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  • Più interazione e meno parole: ecco il “nuovo” Festival della Scienza di Genova

    Più interazione e meno parole: ecco il “nuovo” Festival della Scienza di Genova

    Festival della Scienza 2012È un Festival della Scienza tutto fatto in casa, ma non per questo ridimensionato, quello che dal 27 ottobre al 6 novembre andrà in scena per la 14ª edizione coinvolgendo più di 60 location e articolandosi in 280 appuntamenti tra incontri ed eventi. Fatto in casa, si diceva, perché per la prima volta la totalità dell’organizzazione è stata gestita dall’Associazione Amici Festival della Scienza, anche in seguito alla rivoluzione che ha portato, nello scorso febbraio, all’insediamento del nuovo management presieduto dal professore ordinario di Fisica dell’Università di Genova, Franco Pallavicini, e dal direttore del Dipartimento di Nanofisica dell’Iit, Alberto Diaspro, nominato presidente del comitato scientifico.

    Il primo Festival a non portare la firma della sua fondatrice, Manuela Arata, sarà comunque, per bocca dello stesso Pallavicini, «in strettissima continuità con chi ci ha preceduto, al quale si deve il 99% del lavoro». Nel tracciare l’imprinting della prossima edizione, tuttavia, il neopresidente ha subito messo in chiaro gli elementi di novità: «Abbiamo scelto di dare più spazio alle mostre e ai laboratori, perché la vera anima del Festival sono gli eventi in cui i visitatori possono interagire. Rispetto allo scorso anno ci sarà qualche conferenza in meno, anche per evitare che troppi eventi in concomitanza complichino la vita a chi voglia seguirli. Un po’ meno parole e più coinvolgimento, insomma, per quanto i dibattiti continueranno ad essere numerosi, di grande interesse e ad annoverare ospiti d’eccezione».

    Su tutti, il grande divulgatore scientifico Piero Angela, atteso a concludere la giornata inaugurale – il 27 ottobre alla Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale – con la sua conferenza “Viaggio dentro la mente”. Oltre al decano dei giornalisti scientifici italiani, negli undici giorni del Festival saranno a Genova, tra gli altri, anche il premio Nobel per la Chimica Martin Chalfie, il coordinatore del progetto Virgo per la scoperta delle onde gravitazionali, Fulvio Ricci, e Silvio Micali vincitore, nel 2012, del Premio Turing assegnato annualmente alle eccellenze informatiche. Di simboli e di “segni” – parola chiave del Festival – parleranno Eugenia Cheng e Eduardo Sáenz de Cabezón Irigaray, di tecnologia e futuro Marcus du Sautoy e David Orban. Nel campo della genetica, Pier Giuseppe Pelicci illustrerà le promesse della cosiddetta tecnologia CRISPR e, in generale, i segni genetici saranno l’argomento trattato da Joseph Mazur e Sam Kean. Lo scienziato dell’alimentazione Valter Longo svelerà l’efficacia terapeutica della dieta “Mima digiuno”, mentre Carlos Belmonte ci parlerà di longevità e, infine, il rapporto tra scienza, arte e filosofia sarà affrontato da Bruno d’Amore e Maurizio Ferraris.

    Tra le mostre, si segnalano “Fattore S” a cura dell’Iit a Palazzo San Giorgio, “Shared Sky” dell’Istituto nazionale di astrofisica al Palazzo della Borza, “Artico”, a cura del Cnr, alla Loggia degli Abati di Palazzo Ducale, e “Il terremoto in… segni”, allestita dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nella ex chiesa di Sant’Agostino. Numerosi anche i laboratori, per ogni fascia di età.

    Ricco anche il calendario degli spettacoli, tra cui il “Racconto Cosmico” con Neri Marcorè e il presidente del’Istituto nazionale di fisica nucleare, Fernando Ferroni, il 28 ottobre alle ore 21 alla Sala Maestrale dei Magazzini del Cotone; e “I ragazzi di Fermi” che porterà sul palco Eugenio Coccia, rettore della neonata scuola universitaria Gran Sasso Science Institute, insieme agli alunni della scuola primaria P. Santullo di Genova, il 1 novembre alle 16,30 al Teatro della Tosse.

    Il programma del Festival è nato dalle oltre 400 proposte arrivate da tutta Italia in risposta al bando di idee lanciato a gennaio di quest’anno, la cui selezione finale è stata effettuata dai 45 membri del consiglio scientifico composto da ricercatori, giornalisti e professionisti della comunicazione. Gli animatori saranno 535 ragazzi tra studenti universitari e giovani ricercatori selezionati tra le più di mille candidature provenienti, anche in questo caso, da tutto il paese.

    Per l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Carla Sibilla, «la nostra città si afferma sempre di più come una città di cultura scientifica, ed il Festival rappresenta il momento clou per dare voce al lavoro fatto in maniera permanente da altri soggetti quali l’Acquario, il Museo dell’Antartide e quello di Scienze Naturali, la Città dei Bambini. Il programma è fortemente legittimato dalla presenza dei più importanti enti scientifici nazionali e supportato dalle istituzioni», per quanto queste ultime – a partire dal Comune stesso e dalla Regione – abbiano partecipato soprattutto nelle vesti di advisor per gli sponsor privati, cresciuti del 38% rispetto allo scorso anno.

    Anche l’omologa regionale Ilaria Cavo, infatti, rimarca come per l’ente di piazza De Ferrari si sia trattato di «un impegno che siamo riusciti a mantenere» la «conferma delle risorse stanziate lo scorso anno, attingendo in parte al proprio bilancio e in parte alle Fondo sociale europeo». Per la Regione, il Festival della Scienza è infatti da considerarsi un tutt’uno con il Salone Orientamenti: «È bellissimo che anche al Festival, quest’anno, venga data ai ragazzi l’occasione dell’alternanza scuola-lavoro, unita ai laboratori orientativi. Dobbiamo stilare una Carta dell’Orientamento per i ragazzi, e valorizzare le professioni tecnico-scientifiche».

    Complessivamente, i fondi stanziati per il Festival della Scienza 2016 ammontano a 1.260.000 euro e la parte del leone, ancora una volta, è rappresentata dall’investimento della Compagnia di San Paolo, che in cinque anni di partnership – a partire dall’edizione 2012 – ha messo da sola 5,1 milioni di euro sulla rassegna. Davvero non la sola, nel panorama culturale prima ancora che scientifico genovese, la cui sopravvivenza dipenda in maniera determinante proprio dagli investimenti della fondazione torinese.

    Festival della Scienza 2016 – Il calendario completo

    Marco Gaviglio

  • Buridda, ecco gli impianti elettrici con fonti rinnovabili. Ma l’Università “deve” vendere l’ex Magistero

    Buridda, ecco gli impianti elettrici con fonti rinnovabili. Ma l’Università “deve” vendere l’ex Magistero

    12819407_1741283152783247_7966858227818068557_oIl Laboratorio Buridda, ancora una volta, è a rischio sgombero, dopo che, due anni fa, fu costretto ad abbandonare lo stabile occupato in via Bertani. La sede attuale, l’edificio di corso Monte Grappa, ex sede di quella che un tempo si chiamata Facoltà di Scienze della Formazione, di proprietà dell’Ateneo genovese, presto sarà messa sul mercato. Così, sta per tornare al centro del dibattito cittadino il destino del centro sociale che, con i suoi laboratori e le sue attività culturali, in questi anni è diventato centro aggregativo importante per Genova e non solo. Nonostante questa “precarietà”, i ricercatori del Fab Lab Buridda, l’unico autogestito d’Europa, in questi giorni hanno collaudato con successo i primi impianti elettrici basati su fonti energetiche rinnovabili.

    Di pochi giorni fa, infatti, la notizia che l’Università degli Studi di Genova vuole vendere la struttura, attualmente occupata: «Il bilancio dell’ente possiamo considerarlo solido – spiega a Era Superba Luca Sabatini, portavoce dell’Ateneo – ma i continui tagli di settore, di cui soffrono tutte le università, ci pongono di fronte ad una gestione più parsimoniosa. Se un tempo ci si poteva permettere di mantenere un immobile, senza utilizzarlo, come investimento per il futuro, oggi è diverso». L’edificio, divenuto archivio successivamente al trasferimento della facoltà in corso Andrea Podestà, ad oggi necessiterebbe di essere messo a norma, affrontando un investimento importante a fronte del fatto che «quell’edificio non ci serve, abbiamo spazi a sufficienza», sottolinea Sabatini.

    Energia sostenibile, il Fab Lab installa il primo pannello fotovoltaico

    In precedenza, erano già state chiuse le utenze dell’edificio lasciando “al buio” il centro sociale: proprio questa decisione ha dato lo spunto ai giovani del Buridda, che occupano gli spazi, ad accelerare i progetti, già in essere, di risparmio energetico e di sviluppo di tecnologie sostenibili per la produzione di energia.
    Un lavoro che in queste ore sta portando i primi risultati tangibili: se, da un lato, gran parte dell’impiantistica interna è stata messa a punto per evitare sprechi e inefficienze, dall’altro lato i progetti legati alla produzione sostenibile di energia hanno fatto registrare i primi successi. Il primo impianto solare è stato messo in funzione, permettendo l’illuminazione di alcuni locali interni, attraverso l’installazione di un pannello fotovoltaico, collegato ad un sistema di illuminazione a led. Il tutto realizzato recuperando e aggiustando il materiale necessario.

    «L’idea è molto semplice – spiegano i responsabili del Fab Lab sulla propria pagina Facebook – prendere un po’ di luce del sole, infilarla in una scatola, e riusarla quando è buio». Questo è solo un primo passo: in fase di messa appunto anche una pala eolica verticale, costruita seguendo e adattando i più recenti progetti open-source disponibili. «Il nostro obiettivo non è quello di costruire pannelli fotovoltaici o pale eoliche – specificano ad Era Superba i makers del Buridda – ma di seguire un progetto più ampio di autonomia, aggregazione, condivisione e autogestione, alternativo alle logiche di mercato e di sfruttamento. Questo è il progetto Buridda, portato avanti da tutte le nostre attività». Un progetto di lungo periodo che passa inevitabilmente anche attraverso la gestione energetica e le sue problematiche che, in maniera sempre più evidente, sono problematiche di tutti, strutturalmente legate al nostro assetto sociale e produttivo.

    Come evitare un nuovo sgombero?

    street_parade_Buridda_Ge140614«Da parecchio tempo abbiamo avviato e consolidato i contatti con i ragazzi del Buridda – sostiene Luca Sabatini – e abbiamo cercato di trovare con il sindaco una soluzione alternativa, ma non abbiamo ricevuto nessuna “sponda”. Prossimamente incontreremo nuovamente i ragazzi per trovare una via per risolvere la questione, senza dover ricorrere ad altre modalità, cosa che non vogliamo assolutamente. Cercheremo fino in fondo un modo per arrivare ad una via d’uscita».

    Dal canto loro, gli autonomi del Laboratorio Sociale Occupato Autogestito Buridda, sanno che il progetto che portano avanti non dipende “dai muri” dentro i quali si sviluppano le attività: il Buridda non l’ex Magistero come non era via Bertani, ma le persone che lo vivono e lo fanno vivere, condividendo idee e pratiche sociali collettive, alternative all’impostazione legata alle logiche del profitto e dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla natura.

    La palla, quindi, passa all’amministrazione comunale. Genova non può permettersi di perdere o di soffocare una realtà unica, che negli anni è diventata importante per il tessuto sociale cittadino e non solo. Volenti o nolenti, infatti, il Buridda è diventato un importante aggregatore di persone, culture, idee e ricerca. E il seguito che hanno quasi tutte le iniziative aperte a tutta la cittadinanza lo dimostrano. Avanguardie come il Fab Lab sono preziose per il futuro di Genova e non solo: se non si dovesse trovare una soluzione, la prima domanda che dovremmo porci è in che città vogliamo vivere oggi e in che società domani. I ragazzi del Buridda ci offrono una possibile risposta, che sarebbe quantomeno poco lungimirante non ascoltare.


    Nicola Giordanella

  • Palazzo Verde, Molo: pochi visitatori per la cittadella della sostenibilità

    Palazzo Verde, Molo: pochi visitatori per la cittadella della sostenibilità

    palazzo-verde-genovaInaugurata in pompa magna poco più di due anni fa dalla giunta Vincenzi, la cittadella della sostenibilità, che ha trovato spazio in via del Molo nei vecchi Magazzini dell’Abbondanza e ha preso il nome di Palazzo Verde per richiamare il prestigio di altri ben più attraenti poli museali della città, è passata piuttosto velocemente nel dimenticatoio di genovesi e turisti.  Meta soprattutto di scolaresche attirate dalle diverse attività laboratoriali, di informazione ed educazione all’ambiente e al riciclo, nel corso del 2013 ha contato circa 4200 visitatori.

    «Non si tratta certo di numeri altissimi – ammette l’assessore alla Cultura, Carla Sibilla – ma dobbiamo considerare che non stiamo parlando del classico museo da visitare, quanto piuttosto di un luogo pensato per ospitare laboratori sul riciclo, sul risparmio energetico, sulla sicurezza e convegni con il tema del Verde come filo conduttore».

    All’interno del Palazzo si distinguono tre percorsi multimediali: il primo è dedicato al tema dell’energia e al relativo consumo che accompagna il ciclo produttivo del rifiuto fino al suo smaltimento; il secondo è prettamente incentrato sul riciclo, con una rassegna delle diverse tipologie di spazzatura, i loro impatti ambientali e le loro possibilità di riutilizzo. Infine, il terzo percorso è dedicato alla comunicazione grazie al fatto che gli ex Magazzini dell’Abbondanza ospitano, al piano terra, il Museo della Stampa precedentemente situato a Quarto.

    Alcuni locali sono utilizzati dall’Università per lezioni ed esami ma, come detto, il nucleo fondamentale dell’attività è rappresentato dai laboratori promossi dal LabTer – Green Point, ovvero uno dei 20 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Liguria, che qui trova sede. Grazie alla collaborazione con diverse associazioni attive nel mondo green e dell’ecosostenibilità (Ass. A-Pois, Coop. Librotondo, Ass. Atlantide, CRAFTS Scuola Politecnica, Ass. Il mio pallino verde, Ass. Didattica Museale, Ass. Terra! Onlus, Ass. Al Verde), nel corso dell’ultimo anno, è stato possibile realizzare una serie di progetti pensati appositamente per le scuole prevalentemente primarie (elementari). Le esperienze sono state principalmente incentrate sull’informazione riguardo i rischi idrogeologici, educazione ambientale, sicurezza stradale, sensibilizzazione a comportamenti ecologici, valorizzazione dei beni comuni e del turismo ambientale con particolari riferimenti all’Alta Via del Monti Liguri, finanche a una rassegna cinematografica tutta ad argomenti rigorosamente green.

    Infine, nell’ambito del Festival della Scienza, Palazzo Verde ha ospitato i laboratori di Arpal e Cnr, preceduti nel corso dell’anno dalle esperienze scientifico-didattiche curate dal Green Modelling Italia-GMI Soc. Coop., spin-off del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Genova, nell’ambito del progetto di diffusione della cultura scientifica.

    Insomma, tante iniziative, che mostrano un potenziale non ancora del tutto espresso. Per questo motivo l’assessore Sibilla ci anticipa che è allo studio un piano di rilancio per il 2014, che possa dare una certa stabilità al progetto di Palazzo Verde come vero e proprio punto di riferimento dal punto di vista dell’informazione ed educazione ambientale. È ancora troppo presto per capire che cosa accadrà concretamente nel futuro, ma dalle prime indiscrezioni parrebbe non del tutto improbabile la strada che porta verso una gestione esterna, anche parziale, naturalmente attraverso un bando a evidenza pubblica. «Stiamo valutando tutte le strade possibili – spiega Sibilla – senza dimenticare l’importanza delle integrazioni con altri poli educativi già esistenti nella zona, come l’Acquario, la Città dei Bambini, il Museo Luzzati, un po’ più in là il Museo di Scienze Naturali e, seppur non in modo permanente, le attività del Festival della Scienza».

    Idealmente collegato al museo, c’è anche il famoso “Rumentosauro”, la scultura di Serge Van de Put collocata all’intersezione tra piazza Cavour e via del Molo, di fronte all’ingresso del Porto Antico. Si tratta di un enorme dinosauro (8 metri per 4) costruito con pneumatici riciclati che richiama la quantità di ecomostri che abitualmente produce, più o meno inconsapevolmente, ognuno di noi. Pensata inizialmente per essere calpestata e “cavalcata” dai più piccoli, la struttura in realtà giace transennata nell’indifferenza dei più e fortemente contrastata dal comitato di quartiere che ne chiede a gran voce l’eliminazione. Ma questa è tutta un’altra storia.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Festival della Scienza, al Galata il connubio fra arte e ricerca scientifica

    Festival della Scienza, al Galata il connubio fra arte e ricerca scientifica

    festival-scienza-2013 (4)Il Festival della Scienza festeggia il suo decennale, e lo fa in grande. Tanti i progetti e le iniziative avviate nell’arco di questa edizione, ma tante anche le costanti che da anni si ripetono e diventano punti di forza della manifestazione. Tra le altre, la collaborazione con il Galata Museo del Mare, da tempo sede temporanea del Festival. Anche quest’anno, il Museo ospita tre laboratori legati al mondo scientifico: da quello più complesso e rivolto ai ragazzi tra gli galata-museo-del-mare11 e i 19 anni, “Rette… rotonde?!”, che spiega il funzionamento delle curve geodetiche, a quello realizzato in collaborazione con il Museo del Mare dal titolo “Galata overseas”, in cui è possibile visitare il museo, alla scoperta delle rotte percorse da Cristoforo Colombo e altri esploratori coraggiosi che hanno fatto la storia. Infine, un laboratorio che svela i legami tra arte e scienza, “Bella e possibile, la matematica!”, che gioca con gli elementi architettonici, artistici, botanici che hanno fatto la storia dell’arte antica e moderna, e insegna ai visitatori a scoprirvi corrispondenze matematiche.

    In “Bella e possibile, la matematica!”, infatti, giovani animatori esperti in materie scientifiche insegnano ai bambini a partire dai 6 anni (e anche agli adulti) a pensare come fa uno scienziato. Come? Grazie alla creatività: mettendo in luce i legami che esistono tra arte e scienza, il laboratorio (organizzato dall’Università di Roma Tre – Laboratorio www.formulas.it) insegna ai bambini a diventare dei matematici. Si parte osservando alcune immagini dell’Ara Pacis augustea e si arriva ai dipinti di Pablo Picasso: i partecipanti del laboratorio sono invitati a osservare prima gli elementi particolari, presi nella loro singolarità, e poi il tutto, il totale, la somma degli elementi. Come degli scienziati, i partecipanti impareranno a osservare il mondo come un problema matematico, analizzando prima il dettaglio e poi concentrandosi sull’insieme degli elementi. Il tutto, con la partecipazione diretta dei visitatori, attraverso giochi interattivi e disegni per mettere in moto la creatività. La mostra svela al visitatore le strutture presenti sia in alcune opere d’arte che in certe immagini matematiche, quando vengono osservate da lontano o da vicino: un percorso attraverso la bellezza matematica e botanica, indagate con “sguardi globali” e “sguardi locali”. Al termine ai ragazzi viene data la possibilità, attraverso un gioco al computer che si rifà a precise teorie matematiche, di costruire un loro pattern (come un “pavimento”) esteso mediante la ripetizione di pochi (17) elementi identici. Come? Da scoprire al Festival della Scienza, fino al 3 novembre.

    Fino al 3 novembre, inoltre, in corso anche l’esposizione fotografica “International Images for Science Exhibition”, una mostra sulla fotografia scientifica, a cura di Capitolo Italiano della Royal Photographic Society (CIRPS). Qui esposti i lavori di diversi fotografi scientifici provenienti da tutta Europa (Jim Swoeger, Tony McConnel, Steve Gschmeissner, Volker Brinkmann, Steven Morton, Bernardo Cesare e molti altri), attraverso i quali è possibile scoprire scenari normalmente preclusi all’occhio umano e catturati grazie a particolari microscopi o telescopi, fermati in splendide immagini. La scienza vede nella fotografia uno strumento eccellente per la ricerca e per dare la testimonianza più immediata delle innovazioni scientifiche. La fotografia è il mezzo per analizzare il “piccolissimo”, ciò cui lo sguardo umano non ha accesso, e metterlo in relazione con l’infinitamente grande, come le galassie, i pianeti, lo spazio. Tanti momenti catturati lungo la storia della ricerca scientifica che ci illustrano scoperte, teorie e principi fondamentali: sono immortalati embrioni umani o di topo; donne in sovrappeso rappresentate attraverso la tecnica della termografia a infrarossi; venule aperte in cui sono visibili, grazie alla tecnica della micrografia elettronica a scansione a colori, globuli bianchi e rossi all’interno di un vaso sanguigno; proboscidi di zanzare, gocce di globuli rossi umani che levitano per effetto della pressione di radiazione acustica, nonché nebulose planetarie a spirale o immagini della galassia Messier. Le foto, molto delle quali pubblicate su testi di divulgazione scientifica a cura, tra gli altri, del National Geographic, colpiscono lo spettatore e creano ancora un inatteso connubio tra arte e scienza, che spiazza e interessa trasversalmente ogni tipo di visitatore. Un’esperienza da non perdere, fino a domenica al Galata – Museo del Mare.

     

    Elettra Antognetti

  • CreamCafé, nuovo spazio a Palazzo Ducale dedicato al disagio mentale

    CreamCafé, nuovo spazio a Palazzo Ducale dedicato al disagio mentale

    Palazzo Ducale entrataInizia oggi la sua attività un nuovo spazio a Palazzo Ducale. Si chiama CreamCafé – Creative Mind Café, uno spazio “aperto” che avrà lo scopo di togliere il velo alle malattie che generano i sintomi della demenza, come l’Alzheimer, rendendole oggetto di discussione ed approfondimento culturale e permettendo a tutti di parlarne liberamente senza la vergogna e il terrore che ancora la fanno da padrone nella nostra società.

    Al CreamCafé persone sane e persone ammalate (non gravi) si confronteranno riflettendo sulle patologie, sui loro sintomi e sulle diverse facoltà cognitive coinvolte. Si trova al 72 rosso di piazza Matteotti, a pochi passi da Sala Dogana e sarà sede di laboratori che affronteranno in modo più o meno diretto i temi connessi con il disagio mentale. Tante le attività in calendario, curate da una rete di volontari, persone qualificate che da anni operano nel settore: dalla conversazione informale agli incontri più strutturati e specifici, verranno praticati giochi e riflessioni sulle loro regole, procedure e strategie. Ma anche laboratori di musica e canto, creazione di storie e racconti partendo da parole e immagini. Il tutto mirando a creare un ambiente adeguato al tentativo di proteggere le facoltà cognitive dei partecipanti. La durata prevista per i laboratori è di un’ora.

    «Dopo tanti anni di lavoro nel campo e un’esperienza quindicennale di volontariato – racconta il dottor Guido Rodriguez presidente dell’associazione CreamCafé e direttore dell’AFMA (Associazione Famiglie malati Alzheimer) – è arrivata la proposta di Luca Borzani di utilizzare uno spazio del Palazzo Ducale per un’attività culturale sul tema della demenza. Noi vogliamo diventare per la nostra città veri e propri distributori di cultura e informazione, stiamo lavorando per creare una rete forte con tutte le associazioni genovesi, ci piacerebbe diventare il nodo di questa rete. Ad oggi abbiamo esposto il calendario dei laboratori, ma siamo solo all’inizio. Altri laboratori si potranno aggiungere per rendere sempre più articolata l’offerta, ma preferiamo per ora non mettere troppa carne al fuoco… Sarà importante anche capire la risposta della città alla nostra iniziativa».

    Chiunque volesse collaborare potrà iscriversi all’associazione CreamCafé a partire da oggi (lunedì 14 ottobre). Per partecipare ai laboratori sarà necessaria l’iscrizione all’associazione versando 1 euro per la tessera. CreamCafé sarà aperto da lunedì a venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.30. Per informazioni http://www.creamcafe.altervista.org

  • Gruppolimpido: nuova edizione del corso di teatro a Genova

    Gruppolimpido: nuova edizione del corso di teatro a Genova

    tilt-teatroCon una presentazione al pubblico svoltasi ieri sera, mercoledì 25 settembre 2013, il GruppoLimpido ha illustrato il programma del suo nuovo corso di teatro.

    Appuntamento da mercoledì 2 ottobre per la prima lezione (gratuita e senza impegno per chi non è ancora iscritto), gli incontri si terranno fino a giugno, ogni settimana dalle 19.30 alle 22.30 presso la sede di via dei Giustiniani 17/5.

    Cerchiamo di capire qualcosa in più su questa realtà teatrale. Gruppolimpido nasce nel 1996 da un’idea dell’attrice e regista Raffaella Russo con l’intento di creare un laboratorio di ricerca permanente: non tanto una “scuola di teatro”, quanto un luogo aperto a chiunque voglia condividere con chi lo dirige un percorso di ricerca e approfondimento sul “fare teatro”.

    Nel laboratorio si lavora alla costruzione totale dell’atto scenico attraverso un “viaggio” di tre anni atto a scoprire, approfondire, mettere in luce le dinamiche espressive di ciascun partecipante. Dal quarto anno si entra in Officinalimpida, un gruppo che lavora alla realizzazione di spettacoli o semplicemente all’approfondimento di una particolare tematica dell’attore e che periodicamente organizza prove aperte e incontri con il pubblico.

    Nel 2009 nasce all’interno dell’associazione la compagnia teatrale professionale BANDA KURENAI la quale lavora esclusivamente con attori formati all’interno del laboratorio. Nel 2010 nasce l’evento LimpidoFestival, con l’intento di aprire il proprio lavoro alla città e raccogliere fondi per l’attività dell’associazione la quale sopravvive grazie alla costante partecipazione di soci e pubblico.

    Per info e iscrizioni gruppolimpido@libero.it – 349 6184568.

  • Associazione Bambu: al via il corso di recitazione

    Associazione Bambu: al via il corso di recitazione

    Teatro GarageGiovedì 19 settembre partono i nuovi corsi di recitazione e arti teatrali a cura dell’Associazione Culturale Bambù, che si terranno presso il Teatro Giannelli in salita nuova Nostra Signora del Monte.

    Il corso è suddiviso in due livelli (base e avanzato) e ha lo scopo di dare agli allievi gli strumenti per approcciare l’arte del teatro su più livelli.

    I docenti sono Mariella Speranza e Stefania Pepe (recitazione), Serena Carbone (recitazione e dizione), Paola Malaspina (drammaturgia), Nicoletta Vaccamorta (teatro – danza) e Marco Benedetti (regia).

    Gli incontri si svolgeranno ogni giovedì dalle 20.45 alle 23.30. Prima lezione di prova gratuita.

    Per info e iscrizioni contattare l’associazione ai numeri 349 5812163 o 320 8682599.

  • Teatro Hop Altrove: possibile riapertura a metà novembre

    Teatro Hop Altrove: possibile riapertura a metà novembre

    teatro-hops-altrove-d3IL PRECEDENTE

    25 luglio 2012: in piazza Cernaia viene organizzato un incontro pubblico sul futuro del teatro, nel corso del quale agli stessi partecipanti – addetti ai lavori e “semplici” cittadini – viene chiesto di suggerire le linee guida per il bando. L’incontro ha avuto riscontri molto positivi, quale esempio virtuoso di condivisione e partecipazione.

    Negli anni precedenti il teatro era stato gestito da Giuseppe Iose Varlese, produttore della birra Bryton che attualmente ha in progetto l’apertura di un Museo dei cereali in via del Molo, e subito dopo da Claudio Pozzani, direttore artistico del Festival di poesia di Genova.

    27 ottobre 2012: viene organizzato un secondo incontro pubblico in vista dell’imminente apertura del bando.

    Dicembre 2012: il bando viene aperto, inizialmente con scadenza 7 febbraio e poi con successiva proroga al 28 febbraio 2013. Un bando che incontra però scarsa risposta, soprattutto a causa delle problematiche relative all’agibilità e all’assenza di barriere architettoniche. Come ci ha scritto un lettore «A mio modesto parere sarebbe necessario un investimento di almeno 150 mila euro per rimettere in piedi il locale, senza nessuna garanzia, praticamente un generoso regalo all’amministrazione pubblica…».

    7 giugno 2013: aperta la busta che contiene il nome del vincitore del bando e futuro gestore del teatro Hop Altrove. Oltre al vincitore Punto G – una rete di associazioni formata da Arci, Comunità di San Benedetto, Circolo culturale Punto G – Belleville, Disorder Drama, Narramondo e Laboratorio Probabile – erano interessati anche Lilith e Altrove Spazio. La riqualificazione del Teatro Hop Altrove si inserisce in un più ampio contesto di recupero del quartiere, nell’ambito del nuovo Patto per lo Sviluppo della Maddalena.

    IL PRESENTE

    Manca poco alla rinascita del teatro Hop Altrove, che potrebbe riaprire i battenti in un paio di mesi. Come ci spiega Stefano Kovac, coordinatore Arci «Questa settimana dovrebbe arrivare l’autorizzazione della Sovrintendenza, stando a quanto ci è stato promesso. A seguire potremo iniziare gli ultimi lavori – impianto elettrico, dare il bianco, etc – e contiamo di riaprire a metà novembre. Non appena sarà giunta l’autorizzazione potremo stabilire una data più precisa e iniziare a programmare la stagione di eventi».

    Nel frattempo è in via di definizione il primo evento del “nuovo” Hop Altrove: a ottobre si svolgerà un seminario di narrazione a cura di Narramondo, una delle realtà che fanno parte di Punto G. Tema del seminario è La città, avrà una durata di 6 giorni e sarà coordinato da Nicola Pannelli e Carlo Orlando.

    Le date sono ancora in via di definizione, le due opzioni (si sceglierà in base alle esigenze dei partecipanti) sono da martedì 1 a domenica 6 ottobre o da sabato 5 a giovedì 10 ottobre. Le iscrizioni sono aperte fino a mercoledì 25 settembre, per maggiori informazioni scrivere a info@narramondo.it o contattare i due curatori ai numeri 338 6798756 / 335 8211482.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Il lavoro fisico dell’attore: workshop gratuiti al Teatro Akropolis

    Il lavoro fisico dell’attore: workshop gratuiti al Teatro Akropolis

    Workshop AkropolisRiprendono da ottobre 2013 le attività del Teatro Akropolis di Genova Sestri Ponente, che propone ad attori principianti e professionisti un ciclo di workshop gratuti sul tema Il lavoro fisico dell’attore.

    Un fine settimana al mese per cinque mesi, in cui Clemente Tafuri, David Beronio e gli attori della Compagnia Teatro Akropolis supporteranno i partecipanti nell’approfondimento di esercizi sulle diverse problematiche del lavoro fisico dell’attore, ossia il lavoro sul proprio corpo e la relazione con gli altri attori e gli elementi del palcoscenico.

    Il workshop si terrà nelle seguenti date: 4-5-6 ottobre 2013; 8-9-10 novembre 2013; 6-7-8 dicembre 2013; 17-18-19 gennaio 2014; 28 febbraio/ 1-2 marzo 2014. Ogni sessione si svolgerà il venerdì dalle 18 alle 22 e sabato / domenica dalle 14 alle 20, presso il Teatro a Sestri Ponente.

    I workshop sono grauiti, a eccezione del pagamento di 35 € per copertura assicurativa. Per iscriversi inviare il modulo di partecipazione alla mail laboratori@teatroakropolis.com.

  • Scrittura creativa, da settembre nuovi corsi e laboratori a Genova

    Scrittura creativa, da settembre nuovi corsi e laboratori a Genova

    poesia-poeti-scritturaIl mese di settembre offre tre interessanti opportunità per corsi di scrittura creativa a Genova, rivolti a semplici appassionati o a chi desidera fare della scrittura il proprio mestiere.

    Iniziamo con il percorso di scrittura autobiografica a cura di Duccio Demetrio, dal titolo Silenzi, pensosità, scritture in cammino: raccontare passo dopo passo le stagioni della vita: un seminario che unisce la contemplazione a esercizi di narrazione, sulla base del metodo che lo stesso Duccio Demetrio ha creato e insegna all’università Bicocca di Milano. Il laboratorio si svolgerà venerdì 27 e sabato 28 settembre presso l’Ostello SuGenova di San Fruttuoso, ma è necessario iscriversi prima in quanto i posti sono limitati. Per info e prenotazioni 010 504206 – info@sugenova.it.

    Riaprono anche le due scuole di scrittura cittadine. Officina Letteraria (via Cairoli) propone tre giornate di laboratorio aperto e gratuito, in vista dei nuovi corsi che inizieranno a ottobre. Saranno presenti gli scrittori genovesi Ester Armanino, Sara Boero, Emilia Marasco, Elena Mearini, Bruno Morchio e Paola Ronco. Appuntamento venerdì 13, venerdì 20 e venerdì 27 settembre alle 15.30 e 17.30: info e iscrizioni officinaletterarialab@hotmail.it.

    Infine Studio Storie, la scuola dello sceneggiatore Sergio Badino, che propone un open day sabato 14 settembre. Per l’intera giornata sarà possibile visitare la sede, ricevere informazioni sui nostri prossimi corsi di storytelling, sceneggiatura, scrittura ed eventualmente iscriversi. Info 340 6456634.

  • Costruire un forno in terra cruda: il corso di Terra! Onlus

    Costruire un forno in terra cruda: il corso di Terra! Onlus

    PaneCome costruire un forno in terra cruda con le proprie mani, ecologico, duraturo ed economico: questo il tema del corso che da lunedì 29 luglio a domenica 4 agosto Terra! Onlus propone presso la propria struttura La Tabacca (sulle alture del Parco Beigua) un corso per costruire in autonomia un forno utilizzando sabbia, terra e paglia.

    Il corso è tenuto dall’architetto Silvia Cama, che spiegherà anche come individuare il posto – casa o giardino – in cui ciascuno potrà posizionare il proprio forno. Ogni partecipante dovrà procurarsi i seguenti materiali: balla di paglia, sabbia da fiume, mattoni refrattari e terra argillosa.

    Nel corso della stessa settimana, i partecipanti che soggiorneranno a La Tabacca potranno seguire un laboratorio sugli orti sinergici, realizzare un impianto elettrico con materiali da recupero e cucinare prodotti locali.

    Per partecipare è necessario sottoscrivere la quota associativa a Terra! Onlus: info autosostentamento@terraonlus.it.

    Programma (è anche possibile partecipare ai laboratori senza campeggiare presso la struttura)

    Lunedì 29 luglio arrivo 9.00 – 11.00 a Genova Voltri.
    Appuntamento in via Camozzini, capolinea linea 1 o stazione ferroviaria di Genova Voltri.
    Sistemazione tende, presentazione campo e progetto Tabacca.
    Laboratorio: Formaggio

    Martedì 30 luglio
    Laboratori: Orto sinergico, pratica dell’orto sinergico (1° giorno) – Forno in terra cruda – Cucina naturale e Panificazione

    Mercoledì 31 luglio
    Laboratori: Orto sinergico, pratica dell’orto sinergico (2° giorno) – Energia, realizzare un impianto solare per l’elettricità utilizzando materiali di recupero (1°giorno) – Forno in terra cruda

    Giovedì 1 agosto
    Laboratori: Orto sinergico, pratica dell’orto sinergico (3° giorno) – Energia, realizzare un impianto solare per l’elettricità utilizzando materiali di recupero (2°giorno) – Forno in terra cruda

    Venerdì 2 agosto
    Laboratori: Energia, realizzare un impianto solare per l’elettricità utilizzando materiali di recupero (3°giorno) – Forno in terra cruda – Cucina naturale e Panificazione

    Sabato 3 agosto
    Laboratori: al mattino Disegniamo e coloriamo il nostro orto, nel pomeriggio Cucina naturale o Panificazione o Gita ai laghetti o al mare, festa serale

    Domenica 4 agosto Partenza
    Alle 18 incontro a tema con un ospite esterno, alle 21 musica.

  • Stage estivi di musica a Genova: il programma di Music Line

    Stage estivi di musica a Genova: il programma di Music Line

    ChitarraSono aperte le iscrizioni agli stage estivi di chitarra, percussioni e teoria musicale che si svolgono come ogni anno a Music Line, la scuola fondata da Gianni Martini e che quest’anno ha “compiuto” 35 anni di attività.

    Il programma di quest’estate prevede quattro incontri di un’ora e mezza ciascuno, in orari serali (variabili e da definire anche in base alle esigenze degli iscritti) e distribuiti nell’arco di due settimane. Ogni stage avrà inizio solo al raggiungimento del numero minimo di iscritti.

    Cajon e percussioni leggere: rivolto a tutti coloro che, da appassionati, intendano avvicinarsi al mondo delle percussioni leggere (tamburelli, maracas, clavette, shaker, cabasa ecc.) e del cajon. Per partecipare non è richiesta alcuna preparazione teorica.
    Sono previsti due livelli: iniziale e di primo approfondimento.
    Docente: Dado Sezzi.

    Tecnica chitarristica e studio dell’improvvisazione: in occasione dell’uscita del 4° volume di Tecnica chitarristica e studio dell’improvvisazione, Gianni Martini terrà uno stage sull’improvvisazione che illustrerà gli argomenti trattati nei vari volumi del progetto didattico. Il corso è rivolto a chi già possiede un bagaglio tecnico e teorico di base.
    Sono previsti due livelli: iniziale e di primo approfondimento.
    Docente: Gianni Martini.

    Ripassiamo la teoria! . Seminario rivolto a tutti coloro che necessitano di riprendere e approfondire le indispensabili tematiche teoriche per poter esprimersi in maniera musicalmente consapevole.
    Sono previsti due livelli: iniziale e di primo approfondimento.
    Docente: Gianni Martini

    Lettura della partitura. Lo stage affronta i principali aspetti della scrittura musicale per chitarra attraverso esempi di lettura via via più complessi. Sono previsti due livelli
    Docente: Gianni Martini

    Armonica a bocca: seminario rivolto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi a questo strumento dal grande potere evocativo. Si affronteranno le tecniche di base con particolare attenzione al mondo del blues e del folk.
    Il seminario prevede 2 livelli: base e di primo approfondimento.
    Docente: Lorenzo Marmorato

    Seminari dedicati alla vocalità
    a) L’impiego della vocalità nel canto corale moderno: tecnica di base per il controllo della vocalità. Docente: Marina Esposito.
    b) Come si prepara una canzone nel pop e nel rock: rivolto ai cantanti solisti, il programma affronterà stili musicali diversi, le specifiche tecniche e l’interpretazione. Docente: Davide De Martis.
    c) Il canto armonizzato: stage rivolto ai gruppi vocali (già esistenti e da formare estemporaneamente per il seminario). Saranno affrontate le tecniche vocali di base e i principi fondamentali dell’armonizzazione vocale applicata a brani pop e jazz. Docente: Betty Ilariucci.

    Per informazioni chiamare la segreteria di Music Line (010 8392500 dal lunedì al venerdì ore 15-180). Music Line rimane aperta per le lezioni ordinarie fino a metà agosto, sono inoltre aperte le prescrizioni alla stagione 2013- 2014.

  • Mass Maddalena: corsi di fotografia e video, i progetti futuri

    Mass Maddalena: corsi di fotografia e video, i progetti futuri

    mass-cameraIL PRECEDENTE

    Gennaio 2012: il bando Generazione Creativa, promosso dalla Compagnia di San Paolo, è vinto da Arci Liguria e dal team di fotografi e videomaker Laboratorio Genova. Questi ultimi, con un finanziamento di 30.000 €, realizzeranno in piazza Cernaia laboratori gratuiti di video e fotografia ed eventi artistici aperti a tutti coloro che vogliano occupare uno spazio della Maddalena con la propria opera d’arte.

    Il progetto MASS – Art and Street Spaces prosegue per tutto il 2012 con eventi e laboratori di vario genere.

    Ne elenchiamo alcuni: un workshop con Mario Spada, fotografo di scena del film Gomorra; un corso gratuito con Giulia Ticozzi, photo editor per il webmagazine Il Post; la costruzione di macchine fotografiche artigianali.

    Questo il video dell’intervista fatta oltre un anno fa, subito dopo la vittoria del bando.

    IL PRESENTE

    A poco più di sei mesi dall’ultimo laboratorio, cosa è rimasto del progetto MASS? 

    Ne parliamo con Michele Coppari, uno dei promotori, per conoscere i potenziali sviluppi futuri del progetto: «L’associazione è al momento “ferma”, ci siamo presi alcuni mesi di pausa sia per riflettere su quali siano le iniziative più interessanti e sostenibili su cui orientarci, su quale taglio dare ai progetti futuri, sia per trovare un nuovo posto in cui lavorare. Lo spazio di piazza Cernaia che ci ha ospitati era infatti provvisorio, già sapevamo che a fine 2012 avremmo dovuto lasciarlo. Alla base del nostro lavoro c’è l’organizzazione di laboratori di buona qualità e gratuiti, una rotta che non vogliamo cambiare: la questione principale è dunque come reperire finanziamenti, dato che il denaro del bando Generazione Creativa – che al momento non è stato rinnovato – era circoscritto alla prima fase del progetto».

    Non ci sono dunque tempistiche certe su quando riprenderanno le iniziative di Laboratorio Genova, salvo la ferma intenzione di continuare su questa strada. In attesa che queste riflessioni giungano a buon esito, chiedo a Michele un bilancio del primo anno di attività: «È stata un’esperienza molto positiva, in ogni workshop e incontro avevamo dai 50-60 partecipanti fino a “picchi” di 100-120, tanto che a volte lo spazio non conteneva tutte le persone presenti. Per il futuro abbiamo necessità di trovare uno spazio idoneo ma svincolato da quelli di proprietà pubblica, perché sono spesso vincolati a bandi e il loro utilizzo è circoscritto nel tempo: vogliamo operare senza il pensiero di dover trovare ogni anno una nuova collocazione, anche perché spesso lavoriamo fuori Genova e una “base” stabile qui è fondamentale».

    I progetti futuri dell’associazione si accompagnano al più ampio piano di rilancio del quartiere, culminato nei giorni scorsi con il nuovo Patto per lo Sviluppo della Maddalena. Un cammino verso cui Laboratorio Genova procede su binari paralleli: «Per il futuro puntiamo a una sinergia più strutturata con Municipio e Civ, ma al tempo stesso abbiamo cercato di operare con autonomia rispetto alle dinamiche interne del quartiere. Crediamo che per fare iniziative in Maddalena non bisogna per forza “parlare di Maddalena”: i nostri eventi hanno portato nei vicoli molte persone, abbiamo pertanto fornito un servizio “indiretto” al quartiere, ma non vogliamo che i nostri laboratori si trasformino in un “safari fotografico del degrado”. Ci interessa piuttosto rendere la cultura appetibile per chiunque, abbiamo studiato una campagna di comunicazione (qui un esempio) che attirasse appassionati e curiosi: molte persone sono passate da noi solo per chiederci consiglio su quale macchina fotografica acquistare, o per sapere di cosa ci occupiamo. Un viavai di persone che ha contribuito ad animare la zona della Maddalena, senza però intervenire direttamente nel dibattito che la riguarda».

    Marta Traverso

  • Il Cantiere: corso di scrittura creativa al Parco di Portofino

    Il Cantiere: corso di scrittura creativa al Parco di Portofino

    Portofino, levante di GenovaLa casa editrice Marcos y Marcos presenta il progetto Il Cantiere. Canzoni che diventano storie, un corso di scrittura creativa che si svolgerà al Parco di Portofino (Mulino del Gassetta) da venerdì 28 a domenica 30 giugno 2013.

    Tengono il corso un cantautore (Federico Sirianni), uno scrittore (Bruno Osimo) e un editor (
    Claudia Tarolo
    , cofondatrice di Marcos Y Marcos).

    Obiettivo del laboratorio è trarre racconti brevi e narrazioni dalle canzoni. I partecipanti al corso potranno leggere i loro elaborati durante il Premio Bindi 2013, a Santa Margherita Ligure dal 5 al 7 luglio 2013.

    Il prezzo del corso è 320 €, di cui 15 come quota di iscrizione all’Associazione Letteratura Rinnovabile. La quota comprende due pranzi al Mulino del Gassetta, due aperitivi e gli spostamenti interni. Con una quota aggiuntiva di 70 € sarà possibile alloggiare due notti all’ostello Istituto Colombo di Santa Margherita Ligure.

    Il laboratorio partirà al numero minimo di 10 partecipanti. Info e iscrizioni corsi@marcosymarcos.com – 02 29515688.

    [foto di Roberto Manzoli]

  • Agriteatro: corsi e laboratori estivi per aspiranti attori

    Agriteatro: corsi e laboratori estivi per aspiranti attori

    chSpettacolo il peso dell'ariaSono aperte le iscrizioni per i laboratori 2013 di AgriTeatro, il cantiere d’arte e teatro ideato da Tonino Conte nel 2008 e che si svolge ogni anno nella Cascina San Biagio a Cremolino, Alto Monferrato.

    Sono quattro le proposte di quest’anno, che si svolgeranno da lunedì 15 luglio a domenica 4 agosto 2013: teatro per bambini, teatro per adulti, teatro in inglese, scrittura narrativa. Gli allievi saranno ospitati presso la cascina e, come ogni anno, i laboratori si concluderanno con una dimostrazione- spettacolo aperta al pubblico, nei castelli e nei borghi dell’Alto Monferrato.

    Laboratorio per bambini
    Rivolto ad allievi dai 7 ai 13 anni, tema del corso è Calandrino: l’edizione 2013 del Festival L’Altro Monferrato, di cui i laboratori fanno parte è dedicata alla ricorrenza dei 700 anni dalla nascita di Giovanni Boccaccio. I lavori sono tenuti da Gianni Masella (regista e insegnante di recitazione) e Alice Scano (attrice, insegnante di recitazione con specializzazione in psicologia). Da lunedì 15 a sabato 20 luglio, costo € 300 (comprensivo di vitto e alloggio). Riduzioni per i bambini abitanti nella zona.

    Scrittura narrativa
    Sabato 27 e domenica 28 luglio. A cura di Raffaella Romagnolo, giornalista e scrittrice. Costo € 120 (€ 100 per chi non usufruisce dell’ospitalità altrimenti inclusa nel prezzo).

    Laboratorio in inglese
    Da lunedì 29 a mercoledì 31 luglio, una novità di quest’anno rivolta a chi vuole imparare o perfezionare la conoscenza della lingua attraverso il teatro. A cura di Nicholas Brandon, attore e regista e tra i fondatori del Teatro della Tosse. Costo € 150.

    Laboratorio di recitazione per adulti
    Da giovedì 1 a domenica 4 agosto, tema In laude di Dante. Condotto da Paola Bigatto, attrice, regista e drammaturga che insegna stabilmente all’Accademia Paolo Grassi di Milano. Costo € 180.

    Info e iscrizioni 010 2471153 info@agriteatro.it.