Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Oktoberfest 2013 a Genova: bando di concorso per disegnare il logo

    Oktoberfest 2013 a Genova: bando di concorso per disegnare il logo

    Boccali di birraIn arrivo anche quest’anno Oktoberfest Genova, la festa della birra organizzata dalla Birreria Hofbrahaus di via Dante e unico Oktoberfest ufficialmente riconosciuto dal Ministero delle Finanze dello Stato di Baviera.

    Come nelle precedenti edizioni, l’evento si accompagna a un concorso di grafica per disegnare il logo ufficiale della manifestazione, bando rivolto a genovesi e non che quest’anno si avvale del supporto del social network Pinterest: sull’account ufficiale di HB Genova saranno raccolte tutte le immagini inviate dai partecipanti.

    Il concorso è gratuito: gli interessati potranno spedire le proposte – in formato .jpg o .tif o .psd e di dimensioni 1200 x 1450 pixel – all’indirizzo mail info@oktoberfestgenova.com entro lunedì 22 luglio 2013a specificando nome, cognome e recapito telefonico. Le immagini dovranno contenere obbligatoriamente un boccale da litro di birra, un Brezel, la scritta stilizzata HB, la didascalia “Oktoberfest Genova 12-22 Settembre 2013 in Piazza della Vittoria” e un monumento caratterizzante della città.

    Una giuria decreterà il vincitore, che sarà premiato con un fusto di birra consegnato dal Console Onorario di Germania Alberto Marsano.

  • Genova per Don Gallo: mostra benefica e Mi hanno rubato il prete

    Genova per Don Gallo: mostra benefica e Mi hanno rubato il prete

    Don GalloMartedì 2 luglio 2013 due iniziative a Genova per ricordare Don Andrea Gallo.

    Anzitutto la festa Mi hanno rubato il prete!, che per il settimo anno consecutivo anima piazza del Carmine: una giornata che ricorda le manifestazioni popolari avvenute nel luglio 1970, quando Don Gallo fu allontanato dalla parrocchia del Carmine. Il titolo richiama la frase di un bambino, che in quei giorni piangeva per strada e che spiegò a un vigile “Piango perché mi hanno rubato il prete”.

    La giornata (inizio manifestazione alle 17.45) prevede interventi a ricordo di Don Gallo, morto lo scorso 25 maggio, seguito da letture e interventi musicali (Leggi il programma).

    Inoltre è aperta alla Loggia di Banchi la mostra e lotteria benefica A forza di essere vento – Artisti per Don Gallo: le opere pittoriche sono visibili sia in Loggia sia sul sito web e con un contributo di 150 € (destinato interamente alla Comunità di San Benedetto al Porto) se ne potrà avere una in sorte.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Centro Storico, commercianti in rete: cresce il gruppo su Facebook

    Centro Storico, commercianti in rete: cresce il gruppo su Facebook

    castello-centro-storico-vicoli-4Da qualche mese è attiva su Facebook la pagina “Salviamo il centro storico e la sua economia commerciale”, pensata e gestita da Enzo Gaj, titolare di una piadineria della zona e da molto tempo operante nel centro storico genovese.

    Le difficoltà degli operatori commerciali a sopravvivere sul mercato, a Genova come nel resto dello stivale, sono un problema ben noto. Più volte i commercianti del centro storico hanno lanciato l’allarme (non ultimo il Civ di Piazza Sarzano sulle nostre pagine), ma per le istituzioni è sempre più complicato tutelarli in maniera concreta e per questo è fondamentale la collaborazione tra i soggetti coinvolti nelle stesse problematiche.

    L’idea della pagina è venuta a Gaj vedendo quella creata dal Dottor Grigio di Era Superba per protestare contro la chiusura della libreria Assolibro: «Purtroppo non basta tentare di salvare una sola entità all’interno di un tessuto commerciale così ampio: se si lascia che il degrado prenda il sopravvento è impossibile pensare di risolvere la situazione – commenta Gaj – la pagina vuole essere uno spazio virtuale che aiuti a sopperire alla carenza di momenti di interazioni reale causata dai ritmi della società contemporanea. All’interno del gruppo si cerca di individuare i problemi della zona visti dal punto di vista degli operatori e di pensare a quali soluzioni proporre. La rete non può però sostituirsi alla realtà, il gruppo Facebook deve essere funzionale a creare le condizioni necessarie per incontrarsi e discutere, poiché soltanto dall’interazione reale si può pensare di ricavare idee concrete. La speranza è che nasca una coscienza collettiva tra coloro che condividono gli stessi problemi e si pongono gli stessi obiettivi dando così vita ad un agire collettivo rispetto alle istituzioni, che finora si sono dimostrate aperte al dialogo nella figura del Presidente del Municipio, Simone Leoncini».

    «Al giorno d’oggi viviamo immersi nell’iperinformazione che spesso presenta elementi di ambiguità; la pagina in questo contesto si pone l’obiettivo di selezionare le notizie che vengono ritenute più importanti e veritiere riguardo ai problemi del centro storico dal punto di vista di chi ci lavora».

    Grazie a questo strumento è inoltre possibile per gli appartenenti al gruppo documentare mediante la pubblicazione di foto temi o problematiche di particolare rilievo che solo chi vive quotidianamente la zona può percepire.

    Progetti come questo sono sicuramente lodevoli e da auspicare sempre in maggior numero, in quanto Genova in questi ultimi anni ha rilanciato l’immagine del suo centro storico, che fino agli anni Ottanta era in preda al degrado, grazie alla moltitudine di attività che vi si sono sviluppate, il che ha contribuito a dare impulso al turismo oltre che al commercio: perdere tutto questo sarebbe un enorme danno per la nostra città.

     

    Giorgio Doria

  • Avvocato di strada: tutela legale gratuita per i senzatetto

    Avvocato di strada: tutela legale gratuita per i senzatetto

    poverta-crisi-clochard-DISabato 29 giugno 2013 ha inaugurato a Genova, presso la Comunità di San Benedetto al Porto, lo sportello Avvocato di strada.

    Si tratta di un servizio di volontariato che fornisce assistenza legale gratuita a persone senza fissa dimora, sia in sede giudiziaria che in ambito stragiudiziale. Un progetto nato nel 2000 a Bologna dalla costola dell’Associazione Amici di Piazza Grande, che dal 1993 si occupa di aiutare persone senza fissa dimora: «Io sono uno dei soci fondatori di Amici di Piazza Grande – ci spiega l’avvocato Antonio Mumolo, presidente nazionale di Avvocato di Strada – Nella mia attività di volontariato mi sono reso conto che molte persone non riuscivano a “uscire dalla strada” proprio a causa dell’assenza di un supporto legale. Una carenza che non è colmata né dagli assistenti sociali – che non dispongono dei fondi per garantire assistenza legale – né dall’Avvocatura dei Comuni, che può occuparsi solo di cause attive o passive in cui è coinvolto il Comune stesso, ma non direttamente di cause dei cittadini. La legge prevede inoltre che gli avvocati svolgano attività di gratuito patrocinio per coloro che hanno un reddito imponibile annuo inferiore a 10.776,33 €, ma tra i requisiti fondamentali per accedervi l’assistito deve avere una residenza. Ho dunque riscontrato la necessità di agire in questa direzione – non esistevano infatti figure analoghe, nemmeno all’estero – e ho aperto a gennaio 2001 il primo sportello a Bologna: siamo partiti in due, io e una donna avvocato penalista».  

    L’associazione ha attualmente 35 sportelli in tutta Italia (in Liguria due, Genova e La Spezia) e si avvale del contributo di circa 700 avvocati volontari. Nel solo 2012 l’associazione ha gestito un totale di 2.575 pratiche, di cui il 45% relative al diritto dei migranti, il 34% di diritto civile, l’11% di diritto amministrativo e il 10% di diritto penale (il rapporto integrale è consultabile sul sito web Avvocato di strada). «Siamo, in un certo senso, lo studio legale più grande d’Italia e al tempo stesso quello che fattura meno – prosegue Mumolo – Avvocato di strada è un’organizzazione di volontariato (Odv) e non una Onlus, o meglio: le Odv diventano di diritto anche Onlus dopo sei mesi dall’iscrizione all’Albo del Volontariato, ma la nostra differenza con le Onlus è che – mentre in quel caso sono possibili rapporti di lavoro o rimborsi per i volontari – chi presta la propria opera ad Avvocato di Strada non percepisce alcuna forma di rimborso. Come prevede lo statuto, se una causa legale è vinta e la controparte è condannata anche al pagamento delle spese legali, la somma va devoluta interamente all’associazione».

    Per aprire uno sportello di Avvocato di Strada sono necessari due requisiti: un’associazione ospitante, già attiva sul territorio a sostegno delle persone senza fissa dimora, e il contatto con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, che esprime parere favorevole dopo aver verificato il carattere volontario della prestazione, la sua utilità sociale e la compatibilità dell’impegno richiesto ai volontari (tre ore al mese) con le normali attività lavorative. A seguire, viene indetta una conferenza stampa (quella genovese si è svolta appunto sabato 29 giugno) aperta anche e soprattutto alle associazioni di volontariato della città che perseguono analoghi scopi sociali.

    Lo sportello di Genova sarà operativo a partire dal 4 luglio, tutti i giovedì dalle 18 alle 20 senza necessità di prendere appuntamento.

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • Comune di Genova: come rendere più accessibili i servizi pubblici?

    Comune di Genova: come rendere più accessibili i servizi pubblici?

    Palazzo Ducale, GenovaStakeholder engagement. Due parole difficili per chi mastica poco il marketing e la gestione d’impresa, ma che possono rivelarsi importanti anche per il futuro della pubblica amministrazione.

    Recarsi in un qualunque sportello pubblico comporta infatti, in molti casi, lunghe code e la difficoltà a ottenere nell’immediato l’informazione che si sta cercando. Come nel famoso video di Asterix, spesso si è dirottati verso altri uffici o si è “sommersi” di informazioni che spetta poi alla persona vagliare.

    Tutto questo provoca sfiducia nei confronti della pubblica amministrazione, tanto che quando un passato Ministro definì i suoi dipendenti fannulloni in molti si trovarono d’accordo. Proviamo però a metterci nei panni di chi lavora ogni giorno in questi uffici: è vero che sono persone con un contratto e uno stipendio garantiti, ma il loro lavoro è pesantemente condizionato dalla burocrazia, i finanziamenti per la formazione e l’aggiornamento – fondamentali, soprattutto per chi opera a contatto con il pubblico – sono molto scarsi, e lo sono altrettanto i soldi per finanziare contratti a progetto, tirocini e servizio civile, che porterebbero la presenza (seppur temporanea) di molti giovani per favorire uno scambio di competenze.

    Perché parliamo di tutto questo? Il Comune di Genova sta lavorando in questi mesi sullo stakeholder engagement, ossia coinvolgimento delle persone direttamente nei temi di cui un singolo ufficio o sportello si occupa. Il progetto – realizzato in collaborazione con la società di consulenza aziendale Mixura – ha coinvolto alcuni uffici quali Anagrafe e Servizi Elettorali, ed è attualmente in corso presso Informagiovani a Palazzo Ducale.

    La scorsa settimana si sono svolti due incontri – mercoledì 26 e giovedì 27 giugno – alla presenza di insegnanti, giornalisti, imprenditori, rappresentanti di associazioni, funzionari di altri enti pubblici e studenti. Tra i temi in oggetto: i servizi offerti da Informagiovani sono conosciuti e “accessibili”? Che cosa potrebbe fare un ufficio di questo tipo per la città? Come si può creare valore nei giovani e nelle attività che li riguardano?

    Era Superba ha partecipato all’evento del mercoledì, evidenziando l’importanza di conoscere e mappare tutte le iniziative che i giovani portano avanti sul territorio. Ogni giorno, nel nostro lavoro, cerchiamo di conoscere da vicino e raccontare realtà molto diversificate, ma accomunate da quella che in burocratese si chiama cittadinanza attiva: si può spaziare dal sapone naturale agli scambi internazionali, passando per un quaderno di appunti, un ostello, la mobilità sostenibile e così via.

    Un tema che è emerso anche dalle altre persone che hanno partecipato: compito della pubblica amministrazione, compatibilmente con fondi e risorse disponibili, è farsi ambasciatore di quanto avviene sul territorio, monitorare le realtà nascenti e dare loro valore, favorendo il dialogo.

    Un servizio che Informagiovani già compie in parte – attraverso il front office, la banca dati, la comunicazione web e la rassegna di eventi Gradinata Informagiovani (che ha ospitato anche Era Superba lo scorso novembre). Obiettivo dei due incontri è stato trovare spunti per migliorare questo lavoro: entro la fine dell’estate il Comune e Mixura valuteranno quali dei suggerimenti emersi sono accoglibili e studieranno le vie per metterli in pratica.

    L’augurio in tal senso – sollecitato anche da uno dei presenti – è quindi di replicare tra qualche mese questi due appuntamenti, per illustrare valutazioni e messa in atto di quanto discusso.

     

    Marta Traverso

  • Gronda: via libera del Ministero e dubbi sull’utilità dell’opera

    Gronda: via libera del Ministero e dubbi sull’utilità dell’opera

    Bolzaneto, progetto Gronda di Ponente
    Galleria Monterosso, viadotto Bolzaneto (Mercato Ortofrutticolo/Babyfarma)

    Il Ministero dell’Ambiente ha dato il suo via libera – con prescrizioni – alla Gronda di Ponente (qui l’opera nel dettaglio nello speciale di Era Superba). La Commissione Nazionale chiamata a valutare l’impatto ambientale dell’opera, riunitasi venerdì 28 giugno a Roma, ha espresso un parere positivo – anche se non ancora formalizzato nel decreto definitivo – che avvicina la convocazione della Conferenza dei Servizi e dunque, tra un paio d’anni, la possibile apertura dei cantieri. Le prescrizioni imposte dal Ministero riguardano: la tutela delle sorgenti, la sicurezza dal punto di vista idrogeologico, la protezione degli habitat prioritari, il rispetto di una serie di limiti per quanto concerne i rumori ed i cantieri. Inoltre, la Commissione Via indica una serie di rilievi in merito al trattamento delle rocce amiantifere.

    «Attendiamo di conoscere ed approfondire nel dettaglio i documenti di valutazione di impatto ambientale – questo il commento del Sindaco Marco Doria – Qualsiasi giudizio potrà essere espresso solo sulla base di un esame puntuale delle prescrizioni e delle condizioni contenute nella Via, sia sull’opera sia sulle modalità di realizzazione».
    «Confermo l’impegno dell’amministrazione comunale ad una corretta valutazione dell’opera nell’ambito della Conferenza dei Servizi – aggiunge Doria – anche alla luce di aggiornate previsioni di traffico su strada».
    Proprio in questo senso, alcuni studi in mano ad Autostrade per l’Italia confuterebbero l’utilità dell’opera, soprattutto se analizzata nell’ottica dei costi-benefici. Le previsioni di aumento del traffico autostradale alla base del progetto, infatti, non si sono verificate. Anzi, nell’ultimo anno si registra un calo tra il 7 e l’8%.

    La materia ora passerà al vaglio della Conferenza dei Servizi «E sarà quella la sede in cui il Comune farà valere gli interessi e le esigenze della città – continua il Sindaco – alcune delle quali erano già state chiaramente poste a condizione nelle deliberazioni a suo tempo assunte dal Consiglio comunale, in particolare la necessità di liberalizzare, contestualmente alla nuova opera, l’attuale tratto autostradale di ponente».

    Il percorso per giungere ad un’effettiva apertura dei cantieri durerà almeno due anni, senza contare i tempi necessariamente lunghi della successiva costruzione della Gronda. Quindi Doria richiama l’attenzione sulla necessità di «Non perdere di vista, nell’attesa, altri interventi di minore portata ma assolutamente indispensabili (e realizzabili in tempi più brevi) per il sistema autostradale in territorio urbano, come il nodo di San Benigno e la complanare di Prà. Tutto ciò non deve essere trascurato».

    Manifesta maggiore entusiasmo il vicesindaco, Stefano Bernini «La Gronda è una grande occasione per Genova che la città non può sprecare. L’opera porterà sviluppo e opportunità occupazionali. Il progetto è già passato una volta con il voto favorevole del Consiglio comunale. Adesso comincerà la conferenza dei servizi, che durerà circa un anno e mezzo, durante il quale il lavoro dei tecnici comunali servirà a stimolare chi ha ancora dei dubbi sull’opera»
    Seguito a ruota dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaella Paita «La posizione della Regione Liguria è chiara: si tratta di un’infrastruttura essenziale per lo sviluppo e possiamo discutere e chiarire tutti i nodi critici ma ad un certo punto bisognerà anche decidere evitando di perdere anche un solo centesimo di quelli faticosamente conquistati per il territorio ligure».

     

    Matteo Quadrone

  • To the Wonder di Terrence Malick apre il Genova Film Festival

    To the Wonder di Terrence Malick apre il Genova Film Festival

    cinemaLunedì 1 luglio 2013 ha inizio la 16a edizione del Genova Film Festival: una settimana di proiezioni a ingresso gratuito allo Space Cinema del Porto Antico.

    L’evento inaugurale di lunedì 1 luglio è l’anteprima nazionale di To the Wonder di Terrence Malick, presentato in concorso al Festival di Venezia 2012 e che uscirà nelle sale da giovedì 4 luglio. Il regista francese, noto per la sua riservatezza (la sua ultima intervista risale al 1973 e non permette di essere fotografato dalla stampa), ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2011 con The Tree of Life.

    Questo nuovo film – che ha per protagonisti Ben Affleck e l’ex Bond Girl Olga Kurylenko – racconta la storia d’amore fra Neil, uno scrittore, e Marina, una ragazza madre di origine russa. La loro storia si sviluppa tra l’isola francese di Mont Saint Michel e un paese dell’Oklahoma.

    Guarda il trailer.

    In aggiunta al ricco programma di proiezioni sono ancora attive le iscrizioni per il concorso dedicato al Porto: le opere potranno essere inviate fino al 15 luglio 2013.

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  • Coro Daneo: concerto di beneficenza alla chiesa delle Vigne

    Coro Daneo: concerto di beneficenza alla chiesa delle Vigne

    coro daneoDomenica 30 giugno 2013 (ore 21) il Coro Daneo – fondato e diretto da Gianni Martini e il cui repertorio comprende soprattutto brani degli anni ’60 e ‘70 – propone un concerto di beneficenza presso il Chiostro della Chiesa delle Vigne, nel centro storico di Genova.

    L’ingresso è gratuito, ma sarà possibile lasciare un’offerta a favore della missione a Niamey (Niger) di padre Mauro Armanino.

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  • Beatles a Genova: una serata di concerti al Porto Antico

    Beatles a Genova: una serata di concerti al Porto Antico

    magical-mistery-tour-beatlesSabato 29 giugno 2013 la serata centrale di VintaGe in Porto, dedicata in questa edizione agli anni Sessanta e ai Beatles.

    Ospite di punta è Pete Best, batterista della band tra il 1960 e il 1962 (prima dell’arrivo di Ringo Starr). Si esibiranno inoltre tribute band dei Beatles provenienti da tutta Italia: da Genova ci saranno i Reunion, la prima cover band italiana fondata nel 1982 e composta da Franco Sandi – Maurizio Cassinelli – Stefano Cavallo – Luciano Ottonello, e i Beagles, Davide Canazza – Mark Aixer – Claudio Perotti – Fernando Cherchi.

    Sono inoltre allestite, per tutta la durata di VintaGe in Porto, mostre di collezionismo e memorabilia presso l’Info Point della Provincia di Genova (Palazzina Santa Maria). Questo il programma di VintaGe in Porto 2013.

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  • Telemaddalena: in centro storico nasce la prima web tv di quartiere

    Telemaddalena: in centro storico nasce la prima web tv di quartiere

    piazza-maddalenaÈ online da alcuni giorni la prima puntata di Telemaddalena, un progetto web curato da Laboratorio Probabile Bellamy che mira a valorizzare il centro storico in una serie di sketch a puntate. Una sinergia nata la scorsa primavera con la produzione dello spot “Maddalena vive, volto a promuovere le attività commerciali del quartiere.

    Per saperne di più sul progetto contatto Samuele Wurtz, co-fondatore di Laboratorio Probabile: «Tutto è nato un po’ per scherzo, sulla scia delle varie attività culturali organizzate dall’associazione AMA, di cui faccio parte. Ho voluto mettere la mia professionalità – dato che è questo il mio lavoro – a disposizione del quartiere e ho scritto la prima puntata con un mio vicino di casa architetto e l’abbiamo presentata alla Fiera della Maddalena. Gli sketch hanno per protagonisti abitanti del quartiere e le ambientazioni sono le case in cui loro stessi vivono. Ci siamo ispirati in parte a Cinico Tv di Ciprì e Maresco, vogliamo raccontare la Maddalena in chiave ironica ma senza dimenticare i problemi e criticità che la caratterizzano».

    Il successo è stato immediato: caricato su YouTube una settimana fa, conta a oggi (venerdì 28 giugno) 649 visualizzazioni. La seconda puntata è già in cantiere, buona parte degli sketch è già scritta e dovrebbe essere online entro fine luglio: «Abbiamo mantenuto alcuni sketch a cui teniamo molto, come l’intervista a Bruce Willis – che nella seconda puntata risponderà alle lettere delle vecchiette – e la lettura dei proverbi in genovese, mentre vogliamo nel tempo creare nuovi sketch e correggere quelli che ci convincono meno. È un lavoro che si sviluppa con la sinergia di tutti gli abitanti: lo scopo è dare continuità, ci piacerebbe produrre ogni puntata con cadenza mensile».

    Qui arriva il tasto dolente, ovvero i finanziamenti. Se da un lato l’obiettivo è cercare il sostegno di enti pubblici e fondazioni, da subito Telemaddalena ha cercato la via del crowdfunding: uno strumento sempre più utilizzato per supportare economicamente iniziative culturali. Sul sito Produzioni dal basso è possibile fare una donazione di 5 € e diventare così “sponsor di Telemaddalena”: «Teniamo molto a che questo progetto cresca con il sostegno della gente, in cambio vorremmo offrire a tutti coloro che ci aiuteranno un coinvolgimento attivo nel progetto».

    Guarda la prima puntata di Telemaddalena.

    Marta Traverso

  • Una bella differenza: Arci e l’accoglienza degli immigrati

    Una bella differenza: Arci e l’accoglienza degli immigrati

    vicoli-immigrazione-d1Arci Liguria ha presentato ieri mattina (giovedì 27 giugno 2013) a Palazzo Ducale la conclusione del progetto Una bella differenza, reso possibile grazie ai finanziamenti del bando FEI – Fondo Europeo per l’Integrazione – e che da ottobre 2012 a oggi ha promosso il lavoro di mediazione interculturale negli sportelli Arci, Acli e Anolf dislocati in tutta la Liguria (l’elenco si può trovare sul sito Noi non discriminiamo).

    La conclusione del progetto è stata presentata in una maniera diversa dal solito: a un evento aperto al pubblico è stata preferita una formula alternativa, ossia il dialogo fra operatori del settore, rappresentanti delle istituzioni e giornalisti (fra i quali la sottoscritta, invitata in rappresentanza di Era Superba), in modo che ciascuno dal proprio osservatorio potesse illustrare il proprio punto di vista sul tema.

    L’incontro è partito con la proiezione di alcuni video tratti dalla web – sitcom Vicini, realizzata da Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali) e che mette in scena in chiave ironica i pregiudizi delle persone nei confronti di immigrati, omosessuali e disabili partendo da uno dei principali luoghi di contatto: il condominio.

    Qui uno dei filmati.

    A seguire il dibattito, durante il quale gli operatori del settore hanno condiviso risultati e criticità di ciò che affrontano quotidianamente. Lo scopo: trovare punti di affinità e capire – in vista dei futuri bandi Fei – quali sono gli ambiti del progetto su cui è necessario investire nuove risorse.

    Tutti i presenti erano concordi sul fatto che l’incontro e l’ascolto sono alla base di ogni iniziativa volta a sostenere gli immigrati nella ricerca di lavoro, di una casa, di documenti, di pratiche sanitarie e così via.

    Da qui i primi dati, curati dall’Università di Genova, per capire quale tipo di utenza si è rivolta agli sportelli, ma anche e soprattutto chi non vi si è rivolto. Risulta anzitutto che in Liguria sono presenti soprattutto immigrati provenienti da EcuadorAlbania, Marocco, Ucraina e Perù, pur con alcune varianti nelle singole province (per esempio a La Spezia vive la più numerosa comunità dominicana d’Italia). Agli sportelli si sono rivolte soprattutto donne dai 26 ai 45 anni e oltre il 70% degli utenti vive in Italia da oltre cinque anni. Solo il 9% delle persone ha meno di 24 anni: una delle prossime fasi del progetto potrebbe quindi riguardare un maggiore coinvolgimento dei giovani.

    Un problema evidente è quello del titolo di studio: oltre il 50% degli utenti è diplomato o laureato, ma l’86% di questi ha un titolo non riconosciuto in Italia.

    Le esigenze primarie che spingono le persone a recarsi agli sportelli sono la ricerca di informazioni, di lavoro o di come ottenere il permesso di soggiorno. Infine, oltre il 70% ha saputo dell’esistenza degli sportelli attraverso il passaparola. Un dato che fa riflettere, visto l’investimento economico in materiale cartaceo e comunicazione che sempre viene fatto in progetti di questo genere.

    La discussione è stata avviata con il presupposto che l’Italia è “indietro” nell’approccio all’immigrazione, sia dal punto di vista normativo sia di mentalità: in una sorta di corto circuito, le leggi attualmente vigenti riflettono in parte pregiudizi e “paure” collettive, che a loro volta condizionano chi ha il potere e la responsabilità di legiferare.

    In questo senso una responsabilità molto grande è data dai media – da qui la scelta di invitare i giornalisti al seminario – che spesso si occupano di immigrazione solo per fatti di cronaca nera o per valorizzare elementi folcloristici quali l’abbigliamento e la gastronomia di altri Paesi. Il ruolo cruciale di chi fa informazione dovrebbe invece essere quello di uscire dalle redazioni e osservare in prima persona la presenza dei migranti sul territorio, l’attività di sportelli e associazioni preposti a supportarli, così che noi giornalisti in primis “usciamo” dai nostri pregiudizi e contribuiamo a favorire l’incontro tra le diverse culture che coabitano nelle nostre città. Il primo ostacolo all’integrazione è infatti – come sottolineato da molti durante il seminario – la “percezione distorta dell’altro“.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Residenze creative, Settimo Torinese: bando per compagnie teatrali

    Residenze creative, Settimo Torinese: bando per compagnie teatrali

    Arte di Strada teatro attoriSono aperte le selezioni al Progetto Residenze Creative del Teatro Civico Garybaldi, Settimo Torinese. Un bando attivo annualmente dal 2007 e rivolto a compagnie teatrali emergenti (con particolare attenzione a quelle operanti in Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria) che avranno la possibilità di esibirsi in teatro nella stagione 2013/2014.

    I gruppi selezionati potranno utilizzare gratuitamente gli spazi del teatro per sei giorni, ripartiti tra prove e debutto, da lunedì a sabato sera (vitto e alloggio sono invece a carico delle compagnie). Per la serata di replica gli incassi saranno assegnati alla compagnia al netto dei costi Siae.

    Requisiti
    -compagnia professionistica (dotata di agibilità Enpals ed in regola con i permessi Siae) i cui componenti non superino i 35 anni di età
    -spettacolo da presentare come debutto assoluto indicativamente a maggio 2014
    -si predilige il genere teatrale, con il vincolo dell’effettiva novità (prima assoluta), perché queste Residenze siano davvero Creative

    I partecipanti devono allegare documentazione relativa al progetto, cv artistico, portfolio dvd / foto di almeno uno spettacolo già realizzato, documenti d’identità dei membri della compagnia e copia dello statuto e atto costitutivo.

    L’invio dei materiali è entro il 6 agosto 2013 a santibriganti@santibriganti.it o in forma cartacea presso gli uffici di via Palestro 9 cap 10024 Moncalieri (TO).

    La compagnia selezionata sarà informata entro 9 agosto 2014 affinché si possa procedere alla stesura del contratto e fissare le date.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Prima Luce: Sala Dogana, mostra fotografica di artisti under 35

    Prima Luce: Sala Dogana, mostra fotografica di artisti under 35

    sala-dogana-ducale5-DIVenerdì 28 giugno 2013 alle 18 inaugura nella Sala Dogana di Palazzo Ducale la seconda edizione di Prima Luce, mostra fotografica frutto dell’omonimo concorso a cura dell’Associazione Profondità di Campo, presieduta da Angela Ferrari.

    Un percorso fotografico che vuole coinvolgere le realtà genovesi che si occupano di questa disciplina artistica, e al tempo stesso valorizzare l’opera di giovani artisti e professionisti emergenti. Le undici opere esposte sono state scelte da una commissione formata da Elisabetta Papone, Direttrice del Centro di Documentazione per la Storia l’Arte l’Immagine di Genova e docente di Storia della Fotografia presso l’Università degli Studi di Genova; Paola Valenti, ricercatrice in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Genova; Federica De Angeli, fotografa.

    In attesa di poter ammirare le opere, da questa sera fino a domenica 14 luglio 2013, rileggi la nostra intervista ai partecipanti di Prima Luce 2012.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

    [foto di Diego Arbore]

  • Sicurezza sul lavoro, blocco assunzioni: a rischio i controlli

    Sicurezza sul lavoro, blocco assunzioni: a rischio i controlli

    cantiere-lavoro-operai-edilizia-grandi-opere-dVenerdì 21 giugno si è svolto un incontro tra Regione, Asl 3 e organizzazioni sindacali, alla ricerca di una difficile conciliazione in merito alla vertenza Psal. Nel febbraio scorso, infatti, i lavoratori del servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’azienda sanitaria genovese sono scesi in piazza per denunciare la carenza di personale che affligge il reparto – deputato a garantire la regolare applicazione delle norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro – mettendo a repentaglio il prosieguo dell’attività di controllo .

    La proposta dell’Asl 3 si limita a 3 assunzioni (2 Tecnici e 1 Ingegnere) sul totale di 25 di cui dispone (autorizzazione regionale) nel 2013 per tutta l’azienda. «Non siamo per nulla convinti che si debba sottostare supinamente alle misure di blocco del turn-over – sottolinea Mario Iannuzzi del sindacato autonomo Fials – ricordiamo che a Genova, Asl 3 ed Arpal sono le uniche strutture che si occupano di garantire le risorse, soprattutto umane, che dovrebbero garantire la prevenzione sul lavoro e la sicurezza, anche ispettiva, su igiene pubblica e alimenti».
    Insomma, il sindacato si aspetta uno sforzo maggiore ed è pronto a ribadirlo nel prossimo incontro, previsto il 3 luglio.
    Per quanto riguarda il servizio Psal, le ultime assunzioni sono state effettuate tra 2009 e 2010 ma non sono state sufficienti a rimpiazzare coloro che sono andati in pensione. «Oggi si è sotto i livelli del 2008 – conferma il direttore della struttura, il Dott. Attilio Businelli – i tecnici, ovvero coloro che effettuano i controlli, sono 31 e riescono a coprire circa il 10% dei cantieri presenti annualmente sul territorio (circa 4000)».

    La Regione Liguria ritiene che un’apertura in materia di assunzioni potrebbe arrivare dalla valutazione circa i nuovi compiti che la legge affida al Psal (Grandi Opere, Terzo valico, Gronda, Infortunistica, accordi con gli appaltatori sul modello di altre Regioni, ecc). Resta il fatto che, nell’imminente decreto governativo (“Legge del fare”), sarebbe presente una norma che sottrae al Psal i controlli sopracitati, centralizzandoli presso il Ministero. «La materia è controversa e occorre attendere la lettura del decreto e le sue inevitabili interpretazioni», precisa Iannuzzi.

    Comunque sia, secondo valutazioni della dirigenza del settore «L’organico necessario per svolgere adeguatamente il servizio Psal oggi è carente di almeno 50/60 unità di personale – conclude il rappresentante della Fials – In queste condizioni ci chiediamo come Regione, Istituzioni e, non ultima, Asl 3, pensano di garantire la sicurezza sul lavoro a Genova».

     

    Matteo Quadrone

  • Tour Music Fest: concorso internazionale per band emergenti

    Tour Music Fest: concorso internazionale per band emergenti

    musica-concerti-chitarra-elettricaIn preparazione la VII edizione di Tour Music Fest, Festival Internazionale della Musica Emergente aperto a cantanti e band di ogni nazionalità e genere musicale.

    Il concorso è suddiviso in cinque sezioni:
    ORIGINAL BAND
    Band (da tre componenti in su) con età media dai 16 anni in su che propongono brani propri, editi o inediti;

    INTERPRETI & COVER BAND
    Artisti (singoli o duo) e band (dai tre componenti in su) dai 16 anni in su che propongono brani cover, editi o inediti;

    CANTAUTORI
    Artisti (singoli o duo) dai 16 anni in su che propongono brani propri, editi o inediti;

    MUSICISTI
    Musicisti singoli (chitarristi, bassisti, pianisti/tastieristi e batteristi ) dai 16 anni anni in su* che propongono brani propri o cover, editi o inediti;

    JUNIOR
    Artisti (cantanti, band o musicisti) dai 6 ai 15 anni che propongono brani propri o cover, editi o inediti.

    Le selezioni si svolgono in tappe suddivise in varie città italiane, in alcuni casi dal vivo e altri (come Genova) tramite l’invio di una demo. Per iscriversi è necessario compilare il modulo di iscrizione online e versare la quota di 20 € quale iscrizione all’Associazione Culturale “Linea spettacolo”.

    Una volta iscritti, verranno selezionati da una Commissione Artistica i partecipanti ammessi alla seconda fase, che dovranno saldare la quota associativa restante, che varia dagli 85 ai 95 € a seconda della categoria. In caso di accesso alle fasi successive di selezione, non saranno richieste ulteriori quote.

    Le audizioni si svolgono rigorosamente dal vivo e richiedono l’esecuzione di un brano a libera scelta dell’artista o della band. Data e luogo saranno comunicati tempestivamente (almeno 18 € di anticipo sulla data di audizione). La seconda fase porterà alla scelta di almeno 15 semifinalisti per ogni categoria, che avranno accesso a stage di formazione musicale, facoltativi e gratuiti.

    A seguire una terza fase che porterà alla definizione di 5 finalisti per le prime quattro categorie e 9 finalisti per la Junior, che si esibiranno durante il Tour Music Fest 2013.

    Premi in palio
    una produzione discografica offerta dal Tour Music Fest e distribuita e promossa dalla Universal Music Group
    – produzione e organizzazzione di un Tour Live di concerti in diverse città europee
    – 3 contratti discografici
    – produzione di un videoclip professionale
    – borsa di studio per un corso di formazione al CET di MOGOL
    – dotazione di strumenti musicali professionali

    Per maggiori informazioni info@tourmusicfest.com.