Mese: Settembre 2013

  • Gruppolimpido: nuova edizione del corso di teatro a Genova

    Gruppolimpido: nuova edizione del corso di teatro a Genova

    tilt-teatroCon una presentazione al pubblico svoltasi ieri sera, mercoledì 25 settembre 2013, il GruppoLimpido ha illustrato il programma del suo nuovo corso di teatro.

    Appuntamento da mercoledì 2 ottobre per la prima lezione (gratuita e senza impegno per chi non è ancora iscritto), gli incontri si terranno fino a giugno, ogni settimana dalle 19.30 alle 22.30 presso la sede di via dei Giustiniani 17/5.

    Cerchiamo di capire qualcosa in più su questa realtà teatrale. Gruppolimpido nasce nel 1996 da un’idea dell’attrice e regista Raffaella Russo con l’intento di creare un laboratorio di ricerca permanente: non tanto una “scuola di teatro”, quanto un luogo aperto a chiunque voglia condividere con chi lo dirige un percorso di ricerca e approfondimento sul “fare teatro”.

    Nel laboratorio si lavora alla costruzione totale dell’atto scenico attraverso un “viaggio” di tre anni atto a scoprire, approfondire, mettere in luce le dinamiche espressive di ciascun partecipante. Dal quarto anno si entra in Officinalimpida, un gruppo che lavora alla realizzazione di spettacoli o semplicemente all’approfondimento di una particolare tematica dell’attore e che periodicamente organizza prove aperte e incontri con il pubblico.

    Nel 2009 nasce all’interno dell’associazione la compagnia teatrale professionale BANDA KURENAI la quale lavora esclusivamente con attori formati all’interno del laboratorio. Nel 2010 nasce l’evento LimpidoFestival, con l’intento di aprire il proprio lavoro alla città e raccogliere fondi per l’attività dell’associazione la quale sopravvive grazie alla costante partecipazione di soci e pubblico.

    Per info e iscrizioni gruppolimpido@libero.it – 349 6184568.

  • Hello, Goodbye: come salutare in inglese, tutte le forme

    Hello, Goodbye: come salutare in inglese, tutte le forme

    Beatles“You say Goodbye and I say Hello. Hello, hello. I don’t know why you say Goodbye and I say Hello.” Se siete appassionati di musica e dei Beatles in particolare avrete immediatamente riconosciuto che si tratta di lyrics – parola inglese che indica il testo di una canzone – dei quattro ragazzi di Liverpool.

    Hello, Goodbye è per l’appunto il titolo di un brano composto dai Fab Four e pubblicato nel novembre del 1967 ed è proprio con Hello, Goodbye e altre forme di saluto che si picchiano da anni gli studenti italiani alle prese con lo studio della lingua inglese. Già, perché se nella nostra lingua è molto facile salutare in modo informale usando un bel “Ciao” sia per iniziare sia per terminare una conversazione, in inglese occorre invece fare attenzione, in quanto esistono determinati saluti di apertura e altri, diversi, di chiusura.

    Se appena incontrate un vostro conoscente gli dite Goodbye, il poverino non capirà che cosa vi ha fatto di così male da essere liquidato con la forma equivalente al nostro “Arrivederci” o “Addio” già all’inizio della conversazione, così come un “Hello” in fase di commiato rischierà di far tornare indietro il vostro interlocutore, spaesato da un saluto che si usa invece all’inizio di una conversazione…

    Se Hello e Goodbye sono i saluti più conosciuti, non possiamo di certo ignorare che ne esistono molti altri. Se Good morning, good afternoon, good evening (magari seguiti da Sir/Madam, oppure Mr/Mrs So and So) e Goodbye o Bye sono quelli più formali al momento dell’incontro prima e della separazione poi, più la conversazione è amichevole, colloquiale e informale, più è possibile sbizzarrirsi con espressioni talvolta variopinte.

    Oltre al frequente Hi usato a inizio conversazione, possiamo elencare: Hey / Right then /  Yo! così come al momento del commiato è possibile sentire, oltre a See you (later), espressioni colorite quali Catch you later (Letteralmente “Ci prendiamo dopo”) o addirittura Smell you later (“Ti odoro dopo”, ma non preoccupatevi è solo un modo di dire e non c’è nulla di anti-igienico o di particolarmente ambiguo).

    Peraltro, al saluto iniziale seguono molto spesso frasi ed espressioni come: How’re you / How’s things / How’s it going che significano tutte più o meno: “Come va?”

    Che modo gentile di prendersi cura dell’altra persona, penserete voi, se in italiano siamo abituati soltanto al massimo a un “Ciao” detto di corsa e magari con il musone perché siamo impegnati a riflettere su quanto “In Italia la situazione sia tragica”.

    In realtà, passato il momento in cui avete avuto modo di stupirvi piacevolmente per la cortesia e la premura anglosassoni, farete in tempo a vedere che la persona che vi ha chiesto come state è già sparita alla velocità della luce, perché il saluto: Hello. How’re you?” altro non è se non una mera questione di abitudine. Se volete, e se la persona non è già troppo distante – si sa, nei paesi anglosassoni capitalisti il tempo è denaro – potete provare a mettere a rischio le corde vocali e rispondere, urlando, che va tutto bene con: “I’m fine, thanks. And you?” sperando che l’utente abbia un udito talmente fino da sentirvi anche a distanza …

    See you!

     

    Daniele Canepa

  • Niccolò Fabi in concerto a Music for Peace

    Niccolò Fabi in concerto a Music for Peace

    intervista-nicolo-fabiGiovedì 26 settembre 2013 (ore 21) nella sede dell’associazione Music For Peace a Genova Sampierdarena Niccolò Fabi tiene un concerto benefico in occassione dell’Arthur Guinness Day 2013, giornata dedicata all’omonima birra irlandese organizzata dal locale Molly Malone’s di Pegli.

    Il cantautore propone i brani del suo album di inediti Ecco, pubblicato nel 2012. Ad aprire il concerto i genovesi Edgar Cafè

    Ingresso gratuito con contributo in generi alimentari di prima necessità.

  • Villa Pallavicini di Pegli: cantieri aperti al pubblico nei weekend

    Villa Pallavicini di Pegli: cantieri aperti al pubblico nei weekend

    Villa Pallavicini genova PegliEra Superba ha seguito in questi anni le vicende legate a Villa Pallavicini di Pegli, parco ottocentesco tra i più belli d’Italia.

    Nell’agosto 2012 avevamo documentato la scarsa manutenzione del parco, edifici e percorsi inacessibili, atti di vandalismo e una situazione di degrado inaccettabile.

    Nel 2013 la situazione si è sbloccata, il progetto di restauro del parco è stato affidato allo studio Ghigino grazie a un’estensione dei finanziamenti “residui” delle opere Colombiane del 1992; gli interventi interessano sia gli otto ettari del giardino che alcuni degli edifici: il tempio di Flora, il Castello e il Mausoleo del Capitano, il Chiosco Turco, il Ponte romano, la Pagoda cinese.

    I lavori termineranno presumibilmente entro la prima metà del 2014 e per esigenze operative del cantiere si è deciso di chiudere il parco al pubblico sino al loro termine.

    Nel frattempo, l’associazione Amici di Villa Durazzo Pallavicini e i tecnici che hanno curato il restauro del parco organizzeranno delle visite guidate tutti i weekend a partire dal 28-29 settembre fino a giugno 2014. Si tratterà di visite specialistiche ai cantieri durante le quali i visitatori potranno comprendere le logiche del progetto di restauro e della sua realizzazione in itinere.

    Il ricavato dall’iniziativa verrà utilizzato dall’associazione per l’allestimento floreale del giardino e del viridario di Flora che sarà predisposto per l’inaugurazione del parco.

    Per prenotazioni ed informazioni sulle visite guidate è necessario contattare l’associazione all’indirizzo email: amicivillapallavicini@gmail.com oppure ai numeri: +393403020612 +393285878644

     

    [foto Daniele Orlandi]

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Giacobs

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Giacobs

    Federico Giacobbe, classe ’83, in arte Giacobs (soprannome datogli dagli amici), è un cantautore genovese.
    Fin da ragazzino coltiva una forte passione per cantautori come De André, Rino Gaetano, Battiato, De Gregori, passione che lo spinge a studiare canto e chitarra e a comporre i suoi primi pezzi; comincia a esibirsi in piccoli locali e partecipa a manifestazioni musicali come l’Accademia della canzone di Sanremo, il festival di Castrocaro, il festival di Ariccia, nonché a concorsi di poesia. Dopo un lungo periodo di inattività viene in contatto con Rossano Villa (ex membro dei Meganoidi e produttore) e Michele Savino (cantautore) i quali, come lui stesso dice: «capiscono esattamente quella che è la mia dimensione». Grazie alla loro collaborazione viene prodotto il suo primo disco “La rivoluzione della domenica”, pubblicato a marzo 2013.
    Attualmente porta avanti il suo progetto con tre nuovi compagni di viaggio: Enrico e William rispettivamente alle percussioni e alla chitarra, e Giulia ai cori.

    giacobs-musica-la-rivoluzione-della-domenicaEnrico Bovone – percussioni
    William Tarantino – chitarre
    Giulia Capurro – cori

    Genere: cantautore

     

     

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: MalaMente

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: MalaMente

    Il gruppo ha raggiunto la sua formazione definitiva nel 2011, quando arrivano a far parte della band Martina alla voce e Sergio al basso: insieme a Stefano, Emanuele e Federico danno vita a un progetto in cui sonorità acustiche ed elettriche si fondono a sostegno del continuo gioco di rimandi che avviene tra le due voci, maschile e femminile, che si rincorrono e si intrecciano per l’intera durata dei pezzi: questa è la vera peculiarità del loro sound, un mix originale arricchito inoltre dall’attenzione che i ragazzi dedicano ai testi. Con caparbietà ma anche molta voglia di scherzare sottolineano, sia suonando sia parlando con noi, la loro natura fatta di contrasti: si definiscono ironicamente “perfetti schizofrenici” da cui il nome MalaMente, come loro stessi dicono, “provocatorio ma con brio!”. Il loro terzo demo si chiama “Battiti”.

    malamenteStefano Balbi – voce, chitarre acustiche;
    Martina Cangelosi – voce;
    Emanuele Lanata – batteria, pianoforte;
    Federico Mulattieri – chitarre elettriche;
    Sergio Rigoli – basso, chitarra.

    Genere: pop rock

     

     

     

     

  • Irene Lamponi e Beppe Casales: il teatro genovese vola in Cina

    Irene Lamponi e Beppe Casales: il teatro genovese vola in Cina

    Irene LamponiIrene Lamponi, attrice e regista, e Beppe Casales, attore e drammaturgo, vivono a Genova dove hanno già sperimentato in precedenza forme di collaborazione in ambito teatrale, condividendo progetti di “teatro politico”; quest’estate si sono imbarcati in un’avventura senza precedenti e dai vicoli della nostra schiva città sono volati verso gli spazi immensi della Cina, per portare sui palcoscenici cinesi “Il Grande Salto”, uno spettacolo interamente pensato da loro.

    Dai caruggi genovesi alla muraglia cinese: come è arrivata l’idea di fare teatro proprio in Cina?

    «Il progetto di cui abbiamo fatto parte è stato organizzato dal Festival della Scienza di Genova e dalla Sast (Shanghai association for science and technology). Siamo stati chiamati da uno dei partner italiani che conosceva i nostri lavori e che aveva visto alcuni nostri spettacoli a Genova. Ciò di cui avevano bisogno era uno spettacolo teatrale su un tema scientifico da presentare all’interno del corso di formazione per animatori scientifici che il Festival della Scienza avrebbe portato in Cina per 3 mesi. Inoltre avevano bisogno che gli stessi attori potessero gestire un pomeriggio di workshop teatrale all’interno del corso.
    Abbiamo dovuto presentare un progetto di spettacolo che ha passato l’approvazione di tutti i partner italiani e cinesi e così è iniziata la nostra avventura in Asia. La tournée ha toccato undici teatri diversi, ogni settimana eravamo in un luogo diverso. Siamo stati principalmente a Shanghai data la sua vastità, rappresentando lo spettacolo in diversi distretti. Ma abbiamo portato lo spettacolo anche in altre città come Nanchino, Ningbo».

    “Il Grande Salto”: che significa? Di cosa trattava lo spettacolo? C’erano dialoghi? Se sì, la distanza culturale-linguistica ha costituito un ostacolo al coinvolgimento del pubblico?

    «Il testo dello spettacolo prevalentemente è stato tratto da “Vita di Galileo” di Brecht. Abbiamo inserito anche il ventiseiesimo canto della Divina Commedia (quello di Ulisse) e degli scritti di Einstein. Tutti i testi ragionano sull’innata tendenza umana ad andare oltre i propri limiti per scoprire il mondo: questo è il “grande salto”. Abbiamo voluto portare in scena il coraggio degli scienziati – e non solo degli scienziati – di provare ad andare oltre il conosciuto. Lo spettacolo è in lingua italiana. Lì in Cina il pubblico aveva i sopratitoli, ma questo non è stato un problema perché in Cina convivono molte lingue differenti, quindi il pubblico cinese è molto abituato a leggere i sopratitoli».

    irene-lamponi-casalesIl teatro cinese ha origini molto antiche, ma oggi i cinesi amano il teatro, lo frequentano? Che tipologia di pubblico avete avuto? Quali le differenze tra il pubblico cinese e quello italiano o meglio ancora genovese?

    «È stata decisamente una scommessa portare un testo contemporaneo come quello di Brecht in un paese che non ha drammaturgia contemporanea. In Cina il teatro è quello tradizionale, come potrebbe essere la nostra lirica o la commedia dell’arte. Il pubblico cinese è abituato a un teatro molto più esteriore. La reazione al nostro spettacolo è stata comunque buona. Abbiamo avuto pubblici estremamente differenti, dai bambini agli adulti, da professori ed esperti di scienza a non addetti ai lavori. Tutte le volte la reazione è stata positiva: i cinesi sono curiosi di tutto, soprattutto di ciò che non conoscono».

    In cosa è consistito il laboratorio?

    «Abbiamo tenuto un workshop di comunicazione per animatori scientifici e insegnanti di scienza. L’obiettivo era di farli lavorare su tecniche teatrali per migliorare la comunicazione con il pubblico dei Science Center e degli studenti. È stata un’esperienza straordinaria perché abbiamo avuto la possibilità di lavorare direttamente con loro (ogni settimana una sessantina di persone)».

    Avete avuto la possibilità di interagire per un periodo abbastanza lungo con una cultura millenaria e così lontana dalla nostra, in un paese ricco di contraddizioni…..cosa avete capito, cosa ne avete tratto?

    «La Cina è un paese straordinario e la parola che racchiude tutta la nostra esperienza lì è “contraddizione”. Sono tanto più avanti rispetto all’Europa (per non parlare dell’Italia) in alcune cose, e molto più indietro in altre. In generale quello che ci ha più colpito è la praticità con cui affrontano le cose, la loro curiosità. Dall’altra parte hanno grandi problemi di gerarchia e burocrazia. È insomma una continua e bellissima contraddizione».

     

    Claudia Baghino

  • Progetti all’estero per giovani: Yeast cerca partecipanti

    Progetti all’estero per giovani: Yeast cerca partecipanti

    EuropaL’associazione genovese Yeast propone due progetti di scambio internazionale per i prossimi mesi ed è alla ricerca di partecipanti.

    Il primo si intitola Be Active e si svolge dal 28 ottobre al 5 novembre 2013 in Moldavia: lo scambio riguarderà 40 giovani da 8 Paesi – Ucraina, Italia, Armenia, Romania, Spagna, Azerbaijan, Turchia, Moldova – Si richiedono 4 partecipanti 15-25 anni + 1 group leader senza limite d’età.
    Massima spesa viaggio 300 € (70% rimborsato al ritorno, vitto e alloggio sono gratuiti), richiesto il passaporto.

    Il secondo progetto The Disabled Snowman si svolge dal 13 al 21 dicembre in Ucraina e avrà giovani da Italia, Polonia, Ucraina, Grecia, Turchia e Georgia.
    Yeast ricerca per questo progetto 6 partecipanti 18-25 anni e 1 group leader senza limite d’età.

    Per partecipare o avere maggiori informazioni scrivere a yeast.viaggi@gmail.com.

  • Municipio Centro Est: locali sfitti per associazioni, il bando

    Municipio Centro Est: locali sfitti per associazioni, il bando

    castello-centro-storico-vicoli-4Nuovi spazi alle associazioni nel centro storico di Genova: la giunta del Municipio Centro Est ha deliberato cinque bandi per altrettanti locali destinati ad uso associativo.

    I locali si trovano in Via di Mascherona (vedi bando), Vico San Cristoforo (vedi bando), Salita Superiore San Rocchino (vedi bando), Salita del Prione (vedi bando) e Vico Indoratori (vedi bando) e sono rivolti ad associazioni che svolgono attività a sostegno e/o promozione nei seguenti ambiti: Infanzia, Soggetti Deboli, Mondo Femminile.

    La domanda va inviata entro il 18 ottobre 2013 a Comune di Genova – Municipio I Genova Centro Est – Archivio Generale e Protocollo 16121 Piazza Dante 10, 1° piano.

    Per informazioni ed eventuale sopralluogo telefonare ai numeri 010 5572304 – 74572.

  • Amore di pancia: lettura creativa al B&B Il Ciottolo

    Amore di pancia: lettura creativa al B&B Il Ciottolo

    libri-lettura-letteratura-culturaMercoledì 25 settembre 2013 (ore 18) il B&B Il Ciottolo di Castelletto, in passo dell’Acquidotto, ospita un laboratorio di lettura creativa dal titolo Amore di pancia.

    Tenuto da Tiziana Marinosci, titolare della Libreria Sottosopra di via Assarotti, il laboratorio si inserisce nell’ambito del ciclo di eventi che il B&B organizza per donne che vogliono o stanno per diventare madri. Sottotitolo dell’evento è infatti La Comunicazione orale ed emotiva con il nascituro per una consapevolezza dell’essere madre.

    Si tratta, in dettaglio, di un laboratorio esperienziale e metodologico in cui saanno dati gli strumenti per leggere le favole.

    Per maggiori informazioni contattare il B&B al numero 339 4793645.

  • Consiglio Comunale, la maggioranza va sotto sui tagli Amt in Val Bisagno

    Consiglio Comunale, la maggioranza va sotto sui tagli Amt in Val Bisagno

    palazzo-tursi-aula-angolo-alto-destro-D5Nulla di clamoroso, per carità. In fondo, si tratta solo di un ordine del giorno “fuori sacco”. Ma il fatto che la maggioranza vada sotto e il consiglio comunale approvi un documento presentato dal Pdl, è già di per sé una notizia. Se il tutto avviene con il voto favorevole di un Consigliere del PD (Claudio Villa), la questione si fa interessante. E se, ancora, il tema in oggetto sono i tagli alle linee Amt in Val Bisagno, viene da sé che il dibattito si faccia piuttosto acceso.

    I fatti, prima di tutto. Nella seduta di ieri pomeriggio, il Consiglio comunale di Genova ha approvato – con 15 voti a favore, 13 contro, 5 astenuti e 1 presente non votante – un ordine del giorno presentato dal capogruppo del Pdl, Lilli Lauro, che impegna sindaco e giunta a ripristinare le corse della linea 13 Prato – Caricamento durante tutto il giorno e il capolinea della linea 14 in via Dante. Di per sé un atto che dovrebbe essere sostenuto dalle -ormai tanto di moda – larghe intese, visto l’appoggio pressoché universale incassato nei giorni scorsi dalle proteste dei cittadini. Ma la questione è più sottile. Vediamo perché.

    Innanzitutto, il documento presentato in Sala Rossa questa settimana era già stato proposto alla Conferenza dei capigruppo martedì scorso, vista anche la mozione sul tema passata all’unanimità il 16 settembre in Municipio IV Media Val Bisagno. Il Pd, per voce del suo capogruppo, Simone Farello, aveva chiesto il rinvio di sette giorni con l’intenzione di approfondire le questioni in un’apposita commissione, in attesa di avere anche qualche riscontro più preciso da Amt circa gli esiti dell’ennesima riorganizzazione delle rete. Una commissione che, tuttavia, non mai è stata convocata e che, secondo voci di corridoio, avrebbe probabilmente trovato spazio alla fine di questa settimana. L’ordine del giorno, dunque, è stato riproposto ieri mattina, trovando questa volta un netto rifiuto da parte della proponente Lilli Lauro a un nuovo rinvio e giungendo, nel pomeriggio, al voto in aula. Un voto a sorpresa, che ha mostrato ancora una volta una certa fragilità della maggioranza a Palazzo Tursi.

    La corona di franco tiratore del giorno spetta a Claudio Villa, consigliere Pd che ci spiega così il suo voto a favore del documento e contro “la linea di partito” (che, pur condividendo il merito della questione si opponeva al metodo auspicando un preventivo passaggio in Commissione): «Al di là delle appartenenze politiche, condivido questo ordine del giorno perché sono ormai quasi due settimane che sosteniamo i cittadini della Val Bisagno in questa battaglia. È un documento coerente con quanto votato dal Municipio che vuole ripristinare la situazione precedente. L’ordine del giorno si fa semplicemente portavoce della richiesta dei cittadini, era impossibile votare contro. Se poi la questione deve essere affrontata in commissione, ben venga. Ma era un passaggio che andava fatto prima che Amt attuasse questo provvedimento, dando vita a un tavolo di lavoro che potesse portare a una decisione condivisa. Tra l’altro noi dovremmo far di tutto per incentivare le persone all’utilizzo del trasporto pubblico e questo non si fa andando a tagliare gli autobus in zone in cui l’unico trasporto pubblico è quello su gomma».

    I più maligni dicono che il suo comportamento sia motivato soprattutto dalla volontà di ampliare la propria visibilità, addirittura per crearsi un bacino fertile in Val Bisagno in vista delle prossime elezioni regionali. Illazione che lo stesso interessato smentisce seccamente: «Assolutamente no. Credo che ogni qualvolta ci siano dei temi così sentiti dai cittadini si debba andare incontro alle loro istanze. E in questo momento la gente ci chiede di tornare indietro».

    Ma Villa non è l’unica pecora nera. Come tiene a sottolineare Farello, anche gli ingressi ritardati delle consigliere Nicolella e Bartolini (Lista Doria), guarda caso comparse in aula proprio al termine del voto, hanno tanto il profumo di assenza strategica. Senza contare altri voti “persi” dalla maggioranza, come quelli di Pastorino (Sel) e Bruno (FdS), o il presente non votante Chessa (Sel). Astenuto, invece, il Movimento 5 Stelle.

    «Non ci sono grossi drammi politici se la maggioranza non tiene su un documento prettamente amministrativo – sostiene il capogruppo del Pd, Simone Farello – e poi è una tradizione genovese che sulle riorganizzazioni del trasporto pubblico si vada sotto. Credo che il vero problema sia piuttosto un altro: non vorrei che ci stessimo concentrando troppo sul dito invece di guardare la luna. Se interveniamo puntualmente sulle singole linee, rischiamo di perdere di vista l’intera rete Amt. Io ho sempre votato e sempre voterò contro a ordini del giorno che vogliono intervenire su modifiche puntuali, intanto perché spettano all’azienda e poi perché non consentono di tenere presente l’intero assetto della rete pubblica e rischiano di comprometterne l’efficienza».

    L’ex assessore a Mobilità e Traffico del Comune di Genova si dice, comunque, d’accordo con chi sostiene che sia necessario che Amt fornisca dati puntuali circa i cambiamenti che la nuova riorganizzazione ha portato: «Proprio per questo motivo le decisioni vanno prese in commissione, dopo un’attenta analisi complessiva del sistema. Ad esempio, e so di dire una cosa impopolare, con l’arrivo della metropolitana a Brignole era inevitabile l’accorciamento di alcune linee: dovremmo però ragionare sulla frequenza delle corse lungo la valle e sulle colline».

    A sostenere la necessità di un preventivo passaggio in commissione anche Gianpaolo Malatesta, presidente della Commissione Sviluppo Economico e da sempre attivo proprio in Val Bisagno: «Se sei un amministratore come si deve, prima approfondisci la questione in commissione e poi presenti un documento in aula. Persino il Consiglio di Municipio, prima di licenziare la mozione all’unanimità, ha sentito l’assessore e Amt. Anche io voglio sapere quanti chilometri sono stati tagliati in Val Bisagno perché l’unico strumento di trasporto pubblico è la mobilità su gomma, sia a breve che a lunga percorrenza. Il punto però è che affrontando il problema nel modo in cui abbiamo fatto oggi non si riesce a far cogliere l’entità complessiva del taglio fatto da Amt, che è molto grave».

    Raggiante, e non poteva essere altrimenti, Lilli Lauro: «Villa e Malatesta hanno sostenuto la folla su queste richieste. Villa è stato coerente e ha votato a favore, Malatesta si è astenuto. La commissione è doverosa ma prima votiamo e blindiamo questo orientamento, poi vediamo in maniera pratica come riorganizzare le cose. Ora ripristiniamo le linee come hanno chiesto 7 mila cittadini, visto che non c’è uno studio che ne abbia motivato la riduzione. Poi, in commissione, potremo rivalutare le cose in base agli eventuali dati che ci verranno proposti».

    autobus-amt-3Ora la palla passa all’assessore Dagnino e all’azienda che, intanto, da lunedì prossimo dovrebbe rendere operativo il ripristino del capolinea davanti all’uscita della Stazione Brignole, precedentemente interessato dai mezzi Atp. Nel frattempo, non è escluso che venga comunque convocata una Commissione sul tema. Anche perché non è assolutamente detto che l’ordine del giorno si traduca nei fatti in pedisseque disposizioni concrete. Più probabile che aiuti ad accelerare qualche ripensamento, magari partendo proprio dalle tre richieste scritte nero su bianco dal Municipio: l’estensione a tutta la giornata della linea 13 Prato – Caricamento, il ripristino della linea 14 Prato – Via Dante e una verifica sulle modifiche della linea 12 per facilitare l’interscambio con gli altri mezzi e non giungere comunque a una riduzione delle corse. Affianco a ciò, i cittadini, tramite i propri rappresentanti municipali, hanno proposto ad amministratori e azienda di valutare molto attentamente una serie puntale di miglioramenti del trasporto pubblico che potete leggere nel testo della mozione (clicca qui).

     

    Simone D’Ambrosio

  • Ex Manicomio di Quarto: weekend di eventi con un occhio al futuro

    Ex Manicomio di Quarto: weekend di eventi con un occhio al futuro

    manicomio-quarto-D3Il futuro dell‘ex Manicomio di Quarto dovrebbe essere delineato dall’accordo di programma che definisce la ridistribuzione degli spazi e le destinazioni d’uso all’interno del complesso:  i servizi esistenti dovrebbero essere mantenuti e potenziati mediante la realizzazione della piastra sanitaria per il levante cittadino con il trasferimento a Quarto delle funzioni attualmente svolte in via Bainsizza 42. Inoltre, una porzione di area pubblica, sarà destinata a servizi di quartiere, funzioni culturali ed aree verdi.

    Il Coordinamento per Quarto, si batte ormai da tempo per tutelare questo spazio  e metterlo a completa disposizione dei cittadini; venerdì 27 e domenica 28 settembre organizza una serie di eventi Quarto Pianeta 2013 – Utopia e innovazione: lavori in corso presso l’ex Ospedale Psichiatico di Quarto.

    Quarto Pianeta è inserita nella settimana dell’expó del terzo settore del levante promossa dal Municipio Levante e si sviluppa attraverso dibattiti, rappresentazioni teatrali, concerti, mostre e laboratori ospitando diverse autoritá delle istituzioni e protagonisti del mondo delle attivitá sociali, della salute mentale, dell’arte, della cultura e dello spettacolo.

    Obiettivo numero uno, quello di coinvolgere la cittadinanza affinché provi a misurarsi con questo spazio in modo nuovo, senza perdere la memoria di quello che é stato e provando ad immaginarne nuove prospettive, nuove possibilitá.

    Ecco il programma.

    manicomio-quartoVenerdì 27 settembre

    ore 11 Presentazione della collana 180 con Peppe Dell’Acqua, psichiatra e Luca Borzani, presidente fondazione per la cultura (Biblioteca)

    ore 15-20 Oracoli nostrani. Compagnia del Beato Ragno. (Mostra/percorso, presso il Centro Disturbi Alimentari)

    ore 15 Presentazione Docufilm Progetto Bansigu a cura del Teatro dell’Ortica e Ass.Insieme per Sport (Centro Sociale)

    ore 16 Sento le voci – Discorsi di matti di Marco Ercolani e Lucetta Fris.a Le “voci”: frammenti reali e straziati di confessioni in assenza di colpa. Musiche dal vivo di Alessandra Auditore e Guadalupe Gilardon. Con Mauro Paolucci. (Palco piccolo)

    ore 17 Salute mentale: guarire si può? Chi è senza disagio scagli la prima pietra. (Biblioteca) Conduce Natale Calderaro psichiatra. Intervengono: Peppe Dell’Acqua, psichiatra, già Direttore DSM di Trieste, Vittorio Valenti, psichiatra, direttore DSM Savona
    e Stefano Cecconi, responsabile nazionale Sanità CGIL.

    ore 19 Semiologia e spazi della memoria (Palco piccolo) con Roberto Pellerey, docente di semiologia all’Università di Genova,
    spettacolo Orazio vite nude, di e con Luca Vonella patrocinato dall’Associazione Pedagogisti Italiani

    ore 20 Apericena e proiezione del docufilm Progetto bansigu (Centro Sociale)

    ore 20.30 Life is a light – Reading – Caffè Shakerato Internazionale (Palco piccolo)

    ore 21.15 Concerto dei Tuamadre (Palco grande)

     

    Sabato 28 settembre

    ore 10 Città, Cittadinanze e Cittadinanza attiva: la cura dei luoghi per la cura della convivenza (Biblioteca). Conduce Mario Calbi, Ass.ne Oltre il Giardino. Partecipano Marco Doria Sindaco di Genova e Carlo Besana “anima” del Consorzio Pianacci

    ore 14.30 Briciole di Quarto (Centro Sociale) Caccia al Tesoro a squadre di 8pp.

    ore 15.15 Alda Merini e la parola ritrovata (palco piccolo) a cura di Patricia Dao, traduttrice francese di A.Merini.

    ore 16.15 Tessuti aerei. Allieve del Circo Colibrì (Acrobazie)

    ore 17 Museo CreAttivo. Museattivo, Claudio Costa2.0 (Biblioteca) Conduce: Giuliano Galletta, giornalista. Partecipano Bianca Tosatti,
    storica dell’arte, Luigi Maccioni psichiatra e Andrea Sagni filosofo

    ore 18 Creatività e humor (Centro Sociale) Dal male di vivere alle relazioni armoniche a cura di Mauro Scardovelli psicologo

    ore 18.45 Concerto degli Otto per Duet (Palco piccolo) Con Enrico Testa e Valeria Bruzzone

    ore 20 Apericena e intrattenimento con GiCap (Centro Sociale)

    ore 21 Q.I. (Palco grande) con Danilo Spadoni

    ore 22 Danze Popolari (Palco grande)

    Inoltre, mostra fotografica Immagini ritrovate per parole smarrite di Patrizia Traverso a cura di Massimo Casiccia. Mostra a cura del CoordinamentoXQuarto. Laboratori di musica e arte e ViviSottosopra. Laboratori per Bambini e ragazzi

     

    Foto Daniele Orlandi

  • Multedo, svincolo autostradale: un problema per la sicurezza pubblica

    Multedo, svincolo autostradale: un problema per la sicurezza pubblica

    multedo_tirGli abitanti del quartiere ponentino di Multedo non devono fare i conti soltanto con le grandi servitù – i depositi Carmagnani e Superba, il Porto Petroli – ma pure con un’altra storica criticità che desta preoccupazione per la sicurezza pubblica. Si tratta dello svincolo autostradale – soluzione definita “provvisoria” da ormai 50 anni – dal quale transitano circa 15 mila veicoli al giorno (tra auto e mezzi pesanti) a pochi centimetri da case, scuole e impianti sportivi.
    «Abbiamo contattato tutte le istituzioni, anche il Prefetto di Genova, per cercare una soluzione al problema – racconta Enrico Opisso del Comitato per Multedo (pagina facebook Quelli per Multedo) – Nessuno, però, ci ha mai risposto e allora la scorsa settimana siamo scesi in strada per fare una “passeggiata” e rallentare il traffico all’uscita dello sbocco autostradale. Venerdì 27 settembre ripeteremo la manifestazione perché questo è l’unico modo per far sentire la nostra voce».

    I residenti chiedono semplicemente di poter uscire dalle loro abitazioni con maggiore tranquillità «Senza trovare i camion, parliamo di autoarticolati lunghi 13 metri, di traverso o addirittura contromano, costretti ad eseguire le manovre in spazi troppo stretti», sottolinea Opisso. L’uscita del casello, infatti, consiste in una stretta serpentina tra i palazzi, quotidianamente congestionata da un intenso flusso di traffico – in particolare gravante su via Reggio – che peggiora la qualità della vita nella zona.
    La soluzione definitiva sarebbe una sola: quella di eliminare l’attuale svincolo realizzando un collegamento diretto tra il casello autostradale e l’Aurelia. Ma la strada dovrebbe passare sopra al terreno dove oggi si trova la Carmagnani e dunque – fin quando la delocalizzazione dell’azienda non tornerà ad essere argomento di attualità – tale ipotesi rimane chiusa nel libro dei sogni.
    «Noi siamo disposti ad accogliere anche una soluzione parziale che, però, sia in grado di fornire una risposta concreta – spiega il portavoce del Comitato – Ad esempio pensiamo ad una riduzione del traffico di mezzi pesanti, magari attraverso una limitazione oraria». Il Comitato ricorda come nella via parallela a via Reggio sia ubicata una scuola elementare frequentata dai bambini del quartiere. Inoltre, anche per raggiungere la scuola media di Pegli, studenti e genitori devono per forza di cose attraversare un incrocio particolarmente pericoloso.

    Senza dimenticare l’assenza di manutenzione ordinaria che inevitabilmente peggiora la situazione. «Non riusciamo ad ottenere neppure un’adeguata asfaltatura di via Reggio – continua Opisso – Dietro ci sarebbe una diatriba tra pubblico e privati sulle rispettive competenze. Questo tratto di strada non sarebbe di competenza di Autostrade per l’Italia ma neanche del Comune. Fatto sta che gli inquilini di diversi palazzi che si affacciano su via Reggio quando hanno realizzato l’allacciamento alle acque grigie hanno pagato la rottura di suolo pubblico. Quindi qualcuno dovrebbe spiegarci di chi è la responsabilità della manutenzione». Altro esempio è il recente rifacimento della segnaletica orizzontale, realizzato su una carreggiata piena di buchi e tagli orizzontali, che inesorabilmente ricompaiono subito dopo che si è proceduto a quelli che sono semplici rattoppi.
    Per non parlare dei giardini pubblici adiacenti alla curva di via Reggio. «In passato società Autostrade e Comune avevano avanzato la proposta di un allargamento della curva a discapito di una fetta dei giardini “John Lennon” – ricorda il rappresentante del Comitato – Noi cittadini abbiamo detto di no perché questo spazio verde rappresenta una conquista che non vogliamo perdere». Inoltre, la riprofilatura della curva «Non avrebbe risolto completamente il problema che comunque permarrebbe nel tratto finale di Reggio dove c’è l’immissione sull’Aurelia, un tratto impossibile da allargare vista la presenza di numerose abitazioni adiacenti».

    Altre proposte alternative non sono mai state prese in considerazione. Eppure, l’ex assessore alla viabilità della Giunta Vincenzi, Simone Farello, nel 2010 – durante un’assemblea pubblica svoltasi a Multedo – aveva promesso di promuovere uno studio del flusso dei mezzi pesanti per valutarne le ricadute e studiare una possibile interdizione del loro traffico nelle ore diurne più critiche. «Noi questo studio non l’abbiamo visto – conclude Opisso – probabilmente non è stato neanche realizzato». La conferma arriva dal consigliere comunale Paolo Gozzi (Pd) che nel luglio 2012 aveva posto la questione dello svincolo autostradale di Multedo all’attenzione del consiglio comunale. «Purtroppo alle parole non sono seguiti i fatti e del famoso studio io non ho avuto più notizie. A distanza di un anno e mezzo dalla mia interrogazione mi spiace constatare che nulla si è mosso e gli abitanti del Multedo continuano a convivere con l’ennesima criticità del territorio».

     

    Matteo Quadrone

  • Bando Etica in Atto: Laura Sicignano premiata con Compleanno Afghano

    Bando Etica in Atto: Laura Sicignano premiata con Compleanno Afghano

    Laura SicignanoLa regista e drammaturga genovese Laura Sicignano, direttore artistico del Teatro Cargo di Genova Voltri, è tra i vincitori del bando di drammaturgia Etica in atto che ha recentemente nominato i premiati per le diverse categorie di concorso.

    Lo spettacolo vincitore della sezione Migranti è Compleanno afghano, scritto a quattro mani con Rahmatullah Safi, rifugiato afghano di 18 anni che in quest’opera ha raccontato la propria storia. Il premio è andato ex aequo con lo spettacolo Il poeta di Gjakova di Sara Culzoni.

    La premiazione del bando – organizzato dall’associazione Le Acque dell’Etica e che premia ogni anno opere di drammaturgia a contenuto etico – è avvenuta alcuni giorni fa presso il Ministero dei Beni Culturali.

  • Vanuart cambia sede e riparte con la mostra di Annamaria Morelli

    Vanuart cambia sede e riparte con la mostra di Annamaria Morelli

    Mostra fotograficaSta per compiere un anno Vanuart Project, associazione culturale fondata da Sabrina Losciale che si è posta l’ambizioso obiettivo di trasformare Genova in una galleria d’arte a cielo aperto. Dopo il ricco calendario di eventi della scorsa primavera, Vanuart inizia la stagione autunnale in una nuova sede presso la galleria Arte&Grafica in via di Canneto il Lungo 67r. «Stiamo ufficializzando la collaborazione con Arte&Grafica – racconta Sabrina – per la realizzazione di eventi che hanno l’obiettivo di creare il “triangolo dell’Arte” da Canneto il Lungo alla Galleria “Le Tracce” in via San Bernardo sino a “Incantetions” in Vico S.Giorgio».

    Il primo evento della nuova stagione è la mostra di Annamaria Morelli, scenografa e costumista partenopea, presso la galleria Le Tracce in via San Bernardo. L’esposizione delle sue opere – dal titolo Tramemotive – inaugura sabato 28 settembre e rimarrà visibile fino a giovedì 10 ottobre. L’artista, diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, ha collaborato in numerose produzioni teatrali in Italia e all’estero. Le abbiamo chiesto come si concilia la “tecnica” del lavoro teatrale con la creatività personale: «Questa è una domanda complessa. L’”Abito” mi appartiene da sempre, fin da bambina non facevo altro che disegnare vestiti. Credo che esista un profondo legame tra il mio lavoro di scenografa e quello di pittrice, in fondo anche quando progetto una scena o un costume cerco di mettere tutte le emozioni che sento e che percepisco. La mostra è nata dall’incontro con il gallerista Roberto Abbona, il quale mi ha contattata a seguito di uno degli spettacoli che ho curato a Napoli. Le opere sono abiti di donna che raccontano “Tramemotive”, trame di tessuti, trame di vita, dove ognuna di esse darà molteplici chiavi di lettura per ogni singolo spettatore».

    Genovese d’adozione, Annamaria Morelli ci esprime la sua opinione anche sullo stato dell’arte nella nostra città: «Sono stata molto felice di cogliere l’invito della Galleria “Le Tracce” di Genova, che si sta occupando dell’intera organizzazione con Vanuart Project. Vivo a Napoli ma frequento Genova da ormai dieci anni. È una città che amo moltissimo e dove vivo bene. Sento il fermento di una città artistica, dove c’è creatività, con spazi straordinari per la cultura e l’arte».

    La mostra è dunque il punto di inizio del nuovo corso di Vanuart Project, come ci spiega la fondatrice Sabrina Losciale: «Davide di Donna, uno degli artisti iscritti all’associazione, mi ha presentato Roberto Abbona della Galleria “Le Tracce”: da qui è nata una collaborazione in occasione di questo evento, per la creazione di valore. Sarà la prima di una serie di attività che vedranno coinvolti artisti e città in modo trasversale, con il supporto e patrocinio del Comune di Genova. I prossimi progetti vedranno arte di strada che farà da cornice per la città, si vuole realizzare un grande murales in piazza delle Lavandaie con la collaboraizone dei più bravi illustratori e con il contributo delle attività commerciali dell’area. Anche per la prossima stagione parleremo di poesia, musica, mostre diffuse e spettacoli a teatro con la meravigliosa curatrice Federica Barcellona».

     

    Marta Traverso

    [foto di Roberto Manzoli]