Autore: erasuperba

  • La tragedia greca: workshop di teatro al CFA di Luca Bizzarri

    La tragedia greca: workshop di teatro al CFA di Luca Bizzarri

    Sabato 18 e domenica 19 febbraio attori teatrol’attore e regista siciliano Giuseppe Argirò cura un seminario teatrale sul tema La tragedia greca: dall’eroe al personaggio presso il Centro di Formazione Artistica, la scuola fondata dall’attore e comico Luca Bizzarri con sede in salita Pallavicini 4.

    Il workshop è a pagamento e si terrà con i seguenti orari: sabato ore 14.30-19.30, domenica 10-17. Scopo delle due giornate è approfondire la figura dell’attore attraverso uno studio del genere tragico.

    I partecipanti avranno la possibilità di cimentarsi con lo studio del coro, uno degli elementi cardine della tragedia greca, in grado di gestire differenti registri verbali, tonici e fonetici. La lezione proporrà agli allievi un percorso incentrato sullo studio delle dinamiche corporee, sulla messa in voce dei caratteri, utilizzando diverse tecniche di improvvisazione.

    Le tragedie prese in esame saranno Orestea di Eschilo, Edipo Re e Antigone di Sofocle e Medea di Euripide.

    Per maggiori informazioni e prenotarsi è possibile contattare la segreteria del CFA ai numeri 010 8603922 – 393 2682366, oppure scrivendo all’indirizzo info@cfagenova.it.

    Marta Traverso

  • Cassazione: no alla pubblicazione di foto dei volti dei mendicanti

    Cassazione: no alla pubblicazione di foto dei volti dei mendicanti

    La Cassazione ha stabilito che <<È diffamazione pubblicare sui giornali foto che ritraggono i volti dei mendicanti>>. Lo riporta il quotidiano di informazione giuridica “LeggiOggi” (www.leggioggi.it) citando la recente sentenza n. 3721/2012, nella quale i giudici della CdC sottolineano: <<La coscienza comune pone questi soggetti in uno dei gradini più bassi della cosiddetta scala sociale ed è allora naturale che chi sia costretto dalla necessità a praticare la mendicità e venga additato come tale si sentirà mortificato e gravemente ferito nella sua onorabilità>>.

    Tutto parte da una querela sporta da una donna rumena la quale ha visto la sua immagine immortalata in una fotografia pubblicata su un quotidiano di Trento a corredo di un articolo. Il testo riportava le reazione e i commenti dei cittadini in occasione di una tavola rotonda sul “pacchetto sicurezza” e sull’istituzione delle ronde. A fianco appariva la foto della donna rumena accompagnata dalla didascalia <<una questuante all’opera nel centro storico di Trento>>.

    Il 31 gennaio 2011 il giudice per le indagini preliminari di Trento aveva dichiarato il non luogo a procedere <<perché il fatto non sussiste>> nei confronti del direttore e dell’autore dell’articolo, ritenendo non diffamatorio l’articolo e le foto, in quanto <<volti a scoraggiare fenomeni quali la prostituzione, il vandalismo e l’accattonaggio diffuso>>.

    La donna rumena ha fatto ricorso in Cassazione e la Corte le ha dato ragione con le seguenti motivazioni: <<La fotografia indicata come questuante all’opera, posta a corredo dell’articolo, non può essere considerata neutra dal momento che il lettore è portato ad identificare la persona rappresentata con uno dei mali da combattere – l’accattonaggio diffuso e l’ipotizzato collegamento con ambienti malavitosi (lasciato intendere nello stesso articolo, ndr)– ed uno dei problemi da eliminare per garantire una pacifica vita cittadina>>.

    Per i giudici della Cassazione quando un organo d’informazione per esigenze di cronaca decide di mostrare immagini di <<persone in qualche modo coinvolte in fenomeni sui quali grava un pesante giudizio della collettività>> deve adottare misure necessarie a garantire l’onorabilità dell’individuo, quali <<sgranare o comunque coprire il volto della persona ritratta per renderla non identificabile>>.

     

     

  • Teatro Garage: al via un corso di scrittura creativa e teatrale

    Teatro Garage: al via un corso di scrittura creativa e teatrale

    sceneggiaturaPrende il via un nuovo corso di scrittura creativa a Genova, questa volta orientato in modo particolare alla creazione e realizzazione di testi teatrali. Promotore dell’iniziativa è il Teatro Garage, che da giovedì 16 febbraio 2012 fa partire una serie di lezioni a cura della drammaturga Valeria Banchero (Compagnia Filò) e che si propone di aiutare gli allievi a costruire un testo teatrale nelle sue specificità e nei suoi punti fondamentali: la sceneggiatura, i personaggi, come creare situazioni in grado di prendere vita sul palcoscenico.

    Le lezioni avranno luogo presso il teatro ogni giovedì dalle 21 alle 23.

    Questi gli elementi principali del corso:
    – fornire le basi per imparare a riconoscere e scrivere un testo teatrale e come arrivare alla messa in scena;
    – come può nascere la scrittura teatrale: laboratorio in cui i partecipanti arrivino a creare una drammaturgia dalle proprie improvvisazioni;
    – indagare il ruolo del drammaturgo e dell’attore;
    – comporre una drammaturgia attraverso le improvvisazioni dell’attore e l’elaborazione del drammaturgo;
    – offrire gli strumenti utili per un percorso nel processo di ideazione e di realizzazione di un testo e scoprire attraverso l’ascolto le capacità creative degli studenti.

    Per informazioni e prenotazioni si può contattare direttamente il Teatro Garage al numero 010 511447 e all’indirizzo mail mgtirasso@teatrogarage.it.

    Marta Traverso

  • Prà: la riqualificazione prevede un mercato di prodotti locali a Km zero

    Prà: la riqualificazione prevede un mercato di prodotti locali a Km zero

    “Una piazza del Mercato” al centro della delegazione di Prà, questo il nome dello spazio pubblico che nel prossimo futuro sarà dedicato alla vendita di prodotti agricoli a Km zero.
    Nell’ambito degli interventi di riqualificazione urbanistica che entro il 2013 trasformeranno la Fascia di Rispetto di Prà ma non solo, cambiando il volto di un intero territorio – grazie al finanziamento del Comune di Genova e soprattutto al contributo P.O.R. – quest’opera rappresenta un tentativo di rivitalizzare la rete del commercio al dettaglio del quartiere.

    Dopo l’inaugurazione, avvenuta venerdì scorso, del parcheggio d’interscambio per favorire il trasporto pubblico locale in connessione con l’attracco della Nave-bus, i lavori per il progetto mercato a Km zero dovrebbero partire a breve – come conferma il Municipio Ponente – visto che il bando è già stato predisposto.

    In attesa della realizzazione del mercato, al Sabato, nella zona antistante alla piscina, chi vuole acquistare prodotti locali trova a disposizione alcuni gazebo della Coldiretti. Un’iniziativa promozionale che anticipa la futura destinazione dell’area.

    In pratica gli interventi riguarderanno la vecchia stazione ferroviaria di Genova Prà. Al suo interno verranno realizzati spazi coperti per i servizi di supporto al mercato a Km zero – che godrà anche di spazi esterni  – mentre una parte della struttura sarà recuperata ai fini dell’insediamento di un presidio della Polizia Municipale.

     

    Matteo Quadrone

     

  • 100” per il consumo sostenibile: concorso per artisti del video

    100” per il consumo sostenibile: concorso per artisti del video

    Mondo in ManoL’azienda AcquistiVerdi.it, nata del 2005 per promuovere la diffusione di prodotti e servizi ecologici,  ha promosso un concorso per giovani artisti dal titolo 100’’ per il consumo sostenibile, realizzato con il patrocinio dell’Associazione Giovani Artisti Italiani (GAI), dell’Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna (GA/ER) e del Comune di Ferrara.

    Possono partecipare artisti di nazionalità italiana o che vivono in Italia per motivi di studio e lavoro, purché l’età sia inferiore ai 30 anni.

    Le opere che partecipano al concorso dovranno essere video della durata massima di 100 secondi, il cui contenuto sia incentrato sul valorizzare la possibilità di effettuare scelte di consumo sostenibile nella vita di tutti i giorni da parte dei consumatori: utilizzo di prodotti e servizi ecologici, riduzione degli sprechi, cambio di abitudini che determinano un impatto sull’ambiente e così via.

    I video dovranno essere caricati su YouTube e segnalati agli organizzatori del concorso (mail 100secondi@acquistiverdi.it) entro il 31 marzo 2012.

    Questi i premi in palio:
    – gli autori dei tre video più votati dagli utenti di YouTube riceveranno buoni acquisto per prodotti ecologici, rispettivamente 500 € al primo classificato, 300 € al secondo e 200 € al terzo. I dieci video più votati saranno inoltre proiettati nel corso dell’edizione 2012 di Eco Buy ad Ecomondo, e gli autori saranno ospiti di una tavola rotonda nell’ambito della stessa manifestazione.

    – una giuria selezionerà il vincitore del concorso, che avrà una collaborazione di 3 mesi con rimborso spese di 2.500 € presso un’agenzia di comunicazione, allo scopo di realizzare video promozionali sui temi di competenza di AcquistiVerdi.it.

    Marta Traverso

  • Macchina del tempo: crisi del biglietto, il cinema costa 1 euro

    Macchina del tempo: crisi del biglietto, il cinema costa 1 euro

    biglietto cinemaIL PRECEDENTE

    Si chiama tassa di scopo e fa parte del decreto milleproroghe, approvato dal governo prima che la crisi economica e politica degli ultimi mesi travolgesse tutti noi. È stata discussa in Parlamento il 15 febbraio 2011 allo scopo di imporre agli esercenti delle sale cinematografiche – nel periodo compreso fra il 1 luglio 2011 e il 31 dicembre 2012 – l’aumento di 1 € del costo del biglietto al cinema (sale parrocchiali escluse), a prescindere dal prezzo di partenza.

    Obiettivo della tassa è portare  nelle casse del Ministero per i Beni Culturali 45 milioni di euro nel 2011, 90 milioni nel 2012 e altrettanti nel 2013, da destinare al Fus (Fondo Unico per lo Spettacolo).

    Contro questa norma, il 15 febbraio 2011 Agis Liguria lanciò una singolare protesta fra le sue sale cinematografiche: tutti al cinema pagando solo 1 €. Hanno aderito sale cinematografiche di Genova, Rapallo, Ventimiglia, Sanremo, Bordighera, Albenga, Imperia, Savona, Santa Margherita Ligure e Sestri Levante.

    IL PRESENTE

    La tassa di scopo approvata in Senato ha avuto vita breve: poco più di un mese dopo, il 22 marzo 2011, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che sancisce l’abolizione dell’aumento di prezzo del biglietto, promulgando al tempo stesso il reintegro del Fus. La cifra che il Governo intendeva raccogliere con la tassa di scopo è stata prelevata con l’aumento delle accise sulla benzina, come si legge nel testo della nuova normativa (decreto legge 34/2011): “Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 236 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2011, e dal comma 3, pari a 45 milioni di euro per l’anno 2011 ed a 90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012 e 2013, si provvede mediante l’aumento dell’aliquota dell’accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo, nonche’ dell’aliquota dell’accisa sul gasolio usato come carburante“.

    Un provvedimento molto apprezzato dai gestori delle piccole sale cinematografiche, che hanno ritenuto questa tassa un forte rischio per la sopravvivenza stessa della loro attività: la forte concorrenza delle multisala, in aggiunta al sempre più diffuso fenomeno della pirateria online, avrebbero disincentivato molte persone dall’andare spesso al cinema.

    La situazione difficile in cui versano le piccole sale è una realtà, come lo è il fatto che un sabato sera pizza + cinema impone una spesa sempre più difficile da sostenere. Una riflessione è tuttavia d’obbligo: tra una multisala che appartiene a una catena con sale in tutta Italia, e un piccolo cinema con un’unica sala, magari a gestione familiare e situato in un quartiere di periferia, dove preferireste andare?

    Marta Traverso

  • Voci dalla Shoah: 433 videointerviste accessibili in italiano

    Voci dalla Shoah: 433 videointerviste accessibili in italiano

    Una pagina web per ascoltare ascoltare le voci e vedere i volti dei testimoni del tragico abisso della Shoah, dei pochi sopravvissuti ai lager di sterminio nazisti, di coloro che riuscirono a sfuggire agli arresti e alle deportazioni e di chi li aiutò a salvarsi, per trasmettere e mantenere viva la memoria del male assoluto.

    È  questo l’obiettivo del portale online “Ti racconto la storia: voci dalla Shoah” presentato oggi a Genova nel salone consiliare della Provincia che patrocina l’evento, organizzato dalla Comunità Ebraica nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria.

    Il portale per la prima volta rende accessibili tutte le 433 videointerviste in italiano conservate nell’archivio dello USC Shoah Foundation Institute, fondato nel 1994 da Steven Spielberg (come Survivors of the Shoah Visual History Foundation e divenuto poi parte del Dana and David Dornsife College of Letters, Arts and Sciences della University of Southern California) che raccoglie oltre 52.000 testimonianze in tutto il mondo di sopravvissuti ebrei, omosessuali, testimoni di Geova, Rom e Sinti, sopravvissuti alle politiche naziste per il miglioramento della razza, liberatori e testimoni della liberazione, prigionieri politici, soccorritori e partecipanti ai processi per i crimini di guerra.

    Le interviste in italiano sono state indicizzate a Los Angeles da rappresentanti dell’Archivio Centrale dello Stato italiano, nelle collaborazioni avviate dal 2001 tra l’Archivio e lo Shoah Foundation Institute e per la prima volta ora sono accessibili online dal portale http://www.shoah.acs.beniculturali.it realizzato dall’Archivio con la Shoah Foundation Institute e il Laboratorio Lartte della Scuola Normale Superiore di Pisa (per vedere le interviste in italiano è necessario registrarsi sul sito dell’Archivio Centrale dello Stato).

  • World Press Photo 2012: vince uno scatto sulla Primavera araba

    World Press Photo 2012: vince uno scatto sulla Primavera araba

    world press photo 2012Sana’a (Yemen), 15 ottobre 2011: il popolo manifesta contro il presidente Ali Abdullah Saleh. Le strade della capitale sono terreno degli scontri tra i sostenitori del regime e chi vuole la libertà per il proprio Paese.

    Il fotografo spagnolo Samuel Aranda immortala questo momento scattando una foto a una donna che tiene fra le braccia un ragazzo ferito, una posizione molto simile a quella della Pietà di Michelangelo. La foto viene pubblicata sul New York Times, il giornale per cui Aranda lavora.

    La foto ha vinto il prestigioso World Press Photo 2012, giunto alla 55ma edizione, che quest’anno ha voluto tenere alta l’attenzione sulla Primavera Araba e sulle sue vittime, una stagione che dura ancora oggi e tenuta spesso sotto silenzio dai media.

    Marta Traverso

  • Sampierdarena: la sicurezza tra ronde e prese di posizione del Municipio

    Sampierdarena: la sicurezza tra ronde e prese di posizione del Municipio

    Tornano le “ronde” a Sampierdarena, anzi i “controlli notturni partecipati” del territorio, così li definiscono i leghisti, non nuovi a simili provocazioni, che giovedì scorso hanno lanciato la loro iniziativa. Semplici cittadini – non militanti del partito, sottolinea la Lega Nord – si sono resi disponibili a presidiare la delegazione fino a tarda notte <<muniti di cellulare, macchine fotografiche e auto proprie – spiegano in una nota – al fine di segnalare alle forze dell’ordine, assolutamente senza intervento diretto, eventuali fatti di microcriminalità che si manifesteranno durante il servizio>>.

    <<Come Lega abbiamo deciso di muoverci per fare un po’ di rumore intorno ad un problema, quello della sicurezza a Sampierdarena, che da anni non ottiene risposte adeguate da parte delle Istituzioni – spiega Davide Rossi, capogruppo del Carroccio nel Municipio Centro Ovest – 20 persone giovedì fino alle tre di notte hanno partecipato al “controllo partecipato”. Abbiamo perlustrato diverse strade, tristemente note per la presenza di microcriminalità e degrado, quali via Sampierdarena, via Buranello, via Fillak, la zona dell’angiporto e Dinegro>>.

    Insomma un intervento nato – per stessa ammissione del capogruppo della Lega Nord – con il preciso obiettivo di creare un caso mediatico. <<Richiamare l’attenzione sulla questione sicurezza, anche attraverso iniziative simili, si è dimostrato utile – dichiara Rossi – Giovedì notte abbiamo visto maggiori controlli, rispetto al solito, da parte delle forze dell’ordine. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza ma anche polizia municipale, una presenza visibile che dovrebbe essere una costante sul territorio>>.

    In pratica, secondo Rossi, se tutte le notti il quartiere fosse presidiato dalle divise come è accaduto giovedì scorso, non sarebbe necessario replicare i “controlli partecipati”. <<La nostra è stata una provocazione simbolica >>, conclude il capogruppo leghista.

    Una risposta alle richieste di cittadini e commercianti della zona che chiedono a gran voce di non essere lasciati soli. E proprio meno di un mese fa, il 18 gennaio scorso, il Municipio Centro Ovest si è dimostrato capace di ascoltare le istanze della cittadinanza e ha redatto un documento congiunto – primi firmatari i rispettivi capigruppo di Lega Nord e Partito Democratico, Davide Rossi e Giancarlo Angusti – approvato all’unanimità, con il quale ha preso atto della gravità della situazione. <<Credo che in questo ciclo amministrativo Sindaco e Assessori abbiano disatteso, ignorato e sottovalutato la situazione esplosiva in cui versa il quartiere – spiega Rossi – Il proliferare di circoli, phon center, Kebab e sale scommesse hanno ulteriormente peggiorato la qualità della vita dei cittadini, ai quali ora bisogna dare risposte che non siano spot elettorali illusori. Il Municipio superando le divisioni politiche ha realizzato un documento per provare a porre rimedio allo stato attuale delle cose, il nostro augurio è che venga messo in pratica in toto>>.

    Un testo che innanzitutto prevede la costituzione di un coordinamento permanente a livello municipale per monitorare gli interventi effettuati. La richiesta di un’intensificazione dei controlli con un incremento di pattuglie e volanti; la chiusura dei locali che già hanno dato problemi di ordine pubblico. E ancora: maggiori controlli su attività commerciali che svolgono attività diverse da quelle previste (ad esempio centri benessere/massaggi) ed una stretta per quanto riguarda la concessione di licenze ed autorizzazioni per l’apertura di attività a rischio (in particolare sale slot, videolottery e scommesse). Infine la promozione di una campagna informativa e dissuasiva, tramite l’affissione di locandine, sul consumo di  alcol,  droga ed i pericoli derivanti dal gioco d’azzardo.

    Mentre il 15 febbraio presso il palazzo comunale di via Sampierdarena la stessa Lega Nord ha organizzato un convegno dal titolo “Sicurezza a Sampierdarena: quali le criticità e quali le soluzioni”. <<Cercheremo di analizzare la situazione e trovare strumenti utili per rispondere alle esigenze degli abitanti, senza preconcetti politici di destra o sinistra – spiega Rossi – Parteciperanno, tra gli altri, l’assessore alla città sicura, Francesco Scidone, il consigliere regionale Edoardo Rixi, i referenti della Questura e dei sindacati di Polizia, il direttore del carcere di Marassi, Salvatore Mazzeo. In occasione del convegno vorremmo che il Comune prendesse un impegno sulla base del documento unanime del Municipio>>.

    Ma cosa ne pensano le forze dell’ordine dei “controlli partecipati” organizzati dalla Lega Nord a Sampierdarena? <<Le “ronde” notturne non hanno alcuna utilità, come abbiamo già denunciato all’epoca del primo pacchetto sicurezza –  spiega Matteo Bianchi, Leader Provinciale del Coisp, sindacato indipendente della Polizia di Stato –  Queste iniziative, libere ma discutibili, rischiano di trasformarsi in occasioni di ulteriore conflitto sociale. Sottolineiamo nuovamente che solo chi fa parte delle istituzioni e degli organi dello stato demandati a preservare la sicurezza, prevenire e reprimere la commissione di reati, è legittimato ed idoneo a svolgere l’attività di garanzia della sicurezza civile e sociale>>.

    <<Giovedì notte c’era una maggiore presenza delle forze dell’ordine proprio per proteggere l’incolumità dei partecipanti all’iniziativa lanciata dalla Lega – racconta Bianchi – un servizio mirato che toglie ulteriori risorse al controllo del territorio in quanto le “ronde” devono essere continuamente monitorate per evitare il nascere di eventuali problemi di ordine pubblico, come è già accaduto in passato presso altre città>>.

    <<Vorremmo ricordare alla Lega Nord che nel precedente Governo, il Ministro dell’Interno, Maroni, militante di spicco della loro compagine politica, non ha impedito, in maniera concreta, la dilapidazione delle risorse del comparto sicurezza, dramma per il quale, oggi come in passato, protestiamo a gran voce – continua il rappresentante del Coisp – Le problematiche sono le medesime in tutta Italia a partire dalla carenza di uomini, veicoli, addirittura divise ed attrezzature. Sampierdarena è zona di competenza del commissariato di Cornigliano che può contare su una cinquantina di poliziotti ed una volante a disposizione nell’arco delle 24 ore per coprire quattro turni. Si cerca di intervenire, quando è possibile, utilizzando anche le volanti della Questura, ma al massimo, a presidiare la zona, sono un paio di volanti per turno. Parliamo di una delle delegazioni più popolose della città che raggiunge quasi 50 mila abitanti. Per Sampierdarena occorre attuare un sistema di prevenzione e controllo capillare del territorio come quello che stiamo portando avanti nel Centro storico. Da parte della Questura c’è la giusta sensibilità riguardo alla questione sicurezza in quartieri come Sampierdarena, il problema è che diventa difficile tradurla in maggiore vigilanza, perché i limiti di risorse sono fin troppo evidenti>>.

     

     

    Matteo Quadrone

     

     

     

  • Centro/Periferia: concorso internazionale per giovani artisti

    Centro/Periferia: concorso internazionale per giovani artisti

    centro periferiaCentro/periferia è un concorso per artisti visivi sotto i 35 anni, promosso da Federculture con il patrocinio del Ministero per gli Affari Esteri e del GAI – Giovani Artisti Italiani, allo scopo di mettere in atto un percorso di ricerca e sperimentazione sul linguaggio espressivo contemporaneo con giovani già attivi nelle proprie città.

    Scopo del concorso è allestire tre esposizioni, costituite da una mostra collettiva dei finalisti e due mostre dedicate ai vincitori.

    Il concorso è aperto ad artisti di tutte le nazionalità e di età inferiore ai 35 anni che operano nel campo delle arti visive e hanno già esposto in almeno una mostra personale nella loro zona di provenienza. Ogni artista può partecipare con una sola opera senza limitazioni di soggetto, tecnica o materiale.

    Le opere dovranno essere inviate entro il 1 marzo 2012. Una giuria selezionerà alcune opere fra quelle pervenute allo scopo di allestire la mostra collettiva e due vincitori che potranno organizzare ciascuno una mostra personale.

    Il regolamento contenente le modalità di invio delle candidature è disponibile sul sito di Federculture, per maggiori informazioni si può contattare il numero 06 32697523 o l’indirizzo mail arte@federculture.it.

     

    Marta Traverso

  • Professione sceneggiatore: a scuola di fumetto con Sergio Badino

    Professione sceneggiatore: a scuola di fumetto con Sergio Badino

    Sergio BadinoPer diventare fumettista non è indispensabile saper disegnare. Sono due le figure professionali che collaborano per realizzare Topolino, Tex Willer e tutte le storie che ciascuno di noi, da piccoli o adulti, almeno una volta abbiamo letto: da un lato il disegnatore, dall’altro lo sceneggiatore.

    Quest’ultima è la professione del genovese Sergio Badino, autore per Disney e Bonelli che da quattro anni organizza il corso Professione Sceneggiatore all’Accademia Ligustica di Belle Arti.

    Sta per partire la quarta edizione di Professione Sceneggiatore, corso tenuto da Sergio Badino che inizierà a marzo. Quando inizia il corso e cosa si farà in questa quarta edizione?

    La data d’inizio del corso è martedì 6 marzo e il corso si terrà il martedì e giovedì dalle 16 alle 18. In totale sono 48 ore di corso in cui affrontiamo argomenti legati al raccontare storie: l’ideazione, la scrittura, la narrazione, come si struttura una storia, e ovviamente la sceneggiatura.

    Cosa sarà offerto agli allievi di questo corso, quali opportunità concrete saranno offerte a chi frequenterà le tue lezioni?

    Tutti gli anni cerchiamo di inserire nel corso una bella iniziativa pratica: In questa edizione sarà legata al cinema d’animazione: grazie a Matteo Valenti, che sta coordinando un progetto su un film animato su Creuza de mà – l’album di Fabrizio De Andrè che tra due anni compirà trent’anni – i ragazzi del mio corso di sceneggiatura e quelli che frequentano il corso di Grafica all’Accademia contribuiranno a realizzare un “pezzettino” di questo film d’animazione. Alcuni istituti d’arte liguri realizzeranno ciascuno una parte del film, ispirata a una canzone dell’album: per scoprire quale sarà la canzone che abbiamo scelto noi dovrete necessariamente iscrivervi al corso. Durante le lezioni scriveremo la sceneggiatura di questo spezzone, mentre i ragazzi di Grafica si occuperanno di disegni e animazione.

    Se un ragazzo ti dicesse: “Voglio diventare sceneggiatore di fumetti“. Cosa gli risponderesti?

    Innanzitutto che non ci possiamo fermare al discorso “fumetti”, perché oggi la crisi – ma non solo – ci impone di essere molto più “onnivori” a livello narrativo e culturale, di non focalizzarci solo su un settore, anche se è quello che ci piace di più. Se non altro perché è importante, proprio per arricchire questo settore e la nostra professionalità, assorbire dall’esterno quanto più altro materiale possibile. Pertanto gli direi di non concentrarsi solo sul fumetto, ma di capire come funzionano tutti gli altri tipi di storia. In secondo luogo gli direi di studiare, di intraprendere un percorso di studi – magari la facoltà di Lettere – e al tempo stesso di non perdere di vista la sua vocazione narrativa, se veramente ce l’ha.

    (Tra gli ex allievi di Badino ci sono infatti artisti come Rudy Dore e Gianluca Sturmann, che hanno inaugurato sabato scorso la mostra La mia maglia blu e i miei calzini bianchi alla galleria d’arte Violabox, ndr).

    Questo corso si tiene all’interno dell’Accademia di Belle Arti: da un po’ di tempo girano voci sulle difficoltà che sta attraversando la scuola in questo periodo. Da artista e da genovese, che opinioni hai sulla questione e cosa secondo te ciascuno di noi potrebbe fare per sostenere il patrimonio culturale della nostra città?

    In maniera forse un po’ campanilistica, per dare una mano all’Accademia ci si può iscrivere ai corsi liberi, di cui fa parte anche il mio. Questi corsi sono aperti anche ai non iscritti all’Accademia: il mio corso costa 300 € e permette di frequentare l’Accademia e sovvenzionarla, perché i fondi percepiti attraverso i corsi liberi consentono di aiutare l’istituto stesso e pagare le attrezzature, i docenti e così via.

    Marta Traverso

    Foto e video Daniele Orlandi


  • Imprese e sicurezza sul lavoro: l’Inail mette a disposizione 5 milioni

    Imprese e sicurezza sul lavoro: l’Inail mette a disposizione 5 milioni

    5 milioni di euro destinati alle imprese liguri che vogliono elevare il livello di salute e sicurezza dei propri lavoratori. Questa la cifra messa a disposizione dall’Inail, l’ente che svolge attività di prevenzione in collaborazione con gli attori pubblici competenti e con coloro che partecipano al processo produttivo, in primo luogo datori di lavoro e lavoratori. Il compito specifico dell’Inail è fornire informazione, assistenza e consulenza a sostegno della piena attuazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, principalmente nei confronti delle imprese artigiane, delle piccole e medie imprese e delle rispettive associazioni di categoria.

    Destinatarie dei contributi – da un minimo di 5mila a un massimo di 100mila euro – sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, in regola con gli obblighi contributivi e che non hanno già ricevuto contributi pubblici per la stessa finalità. Il bando è aperto fino al 7 marzo 2012.

    La Camera di Commercio, tramite la propria Agenzia di formazione CLP (Centro Ligure Produttività) e in collaborazione con Ascom, Confesercenti, Confartigianato e CNA, offre alla imprese genovesi assistenza per la progettazione di iniziative che rispondano ai criteri previsti dal bando e supporto per la compilazione e la trasmissione dei documenti necessari all’accesso al finanziamento Inail.

    Quindi una misura concreta a favore dello sviluppo di una cultura del lavoro capace di mettere al centro la tutela della sicurezza dei lavoratori. E di simili iniziative – nella nostra città ma anche nel resto d’Italia – se ne sente un gran bisogno.

    Nel 2011 a Genova infatti – secondo i dati forniti il 1 febbraio dal direttore della sede genovese dell’Inail, Giuseppe D’Antonio, in occasione della firma del protocollo d’intesa tra Prefettura, Regione Liguria, Provincia di Genova, direzioni provinciali di Inail, Inps, del Lavoro ed Asl, per dare sostegno alle vittime di incidenti sul lavoro e ai loro familiari – gli infortuni sul lavoro sono stati quasi 11 mila, 9 dei quali mortali.

    Per quanto riguarda la regione Liguria, gli ultimi dati disponibili – relativi al 2010 – indicano in 28.320 gli infortuni sul lavoro (in leggero aumento rispetto al 2009, +0,7%), mentre 22 sono stati i casi mortali (in calo rispetto ai 25 del 2009).

     

    Matteo Quadrone

  • Laboratorio Bonafide: nasce una web radio al centro sociale Buridda

    Laboratorio Bonafide: nasce una web radio al centro sociale Buridda

    RadioIl Patwa è un dialetto coniato in Giamaica negli anni della colonizzazione inglese, per distinguere il popolo deportato e ridotto in schiavitù dai suoi occupanti. Una delle parole di questo dialetto è Bonafide, di derivazione latina e il cui significato è onesto, originale, sincero.

    Proprio dal senso di questo termine nasce lo scopo del Laboratorio Bonafide, che viene inaugurato sabato 11 febbraio 2012 con una serata di musica al Laboratorio Sociale Buridda: il collettivo di giovani si occuperà della gestione di una web radio e prossimamente anche di un sito web e di una rivista cartacea, allo scopo di «sensibilizzare le persone riguardo ad argomenti di cui “spesso si parla ma poco si sa”, per dimostrare che noi giovani siamo la speranza più fiorita per un futuro all’insegna della convivenza civile, intaccati da alcun tipo di corruzioni e magheggi, come quelli che hanno profondamente segnato l’era moderna».

    La radio avrà un palinsesto settimanale con trasmissioni dedicate a cultura, musica e tematiche sociali, vedrà anche la presenza di ospiti esterni e mensilmente illustrerà gli approfondimenti pubblicati sulla rivista. La redazione all’interno del centro sociale permette di avere continui contatti con giovani o persone che vogliono collaborare o sono interessate alle tematiche trattate: chi vuole ricevere maggiori informazioni o collaborare alla realizzazione della radio può contattare gli organizzatori all’indirizzo mail bonafide.yard@gmail.com.

    Marta Traverso

  • Imprese in Liguria: quando le difficoltà si nascondono dietro i dati “positivi”

    Imprese in Liguria: quando le difficoltà si nascondono dietro i dati “positivi”

    Il 25 gennaio Unioncamere e Infocamere hanno diffuso i dati relativi al movimento imprese nel 2011. La Camera di Commercio di Genova ha comunicato che in Provincia di Genova l’anno appena concluso presenta – al netto delle variazioni tra le nuove realtà e quelle che hanno cessato la propria attività lo scorso anno – un saldo positivo di 746 imprese, il migliore dal 2005 ad oggi.

    Per quanto riguarda i diversi settori sono in miglioramento rispetto al 2010 le costruzioni (+338 unità), i servizi  di alloggio e ristoro (+152), i servizi alle imprese ed i servizi alle persone (rispettivamente +102 e +89) ed il commercio (+24). Mentre l’agricoltura perde 84 imprese e l’industria 53.

    E se turismo, professioni del terziario e commercio hanno dimostrato una buona tenuta, il dato che più salta all’occhio è quello relativo al settore edile che registra un sostanzioso aumento di imprese.

    Maurizio Senziani, presidente di Assedil, l’associazione che riunisce i costruttori edili genovesi, in un’intervista al “Corriere mercantile” lamenta una situazione ben diversa per quanto riguarda il comparto dell’edilizia. <<Sono almeno 1200 i posti di lavoro persi negli ultimi due anni – lancia l’allarme Senziani – Hanno chiuso imprese quarantennali, sono diminuiti gli appalti sia privati che pubblici e quelli che si fanno sono sempre affidati con il massimo ribasso. Questo significa che anche le imprese che hanno lavoro lo ottengono a condizioni disperate. Inoltre il rapporto con le banche è sempre più complicato ed i tempi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione sono sempre più lunghi. È la crisi più grave e prolungata che il settore abbia vissuto>>.

    Appare evidente una contraddizione di fondo fra i numeri snocciolati dal Presidente di Assedil e quelli forniti dalla Camera di Commercio. È doveroso cercare di spiegare la realtà che si cela dietro a questi dati, in tutte le sue sfaccettature. Troppo spesso infatti gli stessi organi d’informazione si accontentano di sterili comunicati trasmettendo all’opinione pubblica informazioni che rischiano di essere inevitabilmente fuorvianti, soprattutto se male interpretate.

    “Era Superba” ha chiesto lumi al Presidente dei costruttori edili genovesi. Come si spiega un aumento del numero di imprese ed allo stesso tempo una continua perdita di posti di lavoro?

    <<In realtà non esiste contraddizione fra questi due dati – spiega Maurizio Senziani – In atto c’è una vera e propria polverizzazione del settore, un frazionamento in una miriade di microimprese. Uno dei segni della crisi è proprio l’aumento delle Partite Iva. Parliamo di operai, licenziati, senza altre opportunità d’impiego ma anche persone in cassa integrazione che decidono di mettersi in proprio aprendo una singola posizione artigiana. In pratica i lavoratori espulsi dalla porta principale del mercato del lavoro tentano di rientrare dalla finestra. Questo va a discapito anche della qualità del servizio offerto. È evidente infatti che un conto è un lavoro eseguito a regola d’arte da un’impresa strutturata con una storia alle spalle, un altro, con tutto il rispetto, quello realizzato da un singolo operatore>>.

    <<Alla Camera di Commercio risulta un aumento delle Partite Iva – continua Senziani – Quindi singole persone e non imprese. La tenuta del numero di imprese nel settore costruzioni ed addirittura un loro aumento è esclusivamente dovuta alla presenza di queste piccolissime realtà. Un simile risultato è dunque la diretta conseguenza di un effetto “drogato” a causa delle numerose posizioni singole>>.

    <<La Cassa edile registra invece tutte le imprese che si avvalgono di lavoratori dipendenti – conclude il presidente di Assoedil – L’iscrizione è consentita alle aziende con almeno 1 lavoratore dipendente. La Cassa edile è in grado di fotografare la reale situazione del comparto costruzione. E qui il saldo tra imprese chiuse e quelle aperte è pari a zero. Nel 2011 sono una cinquantina le imprese strutturate costrette a chiudere l’attività. La crisi è insomma fortissima considerando la perdita dei posti di lavoro, complessivamente 1200 nel 2010-2011 ed il consistente calo delle ore lavorate>>.

     

    Tra i settori che invece registrano un saldo negativo spicca l’agricoltura. In  Provincia di Genova nel 2011 hanno cessato l’attività ben 84 aziende. Un dato costante negli ultimi anni – secondo la Camera di Commercio – che sottolinea un’evidente difficoltà del comparto.

    <<Purtroppo si tratta di un trend continuo – spiega Germano Gandina, presidente di Coldiretti Genova – ed in provincia di Savona ed Imperia la situazione è addirittura peggiore. La tendenza è dovuta a due fattori. In primo luogo nel settore registriamo un’età media degli imprenditori molto alta. Nella maggioranza dei casi parliamo di microimprese dove spesso troviamo un solo addetto o poco più. Il secondo fattore ovviamente è la crisi economica. Ma il dato più grave rimane l’età anagrafica così elevata. Un ricambio generazionale c’è ma non risulta sufficiente per invertire lo stato delle cose>>.

    <<A fronte di tutti i giovani che si affacciano al mondo dell’agricoltura abbiamo notato che sono due le motivazioni principali – continua Gandina – Sicuramente c’è un interesse nuovo, una riscoperta dell’agricoltura. Ma una buona parte dei tentativi di ingresso nel settore sono riconducibili anche all’estrema disperazione di questi ragazzi. Fino a qualche anno fa era possibile trovare maggiori opportunità lavorative, oggi è sempre più dura. Assistiamo insomma a dei veri e propri “viaggi della speranza”, persone che non hanno intrapreso un percorso agrario, bensì arrivano da tutt’altre esperienze lavorative>>.

    <<Il problema principale è che un gran numero di questi ragazzi non possiede il bene primario, vale a dire la terra – sottolinea Gandina – Ed è impossibile senza un requisito simile riuscire ad avviare un’impresa agricola. Purtroppo per coloro che non appartengono a famiglie con una consolidata tradizione agricola, già proprietarie di terreni, è davvero arduo riuscire ad aprire un’azienda. Noi ovviamente cerchiamo di offrirgli il massimo supporto possibile perché rappresentano un’importante risorsa>>.

    Ma quali interventi sarebbero necessari per favorire l’ingresso dei giovani in agricoltura?

    <<Abbiamo chiesto alla Giunta regionale, in questa ma anche nella precedente legislatura, di intervenire per riformare la legge regionale sulle terre incolte entrata in vigore nel 1996 – racconta il presidente di Coldiretti Genova – Non ha mai funzionato a dovere perché è troppo farraginosa. Se fosse più veloce, soprattutto a livello di procedure, permetterebbe ai giovani di poter usufruire dei terreni abbandonati. Oggi finalmente sembra che la Regione Liguria sia intenzionata a lavorare alla revisione della legge. Questa è una prima parziale risposta. Una seconda risposta è arrivata dal Governo Monti che ha sbloccato la possibilità di accesso ai terreni agricoli di proprietà del Demanio con il diritto di prelazione a favore dei giovani agricoltori. Infine noi agiamo a livello di sensibilizzazione sugli imprenditori che hanno dismesso l’attività affinché questi terreni possano essere consegnati, il più velocemente possibile, a nuovi imprenditori>>.

    <<Attualmente esistono già alcune opportunità che occorre sfruttare – conclude Gandina – Ad esempio gli sgravi fiscali per l’avvio di imprese nel settore agricolo. Poi non bisogna dimenticare i notevoli passi avanti compiuti grazie al Decreto legislativo 228/2001, la “Legge di orientamento ed ammodernamento in agricoltura”. Una norma che ha allargato lo spettro delle attività possibili nel settore. Oggi gli agricoltori non sono solo produttori di beni ma anche fornitori di servizi. In questi giorni, a causa delle abbondanti nevicate, stiamo assistendo ad attività di sgombero e pulitura delle strade, proprio ad opera di agricoltori. Manca però il bene principale, la terra e su questo versante è necessario intervenire al più presto>>.

     

    Matteo Quadrone

     

  • Allerta neve in Liguria: come tenere d’occhio la situazione sul web

    Allerta neve in Liguria: come tenere d’occhio la situazione sul web

    Monte AntolaNelle ultime settimane il freddo e la neve hanno causato non pochi disagi in Italia, soprattutto nelle regioni centrali, dove ci sono state anche alcune vittime.

    A quanto si è detto dalle previsioni dei giorni scorsi, sembra che da oggi dovrebbe scattare in Liguria una nuova ondata di neve e freddo. Per chi ha dubbi sulla scia di esco o no di casa? sono state messe a punto due mezzi di aggiornamento in tempo reale tramite il web.

    Il primo è Twitter: grazie all’hashtag #emneve è possibile tenere d’occhio la situazione e sapere cosa accade anche nelle altre città dalla viva voce (anzi, dalla viva tastiera) di chi è esposto in prima persona. Il secondo è Crowdmap, un’applicazione che permette a chiunque di creare una mappa interattiva, in cui chiunque può inserire e modificare dati. In vista dell’emergenza neve, tutti i tweet scritti con l’hashtag #emneve andranno a “riempire” la mappa Emergenza neve consultabile sul sito crowdmap.com, suddivisa in varie categorie: trasporto pubblico, viabilità, emergenze, interruzione servizi e così via.

    Anche in questo caso il web si rivela uno strumento utilissimo per fornire indicazioni e segnalare disservizi, al di là delle fonti ufficiali e delle polemiche che come sempre accompagnano le situazioni di allerta meteo.

    Marta Traverso