Tag: elezioni 2012

  • Marco Doria, ecco il nuovo sindaco di Genova

    Marco Doria, ecco il nuovo sindaco di Genova

    Marco Doria

    Un risultato che non sorprende quello del ballottaggio per le elezioni amministrative di Genova, anche se non si è trattato di un plebiscito: Marco Doria supera l’avversario Enrico Musso con un 59,7%. E non sorprende neanche il dato nero sull’affluenza alle urne, in picchiata rispetto alle amministrative del 2007 e in netto calo rispetto alle ultime elezioni del 6 e 7 maggio: meno del 40% dei genovesi aventi diritto è andato a votare.

    I cittadini che al primo turno avevano votato il Movimento 5 Stelle hanno sicuramente contribuito a far salire la percentuale degli astenuti – nè Doria nè Musso sono infatti riusciti nell’impresa di assorbire i voti dei cosiddetti “grillini” – ma dietro alla peggiore affluenza della storia di Genova si nasconde un sentimento di apatia politica e di sfiducia che interessa tutte le fasce dell’elettorato. Ed è in questo clima di desolante distacco e “menefreghismo” che Marco Doria vive la sua prima mattina da sindaco.

    Non si hanno ancora certezze su quella che sarà la nuova Giunta; sembra molto probabile l’insediamento di Carlo Repetti (direttore del Teatro Stabile di Genova) nel ruolo di vicesindaco, quello di Gianni Crivello (ex presidente Municipio Val Polcevera) ai lavori pubblici, di Stefano Bernini (ex presidente Municipio Medio Ponente) al lavoro e la conferma di Franco Miceli al bilancio, mentre le prime anticipazioni parlano di Valeria Garotta all’ambiente (importante ricordare che questo assessorato prenderà sulle spalle anche le competenze fino a oggi della Provincia), Gianni Vassallo (che sarebbe confermato) al commercio e Clizia Nicolella ai servizi sociali (medico, candidata della lista Doria). Interessante anche la figura dell’avvocato Alessandra Ballerini, da sempre vicina alle cause delle persone disagiate e sostenitrice dei diritti degli immigrati, che ha buone possibilità di ottenere un incarico politico.

    Nell’attesa di conoscere le decisioni finali di Doria e di assistere alla presentazione ufficiale della squadra, ecco l’intervista realizzata da Era Superba al nuovo sindaco di Genova poco prima delle elezioni amministrative:

    CHI E’ MARCO DORIA?

    E’ discendente dall’antica casata dei Doria e figlio di Giorgio Doria che negli anni sessanta venne diseredato dalla famiglia dopo essersi iscritto al Partito Comunista Italiano. Sposato, con tre figli, vive a Genova a un centinaio di metri da Palazzo Tursi. Diplomato presso il liceo Andrea D’Oria nel 1976, si laurea nel 1981 in Lettere e Filosofia e lavora come borsista dell’archivio storico dell’Ansaldo. Insegna lettere alle scuole superiori fino al 1995, anno in cui diventa ricercatore universitario in storia economica nella Facoltà di Economia dell’Università di Genova. Nel 2010 ottiene l’idoneità a professore ordinario. É membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Ansaldo dal 2000 al 2007 e, successivamente, membro della Commissione scientifica a partire dal 2008.

     

  • Elezioni, il giorno dopo: Grillo ride, Napolitano un po’ meno

    Elezioni, il giorno dopo: Grillo ride, Napolitano un po’ meno

    NapolitanoDetto, fatto: il Movimento 5 Stelle ha fatto l’exploit ed è la notizia del giorno. Il risultato di Putti a Genova (così come degli altri candidati “grillini” in giro per l’Italia) appare straordinario solo per chi non si era accorto che le cose stavano cambiando già da un pezzo, che le simpatie per il partito di Grillo aumentavano giorno dopo giorno.

    Immediatamente il Corriere della Sera ha lanciato in prima pagina un editoriale di Massimo Franco che definisce il risultato ottenuto dal Movimento 5 Stelle “il contenitore di un «no» che prescinde dagli schieramenti e rispecchia confusamente, a volte con parole d’ordine irresponsabili, la voglia di spazzare via un sistema incapace di riformarsi”. Siamo alle solite: Grillo è un facinoroso, magari un eversivo; e poi è uno che non ha nulla da proporre, se non un cieco rifiuto di tutto quello che offre oggi il pur magro panorama politico.

    Eppure ricordo che una volta Ferruccio De Bortoli, l’attuale direttore del Corriere, fece mea culpa invitando i colleghi a riflettere sul modo in cui la stampa italiana aveva sostanzialmente ignorato ed irriso la Lega Nord per lungo tempo, salvo poi dover ammettere, dopo gli ottimi esiti elettorali del partito di Bossi, che questi aveva dimostrato abilità nel ricavarsi un consenso. Bisogna concludere, quindi, che la lezione non è stata messa a frutto ancora una volta.

    Dopo questa tornata elettorale la Lega si conferma in disfacimento, mentre il M5S va inevitabilmente a rubarle la scena. Ma la società italiana, o almeno la sua parte conservatrice e borghese, sembra ancora troppo lenta nel cogliere i mutamenti sociali. Lo stesso Napolitano non ha risparmiato sul buon risultato del movimento di Grillo un’acida battuta: “Di boom ricordo quello degli anni ’60: altri non ne vedo”. Una dichiarazione sapida che tradisce un’antipatia personale magari giustificata (Grillo ha più volte attaccato Napolitano definendolo “Morfeo”), ma istituzionalmente fuori luogo.

    Ed è già la seconda volta: in precedenza aveva dato a Grillo del “demagogo”, anche se non lo aveva nominato direttamente. Ormai è palese che il Presidente della Repubblica osteggi non una dichiarazione, un’iniziativa legislativa o un aspetto in particolare della politica di un partito, ma proprio tutto un movimento in quanto tale. Si potrebbe forse dire, allora, che non dovrebbe avventurarsi in simili giudizi, per quanto velati, perché il suo è un ruolo istituzionale formalmente super partes. La scusa che Napolitano e altri possano ravvedere un rischio nel linguaggio e nei toni usati da Grillo fa davvero sorridere.

    Intendiamoci: nemmeno io mi auguro che i politici imparino a confrontarsi con “vaffa” e provocazioni. Ma ho già scritto che Grillo si prende questa libertà perché resta un comico e che i ragazzi del suo movimento, al contrario, non si permettono toni così “diretti”: pertanto il rischio che la moda si diffonda rimane circoscritto. Al contrario sono reali i mille e mille scandali che stanno seppellendo questa classe politica “moderata” e lanciando Grillo e che Napolitano è riuscito spesso ad ignorare. E’ assurdo, quindi, che si schieri nettamente contro il comico genovese per ragioni di bon ton: a maggior ragione se questo giudizio viene da uno che nel ’56, quando i Sovietici reprimevano la rivolta in Ungheria con i carri armati, riuscì a dire che i Russi stavano “portando la pace”. Direi che per la democrazia e le istituzioni è più pericoloso giustificare l’uso della violenza che dire le parolacce e fare battutacce.

    Comunque, a parte Grillo e “grillini” (che ora vedremo all’opera nei consigli e potremo così giudicare in concreto se sono davvero bravi o meno), rimane ben poco da commentare a proposito di queste amministrative. L’astensione è in costante aumento: ma su questo nessuno nutriva dubbi. Poi c’è il fenomeno delle schede nulle, un partito che ha totalizzato a Genova quasi il 5% dei voti. Insulti e disegni sconci fanno la gran parte di questa cifra, ma non bisogna dimenticare un meccanismo di voto cervellotico che tra comune, municipio, sindaco, preferenze e voti disgiunti ha mandato in crisi gli stessi scrutatori. Se esprimere un voto è più difficile che fare la dichiarazione dei redditi, non ci si può poi lamentare se la gente sta a casa persino nelle brutte giornate.

    Cos’altro? Ah, si! Il PDL e il PD, i due “partiti maggiori”. Ecco, se il primo ormai sta scomparendo dalla scena politica italiana, il secondo farebbe meglio a non cantare vittoria (come prontamente ha fatto D’Alema): un conto è contribuire alla vittoria di candidati esterni come Pisapia a Milano e Doria a Genova, un altro conto è convincere la gente a votare Bersani premier…

    Andrea Giannini

     

  • Elezioni Genova, Doria e Musso si sfidano al ballottaggio

    Elezioni Genova, Doria e Musso si sfidano al ballottaggio

    Enrico MussoDomenica 20 e lunedì 21 maggio Marco Doria ed Enrico Musso si sfideranno al ballottaggio per la poltrona di Palazzo Tursi. Genovesi, dunque, nuovamente chiamati al voto, una chiamata che, come abbiamo visto, non ha riscosso troppo successo nel “weekend” elettorale appena trascorso; l’affluenza alle urne è molto bassa, nella provincia di Genova al voto il 56,23% degli elettori contro il 62,66% del 2007.

    I due eterni colleghi, non solo per la corsa a Tursi ma anche nella vita di tutti i giorni presso la Facoltà di Economia di Genova, confermano la tendenza nazionale che premia i “professori politici”. Vicinissimo al colpaccio il Movimento 5 Stelle il cui candidato Paolo Putti si è reso protagonista di un avvincente testa a testa per il ruolo di sfidante.

    IL RISULTATO FINALE DEL PRIMO TURNO

    Marco Doria 48,4%, Enrico Musso 14,9%, Paolo Putti 13,9%, Pierluigi Vinai 12,6%, Edoardo Rixi 4,6%, Simonetta Saveri 1,23%, Giuseppe Viscardi 0,9%, Susy De Martini 0,8%, Orlando Portento 0,6%, Armando Siri 0,6%, Roberto Delogu 0,5%, Giuliana Sanguineti 0,3%, Simohamed Kaabour 0,2%

    DATI DEFINITIVI AFFLUENZA NEL COMUNE DI GENOVA

    Genova: 55,75% (61,75% nel 2007)

    Municipi:
    Ponente: 29.949 votanti 57,55%
    Medio Ponente: 27.853 – 56,42%
    Valpolcevera: 26.635 – 55,05%
    Centro Ovest: 28.446 – 55,17%
    Centro Est: 41.637 – 56,75%
    Bassa Val Bisagno: 35.566 – 51,95%
    Levante: 31.834- 57,11%
    Medio Levante: 30.740 – 54,06%
    Val Bisagno: 26.223 – 54,63%

  • Elezioni Genova 2012: chiusi tutti i seggi, exit-poll e proiezioni

    Elezioni Genova 2012: chiusi tutti i seggi, exit-poll e proiezioni

    Elezioni amministrative 6 maggio 2012I dati sull’affluenza alle urne parlano di circa 20.000 elettori in meno rispetto al 2007. Si attendono ancora i dati definitivi aggiornati al pomeriggio di oggi.

    Exit-poll e risultati in tempo reale:

    Ore 15:30 – Chiusi i seggi da mezzora. Le prime ipotesi diffuse da La7 danno Marco Doria tra il 57% e il 62%

    Ore 16:00 – Paolo Putti, secondo le medesime ipotesi di La7, si aggirerebbe intorno al 7%, Enrico Musso al 18% e Pierluigi Vinai al 14%

    Ore 16:09 – Prime proiezioni Rai su un campione del 5% (Centro Storico): Marco Doria 44,2%, Paolo Putti 14,9%, Enrico Musso 14,7%, Pierluigi Vinai 11,3%, Edoardo Rixi 5,7%, Susy De Martini 1,2%

    Ore 17:00 – Proiezioni aggiornate (campione 7%): Doria 46,5%, Musso 15,8%, Putti 14%, Vinai 10,8%, Rixi 5,2%, De Martini 1,1%

    Ore 17:20 – Paolo Putti: «Non ho mai badato più di tanto ai sondaggi ma mi aspettavo che la gente avesse voglia di cambiare ed impegnarsi in prima persona. Comunque vada sarà un successo: se la comunità si attiva, se si riappropria della voglia di fare politica. Durante la campagna elettorale abbiamo incontrato tante persone che ci hanno caricato di responsabilità – continua Putti – Mi hanno detto “ti votiamo però non ci deludere”. Ora sentiamo questa responsabilità sulle nostre spalle, c’è un po’ di ansia, non paura. Sia nel caso dovessimo andare al ballottaggio, ma anche in caso contrario, dovremo impegnarci per non deludere le loro aspettative…»

    Ore 17:30 – Campione del 15% dei seggi. Stabile Putti (14%), leggera flessione per Musso (15,4%) e leggero passo avanti di Doria (46,8%). Vinai sale all’ 11,5%, Rixi scende al 4,8%

    Ore 18:00 – Sale Musso al 16,1%. L’ultima proiezione vede Doria al 46%, Musso al 16,1%, Putti 13,9%, Vinai 11,9%, Rixi 5%

    Ore 18:15 – Settima proiezione Rai (20% dei seggi): Doria 46,1%, Musso 16,7%, Putti 13,3%, Vinai 12,3%, Rixi 4,7%, De Martini 0,8%

    Ore 18:40 – Doria 46,5%, Musso 16%, rimane un punto percentuale tra Putti (13,6%) e Vinai (12,6%)

    Ore 19:30 – Enrico Musso: «Mi aspettavo una percentuale leggermente migliore, intorno al 20%. Ad ogni modo è ancora tutto in bilico. Un eventuale ballottaggio sarà difficile da vincere, perché i voti da recuperare sono molti, ma non impossibile. Nel caso dovessi andare io e non il collega Putti, che stimo molto, chiederò l’aiuto di tutti i genovesi…»

    Ore 20:15 – 55% dei seggi: Doria 47,6%, Musso 15,9%, Putti 13,7%, Vinai 12,4%, Rixi 4,7%, Saveri 1,1%

    Ore 20:49 – 60% dei seggi: Doria 49,2%, Musso 14,4%, Putti 13,9%, Vinai 12,2%, Rixi 4,6%, Saveri 1,1%

    Ore 21:40 – 400 seggi su 653: Doria 48,9%, Musso 14,6%, Putti 13,8, Vinai 12,4%, Rixi 4,6%, Saveri 1,2%

  • Polemica: Secolo XIX e Primocanale ignorano 7 dei 13 candidati sindaco

    Polemica: Secolo XIX e Primocanale ignorano 7 dei 13 candidati sindaco

    Troppi candidati sindaco a Genova per organizzare incontri pubblici democratici? Avevamo pubblicato tempo fa alcune riflessioni sull’argomento, in particolare dopo il vespaio di polemiche che aveva accompagnato l’incontro organizzato dal Forum del Terzo settore; in quell’occasione vennero invitati soltanto alcuni candidati e gli esclusi, preso posto fra il pubblico, chiesero di poter intervenire incassando il no degli organizzatori.

    Con il passare delle settimane la situazione “poco democratica” si è ripetuta puntualmente ad ogni incontro pubblico. Ultimo quello organizzato dal Secolo XIX e da Primocanale, in programma il 2 maggio a Palazzo Ducale; anche in questo caso invito recapitato solo ad alcuni candidati (Doria, Musso, Vinai, Putti, Rixi e De Martini). Gli esclusi (non compaiono fra i firmatari soltanto Sanguineti e Portento) hanno così deciso di pubblicare un comunicato per esprimere il proprio dissenso:

    «Ad una sola settimana dalle Elezioni Amministrative che decideranno chi sarà il nuovo Sindaco di Genova, i cittadini del capoluogo ligure saranno obbligati a subire ancora una volta una grande ferita alla democrazia. Nonostante i ripetuti appelli circa l’auspicio di egual trattamento di tutti i Candidati Sindaco e medesimo accesso ai dibattiti e tribune politiche, alcuni mass media locali sembrano non aver compreso tali richieste, formulate anzitutto in difesa della libertà di scelta dei cittadini alle prossime elezioni del 6 e 7 Maggio 2012.

    I firmatari di questo comunicato sono venuti a conoscenza del fatto che il “Secolo XIX” e l’emittente “Primocanale” organizzeranno il giorno 2 Maggio 2012 un incontro pubblico in diretta televisiva, intitolato “Intervista pubblica ai candidati Sindaco”; a tale evento sono stati invitati solo i candidati Doria, Musso, Vinai, Putti, Rixi e De Martini.

    Fratelli e Fratellastri, Gente Comune, Movimento Indipendentista Ligure, Partito Comunista, Partito Italia Nuova, Primavera Politica, dopo un incontro proficuo, hanno quindi deciso, in maniera congiunta, attraverso i rispettivi Uffici Stampa, di respingere con forza la distinzione, già manifestatasi in altre occasioni, tra Candidati Sindaco di Seria A e Candidati Sindaco di Serie B.

    A tal proposito i firmatari del Comunicato desiderano sottolineare, oltre l’irrispettosa espressione con la quale il Secolo XIX Web definisce i candidati invitati al dibattito come “i piu forti”, la totale disapprovazione nel voler orientare l’opinione pubblica verso un ristretto numero di candidati alla poltrona di Sindaco, generando così, oltre ad una non completa informazione anche un forte strappo alla democrazia.

    I firmatari confidano nella possibilità di poter ottenere un trattamento paritario, almeno in questa ultima settimana di campagna elettorale, nonché nella possibilità di ottenere un’intervista pubblica a tutti i candidati Sindaco.

    Si precisa inoltre che Simohamed Kaabour Roberto Delogu, Giuseppe Viscardi e Armando Siri hanno deciso di disertare, per dare più voce alla contrarietà in oggetto, la puntata di Primocanale del 30.04.2012. Simonetta Saveri aveva già comunicato la sua assenza alla trasmissione per altri motivi ma esprime comunque la sua solidarietà agli altri candidati».

    Foto di Daniele Orlandi

     

     

  • Strade sempre pulite: il progetto di un cittadino presentato ai candidati sindaco

    Strade sempre pulite: il progetto di un cittadino presentato ai candidati sindaco

    “Strade sempre pulite” è un progetto ideato da un privato cittadino, un pensionato genovese che con passione e dedizione dal 1993 si dedica alla realizzazione di un sogno che, volenti o nolenti, riguarda ognuno di noi: l‘impegno della cittadinanza tutta per la tutela dell’ambiente.

    In questi 19 anni di attività, Piero Carini, questo il suo nome, si è battuto per diffondere l’educazione ambientale fondata innanzitutto sulla partecipazione attiva dei cittadini. Ha promosso lezioni nelle scuole coinvolgendo rappresentanti di diverse religioni (buddista, ebraica, cristiana e musulmana) con lo scopo di illustrare gli insegnamenti delle religioni sulla tutela dell’ambiente e ha dato vita ad un corposo “vademecum” contenente non solo regole comportamentali da rispettare, ma anche idee e proposte, interventi di esperti interpellati dallo stesso Carini e persino citazioni da testi sacri.

    Il suo progetto prevede innanzitutto l’ufficializzazione di un principio-norma: “Ognuno ha il dovere di salvaguardare l’ambiente e il diritto – dovere di chiedere cortesemente ai trasgressori l’azione correttiva”.

    In particolare al Comune di Genova, nella persona del futuro sindaco, il vulcanico 74enne genovese chiede la collaborazione nella redazione, in accordo con Amiu, del definitivo vademecum suddiviso per tipo di utenza (età, capacità, tempo a disposizione ecc…) da consegnare alla cittadinanza e il sostegno nella ricerca di pensionati volontari  per il ruolo di “Educatori Ambientali”, ovvero cittadini che operano sul territorio con compiti precisi quali  l’insegnamento nelle scuole e, soprattutto, il monitoraggio del proprio quartiere con attività di supporto quotidiano ai cittadini volta a controllare e, quando è il caso, correggere educatamente il comportamento per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, dalla rimozione delle deiezioni canine sino alla raccolta differenziata.

    In cambio, i volontari dovranno ricevere dal Comune un “pacchetto sconti/agevolazioni” per alcuni servizi da concordare, come ad esempio la tassa stessa sui rifiuti.

    In occasione delle imminenti elezioni amministrative, Carini sta proponendo all’attenzione dei candidati sindaco il progetto chiedendo ad ognuno di firmare un impegno scritto per la realizzazione di “Strade sempre pulite” in caso di insediamento a Tursi. Ad oggi è arrivata la firma di Enrico MussoGiuseppe Viscardi, Roberto Delogu, Armando SiriSimohamed Kaabour, Giuliana Sanguineti, Susy De Martini ed Edoardo Rixi.

     

    Foto di Diego Arbore

  • Centro storico: le proposte dei cittadini in vista delle elezioni comunali

    Centro storico: le proposte dei cittadini in vista delle elezioni comunali

    Un ciclo di incontri pubblici con i candidati sindaco in corsa alle prossime elezioni amministrative con l’obiettivo di organizzare e far sentire le idee e le proposte dei residenti del centro storico. È quello che a partire dal mese di marzo sta portando avanti l’associazione Centro Storico Est – AssEst: prossimo appuntamento venerdì 27 aprile ore 21:00 presso il Convento di S. Maria di Castello con i candidati sindaco Giuliana Sanguineti (Partito Comunista dei Lavoratori), Simohamed Kaboour (Fratelli e Fratellastri), Roberto Delogu (Comunisti – Sinistra Popolare) e Rossella Ridella (candidata consigliere comunale lista PD).

    «Troppo spesso questo quartiere che pure è uno dei più popolosi e con la più alta densità di bambini viene considerato un teatro vuoto da gestire secondo il capriccio del momento – scrive AssEst – un manichino su cui cucire abiti non suoi, calando soluzioni estemporanee e velleitarie quando basterebbe ascoltare e assecondare le tante voci buone che ne emergono».

    «Abbiamo la fortuna di vivere nei luoghi che hanno fatto la storia di Genova e che nel passato l’hanno fatta grande, addirittura Superba – continua l’associazione – Eppure questi stessi caruggi e piazzette ancora oggi vengono vissute più come problema che come risorsa. Se Genova deve ripartire, e sappiamo quanto necessario sia che riparta, deve farlo anche da come pensa e vive il suo nucleo più antico».

    I cittadini ribadiscono con forza che il loro «Non è un semplicistico “no alla movida” come facilmente o strumentalmente viene riportato spesso dai media in un comodo cliché. Il nostro è un No forte e chiaro a chiunque usa il territorio nell’indifferenza o peggio in sfregio ai suoi abitanti».

    Per questo hanno elaborato una proposta concreta che pone la valorizzazione della cultura e della storia della città come motore di un nuovo sviluppo turistico, ambientale ed economico del centro storico.
    In sintesi i punti principali sono 6:
    Percorsi turistici e culturali del Centro Storico Est; Manutenzione strade; Pedonalizzazione del centro storico; “Movida”; Presenza costante dei vigili anche la notte; Utilizzo del mercato del pesce.

    «Attualmente il nostro quartiere è aggirato dai percorsi che vengono proposti ai turisti, nonostante sia immediatamente adiacente a via S. Lorenzo e sia ricco di storia e arte», sottolinea AssEst.
    Secondo i cittadini occorre dirigere il flusso di persone anche dentro questa parte di centro storico, cosa che permetterebbe di incrementare e diversificare le attività commerciali.
    «Per questo abbiamo un progetto ben preciso: il giorno 14 Dicembre 2011 abbiamo organizzato una conferenza pubblica alla quale hanno partecipato numerose associazioni del quartiere dove il FAI ha illustrato il suo progetto di acquisizione e apertura al pubblico della Torre degli Embriaci. Il progetto attualmente è fermo per intoppi essenzialmente burocratici».
    L’Associazione sta attivamente lavorando come tramite tra i vari soggetti «Chiediamo che l’amministrazione si ponga come attivo capofila per la realizzazione del progetto che porterebbe un beneficio enorme alla zona senza costi a carico del comune».

    Ma non si tratta solo della torre degli Embriaci, ugualmente importante è la presenza del Parco Archeologico di Piazza S. Silvestro, attualmente chiuso al pubblico e invaso dalle erbacce.
    Inoltre i cittadini ricordano anche altri splendidi monumenti della zona: Porta Soprana, le chiese di S. Maria di Castello, S. Donato, S. Cosma e Damiano, l’Oratorio di S Giorgio e S. Torpete con i suoi concerti d’organo, e ancora la casa natale di Mameli in via S. Bernardo e i palazzi dei Rolli in Via S. Bernardo.
    «Noi diamo il nostro contributo con i Mercoledì del Castello (giunti alla 7ma edizione) e con diverse iniziative in svolgimento – spiega l’associazione – ad esempio la mostra sulla diffusione della lingua genovese nel mondo; le visite guidate al castrum, ai luoghi del risorgimento, ecc.».
    «Tutto questo andrebbe inserito in uno specifico percorso turistico-culturale per il quale l’amministrazione comunale dovrebbe attivare azioni positive finalizzate a coinvolgere gli operatori dei grandi eventi culturali, gli operatori turistici, Porto Antico e Acquario in modo da realizzare una sinergia utile a presentare una nuova offerta turistica ai visitatori della nostra città – spiega AssEst – Ovviamente un percorso turistico-culturale come quello appena descritto non può prescindere da una riqualificazione urbanistica dei luoghi: è essenziale la manutenzione delle strade che lo compongono».

    Inoltre i residenti di quest’area del centro storico condividono e sono grandi sostenitori della pedonalizzazione che purtroppo però «Procede a rilento e manca la fondamentale preparazione di posteggi a corona per i residenti, il realizzarsi di regole certe e rispettate ed una segnaletica adeguata. Anche il rifornimento, giusto e doveroso, dei commercianti va monitorato e riorganizzato con un approccio più moderno ed ecocompatibile».

    Per quanto riguarda lo spinoso tema “movida”, AssEst parte da alcuni dati oggettivi «Nel centro storico (fonte uffici demografici del comune) vive la più alta percentuale di coppie con bambini dell’intera città. Le rilevazioni effettuate dall’ufficio acustico dei vigili urbani hanno stabilito che in zone ben precise e delimitate (S. Donato, via S. Bernardo, Piazza delle Erbe, S. Giorgio) esiste un pesante sforamento dei limiti di legge delle emissioni acustiche generate dalla “movida” e questo rappresenta una violazione alla legge ed un attacco alla salute dei residenti. Si è verificata, in seguito all’eccessivo rumore, una fuga di abitanti, specialmente coppie giovani con bambini, alla ricerca di zone più tranquille al di fuori del centro storico».

    Il giusto equilibrio tra i residenti e “movida” rivendicato dagli abitanti «Deve realizzarsi con la chiusura dei locali (Venerdì e Sabato) non oltre le 2 di notte e con la repressione, specie nelle ore tra le 3 e le 4, di atti vandalici, schiamazzi, comportamenti incivili che le cronache documentano sfociati in vere aggressioni da parte di gruppi di presone alterate dall’alcool che si attardano in zona».
    E l’associazione ritiene doveroso ringraziare l’assessore Scidone per l’attività e il supporto che ha fornito ai residenti sul tema “movida”.

    Inoltre risulterebbe fondamentale garantire la presenza – continua ed attenta sul territorio – dei vigili urbani, affiancata e coordinata con quella delle altre forze dell’ordine.
    «Una presenza che deve essere costante anche durante le ore notturne, allo scopo di verificare comportamenti scorretti di attività commerciali e non, e di frequentatori non residenti del centro storico».

    Infine un altro argomento molto sentito dai residenti è quello relativo alla futura destinazione del Mercato del Pesce. «Da tempo, pubblicamente (in incontri con l’amministrazione e con la stampa) chiediamo che gli spazi che si libereranno all’interno del mercato del pesce vengano riservati alle attività sociali, culturali e sanitarie del quartiere», conclude l’associazione dei cittadini del centro storico.

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Diego Arbore

  • Notte Arancione: musica nelle piazze del centro storico

    Notte Arancione: musica nelle piazze del centro storico

    Piazza dei Truogoli di Santa BrigidaIl Comitato Doria Sindaco organizza sabato 21 aprile la Notte Arancione, oltre tre ore  musica in varie piazza del centro storico genovese.

    Ma la giornata inizia già alle 17.30, quando il candidato sincado alle comunali di Genova  Marco Doria incontra e si confronta con i cittadini in Largo Pertini insieme a Nichi Vendola e a Carlo Petrini.

    A seguire, dalle 20.30 alle 23.30 , iniziano gli spettacoli: in piazza San Bernardo si tiene un concerto di musica classica con gli allievi del Conservatorio, mentre in piazza Lavagna si balla con la musica popolare: pizzica, balcanica, percussione afro.

    Piazza del Campo ospita invece il gruppo spontaneo “Trallalero” , i canti partigiani del coro“Sol dell’avvenire”, i canti popolari con “i zeneizi” e il gruppo “Canzoni di strada” mentre piazza Truogoli di santa Brigida è animata dalle performances di molti attori e dalle proiezioni dei film “Le Mura di Malapaga” e “Profumo di donna”.

    Tutti gli spettacoli sono gratuiti

  • Elezioni Amministrative: sconti per i viaggi su aerei, treni e navi

    Elezioni Amministrative: sconti per i viaggi su aerei, treni e navi

    Ferrovia di NerviIn vista delle elezioni ecco le principali condizioni relative alle agevolazioni di viaggio che saranno applicate a favore degli elettori che si recheranno a votare presso il comune di Genova.

    AGEVOLAZIONI PER I VIAGGI CON IL MEZZO AEREO
    La legge prevede una agevolazione di viaggio nella misura del 40% per l’acquisto di un biglietto aereo di andata alla sede elettorale di iscrizione e ritorno, solo per i viaggi aerei effettuati sul territorio nazionale. L’importo massimo rimborsabile non può essere superiore a 40.00 euro per il viaggio di andata e ritorno.

    Tale agevolazione, però, sarà valida solo per i voli Alitalia e Air One per le classi di prenotazione Y, B, M, H, K, V, T, N, S, Q, X. Sono escluse le tratte in continuità territoriale, le tariffe promozionali e le tratte in code share con altri Vettori (inclusa Air One Smart Carrier).

    Si ricorda che l’elettore dovrà presentare al check-in e/o all’imbarco la tessera elettorale o in mancanza di essa, per il solo viaggio di andata, una dichiarazione sostitutiva ai sensi degli articoli 46 e’ 48 del T.U. n. 445/2000; al ritorno l’elettore dovrà comunque esibire la tessera elettorale recante la data di votazione. I documenti di viaggio hanno un periodo di validità di sette giorni antecedenti la data delle elezioni e sino a sette giorni successivi. Per ulteriori informazioni si può contattare direttamente Alitalia.

     

    AGEVOLAZIONI PER I VIAGGI FERROVIARI
    Le agevolazioni di Trenitalia sono consultabili sul sito www.trenitalia.com>Area Clienti>Condizioni di trasporto>Elettori.

    In breve, per gli elettori residenti in Italia vengono rilasciati biglietti ferroviari nominativi di seconda classe, di andata e ritorno, con l’applicazione della riduzione del 60% sulle tariffe regionali n. 39 e regionali con applicazione sovrareglonale (39/AS) e del 70% sul prezzo Base previsto per tutti gli altri treni del servizio nazionale (Alta Velocità Frecclarossa e Frecciargento, Frecciabianca, Eurostar Italia, Intercity, Interclty notte ed Espressi) e per il servizio cuccette.
    L’agevolazione non è valida in prima classe, nel livelli di servizio Executlve, Business e Premium, nel servizi vagone letto e nelle vetture Excelsior.

    Lo sconto non è cumulabile con altre riduzioni e/o promozioni, ad eccezione delle agevolazioni previste a favore dei ciechi, mutilati ed invalidi di guerra o per servizio e dei possessori di Carta Blu, che mantengono comunque il diritto all’agevolazione del viaggio per l’accompagnatore. I biglietti con le riduzioni di cui sopra sono rilasciati dietro esibizione della tessera elettorale e di un documento d’identità. Unicamente per il viaggio di andata, è ammessa l’autocertificazione, che deve essere presentata esclusivamente al personale di biglietteria, ma per il viaggio di ritorno, in ogni caso, è necessaria anche la timbratura apposta dal seggio elettorale sulla tessera elettorale. Il periodo di utilizzazione dei biglietti è di venti giorni. Il viaggio di andata non può essere effettuato prima del 28 aprile 2012 e quello di ritorno oltre il 17 maggio 2012. In caso di ballottaggio il viaggio di andata non può essere effettuato prima del 12 maggio 2012 e quello di ritorno oltre il 31 maggio 2012.

    Per gli elettori residenti all’estero  nei treni Italia -Svizzera ed Italia -Austria è prevista l’emissione di un biglietto a tariffa Italian Elector (viaggi internazionali da/per l’Italia) con riduzione sul percorso Trenitalia del 70% sulla tariffa AdultJStandard. Sui treni delle Società Elipsos (Spagna-Italia) e Trans Veolia Transdev (Italia-Francia) non viene riconosciuta la predetta agevolazione. Per i treni Germania Notte (treni diretti notturni che collegano Germania e Italia), nel caso di acquisto presso stazioni ed agenzie delle Ferrovie tedesche, viene rilasciato per il percorso estero un biglietto a data aperta e senza sconto elettori, mentre per il percorso italiano viene emesso dal personale di bordo Trenitalia, su presentazione dei documenti elettorali, un biglietto di andata e ritorno con applicazione delle condizioni previste per i viaggi in servizio interno.

     

    AGEVOLAZIONI PER I VIAGGI VIA MARE
    Le agevolazioni sono applicabili solo su navi del gruppo Tirrenia (Tirrenia, Caremar, Siremar, Toremar e Saremar) e prevedono una riduzione del 60% sulla “tariffa ordinaria”. L’agevolazione, che si applica in prima e seconda classe (poltrone, cabine, passaggio ponte), ha un periodo complessivo di validità di venti giorni e viene accordata dietro presentazione della documentazione elettorale e di un documento di riconoscimento. Nel viaggio di ritorno dovrà essere esibita la tessera elettorale, recante il timbro della sezione.

     

    AGEVOLAZIONI AUTOSTRADALI
    L’Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori (AIS.CAT.) ha comunicato l’adesione delle Concessionarie autostradali alla richiesta di gratuità del pedaggio, sia all’andata che al ritorno, per i soli elettori italiani residenti all’estero, che verrà accordata secondo le consuete modalità, su tutta la rete nazionale, con esclusione delle autostrade controllate con sistema di esenzione di tipo “aperto”, sia per il viaggio di raggiungimento del seggio sia per quello di ritorno.

     

    Foto di Daniele Orlandi

  • Who? Proposte ed idee per il futuro di Genova con Doria, Vinai e Musso

    Who? Proposte ed idee per il futuro di Genova con Doria, Vinai e Musso

    Palazzo Cattaneo della voltaVenerdì 20 aprile alle ore 17.45 Janua organizza presso Palazzo Cattaneo Della Volta un tavolo di lavoro con i candidati sindaco Marco Doria, Enrico Musso e Pierluigi Vinai.

    L’iniziativa, intitolata “Who? Proposte ed idee per il futuro di Genova“, è promosso da Janua, organizzazione di Think Tank indipendente presieduta da Luca Marchesi e ospita i candidati sindaco Marco Doria, Enrico Musso e Pierluigi Vinai che si confrontano con i giovani genovesi ed i membri del comitato scientifico di Janua Alberto Maria Benedetti, presidente Autorità per i Servizi Pubblici Locali del Comune di Genova, Maria Silva, responsabile Sviluppo progetto Erzelli e Gianni Testino, presidente della Società Ligure di Alcologia.

    Il dibattito è finalizzato alla discussione di un programma istituzionale comune su quattro temi di interesse generale per Genova. Quattro punti fondamentali per il futuro della Città da anteporre ai singoli programmi politici e da realizzare a prescindere dal risultato delle elezioni.

  • Beppe Grillo: show a sostegno del candidato sindaco Paolo Putti

    Beppe Grillo: show a sostegno del candidato sindaco Paolo Putti

    Beppe Grillo si fa attendere come una star poi sbuca sul palco di una piazza San Lorenzo gremita di simpatizzanti del Movimento 5 Stelle e comincia la sua invettiva contro il Governo Monti ma soprattutto contro il sistema politico vigente congestionato dai partiti tradizionali.
    Inseguito dai giornalisti concede solo poche battute a favore di telecamere e taccuini, incisive come al solito, concetti che ribadirà dal palco a sostegno del candidato sindaco Paolo Putti.

    Possono piacere o non piacere le cose che dice il comico genovese, ma un dato di fatto è che con il Movimento 5 Stelle tutti dovranno farci i conti. E sì perché nonostante i media finora non l’abbiano preso in considerazione i sondaggi nazionali indicano un gradimento in crescita che, secondo gli esperti, si attesta da un minimo del 5% alla quota più ottimistica del 7%.
    Grillo se la prende con i giornali, sempre schierati contro il Movimento e sottolinea «Io non sono un leader politico ma ci sono folli enormi che ci seguono e adesso iniziano ad accorgersene anche i partiti che hanno paura del Movimento 5 Stelle. Dicono che sono pieno di odio nei loro confronti ma la realtà è che io convergo l’odio in un movimento pacifico e legale. Il nostro candidato Paolo Putti rappresenta un tentativo di cambiare la mentalità dei cittadini non della classe politica, è da voi che vogliamo e dobbiamo ripartire».

    Poi continua «Se davvero metteranno uno sbarramento al 10 – 12 % saranno i partiti tradizionali a non entrare al Governo mentre noi ci saremo». Sollecitato sullo scandalo dei rimborsi elettorali, Grillo risponde «È una cosa pazzesca solo adesso i partiti si accorgono che ricevono i rimborsi elettorali, che incassano 10 e spendono 1. Oggi il cassiere del Pd ha detto che non sono in grado di restituire la prima tranche perché se la sono già spesa! Ma se davvero non vuoi i rimborsi è molto semplice: prendi l’assegno e lo restituisci come abbiamo fatto noi. I consiglieri regionali e comunali del Movimento 5 Stelle si sono ridotti lo stipendio dell’80%. Parliamo di persone incensurate che non potranno fare più di 2 mandati, noi siamo la vera novità».

    Mentre sulle pressione fiscale è ancora più polemico «I cittadini devono sapere dove vanno a finire i soldi. Ci vuole una destinazione d’uso delle tasse. Io non voglio che il mio denaro serva a finanziare partiti e giornali. E poi siete davvero convinti che se tutti pagassero le tasse la situazione sarebbe diversa? Siamo così sicuri che non ruberebbero il doppio rispetto ad oggi?».

    Infine su Genova «Gli altri tre candidati sindaco (si riferisce a Doria, Musso, Vinai) dicono tutti le stesse cose. Uno dice che la gronda la vuole a basso impatto ambientale, l’altro vuole un terzo valico che non si veda … Noi invece siamo per il cemento zero: ristrutturiamo l’esistente, non possiamo continuare a costruire palazzi che rimangono cattedrali nel deserto. Grattacieli vuoti perché le aziende oggi licenziano i dipendenti, non affittano uffici. Genova deve impostare un’idea diversa di Pil: puntiamo sulle energie rinnovabili, la green economy, sulla filiera del recupero/riciclo dei rifiuti, si può fare se deciderete di votare il Movimento 5 Stelle».

    «Il voto a noi è un voto utile per togliere potere a chi l’ha avuto finora – aggiunge il candidato sindaco Paolo Putti – è utile per realizzare progetti e dimostrare che si può fare politica senza avere finanziamenti pubblici e consiglieri che guadagnano migliaia di euro. Noi ci impregniamo ad informare i cittadini sull’attività dell’amministrazione con assemblee periodiche e renderemo trasparenti i bilanci».

    «Molti ci chiedono delle possibili alleanze – conclude Putti – Non ci sono alleanze, l’unica alleanza possibile è con la comunità dei cittadini genovesi».

     

    Matteo Quadrone

  • Elezioni e polemiche: troppi candidati e troppe voci “fuori dal coro”?

    Elezioni e polemiche: troppi candidati e troppe voci “fuori dal coro”?

    Elezioni amministrative 6 maggio 2012A tre settimane dal voto si accende il clima elettorale in quel di Genova. E ora che si entra nel vivo, balzano agli occhi le due principali caratteristiche di queste elezioni amministrative: l’elevato numero di candidati e la provenienza “non politica” di buona parte di loro.

    Tredici candidati alla poltrona di Tursi sono tanti e i primi ad essere impreparati sono gli organizzatori di incontri e dibattiti pubblici che si limitano ad invitarne quattro o cinque escludendone regolarmente più della metà. «Mi chiedo con quale criterio – ha recentemente commentato il candidato di Gente Comune Giuseppe Viscardi –  in città si organizzino dibattiti più o meno pubblici e s’invitino sempre i soliti tre o quattro, come se esistesse una sorta di graduatoria “a prescindere”». 

    Ha fatto rumore la polemica di venerdì scorso in occasione dell’incontro organizzato dal “Forum Terzo Settore“, organismo rappresentante delle principali associazioni e cooperative che operano nel sociale. All’appuntamento erano stati invitati come candidati sindaco soltanto Putti, Doria, Vinai e Musso, ma inaspettatamente in sala fra il pubblico (circa duecento persone) si sono accomodati anche alcuni dei candidati esclusi. «Trovo scandaloso quanto successo e lo denuncerò alla magistratura –  ha tuonato la professoressa Susy De Martini candidata per La Destra – Perché ci è stato impedito di sederci al tavolo e gli organizzatori hanno minacciato di allontanarci».

    Questa sera presso il Teatro Stabile di Genova il Fatto Quotidiano presenta  “Diamo voce alla Liguria”, un incontro aperto al pubblico con i candidati sindaco di Genova, la musica di Max Manfredi e le domande di Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Ferruccio Sansa e Paola Zanca. Anche in questo caso non saranno presenti tutti e tredici bensì DoriaMusso, Putti, Rixi e Viscardi…

    L’incontro sul terzo settore di venerdì scorso può essere preso ad esempio anche per quanto concerne la seconda caratteristica di queste elezioni, ovvero la provenienza non politica di parte dei candidati che potrebbe avere l’effetto di avvicinare il confronto elettorale all’orecchio delle persone. Emblematico in tal senso un intervento di Paolo Putti del Movimento 5 Stelle. A conclusione del dibattito sui problemi del sociale in città, il grillino ha utilizzato l’ultimo intervento a sua disposizione per porre una domanda agli altri “colleghi” candidati (invitati e non): perché non rinunciare noi stessi e i nostri consiglieri a parte della retribuzione per sopperire ai tagli del sociale? Domanda bocciata dai mediatori del Forum, testimonianza di un dibattito che in ogni momento può sfuggire agli schemi, una sfida che si giocherà mettendo in campo anche tecniche e astuzie diverse rispetto al passato.

  • Orlando Portento – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A ORLANDO PORTENTO

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Bisogna rilanciare lo sport: l’unico baluardo che può salvare i ragazzi più disagiati. Realizzare palestre, piscine, campi da tennis in ogni quartiere. «Perché solo ad Albaro possono giocare a tennis? Anche i giovani di Begato o del Cep hanno il diritto di giocare a tennis». Inoltre le attività sportive creano un notevole indotto e quindi nuovi posti di lavoro.

    Trasporto Pubblico:

    Il sindaco in primis può recuperare risorse eliminando gli sprechi. Oggi il 70% degli utenti non paga il biglietto. «Io propongo di reintrodurre la figura del vecchio bigliettaio». Una presenza fisica in grado di dare un senso di sicurezza a cittadini ed autisti. Inoltre in questo modo, finalmente, tutti pagherebbero il biglietto. Senza dimenticare la creazione di nuovi posti di lavoro.

    Grandi opere:

    Occorre partire dai piccoli interventi che si possono e si devono realizzare subito. Per il momento le grandi opere possono aspettare.

    Servizi:

    La priorità del Comune deve essere la manutenzione di strade, scuole, campi sportivi.                                                                                                        Oggi la polizia municipale si occupa solo di fare multe agli automobilisti. Al contrario è necessaria una presenza costante degli agenti municipali sul territorio per garantire la sicurezza dei cittadini.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Ex calciatore, in un secondo tempo preparatore tecnico della Sampdoria, è autore e personaggio televisivo. Nel 1979 entra nell’emittente radiofonica Genova Sound, successivamente approda come show man e cabarettista nelle emittenti locali Telenord e Telegenova. Collabora anche con Walter Chiari e Paolo Valenti e arriva a condurre varie trasmissioni per la Rai. Animo polemico e combattivo, è stato spesso allontanato dal piccolo schermo per comportamenti “sopra le righe”. È stato sposato dal 2005 al 2009 con la showgirl Angela Cavagna.

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  • Orlando Portento, intervista con il candidato sindaco di “Portento per Genova”

    Orlando Portento, intervista con il candidato sindaco di “Portento per Genova”

    Orlando PortentoAbbiamo incontrato Orlando Portento, personaggio televisivo che ha lavorato per emittenti locali e nazionali, noto per la sua verve polemica, ha deciso di partecipare in prima persona alla competizione elettorale come candidato sindaco della lista “Portento per Genova”.

    Qual è l’esigenza che ti ha spinto a compiere questo passo?

    Io a dir la verità ho sempre fatto politica combattendo le ingiustizie nei mondi che ho frequentato, ovvero quello calcistico e quello televisivo. La decisione di candidarmi a sindaco all’inizio è stata una provocazione: vedere lo sfacelo provocato da ladri e corrotti e ascoltare le falsità del Robin Hood di Sant’Ilario (Beppe Grillo, ndr) mi hanno spronato a partecipare in prima persona per dire e fare cose di una semplicità estrema che però i politici non dicono e soprattutto non fanno. Io parlo di sicurezza, manutenzione, decoro della città, la gente ha bisogno di interventi in questo senso. Ho detto ai miei potenziali elettori che se entrerò in Consiglio a Palazzo Tursi ci sarà il terremoto ogni giorno. In caso contrario dovranno prendermi a calci nel culo. Entrare lì dentro deve essere un’esperienza allucinante. Gente di qualunque colore politico che non si fa il minimo scrupolo a partecipare per 1 minuto ad una commissione e rubare 100 euro. Per quale motivo queste persone devono avere dei privilegi: entrare gratis allo stadio, al cinema, andare a fare la spesa con l’auto blu? Se non partiamo da una pulizia generale non abbiamo nessuna speranza di cambiare la situazione.

    Cosa ne pensi della proliferazione di liste civiche in questa competizione elettorale?

    Marco Doria ha chiesto ai cittadini di non votare le piccole liste. Il loro obiettivo è fagocitarci. Io ho risposto che vorrei 500 liste di cittadini e, se ognuna di queste prendesse 500 voti, i grandi partiti sarebbero rovinati. Però ci sono alcuni movimenti senza senso mentre altri sono finti perchè si appoggiano ai grandi partiti politici.

    La mancanza di lavoro è un problema nazionale ed il sindaco non ha un ampio raggio d’azione in questo senso, ma secondo te quale potrebbe essere la vocazione futura, in termini di sviluppo e crescita economica, della nostra città?

    Il sindaco può fare tutto, se vuole. Ma le risorse dove si prendono? Innanzitutto tagliando il 50% degli stipendi di alcuni “papponi” che lavorano in Comune. Parliamo di gente, direttori generali e altre figure dirigenziali che guadagna 200-300 mila euro all’anno. Se noi diamo una bella sforbiciata alle buste paga di questi signori, recuperiamo 1 milione e mezzo di euro all’anno. Con questo denaro possiamo rilanciare lo sport che per me è un elemento fondamentale. Lo sport è l’unico baluardo che può salvare i ragazzi più disagiati. Bisogna realizzare palestre, piscine, campi da tenns, in ogni quartiere. Perchè solo ad Albaro possono giocare a tennis? Anche i giovani di Begato o del Cep hanno il diritto di giocare a tennis. Inoltre le attività sportive creano un notevole indotto e quindi nuovi posti di lavoro.

    Invece in merito alle Grandi opere, qual è la tua opinione?

    Occorre partire dai piccoli interventi che si possono e si devono realizzare subito. Per il momento le grandi opere possono aspettare. Oggi ad esempio la polizia municipale di cosa si occupa? solo di fare multe agli automobilisti. Al contrario è necessario una presenza costante degli agenti municipali sul territorio per garantire la sicurezza dei cittadini. È importante poter passeggiare tranquilli per le strade anche a mezzanotte, queste sono le cose che la gente chiede ai politici.

    Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, come si può fare per migliorare l’efficienza del servizio?

    Il sindaco in primis può recuperare risorse eliminando gli sprechi. Oggi il 70% degli utenti non paga il biglietto. Io propongo di reintrodurre la figura del vecchio bigliettaio. Una presenza fisica in grado di dare un senso di sicurezza a cittadini ed autisti. Inoltre in questo modo, finalmente, tutti pagherebbero il biglietto. Senza dimenticare la creazione di nuovi posti di lavoro.

    Il Comune gestisce diversi servizi essenziali per i cittadini, secondo te quali sono le priorità che devono essere mantenute in mano pubblica?

    La priorità del Comune deve essere la manutenzione di strade, scuole, campi sportivi. L’amministrazione comunale deve assumersi le sue responsabilità. Oggi i giardini e le aiule della città sono un vero e proprio schifo. Perchè queste aree verdi sono curate solo dove vivono i miliardari? Inoltre mi piacerebbe che il sindaco non trascorresse otto ore chiuso nel suo ufficio. Il sindaco deve uscire e girare per le strade incontrando la gente. Infine 5 anni di mandato sono troppi. La giusta misura potrebbe essere 2 anni e mezzo, non di più, in caso contrario si verifica un inevitabile attaccamento alla poltrona…

     

    Matteo Quadrone

     

     

     

     

    Era Superba – SPECIALE ELEZIONI COMUNALI 2012

    Incontro con il candidato sindaco del centrosinistra Marco Doria

    Incontro con il candidato sindaco del Gruppo Misto Enrico Musso

    Incontro con il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Paolo Putti

    Incontro con il candidato sindaco del partito Italia Nuova Armando Siri

    Incontro con il candidato sindaco del partito La Destra Susy De Martini

    Incontro con il candidato sindaco di Primavera Politica Simonetta Saveri

    Incontro con il candidato sindaco di Gente Comune Giuseppe Viscardi 

    Incontro con il candidato sindaco della Lega Nord Edoardo Rixi

    Incontro con il candidato sindaco del centrodestra Pierluigi Vinai

    Incontro con il candidato sindaco del Pcl Giuliana Sanguineti

    Incontro con il candidato sindaco di Fratelli Fratellastri Simohamed Kaabour

    Incontro con il candidato sindaco di Comunisti Sinistra Popolare Roberto Delogu

  • Incontro con Roberto Delogu, candidato sindaco del Partito Comunista-Sinistra Popolare

    Incontro con Roberto Delogu, candidato sindaco del Partito Comunista-Sinistra Popolare

    DeloguRoberto Delogu, dipendente Amiu responsabile dei servizi integrativi con il Comune, un passato da consigliere comunale eletto con Rifondazione Comunista nel 1996, poi fuoriuscito per aderire al Partito dei Comunisti Italiani (pdci), nel 2009 l’ennesima scissione a sinistra ha portato la federazione genovese del Pdci verso il Partito Comunista-Sinistra popolare organizzazione politica fondata da Marco Rizzo, di cui Delogu nel 2010 diventa segretario regionale ligure ed oggi è il candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative.

    Su cosa puntate per differenziare la vostra proposta politica rispetto alla coalizione di centro sinistra?

    Il fatto di essere presenti al di fuori dello schieramento del centro sinistra è una novità. Abbiamo fatto una scelta radicale nel 2010 che ci ha portato a staccarci dal Pdci. Oggi dentro alla nostra formazione politica ci sono compagni che non sono mai stati iscritti a Rifondazione Comunista e neppure al Pdci ed altri provenienti da questi partiti. Noi riteniamo esaurita la fase di collaborazione con Ds, Margherita ed ora Partito Democratico. Sono evidenti le scelte che il Pd ed i suoi alleati stanno facendo nei confronti di cittadini e lavoratori. Parlo della scelta del liberismo, del pensiero unico, del mercato tout court. Vorrei ribadire che noi non siamo di sinistra, siamo comunisti che è una cosa diversa.

    Riguardo alla proliferazione delle liste civiche in questa competizione elettorale, che idea si è fatto?

    È la dimostrazione lampante che il nostro non è un Paese bipolare, bipartitico, bensì un Paese che ha una moltitudine di idee e dunque necessita di diverse forme di rappresentanza che attualmente i partiti maggiori non sono in grado di assicurare. Io credo che una seria legge elettorale debba partire da un sistema proporzionale puro. Ogni testa un voto, come sostenevamo all’epoca del PCI al 30%, secondo me è un concetto che deve valere ancora oggi. 

    In merito alla questione Lavoro, quali strumenti può mettere in campo un Sindaco per difendere i posti di lavoro rimasti in città e favorire nuova occupazione?

    Innanzitutto le aree industriali e produttive devono rimanere tali. Basta con la proliferazione di centri commerciali che non portano occupazione duratura. Ci vuole il coraggio di dire no ai gruppi di potere che fino ad oggi hanno agito indisturbati. Bisogna difendere i dipendenti del Comune di Genova, lavoratori spesso bistrattati e che invece occorre far crescere dal punto di vista professionale. E poi vanno tutelate tutte le aziende pubbliche che garantiscono posti di lavoro. Inoltre il Comune deve esigere che vengano rispettati gli impegni presi. Ad esempio l’accordo di programma delle acciaierie di Cornigliano: mi risulta che ad oggi Riva non lo rispetti mentre invece se l’accordo fosse rispettato potrebbe permettere un incremento occupazionale.

    Come si può fare a diminuire la mobilità privata e nello stesso tempo migliorare l’efficienza del trasporto pubblico locale?

    È necessario fare scelte drastiche. Chi decide di muoversi con i mezzi pubblici va privilegiato in tutti i sensi. Ci vuole un aumento delle corsie preferenziali. Ma senza vedere le prese in giro di questi ultimi anni. Faccio un esempio concreto. 15 giorni fa la corsia gialla che va da via Bobbio a via Canevari è stata ampliata anche nella fascia oraria pomeridiana. Scelta giusta perché è un’ora di punta. Peccato però che in via Canevari, tra Corso Montegrappa ed il tunnel di Brignole, la striscia gialla non valga perché sono presenti le strisce blu di Genova Parcheggi ed eliminare i posti auto non è possibile. Occorre andare in direzione dell’azienda unica regionale ed il Comune deve porsi come fermo interlocutore nei confronti della Regione. La metropolitana, soprattutto quando giungerà fino a Brignole, dovrà essere aperta fino a mezzanotte. Non è concepibile avere la metropolitana più corta del mondo e con orari così ristretti. La Valbisagno rappresenta il nodo maggiore: parliamo di una vallata da anni dimenticata dai mezzi pubblici. Finché non si potrà realizzare un sistema su rotaia anche qui vanno ampliate le corsie gialle cordolate.

    Considerando la carenza di risorse diretta conseguenza dei tagli agli enti locali, si riuscirà nel futuro prossimo a garantire i medesimi servizi alle stesse persone, penso ad esempio ai servizi sociali?

    Intanto mi piacerebbe conoscere con precisione i conti. C’è infatti chi sostiene che esiste un buco di bilancio mentre il sindaco in carica, Marta Vincenzi sostiene che non è vero. Detto questo è evidente che più aumenta il degrado sociale e la disoccupazione, maggiore è la richiesta di servizi sociali efficaci. Va rimesso tutto in discussione. Bisogna verificare i costi reali e come effettivamente vengono utilizzate le risorse economiche. Il Comune ha perso un’occasione di controllo: troppi servizi sono stati dati in appalto a cooperative/associazioni senza un reale controllo dell’ente.
    Inoltre il denaro può essere recuperato tagliando spese completamente inutili. Penso alle consulenze e soprattutto all’autorità dei servizi pubblici che costa alla cittadinanza una cifra spropositata, circa 500 mila euro all’anno, senza nessun beneficio se non per le tasche di chi fa parte dell’authority. In questo modo si possono recuperare risorse importanti per i servizi pubblici. Ma anche la politica deve svolgere un ruolo dicendo basta ai tagli agli enti locali. Il Pd sostiene il Governo Monti che per l’ennesima volta ha ridotto i fondi ai comuni. E nello stesso tempo il medesimo partito, a livello locale, lamenta la carenza di risorse. Oggi i cittadini sono stanchi di questo dualismo portato avanti dalla coalizione di centro sinistra.

     

    Matteo Quadrone

    Era Superba – SPECIALE ELEZIONI COMUNALI 2012

    Incontro con il candidato sindaco del centrosinistra Marco Doria

    Incontro con il candidato sindaco del Gruppo Misto Enrico Musso

    Incontro con il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Paolo Putti

    Incontro con il candidato sindaco del partito Italia Nuova Armando Siri

    Incontro con il candidato sindaco del partito La Destra Susy De Martini

    Incontro con il candidato sindaco di Primavera Politica Simonetta Saveri

    Incontro con il candidato sindaco di Gente Comune Giuseppe Viscardi 

    Incontro con il candidato sindaco della Lega Nord Edoardo Rixi

    Incontro con il candidato sindaco del centrodestra Pierluigi Vinai

    Incontro con il candidato sindaco del Pcl Giuliana Sanguineti

    Incontro con il candidato sindaco di Fratelli Fratellastri Simohamed Kaabour

    Incontro con il candidato sindaco di Portento per Genova Orlando Portento