Tag: elezioni 2012

  • Edoardo Rixi – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A EDOARDO RIXI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Le aree industriali dismesse vanno riutilizzate a fini produttivi evitando di destinarle alla grande distribuzione commerciale e alla speculazione edilizia. Nelle aree portuali ci sono grandi spazi che non sono utilizzati in maniera appropriata. Prima di pensare a nuovi terminal occorre sfruttare a dovere quelli attuali. Su questo punto ci deve essere l’impegno di tutte le forze politiche. E poi bisogna fare pressioni a livello nazionale  affinchè, attraverso una legge ad hoc, una parte delle entrate economiche generate dal porto rimangano effettivamente sul territorio.

    Trasporto Pubblico:

    È necessario andare in direzione di un accorpamento, quindi dell’azienda unica regionale. I consigli di amministrazione si sono moltiplicati e non possiamo più mantenerli se vogliamo evitare lo sperpero di denaro pubblico.

    Grandi opere:

    Sì al terzo valico perché, considerando anche la situazione dei pendolari, una nuova arteria ferroviaria che colleghi Genova e Milano è necessaria. Occorre rivedere la legge nazionale sugli appalti: se un appalto non produce ricchezza sul territorio non è possibile immaginare che i cittadini siano «cornuti e mazziati».

    Servizi:

    Chiunque accede a contributi pubblici deve fornire dati personali sul reddito reali: basta privilegiare chi dichiara il falso. Troppi i genovesi in attesa di case popolari che non hanno risposte dal Comune.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Genovese, 38 anni, Edoardo Rixi dopo la maturità frequenta corsi di inglese presso la Oxford University e l’International Language Center di Londra e supera gli esami di selezione per l’Accademia Militare di Modena. Frequenta l’Economics and Business Administration Programme presso la Mercuria Business School di Vantaa e l’Università di Helsinky (Finlandia). Successivamente consegue la laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Genova. Dal 2002 al 2007 è consigliere comunale come capogruppo della Lega Nord, poi Segretario provinciale del partito. Nel 2010 (per 4 mesi) entra in Parlamento nella commissione Affari Sociali della Camera dei deputati, carica che abbandonerà a seguito alla nomina di Capogruppo in Regione della Lega Nord. E’ un appassionato di alpinismo e montagna.

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  • Giuseppe Viscardi – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A GIUSEPPE VISCARDI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Rilanciare il comparto portuale puntando su una forte integrazione tra porto e città. Scommettere sul turismo promuovendo ad esempio nuovi percorsi culturali. Genova artisticamente parlando è una realtà dotata di grande fermento che occorre assecondare.

    Trasporto Pubblico:

    Incentivare il trasporto a trazione elettrica, limitando il più possibile il trasporto a trazione termica. Investire sul trasporto su ferro quindi realizzare il completamento della metropolitana estendendola a Valbisagno e Levante. Il quadruplicamento della linea Voltri-Brignole è fondamentale. Genova ha un orografia particolare che indubbiamente complica le cose. Ma le due funicolari esistenti hanno sempre svolto un ruolo eccezionale: perché non immaginare di esportare questa tecnologia in altre zone della città?

    Grandi opere:

    Una linea di alta velocità tra Genova e la Pianura Padana è indispensabile. Tutti gli investimenti devono essere fatti pensando al futuro: utilizzando tecnologie il meno invasive possibile e cercando di salvaguardare l’ambiente.

    Servizi:

    A Genova esistono tante associazioni che hanno a cuore la tutela della conservazione di aree pubbliche, zone rurali, di montagna, trascurate dall’amministrazione comunale. Occorre affidarsi all’associazionismo per costituire una rete di soggetti che consenta di valorizzare in maniera adeguata gli splendidi spazi pubblici di cui Genova dispone.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Genovese, 49 anni, è sposato e ha tre figli. Lavora per un gruppo bancario dove si occupa di terzo settore, è giornalista sportivo e appassionato di trasporti, si laurea in Giurisprudenza con una tesi sulle Ferrovie dello Stato. Legato al mondo degli scout (è stato per due mandati Responsabile Regionale dell’Agesci), di formazione cattolica, è oggi impegnato in molte organizzazioni di volontariato, in alcune con incarichi di rappresentanza. Ha di recente pubblicato un romanzo: “Il casello nascosto tra gli alberi”.

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  • Roberto Delogu – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A ROBERTO DELOGU

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Le aree industriali e produttive devono rimanere tali. Basta con la proliferazione di centri commerciali che non portano occupazione duratura. Bisogna difendere i posti di lavoro dei dipendenti comunali facendoli crescere dal punto di vista professionale. Il Comune deve esigere che vengano rispettati gli accordi presi, ad esempio l’accordo di programma delle acciaierie di Cornigliano, oggi non rispettato.

    Trasporto pubblico:

    Chi si muove in autobus deve essere privilegiato in tutti i sensi. È necessario aumentare le corsie preferenziali. Va costituita un’azienda unica regionale ed il Comune deve porsi come fermo interlocutore con la Regione. Bisogna allugare l’orario di apertura della metropolitana, soprattutto quando arriverà fino a Brignole, almeno fino a mezzanotte.

    Grandi opere:

    «Anziché spendere tutti quei soldi per la Gronda il Comune potrebbe usarli per risolvere la viabilità cittadina».

    Servizi:

    Più aumenta il degrado sociale e la disoccupazione maggiore è la richiesta di servizi sociali efficienti. Innanzitutto occorre verificare i costi reali e come vengono gestite le risorse economiche: il Comune deve svolgere un ruolo di controllo. Altro denaro si può recuperare tagliando spese inutili come quelle per le consulenze e soprattutto per l’autorità dei servizi pubblici che costa una cifra spropositata e non porta reali benefici.

     

    – LA BIOGRAFIA

    E’ nato a Genova il 9 luglio 1957, ha frequentato l’Istituto Superiore con indirizzo Chimico. E’ separato, ha un figlio diciottenne, Pietro. Nel 1976 è assunto dal Comune di Genova in qualità di operatore ecologico. Nel 1984 entra in Amiu con la qualifica di operaio e in seguito diventa responsabile di unità territoriale e poi di area. Dal 1973 iscritto al PCI, nel 1988 abbandona il partito e nel 1995 aderisce a Rifondazione Comunista. L’anno seguente è eletto consigliere comunale, nel 1999 diventa capogruppo e lo rimane fino al 2003 quando, a seguito dello “scisma genovese”, esce da Rifondazione Comunista.

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  • Armando Siri – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA AD ARMANDO SIRI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Minore burocrazia nei confronti dei cittadini, in particolare commercianti ed operatori degli esercizi pubblici. Un bar che voglia semplicemente migliorare il suo servizio – magari posizionando alcuni tavolini all’ esterno del locale – non deve avere timore che qualche funzionario comunale possa ostacolare la sua iniziativa. Al contrario il Comune deve essere a totale disposizione del cittadino. Aiutandolo a realizzare il suo progetto nel rispetto delle norme, fornendogli la consulenza necessaria.

    Trasporto Pubblico:

    Oggi il 17% dei cittadini che viaggiano in autobus non paga il biglietto. Occorre installare su ogni mezzo dei rilevatori della banda magnetica di ciascun biglietto o abbonamento per sanzionare chi non sarà in regola. Il regolare pagamento del titolo di viaggio consentirebbe ad Amt di avere maggiori risorse per aumentare la frequenza delle linee.

    Grandi opere :

    Per quanto riguarda alcune tematiche che suscitano forti contrapposizioni il sindaco deve chiedere ai cittadini tramite l’indizione di referendum.

    Servizi:

    Il Comune deve avere a disposizione squadre di pronto intervento, costituite dagli attuali operatori di Aster ed Amiu, divise per ciascuna municipalità con il compito di intervenire rapidamente al ripristino pulizia e manutenzione ordinaria di tutto ciò che costituisce proprietà del Comune.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Nato a Genova, residente a Milano dove lavora come giornalista, autore e produttore di programmi televisivi e editore nel settore delle energie rinnovabili. Ha scritto un nuovo libro “L’Italia Nuova – l’inizio“, dove illustra un nuovo sistema fiscale, un nuovo modello di democrazia e di convivenza sociale. Nel 1995 ha scritto il saggio politico “La Beffa: Unità Socialista Storia di un’occasione mancata” e nel 1997 “Il Sacco all’Italia: declino politico e impoverimento nell’era della globalizzazione”.

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  • Susy De Martini – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A SUSY DE MARTINI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Trasformare il centro di Genova in un vero polo universitario internazionale stringendo accordi internazionali con prestigiose università. Lo slogan deve essere “Genova è il posto giusto dove andare a studiare”.

    Trasporto Pubblico:

    L’unica salvezza è una società unica tra Amt e Genova Parcheggi che consenta di elaborare strategie integrate e di far risparmiare soldi pubblici. Realizzare veri parcheggi integrati: questo significa avere il capolinea del bus nel punto esatto in cui si parcheggia. Dare ai passeggeri la possibilità di usare un biglietto elettronico che serva per bus, parcheggi, metropolitana e treni urbani.

    Grandi opere:

    Le infrastrutture vanno razionalizzate per trasportare le persone. Gli investimenti vanno indirizzati su trasporti più leggeri per i pendolari. I cittadini non possono essere continuamente ingannati, come nel caso del famoso progetto Erzelli. L’università non deve essere utilizzata come foglia di fico per mascherare una vera e propria speculazione edilizia che prosciugherà tutte le risorse finanziarie disponibili per i prossimi anni.

    Servizi:

    Usare i soldi dell’Imu per offrire anche a Genova il “mutuo sociale” a favore delle famiglie giovani e dei precari: un mutuo comunale con garanzia e pagamento di una rata che non supera 1/5 dello stipendio.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Isabella il suo vero nome, è genovese, di madre tedesca naturalizzata inglese e padre italiano. E’ laureata in Medicina ed è docente di ruolo delle materie Economia sanitaria comparata e Psicologia del Lavoro presso l’Università di Genova, è iscritta all’albo dei giornalisti e collabora con Il Giornale e Rai Uno Mattina. Assistente personale del Capo Struttura nell’organizzazione del vertice G8 di Genova. La sua attività di medico per molti anni si è svolta all’estero, in America e in Francia (dove è iscritta all’ordine dei medici). Per tre anni è stata professoressa di ruolo presso la Pensylvania University di Philadelphia.

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  • Simonetta Saveri – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A SIMONETTA SAVERI 

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Il primo strumento è non ostacolare gli investimenti. Poi si possono concedere aree a basso costo ed ipotizzare misure di defiscalizzazione. Facilitare il lavoro, semplificando burocrazia e creando infrastrutture. Gli incentivi devono essere dati alle imprese meritevoli, quindi selezionati e non “a pioggia”.

    Trasporto Pubblico:

    Oggi il Comune e la Regione per la sola AMT mettono sul tappeto più di 100 milioni di euro all’anno di contributi in conto esercizio, non è più concepibile. Occorre razionalizzare il trasporto pubblico pensando ad un’unica azienda regionale.

    Grandi opere:

    Genova deve aprirsi all’Italia e all’Europa nel rispetto della persona umana. La Gronda è sicuramente un’opera imponente che sarà conclusa tra molti anni ed inevitabilmente creerà disagio ai cittadini. È necessario iniziare dalle piccole opere come il nodo di San benigno, il raddoppio della ferrovia Voltri-Genova ed aumentare i treni metropolitani. Valutare quali effetti avranno sulla viabilità questi interventi ed in seguito si potrà pensare se continuare il progetto Gronda.

    Servizi:

    Il quoziente familiare che vogliamo introdurre è una modifica dei parametri del modello Isee con cui attuare una riduzione delle tariffe dei servizi in base al reddito, al numero dei figli e alla presenza in famiglia di persone non autosufficiente. Si tratta di un’operazione a costo zero immediatamente realizzabile.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Nata a Genova il 14 ottobre 1974,  laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Genova, svolge la professione di avvocato civilista come libera professionista. Di formazione cattolica, fa parte della comunità cristiana della Parrocchia di San Pietro alla Foce, in via Nizza dove ha svolto il servizio di catechista e di animatrice. Fino al 2008 è impegnata nel Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Genova.

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  • Simohamed Kaabour – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A SIMOHAMED KAABOUR

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Il Comune deve continuare i progetti locali, in particolare nei settori più legati al sociale, grazie ai quali offre posti di lavoro alle persone. Su un altro piano invece, una giunta comunale potrebbe farsi garante dei diritti dei lavoratori: dare l’esempio a livello nazionale di quello che è l’impegno di un sindaco per quanto riguarda la difesa dei diritti dei lavoratori.

    Trasporto Pubblico:

    Il tpl è un servizio essenziale per i cittadini ed occorre renderlo efficiente ed accessibile a tutti.

    Grandi opere:

    No alla gronda, almeno in questi termini, «senza la possibilità di dire la nostra».

    Servizi:

    È necessario assicurare a tutti i servizi sociali. Parliamo di servizi fondamentali che promuovono la coesione sociale e producono un effetto di serenità nelle persone stesse. Alcune risorse potrebbero essere recuperate grazie all’Imu sulle seconde e terze case. Se davvero siamo una comunità ognuno di noi deve sacrificare qualcosa cercando di partecipare alla creazione di un benessere sociale generale.

    – LA BIOGRAFIA

    Simohamed Kaabour, classe 1982, cittadino italiano di origine marocchina è il più giovane a correre per Palazzo Tursi, candidato sindaco della lista civica “Fratelli e Fratellastri”. Laureato in lingua araba e francese presso l’Università di Genova, lavora come operatore sociale del Ce.Sto, storica associazione che da oltre trent’anni opera nel complesso contesto del centro storico.

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  • Giuliana Sanguineti – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A GIULIANA SANGUINETI 

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Oggi il polo industriale si sta sgretolando giorno dopo giorno perché gli investitori, per ragioni di convenienza, hanno preferito trasferirsi altrove. Per invertire lo stato delle cose è necessario modificare il sistema di produzione: ad esempio Fincantieri continua a costruire navi da crociera ma sarebbe necessario un cambiamento relativo alla tipologia di produzione.

    Trasporto Pubblico:

    Le persone che si recano al lavoro devono poter usufruire di un servizio di trasporto pubblico degno di questo nome. Le risorse economiche necessarie per rendere il tpl efficiente si possono prendere dalla fiscalità generale. Innanzitutto facciamo pagare l’Imu alla chiesa. Perché non ripristinare la tranvia? questo sarebbe un lavoro pubblico veramente utile per i cittadini.

    Grandi opere:

    il Terzo valico non si deve assolutamente fare. La Tav è chiaramente un’opera per far ingrassare le mafie, punto e basta.

    Servizi:

    Basta dare finanziamenti pubblici a scuole e cliniche private. Cancellazione delle opere pubbliche anti ambientali. Se si combatte seriamente l’evasione fiscale e la corruzione, la disponibilità economica per interventi a favore dei lavoratori che pagano le tasse, si trova.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Giuliana Sanguineti, nata a Genova, inizia come infermiera, durante gli anni di lavoro si iscrive all’università e diventa medico anatomo-patologo. Oggi è volontaria presso l’Associazione Ambulatorio Città Aperta che promuove il diritto alla salute per tutti e ha trovato il tempo anche per diplomarsi in pittura e scultura. Ha militato nel PCI da quando aveva 18 anni fino al 1984. Nel 2006 aderisce al Partito Comunista dei Lavoratori, movimento politico nato dalla scissione con Rifondazione Comunista in aperta polemica con le scelte della dirigenza del partito e la partecipazione al Governo Prodi.

     

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  • Paolo Putti – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A PAOLO PUTTI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Investire nella ricerca in particolare puntando sulle energie rinnovabili con la concreta possibilità di sviluppare occupazione nel settore della Green economy, l’unico comparto che ha un futuro assicurato.

    Trasporto Pubblico:

    Realizzare una vera metropolitana di superficie in grado di percorrere tutte le direttrici della città e costruire parcheggi di interscambio nelle periferie. Aumentare le corsie riservate per gli autobus ed installare semafori intelligenti in grado di dare prioritariamente il via libera ai mezzi pubblici. Premiare le aziende che invitano i propri dipendenti ad un uso consapevole dei mezzi privati ad esempio condividendo il viaggio con i colleghi di lavoro in maniera tale da utilizzarne il minor numero possibile.

    Grandi opere:

    Gronda e Terzo Valico dei Giovi sono inutili, devastanti per l’ambiente e dannose per la salute dei cittadini.  Spesso cercano di vendere le grandi opere come soluzioni miracolose, in realtà i problemi vanno affrontati con opere – a volte anche onerose – però di altra portata e che non hanno l’obiettivo di far girare parecchio denaro nelle tasche di pochi individui.

    Servizi:

    No all’Inceneritore a Scarpino perchè produce diossina e polveri sottili, quindi morte. Sì alla raccolta differenziata porta a porta che potrebbe anche permettere nuove opportunità occupazionali.

    I servizi sociali non possono subire un taglio del 50%, come prospetta il Comune e come da anni sta facendo il Governo, perché questo comporterà un’enorme ricaduta, anche economica, sulla società, per non parlare della ricaduta sulle persone.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Genovese, cresciuto in Val Polcevera, si diploma al Liceo Scientifico “Fermi” di Sampierdarena nel 1988, si iscrive alla Facoltà di Fisica dell’Università di Genova, abbandonando gli studi a due esami dalla fine del corso con una tesi già pronta in “Analisi delle polveri emesse dagli impianti siderurgici di Ge-Cornigliano mediante fluorescenza X indotta da protoni”. Dal 2000 lavora come educatore presso il Consorzio Sociale Agorà Cooperativa Cosset. Da diversi anni sperimenta esperienze nel campo della fotografia fine art soprattutto nel campo del reportage di paesaggio  sociale.

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  • Pierluigi Vinai – Elezioni Comunali Genova

    – L’INTERVISTA A PIERLUIGI VINAI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Il porto ha una potenzialità di sviluppo pari ancora a 2/3. Tutte le aree portuali vanno qualificate ed ottimizzate al meglio compresa l’area di Voltri che può dare risposta ad alcune esigenze particolari. I bacini di carenaggio devono essere sistemati una volta per tutte.

    Trasporto Pubblico:
    Innanzitutto bisogna portare avanti quella che è diventata «una vera e propria barzelletta», ovvero la metropolitana. Mentre il tpl va ripensato ma non solo in ambito cittadino. La Regione deve fare la sua parte, non può abbandonare i comuni della cintura. I cittadini di Valle Stura, Val Trebbia, Valle Scrivia, Val Fontanabuona, devono essere serviti adeguatamente dal trasporto pubblico.

    Grandi opere:
    Le grandi opere vanno realizzate, in caso contrario «continuiamo a praticare soltanto una prosecuzione del declino della città». Per quanto riguarda la moltiplicazione dei costi occorre essere particolarmente attenti. Il pericolo di infiltrazioni criminali è un pericolo concreto in Liguria ma anche a Genova e su questo punto «garantisco la massima vigilanza».

    Servizi:

    Oggi le famiglie italiane, dal punto di vista fiscale, sono tartassate. Le politiche familiari devono essere incentivate con un quoziente familiare autentico. «I figli sono un patrimonio pubblico, un vero e proprio investimento che le istituzioni devono tutelare». Inoltre è necessario un maggiore sostegno a favore delle madri lavoratrici.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Pierluigi Vinai è genovese, ha 44 anni, è sposato con quattro figli. Due lauree conseguite presso l’Università di Genova in Pedagogia e Storia moderna e contemporanea, oltre al Diploma Universitario in Dottrina sociale della Chiesa presso la Pontificia Università Lateranense. Ragioniere, iscritto all’Albo dei Consulenti del Lavoro dal 1996 al 2008 (è stato consulente per i comuni Portofino e Santa Margherita Ligure,  Ceriale,  Bogliasco e Carasco), ha ricoperto il ruolo di Commissario Straordinario della Regione Liguria per l’I.P.A.B. (Istituto pubblico di Assistenza e Beneficenza), coordinatore della riforma del Sistema Formativo della Regione Liguria e, dal 2001, prima Consigliere d’Indirizzo e Membro della Commissione Arte, Cultura e Ambiente, poi Consigliere di Amministrazione e a seguire Vicepresidente e Presidente della Commissione Istruttoria della Fondazione Carige. Dal 2009 è anche Segretario Generale di Anci Liguria (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Presidente dell’ associazione Iter Agentes per la diffusione della Dottrina Sociale della Chiesa.

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  • Marco Doria – Elezioni Comunali Genova

    – L’INTERVISTA A MARCO DORIA

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Genova dovrebbe avere una vocazione mista ed accanto ai tradizionali assi dell’economia cittadina, ovvero porto ed industria, bisogna svilupparne degli altri. Le opportunità sono numerose: il settore della ricerca scientifica grazie al ruolo dell’Università, dell’IIT, del nuovo polo tecnologico degli Erzelli, la ricerca in campo medico-sanitario, quindi l’ex Ist e l’ospedale Gaslini. Inoltre Genova ha tutte le potenzialità per diventare una capitale italiana del turismo culturale.

    Trasporto Pubblico:

    Valorizzare il tpl è un obiettivo obbligato. Amt deve essere in grado di erogare un servizio funzionale. È necessario aumentare le corsie preferenziali per gli autobus. La metropolitana deve essere completata. Il tram in Val Bisagno è l’unica soluzione percorribile. Ma per realizzare tutti gli interventi occorrono risorse economiche sia locali che nazionali. Ci vuole un’integrazione intelligente tra le linee cittadine e quelle provinciali e partendo da questo presupposto si può immaginare una riorganizzazione a livello regionale.

    Grandi opere:

    Alcune grandi opere devono essere realizzate. È importante modernizzare il sistema di collegamenti ferroviari tra Genova e la pianura padana e tra Genova ed il resto d’Europa. Quindi sì ai lavori di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie che potrebbero garantire uno spostamento significativo del trasporto dalla gomma alla rotaia. Il pericolo di infiltrazioni criminali e la certezza costi/tempi, sono sfide che le istituzioni devono assumersi. Occorre prestare la massima attenzione ma gli interventi vanno realizzati.

    Servizi:

    L’attività amministrativa deve porsi come obiettivo la riduzione delle diseguaglianze, sostenendo concretamente i servizi sociali, a partire dall’assistenza agli “ultimi”. Il Comune deve recuperare appieno un ruolo di regolazione consapevole: decisiva è l’interazione virtuosa con il terzo settore, ricco di competenze e idealità. Creare, innanzitutto nelle zone della città più a rischio di degrado, spazi pubblici per i cittadini, presidi di socialità e legalità, luoghi di incontro e confronto indispensabili per affrontare e risolvere positivamente le emergenze.

     

    – LA BIOGRAFIA

    E’ discendente dall’antica casata dei Doria e figlio di Giorgio Doria che negli anni sessanta venne diseredato dalla famiglia dopo essersi iscritto al Partito Comunista Italiano. Sposato, con tre figli, vive a Genova a un centinaio di metri da Palazzo Tursi. Diplomato presso il liceo Andrea D’Oria nel 1976, si laurea nel 1981 in Lettere e Filosofia e lavora come borsista dell’archivio storico dell’Ansaldo. Insegna lettere alle scuole superiori fino al 1995, anno in cui diventa ricercatore universitario in storia economica nella Facoltà di Economia dell’Università di Genova. Nel 2010 ottiene l’idoneità a professore ordinario. É membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Ansaldo dal 2000 al 2007 e, successivamente, membro della Commissione scientifica a partire dal 2008.

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  • Enrico Musso – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A ENRICO MUSSO

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    In primis le scelte d’uso del territorio: le aree dismesse devono essere destinate ad attività economiche ed industriali che aumentino la ricchezza della città anche in termini di occupazione. Quindi non centri commerciali o speculazioni edilizie che forniscono lavoro per qualche tempo e poi lasciano il territorio privo di eccellenze produttive. Un altro fattore cruciale è la sicurezza delle scelte pubbliche: se l’amministrazione comunale dà il via libera ad un progetto questo si deve portare a termine.
    Rilanciare il polo di eccellenze culturali, quali l’Università, i centri di ricerca, le realtà legate all’economia e alle scienze del mare, che Genova già possiede e che devono continuare a svolgere il loro ruolo.

    Trasporto Pubblico:

    Incentivare (incentivi a punti, minori tariffe sosta) la mobilità a zero o basso impatto ambientale: veicoli elettrici o ibridi, biciclette, pedoni.  Amt: attivare un sistema di pagamenti elettronici con forte recupero dell’evasione (stima: 5 milioni all’anno) e risparmio sulla produzione cartacea e la distribuzione;  sperimentare una rete ad “alta qualità” (solo posti a sedere, servizi aggiuntivi agli utenti) per recuperare traffico dal trasporto privato e aumentare l’occupazione;  valutare il subappalto, anche a taxi, dei servizi a domanda debole; realizzare (anche in project financing) parcheggi d’interscambio.

    Grandi opere:

    Sono prioritarie e decisive per la città le grandi infrastrutture da tempo individuate, innanzitutto quelle ferroviarie (terzo valico appenninico, nodo di Genova, bretella Voltri-Ovada), senza rinunciare a quelle stradali (nuovo nodo autostradale, raccordo di Ponente – con il declassamento dell’autostrada Voltri-Sampierdarena a tangenziale urbana – raccordo di Levante, autoparco).

    Servizi:

    Con la diminuzione delle risorse pubbliche a disposizione, occorre far leva su: valorizzazione delle famiglie e delle associazioni di volontariato; incentivi a comportamenti virtuosi (quozienti famigliari, incentivi a punti). I risultati non saranno più misurati, come oggi, sulla quantità di risorse spese, ma sul reale soddisfacimento dei bisogni; occorre quindi un controllo indipendente sulla qualità dei servizi resi.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Genovese, professore ordinario di economia urbana ed economia dei trasporti presso l’Università di Genova. Nel 1990 è professore ospite presso il Department of Land Economy dell’Università di Cambridge, e dal 1992 professore associato in Politica Economica. Autore di vari volumi e pubblicazioni internazionali è presidente della Società Italiana di Economia dei Trasporti. Nel 2007 è stato sconfitto alle elezioni amministrative di Genova da Marta Vincenzi, sostenuto dal Pdl. Nel 2008 è eletto in Parlamento Senatore della Repubblica per il Pdl. Due anni dopo abbandona il Pdl e si iscrive al Gruppo Misto per poi essere eletto vicesegretario nazionale del Partito Liberale Italiano. Appassionato di musica antica, è organista e nel 1997 ha pubblicato un disco. Nel 2009 ha anche pubblicato un romanzo dal titolo Amaurosi.

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  • Incontro con Simohamed Kaabour, candidato sindaco di “Fratelli e Fratellastri”

    Incontro con Simohamed Kaabour, candidato sindaco di “Fratelli e Fratellastri”

    Fratelli e FratellastriSiamo con Simohamed Kaabour, giovane cittadino italiano di origine marocchina, operatore sociale del Ce.Sto, storica associazione che da oltre trent’anni opera nel complesso contesto del centro storico, candidato sindaco delle lista civica “Fratelli e Fratellastri”. Simohamed qual è l’esigenza che ha portato alla nascita di Fratelli e Fratellastri e alla vostra partecipazione alla competizione elettorale?

    Fratelli e Fratellastri nasce come movimento culturale che in seguito ha deciso di connotarsi politicamente. L’idea è partita da un gruppo di persone, soprattutto giovani, ragazzi e ragazze che si sentivano esclusi dalla partecipazione politica. Abbiamo pensato di partecipare alla tornata elettorale per dire la nostra e proporre qualcosa di nuovo. Negli ultimi anni anche a livello nazionale è cresciuta sempre di più la distanza tra cittadini e politica. Secondo noi è il caso di rilanciare una politica che sia davvero strumento di partecipazione del cittadino comune e non, come è stato finora, una politica solo subita passivamente.

    La questione del diritto di cittadinanza è uno dei punti che caratterizza il vostro movimento…

    Sì certamente, questo è uno dei punti fondamentali. Il fatto che io sia il candidato di Fratelli e Fratellastri non è una provocazione bensì una sorta di sfida culturale per vedere come reagisce la città e se davvero è pronta al cambiamento. Questa parola, cambiamento, la si usa spesso. Poi però, quando le proposte si concretizzano, si verifica sempre un passo indietro. I cittadini immigrati presenti a Genova che contribuiscono economicamente, culturalmente e socialmente alla crescita della città, oggi non sono rappresentati. Inoltre ci sono numerosi ragazzi di origine straniera ma italiani, genovesi che non hanno la possibilità di esprimersi in quanto italiani. Sappiamo bene infatti che a livello nazionale vige ancora la legge legata al diritto di sangue. Noi rivendichiamo il diritto ad essere riconosciuti come cittadini italiani partecipando alle prossime elezioni amministrative e nazionali.

    L’immigrazione è stata spesso trattata – in particolare dal centro destra ma anche dal centro sinistra – soprattutto come una questione di sicurezza. Quando forse sarebbe il caso di affrontare l’argomento sul piano dei diritti/doveri di queste persone. Come si affronta a livello locale la questione immigrazione?

    Spesso si parla di immigrazione e sicurezza sociale. Il punto è che non bisogna più parlare di immigrazione come fosse un problema. Non dovrebbe più esserlo perchè parliamo di immigrazione ormai da almeno trent’anni. Non è un fenomeno nuovo come qualcuno continua ad affermare. Io credo che la nostra città, ma anche l’intero Paese, debbano trovare il percorso giusto per giungere ad una situazione di equilibrio. Non si deve più intervenire solo con provvedimenti temporanei. Diventa necessario trovare una strada che conduca a dei risultati duraturi. Certamente la questione sicurezza è spesso associata al fenomeno dell’immigrazione perchè ciò fa comodo a coloro i quali vogliono raccogliere i voti delle persone frustrate a causa delle non risposte, da parte delle istituzioni, a queste tematiche. 

    Noi del Ce.Sto ci occupiamo di bambini immigrati e bambini italiani, questo è un esempio di vero lavoro sociale che porta ad una reale coesione sociale e culturale. Secondo me bisognerebbe valorizzare il lavoro sul territorio di tante associazioni come la nostra. Perchè le realtà associative danno risposta a quelle esigenze a cui le istituzioni non riescono a rispondere.

    Tu sei un operatore sociale e conosci bene le difficoltà del terzo settore alle prese con l tagli a livello nazionale e locale. Ma come fare per continuare a garantire i servizi sociali?

    Noi pensiamo che sia necessario assicurare a tutti i servizi sociali. Si tratta di servizi che producono un effetto di serenità nella persona stessa. Attualmente si parla di riduzione delle risorse. Allora bisogna pensare a come convogliare in maniera chirurgica i fondi a disposizione in maniera tale da mantenere un determinato servizio. Alcune risorse potrebbero essere recuparate grazie all’Imu su seconde e terze case. Se davvero siamo una comunità ognuno di noi deve sacrificare qualcosa cercando di partecipare alla creazione di un benessere sociale generale. Oggi per salvare alcuni servizi ci vuole la collaborazione di tutti.

    Sul tema lavoro, grave problema di Genova ma in generale di tutto il Paese, come può un sindaco cercare di favorire la crescita dell’occupazione nella sua città?

    A livello comunale è difficile favorire la crescita dell’occupazione. Si può parlare dei comparti dove il Comune dà lavoro alle persone. In particolare sono i settori più legati al sociale. Innanzitutto è necessario far proseguire questi progetti locali. Su un altro piano invece, una giunta comunale potrebbe farsi garante dei diritti dei lavoratori. Questo lo ritengo un aspetto fondamentale. Dare l’esempio a livello nazionale di quello che è l’impegno di un sindaco per quanto riguarda la difesa dei diritti dei lavoratori. Oggi ad esempio si parla di articolo 18 e sarebbe interessante sapere un sindaco da che parte sta, se da quella dei lavoratori oppure da quella di chi intende continuare a comprimere i diritti.

    Il centro storico è un territorio complesso: alcune zone, nelle ore notturne, subiscono l’invasione dei giovani in cerca di locali e divertimento con i conseguenti problemi per i residenti, mentre durante il giorno, le medesime zone appaiono abbandonate a se stesse e poco frequentate da genovesi e turisti. Partendo dal presupposto che parliamo di un patrimonio che potrebbe rilanciare la città a fini turistici, secondo te è possibile coniugare le esigenze di tre attori così diversi ovvero i residenti, i giovani, i turisti?

    Si possono coniugare se c’è la disponibilità di tutti. Spesso si sente parlare di Genova come una sorta di città che a 360 gradi è pronta ad accogliere eventi culturali e ricreativi, soprattutto a favore dei giovani. Ma in molti casi la maggior parte della manifestazioni vengono concentrate nel centro storico. Questo è un limite che non consente ai giovani ma neppure ai turisti, di conoscere davvero tutta la città. Esistono delle zone periferiche con ampi spazi disponibili per l’organizzazione di eventi. Bisogna pensare a Genova nel suo complesso. Queste zone, oggi non conosciute, potrebbero diventare sede di manifestazioni in grado di crescere con il passare del tempo e diventare dei punti di riferimento. In questo modo, invece di far vivere solo una parte di Genova, potremmo rivitalizzare l’intera città.

     

    Matteo Quadrone

    Era Superba – SPECIALE ELEZIONI COMUNALI 2012

    Incontro con il candidato sindaco del centrosinistra Marco Doria

    Incontro con il candidato sindaco del Gruppo Misto Enrico Musso

    Incontro con il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Paolo Putti

    Incontro con il candidato sindaco del partito Italia Nuova Armando Siri

    Incontro con il candidato sindaco del partito La Destra Susy De Martini

    Incontro con il candidato sindaco di Primavera Politica Simonetta Saveri

    Incontro con il candidato sindaco di Gente Comune Giuseppe Viscardi 

    Incontro con il candidato sindaco della Lega Nord Edoardo Rixi

    Incontro con il candidato sindaco del centrodestra Pierluigi Vinai

    Incontro con il candidato sindaco del Pcl Giuliana Sanguineti

    Incontro con il candidato sindaco di Portento per Genova Orlando Portento 

    Incontro con il candidato sindaco di Comunisti Sinistra Popolare Roberto Delogu

  • Incontro con Giuliana Sanguineti, candidato sindaco di Genova per il Pcl

    Incontro con Giuliana Sanguineti, candidato sindaco di Genova per il Pcl

    SanguinetiSiamo con Giuliana Sanguineti, medico in pensione, volontaria dell’Associazione Ambulatorio Internazionale “Città Aperta” in prima linea per garantire a tutti il diritto alla salute, candidato sindaco del Partito comunista dei lavoratori( Pcl), movimento politico nato nel 2006 dalla scissione con Rifondazione comunista in aperta polemica con le scelte della dirigenza del partito e la partecipazione al governo Prodi.
    La sinistra italiana, nonostante siano mutati completamente gli scenari, ancora oggi continua a frammentarsi in mille parti, riuscirà mai a trovare una sintesi?

    Le sinistre radicali in realtà sono sinistre riformiste ed infatti, non a caso, sono sempre sedute sulle poltrone del potere. E come tali hanno approvato una serie di provvedimenti che sono incompatibili con il dichiararsi comunisti. Il comunismo, nella sua vera espressione, non c’è mai stato. Neppure il vecchio Pci è stato in grado di rappresentarlo perchè era un partito stalinista. Oggi i partiti riformisti hanno fallito. Parlare di unità con queste forze politiche per noi non ha senso. Loro hanno accettato le logiche del padronato ed hanno sempre ostacolato tutte le lotte.

    In questa competizione c’è un proliferare di liste civiche, lei come giudica questa tendenza, i cittadini vogliono riappropriarsi della politica, hanno voglia di partecipare in prima persona?

    La gente è stufa dei partiti che usano strumentalmente la politica per trasformarla in qualcos’altro e per rispondere solo ai propri interessi. I cittadini non credendo più nei partiti vogliono riappropriarsi della politica nel senso autentico della parola. Questo è un fatto positivo, d’altra parte non dimentichiamo che i Soviet sono nati così. Però bisogna fare molta attenzione perchè alcune liste nascondono o provano a mascherare dietro mentite spoglie, personaggi politici ben conosciuti.

    C’è chi dice che oggi non esistono più le classi sociali come siamo abituati a conoscerle e non è più il tempo della lotta di classe… Ma il conflitto nella società è sempre presente. Secondo lei si può ancora parlare di lotta di classe?

    Premessa: le classi sono sempre e comunque due: la classe lavoratrice nel suo insieme e la classe borghese e proprietaria. La diminuzione della classe operaia è una bugia storica. Oggi, è sufficiente guardare alla Cina, la classe operaia è numericamente aumentata. Nel nostro Paese è indubbiamente diminuita ma l’Italia rappresenta solo una piccola parte del mondo con cui dobbiamo confrontarci. A livello mondiale le lotte sono aumentate: guardiamo agli Stati Uniti o all’Inghilterra. La lotta di classe si sta esprimendo in altri modi perhè è cambiato il sistema in cui viviamo ma sotto la cenere è sempre presente ed è pronta ad esplodere.

    A Genova il lavoro è uno dei problemi più sentiti. Non siamo più una città industriale, il porto probabilmente deve essere rilanciato, secondo lei qual è la vocazione futura della nostra città?

    Genova è nata come città industriale poi in seguito c’è stato un tentativo di trasformarla in città turistica. Ma secondo me l’operazione è stata gestita male. Oggi il polo industriale si sta sgretolando giorno dopo giorno perchè gli investitori, per ragioni di convenienza, hanno preferito trasferirsi altrove. Per invertire lo stato delle cose è necessario modificare il sistema di produzione. Ad esempio la Fincantieri continua a costruire navi da crociera ma forse ci vorrebbe una spinta a cambiare il tipo di produzione. A livello locale non si può fare granché con il sistema capitalistico vigente, ci vuole un impegno ed un ripensamento delle politiche a livello nazionale.

    E sulle grandi opere, ad esempio il Terzo Valico, ovvero la nostra Tav, lei cosa ne pensa, è un intervento necessario?

    Il Terzo valico non si deve assolutamente fare. La Tav è chiaramente un’opera per far ingrassare le mafie, punto e basta.

    Un Sindaco, una giunta comunale cosa può fare per diminuire il trasporto privato e di conseguenza incentivare il tpl?

    Certo è difficile pensare di cambiare la situazione se si continua a pubblicizzare la vendita di automobili… Tra l’altro occorre ricordare che l’iperproduzione è stata una delle cause primarie della crisi economica.

    Secondo me l’unica soluzione è fare un’ordinanza che vieti il transito delle macchine e lo consenta solo in caso di necessità. Le persone che si recano al lavoro devono poter usufruire di un servizio di trasporto pubblico degno di questo nome. Le risorse economiche necessarie per rendere il tpl efficiente si possono prendere dalla fiscalità generale. Innanzitutto facciamo pagare l’Imu alla chiesa. Inoltre basterebbe evitare lo spreco di denaro per lavori pubblici inutili ed anzi dannosi. Perchè non ripristinare la tranvia? questo sarebbe un lavoro pubblico veramente utile per i cittadini. Se si combatte seriamente l’evasione fiscale e la corruzione, la disponibilità economica per interventi a favore dei lavoratori che pagano le tasse, si trova.

     

    Matteo Quadrone

    Era Superba – SPECIALE ELEZIONI COMUNALI 2012

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    Incontro con il candidato sindaco di Fratelli Fratellastri Simohamed Kaabour

    Incontro con il candidato sindaco di Portento per Genova Orlando Portento 

    Incontro con il candidato sindaco di Comunisti Sinistra Popolare Roberto Delogu

  • Il Politicometro: smascherate bugie e verità dei candidati Sindaco

    Il Politicometro: smascherate bugie e verità dei candidati Sindaco

    Elezioni amministrative 6 maggio 2012Balla colossale, balla, mezzo e mezzo, abbastanza vero, vero: questi cinque criteri sono stati scelti da un gruppo di giovani genovesi per aiutare i cittadini nel valutare i candidati Sindaco di Genova a poco più di un mese dalle elezioni, che si terranno il prossimo 6 e 7 maggio.

    Sul sito Politicometro.it le affermazioni di ogni candidato vengono riportate e valutate in base al loro grado di verità. “La nostra missione è difficile ma al tempo stesso necessaria per orientarsi nel politichese, riuscendo a scindere le affermazioni vere da quelle false”, è la dichiarazione d’intenti dei fondatori, che nelle ultime settimane di campagna elettorale si sono lanciati nell’ennesimo innovativo progetto di uso partecipativo della Rete.

    A prescindere da chi vincerà le elezioni, è ancora una volta interessante notare come i progetti migliori sono quelli che partono dal basso. Anche perché Politicometro non mostra, almeno in questa fase iniziale, di fare partigianeria e ne ha assolutamente per tutti.

    Marta Traverso