Autore: erasuperba

  • Pegli, ex ospedale Martinez: la piastra poliambulatoriale è necessaria

    Pegli, ex ospedale Martinez: la piastra poliambulatoriale è necessaria

    La piastra poliambulatoriale prevista nell’area adiacente all’ex Ospedale Martinez di Pegli, dopo mesi di animate discussioni all’interno del consiglio regionale, torna al centro dell’attenzione grazie ad un’interpellanza, presentata dai consiglieri Paolo Gozzi (Pd) e Antonio Bruno (Fds), che sarà discussa oggi a Palazzo Tursi.
    «Abbiamo deciso di chiedere al Sindaco ed alla Giunta una presa di posizione, decisa, in favore di un’opera che era già finanziata e che riteniamo imprescindibile ed essenziale per il nostro territorio», spiegano i due promotori. Parliamo di un progetto presentato pubblicamente e dato per certo, di cui era già stato diffuso il disegno definitivo e addirittura il cronoprogramma dei lavori.

    «In più occasioni pubbliche, ed in particolar modo durante diverse sedute del Consiglio di Municipio Ponente, l’Assessore regionale alla Salute Claudio Montaldo ed i Direttori dell’Asl3 Genovese avevano sempre dichiarato che i fondi ex art. 71 per la realizzazione della Piastra del Martinez erano vincolati a tale finalità e che ogni eventuale modifica avrebbe dovuto essere autorizzata dal Ministero della Sanità – spiega Paolo Gozzi – Inoltre, l’Assessore Montaldo aveva affermato più volte che l’edificio dell’ex Ospedale Martinez non sarebbe stato “cartolarizzato” e venduto se non dopo aver consegnato, alla popolazione locale, la Piastra Poliambulatoriale del Martinez operante nel pieno dello proprie funzionalità».
    Ma nel febbraio scorso Regione Liguria e Comune di Genova hanno firmato un protocollo d’intesa che individua il sito di Villa Bombrini a Cornigliano quale area sulla quale sarà realizzato l’ospedale unico del Ponente e, contestualmente, stabilisce quali sono e quali saranno le Piastre Poliambulatoriali site sul territorio genovese. Le piastre sanitarie citate sono quella di Voltri (area ex Coproma-Tecsaldo), di Teglia (area ex Mira Lanza), di S.Fruttuoso–Corso Sardegna (area ex Mercato Ortofrutticolo) e di Quarto (nell’ambito del processo di riorganizzazione dell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico).
    Mentre non viene per nulla menzionata la Piastra di Pegli, scatenando così le giustificabili preoccupazioni della popolazione pegliese in merito all’intenzione della Regione Liguria di escludere dal piano di costruzione delle piastre poliambulatoriali sul territorio genovese quella prevista nell’area adiacente all’ex Ospedale Martinez.

    «Il progetto per la realizzazione della Piastra Poliambulatoriale del Martinez è stato da tempo completato e sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale il 31 gennaio 2012 – scrivono Gozzi e Bruno nell’interpellanza – Lo stesso giorno il Consiglio Comunale di Genova ha approvato e portato a compimento definitivo il percorso circa le opere afferenti la Piastra Poliambualtoriale del Martinez anche dal punto di vista urbanistico, definendo opportunamente che tale area è dedicata alla destinazione d’uso di tipo socio- sanitario per potervi realizzare le opere afferenti il progetto a suo tempo approvato dal Municipio. Tali lavori avrebbero dovuto prendere avvio entro la fine dell’anno 2011 e concludersi entro il 2013».
    L’assessore regionale alla Salute Claudio Montaldo, invitato presso il Consiglio del Municipio Ponente alla seduta del 16 marzo 2012 «Ha confermato il differimento, a data da definirsi, della realizzazione dell’opera, come del resto già comunicato in sede di Consiglio Regionale, fornendo anche comunicazione circa l’utilizzo dei fondi per altri interventi e l’avvenuta cessione ad ARTE dell’edificio già Ospedale Martinez, in vista di un’alienazione – continua l’interpellanza – Nella stessa sede l’Assessore ha fornito la disponibilità ad individuare soluzioni di carattere precipuamente finanziario che consentano di ritornare su tale decisione, già adottata in sede di Giunta Regionale e ribadita nella convenzione stipulata con il Comune di Genova».
    Nonostante questo impegno non si è registrato alcun ripensamento da parte regionale ed anzi «È stato approvato, con deliberazione ASL, un cronoprogramma di dismissione ed alienazione dell’immobile dell’ex Ospedale Martinez da effettuarsi entro il 2014 – precisano i consiglieri – Nel medesimo documento, peraltro, la stessa ASL evidenzia le criticità “connesse alla necessità di acquisire e/o realizzare spazi alternativi in cui trasferire le attività dell’ASL ivi ubicate”».

    «Nella seduta di lunedì 13 febbraio il Consiglio del Municipio VII Ponente ha assunto una posizione unanime di forte critica nei confronti della decisione, evidenziando le forti ricadute negative che la stessa avrà sul territorio del Ponente», sottolinea Gozzi.
    «La popolazione pegliese assomma a circa 33.000 abitanti ai quali vanno aggiunti altri 8mila residenti praesi che insistono sullo stesso potenziale bacino di utenza territoriale – spiega Gozzi – Ciò costituisce un ragguardevole e consistente nucleo di cittadini che giustifica ampiamente la realizzazione di una piastra poliambulatoriale di facile e comodo utilizzo».
    Non realizzarla, secondo il consigliere Pd, equivale ad una scelta politica inaccettabile «La Piastra di Pegli si inserisce in un disegno complessivo di equilibrio territoriale e di equità, in cui era stato deciso che, sul territorio del Ponente, si sarebbero affiancate alla Piastra di Villa de Mari in Prà-Palmaro, le altre due strutture di Voltri e di Pegli. Il venir meno di quest’ultima determinerebbe un pesante squilibrio territoriale di un servizio essenziale quale è quello sanitario». Oggi, infatti, la piastra sanitaria di Villa de Mari, posta lungo l’Aurelia in posizione logistica oggettivamente critica e carente di spazi per posteggi, spesso risulta sovraffollata e subissata dalle richieste di prestazioni sanitarie territoriali degli abitanti dell’intera zona di Prà.

    «Con alterne vicende, una prima parte di stanziamenti ex art. 71, erano stati utilizzati per la realizzazione degli attuali ambulatori inseriti ai piani terra dell’edificio con accesso da via Pegli – sottolinea l’interpellanza – in questo contesto, assume particolare gravità la cessione dell’edificio ex Ospedale Martinez, ove al momento sono svolti alcuni servizi propri di una piastra ambulatoriale, senza che sia contemplata la costruzione della nuova struttura poliambulatoriale prevista nell’area adiacente l’ex Ospedale stesso».
    Per i motivi sopra citati, i Consiglieri Paolo Gozzi (Pd) ed Antonio Bruno (Fds) «Chiedono l’impegno al Sindaco e alla Giunta ad attivarsi affinché la piastra poliambulatoriale dell’ex Ospedale Martinez venga ricompresa nel piano sanitario della Regione Liguria».

    Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’interpellanza.

     

    Matteo Quadrone

  • Studio Storie: apre a Genova la scuola di scrittura di Sergio Badino

    Studio Storie: apre a Genova la scuola di scrittura di Sergio Badino

    Sergio BadinoA margine della nostra intervista di qualche mese fa, Sergio Badino lo aveva preannunciato: “Sto progettando l’apertura di una scuola di scrittura“.

    Dopo il successo del corso Professione sceneggiatore all’Accademia Ligustica di Belle Arti, che quest’anno ha raggiunto la sua quarta edizione, a settembre 2012 inaugurerà la scuola di storytelling, sceneggiatura e scrittura Studio Storie.

    La sede è Corso Solferino 8/3 e il primo corso attivato (in orario serale, a partire dal prossimo autunno) verterà sul tema “Costruire una trama: dall’idea alla sinossi“.

    Per tutte le informazioni sui corsi si può contattare Sergio Badino al numero 340 6456634 o all’indirizzo mail info@studiostorie.com.

    Marta Traverso

  • L’emozione di essere in Liguria: bando di concorso per video

    L’emozione di essere in Liguria: bando di concorso per video

    L’Agenzia Regionale per la promozione turistica In Liguria (Agenzia in Liguria) ha indetto un concorso per video allo scopo di promuovere l’immagine turistica del territorio e favorire l’arrivo di turisti nella nostra regione.

    Tema del concorso è realizzare video di durata massima novanta secondi che trasmettano con un approccio inedito e originale emozioni ed esperienze vissute in Liguria, i cui destinatari siano potenziali turisti italiani e provenienti dall’estero. Il contenuto dei video potrà rappresentare un aspetto dell’offerta turistica ligure (mare, gastronomia, arte e cultura, borghi ecc) oppure le sue diversità del paesaggio (costa, entroterra, montagna, ecc).

    I video potranno contenere anche contenuti multimediali quali musica, computer grafica, elaborazioni 3D, e così via. Qualora i video presentino parti vocali in italiano, dovranno essere inseriti sottotitoli in inglese (viceversa, se le parti vocali sono in lingua straniera, sottotitoli in italiano).

    I video vanno caricati sul portale Zooppa.it nella sezione dedicata al concorso entro il 1 ottobre 2012.

    L’agenzia In Liguria utilizzerà tutti i video pervenuti sui suoi canali web (il portale www.turismoinliguria.it, social media, blog) e per i primi due classificati è prevedibile anche la diffusione offline.

    I video ritenuti migliori dalla giuria si spartiranno un montepremi complessivo di 19.000 $ (da convertire in euro), così suddiviso:
    – miglior video: 6.000 $
    – secondo classificato: 5.000 $
    – terzo classificato: 3.500 $
    – quarto classificato: 2.000 $
    – quinto classificato: 1.500 $
    – menzione d’onore: 1.000 $

  • Palco sul mare 2012: concerti gratis in Riviera, il programma

    Palco sul mare 2012: concerti gratis in Riviera, il programma

    Concerto musica liveTorna anche quest’anno Palco sul mare, la rassegna di concerti e spettacoli di cabaret che ogni estate anima le località della riviera ligure di Ponente e Levante con spettacoli gratuiti e a pagamento. L’evento, giunto alla 17a edizione, avrà quest’anno ospiti di spicco come la Pfm e i Gnu Quartet, per otto serate che si avvincenderanno dal 20 luglio al 24 agosto.

    Questo il calendario completo.

    Venerdì 20 luglio, Levanto (piazza Cavour)
    Cabaret: Onda di Risate con Stefano Chiodaroli
    Spettacolo gratuito
    Il comico ha avuto il riconoscimento della prima edizione di Onda di Risate, istituito dal Festival in collaborazione con il Consorzio Turistico Occhioblu Levantoinforma.

    Lunedì 23 luglio, Genova (Arena del Mare)
    Genova Contest Band: Coffee & Cigarettes, Paolo Traversa, Doremiflo, Overoots.
    Spettacolo a pagamento (5 €).
    Quattro band liguri i cui generi variano tra rock, pop, blues e musica d’autore. Il pubblico e una giuria voteranno la band vincitrice.

    Mercoledì 25 luglioGenova (Arena del Mare)
    Ut, l’anima prog dei New Troll.
    Spettacolo a pagamento (primo settore 15 € – secondo settore 12 € – Tribuna 10 €).

    Giovedì 26 luglioGenova (Arena del Mare)
    Pfm, esecuzione integrale del concerto con Fabrizio De Andrè del 1979.
    Spettacolo a pagamento (primo settore 32 € – secondo settore 28 € – Tribuna 25 €).

    Martedì 31 luglio, Recco (lungomare)
    Seriamente comici: Francesco Rizzato – Arturo Di Tullio- Eugenio Chiocchi
    Spettacolo gratuito.

    Martedì 14 agosto, Arenzano (piazza Rodocanachi)
    Premio Gruppi de Sâ, riservato ad artisti liguri: Giua e Armando, Corsi Rebis, Cristiano Angelini.
    Spettacolo a pagamento (8 €).

    Mercoledì 15 agosto, Moneglia (piazza Caduti di tutte le guerre)
    Gnu Quartet
    Spettacolo gratuito.

    Venerdì 24 agosto, Zoagli (piazza XXVII Dicembre)
    Premio Via del Campo 2012: Andrea Celeste Quartet
    Spettacolo gratuito.

    Tutte le serate avranno inizio alle 21.30 e si terranno anche in caso di pioggia.

  • Regione Liguria: al via il piano per gli acquisti verdi

    Regione Liguria: al via il piano per gli acquisti verdi

    Un piano regionale per gli acquisti verdi che consente di coniugare le esigenze di razionalizzazione della spesa pubblica con gli obiettivi di programmazione di acquisti, che tengano conto dei criteri ambientali legati all’uso delle risorse naturali, ai processi produttivi, all’utilizzo dei prodotti e allo smaltimento dei rifiuti.
    Questo il provvedimento presentato stamattina dalla Regione Liguria. In pratica uno strumento operativo di politica ambientale studiato per favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e di servizi a ridotto impatto ambientale, agendo sulla domanda pubblica.

    Grazie alla partecipazione come partner al progetto europeo Life+ GPPinfoNet e come capofila al progetto europeo Promise, il dipartimento ambiente della Regione Liguria ha sviluppato negli ultimi anni diverse iniziative formative e di sensibilizzazione sul tema del Green Public Procurement (GPP), ossia degli Acquisti Verdi Pubblici, accompagnando gli enti locali in un percorso di crescita verso la sostenibilità ambientale.
    Il piano costituisce un’importante tappa di questo percorso, in quanto offre proprio agli enti pubblici un utile supporto nelle loro attività di programmazione e di monitoraggio degli acquisti verdi.
    Il piano, realizzato dalla società in-house Liguria Ricerche con il contributo tecnico della società Punto3, è previsto da una legge regionale ed è in linea con il Piano di Azione Nazionale e con la normativa europea sul tema del GPP.

    La Liguria è tra le prime Regioni italiane ad aver adottato non solo una normativa specifica, ma anche un modello di piano per gli acquisti sostenibili dal punto di vista ambientale «Favorire una domanda pubblica più attenta alla tutela delle risorse naturali vuol dire spingere il mercato a crescere nella direzione della ricerca di una continua innovazione e promuovere una cultura ambientale più consapevole e più rispettosa del mondo in cui viviamo», sottolineano gli assessori all’ambiente e al Bilancio, Renata Briano e Pippo Rossetti.

  • Zero Festival 2012: nuova edizione al Parco Tigullio di Lavagna

    Zero Festival 2012: nuova edizione al Parco Tigullio di Lavagna

    Concerto musica liveDa giovedì 26 a sabato 28 luglio appuntamento con l’ottava edizione di Zero Festival, tre giorni in scena al Parco Tigullio di Lavagna organizzati dall’associazione Binario Zero.

    Questo il programma dei concerti, tutti a ingresso gratuito.

    Giovedì 26 luglio
    La Spiegazione, “Tecnomaleducazione” di genere indie
    Fish Bones, note scatenate per veri intenditori di rockabilly
    Lo-fi sucks, il post-rock più fulmineo della Liguria
    Selton, dal Brasile una band dal sapore un po’ beat e un po’ pop.

    Venerdì 27 luglio
    Checkmate, alternative rock “spettinato”
    The Wavers, un’esperienza imperdibile per chi vuole cavalcare le onde del rock
    The Scala’s Big 9, che hanno esordito nell’ultima edizione di Balla coi Cinghiali
    Zibba + Raphael + Bunna (Africa Unite)

    Sabato 28 luglio
    Paolo Saporiti, cantautore
    Seele Brennt, improvvisazione e istinto per una giovane band tutta da scoprire
    Drink to me, elettronica e pop per una delle più seguite indie band italian
    Civil civic, chitarre e synth dall’Australia.

  • Terzo Valico: assemblee con le famiglie che dovranno lasciare le proprie case

    Terzo Valico: assemblee con le famiglie che dovranno lasciare le proprie case

    Gli abitanti di Fegino, costretti ad abbandonare le proprie case per lasciare spazio ai cantieri del Terzo Valico, sono stati i primi ad essere convocati in assemblea da Comune e Municipio Val Polcevera, per fare il punto della situazione ed offrire loro il sostegno delle istituzioni locali.

    Parliamo di una dozzina di famiglie che hanno partecipato alla riunione con i rappresentanti del Cociv (il concessionario dei lavori), di Palazzo Tursi, Regione Liguria e Municipio, mentre oggi pomeriggio sarà la voltà di altre 12 famiglie residenti a Pontedecimo, in particolare nella zona di via Pieve di Cadore.

    «Abbiamo voluto avvisare gli abitanti per dare vita ad un confronto sereno – spiega il vice sindaco, Stefano Bernini – L’impegno del Comune è quello di affiancare le famiglie nel percorso di avvicinamento agli espropri».

    Il tentativo è quello di evitare, sul territorio genovese, i momenti di tensione che si stanno vivendo in questi giorni in Basso Piemonte. Fra Serravalle Scrivia ed Arquata, infatti, prosegue la mobilitazione dei cittadini impegnati in blocchi stradali che, almeno finora, hanno impedito gli espropri.

    I tempi comunque non sono strettissimi «Gli espropri dovrebbero essere operativi entro 1 anno e quindi esistono i margini temporali per fare le cose con la trasparenza necessaria – aggiunge Bernini – Ovviamente le persone sono preoccupate però bisogna sottolineare che non abbiamo trovato nessuna opposizione». 

    E se davvero gli interessati non si opporrano agli espropri, ciascuno di loro intraprenderà un percorso individuale per trovare una soluzione. I proprietari avvieranno con il Cociv le trattative sul valore degli immobili da espropriare, mentre per tutti quelli che dovranno lasciare la propria abitazione (proprietari o inquilini) è previsto anche un indennizzo economico fissato dalla legge regionale.

    Ma in Val Polcevera l’avvicinarsi del fatidico momento degli espropri, non consente a tutti di dormire sonni tranquilli «L’amministrazione comunale parla di 1 anno di tempo per realizzare gli espropri a Genova – spiega Davide Ghiglione, consigliere di Rifondazione Comunista del Municipio Val Polcevera e militante del movimento No Terzo Valico – Nel Comune di Ceranesi, invece, secondo le informazioni che abbiamo ricevuto dal sindaco, gli espropri potrebbero partirè già a fine agosto-inizio settembre».

    «Le assemblee promosse da Comune e Municipio Val Polcevera, in realtà sono degli incontri privati – afferma Ghiglione – parlano di trasparenza però alcuni consiglieri municipali, ad esempio il sottoscritto, non ne sapevano nulla. Bisogna rispettare tutte le posizioni, anche quelle contrarie. In questo caso, invece, mi sembra ci sia l’intenzione di fare le cose di nascosto. Oggi noi saremo presenti per entrare in contatto con le persone interessate dagli espropri. Vogliamo capire se qualcuno ha intenzione di opporsi per valutare le future azioni». 

     

    Matteo Quadrone

     

     

  • Attori cercasi: casting per film di produzione spagnola

    Attori cercasi: casting per film di produzione spagnola

    Villa BombriniMartedì 17 luglio 2012 dalle ore 14.00 fino alle 19.00 Villa Bombrini a Genova Cornigliano ospita un nuovo casting per un lungometraggio che verrà girato a Genova. Il titolo del film è Ti offro da bere, la regista è Ilaria Gambarelli e la pellicola è prodotta dalla casa di produzione spagnola Aretusa Films.

    Per il casting si cercano attori e attrici con le seguenti caratteristiche:
    – 4 uomini intorno ai 35 anni
    – 3 donne intorno ai 35 anni
    – 1 donna cantante intorno ai 35 anni
    – 1 uomo e 1 donna intorno ai 65 anni
    – 1 bambina intorno ai 10 anni
    – 1 ragazza intorno ai 20 anni.

    I candidati possono presentarsi direttamente con il curriculum e una foto o inviarli preventivamente via mail a aretusafilms@gmail.com. Non é necessaria esperienza previa nel cinema.

  • Villa Scassi: quasi concluso il padiglione 9 bis, nuovi spazi per l’ospedale

    Villa Scassi: quasi concluso il padiglione 9 bis, nuovi spazi per l’ospedale

    In tempo di tagli e chiusure di servizi, la conferma della prossima apertura di un nuovo spazio per la sanità genovese è sicuramente una buona notizia. Parliamo dell’ormai noto padiglione 9 bis dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena che – in attesa del futuro ospedale del Ponente – rimane il principale presidio ospedaliero per tutto il ponente genovese, considerando la progressiva dismissione del nosocomio di Sestri Ponente, ma risulta fondamentale anche per la Val Polcevera, visto il tentativo di depotenziamento del Gallino di Pontedecimo.

    Il padiglione 9 bis del Villa Scassi ha avuto una storia assai travagliata: la sua progettazione e l’avvio del cantiere risalgono addirittura al 2004 – ma tra il fallimento di due ditte ed una lunga sospensione dei lavori – solo oggi il progetto esecutivo è in via di attuazione e si prevede che la struttura sia ultimata entro fine 2012, per essere pienamente funzionale ad inizio 2013.
    Nel 2007 era già stata eseguita la parte principale dell’edificio ma sul finire dell’anno la prima impresa capogruppo, la Toscanelli, entrò in crisi e cedette il ramo d’azienda esecutore dei lavori, alla Cogesto. Nel 2008 la Cogesto iniziò il suo travaglio che coincise con lo stop del cantiere, fino al fallimento definitivo del 2010. Nel frattempo, per quasi tre anni, tutto è rimasto immobile. Fino ad inizio 2011 quando è stata ricostituita un’associazione temporanea, con l’assenso della Asl 3 e delle due imprese mandanti, al fine di completare l’appalto. L’impresa individuata come capogruppo è la Gam di Paini Giuseppe che, insieme alle due imprese superstiti, Crocco srl e Isir spa, sta concludendo i lavori.

    Un cantiere indubbiamente sfortunato, nel contempo divenuto un fulgido esempio di sperpero di denaro pubblico. L’impegno economico, infatti, è aumentato nel corso del tempo. I primi anni di lavoro sono costati 6 milioni di euro che, sommati ai 4 milioni necessari per realizzare gli ultimi interventi, ha portato ad un costo finale dell’opera pari a circa 10 milioni. La spesa doveva essere coperta da un finanziamento pubblico Stato-Regione di oltre 7 milioni di euro ma evidentemente queste risorse non sono state sufficienti soprattutto per colpa dei ritardi accumulati.
    «Quando il progetto è partito esisteva ancora l’azienda ospedaliera Villa Scassi – spiega Emilio De Luca, delegato Uil – La copertura economica prevedeva anche la ristrutturazione del vecchio padiglione 9. Per realizzarla si attendeva che il padiglione fosse parzialmente svuotato grazie al nuovo 9 bis, ma purtroppo ciò non è mai avvenuto. Dopo la sospensione dei lavori per quasi 3 anni è stata lanciata una nuova gara d’appalto con conseguenti ulteriori spese. Il progetto è stato parzialmente modificato a causa delle nuove norme più stringenti sulla sicurezza, quindi i costi, inevitabilmente, sono aumentati».

    Il padiglione 9 bis conterrà 114 posti letto ordinari e 26 posti letto dedicati alla terapia dialitica. Parliamo di una struttura sviluppata su 6 piani che, secondo le intenzioni di Regione ed Asl 3, consentirà di fare l’auspicato salto di qualità all’ospedale Villa Scassi. «Recuperiamo oltre un centinaio di nuovi posti letto che serviranno a consolidare il dipartimento di emergenza, mettendo in moto una serie di spostamenti per dar più spazio al Pronto soccorso ed alle attività collegate», ha dichiarato recentemente l’assessore alla sanità della Regione Liguria, Claudio Montaldo.
    «In realtà non sappiamo con certezza quali funzioni sono destinate a trovare spazio nel padiglione 9 bis – racconta De Luca – Sicuramente i reparti di medicina, che attualmente sono ospitati nel vecchio padiglione 9, andranno a confluire nel nuovo 9 bis. Probabilmente anche neurologia e centro ictus. E poi si parla di nefrologia e dialisi».
    «L’assessore Montaldo ha annunciato con enfasi di aver recuperato oltre 100 posti letto – continua il rappresentante sindacale della Uil – Ma allo stesso tempo l’azienda sanitaria locale dovrà rivalutare i suoi piani alla luce della spending review del Governo Monti: in particolare proprio per quanto riguarda i tagli dei posti letto che dovranno passare da 4 ogni mille abitanti a 3,7. In pratica per la città di Genova parliamo di 800 posti in meno per acuti». Un’impresa difficile, considerando che appena due anni fa la Regione Liguria ha riorganizzato l’offerta sanitaria predisponendo già una pesante sforbiciata dei posti letto per pazienti acuti.
    Comunque resta un fatto positivo «L’aver trovato un’ubicazione moderna e funzionale per il reparto di medicina», sottolinea De Luca.

    Secondo le notizie che filtrano dall’Asl3, l’organizzazione del nuovo padiglione 9 bis seguirà le seguenti linee. Il piano 1 sarà destinato ai servizi interni, con la presenza di un magazzino per i materiali d’uso della dialisi, un locale tecnico per le apparecchiature di depurazione acque del reparto dialisi e lo spogliatoio del personale. Il secondo piano sarà interamente dedicato ad ospitare il reparto di degenza di Nefrologia ed il servizio di dialisi e metterà a disposizione 13 letti di degenza ordinaria di Nefrologia e 26 posti letto attrezzati dedicati al Servizio Dialisi.
    In ogni piano, inoltre, dovranno esserci tutti gli spazi di servizio previsti dalla normativa vigente per l’accreditamento della struttura: locali visita, locale lavoro infermieri, studio medici, studio Direttore struttura, magazzino pulito e magazzino sporco, area attesa, area soggiorno.
    Il terzo ed il quarto piano, invece, ospiteranno il reparto di degenza di Medicina Interna con 26 posti letto ciascuno, dedicati alla degenza ordinaria. Mentre al piano 5 saranno ubicati il reparto di degenza di Neurologia ed il Centro Ictus con la disponibilità di 17 posti letto per la degenza ordinaria e 8 posti letto per il Centro Ictus. Infine all’ultimo piano troverà posto il reparto di degenza di Pneumologia con 24 posti letto dedicati alla degenza ordinaria.

    Ma in definitiva, questa nuova struttura, servirà davvero a risolvere le criticità che affliggono l’ospedale di Sampierdarena?
    «Il principale problema del Villa Scassi è il Pronto soccorso sempre intasato – spiega De Luca – L’ostacolo è la logistica: ormai il Ps è troppo piccolo. Quando fu realizzato gli altri presidi territoriali funzionavano a pieno regime, pensiamo agli ospedali di Voltri, di Rivarolo, ecc. Allo stato attuale, avendo ridotto l’offerta sanitaria sul territorio, le dimensioni del nostro pronto soccorso sono ridotte rispetto alle esigenze a cui dobbiamo far fronte».
    «Ben vengano 100 posti letto in più ma purtroppo non saranno sufficienti a cambiare lo stato delle cose – conclude De Luca – Ad esempio, per i pazienti tenuti in osservazione breve, abbiamo a disposizione solo 10 posti letto. Quando tutti sono occupati siamo costretti a mettere i malati sulle barelle. Fortunatamente l’azienda ha preso una decisione importante ricavando altri 34 posti letto per la medicina d’urgenza. Oltre alla carenza di spazi non vanno dimenticati i disagi legati ai lunghi tempi d’attesa. Diretta conseguenza dei numerosi accessi al Ps del Villa Scassi. Forse troppi, sicuramente più del dovuto, per situazioni che in molti casi potrebbero essere risolte grazie ai presidi territoriali. Oggi, al contrario, assistiamo alla continua dismissione di servizi sanitari su tutto il territorio».

     

    Matteo Quadrone

  • Genova Mundi: un nuovo evento dell’estate alla Fiera del Mare

    Genova Mundi: un nuovo evento dell’estate alla Fiera del Mare

    Fiera di GenovaDal 20 luglio al 12 agosto 2012 la Fiera a Genova ospita la prima edizione di Genova Mundi, oltre tre settimane di spettacoli, danze, musica, ristorazione ed eventi dalle Americhe e Mediterraneo, un evento organizzato da SICREA srl con il patrocinio del Comune di Genova.

    Genova Mundi è divisa in aree tematiche divise per continenti o culture: Mediterraneo, Nordamerica, Sudamerica, Centroamerica. All’interno di queste aree si possono trovare gli espositori, gli eventi, i ristoranti.

    In programma spazi gastronomici che daranno la possibilità di gustare la cucina ligure, napoletana, toscana, egiziana, greca, statunitense, messicana, argentina. Un’area spettacoli sarà allestita con giochi giganti e gonfiabili per bambini e ospiterà spettacoli di danza, musica e appuntamenti letterari, dando la possibilità di assistere alle Olimpiadi di Londra attraverso un maxi schermo di 6 metri per 4. Sono previste anche diverse mostre artistiche, tra cui l’esposizione di 20 opere selezionate dal concorso di illustrazione EurHope, realizzato da SMACK! – Fiera del Fumetto di Genova.

    Gli spazi saranno aperti ogni giorno dalle 19 fino all’1.30.

    [foto di Diego Arbore]

  • San Bernardo: residenti e commercianti insieme, primo passo del cambiamento

    San Bernardo: residenti e commercianti insieme, primo passo del cambiamento

    Tanta gente di tutte le età, uomini, donne e molti bambini ieri pomeriggio hanno dato un tono di colore a Piazza San Bernardo, per la festa di quartiere promossa dal Quic, associazione spontanea di residenti e realtà sociali operanti nel centro storico.

    Un’iniziativa nata per celebrare la premiazione dei vincitori del gioco “Scegli il tuo commerciante preferito”, con gli abitanti più attivi impegnati, nelle settimane scorse, a consegnare in tutti i portoni della zona di San Bernardo, 400 schede per la votazione.

    «La festa di oggi è una scusa per stare insieme e condividere le nostre strade – spiega Carola, una delle prime aderenti al Quic – Nasce dal desiderio di trovare il modo per vivere meglio nel quartiere e ricostruire i legami sociali che sono andati perduti. Un tempo gli abitanti del centro storico si ritrovavano fuori dall’uscio di casa e trascorrevano le serate seduti all’aperto nei vicoli.  A maggior ragione, in un periodo così difficile, tornare a scambiarsi parole può essere un’occasione per mutare lo stato delle cose. Gli abitanti sanno bene quello che serve al quartiere. Chi vuole essere partecipe del cambiamento sarà ben accolto».

    «Si tratta di una semplice e piccola iniziativa ma con un grande valore simbolico – spiega Danilo De Luise, associazione San Marcellino – Non abbiamo avuto dissidi con i residenti, solo in pochi hanno manifestato timore che la festa potesse trasformarsi in un altro momento di “movida”. Questi processi di cambiamento funzionano come un motore diesel. Sono particolarmente lunghi. Occorre partire dalle persone che più hanno il desiderio di impegnarsi ed in una fase successiva provare a coinvolgere anche gli altri. D’altra parte il problema della scarsa partecipazione alla vita comunitaria si riscontra ovunque, in tutti i quartieri della città: oggi purtroppo il mondo del singolo individuo è assai limitato, spesso e volentieri finisce appena fuori dal portone di casa».

    «Comunque i segnali positivi ci sono – continua De Luise – ad esempio il nostro corso sulla mediazione è stato un successo. C’è la voglia di intraprendere nuovi percorsi di dialogo». 

    E l’obiettivo della festa di ieri era proprio questo: provare ad avvicinare abitanti e commercianti perchè solo attraverso la comprensione reciproca è possibile dare avvio al cambiamento. «Superata la diffidenza iniziale i negozianti sono stati ben felici di partecipare all’iniziativa», sottolinea De Luise.
    «Indubbiamente è una cosa positiva perchè avere un quartiere vivo migliora anche il nostro lavoro – spiega Paolo Barbieri, rappresentante di zona della Confesercenti Il dialogo tra le due componenti è fondamentale. Quando si parla è più facile superare le incomprensioni e remare tutti nella stessa direzione».

    Però non bisogna dimenticare che qualche problema di convivenza tra commercianti e residenti in passato c’è stato. «Ma il più delle volte è successo a causa di singole posizioni, isolate e troppo arroccate», ricorda Barbara, titolare della gelateria di via San Bernardo, premiata per la sua cordialità. Gli altri esercizi commerciali che hanno ricevuto l’apprezzamento dei cittadini sono stati il negozio di tatuaggi, in particolare per la sua originalità, il calzolaio considerato il più utile e poi un pezzo di storia della città, la famosa drogheria Torrielli. Infine, il premio assegnato ai negozi assenti, quelli di cui si sente fortemente la mancanza, ovvero edicola e salumeria.

    Presente anche l’assessore comunale a Legalità e Diritti, Elena Fiorini, una delle creatrici dell’associazione il Ce.Sto, attiva in prima linea, insieme a San Marcellino, al fianco del Quic «Sono un’antica abitante del centro storico e conosco bene questa realtà.  Le serrande aperte dei negozi sono un antidoto alla depressione giornaliera di una zona in parte recuperata ma che, almeno finora, vive quasi esclusivamente di notte. Questo è un vero peccato. Iniziative come queste sono lodevoli e fanno davvero sperare in un cambiamento».

     

    Matteo Quadrone

  • Referendum abrogazione indennità parlamentari: dove firmare

    Referendum abrogazione indennità parlamentari: dove firmare

    Una notizia passata sotto silenzio, ma che attraverso il passaparola del web sta venendo a conoscenza di un numero sempre maggiore di persone: presso i Comuni è possibile firmare per un referendum che abroga parzialmente la legge sulle indennità parlamentari, ovvero la 1261 del 1965.

    In particolare il referendum, se approvato, riguarderà l’abrogazione dell’articolo 2 della legge, che così recita: “Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l’ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese ed in misura non superiore all’indennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni di Presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate; possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da effettuarsi per ogni assenza dalle sedute e delle Commissioni“.

    La raccolta firme si concluderà il 30 luglio 2012, perché il giorno seguente (31 luglio) scade il termine per la presentazione al Comitato promotore, che valuterà il raggiungimento del numero minimo di firme – che è 500.000 – e l’ammissibilità del quesito referendario da proporre.

    Dove firmare a Genova? A Palazzo Tursi, seguendo queste indicazioni: salire le prime due rampe di marmo, seguire le indicazioni per Palazzo Albini, lasciare un documento all’ingresso, salire con l’ascensore al sesto piano e firmare nella sala 616. Sarà necessario avere con sé un secondo documento perché la firma sia autorizzata. È possibile anche firmare nelle sedi dei singoli Municipi. Possono firmare anche i non residenti.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Sampierdarena, nodo ferroviario: il Municipio al fianco dei cittadini

    Sampierdarena, nodo ferroviario: il Municipio al fianco dei cittadini

    Condivisione d’intenti tra Municipio Centro-Ovest e residenti, con la richiesta rivolta a sindaco ed assessori competenti di impegnarsi in prima persona affinché siano puntualmente verificati tempi e modalità operative dei cantieri previsti per la realizzazione del nodo ferroviario.

    Questa la decisione assunta ieri dalla giunta municipale che ricorda come, già nei mesi scorsi, sia stato avviato un confronto con gli abitanti. Il nodo ferroviario è un’opera fondamentale per rendere più efficiente la mobilità ma, allo stesso tempo, richiede la necessaria attenzione delle istituzioni per non creare eccessivi disagi nei quartieri coinvolti dai lavori.

    «Il passante ferroviario di via Porro/via Fillak e la stazione di Sampierdarena sono oggetto di importanti opere di adeguamento e ristrutturazione che necessitano di valutazioni attente ed informazioni sui tempi, il posizionamento dei cantieri ed il transito dei mezzi pesanti», scrive il Municipio guidato dal presidente Franco Marenco. Per questo «La giunta decide di condividere e sostenere le istanze dei comitati cittadini di via Porro e del Campasso, impegnando Sindaco e assessori competenti a ad attivarsi al fine di verificare quanto richiesto».

    I comitati, sul finire del marzo scorso, in una lettera indirizzata al Municipio Centro-Ovest, sottolineavano le crescenti preoccupazioni dei residenti – in particolare di via Porro, via Fillak, via Campi e zona Campassoin merito all’impatto che i cantieri avranno sulla vivibilità dei quartieri.

    «Il Comune tramite il Municipio deve richiedere a R.F.I. (la società del gruppo Fs che sta realizzando gli interventi) adeguate compensazioni territoriali e maggiori informazioni – scrivono i comitati – vogliamo sapere posizione, tempi di attuazione, operatività e durata dei cantieri in zona piazza d’Armi e Campasso; interferenza dei cantieri sulla viabilità; tipologia, caratteristiche, distanze dalle abitazioni delle barriere antirumore nelle zone di via Porro, piazza Palmetta, via Miani e via Orgiero».

    Inoltre i cittadini chiedono precise compensazioni, per la zona Porro, Fillak, Campi «Disponibilità per il quartiere, a scopi sociali, della palestra del Dopolavoro ferroviario di via Porro; riqualificazione del ramblè ex raccordo Feltrinelli prevedendo aree con verde, giochi e panchine, attraverso una progettazione partecipata con gli abitanti del quartiere; sistemazione del sottopasso Fs di via Campi con percorso pedonale indipendente dal passaggio veicolare per superare l’attuale criticità e garantire l’incolumità dei passanti».

    Mentre per quanto riguarda la zona Campasso, i comitati sollecitano «Una fermata dei treni viaggiatori a Campasso; la possibilità di utilizzare una parte degli enormi spazi presenti nel parco ferroviario da adibire a strada di collegamento con la fermata metropolitana e per la realizzazione di parcheggi; riqualificazione area ex mercato ovo-avicolo per posti auto destinati ai residenti».

     

    Matteo Quadrone
    [foto di Diego Arbore]

  • Consiglio Comunale, un primo bilancio dei lavori dopo un mese di attività

    Consiglio Comunale, un primo bilancio dei lavori dopo un mese di attività

    Questa settimana la consueta seduta del Consiglio Comunale non è stata convocata per dedicare più spazio ai lavori delle Commissioni Consiliari. In particolare sono state convocate la Commissione Sviluppo, che ha affrontato il problema dei lavoratori dell’AMIU Bonifiche, e la Commissione Bilancio, che ha stabilito di destinare ai minori a rischio le risorse recuperate dal taglio ai premi dei dirigenti.

    Questa pausa, che giunge poco prima dell’interruzione estiva, rappresenta una buona occasione per effettuare un rapido bilancio del primo mese di attività del Consiglio. È stato un mese molto intenso, in cui la nuova amministrazione ha dovuto sciogliere dei nodi importanti, tra i quali l’approvazione del bilancio preventivo per il 2012 e l’aumento dell’IMU. Si è trattato di compiti particolarmente complessi e gravosi, specie per un Consiglio ancora alla ricerca di un difficile equlibrio tra forze politiche assai diverse e una Giunta in fase di rodaggio.

    L’esito del voto di maggio ha modificato profondamente la composizione della Sala Rossa. Da un lato si è ridotto il peso dei partiti “tradizionali” (Pd, Pdl, Udc, Lega, Idv e Sel), che occupano adesso solo il 60% dei seggi del Consiglio (nella legislatura precedente erano pari al 92%), dall’altro vi è stato un successo inatteso del Movimento 5 Stelle e delle liste civiche (Lista Doria e Lista Musso) che hanno assunto così un ruolo chiave nel processo decisionale. La divisione quasi bipolare tra centro-destra e centro-sinistra ha lasciato il posto ad un’assemblea molto più variegata, in cui si è anche ridotta la presenza di politici di professione. Lo stesso vale per la Giunta comunale composta in gran parte da tecnici alla loro prima esperienza come assessori.

    Inoltre l’ingresso in Consiglio del Movimento 5 Stelle e della Lista Doria ha portato con se una forte spinta al cambiamento benché declinato in modi differenti. Il movimento di Beppe Grillo si definisce esplicitamente antipartitocratico e a favore della partecipazione diretta dei cittadini, mentre la Lista Doria, che si ispira al modello inaugurato a Milano da Giuliano Pisapia, pur non rinnegando la centralità dei partiti, è animata dalla volontà di rinnovare profondamente la politica attuale.

    Questo mix di rinnovamento e di voglia di lasciarsi alle spalle le logiche tradizionali della politica ha rappresentato una delle principali novità della nuova amministrazione comunale, ma non sempre ha prodotto effetti positivi. Il M5S ha spesso manifestato la propria contrarietà alle decisioni del Consiglio, ad esempio non approvando la composizione delle commissioni, perché non riducevano sufficientemente il numero di gettoni di presenza, o abbandonando l’aula dopo la furibonda lite scoppiata per l’approvazione del taglio ai premi dei dirigenti comunali. È stato evidente in questi gesti il tentativo di prendere le distanze da certe pratiche spartitorie e certi atteggiamenti poco collaborativi dei partiti. Tuttavia, questa volontà di distinguersi ha portato il Movimento a prendere decisioni talvolta meno condivisibili, ad esempio l’astensione dal voto in occasione dell’approvazione del documento elaborato dal Pd – e sottoscritto da tutti i capigruppo – contro la dismissione di Ansaldo ed Elsag. Una posizione motivata dal desiderio di esprimere con maggiore forza la contrarietà agli investimenti militari di Finmeccanica, ma che rischia di non essere capita dai cittadini.

    Nuova, soprattutto nei volti, è anche la Lista Doria, che ha portato in Consiglio tre giovani donne e membri della società civile. Ma forse proprio questa “inesperienza” ha contribuito a generare qualche tensione di troppo, ad esempio nel caso dell’ormai famosa firma della mozione contro i lavori del terzo valico, in aperto contrasto con il programma elettorale e la stessa volontà del sindaco.

    Vittima di qualche incidente di percorso è stata anche la maggioranza, che in occasione del voto sugli emendamenti al bilancio si è mossa in modo poco compatto, permettendo ad alcuni suoi esponenti di schierarsi contro i pareri espressi dalla propria Giunta. E persino quest’ultima ha commesso alcuni errori, ad esempio permettendo che si votasse e approvasse l’emendamento sui premi a dirigenti, nonostante il parere contrario dei revisori contabili. Inoltre la Giunta e la Presidenza sono state oggetto di forti critiche per aver consentito ai lavoratori dell’AMIU Bonifiche di bloccare il Consiglio Comunale per diverse ore durante la seduta del 3 luglio. Nonostante il sindaco si sia difeso sottolineando che il dialogo è lo strumento più adatto per contenere una situazione già esasperata, dai seggi è pervenuto in maniera trasversale un certo disappunto per aver di fatto legittimato un comportamento scorretto. L’occupazione dell’aula consiliare non può essere l’unico sistema per far giungere la propria voce ai politici.

    Questo breve bilancio dei lavori del primo mese del Consiglio Comunale non può che essere interlocutorio, anche per il brevissimo periodo preso in considerazione. Vi sono luci e ombre, ma l’impressione generale è che vi sia la volontà di dare una reale svolta alla politica locale nonostante la difficoltà di superare alcune resistenze. Purtroppo, come spesso abbiamo sottolineato, sono pochi i problemi che possono essere risolti direttamente dalle istituzioni comunali, sulle quali pesano infatti dei vincoli regionali e statali e un contesto di crisi economica internazionale. In mezzo a questo mare in tempesta si deve muovere la nuova amministrazione con difficoltà ben comprensibili. Per questo da settembre in avanti sarà assolutamente necessaria la collaborazione di tutti per garantire il corretto funzionamento della macchina comunale, nella speranza che vengano sempre anteposti gli interessi dei cittadini a quelli dei singoli partiti.

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • La buona terra: agricoltura sostenibile ai Giardini Luzzati

    La buona terra: agricoltura sostenibile ai Giardini Luzzati

    Giardini LuzzatiIncuriositi dal proliferare dei prodotti biologici e delle nuove forme di coltivazione, dagli orti sul terrazzo al recupero condiviso di appezzamenti di terreno?

    Lunedì 23 luglio non potete dunque perdere la serata ai Giardini Luzzati a cura della sezione locale di Aiab, l’associazione di categoria di chi opera nella coltivazione biologica. Si parte alle 19.30 con un aperitivo biologico e vegetariano (6 euro per piatto misto con vino o bevanda, 3 euro per l’assaggio di dolci).

    A seguire la proiezione del documentario La buona terra, sulle esperienze di agricoltura sociale in Italia, a cura del Segretariato Sociale Rai in collaborazione con l’Università della Tuscia. L’ingresso alla proiezione è gratuito.

    Marta Traverso