Sanità, via al 112 numero unico europeo per l’emergenza. Chiamate localizzate, entro l’estate valido anche per Guardia Costiera

Sanità, l'ambulanza
Sanità, l'ambulanza«La Liguria, che troppo spesso è stata fanalino di coda, ora si candida a essere grande fanale abbagliante di testa dell’automobile Italia». Così il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti, annuncia l’avvio ufficiale del Numero unico europeo per le chiamate di emergenza 112, attivo da oggi in tutto il territorio metropolitano genovese. Dopo Lombardia e Roma capitale, tocca dunque alla Liguria: i numeri tradizionali di Carabinieri (112), Polizia di Stato (113), Vigili del fuoco (115) e Soccorsi sanitari (118) al momento resteranno comunque in vigore ma verranno reindirizzati al numero unico di emergenza.
Il servizio sarà esteso alle altre province liguri nel mese di aprile mentre, prima dell’estate, entrerà nel numero unico anche il 1530 della Guardia Costiera. Gli operatori, dopo aver localizzato la chiamata attraverso il ministero dell’Interno, smisteranno la comunicazione ai soggetti competenti con un processo mediamente completato in 40 secondi e il dimezzamento delle chiamate inappropriate. In concomitanza con l’avvio del numero unico, la cui sede centrale unica di risposta è collocata all’Irccs San Martino-Ist, sono stati assunti e formati 38 operatori. Disponibile anche l’app gratuita “where are u” collegata alle centrali uniche di risposta del 112 che consente di effettuare una chiamata di emergenza con il contestuale invio della posizione esatta del chiamante. «Sarà sempre garantita una risposta – assicura Alberto Zoli, direttore generale dell’Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza) della Lombardia e formatore degli operatori liguri, come riportato dall’agenzia Dire – perché il cittadino, se non riceve subito la risposta o cade la linea, viene richiamato». Tra gli altri servizi, la traduzione simultanea in teleconferenza per chi non parla italiano, un accesso per i sordomuti, la localizzazione della chiamata per intervenire tempestivamente. Nel 2016 in provincia di Genova sono giunte ai quattro Enti coinvolti 837.401 chiamate (151.467 ai Carabinieri, 371.622 alla Polizia di Stato, 150.000 ai Vigili del fuoco e 164.312 al centralino per l’Emergenza sanitaria). Nel 2017 il servizio sarà operativo anche in tutto il Lazio, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Piemonte, Valle d’Aosta per un totale di 27 milioni di italiani.

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