Categoria: Notizie

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  • Genova con gli occhi di Faber: tre giorni dedicati a De Andrè

    Genova con gli occhi di Faber: tre giorni dedicati a De Andrè

    De AndrèLa comunità di San Benedetto di Don Gallo, organizza il 4,5,6 novembre una tre giorni di iniziative dedicate a Fabrizio De Andrè: “Genova con gli occhi di Faber”. Un idea nata dall’incontro tra Don Andrea Gallo e il Coro “Le Colone” diretto dal maestro Giuseppe Tirelli in quel di Udine.

    “Fabrizio è la colonna sonora della nostra piccola comunità” In questo senso abbiamo cercato di interpretare il nostro omaggio alla figura di Fabrizio de Andrè che ritroviamo spesso nel nostro agire di tutti i giorni, fuori e dentro la nostra comunità fra gli ultimi.”.

    Si parte venerdì 4 al Teatro della Tosse con la presentazione del film sulla vita di Lisetta Carmi, una delle piu’ importanti fotografe viventi, la prima che immortalò poeticamente le figure dei transessuali che lavoravano nel “ghetto” di Genova dietro la Via del Campo cantata da De Andrè e che per prima nobilito’, ridando quella dignita’ che ai diversi spesso è negata.

    Don Andrea Gallo ed alcune delle transessuali che fotografo’ la accoglieranno, insieme all’associazione transgender sex worker “Princesa”, il giorno dopo sabato 5 novembre alle ore 17.00 presso la Casa di quartiere Ghettup in vico Croce Bianca 11r, dove opera la Comunità San Benedetto al Porto con progetti di animazione sociale per riqualificare il territorio.

    Il grande evento conclusivo “A Forza di essere vento” si tiene domenica al Teatro Modena, con la partecipazione del Coro “Le Colone” diretto dal maestro Giuseppe Tirelli per la regia di Claudio de Maglio: musiche e letture per coro e orchestra sui temi di Faber. Presenterà la serata Claudio Agostoni di Radio Popolare Network insieme a Don Andrea Gallo e a Don Luigi di Piazza.

    Venerdì 4 novembre, ore 20.30
    Teatro della Tosse, piazza Renato Negri, 4
    Proiezione del film Lisetta Carmi. Un’anima in cammino di Daniele Segre. Intervengono Lisetta Carmi, Daniele Segre e Rossella Bianchi, presidente dell’associazione Princesa

    Sabato 5 novembre, ore 17
    Casa di quartiere GhettUP, vico della Croce Bianca, 11
    Bentornata Lisetta!, Lisetta Carmi incontra Don Andrea Gallo e la comunità Trasgender del ghetto insieme ai suoi residenti e amici. Intervista collettiva a Lisetta. Introduce e modera l’operatrice Maddalena Bartolini

    Domenica 6 novembre, ore 21
    Teatro Modena, piazza Gustavo Modena, 3
    A forza di essere vento – Fabrizio De Andrè, musiche e letture per coro e orchestra sui temi di faber. Diretto da Giuseppe Tirelli, regia di Claudio De Maglio. Con Don Andrea Gallo e Don Pierluigi Piazza

  • Asili nido, in Italia costi elevati e solo il 6% ne usufruisce

    Asili nido, in Italia costi elevati e solo il 6% ne usufruisce

     

    Oggi in Italia mandare il proprio figlio all’asilo nido comunale costa mediamente 302 euro al mese che, considerando 10 mesi di utilizzo del servizio, portano la spesa annua a famiglia a più di 3.000€.

    Ma tra difficoltà di accesso, alti costi e disparità economiche, può capitare che in una provincia la spesa mensile media per il tempo pieno sia tre volte superiore rispetto a quella di un’altra provincia.

    Ad esempio, a Lecco la spesa per la retta mensile, di 537€, è 6 volte più cara rispetto a Catanzaro (80€), il triplo rispetto a Roma (146€) e più che doppia rispetto a Milano (232€).

    Dal 2005 ad oggi le tariffe sono aumentate in media del 4,8%.

    L’analisi, svolta dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva ha considerato una famiglia tipo di tre persone (genitori e figlio 0-3 anni) con reddito lordo annuo di 44.200€ e relativo Isee di 19.900€.

    I dati sulle rette sono elaborati a partire da fonti ufficiali (anni scolastici 2009/10 e 2010/11) delle Amministrazioni comunali interessate all’indagine (tutti i capoluoghi di provincia). Oggetto della ricerca sono state le rette applicate al servizio di asilo nido comunale per la frequenza a tempo pieno (in media, 9 ore al giorno) e, dove non presente, a tempo ridotto (in media, 6 ore al giorno), per cinque giorni a settimana.

    A più di trent’anni dalla legge 1044/1971 che istituì gli asili nido comunali, se ne contano 3.424 (a fronte dei 3.800 asili pubblici previsti già per il 1976), un numero insufficiente benché in crescita rispetto ai 3.184 registrati nel 2007. Di essi, il 44% è concentrato nei capoluoghi, per complessivi 141.210 posti disponibili (circa la metà presso città capoluogo).

    Il servizio di asilo nido pubblico è presente solo nel 18% dei comuni italiani; nel loro insieme il 60% è concentrato nelle regioni settentrionali, il 27% al Centro e solo il restante 13% al Sud.

    In media il 25% dei richiedenti rimane in lista d’attesa. Il record va alla Sicilia con il 42% di bimbi in lista di attesa, seguita da Toscana e Puglia (33%).

    Confrontando i posti disponibili e la potenziale utenza (numero di bambini in età 0-3 anni) in media in Italia la copertura del servizio è del 6,2% (percentuale che sale all’11,7% se consideriamo solo i capoluoghi di provincia) con un massimo del 15,7% in Emilia Romagna ed un minimo dell’1% scarso in Calabria e Campania.

    E in Liguria com’è la situazione ? Per quanto riguarda i costi la media si attesta sui 322 euro al mese. La lista d’attesa raggiunge invece quota 21% . Mentre  la percentuale di copertura del servizio è dell’8,9%.

    L’Italia è dunque ben lontana dall’obiettivo comunitario che fissa al 33% la copertura del servizio, ma anche dal resto dei Paesi europei: Danimarca, Svezia e Islanda si contraddistinguono per il più alto tasso di diffusione dei servizi per la prima infanzia (con una copertura del 50% dei bambini di età inferiore ai tre anni), seguiti da Finlandia, Paesi Bassi, Francia, Slovenia, Belgio, Regno Unito e Portogallo (con valori tra il 50% e il 25%). Percentuali comprese tra 25 e 10% si registrano, oltre che nel nostro Paese, in Lituania, Spagna, Irlanda, Austria, Ungheria e Germania.

    “In tema di asili nido comunali – commenta Antonio Gaudioso, vicesegretario generale e responsabile delle politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva – l’Italia sconta un ritardo strutturale ormai conclamato, espressione di una attenzione alle esigenze delle giovani coppie vera solo sulla carta, pur se sbandierata ad ogni campagna elettorale. Purtroppo i tagli agli enti locali previsti dall’attuale manovra finanziaria non faranno che peggiorare la situazione dal punto di vista sia della qualità del servizio che dei costi. Il dato di fondo resta sempre l’enorme scarto esistente tra le esigenze delle famiglie e la reale possibilità di soddisfare tali esigenze, tenuto anche conto che ormai per una famiglia la spesa media mensile per la retta del nido comunale ammonta al 12% della spesa media mensile totale”.

    Matteo Quadrone

     

     

     

     

  • Claudia Bordese e il suo “Sesso Selvaggio” al Festival della Scienza

    Claudia Bordese e il suo “Sesso Selvaggio” al Festival della Scienza

    La Passera Scopaiola
    La Passera Scopaiola

    Sesso selvaggio o meglio un inno alla vita. Questo è il messaggio emerso dall’encomiabile presentazione che la Dott.ssa Claudia Bordese ha tenuto presso l’auditorium della Fnac in via XX Settembre.  Fare sesso è, per la natura, un modo efficiente per rimescolare i geni, al fine di migliorare la specie.

    Per il maschio, l’impegno produttivo è limitato a “un sacchetto” inesauribile di spermatozoi, sempre pronti a elargirsi senza risparmi ; la femmina, al contrario, deve tener conto di un numero limitato di gameti e del carico parenterale della prole. Questa diversità biologica e di obblighi innesca un comportamento da cacciatore nel cosiddetto sesso forte, lasciando la prerogativa della scelta del partner alla femmina, che valuta quale padre sia il migliore per la progenie.

    Essendo la riproduzione l’unico obiettivo della natura, si sviluppano le più stravaganti strategie a cui la fantasia non pone limiti: dalla poligamia all’ermafroditismo, dall’inganno all’autoerotismo, dalla famiglia allargata alla transessualità, dal travestimento al cambiamento di sesso per necessità.

    Facciamo un salto fra i personaggi di “Sesso Selvaggio“… La Passera Scopaiola (un nome un programma), se il maschio dominante non è in grado di difendere il territorio, accoglie di buon grado un secondo compagno il quale, per tenere fede al proverbio “cornuto e mazziato”, stimola la femmina a liberarsi di eventuali tracce del precedente amplesso, al fine di privilegiare la sua discendenza.

    La Mosca Scorpione, invece, è un’autentica meretrice: offre le sue grazie, solo, a chi le reca in dono una preda consistente, la grandezza della quale è direttamente proporzionale alla durata del rapporto. I gelosi maschi tortora attaccano le femmine se queste mostrano di concedersi con troppa disinvoltura. Curiosa (qualche donna direbbe invidiabile) la strategia del Polpo Argonauta che non avendo “l’utensile” ha modificato uno dei tentacoli (braccio ectocotile) di cui poi si libera, lasciandolo andare, ramingo, a cercarsi la compagna.

    Lussuriosi sono serpenti , lucertole, squali, con la dotazione di ben 2 peni che sguainano con disinvolta alternanza. Mai come i piccoli topolini australiani che rispondono al nome di Antechinus Stuartii: maschie e femmine si accoppiano in un’estenuante orgia promiscua che si protrae per più di 10 giorni e che vede la prematura dipartita della componente maschile, stremata dalla tenzone.

    Tenie che si autocopulano, vermi parassiti che, ancora in stato la larva, si uniscono al primo che passa, in un amplesso unico che dura un’intera vita, giovani elefanti o piccoli coleotteri che assumono atteggiamenti muliebri per raggiungere l’ambita meta, eludendo lo sguardo vigile del capobranco, acari che si accoppiano con le sorelle ancora nel ventre materno, sono tutti protagonisti di un mondo da scoprire.

    E noi bipedi? Lati B, seni e labbra sembrano essersi sviluppati per “mimare” i genitali esterni dei nostri simili quadrupedi. E’ tutto nel libro redatto dalla stessa relatrice e che, ovviamente, ha lo stesso titolo del meeting.

    Il saluto finale spetta di diritto ai simpaticissimi bonobi, goderecci per eccellenza, il sesso lo vivono come simbolo di pacificazione: scoppia una rissa? Si “girano” (senza distinzione di sesso) e ritorna la calma e se proprio non c’è nulla da fare, un po’ di sano autoerotismo non guasta!

    Adriana Morando

  • Gli appuntamenti per Halloween del Checkmate rock Club

    Gli appuntamenti per Halloween del Checkmate rock Club

    Hallowen party CheckmateSabato 29 Ottobre 2011, il Checkmate rock club di via Trebisonda 29 r presenta il Funeral Party, una festa con selezione musicale New Wave/Post Punk strettamente in VINILE by Dj OSCAR più Special Guest: Dj Ale Dharma: New Deutsch-Syntpop-EBM. All’interno della serata tributo ai Bauhaus.

    Lunedì 31 ottobre si festeggia la notte di Halloween: un grande evento in maschera, con cocktails e chupiti a tema ( creati per l’occasione e in promozione! ), musica, dolcetti e scherzetti! A partire dalle 22 si balla tutta la notte con DjSet Dance After Death di sturm und gianlu.

    Ingresso libero con tessera Arci.

  • Gli appuntamenti del weekend al circolo Belleville di vico Calvi

    Gli appuntamenti del weekend al circolo Belleville di vico Calvi

    PercussioniVenerdì 28 ottobre serata africana al circolo Arci Belleville di vico Calvi 4 (dietro a piazza Fossatello). Dalle 19.00 aperitivo con un ricco buffet, dalle 21.30, esibizione del percussionista africano Aly Tourè, che attualmente cura il corso di danza africana SamaTimawa e insegna presso il suo corso di percussioni a Genova, djembe sngabn kenkeni e bassi. L’ingresso gratuito.

    Sabato 29 ottobre, dalle 22.00 il francese Emmanuel (Yeepee), che per l’occasione unisce le forze con altri due cantautori della scena di Tolosa (Leau e Lemoine) legati all’etichetta Travelling Music, dando vita a un nuovo progetto chiamato BARDO.
    Yeepee, noti in Italia ma anche in Giappone, Russia e Cina, propongono quindi un concerto che prenderà la forma di tre cantautori che si alternano alla voce accompagnandosi a vicenda. Insieme agli Yeepee, ad alternarsi sul palco, ci saranno i Morose: un set in due: chitarra classica/voce insieme a piano/farfisa/clarinetto.

  • TuttoAntico e Libridine: due eventi paralleli alla Fiera di Genova

    TuttoAntico e Libridine: due eventi paralleli alla Fiera di Genova

    Libri antichiLa Fiera di Genova ospita dal 29 ottobre al 1° novembre Tuttoantico, la fiera autunnale di antiquariato e collezionismo giunta ormai alla sua ventisettesima edizione. Un appuntamento dedicato agli amanti del brocantage, con una vasta scelta di oggetti del passato: mobili e arredi da interno e da giardino, dipinti e stampe, tappeti e vetri, argenti, lampade, biancheria, bijoux e oggetti da collezione, provenienti da gran parte del nord Italia.

    Negli stessi giorni è organizzata anche Libridine, il salone del libro antico, esaurito e introvabile, con l’esposizione di volumi antichi, fuori catalogo, rarità e veri gioielli della letteratura.

    La grande novità di quest’anno è rappresentata dai corsi dedicati ai visitatori: L’Istituto Nazionale Superiore per il Restauro del Mobile offrirà gratuitamente la prima lezione, con sede in Fiera, del Corso di Restauro del Mobile – Premesse di Pulitura: nei giorni di domenica 30, lunedì 31 ottobre e martedì 1 novembre.

    L’Istituto è anche promotore, sabato 29 ottobre, della conferenza L’Arte del Restauro del Mobile Antico, in cui si illustreranno le fasi, i materiali, gli attrezzi e la deontologia riguardanti a conservazione dei pezzi d’antiquariato e si parlerà delle prospettive di lavoro future degli artigiani formati dalla scuola stessa.

    Imperdibili anche i corsi di shabby chic, una forma di interior design in cui i complementi d’arredo sono sia scelti per la loro antichità, che dipinti, forgiati e decorati per dar loro un’allure vintage.

    Orari: tutti i giorni dalle h 10 alle 19 – Ingresso gratuito

  • Convegno astrologico alla Berio e pranzo delle stelle al Berio Cafè

    Convegno astrologico alla Berio e pranzo delle stelle al Berio Cafè

    CostellazioniSabato 29 ottobre alla biblioteca Berio e al Berio Cafè di via del Seminario 16, l’ Associazione Culturale Apotelésma organizza un convegno astrologico durante il quale personaggi come Lucia Bellizza, Giancarlo Ufficiale, Giuseppe Bezza Gabriele Ruscelli, Marco Fumagalli e Gabriele Vanin affrontano i temi del cosmo, delle costellazioni dei pianeti in un dibattito “stellare”!

    Tra la prima parte e la seconda parte dell’incontro, si svolge il “Pranzo delle Stelle” al BerioCafé, al costo di 15 euro (vino escluso).

    Ecco il programma della giornata:

    9:30 Registrazione dei partecipanti.

    9:45 Apertura lavori da parte di Lucia Bellizia (Presidente di Apotélesma)

    10:00 Star people: il cosmo negli occhi Giancarlo Ufficiale

    10:45 Delle stelle chiomate con Lucia Bellizia

    11:30 Quali sono i fondamenti della iatromatematica Giuseppe Bezza

    12:30 Dibattito e conclusione 1^ parte lavori

    13:00 Pausa pranzo al BerioCafè

    14:30 La prova definitiva della correlazione Marte – vittorie sportive Gabriele Ruscelli

    15:15 Il cielo oscuro. Nebule antiche e nebule moderne Marco Fumagalli

    16:15 Catasterismi: l’origine, la storia, il mito delle costellazioni occidentali Gabriele Vanin

    17:00 Dibattito e conclusione lavori (termine alle 18:00)

  • Il 20% degli studenti genovesi non arriva al diploma

    Il 20% degli studenti genovesi non arriva al diploma

    ScuolaL’assessore provinciale Francesco De Simone, partendo dai dati pubblicati sulle medie delle frequenze scolastiche in Italia, ha lanciato l’allarme: “La percentuale di studenti che non arrivano al diploma nelle scuole superiori in provincia di Genova è intorno al 20%. La dispersione scolastica è un fenomeno molto complesso da interpretare perché viene letto in modi e con dati differenti se si considerano i tassi di chi non raggiunge il diploma, di chi non si iscrive nuovamente a scuola dopo un insuccesso o di chi, regolarmente iscritto, frequenta poco e male, per disagio individuale, familiare, sociale o scarsità di motivazioni e rischia così di smarrire la strada.”

    Questa percentuale trasportata sul numero di studenti parla chiaro: due alunni per classe non superano l’’anno scolastico… “Quindi dai duecento ai trecento ragazzi e ragazze che rischiano di disperdersi se non si iscrivono più a scuola.”

    La Provincia propone la medicina per “curare” la dispersione scolastica: 200 posti in corsi biennali specifici di formazione per ragazzi e ragazze minorenni usciti dai circuiti scolastici e formativi, altri 150 nei corsi annuali per i maggiorenni, 60 post in tirocinio all’’anno con tutor per giovani dai sedici anni in su che non frequentano più la scuola per inserirli nell’’apprendistato e percorsi specialistici di integrazione fra scuola e formazione per ragazzi con forti disagi e disabilità.

    “La Provincia ha avviato, con il sostegno della Fondazione Carige, nuovi laboratori integrati tra scuola ed enti di formazione accreditati”, conclude l’assessore De Simone. ” I laboratori proseguiranno sino a dicembre con 260 allievi delle terze medie in Valbisagno, Valpolcevera, Centro Ovest, Cornigliano, Sestri Ponente e Borzoli. Gli obiettivi sono motivare i ragazzi a rischio attraverso specifiche esperienze formative di laboratorio e favorire l’’azione di orientamento per rafforzare scelte consapevoli”.

  • Croce Rossa, un decreto rende possibile la privatizzazione

    Croce Rossa, un decreto rende possibile la privatizzazione

     

    Una voce che circolava da tempo trova conferma nella bozza di decreto legislativo che la Presidenza dei Ministri si appresta ad approvare.

    La Croce Rossa, secondo questo documento (disponibile in versione integrale su www.articolo21.org), subirà un processo di privatizzazione.

    L’Associazione italiana della Croce Rossa, costituita dal Comitato centrale e dai comitati regionali, verrà in pratica scorporata dai Comitati locali e provinciali.

    Questi ultimi infatti, si legge all’art.1 comma 2 della bozza legislativa, “assumono la natura giuridica associativa di diritto privato“.

    Inoltre, l’art. 1 comma 3 sancisce che “I Comitati locali e provinciali subentrano nei rapporti attivi e passivi relativi alle convenzioni stipulate dalla CRI, comprese quelle con enti locali e organi del Servizio Sanitario nazionale”.

    Al comma 5 si dice che “A seguito della privatizzazione di cui al comma 2 i Comitati locali e provinciali non possono usufruire di finanziamenti statali finalizzati al loro funzionamento, salvo quanto previsto dalla normativa vigente in favore delle associazioni di volontariato”.

    Mentre l’art. 2 comma 3, per quanto riguarda i compiti della CRI,  dice “La CRI può avvalersi dei comitati locali e provinciali affiliati per lo svolgimento dei compiti di cui al presente articolo attraverso apposite convenzioni e con oneri a carico del Comitato centrale o dei Comitati regionali nell’ambito delle disponibilità di bilancio”.

    Una domanda sorge spontanea: ma se la CRI rimane un ente pubblico non economico (concetto menzionato all’art. 1 comma 1) come sarà possibile affidare l’esecuzione dei lavori senza uno straccio di gara ?

    Inoltre i Comitati locali/provinciali diventeranno soggetti privati ma avranno la possibilità di mantenere le convenzioni stipulate dall’ente pubblico come recita l’art. 1 comma 3 “La CRI in ogni caso cura fino al 30 giugno 2012 l’esecuzione delle convenzioni in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto, avvalendosi anche dei Comitati locali e provinciali”.

    Per quanto riguarda il vasto patrimonio della CRI costituito da almeno un migliaio di proprietà principalmente frutto di donazioni,l’art. 5 comma 1 ricorda che “Il patrimonio immobiliare della CRI è destinato all’espletamento dei compiti istituzionali e di interesse pubblico, anche mediante l’utilizzazione in comodato d’uso gratuito da parte dei Comitati locali e provinciali affiliati”.

    Ciò vuol dire che questi nuovi soggetti privati potranno usufruire gratuitamente degli immobili appartenenti ad un ente pubblico.

    Mentre l’art. 5 comma 6 stabilisce “Entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto la CRI redige lo stato di consistenza patrimoniale e l’inventario dei beni immobili di proprietà o comunque in uso ed elabora un piano di valorizzazione degli immobli per recuperare le risorse economiche e finanziarie per il ripiano degli eventuali debiti accumulati, secondo i seguenti criteri:

    – dismettere, nei limiti dell’eventuale debito esistente anche a carico dei bilanci dei singoli comitati, gli immobili pervenuti alla CRI non attraverso negozi giuridici modali e che non siano necessari allo svolgimento dei compiti istituzionali e di interesse pubblico;

    – ricavare reddito, tramite negozi giuridici di godimento (affitti, ndr), degli immobili non necessari allo svolgimento dei compiti istituzionali e di interesse pubblico; verificare la convenienza alla rinuncia a donazioni modali di immobili non più proficuamente utilizzabili…;

    – restituire alle amministrazioni titolari i beni demaniali o patrimoniali indisponibili in godimento…”

    Quindi la CRI ha la possibilità di fare cassa liberandosi degli immobili che non le servono. Anche se le modalità di vendita non sono per nulla chiare.

    Tutte le sigle sindacali sono unite nel condannare questo possibile decreto.

    Nel comunicato diramato da CIGL-FP, CISL-FP, UIL-PA, SINADI CRI, FIALP-CISAL, USB e UGL Intesa, si fa notare che “L’intero provvedimento è strumentalmente motivato con la riduzione del debito ma non è in grado di disegnare un servizio che garantisca almeno le stesse prestazioni oggi erogate. Abbiamo sempre attaccato gli sprechi ovunque si annidassero ma una cosa è un progetto di riforma, un piano di rientro dal debito, una accurata gestione del patrimonio immobiliare che certamente non può essere una svendita, altra cosa è ridurre i compiti di assistenza e urgenza svolti in tutta Italia con la professionalità riconosciuta ai dipendenti della Croce Rossa ad una mera operazione contabile”.

    E stamattina davanti a Palazzo Chigi l’Unione Sindacale di Base ha organizzato un presidio a cui ha invitato tutti i lavoratori perchè l’ipotesi di trasformazione della CRI rischia di avere come diretta conseguenza, un alto numero di licenziamenti fra il personale dipendente.

     

    Matteo Quadrone

  • Macondo, la fiera del commercio equosolidale in piazza Matteotti

    Macondo, la fiera del commercio equosolidale in piazza Matteotti

    MacondoSabato 29 ottobre, alle ore 16, inaugura in piazza Matteotti “Macondo”, la fiera del commercio equo e solidale che da molti anni anima la piazza del centro cittadino all’insegna solidarietà e del consumo responsabile.

    L’inaugurazione è animata dalla band Bailam Ensemble, orchestra genovese con un repertorio multietnico, influenzato e contaminato dalla musica klezmer e dalle sonorità balcaniche, greco – turche e arabe. Non a caso, il nome della band si ispira alla parola ligure bailamme ovvero la confusione, il caos, la ridda di voci che si incrociano, la folla che preme e si chiama in lingue diverse, l’afrore e l’odore indefinibile che è fatto di mille odori diversi.

    Una fiera che per due mesi, fino al 24 dicembre, espone e vende prodotti e progetti dal Sud del Mondo realizzati nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente, per scoprire le culture di America latina, Asia e Africa raccontate attraverso migliaia di prodotti alimentari e d’artigianato equi e solidali.

    Lezioni di cucina con ricette a base di cioccolato, spezie, riso, (il giovedì), laboratori ludico-didattico per bambini (domenica), incontri pratici e interattivi sul tema dell’equosolidale

    Novità di questa edizione è la sezione libri, con testi dell’editoria indipendente, romanzi di viaggio e di turismo responsabile, letture per l’infanzia e,  libri e riviste che raccontano di altre economie possibili, di stili di vita in armonia con l’ambiente, esperienze di vita partecipata e consapevole, autoproduzione, informazione indipendente, educazione alla mondialità.

    L’ingresso è gratuito, ma per le lezioni di cucina è consigliata la prenotazione telefonica al numero di telefono 010 265828. Per tutte le altre informazioni ci si può rivolgere alla Bottega Solidale al tel 010 265828

    Ecco il programa dei corsi di cucina:

    Giovedì 3 novembre ORE 11 – Lezioni di cioccolato: Alla scoperta del Cacao e dello zucchero, rigorosamente di canna, per realizzare dolci equi e solidali.

    Domenica 6 NOVEMBRE ORE 16

    Laboratorio ludico-didattico: Il gioco dell’ocacao. Laboratorio di esperimenti a 5 sensi con il cacao equosolidale, saltellando tra le caselle del gioco dell’oca!

    GIOVEDI’ 10 NOVEMBRE ORE 11

    Le spezie in cucina. Peperoncino, zafferano, curcuma, curry, sesamo, chiodi garofano: un viaggio tra colori, profumi e usi delle spezie nella cucina dal mondo.

    DOMENICA 13 NOVEMBRE ORE 16

    Laboratorio ludico-didattico: I maghi delle spezie. Corso per apprendisti maghi delle spezie: pozioni profumate e formule magiche per la magia della tintura vegetale

    GIOVEDI’ 17 NOVEMBRE ORE 11. Tutto il riso del mondo. Il riso, simbolo di biodiversità e alimento principe di moltissime culture. Basmati, integrale, aromatico, rosso: tante le varietà e i gusti proposti dal commercio equo e solidale.

    DOMENICA 20 NOVEMBRE ORE 16

    Laboratorio ludico-didattico ‘In viaggio sull’Equò’. Su un tappeto grande come il mondo prove pratiche e domande a quiz per mettere alla prova la vostra conoscenza sull’economia solidale!

    GIOVEDì 24 NOVEMBRE ORE 11

    Cous Cous e Quinoa. Ingrediente della tradizione berbera fin dalla notte dei tempi e coltivazione millenaria degli altopiani andini, il cuos cuos e quinoa sono ingredienti antichi e gusti moderni, da riscoprire grazie al commercio equo e solidale.

    DOMENICA 27 NOVEMBRE ORE 16

    Laboratorio ludico-didattico: il memorillo dei cereali biodiversi. Grande gioco di memoria per scoprire i numerosi cerali e incontrare il Rinoceronte, Il frumenTopo, il Boa Quinoa e tutti i loro amici

    GIOVEDÌ 15 DICEMBRE ORE 11

    Lezione di cucina in collaborazione con Colidolat. Tante idee per ricette gustose dalla tradizione Latinoamericana arricchite da qualità e stile delle proposte natalizie 2011 del commercio equo e solidale.

  • Percezione mostra personale di Alessandro Lupi alla Sala Dogana

    Percezione mostra personale di Alessandro Lupi alla Sala Dogana

    Alessandro LupiIl 28 ottobre alle 18 inaugura alal Sala Dogana di Palazzo Ducale la mostra personale di Alessandro Lupi “Percezione”. Le opere sono in esposizione dal 29 ottobre al 13 novembre dal martedì alla domenica ore 15.00-20.00.

    Una mostra sulla percezione dello spazio e del tempo, sul modo di relazionarsi e di percepire la forma e la materia.  I lavori e le installazioni dell’artista genovese, che da tre anni vive a Berlino, cercano di stimolare la nostra interpretazione mnemonica e nel contempo la mettono in discussione. Sono presenti opere dal taglio sperimentale e progetti in divenire.

    Il centro della ricerca artistica di Alessandro Lupi parte dalla luce, e si sviluppa  con installazioni e nuove tecniche dove colore, luce suono e spazio si fondono dinamicamente. Nel 1997 inventa una nuova tecnica che chiama densità fluorescente,  fili di poliestere dipinti uno ad uno con pigmenti fluorescenti e/o fotoluminescenti ed illuminati da luce nera di Wood.

    I soggetti sono spesso corpi tridimensionali, che dialogano con lo spazio in modo cinetico o statico, ogni lavoro nasce come un mondo a se, tutto si concentra sul concetto di “inversione” cioè sulla possibilità di offrire allo spettatore un punto di vista contrario a quello previsto e prevedibile, nelle sue opere la dicotomia di situazioni opposte come interno-esterno, libertà-prigionia, vita-morte è annullata dalla percezione quasi contemporanea dei due aspetti, che non privilegia alcuna prevalenza percettiva o gerarchica.

  • Straniero escluso dal servizio civile, ricorso per discriminazione

    Straniero escluso dal servizio civile, ricorso per discriminazione

    Il Servizio Civile in LiguriaLe associazioni ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) e APN (Avvocati per Niente Onlus) hanno depositato davanti al Tribunale di Milano un ricorso a sostegno della richiesta di uno studente pakistano di 26 anni che, pur essendo residente in Italia da 15 anni non può svolgere il Servizio Civile volontario essendo privo della cittadinanza italiana.

    E’ la prima volta che un giovane straniero agisce, non tanto per rivendicare una prestazione o un servizio, ma per poter adempiere un suo diritto/dovere.

    Attualmente l’art. 3 d.lgs. n. 77/02 prevede che ai bandi per essere ammessi al servizio civile, cui accederanno quest’anno 10 mila giovani (un numero che registra una continua discesa nonostante il mondo del volontariato ne richieda a gran voce un ampliamento), possano partecipare i “cittadini italiani” ma le organizzazioni ricorrenti ritengono che questa previsione debba essere interpretata alla luce del generale principio di parità fissato dall’art.2 del T.U. immigrazione e dei principi costituzionali di uguaglianza e ragionevolezza ribaditi con forza da recenti sentenze della Corte Costituzionale.

    Le associazioni impegnate nella causa ritengono che già allo stato degli atti il Giudice possa sancire l’obbligo per il Dipartimento del servizio civile di riaprire il bando  (chiuso venerdì scorso) agli stranieri o quantomeno ai cittadini membri dell’Unione Europea. In subordine chiedono che il Giudice rimetta la questione alla Corte Costituzionale affinchè venga valutato in quella sede il contrasto tra detta esclusione e gli artt. 2 e 3 della Costituzione.

    Bisogna ricordare, al di là della causa in corso, che il servizio civile oggi per moltissimi ragazzi rappresenta, oltre ad un’occasione di crescita umana, anche un’opportunità lavorativa e professionale concreta. Escludere alcuni giovani nati sul nostro territorio o che qui vivono da molti anni rappresenta un’evidente irragionevolezza oltrechè un ostacolo ulteriore al loro processo di integrazione.

    Gli avvocati sottolineano inoltre che “L’azione legale intende richiamare l’attenzione sul fatto che molti dei giovani interessati a questa rivendicazione sono “stranieri” solo a causa di una legge sulla cittadinanza ingiusta e antiquata e si collega quindi alla campagna “L’Italia sono anch’io“, (a cui aderiscono le due associazioni), per una proposta di legge di iniziativa popolare in tema di cittadinaza che estenda, tra l’altro, le possibilità di acquisto della cittadinanza italiana per nascita sul territorio italiano e per chi vi è giunto durante la minore età”.

    Un sostegno al ricorso dello studente è arrivato anche dai sindacati, in particolare la Cgil e la Csil di Milano.

     

    Matteo Quadrone

  • Osservatorio Astronomico Righi: incontro con Giove e le sue 64 lune

    Osservatorio Astronomico Righi: incontro con Giove e le sue 64 lune

    Giove“…E quindi uscimmo a riveder le stelle”, non gli astri metafisici del sommo padre Dante, ma quelli dell’osservatorio astronomico di Righi. Lo staff dell’osservatorio organizza incontri per avvicinare bambini ed adulti alla scienza del cielo.

    E’ lì che si può incontrare Giove, nascosto in un firmamento di storie mitologiche che parlano di mostri, regine ed eroi. Il direttore dell’osservatorio, Walter Riva, ha spento le luci del mondo reale per accendere quelle magiche del planetario che, in un attimo, ha proiettato gli spettatori sopra le dense nubi di un grigio cielo genovese.

    Il percorso di orientamento parte da tre stelle luminose che si dispongono a formare un triangolo: Vega, Deneb, Altair. Intorno ad ognuna di loro, corpi celesti meno luminosi si distribuiscono per formare figure a cui fantasiosi astronomi del passato hanno dato il nome di “Lira, Cigno, Aquila”.

    Il puntatore ottico si sposta verso nord, compiendo un arco sulla circonferenza, per raggiungere l’Orsa Maggiore, riconoscibile dal suo celeberrimo asterismo a forma di carro. Tracciando una linea immaginaria tra le due stelle posteriori del carro, chiamate Puntatori (Dubhe e Merak), e prolungandola di circa 5 volte, si arriva nei pressi della stella Polare che, pur essendo poco brillante, è la più lucente tra le 7 stelline dell’Orsa Minore o Piccolo Carro.

    La stella Polare ha la caratteristica di mantenere una posizione fissa rispetto alle altre costellazioni che, apparentemente, le ruotano intorno ed è stata, per secoli, utile strumento di orientamento per la navigazione. Allineata sull’asse terrestre che, idealmente, esce dal Polo Nord, è paragonabile a un punto che gira su se stesso e, come tale, immobile rispetto ad una qualsiasi prospettiva visiva.

    In questo settore del cielo gli ammassi stellari di Cefeo, Cassiopea, Andromeda, Balena, Perseo, Pegaso raccontano la loro mitologica storia. Cassiopea, moglie di Cefeo, fece infuriare le Nereidi, figlie del dio marino Nereo, proclamandosi la più bella tra le donne, dee incluse. Per placarne l’ira, non restava che un sacrificio riparatore, individuato nella figlia Andromeda, destinata alla bocca vorace di un mostro marino, la Balena. Come in ogni favola, per caso, l’eroe Perseo passava da quelle parti, su un cavallo alato (Pegaso), recando con se la testa mozzata della Medusa, gorgone dalla chioma irta serpenti, capace di impietrire chiunque col suo sguardo. Rendere di sasso il vorace predatore e salvare l’incolpevole fanciulla è cosa presto fatta e tutti si ritrovano in cielo, ad memorandum ricordo.

    In questo triangolo ideale (Andromeda, Perseo, Balena), dove è sita la costellazione zodiacale dell’ariete, si nasconde Giove, luminoso come una stella, col suo lento moto rotatorio intorno al sole (12 anni). Il gigante del nostro sistema planetario si mostra in tutta la sua magnificenza, ricco di gas contenenti cristalli di ammoniaca ghiacciata e composti del carbonio, dello zolfo del fosforo, elementi responsabili della sua disomogenea tintorialità. Intorno, un pullulare di orbite descritte dalle sue 64 lune di cui, le più famose, sono: Io, il più vicino, Europa, il più piccolo, Ganimede, il più grande e Callisto, il più lontano. L’occhio telescopico di una sonda spaziale proietta lo sguardo fino alle loro superfici svelando crateri, vulcani, ghiacci. Uno spettacolo coinvolgente di immagini e curiosità che, quando le luci si riaccendono, lasciano solo il desiderio di ritornare.

    Adriana Morando

  • Il mercato di San Teodoro rinasce grazie ai volontari

    Il mercato di San Teodoro rinasce grazie ai volontari

    Un mercato comunale dismesso da tempo e dall’aspetto ormai fatiscente, inizia una nuova vita.

    Accade in via Bologna, nel quartiere di San Teodoro, grazie all’intervento provvidenziale di cittadini volontari aderenti ad associazioni presenti in zona, in particolare La voce di San Teodoro e Music for peace.

    Armati di ramazze, scope e quant’altro i cittadini hanno ripulito la struttura e alcuni piccoli container presenti all’esterno.

    Un’attività preziosa per la riqualificazione del quartiere che finora non era stata possibile perchè le casse del Municipio purtroppo non lo permettevano.

    Adesso è allo studio un progetto per recuperare gli spazi e renderli accessibili ai residenti.

    Il Municipio centro ovest conferma l’intenzione di voler dar vita a una tavola rotonda per ascoltare le esigenze degli abitanti di San Teodoro e, in accordo con le associazioni di volontariato, la struttura sarà disponibile per nuove funzioni idonee con la sua collocazione.

    Matteo Quadrone

     

     

  • Luoghi Comuni, la rassegna di danza urbana a Villetta di Negro

    Luoghi Comuni, la rassegna di danza urbana a Villetta di Negro

    Il 29 ottobre si tiene a Villetta Di Negro la terza edizione di “Luoghi Comuni”, progetto euro regionale di danza urbana che vede la partecipazione di sette importanti organizzazioni italiane e francesi che promuovono la diffusione di questa forma d’arte nei luoghi della quotidianità cittadina.

    L’intento del progetto è quello di trasformare la quotidianità e la consuetudine di ogni cittadino, in qualcosa di innovativo e inusuale e di permettere agli artisti di esprimere la creatività in luoghi non canonici, confrontandosi con un pubblico nuovo e più vasto.

    Le creazioni ruotano attorno a tre diverse tematiche: la strada e la danza, la Francia e l’Italia, l’arte e le città. Per questa edizione “gli alberi” sono stati scelti come “luogo comune” di performance. L’evento debutta a Genova per poi trasferirsi a Villeurbanne (Lione), a Torino e a Marsiglia.

    Partners del progetto sono per Genova l’associazione ARTU, a Torino la Fondazione Teatro Piemonte Europa e Mosaico Danza,  Lieux Publics – Centro Nazionale di Creazione a Marsiglia, Les Ateliers Frappaz Polo Regionale di Arte Urbana di Villeurbanne e il Centro Nazionale Coreografico di Maguy Marin a Rillieux la Pape

    « COMME LA MAIN S’ENROULE » Compagnia Kubilai Khan Investigations (F) – Ideazione e coreografia Frank Micheletti – Danza Victoria Anderson e Idio Chichava – Produzione Lieux Publics – Centre National de Création pour l’Espace Public, Kubilai Khan Investigations. Il coreografo francese Frank Micheletti, compagnia Kubilai Khan Investigations, con COMME LA MAIN S’ENROULE esplora le sensazioni che un corpo in movimento può generare in relazione alla forza di gravità e al contrasto tra il forte radicamento al suolo e l’aspirazione al volo, esattamente come un albero che porta in sé uno straordinario potere ascensionale

    « FARE ALBERO » Compagnia Zerogrammi (I) – Ideazione, coreografia e danza Stefano Mazzotta e Emanuele Sciannamea – Produzione Associazione Mosaico / Festival Interplay,Fondazione Teatro Piemonte Europa / Festival Teatro a Corte, Compagnia Zerogrammi. Corpi in tensione sono anche quelli di Stefano Mazzotta e Emanuele Sciannamea, Compagnia Zerogrammi, predisposti a uno stillicidio dell’immobilità che rasenta il sacrificio; con serenità, in  FARE ALBERO, gli artisti torinesi si privano dell’irrefrenabile desiderio al movimento per accogliere, al contrario, l’attesa del niente, il silenzio ascetico, con tutte le inevitabili grottesche ironiche conseguenze del caso.

    « 22 CAILLOUX » Compagnia Arrangement Provisoire – Jordi Galí (F) – Ideazione, coreografia e danza Jordi Galí – Produzione Les Ateliers Frappaz, Centre Chorégraphique National de Rilleux la Pape, extrapole – Artiste Associé à Ramdam (Sainte Foy-lés-Lyon), lieu de ressources artistiques. La relazione paradossale ma fondamentale tra leggerezza e peso è anche al centro della creazione 22 CAILLOUX di Jordi Galì; in questo caso l’albero diventa un simbolo per una ricerca che non coinvolge solo il corpo del danzatore ma entra a contatto con lo sguardo dello spettatore e aspira a rendere esplicite le tensioni che si possono produrre al di là del saper-fare del danzatore.

    « DAFNE per una mitologia urbana » – Compagnia Marta Bevilacqua (I) – Ideazione, coreografia e danza Marta Bevilacqua – Installazione ambientale Elena Cavallo – Elaborazioni sonore Vittorio Vella – Produzione Associazione ARTU, Compagnia Arearea. Uno scorcio più filosofico è invece quello proposto da Marta Bevilacqua che in DAFNE ricerca un’incursione contemporanea nel mito di questa figura selvaggia trasformata in alloro per fuggire all’amore di Apollo. Con il contributo dell’installazione scultorea di Elena Cavallo, il linguaggio della danza restituisce vita a una storia antica, attraverso il colore, il gesto e la potenza della natura; un’irrazionalità propria del mito che ricerca le tracce della natura nel mondo artificiale.