Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Inti Illimani, Casalino e live tribute: tre giorni di eventi a Villa Bombrini

    Inti Illimani, Casalino e live tribute: tre giorni di eventi a Villa Bombrini

    inti-illimaniProseguono gli eventi organizzati presso Villa Bombrini di Cornigliano. Dopo il successo ottenuto dalla festa popolare della Pro Loco, sono in programma tre serate di musica a cura di Duemilagrandieventi.

    Ospiti di mercoledì 31 luglio sono gli Inti Illimani, una delle formazioni cilene più conosciute a livello internazionale. La band è nata nel 1967 dalla corrente della Nueva Canciòn Cilena e lega la sua storia alle vicende politiche del paese sudamericano. Il gruppo infatti è stato costretto dal 1973 al 1988 a un lungo esilio in Italia (principalmente a Roma) a causa della dittatura di Pinochet.

    Il repertorio è vasto ed è caratterizzato da ottime capacità vocali e strumentali e spazia dalla musica andina alla canzone rivoluzionaria, con numerose contaminazioni della tradizione popolare folkloristica.

    Gli Inti Illimani utilizzano numerosi strumenti, provenienti per lo più dalla tradizione popolare: chitarra, tiple, charango, cuatro, sikus, quena, rondador, bombo leguero, zampoña, maracas, guiro, quijada e pandereta, a cui si affiancano strumenti provenienti dalla musica colta come violoncello, contrabbasso e violino.

    Giovedì 1 agosto sale invece sul palco Fabrizio Casalino, comico e cantautore genovese, accompagnato da Andrea Maddalone alla chitarra con lo spettacolo Pochi maledetti e subito.

    Sabato 3 agosto si chiude con genova tribute Festival e i live di Outside The Wall, tribute band dei Pink Floyd e Led’n Roll, tributo ai Led Zeppellin.

    Tutti i conceeti iniziano alle ore 21.30 e sono a ingresso gratuito.

  • Gli ebook costano troppo? Da Genova il gruppo di acquisto solidale

    Gli ebook costano troppo? Da Genova il gruppo di acquisto solidale

    ebookGli italiani leggono poco: statistica o luogo comune che sia, è una frase che si sente ripetere spesso. Anche la crescente diffusione degli ebook (per saperne di più guarda il video) contribuisce solo in parte ad aumentare il numero dei lettori: chi possiede un ereader e non sente troppo la mancanza del profumo della carta, tende spesso a scaricare illegalmente i libri piuttosto che acquistarli.

    Per favorire la lettura sotto l’ombrellone di romanzi e saggi in digitale, la casa editrice Quintadicopertina – fondata a Genova nel 2010 e che pubblica esclusivamente ebook – ha deciso di applicare alla lettura i valori dei gruppi di acquisto solidali.

    Come funziona? Chi vuole acquistare un ebook ma al tempo stesso spendere meno, potrà organizzarsi con altri cinque lettori per acquistare collettivamente un ebook a testa, ciascuno dei quali verrà poi condiviso con gli altri membri del gruppo.

    Si può aderire al progetto seguendo i social network: su Twitter è stato creato l’hashtag #gruppoacquistoebook in cui si può manifestare il proprio interesse, mentre chi utilizza Facebook può partecipare attraverso la pagina della casa editrice.

    Il progetto rimarrà attivo fino a domenica 4 agosto 2013.

  • Andrea Pazienza: 100 tavole in mostra al Museo Luzzati

    Andrea Pazienza: 100 tavole in mostra al Museo Luzzati

    andrea-pazienzaHa inaugurato lo scorso 26 luglio e rimarrà aperta al pubblico fino a lunedì 7 ottobre 2013 la mostra antologica – ospitata al Museo Luzzati nel Porto Antico – che raccoglie oltre 100 tavole di Andrea Pazienza.

    Le opere seguono il percorso cronologico della carriera dell’artista e spaziano dalle storie in slang di Pentothal a quelle perfide di Zanardi, alla struggente poesia di Pompeo, all’affettuosa ironia di Pert, dedicata a Sandro Pertini. La mostra è curata da Marina Comandini, vedova dell’artista scomparso nel 2002.

    Il museo è aperto ogni giorno con orario 10-13 e 15-19. Ingresso 5 € (gratuito per i bambini fino a 6 anni).

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Lavoro e antichi mestieri: da settembre corsi gratuiti a Genova

    Lavoro e antichi mestieri: da settembre corsi gratuiti a Genova

    lavoro-artigiano-artigianato-falegname-DISono aperte da circa una settimana, in tutta la Liguria, le iscrizioni ai corsi gratuiti sugli antichi mestieri: un progetto fortemente voluto dalla Regione, sia per riscoprire le professioni artigiane tradizionali del nostro territorio, sia per fornire nuove opportunità occupazionali.

    I corsi sono stati finanziati con 2 milioni di euro dal Fondo Sociale Europeo, sono rivolti a 136 allievi di età superiore ai 18 anni (disoccupati, inoccupati o in mobilità) e dureranno 600 ore (di cui 300 di tirocinio) a partire da settembre 2013.

    Nella provincia di Genova sono attivi i corsi di:
    lavorazione della filigrana presso il Museo della Filigrana e il laboratorio orafo Goslino di Campo Ligure – 10 allievi, domande entro il 30 settembre 2013 (info e iscrizioni Xelon, piazza Colombo Genova – tel. 010 542144)

    artigiani della carta presso il centro dell’arte cartaria a Mele – 10 allievi, domande entro il 30 settembre 2013 (info e iscrizioni Xelon, piazza Colombo Genova – tel. 010 542144)

    falegnameria a Genova – 10 allievi (info e iscrizioni Ecipa, via XX Settembre Genova – tel. 010 5535281)

    falegnameria a San Salvatore di Cogorno e Chiavari – 12 allievi, domande entro il 20 settembre 2013 (info e iscrizioni Villaggio del Ragazzo, tel. 0185 375230)

    sartoria a Genova – 12 allievi, domande entro il 20 settembre 2013 (info e iscrizioni Ial, piazzale Iqbal Masih 5 Genova – tel. 010 0892870)

    costruzione muretti a secco a Chiavari – 12 allievi, domande entro il 30 settembre 2013 (info e iscrizioni Forma, viale Millo – tel. 0185 306311)

    [foto di Diego Arbore]

  • Internet delle cose: Genova partner di un progetto internazionale

    Internet delle cose: Genova partner di un progetto internazionale

    internetIl termine Internet delle cose, coniato nel 1999 in un laboratorio del Massachussets Institute of Technology, indica la capacità di Internet di “estendersi” agli oggetti di uso quotidiano, per fornire loro la capacità di connettersi alla Rete e fornire informazioni sul proprio utilizzo. Alcuni esempi, per semplificare: la boccetta di un farmaco invia un messaggio per ricordare quando va assunto, un vaso di fiori segnala la necessità di essere annaffiato al più presto, il frigorifero memorizza automaticamente scadenze e lista della spesa.

    In senso più ampio, i progetti legati a Internet delle cose vogliono migliorare la vita delle città in termini – per esempio – di risparmio energetico, infomobilità e sostenibilità ambientale. Ovvero, tutto ciò che è connesso a Smart City.

    Un altro termine importante da conoscere, prima di illustrarvi le ragioni per cui ne parliamo, è Cloud Computing: si tratta di un insieme di tecnologie che permette di non utilizzare più la memoria “fisica” dei computer per installare programmi, salvare dati e così via, ma si serve di una nuvola (traduzione inglese di “cloud”, appunto), ossia di una memoria virtuale presente su Internet e che ha capacità di conservazione illimitata. Google Drive e Dropbox – molto usati nelle aziende e dai professionisti per conservare e condividere documenti – sono due esempi di servizi basati su tecnologia cloud.

    Sono molti i progetti internazionali, proprio a partire da Smart City (ma anche distinti da essa), a cui Genova ha aderito negli ultimi anni, con l’obiettivo di dare prestigio alla città dal punto di vista tecnologico, culturale e ambientale. Alcuni esempi di cui vi abbiamo fornito approfondimenti su Era Superba sono PeripheriaTransform – Celsius – R2CitiesMedi@tic Creative Cities.

    Di recente è stato presentato CLOUT (acronimo di Cloud Of Things), iniziativa a cura dell’istituto di ricerca francese Cea-Leti che coinvolge due città europee (Genova, Italia e Santander, Spagna) e due città del Giappone (Fujisawa e Mitaka). In queste città, grazie a un finanziamento complessivo di 4 milioni di euro, nei prossimi 3 anni (scadenza prevista: 31 marzo 2016) alcuni centri di ricerca potranno sperimentare progetti, applicazioni e tecnologie legate a Internet delle cose e al Cloud computing.

    In particolare, saranno testate in queste città tecnologie che permettono ai cittadini di “connettersi” all’ambiente che li circonda per scambiare informazioni in tempo reale: tra gli ambiti che saranno oggetto di studio vi sono il trasporto pubblico, la sicurezza urbana, la gestione delle emergenze, la segnalazione di situazioni di interesse alle istituzioni. La tecnologia legata a Internet delle cose permetterà di inviare e ottenere queste informazioni, mentre il Cloud Computing gestirà il sistema di “archiviazione virtuale” per memorizzare tutti i contenuti che verranno prodotti e scambiati.

    I centri di ricerca coinvolti sono in totale otto: tre europei (Università di Cantabria, Spagna; Engineering, Italia e ST Microelectronics, Svizzera) e cinque nipponici (NTT East, NTT R&D, Università di Keio, Panasonic e il National Institute of Informatics).

    Marta Traverso

  • Startup Weekend a Genova: concorso per imprenditori agli Erzelli

    Startup Weekend a Genova: concorso per imprenditori agli Erzelli

    erzelli-d11Un format riconosciuto a livello internazionale, che in soli 3 giorni (per la precisione, 54 ore) permette di sviluppare – a partire da un’idea presentata in 5 minuti – un progetto imprenditoriale attraverso il lavoro in team e contattare potenziali finanziatori. Questo è lo Startup Weekend iniziativa volta a promuovere innovazione e imprenditorialità nei giovani – che nel mondo ha già realizzato oltre 1.200 eventi con 63.000 partecipanti.

    Questa iniziativa per la prima volta si terrà a Genova dal 20 al 22 settembre, presso lo spazio del Parco Tecnologico Erzelli in cui il network Talent Garden aprirà un proprio coworking.

    Cos’è e come funziona Startup Weekend? Chi si è iscritto all’evento, nel corso della prima serata (dunque venerdì 20 settembre) avrà a disposizione 5 minuti nel elevator pitch, ossia «il discorso che un imprenditore farebbe a un investitore se si trovasse per caso con lui in ascensore». In questa fase iniziale ogni partecipante illustra la propria idea, e le dieci ritenute più valide vengono selezionate per la fase di sviluppo.

    A seguire ogni partecipante “non selezionato” sceglie quale delle dieci proposte ritiene più interessante e diventa parte del team che la svilupperà. La seconda fase si articola fra il sabato e la domenica mattina: ogni team deve valutare, a partire dall’idea, le varie fasi di implementazione quali business plan, marketing, programmazione software, app, studio grafica etc. A supportare il lavoro di gruppo ci saranno dei coach, ossia imprenditori già affermati ed esperti del settore di competenza delle singole idee, che contribuiranno con la loro esperienza.

    A conclusione dell’evento, nel pomeriggio di domenica ha luogo la presentazione finale davanti a una giuria, formata da esperti del settore e potenziali investitori – che valuterà per ciascun progetto che il modello di business, la collocazione di mercato, la realizzazione tecnica e il design. Da qui saranno scelti i tre progetti vincitori.

    Come ci si iscrive a Startup Weekend? La registrazione avviene tramite il sito Eventbrite, pagando la relativa quota di iscrizione che comprende  i pasti dei 3 giorni, il materiale da utilizzare durante l’evento e le spese logistiche per lo spazio. Inoltre chi l’associazione Open Genova – media partner dell’evento – consente agli iscritti alla piattaforma di beneficiare di un codice sconto da inserire in fase di iscrizione allo Startup Weekend, riservato ai primi 20 che ne faranno richiesta.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Palco sul mare: cabaret a Rapallo con Enrico Bertolino

    Palco sul mare: cabaret a Rapallo con Enrico Bertolino

    BertolinoLunedì 29 luglio 2013 (ore 21.30) a Rapallo si svolge un nuovo appuntamento della rassegna Palco sul mare: il primo di tre eventi dedicati al teatro e al cabaret, a cura dell’associazione Gratia Artis e che debutta questa sera con il comico milanese Enrico Bertolino.

    Il prossimo appuntamento sarà lunedì 5 agosto con Giovanni Vernia.

    Ingresso gratuito.

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  • Amiu, servizi in concessione ad aziende esterne: facciamo il punto

    Amiu, servizi in concessione ad aziende esterne: facciamo il punto

    raccolta-rifiuti«Amiu è nel proprio settore l’azienda italiana con il più alto tasso di internalizzazione dei servizi». Risponde così l’assessore all’Ambiente, Valeria Garotta, alla richiesta del Movimento 5 Stelle di fare chiarezza sui lavori affidati all’esterno da parte della municipalizzata che cura l’igiene urbana. Secondo il consigliere comunale Stefano De Pietro, infatti, sono in costante crescita i servizi che l’azienda dà in concessione ad altre ditte. «Un tempo – spiega De Pietro – era una situazione che si riscontrava soprattutto per le raccolte in zone collinari, ma oggi vediamo diversi camioncini non di Amiu anche in quartieri centrali della città».

    «Si tratta di lavori pressoché marginali oppure della raccolta del vetro, affidata fino al 2016 da Amiu a Quattroerre con un’apposita gara» spiega Garotta. «Per il resto, Amiu gestisce con proprio personale praticamente tutto il ciclo dei rifiuti». A restare all’esterno sono poche attività residuali, come la raccolta della carta dai bidoni piccoli, affidata con gara a Swtich fino al 2016, il ritiro di carta e cartone a domicilio, la cernita della differenziata presso i mercati, la raccolta di toner e cartucce esauste delle stampanti.

    «In molti casi – ci spiega Carmine Lechiara di FP (Funzione Pubblica) Cgil – si tratta di attività che fanno capo a cooperative sociali, per lavori marginali, sperimentali e spesso tarati apposta per favorire l’integrazione delle fasce deboli, come la pulizia dei vespasiani o il lavaggio delle gallerie. E, comunque, non riguardano più di una quarantina di lavoratori».

    RifiutiAnzi, a partire dal primo gennaio 2012 l’azienda ha re-internalizzato una serie di attività proprio riguardanti la raccolta differenziata, nelle quali sono state ricollocate circa 40 persone provenienti da altre mansioni. Un’operazione che è stata resa possibile tramite un processo di revisione del sistema di raccolta che ha portato all’introduzione dei cassonetti svuotati lateralmente dai camion e non più posteriormente, con la necessità di minore personale.
    Sono state, dunque, recuperate all’interno dell’azienda la raccolta della carta dei grandi contenitori e quella di plastica e banda stagnata, oltre alla gestione completa del nuovo impianto di via Sardorella per la separazione dei materiali provenienti dalla differenziata.
    «Inoltre – riprende l’assessore Garotta – Amiu gestisce con proprie risorse anche la Fabbrica del riciclo e le attività riguardanti le isole ecologiche, la raccolta di rifiuti ingombranti su strada, il recupero del cartone su percorsi stradali di grandi dimensioni, tutte le raccolte differenziate nel centro storico, il sistema degli Ecovan e delle Ecocar, e lo svuotamento dei contenitori di pile e farmaci».

    Ma la preoccupazione dei grillini non riguarda tanto la paternità del lavoro, quanto piuttosto la situazione occupazionale di dipendenti e precari della partecipata del Comune: «La crescita dell’esternalizzazione, a nostro avviso, a lungo andare non farebbe altro che creare una quota di esuberi di lavoratori Amiu. Che si aggiungerebbe alle già notevoli problematiche dovute alla presenza di numerosi precari. Una situazione, quest’ultima, che potrebbe essere gradualmente risolta regolarizzando il personale e destinandolo al processo di raccolta differenziata».

    «Certo – ammette l’assessore Garotta – qualche margine per migliorare ulteriormente il tasso di internalizzazione dei lavori di Amiu teoricamente ci sarebbe. Ma, al di là del fatto che tutti i servizi sono stati affidati con gara e quindi bisognerebbe attendere la scadenza dei contratti, dobbiamo tenere presente i vincoli della spending review». L’amministrazione, infatti, non può intervenire a sanare le posizioni dei precari a causa delle norme del patto di stabilità, che bloccano turn-over e nuove assunzioni per le aziende pubbliche.

    palazzo-tursi-de-pietro-stefano-M5S-DUna motivazione che, ancora una volta, non trova d’accordo il M5S, secondo cui il dettato normativo può essere interpretato a favore dei Comuni, escludendo da questo ragionamento le società partecipate: «A Napoli, ad esempio, sono usciti dal patto di stabilità per l’assunzione di personale nelle cosiddette società in-house e non mi sembra che siano scese saette dal cielo. Mi sembra che la cosa sia passata e sia assolutamente fattibile» sostiene De Pietro. «Mi chiedo – prosegue il consigliere – come mai non si possa studiare anche per Genova un modo per superare questa impasse, cercando di gestire la raccolta interamente con personale interno».

    Secondo Lechiara, quella lanciata dal Movimento 5 Stelle è una polemica sterile: «Ogni città ha la sua storia e se andiamo nel meridione vorrei vedere qual è il Comune che è riuscito a stare dentro ai parametri del patto di stabilità. In ogni caso, se qualcuno si fosse accollato la responsabilità di procedere con assunzioni a tempo indeterminato, ne pagherebbe le conseguenze legali. A Genova una cosa del genere non si può fare». Ma l’opposizione del sindacalista ai grillini non si ferma qui: «Pensare che hanno pure avuto modo di controllare tutti i libri contabili dell’azienda. Farsi difensori degli interessi dei lavoratori in questo periodo va molto di moda. Ma spesso non si sa neppure di cosa si parla. I precari di Amiu non si sentono assolutamente in competizione con i lavoratori delle aziende esterne e sanno benissimo che se si potesse procedere con nuove assunzioni verrebbero progressivamente tutti regolarizzati nel ciclo integrale dei rifiuti».

    C’è poi un ultimo tassello a completamento della questione: quello che riguarda il piano economico. «Mi sembra strano – dice De Pietro – che l’internalizzazione di un precario possa costare più di un affidamento esterno di un servizio. Anche perché nel secondo caso ci deve essere il guadagno per la proprietà. Se, dunque, fosse vero quanto più volte sottoscritto da Amiu – e cioè che i suoi dipendenti vengono trattati in maniera eccellente, grazie a un’ottimizzazione dell’efficienza organizzativa, a vantaggio dei cittadini – gli scenari possibili sono due: o Amiu spreca dei soldi affidandosi a ditte esterne o i lavoratori di queste ditte subiscono una disparità di trattamento rispetto ai colleghi della municipalizzata. E siccome sappiamo che in alcuni casi questa situazione si verifica, è un po’ come se Amiu dicesse: “I miei lavoratori li tratto benissimo ma di quelli delle aziende terze mi importa poco”».

    Lechiara si sente colto nel vivo: «Al primo posto delle nostre rivendicazioni c’è sempre il mantenimento della gestione integrale del ciclo dei rifiuti da parte della stessa azienda. Però, poi, ci rendiamo conto che il confronto con il mercato è imprescindibile, soprattutto in una situazione economica delicata come quella che stiamo vivendo. Ad ogni modo, come organizzazioni sindacali continuiamo a pretendere che Amiu, in qualsiasi gara che bandisce, faccia sempre riferimento all’applicazione del contratto igiene ambientale nazionale, per garantire un trattamento dignitoso a tutti i lavoratori, compresi quelli delle cooperative sociali».

    Simone D’Ambrosio

  • Valle Christi: a Rapallo torna il festival di teatro e musica

    Valle Christi: a Rapallo torna il festival di teatro e musica

    JazzSabato 27 luglio 2013 (ore 21.30) il complesso monumentale di Valle Christi a Rapallo ospita la XI edizione dell’omonimo festival di teatro e musica, diretto da Kiara Pipino. Un evento che mira a valorizzare il patrimonio artistico, culturale e architettonico di questo spazio, che per anni ha vissuto in stato di abbandono nonostante sia collocato in posizione assolutamente centrale rispetto ai principali poli di interesse turistico culturale della Liguria.

    Il Festival di Valle Christi 2013 – il cui tema è Anima e corpo – è dedicato a Franca Rame, scomparsa lo scorso 29 maggio, indimenticabile figura di donna e di artista che è stata ospite del Festival nel 2006 insieme al marito e premio Nobel Dario Fo.

    La serata di debutto vede sul palco l’orchestra del Count Basie Jazz Club, i 26 elementi della Big Borgo Band. Gli altri spettacoli in cartellone sono Giovanna D’Arco con Elisabetta Pozzi (venerdì 2 agosto), il cabaret made in Genova con Enrique Balbontin (venerdì 9 agosto), il concerto lirico Magia della voce (martedì 13 agosto), Agnese di Dio (venerdì 16 agosto) e conclusione del festival con Trilogia del Nulla (martedì 20 agosto).

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  • Genova curiosa: passeggiata serale in centro storico

    Genova curiosa: passeggiata serale in centro storico

    I palazzi del Centro Storico di GenovaVenerdì 26 luglio 2013 (ore 21) appuntamento a Castelletto per la conferenza itinerante serale in centro storico organizzata dall’associazione Genova Cultura.

    Tema della serata è Genova curiosa: si affronterà il tema delle antiche leggende tramandate da generazioni e degli intrighi ancora impressi nella memoria fra case e palazzi nobiliari genovesi.

    L’associazione organizza inoltre, nel pomeriggio di sabato 27 luglio in corso Italia, la presentazione del libro Il tasto G di Rossella Calabrò.

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    [foto di Daniele Orlandi]

  • Estate di San Martino: concorso di poesia per la Gigi Ghirotti

    Estate di San Martino: concorso di poesia per la Gigi Ghirotti

    poesiaSono aperte le iscrizioni per il concorso di poesia inedita Estate di San Martino, organizzato da un gruppo di volontarie e il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione Gigi Ghirotti. Fondata a Genova nel 1984, la Onlus si occupa di assistere a casa i malati di tumore con lo scopo di lenire il dolore, curare i sintomi e dare aiuto psicologico e sociale al malato e ai suoi familiari.

    L’Associazione lo scorso anno ha assistito 1.900 malati a domicilio e 510 in Hospice, una struttura con 12 posti a Genova Bolzaneto e da 13 posti ad Albaro.

    Al concorso possono partecipare tutti i cittadini di qualsiasi età con opere inedite in lingua italiana, ispirate da uno dei seguenti temi:
    – Sez. A: “ Un amico/amica”
    – Sez. B: essere uomo /donna
    – Sez. C: tema libero
    – Sez. D: Essere giovani , sezione riservata a ragazzi fino ai 14 anni

    Ogni concorrente può partecipare con max 2 poesie per sezione (e max 30 versi a poesia): gli elaborati dovranno essere inviati in 4 copie scritte al computer – di cui una contenente nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero telefono, e-mail e frase “opera inedita e di mia creazione” – insieme all’offerta di almeno 15 € da destinare all’associazione. L’invio è entro sabato 31 agosto 2013 ad Associazione Gigi Ghirotti – “Concorso Estate di San Martino” – Corso Europa, 48/11 – 16132 Genova.

    Una giuria valuterà le opere pervenute, la premiazione si terrà in concomitanza con l’Estate di S.Martino il 9 novembre 2013 presso la Biblioteca Berio.

    Per ulteriori informazioni: alda.belletich@gigighirotti-genova.it – bruzbell@libero.it.

  • Terzo Valico: il primo cantiere a San Quirico e il punto sugli espropri

    Terzo Valico: il primo cantiere a San Quirico e il punto sugli espropri

    san quirico. terzo valicoSan Quirico, Lunedì 22 luglio: alle prime luci dell’alba, con un’eccezionale mobilitazione di forze dell’ordine e squadre di operai, è stato aperto il primo cantiere del Terzo Valico sul territorio genovese. Parliamo della “Finestra Polcevera”, ossia la galleria di servizio che dovrebbe sorgere proprio alle spalle del Mercato dei Fiori. Le operazioni – stoppate il 2 maggio scorso da una giornata di mobilitazione del movimento ligure e piemontese contrario all’alta velocità/capacità ferroviaria – sono riprese quattro giorni fa, circondate da un massiccio dispiegamento di polizia, carabinieri, corpo della Forestale e Digos.
    Ma questa volta i militanti No Tav si sono limitati ad osservare da lontano. «Avevamo ampie informazioni su quello che sarebbe successo – spiegano – e abbiamo deciso di non esserci. Il quando lo stabiliremo noi perché i tempi sono dalla nostra parte (oggi alle 17 è in programma una “visita”, ndr). Cantieri come questo dovranno restare aperti per almeno 10 anni e siamo curiosi di metterli alla prova di una opposizione popolare e duratura». Davide Ghiglione, consigliere Fds in Municipio Valpolcevera, aggiunge «Forse non così massiccia, ma comunque ci aspettavamo una mobilitazione consistente delle forze dell’ordine. D’altra parte c’erano già stati dei segnali in questo senso nella precedente giornata di lotta contro gli espropri il 10 luglio a Trasta. Certo, qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini perché è necessario impiegare contingenti di polizia e carabinieri soltanto per aprire un cantiere».

    Parliamo di 16 mila metri quadrati di terreno: la parte a valle – dove lunedì sono partiti i lavori – possedimento della società pubblico-privata Sviluppo Genova Spa (detenuta al 52% dal Comune di Genova mentre il restante 47,5% è suddiviso equamente tra istituti bancari e società a capitale misto); la porzione a monte proprietà della famiglia di residenti che fino all’ultimo ha provato a resistere all’esproprio, sostenendo di non aver mai ricevuto alcuna notifica da parte del Cociv (il general contractor incaricato della realizzazione del Terzo Valico). Alla fine, come era facile supporre, le carte hanno dato ragione al Cociv, a cui è stato sufficiente intavolare una trattativa con i proprietari e pattuire un congruo indennizzo economico, per sanare la situazione. In questa sede la famiglia è riuscita ad ottenere lo spostamento del cantiere, seppur di alcuni metri, in direzione monte.
    Lunedì gli operai hanno iniziato le operazioni di disboscamento nell’area di Sviluppo Genova dove realizzeranno la strada di accesso al cantiere vero e proprio. In seguito gli interventi interesseranno il terreno appena espropriato con trattativa privata. «Il cantiere sarà traslato verso monte in modo tale da causare minori disagi alla famiglia – racconta Ghiglione – Al di là dell’indennizzo economico, queste persone non sono soddisfatte dell’esito finale della vicenda. Per almeno 10 anni, infatti, si troveranno a convivere con i lavori a 100 metri dalla propria abitazione».
    Ma a suscitare maggiori perplessità è un aspetto apparentemente secondario, in realtà significativo dal punto di vista procedurale «Nutro forti dubbi sul fatto che una variante progettuale (lo spostamento del cantiere) sia stata concessa in così breve tempo – afferma Ghiglione – ricordo che l’anno scorso ci sono voluti mesi per ottenere le modifiche necessarie a mitigare l’impatto dei lavori nei pressi della scuola Villa Sanguineti a Trasta».

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    Amianto: confermata la presenza lungo il percorso del Terzo Valico

    Dunque il primo cantiere – almeno simbolicamente – ha aperto i battenti. Tuttavia, le notizie susseguitesi negli ultimi tempi non sono per nulla confortanti. Nella recente seduta dell’Osservatorio ambientale sul Terzo Valico, svoltasi il 16 luglio a Genova, all’organismo del Ministero dell’Ambiente è stato consegnato lo studio sull’amianto – prodotto dai tavoli tecnici regionali – dal quale emergerebbe che le rocce amiantifere sono presenti lungo il tracciato del Tav, soprattutto nella zona di Arquata.

    galleria-scavi«Il documento dovrà essere valutato dalla Commissione Valutazione di Impatto Ambientale (Via) del Ministero dell’Ambiente – “La Stampa”, edizione di Alessandria (17-07-2013) – Nelle intenzioni della Regione e degli enti piemontesi dovrà essere trasformato in prescrizioni alle quali il Cociv dovrà attenersi durante i lavori. Lo studio finora non è stato reso pubblico neppure tra i sindaci tanto che Paolo Spineto, primo cittadino di Arquata, ha fatto sapere che il suo Comune si riserva di pronunciarsi sul contenuto».

    Il Cociv, però, ha fretta ed intende avviare al più presto i lavori. Ma per l’apertura di alcuni cantieri a Genova Borzoli e nella val Chiaravagna – dove dovrebbero essere realizzate le strade di collegamento per trasportare i materiali inerti provenienti dallo scavo dell’opera e destinati a finire nelle cave della valle – è già stato diffidato dal Ministero dell’Ambiente, causa presenza di amianto.

     

    Il “fortino” di San Quirico: fogli di via per gli attivisti piemontesi

    Oggi i dintorni del Mercato dei Fiori di San Quirico sono diventati una zona militarizzata. Presidiata giorno e notte 24 ore su 24 dalle forze dell’ordine. Una scelta che non trova giustificazione negli eventi. «A parte i blocchi pacifici del 26 aprile e del 2 maggio a San Quirico si sono sempre svolte iniziative ludiche, pranzi, merende e giochi per bambini all’interno di terreni ancora di proprietà privata – continua Ghiglione – Non mi sembra il caso di alimentare inutili tensioni con delle dimostrazioni di forza. A maggior ragione se si tratta, come affermano le istituzioni, di un’opera condivisa da tutti. In realtà sappiamo bene che non è così».
    Un altro segnale, però, conferma il cambiamento di clima. Venerdì 19 Luglio – mentre il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) decideva di concedere la proroga di due anni della dichiarazione di pubblica utilità per il Terzo Valico e di stanziare complessivamente 802 milioni di euro finalizzati al finanziamento parziale del secondo lotto costruttivo (circa 80 milioni di euro all’anno per ciascuno degli anni dal 2015 al 2024) – a dieci attivisti No Tav–Terzo Valico dei comitati di Arquata Scrivia, Novi Ligure e Alessandria venivano notificati fogli di via dai Comuni di Genova, Ceranesi, Campomorone e Ronco Scrivia.

    polizia«Il Questore di Genova ha stabilito arbitrariamente che i dieci attivisti sono da considerarsi soggetti socialmente pericolosi a causa della loro partecipazione alla lotta contro la costruzione del Terzo Valico e pertanto vieta loro di recarsi nei Comuni liguri interessati dal tracciato della grande opera inutile per un tempo di tre anni – si legge sul sito www.notavterzovalico.info – si tratta di provvedimenti restrittivi della libertà personale a discrezione del Questore senza che avvenga nessun processo in nessuna aula di tribunale, contro i quali verrà presentato collettivamente ricorso dai legali del movimento». Secondo i No Tav, la ragione scatenante di tali provvedimenti sarebbe la giornata di lotta contro gli espropri del 10 Luglio a Trasta «quando insieme ad altre duecento persone i dieci attivisti impedirono pacificamente, come avviene ormai regolarmente dall’estate dell’anno scorso, l’esecuzione degli espropri di alcuni terreni».

     

    Trasta e Fegino: il punto sugli espropri

    san quirico. terzo valico.2jpgNonostante i cattivi presagi e alcune sconfitte sul campo degli espropri, i contrari all’opera rimangono ben saldi sulle loro posizioni. «A prescindere dalle decisioni dei singoli – sottolinea Ghiglione – noi contestiamo l’opera sulla base del rapporto costi-benefici. Se mi metto nei panni degli espropriati, questa è una mia considerazione personale poi all’interno del movimento ci sono visioni differenti, capisco che qualcuno, magari messo alle strette, decida di scendere a compromessi. Perché poi di questo si tratta. Le persone a volte vengono “comprate”. In questi casi, soprattutto per le abitazioni, c’è sempre una lievitazione degli indennizzi economici rispetto alle previsioni iniziali. Parliamo di soldi pubblici e ciò dovrebbe suscitare almeno una riflessione».
    Le prossime iniziative contro gli espropri sono previste il 30 luglio a Trasta (in via Trasta dalle ore 06:00) e il 31 luglio a Fegino (in via dei Molinussi, dietro all’ex Centrale del Latte, dalle ore 06:00). «Qui i proprietari dei terreni non hanno mai risposto ai solleciti – conclude Ghiglione – bisogna ricordare che, finora, gli espropri di case o terreni sono stati portati a termine soltanto tramite trattative bonarie con il Cociv. A Trasta e Fegino, invece, i privati hanno sempre rifiutato qualsiasi trattativa».

     

    Matteo Quadrone

  • BikeRevolution: Maddalena, progetto per la mobilità sostenibile

    BikeRevolution: Maddalena, progetto per la mobilità sostenibile

    Biciletta a GenovaAbiti alla Maddalena? Conosci qualcuno che affitterebbe un fondo dove depositare delle bici? Quanto saresti disposto a spendere, al mese, per custodire la tua bici al sicuro?

    Queste sono alcune delle domande contenute nel questionario sulla mobilità sostenibile recentemente lanciato da Ama – Associazione Abitanti Maddalena in collaborazione con Yeast e Civ Maddalena. Un progetto nuovo, che insieme a molti altri sta contribuendo a far rivivere il quartiere. Sono due le finalità di questa prima fase: da un lato coinvolgere i cittadini tramite il questionario (soprattutto chi già si sposta abitualmente in bicicletta, e a Genova sono davvero tanti), dall’altro individuare proprietari di bassi disposti a concedere i locali per il deposito di biciclette.

    Così ci spiega Stefania Marongiu, ideatrice del progetto nonché membro di AMA e socia fondatrice di Yeast: «Vuole essere una “Revolution pedalante” che parte dagli stessi biker, ossia da noi e del nostro quartiere partendo dal problema che ci blocca maggiormente: portare la bicicletta a casa. Alla Maddalena molti palazzi sono senza ascensore e hanno molte rampe di scalini, spesso stretti. Nei portoni la bici non si può tenere, per strada ci sono pochissime rastrelliere e un alto rischio di furti o vandalismi. La soluzione sta nei “garage”: per questo abbiamo deciso di seguire una strada sostenibile, senza mega progetti degli o dagli enti locali. Abbiamo deciso di affittare in comunità alcuni bassi (ne abbiamo già individuati tre, stiamo trattando il prezzo e i lavori necessari), portando anche un beneficio indiretto: bassi affittati per scopi utili al quartiere e non tenuti chiusi o dati alla malavita. Partendo da un questionario vogliamo coinvolgere tutti e le idee di tutti, più bici ci saranno e meno costerà per tutti. A breve sarà operativa la “fase due”, su cui non anticipo nulla al momento ma che si chiamerà MobilitAMAci».

    bikeUna volta compilato il questionario (clicca qui per scaricarlo), la scheda va stampata e consegnata ai locali Glò Glò Bistrot (piazza Lavagna), Manena Hostel e Il salotto creativo (via ai 4 canti di San Francesco). Inoltre è possibile compilarlo direttamente online sul sito web di AMA.

    Nelle prossime settimane vi aggiorneremo sugli sviluppi futuri del progetto: in attesa, per qualunque informazione in merito, potete scrivere direttamente allo staff all’indirizzo bikerevolution.genova@gmail.com.

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore – logo BikeRevolution a cura di Arkigena]

  • Politeama Genovese: gli spettacoli della nuova stagione 2013 – 2014

    Politeama Genovese: gli spettacoli della nuova stagione 2013 – 2014

    Politeama GenoveseAperta la campagna abbonamenti al Teatro Politeama Genovese, che ha già presentato i 42 spettacoli che comporranno la stagione 2013 / 2014.

    Ecco alcune anticipazioni: si debutta il 26 ottobre con il quintetto Oblivion, nato sul web e che porta in scena Othello… l’H è muta. A seguire, il 6 novembre, la compagnia tedesca Familie Floz, già ospite del teatro lo scorso anno, porta in scena il noir Hotel Paradiso.

    Tanti spettacoli comici con Gene Gnocchi (9 novembre), Teo Teocoli (15-16 novembre), Maurizio Lastrico (27 dicembre), Antonio Albanese (6 febbraio), Alessandro Bergonzoni (9-10 aprile), e Giuseppe Giacobazzi, che chiude la stagione .

    Tra gli ospiti di quest’anno del Politeama vi sono Moni Ovadia (13 novembre), Ascanio Celestini (16 dicembre), i magistrati Giuseppe Ayala (30 novembre) e Gherardo Colombo (2 aprile, accompagnato dal rapper Frankie HI‐NRG MC).

    Infine spettacoli di prosa, musical, concerti e balletto: dai classici GreaseSette spose per sette fratelli, testi tratti dalle opere di Shakespeare e riletture dell’Odissea, in programma anche tango, flamenco, compagnie di danza classica e moderna e grandi nomi come il Momix.

    Chi si abbona entro mercoledì 31 luglio 2013 potrà beneficiare di uno sconto sia per la tariffa “poltrona” sia per “poltronissima”. Come ogni anno, tre tipologie di abbonamento: a 6 spettacoli comici (102 € entro luglio, 108 € da agosto), 8 spettacoli (144 – 152 € poltrona, 188 – 196 € poltronissima), 10 spettacoli (155 – 165 € poltrona, 195 – 205 € poltronissima). Info 010 8393589.

  • Venditori ambulanti a Genova, il video reportage di Pietro Barabino

    Venditori ambulanti a Genova, il video reportage di Pietro Barabino

    vicoli-immigrazione-d1«“Basta repressione” è il grido che accompagna la marcia dei giovani venditori ambulanti senegalesi da anni nel mirino delle forze dell’ordine e della propaganda securitaria di politici in cerca di visibilità e sempre a caccia di capri espiatori da dare in pasto ai propri elettori».

    Queste sono le parole che accompagnano su YouTube il nuovo video del regista genovese Pietro Barabino, che ci ha inviato il suo contributo in merito alla recente manifestazione di piazza a sostegno degli ambulanti e che attraverso alcune testimonianze (per esempio quella dell’avvocato Alessandra Ballerini, dell’Assessore Elena Fiorini e di abitanti del centro storico provenienti dal Senegal).

    Come spiega lo stesso regista «Gli ambulanti chiedono di poter uscire dalla clandestinità per poter cercare un lavoro regolare e vivere dignitosamente. Prima ancora di chiedere uno spazio dove vendere merce regolare, si battono per ottenere l’attenuazione della repressione, l’interruzione immediata degli “inutili e pericolosi blitz” delle forze dell’ordine che mettono a rischio la loro vita (sono all’ordine del giorno incidenti e contusioni)».

    Il breve documentario è stato realizzato con il contributo dell’Associazione 3 Febbraio, che ha messo in rete numerose realtà cittadine attive nell’antirazzismo. Sono inoltre presenti immagini tratte da Una giornata di normale amministrazione, a cura di Alexandru Teodorescu di GhettUP Tv.

    Guarda il video

    Marta Traverso