Autore: erasuperba

  • Comune di Genova: bando per finanziamenti alla cultura

    Comune di Genova: bando per finanziamenti alla cultura

    EconomiaÈ aperta fino a martedì 18 giugno 2013 la partecipazione ai bandi del Comune di Genova per i finanziamenti alla cultura.

    Sono cinque i bandi aperti, legati a diversi settori della produzione artistica locale. Ogni soggetto può proporsi per un solo bando e la candidatura va inviata entro le ore 12 di martedì 18 giugno all’Archivio Protocollo del Comune di Genova (piazza Dante 10).

    L’assegnazione effettiva dei contributi è vincolata dal reperimento delle risorse necessarie, che saranno iscritte nel Bilancio di Previsione 2013 – 2015.

    Questi i dettagli dei bandi, ciascuno dei quali indica i requisiti di partecipazione e i criteri di valutazione.

    Bando A: contributi ai teatri stabili a iniziativa privata.

    Bando B: contributi ad attività di teatro realizzate da gestori di strutture teatrali.

    Bando C: contributi per stagioni di teatro per bambini e ragazzi.

    Bando D: contributi per rassegne e festival di musica classica.

    Bando E: contributi per festival e rassegne di cinema + progetti di innovazione e integrazione dei linguaggi audiovisivi.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Fratelli Grimm: fiabe in mostra all’Accademia di Belle Arti

    Fratelli Grimm: fiabe in mostra all’Accademia di Belle Arti

    grimm archivolto genovaDa martedì 11 a venerdì 28 giugno 2013 è aperta al pubblico presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti la mostra Grimmland: sulle tracce di Hansel e Gretel, realizzata dagli allievi in collaborazione con il Goethe-Institut Genoa.

    La mostra è la tappa del progetto Grimmland, che celebra in tutta Italia con numerosi eventi i duecento anni dalla pubblicazione della prima raccolta di fiabe di Jacob e Wilhelm Grimm.

    Sono esposte opere create con le più svariate tecniche artistiche: pittura, video arte, grafica, installazione e così via. Agli studenti sono stati proposti sollecitazioni e spunti lasciando assoluta libertà di interpretazione delle fiabe, sia nelle tecniche che nelle scelte tematiche, anche attraverso forme di attualizzazione delle fiabe nel presente.

    L’orario di apertura della mostra è dal martedì al venerdì 14.30-18.30.

     

  • Box e parcheggi, il WWF: nessuna politica sulla mobilità urbana

    Box e parcheggi, il WWF: nessuna politica sulla mobilità urbana

    Auto a CaricamentoUna moratoria sulla realizzazione di nuovi parcheggi fino alla definizione di un nuovo Piano Urbano della Mobilità (PUM) che contenga chiari ed ambiziosi obiettivi di riduzione del parco veicoli circolante in città. Queste le richieste che il WWF rivolge all’amministrazione comunale, colpevole, secondo l’associazione ambientalista, di non aver mai affrontato la questione alla radice, onde evitarne le conseguenze.
    «A Genova ci sono 280.000 auto contro 190.000 posti auto: quindi, mancano 90.000 posti auto oppure ci sono 90.000 auto di troppo? – è la domanda paradossale che pone la sezione genovese del WWF – Il Comune, invece di mettere in campo una seria politica di riduzione del parco veicolare privato, in primis puntando su incremento dell’utilizzo del TPL, mobilità dolce (percorsi pedonali; mobilità ciclistica) e forme di auto condivisa (car sharing; taxi), continua a perseguire, favorire e permettere la realizzazione di parcheggi ovunque, a scapito di qualsiasi cosa».

    «Già all’epoca dell’ex assessore al Traffico, Piero Villa, si parlava di 90 mila posteggi in meno – racconta Vincenzo Cenzuales, presidente WWF Genova – Eravamo a metà anni ‘90. Ebbene, sono passati quasi 20 anni, nel frattempo sono stati costruiti circa 10 mila nuovi posti auto, ma il problema è sempre il medesimo».
    Le cause di un tale fenomeno sono indissolubilmente legate all’idea di città che le istituzioni promuovono. «Se riteniamo che Genova necessiti di un maggior numero di posteggi è perché riteniamo che in città debbano circolare così tanti mezzi privati – continua Cenzuales – Dunque consentiamo la costruzione di altri auto-silos. Con tutte le conseguenze del caso, soprattutto in termini di consumo del suolo ed aumento del rischio idrogeologico».

    E qui entra prepotentemente in gioco il Piano Urbano della Mobilità (PUM), approvato dall’ex Giunta Vincenzi nel gennaio 2010.
    «È un documento corposo che ha avuto una lunghissima gestazione – spiega Cenzuales – Purtroppo, però, il piano non si pone obiettivi lungimiranti. In estrema sintesi, secondo il PUM, a Genova non sussisterebbe un grave problema di traffico e relativo inquinamento. Il documento afferma che occorre migliorare entrambe le mobilità, pubblica e privata, ma non sono indicati adeguati strumenti per disincentivare l’uso delle automobili». Insomma, l’obiettivo di un riequilibrio tra traffico pubblico e traffico privato non è compreso nel PUM.
    «Tutte le realtà più avanzate mirano ad un abbassamento dei tassi di motorizzazione – aggiunge Cenzuales – L’attuale Giunta di Palazzo Tursi, invece, non ha alcuna intenzione di rivedere il PUM».

    «Oggi siamo di fronte alla cementificazione di una delle poche aree verdi di San Fruttuoso (Bosco Pelato in Piazza Solari) – scrive il WWF – ieri lo eravamo davanti a casi simili, in parte scongiurati, come Spianata Castelletto, Acquasola, Via Cancelliere, Cinema Eden, P.le Benzi, Via Bovio, Pedegoli, Via Somma; ma la lista, purtroppo, è molto lunga. Nella sola area centrale, tra Principe e Brignole, sono stati realizzati negli ultimi anni ben 3000 posti in più e molti altri sono previsti (Caravelle, Ponte Parodi, Piazza Dante, Dinegro, Stazioni Principe e Brignole, ecc.)».

    La riduzione del parco veicolare deve diventare una priorità «Se non vogliamo soccombere sotto una marea di auto, mediamente ferme parcheggiate per più del 97% del tempo – conclude il WWF – Bisogna fermare l’occupazione di spazi urbani vitali, altrimenti utilizzabili per corsie bus, percorsi ciclopedonali, aree di socializzazione, in primis per bambini e anziani, ma più in generale per tutti».

     

    Matteo Quadrone

    [foto di Roberto Manzoli]

  • Scuola di piazza delle Erbe: cantiere fermo, il corteo dei genitori

    Scuola di piazza delle Erbe: cantiere fermo, il corteo dei genitori

    piazza-delle-erbe-d1Un corteo di genitori e bambini, con giochi e accompagnamento musicale, per sollecitare la fine dei lavori per la scuola di piazza delle Erbe: l’evento si svolgerà domani, martedì 11 giugno ore 16.30, e partendo da piazza San Giorgio attraverserà parte del centro storico.

    I cantieri per la nuova scuola, approvati e iniziati nel 2010 da un progetto del 1993, sarebbero dovuti terminare questa primavera.

    Ad anno scolastico terminato, i genitori ancora non hanno risposte certe su dove studieranno i loro figli a partire dal prossimo settembre: attualmente gli alunni delle ex scuole Garaventa e Baliano (rispettivamente elementari e medie) si trovano in uno spazio di via San Giorgio, un edificio però non adeguato alle esigenze dei bambini.

    La manifestazione è organizzata dal Comitato Genitori Garaventa Baliano, con il sostegno di numerose associazioni di quartiere: CIV San Bernardo, Il Ce.sto e Nuova Associazione Giardini Luzzati, Don Paolo Farinella, Ass. Ludovica Robotti, Ass. Consumatori Genovesi, Giuristi Democratici, Co.Ge.De, Ass. Balgasar, Comitato Genitori Embriaco Via Lata, Comitato Genitori Daneo, Città Aperta, il Formicaio, Liberi Cittadini della Maddalena, Gruppo Donne di San Bernardo, , Confesercenti, Associazione Scuola Daneo ONLUS, SOS Scuola, Comitato Genitori Don Milani Colombo, Associazione Culturale Forte Castellaccio.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Acqua pubblica: referendum due anni fa, l’appello del Comitato

    Acqua pubblica: referendum due anni fa, l’appello del Comitato

    acqua2IL PRECEDENTE

    12 e 13 giugno 2011: in Italia si vota per i referendum abrogativi sull’acqua pubblica, l’energia nucleare e il legittimo impedimento. Quattro quesiti, rispettivamente proposti dal Forum Italiano dei movimenti per l’acqua (una rete di numerose associazioni attive su tutto il territorio nazionale) e dal partito Italia dei Valori.

    I primi due temi oggetto dei referendum riguardano (1) modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e (2) determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito.

    Il quorum è stato raggiunto con il 54,8% dei voti. Tuttavia, fin dai primi mesi successivi il Forum nazionale e i singoli comitati territoriali hanno denunciato la mancata applicazione dei referendum.

    Gennaio 2012: il Comitato Acqua Bene Comune avvia una campagna di obbedienza civile, affinché i cittadini si autoriducano le bollette dell’acqua eliminando la voce relativa a “remunerazione del capitale investito”, abrogata dal referendum.

    Dicembre 2012: l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas approva con una delibera le nuove tariffe per il servizio idrico, che non tengono conto di quanto imposto dal secondo quesito referendario.

    IL PRESENTE

    A due anni dal voto, gli impegni sull’acqua pubblica sono stati mantenuti?

    Su tutto il territorio nazionale sono in corso assemblee, presidi e manifestazioni per spiegare i dettagli della mancata applicazione del referendum. Il Comitato Acqua Bene Comune di Genova intende, proprio in vista di questo anniversario, presenziare alla seduta del Consiglio Comunale di domani (martedì 11 giugno 2013), un’iniziativa a cui «la cittadinanza è invitata a partecipare».

    Come si legge nel comunicato sul loro sito web, «A due anni dal referendum sull’acqua pubblica il Comitato Acqua Bene Comune Genova ricorda che né il Governo, né gli Enti locali si sono adeguati alla legge, votata da 28 milioni di cittadini, che prevede la riduzione della bolletta dell’acqua per una quota pari alla remunerazione del capitale investito (a Genova corrisponde al 22% della bolletta). Dal 2011 a oggi i gestori del servizio idrico si sono appropriati indebitamente dei nostri soldi (68,6 mln di euro) pagati con le bollette, con l’appoggio della politica».

    Una posizione che si lega alle recenti disposizioni su Iren: nel ridisegnare lo statuto della società partecipata che si occupa del servizio idrico,

    Marta Traverso

  • Pro-Test, l’informazione scientifica e gli esperimenti sugli animali

    Pro-Test, l’informazione scientifica e gli esperimenti sugli animali

    MedicinaConvegni, flashmob, fiaccolate in programma lo scorso sabato 8 giugno a Genova e nelle principali città della penisola, da Roma a Milano, all’Aquila, Napoli, Bologna, Udine, Trieste, e molte altre. L’obiettivo è portare l’attenzione sul tema dell’importanza della correttezza e affidabilità dell’informazione scientifica, spesso “vittima” inconsapevole dell’eccessiva semplificazione mediatica e della cattiva interpretazione (consapevole o meno) da parte del popolo dei non addetti ai lavori. Gli scienziati, i ricercatori, gli studenti uniti per l’evento dal titolo “Italia unita per la corretta informazione scientifica”. La manifestazione è stata organizzata dall’associazione di medici, biologi, veterinari e farmacologi Pro-Test Italia, nata nel settembre 2012 e attiva per la difesa dell’appropriata divulgazione dei risultati scientifici e per la creazione di un ponte tra il mondo della ricerca e la società civile. Tra i temi, particolare rilevanza ha avuto la sperimentazione sugli animali, argomento che continua a scaldare gli animi e contrapporre le fazioni pro e contro.

    A Genova, in particolare, l’incontro si è svolto alla Sala Conferenze del Museo di Storia Naturale “G. Doria”. Gli eventi, liberi e aperti a tutti, sono stati moderati dal filosofo e giornalista Ivo Silvestro e hanno visto la partecipazione di molti illustri rappresentanti della comunità scientifica (Michele Cilli, Dirigente Veterinario Animal Facility  IRCCS AOU San Martino – Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro Genova; Michele Mazzanti, professore ordinario di Scienze Biomolecolari e Biotecnologiche dell’Università di Milano), di relatori di prestigio internazionale (come Nicole Kerlero De Rosbo, ricercatrice dell’Università degli Studi di Genova; il professore dell’ateneo genovese e direttore dell’Unità Operativa Complessa Igiene, Giancarlo Icardi) e di rappresentanti della società civile, da studenti, a uomini e donne di tutte le età.

    Anche Era Superba ha partecipato al convegno di Genova, abbiamo incontrato gli organizzatori e scambiato quattro chiacchiere con uno di loro, Giacomo Vallarino, giovane laureando in medicina dell’Università degli Studi di Genova.

    Per cominciare, raccontaci cos’è Pro-Test, come nasce e  qual è l’obiettivo dell’associazione

    «Pro-Test è un’associazione formata da giovani, ricercatori, studenti e insegnanti di medicina, biologia, chimica, veterinaria, ma anche filosofia. Scopo dell’associazione, quello di promuovere la diffusione di una visione corretta e più oggettiva circa la sperimentazione sugli animali: una questione molto attuale e di cui si fa oggi un gran parlare, che chiama in causa anche un discorso etico, oltre che scientifico. Pro-Test è senza fini di lucro e totalmente gratuita, vive per lo più dei finanziamenti provenienti dalle quote associative dei suoi membri. Oltre a questo, anche l’importante appoggio dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano. La nostra associazione ha base nazionale, riunendo giovani di tutta Italia, anche se il gruppo originario possiamo dire che si è formato a Milano, ed è qui che già sono state organizzate alcune iniziative importanti. Inizialmente non si pensava di organizzare manifestazioni e convegni. Il punto di svolta c’è stato abbastanza di recente: il 21 aprile 2013 a Milano alcune associazioni e rappresentanti di gruppi animalisti (anche se personalmente non penso che il termine, nobile e connotato positivamente, possa adattarsi a tutti i soggetti che si proclamano tali) hanno occupato lo stabulario, chiedendo la liberazione delle cavie: topi usati appunto come cavie ormai da anni per lo studio nel campo delle malattie del sistema nervoso, quali autismo, Parkinson, Alzheimer, sclerosi multipla, e altre. Il tutto, mandando in fumo centinaia di migliaia di euro di finanziamento e i progressi raggiunti nella ricerca. Noi di Pro-Test il giorno successivo abbiamo organizzato una contro-manifestazione per denunciare il fatto, che è stata ripresa dai media in termini negativi, a denunciare lo scontro tra animalisti e ricercatori, mettendo da parte il problema etico-scientifico della sperimentazione. In seguito, lo scorso 1 giugno ci siamo ritrovati a Milano, per la prima grande manifestazione di Pro-Test: oltre 400 persone si sono ritrovate nei pressi di Piazza del Duomo, per un dibattito pubblico e aperto (è questo il metodo con il quale abbiamo scelto di operare prevalentemente) in cui ricercatori e personalità del mondo scientifico hanno provato ad abbattere i pregiudizi e spiegare perché secondo loro la sperimentazione è necessaria. Da qui nasce l’idea di un evento dislocato in più città italiane, in contemporanea, per sensibilizzare in loco la popolazione, partendo dalla loro città. Siamo noi che ci avviciniamo alla gente, andando a spiegare in forma divulgativa e alla portata di tutti cosa facciamo, in cosa consiste la sperimentazione e perché è necessaria. Ma non solo questo: ci siamo occupati anche di staminali, OGM, vaccinazione e possibile collegamento con l’autismo, sclerosi multipla e molto altro… vogliamo provare ad abbattere i falsi miti e i pregiudizi (creati dai media, ma non solo) che ruotano attorno a questi temi caldi, per ridare dignità alla ricerca scientifica».

    L’evento dell’8 giugno a Genova. Come lo avete organizzato?

    «Visto che tutto è stato deciso in occasione della manifestazione del primo giugno (e ancora prima, in nuce, ad aprile), abbiamo avuto poco tempo per occuparci della parte organizzativa. Alla base di tutto c’è un unico comune denominatore che contraddistingue noi di Pro-Test: dire NO, protestare contro le “bufale” che vengono riportare sui giornali, che si sentono in tv e che rimpallano dai media alle piazze, fino a creare un sentimento comune distorto e un’opinione pubblica disinformata. Pro-Test, come associazione, ha svolto una supervisione generale sull’evento e ha dato delle linee direttive circa i temi da affrontare, ma poi ognuna delle città coinvolte ha avuto autonomia decisionale: in ogni luogo, un coordinatore affiancato da un team, con il compito di trovare un luogo idoneo per le conferenze e i relatori esperti sui temi in questione, con la possibilità poi di allargare anche ad altri temi di particolare interesse (ad esempio, all’Aquila un approfondimento sui terremoti e sulla possibilità di prevedere eventi sismici e calamitosi). Inoltre, abbiamo dovuto occuparci anche della promozione e del lavoro di PR, con manifesti, volantinaggio, promozione in bacheche della città (ad esempio a Genova, il volantinaggio dell’8 giugno nelle vie del centro e la distribuzione di hand-out alla Biblioteca Berio o all’Università), promozione sui social network.

    Rimanendo su Genova, inizialmente ero l’unico rappresentante di Pro-Test per la città e mi sono trovato a dover lavorare da solo: un carico di lavoro sicuramente impegnativo, che sono riuscito successivamente a suddividere con altre due ragazze, Elena (fisica, laureanda in Ingegneria Biomedica) e Gabriela (biologa). Insieme, in poco più di un mese, abbiamo messo in piedi l’evento, facendo leva solo sulle nostre forze, ma grazie alla massima disponibilità dei nostri interlocutori».

    conferenza-museo-doriaTra i temi più caldi del convegno, la sperimentazione sugli animali. Il dibattito sulla questione, scopriamo, è più acceso di quanto non sembri. Nel corso degli ultimi mesi, varie proteste da parte dei gruppi “animalisti” hanno attaccato i sostenitori della sperimentazione. Nel corso del convegno di Genova, in particolare, l’intervento del professor Cilli dedicato a questo tema di punta è stato interrotto spesso dalle proteste di un gruppo di animalisti, che si sono presentati per far valere anche le loro ragioni e provare a smontare le argomentazioni degli scienziati. Ne parliamo con Giacomo:

    Avete riscontrato atteggiamenti di chiusura verso il messaggio che propagandate? Come vi ponete nei confronti di chi vi contesta?

    «Da quando abbiamo iniziato con Pro-Test ci sono stati alcuni momenti di tensione. Come ricordavo, a Milano in occasione del dibattito pubblico del primo giugno, una ventina di estremisti dei gruppi animalisti di destra ha deciso di intervenire, disturbando volutamente la nostra iniziativa, insultando i relatori. Anche se abbiamo cercato di smorzare le tensioni e ignorare le frange estreme (ben venga il dialogo con gli animalisti, se costruttivo e di confronto, ma non era questo il caso), sui media hanno avuto rilievo solo gli episodi di tensione e di scontro. Anche in occasione degli eventi dell’8 giugno eravamo preoccupati per il verificarsi di altri episodi simili, tanto più che già si respiravano tensioni nell’aria in certe città più che in altre (una su tutte, Pisa). A Genova c’è stata la contestazione di un gruppo di animalisti: si sono presentati in sala e hanno provato inizialmente a interrompere gli interventi, facendo sentire le loro ragioni. Alla fine dell’intervento del professor Cilli c’è stata una discussione un po’ accesa con il gruppo animalista su vari argomenti.  Quello che ci interessava era che non ci fossero episodi spiacevoli, ma un tranquillo confronto, senza fare leva sul sentimentalismo ma piuttosto sul valore scientifico dell’informazione. È importante spiegare, capire, confrontarsi».

    Elettra Antognetti

  • Stanley Kubrick: i sei film migliori al cinema City

    Stanley Kubrick: i sei film migliori al cinema City

    full-metal-jacketLunedì 10 giugno 2013 si svolge al Cinema City di Genova la prima proiezione di una rassegna cinematografica dedicata a Stanley Kubrick, che prosegue ogni giorno fino al 30 giugno.

    Saranno proiettati i film Full metal jacket, Barry Lyndon, Eyes wide shut, Shining, Arancia meccanica e 2001 Odissea nello spazio (consulta date e programma della rassegna Stanley Kubrick). L’orario degli spettacoli è 17.30 e 21.15, il biglietto costa 6 €.

    La rassegna è organizzata in concomitanza con la mostra Stanley Kubrick fotografo, allestita a Palazzo Ducale fino a domenica 25 agosto 2013.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Mercato Corso Sardegna: il Civ apre i cancelli e fa pressing sul Comune

    Mercato Corso Sardegna: il Civ apre i cancelli e fa pressing sul Comune

    mercato-corso-sardegna-12Dopo il ricorso al TAR da parte della ditta Rizzani-De Eccher, attuale appaltatrice per il progetto di restyling dell’ex mercato coperto di Corso Sardegna, al Comune di Genova sono stati richiesti 11 milioni di euro per i danni causati in questi anni alla ditta di Udine. Con il rischio, per l’amministrazione genovese, che alla Rizzani venga riconosciuto il diritto a ricevere una bella fetta di quell’ingente somma che ha richiesto.

    Il Civ di Corso Sardegna, guidato da Umberto Solferino, venerdì ha aperto i cancelli della struttura ai giornalisti per mostrare il degrado e sensibilizzare la cittadinanza  (in coda le immagini, ndr) su una situazione che al momento continua a rimanere in sospeso (Era Superba ha seguito in più di un’occasione le tappe di questo complesso e travagliato iter, ecco l’approfondimento e gli ultimi aggiornamenti). Lo scorso 3 giugno durante il seminario informativo sui progetti urbanistici in Val Bisagno, il tema mercato è rimasto un po’ a sorpresa ai margini della discussione, in quell’occasione lo stesso Solferino ha chiesto aggiornamenti alle amministrazioni sul futuro della struttura senza ricevere però risposte concrete dagli amministratori presenti, evasivi sul tema.

    «La possibilità di effettuare valutazioni chiare e stabilire la fattibilità del progetto, anche sotto il profilo economico, attualmente c’è – dichiara Solferino – ed è necessario che il Comune agisca adesso prima che sia troppo tardi e prima che la storia del mercato si prolunghi a dismisura».

    Il fatto è che oggi non esiste un progetto realizzabile e c’è il rischio che gli investitori privati retrocedano, lasciando il Comune con in mano un pugno di mosche: il progetto approvato un tempo non è ormai più realizzabile, se non in parte, ed è necessario che vengano apportate delle modifiche e che venga presentato un progetto alternativo il prima possibile. Altrimenti lo scenario che si profila più verosimile è quello che Rizzani-De Eccher esca definitivamente dal progetto e il Comune, spinto da varie pressioni su più fronti (la stessa Rizzani, la popolazione e il CIV di Corso Sardegna), sa di dover risolvere in fretta lo stallo. L’amministrazione dovrebbe riuscire a presentare un progetto più snello di quello attuale (partendo sempre da quello già in essere, ma modificandolo in base alle disposizioni nuove) e in tempi brevi.

    Qualora la ditta decidesse di fuoriuscire e riconsegnare le chiavi del complesso, infatti, il Comune dovrebbe pagare una liquidazioni all’impresa in uscita, smaltire l’amianto presente nel sito (altro problema annoso), indire un nuovo bando e cercare un altro soggetto appaltatore.

    È tanta la fretta dei cittadini, esasperati, e forti sono le pressioni del CIV. «Attualmente, una squadra di architetti – ci racconta Solferino – sarebbero disponibili a riunirsi in una tavola rotonda e ragionare con le amministrazioni su come modificare il progetto in essere, salvandone il salvabile. Ma il Comune ancora temporeggiaStiamo parlando di una superficie di 22 mila metri quadrati in piano, a Genova: una situazione più unica che rara, e che tuttavia è abbandonata al degrado da troppo tempo. Per questo stiamo facendo forti pressioni, nella speranza di venire prima o poi ascoltati. Chiediamo che venga ripreso il vecchio progetto, che ne vengano salvate le parti ancora attuabili e che si pensi a una soluzione diversa per le parti non realizzabili, come quelle relative alla parte interrata. Tanto più che, se venisse realizzato il progetto dello scolmatore del Bisagno, la zona di Corso Sardegna verrebbe declassata da zona rossa a zona gialla, e sarebbe così possibile ottenere i permessi per realizzare intanto alcuni dei lavori previsti. Allo stato attuale non c’è tempo da perdere».

     

    Elettra Antognetti

  • Doria Sindaco, un anno dopo: incontro pubblico e contestazioni

    Doria Sindaco, un anno dopo: incontro pubblico e contestazioni

    incontro-pubblico-contestazioneSi è svolta ieri pomeriggio (sabato 8 giugno) l’assemblea degli stati generali della giunta Doria, un’occasione che, almeno formalmente, sarebbe servita non solo a festeggiare il primo anno di insediamento, ma soprattutto a raccogliere appunti, ascoltare critiche e problematiche sollevate dai cittadini. Ma la giornata di ieri al Teatro della Tosse si è rivelata per il sindaco Doria un banco di prova più difficile del previsto.

    Durante i primi venti minuti tutto è filato in linea con il copione immaginato dagli organizzatori: un susseguirsi di interventi, più o meno tutti uguali, in cui diverse personalità e soggetti cittadini chiedevano a Doria maggiore chiarezza su alcuni punti ritenuti cruciali per la città: in primis l’annosa questione della “movida” del centro storico, considerata una condanna per gli abitanti della zona limitrofa alle Erbe. Qualcuno, inascoltato, ha provato a riconoscere il fatto che il baccano dei giovani è inversamente proporzionale al tasso di criminalità e di spaccio che certe zone del centro storico devono vivere quotidianamente. Ma dopo il quarto intervento in cui il problema movida catalizzava gli argomenti, lo scenario è cambiato improvvisamente: gli occupanti del laboratorio sociale Buridda, da qualche mese sotto reale minaccia di sgombero coatto, alcune famiglie con in una mano l’ordinanza di sfratto esecutivo e nell’altra i figli, accompagnate dallo Sportello per il diritto alla casa, i lavoratori precari di Amiu Bonifiche  hanno tentato di prendere parola, cercando di portare l’attenzione del Sindaco e della platea su problemi di calibro ben differente rispetto alla gioventù che il venerdì sera beve qualche bicchiere di troppo nei caruggi genovesi.

    diritti-casa-sgomberi

    marco-doria-incontro-pubblico

     

     

     

     

     

     

     

     

    Dopo qualche minuto di parapiglia sul palco, i contestatori sono riusciti a esprimere quattro punti sui quali il sindaco è stato invitato a prendere posizione pubblica con altrettanta chiarezza: terzo valico, politiche abitative, spazi sociali autogestiti, precariato della pubblica amministrazione.

    «Se si danno certi modi di prendere la parola, che esulano dalle regole democratiche – ha premesso il Sindaco sottolineando l’irruenza delle manifestazioni di dissenso – posso decidere di rispondere, come di ignorarvi». Doria ha risposto alle critiche cercando di illustrare le difficoltà a procedere della macchina comunale per la mancanza di risorse, ma le considerazioni in merito ai contenuti non hanno placato l’ira dei contestatori: «Il terzo valico è una linea ferroviaria che collegherà il mare alla pianura padana, è utile e si farà – ha confermato il sindaco – per quanto riguarda gli spazi sociali autogestiti, siamo in continuità con la giunta precedente, c’è una trattativa che andrà a termine (leggi approfondimento, ndr) e stiamo pagando i lavori di ristrutturazione dello Zapata (su questo punto è arrivata la smentita di alcuni dei presenti in sala, ndr) e venderemo l’ex facoltà di Economia, dove ora c’è il Laboratorio Buridda, trasferendo le sue attività al Mercato del pesce, per ricavarne entrate sufficienti a risolvere le problematiche abitative

    Ad oggi le aste pubbliche per la vendita dell’ex Facoltà di Economia in via Bertani sono andate tutte deserte (il prezzo di vendita di partenza nel novembre 2011 era di 7,8 milioni), sicuramente l’eventuale vendita porterebbe indotto da reinvestire, ma vendere l’immobile a cifre di mercato non è affatto facile. Sulla questione dell’emergenza abitativa, i contestatori hanno puntato il dito contro «le 44mila case sfitte di proprietà del Comune, case che vengono murate per evitare che qualcuno le abiti abusivamente o case in condizioni talmente fatiscenti da non poter essere utilizzate». Lo sportello per il diritto alla casa nel frattempo, che stima più di 400 ordinanze di sfratti e sgomberi per il 2013, chiede fermamente una moratoria fino a data da destinarsi e si dichiara pronto a porre resistenza contro ogni sfratto esecutivo e ad occupare le case per tutti coloro che non possono permettersi un affitto e che, al contempo, risultano non idonei nelle graduatorie per gli alloggi popolari.

     

    Chiara Guatelli

    [foto dell’autore]

  • A piedi nel parco: una giornata al Peralto

    A piedi nel parco: una giornata al Peralto

    mura-4Domenica 9 giugno 2013 la zona del Parco delle Mura che tocca il quartiere del Righi si apre alla città per la giornata A piedi nel parco.

    Un ricco programma di eventi (ore 9-19) gestito dalle associazioni che operano sul territorio. In programma dimostrazioni di antincendio boschivo e di tecniche di primo soccorso e rianimazione, corsa podistica e prove aperte di tiro con l’arco, visita guidata all’Osservatorio Astronomico e molto altro.

    Leggi il programma di A piedi nel parco.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Sant’Eusebio, musica e poesia per la nuova piazza del quartiere

    Sant’Eusebio, musica e poesia per la nuova piazza del quartiere

    sant-eusebio“Sant’Eusebio ringrazia”: con questo striscione, sintetico ma eloquente, gli abitanti del quartiere hanno manifestato non solo la propria gratitudine, ma anche una sorta di “esultanza” per aver ottenuto finalmente, dopo lotte e attese infinite, uno spazio pubblico dignitoso e, soprattutto, fruibile. E’ stata inaugurata ieri (venerdì 7 giugno), alla presenza di assessori, associazioni e cittadini,  la nuova piazza pedonale antistante la parrocchia di Sant’Eusebio.

    Di ristrutturazione e riqualificazione della piazza della chiesa si parla dal 2010, ma l’impossibilità d’interdire al traffico la strada verso Bavari, la necessità di garantire il passaggio agli avventori degli esercizi commerciali presenti e i disagi alla viabilità causati dallo spostamento dei capolinea dei mezzi pubblici che collegano il quartiere alla Val Bisagno, hanno rallentato sensibilmente i lavori, tanto che l’esito della gara d’appalto è stato pubblicato solo nel marzo del 2012. Dopo diciassette riunioni di consiglio, segnate da tensioni e opposizioni, nel giugno di quest’anno il presidente del Municipio IV Media Val Bisagno Agostino Gianelli ha consegnato al quartiere una piazza pedonale, di dimensione notevole e curata nel dettaglio, pronta a trasformarsi in un luogo d’interazione o meglio, come l’Assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Crivello l’ha definita, in “una sorta d’agorà”.

    Durante l’inaugurazione, il Vice Sindaco Stefano Bernini ha anche elogiato la comunità di Sant’Eusebio per il suo dinamismo e per il suo impegno costante in iniziative di volontariato, qualità che, come lui stesso ha rimarcato, sono risultate fondamentali per la realizzazione del progetto: incontri, laboratori, mercatini, festività religiose e manifestazioni sportive, organizzate dai cittadini per i cittadini, contando sull’aiuto di una parrocchia “tecnologica”, con tanto di pagina Facebook.

    In tale contesto di collettivismo civico, l’Associazione Il Leccio, ONLUS nata nel 2001 per recuperare un’area verde progettata dai bambini della zona, dà il suo contributo organizzando la rassegna letteraria “Una collina di emozioni”, concorso di poesia giunto alla sesta edizione e realizzato con la collaborazione dell’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), del progetto Intrecci Urbani, che ha fornito il patchwork con il logo dell’associazione, e degli abitanti del quartiere. La giuria, composta da membri dell’associazione, ha premiato dieci delle trentatré composizioni in gara e ne ha dato lettura pubblica, rendendo così i presenti partecipi dei temi (dall’immigrazione alla vecchiaia) e delle emozioni tipiche di una poesia “casalinga”, forse rozza ma sincera e genuina. Inoltre, cinque delle opere presentate sono state selezionate per diventare “canzoni”, musicate, arrangiate ed eseguite dagli alunni della CDM – Città Della Musica che si sono esibiti sul palco allestito per l’occasione.

    Se, da un lato, l’inaugurazione della piazza ha riappacificato la comunità con le istituzioni, collaborative e tenaci nel desiderio di riqualificare un quartiere di periferia, prevalentemente residenziale, dall’altro la rassegna organizzata dal Leccio ha dimostrato che, talvolta, le parole, se spontanee e ricche di sentimento, sono sufficienti a rinsaldare quei legami che rendono un quartiere non solo un luogo in cui si vive, ma anche un luogo in cui si vuole vivere.

     

    Giulia Fusaro

  • Bufale, falsi miti e pregiudizi su scienza e medicina: conferenza

    Bufale, falsi miti e pregiudizi su scienza e medicina: conferenza

    MedicinaI vaccini fanno diventare autistici (e in alcuni casi gay). I ricercatori di medicina incentivano la vivisezione. Ci sono persone in grado di prevedere i terremoti senza utilizzare alcuno strumento. Le cellule staminali possono curare ogni malattia.

    Questi sono alcuni dei falsi miti sulla scienza e sulla medicina, spesso difficili da confermare o confutare a causa delle scarse competenze di chi affronta questi temi (a partire dai mezzi di informazione).

    A questo scopo si è deciso di organizzare in diverse città italiane una giornata di eventi e conferenze, in cui studiosi e ricercatori possono confrontarsi con il pubblico su questi argomenti, per “aprire un ponte” tra chi lavora in ambito medico e scientifico e la collettività.

    L’evento genovese si tiene sabato 8 giugno 2013 (ore 14.30) presso il Museo di Storia Naturale Doria: il programma.

  • Matreska Gruppo artistico: I Dodici, la poesia russa a teatro

    Matreska Gruppo artistico: I Dodici, la poesia russa a teatro

    matreska-dodiciNuovi progetti in corso per il gruppo artistico Matreska, fondato da Martina Massarente e Daniel Nevoso e che sta sviluppando in città progetti culturali di poesia, fotografia e teatro.

    Dopo le soddisfazioni ottenute con Sussurri, il progetto poetico – fotografico che ha portato Martina Massarente al festival di fotografia del nudo di Arles, il duo si sta concentrando sulla seconda anima del proprio percorso artistico, ossia il teatro.

    Lo scorso anno lo spettacolo Martin di Daniel Nevoso era stato selezionato nel bando Pre-visioni 2012 al Teatro della Tosse: ora l’artista sta lavorando a un secondo progetto, che vuole far conoscere al pubblico l’opera di Aleksandr Blok, vissuto tra il 1880 e il 1921 e ritenuto uno dei maggiori poeti russi.

    Lo spettacolo I Dodici. Una marcia suggerita dal vento riprende il testo originale del poema I dodici (scritto nel 1918) con l’aggiunta di intermezzi scritti, cantati e recitati dallo stesso Daniel. Un’opera epica ambientata nel periodo della Rivoluzione Russa, che racconta la marcia nella neve di dodici guardie rosse e sottintende simbolicamente i Dodici Apostoli che marciano seguendo Cristo.

    Sul palco insieme a Daniel Nevoso i musicisti de La decima vittima – che eseguono una parodia del suono del vento, di loro composizione – e la ballerina Selena Pastorino.Infine, la stessa scenografia dello spettacolo – vedi foto in alto – è a cura di Matreska. La prima messa in scena sarà a fine giugno, rivolta a critici e a chiunque abbia competenze in ambito teatrale e vuole ragionare insieme agli autori sulle caratteristiche dello spettacolo. A seguire, si cercheranno spazi e occasioni per le rappresentazioni pubbliche.

    Un progetto che va oltre la messa in scena teatrale: Matreska ha infatti avviato una collaborazione con tre studenti al primo anno del corso di laurea in Storia dell’Arte. Gabriele, Diego e Ludovico stanno svolgendo una ricera su Blok e il suo contesto storico/artistico di riferimento, un’indagine che verrà pubblicata sul blog di Matreska e che riguarderà anche gli altri autori oggetto dei progetti culturali (come il norvegese Henrik Ibsen per Sussurri).

    «Si tratta di uno spettacolo che possiamo definire sperimentale, anche se questo termine ha spesso un’accezione negativa. – precisa Martina Massarente – La sperimentazione presuppone un profondo lavoro dell’artista, che si sviluppa su vari fronti: anzitutto il lavoro su se stesso, imprescindibile per gli autori e gli attori che devono costruire un personaggio; inoltre il lavoro culturale, perché scopo di Matreska è portare al pubblico l’opera di figure poco note ma di enorme rilievo, come in questo caso Blok. Se in campo artistico bisogna imparare che “non esistono solo Van Gogh e Gauguin”, anche in ambito poetico e teatrale sono moltissimi gli autori da cui si può trarre ispirazione. Noi di Matreska concepiamo il teatro come modo di essere, ciò che vogliamo mettere in scena è il percorso di ricerca della persona. La tecnica è importante, ma ininfluente senza questo primo e fondamentale elemento».

    Allo scopo di perfezionare il proprio percorso teatrale e mettersi in rete con le altre realtà indipendenti sul territorio, Matreska ha aderito a Tilt. Come mi spiega Martina, «Ci riconosciamo nei valori delle compagnie teatrali indipendenti e nel progetto di Consulta, che riteniamo fondamentale per gli artisti che vogliono lavorare e sono alla ricerca di spazi, opportunità e vie per far conoscere i propri progetti. Non possiamo ancora definirci una “compagnia”, ma essere a contatto con realtà già avviate da cui possiamo imparare sarà per noi molto utile: l’aspetto di Tilt che più ci ha colpiti è che non priva nessuno della propria individualità, il “fare rete” non annichila nessuna delle compagnie che ne fanno parte, che mantengono la propria identità e i propri progetti».

    Guarda il video promo dello spettacolo

    Marta Traverso

  • Reverse Film Project: concorso per giovani registi

    Reverse Film Project: concorso per giovani registi

    cinema-registi-cortometraggi-filmSono aperte fino a giovedì 20 giugno 2013 le iscrizioni a REVERSE Film Project, bando rivolto a giovani videomaker che si propone di esplorare il tema del contrario in tutte le sue forme e declinazioni audiovisive, senza alcuna restrizione di tipo narrativo.

    I lavori migliori saranno selezionati e proiettati durante l’evento che avrà luogo presso il 28 giugno all’Atelier Montez (Roma, via di Pietralata 147/A), dove verrà decretato il vincitore del concorso da una giuria di professionisti del settore.

    Ogni video in concorso dovrà affrontare il tema del contrario e non superare la durata massima di 5 minuti: il filmato dovrà essere caricato su una piattaforma digitale (YouTube, Vimeo etc) e inviato tramite link agli organizzatori – insieme al modulo d’iscrizione, una sinossi e i dati tecnici dell’opera – via mail a reverseproj@gmail.com entro giovedì 20 giugno.

    L’iscrizione è completamente gratuita.

    Durante l’evento finale giuria e pubblico in sala valuteranno i film tenendo conto dei criteri di originalità, attinenza con il tema, perizia tecnica della messa in scena.

    Premi in palio
    1° classificato: 200 euro da spendere in attrezzature a scelta dal vincitore + trofeo REVERSE

    2° classificato: Lastolite 5 in 1 da 110cm + maglietta REVERSE

    3° classificato: maglietta REVERSE

  • Tipicoligure Festival: concerti, spettacoli e prodotti locali

    Tipicoligure Festival: concerti, spettacoli e prodotti locali

    Focaccia alla salviaDa venerdì 7 a domenica 9 giugno 2013 a Genova Sestri Ponente si svolge Tipicoligure Festival: tre giorni dedicati alla musica, all’intrattenimento per adulti e bambini e soprattutto alla valorizzazione dei prodotti tipici.

    L’evento è organizzato dall’associazione Radicicaballanu (con il patrocinio del Municipio Medio Ponente) e propone un ricco programma che comprende: laboratori per imparare a cucinare prodotti locali come il pesce e la focaccia, stand di artigianato locale, spettacoli di musica dal vivo e animazioni per i più piccoli. Saranno presenti artisti e produttori genovesi e provenienti da fuori, per favorire la socialità e lo scambio dei saperi.

    Domenica 9 giugno sarà inoltre aperta al pubblico una pulizia collettiva e volontaria di Villa Rossi, che ospita l’evento.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)