Mese: Settembre 2013

  • Omofobia e violenza: Comune di Genova, bando per educatori

    Omofobia e violenza: Comune di Genova, bando per educatori

    sicurezza-protezione-violenzaIl Comune di Genova aderisce al progetto europeo triennale Jovenes contra a violencia de genero (Giovani contro la violenza di genere) per sensibilizzare contro la violenza e le discriminazioni attraverso il miglioramento delle conoscenze e competenze dei giovani.

    Il bando vuole selezionare dieci giovani con esperienza di volontariato e/o servizio civile per attività di peer education: attraverso un percorso formativo, acquisiranno conoscenze e competenze sui temi della mascolinità positiva, della lotta alla violenza contro le donne, del contrasto alle discriminazioni nei confronti delle persone LGBT e sulle caratteristiche dell’approccio educativo tra pari.

    Requisiti: giovani di età compresa tra i 20 e i 29 anni, in possesso di diploma, con buona conoscenza della lingua inglese, appartenenti ad associazioni giovanili del territorio genovese e/o che abbiano svolto il servizio civile volontario nell’arco degli ultimi 5 anni (2008 – 2013). Requisito preferenziale anche la conoscenza di portoghese, rumeno o spagnolo

    La candidatura (modulo di adesione e curriculum) dovrà essere presentata all’Archivio Protocollo del Comune di Genova – piazza Dante 10 – entro lunedì 7 ottobre 2013.

    Una commissione valuterà le candidature tramite screening dei curricula e colloquio. Verrà poi stilata una graduatoria definitiva, a validità triennale, con i 10 giovani ammessi al percorso formativo, che saranno scelti anche tenendo conto delle pari opportunità.

  • Diario digitale della Liguria: bando di concorso per video

    Diario digitale della Liguria: bando di concorso per video

    monti liguriL’Agenzia di promozione turistica In Liguria apre il bando di concorso Diario digitale della Liguria, che porterà alla realizzazione di cinque video racconti sulla nostra regione.

    Videomaker, esperti in new media e blogger possono cimentarsi in un filmato di circa 120 secondi in lingua inglese sulla base di uno storyboard fornito dall’Agenzia e che potrà riguardare uno dei molti aspetti caratteristici della regione: il paesaggio, i borghi, le persone, la gastronomia, la storia etc.

    Requisiti: età superiore ai 18 anni, possesso di una propria apparecchiatura per la produzione di filmati, esperienza pregressa in questo campo, ottima conoscenza della lingua inglese e dei social network ed essere in grado di assicurare la massima diffusione del video.

    La candidatura va inviata entro lunedì 30 settembre 2013 inviando il materiale presente sul sito web di In Liguria. I candidati selezionati avranno garantite le spese di viaggio, vitto e alloggio per la Liguria, nei giorni di permanenza necessari al progetto, oltre a un compenso di 2.500 € e un compenso aggiuntivo – sulla base delle visualizzazioni sul canale YouTube di In Liguria entro marzo 2014 – così ripartito: al primo classificato 4000 euro, al secondo classificato 3000 euro, al terzo classificato 2.000 euro.

  • Startup Weekend: nuove idee di impresa agli Erzelli

    Startup Weekend: nuove idee di impresa agli Erzelli

    erzelli-sestri-ponente-d9Venerdì 20 settembre 2013 parte per la prima volta a Genova lo Startup Weekend, un laboratorio di idee che dura tre giorni ed è finalizzato a scoprire nuove idee di business. Una formula diffusa in tutto il mondo che dà la possibilità ad aspiranti imprenditori di presentare un progetto, svilupparlo con altre persone e trovare eventuali finanziatori e supporto da parte di esperti.

    L’evento si terrà presso il coworking Talent Garden, di recente inaugurazione presso il Parco Scientifico Tecnologico degli Erzelli.

    Scopri il programma della Startup Weekend.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Scuole e impianti sportivi, emergenze e criticità: intervista all’ass. Boero

    Scuole e impianti sportivi, emergenze e criticità: intervista all’ass. Boero

    Consiglio Comunale a Palazzo Tursi aula RossaPeriodo di fuoco per l’assessore comunale allo Sport e alla Scuola Pino Boero. Nei giorni scorsi si sono scesi in piazza i membri del comitato genitori della scuola di piazza delle Erbe, la cui storia ormai potrebbe quasi diventare leggenda, e i cittadini di Multedo stufi di non poter più godere dei servizi della piscina di quartiere. A tutto ciò va aggiunto l’annuncio fatto sulla stampa cittadina della probabile chiusura della piscina di Voltri. Sport e scuola, uniti da una sottile linea rossa: la richiesta di spazi. E non poteva essere altrimenti, con l’inizio del nuovo anno scolastico, strettamente connesso all’avvio delle attività sportive per la stagione invernale.

    Ma andiamo con ordine, cercando di capire quale sia lo stato delle principali criticità dei due settori.

    Pino BoeroAssessore, partiamo dalla scuola. Sicuramente la questione più urgente riguarda l’ultimazione dei lavori nel nuovo edificio di piazza delle Erbe. Questa settimana i genitori sono tornati a manifestare il proprio malcontento. Quando potremo finalmente tagliare i nastri?

    «Innanzitutto mi preme sottolineare che non si tratta tanto di una questione di inaugurazioni quanto della restituzione di un bene al quartiere e ai cittadini, un atto dovuto. Dopo ritardi che sono sotto gli occhi di tutti, siamo finalmente in dirittura d’arrivo. Nell’ultimo sopralluogo il direttore dei lavori ha garantito che il 31 ottobre ci sarà la consegna della scuola finita. Da lì ai primi di gennaio dovrebbe esserci il tempo per attivare tutti controlli necessari e previsti della legge. L’amministrazione sta dietro al cantiere con grande frequenza, anche al fianco del Comitato dei genitori, molto civile e giustamente attivo. Dopodiché toccherà al trasloco. L’idea sarebbe di sfruttare il periodo natalizio quando la scuola è chiusa. Ma sarà un’operazione da condividere con il dirigente scolastico e il consiglio d’istituto, e avverrà esclusivamente secondo le loro esigenze e preferenze».

    Data per assodata la situazione di piazza delle Erbe, vi sono altre emergenze sugli edifici scolastici di competenza comunale?

    «Tutto l’elenco di interventi che il Patrimonio scolastico ha giudicato di certa urgenza è stato portato a compimento durante l’estate: ad esempio, la messa a punto dell’ascensore e dello scivolo per disabili per la scuola Da Passano, o il ripristino del salone di Villa Sciallero. È chiaro che il patrimonio edilizio scolastico genovese non è assolutamente moderno e tutti i giorni ci si può aspettare la necessità di intervenire. Bisogna dunque monitorare costantemente attraverso un continuo dialogo con i dirigenti scolastici. A loro, il compito di fare una sorta di “lista della spesa” che passa al vaglio del patrimonio, secondo un elenco di priorità che si era iniziato a stilare a partire dal 2006. Quando a novembre ci sarà la nuova Conferenza cittadina con i dirigenti scolastici, riproporremo loro la scala delle priorità».

    E per quanto riguarda le possibili emergenze meteo?

    «Il sistema di informazione e di allerta adottato l’anno scorso, che passa anche attraverso la messaggistica telefonica, ha funzionato e verrà riproposto anche quest’anno in caso di necessità. Con l’eventualità di chiusure limitate solo a determinate zone della città particolarmente a rischio. Resta, naturalmente, sempre valido l’appello al buon senso dei genitori, degli insegnanti e dei dirigenti scolastici».

    Passiamo allo sport. Voltri, Multedo e Nervi. Piscine maledette?

    «Tra 113 impianti sportivi cittadini censiti, 13 sono piscine. E si tratta sicuramente degli elementi più difficili da gestire. Intanto va detto che dalle amministrazioni precedenti tutte e tre queste strutture critiche hanno ricevuto discreti finanziamenti: oltre un milione di euro alla Nico Sapio di Multedo in 14 anni, due milioni e trecento mila euro alla Piscina di Voltri in dieci anni, poco più di un milione e mezzo alla Mario Massa di Nervi sempre in dieci anni».

    Per quale motivo, allora, ci si ritrova in queste situazioni?

    «Partiamo dal presupposto che nell’attuale contesto economico sono sempre meno le società sportive che riescono a gestire autonomamente un impianto. È necessario fare un po’ di storia recente. Nel luglio 2010 il Consiglio comunale approvò un Regolamento che metteva ordine alla classificazione degli impianti, distinguendo tra impianti con o senza rilevanza economica, di interesse cittadino o di interesse municipale. Inoltre, insieme con la durata decennale delle concessioni con possibilità di prolungamento in caso di interventi di ammodernamento, veniva stabilita la necessità dei concessionari di garantire l’accesso a tutti i cittadini e l’obbligo di manutenzione ordinaria e straordinaria. Attualmente, le due criticità di questo sistema sono proprio rappresentate dal fatto che l’Amministrazione non fornisce più contributi per la gestione degli impianti e le stesse società non possono accedere al credito sportivo perché il Comune non può attivare fidejussioni bancarie a garanzia dei prestiti. Inoltre, la classificazione attuale tra impianti sportivi e ad uso associativo è un po’ troppo schematica e non tiene conto di edifici ibridi che, a seconda dell’attività svolta o dell’orario di utilizzo possono appartenere a più di una categoria. Per cercare di studiare qualche soluzione efficace in proposito, compresa l’eventuale riduzione dei canoni, entro fine ottobre l’amministrazione si impegna a convocare, per la seconda volta dalla sua istituzione (la prima la convocai io stesso il 7 marzo 2013, nonostante la fosse stata creata il 21 giugno 2011), la Consulta dello Sport, sperando nel frattempo di riuscire ad allargarne la partecipazione anche a membri del Consiglio comunale e dei Municipi che vadano ad affiancare i rappresentati sportivi. Altro obiettivo dell’amministrazione e della Consulta sarà quello di approntare un sistema efficace di controllo delle concessioni».

    In concreto, quale sarà il futuro prossimo di questi tre impianti?

    «Su Multedo abbiamo buoni motivi di sperare che si riesca finalmente a giungere a un accordo senza dover necessariamente proseguire per le vie legali anche oltre la formalizzazione della revoca della concessione. Se tutto andrà per il meglio, cercheremo di sondare la disponibilità degli unici altri partecipanti al bando a subentrare nella gestione, altrimenti penseremo a un nuovo bando.
    Anche la questione di Voltri è piuttosto delicata. La società sportiva Mameli lamenta il fatto che negli ultimi anni, invece di istituire un nuovo bando di concessione, siano stati rinnovati gli accordi con la stessa. Una situazione che, a loro dire, avrebbe dissipato tutto il patrimonio. Peccato che i rinnovi delle concessioni siano stati fatti proprio per consentire alla Mameli di continuare a gestire l’impianto, dato che la pesante situazione debitoria in cui versa la società ne avrebbe comportato l’impossibilità di partecipare a qualsiasi bando pubblico.

    Per quanto riguarda Nervi, infine, sono soddisfatto di essere riuscito a mantenere la promessa per quanto riguardava l’apertura estiva. Ora si pone il problema di capire come andare avanti ad ottobre. Il Municipio Levante sta studiando qualche soluzione coinvolgendo anche altre realtà come quella dei pescatori. Di certo, non credo potremo pensare a una tradizionale apertura invernale perché non ci sono i fondi da investire su una copertura a pallone o sul riscaldamento dell’acqua».

    Altre criticità?

    «Avevamo ancora qualche problema su altri tre impianti, questa volta non piscine, tutti in via di soluzione. Il primo, annoso, caso riguarda il campo Branega che ha finalmente visto sbloccati i 100 mila euro stanziati dalla scorsa Amministrazione, che consentono l’apertura del bando di concessione. Negli altri due casi si parla di Palestre: per il Palaerbe abbiamo firmato il rinnovo della concessione grazie agli investimenti impegnati dai concessionari, mentre su via Digione c’è qualche ritardo sui lavori, con la consegna prevista nei primi mesi del 2014».

     

    Simone D’Ambrosio

  • Piazza Cernaia, casa occupata: la soluzione per una famiglia in difficoltà

    Piazza Cernaia, casa occupata: la soluzione per una famiglia in difficoltà

    piazza-cernaia-centro-storico-casa-occupata“Troppe case senza gente, troppa gente senza casa”. “Occupiamo lo sfitto”. E ancora: “Casa per tutti subito”. Sono i tre striscioni che da stamattina penzolano dalle finestre di un appartamento in piazza Cernaia 3, all’incrocio con via della Maddalena.

    Poco prima delle 11 alcuni ragazzi dello Sportello per il diritto alla casa – Genova hanno occupato l’appartamento disabitato, di proprietà delle Opere Pie per trovare una soluzione temporanea a favore di una famiglia alle prese con lo sfratto.

    casa-occupataSimone P., disoccupato da due anni, e la mamma, invalida al 100%, sono in lista per una casa comunale da quasi sei anni. E sono morosi dell’affitto, in un’altra zona della città, da circa due anni. Inevitabile, dunque, lo sfratto. Ma qual è il loro destino? «L’unica alternativa che ci è stata proposta – ci racconta Simone – era una stanzetta in un convitto per un trimestre, probabilmente con la necessità di pagare un affitto per nulla agevolato a partire dal secondo mese. Solo due letti, senza privacy né la possibilità di recuperare i nostri mobili e il nostro arredamento».

    Da qui la scelta di agire con i ragazzi dello Sportello per il diritto alla casa, che in queste ore si stanno adoperando per recuperare gli arredi e i servizi essenziali e presiederanno pacificamente piazza della Cernaia per tutta la giornata. «Siamo pronti a intavolare una trattativa con le istituzioni – fa sapere un portavoce – ma vogliamo che sia garantito il diritto a un’abitazione dignitosa per chi non può permettersela».

    “A Genova – si legge in uno dei volantini che gli attivisti dello sportello stanno distribuendo ai cittadini – ci sono dalle 20 mila alle 40 mila abitazioni vuote, a fronte di più di 8 mila persone in attesa di una dimora. Le occupazioni avvengono in case sfitte spesso non ristrutturate né in via di assegnazione. L’occupante per governo riqualifica un immobile che per stessa ammissione dell’amministrazione non può essere ristrutturato per mancanza di fondi”.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Amici Ponte Carrega, lettera a Renzo Piano contro la cementificazione

    Amici Ponte Carrega, lettera a Renzo Piano contro la cementificazione

    Ponte CarregaUna lettera aperta per segnalare il rammarico dei cittadini nei confronti delle amministrazioni locali ed invitare l’architetto genovese e neo senatore a vita, Renzo Piano, a prendere posizione contro scelte che rischiano di compromettere un territorio delicato come quello della Val Bisagno. L’iniziativa è degli “Amici di Ponte Carrega”, associazione nata spontaneamente circa un anno fa per difendere il ponte più antico della vallata, destinato all’abbattimento secondo un progetto che aveva già ottenuto alcune approvazioni, ma salvato in extremis grazie alla mobilitazione dei cittadini. Oggi Ponte Carrega è vincolato dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Liguria.

    «A due anni dalla drammatica alluvione del 4 novembre 2011 vorremo invitare il mondo della cultura, ed in particolare il nostro concittadino e neo senatore a vita Renzo Piano, a dare una risposta alle nostre domande – scrive l’associazione – Vorremo invitarvi a riflettere come da quei giorni la tendenza a una mitigazione del rischio idrologico non sia mai partita e anzi si sia aggravata con situazioni paradossali». Una tendenza all’aumento della cementificazione selvaggia e del consumo di suolo indiscriminato che, secondo l’associazione «Non ha precedenti recenti nella storia della nostra urbanizzazione. Uno strano modo di procedere nonostante si tratti di un territorio dichiarato a grande rischio idrogeologico e per questo, dopo i fatti del 4 novembre 2011, è stato proclamato lo stato di emergenza. Questi comportamenti sono spregiudicati e presto o tardi porteranno ad altre devastazioni e tragedie».

    «A differenza della zona colpita dal torrente Ferreggiano, il nostro quartiere il 4 novembre 2011 non ha avuto vittime, per questo forse non è salito alla ribalta della cronaca e all’attenzione dei media – spiegano gli Amici di Ponte Carrega – Nonostante ciò la devastazione è stata feroce e molte delle nostre case sono ancora oggi soggette a un’ordinanza di sgombro in caso di allerta meteo ti tipo I e II».
    Ma la stessa amministrazione che ha pianto i sei morti «Poco dopo ha promosso e continuato ulteriori interventi di trasformazione, titoli edilizi e progetti, che prevedono opere di cementificazione e sbancamenti nelle stesse colline a rischio idrogeologico – sottolinea l’associazione – Nemmeno l’attuale amministrazione ha fermato questi interventi concedendo, sei mesi dopo, il titolo edilizio per un enorme centro commerciale nella valletta del torrente Mermi».
    L’edificio in costruzione nella valletta del torrente Mermi «Sarà grande quanto due transatlantici come il RMS Titanic e il suo gemello Olympic, un edificio di enormi proporzioni, con una lunghezza di circa 300 m. per 60 m. e 40 m. di altezza, 49.000 mq. di superficie utile destinata a commerciale e artigianale».

    E non è tutto, perchè ci sono altre storie da raccontare, altri progetti di edificazione nella vallata. «In questi giorni il gruppo Talea, braccio immobiliare Coop Liguria, ha proposto un progetto di allargamento del suo centro commerciale nelle aree che si affacciano sul Bisagno – raccontano gli Amici di Ponte Carrega – Il progetto prevede di edificare un albergo alto 35 m. e una grande galleria commerciale con sopra un enorme parcheggio tra cui uno di interscambio, di cui abbiamo forte criticità sulla sua reale funzione, ma che dovremo pagare noi scorporandolo dagli oneri di urbanizzazione».
    Il progetto, pur essendo così impattante «Secondo i proponenti riduce i volumi edificabili rispetto alla destinazione d’uso originale che il Comune aveva concesso prima della vendita delle aree – continua l’associazione – Una considerazione apprezzabile ma in ogni caso ugualmente inquietante. Questa operazione devasterà ulteriormente il quartiere e quel poco che rimane della sua quiete e del suo storico paesaggio. L’edificio, infatti, incombe sotto la collina della Chiesa di S. Michele di Montesignano e del suo storico borgo».

    «Una domanda sorge spontanea al nostro senatore a vita Renzo Piano: come ha potuto tacere o non prendere una posizione netta nei confronti di questi devastanti interventi di trasformazione dopo i fatti del 4 novembre 2011?conclude l’associazione – Il tacere del grande architetto si configura ancora più grave se si considera che è stato uno dei maggiori consulenti dell’urbanistica della scorsa amministrazione».

     

    Matteo Quadrone

  • Teatro dell’Archivolto: gli spettacoli della stagione 2013 / 2014

    Teatro dell’Archivolto: gli spettacoli della stagione 2013 / 2014

    teatro-archivolto-2Riparte la stagione del Teatro dell’Archivolto di Genova Sampierdarena, che lo scorso anno ha beneficiato di un grande sostegno da parte della città in un momento di difficile situazione economica.

    Il debutto è con Poetastri, spettacolo con Claudio Bisio e Michele Serra dedicato alla memoria di Don Andrea Gallo (28 settembre).

    Questo il programma dei 27 spettacoli in cartellone.

    Archivolto Viva, cinque serate a sostegno del Teatro dell’Archivolto

    Sabato 28 settembre
    Poetastri
    CLAUDIO BISIO e MICHELE SERRA

    Domenica 6 ottobre
    Neri in Quartet
    NERI MARCORE’ / GNU QUARTET

    Martedì 22 ottobre
    Piano solo
    STEFANO BOLLANI

    Martedì 3 dicembre
    Bergonzoni per l’Archivolto
    ALESSANDRO BERGONZONI

    Giovedì 10 aprile
    Recital per due
    DAVID RIONDINO E DARIO VERGASSOLA

    Cartellone

    Sabato 2 domenica 3 novembre
    Discorsi alla nazione
    ASCANIO CELESTINI
    in collaborazione con Teatro Stabile di Genova

    Venerdì 15 e sabato 16 novembre
    Berlinguer. I pensieri lunghi
    di Giorgio Gallione
    produzione Teatro dell’Archivolto

    Venerdì 29 novembre
    LA NOTTE DEGLI SCRITTORI
    con Giancarlo De Cataldo, Carlo Bonini, Diego De Silva, Michela Murgia, Francesco Piccolo, Wu Ming
    un progetto Teatro dell’Archivolto / Einaudi Editore

    Venerdì 6 dicembre
    La manomissione delle parole
    GIANRICO CAROFIGLIO

    Sabato 14 dicembre
    Il poeta e Mary
    STEFANO BENNI

    Mercoledì 18 e giovedì 19 dicembre
    L’invenzione della solitudine (di Paul Auster)
    GIUSEPPE BATTISTON
    regia Giorgio Gallione
    produzione Teatro dell’Archivolto / Teatro Stabile di Genova

    Venerdì 17 e sabato 18 gennaio
    La misteriosa scomparsa di W (di Stefano Benni)
    AMBRA ANGIOLINI
    produzione Teatro dell’Archivolto, in collaborazione con Teatro Stabile di Genova

    Giovedì 23 gennaio
    Occidente estremo
    FEDERICO RAMPINI

    Sabato 25 gennaio ore 16
    Il paese dei campanelli
    COMPAGNIA ITALIANA DI OPERETTE

    Venerdì 31 gennaio e sabato 1 febbraio
    Crime stories
    MASSIMO CARLOTTO
    regia Giorgio Gallione

    Giovedì 6 febbraio
    Pinocchio
    BABILONIA TEATRI

    Da sabato 1 a martedì 4 marzo
    Beatles Submarine
    NERI MARCORÈ / BANDA OSIRIS
    regia Giorgio Gallione
    nuova produzione Teatro dell’Archivolto

    Martedì 11 marzo
    Journal d’un corp
    DANIEL PENNAC
    produzione Les Bouffes du Nord

    Martedì 18 marzo
    Ponts Suspendus
    CIE SIC 12
    spettacolo di danza

    Da giovedì 20 a sabato 29 marzo
    Apocalisse
    UGO DIGHERO
    da Niccolò Ammaniti
    nuova produzione Teatro dell’Archivolto

    Venerdì 4 aprile
    Blind Date
    CESARE PICCO
    concerto al buio

    Da lunedì 5 a sabato 10 maggio
    DANZACONTEMPOLIGURE
    performance, laboratori, incontri, spettacoli

    Venerdì 16 maggio
    BANDA DI PIAZZA CARICAMENTO

    Sabato 17 maggio
    ANTONIO MARANGOLO
    In concerto con l’Orchestra Filarmonica di Sampierdarena

    Live indie rock
    In collaborazione con Habanero Edizioni

    Mercoledì 22 gennaio
    Giovanni Lindo Ferretti

    Sabato 15 marzo
    Brunori Sas

  • Premier League e sceicchi: gli interessi del mondo arabo in Inghilterra

    Premier League e sceicchi: gli interessi del mondo arabo in Inghilterra

    liverpool-you-ll-never-walk-alone“And you’ll never walk alone, you’ll never walk alone”. Se siete appassionati di football o se vi è capitato di visitare Liverpool, non potete non aver mai sentito queste parole. “Non camminerai mai solo” è la canzone che accompagna i giocatori del Liverpool FC all’inizio di ogni loro match casalingo.

    In effetti non è solo la gloriosa squadra dei Reds, ma tutto il calcio inglese in generale a non camminare più da solo ormai da più di dieci anni. La Premier League, il massimo campionato inglese, è diventata una vetrina mondiale e da ogni lato del globo businessmen e politici hanno iniziato a sentire l’odore di soldi e di impunità proveniente da Londra e dintorni.

    Lo hanno capito gli sceicchi di Dubai e Abu Dhabi, con l’acquisto del Manchester City da parte del principe Mansur e con il finanziamento di un importante stadio londinese non a caso battezzato con il nome di Emirates Stadium. D’altra parte, già Micheael Moore nel suo documentario Fahrenheit 9/11 sull’attacco (“presunto” secondo il regista) agli Stati Uniti  alle Twin Towers aveva fatto luce sugli interessi miliardari del mondo arabo, in particolare quello saudita, nei paesi anglosassoni.

    Prima dei fat cats – i ricconi – emirati aveva già intuito il potenziale del calcio inglese un altro tycoon asiatico, il tailandese Thaksin Shinawatra, ex Primo Ministro del suo Paese, che guarda caso da quasi dieci anni vive in esilio tra Londra e gli EAU per via di accuse di abuso di potere e corruzione.

    Un’altra celebre figurina nell’album dei magnati overseastermine che letteralmente significa “oltremare” ma in UK designa tutto ciò che è straniero – è quella di Roman Abramovich, amicone di Putin arricchitosi in maniera sospetta grazie a relazioni molto discutibili, tra cui quella con l’ex re degli oligarchi russi Boris Berezovskji, recentemente trovato morto in una sua casa in Inghilterra.

    A completare il quadro non potevano mancare gli americani, che quando possono combinare sport e business si muovono più velocemente di Usain Bolt e Carl Lewis messi insieme.

    Malcolm Glazer è il proprietario di una delle squadre più ricche e popolari del mondo, il Manchester United, mentre per collegarci all’inizio dell’articolo è proprio vero che i Reds non camminano soli visto che a possedere il Liverpool FC è John W. Henry, padrone anche dei Boston Red Sox, mitica franchigia di baseball, e del Boston Globe, principale quotidiano dell’omonima città.

    Ha proprio ragione il filosofo ed economista belga Marc Luyckx Ghisi: l’Italia è sempre anticipatrice di grandi cambiamenti. A usare la popolarità data dal calcio per interessi personali e a fare un bel minestrone di sport, editoria, affari e politica noi – e in particolare Lui – ci eravamo arrivati già diversi anni fa, alla fine dei favolosi anni Ottanta. Oltre comunque all’ovvio esempio berlusconiano, abbiamo in tempi più recenti quello di Luciano Zamparini, un friulano trapiantato a Palermo per diventare il presidente della squadra del capoluogo siciliano e – toh! – per aprire in Sicilia diversi centri commerciali, oppure di Urbano Cairo, editore e proprietario del Torino Calcio.

    Il sentimento davanti a questi giochi di soldi e potere che nulla hanno a che fare con la genuina passione sportiva può essere di sconforto e di impotenza. Tuttavia, si può anche agire: basta disdire l’abbonamento alle televisioni a pagamento; capisco che per alcuni sia doloroso, ma è molto semplice e sarebbe una mazzata efficace contro questo sistema.

    PS You’ll Never Walk Alone cantata dai tifosi del Liverpool è davvero uno spettacolo emozionante, tanto che gli stessi Pink Floyd la inserirono per chiudere Fearless, una delle loro canzoni più belle. See you!

     

    Daniele Canepa

  • Municipio e Caritas: progetto Girasol per i cittadini in difficoltà

    Municipio e Caritas: progetto Girasol per i cittadini in difficoltà

    vicoli-immigrazione-d1Municipio Centro Est e Caritas uniscono le forze per dare vita a una nuova rete di solidarietà che affiancherà i Centri d’ascolto diocesani nella distribuzione di generi alimentari e di prima necessità per i meno abbienti. “Girasol – Gira la solidarietà”, questo il nome del progetto, si pone il nobile obiettivo di rinsaldare un legame di prossimità tra chi dona e chi riceve, cercando di ridistribuire i beni all’interno dello stesso quartiere nel quale sono stati raccolti.

    «I cittadini – spiega l’assessore municipale alle questioni sociali, Maria Carla Italia – sapranno così che il loro contributo andrà a sostenere il disagio del loro quartiere».

    L’iniziativa prende il là da una ricerca, realizzata dal Servizio sociale territoriale ATS 42 in collaborazione con il Municipio I, sul tema della distribuzione a carattere solidale di generi alimentari e beni di prima necessità ad opera degli enti ed associazioni no profit e caritativi locali, con particolare riferimento ai Centri di Ascolto del Vicariato inseriti nel territorio dello stesso municipio.

    Dai risultati di questo studio è emerso che i Centri d’ascolto del Centro Est genovese, ogni mese distribuiscono circa 1045 pacchi viveri. Ma solo il 67% di questi beni elargiti proviene dal Banco Alimentare Agea, mentre il 28% viene acquistato direttamente dai Centri d’ascolto e il restante 5% arriva dalla Colletta del Banco Alimentare. Dalla constatazione di una sensibile diminuzione delle donazioni del Banco Alimentare e del conseguente aumento di spesa per i Centri d’ascolto, è nata l’idea del Municipio di stringere una collaborazione con la Caritas diocesana genovese al fine di integrare le reti di solidarietà attualmente esistenti.

    «Condividere questo progetto con la Caritas – ricorda Simone Leoncini, presidente del Municipio I – ci permette di agire concretamente e offrire una prima risposta alle tante persone colpite duramente dalla crisi e abbandonate da un welfare sempre più carente».

    «L’obiettivo – prosegue l’assessore Italia – è la costruzione di una rete di solidarietà finalizzata alla raccolta di merci non solo dal punto di vista della quantità ma anche della qualità. Perché i Centri d’ascolto distribuiscono soprattutto derrate alimentari, ma ci sono anche altri bisogni primari. Quindi cercheremo di ampliare il paniere a beni per la pulizia della casa e delle persone e materiale di cancelleria per i bambini che vanno a scuola».

     Il rifornimento di merci avverrà secondo diverse modalità, ancora allo studio, e con tutta probabilità si avvarrà della collaborazione di un soggetto della grande distribuzione. Tre saranno le vie principalmente battute. La prima punta a creare un’efficace rete dell’invenduto (confezioni deteriorate, cibi in scadenza…) puntando in maniera decisa sulla prossimità degli esercizi commerciali ai centri che si occuperanno della distribuzione. Un secondo filone di interventi mirerà a istituire un sistema di sconti e agevolazioni per gli acquisti dei soggetti che partecipano a questa collaborazione. Infine, si svilupperà una raccolta periodica sul territorio del municipio.

    «A questo proposito – sottolinea, ancora una volta, l’assessore municipale alle questioni sociali – stiamo mettendo a punto un calendario che valorizzi una logica della prossimità. La cosa più bella di questo progetto, oltre alla collaborazione tra Municipio e Caritas, è che tutti i beni raccolti all’interno di un territorio andranno a beneficio dell’associazione e del Centro d’ascolto inseriti nello stesso quartiere. I cittadini sanno che le donazioni andranno a favore dei propri vicini. Si crea, così, una rete di prossimità da chi dona a chi riceve: il territorio aiuta il territorio». 

    Proprio in questa direzione, il primo appuntamento con il girasole della solidarietà è fissato per sabato 21 settembre presso la Coop di Piccapietra. Per tutto il giorno i volontari dei Centri di Ascolto e di Caritas, insieme con il Municipio saranno presenti presso il supermercato per raccogliere prodotti alimentari non deperibili, generi per la pulizia personale e della casa, cancelleria. E la prima beneficiaria di questa raccolta sarà “La Stiva” di San Siro.

     

    Simone D’Ambrosio

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Cinetruogoli: ‘La folla’ di King Vidor in Santa Brigida

    Cinetruogoli: ‘La folla’ di King Vidor in Santa Brigida

    regiaGiovedì 19 settembre 2013 (ore 20.30) secondo appuntamento con Cinetruogoli, la rassegna di film in piazza Truogoli di Santa Brigida.

    La proiezione di stasera è La folla di King Vidor del 1928, nominato all’Oscar per il miglior film e la miglior regia.

    Trama
    “A 21 anni John era uno dei sette milioni di abitanti convinti di essere i pilastri di New York” recita una delle didascalie del film. Alla sua nascita, il 4 luglio 1900, 124º anniversario della dichiarazione d’Indipendenza, suo padre aveva esclamato: “Quest’ometto farà stupire il mondo”. E John crescerà convinto di essere destinato a grandi cose. Ma sarà sconfitto nello scontro con la spietata realtà della metropoli. La morte della piccola figlia lo porterà quasi alla follia e al pensiero del suicidio. Saranno l’affetto della coraggiosa moglie e del figlioletto a dargli le energie per continuare la lotta quotidiana.

  • L’Inferno di Dante alla Commenda di Prè: concorso per artisti

    L’Inferno di Dante alla Commenda di Prè: concorso per artisti

    preL’associazione culturale La Tela, con sede in Salita del Prione, organizza dal 30 novembre al 15 dicembre 2013 una mostra in San Giovanni di Prè sul tema dell’Inferno di Dante Alighieri. Nel corso della mostra saranno organizzati anche reading e performance ispirati alla medesima opera letteraria.

    A questo scopo apre un bando di concorso artistico aperto a chiunque voglia realizzare un’opera su questo tema. Sono ammesse fino a 3 opere “a muro” (dimensione massima 110 x 110 cm) e 2 opere di scultura (dimensione massima 120h x 50 x 50 cm), che dovranno essere proposte entro il 10 novembre 2013 alla mail la-tela@libero.it. Allo stesso indirizzo dovranno essere inviati i seguenti materiali:
    – modulo di partecipazione compilato e firmato
    – dati e codice fiscale dell’artista
    – breve nota biografica e breve descrizione delle opere
    – immagini delle opere in formato .jpg

    La partecipazione al concorso prevede la sottoscrizione di una quota di partecipazione (60 € per un’opera, 80 € per due opere, 100 € per tre opere), che dovrà essere versata tramite bonifico bancario o Postepay oppure in contanti presso l’associazione.

  • Associazione Bambu: al via il corso di recitazione

    Associazione Bambu: al via il corso di recitazione

    Teatro GarageGiovedì 19 settembre partono i nuovi corsi di recitazione e arti teatrali a cura dell’Associazione Culturale Bambù, che si terranno presso il Teatro Giannelli in salita nuova Nostra Signora del Monte.

    Il corso è suddiviso in due livelli (base e avanzato) e ha lo scopo di dare agli allievi gli strumenti per approcciare l’arte del teatro su più livelli.

    I docenti sono Mariella Speranza e Stefania Pepe (recitazione), Serena Carbone (recitazione e dizione), Paola Malaspina (drammaturgia), Nicoletta Vaccamorta (teatro – danza) e Marco Benedetti (regia).

    Gli incontri si svolgeranno ogni giovedì dalle 20.45 alle 23.30. Prima lezione di prova gratuita.

    Per info e iscrizioni contattare l’associazione ai numeri 349 5812163 o 320 8682599.

  • Lavoro all’Università di Genova: concorsi per tecnici amministrativi

    Lavoro all’Università di Genova: concorsi per tecnici amministrativi

    Via Balbi, Università di GenovaL’Università di Genova ha aperto cinque bandi di concorso per titoli ed esami finalizzati ad assumere a tempo indeterminato cinque tecnici amministrativi. I bandi sono rivolti a cittadini italiani o dell’Unione Europea con posizione regolare nei confronti dell’obbligo di leva, godimenti dei diritti civili e politici e che non siano mai stati destituiti dall’impiego presso una pubblica amministrazione.

    Questi i profili richiesti, con rimando al testo integrale del bando:

    1) Area sviluppo edilizio: categoria EP posizione economica EP1, area tecnica, tecnico-scientifica (scarica il bando e il fac simile della domanda)

    2) Area sviluppo edilizio: categoria D posizione economica D1, area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati (scarica il fac simile della domanda)

    3) Dipartimento di scienze della terra, dell’ambiente e della vita: categoria D posizione economica D1, area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati (scarica il fac simile della domanda)

    4) Dipartimento di scienze chirurgiche e diagnostiche integrate: categoria B posizione economica B3, area socio sanitaria (scarica il fac simile della domanda)

    5) Dipartimento di farmacia: categoria C posizione economica C1, area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati (scarica il fac simile della domanda)

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Garanzia sui prodotti acquistati: la legge e il codice di consumo

    Garanzia sui prodotti acquistati: la legge e il codice di consumo

    economia-soldi-finanza-banche-DIAnche questa settimana la voglio dedicare al ripasso di alcune norme da ritenersi fondamentali nell’ambito del consumierismo. Ci riferiamo alla garanzia sui prodotti.

    Orbene, dal lontano 2002 (decreto legislativo 24 del 02/02/2002 in attuazione della direttiva CE 1999/44) la garanzia sui prodotti è stata elevata ed inchiodata al termine tassativo di due anni. Il codice del consumo, decreto legislativo 206 del 2005 ha perfezionato codesta regola con gli articoli 130 e 132.

    Senza volerci soffermare su ogni dettaglio di queste due norme, vogliamo ricordare in maniera schematica il funzionamento delle garanzie dei beni di consumo. In primo luogo, ricordiamo che il termine di 24 mesi è la garanzia legale che la legge, per l’appunto, determina. Per garanzia convenzionale si intende un diverso termine che deve essere comunque rispettato da chi lo offre; nel caso in cui questo termine sia inferiore ai 24 mesi, deve essere conosciuto e sottoscritto dal consumatore.

    E qui sta la truffa, qui sta l’inganno! Basta aggirarsi tra le corsie di un ipermercato o di un centro commerciale e si scoprono promozioni del tipo: “Garanzia del produttore di 12 mesi”. Sbagliato, illecito, truffaldino. In questo modo si tende a confondere la figura del produttore con quella del venditore, figura quest’ultima su cui la legge addossa l’onere della garanzia.

    E così, se acquistate un cellulare, vi capita facilmente che un guasto durante il primo anno di vita del cellulare medesimo ve lo riparano loro ed un guasto successivo verrà riparato da un fantomatico centro di assistenza sovente lontano dal posto dove avete acquistato l’oggetto.
    Questa situazione, è vero, non fa decadere la garanzia legale, ma vi complica inutilmente la vita.

    Altra situazione già discussa: la vendita dei beni usati, in special modo le automobili. Cartelli enormi con scritto “occasione” oppure “garanzia 12 mesi” . Errato, illecito, quasi truffaldino. La garanzia sui beni usati resta di 24 mesi; il consumatore può accettare per iscritto una garanzia inferiore, ma deve essere a conoscenza di che cosa dice la legge.

    E il concessionario non è la legge… Ho già avuto modo di rimarcare come certe case automobilistiche offrano una garanzia superiore a quella legale di due anni: questo è sintomo di serietà e, verosimilmente, di buona qualità dei mezzi venduti.

    Vi ricordo, in conclusione, che il consumatore è colui che, nell’ambito della sua vita privata e cioè non professionale, acquista un bene o un servizio. La stessa persona, qualora rivesta la qualità di professionista, non gode dei benefici legali tipici del consumatore in termini di garanzia; quest’ultima, in quel caso, si riduce a 12 mesi.

     

    Alberto Burrometo

    Per segnalazioni, domande e richieste di consulenza scrivere a progetto.up@gmail.com oppure redazione@erasuperba.it. La rubrica “Consulenza Online” vuole essere un filo diretto con i lettori, il presidente dell’ associazione Progetto Up Alberto Burrometo è a vostra disposizione.

    [foto di Diego Arbore]

  • English language: un incontro su storia e metodi di apprendimento

    English language: un incontro su storia e metodi di apprendimento

    bandiera-inglese-londra-DIMercoledì 18 settembre 2013 alle 18.30 l’associazione Genova Cultura (con sede in via Roma) ospita Daniele Canepa, autore su Era Superba della rubrica Nice to meet you, English! per un incontro pubblico sul tema English Language.

    Tema dell’evento
    Quanti sono effettivamente i madrelingua e qual è il rapporto numerico tra i parlanti nativi e coloro i quali imparano l’inglese in età più avanzata? Come mai oggi proprio l’inglese è la lingua delle comunicazioni internazionali, parlata dai capi di stato di tutto il mondo, è la lingua della tecnologia, di internet e delle scoperte scientifiche? Ci sono delle ragioni storiche, economiche e culturali? Tra l’altro, possiamo parlare di un inglese “universale” o di diverse varietà di inglese: britannico, americano, ecc.? Quale di esse è più opportuno studiare?

    Diversi secoli fa, era il latino a ricoprire il ruolo di lingua delle comunicazioni internazionali tra i popoli dell’Impero Romano. Oggi, il latino è considerato una lingua morta. L’inglese, invece, riuscirà a mantenere l’attuale posizione dominante o verrà superato da altre lingue? Per studiare l’inglese in maniera più consapevole ed efficace è necessario conoscere anche la risposta a queste domande…

    L’incontro è a ingresso libero.

    [foto di Diego Arbore]