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  • Genova Film Festival: opere dedicate al porto e anteprime nazionali

    Genova Film Festival: opere dedicate al porto e anteprime nazionali

    silos-hennebique-porto-d1Inizia col botto la 16a edizione del Genova Film Festival, che da lunedì 1 a giovedì 7 luglio ha in programma, presso la multisala The Space Cinema del Porto Antico, oltre 120 proiezioni gratuite. Una settimana di full immersion per gli appassionati di cinema, che esordisce con una grande anteprima nazionale, lunedì 1 luglio alle ore 21. Si tratta della proiezione di To the Wonder, l’ultimo film di Terrence Malick, regista statunitense che ha vinto la Palma d’oro a Cannes con The three of life. Solo a sentire il cast, viene voglia di mettersi già in coda. Gli interpreti principali della pellicola, che sarà in concorso a Venezia, sono infatti Rachel McAdams, Ben Affleck, Rachel Weisz e Javier Bardem.

    Ma si tratta solo di un piccolo antipasto del densissimo programma della kermesse genovese. Come abbiamo anticipato già nel mese di aprile, la nuova edizione del festival punta forte sul legame con il porto. Tre, le iniziative programmate in questa direzione.
    Le prime due sono rappresentate dall’istituzione di altrettanti concorsi tematici: uno, “Il porto oggi, tra identità locale e reti globali”, è dedicato a documentari e opere di fiction ambientate in zone portuali. Sei i lavori selezionati per la fase finale, su circa una ventina di partecipanti, che concorreranno per gli 800 euro di premio.

    «In tutti i lavori che sono arrivati – ha spiegato Marco Sanguineti, giurato della sezione e direttore Pianificazione e Sviluppo dell’Autorità Portuale di Genova – emerge il grande risalto dato alle storie umane che si intrecciano nella vita dei porti: punto di contatto naturale tra la località del territorio e la globalità insita nell’infrastruttura. In generale, le opere arrivate sono accomunate da un’ottima qualità, tanto che è davvero difficile tracciare i confini tra che cosa sia fiction e che cosa documentario, al di là della tecnica di realizzazione».

    Il secondo concorso tematico, “Porto, motore, azione”, invece, è stato pensato per sceneggiature di cortometraggi ambientati e da realizzare all’interno del porto di Genova. Qui, il premio consisterà nella copertura dei costi per la realizzazione effettiva del film. Solo per questa sezione, è ancora possibile inviare gli elaborati, fino al 15 luglio 2013.

    «Queste iniziative – ha detto il presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo – fanno parte di una nuova immagine di apertura alla città che il Porto di Genova sta ricercando attraverso il ridisegno del Piano regolatore. Stiamo cercando di offrire nuovi stimoli per la costruzione in senso partecipativo del porto del futuro, cercando il più possibile di dialogare anche con i non addetti ai lavori. Insomma, con questo processo di trasformazione, il porto vuole aprirsi e rendersi visibile a tutti».

    La terza iniziativa sul tema è rappresentata dal protagonismo assoluto del Porto di Genova nella tradizionale rassegna “Genova per noi”, grazie a preziosi documenti d’archivio recuperati dalla Fondazione Ansaldo. Tra i titoli proposti, spicca Les Hommes du Port di Alain Tanner, considerata la migliore pellicola sul mondo del lavoro tra le banchine e i camalli genovesi, che verrà proiettata giovedì 4 luglio alle 21. Per gli appassionati di opere più recenti, va citata anche Cosimo e Nicole di Francesco Amato, una storia d’amore e passione con Riccardo Scamarcio, ambientata a Genova, riproposta sabato 6 luglio al termine delle premiazioni e alla presenza dell’autore.

    “Obiettivo Liguria”

    Naturalmente, non vanno dimenticate le colonne portanti del Festival, ovvero i concorsi nazionali per cortometraggi e documentari, oltre a “Obiettivo Liguria”, la rassegna dedicata ad autori emergenti della nostra terra.
    E qui subentra un piccolo conflitto di interessi da parte del sottoscritto. Tra le 25 opere partecipanti, infatti, in questa sezione concorrerà anche Fango, un documentario sulla tragica alluvione che ha sconvolto le terre spezzine nell’autunno 2011 e che sarà proiettato mercoledì 3 luglio, qualche minuto prima delle 17. L’opera – che racconta per immagini l’impatto dell’evento naturale sulla vita dell’uomo e il lento e faticoso tentativo di ristabilire l’ordine sconvolto dalla distruzione, con le sole voci degli abitanti e della natura – è stata realizzata dal sottoscritto, a quattro mani con il collega Nicola Giordanella e con la preziosissima collaborazione del giovane regista genovese Marco Longo, il cui cortometraggio, Mikrokosmos, è stato selezionato per il concorso nazionale.

    Opere liguri selezionate per il concorso nazionale

    A proposito di produzioni nostrane. Oltre a Mikrokosmos, sono altre quattro le opere liguri selezionate per i concorsi nazionali: Il Conte di Adel Oberto, Per qualche euro in più di Alberto Nikakis e Fratelli Minori di Carmen Giardina vanno a rimpinguare il contingente della sezione fiction, mentre Un senso diverso di Eros Achiardi e Barbara Maffeo è l’unico rappresentate per quanto riguarda i documentari. In totale, oltre 400 registi provenienti da tutta Italia hanno partecipato alle selezioni per le competizioni nazionali: 20 i titoli scelti per la sezione fiction, che saranno giudicati dai registi Francesco Amato e Lorenzo Vignolo e dal critico Andrea De Candido, mentre 9 le opere presenti nella categoria documentari, che passeranno al vaglio del fotografo Giorgio Bergami, del critico Luca Malvasi e del regista Pippo Mezzapesa.

    “Ingrandimenti”, “Oltre il confine” e l’omaggio a Vittorio Gassman

    In questo mare magnum di proposte, vanno citate ancora tre rassegne. “Ingrandimenti”, curata dal critico Oreste De Fornari che ogni anno racconta un protagonista del cinema italiano, e questa volta ospiterà il regista Giuseppe Piccioni, vincitore tra l’altro di 5 David di Donatello e nominato all’Oscar per il miglior film straniero con Fuori dal mondo. Oltre alla proiezione di alcuni dei suoi lavori più noti, il regista incontrerà De Fornari venerdì 5 luglio alle 20.30.

    “Oltre il confine”, invece, è la rassegna dedicata a una particolare cinematografia straniera che quest’anno ci porterà a conoscere i film d’animazione della Croazia, per festeggiarne l’imminente ingresso nell’Unione Europea. In particolare, saranno proposti 15 cartoni animati della famosa serie Professor Balthazar, realizzata tra il 1969 e il 1977 da Zlatko Grgic’ e pluripremiata in tutto il mondo.

    Infine, anche quest’anno viene riproposto l’ormai consueto omaggio a Vittorio Gassman, anch’esso collegato al Porto di Genova con la proiezione del documentario Viaggio in Italia – Genova e il suo porto, aperto proprio dall’attore che recita alcuni versi di Caproni e Montale. In questo caso, l’appuntamento è per venerdì 5 luglio alle 17.30.

    Simone D’Ambrosio
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Genova, 30 giugno 1960: la ricorrenza in una festa di quartiere

    Genova, 30 giugno 1960: la ricorrenza in una festa di quartiere

    salita-angeli-san-teodoroGiovedì 27 giugno 2013 ha inizio Resiste Genova!, festa di quartiere organizzata dal Circolo Arci 30 Giugno presso le Mura degli Angeli, Genova Sampierdarena, per ricordare la giornata in cui fu organizzata una manifestazione di piazza per contestare il convegno del MSI previsto per il 30 giugno 1960.

    Da allora, ogni anno, Genova in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani ricorda questa data per rimarcare l’impegno della città contro il fascismo.

    L’evento si svolge fino a domenica 30 giugno.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • VintaGe in Porto 2013: Genova omaggia gli anni Sessanta e i Beatles

    VintaGe in Porto 2013: Genova omaggia gli anni Sessanta e i Beatles

    100_3293Cosa significa vintage? Un termine entrato ormai nel vocabolario comune, che dalla moda alla musica riassume numerosi aspetti del nostro quotidiano. La parola è francese e nacque per definire il vino d’annata (da vendange, ossia vendemmia), che come si sa “più invecchia più diventa buono”.

    Di fatto, è ritenuto convenzionalmente vintage tutto ciò che è stato prodotto entro i vent’anni precedenti a quello in cui ci troviamo: per esempio, parlando di oggi, entro il 1993. Una cultura che mira a valorizzare e ricreare il contesto storico e sociale che spingeva le persone a vestirsi in un certo modo, o ad ascoltare un certo tipo di musica, oggi spesso subordinato alla “cultura dell’usa e getta” (in alcuni casi supportata dalle stesse aziende produttrici dei beni di consumo, vedi obsolescenza programmata).

    L’impegno dell’associazione culturale VintaGe – fondata da tre ragazze genovesi – è proprio quello di restituire valore alla nostra storia recente mostrando a un pubblico eterogeneo le diverse sfaccettature del vintage: questo fine settimana si terrà la quarta edizione di VintaGe in Porto, il cui programma è stato illustrato ieri durante la conferenza stampa.

    Una mostra mercato realizzata senza alcun finanziamento pubblico o privato, contando solo sulle forze dello staff e sulla sinergia con numerose realtà del territorio che condividono i medesimi scopi sociali. Una formula ormai consolidata per un evento che si svolge in uno dei “luoghi di passaggio” più frequentati da genovesi e turisti, la piazza delle Feste del Porto Antico, e che nelle passate edizioni ha raccolto fra le 8.000 e le 10.000 presenze.

    foto porto antico dall'altoOspite di punta di questa edizione – il cui tema è gli anni Sessanta e i Beatles, a 50 anni dall’uscita del primo album Please please me – è Pete Best, primo batterista del gruppo inglese, la cui presenza sarà accompagnata da diverse tribute band provenienti da tutta Italia (in collaborazione con Beatlesiani d’Italia Associati e con il Beatles Fan Club di Genovam costituito nel dicembre 2012 al Cancello del Cinabro). L’omaggio prosegue con una mostra di memorabilia a cura di Luciano La Bollita, uno dei maggiori collezionisti italiani dei Beatles, e con la presentazione di un album registrato negli studi di Abbey Road – con brani eseguiti da 24 tribute band – i cui proventi andranno all’Unicef.

    Oltre agli eventi musicali, la moda e le atmosfere degli anni Sessanta sono rivissute anche grazie alla fashion blogger Cecia Ferrari, la pin up Sophie Lamour, l’Atelier Riciclabò, il negozio di fotografia vintage RetroScatto, la Naba Sound di Milano, il Lambretta Club Liguria (di cui si terrà il raduno domenica 30 giugno), il Wolkswagen Club di Savona (raduno sabato 29 giugno) e il Fiat 500 Club Italia (raduno nazionale domenica 30 giugno).

    Una tre giorni già proiettata verso il futuro, all’edizione 2014 che «ci spingerà fino a Woodstock e ai primi anni Settanta», come anticipano le stesse organizzatrici. L’associazione VintaGe è aperta alla collaborazione di chiunque condivida i loro valori e voglia proporre idee, laboratori o iniziative: è sufficiente recarsi a VintaGe in Porto o ai loro eventi (per esempio il mercatino vintage che si svolge periodicamente ai Giardini Luzzati) o mandare una mail a info@vintageinporto.it o vintageinporto@hotmail.it.

    Marta Traverso

  • Valletta San Nicola: modifica al Puc e acquisto da parte del Comune

    Valletta San Nicola: modifica al Puc e acquisto da parte del Comune

    Valletta Carbonara San NicolaLe proteste rumorose dei comitati No Tav e dei dipendenti di Tursi, che si sono presi di diritto la prima pagina dell’ultima seduta del Consiglio comunale, hanno fatto passare un po’ sottotraccia un’importante mozione che delinea, con precisione, il futuro della Valletta Carbonara – San Nicola.

    L’area, che si estende per circa 25 mila metri quadrati alle spalle dell’Albergo dei Poveri, potrebbe presto passare nella piena disponibilità del Comune di Genova. Già da tempo, l’amministrazione ha mostrato interesse per il futuro della Valletta rinunciando, ad esempio, al trasloco ai parchi di Nervi della collezione di felci storiche, curata nelle serre di San Nicola da Aster. Ma con l’approvazione, trasversale e quasi unanime (30 voti favorevoli, astenuta Vittoria Musso della Lista Musso e presenti non votanti il presidente Giorgio Guerello e Paolo Veardo del Pd), della mozione presentata in aula da Marianna Pederzolli (giovane consigliere in quota Lista Doria), iniziano a muoversi anche i primi passi concreti. Nel documento, infatti, sindaco e giunta si impegnano a modificare la destinazione d’uso dei terreni all’interno del nuovo Piano urbanistico cittadino, per vincolarli alle loro funzioni di area pubblica a uso florovivaistico, come previsto dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e dalla volontà testamentaria del primo proprietario, Emanuele Brignole.

    «Attualmente – ha spiegato Pederzolli – il Puc qualifica la Valletta come Distretto di Trasformazione Locale. Benché le linee di pianificazione prevedano il mantenimento della vocazione agricola, con questo inquadramento, nulla impedirebbe in un futuro prossimo di modificarne sensibilmente l’assetto fisico, ad esempio con la costruzione di parcheggi e villette. Chiediamo, pertanto, alla giunta di vincolare l’area a una disciplina paesaggistica speciale, che escluda ogni possibilità di nuova edificazione, di variazioni di destinazione d’uso, di ampliamento delle superfici agibili e di allestimento di posti auto di superficie o sotterranei».

    Un vincolo forte, che dovrebbe far perdere all’area qualsiasi valore edile e spingere la Regione, attuale proprietaria attraverso la commissariata Azienda pubblica di servizi alla persona “Emanuele Brignole Sale”, al passaggio definitivo dei terreni nelle mani del Comune di Genova.

    Tanto più che sembra essere venuto meno anche un altro grande ostacolo, come ha annunciato l’assessore comunale all’Ambiente, Valeria Garotta: «Come previsto dal patto di stabilità, l’area retrostante l’Albergo dei Poveri finora non poteva essere oggetto di compravendite perché interessata da debiti di affitto. Tuttavia, abbiamo da poco sanato questa situazione e mi auguro che nel 2014 potremmo procedere all’acquisto. In caso contrario, cercheremo comunque di stipulare un nuovo contratto di affitto che dia al Comune la piena disponibilità della Valletta».

    Anche se non in tempi rapidissimi, il polmone verde di San Nicola potrà iniziare il suo percorso verso il pieno recupero, dopo anni di progressivo abbandono. Tre le principali linee di sviluppo del progetto di riqualificazione: la prima riguarda la creazione di un circuito di gestione per orti urbani individuali e collettivi; la seconda mira alla valorizzazione delle serre storiche cittadine come poli di educazione ambientale e di attrazione turistica; l’ultima interessa la promozione di ricerca applicata e produzione di ecotipi vegetali tipicamente locali, che possano dar vita a iniziative economiche innovative e sostenibili, grazie alla creatività dell’imprenditoria giovanile in ottica green.

    Valletta Carbonara San Nicola

    Valletta Carbonara San Nicola

     

     

     

     

     

     

     

    La nuova Valletta Carbonara sarà perciò oggetto di un vero e proprio restyling partecipativo, in cui interlocutori privilegiati saranno i cittadini che hanno dato vita al “Comitato Le Serre”, nato proprio con l’obiettivo di prendersi cura del futuro della Valletta, e gli studenti universitari dell’Albergo dei Poveri e dell’Orto botanico di Ateneo.

    Nella stessa mozione approvata in Sala Rossa si delineano alcuni futuri ambiti di intervento concreto. Il primo riguarda la promozione dell’aggregazione sociale attraverso iniziative ecosostenibili, di educazione ambientale finanche ludiche, impostate sul controllo spontaneo da parte degli abitanti che si faranno carico del presidio dello spazio. Un secondo pacchetto di attività dovrebbe essere dedicato all’imprenditoria giovanile: in particolare, all’assegnazione in comodato d’uso gratuito di alcune aree a progetti innovativi nel settore della green economy, della ricerca e della produzione agro-alimentare, nonché in ambito sociale e culturale. Inoltre, si prevede la realizzazione di un Osservatorio del paesaggio rurale, con la regia delle Facoltà umanistiche dell’Università e dell’Orto botanico, che funga da coordinatore e promotore di azioni di valorizzazione del patrimonio culturale, urbanistico e rurale della città. Una sorta di progetto pilota che possa supportare iniziative analoghe in altre realtà genovesi. Infine, la mozione impegna sindaco e giunta a inserire il recuperato complesso della Valletta Carbonara – San Nicola all’interno dei percorsi museali del centro di Genova.

    Consiglio Comunale Genova

    Numerosi gli interventi in Sala Rossa di consiglieri di maggioranza e opposizioni che hanno sostenuto il documento presentato da Pederzolli, non mancando di sottolineare il lodevole impegno della collega più giovane. Oltre ad Antonio Bruno (FdS), che già nello scorso ciclo amministrativo si era prodigato invano per difendere la causa della Valletta, e a Leonardo Chessa (Sel), che ha lodato l’alto valore di un progetto di «democrazia attiva», sono intervenuti anche Gianpaolo Malatesta (Pd), che ha posto l’accento sull’importanza del coinvolgimento degli studenti universitari, e tre consiglieri del Pdl, Lauro, Grillo e Campora. Quest’ultimo, in particolare, si è detto soddisfatto di essersi finalmente trovato di fronte a un’efficace rete di cittadini che non si è fermata soltanto alla protesta e agli «sbraiti in aula, che ormai contraddistinguono tutte le sedute, ma dalla protesta si è passati alla proposta».

     

    Simone D’Ambrosio

    [foto di Daniele Orlandi]

  • DjClass Contest: concorso per Dj al Porto Antico di Genova

    DjClass Contest: concorso per Dj al Porto Antico di Genova

    luci-porto-antico-DIAl via la terza edizione di Djclass Contest, il concorso musicale per aspiranti Dj organizzato da Teleliguria (canale 118 del digitale terrestre) e l’etichetta discografica Studio Maia.

    Il concorso è aperto a tutti gli appassionati della consolle senza limiti di età: le selezioni avverranno al locale La Marina Café. Ogni venerdì verrà registrata una puntata che andrà in onda su Teleliguria e sarà successivamente pubblicata sul canale Youtube dell’emittente.

    Per iscriversi compilare il form d’iscrizione disponibile sul sito www.djclasscontest.it. Si verrà poi ricontattati per partecipare alla selezione, con esibizioni di 15 minuti.

    I vincitori delle selezioni parteciperanno alle semifinali del 19 e 26 luglio e alla finale di sabato 3 agosto. Al vincitore assoluto un contratto discografico di un anno con Maia Records, la pubblicazione on-line di un remix, l’esibizione come DJ di punta al FIM 2014 – Fiera Internazionale della Musica e l’ingaggio come deejay protagonista di un nuovo programma televisivo di Teleliguria.

     

    [foto di Diego Arbore]

  • Planet Ocean: documentario francese sulle sorti degli oceani

    Planet Ocean: documentario francese sulle sorti degli oceani

    Stabilimento balneareMercoledì 26 giugno 2013 (ore 21.30) presso la sede dell’associazione sportiva Vignocchi, nei pressi di Genova Boccadasse, si tiene la proiezione del documentario Planet Ocean.

    L’evento è organizzato dal gruppo Critical Mass Genova in collaborazione con il circolo locale di Greenpeace. Chi lo desidera potrà raggiungere Boccadasse in una pedalata collettiva: partenza alle ore 20.30 in piazza De Ferrari.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Eggers 2.0: bando per borse di studio in comunicazione digitale

    Eggers 2.0: bando per borse di studio in comunicazione digitale

    social-media-network-webEggers 2.0 è un bando di concorso aperto ogni anno dall’azienda di Torino, laboratorio di sperimentazione sulla comunicazione, che prevede per i vincitori 20 borse di studio di 11 mesi e 4.000 € ciascuna, nell’ambito della comunicazione e della multimedialità.

    La persona selezionata potrà arricchire la propria formazione in progetti che andranno dagli eventi live al digitale, dall’art
    direction alle strategie crossmediali, dall’illustrazione all’animazione 3D, dalle ricerche di mercato alla creazione di siti internet, blog e app, dai materiali di comunicazione più tradizionali alla gamification. Al termine del periodo, il Consiglio d’Amministrazione di Eggers 2.0 si impegna ad assumere almeno un borsista con un contratto a tempo determinato di 12 mesi.

    Il bando è aperto per giovani dai 18 ai 28 anni residenti nell’Unione Europea, che dovranno elaborare un progetto di comunicazione sul tema Il gioco e presentarlo in sede colloquio.

    La scadenza per le iscrizioni è domenica 30 giugno 2013: si dovrà compilare il form sul sito EggersLab e inviare via posta curriculum europeo ed elaborati all’indirizzo: EGGERS 2.0 – LET’S DO IT TOGETHER srl via Poliziano 32 – 10153 Torino.

  • Nikon Talents: bando di concorso fotografico, iscrizioni aperte

    Nikon Talents: bando di concorso fotografico, iscrizioni aperte

    fotografia-concorso-foto-DISono aperte fino al 30 settembre 2013 le iscrizioni per la seconda edizione del concorso fotografico Nikon Talents 2013.

    Il concorso prevede due sezioni:
    Sezione Young, riservata ai fotografi under 30 (ovvero nati dopo il 30 settembre 1982);
    Sezione Women, riservata alle donne fotografe di tutte le età.

    È possibile iscriversi a una sola sezione, attraverso il sito web Nikon Talents e caricando tre fotografie di portfolio. Si precisa che ogni utente potrà iscriversi ad una sola delle sezioni del concorso, a sua scelta, anche se in possesso dei requisiti per iscriversi ad entrambe.

    Le fotografie del portfolio devono appartenere a una delle seguenti categorie:
    1. Paesaggi ed Architettura
    2. Naturalistica
    3. Street e Reportage
    4. Fashion & Glamour
    5. Ritratto

    In palio per ciascuna sezione un buono acquisto di 2.500 € spendibile esclusivamente in prodotti Nikon, dieci fotocamere reflex Nikon D5200 con obiettivo AF-S Nikkor 18-55mm f/3.5-5.6G VR e scheda di memoria Lexar Premium 180x da 8 GB.

    [foto di Diego Arbore]

  • Parchi Liguri: no definitivo all’ente unico, taglio spese del 20%

    Parchi Liguri: no definitivo all’ente unico, taglio spese del 20%

    Monte AntolaVincono i parchi. Lo avevamo già anticipato nel mese di maggio, ma adesso il no della Regione all’accorpamento dei sei enti parco liguri è diventato definitivo. La decisione è stata ratificata nel corso dell’ultima seduta di giunta, in cui il presidente Burlando e i suoi assessori hanno anche stanziato 2,3 milioni di euro per il sostegno delle aree protette e il rilancio dei parchi e delle loro strutture di eccellenza. I responsabili di Alpi Liguri, Antola, Aveto, Beigua, Monte Marcello-Magra e Portofino possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, insieme con l’assessore Renata Briano, che si è dimostrata sempre sensibile alle istanze dei “suoi parchi”, come lei stessa ama definirli.

    Il cambio di rotta da parte della giunta, tuttavia, non è stato così spontaneo, come ci spiega Roberto Costa, presidente del Parco dell’Antola: «Fatto salvo l’encomiabile lavoro dell’assessore Briano che si è spesa in prima persona e ci ha messo la faccia per la nostra sopravvivenza, credo che Burlando e gli altri assessori siano stati quasi costretti a prendere questa decisione, in virtù del disegno di legge approvato dalla commissione che andrebbe ad abrogare proprio le precedenti disposizioni di accorpamento decise dalla giunta». Si tratta di un provvedimento politicamente trasversale su cui la giunta si sarebbe trovata probabilmente nel corso di un’eventuale discussione in sede consiliare. Secondo Costa, presidente e assessori sono dovuti correre ai ripari, cercando di anticipare i tempi e sgonfiando sul nascere una bolla che, altrimenti, sarebbe stata di difficile gestione.

    Lago del Brugneto LiguriaTorna sui suoi passi, dunque, Burlando rispetto alle disposizioni inserite nel secondo decreto legge regionale di revisione della spesa – che da fine settembre avrebbe previsto la trasformazione dei 6 enti parco regionali in 5 sezioni territoriali afferenti a un unico “Ente Parchi Liguri” – e alla sfuriata del mese scorso, in cui non aveva badato a mezzi termini nello scagliarsi contro l’attuale sistema di gestione dei parchi.

    «Al di là dei risvolti politici – commenta Costa – da parte nostra c’è sicuramente la soddisfazione di aver vinto questa battaglia, in cui negli ultimi sei mesi abbiamo profuso tutte le nostre forze. Resta sicuramente un po’ di amaro in bocca per una situazione che si sarebbe potuta evitare con un po’ più di raziocinio e di visione d’insieme delle norme nazionali. Inoltre, mi chiedo: se è stato stabilito che gli enti parco non rientrano nelle disposizioni della spending review, perché dobbiamo comunque prevedere una riduzione di spesa del 20%? Non saranno tagli facilissimi perché la commissione tecnica, che ha lavorato finora proprio su questi temi, raschiando il fondo del barile, è arrivata a una proiezione massima del 18% di risparmi. Temo si tratti dell’ennesimo segno di una predisposizione amministrativa non troppo benevola nei nostri confronti».

    Scongiurato il male peggiore, i parchi dovranno quindi confrontarsi con la scure della revisione di spesa, attuando un’opera di razionalizzazione dei costi amministrativi per raggiungere l’obiettivo del 20% di risparmio.

    Nervi Promontorio Portofino mareMonte Antola

     

     

     

     

     

    D’altronde, erano stati gli stessi enti a rendersi assolutamente disponibili per attivarsi in questo senso: «Una razionalizzazione a livello amministrativo può senza dubbio essere fatta», ci raccontava già ad aprile Girani, anticipando le disposizioni previste dalla giunta pochi giorni fa. «Ad esempio, è inutile avere cinque enti parco con cinque persone diverse che si occupano degli stipendi, cinque organismi di valutazione dei dirigenti ecc…. Altre spese possono essere accorpate, come quelle per le consulenze faunistiche universitarie, e non solo per i parchi: così sì che si giungerebbe a un effettivo risparmio dal punto di vista finanziario».

    Diversi gli ambiti in cui si interverrà. Riduzione del collegio dei revisori dei conti da tre membri a uno, taglio dei gettoni ai membri dei consigli degli enti parco che non potranno superare i 30 euro, avvio di un servizio centralizzato regionale per paghe, formazione, avvocatura, predisposizione di concerto con il governo di una razionalizzazione del sistema regionale delle aree protette con l’inclusione del territorio del parco regionale di Porto Venere nel parco nazionale delle Cinque Terre. Queste le prime proposte messe a punto dal gruppo di lavoro congiunto Regione – Parchi che è riuscito a evitare il tanto temuto accorpamento.

    Era stato buon profeta il presidente nazionale di Federparchi, Giampiero Sammuri, che il mese scorso sulle nostre pagine parlava di interpretazione forzata del dettato normativo, in merito alla decisione della Regione Liguria di procedere all’accorpamento degli enti parco: «Da quando c’è la spending review – diceva Sammuri – nessuna Regione italiana ha attuato una riduzione degli Enti di gestione dei Parchi. Non metto in dubbio la necessità di ridurre le spese ma da qui ad annullare l’esistenza degli Enti Parco ne passa di strada. Il fatto che nessun’altra Regione si sia mossa in questo senso dovrebbe far nascere quantomeno il sospetto che non sia necessario operare l’unificazione».

     

    Simone D’Ambrosio

    [foto Daniele Orlandi]

  • Bobby Durham Jazz Festival: cinque giorni di concerti gratuiti

    Bobby Durham Jazz Festival: cinque giorni di concerti gratuiti

    museo del jazzDa martedì 25 a sabato 29 giugno 2013 presso l’ex scalo ferroviario di Isola del Cantone (Valle Scrivia) si svolge la nona edizione del Bobby Durham Jazz Festival, dedicata al batterista che qui ha vissuto da fine anni ’90 fino alla sua morte, nel luglio 2008.

    Il festival è organizzato dall’associazione culturale Isola Jazz presieduta dal musicista genovese Massimo Faraò. In programma cinque giorni di concerti gratuiti, con stand di prodotti tipici e di artigianato locale e workshop pomeridiani con i musicisti ospiti.

    Saranno presenti al Festival del calibro di Kevin Mahogany (canto), Ed Cherry (chitarra), Joe Chambers (batteria), Doug Lawrence (sax), Massimo Faraò (pianoforte), Aldo Zunino ( contrabbasso), Byron Landham (musica d’insieme), Rodnay Bradley (canto gospel).

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Mass Maddalena: corsi di fotografia e video, i progetti futuri

    Mass Maddalena: corsi di fotografia e video, i progetti futuri

    mass-cameraIL PRECEDENTE

    Gennaio 2012: il bando Generazione Creativa, promosso dalla Compagnia di San Paolo, è vinto da Arci Liguria e dal team di fotografi e videomaker Laboratorio Genova. Questi ultimi, con un finanziamento di 30.000 €, realizzeranno in piazza Cernaia laboratori gratuiti di video e fotografia ed eventi artistici aperti a tutti coloro che vogliano occupare uno spazio della Maddalena con la propria opera d’arte.

    Il progetto MASS – Art and Street Spaces prosegue per tutto il 2012 con eventi e laboratori di vario genere.

    Ne elenchiamo alcuni: un workshop con Mario Spada, fotografo di scena del film Gomorra; un corso gratuito con Giulia Ticozzi, photo editor per il webmagazine Il Post; la costruzione di macchine fotografiche artigianali.

    Questo il video dell’intervista fatta oltre un anno fa, subito dopo la vittoria del bando.

    IL PRESENTE

    A poco più di sei mesi dall’ultimo laboratorio, cosa è rimasto del progetto MASS? 

    Ne parliamo con Michele Coppari, uno dei promotori, per conoscere i potenziali sviluppi futuri del progetto: «L’associazione è al momento “ferma”, ci siamo presi alcuni mesi di pausa sia per riflettere su quali siano le iniziative più interessanti e sostenibili su cui orientarci, su quale taglio dare ai progetti futuri, sia per trovare un nuovo posto in cui lavorare. Lo spazio di piazza Cernaia che ci ha ospitati era infatti provvisorio, già sapevamo che a fine 2012 avremmo dovuto lasciarlo. Alla base del nostro lavoro c’è l’organizzazione di laboratori di buona qualità e gratuiti, una rotta che non vogliamo cambiare: la questione principale è dunque come reperire finanziamenti, dato che il denaro del bando Generazione Creativa – che al momento non è stato rinnovato – era circoscritto alla prima fase del progetto».

    Non ci sono dunque tempistiche certe su quando riprenderanno le iniziative di Laboratorio Genova, salvo la ferma intenzione di continuare su questa strada. In attesa che queste riflessioni giungano a buon esito, chiedo a Michele un bilancio del primo anno di attività: «È stata un’esperienza molto positiva, in ogni workshop e incontro avevamo dai 50-60 partecipanti fino a “picchi” di 100-120, tanto che a volte lo spazio non conteneva tutte le persone presenti. Per il futuro abbiamo necessità di trovare uno spazio idoneo ma svincolato da quelli di proprietà pubblica, perché sono spesso vincolati a bandi e il loro utilizzo è circoscritto nel tempo: vogliamo operare senza il pensiero di dover trovare ogni anno una nuova collocazione, anche perché spesso lavoriamo fuori Genova e una “base” stabile qui è fondamentale».

    I progetti futuri dell’associazione si accompagnano al più ampio piano di rilancio del quartiere, culminato nei giorni scorsi con il nuovo Patto per lo Sviluppo della Maddalena. Un cammino verso cui Laboratorio Genova procede su binari paralleli: «Per il futuro puntiamo a una sinergia più strutturata con Municipio e Civ, ma al tempo stesso abbiamo cercato di operare con autonomia rispetto alle dinamiche interne del quartiere. Crediamo che per fare iniziative in Maddalena non bisogna per forza “parlare di Maddalena”: i nostri eventi hanno portato nei vicoli molte persone, abbiamo pertanto fornito un servizio “indiretto” al quartiere, ma non vogliamo che i nostri laboratori si trasformino in un “safari fotografico del degrado”. Ci interessa piuttosto rendere la cultura appetibile per chiunque, abbiamo studiato una campagna di comunicazione (qui un esempio) che attirasse appassionati e curiosi: molte persone sono passate da noi solo per chiederci consiglio su quale macchina fotografica acquistare, o per sapere di cosa ci occupiamo. Un viavai di persone che ha contribuito ad animare la zona della Maddalena, senza però intervenire direttamente nel dibattito che la riguarda».

    Marta Traverso

  • Decreto Svuota-Carceri, Marassi: una boccata d’ossigeno temporanea

    Decreto Svuota-Carceri, Marassi: una boccata d’ossigeno temporanea

    carcere-marassiMercoledì il decreto “Svuota-Carceri” approderà in Consiglio dei ministri. La bozza del provvedimento resa nota in questi giorni prevede alcune novità, ancora da confermare, tra le quali: possibilità di scontare ai domiciliari gli ultimi 4 anni di fine pena (non in maniera automatica ma secondo la decisione del giudice di sorveglianza); maggiore affidamento di detenuti tossicodipendenti presso le comunità terapeutiche; sospensione della pena per donne incinte, madri con figli sotto i 10 anni, ultrasettantenni.
    Inoltre, oggi la Camera inizia a votare il ddl sulle pene detentive non carcerarie che mira ad incentivare l’istituto della “messa alla prova”, sotto il controllo di assistenti sociali, per i soggetti che abbiano commesso reati leggeri con pena fino ai 4 anni.
    Queste misure, comunque, non avranno un effetto dirompente. Secondo le stime del ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri , potrebbero interessare tra i 3 e i 4 mila detenuti. Poca cosa rispetto ad una popolazione complessiva di oltre 67 mila reclusi.

    Il carcere genovese di Marassi, il più grande della Liguria, afflitto da un endemico sovraffollamentoattorno agli 800 detenuti (nella maggior parte stranieri; il 44% in attesa di giudizio) a fronte di una capienza di 450 posti – ed una carenza di personale pari al 20% dell’effettivo in organico, è un perfetto esempio dell’emergenza carceri italiane.
    «La principale criticità è rappresentata dalla coesistenza di diverse tipologie di detenuti e di diversi circuiti detentivi: in attesa di giudizio, a custodia attenuata, protetti, ad alta sicurezza, condannati a lunghe pene detentive – sottolinea l’Osservatorio Antigone – In particolare per questi ultimi, la struttura di Marassi è inadatta a causa della mancanza di spazi fisici per intraprendere attività lavorative e trattamentali. Si è comunque verificata una diminuzione delle morti in carcere, con un decesso per morte naturale dall’inizio dell’anno, contro i 4 nel marzo 2012».

    «È una goccia nel mare, però, meglio una goccia che niente – così il direttore del carcere di Marassi, Salvatore Mazzeo, commenta il decreto – Non può essere considerata una soluzione ma, forse, l’inizio di un percorso, per cui ben venga questo provvedimento».
    Tuttavia, le ricadute sul carcere genovese saranno davvero minime. Secondo Mazzeo potrebbero uscire in tempi brevi non più di una trentina di detenuti. In pratica una boccata d’ossigeno per una manciata di mesi, poi tutto tornerà come prima.
    Per risolvere l’emergenza occorre intervenire in maniera strutturale innanzitutto deflazionando l’ingresso negli istituti di reclusione. «Alcuni autori di reati minori non dovrebbero neppure transitare per il carcere – conclude Mazzeo – Bisogna incentivare le misure alternative alla detenzione. E poi, quando una persona viene rimessa in libertà, non deve essere abbandonata a se stessa. Sono necessari dei percorsi di accompagnamento, sennò, in caso contrario, l’ex detenuto tornerà a delinquere in tempi brevi».

     

    Matteo Quadrone

  • Strumenti musicali usati: come donarli alle scuole di Genova

    Strumenti musicali usati: come donarli alle scuole di Genova

    musica-concerti-chitarre-DIHai uno strumento musicale che non utilizzi più? C’è la possibilità di fare una donazione alle scuole di Genova per dare a bambini e ragazzi la possibilità di frequentare un percorso gratuito di avvicinamento alla musica.

    Questo, in sintesi, ciò per cui si sta adoperando Progetto Sviluppo Liguria: un’associazione di volontariato costituita nel 1997 e che si occupa di cooperazione internazionale e di progetti educativi sul territorio. Fra questi Costruiamo con la musica, ispirato al metodo didattico di José Antonio Abreu in Venezuela che sostiene la promozione sociale dell’infanzia attraverso l’educazione musicale e la formazione di orchestre di bambini.

    Come mi spiega Elena Gritti «È un’esperienza che si sta attuando a livello nazionale, a cui Progetto Sviluppo Liguria ha aderito – come primo nucleo ligure – all’inizio dell’anno scolastico 2012/2013 presso l’Istituto Comprensivo Lagaccio. Il progetto si compone di due fasi: la prima riguarda la propedeutica e alfabetizzazione musicale, la seconda l’apprendimento di uno strumento d’orchestra o il canto in un coro. La didattica è coordinata sia dal personale dell’associazione, sia da un nucleo di docenti di musica e strumentisti, che si sta costituendo per darci supporto nei prossimi anni scolastici. L’obiettivo è infatti estendere il progetto ad altre scuole, soprattutto quelle collocate in quartieri “difficili” dove non ci si può permettere di finanziare corsi di musica: gli strumenti vengono dati agli allievi in comodato d’uso gratuito».

    La prima applicazione del progetto, ossia il corso propedeutico all’Istituto Lagaccio, è stata possibile grazie al bando che Celivo apre annualmente a sostegno delle organizzazioni di volontariato e alle donazioni di sponsor privati, a partire da Emac.

    Come si può contribuire a Costruiamo con la musicaLa possibilità di donare uno strumento musicale è sempre aperta, recandosi presso la sede di Progetto Sviluppo Liguria in piazza Acquaverde o presso uno dei circoli Auser della città. Sono ricercati soprattutto strumenti per ensemble e orchestre (archi, fiati, a corda) ma sono ben accetti anche di ogni altra tipologia. L’associazione è inoltre presente al Suq con un punto di ritiro degli strumenti e questa sera (lunedì 24 giugno, ore 18) dedicherà un momento all’illustrazione del progetto al pubblico.

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • Libero cinema in Libera terra: proiezioni di film a Villa Bombrini

    Libero cinema in Libera terra: proiezioni di film a Villa Bombrini

    villa-bombrini-2Lunedì 24 giugno 2013, festa di San Giovanni, si svolge a Villa Bombrini – Genova Cornigliano, la tappa dell’evento nazionale Libero cinema in Libera terra.

    Si tratta dell’ottava edizione dell’iniziativa a cura di Libera, associazione fondata da Don Luigi Ciotti che si occupa di contrasto alle mafie. Un ricco calendario di film che si proiettano in 100 tappe italiane dal 18 giugno al 18 luglio 2013.

    A Genova viene rappresentato The House I live in di Eugene Jarecki: un film del 2012 che racconta il sistema giudiziario americano dal punto di vista di un ufficiale della narcotici.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Giardini Baltimora: concerto di musica in dialetto genovese

    Giardini Baltimora: concerto di musica in dialetto genovese

    Giardini BaltimoraDomenica 23 giugno 2013 (dalle 18) i Giardini Baltimora ospitano nella Notte di San Giovanni l’evento musicale a cura di Arge Genova I Giardini di Cartapesto.

    Una serata che vuole rivalutare la cultura genovese, a partire dal suo dialetto, e al tempo stesso far conoscere questo spazio alle spalle del centro città, che sta diventando oggetto di un interessante progetto di riqualificazione.

    Ospiti musicali (leggi il programma) sono Makadam Zena, Bobby Soul, Bernarda Prod-Action, U Carbun e Uribà.

    Ingresso a offerta libera.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)