Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Giardini Luzzati, nasce una Nuova Associazione per riqualificarli

    Giardini Luzzati, nasce una Nuova Associazione per riqualificarli

    giardini luzzatiIl rinnovamento dei Giardini Luzzati passa attraverso il lavoro di un gruppo di volontari, che ha di recente formalizzato la propria attività sotto la denominazione di Nuova Associazione.

    Scopo di questo gruppo è creare e aprire spazi di integrazione culturale e aggregazione sociale all’interno del centro storico: mentre la zona intorno a piazza delle Erbe è conosciuta più che altro per la movida e per i numerosi locali, l’area dei Giardini Luzzati è meno frequentata, anche a causa di alcuni episodi legati al piccolo spaccio, al consumo di alcol e a piccole risse.

    L’associazione si prefigge dunque l’obiettivo di contrastare e prevenire un utilizzo passivo della piazza offrendo al contempo un’alternativa alla “movida” basata sulla cultura, l’intercultura, la convivenza pacifica e la cittadinanza attiva.

    Questi i destinatari dei progetti e le attività previste, come riportato dalla pagina Facebook dell’associazione:
    1- Bambini e famiglie. Creare spazi educativi attraverso attività ricreative, sportive e culturali rivolte ai minori e rendere l’area più vivibile e fruibile incentivandone in questo modo la frequentazione da parte delle famiglie. Attività sportive, laboratori teatrali e musicali, attività ludiche, realizzazione di un’area gioco, organizzazione di feste di compleanno, realizzazione spazio nursery all’interno del circolo da mettere a disposizione delle mamme.

    2- Giovani. Rispondere all’esigenza dei giovani di trovare spazi di aggregazione positiva, di integrazione, di ascolto e di sviluppo delle proprie potenzialità. Visti i bisogni dei giovani del quartiere si prevedono attività di tipo sportivo e aggregativo: tornei sportivi, arrampicata, cineforum, concerti, teatro per i giovani. Inoltre creeremo uno “spazio ascolto”. Le professionalità dei nostri operatori saranno a disposizione dei giovani.

    3- Anziani. Accogliere e rispondere ai bisogni di relazione e socializzazione degli anziani, valorizzando al contempo le loro esperienze mettendole a disposizione della comunità. Realizzazione campo da bocce, spazi ludici, trekking per anziani, realizzazione di attività ed eventi su loro iniziativa.

    4- Popolazione straniera. Favorire l’integrazione dei cittadini stranieri nel tessuto socio-culturale genovese, promuovendo l’incontro e lo scambio tra le differenti realtà presenti sul territorio. Realizzazione di feste tradizionali, attivazione di percorsi di partecipazione e cittadinanza delle comunità straniere, realizzazione di incontri formativi sulle realtà attuali e storiche dei paesi di provenienza.

    5- Scuola. In vista del trasferimento degli istituti scolastici del quartiere nelle immediate vicinanze dei Giardini Luzzati, ci si propone l’obiettivo di continuare a collaborare con la scuola offrendo la struttura come strumento didattico. Vista la stretta collaborazione tra Scuola Garaventa e Baliano e Associazione Il Ce.Sto attraverso il centro sociale, si metteranno le strutture della piazza a disposizione della scuola. In particolare si proporrà: utilizzo del campo sportivo per lo svolgimento dell’educazione fisica, utilizzo del tendone per la realizzazione di spettacoli, eventi, mostre, feste.

    6- Enti e Associazioni. Intensificare la collaborazione con le altre realtà associative e comunitarie del territorio e con le Istituzioni Pubbliche. Si metteranno a disposizione delle associazioni e dei cittadini che lo richiederanno gli spazi e le strutture. Sono già in previsione attività quali mercatino delle pulci una volta al mese, cucina multietnica, feste di quartiere, sagre, manifestazioni, convegni e formazioni, proiezioni.

    Per maggiori informazioni sull’associazione e le sue attività si può contattare il numero telefonico 010 8696609.

  • Genova si spegne: lettera aperta firmata dai teatri e festival genovesi

    Genova si spegne: lettera aperta firmata dai teatri e festival genovesi

    Ingresso Teatro della TosseGenova si spegne. Dopo anni in cui la politica cittadina ha puntato sulla cultura come volano per il rilancio della città, si spengono le luci dei teatri, dei festival, dei concerti. Si spengono oggi: il Comune non ha approvato il bilancio e la stragrande maggioranza delle manifestazioni culturali non potrà essere realizzata fino alla fine del 2012.

    Alcune, dopo questa micidiale paralisi, non saranno più in grado di rialzarsi. Questo avverrà anche perché ad oggi la Regione Liguria non ha stanziato neppure 1 euro sul capitolo cultura. Cosa succederà, quindi? Prima di tutto i cittadini non avranno più i servizi culturali che, da Voltri a Nervi, dal centro a Bolzaneto, in questi anni hanno aumentato la qualità della vita per i residenti e attratto i turisti. Dove c’è un teatro, un festival, un concerto c’è vita, c’è commercio, c’è un argine al disagio; la vivacità culturale di una città rappresenta l’identità dei cittadini che la abitano, è il suo biglietto da visita per il mondo, è uno dei perché valga la pena vivere in quella città e non scappare via.

    La vivacità culturale di Genova è uno dei motivi per cui la si ama. Ma a Genova da oggi è il buio. Il bilancio non è approvato: le luci della città si spengono (e i circa mille lavoratori dello spettacolo restano a spasso). Questa mortificazione per Genova è un assurdo controsenso rispetto a quanto è emerso dalle pioneristiche indagini che l’Assessorato alla Cultura del Comune ha condotto sui teatri e sui festival genovesi: cioè che essi non solo rappresentano lavoro e indotto, ma che gli investimenti pubblici sul settore alla città ritornano moltiplicati.

    Da queste indagini, risulta che i genovesi sono assidui e appassionati frequentatori di teatro: in un anno oltre 600mila presenze in una città delle nostre dimensioni rappresenta un caso straordinario in Italia. Anche per i festival i dati sono significativi: il pubblico coinvolto nel 2011 è di 183.000 persone. Tutto ciò significa, ancora, che i genovesi considerano lo spettacolo dal vivo e la cultura in generale un genere di prima necessità; che condividono quanto un giornale attento alla crescita economica come Il Sole 24 Ore sta da settimane ribadendo a gran voce: ovvero che senza cultura non c’è sviluppo.

    Cosa succede invece? Non approvando il bilancio comunale, non possono essere emessi i Bandi a cui i teatri e i festival cittadini partecipano per ottenere gli indispensabili (e sobri) contributi per far vivere la città. Questi Bandi per lo spettacolo, dopo anni di contributi “senza regole”, sono stati perfezionati dall’Assessorato alla Cultura per offrire criteri di valutazione e trasparenza nell’erogazione dei fondi. Vogliamo buttare via tutto questo lavoro? Questi Bandi sono finanziati dai soldi dei genovesi e si traducono in un ottimo rapporto costi/benefici: lo spettacolo a Genova si intreccia indissolubilmente con il mondo della scuola, con il turismo, il commercio, il sociale, settori che contribuisce a rivitalizzare e alimentare. La mancata approvazione del bilancio sarà un gravissimo danno anche per questi settori. Ci sono pochissimi giorni per riparare a questo buio. Ci auguriamo che il senso di responsabilità verso la città prevalga.

    TEATRO AKROPOLIS – Clemente Afuri, David Beronio
    TEATRO CARGO – Laura Sicignano
    TEATRO DELL’ARCHIVOLTO – Pina Rando
    TEATRO DELLA TOSSE – Emanuele Conte
    TEATRO DELL’ORTICA – Mirco Bonomi
    TEATRO GARAGE – Lorenzo Costa
    TEATRI POSSIBILI – Sergio Maifredi

    ARTU/ FESTIVAL CORPI URBANI – Eliana Amadio
    ECHO ART / FESTIVAL DEL MEDITERRANEO – Davide Ferrari
    FESTIVAL DELLA POESIA– Claudio Pozzani
    FESTIVAL GEZMATAZ – Marco Tindiglia
    GENOVA FILM FESTIVAL – Cristiano Palozzi, Antonella Sica
    SARABANDA / FESTIVAL CIRCUMNAVIGANDO – Boris Vecchio
    SUQ – Carla Peirolero

  • Giornata internazionale dell’Acqua: seminario a Scienze della Formazione

    Giornata internazionale dell’Acqua: seminario a Scienze della Formazione

    AcquaGiovedì 22 marzo è la giornata internazionale dell’Acqua: per questo, la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova dedica una giornata  a questa importante risorsa definita oro blu dei popoli.

    “Acqua sprecata, acqua inquinata, acqua contesa” è l’evento organizzato dal Laboratorio di ricerca Permanente sulla Sostenibilità (LaPeS) a cui partecipano l’Assessore all’ambiente della Regione Liguria, Renata Briano,  Renza Cerri, vice Preside Facoltà di Scienze della Formazione, Guido Amoretti, direttore DiSFo e i docenti della facoltà . Nel pomeriggio interviene Mauro Bruzzone, vice Presidente Coop Liguria, che presenta in anteprima il nuovo sito della Coop dedicato all’acqua e rivolto al mondo della scuola

    Questo il programma dell’iniziativa, che prevede letture di poesie dedicate all’acqua e vari interventi per discutere delle problematiche legate al suo utilizzo.

    Ore 1030 Lettura di A Zacinto di Ugo Foscolo

    Intervento di Franco Manti – Bioetica e acqua

    Lettura di La fontana malata di Aldo Palazzeschi

    Ore 11.10 Intervento di Nicoletta Varani – Le guerre e i conflitti per l’acqua

    Lettura di I fiumi – Cotici 16 agosto 1916 di Giuseppe Ungaretti

    Ore 11.50 Intervento di Antonella Primi – La risorsa acqua: opportunità e problematiche

    Lettura di  Falsetto di Eugenio Montale, coordina Giorgio Matricardi

    Ore 15 Intervento di Giorgio Matricardi – Acqua da insegnare

    Lettura di  Una viola al Polo Nord da Favole al telefono di Gianni Rodari

    Ore 15.30 Intervento di  Mauro Bruzzone, Vice Presidente Coop Liguria Acqua – Azioni e comportamenti per un consumo sostenibile con presentazione in anteprima del nuovo  sito dedicato all’acqua e rivolto al mondo della scuola, realizzato da Coop in collaborazione con Vidigraph e Coop Pandora)

    Lettura di Dopo la pioggia di Gianni Rodari

    Ore 16.30  Intervento di Marco Schiavetta – Proposte di laboratori sulla risorsa acqua

    Lettura di  Rimetta della pioggia, Filastrocca delle sorgenti di Bruno Tognolini

    Ore 16.45 Intervento di Daniele Guido, L’acqua nell’alimentazione umana: consumi e pregiudizi

    Discussione finale

    Inizio ore 10 – Facoltà di Scienze della Formazione, corso Podestà 2, Genova
    Aula magna (mattina) – Aula 5 (pomeriggio)

  • Casa America: la Fondazione, in difficoltà economica, lancia un sos

    Casa America: la Fondazione, in difficoltà economica, lancia un sos

    Un centro vitale di informazione, dibattito ed incontro, per diffondere la conoscenza dell’America Latina e delle sue diversità. Questo e molto altro è la Fondazione Casa America, inaugurata nel giugno 2000 è divenuta un punto d’eccellenza – attraverso l’organizzazione di molteplici attività, quali ad esempio conferenze, incontri, tavole rotonde, istituzione di borse di ricerca internazionali, mostre, presentazioni di libri, proiezioni, recital musicali – che contribuisce non solo a rafforzare i legami esistenti tra l’Italia ed il mondo latinoamericano, ma anche a stringerne di nuovi attraverso la conoscenza reciproca, culturale prima di tutto.

    Genova, sede della Fondazione, è un elemento che la caratterizza fortemente. Una città di mare dal passato importante, crocevia di traffici commerciali e punto di partenza di emigranti italiani che hanno anche contribuito all’attuale fisionomia dell’America Latina.

    «Oggi la situazione si è capovolta e la Città, una volta porto di partenza, è diventata meta d’arrivo di flussi migratori dall’America Latina – spiega Roberto Speciale – nuovi cittadini che, con il loro bagaglio di tradizioni e culture, popolano la Città, contribuiscono al suo sviluppo e pongono nuovi problemi».

    Grazie alla collaborazione con enti, organizzazioni e personalità di livello nazionale ed internazionale, alla capacità di alternare momenti di approfondimento a momenti più divulgativi, le inizative di Casa America coinvolgono un pubblico di specialisti e ricercatori ma anche di curiosi e appassionati dell’America Latina e della cultura in senso più ampio.

    Attualmente però la Fondazione si trova in difficoltà economica e lancia un vero e proprio sos per chiedere sostegno ad istituzioni ed enti che l’hanno già sostenuta in passato ed alle singole persone che hanno condiviso un cammino con la Casa America o che intendono intraprenderlo. A questo scopo sono previste due giornate di “amicizia e solidarietà” per salvare le attività della Fondazione: il primo appuntamento è il 27 marzo dalle ore 17:30 nella sede dell’associazione, Villa Rosazza a Dinegro, con l’evento “Musica spettacolo, solidarietà, una giornata di amicizia per la Fondazione Casa America” a cui parteciparanno, tra gli altri, il cantautore genovese Sergio Alemanno ed il disegnatore Renzo Calegari; il secondo appuntamento è invece previsto nel mese di aprile.

    «Il 2012 si preannuncia per noi alla pari di tante altre istituzioni culturali, come un anno molto difficile a causa del venir meno di molte fonti di sostegno finora assicurate dagli enti pubblici nazionali e locali ed in qualche caso anche da soggetti privati – dice il presidente e fondatore di Casa America, Roberto speciale – Per cercare di sensibilizzare la cittadinanza in merito alla nostra situazione, abbiamo deciso di organizzare questi due incontri».

    «La chiusura di Casa America costituirebbe un impoverimento del nostro patrimonio istituzionale e culturale»,  conclude Roberto Speciale.

     

    Matteo Quadrone

  • Monte Moro: continuano le attività di pulizia promosse dai cittadini

    Monte Moro: continuano le attività di pulizia promosse dai cittadini

    Prosegue senza sosta l’azione virtuosa di pulizia del Monte Moro, a cura di un gruppo di cittadini attivi.

    Domenica 18 marzo, cinquanta volontari delle Associazioni “Amici del Monte Moro” e “Gente Comune“, hanno bonificato una vasta area del versante Sud-Est del Monte Moro.

    I volontari, all’opera dal primo pomeriggio, hanno liberato numerose fasce abbandonate da decenni, rimuovendo oltre una tonnellata di rifiuti di ogni genere.

  • SfondalQuaalude Rock Contest 2012: concorso per band genovesi

    SfondalQuaalude Rock Contest 2012: concorso per band genovesi

    band musicaMancano pochissime ore alla scadenza di SfondalQuaalude Rock Contest 2012!, la prima edizione di un concorso aperto a tutti i gruppi musicali e singoli artisti di Genova e Provincia.

    Il concorso è diviso in due sezioni, una per inediti e una per le cover, e si svilupperà in 15 serate al Quaalude RockClub in piazza Sarzano, a partire dal 5 aprile ogni giovedì e venerdì, dove ogni volta 2 band di inediti e 2 cover band si sfideranno uno scontro diretto.

    Entro questa sera (martedì 20 marzo, ndr) si potrà consegnare il proprio materiale audio e/o video ai seguenti indirizzi:
    ‐ via posta o a mano al Quaalude RockClub ‐ Piazza Sarzano, 46 r 16124 Genova
    ‐ Tramite mail a qeventi@gmail.com

    Il materiale da inviare consiste in:
    ‐ gli allegati al regolamento del concorso, stampato e controfirmato, scaricato dal sito di Quaalude;
    ‐ un demo registrato oppure il link a registrazioni live postate sul web, sufficienti per un’esibizione minima di 20 minuti.

    I gruppi selezionati verranno ricontattati entro il 23 marzo e dovranno versare una quota di 50 € per l’iscrizione al concorso entro il 31 marzo, pena l’esclusione.

    La quota di iscrizione serve a garantire:
    ‐ copertura assicurativa
    ‐ S.I.A.E
    ‐ Enpals
    ‐ Consumazioni per ogni elemento della band, durante ogni serata di esibizione
    ‐ Registrazioni audio e video delle esibizioni con la realizzazione del dvd
    L’organizzazione mette a disposizione l’impianto audio con fonico, batteria (piatti, aste e sgabello esclusi), l’impianto luci con tecnico e amplificatori per basso e chitarre e un set completo di strumenti. I partecipanti non percepiranno alcun tipo di compenso o rimborso.

    Dopo le serate eliminatorie, la finale si terrà al Quaalude giovedì 31 maggio e il vincitore per ogni sezione sarà selezionato dal voto complessivo del pubblico del locale e di una giuria.

    A ciascun vincitore delle due sezioni sarà corrisposto un buono acquisto spendibile presso Red House del valore di € 300,00 più 2 date a cachet nel corso della stagione 2012/2013 del Quaalude RockClub. Ai secondi classificati sarà garantita una data a cachet al Quaalude. Ai vincitori del Premio della Critica si garantirà una collaborazione con l’agenzia Q Eventi.

    Marta Traverso

  • Le riforme a costo zero, incontro con Tito Boeri a Palazzo Ducale

    Le riforme a costo zero, incontro con Tito Boeri a Palazzo Ducale

    soldi pubbliciIl docente di economia all’università Bocconi di Milano Tito Boeri partecipa martedì 20 marzo al ciclo organizzato a Palazzo Ducale Sopravvivere alla crisi, una serie di incontri per analizzare quali sono le cause della crisi, di chi sono le responsabilità e come è possibile uscirne.

    Boeri,  editorialista de la Repubblica e direttore della Fondazione Rodolfo Debenedetti, sostiene che è possibile attuare delle riforme in quasi tutti i campi cruciali dell’economia “senza aumentare di un solo euro il debito pubblico”.

    Nell’incontro, fissato alle ore 1745, spiega il suo punto di vista e le sue idee ai presenti.

     

  • La giunta Vincenzi al capolinea: tutte le decisioni prima della fine del mandato

    La giunta Vincenzi al capolinea: tutte le decisioni prima della fine del mandato

    Si spengono i riflettori sulla bagarre moschea, dopo la protesta dei cittadini del Lagaccio in consiglio comunale e la prudenza dell’amministrazione uscente che ha preferito attendere fuori dal porto e gettare l’ancora, lasciando l’onere delle operazioni di scalo ai camalli del turno successivo.

    Ma non è la moschea l’unica questione rimasta in sospeso prima della chiusura del ciclo amministrativo. Un po’ come fanno i ragazzi con i compiti delle vacanze, anche il Consiglio Comunale si riduce all’ultimo ed è chiamato ora ad affrontare due giornate di fuoco, oltre venti punti all’ordine del giorno a partire dalle 10 di questa mattina sino alla sera di domani.

    Sul tavolo l’approvazione del programma triennale (2012 – 2014) e dell’elenco annuale (2012) dei lavori pubblici, il progetto di riqualificazione dell’area ex piombifera di via Lodi in Valbisagno, della demolizione e ricostruzione di parte dei fabbricati fronte porto in via San Pier D’Arena 38a,  la tanto discussa costruzione e gestione del parcheggio di via San Vincenzo (tra salita della Tosse e salita della Misericordia), l’adozione del progetto di utilizzo del demanio marittimo della città di Genova (ai sensi dell’articolo 8 del Piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime della Regione Liguria), l’accordo di programma per la determinazione dei livelli di quantità e standard di qualità dei servizi di trasporto pubblico locale, l’acquisto della porzione di terreno di proprietà di Ansaldo Energia necessaria per l’esecuzione dei lavori di adeguamento idraulico e strutturale del ponte di via Ferri sul rio Fegino, il via libera al progetto della Asl per la ristrutturazione del fabbricato principale della ex Manifattura Tabacchi ad uso ambulatoriale (via Degola 3d), l’istituzione per l’anno 2012 delle tariffe per i servizi socio assistenziali di pertinenza della direzione Politiche Sociali, il progetto per la demolizione di un fabbricato e costruzione di un edificio residenziale in via Pierdomenico da Bissone a Borzoli, la costruzione di un edificio residenziale in via Rivarolo e, ciliegina sulla torta, l’approvazione del codice di condotta  per le pari opportunità e il benessere di chi  lavora e contro ogni forma di discriminazione, mobbing e molestie sessuali nei luoghi di lavoro.

     

  • Blockbuster, crisi infinita: merce in vendita, a rischio i posti di lavoro

    Blockbuster, crisi infinita: merce in vendita, a rischio i posti di lavoro

    La catena internazionale Blockbuster, specializzata in vendita e noleggio di film, prima in videocassetta poi in dvd, ma anche cd-rom e giochi elettronici, in crisi ormai da alcuni anni, chiuderà definitivamente i battenti.

    La società è stata messa in liquidazione volontaria nel 2011 ma tutti i tentativi di trovare un’acquirente dell’intera azienda sono caduti nel vuoto. E così parte l’operazione di vendita di tutto l’inventario, per un valore di oltre 13 milioni di euro, nel tentativo di massimizzare i ricavi e ripagare i creditori. Una volta concluso questo passaggio i punti vendita verranno ceduti ad altri imprenditori, anche non di settore.

    Parliamo di un centinaio di negozi sparsi in tutta Italia a partire dal 1994 quando Blockbuster, sulla scia del successo ottenuto in America, sbarcò anche nel nostro paese, tre punti vendita solo a Genova (via Cantore, via Brigata Liguria, corso Europa), per un totale di 780 dipendenti.

    Ebbene di quasi 800 posti di lavoro se ne salveranno esclusivamente un’ottantina che dovrebbero essere riassorbiti dalla società che rileverà il ramo di azienda Blockbuster Italia, ovvero “Essere Benessere“, una catena italiana di parafarmacie e centri benessere che intende trasformare in questo senso, circa 78 punti vendita.

    La società, infatti, ha sottoscritto un accordo con le organizzazioni sindacali, come ricorda il presidente di “Essere Benessere”, Danilo Salsi «Questo accordo, propedeutico all’acquisizione di Blockbuster Italia, rappresenta uno dei passaggi salienti della nostra operazione commerciale per il recupero ed il riadattamento di un’articolata struttura aziendale con modalità studiate specificatamente per non perdere del tutto, preservandola in percentuale significativa, una forza occupazionale da sempre caratterizzata da un’importante componente giovanile».

     

    Matteo Quadrone

  • Selebrities, Slow Magic e Japanese Gum in concerto

    Selebrities, Slow Magic e Japanese Gum in concerto

    SelebritiesSerata ricca di musica quella in programma giovedì 22 marzo a La Claque: a partire dalle 22.30 si alternano sul palco il gruppo da Brooklyn Selebrities, i newyorkesi Slow Magic e i genovesi Japanese Gum.

    Fare musica rimanendo anonimi nell`era di Internet non solo è difficile, è divertente. Un paio di mesi fa, Slow Magic, autodefinitosi uno “sconosciuto amico immaginario”, è spuntato fuori dal nulla con un singolo incredibilmente delizioso, “Sorry Safari”, suscitando la curiosità del pubblico. Finalmente il pubblico del La Claque può osservare e soprattutto ascoltare dal vivo questo artista.

    I Selebrities, alias Maria Usbeck, Jer Robert Paulin e Max Peterson vengono da Brooklyn ma la loro musica sembra esser nata nella nuvolosa Inghilterra. Una band non banale, capace di combinare brillantemente il genere british con il coldwave, dream pop e synth pop.

    Ad aprire le danze, i genovesi Japanese Gun.

    Ingresso 7 euro , per gli under 21 5 euro

  • Uliveto Murato di Quarto: scongiurato il pericolo cementificazione?

    Uliveto Murato di Quarto: scongiurato il pericolo cementificazione?

    Uliveto murato di QuartoQualche anno fa (2007-2008) i cittadini riuniti in comitato avevano gridato allo scandalo, sembrava impossibile fermare l’ennesima proposta di cementificazione. Stiamo parlando del progetto per la costruzione di un’area residenziale nel quartiere di Quarto, lungo l’antica via romana (unica strada a Levante per Roma sino al 1820) all’incrocio fra via Romana della Castagna e viale Quartara, un progetto che avrebbe sacrificato l’antico uliveto murato di Quarto, un angolo di paradiso sotto il cavalcavia dell’autostrada di Nervi, un luogo che conserva strutture medievali di grande valore storico come mura, muri di fascia e antichi argini originali, un ponte ad arco, due grandi pozzi (ancora funzionanti) e una villa rustica.

    Stiamo parlando di una zona rurale, quella di via Romana della Castagna, che è interessata da un altro progetto per la costruzione di residenze, quello che riguarda l’area ex Fischer al numero 20a, che prevede la demolizione della fabbrica ormai abbandonata per la realizzazione di un edificio residenziale di 5 piani.

    Pochi metri più a valle, ecco lo splendido orto di ulivi, un terreno che in epoca feudale era di pertinenza dell’antico Castel Perasso, distrutto dai Fieschi verso la fine del ‘300, le cui rovine sono in piccola parte visibili all’interno dell’area. L’uliveto è ancora oggi coltivato con i metodi tradizionali da un antica famiglia ligure, proprietaria del rustico e del terreno.

    Il progetto prevedeva la realizzazione di un edificio di 20 appartamenti, 22 box, campo da tennis e tra le opere di urbanizzazione era previsto il rifacimento della via romana della Castagna con scarificazione della massicciata e dell’accoltellato di mattoni fino a 20 cm di profondità. Un migliaio di cittadini decise allora di far sentire la propria voce organizzando una raccolta firme e proponendo il restauro dell’antica costruzione rurale per utilizzarla come museo dell’antica arte olearia.

    Grazie anche alle opposizioni della soprintendenza Ambientale e del Municipio Levante il progetto è stato fermato e giace da qualche anno nei cassetti degli uffici competenti.

    Ora, a distanza di anni, il Comune ha fatto propria la proposta iniziale dei cittadini e ha più volte manifestato l’intenzione di progettare un’area museale dedicata all’agricoltura genovese medievale e alla vita rurale. «Allo stato attuale si tratta di aria fritta – ha commentato il consigliere del Municipio Levante Massimo Alfieri – perchè il terreno di cui si sta parlando è di proprietà di privati cittadini. Il Comune dovrebbe quindi prima acquistare l’area facendo un’offerta ai proprietari e poi investire per la realizzazione del museo. Con i tagli di questo periodo, soprattutto per quanto riguarda il terzo settore, la vedo un’ipotesi quantomeno remota…»

    UlivetoUliveto

  • Adotta un artista: una mostra collettiva per i giovani creativi

    Adotta un artista: una mostra collettiva per i giovani creativi

    pittoreAdotta un artista è un concorso rivolto a creativi tra i 18 e i 35 anni, italiani o stranieri purché residenti a Genova, ed è stato indetto dall’Associazione colorInscena in collaborazione con il Comune di Genova e Patto per lo sviluppo della Maddalena.

    Scopo del concorso è promuovere l’arte contemporanea a Genova tramite una mostra collettiva itinerante negli esercizi pubblici del quartiere della Maddalena da venerdì 25 maggio a sabato 9 giugno: le selezioni sono aperte per artisti che operano in pittura, fotografia, arte digitale, scultura e installazione, purché l’opera sia stata realizzata negli ultimi 24 mesi.

    Questi i formati e requisiti previsti per le opere:

    PITTURA
    Tecniche ammesse: olio, acrilico, vernice industriale, inchiostro, vinile, acquarello, grafite, pastello, illustrazione, stampa di vario tipo, ecc. Supporto dell’opera: tela, carta, cartone, legno, plastica, metallo, ecc. La dimensione massima consentita è di 100×70, inclusa la cornice (se prevista).

    FOTOGRAFIA & GRAFICA DIGITALE
    Tecniche ammesse: opere in 2D, inclusa fotografia digitale, fotografia analogica, computer grafica, software art o lavori eseguiti con tecniche varie, come manipolazioni digitali (compreso l’uso di pittura o altro genere di espressione manuale) web art, polaroid, foto da cellulare, fotocollage, ecc. La dimensione massima consentita è di 100×70, inclusa la cornice (se prevista).

    INSTALLAZIONE, SCULTURA e FIBER ART
    Tecniche ammesse: opere tridimensionali come installazione, scultura, tessitura artistica. Tutti i materiali, organici ed inorganici sono accettati, incluse opere con base interattiva, meccanizzazione. La dimensione massima consentita è di 100×70.

    Gli artisti partecipanti saranno selezionati tra gli iscritti al sito www.genovacreativa.it: chi vuole partecipare potrà caricare fino a tre opere sul sito e inviare il modulo di partecipazione via mail a colorinscena@alice.it entro il 29 aprile.

    La selezione degli artisti finalisti sarà pubblicata su www.genovacreativa.it entro il 10 maggio.

  • Movimento Indipendentista Ligure: targhe per conoscere i quartieri di Genova

    Movimento Indipendentista Ligure: targhe per conoscere i quartieri di Genova

    Il M.I.L. – Movimento Indipendentista Ligure – si presenterà alle Elezioni Comunali e Municipali di Genova con la Lista Civica “Gente Comune”) e ha già pronta la lista dei 40 candidati per il Consiglio Comunale e sta terminando la compilazione dei candidati per i 9 Municipi.

    Da tempo il M.I.L. si è fatto portavoce di numerose iniziative, tra cui la battaglia per il recupero dei 98 miliardi di euro  del “contenzioso” tra lo Stato e i concessionari dei giochi (slot machine). Per le imminenti elezioni amministrative, M.I.L. presenta una nuova crociata con l’obiettivo di salvaguardare le identità storiche della città di Genova.

    «Vogliamo rendere note le “comunità” degli attuali “municipi” – si legge in una nota diffusa dal Movimento – con l’applicazione di targhe ben visibili che, nel numero di almeno dieci, dovranno essere poste nel territorio “interessato”. Per esempio nel ponente, nelle sue strade o piazze principali, dovranno essere messe delle targhe con scritto : VII Municipio PONENTE – circa 62.000 abitanti – Crevari, Voltri, Ca’ Nuova, Palmaro, Prà, Castelluccio, Pegli, Multedo».

    «Vogliamo inoltre che tutti i numerosissimi torrenti (piccoli e grandi), che da Voltri a Nervi e nella Val Polcevera e Val Bisagno, scorrono in tutto il territorio della città di Genova, abbiano sul loro percorso, almeno cinque “postazioni-targhe” che riportino il nome del torrente. Oggi pochissimi cittadini conoscono i nomi dei “loro” torrenti (ad eccezione dei due principali: Polcevera e Bisagno!)».

    «Tutto questo favorirà la conoscenza di Genova da parte dei suoi abitanti ed anche dei turisti che sempre più numerosi ci auguriamo vadano a scoprire e visitare le storiche Comunità della nostra meravigliosa città che aspetta solamente di essere veramente “scoperta” nella sua “interezza” e non solamente nel “Centro Storico”».

  • Movimento 5 stelle: human lab in Val Polcevera, grande successo

    Movimento 5 stelle: human lab in Val Polcevera, grande successo

    Paolo PuttiVenerdì sera, presso il teatro Albatros di Rivarolo, si è svolto un incontro pubblico organizzato dal Movimento 5 stelle (il cui portavoce nazionale è il comico Beppe Grillo), per presentare agli abitanti della vallata il candidato sindaco Paolo Putti e Carlo Di Bernardo, giovane animatore del Comitato di Rivarolo, in corsa per la presidenza del municipio Valpolcevera.

    Non si è trattato della classica passerella pre elettorale bensì di un’occasione per condividere le informazioni e per proporre un modello di cittadinanza attiva che si riunisce per discutere delle problematiche dei vari quartieri. “Human lab“, ovvero laboratori di umanità, questo il nome scelto a proposito, in netto contrasto con “l’Urban lab” partorito dal Comune in cui, come sottolinea Putti «I tecnici, chiamati da fuori, lavorano su una chiatta, isolati dalla città e senza possibilità di relazione con gli abitanti». Proprio il contrario rispetto alle intenzioni del Movimento 5 stelle «Noi vogliamo restitutire alle persone la possibilità di scambiarsi opinioni e stimolare la diffusione di informazioni, le stesse che i poteri politici provano consapevolmente ad occultare. Il compito dei tecnici dovrebbe essere quello di raccogliere i bisogni dei cittadini ed interpretarli, provando a fornire possibili risposte».

    E così in un teatro affollato, Paolo Putti, decisamente emozionato davanti alla sua gente, quella della Val Polcevera che ben lo conosce e lo stima, sia per il lavoro che svolge come educatore sociale, sia per l’impegno sul fronte della battaglia contro la gronda, ribadisce la necessità di ripartire dalla ricerca puntando forte sull’economia che funziona e che promette interessanti prospettive future, vale a dire la green economy.

    Poi è stata la volta degli interventi dei cittadini invitati a raccontare le proprie esperienze. Il primo è stato Enrico, componente degli Amici del Chiaravagna, che ha proposto una preziosa lezione sulla gestione dei rifiuti. La domanda di fondo da porsi è la seguente: i rifiuti rappresentano solo un problema? La risposta è no, anzi i rifiuti sono un’incredibile opportunità, un vero e proprio business se fossimo in grado di sfruttare a dovere le enormi potenzialità dei materiali che buttiamo indifferentemente in discarica.

    «L’elemento di base è la separazione – ha spiegato Enrico – ad esempio in 2 parti, secco ed umido. A Sestri Ponente (via Borzoli, via Chiaravagna via Da Bissone), dal 2008, in collaborazione con un’azienda specializzata di Bolzano, portiamo avanti la nostra  sfida per riuscire ad influire sulle decisioni politiche». Ebbene questo gruppo di cittadini – con una terribile voglia di partecipare e cambiare lo stato delle cose – è stato in grado di dimostrare che una piccola rivoluzione è possibile «In tre mesi a Sestri abbiamo raggiunto il 50% di raccolta differenziataracconta EnricoIl problema principale che abbiamo constatato è l’inadeguatezza dei regolamenti comunali. Inoltre occorre modificare il modello organizzativo di Amiu».

    Eppure, grazie ad una raccolta eseguita a regola d’arte, i ricavi economici per la collettività sarebbero consistenti. Oggi i materiali recuperati, in particolare gli imballaggi che rappresentano il 40% dei rifiuti, vengono venduti a Conai (Consorzio nazionale imballaggi). «In 18  mesi abbiamo guadagnato 271 mila euro – spiega Enrico – senza considerare il risparmio di denaro ottenuto evitando le multe che la Regione commina per il mancato raggiungimento della quota di raccolta differenziata».

    Grazie ad un’oculata gestione dei rifiuti, inoltre, si possono creare numerosi posti di lavoro, sicuramente in misura maggiore rispetto a quelli garantiti dal previsto progetto dell’Inceneritore. «Pensiamo ad esempio alle significative possibilità di sviluppo di aziende e società specializzate nel trattamento e nella trasformazione dei rifiuti, a cui in futuro potremmo rivendere i materiali recuperati», conclude tra gli applausi del pubblico, Enrico.

    La serata organizzata dal Movimento 5 stelle è proseguita affrontando il tema della realizzazione di grandi infrastrutture e le conseguenti criticità dovute ai cantieri che già oggi, ma soprattutto nel prossimo futuro, colonizzeranno l’intera Valpolcevera.

    Per tentare di capire come si vive con un cantiere sotto casa, i presenti hanno potuto ascoltare la storia di Barbara. La sua abitazione  sul piazzale della chiesa S. Ambrogio di Fegino, sorge proprio sopra allo scavo per la realizzazione del nodo ferroviario. Lavori che si concluderanno solo nel 2016 e che stanno radicalmente cambiando la sua esistenza.

    «Qui sono mesi che non dormiamo più perchè il cantiere è operativo 24 ore su 24», ricorda Barbara. Le vibrazioni causate dalle trivelle si sentono con evidenza anche se lo scavo si trova a 34 metri di profondità sotto il pavimento della casa. Barbara ha realizzato un video per mostrare a tutti il polverone che sale dal cantiere (polveri che potrebbero risultare anche pericolose per la salute) ed il rumore insopportabile percepito ad ogni ora del giorno e della notte. Parliamo di un inquinamento acustico che spesso supera i  limiti normalmente consentiti dalla legge. In pratica una vita costretta, con le finestre sbarrate e tutto lo stress conseguente, che influisce pesantemente sul benessere fisico e mentale della signora Barbara.

    Questo è lo spettro che agita il sonno di molti abitanti della Val Polcevera che potrebbero trovarsi gli operai al lavoro, proprio nel cortile di casa. «Barbara non va lasciata sola – conclude Paolo Putti – nessuno deve essere abbandonato perchè tutti possiamo trovarci a convivere con un cantiere di queste dimensioni e solo insieme, uniti, possiamo far sentire la nostra voce».

     

    Matteo Quadrone

  • Generazioni Componibili, in scena al teatro della Tosse

    Generazioni Componibili, in scena al teatro della Tosse

    Generazioni componibiliIl teatro della Tosse ospita in anteprima nazionale lo spettacolo Generazioni componibiliEmanuele Conte e Alessandro Bergallo tornano a lavorare insieme dopo la fortunata trilogia di Box e lo fanno partendo dal libro People from Ikea, una raccolta di racconti di Andrea Pugliese scritti nel corso di tre mesi trascorsi all’interno di un punto vendita Ikea di Roma.

    Il colosso svedese è il simbolo della società globalizzata e omologata. Negozi, mobili, cibo, pubblicità e anche clientela sono uguali in ogni angolo del mondo, e rappresentano dei veri e propri centri di azzeramento delle differenze culturali e possono essere utili per osservare i fenomeni sociali.

    Alessandro Bergallo si presenta da solo in scena e si “monta” il suo palco-casa, lo fa senza istruzioni e senza certezze, così come i personaggi che incontra lungo i corridoi del punto vendita Ikea.

    Racconta e riflette sull’oggi attraverso episodi divertenti, curiosi, surreali, amari, veri o presunti tali. La nostra è una generazione “componibile”, orfani di grandi ideali, sballottati  tra matrimoni, divorzi, nascite, traslochi, fughe, convivenze, trasferimenti: tutte discontinuità a volte desiderate, altre volte temute e mal sopportate, con pochi dettagli sicuri nel presente e grandi incertezze per il futuro. Così cerchiamo di mettere ordine e di ricomporci in elementari, quotidiane e precarie certezze. E l’Ikea è una certezza.

    Uno spettacolo che riflette sul mondo di oggi  e analizza il nostro quotidiano con ironia solo apparentemente leggera.

    Teatro della Tosse

    dal 21 marzo al 7 aprile

    domenica 25 marzo e domenica 1 aprile, ore 18.30 – lunedì riposo

    Biglietti : intero 18 euro, ridotto 15 euro