Categoria: Notizie

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  • Confesercenti, a rischio chiusura 65 mila esercizi commerciali

    Confesercenti, a rischio chiusura 65 mila esercizi commerciali

    Negozio chiusoConfesercenti lancia l’allarme perchè i dati Istat resi noti oggi confermano il calo dei consumi e se la situazione non dovesse migliorare rischiano di perdere il posto di lavoro circa 150 mila persone.

    Secondo i dati pubblicati dall’istituto nazionale di statistica infatti, ad agosto le vendite al dettaglio su base annua hanno registrato un calo dello 0,9% per le imprese operanti su piccole superfici.

    In discesa anche l’indice di fiducia dei consumatori, che a ottobre si attesta a 92,9 contro i 94,2 di settembre. 

    Le vendite ad agosto confermano che i consumi vanno peggio delle previsioni: a fine anno, se continua così, avremo almeno 65 mila chiusure di esercizi commerciali, un salasso di 150 mila posti di lavoro in meno e l’aumento della desertificazione dei centri urbani. Le chiusure sono solo una faccia della medaglia, la crisi produce un altro effetto molto negativo: scoraggia la nascita delle nuove imprese, impedendo la creazione di occupazione” spiega Confesercenti in un comunicato.

    “La nostra previsione sui consumi, che stimavamo attestati allo 0,5% nel 2011 e a quota zero nel 2012, rischia ora di essere fin troppo ottimistica. Dati drammatici che richiedono risposte rapide e efficaci: Confesercenti propone per i piccoli esercizi commerciali una vera e propria tregua fiscale che contempli per tutto il 2012 il regime dei minimi, e l’ampliamento a 50mila euro per tutte le imprese, in aggiunta alle agevolazioni previste per i giovani e le nuove attività“, conlude il comunicato di Confesercenti.

  • Genova: il calo demografico è un dato preoccupante

    Genova: il calo demografico è un dato preoccupante

    San Lorenzo, pozzangheraLa Liguria è un paese di arzilli vecchietti: meno male, dico io, guardando con una certa apprensione la mia carta d’identità e calcolando, con una buona dose di ottimismo, quante e quali aspettative di vita mi riserva il futuro. Purtroppo, parallelamente ad un aumento della longevità, si assiste ad un decremento significativo di nascite.

    Questo è il grido di allarme lanciato dalla Cgil, nel corso del seminario “La Liguria e il Nord: economia, società, rappresentanza”, ma si tratta di dati su cui ormai da diversi anni ragionano economisti, imprenditori, investitori, politici e intellettuali di Genova e dintorni.

    I dati sono significativi : dal 1985 al 2011 gli abitanti liguri registrano un calo di 146.533 unità, pari all’8,3%. La classifica vede al primo posto Genova (meno 12,9%), cui segue La Spezia (meno 5,4%) ed infine Savona (meno 1,8%). In controtendenza , Imperia registra un aumento dell’ 1,2%.

    Facendo una rapida media, il tasso naturale di crescita si attesta su un meno 5,9% che viene, in parte, compensato da un flusso migratorio verso la nostra regione. Se, poi, prendiamo in esame le fasce di età vediamo come l’ 11.4% della popolazione, con un età compresa tra 0 e 14 anni, strida con il 61.8% di quelli tra i 15 e i 64 anni, il 26.8% di 65enni, il 6.8% degli over 80.

    Questi dati, particolarmente rilevanti nel nostro territorio, si allineano su quella che è la tendenza nazionale che è di 1,5 figli per famiglia. Al centro del problema della bassa natalità non sono, ovviamente, avvincenti programmi televisivi, ma l’innegabile evidenza che un figlio rappresenta un peso economico rilevante nell’ambito delle famiglie, nonché fonte di ansie. Servizi sociali di supporto insufficienti quali gli asili, rette sempre più costose, baby sitters da retribuire se si è sprovvisti di nonni compiacenti e un futuro di incertezze lavorative non entusiasmano certamente chi decide di pianificare una nascita.

    Poi, ci sono i “single”. Che siano uni-famigliari per scelta o per necessità sta di fatto che questo fenomeno ha avuto, a livello nazionale, una crescita del 30% e, come ormai geneticamente provato, i figli si fanno in due. Anche in questo caso, il lavoro precario, che non permette di avventurarsi in un mutuo-casa e tantomeno in progetti famigliari, incide pesantemente sulla numerologia della popolazione.

    Perché una diminuzione di natalità preoccupa tanto? Sembrerebbe facile rispondere: i bambini sono il nostro futuro. In realtà sono, anche, il nostro presente risultando essere gli ignari fautori di disagi economici. Un esempio per tutti è la perdita secca di 2800 posti di lavoro tra gli insegnanti. Loro stessi, futuribili fonti lavorative, non saranno in grado di contribuire alla produzione di ricchezza per nostra collettività e a controbilanciare il costo sociale degli anziani.

    Nel dibattito non poteva mancare una riflessione sulla preoccupante emorragia di residenti, soprattutto di quelli in età lavorativa. Nel 2010 come ha riferito il Segretario Generale della Camera del Lavoro di Genova, Ivano Bosco, si sono persi circa 7 mila posti di lavoro e ai “vacanzieri obbligati” non è rimasto che rivolgersi altrove alla ricerca di nuove opportunità.

    In questo grigio panorama, solo una timida nota foriera di ottimismo : un incremento dei traffici marini e del turismo che, a Genova, ha fatto registrare un aumento del 6,75.

    Adriana Morando

  • Teatro della Corte: gli spettacoli della stagione 2011/2012

    Teatro della Corte: gli spettacoli della stagione 2011/2012

    Teatro della CorteNel teatro di Corte Lambruschini, tanti gli spettacoli in programma nella stagione 2011/2012. Tutti gli spettacoli nei giorni feriali inizano alle ore 2030, mente la domenica l’inizo è fissato alle 16. Il lunedì è il giorno di riposo.

    L’ingresso agli spettacoli costa € 25 per il primo settore , € 17 per il secondo settore, € 11,00 per i giovani (fino a 26 anni). I biglietti si possono acquistare nelle biglietterie del Teatro della Corte nei giorni lunedì orario continuato 10/19, martedì orario continuato 8/21, da mercoledì a venerdì 10/21, sabato ore 10/12,30 e 15/21, domenica ore 15/18. Oppure è prevista la prenotazione e vendita telefonica al numero 010 5342.400, o contattando il Call Center 899 666 805.  I tagliandi sono reperibili anche su internet  attraverso il circuito Vivaticket by Charta.

     

    DAL 25 AL 30 OTTOBRE 2011

    L’AFFARISTA. MERCADET

    Affarista

    Rappresentata con successo nel 1840, L’affarista (Mercadet, le faiseur) è la più nota incursione nel mondo del teatro di Honoré de Balzac (1799-1850), il grande romanziere della Condizione umana, che conferma anche sul palcoscenico la minuziosa finezza e la vigorosa profondità della sua analisi dei vizi e delle poche virtù della Parigi del suo tempo, che tanto assomiglia alle metropoli nostre contemporanee. Con stile brillante e saporita attenzione ai particolari, Balzac costruisce nel solco della grande tradizione che parte da Molière una serie di situazioni memorabili e porta sulla scena un personaggio indimenticabile: un simpatico truffatore, cialtrone e amorale, che ha fatto della menzogna e della manipolazione degli altri la vera ragione della propria esistenza. Mercadet è un visionario che crede solo nella propria fantasia e proprio per questo è incapace di comprendere la semplice realtà dei sentimenti umani, qui rappresentati dall’amore sincero che lega sua figlia a un timido impiegato.

     

    DAL 15 NOVEMBRE AL 7 DICEMBRE

    MOSCHETA

    Moscheta La Stagione di produzione dello Stabile alla Corte si apre con un classico del teatro italiano. Scritto presumibilmente alla fine degli anni Venti del Cinquecento da Angelo Beolco, detto Ruzante (1496?-1542), Moscheta mette in scena con originalissima comicità un mondo contadino rozzo e sensuale (dove si parla il dialetto padano), ma comunque migliore di quello affettato e ingannatore della città, nella quale trionfa la lingua “moscheta” che appartiene ai furbi e agli imbroglioni. Un linguaggio ora dialettale e ora “moscheto”, quello dello scrittore e attore padovano, che in questa nuova messa in scena firmata da Marco Sciaccaluga è reso perfettamente fruibile, anche agli spettatori odierni, attraverso il discreto e amorevole “adattamento” richiesto dallo Stabile genovese allo specialista Gianfranco De Bosio, cui si deve sin dagli anni Cinquanta la riscoperta di Ruzante sui palcoscenici italiani.

     

    DAL 13 AL 18 DICEMBRE

    ELEKTRA

    ElektraElisabetta Pozzi torna nel teatro che ne ha seguito la formazione e il debutto, interpretando un grande personaggio femminile, Elettra. La protagonista di Hofmannsthal assomiglia molto più ad Amleto che alla sua omonima eroina greca. Come Amleto, anche Elettra è un personaggio moderno, intento più a ragionare che a fare. Anche Elettra vuole uccidere ma non riesce a farlo. Immagina il matricidio, ma è incapace di agire. L’azione le è negata. Universalmente considerata tra i capolavori del “decadentismo” e uno dei migliori “pezzi d’epoca” del liberty, questa Elektra novecentesca è un testo che appassiona per la sua forza poetica e per la immaginifica musicalità delle parole. Una rivisitazione moderna del mito greco classico, caratterizzata dalla violenza barbarica delle passioni e dall’emergere dei personaggi da un arcaico paesaggio dell’anima.

     

    DAL 20 AL 22 DICEMBRE

    IO NON TACCIO

    Don GalloLe infiammate prediche dell’eretico Girolamo Savonarola (1452-1498), scomunicato da papa Alessandro VI e condannato al rogo sulla pubblica piazza fiorentina, prendono corpo e voce in Don Andrea Gallo, il “prete anarchico”, da sempre vicino agli ultimi e agli emarginati, senza nessun timore di entrare in conflitto con la dottrina della Chiesa, con la società o con la cultura dominante.

    Don Gallo s’interroga sul passato e sul presente. Savonarola aveva come bersaglio la tirannide dei Medici, ma chi sono i tiranni oggi? La risposta è lapidaria: “Chi vuole cancellare la libertà, mentre prima di parlare dovrebbe ascoltare, prima di giudicare dovrebbe accogliere”.

     

    DAL 27 DICEMBRE AL 1 GENNAIO

    TRAPPOLA PER TOPI

    Trappola per topiRappresentato per la prima volta il 25 novembre del 1952 nel West End a Londra, Trappola per topi è lo spettacolo più replicato della storia del teatro inglese. È stato in scena ininterrottamente per 55 anni a Londra, con numerose repliche in giro per il mondo, in 45 Paesi diversi avvalendosi della traduzione in 24 lingue. Un record difficilmente eguagliabile, merito della creativa invenzione di Agatha Christie che, adattando per il teatro il racconto Tre topolini ciechi, seppe creare un giallo travolgente, in cui ironia e suspense si fondono alla perfezione. L’azione si svolge in una vecchia casa inglese, adattata a locanda: mobili antichi, tappeti, camino, lo scricchiolio delle scale di legno e il cigolio delle porte. Qui, i giovani albergatori Mollie e Giles Ralston affrontano una drammatica avventura assieme con cinque eccentrici clienti. 

     

    DAL 10 AL 15 GENNAIO

    NATALE IN CASA CUPIELLO

    Natale casa CupielloTra le commedie di Eduardo De Filippo è quella che ha avuto la gestazione più lunga e singolare. Egli stesso la definì «parto trigemino con una gravidanza di quattro anni». Natale in casa Cupiello nacque, infatti, come atto unico (il secondo attuale), al cinema-teatro Kursaal di Napoli, dove debuttò nel dicembre del 1931, aprendo una stagione che doveva durare pochi giorni e durò invece diversi mesi. Il secondo atto (attualmente il primo) venne scritto circa un anno più tardi, e due anni dopo , in occasione della prima tournée, fu aggiunto il terzo atto. Nato quasi come uno sketch da avanspettacolo rimpolpato dall’improvvisazione comica degli interpreti (l’esilarante invenzione della lettera di Tommasino al secondo atto si deve probabilmente a Peppino), il testo si arricchì nel tempo di particolari realistici e di momenti addirittura drammatici, senza mai perdere però la sua natura comica.

     

    DAL 17 AL 22 GENNAIO

    SIGNORINA GIULIA

    Signorina GiuliaLa commedia di August Strindberg si svolge in Svezia nella “Midsommarnatten”, la notte di mezza estate: soprattutto nei paesi nordici, occasione rituale di scatenamenti orgiastici. È in questa notte magica di San Giovanni che la contessina Giulia, la padrona, e Giovanni, il servo di suo padre, sono indotti a sperimentare il superamento della distinzione maschio e femmina e la contrapposizione di classe, dando così vita allo sconvolgimento dei ruoli e all` esperienza del diverso. Quello che propone la Signorina Giulia è un viaggio nell’inferno. Si scende giù per andare nella cucina, regno sprofondato della servitù dove gli alberi si intravedono appena e un raggio di luce del mattino è un’apparizione sacra: l’ora del sacrificio

     

    DAL 24 AL 29 GENNAIO 2011

    L’UOMO PRUDENTE

    L'uomo prudenteA Sorrento, nella casa del mercante Pantalone regna il disordine, perché la sua seconda moglie Beatrice e il figlio Ottavio non perdono occasione per disubbidirgli, preoccupati come sono soltanto di avere mano libera con i propri rispettivi spasimanti. È muovendo da questa situazione in cui si mescolano sapientemente le maschere del “vecchio” teatro con l’osservazione psicologica di un “moderno” interno borghese, che Carlo Goldoni introduce nel racconto una inedita venatura “gialla”. Al fine di essere liberi di fare tutto ciò che a loro più aggrada, infatti, Beatrice e Ottavio concertano di avvelenare Pantalone e fanno in modo di non essere scoperti; anche se, essendo essi pur sempre personaggi di una commedia, il loro piano criminoso viene sventato dal caso, impersonificato dalla cagnetta Perlina, che assaggia prima del padrone la “panatella” all’arsenico a lui destinata. Il fatto, comunque, finisce in tribunale, dove in un finale ricco di colpi di scena Pantalone ha modo di dare ancora una volta prova della sua maggiore virtù: la prudenza, che «insegna al bon nocchier a schivar i scogi delle disgrazie e trovar el porto della vera felicità».

     

    DAL 31 GENNAIO AL 5 FEBBRAIO

    BLACKBIRD

    BlackbirdBlackbird si affronta un tema drammatico, l’amore di un uomo adulto per una bambina, ma lo si fa da una prospettiva assolutamente originale. Il linguaggio teatrale diventa  lo strumento privilegiato per uno sguardo “altro” sulla realtà e trasforma la cronaca della storia di una violenza in un’inquietante storia d’amore, che lega indissolubilmente, in maniera unica e crudele, due esseri viventi, protagonisti di una discesa negli inferi dell’animo umano di cui lo spettacolo – messo in scena dalla spagnolo Lluís Pasqual e interpretato con intensità da Massimo Popolizio e Anna Della Rosa – prova a svelare le ombre, le mille paurose sfumature. Lo scozzese David Harrower (Edimburgo, 1966), già noto al pubblico genovese per la “mise en espace” di Coltelli nelle galline proposta dallo Stabile nel 2003, ha scritto Blackbird per il regista tedesco Peter Stein, che lo mise in scena con grande successo al Festival di Edimburgo 2005.

     

    DAL 7 AL 12 FEBBRAIO

    ITIS GALILEO

    Itis GalileoLo spettacolo che Marco Paolini e Francesco Niccolini hanno dedicato alla figura di Galileo parte dalla considerazione che essere geniali, in circostanze difficili, può essere un problema. Per gli altri soprattutto. Il padre della scienza moderna, Galileo Galilei, appare agli occhi dei contemporanei come una mente che rimane aperta al dubbio fino alla fine, fino alla vecchiaia.  Quando si parla di Galileo si pensa sempre a un anziano venerando: sarà una questione di iconografia, ma forse è anche perché si capisce che lo scienziato non si mette mai in pensione con la testa. Anzi, le scoperte più importanti le raggiunge dopo i sessant’anni. Galileo vive quattrocento anni prima di noi, in un’epoca governata da certezze e rigidità di pensiero, ma alcuni elementi tornano oggi a riaprire il confronto con quel passato. Forse la ragione ha perso appeal? La scienza ha deluso? Una morale laica non esiste?

     

    DAL 14 AL 19 FEBBRAIO

    LA RESISTIBILE ASCESA DI ARTURO UI

    Ascesa ArthuroScritta tra il 1940 e il 1941 nell’esilio finlandese, pubblicata e messa in scena dopo la morte dello stesso Bertolt Brecht (1898-1956), La resistibile ascesa di Arturo Ui si presenta come una «farsa storica», che, con piglio ironico ed epico al contempo, ricostruisce la tragicomica epopea di uno scalcagnato trust dei cavolfiori in una città corrotta, ammiccando alla situazione economica e politica della Germania alla vigilia dell’ascesa al potere del nazismo e traendo più di uno spunto narrativo dalla vita di Al Capone, riletta con uno sguardo privilegiato al Riccardo III scespiriano. Con Umberto Orsini protagonista, Claudio Longhi mette in scena una parabola briosa e nitida, caustica ed elegante sul tragico nonsenso del nostro passato storico. «Le coordinate di regia fondamentali – dice Longhi – mi sono state dettate, in sostanza, dallo stesso Brecht. Nelle sue note, il grande drammaturgo di Augusta per un verso scrive infatti che il copione “rappresenta un tentativo di spiegare al mondo capitalistico l`ascesa di Hitler trasponendola in circostanze a quel mondo familiari” e per l`altro rileva come “la tragedia, molto più spesso della commedia, prende alla leggera le sofferenze dell`umanità”. Da subito, quindi, l`Arturo Ui mi si è presentato come una lucida parodia delle violente (s)ragioni della borghesia capitalistica: una parodia di irresistibile (quanto agghiacciante) comicità».

     

    DAL 21 AL 26 FEBBRAIO

    THE HISTORY BOYS

    History BoysScritta da Alan Bennett (Yorkshire, 1934), drammaturgo e autore di molti romanzi editi anche in Italia da Adelphi, una commedia che mette in scena un gruppo di adolescenti all’ultimo anno di college, impegnati con gli esami di ammissione all’università. Un testo sui giovani e per i giovani, che vi possono ritrovare i sogni e le speranze, la rabbia e i progetti per il futuro della loro generazione. I protagonisti di The History Boys sono ragazzi molto diversi tra loro, ma affiatati: dal leader della classe, il donnaiolo Dakin, al fragilissimo Posner, innamorato – per nulla segretamente – di lui, fino al poco convenzionale Scripps, in crisi spirituale. L’insegnante di inglese, Hector, e quella di storia, Mrs Lintott, cercano di stimolare la loro curiosità al di là dei percorsi consueti e preconfezionati, infischiandosene del prestigio, delle tradizioni, dei primati e dei punteggi scolastici, mentre il preside, per il buon nome della scuola, li vorrebbe tutti a Oxford o a Cambridge. Si apre così uno scontro che vede scendere in campo anche un giovane professore, cinico e ambizioso, incaricato dal preside di dare una “ripulita” allo stile dei ragazzi, renderlo più brillante, “giornalistico” e più spendibile al “supermercato del sapere”, con buona pace della ricerca storica e dei dibattiti di metodologia.

     

    DAL 13 MARZO AL 5 APRILE

    LA SCUOLA DELLE MOGLI

    Scuola delle mogliLa commedia si delineò fin dal suo primo apparire, nel 1662, come uno dei maggiori successi della carriera di Molière, che da solo quattro anni aveva fatto ritorno a Parigi, dopo aver a lungo battuto con la sua Compagnia la provincia. Tutta la Capitale, con la famiglia reale in testa, accorse a vedere e ad applaudire La scuola delle mogli. Punteggiato da clamorose risate, lo spettacolo suscitò scandalo e attirò ira e invidia sul suo autore, il quale fu accusato di essere volgare, osceno, immorale.

    Venato molto probabilmente di autobiografismo , La scuola delle mogli è un capolavoro di analisi psicologica e comportamentale, sotteso da una travolgente “vis comica” nella quale la società francese di allora (ma anche tutti gli spettatori dei tre secoli e mezzo seguenti) hanno avuto modo di rispecchiarsi con paura e con orrore.

     

    DAL 10 AL 15 APRILE

    NON TUTTO È RISOLTO

    Non tutto è risoltoFranca Valeri gioca in assoluta libertà con la propria avventura esistenziale e artistica, ma evita accuratamente di cadere nell’autobiografismo. Scrive così una commedia arguta, ironica, elegante; abitata da personaggi sempre un pò matti, a cominciare dalla sua Contessa, alle prese con il passare degli anni e con una situazione finanziaria alquanto sgangherata.

    Tutto avviene nel giro di poche ore, in una commedia apparentemente priva di una trama vera e propria, ma fatta ruotare intorno a una “protagonista al crepuscolo di una vita lunga e avventurosa”, uscita dall’immaginazione di Franca Valeri e da lei interpretata, anche sul palcoscenico, con l’urgenza di sottolineare che nello spettacolo non c’è nulla di malinconico.

     

    DAL 18 AL 22 APRILE

    IL PRINCIPE DI HOMBURG

    Principe HomburgIl principe Friedrich di Homburg è sonnambulo. Dopo una notte trascorsa a sognare la gloria, egli ascolta in modo distratto le disposizioni dei suoi superiori e sul campo di battaglia trasgredisce gli ordini ricevuti. Anche se con il suo gesto eroico ha permesso ai prussiani di riportare la vittoria decisiva sugli svedesi (il riferimento è alla storica battaglia di Fehrbellin del 1675), il Grande Elettore non può evitare che Homburg sia condannato a morte per la sua disobbedienza. Dalla gloria al terrore della morte. In favore del principe intervengono anche la nipote e la moglie del Grande Elettore, mentre nell’esercito già serpeggia la rivolta per la supposta crudeltà del sovrano; il quale allora fa sapere al giovane prigioniero che sarà graziato, purché dichiari egli stesso di considerare ingiusta la sentenza del tribunale di guerra. Eretto così a giudice di sé, Homburg abbandona ogni viltà e torna a essere un eroe. Ora accetta la morte, perché ha compreso e fatto proprio il principio kantiano dell’obbligatorietà della legge, fondata nella legge stessa. E solo questo riconoscimento del valore etico e vincolante di una norma valida per tutti permette a Homburg e al dramma di Heinrich von Kleist (1777-1811) di trovare la via di un imprevisto e sorprendente lieto fine.

     

    DAL 3 AL 5 MAGGIO

    ACOUSTIC NIGHT 12. L’EDIZIONE DEI DUE MONDI

    Beppe GambettaSin dalla sua nascita, nella primavera del 2001, Acoustic Night ha avuto come finalità l’incontro tra artisti capaci di riconoscere l’altro da sé sul terreno comune della musica, e in particolare di quella che nasce dalla chitarra acustica. Un dialogo tra culture diverse che, nel corso di dodici edizioni, si è andato sempre più definendo, portando tra l’altro il nome di Genova nel mondo, come ben testimonia il cd internazionale (Beppe Gambetta Live at Teatro della Corte – The first 10 Years) uscito recentemente anche in Italia. Da tempo ormai, Acoustic Night è diventato un appuntamento atteso da tutti gli appassionati di musica, che accorrono ad assistere alle serate di Gambetta da tutta Europa, e l’eco di questo successo ha valicato anche l’Oceano tanto che, dopo le tre serate genovesi, Acoustic Night 12 si traferirà nel New Jersey, che da qualche anno è diventato la seconda patria di Beppe Gambetta

     

  • “Bad as me”, è uscito oggi il nuovo disco di Tom Waits

    “Bad as me”, è uscito oggi il nuovo disco di Tom Waits

    Tom WaitsIl nuovo album di Tom Waits dal titolo Bad As Me, esce dopo sette anni di silenzio. L’ultima fatica del cantautore statunitense si intitolava Real Gone e raccontava un mondo che in sette anni è cambiato in molti suoi aspetti dopo la crisi economica e una generale presa di coscienza delle nuove generazioni.

    Waits aveva annunciato la pubblicazione del disco ad agosto, quando era uscita l’omonima canzone “Bad As Me” che parla della privacy su internet e, in generale, condanna tutti coloro che rovinano le sorprese.

    Una delle tracce del disco si intitola “Satisfied“, omaggio dichiarato a “Satisfaction” dei Rolling Stones, con tanto di collaborazione e duetto con Keith Richards.

    Lo storico chitarrista degli Stones è presente anche in due altri brani del disco, “Last leaf” e “Hell broke luce“.

    Alcuni brani sono ascoltabili gratuitamente in streaming sul sito del cantautore.

  • Eni al Festival della Scienza: il “miracolo italiano” di Enrico Mattei

    Eni al Festival della Scienza: il “miracolo italiano” di Enrico Mattei

    EniUn pilastro dell’ industria italiana racconta la sua storia: attraverso un itinerario di immagini che sanno di lavoro e di capacità imprenditoriale, l’ENI (Ente Nazionale Idrocarburi) ripercorre le tappe fondamentali che ne hanno fatto un leader mondiale nei servizi petroliferi.

    Nel Palazzo Grimaldi della Meridiana, sede della mostra, incontriamo un animale che si muove a suo agio tra grifoni, tritoni, centauri, basilischi, miti chimerici della tradizione genovese. E’ un cane a sei zampe, nero, sputa fiamme come il drago di S. Giorgio ed è, come cita un fortunato slogan coniato da Ettore Scola, “il cane a sei zampe fedele amico dell’uomo a quattro ruote”.

    Seguendo le sue orme ci addentriamo lentamente in questo flashback storico. Siamo nel 1946, una svolta importante segna la vita dell’Agip, società creata con lo scopo di cercare e commercializzare petroli e derivati: sono stati individuati giacimenti di idrocarburi nella pianura padana, a Cabiaga e a Cortemaggiore. Enrico Mattei, nominato commissario straordinario, grazie a questa scoperta, riesce a salvare l’azienda dalla liquidazione e a creare le condizioni per la costruzione di una ampia rete di metanodotti e di distributori per l’erogazione di benzina.

    Nel 1952, un’intuizione geniale dello stesso Mattei, porta a creare un marchio che diventerà il simbolo dell’ENI nel mondo. Viene lanciato un concorso, con un montepremi di dieci milioni di lire, che vedrà vincitore, su 4000 elaborati, il cane a sei zampe, realizzato dallo scultore Luigi Broggini e presentato dal milanese Giuseppe Guzzi.

    Nel giro di pochi anni questa azienda sviluppa una solida struttura organizzativa di 56000 dipendenti grazie ad una politica di sviluppo supportata da laboratori di ricerca d’avanguardia, dall’istituzione di una Scuola Superiore sugli idrocarburi destinata alla formazione dei quadri e dei dirigenti ma, soprattutto, con strategie a favore dei dipendenti che si traduce in un forte spirito di appartenenza.

    Nel 1954 un accordo col governo egiziano guidato da Nasser è la pietra miliare di intese internazionali tra paesi produttori e compagnie petrolifere (formula Mattei), a cui seguirà la convenzione siglata con lo scià di Persia nel marzo 1957 e con il governo sovietico nell’ottobre 1960. Il sogno di Mattei è di accompagnare l’Italia verso una relativa indipendenza energetica, sogno che s’infrange il 27 ottobre 1962 quando l’aereo Morane-Saulnier MS-760 Paris, che lo porta da Catania a Milano, precipita nelle campagne di Bascapè, un piccolo paese in provincia di Pavia.

    Ma il cammino è tracciato e, nel 2010, l’ENI vanta un bilancio utile netto di 6,18 miliardi di euro e una previsione di ulteriore crescita per il 2011. Un vero miracolo italiano come aveva profeticamente scritto il Financial Time nei lontani anni ‘50.

    Adriana Morando

  • Rete per il disarmo, rischio minori controlli sul commercio di armi

    Rete per il disarmo, rischio minori controlli sul commercio di armi

     

    La Rete Italiana Disarmo (rete che raggruppa oltre trenta organismi) denuncia il rischio che l’Italia, con l’approvazione del disegno di legge “comunitaria” (AS 2322-B) attualmente all’esame della Commissione politiche comunitarie del Senato, diminuisca i controlli sui trasferimenti di armi e che la trasparenza su questo ambito così delicato faccia un passo indietro. Insieme alla Tavola della Pace, la Rete è da tempo attiva affinché il controllo e la trasparenza su un commercio così problematico non siano indeboliti ed anzi si rafforzino.

    “In questo periodo di crisi economica i poteri e le lobby armiere scalpitano per avere le mani libere da vicoli di controllo sul business delle armi, ed il governo con le modifiche alla legge 185 si appresta a sostenere questi mercanti di morte – sostiene Riccardo Troisi di Rete Italiana per il Disarmo – Al contrario sarebbe importante attivarsi con normative e risorse che taglino le spese militari e redistribuiscano i miliardi sottratti a queste spese inutili verso politiche di miglioramento dello stato sociale e per favorire nuove economie che mettano al centro la sostenibilità sociale ed ambientale”.

    La modifica della legge 185 del 1990, che è considerata un modello a livello internazionale per i divieti che contiene, per i controlli e le misure di trasparenza, non può avvenire senza un adeguato dibattito parlamentare. Infatti, il governo, per la prima volta, su una materia così delicata che riguarda la politica estera e di sicurezza del Paese, ha deciso di fare approvare al Parlamento una legge delega. Sarà poi l’esecutivo a scrivere le norme sul commercio di armi sulla base delle poche indicazioni contenute nella proposta di legge “comunitaria” attraverso un decreto legislativo. Senza alcuna trasparenza e senza nessun confronto in Parlamento. Inoltre, i sei commi dell’art. 12 che contengono la delega non definiscono in modo definito e rigoroso i principi e criteri direttivi (come prevede la Costituzione) che dovrebbero improntare la redazione del decreto legislativo conseguente, lasciando mano libera all’esecutivo di modificare, senza troppi paletti, la legge 185/90 sul commercio di armi.

    La legge 185/1990 ha, tra l’altro, il grande merito di aver introdotto controlli bancari rigorosi e trasparenti per evitare transazioni finanziarie occulte connesse all’export di armi – evidenzia Giorgio Beretta, analista della Rete Disarmo. Appare singolare che questo governo intenda riscriverla col chiaro intento di ridurre fortemente la trasparenza sui controlli bancari proprio nei giorni in cui i vertici (gli ex Amministratori delegati) sia della maggiore industria militare nazionale (Finmeccanica) sia del principale istituto di credito italiano (UniCredit) sono oggetto di specifiche indagini da parte della magistratura per attività illecite”.

    La Rete Italiana per il Disarmo e la Tavola della Pace si dicono quindi contrarie a questa proposta che consegna una delega in bianco al governo. Il fatto che le norme sui controlli delle esportazioni di armi siano approvate senza un vero confronto nelle competenti sedi istituzionali è un rischio per la democrazia e la sicurezza. Le associazioni che fanno parte di entrambe le organizzazioni chiedono di stralciare l’articolo 12 del disegno di legge che diminuirebbe controlli e la trasparenza sui trasferimenti armi con il rischio di esportare armi italiane a Paesi in guerra e che siano utilizzate per commettere gravi violazioni dei diritti umani.

    “Quello che chiediamo ai parlamentari è un atto di buon senso: non possiamo più permetterci di alimentare, con la vendita delle nostre armi, i conflitti e le guerre che si stanno moltiplicando nel mondo e anche alle porte di casa nostra – conclude Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace – alcuni mesi fa il Senato aveva bloccato il tentativo del Governo di facilitare la vendita delle armi italiane nel mondo, ora è venuto il tempo di cancellare definitivamente questa irresponsabile pretesa”.

  • Manutenzione sicura, partita la settimana europea per la sicurezza sul lavoro

    Manutenzione sicura, partita la settimana europea per la sicurezza sul lavoro

     

    La manutenzione sicura è il tema cardine della settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro di quest’anno, promossa nel continente dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), dal 24 ottobre fino a venerdì 28.

    Numerose le manifestazioni in programma in tutta Italia nel corso della settimana, organizzate da enti e istituzioni per contribuire alla diffusione sempre più capillare della cultura della sicurezza e della prevenzione.

    La settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro rientra nell’ambito della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri“, organizzata dall’EU-OSHA in collaborazione con i suoi partner, nel territorio dell’Unione Europea e oltre.

    “La campagna per la manutenzione sicura sta registrando una partecipazione record”, spiega la direttrice dell’EU-OSHA, Christa Sedlatschek.

    “La nostra rete europea di punti focali e più di 50 società e organizzazioni si sono unite in veste di partner ufficiali della campagna. Dall’aprile 2010 la campagna ha mobilitato circa 10mila persone attraverso più di un centinaio di incontri di partenariato e una serie di attività di comunicazione, per portare in primo piano la tematica della manutenzione sicura. Per le organizzazioni, essere partner della campagna comporta vantaggi tra cui un maggiore coinvolgimento dei dipendenti (43%) e migliori attività di messa in rete (64%)”.

  • Caro benzina, Facebook lancia lo sciopero del rifornimento

    Caro benzina, Facebook lancia lo sciopero del rifornimento

    Il prezzo del carburante continua ad aumentare e le forme di protesta approdano sul web.

    Nasce infatti da Facebook un’iniziativa contro il caro benzina grazie all’appello lanciato da un cittadino sul popolare social network a cui hanno già risposto oltre 5 mila persone.

    L’idea e’ quella di dividere la protesta in due fasi. Lo sciopero del rifornimento e’ previsto dalla mezzanotte del 26 ottobre alle 23.30 del 28.

    “In questa prima fase- si legge sulla pagina creata appositamente- fecendo vedere che siamo in tanti, coordinati e convinti, abbassando o annullando le vendite di carburante in questi tre giorni. Se ne giro di qualche settimana dopo l’evento non verranno diminuiti i prezzi (sia da parte dello stato che dalle compagnie), inizieremo la seconda fase”.

    In questo secondo passaggio si prendera’ di mira una singola compagnia, sara’ scelta “la piu’ cara a livello nazionale, quindi con la motivazione economica a tutela del cliente” e sara’ quindi consigliato “a tutti di non fare benzina da questo marchio per 1 o 2 mesi… Causando gravissime perdite economiche. Nessuna compagnia in italia reggerebbe indenne senza clienti per un mese!”.

    L’obiettivo ovviamente è quello di far scendere i prezzi: si vuole “far vedere alle compagnie petrolifere e allo stato che uniti possiamo cambiare il mercato”. Ma anche “chiedere allo stato di diminuire le accise e spostarle sul reddito (l’accisa sulla benzina e’ una tassa che pagano tutti senza proporzione sul reddito, sia l’operaio che percorre 60km per andare al lavoro, sia il dirigente ma che ha la benzina pagata dall’azienda)”.

    Quindi “diminuire il costo della benzina all’origine, diminuendo le grandissime speculazioni delle compagnie petrolifere”.

     

     

  • “Un respiro per la vita” Giulia Ottonello e Gnu Quartet in concerto

    “Un respiro per la vita” Giulia Ottonello e Gnu Quartet in concerto

    Gnu QuarteMartedi’ 25 ottobre 2011 alle ore 21.00 Giulia Ottonello & il GnuQuartet presentano “Eclettica”, un concerto benefico il cui ricavato sarà totalmente devoluto all’Associazione Italiana Leucemie A.I.L Sezione Genova e Provincia per l’acquisto di nuova apparecchiatura, indispensabile per i pazienti affetti da patologie oncoematologiche, sottoposti a trapianto di cellule staminali.

    “Eclettica” è un viaggio percorso nella carriera dell’interprete Giulia Ottonello, voce bellissima dolce e grintosa, in questi anni ha collaborato con alcuni dei nomi più importanti della musica leggera internazionale tra cui Gloria Gaynor, Gigi D’Alessio e gli Aeroplanitaliani, The Mainstream e interprete in vari musical.

    Un viaggio che intraprende insieme al GnuQuartet, un quartetto speciale, camaleontico, come l’avventura richiede, salito all ribalta dopo la partecipazione allo scorso festival di Sanremo e reduce dalla pubblicazione di un disco e da una torurnèè estiva che hanno riscosso grandissimo successo.  Con energia, eleganza e umorismo, un sottile filo condurrà da Barbara Streisand a Michael Jackson, dai Beatles ad Umberto Bindi.
    Perché ogni brano ha qualcosa da dire, perché ogni passo porta con sè un ricordo da raccontare.

    I biglietti sono in vendita al prezzo di 20,00€ 1° settore, 15,00€ 2°settore e galleria nella  sede A.I.L. Viale Pio VII n° 12 tutti i gg escluso sab e dom dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,30, oppure presso la biglietteria del teatro Politeama dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle 19,il sabato dalle 11 alle 13 e dalle ore 16 alle 19.

  • Viaggiare in treno, la Fish chiede accessibilità e fruibilità degli spazi

    Viaggiare in treno, la Fish chiede accessibilità e fruibilità degli spazi

    Oggi in occasione dell’inaugurazione della Sala Blu presso la Stazione di Milano Centrale è stata invitata formalmente anche la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, un gesto che lascia intendere una rinnovata attenzione verso gli utenti del trasporto ferroviario con disabilità.

    La Fish non si è fatta sfuggire l’opportunità, alla presenza dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane SpA, Mauro Moretti, di ribadire la necessità di un più stretto confronto tecnico ed organizzativo, ma soprattutto di presentare un articolato documento sul trasporto ferroviario.

    Il documento presenta motivate raccomandazioni sull’accessibilità e la fruibilità delle stazioni e delle carrozze, ma coglie anche l’importanza di alcuni fattori di sistema come l’adeguata formazione del personale e la centralità dell’informazione (raggiungibile, comprensibile, accessibile, tempestiva) agli utenti a cui dovrebbero essere garantite da un lato un’assistenza adeguata, dall’altro il massimo dell’autonomia possibile.

    “L’accessibilità e la fruibilità globale del sistema di trasporto ferroviario – suggerisce Pietro Barbieri, presidente FISH – sono aspetti trasversali nell’organizzazione dei servizi e nella gestione degli impianti. Abbiamo suggerito l’adozione di un disability manager che possa svolgere dall’interno dell’azienda una riconosciuta e qualificata regia su questi aspetti, per superare le frammentazioni e per garantire una attuazione coerente alle scelte di inclusione e di pari opportunità”.

  • “Il libro è servito” – Letture aperitivo a La Italia in via Torti

    “Il libro è servito” – Letture aperitivo a La Italia in via Torti

    Libro VinoInizia mercoledì 26 ottobre la rassegna “Il libro è servito”, un ciclo di letture aperitivo in collaborazione con DCNC (da cosa nasce cosa) e AIB (Associazione Italiana Biblioteche) sezione Liguria. Personaggi, storie, racconti da conoscere e scoprire mentre si degusta un buon bicchiere di vino o si cede alla tentazione degli invitanti “appetizer” preparati per l’occasione dall’ oste-teatrante.
    A seguire, chi lo desidera può fermarsi assieme agli attori, per una cena “a tema” ispirata al libro della serata.

    Gli aperitivi iniziano alle 1830 nell’ Osteria La Italia, in via Torti 5 r.

    Gli appuntamenti

    – 26 ottobre “Il profeta” di Kahil Gibran, legge Sabrina Rao

    – 30 novembre “Così parlò Bellavista” di Luciano de Crescenzo, leggono Roberta Romano e Jorma Lagolio

    – 25 gennaio “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach, legge Giovanna Vallebona

    – 14 febbraio, in occasione di San Valentino ed eccezionalmente di martedì, Epistolari di coppie famose, leggono Maria Grazia Tirasso e Francesco Nardi

    – 28 marzo “La boutique del mistero” di Dino Buzzati, leggono Sara Vallebuona, Sara Zunino, Silvia Napoli e Francesco Nardi

    – 18 aprile “Il postino di Neruda” di Antonio Skármeta, legge Elisabetta Dellepiane

    E’ gradita la prenotazione a numero di telefono 010 50 33 07

  • Teatro Politeama Genovese, il cartellone della stagione 2011/2012

    Teatro Politeama Genovese, il cartellone della stagione 2011/2012

    Politeama GenoveseEcco il programma degli spettacoli organizzati dal teatro Politeama Genovese di via Bacigalupo, sopra piazza Corvetto.

    Gli orari della biglietteria sono dal lunedi al venerdì dalle 11.00 alle 19.00 continuato. Sabato dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Domenica: dalle 15.00 alle 18.00 solo nei giorni di spettacolo. Nelle sere di spettacolo dalle 20.00 alle 21.00

    I biglietti si possono acquistare anche in CENTRO:  Fnac Via XX Settembre 46r Tel. 010-290111; Dischi Orlandini Sottopassaggio Cadorna 10 Tel. 010-589711;  CTS Viaggi Genova Via Colombo 21r Tel. 010-564366; AREA PORTO ANTICO:  Accoglienza turistica Ponte degli Spinola Tel. 010-2345338; FIUMARA:  Centro Commerciale Fiumara c/o Media World Tel. 010-64061; PONTEDECIMO: La valigia dei desideri Via P. Anfossi 142r Tel. 010-8603535; SAMPIERDARENA:  La Rosa di Cristallo Via Cantore 137r Tel. 010-6467703; Saturn Genova Via D. Col 2 Tel. 010- 6436111; SAN FRUTTUOSO:  Bubble Viaggi Via G.Torti 226r Tel. 010-3519077.

    Sono disponibili abbionamenti per l’intera stagione, per un numero limitato di serate, o per aree tematiche.

    – PROGRAMMA 2011 –

    Ale e Franz28-30 OTTOBRE h 21

    ARIA PRECARIA con Ale e Franz

    Dieci incontri, a volte scontri, altre volte attese. Dieci fasi della vita, su cui ridere, sorridere, ma anche riflettere. Due uomini – a volte amici, altre volte nemici, ogni tanto sconosciuti – incrociano i loro destini sul ciglio di una strada, in un rumoroso nido d’ospedale, su una panchina al fresco di un parco, nell’asetticità di un call center, in una fiduciosa sala d’aspetto, in una vitalissima bocciofila, o sul cornicione di un palazzo…

    Prezzi: da € 26 a € 31 + prevendita

     

    La verità3-5 NOVEMBRE H 21

    LA VERITA’ con Massimo Dapporto

    L’autore Florian Zeller gioca con il classico tema del tradimento coniugale portandolo alle estreme conseguenze in un continuo scambio di ruoli tra i quattro personaggi della pièce, un gioco di specchi che è il vero divertimento della commedia, specchi che rimbalzano verità sorprendenti. Regia di Maurizio Nichetti

    Prezzi: da € 19 a € 27 + prevendita

     

    Bertolino8 NOVEMBRE H 21

    E’ PASSATA LA TEMPESTA? Con Enrico Bertolino

    Notizie, situazioni, episodi sconcertanti che a causa del TRC (tasso di rassegnazione del cittadino) vengono percepiti come normali avvenimenti, battute e iperboli che diventano titoli di giornale: il meccanismo perverso dei “luoghi comuni”, creato ad hoc dai media per poter nutrire e garantirsi audience e consenso, invade la nostra quotidianità, Enrico Bertolino cerca di trovare il rimedio che ridia il giusto signifi cato alle cose.

    Prezzi: da € 20 a € 25 + prevendita

     

    Peter Pan musical11-12 NOVEMBRE H 21 / 13 NOVEMBRE H 16

    PETER PAN, IL MUSICAL con Manuel Frattini

    Torna in scena lo spettacolo rivelazione delle passate stagioni. Un musical nuovo, divertente, spumeggiante, coloratissimo: Peter Pan. Uno spettacolo di grande impatto visivo e sonoro, immerso in una atmosfera incantata, dove i duelli tra Peter Pan e i pirati di Capitan Uncino continuano a far sognare grandi e bambini. Ad appassionare gli spettatori le entusiasmanti coreografi e acrobatiche, lo sbarco della nave pirata ed il personaggio di Trilly, realizzato con tecnologie laser. Uno spettacolo dove sognare non è possibile ma reale.   Prezzi: da € 20 a € 35 + prevendita

     

    Sergio Rubini14 NOVEMBRE H 21

    UNO TRA DI VOI con Sergio Rubini

    Sergio Rubini è protagonista, nonché curatore, di una “serata di teatro” che pone al centro della scena la poesia e la mette in gioco, ne approfondisce la natura, la rinnova, la sfida. Attraverso la sua capacità istrionica e affabulatrice, e con la complicità di pochi ma essenziali elementi scenici – effetti sonori, luci e musica –, l’autore-attore, fin dai primi momenti, rivela che il principale obiettivo della serata è quello del gioco. Ed è così che lo spettatore si ritrova a sognare per i versi d’amore di Neruda, Pavese, Prévert, a sorridere per il tragicomico racconto di De Pretore Vincenzo di Eduardo, a restare stordito di fronte ai funambolici giochi di parole della poesia di Sanguineti. Prezzi: da € 22 a € 27 + prevendita

     

    Momix22-27 NOVEMBRE H 21

    MOMIX

    Tornano le magiche atmosfere dei Momix. Un incanto in cui si infrangono le barriere tra realtà e immaginazione. Dal genio di Moses Pendleton nasce reMIX, nuove creazioni e tutto il meglio dei Momix. Emozione allo stato puro. reMIX ripercorre trent’anni di grandi successi con coreografi e tratte da tutti i migliori spettacoli dei Momix: da Passion a Opus Cactus da Sun Flower Moon al più recente Bothanica. Danza e musica si fanno pittura, scultura, architettura. Un sogno ad occhi aperti. Prezzi:da € 30 a € 35 + prevendita

     

    Don Juan29 NOVEMBRE H 21

    DON JUAN – FLAMENCOQUEVIVE

    Lo spettacolo racconta i vari volti del personaggio che si esprimono sul palco senza le censure moralistiche e teologiche del tempo. Libero di agire senza freni Don Juan assume via via l’aspetto del Burlador de Sevilla, di Don Juan Tenorio, del Don Juan di Molière e di Don Giovanni di Mozart. Donne sedotte, tradite, abbandonate, ingannate si sostituiranno al castigo divino nella loro vendetta. Prezzi: da € 19 a € 27 + prevendita

     

    Giselle2 DICEMBRE H 21

    SLOVAK NATIONAL THEATRE – Giselle

    Il balletto classico e romantico per eccellenza, fu ideato da un grande della letteratura francese: Théophile Gautier. Lo scrittore, sfogliando le pagine del libro “De L’Allemagne” di Heinrich Heine, rimase attratto dalla leggenda delle Villi, spiriti della tradizione popolare tedesca, simili agli elfi . L’amore puro e incondizionato della giovane contadina Giselle per il principe Albrecht, che va oltre la morte e la vendetta, nella straordinaria interpretazione dello Slovak National Theatre. Prezzi:da € 22 a € 27 + prevendita

     

    Lago dei cigni3 DICEMBRE H 21

    SLOVAK NATIONAL THEATRE – Il lago dei cigni

    Un grande classico del balletto. Le musiche di Ciaikovskij, l’eterna lotta fra il Bene e Male, l’ambientazione romantico-crepuscolare e l’atmosfera lunare, il virtuosismo tecnico nell’alternarsi di danze allegre e malinconiche rendono intatto ancora oggi tutto il fascino de Il Lago dei Cigni. L’amore contrastato tra il principe Sigfrid e la Regina dei Cigni Odette, trasformata in un uccello da un crudele mago in una interpretazione di grande livello artistico. Prezzi: da € 22 a € 27 + prevendita.

     

    Luca e Paolo6-8 DICEMBRE H 21

    NON CONTATE SU DI NOI con Luca e Paolo

    Il teatro canzone di Giorgio Gaber nella libera interpretazione di Luca e Paolo. Uno spettacolo realizzato in collaborazione con la Fondazione Gaber e che per questa stagione teatrale sarà rappresentato esclusivamente al Piccolo Teatro di Milano e al Politeama Genovese.

    Prezzi: da € 26 a € 31 + prevendita

     

    Banda Osiris13 DICEMBRE H 21

    FUORI TEMPO – Banda Osiris

    Musicisti, attori, cantanti, mimi e ballerini, la Banda Osiris è ormai un “classico” che incanta per originalità e fantasia. In Fuori Tempo dominano la follia, la comicità il gusto per il non sense sotto il segno di una splendida e libera anarchia. La Banda Osiris in questo nuovo spettacolo dà una dimostrazione di come l’arguzia, la sottigliezza e il senso della commedia siano valori immutabili. La bravura di questi musicisti, capaci di esecuzioni complesse in costante movimento, è ogni volta una piacevole sorpresa: Beethoven e il mondo della canzone pop si mischiano in un costante, inarrestabile processo di assimilazione e riproposizione. Prezzi: da € 17 a € 25 + prevendita

     

    Marco Travaglio16-17 DICEMBRE H 21

    ANESTESIA TOTALE con Marco Travaglio

    Anestesia Totale fotografa il vizio degli italiani, compiacenti con i potenti, cercando di scuoterli dal loro torpore, urla al Paese che non è più possibile essere complici e abituati allo scempio. Travaglio espone, analizza, sviscera come il più impietoso dei chirurghi alla ricerca dell’infezione e dei suoi sintomi, lasciando allo spettatorepaziente il compito di risvegliare la propria coscienza e scoprire l’antidoto. Prezzi: da € 20 a € 25 + prevendita

     

    Oblivon Show21 DICEMBRE H 21

    OBLIVON SHOW: IL SUSSIDIARIO. Regia di Gioele Dix

    Una attualissima trasversalità di mezzi, in un gruppo innamorato di una comicità vecchio stile. Ma è questo il bello. Gli Oblivion strizzano l’occhio al cabaret ma anche al cafè chantant, praticano una satira (di costume, ma non solo) così garbata da essere anche più corrosiva, inventano giochi tra musica e linguaggio. Utilizzano almeno un secolo di materiale musicale italiano servendosi delle canzoni come di un alfabeto privato, per montare, intrecciare, deformare, riciclare in modo da costruire uno scintillante palinsesto canoro, al tempo stesso omaggio ai grandi e sberleffo ai meno grandi, in cui si raggiunge un miracoloso equilibrio tra citazione e creatività, tra umorismo e commozione. Prezzi: da € 17 a € 25 + prevendita

     

    Gospel22 DICEMBRE H 21

    WALT WHITMAN & THE SOUL CHILDREN OF CHICAGO – Conerto Gospel

    Walt Whitman iniziò 23 anni fa quasi per scherzo a coinvolgere bambini di Chicago in un progetto di recupero e speranza. “Il mio obiettivo è educare le menti, elevare lo spirito, illuminare le anime dei giovani e del pubblico di tutto il mondo” dice Whitman. Lo scherzo diventò la bellissima realtà del Soul Children of Chicago che ad oggi si è esibito davanti a quasi 2 milioni di spettatori in tutto il mondo, collaborando con artisti come Harry Belafonte, Neil Diamond, Gladys Knight, Celine Dion, Stevie Wonder, Whitney Houston, Mariah Carey, Yolanda Adams and Garth Brooks, ed esibendosi alla Casa Bianca per i Presidenti Bill Clinton, George Bush Sr., Ronald Reagan e Richard Nixon. Prezzi: da € 26 a € 31 + prevendita

     

    Baistrocchi29 DICEMBRE-15 GENNAIO H 21

    SI FA MA NON SI DICE – Compagnia Baistrocchi

    Si fa ma non si dice, il titolo di una famosa canzone degli anni ‘30, per raccontare il mondo dell’avanspettacolo e del varietà tra sketch, balletti e canzoni in puro stile “Bai”. Ad un anno dal fatidico Centenario, i mitici inni e gli straripanti can can, nel nuovo spettacolo della Baistrocchi. Quasi un secolo di satira, di irriverenza, di storia genovese.

    Prezzi: da € 16 a € 22 + prevendita

     

  • Affitti, la Regione Toscana in prima linea per i giovani

    Affitti, la Regione Toscana in prima linea per i giovani

    Un contributo per aiutare i giovani a pagare l’affitto, è questa una lodevole iniziativa della Regione Toscana che ci piace menzionare come raro esempio di politica virtuosa. In una paese, l’Italia, che a differenza di molti suoi omologhi europei, è totalmente assente per quanto riguarda il welfare per i giovani.

    Lo scorso 10 ottobre la giunta toscana ha approvato una delibera che dà il via al pacchetto di interventi per 45 milioni di euro complessivi da erogare nel triennio 2011-2013. Ai primi di novembre verrà aperto il bando per l’assegnazione della prima tranche di 15 milioni di euro.

    L’intervento è diretto ai giovani in età compresa tra i 25 e i 34 anni residenti in Toscana da almeno 5 anni presso il nucleo famigliare di origine.

    E’ previsto un contributo variabile da 1800 a 4200 euro all’anno (da un minimo di 150 a un massimo di 350 euro al mese) a seconda delle fasce di reddito e tenendo conto della presenza e del numero di figli. I fondi verranno distribuiti a chi contrae un regolare contratto d’affitto, non transitorio, nel territorio toscano, singolarmente o in qualunque forma di convivenza e con priorità per le coppie con figli. La durata massima del finaziamento è di tre anni. Per ogni contratto di locazione è ammesso un unico contributo.

    Si calcola siano circa 10 mila i ragazzi toscani potenzialmente interessati dall’iniziativa.

    Enrico Rossi, Predidente della Regione Toscana commenta così: “Lo facciamo per una ragione di giustizia e per una ragione di sviluppo. Una ragione di giustizia perchè non ci possiamo permettere di non essere d’aiuto ai giovani aprendo loro prospettive di autonomia. Di sviluppo perchè se riusciamo a rompere la distanza dei giovani dalla vita reale la Toscana può trovare in loro il dinamismo di cui ha bisogno”.

    “Plaudiamo all’iniziativa della Regione Toscana perchè va nella giusta direzione – dichiara Stefano Salvetti, Sicet Liguria Oggi infatti il problema non è tanto quello di incentivare l’acquisto della prima casa bensì è necessario rendere più appetibile il contratto di locazione“.

    Siamo infatti nell’era del lavoro cosiddetto “flessibile”  se non del tutto precario, con gli stipendi che subiscono una tendenza al ribasso e di conseguenza bisogna favorire gli affitti.

    Noi crediamo sia corretto incentivare la locazione e in particolare i contratti concordati che prevedono l’accordo fra le parti sociali”, conclude Salvetti.

    Una ricerca del Sicet (Sindacato inquilini casa e territorio) evidenzia come fra i giovani tra i 18 e i 35 anni, solo 1 su 4 sia riuscito ad uscire dalla casa dei genitori e vivere autonomamente. A frenare questa spinta naturale all’autonomia in primis c’è proprio il caro alloggio. Sul posto letto si va da un minimo di 200 a 400 euro al mese. Per la camera da un minimo di 250 sino a 500 euro al mese. Mentre per l’abitazione il minimo è 450 sino ad un massimo di oltre 1300 euro al mese.

    Dalle indicazioni dei redditi percepiti si capisce perchè i ragazzi italiani non possano permettersi una vita autonoma. Se per gli studenti che svolgono dei lavoretti il reddito mensile si aggira sui 300-400 euro al mese, il dato medio indicato da chi lavora è tra i 700 e i 1200 euro al mese. E’ evidente una forte divaricazione tra redditi e spesa per la casa. E infatti sono 7,2 milioni i giovani che vivono ancora con almeno uno dei genitori.

     

    Matteo Quadrone

     

     

     

  • Archivi storici, il grido d’allarme della memoria

    Archivi storici, il grido d’allarme della memoria

    La scorsa settimana tra il 12 ed il 15 di ottobre, l’Anai (Associazione Nazionale Archivistica Italiana), in collaborazione con la Società Italiana degli Storici Medievisti (SISMED), la Società Italiana per la Storia dell’Età Moderna (SISEM) e la Società italiana per lo Studio della Storia contemporanea (SISSCO), ha promosso una quattro giorni di orgoglio archivistico con l’organizzazione di numerose iniziative ed eventi su tutto il territorio nazionale per richiamare l’attenzione di tutti i cittadini sulla drammatica situazione degli archivi e degli archivisti.

    Un appello all’opinione pubblica per sottolineare quanto sia fondamentale l’attività di questi professionisti della memoria.

    La politica appare assente e disinteressata e oggi gli archivi italiani sono sottoposti a una massiccia riduzione degli organici.
    L’opuscolo “… E poi non rimase nessuno” predisposto dall’associazione lancia un pesante monito: “Gli archivi sono come i ricordi di una persona: tutti sanno che perdere la memoria è una delle peggiori tragedie”.

    Francesca Imperiale, della Soprintendenza Archivistica della Liguria ha commentato: “Gli interlocutori dovrebbero essere i politici, gli amministratori locali. Ma c’è indifferenza”.

    Poi ha ricordato l’mportanza degli archivi non statali, fondi archivistici fondamentali per la nostra identità, costituiti da una pluralità di soggetti.

    In particolare Genova è interessata dalla questione: il Centro Ligure di Storia Sociale, fondato nel 1955 come centro per la storia del movimento operaio e contadino in Liguria, attraversa infatti un periodo di grande difficoltà e la sua operatività è ferma ormai da diversi mesi a causa di una grave situazione debitoria che ne impedisce l’attività. E dal 15 ottobre è sospeso temporaneamente il regolare orario di apertura del centro.

    A rischio  dispersione c’è la memoria della storia del movimento operaio genovese.

    La Cgil ha depositato presso il Centro il suo archivio storico. E numerose altre singole associazioni hanno affidato al Centro Ligure decine di migliaia di documenti e testimonianze, scritte orali e iconografiche, per salvarle dall’oblio e renderle disponibili agli studiosi.

    Matteo Quadrone

     

     

  • Robot lottatori di Sumo nelle sale di palazzo della Meridiana

    Robot lottatori di Sumo nelle sale di palazzo della Meridiana

    Palazzo della Meridiana, un palcoscenico meraviglioso per un incontro di “sumo” robotico:  questo il tema proposto dall’associazione DiScienza in collaborazione con “Cattid” dell’Università della Sapienza di Roma. Un meeting all’insegna del gioco per avvicinare i ragazzi alla scienza dell’automazione. Il cervello del piccolo lottatore giapponese è “Arduino”, il primo hardware open source, completamente italiano, facile da montare, pratico ed economico che permette di connettere concetti complessi, come elettronica e robotica, alla vita del reale.

    In uno scenario di volte e di stucchi, testimoni di un glorioso passato, che da soli valevano il prezzo dell’ingresso, una scolaresca di attenti piccoli partecipanti, esponenti di un prossimo futuro, ha potuto scoprire, passo dopo passo, i componenti che danno “vita” a questa macchina-giocattolo.

    Per capirne il funzionamento dobbiamo, prima, conoscere come si svolge il gioco. Seguendo le regole del Sumo, che è una lotta giapponese, i due combattenti cibernetici si affrontano cercando di far uscire l’avversario dal campo di contesa.

    L’area in oggetto ha precise caratteristiche che permettono ai sensori di calcolarne il confine. Fatte queste doverose premesse, si può procedere al fine di esaminare gli elementi costitutivi dell’automa. La scheda elettronica è, ovviamente, il cervello del robot che capta i segnali inviati dai sensori, li elabora ed evoca un comando di risposta.

    Questo comportamento non è dissimile da quello di una mano posta su una fonte di calore. Gli elementi tattili del nostro arto mandano un segnale al cervello che invia l’ordine perentorio di scostarsi, immediatamente, dal pericolo. Gli accessori sono rappresentati dagli “occhi” per individuare l’avversario, le ruote e il motore per il movimento, i sensori di linea per definire la zona di azione.

    Come fanno i sensori di linea a capire che sono al limite del tappeto su cui avviene la lotta? Sfruttano il principio fisico del diverso assorbimento della luce in uno spettro di colori. In questo caso, l’accorgimento è scegliere il nero (assorbimento completo) per la contesa sportiva e il bianco ( riflessione completa) per limitarne il confine.

    Il gioco, perché di gioco si tratta, consiste nell’assemblare insieme i vari componenti, digitare sul computer i comandi necessari, montare le varie parti meccaniche e dotare i piccoli sumo-men di armi belliche. Questo è quello che avviene nel laboratorio pratico. Le squadre avversarie hanno a disposizione tre profili ognuno con diversa forza, lucidità, velocità, decisione: Boyacky, più frenetico, Dokurobe più meditativo e Tonzura più aggressivo che possono essere corredati da strumenti offensivi come speroni, mezzi dissuasivi o apparati di collisione.

    Tutto è pronto. Allora, non ci rimane che augurarvi buon divertimento.

    Adriana Morando