Tag: quartieri di Genova

Tutte le notizie e gli aggiornamenti dai municipi di Genova, gli articoli e le inchieste. Per le segnalazioni dei cittadini redazione@erasuperba.it

  • Sagra urbana: cibo, musica e spettacolo a Villa Bombrini

    Sagra urbana: cibo, musica e spettacolo a Villa Bombrini

    Villa BombriniGiovedì 4 luglio 2013 ha inizio a Villa Bombrini – Genova Cornigliano la sagra urbana: tre giorni all’insegna di prodotti tipici, appuntamenti musicali e spettacoli di teatro e arte di strada rivolti ad adulti e bambini.

    L’evento si svolge in collaborazione tra Circolo Arci Belleville, Circolo Barabini di Trasta, Circolo Arci 30 Giugno e Teatro del Piccione.

    Il programma della sagra urbana 2013 inizia dunque oggi (giovedì 4 luglio) con Minimo Festival, una serie di spettacoli dedicati all’arte di strada.

    Dalle 17.30 spettacoli che spaziano dalla giocoleria comica ai burattini, dall’acrobatica aerea alla clownerie, portando in scena solo artisti genovesi. Alle 21.30 il “vero e proprio” spettacolo di varietà, che comprende acrobatica aerea, giocoleria, musica, arti circensi e una Drag Queen. Infine, dalle 23, concerto di canzone popolare del Sud con Vito e le Orchestrine.

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  • Genova per Don Gallo: mostra benefica e Mi hanno rubato il prete

    Genova per Don Gallo: mostra benefica e Mi hanno rubato il prete

    Don GalloMartedì 2 luglio 2013 due iniziative a Genova per ricordare Don Andrea Gallo.

    Anzitutto la festa Mi hanno rubato il prete!, che per il settimo anno consecutivo anima piazza del Carmine: una giornata che ricorda le manifestazioni popolari avvenute nel luglio 1970, quando Don Gallo fu allontanato dalla parrocchia del Carmine. Il titolo richiama la frase di un bambino, che in quei giorni piangeva per strada e che spiegò a un vigile “Piango perché mi hanno rubato il prete”.

    La giornata (inizio manifestazione alle 17.45) prevede interventi a ricordo di Don Gallo, morto lo scorso 25 maggio, seguito da letture e interventi musicali (Leggi il programma).

    Inoltre è aperta alla Loggia di Banchi la mostra e lotteria benefica A forza di essere vento – Artisti per Don Gallo: le opere pittoriche sono visibili sia in Loggia sia sul sito web e con un contributo di 150 € (destinato interamente alla Comunità di San Benedetto al Porto) se ne potrà avere una in sorte.

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  • Centro Storico, commercianti in rete: cresce il gruppo su Facebook

    Centro Storico, commercianti in rete: cresce il gruppo su Facebook

    castello-centro-storico-vicoli-4Da qualche mese è attiva su Facebook la pagina “Salviamo il centro storico e la sua economia commerciale”, pensata e gestita da Enzo Gaj, titolare di una piadineria della zona e da molto tempo operante nel centro storico genovese.

    Le difficoltà degli operatori commerciali a sopravvivere sul mercato, a Genova come nel resto dello stivale, sono un problema ben noto. Più volte i commercianti del centro storico hanno lanciato l’allarme (non ultimo il Civ di Piazza Sarzano sulle nostre pagine), ma per le istituzioni è sempre più complicato tutelarli in maniera concreta e per questo è fondamentale la collaborazione tra i soggetti coinvolti nelle stesse problematiche.

    L’idea della pagina è venuta a Gaj vedendo quella creata dal Dottor Grigio di Era Superba per protestare contro la chiusura della libreria Assolibro: «Purtroppo non basta tentare di salvare una sola entità all’interno di un tessuto commerciale così ampio: se si lascia che il degrado prenda il sopravvento è impossibile pensare di risolvere la situazione – commenta Gaj – la pagina vuole essere uno spazio virtuale che aiuti a sopperire alla carenza di momenti di interazioni reale causata dai ritmi della società contemporanea. All’interno del gruppo si cerca di individuare i problemi della zona visti dal punto di vista degli operatori e di pensare a quali soluzioni proporre. La rete non può però sostituirsi alla realtà, il gruppo Facebook deve essere funzionale a creare le condizioni necessarie per incontrarsi e discutere, poiché soltanto dall’interazione reale si può pensare di ricavare idee concrete. La speranza è che nasca una coscienza collettiva tra coloro che condividono gli stessi problemi e si pongono gli stessi obiettivi dando così vita ad un agire collettivo rispetto alle istituzioni, che finora si sono dimostrate aperte al dialogo nella figura del Presidente del Municipio, Simone Leoncini».

    «Al giorno d’oggi viviamo immersi nell’iperinformazione che spesso presenta elementi di ambiguità; la pagina in questo contesto si pone l’obiettivo di selezionare le notizie che vengono ritenute più importanti e veritiere riguardo ai problemi del centro storico dal punto di vista di chi ci lavora».

    Grazie a questo strumento è inoltre possibile per gli appartenenti al gruppo documentare mediante la pubblicazione di foto temi o problematiche di particolare rilievo che solo chi vive quotidianamente la zona può percepire.

    Progetti come questo sono sicuramente lodevoli e da auspicare sempre in maggior numero, in quanto Genova in questi ultimi anni ha rilanciato l’immagine del suo centro storico, che fino agli anni Ottanta era in preda al degrado, grazie alla moltitudine di attività che vi si sono sviluppate, il che ha contribuito a dare impulso al turismo oltre che al commercio: perdere tutto questo sarebbe un enorme danno per la nostra città.

     

    Giorgio Doria

  • Genova, 30 giugno 1960: la ricorrenza in una festa di quartiere

    Genova, 30 giugno 1960: la ricorrenza in una festa di quartiere

    salita-angeli-san-teodoroGiovedì 27 giugno 2013 ha inizio Resiste Genova!, festa di quartiere organizzata dal Circolo Arci 30 Giugno presso le Mura degli Angeli, Genova Sampierdarena, per ricordare la giornata in cui fu organizzata una manifestazione di piazza per contestare il convegno del MSI previsto per il 30 giugno 1960.

    Da allora, ogni anno, Genova in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani ricorda questa data per rimarcare l’impegno della città contro il fascismo.

    L’evento si svolge fino a domenica 30 giugno.

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  • Maddalena, rinasce il Patto per lo Sviluppo: addio all’incubatore

    Maddalena, rinasce il Patto per lo Sviluppo: addio all’incubatore

    Pavimentazione nel Centro StoricoRinasce il Patto per lo Sviluppo locale della Maddalena. Il sindaco di Genova, Marco Doria, accompagnato dagli assessori Elena Fiorini e Francesco Oddone, nonché dal presidente del Municipio I Centro Est, Simone Leoncini, ha presentato il nuovo corso dell’intesa siglata nel marzo 2007 per il rilancio di questo antro di “città vecchia”. Sfioravano il centinaio i cittadini, attori economici, rappresentanti di associazioni o semplici abitanti del quartiere, che hanno affollato i locali del Laboratorio sociale di vico del Papa, per scoprire che cosa ne sarà di loro e del loro quartiere.

    «Condivido al cento per cento lo spirito che aveva portato la precedente amministrazione a siglare l’intesa – si premura a specificare il sindaco – e la dichiarazione di intenti di allora resta assolutamente valida a più di sei anni di distanza. Ma era necessario fare il punto della situazione per capire quali fossero le maggiori criticità e rinnovare l’impegno del Comune a sostenere le grandi potenzialità della Maddalena».

    Fino ad oggi, o forse è meglio dire fino a poco più di un anno fa, prima del cambio di guardia a Tursi, l’impegno istituzionale si era concentrato attraverso gli interventi del braccio operativo del Job Centre e del suo Incubatore di imprese del centro storico, coordinatori di tutti gli altri soggetti aderenti al Patto (Municipio Centro Est, Prefettura, Camera di Commercio, Civ Maddalena, Associazione “Il Sestiere della Maddalena”, Facoltà di Architettura, Filse, Ri-Genova srl, Amiu e Arte).

    «Bisogna ringraziare chi in questi anni ha tenuto, con sforzi sovrumani, le fila del progetto – ha detto Doria – ma bisogna anche avere il coraggio di tirare le somme di quanto fatto. Vi sono strumenti che probabilmente non sono stati così efficaci quanto si sperava, come l’Incubatore delle imprese. La trentina di attività che sono state avviate, purtroppo, non è sopravvissuta oltre il periodo di finanziamento pubblico. Ma non può certo fermarsi a questo il tentativo di rifioritura del quartiere dal punto di vista economico».

    Il Comune, dunque, ha deciso di rilanciare e si assume direttamente la conduzione delle azioni volte alla realizzazione concreta del Patto. Esattamente un mese fa, infatti, la giunta ha istituito, con apposita delibera, un nuovo “Gruppo di regia” per il sestiere della Maddalena, i cui riferimenti diretti saranno il sindaco, la giunta, il direttore generale, il direttore della pianificazione e sviluppo organizzativo e i dirigenti comunali di volta in volta coinvolti. Al Municipio Centro Est, saranno dunque affiancati gli uffici amministrativi afferenti alle direzioni Pianificazione e Sviluppo Organizzativo, Sviluppo Economico, Servizi Civici  – Legalità e Diritti, nonché il Gabinetto del Sindaco. Senza dimenticare il prezioso contributo della Compagnia San Paolo, già presente alla Maddalena dal 2010 sul modello di quanto sperimentato con successo nel quartiere di Porta Palazzo a Torino.

    Campanile delle Vigne, GenovaQuattro le linee guida della nuova stagione del Patto dello Sviluppo per la Maddalena, che ricalcano in buona parte lo spirito originario del progetto, ovvero il miglioramento del contesto urbano, sociale, culturale e, per quanto possibile visto l’andamento internazionale, economico.

    «Il primo punto di forza – spiega il sindaco – sono senza dubbio gli eventi che, come abbiamo visto per la recente Fiera della Maddalena, servono a far stare bene le persone che partecipano e danno vitalità e visibilità al quartiere. Ma non devono rimanere occasioni isolate». E qui Doria inserisce gli altri punti all’ordine del giorno. Innanzitutto, la valorizzazione degli spazi che l’amministrazione può mettere a disposizione di cittadini e associazioni come luoghi di incontro e di aggregazione. Oltre al modello di vico del Papa in cui è stato ospitato l’incontro di ieri, il sindaco cita l’appena concluso bando per la nuova gestione dell’Hop Altrove, che ha già trovato spazio sulle pagine di Era Superba. Il terzo punto della “versione doriana” del Patto riguarda la determinazione di una serie di azioni volte a sostenere l’impianto economico, commerciale e artigianale del sestiere. Qui il sindaco ha ben chiaro che cosa non si debba fare, ossia un incubatore di imprese, come detto in precedenza. Quanto ai passi da intraprendere, si affida alle proposte della gente: «Come possiamo intervenire in questo settore?» chiede, e si chiede, il primo cittadino.

    Infine, la questione legalità. «Dobbiamo riaffermare con forza il rispetto delle regole del vivere civile e della vita di tutti, senza la necessità di militarizzare l’area. Intanto perché non ne abbiamo le forze, ma soprattutto perché non credo sia questa la visione di mondo che vogliamo portare avanti», afferma con decisione Doria. «Detto ciò, mi sembra che ultimamente la modifica del “giro di controllo” dei Vigili urbani stia dando i suoi frutti».

    Ma come cambia in concreto il Patto per lo Sviluppo locale della Maddalena, al di là di una sostanziale bocciatura dell’Incubatore? Difficile dirlo dopo l’incontro di ieri pomeriggio, in cui il sindaco ha cercato di mettere sul tavolo, con molta chiarezza, tutte le problematicità della zona. Non ha risposte vere e proprie il primo cittadino, ma si è messo all’ascolto (e ha preso appunti) dei suoi vicini di casa. Che hanno apprezzato la sua disponibilità e hanno messo da parte, almeno per un giorno, divisioni e dissapori che, per loro stessa ammissione, hanno contribuito a ostacolare la rinascita del quartiere.

     

    Il punto di vista dei cittadini della Maddalena

    piazza-maddalenaSi parla di tante cose, come tanti sono gli sfoghi di chi ogni giorno è costretto a combattere con la malavita. «Ma sui giornali non può finire soltanto la storia che si deve aver paura di passare e vivere nei vicoli. Perché non è così», dice con convinzione una commerciante. E incassa l’approvazione del sindaco: «Non dobbiamo incentrare la nostra attenzione solo sulla questione della sicurezza reale e percepita, altrimenti si rischia che alla città, e non solo, arrivi un’immagine distorta e sbagliata della Maddalena».

    I temi di confronto tirati fuori dal pubblico sono i più disparati: dall’asilo di vico della Rosa, che sarà finalmente completato entro la fine dell’anno, al timore dei genitori di lasciare le chiavi di casa ai figli che il prossimo anno andranno alla scuola media da soli; dalla necessità di un censimento e di una riqualificazione degli alloggi di proprietà pubblica ma soprattutto di Curia e delle Opere pieTra cui molti bassi», sogghignano i presenti), alla necessità di essere tutti uniti, abitanti e commercianti, per combattere la malavita ed essere più veloci ed efficaci di chi lavora nell’oscurità. Ma l’elemento che riscontra maggior interesse è la possibilità di aderire formalmente al rinnovato patto, anche per associazioni e gruppi di cittadini che ancora non esistevano o non erano stati coinvolti nel 2007. E Doria che, si sa, è un po’ recalcitrante ai formalismi burocratici e non vi presta eccessiva attenzione, ha garantito comunque che sarà posto rimedio anche a questa situazione.

    Certo, le domande che restano nell’aria a fine pomeriggio sono tante. Ma, come gli stessi sindaco e presidente di municipio non hanno più volte mancato di sottolineare, lo scopo dell’incontro non era certo «dare il “problema Maddalena” come risolto», quanto piuttosto delineare le nuove linee di intervento. «Oggi abbiamo celebrato le nozze – sintetizza Leoncini – ma adesso ci tocca organizzare la luna di miele per il prossimo autunno». In altre parole, non resta che rimboccarsi tutti le maniche e rimettersi al lavoro. Con entusiasmo rinnovato, anche grazie al successo delle tre settimane di Fiera della Maddalena che hanno portato nuovamente alla ribalta il cuore di un quartiere dove troppo spesso “il sole del buon Dio non dà i suoi raggi”.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Palazzo via Maritano: nuovo progetto, ancora troppo impattante

    Palazzo via Maritano: nuovo progetto, ancora troppo impattante

    via-ortigara-edilizia-begato-d2La rivisitazione progettuale della nuova costruzione prevista tra via Ortigara e via Maritano (presentata il 24 maggio scorso in sede di Conferenza dei Servizi in Seduta Referente) non soddisfa i cittadini e neppure il Municipio Valpolcera.
    L’intervento edilizio – nonostante la riduzione di 1 piano e del numero di alloggi (da 55 a 50, come previsto da una delibera di Giunta comunale del 31 gennaio) – rimane pur sempre troppo impattante per una zona soffocata dalla cementificazione selvaggia.
    Ieri il consiglio municipale della Valpolcevera ha approvato un documento di osservazioni (con i voti favorevoli di Pd, Sel, Fds, Idv, Lega; Pdl assente, Udc astenuto, M5S e Gruppo Misto contrari) che riconosce ai progettisti lo sforzo di ridurre sia il numero degli alloggi sia l’impatto visivo, tuttavia, ribadisce: «… l’edificio che si costruirà in via Maritano, per poter essere considerato accettabile nel contesto, dovrebbe avvicinarsi al profilo del manufatto precedente e quindi dovrebbe essere ancora ridotto almeno di un ulteriore piano, eventualmente ricollocando le unità abitative rivalutando gli spazi accessori e di servizio».

    D’altra parte, il Municipio aveva già espresso all’unanimità parere contrario (ma non vincolante) al progetto in commissione consiliare (19 ottobre 2012) e successivo consiglio (25 ottobre 2012). Ma la richiesta principale, ovvero «… realizzare un’opera non eccedente i volumi di altezza del precedente edificio già demolito, riprendendo lo sky line di tale costruzione (32 alloggi)», in definitiva non è stata accolta.

    «La rivisitazione del progetto è un tentativo di migliorare le cose, anche se insufficiente – spiegano i residenti – I consiglieri municipali hanno fatto quello che potevano, nei limiti delle loro competenze. Lo stesso impegno, purtroppo, non possiamo riconoscerlo a Comune e Regione. Forse è mancata la volontà di valutare attentamente alcuni aspetti. In particolare, in sede di Conferenza dei Servizi, i tecnici di Spim hanno giustificato la presenza di almeno 50 appartamenti quale condizione essenziale per continuare a mantenere il finanziamento regionale che, in caso contrario, verrebbe meno. Nell’accordo per l’attuazione del Programma Locale per la casa esistono alcuni vincoli, ma questo passaggio non è stato esplorato in maniera adeguata. Probabilmente una maggiore collaborazione tra amministratori comunali e regionali avrebbe consentito di ottenere un risultato più vicino alle nostre aspettative, ossia al massimo una trentina di unità abitative».

    Senza dimenticare che «Il Comune da solo mette sul piatto quasi 6 milioni di euro – concludono i residenti – È una cifra significativa e secondo noi occorre un’attenta analisi dei costi/benefici di un simile intervento. Parte di queste ingenti risorse potrebbero essere impiegate per sistemare altri alloggi pubblici della zona, oggi sfitti perché versano in cattivo stato, come ha sottolineato il comitato del quartiere Diamante».

    Il margine di tempo per provare a rivedere nuovamente il progetto si assottiglia sempre più. La conferenza dei Servizi in Seduta Deliberante, infatti, dovrebbe svolgersi entro la fine di agosto. In tale occasione sarà presa la decisione finale in merito all’intervento di edificazione nell’area tra via Ortigara e via Maritano.
    Gli abitanti nei prossimi giorni si incontreranno per organizzarsi e manifestare, come sempre in maniera civile, il loro dissenso.

     

    Matteo Quadrone

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Ghettup Tv: i video della Casa di Quartiere in centro storico

    Ghettup Tv: i video della Casa di Quartiere in centro storico

    ghettup-tvIL PRECEDENTE

    Giugno 1985: inaugura nel centro storico di Genova – prima in via San Lorenzo, successivamente a Palazzo Imperiale – la galleria d’arte Leonardi V-Idea, creata da Rosa Leonardi con l’obiettivo di ospitare mostre e iniziative di sperimentazione di video arte (la V del nome della galleria sta appunto per video). La prima mostra è una personale dei GMM (Giovanotti Mondani Meccanici), un collettivo nato nel 1984 e considerato pioniere nella video e computer art in Italia, in anni in cui l’utilizzo dei computer non era così diffuso come oggi.

    Febbraio 2010: in vico Croce Bianca apre GhettUp Casa di Quartiere, uno spazio che fa parte di un più ampio progetto sociale denominato ToGhettoToghether. A seguito di un bando del Municipio Centro Est per i Contratti di quartiere (progetti di riqualificazione di zone urbane in forte degrado), una rete di associazioni guidate dalla Comunità San Benedetto al Porto hanno attivato cinque progetti di riqualificazione del Ghetto, finanziati con 7,5 milioni di euro da Regione e Ministero delle Infrastrutture, uno dei quali è appunto la Casa di Quartiere.

    Qui si svolgeranno attività di vario tipo, gratuite e aperte a chiunque voglia partecipare: corsi di italiano per stranieri, sportello di accoglienza e tutela legale, servizi rivolti alle transessuali che lavorano nel quartiere e la creazione di un laboratorio televisivo e di un giornale di strada.

    IL PRESENTE

    A tre anni dall’apertura della Casa di Quartiere, come procedono i vari progetti che vi trovano spazio? Incontro alcuni membri del comitato di redazione di Ghettup Tv a Palazzo Ducale, in occasione di una loro mostra al Festival di poesia che sarà visibile fino a domenica 23 giugno nella sala Spazio 42Rosso – Cortile Maggiore.

    Come mi spiegano Alexandru Teodorescu e Mostafa Aatif (quest’ultimo autore del testo che vedete in foto, ndr), membri del comitato di redazione, «La tv è solo una delle molte attività che si fanno nella Casa di Quartiere: è nato come laboratorio aperto a tutti di ripresa e montaggio video, soprattutto abitanti del quartiere o persone che lo frequentano per lavoro, a partire dalle transessuali e da chi frequenta la moschea. Non ci piace definirla una “tv di quartiere” intesa come “quartiere – Ghetto”, ma piuttosto un progetto per raccontare tutti i quartieri del mondo. Tra le persone che hanno frequentato i laboratori si è creato un nucleo fisso di persone, curiosamente tutte di nazionalità diverse, che sono diventati il comitato di redazione: ognuno di noi svolge professioni diverse, ma ci riuniamo periodicamente per trovare nuove idee e spunti per i video, con il coinvolgimento attivo di tutte le persone che frequentano la Casa. La tv è autogestita e autofinanziata, disponiamo ancora delle attrezzature acquistate con il primo finanziamento di GhettUp e talvolta realizziamo video su commissione, che promuovono attività culturali, sociali e di impegno civile e che ci permettono di avere piccole sovvenzioni. Inoltre tutto il software che utilizziamo è open source, collaboriamo in questa direzione con Lanterna Digitale».

    Il progetto di GhettUp Tv, che per il momento ha video disponibili solo su YouTube e Vimeo, ma avrà presto un suo sito web, è organizzare in futuro nuovi laboratori per portare nuove persone a conoscere le attività della Casa. In questo senso è fondamentale la collaborazione di Leonardi V-Idea: a coordinare le attività del comitato di redazione è Gianfranco Pangrazio, figlio di Rosa Leonardi. «La mostra qui a Palazzo Ducale espone sia video di GhettUp sia di Leonardi V-Idea – mi racconta Alessandra Visentin L’intento di Rosa era dare spazio ad artisti italiani molto noti all’estero ma quasi per nulla conosciuti nel nostro Paese, come appunto i GMM, ma anche di portare a Genova opere di artisti stranieri. La video arte negli ultimi trent’anni ha avuto infatti un fortissimo sviluppo all’estero, ma assai minore in Italia. Il lavoro di Rosa Leonardi – morta nel giugno 2002 – continua idealmente a GhettUp Tv: portare un’alternativa alle tv commerciali, proprio come lei ha voluto dare valore a forme d’arte alternative e sperimentali».

    Un progetto che non si pone affatto in concorrenza con le emittenti televisive locali e nazionali, quanto piuttosto come un’alternativa: «Chi partecipa a GhettUp Tv propone un tema che desidera documentare “dall’interno”, tendiamo a scegliere quegli argomenti che i media non approfondiscono o che toccano da vicino gli interessi sociali del quartiere. Un esempio è Back Home, una sorta di “sotto-associazione” di GhettUp creata da un gruppo di ragazzi senegalesi che hanno deciso di raccontare com’è veramente la vita in Italia, per evitare l’immagine falsamente positiva che porta moltissime persone a emigrare qui convinti che ci sia un elevato grado di ricchezza e benessere».

    Marta Traverso

  • Festival di poesia: Ghettup Tv, le proiezioni

    Festival di poesia: Ghettup Tv, le proiezioni

    pellicolaMartedì 18 giugno 2013 inizia a Palazzo Ducale, nell’ambito del Festival di poesia 2013, la serie di proiezioni di Ghettup Tv.

    La tv di quartiere autogestita presenta al pubblico i film e documentari, videocronache della città e dei suoi abitanti. Il progetto agisce nell’ambito della Casa di Quartiere di vico Croce Bianca inaugurata a febbraio 2011 e gestita dalla Comunità San Benedetto al Porto in collaborazione con altre associazioni del centro storico.

    Leggi il programma del Festival di poesia 2013.

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  • Fiera della Maddalena: pomeriggio di festa in centro storico

    Fiera della Maddalena: pomeriggio di festa in centro storico

    Campanile delle Vigne, GenovaAnticipata da una serie di appuntamenti che negli ultimi due fine settimana hanno animato vie e piazze del quartiere (il primo dedicato alle donne, il secondo alla legalità), torna sabato 15 giugno 2013 la Fiera della Maddalena.

    A partire dalle 15, nelle vie e piazze del quartiere una serie di appuntamenti fra musica, giochi, arte e incontro con le oltre 40 associazioni attive sul territorio, che ribattezzano solo per oggi l’area Via dei diritti.

    Programma

    Piazza Lavagna-Piazza Etnica
    Ore 17 – Danza Greca (Lab. Vico Papa)
    Ore 18.30 – Genova Flamenco – Gruppo Medialuna, Danza del Ventre AnahitaTcheragali NK Kecy – Fit For Life
    Ore 19.30 – Video Marco Phango
    Ore 20 – Liberamente Danze Orientali, (Lab. Vico Papa)
    Ore 21 proiezione di multivisioni a cura del 36°Fotogramma

    Piazza Vigne-Piazza del Verde
    Orto degli Angeli, Terra ONLUS ,Y.E.A.S.T.
    Eco Bike
    Eticologiche
    Legambiente
    Gas Vegano
    Intergas
    Installazione di Stefania Orengo

    Via ai quattro canti di San Francesco-Via dei Canti
    Ore 16 – Le vie del Canto
    Ore 17 – Musicanza

    Piazzetta Cambiaso-Piazza dei Progetti
    Progetti Vico Papa
    Io Cambio
    Mostra Itinerante Lectorium Rosicrucianum
    Chiostro delle Vigne-Piazza Teatro e Sport
    Ore 17 Oltre il Silenzio – Corte dei ratti: Nessuno potrà più udire la mia voce
    Hip Hop dello StreetUP
    Boxe per Tutti – Imane Kaabour
    Parkour Urban Street

    Piazza San Sepolcro, piazza Senarega, vico Mele – piazza della Legalità
    Libera
    Comunità di San Benedetto al Porto
    Assistenti sociali Senza Frontiere
    Associazione al Verde
    Piazza del Ferro-Piazza di Musica e Socialità
    Ore 15.30  – Socialità – Yoga della Risata
    Ore 16.30 – Fischi di carta gruppo letterario, letture e musica
    Ore 17.30 – Lu Trainanà – Stornelli Marchigiani
    Ore 18 – 20 – Claudino Mod e Tommy boss reggae gireranno i loro vinili
    Ore 20.20 – Roberto Ballerini
    Ore 21 – Anais
    Ore 21.40 – Flavia Ferretti
    Ore 22.20 – Natty family band
    Ore 23 Li Fiji der Papa

    Piazza inferiore di Pellicceria – piazza della Scienza
    Ore 15.30 Festival della Scienza
    Matefitness
    Cel Coop Il Laboratorio
    Vico Papa – Spazio Sociale
    School of Rock
    Gruppo Yoga Solidale
    Ass.cult. KUMMELEKALE
    Laboratorio Gaucho
    Maria Luisa Comodeca
    Ass.cult.KUMMELEKALE
    Paola De Benedetti
    Arianna Zunino
    Mamme della Maddalena
    Bioenergetica

    Piazza Cernaia – piazza dei Bambini
    Ore 15.30 Il Formicaio – Coop. Soc. Il Laboratorio
    Scout Agesci – Cengei
    Gastronomadi
    Animars
    Merenda – Associazione Scuola Daneo

    Piazza Postavecchia – piazza dei Bambini
    Ore 15.30 Remida
    Scout Agesci – Cengei
    Murga

    Piazza Boccanegra, vico Rosa – via dell’Arte e della Cultura
    Ore 15.30 Moto Perpetuo (Laboratorio Musicale di San Marcellino)
    Ore 16.15 Canto a Madama Rosa, con Irene Serini – Attrice e Manuel Perasso – Chitarrista
    Ore 16.50 Il Gran Bazar e le Mille e una Notte, con Enrico Campanati
    Ore 17.30 Don’t Worry, con Luigi Marangoni
    Ore 18.10 Omaggio alla Genova di Giorgio Caproni, con Fabrizio Maiocco – Attore e Adriano Fontana – Chitarrista
    Ore 18.45 Le Ribelli con Fabrizio Matteini – Attore e Giacomo Burdo – Chitarrista
    Ore 19.15 La Macchina Sforna Clandestini, Laboratorio Immigrazione
    Via della Maddalena 52r
    Abitare e lavorare alla Maddalena – Mostra fotografica a cura di Jalapeno e Laboratorio Probabile Bellamy. Foto di Paola Pietronave
    Vico del Fornaro 16 – Studio M.a.g.d.a.l.e.
    Frammenti in Movimento – Azione performativa di Enrico De Nicola, installazione di ArteGioco
    Impalcature Asilo vico della Rosa
    Scorci Urbani – Mostra fotografica a cura della Sacs
    Via della Maddalena 29, Massoero 2000
    Laboratori Artistici dell’Associazione S. Marcellino
    Ore 19 Abbracci di Tango – Proiezione
    Milonga alla Maddalena
    Corso di Tango Argentino di Vico Papa

    [foto di Daniele Orlandi]

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  • Nascono i fiori: una banca del tempo per i giovani di Genova

    Nascono i fiori: una banca del tempo per i giovani di Genova

    marassi-bassa-valbisagno-corso-de-stefanisLo scorso gennaio il Municipio III Val Bisagno ha aperto un bando per progetti rivolti ai giovani, finalizzato a rilanciare il quartiere e al tempo stesso valorizzare il grande impegno che ragazzi e ragazze genovesi hanno messo in campo dopo l’alluvione del 4 novembre 2011, a partire dal gruppo Angeli col fango sulle magliette.

    Il bando è stato vinto dall’associazione di promozione sociale Il Moltiplicatore, che sta avviando un progetto di banca del tempo per giovani: «Da un evento tragico, quale è stato l’alluvione, si è riscontrata una straordinaria partecipazione dei giovani. Il nostro progetto, seppur “piccolo” rispetto ad altre realtà cittadine, ha voluto valorizzare proprio questo aspetto: la possibilità per i ragazzi di dedicare parte del loro tempo ad attività utili per il territorio in cui vivono, studiano o lavorano» ci spiega Ica Arkel, una dei curatori del progetto.

    Cos’è una banca del tempo? Si tratta di un’organizzazione senza fini di lucro, i cui componenti sono chiamati correntisti, ma che invece del denaro mettono a disposizione tempo, disponibilità e competenze. La banca attiva sinergie con associazioni del territorio o progetti specifici, e i correntisti hanno la possibilità di versare parte del loro tempo nei progetti scelti, e ottenere in cambio beni o servizi. L’associazione Il Moltiplicatore ha attiva una propria banca del tempo – chiamata Giratempo – dal 2006 presso la Casa delle Donne in Salita del Prione, in due scuole genovesi (a Murta e San Teodoro) e dal 2010 presso la sede del Municipio III in piazza Manzoni.

    Il progetto Nascono i fiori, nella sua prima fase di attuazione, prevederà il coinvolgimento di 100 giovani tra i 18 e i 30 anni che saranno impegnati per 40 ore: dieci di formazione e trenta di attività, che potranno svolgersi nell’ambito della riqualificazione di aree verdi, progetti di interesse sociale e collaborazione con altre associazioni del territorio, fra cui per esempio Nonsoloparole per il riciclo dei tappi o il Teatro dell’Ortica (l’elenco aggiornato delle associazioni partecipanti è consultabile sul sito). In cambio i giovani riceveranno un voucher da spendere nei negozi del quartiere che hanno subito danni durante l’alluvione: «I ragazzi hanno l’opportunità di ricevere un piccolo guadagno, non in denaro ma sotto forma di buono acquisto, allo scopo di rivitalizzare il circuito economico del quartiere e sostenere quelle attività commerciali che dopo l’alluvione hanno avuto le maggiori difficoltà. Lo scopo del progetto – una volta che sarà terminata questa prima fase – è creare nel quartiere una banca del tempo per giovani che operi in maniera stabile».

    Infine, a conclusione di questa prima fase di progetto verrà realizzato uno spettacolo presso il Teatro dell’Ortica in concomitanza del 4 novembre 2013 (dunque a due anni dall’alluvione), durante il quale alcuni volontari porteranno sul palco la loro esperienza.

    La ricerca è ancora aperta, per candidarsi è sufficiente mandare una mail a info@nasconoifiori.it.

    Marta Traverso

  • Rio Fegino, messa in sicurezza: mancano soldi per interventi a monte

    Rio Fegino, messa in sicurezza: mancano soldi per interventi a monte

    Fegino. rio. passerella abusiva1A breve partiranno i lavori per la realizzazione del nuovo ponte di via Ferri e la messa in sicurezza – parziale – del rio Fegino, in Val Polcevera, uno dei corsi d’acqua nostrani che desta maggiore preoccupazione perché, più di una volta (l’ultima nell’ottobre 2010), ha causato disagi e danni a persone e cose. Ma gli interventi previsti fanno già discutere gli abitanti di quello che un tempo era un borgo di campagna, ospitante decine di botteghe artigiane circondate da vasti appezzamenti di terreno coltivati, progressivamente trasformatosi – con l’avvento dell’industrializzazione – nell’ennesimo quartiere periferico soffocato da innumerevoli servitù.
    La gara da 1 milione e 366 mila euro si è conclusa ai primi di maggio e l’appalto se l’è aggiudicato l’impresa edile Edil due s.r.l. di Sestri Ponente “…con un’offerta al ribasso del 37% – scrive “Il Secolo XIX” (09/05/2013) – assicurando di riuscire ad eseguire le opere richieste utilizzando 926 mila euro complessivi”. Stiamo parlando dell’adeguamento idraulico del ponte di via Ferri sul rio Fegino e del primo tratto di rio a monte del ponte stesso.
    Dagli uffici comunali spiegano che a valle si è già intervenuti in due fasi, l’ultima circa 2 anni fa: dal ponte di via Ferri in direzione della confluenza del rivo nel torrente Polcevera. «Solitamente si parte dalla foce per poi risalire il corso d’acqua – aggiunge Sergio Abbondanza, segretario dell’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello – Adesso dobbiamo adeguare il ponte per permettere di alzarlo e raddoppiare le carreggiate. Inoltre, abbasseremo l’alveo del rio a partire dal ponte di via Ferri in direzione monte fino all’altezza del traliccio dell’Enel (poco prima del ponte ferroviario di via Borzoli)».
    In pratica la vecchia struttura sarà demolita e ricostruita a fianco, in versione più alta e più larga. «Garantiremo il mantenimento del doppio senso di marcia – assicura il segretario dell’assessore ai Lavori Pubblici – realizzando prima il nuovo ponte dove sarà spostato il traffico veicolare. Dopodiché abbatteremo il vecchio».
    Il progetto contempla ben 2 anni di lavori – con i conseguenti disagi per la viabilità – ma pare che la ditta vincitrice della gara si sia impegnata a garantire tempi più ristretti che lo stesso assessorato ai Lavori Pubblici ritiene «Impossibili da rispettare».

     

    RIO FEGINO, DIGHE GALANO, RIO FIGOI: LE CRITICITÀ SONO A MONTE

    I principali affluenti del torrente che attraversa Fegino sono il rio Figoi, che scende dal versante montuoso di Borzoli e due rivi minori: il Galano ed il Bordello che declinano dalla costiera di Fegino per poi ricongiungersi a valle di Salita Pianego e confluire nel rio Fegino nei pressi dei Giardini Montecucco.
    La presenza di tre antiche digheuna lato Borzoli, sopra quello che fino ad una cinquantina di anni fa era il Lago Figoi (dove oggi si trova l’impianto sportivo comunale) e due sul versante di Fegino, lungo il rio Galano – garantiva il regolare deflusso delle acque.
    La zona tra Borzoli e Fegino ha sempre fatto i conti con i numerosi ruscelli che corrono sia in superficie che nel sottosuolo. Una costante dell’intera Val Polcevera. Il buon senso di una volta ha partorito soluzioni lungimiranti, quali il sistema di dighe che, storicamente, ha svolto egregiamente il proprio ruolo. Oggi, però, tali strutture sono circondate da foltissima vegetazione spontanea e necessitano di adeguata manutenzione. Le fotografie documentano, in maniera inequivocabile, come il tutto sia pressoché abbandonato a se stesso, in attesa di periodi più floridi.
    «A monte non siamo più intervenuti – conferma l’assessorato ai Lavori Pubblici di Palazzo Tursi – Ad eccezione di un intervento di somma urgenza dopo l’alluvione del 4 ottobre 2010». Lavori per lo sgombero del trasporto vegetale dagli invasi delle dighe Galano e Figoi: circa 22 mila euro per una pulizia sommaria realizzata in una decina di giorni. Poi più nulla.

    Fegino.diga Galano2Borzoli. diga Figoi1

     

     

     

     

     

     

     

    Tornando al rio Fegino, la popolazione non sembra convinta della bontà delle prossime operazioni. «Così non risolveranno un bel niente!– accusa Franco Traverso, residente e portavoce del Comitato per la riqualificazione di Fegino – La messa in sicurezza riguarderà solo la prima parte del torrente su via Borzoli, pressappoco fino all’altezza dell’impresa Alpitel. Il tratto più importante, quello che occorre sistemare con urgenza, non sarà toccato».
    In merito all’allargamento del ponte, secondo gli abitanti, esso è utile soprattutto per migliorare la viabilità dei mezzi pesanti. Sono note, infatti, le difficoltà di circolazione dei camion che quotidianamente transitano per via Ferri e via Borzoli.
    Ai fini della protezione dal rischio idraulico «Abbiamo chiesto di ripristinare la ringhiera di protezione sull’argine del torrente, ma non sappiamo se saremo ascoltati», sottolinea Traverso.
    A destare preoccupazione, in particolare nei commercianti, sono anche le inevitabili ripercussioni sul traffico veicolare, durante l’esecuzione dei lavori. «Il Comune sta ragionando su quest’aspetto? – si domanda Maurizio Braga del Comitato spontaneo per Borzoli e Fegino, proprietario di un forno in Salita al Lago – Prima di dare il via agli interventi almeno dovrebbero confrontarsi con noi».

    Fegino. rio. passerella abusiva2Risalendo il rio Fegino in direzione Borzoli, la situazione, già a vista d’occhio, appare pericolosa. Una foltissima vegetazione riveste il letto del torrente e deborda addirittura dagli argini. In poche centinaia di metri sono presenti 3-4 passerelle che, in caso di piena, rischiano di trasformarsi in dighe artificiali. In particolare una di queste, un vero e proprio ponte con un franco idraulico di neppure mezzo metro, situato dinanzi alla ditta Euro Blinda. «È una struttura palesemente abusiva che va immediatamente eliminata – spiega Franco Traverso – Noi lo abbiamo segnalato agli uffici competenti ma finora nessuno è intervenuto».

     

    Salendo ancora, nei pressi dei Giardini Montecucco e Salita al Lago – alla confluenza degli affluenti nel rio Fegino – il quadro non migliora. Soprattutto il rio Figoi, capace di causare pesanti devastazioni nell’ottobre 2010, necessita di una messa in sicurezza. O perlomeno di una costante pulizia.
    «Il corso d’acqua non è curato, in particolare a monte – spiega Braga – in caso di forti piogge scendono massi, arbusti e tronchi d’albero. È qui che dovrebbero intervenire, piuttosto che a valle. Sono anni che non si esegue alcuna manutenzione, neppure sui 2 rivi che scendono dalla costiera di Fegino, il Galano e il Bordello».

    Borzoli. diga Figoi2Borzoli. rio Figoi3

     

     

     

     

     

     

     

    In cima a Salita al Lago, a fianco della “creuza” di via Burlo, costruzioni lasciate a metà sono l’impronta del tentativo di cementificazione a due passi dal rivo. I lavori, fortunatamente, sono stati bloccati. Ora rimane lo scempio di edifici abbandonati a se stessi, forse nella speranza di una futura approvazione dell’intervento.
    «Il cantiere è stato sequestrato e da oltre 1 anno è abbandonato», sottolinea Maurizio Braga. Non c’è un cartello e nessun controllo sull’area, recintata ma facilmente accessibile da chiunque. È evidente il tentativo di speculazione edilizia per realizzare nuove residenze, in pratica con le fondamenta sull’acqua, dove anni orsono sorgeva un antica casa di pietra dotata di mulino.

    Borzoli. Salita al Lago2Borzoli. Salita al Lago1

     

     

     

     

     

     

     

    Chi sperava in un secondo lotto di lavori – perlomeno sulla parte a monte del rio Fegino –  rimarrà deluso. «Ad oggi sono esclusi altri lavori – risponde Sergio Abbondanza, segretario dell’assessore ai Lavori Pubblici – Purtroppo non ci sono risorse sufficienti. Dobbiamo spiegarlo ai cittadini. I no, magari se motivati, possono anche essere accettati dalla popolazione». Confermando così l’intenzione del Comune di organizzare un momento informativo con i cittadini.
    Il refrain è sempre lo stesso: i soldi sono quelli che sono. Ovvero sempre meno.
    «Venerdì scorso si è svolto un incontro con il Municipio Ponente – racconta Abbondanza – A Sestri Ponente si sta formando un gruppo di volontari che hanno manifestato la volontà di occuparsi della manutenzione di alcuni rivi minori della zona. Stiamo cercando di capire come coordinarci per fare sistema – conclude il segretario dell’assessore Gianni Crivello – Questa potrebbe essere una soluzione anche per i quartieri di Fegino e Borzoli. L’unico modo per affrontare e risolvere i problemi del territorio, passa da una stretta collaborazione tra istituzioni e cittadini».

     

    Matteo Quadrone

    [Foto dell’autore]

  • Da Puntavagno al Monumento di Quarto: camminata e aperitivo

    Da Puntavagno al Monumento di Quarto: camminata e aperitivo

    Monumento di QuartoMercoledì 12 giugno 2013 (dalle ore 18) un’occasione per camminare lungo la passeggiata a mare del Levante genovese e conoscere persone nuove.

    Le amministratrici della pagina Facebook Cosa facciamo oggi a Genova?, che quotidianamente segnalano eventi in città, hanno infatti deciso di organizzare un walking aperitivo aperto a tutti.

    L’appuntamento è alle 18 a Puntavagno, corso Italia, e il percorso si snoderà lungo Boccadasse e Vernazzola, fino al Monumento di Quarto.

    Al termine, aperitivo light per tutti i presenti.

    Per info contattare Valeria al numero 347 8283998.

  • Scuola di piazza delle Erbe: cantiere fermo, il corteo dei genitori

    Scuola di piazza delle Erbe: cantiere fermo, il corteo dei genitori

    piazza-delle-erbe-d1Un corteo di genitori e bambini, con giochi e accompagnamento musicale, per sollecitare la fine dei lavori per la scuola di piazza delle Erbe: l’evento si svolgerà domani, martedì 11 giugno ore 16.30, e partendo da piazza San Giorgio attraverserà parte del centro storico.

    I cantieri per la nuova scuola, approvati e iniziati nel 2010 da un progetto del 1993, sarebbero dovuti terminare questa primavera.

    Ad anno scolastico terminato, i genitori ancora non hanno risposte certe su dove studieranno i loro figli a partire dal prossimo settembre: attualmente gli alunni delle ex scuole Garaventa e Baliano (rispettivamente elementari e medie) si trovano in uno spazio di via San Giorgio, un edificio però non adeguato alle esigenze dei bambini.

    La manifestazione è organizzata dal Comitato Genitori Garaventa Baliano, con il sostegno di numerose associazioni di quartiere: CIV San Bernardo, Il Ce.sto e Nuova Associazione Giardini Luzzati, Don Paolo Farinella, Ass. Ludovica Robotti, Ass. Consumatori Genovesi, Giuristi Democratici, Co.Ge.De, Ass. Balgasar, Comitato Genitori Embriaco Via Lata, Comitato Genitori Daneo, Città Aperta, il Formicaio, Liberi Cittadini della Maddalena, Gruppo Donne di San Bernardo, , Confesercenti, Associazione Scuola Daneo ONLUS, SOS Scuola, Comitato Genitori Don Milani Colombo, Associazione Culturale Forte Castellaccio.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Sant’Eusebio, musica e poesia per la nuova piazza del quartiere

    Sant’Eusebio, musica e poesia per la nuova piazza del quartiere

    sant-eusebio“Sant’Eusebio ringrazia”: con questo striscione, sintetico ma eloquente, gli abitanti del quartiere hanno manifestato non solo la propria gratitudine, ma anche una sorta di “esultanza” per aver ottenuto finalmente, dopo lotte e attese infinite, uno spazio pubblico dignitoso e, soprattutto, fruibile. E’ stata inaugurata ieri (venerdì 7 giugno), alla presenza di assessori, associazioni e cittadini,  la nuova piazza pedonale antistante la parrocchia di Sant’Eusebio.

    Di ristrutturazione e riqualificazione della piazza della chiesa si parla dal 2010, ma l’impossibilità d’interdire al traffico la strada verso Bavari, la necessità di garantire il passaggio agli avventori degli esercizi commerciali presenti e i disagi alla viabilità causati dallo spostamento dei capolinea dei mezzi pubblici che collegano il quartiere alla Val Bisagno, hanno rallentato sensibilmente i lavori, tanto che l’esito della gara d’appalto è stato pubblicato solo nel marzo del 2012. Dopo diciassette riunioni di consiglio, segnate da tensioni e opposizioni, nel giugno di quest’anno il presidente del Municipio IV Media Val Bisagno Agostino Gianelli ha consegnato al quartiere una piazza pedonale, di dimensione notevole e curata nel dettaglio, pronta a trasformarsi in un luogo d’interazione o meglio, come l’Assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Crivello l’ha definita, in “una sorta d’agorà”.

    Durante l’inaugurazione, il Vice Sindaco Stefano Bernini ha anche elogiato la comunità di Sant’Eusebio per il suo dinamismo e per il suo impegno costante in iniziative di volontariato, qualità che, come lui stesso ha rimarcato, sono risultate fondamentali per la realizzazione del progetto: incontri, laboratori, mercatini, festività religiose e manifestazioni sportive, organizzate dai cittadini per i cittadini, contando sull’aiuto di una parrocchia “tecnologica”, con tanto di pagina Facebook.

    In tale contesto di collettivismo civico, l’Associazione Il Leccio, ONLUS nata nel 2001 per recuperare un’area verde progettata dai bambini della zona, dà il suo contributo organizzando la rassegna letteraria “Una collina di emozioni”, concorso di poesia giunto alla sesta edizione e realizzato con la collaborazione dell’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), del progetto Intrecci Urbani, che ha fornito il patchwork con il logo dell’associazione, e degli abitanti del quartiere. La giuria, composta da membri dell’associazione, ha premiato dieci delle trentatré composizioni in gara e ne ha dato lettura pubblica, rendendo così i presenti partecipi dei temi (dall’immigrazione alla vecchiaia) e delle emozioni tipiche di una poesia “casalinga”, forse rozza ma sincera e genuina. Inoltre, cinque delle opere presentate sono state selezionate per diventare “canzoni”, musicate, arrangiate ed eseguite dagli alunni della CDM – Città Della Musica che si sono esibiti sul palco allestito per l’occasione.

    Se, da un lato, l’inaugurazione della piazza ha riappacificato la comunità con le istituzioni, collaborative e tenaci nel desiderio di riqualificare un quartiere di periferia, prevalentemente residenziale, dall’altro la rassegna organizzata dal Leccio ha dimostrato che, talvolta, le parole, se spontanee e ricche di sentimento, sono sufficienti a rinsaldare quei legami che rendono un quartiere non solo un luogo in cui si vive, ma anche un luogo in cui si vuole vivere.

     

    Giulia Fusaro

  • Tipicoligure Festival: concerti, spettacoli e prodotti locali

    Tipicoligure Festival: concerti, spettacoli e prodotti locali

    Focaccia alla salviaDa venerdì 7 a domenica 9 giugno 2013 a Genova Sestri Ponente si svolge Tipicoligure Festival: tre giorni dedicati alla musica, all’intrattenimento per adulti e bambini e soprattutto alla valorizzazione dei prodotti tipici.

    L’evento è organizzato dall’associazione Radicicaballanu (con il patrocinio del Municipio Medio Ponente) e propone un ricco programma che comprende: laboratori per imparare a cucinare prodotti locali come il pesce e la focaccia, stand di artigianato locale, spettacoli di musica dal vivo e animazioni per i più piccoli. Saranno presenti artisti e produttori genovesi e provenienti da fuori, per favorire la socialità e lo scambio dei saperi.

    Domenica 9 giugno sarà inoltre aperta al pubblico una pulizia collettiva e volontaria di Villa Rossi, che ospita l’evento.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)