Categoria: Notizie

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  • Rischio idrogeologico, pulizia dei rivi: il Comune accusa i privati

    Rischio idrogeologico, pulizia dei rivi: il Comune accusa i privati

    La pulizia dei rivi genovesi, argomento di particolare attualità nel periodo autunnale, torna a fare capolino in Sala Rossa a Palazzo Tursi, per merito di un’interrogazione a risposta immediata (art. 54) promossa da tre consiglieri comunali, Francesco De Benedictis (Idv), Guido Grillo e Stefano Balleari (Pdl), i quali hanno posto all’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello, alcuni quesiti in merito alla situazione del Rio Cantarena (Sestri Ponente) e del Rio Bagnara (Quinto).

    De Benedictis ha chiesto rassicurazioni sulla situazione attuale, sottolineando la preoccupazione di numerosi cittadini che osservano sotto i loro occhi la presenza di una folta vegetazione in numerosi torrenti «Non mi si dica che alberi, erba e quant’altro devono essere lasciati crescere negli alvei dei rivi perchè servono a contenere l’eventuale aumento della massa d’acqua – ha spiegato il consigliere Idv – Io non credo a queste ragioni e come me la pensano in tanti. Inoltre vorrei allargare il discorso alla pulizia dei tombini, molti sono intasati, al contrario occorre liberarli onde evitare ulteriori problematiche in caso di copiose precipitazioni».
    Infine De Benedictis ha evidenziato l’estrema pericolosità del Rio Baganara che scorre nella zona di Quinto (un rivo sottoposto all’assedio del cemento), dove ancora oggi nessun intervento è stato realizzato.

    Il consigliere Grillo, invece, ha esordito ricordando un’occasione importante per far sentire le ragioni del territorio, ovvero l’iniziativa pubblica “Tutela del territorio: sicurezza per i cittadini, sviluppo per l’economia, lavoro qualificato per i giovani”, organizzata dalla Cgil di Genova mercoledì 24 ottobre «Un’opportunità da sfruttare – ha detto l’esponente del Pdl – vista la presenza del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, del Sindaco di Genova, Marco Doria e del Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, per stimolare il Governo a mettere in campo maggiori risorse contro il rischio idrogeologico che minaccia la nostra città».
    Grillo ha domandato all’assessore Crivello quali azioni sono state attuate per garantire un’adeguata pulizia dei rivi e «Per quale motivo, nonostante in quest’aula se ne parli da anni, ancora non si sia riusciti ad utilizzare la forza lavoro rappresentata dai detenuti del carcere di Marassi, per le attività di manutenzione».

    Il consigliere Stefano Balleari, infine, ha espresso preoccupazione per la situazione del Rio Cantarena a Sestri Ponente, dove «Alcuni interventi di messa in sicurezza sono iniziati, ma gli abitanti della zona non li ritengono assolutamente sufficienti».

    Ha risposto l’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello «Il Comune parteciperà al convegno organizato dalla Cgil proprio per confrontarsi con un tema così importante, qual è la tutela del territorio. Sappiamo che per mettere in sicurezza la nostra regione servirebbero miliardi di euro. Solo per Genova si parla di milioni di euro». Quindi secondo l’assessore «Occorre sollecitare degli interventi di carattere nazionale. Per questo nel Piano delle città abbiamo ritenuto prioritario agire sulla zona della Valbisagno».
    Per quanto riguarda l’annosa questione della pulizia dei rivi «Non corrisponde al vero l’affermazione per cui è utile eliminare tutta la vegetazione presente negli alvei dei corsi d’acqua, anzi, in alcuni casi, tagliarla equivale a vederla ricrescere in maniera ancor più rigogliosa – ha sottolineato Crivello – il Comune, tramite Aster, effettua una regolare manutenzione al fine di eliminare i materiali depositati e rimuovere la vegetazione infestante. Laddove emergono delle problematiche si tratta di zone in cui il Comune è frontista. Vale a dire che stiamo parlando di rivi che confinano con strade o aree di proprietà privata, dove la responsabilità della pulizia ricade sui medesimi soggetti privati».
    Il problema, secondo Crivello, è individuare queste responsabilità di concerto con i municipi «Una collaborazione che stiamo portando avanti – sottolinea l’assessore – Inoltre abbiamo stanziato 500 mila euro per intervenire sulle caditoie che presentano delle criticità. A breve faremo un sopralluogo sul Rio Bagnara. Mentre sul Rio Cantarena abbiamo eseguito dei lavori, ma esistono diverse responsabilità private».
    Infine, in merito all’eventuale utilizzo dei detenuti per le attività di manutenzione, Crivello spiega «Come sappiamo si tratta di progetti che richiedono tempi lunghi per la loro approvazione. Comunque l’obiettivo è quello di individuare un protocollo d’intesa con la Casa Circondariale di Marassi».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Diego Arbore

     

     

  • I soldi dei gettoni? il Municipio Centro-Est li destina al sociale

    I soldi dei gettoni? il Municipio Centro-Est li destina al sociale

    I palazzi del Centro Storico di GenovaIl Municipio Centro-Est si conferma un ente virtuoso, capace di mettere in pratica una concreta “spending review” che dovrebbe essere d’esempio per tutte le altre amministrazioni municipali. Dopo aver deciso il cambio di sede – scelta unanime del consiglio – che ha permesso di eliminare il fitto passivo, con un conseguente risparmio di circa 45.000 euro annui per il Comune, adesso il Municipio Centro- Est recupera altri 14.500 euro, grazie ad un uso estremamente oculato dei gettoni di presenza, frutto della sensibilità di tutti i consiglieri.

    Preziose risorse economiche che saranno destinate al sociale. La delibera approvata dalla Giunta municipale, infatti, prevede 15 borse lavoro, ovvero un rimborso economico temporaneo (€ 250 al mese per tre mesi, eventualmente rinnovabile per altri tre mesi), una misura di contrasto alla povertà per persone selezionate dall’ATS (ex distretto sociale). L’impegno volontario (15 ore settimanali massime) si configura come un’incentivazione all’attività di volontariato con importanti ricadute sul territorio, in particolare a favore delle scuole del Municipio che necessitano di interventi di manutenzione e delle persone anziane in difficoltà (ad esempio la consegna pasti a domicilio, ecc.).

    «Stiamo facendo l’impossibile per far fronte ai tagli  – spiega il presidente del Municipio, Simone Leoncini- E’ importante avere offerto questa opportunità a persone che vivono una situazione di difficoltà sociale e, contestualmente, fornire una risorsa per la scuola e il territorio».

    «Ci auguriamo, però, un cambiamento di rotta a breve – continua Leoncini – i tagli ai servizi e agli enti locali devono finire, altrimenti sarà impossibile far fronte ai crescenti bisogni dei cittadini. Giunta municipale e Consiglio stanno dimostrando un senso di responsabilità ammirevole, ma non possiamo certo fare i miracoli».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

     


     

  • Corpo e fotografia: workshop gratuito alla Maddalena

    Martedì 30 ottobre e venerdì 2 novembre 2012 si terrà il nuovo workshop gratuito di fotografia a cura di Mass: due incontri (inizio ore 18) aperti a tutti, che si terranno nel Laboratorio Aperto di piazza Cernaia.

    Il ritratto sbagliato – Corpo e fotografia sarà tenuto da Luca Donnini. Questo il tema del workshop, raccontato da Salvatore Puglia.

    Come è possibile fotografare e allo stesso tempo essere compassionevoli? Lo scatto fotografico è per sua natura un atto di tortura o, quantomeno, una scrittura impietosa del corpo umano ridotto a mero soggetto. Ogni volta che vedo una mostra di fotografie, penso a una cella frigorifera di macellaio, ma i quarti appesi non sono di bue ma sono di immagine. Perchè fotografia e tortura (o dissezione che dir si voglia) sono cosi’ strettamente associate nella mia immaginazione? Eppure la fotografia non “fa male”.

    Come si puo’ essere compassionevoli e allo stesso tempo fotografare? Donnini lo dimostra in quest’ultimo lavoro. Che si tratti di immagini “messe in scena” o di incontri casuali in istrada, che siano appuntamenti fuggitivi o teatrini messi a punto secondo un ordine maniaco, Donnini riesce a essere allo stesso tempo crudele e partecipante, freddo ed empatico, formalmente perfetto e calorosamente prossimo al suo soggetto. In quest’ultima serie egli costruisce una memoria del corpo umano martoriato e trasfigurato, corpo scritto e riscritto ad libitum, senza forse arrivare a comporla in una melodia: la sua musica è punk, non è un gospel.

  • Videopoker e slot: cosa è stato fatto contro il gioco d’azzardo?

    Videopoker e slot: cosa è stato fatto contro il gioco d’azzardo?

    IL PRECEDENTE

    Ottobre 2011: la Camera di Commercio di Genova ha pubblicato un’indagine secondo la quale tra il 2005 e il 2010 i locali in cui si pratica gioco d’azzardo sono aumentati del 63%. L’ultimo in ordine di tempo inaugura a Certosa, proprio mentre il Monopolio di Stato fissa nuove regole per la presenza di slot machine, video poker e analoghe “macchinette” all’interno di negozi e locali: come vi avevamo raccontato allora su Era Superba, vige l’obbligo di riservare agli apparecchi di gioco un’estensione di 2 metri quadrati (da moltiplicare per il numero di postazioni, in caso di macchinette che permettono il gioco a più utenti in contemporanea).

    Se da un lato si cerca dunque di limitare l’eccessivo assembramento all’interno di uno stesso locale, non ci sono provvedimenti per contenere il numero di attività commerciali che in uno stesso quartiere permettono il gioco d’azzardo.

    Marzo 2012: gli abitanti di Rivarolo avviano una raccolta firme contro l’apertura di nuove sale da gioco, che ottiene circa 1.800 adesioni e si trasforma in una petizione popolare che coinvolge tutta la città, da indirizzare alle Commissioni competenti in Parlamento.

    Aprile 2012: la Regione Liguria vara una legge contro il gioco d’azzardo, firmato dai consiglieri Lorenzo Basso (Pd) e Massimo Donzella (Noi per Claudio Burlando), volto a contrastare soprattutto la dipendenza dal gioco d’azzardo, una vera e propria sindrome chiamata ludopatia che secondo il Ministero della Sanità coinvolge circa un milione di persone solo in Italia. In particolare, la legge imporrà agli esercenti di stampare ed esporre avvertenze (labuso di gioco provoca dipendenza; il gioco eccessivo può ridurti in povertà, ecc) e di devolvere il 3% degli incassi delle macchinette a un Fondo contro la dipendenza da gioco, che dovrà essere istituito tramite un decreto ministeriale.

    L’iniziativa ligure arriva contestualmente all’annuncio del Ministro della Sanità Balduzzi, che intende assimilare ufficialmente la ludopatia alle dipendenze da droga e alcol e inserirne la cura nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza, ossia le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento del ticket).

    Settembre 2012: la legge regionale è inapplicata. Nonostante il provvedimento entrato in vigore in primavera, è prevista entro breve l’apertura di 16 nuove sale a Sampierdarena nella zona di via Molteni, via Avio e via Buranello. La principale critica mossa alla legge è il suo carattere generico, in quanto impone semplicemente la “lontananza delle sale da gioco da scuole o da altri luoghi frequentati da soggetti deboli“.

    IL PRESENTE

    Prosegue la lotta al gioco d’azzardo, che in questi mesi ha visto i cittadini impegnati nel contrasto all’apertura di nuove sale, in particolare nelle zone di Certosa e Sampierdarena. È stimato che a Genova ci sono circa 600 sale gioco, un numero che comprende solo i locali destinati esclusivamente al gioco d’azzardo e non i numerosi bar, tabaccherie e locali di altro genere che hanno al loro interno le macchinette pur svolgendo anche altre finalità commerciali.

    A fronte degli ostacoli nell’applicazione della legge regionale varata lo scorso aprile, un provvedimento del Municipio Centro Est ha da poche settimane creato un precedente che potrebbe cambiare notevolmente la situazione. Come ci ha spiegato l’Assessore Maria Carla Italia, il 9 ottobre è stata approvata una mozione secondo cui il Municipio non rinnoverà le concessioni ai locali che hanno al loro interno slot machine e altri dispositivi per il gioco d’azzardo.

    Anche il Municipio Medio Levante si è mosso in questo senso, ma con un provvedimento differente: è stata infatti preparata una vetrofania da esporre sulla porta degli esercizi commerciali che non hanno apparecchi per il gioco d’azzardo.

    Marta Traverso

  • Valbisagno: mobilitazione in difesa di Ponte Carrega

    Valbisagno: mobilitazione in difesa di Ponte Carrega

    Ponte Carrega, ValbisagnoDopo WWF e Legambiente, adesso è la volta degli “Amici di Ponte Carrega”, gruppo di cittadini della Val Bisagno che chiedono di salvare lo storico manufatto – costruito nel 1788, detto originariamente “ponte delle carrare” in quanto unico ponte carrabile della zona che consentiva il passaggio dei carri dalla sponda sinistra del Bisagno a quella destra – e contestano il progetto del Comune di Genova che prevede l’abbattimento di 4 ponti per realizzare l’allargamento della strada sulla sponda destra del Bisagno.
    Si allarga il fronte dei contrari ad un’operazione dai costi significativi e su cui gravano diversi dubbi in merito all’effettiva utilità, per la quale l’amministrazione comunale ha chiesto un cofinanziamento al Governo nell’ambito del Piano delle città (leggi l’inchiesta di Era Superba).

    «Piuttosto che di allargamento della strada noi preferiamo parlare di restringimento dell’alveo del Bisagno, perché è quello che accadrà – spiegano gli “Amici di Ponte Carrega” – Questo progetto, contrariamente a quanto sostengono tecnici e amministratori comunali, non servirà affatto a migliorare la sicurezza del Bisagno che, anzi, peggiorerà con il restringimento dell’alveo e la realizzazione di un muro d’argine alto 5 metri. Senza considerare il fatto che l’abbattimento di 4 ponti, solo 2 dei quali verranno ricostruiti, penalizzerà notevolmente i cittadini. Spendere diversi milioni di euro per buttare giù questi ponti è un’assurdità»

    Ponte CarregaGli “Amici di Ponte Carrega” sono molto attivi ed hanno creato una pagina Facebook in cui spiegano le ragioni della mobilitazione «Vogliamo informare la cittadinanza sulle assemblee e le iniziative pubbliche che hanno come soggetto il quartiere di Pontecarrega. Il nostro obiettivo è quello di preservare e proteggere il più antico ponte della Valbisagno, simbolo del nostro quartiere, dal rischio di un probabile abbattimento paventato dalla Regione Liguria e dal Comune di Genova. Chiediamo di salvare Ponte Carrega perché si tratta di un bene storico e monumentale della città».

    «Abbiamo iniziato una raccolta firme in difesa del ponte e contro il progetto prospettato dal Comune», spiegano i promotori dell’iniziativa che nel frattempo hanno trovato nuovi alleati come il Fai, Italia Nostra, la parrocchia di Montesignano ed il centro sociale Pinelli. «Siamo stati contattati anche dalla Fondazione Genoa, visto che proprio in spianata Ponte Carrega il Genoa vinse il suo primo scudetto – concludono gli amici del ponte – Ci siamo rivolti alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria, la quale ci ha assicurato che Ponte Carrega è un bene tutelato. Questo significa che non potrà esserci un parere favorevole alla sua demolizione».

     

     

    Matteo Quadrone
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Libri e scrittori: corso di lettura creativa con Giovanni De Feo

    Libri e scrittori: corso di lettura creativa con Giovanni De Feo

    Venerdì 26 ottobre alle 18.30 presso l’Alma Cafè (salita San Matteo 13r) si terrà un aperitivo narrativo con lo scrittore Giovanni De Feo, fondatore del Circolo delle Pulci.

    L’aperitivo costa 6 € (5 € l’analcolico).

    Nel corso della serata si svolgerà una lezione introduttiva al corso di lettura creativa che Giovanni De Feo inizierà lunedì 29 ottobre nella sede di Giochi Corsari (via San Luca 11/2), sedici incontri che si svolgeranno ogni lunedì dalle 19 alle 21. Il costo del corso è 60 € al mese.

    Alle lezioni del Circolo delle Pulci si legge e si scrive, insieme o individualmente: la lettura diventa dapprima una scoperta, poi un gioco di creatività, suggestione e condivisione. Il corso impiegherà elementi di storytelling (improvvisazione orale) portando per mano gli allievi alla scoperta di fantastici imprevisti e, forse, anche un po’ di se stessi.

  • Cinema Arenzano: la rassegna di film Cinea in viaggio 2012

    Cinema Arenzano: la rassegna di film Cinea in viaggio 2012

    ArenzanoMartedì 23 e mercoledì 24 ottobre 2012 due serate di cinema per un evento organizzato dal Comune di Arenzano in collaborazione con l’Associazione Centro Culturale Carignano, Circuito Cinema Genova, Festival Cinemambiente e Museo Nazionale del Cinema di Torino. Presso il Nuovo Cinema Italia di Arenzano (via Sauli Pallavicino 21) si svolge infatti la rassegna cinematografica a tematica ambientale Cinea In Viaggio.

    Questo il programma.

    Martedì 23 ottobre
    Ore 20.30: proiezione del documentario Chasing Ice – In cerca di ghiaccio di Jeff Orlowski. «Menzione Speciale XV Festival Cinemambiente 2012».
    Il film racconta l’avventura del fotografo del National Geographic James Balog che, scettico sui foschi scenari legati al cambiamento climatico descritti da tanti scienziati, decide di partire alla volta del Polo Nord alla ricerca di immagini che mostrino in modo lampante i danni provocati dal riscaldamento globale.

    Mercoledì 24 ottobre
    Ore 20.30: proiezione del mediometraggio Dieci chili di mare di Francesco Uboldi.
    Il film documenta il lavoro dei pescatori nelle coste del Savonese e in particolare la vita di Giampiero Levratto, settant’anni, gran parte dei quali passati a pescare a bordo del proprio gozzo.

    Ore 21: proiezione di The End of the Line – Il capolinea di Rupert Murray. Mari e oceani senza più pesci già nel 2048. È questo lo scenario più probabile se i ritmi e i tempi della pesca continueranno con gli stessi parametri di oggi.

    Cinea in biaggio rientra nell’ambito delle manifestazioni “Arenzano per l’Ambiente le settimane verdi e blu”.

    Le proiezioni sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

  • Teatro Genova: Ficarra e Picone al Politeama con “Apriti cielo”

    Teatro Genova: Ficarra e Picone al Politeama con “Apriti cielo”

    ficarra e piconeDa martedì 23 a sabato 27 ottobre 2012 il Politeama Genovese inaugura la sua stagione teatrale con lo spettacolo “Apriti cielo” di e con Ficarra e Picone.

    Questa la scheda dello spettacolo.

    Ficarra & Picone ritornano al teatro dopo quattro anni. Il desiderio di sentire di nuovo il calore delle risate del pubblico, è stato la molla per la costruzione di questo nuovo testo. Tanti quadri che raccontano la quotidianità in tutte le sue sfaccettature, con i suoi paradossi al limite dell’assurdo. Un cadavere tra i piedi di due improbabili tecnici della tv è solo una sfortunata coincidenza o, come nella migliore “dietrologia italiana”, c’è un oscuro manovratore? Le leve del potere attuale sono in mano a “menti raffinatissime” disposte a tutto, o a uomini normali con i loro limiti? Il fanatismo religioso apre le porte del paradiso o dà vita a personaggi e situazioni dai risvolti assurdi e perciò divertenti? Una riflessione ironica sulla nostra società e sulla nostra nazione, uno spettacolo inedito e travolgente ancora una volta scritto e interpretato da Ficarra & Picone.

    Orari biglietteria: dal lunedi al venerdì dalle 11.00 alle 19.00 continuato; sabato dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00; domenica dalle 15.00 alle 18.00 solo nei giorni di spettacolo; nelle sere di spettacolo dalle 20.00 alle 21.00.

  • Riorganizzazione servizi sanitari: il Comune chiede una riflessione

    Riorganizzazione servizi sanitari: il Comune chiede una riflessione

    Consiglio Comunale di GenovaLa Sanità continua ad essere motivo di divisione tra Comune di Genova e Regione Liguria. Dopo la questione delle piastre sanitarie del Ponente – la cui realizzazione è considerata fondamentale da Palazzo Tursi – e la spinosa vicenda dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto – un sito da salvaguardare, secondo il Comune – questa volta è il piano di riorganizzazione della sanità a finire nel mirino dei consiglieri comunali.

    Ieri mattina, infatti, nel corso della VII commissione consiliare “Welfare”, è stato approvato all’unanimità, su proposta dei Gruppi consiliari di SEL e della Lista Doria, un ordine del giorno con il quale si impegna il Sindaco e la Giunta a far leva sulle autorità regionali competenti, affinché l’esame della delibera regionale relativa alla riorganizzazione dei servizi sanitari, venga procrastinato.

    Una richiesta di rinvio motivata dal fatto che il piano profilato dai Direttori Generali penalizza ulteriormente un territorio già ampiamente logorato, ovvero quello del nord Ponente cittadino «Ponendo importanti pregiudiziali sull’equità di accesso ai servizi sanitari tra gli abitanti delle varie zone del territorio genovese – sottolineano i consiglieri della Lista Doria e di Sel – in un momento in cui, per l’azzeramento del fondo sociale, viene messa in discussione l’assistenza socio-sanitaria stessa».

    A destare particolare preoccupazione sono la chiusura della degenza di chirurgia vascolare di Villa Scassi, il declassamento a primo intervento del Pronto Soccorso di Sestri Ponente, la chiusura della Cardiologia di Pontedecimo e la conversione a cure intermedie delle degenze di medicina di Pontedecimo e Sestri Ponente.

    Oggi la riorganizzazione della Sanità in ambito metropolitano sarà al centro della discussione anche in Consiglio comunale, grazie ad una mozione presentata dai consiglieri Clizia Nicolella, Enrico Pignone, Marianna Pederzolli, Pier Claudio Brasesco (Lista Doria), Leonardo Chessa, Gian Piero Pastorino (Sel), Antonio Bruno (Fds) e Stefano Anzalone (Idv).

     

    Matteo Quadrone

  • Stop all’apartheid dei Rom: campagna per il superamento dei campi nomadi

    Una campagna nazionale per dire “Stop all’apartheid dei Rom”. L’ha lanciata all’inizio di ottobre l’Associazione 21 luglio Onlus – che si batte per la tutela dei diritti umani e dell’infanzia – rivolgendosi a quanti nella società civile italiana ancora credono che i diritti dei rom rappresentino i diritti di ogni cittadino e che solo partendo dalla tutela dagli “ultimi” della scala sociale sarà possibile costruire un nuovo Paese.

    All’interno della campagna saranno previste una serie di azioni per condannare e denunciare le politiche praticate in diverse città italiane e segnate dalla discriminazione istituzionale, per individuare e proporre le alternative migliori e per sostenere a coloro i quali, anche in campagna elettorale, avranno la forza e il coraggio di parlare di politiche nuove, che prevedano la restituzione di una cittadinanza effettiva a ogni rom.

    I “campi nomadi”, costruiti e gestiti da molte amministrazioni locali, sono il simbolo più evidente del recente “apartheid”. Per tale ragione, come prima azione della campagna viene lanciato un appello con raccolta firme indirizzato agli amministratori nazionali e locali che guideranno il nostro Paese e le nostre città dopo le prossime elezioni.

    Ad essi viene chiesto un impegno concreto: l’attuazione di nuove politiche per il superamento definitivo dei “mega campi monoetnici”, caratterizzati dalla discriminazione e dalla segregazione. Un gesto che rappresenta un primo impegno concreto per affermare: Stop all’apartheid dei Rom!

    Negli ultimi decenni le politiche nazionali e locali rivolte alle comunità rom e sinte sono state contrassegnate dall’esclusione, dalla segregazione, dalla discriminazione, da costanti violazioni dei diritti umani. Famiglie rom allontanate verso il margine della città, azioni di sgombero, proclami minacciosi e violenti: sono questi i segnali più evidenti di un fiorente antiziganismo che ha colpito in diverse città italiane le comunità rom e sinte.

    La petizione è firmabile all’indirizzo web http://www.21luglio.org/

     

  • Cantine d’Italia: una serata con Go Wine allo Star Hotel President

    Cantine d’Italia: una serata con Go Wine allo Star Hotel President

    Bottiglie vinoMartedì 23 ottobre 2012 si tiene allo Star Hotel President di Corte Lambruschini l’evento Cantine d’Italia, a cura dell’associazione Go Wine che ogni anno permette al pubblico di degustare e scoprire i migliori vini provenienti da tutte le regioni italiane, scelti tra le cantine selezionate e recensite sul volume Cantine d’Italia 2012, attualmente in distribuzione nelle librerie italiane e nella mailing di Go Wine.

    Programma e orari.
    Ore 17-18: degustazione riservata agli operatori professionali (titolari di ristoranti, enoteche e wine bar)

    Ore 18: conferenza di presentazione e consegna dei riconoscimenti ai locali premiati

    Ore 18.30-22: banco d’assaggio aperto al pubblico alla presenza delle aziende

    Il costo della degustazione per il pubblico è di € 15 (€ 10 per i soci Go Wine, ingresso omaggio per gli operatori di settore e per chi sottoscriverà la tessera di iscrizione a Go Wine per il 2013). È consigliabile confermare la presenza alla serata telefonando al numero 0173 364631 oppure inviando una mail a stampa.eventi@gowinet.it entro le ore 12 di martedì 23 ottobre.

  • Salvaiciclisti Genova: un gruppo Facebook per chi va in bici

    Salvaiciclisti Genova: un gruppo Facebook per chi va in bici

    Su Era Superba vi abbiamo parlato in più occasioni di #salvaiciclisti, l’iniziativa nata sul web che si propone di promuovere iniziative a favore della mobilità sostenibile e sensibilizzare sugli incidenti che spesso coinvolgono chi si sposta su due ruote. Si contano infatti oltre 2.500 ciclisti rimasti vittime di incidenti stradali negli ultimi dieci anni.

    È nata la costola genovese del movimento, che sul social network Facebook ha trovato un canale per diffondere proposte e iniziative a un vasto numero di persone. Anche nella nostra città ci si batte dunque per promuovere le otto regole per strade più sicure e per chiedere alle istituzioni maggiori piste ciclabili e il limite dei 30 km/h in alcune strade urbane.

    Per richiedere l’iscrizione al gruppo è dunque sufficiente ricercare “Salvaiciclisti – Genova”  sul motore di ricerca di Facebook.

    Un progetto che si affianca ad analoghe iniziative cittadine, a partire dal Cicloriparo che presso il Circolo Arci Belleville (vico Calvi) vede impegnato il gruppo nato dal blog Anemmu in bici a Zena.

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • Acqua Bene Comune: mobilitazione europea, appello al Sindaco Doria

    Acqua Bene Comune: mobilitazione europea, appello al Sindaco Doria

    È partita anche a Genova, Sabato 20 ottobre in Piazza De Ferrari, la raccolta firme promossa dalla Federazione europea dei sindacati del Servizio Pubblico (FESP) insieme a diversi gruppi e associazioni, per chiedere alla Commissione europea l’adozione di una normativa che riconosca tre principi fondamentali:
    1) l’impegno da parte delle istituzioni dell’Unione europea e degli Stati membri a riconoscere e garantire a tutti i cittadini il diritto all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari;
    2) l’esclusione della gestione dei servizi e delle risorse idriche dalle “logiche del mercato unico” e da qualsiasi forma di liberalizzazione;
    3) il rafforzamento dell’impegno europeo nel mondo per garantire un accesso universale all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari.

    Con il lancio del “Diritto di Iniziativa dei Cittadini Europei” almeno 1 milione di persone chiederanno alla Commissione Europea che l’acqua venga dichiarata un diritto umano e non una merce.
    Attraverso questo nuovo, e finora unico, strumento di partecipazione diretta dei cittadini alla legislazione dell’Unione Europea – in vigore da aprile 2012 – cittadini, gruppi e associazioni hanno la possibilità di porre una questione all’ordine del giorno delle istituzioni europee, raccogliendo un milione di firme in almeno sette stati membri dell’Unione.

    Il testo della petizione si può firmare anche online, sul sito http://www.acquapubblica.eu/

    Ma non solo, in linea con lo stesso spirito, il Comitato genovese Acqua Bene Comune ed il sindacato FP-CGIL, si appellano al Sindaco Marco Doria affinché, con un’ordinanza, impedisca i distacchi dell’acqua ai cittadini morosi.

    «Non si può in nessun caso interrompere la fornitura d’acqua alle utenze domestiche – spiegano i promotori dell’iniziativa in una nota – In tempo di crisi si moltiplicano i casi di distacchi di fornitura idrica, talvolta in situazioni di indigenza, irregolarità nella rilevazione dei consumi (contatori installati all’insaputa dell’utente) e persino in presenza di crediti dello stesso utente di valore superiore, come l’anticipo di garanzia o la quota di remunerazione ancora da rimborsare dopo oltre un anno dal referendum».

    «Sono centinaia i condomini genovesi che, magari per un solo utente che non riesce a pagare la bolletta, sono minacciati in blocco di sospensione della fornitura – concludono Comitato e FP-CGIL  – Il Sindaco deve provvedere al più presto con un’ordinanza (ai sensi dell’art. 50 comma 5 DLgs 267/2000) che impedisca il distacco della fornitura ai morosi, prima che un’emergenza di povertà diventi anche emergenza di igiene».

     

    Matteo Quadrone

  • Miseria e nobiltà: spettacolo al Teatro della Corte

    Miseria e nobiltà: spettacolo al Teatro della Corte

    Teatroi della CorteDa martedì 23 a domenica 28 ottobre sarà in scena al Teatro della Corte lo spettacolo Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta, prodotto dal Teatro Stabile di Calabria e dal Teatro Quirino – Vittorio Gassman, che vede in scena gli attori Geppy Gleijeses, Lello Arena e Marianella Bargilli. La regia è di Geppy Gleijeses.

    Usando come fonti principali del suo spettacolo il testo originale di Eduardo Scarpetta, l’adattamento fattone da Eduardo De Filippo e la sceneggiatura del film di Mario Mattoli con Totò, Geppy Gleijeses ha riservato per sé il ruolo dello scrivano pubblico Felice Sciosciammocca e ha chiamato al suo fianco Lello Arena per la parte del fotografo Pasquale, mentre il personaggio di Luisella è affidato a Marianella Bargilli.

    Questa la trama dello spettacolo.
    Felice e Pasquale convivono con le loro famiglie in uno squallido appartamento napoletano, facendo tutti i giorni i salti mortali per mettere a tavola qualcosa. La possibilità del riscatto dalla miseria quotidiana si presenta quando il giovane Eugenio, innamorato perdutamente di Gemma, figlia di un ex-cuoco arricchito, chiede loro di fingersi suoi parenti al fine di aggirare l’ostilità che il  marchese suo padre ha dichiarato per quel matrimonio. Si articola così una farsa travolgente, fatta di equivoci e di travestimenti,
    alimentata dal contrasto tra comportamento plebeo e atteggiamento aristocratico, resa spumeggiante da un fuoco di fila di trovate teatrali, con tanto di agnizioni finali.

    Prezzi 25 € 1° settore e 17 € 2° settore. Lo spettacolo andrà in scena alle 20.30 nei giorni feriali e alle 16 la domenica.

  • Ex manicomio di Quarto: presidio a piazza De Ferrari

    Ex manicomio di Quarto: presidio a piazza De Ferrari

    Una nuova iniziativa del Coordinamento X Quarto, che dopo mesi di proteste e attività di sensibilizzazione per preservare la collina dove ha sede l’ex ospedale psichiatrico, si riunisce lunedì 22 ottobre davanti al Palazzo della Regione, in piazza De Ferrari.

    L’incontro avviene a un mese dall’evento Quarto pianeta, che per tre giorni ha animato la struttura con spettacoli e incontri, e dopo l’annuncio della vendita dell’ex manicomio da parte della Regione. Al momento verranno mantenuti solo tre padiglioni, che ospiteranno rispettivamentei pazienti disabili, il Centro Alzheimer, i pazienti psichiatrici e la casa della salute del Levante.

    Il presidio vuole mantenere viva l’attenzione sull’area e indurre cittadini e istituzioni – invitati a partecipare al presidio – a difendere lo spazio della Collina dei Matti dalla speculazione.

    [foto di Daniele Orlandi]