Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Presentazione de “Storia della follia”, di Michel Foucault a Palazzo Ducale

    Presentazione de “Storia della follia”, di Michel Foucault a Palazzo Ducale

    FoucaultMercoledì 21 novembre alle ore 1730  a Palazzo Ducale si tiene la presentazione della prima versione italiana integrale de Storia della follia”, di Michel Foucault, a cura di Mario Galzigna, a cinquant’anni di distanza dalla sua prima uscita (Folie et déraison. Histoire de la folie à l’âge classique, Plon, Paris 1961).

    Questa nuova edizione italiana colma le lacune e le omissioni delle traduzioni italiane precedenti e include anche la prefazione del 1961, che Foucault aveva voluto eliminare già a partire dalla seconda edizione francese.

    Si tratta di un evento editoriale della massima importanza, soprattutto nell’attuale congiuntura politica e filosofica, segnata da un crescente e rinnovato interesse per l’opera di Foucault: un interesse favorito anche dalla pubblicazione, ancora in corso, dei suoi Corsi al Collège de France (1970-1984). L’ultimo corso del 1984, Il coraggio della verità – in libreria nei prossimi giorni grazie all’edizione feltrinelliana curata da Mario Galzigna – mette in primo piano l’antagonismo del cinico: un’alterità indomabile, altrettanto radicale quanto lo è stata, in epoca moderna e contemporanea, l’alterità irriducibile del folle.

     

     

  • Ruby “rubacuori” ha avuto un figlio: ma chi se ne frega!

    Ruby “rubacuori” ha avuto un figlio: ma chi se ne frega!

    Ruby rubacuoriE’ uscita su tutti i giornali, le agenzie di stampa hanno battuto con foga la notizia riportata in tempo reale dai portali web… Cosa è successo? Chi è morto? No no cari miei, Ruby “rubacuori” ha avuto un bambino...

    Ma siamo matti?! Addirittura la notizia si è rincorsa da sola tutto il dì, fra smentite e falsi allarmi, c’è addirittura chi l’ha definito un “giallo”…

    Quando si assiste a questi spettacoli indecenti la fiducia nei confronti del genere umano sfuma via come un incenso profumato, perché, tra l’altro, l’articolo sul bimbo di Ruby è stato uno dei più letti della giornata. E si torna con il dito puntato contro noi stessi: siamo un nutrito gruppo di coglioni?

    Già c’è chi considera stupida e fuorviante la stampa che si occupa di parti (senza y) e inciuci di vip o presunti tali, in questo caso neanche di vip o presunti tali si tratta.

    Vi prego di fare una cosa, non voglio risultare sgarbato o poco delicato, ma per piacere se avete cliccato su quella notizia almeno abbiate il buon gusto di farvi qualche domanda, di provare a migliorarvi, mettete in campo l’orgoglio e la dignità, insomma, non abbiate vergogna di lavorare su voi stessi.

    Gabriele Serpe

     

  • Festival SenzaVoce al Crazy Bull di Sampierdarena

    Festival SenzaVoce al Crazy Bull di Sampierdarena

    Crazy BullVenerdì 23 dicembre al Crazy Bull Cafè di Sampierdarena  dalle 21.30 torna il festival  “Senza Voce“, nella X-Mas Edition: uno spettacolo autoprodotto da bands cittadine che presenteremmo il meglio della loro proposta musicale, nato per dare voce ai gruppi di giovani musicisti genovesi che non riescono a farsi conoscere in una città dove i posti dove suonare la musica live scarseggiano.

    Il Warm Up sarà affidato a Chaos del Signor Gaza (rock, alternative) e ai Blind Carnival (alternative rock, ska).

    Subito dopo il vero e proprio spettacolo con le band Distorsione Mentale (alternative rock), Just Add Melody (alternative rock), Simonetta Boys (Indie Prog) e Freaks of The Week (funk, rock) Guest Star Pier Gonella, chitarrista metal di fama internazionale.

    Ingresso o consumazione 8 euro(cocktail) o birra media 5 euro.

  • Italia Wave Band 2012: bando di concorso per giovani musicisti

    Italia Wave Band 2012: bando di concorso per giovani musicisti

    Musica elettronicaGiovani membri di band musicali, avete un brano e/o un disco completo nel cassetto e non vedete l’ora di farlo emergere? Bene, è aperto il bando per una delle opportunità più interessanti del panorama musicale italiano: Italia Wave Band 2012, concorso per formazioni emergenti che Fondazione Arezzo Wave Italia e Italia Wave Network organizzano dal 1987.

    Requisiti indispensabili? Non conta quale genere musicale vi appartenga, l’importante è che non abbiate un contratto con nessuna major discografica e che non abbiate mai vinto una precedente edizione di Italia Wave.

    Per partecipare potete caricare il vostro materiale entro il 15 gennaio 2012 direttamente sul sito di Italia Wave: bastano 2 brani mp3, la scheda biografica della band e altre informazioni tecniche. La partecipazione è gratuita e sarete poi contattati per una delle serate live di selezione che si tengono in tutta Italia.

    Marta Traverso

  • Zuchender Fleisch: finissage della mostra di Ksenja Laginja

    Zuchender Fleisch: finissage della mostra di Ksenja Laginja

    il volo della maschera ksenja laginjaArte e poesia in pieno centro storico: MF Gallery, in vico dietro il Coro della Maddalena, ospita fino a giovedì 22 dicembre la mostra Zuchender fleisch, disegni a inchiostro su carta a opera di Ksenja Laginja.

    L’artista incontrerà il pubblico in occasione del finissage della mostra, una serata dedicata all’arte e alla poesia che culminerà nel reading Eretismi convulsivi insieme alla poetessa genovese Chiara Daino, che nell’occasione presenterà il suo romanzo L’eretista.

    L’appuntamento è per giovedì 22 dicembre alla MF Gallery, a partire dalle 18.30.

    Marta Traverso

  • Capodanno coi cinghiali Happy ending Party a Bardineto

    Capodanno coi cinghiali Happy ending Party a Bardineto

    BardinetoWild Coast e Balla Cinghiali con il Patrocinio del Comune di Bardineto presentano Happy Ending Party, il Capodanno coi Cinghiali il 31 dicembre a Bardineto, a partire dalle 19 fino a notte inoltrata.

    Nel grande Bocciodromo di Bardineto, già teatro dello spazio Arte di Balla Coi Cinghiali si balla all’insegna del  r’n’r più sfrenato: dalla Francia arriveranno i Gribitch Brothers and Sisters, la rivelazione di BCC 2011, The Wavers con il loro inconfondibile sound fifties e, per finire, i Dj set del Collettivo !nes in uno speciale set anticrisi e del leggendario Keller, resident Dj del Balla Coi Cinghiali Festival.

    Non mancherà da mangiare, con un vasto buffet di prodotti tipici e da bere, con vini di qualità, cocktail e birre artigianali.

    Ingresso 50 euro con prenotazione online su shop. wildcoast.it (incluso cenone a buffet e 5 consumazioni).

    Capodanno coi cinghiali

  • Londra, gli storici bus a due piani non sono più in circolazione

    Londra, gli storici bus a due piani non sono più in circolazione

    Routemaster bus, LondonAnche nella compassata Inghilterra si parla di pensione, non quella di anzianità e neppure quella dei membri del Parlamento. Si tratta della fine dell’onorata e famosa carriera degli scarlatti “routemaster bus” londinesi che, insieme ai “cabs”, già pensionati, sono, nell’immaginario collettivo, il simbolo di quella parte della capitale britannica che si muove in superficie tra altri gloriosi emblemi che vanno dalle guardie di Sua Maestà alle tipiche cabine telefoniche, dai completini pastello della regina alle tearooms di vittoriana memoria.

    Muovendosi nel traffico vorticoso, trasportano , da sempre, viaggiatori di tutti i tipi: eleganti e compassati uomini della city, imbalsamati nei loro severi abiti grigio-fumo, “hippy” multietnici abbigliati con i colori dell’arcobaleno, gente comune che si perde nell’anonimato della folla, turisti frastornati dalla caotica e stravagante animazione di questa città. In paziente ed educata fila, sotto una grigia pioggerellina o in un giorno di tiepido sole, tutti li hanno visti arrivare, caracollando, tra il rumore del traffico, colore nel colore, per offrire, dal piano più alto, uno sguardo meravigliato su un’incredibile metropoli che ben si identifica con la citazione di Hanif Kureishi “Londra sembrava una casa con cinquemila stanze, tutte diverse. Il trucco era di scoprire come si collegavano, e alla fine attraversarle tutte”.

    Accanto a quelli classici, modelli “decapitati” offrono un’alternativa “open” del piano alto per permettere ai turisti, a cui sono riservati, una migliore visuale di quelli che sono i luoghi-monumento più famosi della città : Piccadilly Circus, Trafalgar Square, Westminster Abbey, Tower Bridge, Big Ben, per citarne solo alcuni.

    Adesso vanno in pensione, non per un look demodé, ma in nome di una qualità, efficienza, sicurezza che i “vecchietti” non possono più assicurare. Non ci sono, ad esempio, ingressi facilitati per i diversamente abili; le piattaforme per salire e scendere sono poco sicure anche per i normali passeggeri, protagonisti di molte indignitose cadute; i motori non sono da annoverarsi certamente tra i più ecologici e, non ultimo, gli alti costi non più sostenibili in tempi di crisi.

    Se ne vanno per fare posto a esemplari più moderni che, assicura Boris Johnson, sindaco di Londra, sono veri gioielli sia per design che per tecnologia. La presentazione, a Trafalgar Square, di un fiammante prototipo pare, però, abbia ottenuto un’accoglienza freddina da parte dei tradizionalisti inglesi, devoti per mentalità, si parli della monarchia, della sterlina o di mezzi di trasporto.

    Un double-decker bus, ideato da Thomas Heatherwick che entrerà in servizio nel prossimo anno e che è frutto della join-venture tra Foster And Partners, Aston Martin e la Capoco Design Ltd. e la cui realizzazione è affidata alla ditta irlandeses Wrightbus: rigorosamente rosso ma con linee più morbie ed ampie vetrate… avrà bisogno di tempo per conquistarsi il cuore degli inglesi.

    Adriana Morando

  • Lovejoy, la stella cometa che ha perso la coda

    Lovejoy, la stella cometa che ha perso la coda

    Compare puntualmente a Natale tra le statuine del presepe, foriera di un evento eccezionale: è la stella cometa, sorella di cartapesta di quella ben più reale che si è presentata, agli occhi telescopici del satellite NASA SDO, nel nostro sistema solare, su un’ orbita talmente vicina al nostro astro (140000 km) da far temere di vederla sparire per sempre.

    La “Lovejoy”, questo è il nome del corpo celeste, che è balzato agli onori della cronaca in questi giorni prefestivi, è stata scoperta dall’astrofilo australiano, Terry Lovejoy, il 27 Novembre scorso, con un telescopio Schmidt-Cassegrain C8 (20 cm di diametro). Si tratta di un grosso vetusto masso di circa 200-500m di diametro a cui è stato dato il nome ufficiale di C/2011 W3 (Lovejoy), ma è diventata una novella diva grazie al fatto che nessuno avrebbe scommesso sulla sua sopravvivenza, destinata come era, a transitare in quella zona chiamata corona solare, dove le temperature raggiungono i 2 milioni di gradi.

    Con grande stupore degli astronomi , dopo un restyle forzoso, che le ha fatto perdere la sua luminosa chioma, è ricomparsa per riprendere il suo errabondo viaggio nelle vie dell’universo. Le spiegazioni per questa “dolorosa perdita” potrebbero essere sia di tipo prospettico, che ne impedirebbero la visualizzazione, sia di tipo fisico che avrebbero portato, per le elevatissime temperature, alla evaporazione delle componenti gassose.

    Nessuno sa dove e quando sia nata, ma come tutte le comete della famiglia Kreutz o sungrazing comets (comete radenti al sole), a cui anche questa appartiene, si ipotizza che esse siano i residui della cosiddetta “Grande Cometa” osservata da Aristotele e da Eforo di Cuma nel 371 a.C. che, frammentatasi, ha dato origine a corpi celesti più piccoli come quella del 1843 (C/1843 D1), del 1882 (C/1882 R1), e la Cometa Ikeya-Seki (C/1965 S1) del 1965.

    L’ipotesi è supportata dal fatto che tutti i componenti di questa famiglia seguono all’incirca la stessa orbita e per dare l’idea dell’entità numerica del fenomeno basti pensare che, dal 1995, grazie a SOHO, si sono scoperti ben 528 esponenti assimilabili a questo gruppo. Avendo un perielio (punto più vicino al sole) compreso in un intervallo di 0.005 U.A. (~750.000 Km), non possono sottrarsi all’interazione gravitazionale del nostro astro e sono destinate a ridursi fino a scomparire definitivamente.

    Prima del funereo evento, quale canto di un cigno morente, esibiscono il loro miglior repertorio in fatto di luminescenza, sfoggiando code lunghe diversi milioni di chilometri: uno spettacolo affascinante, in questo caso, destinato ai soli addetti ai lavori che si ripresenterà tra altri 400 anni.

    A noi rimane l’inquietante interrogativo di cosa succederebbe se qualcuno di questi “sassolini vaganti” decidesse di venirci a trovare: scenari apocalittici come quelli evocati da certi film di fantascienza o annientamento totale della terra come “aficionados” cultori della civiltà Maya ci propinano, con un tormentone che ci seguirà per tutto il 2012 fino alla fatidica data del 12 dicembre?

    Rassereniamoci al pensiero che occhi tecnologici eseguono un totale monitoraggio di ogni più piccolo spicchio di cielo, pronti a segnalarci qualsiasi tipo di UFO in avvicinamento. A noi rimane il rammarico di non poter vedere brillare nel cielo di Natale, un astro che con una magnitudine pari a quasi quella di Venere, avrebbe potuto rendere ancora più magica l’atmosfera delle prossime feste.

    Adriana Morando

  • Premio Artgallery 2012: concorso per giovani artisti e designer

    Premio Artgallery 2012: concorso per giovani artisti e designer

    pittoreL’associazione milanese ArtGallery dà visibilità sul suo spazio web alle opere e al talento di giovani artisti e designer: in particolare ogni anno organizza un concorso – Premio ArtGallery – in cui ogni artista e designer emergente di ogni nazionalità e di età compresa tra 18 e 35 anni può caricare gratuitamente sul sito dell’associazione riproduzioni delle loro opere.

    Le iscrizioni alla sezione Arte sono ammesse per una sola categoria tra Pittura, Fotografia e Grafica Digitale, Scultura e Installazioni, mentre per il Design si può optare fra Prodotto, Moda, Interni o Graphic Design.

    Questi i premi in palio:
    – Primo premio arte: una mostra personale nella Galleria Campari.
    – Primo premio design: un viaggio studio di una settimana per una persona a Helsinki, che è stata scelta come capitale mondiale del design 2012.
    – Premio Selezione Speciale: uno degli artisti in concorso sarà scelto da un noto gallerista per esporre le proprie opere.

    Marta Traverso

  • Codacons, frecciarossa: diminuiti i posti in seconda classe

    Codacons, frecciarossa: diminuiti i posti in seconda classe

    L’associazione dei consumatori denuncia a gran voce un aumento occulto sulle tariffe dei treni Frecciarossa e presenta un esposto-diffida a Trenitalia e al Ministero dell’economia.

    Nei giorni scorsi le Ferrovie dello Stato hanno presentato la nuova flotta di Frecciarossa, all’interno dei quali scompaiono le famose “classi” per far posto a 4 differenti livelli di servizio: Executive, Business, Premium e Standard, i cui biglietti hanno ovviamente un prezzo diversificato.

    I nuovi treni avranno 573 posti così ridistribuiti: STANDARD 272 posti, PREMIUM 134 posti, BUSINESS 159 posti , EXECUTIVE 8 posti.

    La vecchia flotta di Frecciarossa disponeva invece di 603 posti per treno: PRIMA CLASSE 195 posti, SECONDA CLASSE: 408 posti.

    Considerando che il livello “standard” corrisponde alla classica “seconda classe”, i posti per tale categoria di viaggio sui nuovi Frecciarossa sono diminuiti del 33%, passando da 408 a 272. “Con la conseguenza – spiega il Codacons – che il passeggero che deve prendere un treno e trova i posti di livello standard esauriti, è costretto ad acquistare biglietti della classe superiore (la premium o la business), e pagare una tariffa maggiore”.

    Il Codacons ha preso ad esempio la tratta Roma-Milano e ha confrontato i prezzi tra le vecchie prima e seconda classe ed i nuovi 4 livelli. Il risultato è il seguente:

    STANDARD 86 euro; PREMIUM fino a 100 euro; BUSINESS fino a 116 euro; EXECUTIVE 200 euro.

    PRIMA CLASSE 116 euro; SECONDA CLASSE: 91 euro.

    “E’ evidente, quindi, che chi non troverà posto sulla standard, ipotesi assai probabile visto il ridotto numero di poltrone, dovrà acquistare un biglietto per il livello premium rischiando di spendere fino a 9 euro in più (+9,9%), con picchi del +27,4% qualora si passi ad un posto in business”, spiega l’associazione dei consumatori.

    “Riteniamo questo un aumento occulto delle tariffe ferroviarie, perché se si riducono i posti in classe economica per ogni treno, si costringono gli utenti a viaggiare in classi o livelli superiori, con conseguente rincaro di spesa. Per tale motivo – spiega il Presidente Carlo Rienzi – abbiamo presentato un esposto-diffida al Ministero dell’Economia, a Ferrovie e a Trenitalia, diffidandoli dal non applicare ingiustificati aumenti tariffari a danno degli utenti”.

    L’associazione annuncia infine un ricorso all’Antitrust e al Tar del Lazio finalizzati a bloccare i rincari occulti decisi dalle FS.

  • Capodanno al rifugio Cipolla di Santo Stefano d’Aveto

    Capodanno al rifugio Cipolla di Santo Stefano d’Aveto

    maggiorascaPer festeggiare l’arrivo del nuovo anno il Comune di Santo Stefano d’Aveto organizza un grande evento all’interno del Parco dell’Aveto, precisamente al rifugio Cipolla.

    Ecco il programma:
    ore 17: vin brulè di benvenuto e ciaspolata guidata nella Foresta di Ghiaccio. A seguire animazione musicale.
    ore 19: spettacolare ciaspolata dei maestri di sci dalla Vetta del Monte Bue a 1784 m. Alla ciaspolata possono partecipare tutti con la propria attrezzatura.
    ore 20: aperitivo di San Silvestro e inizio cenone con il seguente menù:
    Antipasto della “Cipolla”, Penne Salmonate, Tortellini in brodo, Vitel tonnè con varietà di contorni, Zampone con lenticchie, tiramisù – classico panettone
    frutta secca secondo tradizione – Spumante

    Al termine del Cenone animazione musicale e spettacolo pirotecnico. Rientro guidato con fiaccole e proprie ciaspole.
    Prezzo 60 euro, per i ragazzi di età inferiore a 12 anni 30 euro.
    La quota non comprende la salita in seggiovia con ultima corsa a salire alle ore 16.30 e non comprende nemmeno le ciaspole che dovete provvedervi e si consiglia di portarsi torcia elettrica.

    Prenotazione obbligatoria entro il 28 dicembre 2011 telefonando alla responsabile rifugio 347.6289981 – 347.1202195 – 0185.88946 con versamento di caparra di € 20,00 per ogni prenotato mediante bonifico santo stefano d’aveto servizi srl IBAN IT70Y0552632200000000031570 oppure in contanti presso lo iat di S. Stefano d’Aveto.

    Il Cenone avrà luogo se si raggiungeranno almeno i 30 prenotati.

  • Capodanno yogico a cura dell’associazione La Mezzaluna

    Capodanno yogico a cura dell’associazione La Mezzaluna

    La MezzalunaL’associazione di Yoga & Ayurveda “La Mezzaluna”, organizza un Capodanno originale al di fuori delle convenzioni, per riscoprire l’autentico spirito di un “momento di passaggio” dal significato simbolico.

    A partire dalle 1830 ci si incontra per una tisana di benvenuto e il tesseramento dei nuovi soci.

    Dalle 19 alle 21 pratica di yoga e meditazione presso il centro yoga di salita S. Matteo.

    A Partire dalle h 21:30 cena indiana presso il ristorante “Bombay Palace” di via Caffa
    Durante la serata ci saranno momenti ludici, letture, spazi di meditazione creativa, omaggi di buon augurio a tutti i partecipanti.
    Il costo complessivo della serata è di 80 euro (inclusive di pratica yoga di 2 ore circa – accessibile a tutti-, cena, visita guidata al centro storico di Genova il 1° gennaio, tessera AICS). Per chi è già tesserato alla Mezzaluna per l’a.s. 2011-12 (soci AICS) il costo complessivo della serata è di 65 euro. La quota di partecipazione va versata direttamente in associazione o tramite versamento su carta Postepay (intestata a Silvia Canevaroo n. 4023 6006 2048 0675) entro il 23 dicembre 2011. La serata prevede un numero massimo di 30 partecipanti.

    Il giorno 1° gennaio 2012, per le persone che arrivano da fuori Genova ma anche per i genovesi che lo desiderano, è prevista una visita guidata gratuita del centro cittadino (dalle ore 11:00 alle 13:00), a cura dell’associazione.

  • Capodanno al Blunt organizzato dallo staff dei Vecchi Trogoli

    Capodanno al Blunt organizzato dallo staff dei Vecchi Trogoli

    BluntLo staff dei Vecchi Trogoli organizza una serata per festeggiare Capodanno al Blunt, in via del Tritone a Genova Sturla a suon di lenticchie, panettone, spumante e chupiti.

    Ingresso con guardaroba, 2 consumazioni a testa, buffet con piatti caldi e freddi, una bottiglia di spumante ogni 4 e panettone a mezzanotte è fissato  a 50 euro.

    SI balla fino a notte inoltrata con il dj set di Dj Simon, e per chi entra dopo mezzanotte il prezzo è di 20 euro con consumazione.

    La serata inizia alle 2030 e finirà fino alle prime luci del mattino.

    Per altre informazioni e per prenotare telefonare al numero 3488074389

     

  • Equitalia: una cartella beffa di 62 euro per un debito di 5 centesimi

    Equitalia: una cartella beffa di 62 euro per un debito di 5 centesimi

    Questa è una storia che arriva dalla Sardegna, portata alla luce dal quotidiano “l’Unione Sarda”.

    I fatti sono i seguenti. La signora Maria Lidia Picchiri, titolare della Sos Service di viale Monastir, un’azienda consorziata con l’Aci per il soccorso stradale 24 ore su 24,  pochi giorni fa ha ricevuto dal messo di Equitalia, un cartella  da 62,03 euro.

    Per un “debito” di 5 centesimi del 2009, l’azienda di riscossione parastatale chiede ora alla donna 62,03 euro, ben 1.240 volte in più rispetto alla cifra originaria.

    Ma non è tutto: “Quei cinque centesimi in meno sono sicuramente il frutto di un errore materiale dell’impiegato che ha trascritto male la cifra – spiega l’imprenditrice – ma Equitalia non sente ragioni: devo saldare il conto”.

     

  • Abbazia di San Giuliano: dopo 40 anni il restauro non è ancora concluso

    Abbazia di San Giuliano: dopo 40 anni il restauro non è ancora concluso

    L'abbazia di San GiulianoQuando al posto di una brutta copia della “Promenade des Anglais”, Corso Italia era ancora una scogliera frastagliata, ricca di piccole insenature e la Foce ospitava l’antico lazzaretto, che ebbe l’onore di ospitare J. J. Rousseau (1743), l’abbazia di S. Giuliano era già li, affacciata direttamente sul mare.

    Risalente al X secolo, il primo documento ufficiale in cui compare, per un atto di compravendita, porta la data del 17 agosto 1282. Secondo alcune fonti la struttura fu fondata dai frati Francescani, passò nel 1309 ai monaci Cistercensi e, nel 1429, ai Benedettini dell’Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte.

    Come tanti edifici religiosi, subì l’onta di essere trasformata in dimora ad uso abitativo, quando nel 1797 le truppe di Napoleone giunsero a Genova. Tornerà ai monaci solo nel 1982, per essere definitivamente chiusa nel 1939.

    Oasi di pace, prima dello sbancamento per far passare l’attuale via, da Punta Vagno si raggiungeva il  forte di S. Giuliano, attraverso quella zona chiamata “Marinetta”, per una creuza che si snodava tra aromi di erbe selvatiche e alti muraglioni, veli di pietra che nascondevano ville signorili , e si giungeva all’abbazia, accompagnati, si dice, da file di vigneti.

    Non vi era la spiaggia, creata artificialmente in seguito, ma solo scogli contro cui, narra la leggenda, incappò un” lœidu” (leudo-barca a vela latina), quegli stessi scogli che continuarono ad essere abitati dai fantasmi dei naufraghi i quali si divertirono, per anni, a tormentare i pescatori di lampare.

    Risparmiata dagli adiacenti sbancamenti del 1914, per la realizzazione della passeggiata a mare, subì pesanti danni durante l’ultima guerra, periodo dal quale incominciò un lento degrado fino al 1986 quando iniziarono i primi restauri interni. La facciata, invece, venne rifatta nel 1992 in occasione delle colombiadi. Dopo quarant’anni, tra fermi e riprese dei lavori, tra carte bollate e mancanza di soldi, le  opere non sono ancora concluse e rischia di rovinarsi ciò che è già stato fatto.

    Il ministero dei Beni Culturali, attuale proprietario, fa sapere che sono ancora necessari dagli 800 al milione di euro, non più reperibili, come i precedenti, dai proventi del gioco del lotto (1999) e coi tempi che corrono…non rimane che rivolgersi alla Vergine coi Santi, uno degli affreschi di Lorenzo e Bernardino Fasolo, o al crocefisso in legno della scuola dello scultore A. M. Maragliano che, unici custodi, resistono all’incuria e ai tortuosi cammini della burocrazia.

    Adriana Morando