Autore: erasuperba

  • Bando di concorso per poeti: Primavera della poesia

    Bando di concorso per poeti: Primavera della poesia

    poesiaL’Associazione milanese Waiting for Onlus ha indetto la prima edizione del concorso Primavera della poesia, per opere a tema libero.

    Il concorso è diviso in due sezioni:
    Primaveralda (omaggio ad Alda Merini), riservata a inediti in lingua italiana scritti da autori di età compresa tra i 14 e i 25 anni: è necessario inviare una silloge tra 40 e 50 poesie in tre copie cartacee e una digitale;
    Persempregiovane (omaggio ad Antonia Pozzi) e riservata a ‘opera prima’ di poesia pubblicata tra il 2011 e il 2012, in lingua italiana e da autori di qualunque età: è necessario inviare sei copie cartacee e una digitale.

    Le opere e i dati degli autori dovranno essere consegnate entro e non oltre il 10 dicembre 2012 agli indirizzi:
    Premio “Primaveradellapoesia”, c/o Manuel Serantes Cristal, Alzaia Naviglio Grande, 6 – 20144 Milano
    e waiting@waiting-for.it.

    Il primo classificato nella sezione Primaveralda vincerà la pubblicazione della sua opera con contratto di edizione. Il primo classificato nella sezione Persempregiovane riceverà un premio di € 1.000.

    La cerimonia di premiazione si svolgerà a Milano il 21 marzo 2013.

  • Mele, Associazione Cartiera 41: mostra concerto con Enrico Casalino

    Mele, Associazione Cartiera 41: mostra concerto con Enrico Casalino

    I libri della libreria comunitaria di MeleGiovedì 8 novembre 2012 il primo di una serie di appuntamenti che si terranno ogni mese presso la sede dell’Associazione Cartiera 41 a Mele: il primo giovedì del mese una mostra d’arte, accompagnata da un concerto unplugged.

    Il primo evento (inizio ore 19.30) vede come ospiti l’artista genovese Enrico Casalino e la band dei Deriva.

    Ingresso gratuito. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 31 novembre.

    Enrico Casalino è nato a Genova il 7 luglio del 1971. Vive e lavora a Milano, dove lavora come manager di una multinazionale. Esponde le sue opere in Italia e all’estero.

  • Multedo, piscina chiusa da un anno: a breve nuova gestione

    Multedo, piscina chiusa da un anno: a breve nuova gestione

    La gestione della piscina Nico Sapio di Multedo, in tempi brevi sarà affidata alla società che si è classificata seconda nella gara bandita dall’amministrazione comunale. Lo ha comunicato ieri in consiglio comunale l’assessore allo Sport Pino Boero, rispondendo all’interrogazione posta dal consigliere Paolo Gozzi (Pd).

    «Multedo, come noto, è un quartiere particolarmente gravato dal peso di servitù invasive – ha spiegato Gozzi – la presenza di Carmagnani, di Superba, del Porto Petroli, in una piccola porzione di territorio tagliata da uno svincolo autostradale che riversa, a pochi passi dalle case, un grande flusso di mezzi pesanti, rende Multedo uno dei quartieri genovesi in cui vivibilità e qualità della vita risultano più compromesse. Dunque, ritengo che vada prestata una particolare attenzione alla tutela e alla salvaguardia di quei servizi e di quelle situazioni in grado di intervenire sulla socialità e sulla vivibilità del quartiere, contribuendo parzialmente ad innalzarle».
    Per lungo tempo, la piscina Nico Sapio e gli impianti sportivi annessi hanno rappresentato proprio questo «Una piscina frequentata da utenti di tutto il Ponente genovese, così come i campetti da calcio e da tennis adiacenti ai giardini John Lennon – ha continuato il consigliere Pd – Negli ultimi anni, per la società gestrice, la storica “Multedo 1930”, si erano fatte pressanti le difficoltà, soprattutto economiche, di garantire una manutenzione adeguata al complesso, in particolare alla piscina, contrastando a fatica, nonostante innumerevoli sforzi, un progressivo degrado e una evidente fatiscenza dell’impianto. Le procedure di evidenza pubblica avviate per l’affidamento della struttura, concluse nel corso di questo anno, hanno comportato la chiusura temporanea del complesso nel corso del 2011, in attesa della concessione al soggetto vincitore. Tuttavia, una volta rese note le risultanze della gara, che hanno visto la società locale “Multedo 1930” soccombente, un ricorso giudiziario amministrativo ha ulteriormente allungato i tempi di affidamento».

    Ad oggi, risulta che il complesso sia chiuso da più di un anno «Nonostante, negli ultimi tempi, siano stati effettuati cospicui investimenti pubblici sulla struttura, sia da parte regionale che da parte comunale, con l’installazione, ad esempio, di pannelli solari sul tetto dell’impianto – ha sottolineato Gozzi – ma la struttura, lasciata a sé stessa, è oggi oggetto di frequenti raid vandalici, che ne hanno interessato anche gli interni».
    Il rischio, secondo il consigliere Pd, è quello di vedere compromesso definitivamente un impianto già piuttosto degradato «Rendendo vani gli investimenti recenti e comportando una definitiva fatiscenza del complesso, difficile da recuperare nel momento in cui, finalmente, si sarà fatta chiarezza sul soggetto gestore – conclude Gozzi – Chiedo, pertanto, quale sia lo stato dell’arte circa la controversia giudiziaria che sta ritardando l’affidamento dell’impianto e, inoltre, quali interventi l’Amministrazione intenda promuovere per salvaguardare l’impianto in questi mesi di chiusura, consentendo a Multedo di preservare i propri spazi sociali in attesa di un dovuto, e doveroso, rilancio».

    Ha risposto l’assessore allo Sport, Pino Boero «Il tema delle piscine è più ampio e riguarda anche la Mameli di Voltri, la Massa di Nervi, ecc. La situazione di queste strutture è critica e di conseguenza c’è preoccupazione anche per lo svolgimento delle attività sportive nei diversi quartieri coinvolti».
    In merito al caso specifico «La piscina Nico Sapio è stata affidata alla società “Nuotatori Genovesi” in data 21 maggio 2012 – ha spiegato l’assessore – Ma il 27 giugno, un’altra società che aveva partecipato alla gara, ha presentato ricorso al Tar ligure».

    «Il 27 luglio la nostra avvocatura ci ha comunicato che il ricorso è stato respinto – ha sottolineato Boero – Quindi, il 31 ottobre, abbiamo convocato il soggetto vincitore affinché si procedesse alla sottoscrizione del contratto di affidamento dell’impianto. La convocazione era fissata per il 7 novembre. Però, appena due giorni prima, con una nota del 5 novembre, la “Nuotatori Genovesi” ha chiesto di poter eseguire un nuovo sopralluogo per presunti peggioramenti delle condizioni dell’impianto».

    «Vista l’assenza della “Nuotatori Genovesi” all’atto della firma del contratto, l’assegnazione dell’impianto sportivo decade automaticamente – ha concluso l’assessore – Quindi, in questi casi, si passa alla società 2° classificata nella gara, alla quale sarà concessa in gestione la piscina di Multedo».

     

    Matteo Quadrone

  • Incontro su lavoro, impresa e territorio: come uscire dalla crisi

    Incontro su lavoro, impresa e territorio: come uscire dalla crisi

    Un’occasione per comprendere in quali modi è possibile reagire alla crisi economica mettendo al centro la forza lavoro, valorizzando i lavoratori e recuperando, nello stesso tempo, le imprese che operano sul territorio.

    È questo il senso dell’appuntamento – organizzato dal Centro delle Culture di Genova – previsto domani, Mercoledì 7 novembre, a partire dalle ore 14, presso la Camera di Commercio di Genova in via Garibaldi 4, nel Salone del Bergamasco.

    “Recuperare impresa come recupero del territorio: la centralità della forza lavoro per uscire dalla crisi”, questo il titolo dell’incontro in cui verranno presentati il caso delle imprese recuperate dai lavoratori in Argentina e le esperienze di recupero sul territorio locale come strumento di reazione alla crisi, di valorizzazione del lavoratore e dei vincoli con il territorio.

    Interverranno ricercatori, operatori, rappresentanti di Legacoop, Cgil, Cisl, COSPE, Associazione Libera coordinamento ligure, via internet da Buenos Aires rappresentanti di due imprese recuperate e per i saluti il vicesindaco ed Assessore all’urbanistica, Stefano Bernini.

    Modera Deborah Lucchetti di Fair.

    Sarà anche allestita la mostra fotografica della ong COSPE con le foto di Andras Calamandrei sul fenomeno delle imprese recuperate argentine.

     

  • Il cigno nero: American Ballet Theatre al Politeama Genovese

    Il cigno nero: American Ballet Theatre al Politeama Genovese

    cigno neroMartedì 6 novembre 2012 (ore 21) arriva il balletto al Teatro Politeama Genovese con lo spettacolo Gran Galà il Cigno nero.

    Sul palco Irina Dvorovenko e Maxim Beloserkovsky, primi Ballerini dell’American Ballet Theatre, insieme ad Alessio Carbone Primo Ballerino dell’Opèra de Paris e alle stelle del Teatro alla Scala, Maggiodanza e Teatro dell’Opera di Roma.

    Un omaggio a Il Lago dei Cigni, alle musiche di Ciaikovskij e alle coreografie di Petipa. Un gala degli estratti più famosi e amati del balletto, nell’interpretazione di prestigiosi interpreti della danza internazionale.

  • Siria, I care blogging day: gara di solidarietà sul web

    Siria, I care blogging day: gara di solidarietà sul web

    siria i careI care, espressione inglese che significa “mi importa“, è la frase scelta da Don Lorenzo Milani come motto per i piccoli allievi della sua scuola a Barbiana. I care, ossia imparare a prendersi cura uni degli altri.

    Questa stessa espressione è stata scelta da alcuni siti web per lanciare una campagna di sensibilizzazione su quanto sta avvenendo in Siria e lanciare un messaggio di solidarietà ai suoi abitanti. Il Paese è infatti colpito da un conflitto che dura dal 15 marzo 2011 e che ha già provocato numerose vittime (il numero stimato è oltre 36.000).

    Per tenere alta l’attenzione su quanto sta avvenendo è possibile aderire al Siria I care Blogging day: domenica 11 novembre chiunque ha un sito web o un blog è invitato a scrivere un post sul tema della Siria – un articolo, una riflessione, un’immagine, insomma il mezzo che si preferisce – e condividerlo su Twitter attraverso l’hashtag #SiriaICare.

    Marta Traverso

    (l’immagine ufficiale dell’iniziativa è dell’illustratrice Stefania Spanò)

  • Terzo Valico: Val Polcevera in mobilitazione contro la grande opera

    Terzo Valico: Val Polcevera in mobilitazione contro la grande opera

    Due appuntamenti nel giro di 2 settimane: le proteste contro la realizzazione del Terzo Valico (leggi il nostro approfondimento) – grande opera infrastrutturale contestata al pari della Gronda che in questi giorni sta spaccando la maggioranza di Palazzo Tursi – ripartono con slancio dopo il successo ottenuto neppure un mese fa, il 6 ottobre scorso, con la marcia da Serravalle Scrivia ad Arquata che ha visto sfilare oltre tremila persone, tra i quali alcune centinaia di genovesi, come ad esempio il comitato in difesa della scuola Villa Sanguineti di Trasta, minacciata dai cantieri.

    Si comincia Sabato 10 novembre con un presidio in piazza De Ferrari dalle ore 15 alle 19. I comitati spiegheranno le ragioni della mobilitazione e lanceranno la manifestazione della settimana successiva.

    Sabato 17 novembre, infatti, è previsto un corteo in Val Polcevera con partenza dalla stazione ferroviaria di Bolzaneto alle ore 14. Da qui i manifestanti si muoveranno in direzione Certosa.

    «Il progetto Tav Genova-Milano passerà per la Val Polcevera – denunciano gli organizzatori – e significherà devastazione ambientale e salute compromessa: una galleria di 39 chilometri dove è appurata la presenza di rocce contenenti fibre di amianto; decine di cave sparse fra le province di genova e Alessandria che ospiteranno lo smarino; gli scavi delle gallerie che prosciugheranno sorgenti e provocheranno frane; il passaggio di oltre 500 camion al giorno per le strade della Val Polcevera che stravolgerà la circolazione, la vivibilità, la salute».
    Il 17 novembre, per sostenere la protesta, arriveranno anche dal Piemonte: previsti pullman speciali con partenza da Alessandria e fermate a Pozzolo Formigaro, Novi Ligure, Serravalle Scrivia, Arquata Scrivia, Borgo Fornari, mentre dalla Val Lemme sono previste carovane di automobili.

    «Quelli che vogliono costruire il Terzo Valico, dopo l’offensiva di quest’estate, con un mese continuativo di espropri a cui il Movimento ha saputo rispondere con grande determinazione e partecipazione, avevano ripiegato con la strategia dei sondaggi e l’apertura del primo campo base del progetto a Trasta in Valpolcevera – scrive il movimento No Tav-Terzo Valico sulle pagine del sito web www.notavterzovalico.info – Anche in questi casi la risposta non si è fatta attendere, in centinaia hanno risposto alla finta apertura del campo base e le trivelle hanno avuto i loro problemi, anche ad eseguire dei semplici sondaggi».
    Dalla Valle Scrivia alla Val Lemme e dalla Val Verde alla Val Polcevera «la cosa più grande che possa far pensare ai lavori del Terzo Valico sono alcune squadrette da due operai intenti a piantare chiodi per delimitare gli allargamenti delle strade – continua il movimento – Chiodi che puntualmente vengono rimossi, con questo gioco che prosegue da diversi mesi».

    E anche il campo base di Trasta «più che un cantiere sembra un deserto. Quasi sempre chiuso, i grandi lavori nei rari giorni di apertura riguardano il deposito di un po’ di terra da parte di due operai e di una ruspetta. Un pochino sottotono per essere l’inizio dei lavori del Terzo Valico che il Sindaco e il vice Sindaco di Genova, Doria e Bernini con il codazzo dei loro lacchè, sbandierano a piè sospinto».
    Una situazione di calma apparente «come qualcuno si è spinto a definirla, ma sono molti quelli che scommettono sul fatto che Cociv (il consorzio di imprese incaricato della realizzazione del Terzo Valico, ndr) stia preparando la campagna di inverno – conclude il movimento – Se qualcuno commette l’errore di pensare che dicembre, causa freddo, sia il momento migliore per lanciare l’offensiva, gli consigliamo di rileggere i libri di storia. I No Tav-Terzo Valico hanno resistito ai 40 gradi di agosto subendo al massimo alcune scottature, figuriamoci se si faranno spaventare dal termometro sotto zero e dalla neve. E poi la neve, che secondo le previsioni non dovrebbe tardare ad arrivare, è il miglior alleato possibile per impedire il passaggio agli invasori».

     

     

    Matteo Quadrone

  • Sala Dogana, “Verticalità”: mostra sulla mobilità urbana genovese

    Sala Dogana, “Verticalità”: mostra sulla mobilità urbana genovese

    “Verticalità” è il titolo della prossima mostra-concorso in programma presso Sala Dogana, lo spazio di Palazzo Ducale dedicato all’esposizione di opere di giovani artisti: l’inaugurazione di giovedì 8 novembre presenterà al pubblico i 12 lavori vincitori del concorso, che chiedeva l’ideazione di opere ispirate alla peculiare mobilità metropolitana genovese, caratterizzata da una quantità di collegamenti verticali quali ascensori e funicolari, mezzi imprescindibili di adattamento a una specifica morfologia del territorio cittadino.

    Le opere – foto, video e installazioni – rimarranno in allestimento fino al 25 novembre, contestualmente alla mostra “Living in Lift” cui “Verticalità” è legata: ospitata sempre presso Palazzo Ducale, “Living in Lift” è promossa da Schindler, la nota azienda di ascensori, ed espone opere di artisti italiani e stranieri sul tema dell’ascensore, di cui forniscono la loro personale lettura trasformandolo da anonimo non-luogo a luogo denso di significati.

    Ed è proprio nell’ambito di questa mostra itinerante (già a Torino e Milano) che la tappa genovese ha visto il programma arricchirsi del concorso “Verticalità”. La giuria che ha selezionato gli artisti vincitori è formata, oltre che dai curatori delle due mostre – Walter Vallini, architetto e art designer, e Roberto Mastroianni, filosofo e critico d’arte – da figure di rilievo tra cui il direttore dei Musei di Nervi (Maria Flora Giubilei), il conservatore della Wolfsoniana (Matteo Fochessati), il curatore e il conservatore del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce (Ilaria Bonacossa e Francesca Serrati).

    Gli artisti in mostra sono: Chiara Morando, Alessandra Elettra Badoino; Samy Mantegazza, Christian Devincenzi; gruppo GIU.NGO-LAB.; Luigia Giovannangelo; Paolo Bini; Laura Mergoni; Emmanuele Panzarini; Andrea Bodon; Laura Maria Baldo; Gabriele Cavoto; Danilo Torre; Salvatore Tulipano; oltre a loro, sarà in mostra, fuori concorso, anche Paolo Peroni, vincitore del premio “Schindler per l’Arte” 2012.
    Abbiamo parlato del progetto con uno dei due curatori, Walter Vallini, che sarà presente all’inaugurazione dell’8 novembre.

     

    Come è nata l’idea della mostra “Living in Lift”?

    «Nel 2011 la Schindler Italia si è rivolta a BeVisible+, società che opera nell’ambito della ideazione ed organizzazione di eventi di design e di arte contemporanea, per partecipare ad uno degli eventi organizzati per il Fuorisalone di Milano. Io, come direttore artistico, ed Antonello D’Egidio, responsabile della comunicazione, abbiamo ideato il progetto “Schindler per l’Arte”: “Living in Lift” è l’evento più importante di questo progetto, e siamo stati sempre noi a proporre il tema specifico della mostra. Abbiamo curato i contenuti nonché tutti gli aspetti formali dell’evento: la selezione delle opere ed il  progetto di allestimento. In questa edizione  ho condiviso il ruolo di curatore con Roberto Mastroianni, giovane critico torinese, in una logica di apertura a contributi qualificati e qualificanti con cui arricchire ed ampliare i contenuti di Living in Lift per farla diventare sempre più un grande contenitore aperto alla partecipazione di artisti, critici, curatori ecc.».

    Come siete giunti alla decisione di un concorso collegato?

    «Insieme con le più importanti istituzioni dell’arte contemporanea ligure, Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo, Sala Dogana, e Crac (Centro Regionale per l’Arte Contemporanea, n.d.r.) è nata l’idea di promuovere un concorso per artisti under 35».

    Oltre ad ospitare le due mostre, di una di esse Genova è anche soggetto. La morfologia del territorio si presta perfettamente al tema, ma a parte questo, c’è qualcosa in particolare che vi ha portato a scegliere la nostra città come soggetto del concorso?

    «Genova, per la sua particolare  morfologia, è una città nel cui contesto gli ascensori sono  stati inseriti sin dall’inizio del secolo scorso. Quindi l’ascensore è un oggetto che fa parte del patrimonio storico di questa città».

    Il concorso chiedeva opere ispirate alle “criticità e opportunità legate alla mobilità metropolitana”, ma si può dire che in questa città le criticità superino di gran lunga le opportunità, ridotte al lumicino da fattori pratici (carenza servizio pubblico, arterie insufficienti, quartieri congestionati da folli speculazioni edilizie nei decenni passati, zero piste ciclabili…). Quanto è emerso nelle opere l’aspetto problematico della mobilità genovese? E quali differenze sono riscontrabili nella percezione di queste tematiche da parte degli artisti residenti a Genova rispetto a quelli che vengono da fuori?

    «L’aspetto della problematicità della mobilità genovese è stato toccato solamente da un artista, guarda caso genovese, gli altri hanno sviluppato dei temi più concettuali e meno sociali».

    La tematica della mobilità, declinata in tutti i suoi aspetti, è di assoluta attualità: mobilità sostenibile (sia dal punto di vista economico sia ambientale), mobilità efficiente (nelle città e nelle metropoli sempre più affollate), mobilità accessibile per tutti (abbattimento delle barriere architettoniche)…. Sicuramente l’arte può stimolare una riflessione a riguardo, ma crede che possa anche contribuire concretamente a dare una spinta verso la soluzione di questi problemi?

    «La riflessione artistica deve denunciare le problematiche e produrre degli “stimoli estetici”;  a risolverle praticamente devono pensarci altre componenti della nostra società».

    I primi tre classificati parteciperanno alle prossime esposizioni di “Living in Lift” nelle tappe successive; chi sono e cosa nelle loro proposte vi ha portato a preferirli?

    «La prossima edizione di “Living in Lift” si svolgerà a Castel dell’Ovo a Napoli nella seconda metà di febbraio del 2013. Inoltre il lavoro artistico del gruppo primo classificato sarà promosso con  una  mostra personale nella galleria torinese Fusion Art Gallery. I primi tre classificati sono: Chiara Morando – Alessandra Elettra Badoino, Mantegazza – Devincenzi e il gruppo GIU.NGO-LAB e sono stati scelti per l’originalità del tema svolto ma soprattutto per la qualità e maturità esecutiva».

     

    Claudia Baghino
    [foto di Diego Arbore]

  • La collina dei papaveri: film in proiezione al cinema Odeon

    La collina dei papaveri: film in proiezione al cinema Odeon

    la collina dei papaveriMartedì 6 novembre 2012 si terrà un evento unico in 200 cinema italiani, la proiezione del film animato “La Collina Dei Papaveri” di Goro e Hayao Miyazaki. Impreziosito da magnifici disegni, il film descrive le vicende dei due protagonisti Umi e Shun e del forte legame di amicizia che si sviluppa tra loro quando decidono di unire le forze per salvare il loro vecchio liceo dalla demolizione.

    Il film è campione d’incassi in Giappone nel 2011 e vincitore del premio per la Migliore Animazione.

    L’evento si terrà al cinema Odeon (corso Buenos Aires 83r) alle ore 15.30, 18 e 21.15.

    Prezzo biglietto: € 6 (primo spettacolo pomeridiano € 4).

    Per informazioni telefonare al Cinema Odeon allo 010 3628298.

  • Teatro Genova: “Scintille” con Laura Curino in scena al Duse

    Teatro Genova: “Scintille” con Laura Curino in scena al Duse

    Scintille con Laura CurinoMartedì 6 novembre (ore 20.30) debutta al Teatro Duse lo spettacolo Scintille, scritto e diretto da Laura Sicignano e interpretato da Laura Curino.

    Lo spettacolo andrà in scena fino a domenica 11 novembre.

    La vicenda narrata arriva direttamente dalla cronaca di una tragedia del lavoro. Era il 23 marzo 1911, un sabato, quando un devastante incendio scoppiò all’ottavo piano del grattacielo newyorkese, nel quale aveva sede la Triangle Waistshirt Company, fabbrica produttrice di camicette: per
    146 donne, quasi tutte ragazze, il sogno americano si consumò in una morte tremenda. Erano per lo più giovanissime immigrate italiane o dall’Europa dell’Est. Alla tragedia fece seguito una serie di processi, dai quali i proprietari della fabbrica uscirono impuniti. ma la scintilla della protesta femminile si sprigionò da questo come da molti altri episodi simili, confluendo, nonostante i numerosi tentativi di rimozione, nella festa dell’8 marzo.

    Prodotto dal Teatro Cargo, Scintille ha debuttato  l’estate scorsa al Festival di Borgio Verezzi. In Scintille, la ricerca storica è stata curata da Silvia Suriano, le scene sono di Laura Benzi, i costumi di Maria Grazia Bisio, le musiche originali di Edmondo Romano e le luci Tiziano Scali.

  • Violenza sulle donne: Genova, il centro di via Mascherona

    Violenza sulle donne: Genova, il centro di via Mascherona

    violenza sulle donneIL PRECEDENTE

    25 novembre 2008: in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne viene inaugurato nel centro storico di Genova (via Mascherona 19) un centro antiviolenza, a seguito della costituzione (circa un anno prima, 19 novembre 2007) della Rete Provinciale contro la Violenza di Genere.

    Novembre 2010: a quasi due anni dall’apertura, il primo annuncio di rischio chiusura del centro a causa dei tagli ai servizi sociali che colpiscono le amministrazioni locali.

    Novembre 2011: nuovo allarme chiusura per via Mascherona, che potrebbe sospendere le attività entro fine anno. La vice presidente della Provincia di Genova Marina Dondero lancia l’appello Non chiudete quella porta: in previsione una raccolta fondi e una serie di eventi in vari luoghi di Genova, per raccontare le attività del Centro e sensibilizzare i cittadini sull’importanza di sostenerne l’operato.

    Marzo 2012: annunciato che il centro resterà aperto almeno fino a marzo 2013 grazie al contributo del Comune e alle donazioni dei cittadini. Dall’apertura, il centro di via Mascherona e gli altri punti di ascolto dislocati sul territorio della provincia di Genova hanno ricevuto circa 900 contatti da donne vittime di violenza, direttamente al centro o attraverso il numero telefonico 1552.

    22 giugno 2012: a Genova e in altre città italiane si tiene la Notte Bianca dei centri antiviolenza.

    IL PRESENTE

    Nel corso del 2012 sono state numerose le iniziative per sensibilizzare sul tema della violenza e del femminicidio, alimentate grazie al passaparola sui social network e da molte testate giornalistiche che hanno affrontato l’argomento.

    Tutto questo a fronte di tagli che continuano a mettere a rischio l’attività di via Mascherona e degli altri centri antiviolenza, non solo a Genova ma in tutta Italia.

    A questo scopo è stata organizzata un’iniziativa in collaborazione con la squadra di calcio del Genoa, denominata Progetto Andromaca: un gruppo di tifose chiamate Red’n Blue Ladies ha messo in vendita una bandiera in edizione limitata (1.000 pezzi) raffigurante i colori del Genoa e il logo del Centro Antiviolenza, che verrà portata allo stadio nel corso di Genoa-Napoli, che si gioca domenica 11 novembre alle 15. Il ricavato andrà a sostenere le attività del centro di via Mascherona. Per acquistare la bandiera inviare una mail a udi251108ge@yahoo.it.

    Marta Traverso

  • Castello di Nervi: Semi di mare, mostra personale di Cate Nuto

    Castello di Nervi: Semi di mare, mostra personale di Cate Nuto

    Passeggiata di NerviÈ aperta al pubblico fino a mercoledì 14 novembre, presso il castello di Nervi, la mostra personale di Cate Nuto “Semi di mare”.

    L’artista, che vive e lavora a Genova, illustra in questa mostra i frutti della sua ricerca legata alle forme, ai colori e ai profumi ispirati dalla natura, attraverso la sperimentazione di diversi materiali e supporti quali carta, tela e juta, che vengono sovrapposti e combinati tra loro.

    I “semi” che l’artista sparge sulle tele richiamano la natura nelle sue forme originarie e arcaiche, anche attraverso fragranze e profumi che arricchiscono le suggestioni visive con un gioco di richiami sinestetici.

    Lo spazio è concesso gratuitamente dal Municipio 9 Levante. La mostra è realizzata con il supporto di ARTube e l’Azienda Agricola Marco Rabino.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Sicurezza alimentare: il manifesto del buon cibo italiano

    Sicurezza alimentare: il manifesto del buon cibo italiano

    Maggiore coordinamento nel settore della sicurezza alimentare e nei controlli, pene più severe che servano da veri deterrenti contro le frodi agroalimentari, etichette più trasparenti, filo diretto tra consumatori e istituzioni e infine, l’auspicio di un’Autorità europea per la sicurezza alimentare trasparente e indipendente. Sono le proposte del Movimento Difesa del Cittadino (MdC) e di Legambiente, illustrate in occasione della presentazione del IX Rapporto sulla sicurezza alimentare “Italia a Tavola 2012”.
    Il rapporto è stato realizzato grazie alla costante collaborazione dell’Agenzia delle dogane, Carabinieri per la tutela della salute (Nas), Carabinieri per le politiche agricole e alimentari, Capitanerie di Porto, Corpo forestale, Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi e Ministero della Salute.

    Innanzitutto una buona notizia: l’indagine conferma che l’Italia ha uno dei migliori sistemi di tutela della salute a tavola dei cittadini, grazie agli oltre 200 mila controlli effettuati dagli istituti preposti nel 2011, a cui si sommano oltre 900 mila ispezioni del servizio sanitario nazionale alle imprese alimentari e agli stabilimenti di alimenti di origine animale. Operazioni che hanno portato al sequestro di oltre 24 milioni di chilogrammi di prodotti per un valore di circa 850 milioni di euro.

    Una cifra che fa gola alla criminalità organizzata. Anche perchè «Non dobbiamo dimenticare le qualità del nostro Paese che ad oggi conta 1.093 prodotti iscritti nei registri europei delle DOP, IGP, STG – spiegano Legambiente e MdC – Ammonta a 6 miliardi di euro il valore del fatturato alla produzione delle Denominazioni di origine italiane nel 2010 e quasi 10 miliardi di euro al consumo». Per il settore vitivinicolo le registrazioni sono 521 (su 1.900 riconoscimenti europei). Mentre per quanto riguarda il biologico nel 2011 è aumentata la superficie coltivata (+1,5%) e gli operatori coinvolti (+1,3%).

    Inevitabilmente, sofisticazioni e contraffazioni colpiscono i portabandiera dell’Italia a tavola ed è così che nascono le storie raccontate dal IX rapporto sulla sicurezza alimentare: mozzarella di bufala prodotta con latte vaccino, olio deodorato, pesce congelato spacciato per fresco, conserve di San Marzano tricolore ricavate da pomodori provenienti da paesi lontani, container contenenti vino privo dei documento di tracciabilità.

    Oggi, però, i consumatori son dotati di maggiore consapevolezza e conferiscono sempre più valore alla qualità ambientale del cibo. «Per questo vogliamo guardare avanti – sottolineano Legambiente e MdC – con un approccio costruttivo e di miglioramento dal punto di vista normativo a livello nazionale ed europeo».

    Vediamo nel dettaglio le 5 proposte definite da Legambiente e Mdc come il “Manifesto del Buon Cibo Italiano”.

    Agenzia Nazionale e coordinamento dei controlli
    «E’ necessario un maggior coordinamento nel settore della sicurezza alimentare – spiega il rapporto – in Italia le competenze sono divise tra più Ministeri e spesso ai consumatori manca un riferimento unico e definito. Bisogna costituire un’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare che riunisca a sé e coordini tutte le attività di controllo, comunicazione del rischio e di ricerca scientifica indipendente nel settore della sicurezza alimentare. Un riferimento-istituzione che esiste in molti Paesi europei ma non in Italia».

    Sanzioni come vero deterrente per i falsari del cibo
    «Passi avanti sono stati fatti con l’articolo 517 quarter del Codice Penale che prevede per la contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari la reclusione fino a 2 anni e la multa fino a 20.000 euro – continua il rapporto – Si potrebbe ragionare su pene più incisive, come il ritiro della licenza in caso di reiterazione del reato e la previsione di un sistema di tutela penale ad hoc».

    Sportello per il consumatore
    Legambiente e MdC propongono di progettare un unico “Sportello Anticontraffazione Italiano” a livello istituzionale per tutelare i consumatori e il “Made in Italy”, proprio nel nostro Paese. «Lo strumento potrebbe avere la struttura di uno sportello telefonico e telematico (numero verde e sito web) a cui i cittadini possano rivolgersi sia per denunciare ipotesi di contraffazione di prodotti, sia per chiedere informazioni in merito a marchi ed etichette dei prodotti alimentari».

    Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) senza conflitto di interessi
    «Auspichiamo un’Efsa senza più conflitti di interesse che produca pareri a reale tutela della salute dei consumatori. Le nuove Implementing Rules sono entrate in vigore il 1° luglio 2012 e già il nuovo Comitato scientifico è stato rinnovato secondo le nuove regole. Non ci resta che aspettare vigilando a tutela del cittadino».

    Etichettatura, codice unico maggiore trasparenza su origine
    Il nuovo Regolamento Europeo in materia di etichettatura dei prodotti agroalimentare (Reg. 1169 del 2011) «è un’opportunità per il nostro Paese sotto molteplici aspetti. Innanzitutto è l’occasione per un riordinamento della materia disciplinata da numerose norme verticali e orizzontali». Secondo Legambiente e Mdc un codice unico sarebbe una semplificazione per operatori e cittadini.
    «In tema di trasparenza delle etichette, il Regolamento ha realizzato grandi conquiste, ma sul fronte dell’indicazione dell’origine in etichetta l’Italia aveva già provveduto con la Legge del 3 febbraio 2011, n. 4 (Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari) – conclude il rapporto – Una norma che prevedeva una più ampia estensione dell’obbligatorietà di indicazione dell’origine dei prodotti e delle materie prime prevalenti in etichetta. Una diposizione non ancora attuata e che necessita di una rivalutazione nell’ambito della nuova normativa europea. Quello che ci auguriamo è che non rimanga lettera morta».

     

    Matteo Quadrone

  • Green economy: centomila posti di lavoro nelle campagne italiane

    Green economy: centomila posti di lavoro nelle campagne italiane

    Centomila posti di lavoro per i prossimi 3 anni nelle campagne italiane dove – per la prima volta da dieci anni a questa parte – si è verificata un’importante inversione di tendenza e sono aumentate del 4,2% le imprese guidate da under 30 nel secondo trimestre del 2012.

    È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti che ha collaborato alla redazione del rapporto 2012 di Greenitaly, presentato della fondazione Symbola proprio in occasione della divulgazione dei dati Istat sulle “Prospettive per l’economia italiana nel 2012-2013” che danno in peggioramento i dati della disoccupazione. Secondo l’indagine Coldiretti/Swg «La metà dei giovani italiani tra i 18 ed i 34 anni, a differenza delle generazioni che li hanno preceduti, preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che fare l’impiegato in banca (23%) o anche lavorare in una multinazionale (19%). Venute meno le garanzie del posto fisso che caratterizzavano queste occupazioni, sono emerse tutte le criticità di lavori che in molti considerano ripetitivi e poco gratificanti rispetto al lavoro in campagna».

    «Sono numerosi gli esempi di idee innovative nate con la green economy – continua la nota della Coldiretti – come il “sommelier della frutta”, una nuova figura professionale nata grazie ad Onafrut della Coldiretti, la prima associazione nazionale assaggiatori della frutta. I “sommelier della frutta” si propongono di insegnare alle nuove generazioni e non a riconoscere varietà, grado di maturazione, sapore, colore, origine e profumo di mele, pere, pesche e anche dei piccoli frutti».

    Le nuove professioni vanno dall’agrigelataio all’affinatore di formaggi, dal birraio a chilometri zero allo stagionatore di miele, ecc. Un fenomeno che ha favorito importanti opportunità occupazionali «con migliaia di nuovi posti di lavoro nei punti di vendita diretta della rete di campagna amica della quale fanno parte 4.739 aziende agricole, 877 agriturismi, 1.105 mercati, 178 botteghe ai quali si aggiungono 131 ristoranti e 109 orti urbani, per un totale di quasi settemila punti vendita», conclude Coldiretti.

  • Casting Genova: attori cercasi per film in costume

    Casting Genova: attori cercasi per film in costume

    regiaL’associazione culturale La Luna e il Giglio intende realizzare un progetto di lungometraggio per valorizzare il patrimonio storico, paesaggistico e culturale della Liguria. Si tratta di un film in costume storico che verrà girato e ambientato a Genova nei prossimi mesi.

    A questo scopo sono organizzati casting per attori – uomini di età compresa fra i 30 e i 60 anni – martedì 6 novembre (ore 10-17) presso Villa Bombrini a Cornigliano.

    Per informazioni scrivere a lalunaeilgiglio@gmail.com.