-pacelli-4Avete utilizzato materiale di riciclo ma ciò non significa necessariamente un aspetto “usato” o povero dell’opera, anzi i cd hanno qualità visive ed estetiche notevoli: la forma perfetta e la capacità di riflettere la luce in tutti i colori dell’iride….sembra quasi abbiate voluto mettere in evidenza una sorta di bellezza estetica e morale dell’atto di riciclare. E’ così?

    «Nonostante la resa formale fosse per noi cosa importantissima non possiamo dire che l’estetica del riuso fosse per noi un obiettivo di concetto. Nonostante il riciclo creativo sia cosa auspicabile ancora meglio sarebbe ridurre  al minimo il consumo di materiali inquinanti.

    Nonostante sia chiara la gravità della situazione ambientale a livello globale, molti se ne fregano totalmente: niente riciclo, niente attenzione all’ambiente, e come tutte le estati le spiagge si popolano di rifiuti di ogni genere. Secondo voi perché è un atteggiamento così diffuso, nonostante le accortezze per fare la propria parte siano alla portata di tutti? Se non bastano le campagne di sensibilizzazione, pensate che un’opera come la vostra possa realmente stimolare l’attenzione verso questi temi?

    «Non pensiamo ma forse un po’ ci speriamo nella misura in cui se “l’etica libera la bellezza” la  bellezza libera l’etica».

    Liberato: hai lavorato all’estero, hai trovato più rispetto per la terra che qui da noi?

    «In generale direi di no; ovunque le persone sembrano affannarsi per rincorrere altri valori dimostrando una forte  miopia su questo tema. Sono purtroppo pochi i casi,che io conosco, di singole persone, gruppi associati o comunità che lottano per difendere l’ecologia del proprio territorio o esplorano modi alternativi ed equilibrati di “abitare la Terra”. Ho cercato di imparare molto da queste realtà minori: recentemente infatti, grazie ad una borsa di studio ho trascorso sei mesi ad Auroville in India, un ecovillaggio dove da decenni vengono sperimentate pratiche sostenibili ed ecologiche, in maniera olistica abbracciando tutta la sfera delle attività umane, dall’agricoltura alle costruzioni; credo che da questi pionieri si debba imparare».

    basamenti-palazzo-ducale-liberato-aliberti-roberta-pacelli-2Il riciclo fa venire subito in mente anche le ecomafie e le gravi negligenze da parte delle autorità sui temi legati all’ambiente: avete pensato anche a questo nella realizzazione del lavoro?

     «Non ci aspettiamo alcun cambiamento da parte delle autorità sui temi ambientali. Spesso tali autorità non sono altro che un ostacolo ad un’evoluzione sostenibile e libertaria della società, un esempio lampante è  l’impedimento dell’autogestione dell’energia e dei rifiuti. Nella nostra opera abbiamo utilizzato CD di un polimero potenzialmente riciclabile;  purtroppo il nostro Paese nel recepire la direttiva europea in materia di raccolta differenziata e riciclaggio non menziona tali supporti come riciclabili. Purtroppo la nostra fiducia nei governi – vari ed eventuali, locali e nazionali – è ai minimi storici e le città che ci hanno dato i natali non aiutano in questo. Le nostre posizioni politiche sono abbastanza dissimili e motivo di discussioni piuttosto avvampate. Il riferimento  al marciume che sta soffocando Napoli non c’è; questa è cosa altra».

    Una volta smessa l’installazione, la riposizionerete altrove o sarà smantellata?

    «L’installazione è site-specific, cioè appartiene ai Basamenti di Palazzo Ducale; nonostante questo non escludiamo un reimpiego dei pezzi. Nei tre mesi che passeranno i CD saranno inutilizzabili per lo stesso fine perché il sole ne degraderà l’effetto iridescenza, pertanto stiamo pensando di impiegarli per creare degli oggetti di design sperimentando così una formula di “super-super-uso”».


    Claudia Baghino

  • Certosa: festa delle Librerie Indipendenti, cercasi adesioni

    Certosa: festa delle Librerie Indipendenti, cercasi adesioni

    libri-leggereSabato 7 settembre 2013 si svolgerà a Certosa (piazzale E. Guerra, alle spalle della biblioteca Cervetto) un evento dedicato alle librerie indipendenti di Genova.

    Si tratta della più importante iniziativa finora avviata dai gestori dell’omonima pagina Facebook, e che segue l’evento svoltosi lo scorso maggio alla biblioteca Berio che ha visto partecipare le librerie Finisterre, Libro+, Mastro Libraio e Sottosopra.

    La recente chiusura di Assolibro in via San Luca ha mostrato la grande partecipazione dei genovesi nel sostegno alle piccole attività commerciali e alla cultura: per questa ragione, i gestori della pagina Librerie Indipendenti e il Comitato Cittadini Certosa sono alla ricerca di librai, associazioni e volontari che vogliano contribuire per la buona riuscita dell’evento.

    Nel corso della giornata verranno organizzate letture per adulti e bambini, presentazioni di libri e laboratori creativo / didattici. Il ricavato delle vendite dei libri e della partecipazione ai laboratori sarà devoluto ad Associazione Pandora, centro antiviolenza attualmente ospitato in locali del Municipio Valpolcevera e che per mancanza di fondi rischia la chiusura il prossimo anno.

    Chiunque sia interessato può contattare direttamente gli organizzatori tramite la pagina Facebook “Librerie indipendenti Genova“.

  • Musei di Genova: aperture straordinarie a Ferragosto

    Musei di Genova: aperture straordinarie a Ferragosto

    Via GaribaldiGiovedì 15 agosto numerosi musei di Genova restano aperti al pubblico: un’occasione unica per scoprire il patrimonio artistico-culturale della città e per passare un Ferragosto tra mostre e capolavori d’arte.

    Ecco nel dettaglio i musei aperti e i rispettivi orari.

    Musei di Strada Nuova: dalle ore 10 alle 19
    Museo di Storia Naturale “G. Doria: dalle ore 10 alle 19
    Castello D’Albertis: dalle ore 13 alle 22
    Musei di Nervi, Raccolte Frugone: dalle ore 10 alle 19
    Musei di Nervi – Galleria d’Arte Moderna: dalle ore 10 alle 19
    Musei di Nervi – Wolfsoniana: dalle ore 10 alle 18
    Mu.MA – Galata Museo del Mare: dalle ore 10 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18)
    Mu.MA – Museoteatro della Commenda di Prè: dalle ore 10 alle 19
    Emporio-museo Viadelcampo29rosso: ore 10.30-12.30/14-19

    Galleria Nazionale di Palazzo Spinola è aperta al pubblico nei giorni feriali con orario 8.30-19.30 – giovedì 15 e domenica 18 agosto 2013 apertura dalle ore 13.30 alle ore 19.30

    A Palazzo Ducale è invece possibile visitare gratuitamente il Palazzo, la torre Grimaldina, le mostre Cartelami e Roberto Ciaccio Lucematrice

    Per le mostre Stanley Kubrick fotografoGeishe e Samurai è previsto l’ingresso a pagamento con biglietto ridotto.

    Gli altri musei restano chiusi.

     

    Foto Daniele Orlandi

  • Giro d’Italia in bici elettrica: il percorso e la tappa di Genova

    Giro d’Italia in bici elettrica: il percorso e la tappa di Genova

    bicicletta-DI2Un’iniziativa interessante – e sostenibile – che ha coinvolto anche la nostra città. Genova e la Liguria sono state fra le prime tappe del giro d’Italia e del mondo in bici elettrica: un progetto iniziato lo scorso fine settimana – con partenza a Mandello del Lario, in provincia di Lecco – che si pone il duplice obiettivo di valorizzare la mobilità sostenibile (tema molto caro anche a noi di Era Superba) e per far conoscere itinerari e tradizioni del nostro Paese.

    L’idea è di Marco Flavio Invernizzi, un ragazzo di 26 anni che – dopo aver viaggiato da solo in bici fino a Barcellona (1.400 km) e Oslo (3.500 km) – ha deciso di organizzare un viaggio in Italia in sella a una bicicletta a pedalata assistita: in ogni tappa documenterà eventi e prodotti tipici e avrà modo di sensibilizzare le persone che incontrerà sull’importanza di questo mezzo di trasporto. La partenza lombarda ha poi toccato, nei giorni scorsi, le province di Pavia, Alessandra e Genova, attraversando il Levante ligure e dirigendosi ora verso la Toscana.

    Foto e dettagli del progetto eBike World Tour sono visibili sul blog e sulla pagina Facebook. Il viaggio di Marco terminerà a fine agosto ed è stato reso possibile grazie al contributo di alcuni sponsor (tra i quali rocketbiking, sito di e-commerce specializzato in bici elettriche).

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • Torta dei Fieschi: al via la storica manifestazione di Lavagna

    Torta dei Fieschi: al via la storica manifestazione di Lavagna

    Torta dei Fieschi LavagnaAnche in questa estate Lavagna è pronta ad accogliere la rievocazione della Torta dei Fieschi, una delle più antiche e suggestive manifestazioni del panorama folkloristico italiano.

    Dal 1949 e fino ad oggi, il 14 agosto la cittadina del levante genovese ospita un sontuoso corteo storico in costume medievale, che attraversa le vie della città e si conclude ai piedi della Torre Fieschi.

    Secondo la leggenda, Opizzo, della storica famiglia dei Fieschi, nel 1230 torna vittorioso dalle sue imprese guerresche e decide di sposare la senese Bianca dei Bianchi. Il matrimonio si celebra con sfarzo, tanto da offrire alla popolazione una gigantesca torta nuziale.

    Ancora oggi, dopo la lettura del proclama delle nozze, la Contessa effettua il “taglio” della torta: un dolce di tredici quintali confezionato dai maestri pasticceri di Lavagna e offerto al pubblico presente.

    Dal momento del taglio, inizia il gioco in cui puoi trovare l’anima gemella, si susseguono i festeggiamenti in onore dei Conti sposi con momenti di spettacolo ricreati dai personaggi medievali della manifestazione: giochi d’arme e duelli cortesi, giochi di bandiera, danze e musiche medievali, mangiafuoco e molto altro.

    Il programma prevede

    13 agosto

    Lavagna – ore 21
    Annuncio delle Nozze. L’Araldo dei Sestieri sfila per le vie di Lavagna con tamburi e chiarine per annunciare le nozze di Opizzo e Bianca

    San Salvatore di Cogorno – ore 21
    Addio do Fantin. La festa di addio al celibato del Conte, di fronte alla Basilica dei Fieschi con musica e balli, giochi di bandiera e d’arme, intrattenimenti medioevali e una moderna sagra dove cenare prima dello spettacolo a lume di torcia

    14 agosto

    Lavagna – ore 21
    Torta dei Fieschi
    20.30 Spettacoli in attesa dei Conti in piazza Marconi
    21 Arrivo dei novelli sposi e partenza corteo da piazza Marconi
    21/22 Corteo per le vie della città e primi spettacoli sul palco
    22 Tutti in piazza V. Veneto per il Taglio della Torta e l’inizio del gioco
    A seguire spettacoli sul palco e consegna della Torta alle coppie

    La festa prosegue con la notte con dj set di Francesco Fontes

  • Consulta dei teatri in Liguria: a che punto sono i lavori?

    Consulta dei teatri in Liguria: a che punto sono i lavori?

    Palazzo della Regione«Le aziende hanno l’obbligo dell’ISO 9000, perché la cultura no?». Con questa domanda, alcuni mesi fa, Anna Russo e Danilo Spadoni di Tilt Teatro – rete di compagnie indipendenti di Liguria nata nel luglio 2011 – illustravano la proposta di “creazione d’impresa culturale” che avrebbero rivolto alla pubblica amministrazione locale.

    In dettaglio, una Consulta regionale che supporti l’attività di chi lavora nel teatro (e più in generale nello spettacolo dal vivo), con l’obiettivo di favorire una maggiore sinergia tra enti pubblici e operatori della cultura su alcuni ambiti: trasparenza nei bandi e nell’assegnazione dei finanziamenti; assegnazione di luoghi inutilizzati per spettacoli, residenze artistiche e altre iniziative; istituzione di una commissione super partes che valuti la qualità e l’impatto socio-culturale di progetti ed eventi. Temi che, in parte, ricalcano quanto espresso anche nel Decreto legge Valore Cultura, voluto dal Ministro Massimo Bray ed entrato in vigore alcuni giorni fa.

    Lo scorso 13 febbraio, durante un’assemblea pubblica alla Sala Chiamata del Porto, gli Assessori Sibilla e Berlangieri hanno sottoscritto un impegno per la concretizzazione di queste istanze. Da allora si sono già svolti alcuni incontri in Regione con i rappresentanti di numerose realtà genovesi e liguri che operano nei diversi settori dello spettacolo dal vivo.

    Danilo Spadoni, eletto referente del gruppo per il teatro indipendente insieme a Giovanni Cadilli Rispi de La Chascona, così commenta l’andamento dei lavori: «Anzitutto è cambiata la denominazione: non più Consulta, poco corretta dal punto di vista formale, ma Gruppo di lavoro per lo Spettacolo dal vivo. Per me è un fatto quasi eccezionale che un ente pubblico decida di consultarsi con dei rappresentanti di categoria per modificare le proprie politiche d’intervento: in questo senso l’Assessore Berlangieri si è mostrato molto disponibile e sembra credere fortemente nell’importanza di questo lavoro».

    Il primo passaggio è stato la definizione di quali categorie potessero rientrare nel Gruppo di lavoro: solo il teatro o tutto lo spettacolo dal vivo (inclusa, per esempio, la musica)? Solo i professionisti o anche gli amatori? É lecito includere forme di spettacolo non dal vivo, come il cinema? L’assemblea consultiva del 30 maggio ha visto risolvere questi dilemmi definendo quattro ambiti di lavoro: teatro, musica, danza e festival (quest’ultima comprendente anche i festival cinematografici). Una distinzione ben accolta ma su cui Tilt ha posto inizialmente alcuni dubbi – come si può leggere nel resoconto dell’incontro – in quanto numerosi operatori della cultura lavorano in maniera trasversale a questi settori, non potendosi di fatto riconoscere in uno solo tra questi.

    A seguire si sono definiti i metodi di lavoro: ogni categoria (teatro, danza, etc) ha eletto i propri referenti, che rappresentano tutti i membri della categoria stessa nel definire istanze e priorità. Prosegue Spadoni: «Io e Giovanni siamo stati eletti in rappresentanza di 32 realtà liguri e analogamente le altre categorie hanno i loro referenti. La partecipazione è stata finora molto buona, anche se abbiamo per esempio riscontrato l’assenza dei maggiori teatri genovesi (Stabile, Tosse, Archivolto etc). L’obiettivo di questo metodo di lavoro è fare in modo che tutte le realtà che operano nei settori di riferimento aderiscano al progetto e che i referenti si facciano da tramite con l’ente pubblico per istanze e proposte. La rappresentatività è fondamentale, in quanto ogni artista o compagnia – soprattutto chi non è genovese e può incontrare maggiori difficoltà nel partecipare con frequenza agli incontri – ha il diritto di contattare ed essere contattato da chi lo rappresenta al tavolo».

    I rappresentati del teatro indipendente hanno redatto i resoconti dei primi due incontri (consultabili sul sito web di Tilt – 27 giugno e 24 luglio): leggendoli, si denota come i primi argomenti affrontati rientrino nel disegno già esposto nei mesi scorsi. In particolare, per quanto riguarda Expò 2015, si rileva che – citiamo testualmente – “è un’ottima possibilità ma che deve essere pensata nell’ottica di un intervento strutturale e duraturo e non come emergenza su cui operare nell’immediato senza modificare nulla dell’esistente organizzazione”. Ovvero: prima definire un metodo di lavoro e nuovi criteri di assegnazione dei finanziamenti, degli spazi e delle opportunità; solo in un secondo momento, valutare di volta in volta come applicare questo metodo a specifiche situazioni, anche di grande importanza come Expò.

    Il terzo incontro, che si svolgerà a settembre, avrà per oggetto due temi: la questione delle residenze e la distribuzione di spazi pubblici e risorse economiche.

    Marta Traverso