Autore: erasuperba

  • Emergenza carceri: Severino a Genova, la protesta degli agenti

    Emergenza carceri: Severino a Genova, la protesta degli agenti

    CarcereIl Ministro della Giustizia, Paola Severino, in visita questa mattina al carcere di Marassi e di Pontedecimo, è stata accolta dalla protesta degli agenti della polizia penitenziaria di Genova.

    Mascherina e fascia a lutto, così si sono presentati gli agenti per lanciare il messaggio che “prevenire è meglio che curare” e per denunciare la drammatica situazione degli istituti di pena genovesi.

    L’emergenza è sempre quella del sovraffollamento, che inevitabilmente si intensifica con l’avvio del periodo estivo. Il carcere di Marassi è il più grande della regione, con una capienza di 450 posti, a fronte degli oltre 800 detenuti attuali e con una carenza di personale pari al 30% dell’effettivo in organico.

    La fascia a lutto, invece, rappresenta gli agenti deceduti per cause di servizio: dall’inizio anno sei uomini della penitenziaria si sono suicidati a causa delle difficili condizioni di lavoro.

  • Fegino, salviamo la Centrale del latte: è l’ora del mailbombing

    Fegino, salviamo la Centrale del latte: è l’ora del mailbombing

    Per scongiurare il rischio, sempre più concreto, della chiusura della storica Centrale del latte di Fegino, nasce un blog dedicato http://salviamolacentrale.blogspot.it/ e scatta l’ora del mailbombing, letteralmente “bombardamento postale”, ovvero una forma di attacco in cui grandi quantitativi di mail vengono inviati ad un unico destinatario, provocandone l’intasamento della casella di posta.

    «Un sistema di protesta, che in passato ha dato i suoi frutti, anche vincenti – sottolineano i promotori della mobilitazione – Si tratta di inviare una mail a piu’ destinatari, un lavoretto semplice per ognuno ma di grande forza per ottenere attenzione da parte del mondo politico e giornalistico».

    «Vi prego di seguire la istruzioni e di farlo fare a tutti i vostri conoscenti e per tutte le email che avete – si legge su http://salviamolacentrale.blogspot.it/ –  Si consiglia di usare i client outlook o thunderbird, oppure la posta di hotmail che gestisce l’invio per piu’ di 100 indirizzi. I dati di una email dovreste conoscerli ma per sicurezza elenco le voci e cosa dovete copiare e incollare per far si che arrivi ai giusti destinatari».

    Destinatario (A:)

    presidenza.repubblica@quirinale.it

    Per conoscenza (CC:)

    ministrocoesione@governo.it,
    p.signorini@governo.it,
    ufficiostampa@politicheagricole.gov.it,
    Segreteria.ministro@sviluppoeconomico.gov.it,
    urp@politicheagricole.gov.it,
    ufficiostampa@lavoro.gov.it,
    presidente.giunta@regione.liguria.it,
    vicepresidenza@regione.liguria.it,
    ass.agricoltura@regione.liguria.it,
    ass.turismoecultura@regione.liguria.it,
    ass.edilizia.lavoripubblici@regione.liguria.it,
    ass.ambiente@regione.liguria.it,
    ass.sport.personale@regione.liguria.it,
    ass.sviluppo.economico@regione.liguria.it,
    ass.salute@regione.liguria.it,
    ass.infrastrutture@regione.liguria.it,
    ass.politichesociali@regione.liguria.it,
    ass.bilancioeistruzione@regione.liguria.it,
    robertobagnasco@regione.liguria.it,
    lorenzo.basso@regione.liguria.it,
    alessandro.benzi@regione.liguria.it,
    michele.boffa@regione.liguria.it,
    francesco.bruzzone@regione.liguria.it,
    claudio.burlando@regione.liguria.it,
    armandoezio.capurro@regione.liguria.it,
    alessio.cavarra@regione.liguria.it,
    ezio.chiesa@regione.liguria.it,
    giacomo.conti@regione.liguria.it,
    raffaella.dellabianca@regione.liguria.it,
    massimo.donzella@regione.liguria.it,
    valter.ferrando@regione.liguria.it,
    marylin.fusco@regione.liguria.it,
    gino.garibaldi@regione.liguria.it,
    roberta.gasco@regione.liguria.it,
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    marco.limoncini@regione.liguria.it,
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    marco.melgrati@regione.liguria.it,
    antonino.miceli@regione.liguria.it,
    claudio.montaldo@regione.liguria.it,
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    a.rigolli@parmalat.net

    Oggetto:

    Protesto per la chiusura della Centrale del latte di Genova

    Testo:

    Ormai è di dominio pubblico quello che sta succedendo alla Centrale del Latte di Genova (Parmalat).
    La proprietà vuole chiudere lo stabilimento, una proprietà subdola, che si maschera dietro la vendita delle sue quote alla Lactalis per poi riaquistarle, ma che ha deciso di mandare a casa 63 dipendenti e di mettere nei guai i produttori di latte della zona, senza se e senza ma nonostante mesi fa avesse dichiarato il contrario.
    A settembre tutte queste persone saranno a casa e Genova non avrà piu la sua storica Centrale del Latte.

    Questa email serve a sensibilizzare tutto il Paese e a avvertire la proprietà che non saremo capi di bestiame da sopprimere. Useremo ogni mezzo per difendere la Nostra Centrale, il nostro futuro e un pezzo di storia della nostra città.
    La protesta sarà ad oltranza fino a che non otteremo giustizia e se non sarà così questa non sarà una macchia per Genova ma una vergogna per l’intera Italia.

    P.s. ….la centrale in questione produce utili e aveva un tesoretto che è stato saccheggiato!!!!

     

    Matteo Quadrone

  • Museo di Villa Croce: la nuova curatrice presenta il programma

    Museo di Villa Croce: la nuova curatrice presenta il programma

    Villa rocePassata l’apparente tempesta, sembra che il museo di arte contemporanea di Genova tornerà a rinascere: nei mesi scorsi su Villa Croce erano circolate voci di crisi e di probabile chiusura (guarda l’intervista alla responsabile Francesca Serrati), avallate dal fatto che da tempo la struttura era senza curatore e il Comune e la Fondazione per la Cultura tardavano ad aprire un bando.

    Lo scorso maggio è stata finalmente selezionata per questo incarico la milanese Ilaria Bonacossa, che mercoledì 11 luglio alle 17.45 presenterà al pubblico il programma di mostre ed eventi per la prossima stagione.

    Inaugurato nel 1985, il Museo ha oggi una collezione permanente di oltre 4000 pezzi e per tutto l’anno ospita mostre, rassegne ed eventi di arte contemporanea.

    Attualmente è in corso la mostra Sotto la buona stella/Under the lucky star a cura di Sandro Ricaldone in collaborazione con Giorgia Barzetti, Gianfranco Pangrazio e Alessandra Visentin, che sarà aperta fino al 31 agosto 2012.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Un fischio, samba, morte: spettacolo del Gruppo di Teatro Campestre

    Un fischio, samba, morte: spettacolo del Gruppo di Teatro Campestre

    Giardini LuzzatiMartedì 10 luglio i Giardini Luzzati ospitano una nuova replica genovese dello spettacolo Un fischio, samba, morte a cura del Gruppo Teatro Campestre.

    Lo spettacolo – scritto e interpretato da Elisabetta Granara, Chiara Valdambrini e Luca Agricola – è stato portato in scena lo scorso autunno a Genova e in questi mesi è stato rappresentato a Sarzana, Torino, Trieste, Cortona e altre città italiane. Un fischio, samba, morte ha inoltre vinto il Premio Medaglia del Presidente della Repubblica al Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro, Udine 2011.

    La serata è organizzata in collaborazione con l’associazione Il Ce.Sto.

  • Nodo di San Benigno: ritardo nell’avvio dei lavori, il Comune non ci sta

    Nodo di San Benigno: ritardo nell’avvio dei lavori, il Comune non ci sta

    Il progetto di potenziamento del Nodo di San Benigno a Sampierdarena – unica opera pubblica che non ha creato particolari contestazioni da parte dei cittadini, se escludiamo gli inevitabili disagi dovuti allo spostamento di alcune realtà produttive della zona per lasciare spazio al cantiere e l’incertezza legata al loro futuro (anche se la Regione Liguria, al momento dell’approvazione del progetto, ha assicurato che, grazie all’attivazione del Pris, il programma regionale per le infrastrutture strategiche, sarà garantita la ricollocazione di tutte le attività economiche esistenti) – per il momento resta fermo al palo. I lavori sarebbero dovuti partire nel primo semestre 2012 (per concludersi entro i primi mesi del 2015) ma invece sembra che occorrerà attendere almeno l’autunno.

    Negli ultimi tempi, infatti, è stato paventato il rischio di un possibile disimpegno da parte di Autostrade per l’Italia che attende di conoscere il pronunciamento della commissione del Ministero dell’Ambiente (probabilmente arriverà nel mese di luglio) in merito alla valutazione di impatto ambientale della Gronda di Ponente, sulla quale sono stati chiesti numerosi approfondimenti (su tutti i punti contestati Società Autostrade ha elaborato le proprie contro osservazioni) e le conseguenti scelte politiche dell’amministrazione cittadina.

    D’altra parte il restyling dell’elicoidale di Sampierdarena è da sempre considerata un’opera propedeutica alla realizzazione della Gronda. Parliamo di un progetto complessivo riguardante il “Passante di Genova” che si articola in diversi interventi: una nuova tratta autostradale, la cosiddetta Gronda di Ponente; una nuova carreggiata in direzione nord della A7 tra Genova Ovest e Genova Bolzaneto e il potenziamento dell’interconnessione A7/A12 sino al casello di Genova Est; Il potenziamento del “Nodo di San Benigno”, migliorando la connessione tra la viabilità locale e il casello di Genova Ovest. Inoltre, Autostrade per l’Italia si è impegnata a redigere la progettazione definitiva ed esecutiva dei seguenti interventi: nuova viabilità di accesso al distretto portuale di Voltri immediatamente a sud dell’omonima barriera autostradale (Progetto Definitivo completato); nuova viabilità di collegamento tra la barriera di Lavagna ed il centro abitato di Chiavari (Progetto Definitivo completato).
    Nonostante le giustificate preoccupazioni, una conferma dell’intenzione di andare avanti sul nuovo nodo, è arrivata pochi giorni fa quando Autostrade per l’Italia ha pubblicato sul proprio sito web l’elenco ufficiale dei soggetti interessati dagli espropri. Una lista che comprende sia i proprietari di manufatti da abbattere, che quelli di aree da sottrarre all’utilizzo in maniera temporanea al fine di aprire una parte di cantiere o di garantire la circolazione dei mezzi impegnati nei lavori.

    L’elevato numero di soggetti coinvolti (tra cui Autostrade per l’Italia, ANAS, Autorità portuale, Regione Liguria, Comune e Provincia di Genova), la complessità tecnica dell’opera, l’alto numero di interferenze con la viabilità e con la rete ferroviaria verso il Campasso, oltre ai numerosi interventi correlati (sia di tipo autostradale – anche attraverso la futura connessione diretta con la Gronda di Ponente – sia di tipo viario ordinario sia di tipo portuale), hanno reso complessa l’approvazione del progetto definitivo dell’opera, avvenuta ad agosto 2011 e formalizzata nell’ottobre dello stesso anno. Nel dicembre 2011 è stato presentato ad ANAS l’aggiornamento del progetto sulla base di quanto emerso in sede di Conferenza dei Servizi. Il costo presunto si aggira su circa 50 milioni di euro interamente a carico del costruttore.

    Il Nodo di San Benigno collega il casello autostradale con il porto commerciale, con la sopraelevata e con la viabilità ordinaria cittadina. Si tratta di uno dei punti chiave della viabilità genovese, sia per la presenza del più importante casello autostradale della città, ovvero Genova Ovest – dove converge l’intera rete ligure e il traffico diretto al centro cittadino e alle banchine portuali – sia in quanto nodo nevralgico della zona centro‐occidentale della città.
    Scopo dell’intervento è separare i flussi merci provenienti e diretti al porto di Genova da quelli caratterizzanti la viabilità ordinaria, ovvero le auto private che utilizzano l’elicoidale per attraversare la città. Le priorità di intervento prevedono: la razionalizzazione della circolazione, eliminando gli attuali punti di conflitto presenti sulla rampa elicoidale, causa principale di ingorghi e della formazione delle code sino alla barriera di Genova Ovest; l’individuazione di connessioni dirette con il porto, in modo da separare il traffico degli autoveicoli da quello dei mezzi pesanti.
    Ma quali saranno i benefici dell’opera?
    Innanzitutto il miglioramento dell’accessibilità autostradale cittadina, del porto e la riduzione degli impatti del traffico commerciale marittimo che attualmente grava sull’area in questione. Il Nodo di San Benigno, infatti, risulta spesso congestionato a causa della contemporanea presenza di traffico merci e traffico passeggeri. Inoltre l’attraversamento del nodo da parte dei mezzi pesanti in uscita dal porto condiziona fortemente il traffico cittadino, sia per picchi di attività che per blocchi delle attività portuali (scioperi, cattive condizioni ambientali).
    I lavori del nuovo nodo stradale permetteranno di affrontare gli incrementi nei volumi di traffico, in prevalenza containerizzato, che saranno conseguenti all’espansione delle banchine commerciali attualmente in fase avanzata di cantierizzazione in Calata Bettolo e Ronco Canepa senza gravare sulla mobilità cittadina. Ma non solo, secondo il disegno definitivo, si creano le condizioni per realizzare un percorso specifico che dallo stabilimento di Ansaldo Energia, a Campi, conduca fino all’imbarco, nel porto di Sampierdarena. In questo modo, si potrebbe riaprire il tavolo di confronto con l’azienda genovese, da anni costretta a ricorrere al porto di Massa per l’imbarco dei grandi componenti costruiti nei capannoni di Campi.
    Il progetto definitivo prevede di intervenire con una soluzione a basso impatto, ridimensionata rispetto al disegno originale. Nel 2010, infatti, è stata presentata una seconda alternativa di intervento che apporta alcuni elementi di miglioramento tra cui: la costruzione di una nuova rampa Lungomare Canepa (per consentire il collegamento diretto del traffico pesante con il Lungomare e il nuovo Varco Etiopia); la costruzione di una nuova rampa Via Milano ‐ Sopraelevata; un adeguamento di accesso alla A7; la creazione di un collegamento Via Milano ‐ Terminal Traghetti (per consentire il collegamento diretto all’imbarco dal Lungomare Canepa realizzando un ulteriore accesso rispetto a quello di Varco Albertazzi); l’ottimizzazione dell’accesso alla Sopraelevata Portuale (per agevolare le manovre dei mezzi pesanti in entrata e in uscita dal porto); la garanzia della piena compatibilità con il potenziamento di Lungomare Canepa.

    L’intervento sarà diviso in due lotti. Il primo (piastrone di ingresso al porto, ingresso al terminal traghetti, immissione in sopraelevata direzione Levante), secondo le intenzioni di Autostrade per l’Italia, dovrebbe essere affidato direttamente ad una propria società controllata, Pavimental, che si occupa di manutenzioni e costruzioni stradali, mentre per il secondo lotto sarà necessario lanciare una gara pubblica.
    Ma il recente Decreto Sviluppo del Governo Monti, per quanto riguarda le opere infrastrutturali, ha stabilito la riduzione della percentuale dei lavori che i concessionari possono affidare ad aziende sotto il proprio controllo (dal 50% si passa al 40%). Nel contempo viene elevata, dal 50% al 60%, la quota dei lavori che i concessionari, titolari di concessioni assentite prima del 30 giugno 2002, sono tenuti ad affidare attraverso procedure di evidenza pubblica.
    La conseguenza inevitabile, secondo Autostrade per l’Italia, è lo slittamento dell’avvio dell’opera, considerando i tempi necessari per realizzare la gara d’appalto.

    «Alla luce della nuova normativa stiamo verificando se sia opportuno o meno affidare l’intervento a Pavimental – conferma Autostrade per l’Italia – dobbiamo rifare il piano e valutare le diverse possibilità. Nel caso fosse necessario lanciare una gara di appalto i tempi per l’avvio dei lavori si allungherebbero di circa un anno».

    L’amministrazione comunale crede fortemente nell’utilità del nuovo Nodo di San Benigno ma, come detto in precedenza, il destino di quest’opera è intrinsecamente legato a quello della Gronda di Ponente, in merito alla quale si attende il parere del Ministero dell’Ambiente e la valutazione politica di Palazzo Tursi.
    Il Comune di Genova comunque non ci sta e per voce del Vice Sindaco e assessore con delega all’attuazione delle grandi opere viarie, Stefano Bernini, rilancia «Per noi il progetto nodo è fondamentale – ribadisce Bernini – Occorre realizzarlo subito perché è coerente al trasferimento della viabilità sulla nuova strada a mare, su Lungomare Canepa e sulla sopraelevata».

    «Siamo stufi del gioco che sta conducendo Autostrade – accusa Bernini – Siamo di fronte ad un’evidente volontà di rallentare le cose. Non sta in piedi chiamare in causa le nuove norme previste dal Decreto Sviluppo per giustificare il ritardo nell’avvio dei lavori. Il Nodo di San Benigno, a livello di importo economico, rappresenta una piccola parte rispetto al progetto complessivo del Passante di Genova. Per questo motivo Autostrade per l’Italia può inserire l’intervento all’interno della percentuale del 40% di affidamento diretto alle controllate. In altri termini a Pavimental possono essere assegnati subito i lavori per il Nodo di San Benigno. Spetta alla società titolare della concessione decidere quali interventi rientrano nel 60% di affidamento pubblico e quali no».

    «Autostrade vuole rallentare l’avvio dell’opera perchè prima vuole conoscere il destino della Gronda – conclude Bernini – Questo è il vero motivo dei ritardi. Noi, al contrario, riteniamo sia necessario accelerare. E chiederemo un incontro a breve con la società concessionaria».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Diego Arbore

  • Università di Genova: aperto il bando per le borse di studio

    Università di Genova: aperto il bando per le borse di studio

    Palazzo dell'UniversitàNovità in vista per tutti gli studenti che vogliono iscriversi all’Università di Genova o agli Istituti per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica per l’anno accademico 2012-2013 e che vogliono fare domanda per ottenere una borsa di studio (contributo economico o servizi di alloggio e ristorazione).

    Il nuovo bando – che per la prima volta è unificato per borse di studio, alloggi e dottorandi – sarà aperto a partire da martedì 10 luglio 2012 e i vincitori avranno diritto a un contributo che varierà tra un minimo di 923 euro più un pasto gratuito al giorno, per chi ha un reddito ISEE compreso tra 13.254 e 15.905 euro ed è residente nel Comune di Genova, fino ad un massimo di 4.906 euro per chi ha un reddito fino a 10.605 euro ed è uno studente fuori sede. La borsa di studio prevede anche l’esonero dalle tasse e dai contributi universitari.

    Da dove provengono le risorse per garantire queste agevolazioni? Come illustrato da Regione Liguria e Arssu, circa 1,6 milioni di euro arrivano dallo Stato, tramite il fondo integrativo per le borse di studio istituito dal Ministero, mentre circa 5 milioni di euro provengono dalla tassa regionale. Si prevede di riuscire a coprire almeno l’80% degli studenti idonei alla borsa, nonostante il rischio azzeramento paventato negli ultimi mesi.

    La domanda di borsa di studio può essere presentata solo online sul sito dell’Arssu. Per tutte le informazioni si può andare presso lo sportello di via San Vincenzo 4, telefonare al numero verde 840848038, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, o scrivere sulla pagina Facebook dedicata.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Fegino, Centrale del latte: istituzioni e sindacati uniti contro la chiusura

    Fegino, Centrale del latte: istituzioni e sindacati uniti contro la chiusura

    Piena convergenza tra Regione Liguria, Comune di Genova ed organizzazioni sindacali nel dire No a qualsiasi ipotesi di chiusura o ridimensionamento della Centrale del Latte di Genova. È stata espressa questa mattina nel corso della riunione svoltasi in Regione alla presenza degli assessori allo sviluppo economico del Comune di Genova, Francesco Oddone, al lavoro e all’agricoltura della Regione Liguria, rispettivamente Enrico Vesco e Giovanni Barbagallo, della presidente del Municio 5 Valpocevera, Iole Murruni e delle organizzazioni sindacali confederali e di categoria.

    Un faccia a faccia che è servito per fare il punto della situazione dopo l’incontro dei sindacati con l’azienda a Collecchio e l’invio della lettera alla proprietà da parte delle Istituzioni locali per chiedere un incontro immediato e da cui è emersa la necessità di proseguire con una mobilitazione congiunta. Parola d’ordine il mantenimento del sito produttivo sul territorio genovese, dopo la volontà espressa da Parmalat Lactalis di razionalizzare le attività e cioè di chiudere gli stabilimenti di Genova, Como e Pavia e di ridimensionare lo staff di Parma. .

    «Nell’incontro che si è svolto a Collecchio e che ci è stato riferito dai sindacati – hanno affermato gli assessori Oddone, Vesco e Barbagallo – l’azienda ha solo illustrato il piano industriale che comunque è apparso confuso, frettoloso e privo di qualsiasi garanzia. Soprattutto preoccupa il fatto che non sia stato consegnato, a dimostrazione di una volontà della proprietà di procedere con la chiusura dello stabilimento».

    Una possibilità che è stata respinta in modo fermo e unanime da tutte le organizzazioni sindacali e dalle istituzioni locali che – dopo le lettere inviate due giorni fa dal presidente della Regione Liguria, Burlando e dal sindaco del Comune di Genova, Doria – hanno ribadito la richiesta di un incontro il più velocemente possibile. A questo si aggiunge l’impegno che si è assunta la Regione Liguria, attraverso l’assessore al lavoro, Enrico Vesco di contattare la Regione Lombardia per fare fronte unico, anche con i Comuni di Como e Pavia, dove risiedono gli altri stabilimenti che l’azienda è intenzionata a chiudere.

  • Difesa: cresce l’adesione all’appello contro il DDL che aumenta le spese militari

    Difesa: cresce l’adesione all’appello contro il DDL che aumenta le spese militari

    In questi giorni il Parlamento è impegnato nella discussione in merito al disegno di legge del ministro Giampaolo Di Paola sulla riorganizzazione della Difesa e delle Forze armate che dovrebbe prevedere anche un taglio delle spese militari. Ma, come diverse associazioni hanno denunciato più volte, i conti sembrano non tornare.
    La domanda cruciale è quanto spende l’Italia nella Difesa? 14 miliardi di euro all’anno come dice il Ministro Di Paola, oppure 23 o 30, come sostengono fonti indipendenti?

    In seguito alla parata del 2 giugno scorso, che aveva suscitato numerose polemiche per il conseguente sperpero di risorse economiche, lo stesso Ministro della difesa ha affermato «Le Forze armate hanno bisogno di avere delle capacità operative importanti. Siamo un grande Paese e per poter lavorare con altri grandi Paesi c’è bisogno di investire. Vorrei sottolineare, però, che la difesa italiana è una tra quelle meno finanziate nel mondo ed in Europa. La Francia ha un bilancio per la difesa di 36 miliardi di euro, l’Italia ne ha uno di 14 miliardi. Meno della metà. La Germania è a trenta, la Gran Bretagna è a quaranta. Nell’ambito di queste risorse, che mi pare siano ridotte, noi spendiamo saggiamente sulle capacità fondamentali. Sono soldi ben investiti».
    E l’ammiraglio Di Paola ribadisce l’importanza del suo programma di riforma «Abbiamo presentato un disegno di legge di ristrutturazione profonda delle forze armate e dello strumento militare che prevede una riduzione di 40mila persone in 10 anni: devo ancora trovare un’altra amministrazione che abbia fatto una proposta così incisiva. Mi sembra che la Difesa, prima ancora che la definizione “spending review” nascesse, la sua “spending review” l’ha veramente impostata e la vuole portare avanti».

    Il Ministro ha ragione quando sostiene che l’Italia spende di meno di altri paesi del mondo ma, secondo il Libro bianco sulle spese militari “Economia mano armata” (curato da Sbilanciamoci!; scaricabile in formato pdf sul sito www.sbilanciamoci.org), il bilancio della Difesa arriva a 23 miliardi, il 60% in più della cifra indicata da Di Paola.
    Resta comunque difficilissimo riuscire a districarsi nel bilancio della Difesa, come spiega il presidente dell’Associazione Obiettori non violenti, Massimo Paolicelli «Le spese militari sono spese scomode, per questo si tende a nasconderle, in tutti i Paesi».

    Nel frattempo la mobilitazione delle associazioni pacifiste continua ed il 27 giugno scorso è stato lanciato un appello a Camera e Senato affinché il provvedimento venga respinto o completamente modificato.
    Questo il testo dell’appello:

    Il Parlamento sta discutendo il disegno di legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola che:

    1. aumenta la spesa pubblica;

    2. aumenta la spesa per gli armamenti;

    3. impegna non meno di 230 miliardi per i prossimi 12 anni a sostegno di un enorme apparato militare;

    4. autorizza il Ministero della Difesa a vendere armi italiane nel mondo;

    5. taglia il personale e vende le caserme per comperare nuove armi;

    6. stabilisce che in caso di calamità naturali gli interventi di soccorso dell’esercito dovranno essere pagati da chi li richiede;

    7. trasforma le FFAA in uno strumento da guerre ad alta intensità.

    Mentre s’impongono agli italiani tanti sacrifici, mentre si taglia la spesa pubblica e la spesa sociale, noi sottoscritti chiediamo al Parlamento di non approvare questa legge delega e di avviare una seria riforma dello strumento militare rendendolo compatibile con le possibilità economiche del Paese e coerente con una nuova idea di sicurezza e una nuova visione del ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo.

    Per adesioni e informazioni:
    Tavola della Pace, via della viola 1 (06122) Perugia – Tel. 335.6590356 – 075/5736890 – fax 075/5739337 mail: segreteria@perlapace.it – sito web: www.perlapace.it
    Per firmare l’appello invia una mail a segreteria@perlapace.it

    «Grazie alla nostra mobilitazione abbiamo ottenuto un primo risultato contro il DDL delega di revisione dello strumento militare spingendo un gruppo di parlamentari ad intervenire nel corso del dibattito che si sta svolgendo in Commissione Difesa del Senato – spiega Flavio Lotti, coordinatore nazionale Tavola della Pace – Ora siamo entrati in una fase nuova perché il ministro Di Paola ha chiesto di approvare la legge al Senato entro il mese di luglio, senza troppe discussioni».
    «Per questo motivo – sottolinea Lotti – è necessario accrescere subito la pressione sui senatori, a cominciare da quelli della Commissione Difesa che questa settimana devono presentare gli emendamenti al DDL».

    Lo strumento scelto è il Mailbombing, letteralmente “bombardamento postale”, in pratica una forma di “attacco informatico” in cui grandi quantitativi di e-mail vengono inviate ad un unico destinatario, allo scopo di provocare un vero e proprio “intasamento” della casella di posta.

    «E’ molto facile ed efficace – conclude Lotti – Ciascuno deve inviare una mail ai senatori della Commissione Difesa e ai Capigruppo del Senato. Non servono più di 10 minuti. Questo è il momento più importante. Quello in cui la nostra pressione può e deve avere più effetto. Fallo ora, prima che sia troppo tardi! E invita tutti i tuoi amici a fare altrettanto! Fallo per tutti quelli che stanno pagando il prezzo più alto della crisi e delle decisioni sbagliate di chi ci governa. Questa è una delle peggiori!».

    Sul sito web www.perlapace.it è possibile trovare la lettera tipo e gli indirizzi a cui inviare le mail.

     

    Matteo Quadrone

  • Libri al sole: a Celle Ligure fiera dell’editoria indipendente

    Libri al sole: a Celle Ligure fiera dell’editoria indipendente

    Da venerdì 6 a domenica 8 luglio Celle Ligure ospita la settima edizione della rassegna letteraria estiva Librialsole, una fiera dell’editoria indipendente per far conoscere al pubblico autori ed editori emergenti, di nicchia o poco noti.

    L’evento si tiene dal 2005 in collaborazione con la casa editrice Tagete di Pontedera. In particolare questa edizione vedrà presenti molti autori e illustratori di libri per bambini, tra i quali Fuad Aziz, Anselmo Roveda, Sandra Dema, Ivano Baldassarre, Valentina Biletta, Michela Sammarco, Fiammetta Capitelli, Clirim Muca.

    Questo il programma completo della fiera.

    Venerdì 6 luglio
    Ore 18: inaugurazione della fiera
    Ore 18.15: presentazione di Mi nutro di vita di Ilaria Caprioglio e Stefania Acquaro, Liberodiscrivere ed.
    Ore 18.45: presentazione delle raccolte poetiche Abitare l’attesa di Francesco Macciò, La Vita Felice ed. e Ritorno alla spiaggia di Lucetta Frisa, La Vita Felice ed.
    Ore 19.15: presentazione di L’anno della cometa di Eros Gulli, Liberodiscrivere ed
    Ore 21: presentazione di Parla Pantani di Piero Fischi, Liberodiscrivere ed.
    Ore 21.30:: presentazione di L’eredità della zia Evelina di Maria Teresa Valle, F. Frilli ed.
    Ore 22: concerto del Duo Irish Rose Daniel Ponte tenor banjo Alex Raso chitarra e bouzouki.
    Ore 22.30: presentazione di Sole & Luna – Demanimae di Dylan Berro, Onirica ed.
    Ore 23: concerto e letture dei Limerick Anka, una ballerina di Danzica di Alberto Figliolia e Çlirim Muça, Albalibri ed.

    (Spazio bambini)
    Ore 18.30: presentazione di Chorbet – Un viaggio alle origini del gelato di Sandra Dema e Fuad Aziz, Albalibri ed.
    Ore 21:: presentazione di Patatai e la macchia di Ivano Baldassarre, Campanila ed.
    Ore 21.30: presentazione di Non tagliate quell’albero di Fuad Aziz, Lineadaria ed.

    Sabato 7 luglio
    Ore 17: premiazione del concorso di illustrazione Disegni al Sole con Fuad Aziz, illustratore e scultore.
    Ore 18: presentazione di i-Kitchen + 240 blog ricette tranquille per ragazze e ragazzi scatenati AA.VV curatrice Patrizia Bosso, Liberodiscrivere ed.
    Ore 18.30: presentazione di L’uomo di Citerna di Amos Cartabia, A.Car ed.
    Ore 19: aperitivo in giallo con Fratelli Frilli Editori
    Ore 21: presentazione di Come ti cucino in pareo di Roberta Capanni Bianchi. Romano ed.
    Ore 21.30: presentazione di Scarason di Fulvio Scotto, Versante sud ed.
    Ore 22: presentazione di Thomas Mac Greine – La notte oscura dell’anima di Roberto Di Chio, Onirica ed.
    Ore 22.30: presentazione di Due non è il doppio di uno di Elettra Groppo, Elmi’s World ed.

    (spazio bambini)
    Ore 18.30 : presentazione di Storie dei 5 elementi di Anna Marani ed Elena Torre. Romano ed.
    Ore 21: presentazione di Ocattaccati di Anselmo Roveda e Sandra Dema, Lineadaria ed.
    Ore 21.30: presentazione di Barban, bibòu e foé di Anselmo Roveda. Il Golfo – Feguagiskia’ Studios ed. e O ratto inta formaggia e o gatto di Martin Piaggio. Il Golfo – Feguagiskia’ Studios ed.

    Domenica 8 luglio
    Ore 17: Laboratorio di creatività con carta, cartone e plastica
    Ore 17.30: presentazione di La bambina che parlava ai fiori di Çlirim Muça, illustrazioni di Valentina Biletta, Albalibri ed.
    Ore 18: presentazione di Basta compiti di Maurizio Parodi, Sonda ed.
    Ore 18.30: La lettura senza ostacoli, intervento di Marisa Piombo, Associazione Italiana Dislessia, Savona
    Ore 19: presentazione di Il sindaco e l’albero di Jeanne Perego illustrato da Valentina Biletta, Lineadaria ed.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Peter’s dream for Africa: concerto solidale al Porto Antico

    Peter’s dream for Africa: concerto solidale al Porto Antico

    Domenica 8 luglio alle 20.45 Porto Antico si terrà il terzo concerto Peter’s Dream for Africa organizzato dall’associazione Pietro Santini, in memoria del ragazzo genovese morto per un melanoma nel 2008.

    Oggi l’associazione, diretta dalla madre del ragazzo (che era stato in Africa con le suore Francescane di Nostra signora Del Monte), contribuisce a sostenere una missione in Congo e una scuola in Rwanda gestita da una donna genovese e che è oggi composta da una materna e tre classi di scuola elementare.

    In questa edizione del concerto si esibirà la band genovese Solid Wave, i cui componenti erano amici di Pietro Santini, e la serata verrà aperta dai Quite Good Guys.

    Il concerto è a ingresso gratuito ma durante la serata ci sarà una raccolta fondi.

    [foto di Diego Arbore]

  • Inquinamento acustico e ambientale: le leggi esistono ma non sono applicate

    Inquinamento acustico e ambientale: le leggi esistono ma non sono applicate

    Oltre 19 anni per rendere operativo il controllo dei veicoli causa di inquinamento, 16 anni per mitigare le emissioni di fumo e rumore nel porto: questi sono i numeri delle omissioni perpetrate dai vari governi in materia di inquinamento acustico ed ambientale.

    «E ovviamente i comuni, compreso quello di Genova, non si sentono investiti del compito istituzionale di controllare queste fonti di inquinamento, in mancanza dei Decreti Attuativi». La denuncia arriva dal Movimento Difesa del Cittadino, non nuovo a iniziative simili, ricordiamo l’esposto presentato alla Procura della Repubblica, alcuni mesi fa.

    «In seguito alle numerose segnalazioni inviate dai cittadini, infastiditi dai rumori oltre che preoccupati per la loro salute, il MDC Genova ha inviato alcune lettere al Ministero dei Trasporti e al Ministero dell’Ambiente, sollecitando un rapido intervento e un’emanazione immediata dei decreti attuativi del VI comma dell’art. 80 del Codice della Strada, che prevede il controllo mirato dei veicoli sospettati di essere la causa dell’inquinamento atmosferico esistente e di quello relativo alle zone portuali (Lg. 447/95), per mitigare le emissioni di fumo e rumore prodotti dalle navi ormeggiate».

    Nel porto la situazione è particolarmente grave durante le ore notturne, a causa delle movimentazioni dei container delle navi merci. E gli abitanti di Prà, che da anni convivono con il Vte, lo sanno bene.

    «I due Ministeri hanno risposto positivamente riguardo al Codice della Strada, ma finora nessun passo utile è stato fatto in questa direzione», sottolinea il Movimento Difesa del Cittadino. Mentre in merito alle zone portuali non è ancora giunta alcuna risposta.

    «Questi ritardi e dimenticanze nel dare forza a leggi come queste comportano gravi danni alla salute dei cittadini, per non parlare del forte impatto ambientale – commenta l’associazione – Come MDC non possiamo che sostenere la lotta di Genova e di tutti gli altri comuni italiani con problemi affini».

    Nonostante la legge vigente imponga a tutti i Comuni l’aggiornamento dei regolamenti di Igiene e sanità o di Polizia Municipale in materia, i decreti non sono mai stati emanati concretamente, di conseguenza gli agenti della Polizia Stradale e gli agenti della Polizia Locale, non riescono ad adempiere al proprio compito istituzionale.

    «Quanto ancora bisognerà aspettare? – conclude il Movimento Difesa del Cittadino  – Invitiamo i Ministeri competenti a prendere posizione e non limitarsi a emanare belle leggi senza dare seguito e concretezza alla loro attuazione. Fortemente convinti che la salute dei cittadini sia di primaria importanza, attendiamo fiduciosi una svolta in questa triste vicenda».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Diego Arbore

  • Commenda di Prè, Il Senegal si racconta: quando il riciclaggio diventa arte

    Commenda di Prè, Il Senegal si racconta: quando il riciclaggio diventa arte

    Commenda di PrèOggetti di recupero quali pezzi di metallo, vecchi computer, cavi elettrici, componenti di automobili, lamiere contorte, immondizia urbana, confezioni vuote ma anche teste di bambole, conchiglie, legno, sabbia e spago, si trasformano in opere d’arte. Così si racconta il Senegal, attraverso 40 quadri e manufatti di altrettanti artisti.

    La mostra, “Il Senegal si racconta” (a cura dell’Associazione per la Cultura e Arte Senegalese Circolo Mboolo, in collaborazione con il Consolato della Repubblica del Senegal a Genova, Mu.MA e Consorzio SOL.CO Liguria) sarà inaugurata oggi, mercoledì 5 luglio, alle ore 17:30 e sarà visitabile gratuitamente, presso il Museoteatro della Commenda di Prè fino al 14 luglio (da martedì a venerdì dalle 10 alle 17; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19).

    “Riciclaggio” nel contesto Africano è un termine che ha un’accezione molto ampia: appare nelle opere attraverso l’utilizzo di materiali di recupero, come rielaborazione di simboli e come riscoperta di un immaginario tradizionale.

    I materiali di seconda mano vengono utilizzati per il loro significato simbolico – anche per questo si parla di concettualismo nell’arte contemporanea africana – alludono al passato, alla povertà, alla guerra, all’immaginario tradizionale, alla natura, al sogno di modernità, alla contemporaneità.

    La mostra sarà un’occasione per scoprire la nuova arte del Senegal ed avvicinarsi alla cultura del Paese africano. Oggi i Senegalesi in Liguria sono diverse migliaia, una realtà sociale consolidata ed entrata da tempo a far parte della vita e del tessuto sociale e produttivo ligure ed in particolare genovese. Un processo di integrazione partito con l’arrivo dei primi considerevoli flussi di migranti ad inizio anni ’80. Attualmente i membri della comunità senegalese sono impiegati, oltre che nel settore del commercio stanziale ed ambulante, nell’artigianato, nel settore edile, nei servizi, nella piccola industria, nel settore artistico e nel mondo del volontariato.

     

    Inoltre, da segnalare l’iniziativa promossa dall’Unione Immigrati Senegalesi che organizza una CENA di AUTOFINANZIAMENTO all’aperto, in pieno centro storico, nei Giardini Emanuele Luzzati, sabato 7 luglio 2012 dalle ore 19.30 fino alle 22.30.

    «Abbiamo deciso di organizzare questa serata per poter autofinanziare una spedizione umanitaria a Kolda, nel sud del Senegal, in cui porteremo, tra le altre cose, un’ambulanza donataci dalla onlus Medici in Africa ed altro materiale di tipo medico-sanitario per aiutare la popolazione di quelle zonespiegano i promotori – Il contributo, per chi desidera sostenere il nostro progetto e partecipare alla nostra serata, è di 20 euro».

    Il programma dell’evento prevede un accompagnamento di piatti tipici senegalesi e di musica tradizionale senegalese.

  • Pegli: un weekend ricco di eventi tra fumetti, musica e gastronomia

    Pegli: un weekend ricco di eventi tra fumetti, musica e gastronomia

    Una giornata per far rivivere il quartiere genovese di Pegli, che dopo la chiusura del cinema Eden ha perso uno dei suoi più importanti poli culturali: proprio allo scopo di tenere viva questa zona del Ponente genovese domenica 8 luglio ci saranno due eventi in contemporanea dedicati alla scoperta della gastronomia del territorio, del mare e della cultura.

    L’Associazione Culturale Pegli Live organizza la prima edizione di Pegli Comics in concomitanza con la Festa del Mare 2012, uno degli eventi più importanti dell’estate pegliese che porterà nel quartiere diverse migliaia di persone nell’arco della giornata.

    Sul lungomare di Pegli – nello spazio compreso tra la piscina e l’Hotel Mediterraneè – dalle ore 16 fino alle 23 in programma:
    Pegli Comics: espositori con migliaia di fumetti rari, d’autore, manga, Bonelli, Disney e tanto altro, alla presenza di autori come Renzo Caligari e Andrea Cuneo della Scuola Chiavarese del Fumetto, e Alessandro Parodi e Fabrizio Longo, autori della storia a fumetti dedicata a Falcone e Borsellino.

    – Fiera del Gusto, organizzata dal CIV di Pegli e che vedrà circa 30 banchi da Liguria, Toscana, Piemonte con prodotti tipici e biologici.

    L’evento è organizzato con il patrocinio del Municipio 7 Ponente, in collaborazione con Smack! Fiera del Fumetto e dell’Illustrazione.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Open Your Art: concorso di arte contemporanea alla galleria Satura

    Open Your Art: concorso di arte contemporanea alla galleria Satura

    Satura art GalleryLa galleria d’arte Satura di piazza Stella apre le selezioni per la mostra collettiva Open Your art, che apre leporte ai nuovi talenti dell’arte contemporanea che desiderano far conoscere il proprio talento.

    L’evento non sarà una semplice collettiva, quanto piuttosto un insieme di tante “micro personali” che danno spazio a ogni singolo artista.

    Le selezioni sono aperte ad artisti di ogni nazionalità e senza limiti di età e si potranno presentare fino a cinque opere di medio formato.

    Per accedere alle selezioni si chiede di recapitare alla galleria entro domenica 15 luglio i seguenti documenti:

    – 10 fotografie in formato j.peg (risoluzione 300 dpi) di opere di recente produzione
    – didascalie delle opere
    – una foto dell’artista in formato j.peg (risoluzione 300 dpi)
    – una breve nota biografica
    – curriculum delle mostre e bibliografia
    – autorizzazione alla pubblicazione e legge della privacy.

    La mostra avrà la durata di 15 giorni e sarà inaugurata in contemporanea con le attività della galleria.

  • “Made in Italy”: giovani artisti stranieri in mostra a Genova

    “Made in Italy”: giovani artisti stranieri in mostra a Genova

    Chiesa S.AgostinoDa venerdì 6 a sabato 21 luglio 2012 presso il Chiostro del Museo di Sant’Agostino è allestita una mostra pittorica di artisti di nazionalità straniera a cura di Art Commission.

    Made in Italy espone le opere di nove giovani arrivati in Italia per coronare un
    sogno: studiare l’arte e dimostrare come possa essere un elemento unificatore nella società contemporanea. Quattro di loro vengono dalla Bulgaria: Mihail Ivanov, Dzlatolin Donchev, Kristina Kostova e Svilen Genov; gli altri sono Resaldo Ajazi (Albania), Sami Ariaz (Perù) Brigitte Canepa (Germania) Erisam Darawshi (Palestina) e Shaghsyegh Kashiloo (Iran). Giovani uniti dal
    linguaggio universale dell’arte a testimonianza di come questa .

    L’inaugurazione è prevista per venerdì 6 luglio alle 17.30 e la mostra sarà aperta tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9.00 alle 19.00- Ingresso libero.

    [foto di Daniele Orlandi]