Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Zuego, il subbuteo genovese torna di moda grazie ad Arturo Parodi

    Zuego, il subbuteo genovese torna di moda grazie ad Arturo Parodi

    ZuegoQuando si cresce (o si invecchia, a seconda dei punti di vista) ci si dimentica facilmente che le nuove generazioni non hanno vissuto quello che abbiamo vissuto noi nella nostra infanzia: per uno stesso periodo della vita umana, che pure ci sembra debba essere uguale per tutti, si ha in realtà una percezione significativamente diversa di quello che vuol dire studiare, uscire, guardare la televisione o giocare.

    Per quelli della mia leva, ad esempio, è scontato capirsi quando si parla di figurine Panini, MacGyver, Ken Shiro, oppure Drive In: chi è nato negli anni ’90, invece, potrebbe non averne mai sentito parlare. Per questo motivo non è facile parlare del subbuteo.

    Chi c’era se lo ricorda perfettamente; ma chi è troppo giovane ed è cresciuto solo con i giochi della Playstation, cosa può capire della magia di un gioco da tavola come quello? Un panno verde enorme e morbidissimo, gli “omini” giocatori con l’inconfondibile base ovale, le infinite e ambitissime varietà di squadre, l’arte della “bicellata”, i tornei del pomeriggio a casa del compagno di classe…

    Non esiste una simulazione da tavola del gioco del calcio che abbia avuto più fortuna fra gli anni ’70/’80.

    Poi com’è nella natura delle cose, a partire dagli anni ’90, con l’avvento di computer e videogiochi, il subbuteo è andato progressivamente in declino. Nel ’94 la Subbuteo Sports Games Ltd è stata acquistata dalla americana Hasbro, che nel 2000 ne interrompeva definitivamente la produzione.

    Ma la storia non è finita qui. Grazie alla tenacia del genovese Arturo Parodi, distributore del subbuteo in Italia fino al 2003, si è data vita a una scommessa improbabile: produrre una nuova versione del gioco. Mentre spopolano X-Box, Wii e cartoni in 3D, l’imprenditore di Manesseno punta tutto su un gioco da tavola fedele agli stilemi del passato, senza cercare minimamente di renderlo attuale, ma pensando piuttosto a migliorare la qualità del prodotto e a introdurre anche quelle varianti locali ormai classiche che si praticavano in particolar modo a Genova.

    Il nuovo subbuteo, ancora più curato e più genovese, non può che avere un nome solo: “zeugo”.“Zeugo l’è da Zena”, scrivono sul sito internet che conta già più di 270 fan su Facebook. Tutto molto bello, ma come competere con la nuova frontiera dei giochi interattivi? “Per i giocattoli tradizionali belli”, scrive lo stesso Parodi, “ma quelli veramente belli, ci sarà sempre uno spazio. Magari una nicchia. Ma sarà una grande nicchia”. Sarà la nostalgia, ma a me è tornata una gran voglia di giocare…

    Andrea Giannini

  • Eurocities a Genova dal 2 al 5 novembre: programma completo

    Eurocities a Genova dal 2 al 5 novembre: programma completo

    MERCOLEDI’ 2 NOVEMBRE – ACQUARIO DI GENOVA

    18:30 Cerimonia degli Awards Discorso di benvenuto Paolo Veardo, Assessore alle Politiche Formative del Comune di Genova

    19:30/20:15 Visita dell’Acquario di Genova

    20:30/22:30 Cocktail di benvenuto

     

    GIOVEDI’ 3 NOVEMBRE – SEDE: CENTRO CONGRESSI MAGAZZINI DEL COTONE PORTO ANTICO

    Moderatore: Richard Burdett, urbanist

    8.30 Registrazione

    9.00 Discorsi di benvenuto con Marta Vincenzi, Sindaco di Genova, Frank Jensen, Sindaco di Copenhagen, Presidente di EUROCITIES, Paul Bevan, Segretario Generale EUROCITIES

    9.30 Tema della Conferenza Planning for People. Relatore:  Renzo Piano, architetto

    10.30 Pausa caffé

    11.00 Panel debate: discussione con  un gruppo di sindaci ed esperti – domande dal pubblico

    12.30 Concorso giovani fotografi  premiazione

    13.00 Inaugurazione della mostra fotograica Your city – your view, con la stampa

    13:30 Pranzo Centro Congressi  Magazzini del Cotone

    14:30/17:00 Workshops

    19:00 Aperitivo per i sindaci ospiti con il Sindaco di Genova . Palazzo Tursi Salone di Rappresentanza

    19:30 Aperitivo per i partecipanti Palazzo Ducale

    20:30/22:30 Cena di gala. Palazzo Ducale Salone del Maggior Consiglio

     

    VENERDI’ 4 NOVEMBRE – MAGAZZINI DEL COTONE

    8:30/10:30 Speednetworking

    9:00/10:30 Dibattito dei sindaci, con sindaci delle città del sud del Mediterraneo

    Tema: Trasformazioni urbanistiche – impatto sulla coesione sociale  e l’immigrazione in una  prospettivaì euromediterranea. Moderatore: Paul Bevan

    10:30 Incontro informale tra politici e giovani fotografi

    10:45 Pausa caffé

    11:00 Paul Bevan  Segretario Generale EUROCITIES: relazione sui workshops  e Dibattito dei sindaci

    EUROCITIES nel 2011, filmato sulle attività svolte  durante l’anno

    11:20 Frank Jensen Sindaco di Copenhagen, Presidente EUROCITIES: prospettive per il 2012

    11:35 Discorso di chiusura Marta Vincenzi Sindaco di Genova

    11:45 Assemblea Generale EUROCITIES

    13:00 Pranzo

    14:30 Visite guidate  Museo del mare, Musei di Strada Nuova, Tour guidato della città (in pullman)

    19:30 Serata informale “Drink, food & music” Villa Bombrini

     

    SABATO 5 NOVEMBRE

    VISITE GUIDATE

    Portoino & Santa Margherita Ligure e Centro storico (percorso a piedi)

     

    WORKSHOP

    WORKSHOP MADDALENA  – SFIDA SOCIALE PER RIVITALIZZARE UN’AREA DEGRADATA DEL CENTRO STORICO

    Il sestiere della Maddalena, nel centro storico, offre un’occasione ideale di vedere come la città sta affrontando le varie side sociali. I partecipanti compiranno un percorso a piedi attraverso questo pittoresco quartiere, facendo tappa in corrispondenza di tre diversi progetti locali: un bar, in precedenza luogo di ritrovo per prostitute, a cui si sta tentando di dare una nuova identità adibendolo ad asilo; un negozio di commercio equo-solidale che vende prodotti coltivati nei terreni coniscati alla maia, nell’ambito del progetto nazionale Libera contro le maie; un laboratorio sociale, vivace punto d’incontro per i gruppi di comunità che possono prenotare gli spazi per le loro attività. La visita si concluderà con una discussione davanti a un caffè in un teatro delle vicinanze, dove ai partecipanti si uniranno i residenti incontrati lungo il percorso, per scambiarsi delle idee e riflettere sugli spunti proposti nel corso del tour.

    Numero di partecipanti: tre gruppi da 20 = 60 Accesso: tour a piedi nel centro storico  Durata: 1.5 h percorso a piedi + 1 h pausa caffè e discussione = 2.5 h

    WORKSHOP SCOPRIRE ILPORTO DI GENOVACome integrare il porto nella realtà urbana

    Il porto di Genova rappresenta una risorsa consolidata per l’occupazione, il benessere e l’identità della città, ma presenta la sida di riconciliare l’aspetto industriale con la moderna vita urbana. Al Genoa Port Center, i visitatori potranno fare un’esperienza interattiva delle attività che si svolgono nel porto.Il Port Center affronta le side connesse con la  gestione di un porto moderno: la sostenibilità, la sicurezza, i lussi costanti di merci e persone. I partecipanti del workshop visiteranno le postazioni interattive e compiranno un giro del porto in battello. La visita si concluderà con una presentazione dell’Urban Lab, di fronte al Galata museo del mare, che offrirà l’opportunità di una discussione sul processo d’integrazione del porto nella vita urbana, dal punto di vista di questo laboratorio unico per la riqualiicazione della città. Numero di partecipanti: 60 Accesso: visite a piedi + giro in battello  Durata: 45’ Port Center + 15’ trasferimento al battello + 60’ in battello + 30’ presentazione Urban Lab + 30’ al Galata = 3 h

    WORKSHOP PER BUONGUSTAI – Alla scoperta delle prelibatezze di Genova

    Genova è famosa per il suo pesto e i buongustai avranno quindi l’occasione di imparare le tecniche

    di preparazione tradizionale del pesto e visitare la bottega di pasticceria Romanengo con una tradizione che risale al XVIII secolo. Questo workshop, suddiviso in due parti, offre l’opportunità di avere un’esperienza pratica di preparazione dell’autentico pesto genovese con il mortaio di marmo. I partecipanti assisteranno a una dimostrazione da parte di un esperto – il miglior “pesto-maker” del  Campionato Mondiale del Pesto al Mortaio! – prima di cimentarsi essi stessi. I partecipanti visiteranno inoltre il laboratorio dolciario di Romanengo, dove metodi tradizionali e antichi macchinari sono ancora utilizzati per la produzione di deliziosa cioccolata, frutta candita e altre dolci golosità. Numero di partecipanti: due gruppi da 25 = 50  Accesso: bus + percorso a piedi  tra la 1 a e 2 a  parte del workshop  Durata: 1 h per ogni attività + due percorsi a piedi  da 15’ ciascuno = 2.5 h

    WORKSHOP DALLE VECCHIE ALLE NUOVE INDUSTRIE – DALLE ACCIAIERIE AGLI STUDIOS AUDIOVISIVI

    Genova, come molte altre città, deve affrontare la sfida di riqualificare edifici industriali ormai in disuso. Il quartiere di Cornigliano è un esempio perfetto di questo. Genova sta cercando di dare una nuova vita ai locali delle acciaierie dismesse, con un progetto di riqualificazione, lanciato nel 2005, che si prefigge di incoraggiare servizi locali e istituzioni a “reclamare” gli immobili abbandonati per le loro attività. Riconoscendo il potenziale dell’edificio, Cineporto Genova si è installata negli ex uffici amministrativi delle acciaierie. Si tratta di uno studio audiovisivo che offre spazi e servizi per i produttori di tutto il mondo. Il direttore di Società per Cornigliano farà una presentazione ai partecipanti del workshop a Villa Bombrini, splendida villa attualmente utilizzata come centro culturale e conferenze; al termine è prevista una visita presso gli studios di Cineporto Genova. Numero di partecipanti: 50  Accesso: bus ino a Cornigliano + giro a piedi  Durata: 60’ trasferimento + 30’ presentazionen + 45’ ai ilm studios + 15’ a Villa Bombrini = 2.5 h

    WORKSHOP – POLO ROBOTICO – TECNOLOGIA ALL’AVANGUARDIA IN UNA CITTÀ STORICA

    Ciò che non ci si aspetterebbe nascosto tra le colline di questa storica città, è il pionieristico Istituto Italiano di Tecnologia, un istituto di ricerca dove circa 900 persone da oltre 30 paesi del mondo conducono studi scientifici di frontiera. L’unicità della sede  centrale dell’istituto a Genova è che riunisce sette piattaforme tecnologiche (robotica, neuroscienze, sviluppo farmaci e diagnostica,  materiali intelligenti, nanotossicità, energia e computazionale) per cooperare al progresso della robotica umanoide. Qui è stato sviluppato iCub, un innovativo robot umanoide bambino, “nato” cinque anni fa e dotato di una combinazione impareggiabile di performance fisiche e cognitive. I partecipanti del workshop visiteranno i laboratori per osservare lo sviluppo di questa tecnologia futuristica e verificare come una tale cooperazione di discipline possa portare a tecnologie così avanzate. Numero di partecipanti: 30 Accesso: bus ino all’IIT Durata: 60’ trasferimento + 30’ presentazione + 30’ visita al laboratorio 1 + 30’ al laboratorio 2 = 2.5 h

  • Rete Internet, l’Italia non investe nello sviluppo della banda larga

    Rete Internet, l’Italia non investe nello sviluppo della banda larga

     

    L’Italia continua a snobbare la rete Internet e di conseguenza le infinite possibilità offerte dal web.

    L’ultima conferma arriva dalla totale assenza di rappresentanti istituzionali del nostro paese in occasione della due giorni di dibattiti svoltosi a Parigi, giovedì e venerdì scorsi.

    Un incontro voluto dal Ministro francese dell’industria, dell’energia e del digitale, Eric Besson.

    Fra i temi sviluppati dai Paesi partecipanti spicca l’esigenza di investire nello sviluppo dell’infrastruttura di connettività a banda larga.

    Sul palco erano presenti i Ministri di numerosi Paesi, grandi e piccoli, fra i quali Francia, Stati Uniti, Giappone, Australia, Finlandia, Germania, Russia, Brasile, Kenia e il Commissario europeo, Nelly Kroes.
    Vediamo alcuni esempi di interventi finalizzati a migliorare la fruibilità, l’accessibilità e lo sviluppo della rete, realizzati ai quattro angoli del pianeta:

    In Australia il Governo realizza un’infrastruttura di connettività a banda larga di Stato con l’obiettivo di fornire a tutti i cittadini parità di accesso; gli Usa si preoccupano di garantire le migliori condizioni regolatorie e fiscali per assicurare la crescita dei giganti dell’internet di casa; la Francia si candida a leader europeo nella Governance del web ( l’incontro di Parigi è infatti il secondo appuntamento internazionale organizzato dal governo francese in pochi mesi, dopo il primo G8 dell’internet della storia); il Ministro dei media keniota raccomanda di non censurare il web.

    E anche la Commissione europea annuncia importanti investimenti per lo sviluppo della banda larga: 9 miliardi e duecento milioni di euro.

    Mentre il governo italiano continua a mantenersi scettico nei confronti delle potenzialità del web.

    Nessun provvedimento è allo studio per promuovere l’uso della Rete al fine di combattere il fortissimo digital divide che affligge il nostro paese e i fondi destinati allo sviluppo e al potenziamento della banda larga, che il governo dice di aver stanziato, continuano a non essere disponibili.

     

    Matteo Quadrone

  • Black Block, unica proiezione a Genova del documentario sul G8

    Black Block, unica proiezione a Genova del documentario sul G8

    Black BlockGiovedì 3 novembre alle 21 viene presentato allo Space Cinema al Porto Antico (ex cineplex) “Black Block”, un documentario su persone e fatti relativi alla irruzione alla “Diaz” al G8 genovese.  Il film, che è stato in concorso a Venezia ricevendo una menzione speciale per la regia, affronta il tema de G8 con una chiave di lettura forte e incisiva.

    La proiezione alla Space Cinema è l’unica prevista a Genova,  un’opera per contribuire a diffondere la conoscenza e consapevolezza degli eventi del luglio 2001a Genova. A seguire incontro con don Andrea Gallo (Comunità di San Benedetto),  Laura Tartarini (avvocata parti civili), Carlo A. Bachschmidt (regista del documentario).

    BLACK BLOCK – INFORMAZIONI

    Dal 20 al 22 luglio 2001 a Genova si svolge il vertice G8. In una città blindata 300.000 persone partecipano alle manifestazioni contro il vertice. Due giorni di scontri, 200 arresti, 1000 feriti e 1 manifestante ucciso. Sede del Genoa Social Forum, il coordinamento delle oltre 1000 associazioni promotrici del controvertice, è la scuola Diaz. Il 21 luglio, a manifestazioni concluse, la polizia individua in questa scuola il covo dei Black Block, ritenuti responsabili delle devastazioni e saccheggi durante le giornate del G8. Attraverso le testimonianze di Lena e Niels, Chabi e Mina, Michael e Muli Carlo A. Bachschmidt, responsabile della segreteria del Genoa Legal Forum, in questo documentario racconta le loro vite. I motivi che li hanno spinti a impegnarsi in politica, la partecipazione alle giornate di luglio 2001, le violenze subite, il rientro a casa, la scelta di ritornare a Genova per testimoniare ai processi costituendosi parte civile e le valutazioni sulle sentenze emesse dopo lunghi anni di attesa. La loro vita quel giorno è cambiata, ma i loro ideali sono rimasti gli stessi di allora.

  • Feltrinelli, gli incontri e le presentazioni del mese di novembre

    Feltrinelli, gli incontri e le presentazioni del mese di novembre

    Ecco tutti gli eventi a La Feltrinelli Libri e Musica di Via Ceccardi del mese di novembre.

    GIOVEDI’ 3 NOVEMBRE

    H 18 L’ULTIMA NOTTE DI IVAN GUERRERIO Un libro sporco, passionale, viscerale, chemette a fuoco la svolta del millennio mescolando lotte politiche e sociali e cultura pop, il tutto annaffiato da un linguaggio originalissimo per ritmo e personalità. Quando la casa editrice in cui lavorano fallisce e licenzia tutti, i quattro protagonisti del libro decidono di salire sul tetto della torre e di dare un’occhiata dall’alto al mondo intorno. L’ultima notte di quiete (Ponte alle Grazie) di Ivan Guerrerio, in libreria insieme a Simone Regazzoni e Gaia De Pascale.

    VENERDI’ 4 NOVEMBRE

    H 18 L’OROSCOPO 2012 DI MARCO PESATORI Ecco le mie previsioni per il 2012. Che non sarà anno apocalittico e catastrofico come pensano alcuni. Per tutti i dodici segni dello Zodiaco il mio libro offre vie d’uscita, suggerimenti, possibilità di colpi di scena, fantasie da trasformare in realtà, amori e passioni da vivere senza timori. Buon anno! Marco Pesatori. Incontro con Marco Pesatori, studioso di cultura e poetica dello Zodiaco e curatore della rubrica astrologica di Repubblica, che  parla del suo nuovo libro: 2012.Visioni e previsioni sul nuovo anno. Segno per segno, edito da Feltrinelli

    LUNEDI’ 7 NOVEMBRE

    ANNULLATO H 18 LE VIGNETTE D’ITALIA DELL’ARCHIVOLTO Il nostro tempo e il nostro paese raccontati con lucida ironia attraverso una stagione teatrale che esplora l’opera di artisti non allineati, a partire dal debutto di Tinello italiano, spettacolo tratto dalle vignette di satira sociale e politica di Altan, per arrivare a Giorgio Gaber, Pier Paolo Pasolini e Michele Serra. Se parla in libreria con Giorgio Gallione, regista e direttore artistico del Teatro dell’Archivolto. Introduce Donatella Alfonso.

    MARTEDI’ 8 NOVEMBRE – RINVIATO AL 22 NOVEMBRE

     -H 21 ALESSANDRO BARICCO PRESENTA MR GWYN Erano 52 le cose che Jasper Gwyn si riprometteva di non fare mai più. La prima era scrivere articoli per il “Guardian”. La trentunesima era farsi fotografare con la mano sul mento, pensoso. L’ultima era: scrivere libri. Avrebbe fatto il copista, un mestiere pulito.

    MERCOLEDI’ 9 NOVEMBRE

    -H 16 COS’È LA LIBERTÀ Noi diciamo che la libertà è la condizione opposta alla schiavitù. In questo caso è libero chi non ha padrone. Ma chi è il padrone? Il padrone è chi ha il potere e la possibilità di imporre a qualcuno la sua volontà. Tuttavia per essere liberi non basta non avere un padrone: occorre essere autonomi e indipendenti; rispettare gli spazi e i diritti degli altri, partecipare attivamente alla vita comune, leggere le informazioni e gli eventi con un proprio spirito critico. Libertà significa fare consapevolmente le proprie scelte. Di questo si parla con Ludovica Pellizzetti, Pierfranco Pellizzetti, Filippo Cristini, autori di La libertà raccontata a ragazzi e ragazze (Manifestolibri). Modera Renato Tortarolo.

    GIOVEDI’ 10 NOVEMBRE – RINVIATO A GENNAIO

    -H 18 INCONTRO CON GIORGIO FALETTI Doveva capitare, prima o poi, che ci incontrassimo qui. La fortuna ha voluto che fossimo soli. Lui mi guarda e ha la forza di non abbassare gli occhi. Io lo guardo e ho la debolezza di non distogliere i miei. Con Tre atti e due tempi (Einaudi), Giorgio Faletti ci consegna un romanzo perfetto come una partitura musicale e teso come un thriller, che toglie il fiato con il susseguirsi dei colpi di scena mentre ad ogni pagina i personaggi acquistano umanità e verità.

    VENERDI’ 11 NOVEMBRE

    -H 18 COL SENNO DI PRIMA Col senno di prima di Enzo Costa (Editori Riuniti) è una raccolta di corsivi satirici usciti su l’Unità dal 2009 al 2011. Come recita il sottotitolo si tratta di Affreschi in tempo reale di un paese surreale decorati dalle indecorose cattiverie grafiche di Aglaja. Una galleria di tipi, tipetti e tipacci italici, spesso colti sul misfatto. Nello scorrerla, si provano molte vertigini, vedendo come siamo precipitati. Ma anche qualche piccola speranza, scorgendo come si potrebbe risalire. Insieme all’autore intervengono il vignettista Aglaja, Nando Dalla Chiesa, Giorgio Gallione, Margherita Rubino. Con letture di Ugo Dighero.

    LUNEDI’ 14 NOVEMBRE

    -H 18 SARTORIA ITALIANA FUORI CATALOGO Sartoria Italiana Fuori Catalogo è il secondo album da solista di Pilar. Unmisto di suoni antichi e contemporanei, da un’emissione di voce che è cameristica, d’autore, strumentale, e che spesso si fa colore, fino a milonghe mediterranee fatte di chitarre distorte, dalle percussioni viaggianti di Franco Barresi e dal contrabbasso a volte orchestrale, a volte bohèmien di Giovanni Arena. Oggi l’artista è in libreria, tra musica e parole, insieme a Giovanni Choukhadarian.

    MERCOLEDI’ 16 NOVEMBRE

    -H 18 C’È CHI DICE NO Dalla leva militare all’aborto, dalla sperimentazione animale fino al rifiuto del parto cesareo, Chiara Lalli in C’è chi dice no (Il Saggiatore), in un intreccio di storie di vita e riferimenti pop – dal dottor House a Simone Cristicchi – ci racconta come cambia l’obiezione di coscienza. E come diventa irriconoscibile. L’autrice ne parla insieme a Nicla Vassallo.

    GIOVEDI’ 17 NOVEMBRE

    -H 11 FELTRINELLI PER LA SCUOLA Giochiamo in cucina di Patrizia Bollo (Salani). Un manuale che propone diverse attività da realizzare in cucina con i bambini per accompagnarli alla conquista del fantastico mondo degli alimenti attraverso tutti i cinque sensi. Fra giochi ed esperimenti!

    -H 18 INCONTRO CON LORENZO LICALZI Nel 2111, l’anziano David Costello, in fin di vita per l’unica malattia che ancora porta alla morte, accetta di fare da cavia per una operazione mai sperimentata: il suo cervello verrà impiantato nel corpo di un ventenne morto da poco in circostanze tragiche. L’esperimento riesce, ma David e la moglie Ellen si troveranno a fare i conti con una nuova, sconcertante realtà. È Un lungo, fortissimo abbraccio (Rizzoli), il nuovo libro di Lorenzo Licalzi. L’autore interviene Laura Guglielmi

    VENERDI’ 18 NOVEMBRE

    -H 18 INCONTRO CON FOLCO TERZANI Il sadhu, il baba, non possiede niente: tiene acceso il fuoco, si dedica alla corretta esecuzione dei riti, comunica con il divino. Ma è sempre così? Per anni Folco Terzani ha conosciuto e frequentato baba di tutti i generi, dai più spirituali ai più cialtroni; A piedi nudi sulla terra (Mondadori) racconta la storia di un sadhu italiano che, attraverso la sua storia incredibile, ripercorre gli anni della controcultura hippy fino ad arrivare al mondo senza frontiere e senza passaporti di oggi.

    LUNEDI’ 21 NOVEMBRE

    -H 18 SUL BUON USO DELL’INDIGNAZIONE Ci sono momenti in cui un uomo pensa che la sua vita non abbia valore. Ce ne sono altri in cui si pensa che non abbia più valore la vita di nessuno. È questo, vivere oggi in Italia. È questa erosione di speranza, di coraggio e di slancio creativo a ridurre in cenere i nostri giorni. Con  il tono appassionato di un’orazione civile, Roberta De Monticelli in La questione civile (Raffaello Cortina Editore), mette a fuoco con esattezza il cuore della tragedia che stiamo vivendo, e mostra come dal buon uso della nostra indignazione possa risultare una rifondazione, un progetto per una nuova civiltà.

    MARTEDI’ 22 NOVEMBRE

    RECITA PER MARIANI Per non turbare la tregua con la moglie Francesca, il commissario Antonio Mariani cerca di rispettare orari da impiegato. Così accantona ogni dubbio sulla morte di una donna caduta dal terrazzino di una clinica: poco gli importa che sia stato un incidente o un suicidio. Alcuni giorni dopo, un nuovo caso e soprattutto l’incontro con una vecchia conoscenza, lo costringono ad uscire dal guscio e a cercare la verità oltre le apparenze. È Recita per Mariani (Frilli), il nuovo episodio del commissario inventato da Maria Masella, questa sera in libreria.

    MERCOLEDI’ 23 NOVEMBRE

    -H 18 INCONTRO CON DON ANDREA GALLO La vicenda pubblica di Don Andrea Gallo inizia nel 1970 quando le sue prediche scuotono la Curia, al punto che il Cardinale Siri decide di mandarlo in esilio in una parrocchia di periferia. Trent’anni dopo Don Gallo è ancora al centro di battaglie sempre nuove. Oggi lo incontriamo in occasione dell’uscita del suo ultimo libro Se non ora, adesso (Chiarelettere) e della sua biografia a cura di Bruno Viani Ancora in strada, un prete da marciapiede

    GIOVEDI’ 24 NOVEMBRE

    -H 18 INCONTRO CON GIANRICO CAROFIGLIO Una donna in fuga dal suo passato. Un bambino in fuga dalla realtà, tra sogni e incubi. Un uomo inchiodato a una colpa remota. Tre vite intrecciate per il nuovo romanzo di un protagonista della narrativa italiana. Gianrico Carofiglio incontra i lettori in occasione dell’uscita de Il silenzio dell’onda

    VENERDI’ 25 NOVEMBRE

    -H 18 INCONTRO CON GRATTERI E NICASO Che cosa c’entra la fantasia dei ragazzi in un libro che parla di Mafia? C’entra perché Nicola Gratteri e Antonio Nicaso in La mafia fa schifo (Mondadori) hanno raccolto le opinioni e le impressioni dei giovani che, dagli oratori, dalle scuole, dal Sud come dal Nord, li hanno letteralmente inondati di lettere, riflessioni, pensieri, storie vissute, che svelano cosa pensa la nuova generazione della criminalità organizzata. Per questo motivo, oltre a parlare di mafia, questo libro contiene un messaggio di speranza per il futuro, la speranza finalmente un giorno di poter estirpare la malapianta. Ne parliamo questa sera con gli autori

    LUNEDI’ 28 NOVEMBRE

    -H 1730 LETTORI CERCASI Torna il gruppo di lettura Feltrinelli-Teatro della Tosse: un nuovo ciclo di incontri per leggere a voce alta e discutere dei libri più amati. Sempre più convinti che chi decide la fortuna di un libro siano i lettori, diamo la parola a chi legge! In questo novembre leggiamo I fratelli Karamazov di Fedor Dostoevskij. Con Laura Salmon (Università di Genova), Pietro Fabbri e i lettori a voce alta del gruppo di lettura.

    MERCOLEDì 30 NOVEMBRE

    -H 18 MONO n.10 Traguardo importante per Mono, la rivista di fumetti e narrativa giunta al numero 10 e dedicata questa volta al tema del Diverso! Oggi si festeggia con il direttore artistico Sergio Badino, la copertina di Massimo Carnevale, un racconto di Claudia Salvatori e con gli autori Francesco D’Ippolito, Enrico Macchiavello, Davide Costa, Matteo Anselmo, Giorgia Marras e molti altri!

  • Forest Skill, progetti per valorizzare i boschi e creare occupazione

    Forest Skill, progetti per valorizzare i boschi e creare occupazione

     

    Le aree boschive italiane  si estendono per oltre 10 milioni di ettari e rappresentano un eccezionale patrimonio che oggi non è valorizzato a sufficienza.

    Nuove idee e progetti che propongano un utilizzo innovativo di questo patrimonio potrebbero produrre concrete opportunità di sviluppo e occupazione.

    La Fondazione Italiana Accenture e la Fondazione Collegio delle Università Milanesi, con la collaborazione scientifica dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, l’Università degli Studi di Milano e la partnership di FederlegnoArredo e della Fondazione UniVerde, partendo dalle considerazioni sopracitate, hanno lanciato il progetto “Forest Skill”.

    L’obiettivo è sviluppare competenze e know-how per creare nuove opportunità di lavoro attraverso l’uso intelligente del patrimonio boschivo italiano.

    Forest Skill è inserito nel programma dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ha proclamato il 2011 “Anno Internazionale delle Foreste” con l’impegno di favorire la gestione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo.

    Da sempre il bosco è oggetto di un duplice confronto con la specie umana: luogo ostile ed ambiguo, geloso custode dei segreti della natura ma anche indiscussa fonte di protezione e sostentamento in termini di beni (che vengono fatti ricadere nella sfera economica, funzione economica) e servigi (sfera sociale, funzione culturale).

    Bosco e Foresta sono termini largamente utilizzati, a volte come sinonimi, ma in realtà corrispondenti a concetti differenti, il cui elemento differenziante è dato dalla qualità e dall’intensità dell’azione dell’uomo: per “foresta” ci si riferisce, comunemente, ad una superficie a copertura arborea allo stato naturale, mentre il “bosco” è inteso come area arborea il cui assetto è conseguenza della gestione umana.

    In questi termini le regioni italiane sarebbero totalmente prive di foreste e tutte le superfici a vegetazione arborea sarebbero riconducibili a boschi con differenti stadi di evoluzione: è quindi la gestione del rapporto uomo-bosco l’oggetto principale del tema.

    Il valore del bosco come bene economico, nelle nostre regioni, è oggi largamente superato dal valore legato ai servigi, rappresentati da differenti funzioni: idrogeologica, di filtro e miglioramento della qualità dell’aria, di rifugio e alimentazione della fauna, di conservazione della biodiversità, nonché estetico-paesaggistica in senso lato.

    Secondo una ricerca di Progetto Ambiente – Isfol su dati ISTAT nell’arco temporale 1993 – 2008, il numero degli occupati nei settori di interesse ambientale registra incrementi nel settore del turismo (14,5%) e della difesa, controllo e disinquinamento (8,4%), mentre presenta valori stabili nel settore dei rifiuti (24,4%) e in quello delle risorse agro-forestali (35,8%).

    Nell’arco temporale in esame, gli occupati nel settore ambientale passano da 263.900 a 372.100 unità, mentre, crisi permettendo, per i prossimi anni le stime parlano persino di un raddoppio.

    In un Paese in cui 30 giovani su 100 sono senza occupazione, l’ambiente può rappresentare un’opportunità concreta di occupazione.

    Possono partecipare al concorso tutti coloro che , italiani e stranieri, si sono laureati presso un’Università italiana tra l’a.a. 2005-2006 e l’a.a. 2010-2011. Il concorso è aperto sia a singoli partecipanti che a team che possono avvalersi di tutte le competenze necessarie a proporre un’idea progettuale completa. In caso di partecipazione in team solo il capo progetto, che posterà l’idea, dovrà avere i requisiti sopra indicati.

    I progetti da candidare quindi potranno tendere sia ad accrescere la funzione economica del bosco sia a migliorare quella di fornitore di servigi, o potranno altresì interessare entrambi gli ambiti.

    A partire dal 7 novembre 2011 i progetti saranno valutati dalla Giuria online composta da esperti delle diverse discipline relative al Concorso. La somma delle votazioni di ciascun giurato determinerà il punteggio assegnato all’idea progettuale e la relativa posizione in graduatoria: tale graduatoria sarà soggetta a variazione, il punteggio assegnato infatti potrà aumentare o diminuire per tutto il periodo di durata delle votazioni.

    Le idee progettuali che al 15 marzo 2012 , termine delle valutazioni della Giuria online, occuperanno le prime 10 posizioni della graduatoria, saranno considerate le finaliste.

    I due vincitori del concorso potranno realizzare la propria soluzione progettuale grazie ad un budget di € 30.000,00 per ciascuno.

    I progetti dovranno pervenire nel periodo compreso tra il 12 ottobre 2011 e il 29 febbraio 2012, la chiusura è prevista entro le ore 18:30.

     

    Matteo Quadrone

  • Che cosa è la “chitina”? La seconda materia più diffusa in natura

    Che cosa è la “chitina”? La seconda materia più diffusa in natura

    Che cos’è la chitina? Una domanda a cui ben pochi ragazzi saprebbero rispondere e che creerebbe un serio imbarazzo anche tra gli adulti. E’ una delle tante curiosità che, in questi giorni, si incontrano nella Piazza delle Feste, al Porto Antico di Genova, in un’area dedicata ad esperimenti di “magia “chimica.

    Varcata la soglia, una folla di piccoli apprendisti stregoni si muove, chiassoso, tra provette che mandano fumi sinistri, tra liquidi incolori che si tingono di rosso o di azzurro, tra nomi astrusi che solo i più grandi ricordano di avere incontrato nella tavola periodica di Dmitrij Mendeleev.

    Girando in questa confusione babelica, incontriamo la chitina in compagnia del suo scopritore, il chimico e farmacista francese Henri Braconnot . Questo “ficcanaso” sopraffino del mondo vegetale può essere definito il padre ancestrale della fotografia,  avendo scoperto l’acido gallico e pirogallico, successivamente, usati in questo campo;  può essere ritenuto lo scopritore di una sostanza ottenuta  trattando legno e cotone con acido solforico, sostanza  che diventerà nota al mondo intero col nome di glucosio (zucchero); può essere indicato come il fautore di una forma di primordiale precursore della plastica, la xyloidina,  ottenuta per nitrazione di fibre di cellulosa; ma, soprattutto, è riconosciuto universalmente come il genitore indiscusso della chitina, molecola misteriosa che, come novelli Sherlock Holmes, siamo venuti a cercare.

    Seconda solo alla cellulosa, è la materia più diffusa in natura ed ha una formula chimica  composta da 8 atomi di carbonio, 13 di idrogeno, 5 di ossigeno e 1 di azoto che si susseguono in modo ripetitivo a formare una lunga catena polisaccaridica (saccaridi termine chimico per zuccheri). La struttura di base è quella del glucosio che condivide con l’acido ialuronico e la cellulosa e tale analogia ha fatto scaturire l’ipotesi che essa possa derivare da un unico batterio prestorico che si sarebbe , in seguito, evoluto distribuendosi nei mammiferi (acido ialuronico), nelle  piante (cellulosa), negli artropodi e nei funghi (chitina).

    La protagonista della nostra indagine, che deve il suo nome alla parola greca χιτών (tunica, rivestimento) si nasconde ovunque: nella radula (denti) delle lumache o del polpo, intorno allo stomaco dei lombrichi, sulle ali delle farfalle, nei gusci delle aragoste, nella pelle dei serpenti, nell’esoscheletro dei coleotteri, nella cuticola delle meduse, nell’intera struttura dei funghi, insomma, ovunque sia necessaria durezza ed elasticità che sono le sue principali caratteristiche.

    E’ una sostanza biodegradabile e, come tale o trasformata in chitosano e in glucosammina, trova innumerevoli campi applicativi:  risulta essere un ottimo materiale per la produzione di suture chirurgiche e bende, viene usata in campo oftalmico, nasale, orale, per una rapida cicatrizzazione delle ferite, nei regimi dietetici per ridurre l’assorbimento dei grassi, in dermocosmesi e, in generale, in quelle condizioni in cui è necessario veicolare una principio attivo su un bersaglio specifico, grazie alle sue caratteristiche di muco-adesività e di rilascio dei farmaci.

    Ma non finisce qui: grazie alla biocompatibilità, biodegradabilità, non tossicità, può essere impiegata nell’imballo di cibi per le sue proprietà antibatteriche e per la resistenza che la carta acquisisce se impregnata di questo prodotto; viene usata per purificare l’acqua da metalli pesanti e per chiarificarla da proteine derivanti da lavorazioni alimentari; trova applicazione in campo tessile come uniformante di tintura o per il suo effetto anti-infeltrente.

    La porzione più pura della chitina si presenta sotto forma di strutture fibrillari piccolissime con una lunghezza media pari a 250 nm e spessore di 5/7 nm cioè dei nanocristalli,  la cui produzione ed utilizzo sono legati a brevetti internazionali italiani: un chiaro esempio della necessità di guardare alla ricerca come fonte di innovazione ed un eccellente risultato di cui essere orgogliosi.

    Adriana Morando

  • Iniziativa contro la chiusura del centro Antiviolenza di salita Mascherona

    Iniziativa contro la chiusura del centro Antiviolenza di salita Mascherona

    Salita MascheronaVenerdì 4 novembre alle 17, presso la Sala Incontri Coop Dinegro al Terminal Traghetti,  il coordinamento ligure donne latinoamericane (Colidolat), insieme con le associazioni Usciamo dal Silenzio, UDI “25novembre2008”, Arcilesbica Associazione Nazionale, LILA – Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids, Società per Azioni Politiche di Donne, organizzano un aperitivo solidale per dire no alla chiusura del centro Antiviolenza di salita Mascherona nel centro storico genovese.

    In Italia la violenza domestica è in continuo aumento, e le strutture che offrono sostegno psicologico alle donne maltrattate sono a rischio chiusura a causa dei tagli economici del Governo e di conseguenza della Regione Liguria, Provincia e Comune.

    Tutti i centri antiviolenza distaccati sul territorio potrebbero sospendere le attività, e le donne perderebbero dei punti di riferimento inportanti in situaziuoni critiche come quelle dei post violenza.

    L’iniziativa sarà animata dalle letture teatralizzate di Antonella Sodini e Lorena Luccatini e dagli intervalli musicali di Alessandra Ravizza del gruppo musicale Rebis. E’ prevista un’offerta libera a favore del centro antiviolenza.

    Volantino aperitivo solidale

  • Eurocities 2011, riqualificare le città partendo dalle persone

    Eurocities 2011, riqualificare le città partendo dalle persone

    Parte oggi la 25ma edizione di Eurocities che proietterà Genova al centro del dibattito europeo sulla pianificazione cittadina, dopo il successo della IX Biennale degli urbanisti.

    EUROCITIES è una piattaforma politica fondata nel 1986 che collega oltre 130 delle più importanti città europee e attualmente rappresenta circa il 25% dei cittadini europei attraverso i sindaci delle città aderenti.

    Dal 2 al 5 novembre il capoluogo ligure ospiterà le autorità locali di 140 città oltre a 400 delegati provenienti da tutto il continente. Si terranno inoltre cinque workshop, simposi, conferenze e la premiazione di concorso fotografico per gli under 25 provenienti da tutta Europa. Un progetto di approfondimento tra i più importanti d’Italia che si propone di affrontare problematiche e necessità delle città europee medio-grandi.

    Chiave della kermesse la conferenza “Plannig for people” dove i delegati si confronteranno sulle realtà dei centri urbani dai quali provengono, per costruire dei progetti di pianificazione e rigenerazione e garantire così coesione sociale e sostenibilità.

    “Il tema della conferenza di EUROCITIES – Genova 2011, Planning for People, sulla dimensione sociale della pianificazione urbana è molto importante – spiega Frank Jensen, sindaco di Copenhagen e presidente di Eurocities – Dopo tutto, sono le persone che rendono le città quello che sono: è l’alto livello di interazioni tra i cittadini che crea città dinamiche, creative e floride. Non possiamo sostenere le nostre città di successo senza assicurarci che la pianificazione urbana soddisfi le esigenze dei nostri cittadini”.

    Planning for People è un nuovo approccio alla rigenerazione urbana, mettendo da parte il tradizionale focus sui “luoghi”, a vantaggio delle “persone”.

    Sfruttando la capacità, la creatività, l’energia e le idee dei cittadini, i governi locali possono riqualificare aree nell’ottica di promuovere la coesione sociale.

    Sempre più spesso, le città devono far fronte a sfide che riguardano le disparità sociali, l’immigrazione e la sicurezza, cosicché gli spazi pubblici che possono essere fruiti dall’intera comunità offrono un’ideale opportunità per affrontare tali problematiche. Compiendo un ulteriore passo avanti e coinvolgendo la comunità nell’intero processo di rinnovamento, i progetti possono soddisfare meglio i bisogni dei cittadini e affrontare più efficacemente le sfide summenzionate.

    L’apertura dei lavori (alle 19 del 2 novembre, all’Acquario) sarà affidata alla sindaco Marta Vincenzi, a Frank Jensen e a Paul Bevan, segretario generale del network delle città europee.

    A tracciare le linee di indirizzo della conferenza sarà l’architetto e urbanista genovese Renzo Piano.

    Lo standard a cui si tende è quello mostrato dal nord Europa, esempio per tutti i Paesi che stanno cambiando strategia urbana in un’ottica sostenibile e “smart”.

    Oltre a numerosi sindaci delle città più importanti tra gli ospiti sarà presente, nel ruolo di moderatore, l’architetto Richard Burdett (subentrato a Piano nella progettazione del PUC genovese) docente di Studi Urbani della London School of Economics.

    L’acquario di Genova sarà la sede del welcome speech con la consueta visita, per tutti gli ospiti, dell’intera area del Porto Antico. Sarà invece il Centro Congressi dei Magazzini del cotone il fulcro degli incontri tra i delegati.

    Eurocities per la giornata del 5 novembre uscirà dalle sale alla scoperta dei dintorni di Genova: tutti i partecipanti saranno accompagnati attraverso la città vecchia, al Galata e ai musei di Strada Nuova. Tappe conclusive Portofino e Santa Margherita.

    Nel corso del convegno si terranno sei laboratori itineranti. Dall’incontro con il Patto per lo Sviluppo della Maddalena con Claudio Oliva, Carlotta Bottaro e Roberto Marini, fino agli workshop relativi al Polo Tecnologico di Morego e alla riconversione industriale di Cornigliano e dello stabilimento Fincantieri (tematica di viva attualità).

    Genova, come molte altre città, deve affrontare la sfida di riqualificare edifici industriali ormai in disuso. Il quartiere di Cornigliano è un esempio perfetto di questo. Genova sta cercando di dare una nuova vita ai locali delle acciaierie dismesse, con un progetto di riqualificazione, lanciato nel 2005, che si prefigge di incoraggiare servizi locali e istituzioni a “reclamare” gli immobili abbandonati per le loro attività.

    Riconoscendo il potenziale dell’edificio, Cineporto Genova si è installata negli ex uffici amministrativi delle acciaierie. Si tratta di uno studio audiovisivo che offre spazi e servizi per i produttori di tutto il mondo. Il direttore di Società per Cornigliano farà una presentazione ai partecipanti del workshop a Villa Bombrini, splendida villa attualmente utilizzata come centro culturale e conferenze; al termine è prevista una visita presso gli studios di Cineporto Genova.

    Si prospettano interessanti anche i laboratori sulla fotografia (riservato ai giovani), con la visita a Publifoto e all’Archivio fotografico del Comune, sul porto e la città (UrbanLab e Genoa Port Center) e sul pesto al mortaio.

    CLICCA QUI PER SCOPRIRE IL PROGRAMMA DI EUROCITIES A GENOVA

     

  • Porto di Genova: cresce il traffico, diminuiscono i passeggeri

    Porto di Genova: cresce il traffico, diminuiscono i passeggeri

    Porto di GenovaIl Porto di Genova reagisce allo “sboom” economico e  riprende a camminare, il traffico container sale del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso raggiungendo quota 1.380.894 teu. In particolar modo cresce il traffico teu del VTE di Voltri che raggiunge il 15,2% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.

    Nel primo semestre del 2011 il porto di Genova ha movimentato in totale 26,25 milioni di tonnellate di merci. In tutto il 2010 51,9 milioni, quindi la previsione è di crescita rispetto allo scorso anno.

    Nel 2006, anno della grande ripresa, i traffici raggiunsero i livelli dei primi anni 70 attestandosi intorno ai 56 milioni di tonnellate di merci: se si confrontano con i numeri attuali ci si può rendere conto della rincorsa che il Porto sta compiendo su se stesso, una corsa che ad oggi sta dando ottimi risultati.

    In calo i prodotti petroliferi (-5,5%), complice la situazione libica. Calano anche i passeggeri dei traghetti, addiritura del 17,8% rispetto all’anno scorso. Anche in questo caso la situazione politica del Nord Africa incide sul dato, ma in calo sono anche i passeggeri delle crociere (-5,3%) indice che conferma i problemi dello scalo genovese per quanto riguarda l’imbarco dei passeggeri e la sua spiccata natura commerciale.

    Il Porto di Genova è infatti il primo in Italia per traffico merci (il secondo è Trieste, 44 milioni di tonnellate nel 2010) e soltanto il quarto per traffico passeggeri. Dieci anni fa lo scalo genovese aveva il primato anche per le crociere, oggi, pur essendo raddoppiato il numero di imbarchi, ha dovuto cedere il passo a Civitavecchia, Venezia e Napoli il cui traffico passeggeri è aumentato esponenzialmente.

     

  • Le iniziative di solidarietà di Arci per le popolazioni alluvionate

    Le iniziative di solidarietà di Arci per le popolazioni alluvionate

    alluvioneArci Liguria e Prociv ArciLiguria organizzano una raccolta fondi e di generi di prima necessità per aiutare le popolazioni del levante ligure colpite dall’alluvione.

    “Emergenza alluvione” c/c ARCI Liguria – Banca Etica IBAN IT16B0501801400000000140234
    Queste le coordinate bancarie da utilizzare per partecipare alla raccolta fondi attraverso il conto corrente dedicato attivato da Arci Liguria d’intesa con la Direzione Nazionale.

    Le risorse che verranno canalizzate attraverso questo conto, servono in questa prima fase a sopperire a tutte quelle necessità primarie che i nostri volontari stanno incontrando nell’intervento nelle zone colpite che  coordiniamo insieme alla nostra Prociv

    La P. A. Croce Verde Chiavarese su indicazione di Prociv-Arci Liguria – attiva a Romito Magra a seguito della recente alluvione nello spezzino – indice una raccolta di viveri consistente solamente nei seguenti generi: bottiglie di acqua minerale da un litro e mezzo, pasta e scatolame vario di qualsiasi formato (possibilmente non in pezzi singoli), badili, guanti da lavoro, stivali, attrezzi da scavo, carriole ecc.

    Tutto il materiale deve pervenire entro sabato sera presso la sede di Largo G. Casini, 10 a Chiavari poichè domenica mattina sarà inviato il tutto con la squadra che partirà per il Polo Provinciale di Santo Stefano Magra.

  • Come è nato l’universo? Tutte le teorie nel libro di Corrado Lamberti

    Come è nato l’universo? Tutte le teorie nel libro di Corrado Lamberti

    L'universoCorrado Lamberti, astrofisico e divulgatore scientifico, nell’ambito dell’incontro “Alla scoperta dell’Universo”, ha presentato il suo ultimo libro “Capire l’universo” che, come dichiarato dallo stesso autore, è rivolto essenzialmente agli studenti liceali o a coloro che vogliono avventurarsi in questo mondo “trascendentale”, pur non essendo degli esperti.

    Per tale scopo, dismessi i panni dell’erudito, è andato alla ricerca di quella semplificazione necessaria, pur nel rigore scientifico, per rendere comprensibili ostici problemi matematici e formule fisiche, spesso esposti con un linguaggio da “marziani” (testuali parole).

    Appare, quindi, quasi normale che un certo Edwin Hubble, una mattina, si sia alzato, nel 1931, ed abbia comunicato al mondo che l’universo si stava espandendo. In realtà, questo è stato il finale di un lungo percorso che traeva spunto da un’ipotesi fondamentale, elaborata 13 anni prima, e cioè che l’universo fosse isotropo (omogeneo in tutte le direzioni dello spazio) e che valessero le stesse leggi fisiche che governano il nostro mondo.

    Con la scoperta dell’espansione dell’universo, gli astrofici si sono dati da fare al fine di elaborare modelli per configurare lo spazio, tra cui quello evolutivo e quello stazionario, che sono stati in competizione tra loro fino al 1975.

    I cosmologi, con i loro modelli, erano consapevoli che, solo quando sarebbero stati in grado di acquisire dati relativi ai redshift o alle distanze delle stelle in spazi molto lontani, avrebbero potuto risolvere il mistero. Negli anni 50-60, infatti, le osservazioni non superavano i 2 miliardi di anni luce e bisogna aspettare la scoperta della radiazione fossile, per accertarne l’ipotesi evolutiva così come, nel 1998, quando con le supernove di tipo 1 si sono raggiunti quei confini osservativi, si è stabilito con certezza che la forma dell’universo risponde alle regole della geometria euclidea.

    Nello stesso anno, un’altra pietra miliare segna la storia dell’astronomia: la scoperta dell’accelerazione espansiva dell’universo per la quale Saul Perlmutter ed altri hanno ricevuto il Nobel. Questo concetto fece scalpore perché, apparentemente, contrasta con la presenza di materia che, esercitando una forza di gravità contraria, pone un freno con conseguente, logica, decelerazione del moto. Il dato ormai è consolidato e, da almeno 7 miliardi di anni, l’universo procede verso l’infinito con una velocità che aumenta nel tempo. L’unica spiegazione plausibile è che esista una “spinta” antigravitazionale (energia oscura) che non è materia, non è radiazione, non è energia convenzionale e risulta essere il motore di questa “corsa” progressiva.

    Nonostante negli ultimi 5 anni si sia riusciti a delineare la storia dell’evoluzione dinamica dell’universo, altre ipotesi affascinanti si affacciano all’orizzonte. Negli anni 80’, Alan Guth, giovane ricercatore statunitense, per spiegare la mancanza di monopoli magnetici, particelle primordiali che si sarebbero formate nei primi istanti del Big Bang, ha elaborato la teoria dell’inflazione: una super-espansione che il cosmo avrebbe conosciuto una frazione di secondo piccolissima dopo questo evento primordiale (10 alla meno 35 secondi), una super-espansione esplosiva, grandiosa, esponenziale che, per fare un esempio, partendo da un punto grande come la capocchia di uno spillo avrebbe portato, in un attimo, alle dimensioni dell’universo attuale.

    Comunque sia nato lo spazio che si perde tra le stelle, resta il fatto che la mente umana continuerà il suo cammino di ricerca, proprio come la pulce che apre il prologo del libro di Lamberti: “C’è una pulce annidata tra i peli del mio gatto, una pulce curiosa e megalomane che si è messa in testa di indagare su chi, quando, come e perché, edificò le maestose rovine del Machu Picchu.” Un’impresa titanica per la piccola pulce, ma nulla in confronto a quella che aspetta l’uomo nella sua esplorazione siderale.

    Adriana Morando

  • La Claque in Agorà, gli eventi della prima settimana di novembre

    La Claque in Agorà, gli eventi della prima settimana di novembre

    BalmorheaEcco gli eventi in programma a La Claque, in  Vico San Donato.

    MERCOLEDIì 2 NOVEMBRE h 2130 Ingresso 10 euro

    JONT – TROUBADOUR WORLD TOUR – Jont, l’astro nascente del new acoustic movement inglese: armato della sua chitarra, gira il mondo sperimentando un nuovo modo di fare musica live, in piccoli spazi, a volte anche in abitazioni private, per un pubblico intimo, con la luce bassa e l’atmosfera rilassata che permette di stare più vicini alla sua musica e alle sue storie.

     

    GIOVEDI’ 3 NOVEMBRE h 2230 Ingresso 7 euro

    DISORDER DRAMA – BALMORHEA (postclassic postfolk postrock ) Provenienti da Austin, Texas, i Balmorhea vengono definiti  connubio di folk, post-rock, musica classica ed evocazioni ambientali. / JUNE MILLER ( Emo `98 vs indierock). La musica di June Miller è cinematografia onirica, colonna sonora di luoghi senza mappa e senza nome. June Miller è suono denso e rarefatto, meteorologia dell’animo, a volte cumulonembo di pioggia e rabbia, a volte macchia di bianco tesa a galleggiare sul blu. Le sue note si perdono tra la parola odore e la parola profumo per ritrovarsi sulla punta della lingua nel momento in cui la consapevolezza surclassa le parole.

     

    VENERDI’ 4 NOVEMBRE h 2230 Ingresso 7 euro

    ESMERALDA SCIASCIA – RIDERE Cantante percussionista specializzata in musica afro-cubana,beat, jazz e pop ha fatto parte delle Voci Atroci e ha al suo attivo una partecipazione ad un cd e al relativo tour mondiale con il grande percussionista indiano Trilok Gurtu.

     

    SABATO 5 NOVEMBRE h 2230 Ingresso 10 euro

    ZIBBA E ALMALIBRE – ZIBBA NEW SHOW Una delle più interessanti realtà del nuovo cantautorato italiano. In bilico tra il roots rock e la poetica dei grandi cantautori, ma la vera forza di questo cantautore e della sua band sta nel Live: Un viaggio intimo, in un mondo fatto di parole calde.

  • Swap Party, si diffondono in Italia le feste del baratto

    Swap Party, si diffondono in Italia le feste del baratto

    Swap PartyGodersi la vita senza rinunciare a nulla, indossare abiti alla moda e arredare la casa con oggetti di design, frequentare locali eleganti e farsi coccolare da esperti della bellezza e del benessere. Ecco quello che puoi avere se partecipi ad uno swap party!

    Chiaramente, madre di questa iniziativa un po’ stramba ma sicuramente divertente, è l’America, dove in un primo momento gli swap party venivano organizzati in casa tra amiche in parallelo al cambio degli armadi…

    Cosa sono? Letteralmente… feste del baratto! Eventi che all’estero sono oramai all’ordine del giorno e che da qualche tempo sono approdati anche in Italia. Sono espressione del gusto di un nuovo edonismo sostenibile che, paradossalmente, proprio grazie alla grande ritirata dell’economia mondiale, ha un aspetto assolutamente gradevole: può sganciarsi dal potere di acquisto e liberarci dalla necessità di spendere.

    In Italia, questa tipologia di eventi ha acquisito un gusto pubblico… per questo  motivo gli atelier, le gallerie d’arte e i locali come bar e caffè organizzano di tanto in tanto queste feste del “bien vivre” che favoriscono il risparmio ma anche l’eleganza, il benessere, il divertimento e le relazioni sociali.

    Vi siete stufate di una borsetta? Magari qualcun altro la desidera ardentemente e ha quella cintura che voi puntavate da tempo… Si scambiano gli oggetti et voilà, il party è servito! Si scambiano abiti, accessori, bijoux, ma anche oggetti, mobili, idee, progetti, case, vacanze e tutto quanto può essere ‘goduto’ da altre persone nel momento in cui noi non lo utilizziamo più.

    Condizione essenziale: l’elevata qualità e l’ottima fattura degli oggetti di scambio, che devono essere in ottimo stato se non nuovi o mai usati… tutto qua? Esatto… vi siete incuriositi? Sicuramente la capitale di questa nuova tendenza è Milano ma nel nord Italia la moda si sta espandendo a macchia d’olio… quindi cosa aspettate? Io sto già frugando nell’armadio in cerca di oggetti da scambiare…

    Matilde Gomez

  • Margherita Hack, la storia dell’universo: vita e morte delle stelle

    Margherita Hack, la storia dell’universo: vita e morte delle stelle

    Margherita HackParole come sole, stelle, infinito, hanno fatto da cornice alla “Lectio Magistralis” tenuta, presso l’aula polivalente S. Salvatore di Piazza Sarzano, dalla celeberrima astrofisica italiana Margherita Hack. Come un pittore, con sapienti tocchi, riesce a far emergere da una tela muta scorci di vita reale o immaginaria così, in poche frasi, la scienziata è riuscita ad ammaliare il pubblico e a proiettarlo nella storia dell’universo.

    Partendo dagli ominidi, che non avevano spiegazioni per quei punti luminosi che vedevano brillare nella sfera celeste, passando per la filosofia del francese Auguste Compte che negava la possibilità di scoprire gli elementi costitutivi delle stelle, la cosmologia ha percorso un viaggio faticoso ma ricco di vittorie che ci permettono di capire la composizione di un astro, la sua nascita e la sua morte.

    LA NASCITA DI UNA STELLA

    Dal prestorico Big Bang, che data 13,7 miliardi di anni, atomi di idrogeno e polvere stellare si sono aggregati in minuscoli primordi di vita, tenuti insieme dalla forza di gravità. In questi “grumi”, si sono prodotte collisioni casuali e caotiche tra gli atomi del gas, con formazione di energia che è responsabile della forza pressoria rivolta verso la superficie, dove il calore viene disperso.

    Questa competizione, tra dinamiche opposte (gravità e pressione),termina al raggiungimento dell’equilibrio (tanta energia si crea tanta ne viene dispersa) e la neonata stella può incominciare il suo cammino: smette di contrarsi ma cova, nel suo centro, un cuore bollente dove, continue reazioni nucleari, trasformano l’idrogeno in elio.

    IL SOLE

    Eventi analoghi hanno portato alla formazione del nostro sole che è nato circa 10 miliardi di anni fa ed ora si trova a circa a metà della sua vita. Come tutte le stelle è destinato a spegnersi per mancanza di combustibile quando, esaurito tutto l’idrogeno, diminuita l’energia, prevarrà nuovamente la forza gravitazionale, innescando un processo di contrazione (Nana Bianca). Collassando, si determina un nuovo riscaldamento e quando la temperatura raggiungerà i 100 milioni di gradi Kelvin, per non esplodere, incomincerà ad espandersi.

    Nel caso del sole si è calcolato che potrebbe raggiungere un raggio di 140 milioni di chilometri inglobando Mercurio e Marte mentre la terra sarebbe ridotta ad una palla arida. Perdendo vigore, perderà anche luce, fino a spegnersi completamente.

    SUPERNOVA

    Altre stelle, come le Supernove, con massa pari a 10-20 volte quella del sole, hanno una vita più breve, splendono 100mila volte di più, bruciano più rapidamente e vanno incontro ad una fine diversa. Esaurite le scorte energetiche, dopo continue espansioni e contrazioni, nell’ultima mezz’ora di vita, danno origine ad una serie accelerata di reazioni nucleari che le porta ad esplodere, seminando nello spazio la polvere stellare per nuove fonti di vita.

    Adriana Morando
    Foto e video Daniele Orlandi