Tag: associazioni

  • Museo dell’Attore: addio Acquasola, a breve trasloco alla Berio

    Museo dell’Attore: addio Acquasola, a breve trasloco alla Berio

    teatro palcoscenicoIL PRECEDENTE

    Febbraio 2009 – La Sindaco Marta Vincenzi riceve un appello, firmato da oltre 100 docenti universitari della città, che domandano un maggiore sostegno per il Museo Biblioteca dell’Attore.

    La struttura – fondata nel 1969 da Ivo Chiesa, Alessandro D’Amico e Luigi Squarzina e ospitata dal 1982 presso Villetta Serra (edificio su tre piani di proprietà del Comune, sito alle spalle del Parco dell’Acquasola) – contiene un enorme patrimonio a testimoniare la storia del teatro genovese dall’Ottocento ai giorni nostri.

    Alcuni dati: oltre 41.000 volumi di teatro e cinema e oltre 1.000 riviste specializzate, 72.000 autografi, 69.000 fotografie e 1.300 copioni, e poi centinaia di scenografie, costumi, oggetti di scena, bozzetti e figurini, locandine e manifesti.

    Un patrimonio che, per ragioni di spazio, non è completamente esposto al pubblico. L’appello dei docenti ha come obiettivo primario l’accessibilità di questi beni: come si legge infatti nel documento, “si tratta di un’istituzione ancora in attesa di un’adeguato esposizione museale“.

    Dicembre 2011 – L’Assessore alla Cultura Andrea Ranieri promuove una convenzione, approvata nell’ultimo Consiglio Comunale dell’anno, perché il Museo dell’Attore riceva un finanziamento di 42.000 € per l’anno corrente da parte degli enti che ne compongono la Fondazione: Comune, Provincia, Camera di Commercio, Teatro Stabile.

    La seduta è anche l’occasione per riconfermare il trasferimento del Museo alla Biblioteca Berio, uno spazio più consono sia per la conservazione dei materiali, sia per la loro esposizione permanente al pubblico. Un trasloco che fa parte di un progetto di più ampio respiro, che vuole rendere l’edificio di via Del Seminario un polo multibibliotecario al servizio della città.

    Aprile 2012: il Comune di Genova annuncia una vendita di numerosi beni del proprio patrimonio immobiliare, tra cui anche Villetta Serra. Un’asta che comprende in tutto 35 appartamenti e 17 tra negozi e uffici, per i quali Spim (la società partecipata del Comune che si occupa della gestione degli immobili) prevede un introito di oltre 5 milioni di euro. Tra questi, anche Villetta Serra.

    IL PRESENTE

    Ancora nulla di fatto per il trasloco del Museo dell’Attore. Secondo lo staff l’inizio del trasferimento di beni e opere è «imminente», ma non si hanno ancora date certe.

    Così ha scritto il presidente Eugenio Pallestrini sul suo profilo Twitter alcuni mesi fa: “Vendita di Villetta Serra (Museo dell’Attore) su base vecchia delibera 2007. Persa opportunità sviluppo zona giardini“.

    Nonostante la decisione in merito sia giunta così lontano nel tempo, la messa all’asta di Villetta Serra è stata ufficializzata solo lo scorso novembre. Il nuovo locale alla Berio dovrebbe essere più grande, in modo da consentire un ampio spazio espositivo e la possibilità di consultazione dei materiali e organizzazione di eventi. Tuttavia, il mantenimento della sede a Villetta Serra – se penalizzante da un lato, per le ragioni di esiguità dello spazio già esposte in precedenza – avrebbe potuto inserirsi nell’ambito di un progetto di riqualificazione dell’Acquasola e dell’area circostante.

    Deve ancora giungere il tempo in cui il patrimonio teatrale di Genova sarà finalmente restituito alla città.

    Marta Traverso

    [nota: un approfondimento su Villetta Serra e la sua storia è consultabile nel n. 42 di Era Superba free press, pag. 15]

  • Corso di inglese per bambini a Genova: lezione gratis con Teo & Bea

    Corso di inglese per bambini a Genova: lezione gratis con Teo & Bea

    bandiera-inglese-londra-DIL’associazione Creando ha sede in corso Torino e si occupa di percorsi educativi nell’ambito del progetto Teo & Bea, a cura di Francesca Podestà.

    Martedì 5 febbraio 2013 (ore 17) si svolge la prima lezione gratuita del corso di inglese per bambini, che avrà luogo tutti i martedì pomeriggio dalle 17.00: un percorso ludico/educativo volto all’apprendimento e alla conoscenza della lingua inglese attraverso l’uso della fiaba.

    A conclusione del primo ciclo d’incontri, ogni bambino, riceverà il diploma del Piccolo esperto d’inglese, in modo da accedere al successivo diploma del Grande esperto d’inglese.

    Il workshop è rivolto a bambini di età compresa tra i 5 e gli 8 anni.

    L’attività è stata progettata e sarà svolta da Teo & Bea in collaborazione con Vanessa Andreatta, traduttrice professionista d’inglese.

    Costo lezione singola: 13 €; costo abbonamento mensile: 40 €. Info e prenotazioni 349 1390677.

  • Forza Forte: appello per non chiudere il circolo Arci di San Martino

    Forza Forte: appello per non chiudere il circolo Arci di San Martino

    Forte di Santa TeclaDa alcuni giorni su Facebook circola un appello per sostenere il Circolo Arci il Forte, club di fotografia attivo da 27 anni nel quartiere di San Martino (la sede è in via Padre Semeria), che sta attraversando un periodo di difficoltà e rischia la chiusura.

    «Ogni euro che arriverà a sostegno del nostro Circolo può essere considerato un piccolo salvagente, un contributo per fare in modo che dopo 27 anni il gruppo, che fa della fotografia il collante che tiene unite persone diverse tra loro, non debba arrendersi»: così si legge nell’appello.

    Forza Forte! è il nome della sottoscrizione lanciata dai soci del Circolo e sostenuta da Arci Liguria, perché il quartiere non venga privato di un importante presidio che non solo organizza da tempo corsi, workshop e mostre di fotografia, ma anche iniziative collaterali di vario genere rivolte a bambini, ragazzi e adulti (corsi di yoga, musica, etc).

    Tra le iniziative recentemente organizzate, un campionato di fotografia le cui iscrizioni scadono proprio oggi (lunedì 4 febbraio 2013, ndr), una gara tra i soci del Circolo che prevede la realizzazione di un’estemporanea fotografica e la premiazione dei vincitori.

    Per maggiori informazioni e sostenere il Forte con la propria adesione è possibile consultare il sito web del Fotoclub il Forte.

  • Ambiente, combustione rifiuti nei cementifici: danni alla salute?

    Ambiente, combustione rifiuti nei cementifici: danni alla salute?

    ambiente-rifiuti-DUn nuovo attacco alla salute viene portato dallo schema di Decreto Presidenziale approvato del Consiglio dei ministri il 26 ottobre 2012 ed inviato al Parlamento. Questa la denuncia della vasta rete associativa che aderisce alla campagna nazionale “Legge Rifiuti Zero” in merito al provvedimento che disciplina la combustione di rifiuti nei cementifici, in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali. «Esso aggrava pesantemente quanto già previsto dal D. M. Sviluppo Economico del 6 luglio 2012, con cui il ministro Passera aveva liberalizzato la speculazione legata alla produzione di energia da impianti a biomassa agricola», spiegano le associazioni.

    La nuova proposta legislativa riguarda l’utilizzazione “energetica” del Combustibile Derivato Rifiuti (C.D.R.), riclassificato come Combustibile Solido Secondario (C.S.S.). Il CSS, non più definito “rifiuto urbano”, ma “rifiuto speciale”, viene esentato dall’obbligo di essere trattato entro i confini regionali, diventando un prodotto industriale “di libera circolazione” che va a sostituire i combustibili tradizionali nei cementifici ed entra nel business dello smaltimento dei rifiuti.

    La previsione di bruciare la parte combustibile di rifiuti indifferenziati negli inceneritori «È una grave scelta dal punto di vista ambientale e sanitario – sottolineano le associazioni – Da un lato vengono esposte le popolazioni al rischio di patologie cancerogene derivate da inquinamento atmosferico da polveri sottili ed ultrasottili, mentre dall’altro, a causa dell’incentivazione con CIP6 e Certificati Verdi, viene di fatto impedito l’avvio dell’industria del riciclo».

    «Ma bruciare rifiuti nei cementifici è di gran lunga più pericoloso che bruciarli negli inceneritori: i cementifici risultano più inquinanti degli inceneritori in quanto non dotati di specifici sistemi di abbattimento delle polveri e tanto meno dei microinquinanti, e sono inoltre autorizzati con limiti di emissioni più alti. Il limite per le diossine passa da 0,1 nanogrammi/mc negli inceneritori a 10 ng/mc nei cementifici, cioè 100 volte di più».

    «Diversi cementifici sono inseriti a ridosso di centri urbani già pesantemente inquinati come Colleferro nel Lazio, Barletta e Taranto in Puglia, Rezzato in Lombardia, Monselice in Veneto, Maddaloni in Campania, con le conseguenza di provocare un’escalation di contaminazione».

    La Campagna Nazionale “Legge Rifiuti Zero” – con la sua rete di oltre 150 associazioni nazionali e locali, coordinamenti regionali e comitati locali in diciotto Regioni diverse – chiede di fermare questa proposta ed ogni qualsiasi decisione in merito. «Lanciamo una mobilitazione generale per fermare il proseguimento dell’esame in Commissione Ambiente, anche in vista del deposito a breve del Testo di Legge di Iniziativa popolare che prevede la moratoria sino al 2020 per gli inceneritori ed i cementifici che utilizzano rifiuti e la revoca degli incentivi che consentono di sopravvivere a queste industrie tossiche, insostenibili per l’ambiente e per la salute».

     

    [Foto di Daniele Orlandi]

  • Trasporto pubblico locale: prima degli aumenti tariffari, migliorare il servizio

    Trasporto pubblico locale: prima degli aumenti tariffari, migliorare il servizio

    Corso Europa«Se si può essere lieti che la tariffa integrata sembri correre meno rischi di alcune settimane fa – spiegano in un comunicato congiunto WWF e Legambiente – è evidente che Regione Liguria e Comune di Genova siano ben lontani dall’avviare una politica virtuosa per il trasporto pubblico».

    A Genova, infatti, nonostante già ora siano in vigore le tariffe più care d’Italia «Comune e Regione sono intenzionati a procedere ad un ulteriore aumento delle tariffe del trasporto pubblicosottolineano Legambiente e WWF – E così si passerebbe dai già molti 43 euro per un abbonamento mensile a 45 e dai 380 di un annuale a 395».

    Aumenti in cambio di che cosa? Si domandano le due associazioni ambientaliste che ricordano «In questi anni non si è fatto altro che tagliare il servizio, sia bus che treni, con l’effetto di veder calare il numero di passeggeri che utilizzano i mezzi pubblici e aumentare l’evasione del pagamento del biglietto». Tutto ciò a fronte di continui e massicci aumenti delle tariffe «In 10 anni si è passati 25,82 euro per un mensile a 43 sottolineano WWF e Legambiente – se passeranno questi nuovi aumenti a 45, mentre in realtà ben più fornite di servizio, come Milano, è da 10 anni che non vi sono aumenti degli abbonamenti, e si pagano 30 euro per un mensile e 300 per un annuale, con aumento del numero degli abbonati del 30%!».

    Per le associazioni l’aumento delle tariffe legato alla motivazione dell’inflazione, così come presentato da Regione e Comune non appare credibile «Aumento legato all’inflazione? L’inflazione esiste solo a Genova? (e a livelli dell’Argentina?)».

    La posizione di Legambiente e WWf è netta «Prima di qualsiasi aumento tariffario si devono vedere concrete azioni per rendere più efficiente e migliore il servizio. Questo significa che Deve essere messo in campo un efficiente sistema di integrazione modale e oraria in modo che il trasporto pubblico sia un vero servizio utile e usufruibile da tutti, agevole e veloce».

    Laddove questi processi sono stati avviati, ovvero nella maggior parte delle città europee e in una parte di città e regioni italiane (Milano e Lombardia, Campania, Lazio, Torino, ad esempio) «Hanno portato all’aumento degli introiti da parte delle aziende di trasporto e un aumento consistente del numero di passeggeri».

    All’interno di un processo di miglioramento del trasporto pubblico, secondo le associazioni, devono esserci «L’estensione delle corsie gialle protette e con semaforizzazione preferenziale, che garantisce un aumento della velocità commerciale degli autobus e quindi risparmi economici netti; una valutazione dei lavori pubblici, per evitare spese inutili e recuperare risorse per il tpl (vedi guard rail di C.so Europa); lo spostamento di risorse sui capitoli della Regione Liguria e del Comune di Genova, assolutamente sbilanciati in questi anni a favore delle infrastrutture stradali piuttosto che sul trasporto collettivo; la rivisitazione del Contratto di Servizio tra Regione Liguria e Trenitalia, che premia l’azienda in termini monetari a fronte di treni lumaca ed evidenti disservizi; politiche di marketing per acquisizione e fidelizzazione dell’utenza».

  • Vintage Swap Party: vestiti, musica e baratto ai Giardini Luzzati

    Vintage Swap Party: vestiti, musica e baratto ai Giardini Luzzati

    barattoGiovedì 31 gennaio 2013 dalle 19 ai Giardini Luzzati si svolge una serata dedicata agli anni Cinquanta.

    Fifty’s Party Vintage, evento a cura dell’associazione Culturale VintaGe, si propone come un appuntamento dedicato al baratto e alla musica, nel corso del quale l’associazione presenterà i progetti per il 2013 (di cui trovate alcune anticipazioni su Era Superba).

    Questo il programma della serata

    Ore 19 – Call for Entry (registrazione swappers)

    Ore 19.30/21 – Swap Party: possono partecipare solo coloro che si sono iscritti entro lo scorso 25 gennaio. Si può scambiare di tutto, indumenti, oggetti e accessori, purchè siano Vintage. Per barattare è richiesto ad ogni espositore un contributo di 2 €.

    Ore 21 – Presentazione delle attività 2013 dell’associazione VintaGe.

    Ore 21.30 – Concerto dei Roll Drive (rock ‘n roll anni ’50 con tutti i più grandi successi di Elvis Presley, Little Richard, Jerry Lee Lewis, Chuck Berry e i Beatles).

  • Pratiche di coltivazione e autoproduzione: i corsi di Terra Onlus

    Pratiche di coltivazione e autoproduzione: i corsi di Terra Onlus

    Spighe al tramontoL’associazione Terra Onlus, di cui abbiamo parlato poco tempo fa su Era Superba relativamente al progetto di orto sinergico di Valletta Rio San Pietro a Cornigliano, attiva a partire da febbraio 2013 una nuova edizione dei corsi di autosostentamento e autoproduzione, che lo scorso anno hanno coinvolto oltre 200 partecipanti.

    Filo conduttore di tutti gli incontri e laboratori è Food Forest, un progetto di coltivazione all’interno di un terreno o giardino, in cui trovano spazio alberi da legno e da frutto, erbe medicinali, ortaggi e altre forme di vegetazione. I corsi daranno inoltre l’opportunità di imparare pratiche semplici per diminuire la propria impronta ecologica e sfruttare gli spazi in cui già si vive per attivare coltivazioni, autoproduzione di beni d’uso comune e altre attività sostenibili.

    Questo il programma dettagliato dei corsi.

    Da venerdì 8 a domenica 10 febbraio 2013
    Food Forest
    Scopo degli incontri è aiutare i partecipanti a progettare e realizzare una propria Food Forest, tramite lezioni teoriche ed esercitazioni sul campo.
    Totale: 19 ore.

    Domenica 17 e domenica 24 febbraio 2013 / Domenica 10 e domenica 17 novembre 2013
    Come fare saponi e detersivi naturali
    Il laboratorio si rivolge a chi desidera imparare a realizzare saponi e detersivi naturali in modo economico, semplice e sostenibile.
    Totale: 6 ore.

    Da venerdì 22 a domenica 24 marzo 2013
    Pratica dell’orto sinergico
    Argomenti trattati: etica e principi dell’agricoltura sinergica, progettazione e realizzazione aiuole orto, teoria e pratica impianto d’irrigazione goccia a goccia, la concimazione verde, pacciamatura e tutori permanenti, prime semine e trapianti.
    Totale: 24 ore.

    Domenica 14 aprile 2013 / Domenica 23 giugno 2013 / Domenica 24 novembre 2013
    Visita agli orti sinergici in città – Genova Cornigliano

    Da giovedì 18 a domenica 21 aprile 2013 / da giovedì 2 a domenica 5 maggio 2013 / da giovedì 30 maggio a domenica 2 giugno 2013
    Agricoltura sinergica
    Produzione vegetale attraverso l’autofertilità del suolo. L’arte di coltivare lasciando fare alla terra.
    Totale: 32 ore.

    Sabato 20 aprile 2013
    Riconoscere e utilizzare le piante spontanee
    La giornata si svilupperà all’interno dell’Orto Botanico e prevede un primo inquadramento delle piante spontanee ed aromatiche con una presentazione che ne illustrerà i caratteri principali e le entità più notevoli con particolare riguardo per le piante che ancora oggi sono raccolte a scopo alimentare.
    Totale: 8 ore.

    Da venerdì 10 a domenica 12 maggio 2013
    Muretti a secco
    Il corso si rivolge a chi è interessato alla salvaguardia e riqualificazione del paesaggio agrario e desiderano sperimentare in campo le tecniche per la manutenzione dei terrazzamenti.
    Totale: 24 ore.

    Domenica 9 giugno 2013
    Antiche tradizioni: laboratorio di cesteria nel bosco
    Il laboratorio si rivolge a chi desidera avvicinarsi a questa tecnica che con pochi e semplici mezzi, il principale attrezzo sono le mani, consente di realizzare oggetti pratici, belli e robusti.
    Totale: 8 ore.

    Sabato 22 giugno 2013 / Sabato 23 novembre 2013
    Visita agli orti sinergici – Genova Vesima

    Da venerdì 5 a domenica 7 luglio 2013
    Autocostruzione di un forno in terra cruda
    Il laboratorio si rivolge a chi vuole sperimentare direttamente la costruzione di un forno di cottura a legna per esterno perché desidera autocostruirne uno nella propria casa per preparare e cuocere non solo pane e pizze ma essiccare anche mele, fichi ecc.
    Totale: 20 ore.

    Per informazioni sui singoli corsi e appuntamenti scrivere a autosostentamento@terraonlus.it.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • In Scia Stradda: il negozio confiscato alla mafia compie un anno

    In Scia Stradda: il negozio confiscato alla mafia compie un anno

    in scia straddaIL PRECEDENTE

    26 gennaio 2012: in vico Mele, nel quartiere Maddalena del Centro Storico di Genova, inaugura In Scia Stradda. Si tratta del primo e unico locale in Liguria ricavato da un bene confiscato alla mafia, ristrutturato dal Comune con una spesa di 22.000 € (fondi disponibili nell’ambito del Patto per lo Sviluppo della Maddalena) e dato in gestione tramite bando alla cooperativa sociale Il Pane e le Rose, nata nel 1987 dalla costola della Comunità San Benedetto al Porto di Don Andrea Gallo. La cooperativa è stato l’unico ente a presentarsi per questo bando e ha ottenuto gli spazi in comodato d’uso gratuito.

    All’interno di In Scia Stradda è possibile acquistare prodotti alimentari equosolidali, a km zero e provenienti dai territori confiscati alle mafie, ma anche libri e dvd, abbigliamento, manufatti prodotti all’interno della Comunità San Benedetto al Porto, e infine quelle che i gestori chiamano cianfru (da “cianfrusaglie”), oggetti portati da persone che non li utilizzano più, per favorire una cultura dello scambio e del riuso.

    Obiettivo di In Scia Stradda non è solo quello di essere un’attività commerciale per chi vuole acquistare in maniera consapevole, ma anche diventare un punto di riferimento per contrastare la criminalità e microcriminalità nel centro storico, riqualificare il quartiere e portare avanti le esperienze che a partire dalla Casa di Quartiere Ghettup stanno portando i cittadini della Maddalena ad attivarsi per migliorare la zona in cui vivono.

    La gestione del negozio, a cura della cooperativa, è in collaborazione con la sezione genovese di Libera Contro le Mafie e il presidio Francesca Morvillo, Banca Etica, Bottega Solidale e la Cooperativa Sociale Il Laboratorio.

    IL PRESENTE

    A un anno dall’inaugurazione, quali obiettivi sono stati portati a termine dai gestori di In Scia Stradda?

    Il bilancio del 2012 è nettamente positivo, come ci spiega Domenico Chionetti della Comunità San Benedetto al Porto: «Le vendite sono state molte, soprattutto nel periodo natalizio. Abbiamo chiuso l’anno in attivo, così da poter reinvestire i soldi nelle attività delle associazioni coinvolte: le uniche spese del negozio sono infatti le bollette della luce e della connessione Internet, i prodotti venduti arrivano dalle nostre cooperative e tutti coloro che lavorano a In Scia Stradda sono volontari non professionisti».

    L’obiettivo di questo anno è una maggiore sinergia con le istituzioni, per riconfermare ed espandere le attività in corso, soprattutto visto l’ottimo rapporto con le associazioni della Maddalena e con i suoi abitanti.

    Una sinergia fondamentale anche per garantire l’apertura di altre attività in locali confiscati alla mafia: come recentemente presentato in un rapporto di Libera Contro le Mafie e Legacoop Liguria, in Liguria ci sono 40 edifici confiscati alla mafia, di cui solo 12 all’interno del Comune di Genova. Il processo che porta a una loro ri-destinazione a uso sociale è tuttavia molto lungo, come ci illustra Simone Busi di Libera: «La normativa prevede che lo Stato valuti in primo luogo se ha necessità dei luoghi per propri fini: per esempio, il Centro di Giustizia Minorile di Genova ha alcuni locali proprio in edifici confiscati. In secondo luogo, se non vi è questa necessità, si procede all’assegnazione per fini sociali. Attualmente però non c’è alcun edificio con queste caratteristiche, sebbene vi siano processi in corso che – se si concluderanno con una sentenza definitiva di condanna – porteranno all’acquisizione di nuovi locali».

    L’auspicio di Libera (e anche il nostro) è proprio che nel tempo sia possibile ristrutturare e donare alla città altri locali, come avvenuto per quello di vico Mele, e che associazioni e cooperative sociali si impegnino a ridare loro vita.

    Marta Traverso

    [foto tratta dalla pagina Facebook In Scia Stradda]

  • Socialab TTT: come usare i social media per promuovere un evento?

    Socialab TTT: come usare i social media per promuovere un evento?

    Il primo impatto nella partecipazione a un evento di questo tipo sta nell’interessante (e apparente) contrasto fra il tema – social network, web, nuove tecnologie e forme di comunicazione – e la location: i Saloni delle Feste di Palazzo Imperiale, un Rollo di classe AA, nelle stanze che fino all’anno scorso ospitavano la sede di Liguria Style.

    Un palazzo costruito nel XVI secolo ma ritenuto troppo moderno dai “contemporanei”, come mi racconta il proprietario Raul Bollani, che in questi giorni ospita anche la mostra FlatOopolis di Isadora Bucciarelli, bellissime opere ispirate al racconto Flatlandia di Edwin Abbott Abbot e al film Metropolis di Fritz Lang (visitabile fino a lunedì 4 febbraio).

    Il terzo appuntamento di Socialab TTT – che si è svolto sabato 26 gennaio in contemporanea a Genova, Lecce, Milano, Roma e Bologna – è l’occasione per discutere su come utilizzare i social network nell’organizzazione di un evento. Prima, per farlo conoscere e stimolare il più alto numero possibile di partecipanti interessati; durante, per raccontare quanto sta avvenendo a chi non è presente; dopo, per fare il punto su com’è andato l’evento e mettere ordine nei feedback di chi vi ha preso parte.

    Al dibattito hanno partecipato tre realtà genovesi: Promoest, azienda specializzata nell’organizzazione di eventi congressuali, che ha illustrato l’uso dei social network in un contesto professionale; Suq Genova, uno degli eventi più noti del panorama cittadino che quest’anno giungerà alla 15a edizione; Associazione Il Ce.Sto, che da pochi mesi si sta impegnando nella riqualificazione dei Giardini Luzzati.

    Un dibattito ricco di spunti e suggerimenti, a partire da alcune domande. Ha senso creare un “evento” su Facebook, se poi chi clicca su Partecipa non si presenta? Un evento gratuito è di qualità inferiore rispetto a un evento a pagamento? Quanto è importante la comunicazione sul web e i social network per un’azienda o associazione che organizza eventi?

    Il dibattito pone l’accento sulle difficoltà per aziende e associazione di dedicare risorse (soprattutto economiche) per formare e retribuire una o più persone che si occupino esclusivamente della comunicazione. Più in generale, la comunicazione è vista ancora come un bene accessorio, di cui si può fare a meno rispetto a necessità ritenute più urgenti. Se è vero che un evento ben comunicato ma poco interessante non “vale la candela”, è altrettanto vero che la capacità di organizzare iniziative che portino valore aggiunto al territorio e alle persone va di pari passo con la capacità di trasmettere e far conoscere questi valori. In che modo? Comunicandoli con ogni mezzo possibile, inclusi i social network.

    Il prossimo evento di Socialab TTT si svolgerà a marzo, poche settimane dopo le elezioni, e riguarderà il legame tra comunicazione e politica. Partecipare agli eventi e iscriversi all’associazione offre l’opportunità di conoscere persone che a Genova lavorano nell’ambito della comunicazione, o che utilizzano il web per creare valore intorno alle proprie attività offline: incontri che portano nuovi spunti e stimoli per affrontare meglio il nostro lavoro.

    Marta Traverso

  • VintaGe, shopping e cultura: associazione, fiere ed eventi a Genova

    VintaGe, shopping e cultura: associazione, fiere ed eventi a Genova

    vintage«Dal 28 al 30 giugno 2013 si terrà nella Piazza delle Feste la quarta edizione di Vintage in Porto, che quest’anno celebra i 50 anni di “Please please me”, primo album dei Beatles». Con queste parole le fondatrici di VintaGe anticipano a Era Superba il contenuto della prossima edizione dell’evento, che da due anni si svolge con successo al Porto Antico (oltre 10.000 presenze nelle prime tre edizioni) e che le ha portate a creare un’associazione che fonde nel nome la parola “vintage” e la sigla della città di Genova.

    È Elena Tortora, presidente dell’associazione nata un anno fa e che conta circa un centinaio di soci, a spiegare i dettagli del progetto: «Vintage in Porto è stato il primo grande evento a Genova che veicola la cultura vintage: il termine è un attributo riferito a ogni oggetto, icona o personaggio prodotto oltre il ventennio precedente a quello in cui siamo, attraverso i quali possiamo riflettere sulla nostra storia. Ogni edizione è stata dedicata a un tema specifico: siamo partite dagli anni ’20/’30 (giugno 2011), poi gli anni ’40/’50 (ottobre 2011), infine un evento dedicato ai jeans (giugno 2012). Sono presenti espositori di Genova e provenienti da altre città, in vari settori: abbigliamento, design e musica, fino a raduni di chi ancora possiede auto e moto d’epoca. Si tengono inoltre concerti, laboratori per adulti e bambini e molto altro».

    Incontro Elena, Micol e Carolina ai Giardini Luzzati, dove è in preparazione il primo evento realizzato in collaborazione tra VintaGe, SwapStore e l’associazione Il Ce.Sto: giovedì 31 gennaio 2013 si svolgerà Fifty’s Party Vintage, serata a ingresso gratuito dedicata agli anni ’50 che prevede un baratto di abiti e oggetti vintage (per partecipare prenotarsi entro oggi, venerdì 25 gennaio, al 392 6839302) e il concerto dei Roll Drive, tribute band del rock ‘n roll anni ’50. La serata sarà inoltre l’occasione per illustrare i progetti 2013 di VintaGe.

    Un secondo evento ai Luzzati si terrà ad aprile 2013: «faremo un mercatino vintage, negli stessi giorni in cui in piazza Matteotti si svolge il mercato dell’antiquariato. La giornata conterrà inoltre un’anteprima della prossima edizione di Vintage in Porto, sarà infatti dedicato ampio spazio ai Beatles. La collaborazione con i Giardini Luzzati è nata perché c’è una comune condivisione di valori, vogliamo aiutarli nel progetto di riqualificazione del centro storico. Il legame con la filosofia swap deriva invece dal fatto che anche il vintage promuove la cultura del recupero e del riuso: gli oggetti “di una volta” erano di maggiore qualità e durevoli nel tempo, mentre oggi la tendenza dominante è “usa e getta”».

    Infine Vintage in Porto 2013, che per la prima volta durerà tre giorni anziché due. Il tributo ai Beatles si svolgerà in collaborazione con l’Associazione Beatlesiani Italia (che ha sede a Brescia), con il primo fan club genovese dei Beatles con le tribute band genovesi, a partire dai Reunion. Durante Vintage in Porto 2013 si terrà inoltre il raduno nazionale del Fiat Club 500 (domenica 30 giugno) e il raduno regionale del Lambretta Club Liguria.

    VintaGe vuole diventare nel tempo una piattaforma per chiunque a Genova ama e si occupa di vintage: non solo attività commerciale che vendono prodotti di questo genere, ma anche artisti e semplici appassionati. Chiunque può iscriversi all’associazione e proporre idee e progetti. Per contatti si può inviare una mail a info@vintageinporto.it.

    Marta Traverso

  • Juan Mirò a Palazzo Ducale: una performance di poesia

    Juan Mirò a Palazzo Ducale: una performance di poesia

    Venerdì 25 gennaio 2013 si svolge a Palazzo Ducale il primo di una serie di tre eventi, organizzati dall’associazione Circolo dei Viaggiatori nel Tempo per omaggiare Joan Mirò, in mostra a Palazzo Ducale.

    L’artista catalano, nel corso della sua vita, ha avuto un forte legame con la poesia: quando viveva a Parigi è entrato in contatto con il nucleo dadaista attorno a Tristan Tzara e successivamente nel gruppo surrealista, strigendo amicizia con molti poeti delle due avanguardie. Mirò ha inoltre realizzato libri illustrati (su testi di Robert Desnos e Jacques Prevert) e ha scritto lui stesso opere poetiche.

    La rassegna percorre questi tre differenti aspetti della relazione con la parola che ha avuto Mirò: gli eventi consisteranno in letture poetiche e proiezioni di immagini, in riferimento al titolo della mostra Mirò poesia e luce.

    Gli spettacoli avranno inizio alle 18 presso il Munizioniere di Palazzo Ducale. L’ingresso è libero e gratuito.

    Questo il programma della rassegna.

    Venerdì 25 gennaio: Mirò tra Dada e Surrealismo
    Con testi di Bréton, Tzara, Eluard, Char.

    21 febbraio: Mirò, Prevert e Desnos
    Con testi tratti dai libri illustrati da Mirò: Les Pénalités de l’Enfer ou les Nouvelles Hébrides (illustrazione di testi di Robert Desnos) e Adonides (su testi di Jacques Prévert).

    12 marzo: Mirò au miroir
    Con testi dello stesso artista tratti dal volume “Le Lézard aux plumes d’or”.

  • Paradase: passeggiate a dorso d’asino nell’entroterra di Genova

    Paradase: passeggiate a dorso d’asino nell’entroterra di Genova

    asini paradaseMercoledi 23 gennaio 2013 (ore 21) al Berio Cafè si svolge l’incontro con i referenti dell’associazione Paradase onlus, costituita nel 2008 e che si propone la riscoperta, la valorizzazione e la tutela dell’asino e più in generale la riscoperta della natura e della vita rurale.

    La serata è l’occasione per conoscere i progetti 2013 di Paradase, che in particolare organizza passeggiate a dorso d’asino nell’entroterra di Genova (l’allevamento di asini di Paradase è in località Chiappari, vicino a Ronco Scrivia).

    Paradase illustrerà in particolare il progetto Zoccoli per terra: storie di asini e territorio, che è stato presentato al Celivo (Centro Servizi al Volontariato) in concomitanza del bando annuale per il sostegno di progetti sociali e di volontariato.

    Interverranno il presidente di Paradase, alcuni dei relatori delle conferenze che precederanno ognuna delle uscite in programma e il direttore artistico del Teatro dell’Ortica, che realizzerà due spettacoli teatrali dal vivo nel corso dell’anno.

    L’ingresso alla serata è libero, non è necessaria la prenotazione.

    [foto tratta dal sito dell’associazione Paradase]

  • “Angeli col fango sulle magliette” finalista al premio www

    “Angeli col fango sulle magliette” finalista al premio www

    Angeli col fango sulle magliette è la pagina Facebook creata da un gruppo di ragazzi genovesi durante l’alluvione del 4 novembre 2011, per segnalare lo stato degli eventi e favorire la mobilitazione dei volontari che hanno contribuito al recupero delle zone danneggiate. Un progetto che non si è fermato, ma è attualmente attivo in un’iniziativa di riqualificazione del verde pubblico: il 4 novembre 2012, a un anno dall’alluvione, sono iniziati i lavori di recupero delle aiuole di via Fiume e via XX Settembre e sulla piattaforma dell’associazione Open Genova è stato creato un laboratorio intitolato Dai diamanti non nasce niente, alla ricerca di collaborazioni e proposte per portare avanti manutenzione e restyling di questi spazi verdi.

    In parallelo a tutto questo, la pagina è stata segnalata come finalista del Premio WWW, concorso dedicato alla creatività digitale indetto ogni anno dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”: un premio simbolico nei contenuti ma importante nella sostanza, perché conferisce grande visibilità a iniziative che attraverso Internet sviluppano nuove forme di comunicazione e socializzazione.

    In particolare, la pagina è finalista nella sezione Charity, dedicata ai progetti di associazioni e o enti non profit che hanno sviluppato progetti di accesso e utilizzo delle nuove tecnologie e dei social network in maniera attiva e partecipata, per creare una nuova cultura del volontariato civico.

    I progetti finalisti sono stati valutati da due giurie, composte da addetti e professionisti del settore, mentre la votazione per decretare i vincitori è a opera degli utenti stessi del sito: è possibile votare entro le ore 18 di mercoledì 23 gennaio 2013 registrandosi al sito del premio WWW e recandosi alla sezione “Charity”.

    [foto di Marta Traverso]

  • Era della Trasparenza: quanto spende la pubblica amministrazione?

    Era della Trasparenza: quanto spende la pubblica amministrazione?

    Lo scorso dicembre è stato approvato il cosiddetto Decreto Sviluppo, che fra i suoi numerosi articoli impone che a partire dal 1 gennaio 2013 gli enti pubblici dichiarino su Internet importo, destinatario e finalità di ogni spesa superiore a 1.000 € effettuata da quando il Decreto stesso è entrato in vigore, ossia luglio 2012.

    Il testo dell’articolo 18 prevede infatti che «La concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari (…) a enti pubblici e privati, sono soggetti alla pubblicità sulla rete Internet (…) Le informazioni di cui  sono riportate, con link ben visibile nella homepage del sito, nell’ambito dei dati della sezione «Trasparenza, valutazione e merito» (…) devono essere resi di facile consultazione, accessibili ai motori di ricerca e in formato tabellare aperto che ne consente l’esportazione, il trattamento e il riuso (…) A esse si conformano entro il 31 dicembre 2012 (…) tutte le pubbliche amministrazioni centrali, regionali e locali, i concessionari di servizi pubblici e le società a prevalente partecipazione o controllo pubblico. A decorrere dal 1° gennaio 2013 (…) la pubblicazione ai sensi del presente articolo costituisce condizione legale di efficacia del titolo legittimante delle concessioni e attribuzioni di importo complessivo superiore a mille euro nel corso dell’anno solare (…)».

    Cosa significa? Dal 1 gennaio 2013 ogni ente pubblico, incluse le società partecipate o controllate, dovranno avere sulla homepage del proprio sito un link ben visibile, intitolato “Trasparenza, valutazione e merito” che rimandi all’elenco dettagliato delle spese superiori a 1.000 € effettuate dallo scorso luglio, con dati precisi relativi a importo, destinatario e finalità della spesa. La mancata pubblicazione di questi dati – rilevabile sia da appositi uffici di controllo, sia da colui che ha ricevuto o deve ricevere il pagamento, sia da ogni singolo cittadino (in quanto le spese degli enti pubblici riguardano indirettamente ciascuno di noi) – comporterà la non-legittimità del pagamento stesso.

    Agorà Digitale – organizzazione no-profit che da anni si batte per lo sviluppo di Internet e delle nuove tecnologie in Italia – ha attivato da questa mattina (lunedì 21 gennaio 2013) una piattaforma web denominata L’era della Trasparenza: per una settimana ogni cittadino italiano potrà passare al setaccio e segnalare sul sito le voci di spesa di  ogni ente della pubblica amministrazione nel proprio territorio. Le segnalazioni possono essere verificate anche su Twitter, dove è stato creato l’hashtag #salviamogliopendata.

    Il sito prevede infatti la costruzione di una mappa, in cui chiunque può segnalare la mancata pubblicazione di una spesa da parte di uffici di Comune, Provincia, Regione, enti sanitari e scolastici, oppure conoscere quali spese sono effettuate dagli enti pubblici loro vicini, per verificare eventuali sprechi o inadempienze. Un primo passo per far comprendere ai cittadini l’importanza degli open data, ovvero la possibilità di accedere liberamente a ogni dato riguardante la pubblica amministrazione.

    Al termine di questa settimana verrà realizzato e diffuso un report, che comprenderà casi virtuosi e inadempienze verificate dagli stessi cittadini: sarà dunque possibile sapere quali enti pubblici hanno reso consultabili i propri dati – ovvero li abbiano resi facilmente reperibili, consultabili e utilizzabili – e quali ancora non rispettano la legge in vigore.

    Il progetto è stato sottoscritto da numerosi esponenti della politica, di diversi schieramenti: fra questi Antonio Ingroia (candidato premier con la sua lista Rivoluzione Civile), Umberto Ambrosoli (candidato Pd alla presidenza della Regione Lombardia), Michele Emiliano (Sindaco di Bari), Giovanni Favia (ex Movimento Cinque Stelle, attualmente candidato per Rivoluzione Civile), Oscar Giannino (candidato premier con la sua lista Fare per fermare il declino), Flavia Perina (candidata per Futuro e Libertà).

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • A Compagna 2013: un premio per chi valorizza la Liguria nel mondo

    A Compagna 2013: un premio per chi valorizza la Liguria nel mondo

    L’associazione “A Compagna” ha aperto le selezioni per la 36ma edizione dei suoi Premi, un concorso rivolto a premiare chi valorizza Genova e la Liguria in manifestazioni di prestigio, che abbiano risonanza anche fuori città.

    Un Premio che negli anni è stato assegnato a diverse personalità di spicco della cultura genovese, per esempio Manuela Arata, la Compagnia Baistrocchi, Bruno Lauzi e attori quali Mauro Pirovano e Luca Bizzarri.

    Il regolamento prevede che chiunque possa fornire delle candidature all’Associazione, in coerenza con il profilo di ogni premio, ovvero:
    1- Premio Luigi De Martini per le attività di studio e promozione a favore della lingua genovese e delle parlate liguri;
    2- Premio Enrico Carbone per la comunicazione internazionale e nazionale della Liguria e della ligusticità;
    – Premio Angelo Costa per l’impegno civile e per lo sviluppo dell’economia;
    – Premio Giuseppe Marzari per il teatro, il canto popolare, il folklore e le tradizioni in genere;
    – Premio Vito Elio Petrucci per l’attività a favore della cultura genovese e ligure tra i giovani.

    Le proposte di candidatura e le loro motivazioni devono essere inviate entro il 28 febbraio 2013 tramite raccomandata in busta chiusa all’indirizzo
    Consolato dell’Associazione A Compagna
    Premi A Compagna
    piazza della Posta Vecchia 3/5
    16124 Genova
    o via mail all’indirizzo posta@acompagna.org.

    I premi verranno consegnati ai vincitori, nel corso di una ceerimonia pubblica, dal Presidente della Regione Liguria, dal Presidente della Provincia di Genova, dal Sindaco di Genova e dal Presidente della Camera di Commercio di Genova. I premi consistono in un diploma e una medaglia raffigurante sul recto il Grifo Rampante con la scritta «A Compagna Zena» e, sul verso, la Loggia degli Abati del Popolo.