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  • Comune di Genova, bilancio previsionale 2013: entrate e uscite

    Comune di Genova, bilancio previsionale 2013: entrate e uscite

    Crisi-economica L’argomento non è certo dei più semplici, ma riguarda da vicino tutti noi genovesi e merita di essere approfondito.
    Qui di seguito trovate l’approfondimento relativo al bilancio previsionale del Comune di Genova per il 2013, dopo la presentazione avvenuta ieri  a Palazzo Tursi (clicca qui per leggere il documento). Ora il passaggio in commissione e poi la definitiva approvazione entro l’estate.

    Scriveteci, inviate le vostre domande a redazione@erasuperba.it, nei prossimi giorni prepareremo ulteriori approfondimenti e, con l’aiuto di professionisti, cercheremo di chiarire i vostri dubbi.

    Il bilancio previsionale

    Ci siamo. Sono ufficialmente iniziate le due settimane più lunghe e più calde per l’amministrazione civica della nostra città. Ieri pomeriggio, infatti, il sindaco Marco Doria e l’assessore al bilancio Francesco Miceli hanno illustrato in Sala rossa le linee guida del bilancio previsionale, approvato in mattinata dalla giunta.

    Confermando le previsioni, l’Imu per l’abitazione principale sale all’0,8 per mille. Ma a colpire è soprattutto il sostanzioso aumento dell’imposizione sui canoni concordati: l’aliquota per questa partita passa, infatti, dal 7,6 per mille al 9,5. Invariata, invece, l’incidenza sulle seconde case.

    «Non fa piacere aumentare l’imposizione fiscale, soprattutto in un paese che ha un’evasione così alta» ha detto il sindaco, Marco Doria. «Ma si tratta dell’unico modo che abbiamo a disposizione per non tagliare servizi essenziali. E la leva principale per i Comuni in questo campo è l’Imu. Una politica di tagli brutali, infatti, non favorisce il rilancio ma ne affossa la possibilità e uccide il sistema pubblico. Riteniamo che sia pesantissima e intollerabile l’imposizione fiscale su imprese e lavoro più che sui redditi, perché rende davvero difficile ipotizzare un rilancio dell’economia. Per questo abbiamo cercato di compiere una scelta evidente sia sulla Tares che sull’Imu. Non c’è un euro di quello che viene prelevato dai cittadini che rimarrà nelle tasche del Comnune».
    Così dalla tassa sugli immobili entreranno nei conti di Tursi 21,6 milioni di euro in più per quanto riguarda l’aumento sulle prime abitazioni e 3 milioni per quello sui canoni concordati.

    Oltre a questi 24,6 milioni di euro, altri 5 milioni giungeranno da varie azioni previste dall’amministrazione. Nel dettaglio: 1,7 milioni da una riserva di utili accumulata negli anni da Amiu; 1 milioni di euro dall’accelerazione di procedure per il rimborso dell’Iva; 0,9 milioni dal rientro del cosiddetto “prestito d’onore” attivato da Francesca Balzani, quando ricopriva l’incarico di assessore al Bilancio del Comune di Genova; 274 mila euro da una rimodulazione dei costi di iscrizioni alle materne comunali, che varieranno dai 25 a 100 euro all’anno a seconda del reddito. In questo settore, invece, non stati ritoccati i costi dei servizi di ristorazione.

    palazzo-tursi-aula-rossa-d23Si arriva così a quei famosi 30 milioni di euro di cui da tempo parla il sindaco Doria, per far salire l’ammontare del bilancio comunale al minimo indispensabile di 830 milioni, 50 in meno rispetto allo scorso anno, grazie a una serie di risparmi virtuosi messi in campo dall’amministrazione, tra cui: 13 milioni di euro recuperati dalla diminuzione di spesa per il personale; 14 milioni arrivati dalla riduzione dello stock di debito e dalla rinegoziazione di mutui; 18 milioni dal fondo svalutazione crediti (cifra accantonata per crediti che si prevedono insoluti) a causa delle minore necessità di accantonamento, dovuta alla riduzione delle entrate; 1,7 milioni arrivano da una generale riduzione delle spese secondo i criteri della spending review.

    A tutte queste cifre vanno aggiunti anche i proventi derivati dalla Tares, la tassa rifiuti e servizi che nel 2013 colpirà i genovesi per un totale di poco superiore ai 121 milioni, ovvero 10 milioni in più rispetto alla Tia dello scorso anno. In soldoni, per le utenze domestiche di nuclei famigliari composti al massimo da tre elementi, si tratta di un aumento medio di 30 euro annui. Un ritocco necessario per la normativa nazionale che prevede che l’ammontare del tributo copra integralmente i costi del servizio di Amiu e soddisfi il criterio generale del “chi produce più spazzatura, più paga”.

    Non è stata toccata, infine, l’addizionale Irpef già ai massimi consentiti.

     

    Approvazione del bilancio prima della pausa estiva: al via il tour de force

    Ora la parola passa ai consiglieri chiamati a un vero e proprio tour de force per portare il documento alla votazione in aula prima della pausa estiva (che dovrebbe iniziare ufficialmente il 3 agosto). Un passaggio imprescindibile per il futuro della città perché alcune realtà come Amt, Carlo Felice e Fiera di Genova, oltre a molti operatori del terzo settore, hanno ormai raschiato il fondo del barile e necessitano di ossigeno vitale.

    «La precarietà del quadro politico nazionale a corredo della continua fase economica recessiva impedisce il via a quella serie di riforme imprescindibili per uscire da questo scenario» ha detto l’assessore al Bilancio del Comune di Genova, Francesco Miceli. È in questo quadro che, secondo il sindaco Marco Doria, «diventa imprescindibile dare delle certezze. Giungere all’approvazione del bilancio è dunque un atto dovuto nei confronti dei cittadini. La legge avrebbe consentito di procrastinare fino a settembre ma non potevamo tardare ulteriormente per garantire la sopravvivenza di realtà come Amt e Fiera, fondamentali per l’economia della nostra città».
    C’è di più. All’approvazione del bilancio, infatti, è vincolato anche l’ottenimento di 25 milioni di finanziamento ministeriale per lo scolmatore del Fereggiano, a cui dovranno affiancarsene altri 18 da parte del Comune che arriveranno tramite apposito mutuo, per la cui accensione è appunto indispensabile avere il bilancio approvato.

     

    Poco meno di 98,5 milioni di euro il limite massimo di spesa nel 2013

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    Degli oltre 98 milioni disponibili, 36,5 vanno alle politiche sociali e 30 milioni alle scuole e alle politiche giovanili

    Per quanto riguarda il 2013, dunque, le direzioni comunali potranno fare affidamento su un plafond (limite massimo di spesa) complessivo di 98 milioni e 487 mila euro. A goderne maggiormente saranno il settore delle Politiche sociali a cui andranno 36,5 milioni di euro (vedi grafico), e quello della Scuola, sport e politiche giovanili per cui sono previsti 30 milioni di stanziamenti. Per un totale di 66,5 milioni di euro.

    «È evidente – sottolinea l’assessore Miceli – che se non avessimo previsto la manovra fiscale che porterà nelle casse comunali quasi 25 milioni di euro, tutto il plafond a disposizione delle varie direzioni sarebbe stato assorbito quasi interamente da questi due settori».

     

    Il bilancio 2013 del Comune di Genova: entrate e uscite

    Nel suo complesso, il bilancio previsionale del Comune di Genova per il 2013 ammonta a 841 milioni e 750 mila euro. Raggiunti, dunque, e superati grazie all’aumento di gettito derivante dalla Tares, i più volte accennati 830 milioni.
    Dal punto di vista delle entrate, la fanno da padrone le voci tributarie, il cui ammontare previsto tocca i 588 milioni. Nel dettaglio, i fondi maggiori arrivano da Imu (279 milioni), Tares (121,7 milioni) e Fondo di solidarietà comunale (107,6 milioni). Solo 101 milioni, invece, i trasferimenti che il Comune riceverà dallo Stato.

    «Per il 2013 – ha spiegato l’assessore Miceli – i tagli imposti ai comuni dalla spendig review ammontano a 2 miliardi e 250 milioni. La quota che riguarda il Comune di Genova è di 32,7 milioni, anche se la cifra definitiva è affidata a un decreto ministeriale che si aspettava entro il 30 aprile ma che non è ancora arrivato. Ad ogni modo, dal 2011 le manovre statali hanno provocato una serie di tagli cumulativi che hanno gravato sul Comune di Genova all’incirca per 130 milioni. E si andrà avanti nei prossimi anni. Tutto ciò nonostante l’aumento del contributo finanziario che i Comuni hanno apportato alle casse statali, che dal 2007 ha raggiunto la somma di 14 miliardi, di cui il 40% per tagli alle risorse e il 60% per l’inasprimento del patto di stabilità a livello nazionale».

    Naturalmente più articolata la sezione che riguarda le spese correnti. Oltre ai già citati 98 milioni per i servizi comunali, le cifre più interessanti sono quelle che riguardano le società partecipate: 121,7 milioni vanno ad Amiu (l’esatto ammontare della Tares); 89,6 milioni è il salvagente stanziato per il contratto di servizio di Amt; 18,3 milioni, invece, toccano ad Aster. Ma la spesa maggiore, inutile dirlo, è quella che riguarda il personale: ben 222 milioni di euro per i poco meno di 6 mila dipendenti di Tursi. Da citare, infine, anche i 49,5 milioni di accontamento per il Fondo di svalutazione crediti, i 76 milioni di rimborso prestiti, i 37,7 di interessi e i quasi 54 per le spese generali.

     

    I passi da fare prima dell’approvazione

    palazzo-tursi-sindaco-doria-marco-D4Come ha più volte ripetuto il sindaco, Marco Doria, va sottolineato che quello presentato oggi è una sorta di primo tempo del bilancio. Non una manovra cristallizzata, dunque, ma un provvedimento che potrebbe essere ritoccato a settembre, alleviando la pressione fiscale sui cittadini. A partire proprio dalle aliquote Imu, con precedenza ai canoni concordati. Provvedimenti, tuttavia, totalmente subordinati alle decisioni di un governo centrale sempre più incerto. In proposito, l’assessore Miceli ha sostenuto che «il Paese non sia in grado di sostenere l’abolizione dell’Imu sulla prima casa perché in queste condizioni è praticamente impossibile trovare risorse alternative. Potrebbero, invece, nascere delle condizioni per rimodulare la tassazione sulla prima casa, attraverso detrazioni che introducano nuovi elementi perequativi».

    Tornando a Genova, invece, la prossima settimana, il bilancio affronterà un serrato passaggio in commissione. Dopo di ché, a cavallo di agosto e con le ferie alle porte, il plenum dei consiglieri tornerà ai riunirsi tutti i giorni, mattino, pomeriggio «e anche notte se fosse necessario», ha sottolineato il presidente Guerello, per giungere alla approvazione definitiva. Almeno fino a settembre.

    Nel frattempo, il sindaco lavorerà a una delibera di indirizzo che riveda radicalmente il sistema delle società partecipate del Comune di Genova. Facendo seguito alle voci sempre più incessanti in questi giorni, il primo cittadino ha specificato che «non c’è alcun atto amministrativo che preveda di privatizzare pezzi di Amt. Ed è anche per salvare l’azienda che stiamo spingendo per l’approvazione del bilancio. Certo è che è necessario giungere a un sistema più efficiente, analizzando caso per caso i provvedimenti da prendere».
    Sul tema hanno espresso la propria posizione anche i consiglieri di Lista Doria, Sel e FdS con un comunicato stampa nel quale si sottolinea con decisione la contrarietà alla privatizzazione dei servizi pubblici locali del Comune di Genova “in sintonia con la volontà espressa dalla maggioranza degli elettori e delle elettrici nell’accogliere i quesiti referendari del giugno 2011”.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Donnedamare: flash mob in spiaggia contro la violenza

    Donnedamare: flash mob in spiaggia contro la violenza

    Genova, Corso ItaliaFino ad alcuni decenni fa la professione di gestore di stabilimento balneare non era un lavoro a tempo pieno: se ne occupavano i pescatori, chi lavorava sul mare ogni giorno, partendo con le barche e lasciando le mogli ad accogliere i clienti. Ancora oggi buona parte degli stabilimenti balneari (in Liguria ma non solo) è a gestione familiare e vive grazie a clienti affezionati che da venti, trenta, quarant’anni ogni anno rinnovano la loro presenza.

    Che ruolo hanno le donne imprenditrici del mareLe pari opportunità sono un tema di cui si discute molto, tanto che nel 2013 – Anno Europeo dei Cittadini – la commissaria europea per la Giustizia e i Diritti Fondamentali Viviane Reding ha esortato le donne ad aspirare posti di rilievo nelle aziende per cui lavorano. «Gli annunci sulle pari opportunità sono importanti ma spesso si scontrano con la realtà di donne che faticano a fare carriera lavorativa e si trovano costrette a conciliarla con i figli o i genitori anziani cui badare – ci spiega Bettina Bolla, presidente dell’associazione Donnedamare Un gestore di stabilimento balneare ha suggerito a noi donne di reagire alle azioni del Governo, in un settore già in difficoltà a causa dei problemi relativi alle concessioni demaniali (attualmente prorogate fino al 2020): per questa ragione nel maggio 2013 io e altre 12 titolari di stabilimenti abbiamo costituito l’associazione» 

    In questi giorni Donnedamare ha aderito a una nuova edizione di One Billion Rising, il flash mob sostenuto da Se non ora quando? che attraverso l’esecuzione collettiva di una coreografia manifesta l’opposizione contro la violenza sulle donne e il femminicidio: «Anche limitare o togliere il lavoro alle donne è una forma di violenza. Lo scorso 14 febbraio io e altre socie di Donnedamare abbiamo partecipato al flash mob nelle piazze: a Savona, alla presenza dell’On. Anna Giacobbe, ho lanciato l’idea di organizzare lo stesso flash mob sulle spiagge: questa settimana si stanno svolgendo vari flash mob in varie località italiane – Casalbordino, Lido di Camaiore, Jesolo etc – con una vasta partecipazione e il contributo volontario di scuole di danza o associazioni che hanno insegnato la coreografia ai clienti degli stabilimenti».

    Venerdì 19 luglio è la volta della Liguria: appuntamento a Varazze, Savona, Arma di Taggia e appunto Genova. Qui la coreografia Break the Chain sarà eseguita presso i bagni Roma di corso Italia gestiti da Laura Castello (ore 16), con la probabile presenza dell’Assessore Regionale al Turismo Berlangieri, in un evento patrocinato dal Comune di Genova – assessorato Pari Opportunità in collaborazione con il Municipio VIII Genova Medio Levante.

    Conclude Bettina: «La soddisfazione più grande è che lo staff di One Billion Rising ha pubblicato sul proprio sito web e pagina Facebook il nostro evento: inoltre, per l’edizione del 14 febbraio 2014 che avrà per titolo Rise for Justice, si sta già pensando a un flash mob estivo sulle spiagge a livello mondiale».

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • #VisitRiviera: concorso fotografico per raccontare la Liguria

    #VisitRiviera: concorso fotografico per raccontare la Liguria

    Il MareSono aperte fino all’8 settembre 2013 le iscrizioni a un contest fotografico aperto a tutti coloro che vogliono raccontare la riviera ligure, in particolare quella della Provincia di Savona.

    Il concorso #VisitRiviera è aperto gratuitamente a tutti coloro che possiedono un account Flickr: per partecipare è sufficiente iscriversi al gruppo Photo Contest Enjoy #VisitRiviera e pubblicarvi fino a tre fotografie. Le immagini dovranno essere in formato JPEG, di misura massima 2400 x 1600 pixel / 72 dpi, con orientamento orizzontale e contenere una didascalia con nome e cognome dell’autore, recapito telefonico / mail titolo della foto e luogo in cui è stata scattata.

    Una giuria selezionerà le immagini migliori e assegnerà i premi in palio:
    1. Weekend per 2 persone (3 gg e 2 notti) presso Loano2Village con trattamento di mezza pensione da utilizzarsi entro maggio 2014 (ponti e festività esclusi).
    2. Ingresso fino a 4 persone per un weekend da utilizzarsi entro giugno 2014 presso i Bagni Virginia di Loano, incluso servizio di due lettini e ombrellone (ponti e festività esclusi).
    3. Ingresso per 2 persone al Parco Acquatico “Le Caravelle” da utilizzarsi entro Settembre 2014.
    I nomi dei vincitori saranno comunicati entro fine settembre.

    La partecipazione al concorso autorizza la Provincia di Savona a utilizzare gratuitamente le immagini all’interno di eventuali pubblicazioni istituzionali di promozione turistica, cartacee e digitali, indicando la paternità dell’autore.

    [foto di Roberto Manzoli]

  • Don Gallo vivo e vegeto: festa per gli 85 anni del prete genovese

    Don Gallo vivo e vegeto: festa per gli 85 anni del prete genovese

    Don GalloGiovedì 18 luglio è il compleanno di Don Andrea Gallo, il prete di strada avrebbe compiuto 85 anni. Per festeggiarlo e ricordarlo, a quasi due mesi dalla morte, la Comunità di San Benedetto al Porto organizza un pomeriggio / sera di festa.

    Si comincia alle 17 nella chiesa di San Siro, in centro storico, con la Messa dei diritti alla presenza di Don Luigi Ciotti: concelebrano Don Luigi Traverso, Don Federico Rebora, Don Armando Zappolini, Don Gianni Grondona, Don Alessandro Santoro.

    La sera Don Gallo vivo e vegeto al Palacep di Prà: una serata benefica con tantissimi ospiti, presentata da Carla Peirolero. Ingresso a offerta libera, il ricavato andrà a sostegno della Comunità San Benedetto.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Amt, biglietto via sms: servizio scadente, problemi e guasti. Ecco i test

    Amt, biglietto via sms: servizio scadente, problemi e guasti. Ecco i test

    autobus-amt-2Niente da fare. Il biglietto dell’autobus via sms continua a essere una chimera. Il servizio che, previa registrazione e associazione di una carta di credito al proprio profilo, dovrebbe consentire di acquistare il ticket ordinario (quello da 1,50 euro, valido solo per il servizio bus ma con durata di 10 minuti superiore rispetto ai 100’ della versione cartacea) pochi istanti prima di salire a bordo, con l’invio di un “messaggino” al numero 320.2043497, continua a fare le bizze.

    Da Amt le colpe vengono scaricate sul partner Bemoov, marchio della società torinese Movincom Servizi, che rappresenta un circuito di pagamento di beni e servizi tramite telefono cellulare. Un servizio di per sé facilmente accessibile: in pochi minuti sul sito Bemoov.it si completa la necessaria registrazione e l’associazione della carta di credito da cui verranno scalate le spese. Il tutto appoggiandosi gratuitamente e in sicurezza alla Banca Popolare di Sondrio. Ricevuta la classica mail di conferma, si è pienamente abilitati all’acquisto dei biglietti del bus (e altri servizi a disposizione in diverse città italiane, come i parcheggi, i biglietti delle manifestazioni sul circuito Vivaticket, o gli skipass per Bormio o le Funivie Lagorai). Via sms o scaricando un’app per smartphone che compila automaticamente il testo del messaggio.

    Uno strumento di per sé molto utile, ad esempio per avere una tracciabilità delle proprie spese di trasporto pubblico per chi non usufruisce di abbonamenti vari, o semplicemente per non doversi mettere alla disperata ricerca di un rivenditore, magari nelle ore serali o notturne. Peccato che funzioni poco. E male.

    L’azienda genovese, per il momento, si limita a confermare la presenza di diverse problematiche tecniche a cui sta cercando di porre rimedio. Sulle pagine del sito ufficiale di Amt, il servizio viene persino dichiarato “temporaneamente sospeso per motivi tecnici”. Peccato che l’utenza non ne sia stata direttamente avvertita.

    sito-amt-problemiI primi problemi erano stati riscontrati già a fine giugno. Venerdì 28, in particolare, un sms da Amt avvisava tutti gli utenti che: “Per problemi tecnici, non dipendenti da Amt, il servizio TICKETING SMS è temporaneamente sospeso”. E qualche difficoltà in effetti doveva esserci, visto che qualche ora prima, chi avesse provato a inviare l’sms non avrebbe ricevuto il biglietto digitale. Uno spiacevole inconveniente, soprattutto se realizzato quando ormai si è saliti sull’autobus e si rischia anche di andare incontro a una contravvenzione. Non sapendo neppure se l’euro e mezzo fosse stato scalato o meno dalla carta di credito, visto che molti servizi dispositivi del banking online hanno una soglia minima di avviso per le operazioni effettuate, ad esempio dai 50 euro in su.

    «Stia tranquillo – ci avevano rassicurato i controllori di piazza Verdi, a Brignole – sappiamo che c’è qualche problema sul servizio. Un utente ieri ha ricevuto il messaggio di conferma quattro ore dopo l’acquisto. Se trova i controllori in vettura, gli dica che ha parlato con noi».

    Buon senso, dunque. Fin qui, perciò, potrebbe essere il semplice racconto di un episodio sfortunato proprio in corrispondenza di un malfunzionamento del servizio. Ma c’è dell’altro. Giusto il tempo di mettere a posto il sistema, infatti, e mercoledì 3 luglio ecco nuovamente il via libera. “Ci siamo, finalmente”, pensai. E invece no. A una settimana dal ripristino, ancora spiacevoli inconvenienti.

     

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    L’esperienza diretta: il servizio non funziona

    Mercoledì 10 luglio, ore 12.20: salgo su un autobus qualsiasi in direzione centro e invio il mio sms. Dopodiché, come spesso accade, mi perdo nei meandri del lavoro tra telefonate, letture di email e controllo di notizie online. Sempre naturalmente sullo stesso smartphone, dimenticandomi di verificare la notifica della ricevuta. Quando scendo per cambiare autobus, scorgo un controllore all’orizzonte. Un lampo: il biglietto. Controllo tra i messaggi ma non trovo nessuna ricevuta. Prima di risalire a bordo, perciò, provo a chiedere lumi al controllore: «Posso capire che ci siano problemi sul servizio – mi risponde – ma per me lei risulterebbe senza titolo di viaggio e sarei perciò tenuto a farle la contravvenzione». Giustamente. «Poi, può andare in via D’Annunzio mostrare l’ora di invio del messaggio e probabilmente la multa le verrà tolta».

    Comodo: prendo il biglietto, non so se l’ho pagato, mi fanno la multa e devo andare a farmela togliere. “Per oggi sarà meglio farsela a piedi – penso tra me e me – e per il ritorno a casa passerò in edicola”.

    Ore 16.48, sorpresa. Il telefono vibra ed ecco la ricevuta: “Acquisto completato Amt biglietto ordinario. 110 minuti rete Amt […] Fine validità 10/07/2013 ore 14.10”. Due ore e mezza dopo la scadenza ho finalmente il mio biglietto. Peccato che non mi serva più e nel frattempo, per evitare di prendere una multa, abbia preferito proseguire la giornata a piedi. Eppure, adesso lo so con certezza, il mio euro e mezzo l’avevo pagato. A sentire i tecnici di Amt, se mi recassi in via D’Annunzio otterrei come rimborso un nuovo biglietto cartaceo. Peccato che per andarci dovrei, come minimo, utilizzare un altro biglietto.

    Non è l’unico disservizio. Testardo come non mai, qualche giorno dopo decido di testare nuovamente il sistema. Ma di tre messaggi inviati il 12 luglio per l’acquisto di tre biglietti in orari diversi, solo il primo è andato a buon fine. E il costo, seppure minimo, degli altri due non lo rimborsa nessuno.

    Insomma, il servizio ha bisogno di una radicale messa a punto. E, benché in Amt abbiano tutti le bocche cucitissime, sarebbe in programma una mini rivoluzione del sistema che dovrebbe essere presentata già nei prossimi giorni.

    Nel frattempo, ai genovesi che si avvalgono del ticket via sms consigliamo di tenere sempre in tasca anche un caro, vecchio biglietto cartaceo. Certo, il rischio è di pagare due volte per lo stesso viaggio ma almeno si evita la multa e le poco agevoli pratiche che ne conseguirebbero per farsela togliere. In alternativa, chi ne ha la possibilità può sempre scegliere di fare “quattro passi”.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Gezmataz, jazz festival al Porto Antico: Era Superba regala due biglietti

    Gezmataz, jazz festival al Porto Antico: Era Superba regala due biglietti

    gezmataz-festivalNell’ambito del prestigioso Gezmataz Genoa Jazz Festival (qui il programma del festival), lunedì 22 luglio nella Piazza delle Feste del Porto Antico andrà in scena una full immersion dedicata a Rare Noise Records, etichetta discografica anglo-italiana dedicata al jazz “di confine” con sede a Londra e contatti costanti con il gotha della musica internazionale d’avanguardia.

    La serata live (qui il programma della serata) vedrà impegnati sul palcoscenico due formazioni
    gezmataz-piazza-feste-porto-anticodella scuderia Rare Noise, ovvero Molé Trio di Mark Aanderud, Hernan Hecht e Stomu Takeishi e Berserk!, formazione a cavallo fra il rock ed il jazz, dal cuore italiano, fortemente voluta da Lorenzo Esposito Fornasari, Lorenzo Feliciati e Gianluca Petrella, qui accompagnati da Eivind Aarset, Fabrizio Puglisi e Cristiano Calcagnile  e che ha appena dato alle stampe il disco d’esordio (clicca qui per ascoltare).

    L’inizio dei concerti è previsto per le 21:30 e il costo dei biglietti è di €15. Era Superba regala ai più attenti due biglietti omaggio per assistere alla serata. Il primo dei due biglietti andrà al più veloce di voi che ci risponderà a questa semplice domanda, inviandoci una mail a redazione@erasuperba.it con la risposta esatta e il proprio nome e cognome e recapito telefonico.

    Chi è quell’uomo considerato dai più il padre del jazz, nato a New Orleans nel 1877?

    Il secondo biglietto omaggio verrà messo in palio oggi pomeriggio in occasione della prima uscita ufficiale di #EraOnTheRoad. Seguiteci sui nostri canali social!

  • Cep, tagli al terzo settore: a rischio le attività del Centro Zenit

    Cep, tagli al terzo settore: a rischio le attività del Centro Zenit

    voltri-palmaroLa scorsa settimana, prima che in Consiglio Comunale si annunciasse la volontà di impedire i gravi tagli al Terzo Settore, è circolato via mail (e lo abbiamo ricevuto anche in redazione) un appello per scongiurare la chiusura del Centro Zenit: si tratta di una struttura aperta dal 1996 al Cep di Prà, che ogni anno accoglie circa 100 – 150 bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni per attività di doposcuola, gioco e (dove necessario) per gestire la relazione con le famiglie e con i servizi sociali.

    I tre educatori del centro, supportati periodicamente da tirocinanti e volontari di servizio civile, operano in sinergia con Arciragazzi, con le associazioni del territorio a partire dal Consorzio Pianacci, le scuole, la parrocchia e la comunità islamica (che in questo quartiere è la più numerosa di Genova).

    Dopo la seduta in Consiglio Comunale dello scorso giovedì, Daniela Matranga, responsabile del centro, sembra essere più ottimista: «Il Comune sembra aver compreso che i tagli al terzo settore sono una via non praticabile, poiché si tratta di un servizio fondamentale per la città, e hanno sottoscritto un impegno verbale a trovare le risorse necessarie: i primi riscontri dovrebbero arrivare in un paio di settimane, ma il timore è che – per dare nuovi fondi al sociale – qualche altro settore ne subirà il contraccolpo. Tuttavia è ancora presto per dire cosa accadrà e quali strategie si attueranno e ci permetteranno di continuare il nostro lavoro». 

    Come meglio precisato da Enrico Testino «servizi come quello fornito da Zenit sono presenti in tutti i quartieri periferici di Genova e sono un supporto importante per il Comune, che non ha le risorse per gestire direttamente questo tipo di attività. Tuttavia, i servizi di animazione sociale sono ritenuti meno prioritari rispetto a quelli di “accudimento”, verso i quali sono destinati principalmente i pochi fondi disponibili. La chiusura di Zenit o di servizi analoghi significadi fatto, che il Comune cessa di occuparsi delle sue periferieArrivare a luglio senza bilancio è una situazione nuova e al tempo stesso rischiosa: le attività del Centro non si possono interrompere, neanche per un breve periodo, perché rischia di incrinarsi il tessuto di relazioni sociali e fiducia che da anni rendono possibile l’operato nel quartiere».

    Inoltre, gli educatori e volontari del Centro Zenit si occupano anche, da circa due anni, della gestione della biblioteca Firpo: «circa due anni fa – spiega Daniela Matranga – il Comune ha annunciato di non avere più le risorse necessarie a tenere aperta la biblioteca. In quello stesso periodo noi eravamo alla ricerca di una nuova sede. Abbiamo unito le due esigenze reciproche e da allora operiamo sia come educatori sia come servizio bibliotecario: l’eventuale chiusura di Zenit cagionerebbe anche la sospensione delle attività in biblioteca, l’unica presente nel quartiere».

     

    Marta Traverso

  • Santa in Rock: due serate di musica e solidarietà

    Santa in Rock: due serate di musica e solidarietà

    santa-in-rockDue serate, che si svolgeranno a due mesi una dall’altra, per sostenere la musica dal vivo e la solidarietà in uno dei Comuni più suggestivi del Tigullio: la prima edizione di Santa in Rock – presentata ieri mattina in una conferenza stampa a Palazzo San Giorgio, Porto Antico di Genova – si svolgerà il 28 luglio e 21 settembre presso l’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure.

    Un evento che mette insieme due realtà associative molto presenti sul territorio di Santa, supportate dal Comune che ha avuto il ruolo di facilitatore nell’unire i loro obiettivi: Associazione Overjoy, che da circa un anno si occupa di organizzare eventi culturali a scopo benefico; Il Melograno, onlus fondata nel 2006 dal parroco Don Marco Torre e che ha creato a Santa 13 mini alloggi (35 – 40 mq) che per un periodo normalmente compreso tra i sei e i dodici mesi sono forniti in comodato gratuito a chi ha perso la propria abitazione, per concedere loro il tempo – in sinergia con i servizi sociali – di trovare una nuova casa.

    Sono due gli appuntamenti di Santa in Rock 2013: domenica 28 luglio va in scena Superstar, un concerto riadattato dal musical Jesus Christ Superstar (come spiega l’autore Matteo Merli in conferenza stampa, «ho imparato a cantare a undici anni ascoltando Carl Anderson, che allora interpretava Giuda») che vede sul palco 5 musicisti e 7 cantanti guidati da Roberto Tiranti.

    Sabato 21 settembre è la volta di Jam Burrasca, collettivo fondato nel 2009 a Milano da Franco Malgioglio che ha portato a esibirsi oltre 700 artisti più o meno noti: a Santa in Rock porteranno una reunion di oltre 50 artisti, tra cui molti nomi noti della musica italiana Anni Settanta.

    I biglietti per le due serate costano 25 € e 20 €, acquistabili online sul sito web di Overjoy o presso il negozio Genova Dischi (ex Orlandini) in piazza Soziglia, nel centro storico di Genova. Sarà inoltre possibile un tragitto in battello dal Porto Antico a Santa Margherita Ligure e ritorno al prezzo di 10 €.

    Marta Traverso

    [foto dell’autrice]

  • Riconoscere luna, stelle e costellazioni: incontro in corso Italia

    Riconoscere luna, stelle e costellazioni: incontro in corso Italia

    levante-luna2-DIMercoledì 17 luglio 2013 (ore 21.15) il direttore dell’Osservatorio Astronomico di Genova Righi è ospite al Sys Sporting Club di corso Italia per l’incontro Riconoscere e osservare le stelle, organizzato dall’Associazione Genova Cultura.

    Tema dell’incontro
    Osservare il cielo stellato è un’emozione che conquista: in montagna, sulla riva del mare, persino sul balcone di casa, ogni luogo è perfetto per perdersi nella magia della volta celeste. Tutti noi, fin dall’infanzia abbiamo rivolto gli occhi al cielo guardando con meraviglia il Sole e la Luna, i pianeti, le code splendenti delle comete e le meteore. Inizia con gli antichi Egizi e Babilonesi, parecchie migliaia di anni fa, l’attenta osservazione del cielo e degli astri dalla quale ricavarono calendari abbastanza precisi. Però solo le osservazioni fatte da Copernico, da Galileo e da altri scienziati nel XVI e XVII secolo costituirono i primi grandi passi verso la scienza moderna.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

    [foto di Diego Arbore]

  • Mercato del Carmine: via ai lavori di allestimento, apertura in autunno

    Mercato del Carmine: via ai lavori di allestimento, apertura in autunno

    Mercato Comunale Carmine«Avvio dei lavori di completamento». Questo l’annuncio che stamattina l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Genova Francesco Oddone ha voluto fare a giornalisti e cittadini intervenuti alla presentazione del nuovo mercato del Carmine. Una storia travagliata (qui ripercorriamo le tappe principali) che finalmente giunge ad un passo dal lieto fine.

    L’inaugurazione entro l’autunno, come già vi avevamo anticipato a marzo quando avevamo incontrato i giovani architetti del Gruppo Informale che hanno progettato gli spazi interni del mercato. Qualche ritardo sull’avvio degli allestimenti inizialmente ipotizzati ad aprile, l’iter burocratico ha impiegato più tempo del previsto a raggiungere il felice epilogo, ora bisognerà rimboccarsi le maniche per consegnare la nuova struttura nei tempi previsti.

    «Stiamo parlando di una struttura meravigliosa – ha dichiarato l’assessore Oddone – e finalmente possiamo dire con certezza che tornerà a vivere. Lo farà dalle prime ore del mattino sino a tarda sera, perchè il quartiere del Carmine ha fortemente bisogno di questo luogo di aggregazione. Ci rivederemo in autunno per l’inaugurazione vera e propria».

    Il mercato del Carmine avrà come parola d’ordine il consumo sostenibile. Merce a km zero e rispetto dell’ambiente e dei lavoratori della terra. Le merci esposte saranno provenienti dalla Liguria come ha assicurato lo stesso Bacci Costa, presidente del Consorzio: «Diventerà il mercato della Liguria. Avremo pesci liguri e carni provenienti dal monte Antola, anche per quanto riguarda la frutta e la verdura stiamo contattando produttori liguri».

    La grande novità sarà l’asta serale con cui verranno vendute al ribasso le merci rimaste sui banchi durante la giornata, per garantire sempre e comunque la freschezza della merce esposta.

    Non rimane che attendere la fine dei lavori e l’inaugurazione del nuovo Mercato, finalmente, dopo anni di incertezza.

  • Porto di Genova, offerte di lavoro: bando e candidature

    Porto di Genova, offerte di lavoro: bando e candidature

    porto-imbarchi-DIL’Autorità Portuale di Genova ha indetto una selezione per l’assunzione di personale: l’offerta di lavoro è rivolta a sette persone, con qualifiche determinate.

    Si può presentare la candidatura entro giovedì 5 settembre 2013.

    Questo il dettaglio delle posizioni (con link al sito web dell’Autorità Portuale per maggiori dettagli):
    – 1 impiegato amministrativo 1° livello con laurea in Economia e Commercio o titolo equipollente, che lavorerà nell’area amministrativo / fiscale
    – 1 impiegato amministrativo 3° livello con laurea in Economia e Commercio, Scienze Politiche o titolo equipollente, che lavorerà nell’area manutenzione / controllo
    – 1 impiegato amministrativo 2° livello con laurea in Informatica, Ingegneria Informatica o delle Telecomunicazioni, che lavorerà nell’area Ict aziendale
    – 1 impiegato amministrativo 2° livello con laurea in Giurisprudenza, che lavorerà in ambito legale / amministrativo
    – 1 impiegato amministrativo 1° livello con laurea in Giurisprudenza, che lavorerà nell’ambito delle gare di appalto
    – 1 impiegato amministrativo 1° livello con laurea in Giurisprudenza, che lavorerà nell’ambito del supporto legale presso gli Avvocati dell’Ente
    – 1 impiegato amministrativo 2° livello con laurea in Giurisprudenza, che lavorerà nell’ufficio Gare Lavori Pubblici.

    Per le figure selezionate è previsto un contratto a tempo indeterminato regolato dal CCNL dei lavoratori dei porti.

    Requisiti:
    cittadinanza italiana o UE (nel secondo caso, necessaria un’adeguata conoscenza della lingua italiana)
    Titolo di studio (vedi specifici bandi)
    Conoscenza della lingua inglese e del pacchetto Office
    Età inferiore ai 40 anni (35 anni per i profili con laurea in Giurisprudenza)
    Pregressa esperienza nel settore
    Disponibilità immediata

    Una Commissione esaminerà la validità dei requisiti e l’ammissione alla selezione pubblica (prova scritta e colloquio). La domanda di ammissione va inviata a mano o tramite raccomandata all’Autorità Portuale di Genova (via della Mercanzia 2, 16124 Genova).

    Per maggiori informazioni inviare una mail a selezioni@porto.genova.it o telefonare a 010 2412794.

    [foto di Diego Arbore]

  • Edicolors, casa editrice per ragazzi a Genova: vota la copertina

    Edicolors, casa editrice per ragazzi a Genova: vota la copertina

    lettura-libri-d1Da sabato 20 luglio 2013 è disponibile in vendita Il nonno e la luna di Lia Sparatore, una raccolta di racconti pubblicati da Edicolors, casa editrice di Genova attiva dal 1997 e specializzata in libri per bambini e ragazzi. In occasione del lancio di questo libro è stato lanciato il concorso Il miglior illustratore 2013, che consente ai lettori di votare le illustrazioni che corredano l’opera: da mercoledì 17 a lunedì 29 luglio 2013 sarà dunque possibile votare sul profilo Facebook di Edicolors.

    Le opere presenti sul libro sono state realizzate da 16 illustratori che già collaborano con Edicolors. I loro nomi sono Fabio Gambino, Roberto Ghizzo, Luca Polzone, Matia Moscarelli, Silvia Verzilli, Giulia Segantin, Giulia Lomurno, Davide Raimondi, Giulia Bracesco, Michaela Menicacci, Teresa Guido, Alberto Arzeni, Piero Celli, Graziella Troncatti, Martina Naldi, con la copertina di Luca Rota Nodari.

    L’illustratore del disegno vincente riceverà una fornitura di libri Edicolors del valore di 50 €, mentre tra i partecipanti alle votazioni saranno estratti a sorte 3 nominativi, che vinceranno ciascuno una copia del libro.

    Sinossi del libro
    (tratta dal sito web di Edicolors) 15 racconti da leggere tutti in una notte. Il piacere di narrare per intrattenere il lettore e divertirlo. 15 narrazioni che mescolano personaggi reali a situazioni surreali in una dimensione magica sotto il chiaro di luna. Filo conduttore del libro è l’accadimento di eventi a dir poco inverosimili a tutti i protagonisti. Ad accompagnare i testi di Lia Sparatore 16 giovani illustratori della fucina Edicolors, ognuno alle prese con una illustrazione. Il libro diventa così una scoperta continua: al susseguirsi dei colpi di scena narrati dall’autrice, si affianca il linguaggio dell’immagine, declinata in mille modi diversi.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Turismo in Liguria, Social media team diffuso: dubbi e prospettive

    Turismo in Liguria, Social media team diffuso: dubbi e prospettive

    Genova, Corso ItaliaSe l’unione fa la forza, figuriamoci l’unione in rete. Questo, in sostanza, è il nocciolo della questione proposta  ieri all’incontro di presentazione del progetto “Social media team diffuso” da Angelo Berlangieri, Assessore al Turismo della Regione Liguria, da Francesca Montaldo, responsabile del marketing dell’agenzia per la promozione del turismo in Liguria (che cura il blog “La Liguria racconta“) e da Roberta Milano (docente universitaria e consulente su web marketing e turismo) sull’onda del successo delle Invasioni Digitali e della copertura mediatica offerta, del tutto spontaneamente, dagli utenti dei social network a Ideona, rassegna televisiva che si è tenuta a Savona nell’ambito del Savona Screen Festival. Un’unione di utenti di Facebook e Twitter, di blogger e di “persone comuni” che raccontano la propria terra con passione, ognuno secondo le proprie competenze e i propri interessi, tutti riuniti sotto un hashtag comune, #smtdliguria, e con lo stesso intento: rilanciare il turismo.

    C’è chi è “novizio”, chi posta saltuariamente, chi lo fa per professione: un registro in cui proporsi e iscriversi, una lista di eventi cui partecipare, magari grazie a un pass o a un biglietto gratuito, un articolo da scrivere, da condividere sul proprio profilo, sulla propria piattaforma, in modo “certificato”, quindi attendibile per il turista; un’informazione non frammentaria, strutturata con coerenza e strategia, in uno scambio reciproco di visibilità, di crescita, d’accoglienza. Un turismo 2.0.

    Il progetto, sicuramente suggestivo, è tuttavia ancora un po’ nebuloso (le proposte sono partite quasi tutte dagli utenti presenti), non è semplice immaginare la comunicazione spontanea e istintiva dei social network e dei blog inserita negli schemi di una strategia coordinata di promozione del territorio. Qualche dubbio anche sul principio fondante del progetto “Social media team diffuso”;  per sorridere… è un po’ come chiedere a un pittore di dipingere per hobby le strisce pedonali al posto del Comune, perché, tanto, si tratta pur sempre di pitturare, e sicuramente il pittore sarà ben felice di farlo, no? Inoltre, l’iniziativa si scontra con la situazione instabile e non particolarmente efficiente della rete d’informazione turistica presente nei comuni della Liguria: segnaletica assente, infopoint turistici che propongono orari improbabili, QR code nascosti abilmente, tutto ciò rende forse poco utile un sito funzionante, un blog molto ricco, un tweet poetico.

    Insomma, non può certo essere questa la soluzione per migliorare la promozione turistica del nostro terriorio, ma l’intenzione rimane assolutamente  meritevole: riconoscere, da parte delle istituzioni, i propri limiti e tentare, con l’aiuto degli interessati, di uscire dal tunnel, è un passo ammirevole. Voler promuovere un territorio che ha risorse innumerevoli e sostenitori appassionati (l’affluenza inaspettata di ieri l’ha dimostrato) è un’iniziativa che meriterebbe più considerazioni, più ragionamenti, più proposte; meriterebbe forse un altro tempo e un’altra società, attualmente entrambi sono sembrati ancora un po’ immaturi.

     

    Giulia Fusaro

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Maddalena: bando per locazione di immobili e attività culturali

    Maddalena: bando per locazione di immobili e attività culturali

    vicoli-centro-storico-edicolaA poche settimane dal rinnovato Patto per lo sviluppo della Maddalena vengono pubblicati, quasi in contemporanea, due bandi che riguardano il futuro del quartiere. Il primo, indetto dal Comune di Genova, ha per oggetto il finanziamento di progetti e interventi di carattere sociale e culturale. Il secondo, promosso da Ri.Genova Srl, riguarda la locazione di immobili a piano terra attualmente liberi.

    Osserviamo i bandi in dettaglio. Il Comune di Genova, in collaborazione con la Compagnia di San Paolo, è rivolto ad associazioni del terzo settore costituite da almeno sei mesi per svolgere un’attività che riguardi il Sestiere della Maddalena (delimitato tra via Garibaldi, via San Luca, via Orefici, via Macelli di Soziglia) ed eventualmente le aree limitrofe. Con “associazioni del terzo settore” si intendono associazioni culturali e di promozione sociale, associazioni di volontariato, organizzazioni non governative, comitati, fondazioni, imprese sociali, cooperative sociali, consorzi di imprese senza fini di lucro. Non è indispensabile avere sede fisica o legale alla Maddalena, purché il progetto presentato abbia luogo nel quartiere e – requisito preferenziale – le associazioni si uniscano in partenariato.

    Il progetto dovrà avere durata compresa tra 12 e 18 mesi e riguardare uno dei seguenti ambiti:
    1. Affermazione della cultura della legalità;
    2. Utilizzo e presidio dello spazio pubblico;
    3. Società plurale e rafforzamento delle reti di servizio;
    4. Attrattività, curiosità,ricerca e innovazione

    Il Comune si impegna a finanziare 8/10 progetti per un ammontare complessivo di 90.000 € (ogni proponente può chiedere un finanziamento minimo di 5.000 €). La domanda e tutto il materiale necessario va inviata all’Archivio Generale del Comune di Genova – piazza Dante 10 entro le ore 12 del 30 settembre 2013.

    Il bando riguardante la locazione è invece legato a quattro locali liberi a piano terra rispettivamente siti in vico del Duca (60 mq), piazza Posta Vecchia (40 mq), via Maddalena (150 mq) e via Posta Vecchia (140 mq). Il bando è rivolto a persone fisiche o giuridiche, associazioni e società di persone, che vogliano realizzare in questi spazi attività funzionali al rinnovato Patto di Sviluppo e – in particolare – che valorizzino la connessione della Maddalena come via che unisce il Porto Antico di Genova e il polo museale di via Garibaldi. Sul sito web di Ri.Genova è possibile visualizzare la planimetria dei singoli locali. La manifestazione di interesse può essere inviata entro le 17.30 del 16 settembre 2013 a Ri.Genova via posta, mail o fax: i recapiti sono via Peschiera 16 – 16122 Genova; 010 8403339 – ri.genova@arred.it.

  • Teatro all’aperto a Genova: ‘Giovanni Episcopo’ con Lunaria

    Teatro all’aperto a Genova: ‘Giovanni Episcopo’ con Lunaria

    Piazza San Matteo, GenovaLunedì 15 e martedì 16 luglio 2013 in piazza San Matteo, nel centro storico di Genova, nuovo appuntamento con il Festival in una notte d’estate a cura di Lunaria Teatro.

    Lo spettacolo in scena (ore 21.15) è Giovanni Episcopo, tratto dall’omonima opera di Gabriele D’Annunzio e prodotto in occasione dei 150° dalla nascita dello scrittore. Il testo ripropone la messa in scena di Aldo Trionfo e Franco Scaglia (1976), in cui sul testo del romanzo vengono innestati alcuni momenti del Martirio di San Sebastiano.

    Il prezzo del biglietto è 12 € (ridotto 10 €).