Tag: teatri

  • Il Teatro del Lemming a Genova: ultimi giorni per iscriversi al laboratorio

    Il Teatro del Lemming a Genova: ultimi giorni per iscriversi al laboratorio

    Teatro del LemmingScade il 15 giugno il termine per le iscrizioni alla tappa genovese del laboratorio del Teatro del Lemming di Massimo Munaro che si terrà il 29, 30 giugno e l’1 luglio (per tre giorni, sette ore al giorno) presso il Teatro Scalzo di vico Vegetti nel Centro Storico.

    Il percorso teatrale, unico nel panorama italiano e ormai affermato a livello nazionale, che il Lemming conduce da tanti anni si caratterizza per il coinvolgimento drammaturgico e sensoriale degli spettatori.

    Ricollocando al centro dell’esperienza teatrale la ritualità e il mito, il “metodo” del Lemming si pone anche come ricerca sui profondi movimenti emotivi che le figure archetipiche inevitabilmente suscitano in coloro che le frequentano. Su queste basi il Teatro del Lemming è andato sviluppando, negli anni, un proprio processo pedagogico: «Per noi l’attore piuttosto che un guitto che si pavoneggia per un’ora sulla scena e di cui poi non si sa più nulla (W.S.) deve essere inteso, etimologicamente, come una guida, colui che conduce lo spettatore in quell’altrove che costituisce da sempre lo spazio del teatro. Per essere in grado di costituirsi come guida, l’attore deve innanzi tutto affinare le sue capacità di ascolto – adeguamento – dialogo. Questi tre principi sono sviluppati contemporaneamente in quattro diverse direzioni: su di sé, sui compagni, sullo spazio che li ospita, sullo spettatore».

    Per il Lemming lo strumento principale della ricerca dell’attore è il corpo… «Il senso/i sensi del corpo. Corpo non più inteso come protesi di un’intelligenza che dovrebbe guidarlo, ma nella sua pienezza animistica, in quella nudità sorprendente che conduce alla nudità di sé e, forse, alla verità dell’incontro con altre anime e corpi. I cinque sensi dell’attore, indagati separatamente e poi in continua sinestesia fra loro, sono per noi, oltre che un appello alla pienezza della vita, una via d’accesso all’altrove del teatro e alle capacità creative dell’attore».

    Nella sua relazione ravvicinata e intima con se stesso, con i compagni, con lo spazio e con lo spettatore, l’attore è indotto ad una messa a nudo radicale, a una ricerca personale e tecnica che passa per una disponibilità assoluta all’ascolto e all’attenzione di sé e dell’altro.

    Il laboratorio ha un costo d’iscrizione di €150 e la selezione dei partecipanti avviene previo invio di curriculum e di lettera motivazionale, è aperto ad un massimo di 20 iscritti e ogni singolo incontro avrà luogo dalle 15.00 alle 22.00.

    Ai partecipanti, durante il lavoro, è richiesto:
    – indossare degli abiti bianchi e neri;
    – portare un quaderno ed una penna;
    – portare una coperta (da utilizzare anche durante il lavoro);
    – portare una traduzione di Giulietta e Romeo di W. Shakespeare che occorrerà già avere letto e che sarà tema drammaturgico del laboratorio;
    – portare una benda nera.

    Per richiedere ulteriori informazioni e/o per inviare le richieste di iscrizione (contestualmente alla lettera motivazionale e al curriculum), potete scrivere a fedecovaia90@hotmail.it o a marcotopini@gmail.com.

  • Metti in mostra i tuoi peccati: concorso al Teatro della Tosse

    Metti in mostra i tuoi peccati: concorso al Teatro della Tosse

    Il Teatro della Tosse ha organizzato una mostra sul tema dei peccati capitali che verrà allestita a luglio 2012 presso la Sala Anita Garibaldi (passeggiata di Nervi). La mostra Vizi d’arte raccoglierà le opere di artisti quali Tonino Conte, Gregorio Giannotta, Luigi Ferrando, Paola Rando, Andrea Corbetta e Paola Ratto.

    Per questa occasione è stato indetto un concorso per artisti, che mette in palio proprio l’esposizione dell’opera all’interno della mostra: per partecipare al concorso Metti in mostra i tuoi peccati si può inviare una sola opera, in piena libertà stilistica e tecnica e realizzata su qualsiasi supporto.

    È sufficiente inviare una fotografia a colori dell’opera in formato digitale di dimensioni non inferiori a cm.12×18 (formato Jpeg almeno 200 e max 300 dpi) all’indirizzo promozione@teatrodellatosse.it entro il 22 giugno 2012.

    Non è prevista alcuna quota di iscrizione.

  • Laura Sicignano, incontro con la regista e direttrice del Teatro Cargo

    Laura Sicignano, incontro con la regista e direttrice del Teatro Cargo

    Laura SicignanoAbbiamo incontrato Laura Sicignano, regista teatrale e direttrice del Teatro Cargo di Voltri, sul trenino di Casella in occasione dello spettacolo “Donne in guerra“. Un testo scritto da Laura appositamente per l’antico trenino genovese, dove le attrici alzano la voce per sovrastare il rumore del treno, un’ambientazione insolita e ricca di fascino. «Il testo è nato proprio per questo spazio così particolare. Durante la seconda guerra mondiale molte persone, soprattutto le donne, usavano questo treno perché erano sfollate nell’entroterra ed era un mezzo indispensabile per raggiungere Genova e trovare parenti, lavorare o fare acquisti. Lo spettacolo non è solo un viaggio fisico su questo antico treno, ma anche un viaggio mentale nella memoria di quelle donne che negli anni del conflitto ebbero un ruolo importantissimo. Alla fine della guerra queste donne si sono nascoste… le loro gesta, spesso anche eroiche, raramente sono uscite allo scoperto, ma proprio quelle donne furono protagoniste di una grande emancipazione, si trovarono sole e con la responsabilità di ruoli che fino a quel momento erano sempre stati degli uomini… Questa situazione, non a caso, portò ben presto al diritto di voto…»

    Quella del Teatro Cargo è un’avventura che parte nei primi anni novanta… Un’associazione, una compagnia, un teatro, una realtà consolidata. Oggi, dopo anni di arrampicata, Laura e le sue fidate socie possono guardarsi alle spalle con soddisfazione…

    «E’ stato un lavoro veramente faticosissimo condiviso con una formidabile squadra di socie come Laura Benzi e Maria Grazia Bisio che fin dalla fondazione mi sono state accanto. Una grande impresa personale costellata di tante soddisfazioni e anche tanto lavoro fuori Genova con tournee importanti. Sicuramente di questi tempi la sensazione è quella che si prova quando si compie il massimo sforzo e si ottiene il minimo risultato, per raggiungere i risultati di qualche anno fa bisogna lavorare molto di più, insomma sono davvero tempi duri. Poi aggiungiamoci che Genova non è certo una città con una vocazione di apertura al nuovo, basti pensare che un teatro come il nostro che esiste dal ’94 viene ancora considerato “giovane”, e questo a volte è un po’ buffo… La cosa che rimane molto gratificante è la risposta di pubblico e stampa, quello si…»

    Un matrimonio felice quello fra il quartiere di Voltri e il Teatro Cargo, arricchito in questi ultimi tempi dall’esperienza a Villa Duchessa di Galliera nell’antichissimo teatro restaurato…

    «Adesso Voltri vede il Cargo come il “suo” teatro, abbiamo un legame stretto con il territorio. Io per prima mi sento un po’ voltrese ormai anche se non abito lì, guai a chi me la tocca! E’ un quartiere vivo e attivo, con gente pensante… ed è molto buono anche il rapporto con le scuole del territorio.»

    Hai detto… “lotto per raggiungere quello che un anno fa avrei ottenuto faticando meno”… Come vivi il tuo lavoro, sei serena?

    «Questo non è certo un lavoro che ti rende sereno, è il lavoro della precarietà, ma lo sapevo bene anche prima di iniziare. Sono una persona combattiva di natura, le difficoltà mi stimolano ad essere ancora più agguerrita. Certe volte però alcune opportunità che la città perde creano un po’ di depressione, perché pensi che il tuo lavoro abbia un costo bassissimo per la collettività e che sia un buon lavoro, eppure le istituzioni spesso sembrano non accorgersene. La cosa bella e che da forza e serenità è la squadra, quando riesci a fare squadra con le persone con cui collabori… proprio come nel caso di questo spettacolo».

    Spesso ti abbiamo vista in prima linea contro i tagli alla cultura annunciati più volte sia dal Comune che dal governo. Credi sia possibile immaginare il teatro, ma anche la cultura più in generale, libera da ogni sorta di finanziamento pubblico?

    «Non è possibile perché il teatro non funziona come il mercato, è come una biblioteca o una scuola e i costi non possono essere sostenuti solo con i biglietti. Se le istituzioni smettessero di finanziare i teatri, i biglietti per gli spettacoli costerebbero cifre altissime e lo spettacolo diventerebbe un bene per pochi privilegiati. Poi ci sono realtà che hanno capacità di far fruttare meglio i contributi pubblici altre meno… ma questo non sta a me valutarlo, è compito delle istituzioni valutare i risultati: io ho dato 100 a questo teatro, quali benefici ho in cambio? Questo dovrebbe essere il ragionamento da fare…»

    Credi ci sia meritocrazia oggi a Genova nella distribuzione di questi finanziamenti?

    «In parte… Nel senso che chi si lamenta più forte solitamente ottiene il risultato migliore, ma c’è anche da considerare che tutto ciò che è cultura passa il più delle volte come superfluo e questo atteggiamento non aiuta certo nelle valutazioni. La cultura non è un bene di lusso, ma essenziale per il benessere e l’arricchimento delle persone. Inoltre la cultura crea posti di lavoro e indotto, benefici primari… ciò nonostante in Italia questo concetto non è ancora stato assimilato. Tornando più precisamente alla domanda, nessuno si prende la responsabilità di dare un giudizio artistico e suddividere i finanziamenti in base al gusto artistico… io potrei anche starci, ma nessuno si prenderà mai questa responsabilità. Se un ingegnere costruisce un ponte e questo crolla significa che l’ingegnere ha lavorato male, ma per uno spettacolo teatrale non può funzionare così, il giudizio è soggettivo. Chiaramente poi ci sono istituzioni nel mondo della cultura che è più difficile intaccare, realtà che rischiando capitali propri si sono costruiti negli anni una storicità e penso sia giusto valutare anche questo aspetto quando si finanzia la cultura. Ad ogni modo un po’ più di equità non guasterebbe, quello è sicuro, in particolare considerando il rapporto, come detto prima, fra costi e benefici.»

    Alla luce di quanto detto, che futuro vedi per il Teatro Cargo?

    «Di questi tempi non è più possibile pensare più in là di quelli che saranno i prossimi sei mesi, bisogna adeguarsi a questo stile di vita. Una condizione psicologica di assoluta precarietà, una situazione molto darwiniana dove sopravvivono non i migliori ma i più adatti… Noi siamo nati in mezzo alla spazzatura, ce la siamo sempre cavata, l’arte del funambolismo non ci manca per cui, che dire… “io me la cavo”!»

     

    Gabriele Serpe
    video di Daniele Orlandi

  • Esprimersi sul palcoscenico: laboratorio al Teatro Akropolis

    Esprimersi sul palcoscenico: laboratorio al Teatro Akropolis

    teatro palcoscenicoAnche per l’estate 2012 il Teatro Akropolis di Sestri Ponente organizza una nuova edizione dei suoi laboratori teatrali: quattro incontri che si svolgeranno in un momento davvero inedito – la notte, con orario dalle 22:30 alle 6 del mattino – martedì 19, mercoledì 20, venerdì 22 e sabato 23 giugno 2012.

    Durante i quattro incontri, attraverso esercizi e pratiche sull’azione fisica si affronteranno i temi della ricerca sugli aspetti primitivi dell’azione mitica. Il laboratorio sarà condotto da Clemente Tafuri in collaborazione con gli attori di Teatro Akropolis.

    Per informazioni e per iscriversi si può contattare Luca Donatiello al numero 329 9777850 o all’indirizzo mail laboratori@teatroakropolis.com.

  • Offices, lo spettacolo di Ethan Cohen in scena al teatro della Corte

    Offices, lo spettacolo di Ethan Cohen in scena al teatro della Corte

    OfficesContinua al teatro della Corte la rassegna di Drammaturgia Contemporanea , manifestazione ideata da Carlo Repetti con l’obiettivo di dare risalto ai nuovi autori del teatro internazionale.

    Da martedì 29 maggio a sabato 2 giugno è in scena Offices, tre atti unici scritti dal più giovane dei fratelli Coen, noti soprattutto per l’attività cinematografica.

    In Peer Review, un anonimo impiegato, malvisto dai colleghi, rivela di possedere qualità incomprese e impreviste dai superiori e dai vicini di stanza.

    In Homeland Security, l’attenzione si concentra su un agente segreto, con moglie e due figli, che entra in crisi esistenziale per aver perso una preziosa valigetta.

    In Struggle Session, infine, l’assurdità della vita in un ufficio emerge dall’odissea di un funzionario che, licenziato e poi riassunto con promozione, impara presto l’arte dei suoi superiori e le leggi spietate della società capitalistica. Incomprensione, stupidità e coazione a ripetere. Tre riflessioni in stile Coen, agili e ironicamente accattivanti, sulla disumanità del mondo del lavoro, non solo made in Usa.

    L’ingresso è libero

  • “D’amore e d’accordo”, il nuovo spettacolo di Altraluna in scena al teatro Garage

    “D’amore e d’accordo”, il nuovo spettacolo di Altraluna in scena al teatro Garage

    teatro palcoscenicoVenerdì 25 e sabato 26 maggio la compagnia Altraluna presenta un nuovo spettacolo al teatro Garage: “D’amore e d’accordo“, una commedia decisamente originale e fuori dai soliti schemi nella quale l’amore – a seconda dei casi – viene visto come un alleato o come un nemico tra risate, situazioni paradossali e momenti di follia fuori da ogni previsione.

    Lo spettacolo raacconta delle dinamiche di coppia, di due persone diverse, con stimoli diversi e aspettative diverse, ma unite in un unico mondo.

    Il disaccordo regna sovrano: lei ama gli animali e lui non li sopporta, lei ha sempre voglia di uscire e lui vive ancorato al divano. Entrambi vorrebbero qualcos’altro ma non sanno nemmeno loro cosa e probabilmente nemmeno perché.. E mentre il mondo va in malora loro sono sempre li a insultarsi. Insomma, non c’è nulla di rassicurante ma se alla base c’è l’amore vale la pena di andare avanti. Forse.

    Gli interpreti, diretti dal regista Fabio Fiori, sono Viviana Savà e Andrea Costi.

    Orario spettacolo: 21

    Ingresso biglietto intero 12 euro, ridotto 9 euro

     

  • Generali a Merenda, lo spettacolo di Boris Vian al teatro della Gioventù

    Generali a Merenda, lo spettacolo di Boris Vian al teatro della Gioventù

    Generali a MerendaDopo “Rumori fuori scena”, Camere da letto” e “Nemico di classe” il teatro della Gioventù ospita il quarto spettacolo della stagione: “Generali a merenda” di Boris Vian.

    La commedia scritta nel 1951 dal geniale e eclettico protagonista della vita culturale della Parigi degli anni ’50, affronta con stile surreale e tragicomico la protesta contro l’assurdità della guerra e l’atteggiamento tronfio dei potenti, legati ai propri ruoli istituzionali.

    In questo testo dalle scansioni rigorose e dai ritmi comici irresistibili, c’è una “apertura” verso un’ interpretazione non codificata e ancora completamente da scoprire,  fatta di una comicità comicità basata sull’assurdo, sul nonsense, vicina al cabaret di ispirazione francese o tedesca e soprattutto alla grande lezione del circo e della commedia dell’arte.

    “Boris Vian, poeta, drammaturgo, romanziere, jazzista e ingegnere francese, scrive questa commedia nel 1951 a pochi anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale” – dichiara il giovane regista Luca Avagliano.

    “E’ fresco il ricordo dell’orrore e dell’assurdità di quanto era stato vissuto e Vian lo restituisce con un testo a tratti grottesco, buffo, divertente e per l’appunto assurdo. I personaggi di potere sono ritratti come bambinoni ebeti che danno più importanza ai loro pasticcini che alla Guerra e a quello che comporta, succubi della Mamma e del concetto dell’ “Obbedisco, Sissignore” privato di qualsiasi senso critico.

    L’esigenza di mettere in scena questo testo oggi è dettata dal fatto che non è un testo per niente datato, privato dei piccoli riferimenti legati al periodo in cui è stato scritto, racconta, universalmente, del potere e della guerra e la guerra, purtroppo, è più che presente, per niente lontana, anche se così sembra, e continua ad essere assurda, devastante, drammatica e legata quasi esclusivamente a questioni puramente politiche ed economiche. La messa in scena racconterà dunque questo teatrino in cui si gioca al potere giocando per l’appunto al teatro

    GENERALI A MERENDA DI BORIS VIAN

    Con Luca Avagliano; Gabriele Bajo; Nicola Nicchi; Daniele Parisi; Antonio Randazzo; Giorgio Regali; Diego Valentino Venditti. Al piano Edoardo Simeone. Regia di Luca Avagliano.

    Anteprime dal 19 al 25 maggio

    Repliche dal 26 maggio al 10 giugno 2012

    Orario spettacoli: tutti i giorni ore 20.45, domenica ore 16. Nessuno spettacolo nei giorni martedì 22 maggio, mercoledì 30 maggio e lunedì 4 giugno

    Biglietti: per le anteprime posto unico euro 8,  per le repliche:

    Intero euro 15

    Ridotto (over 60) euro 12

    Ridotto (under 28) euro 8

    Ridotto (convenzioni, cral, associazioni, ecc) euro 8

    Ridotto (soci Coop e familiari) euro 7

    Ridotto (possessori SOSTENITORI CARD) euro 5

     

    TEATRO DELLA GIOVENTÙ www.tkcteatrodellagioventu.it

    Ingresso principale in Via Macaggi 92A – 16121 Genova

    tel. +39 010 8981177 info@tkcteatrodellagioventu.it

     


  • Il motore ad acqua, spettacolo al Teatro Duse

    Il motore ad acqua, spettacolo al Teatro Duse

    Il motore ad acquaRiusciranno le fonti di energia pulita a sconfiggere la crisi economica? Da questo interrogativo parte il testo di David Mamet e la sua rappresentazione che viene proposta per la prima volta in Italia da una compagnia di giovani attori della Scuola del teatro Stabile di Genova.

    Scritto nel 1974 e ambientato nell’America roosveltiana ai tempi della Grande Depressione, Il motore ad acqua racconta l’odissea di un giovane inventore che ha progettato una macchina semplicissima che produce energia consumando solo acqua.

    Charles Lang, questo il suo nome, pianifica di brevettarla, di diventare ricco e di vivere felice con la sorella; ma i suoi sogni si scontrano ben presto con la faccia violenta del capitalismo.

    Al teatro Duse dal 15 al 20 maggio.

    Testo di: David Mamet

    Regia: Mauro Parrinello

    Interpreti principali: Marco Avogadro, Jacopo Maria Bicocchi, Arianna Comes, Orietta Notari, Mauro Parrinello, Fausto Sciarappa

    Orario spettacoli: tutti i giorni ore20.30, domenica ore 16

    Biglietti

  • Tegras 2012: il programma della rassegna teatro educazione

    Tegras 2012: il programma della rassegna teatro educazione

    Tegras, il teatro educazioneDa martedì 15 maggio torna a Genova la settima edizione della rassegna teatrale Tegras, che coinvolge 5 teatri e oltre 1.000 studenti delle scuole liguri di ogni ordine e grado, per un totale di 32 spettacoli frutto di un percorso didattico – formativo all’interno delle scuole e di momenti di discussione e confronto tra studenti, insegnanti, operatori teatrali ed esperti del settore.

    La rassegna è organizzata dal Comune di Genova – Assessorato alla Cultura in
    collaborazione con le compagnie teatrali Akropolis, la Chascona, Officine Papage e Teatro dell’Ortica. I Teatri coinvolti sono il Teatro degli Emiliani di Genova Nervi, il Teatro Rina & Gilberto Govi di Genova Bolzaneto, l’Auditorium Allende di Genova Molassana e il Teatro Akropolis di Genova Sestri Ponente.

    Le scuole coinvolte, con oltre quaranta classi di studenti, sono: Primaria Giosuè Borsi, Primaria Boccanegra Enrico, I. C. Staglieno, Istituto Gastaldi Abba, I.C. San Gottardo, Don Milani, Media Colombo, I.C. Sant’Eusebio, Primaria Nicola Fabrizi, Primaria Niccolò Paganini, I.C. Molassana, I.C. Pra Pietro Thouar, Liceo Enrico Fermi, Media Bernardo Strozzi, Primaria Daneo, Liceo  Grazia Deledda, Liceo Cassini, Istituto Duchessa di Galliera, Istituto Italo Calvino, Media Marcello Durazzo, Liceo Paul Klee, I. C. S. Fruttuoso, Istituto Nautico S. Giorgio, Liceo Giuseppe Mazzini, Scuola Primaria Ugo Foscolo – Golfo Paradiso.

    La rassegna ha visto, nelle sei edizioni precedenti, oltre diecimila ragazzi sul palco e quasi il doppio come pubblico, a dimostrazione dell’importante ruolo artistico ed educativo dei laboratori teatrali organizzati all’interno delle scuole, in aggiunta alle ordinarie attività didattiche.

    Dopo la prima fase nei quattro teatri sopracitati, ci sarà una seconda fase con una tre giorni di spettacoli – 5, 6 e 7 giugno 2012 –
    ospitata dal Teatro della Gioventù.

    L’ingresso a tutti gli spettacoli è libero. È possibile conoscere il dettaglio degli spettacoli e prenotare i biglietti contattando via mail i singoli teatri
    – per la rassegna al Teatro Rina & Gilberto Govi lachascona2010@libero.it
    – per la rassegna al Teatro Akropolis info@teatroakropolis.com
    – per la rassegna all’Auditorium Allende – Teatro dell’Ortica mirco.bonomi@teatrortica.it
    – per la rassegna al Teatro degli Emiliani marco@officinepapage.it o marcopasquinucci@gmail.com.

  • Vetrina Tilt 2012: il teatro indipendente in scena a Sant’Agostino

    Vetrina Tilt 2012: il teatro indipendente in scena a Sant’Agostino

    Teatro GarageSabato 12 e domenica 13 maggio nuovo appuntamento con la serie di spettacoli di Tilt, la rete che da alcuni mesi raduna le compagnie teatrali indipendenti della Liguria: nata dall’aggregazione di 20 tra compagnie, operatori e singoli artisti di diversa formazione, provenienza ed età, TILT si è subito posto come modo “alternativo” di fare cultura, fondato su aggregazione, collaborazione e progettualità comune.

    Vetrina Tilt 2012 è la seconda edizione di una due giorni teatrale che si svolgerà all’ex Chiesa di Sant’Agostino, accanto al Teatro della Tosse. Una sorta di expò del teatro indipendente che mette in scena un calendario di spettacoli, incontri e laboratori.

    Questo il programma dettagliato.

    Sabato 12 maggio
    10.00/13.30
    Incontro aperto Reti in Rete: confronto e riflessioni sui modi di lavorare “in rete”, possibili collaborazioni e progettualità comuni

    15.30 STUDIO ASSOCIATO ATTORI // La bella e la bestia
    drammaturgia: Fabrizio Giacomazzi e Maria Grazia Tirasso
    con: Andrea Carretti, Lazzaro Calcagno, Elena Giuffra
    regia: Fabrizio Giacomazzi

    16.00 TEATRO DELL’ARIA // Antigone incontra Lara Croft
    di Anna Maria D’Ursi
    con: Nella Bozzano e Alessandra Caviglia
    coro-danzatori: Raffaella Furno, Damian Troiano
    regia: Nella Bozzano

    16.30 TEATRO SACCO // Naufraghi, una storia assurda , tragicomica
    con: Carlo Astengo, Antonio Carlucci, Jean Pierre Lozano, Edo Pampuro
    regia: Antonio Carlucci

    17.30 OFFICINE PAPAGE // Agnese di Dio
    di John Pielmeier
    con: Cristina Cavalli, Ilaria Pardini, Lucilla Tempesti
    regia: Andrea Narsi

    18.00 DANILO SPADONI // Q.I.
    liberamente tratto dal racconto “Fiori per Algernon” di Daniel Keyes
    di e con Danilo Spadoni

    18.30 COMPAGNIA DELL’ORDINE SPARSO // Estetica della variabile
    tratto da: Biondo 901 di Alessandro Zannoni
    con: Davide Notarantonio e Giovanni Berretta
    musica dal vivo: “Sindacato del mojo”, Andrea Giannoni
    regia: Giovanni Berretta

    19.30 TEATRO DELL’ORTICA // Quando le cose si dimenticano riaccadono
    adattamento teatrale e regia: Mirco Bonomi
    con: Anna Solaro e Mirco Bonomi
    accompagnamento musicale: Marcello Liguori
    voce fuori campo: Mauro Pirovano
    disegni: Chiara Valdambrini

    20.00 GRUPPOLIMPIDO/BANDA KURENAI // My name
    ispirato a Roberto Succo, Koltés, Genet // drammaturgica e regia
    Raffaella Russo attore: Carlo Strazza // suoni: Davide Aloi

    20.30 IL GRUPPO DI TEATRO CAMPESTRE // Ci vediamo al diperdì
    testo e regia: Il GTC
    con: Elisabetta Granara, Chiara Valdambrini, Roberta Testino
    musiche: Fabio Bonelli/Musica da cucina
    con la collaborazione di Luong Mahn Bui

    Domenica 13 maggio

    10.00/13.30
    Incontro aperto: Io sono in Tilt
    TILT racconta il lavoro di una anno e presenta gli obiettivi e le modalità di lavoro.

    15.30 COMPAGNIA OPERA DEI FANTASMI // Otello – l’altra faccia dell’amore
    da William Shakespeare
    traduzione, adattamento e regia: Arianna Comes
    con: Roberta Andreoni e Arianna Comes

    16.00 TEATRO IL SIPARIO STRAPPATO // Cuore caldo e ginocchia tremanti
    da un’idea di Jan Burdinski
    testi da canovacci della commedia dell’Arte e scritti di Lazzaro Calcagno
    con: Sara Damonte , Raffaele Casagrande, Luigi Marangoni, Alessandro Damiani, Alberto Follo
    regia: Lazzaro Calcagno e Jan Burdinski

    16.30 BORIS VECCHIO // Trilogia del nulla
    di e con Boris Vecchio
    messa in scena: Federica Granata

    17.30 TEATRO DELLE FORMICHE // Per colpa di Nevio
    di e con Fiona Dovo

    18.00 IRENE LAMPONI / TEATRONIRICOPOLITICO // Monika
    ispirato a “La ragazza che vendicò Che Guevara – Storia di Monika Ertl” di Jürgen Schreiber (ed. Nutrimenti 2011)
    drammaturgia: Beppe Casales // diretto e interpretato da Irene Lamponi
    montaggio video: Irene Lamponi // con il sostegno di ALTROQUANDO

    18.30 NIM/NEURONI IN MOVIMENTO // Franco
    scritto e diretto da Pier Luigi Pasino
    con: Marco Taddei

    19.30 COMPAGNIA TEATRO NUDO // Miele
    liberamente tratto da “La Prova del miele” di Salwa al Neimi
    con: Simona Fasano, Lidia Treccani, Edmondo Romano
    musiche: Edmondo Romano & Marco Fadda // voce fuori campo Roberto Serpi

    20.00 DINAMICITEATRI // Elogio della Follia 2012 spettacolo per spettatore parlante
    di e con Luigi Marangoni//con la partecipazione di persone comuni
    con brani dall’opera di Erasmo da Rotterdam // musiche Eddie Wedder,
    Cyril Mokaiesh, Paola Turci, J.S. Bach, Salt n pepa

    20.30 KABARET KRIMINALE // Studio n. 1: Il fagiolo 5 storie di ipotetica cronaca nera intorno al mondo dell’infanzia
    di e con Mauro Bozzini e Simona Guarino

    21.00 GRUPPOLIMPIDO laboratorio di Teatro e Libera Espressione
    Il conte Gadosky
    scritto e diretto da Raffaella Russo
    con gli attori non convenzionali del Lab sperimentale: Caterina Fedi, Daniele Cinti, Enrico Parodi, Fabio Dessi, Federica Fragomeni, Gabriele Carretta, Giulia Vecchia, Lucilla Maugeri, Marianna Morachioli, Matteo Lorenzoni, Valentina Garelli, Deborah Carelli, Alberto Cervelli, Franceline Costi, Amanda Guala, Sebastiano Manzoni

  • Teatro Govi: nel weekend “Cabaresque”, “Verso Damasco” e “Non sparate sul postino”

    Teatro Govi: nel weekend “Cabaresque”, “Verso Damasco” e “Non sparate sul postino”

    BalbotinWeekend ricco di appuntamento quello del teatro Govi di Bolzaneto: venerdì 11 maggio è in programma lo spettacolo di Balbotin e soci “Cabaresque”, un esilarante spettacolo comico con sketch nuovi e gag esilaranti

    Lo spettacolo inizia ale 21, il biglietto intero costa 15 euro, quello ridotto 12.

    Sabato 12 maggio invece va in scena Verso Damasco (in tre parti, dal 1898 al 1904) uno spettacolo tratto dall’opera di Strindberg in cui lo spettatore vede operarsi sotto i suoi occhi gli sdoppiamenti dei personaggi, le metamorfosi che concernono l’autore – sempre in scena sotto travestimenti diversi – partito alla ricerca della sua verità o lottando contro un destino avverso.

    La psicoanalisi ha la sua parola da dire nella delucidazione di queste pièce allucinanti perchè nessuno è mai certo della rettitudine del cammino intrapreso; ma non si è obbligati a questa interpretazione: ci si può accontentare di un gioco straordinario sui simboli, i miti, tutte quelle immagini che ci guidano a nostra insaputa e per le quali finiamo per morire, privati di noi stessi in qualche modo.

    Il più affascinante riguarda l’adozione risoluta dei processi che attengono il sogno: diluizione del quadro spazio-temporale, assenza di stabilità di tutte le basi possibili; erranze angosciate in un universo assurdo, senza altra certezza che l’offesa a sangue delle sensibilità implacabilmente straziate. Non v’è regista moderno che non sia stato tentato dall’adattamento di questi sulfurei montaggi dove il cuore messo a nudo grida senza posa le sue estreme occorrenze.

    Inizio ore 21, biglietto intero 12 euro, ridotto 10.

    Domanica 13 maggio  la Compagnia Teatrale “Filo Aurora Campomorone” propone al pubblico lo spettacolo  “Non sparate sul postino”.
    Da un’idea di Derek Benfield la storia si svolge all’interno di un castello che i proprietari, a corto di finanze, sono costretti ad aprire al pubblico. Tra le sale, divenute meta turistica di gite ed escursioni, si svolge la storia che ha come protagonisti un quadro di grande valore, due ladri appena usciti dal carcere col vivo desiderio di vendicarsi, una contessa decaduta ed il suo “eccentrico” marito, colonnello in pensione che ha un hobby del tutto particolare: ama il tiro al postino… considerato una spia straniera molto pericolosa, una cameriera facile agli “innamoramenti”, una guida svampita, un capo boy scout con relativo corredo di 50 ragazzini al seguito, una famiglia di turisti inopportuni e una giovane coppia  sempre sull’orlo di una crisi matrimoniale.

    Inizio ore 15, biglietti intero 10 euro, ridotto 8

     

  • “Donne in guerra”, torna lo spettacolo a bordo del Trenino Storico di Casella

    “Donne in guerra”, torna lo spettacolo a bordo del Trenino Storico di Casella

    Donne in guerraDopo il grande successo delle precedenti edizioni torna anche quest’anno “Donne in Guerra”, lo spettacolo-evento itinerante a cura del Teatro Cargo che si svolge a bordo del Trenino Storico di Casella.

    Dal 24 maggio al 3 giugno, un cast tutto al femminile racconta la suggestiva storia di sei  donne durante il viaggio a bordo del Trenino, sulla linea ferroviaria ricca di splendidi spunti panoramici che da Genova centro raggiunge l’entroterra ligure.

    Intense le figure femminili che si alternano sulla scena: mogli, operaie o levatrici, staffette partigiane e militanti nazifasciste, donne diverse tra loro le cui vite vengono ugualmente segnate dai drammatici eventi del conflitto.

    C’è  Milena, bella ragazza in fuga da una situazione familiare oppressiva che, sedotta dall’estetica del fascismo, diventa ausiliaria nella repubblica sociale.  Accanto a lei si muovono la partigiana Anita; e poi Zaira, levatrice che si occupa anche di lavare e comporre i morti; la “Signora”, borghese madre di famiglia sposata ad un ricco fascista; Maria, contadina che diventa operaia ed in fabbrica viene coinvolta negli scioperi “per la pace e per il pane”. Infine Irene, strana ragazza che parla poco e dice cose scomposte, il senso delle quali emerge nel corso dello spettacolo, fino all’epilogo finale che ne svela il tragico vissuto.

    Lo spettacolo scritto da Laura Sicignano ed Alessandra Vannucci è a numero limitato ed è obbligatorio prenotare i posti ai numero 010 694240 – 694029 (10 – 13 e 14 – 17) / 340 0975765 (14 – 20) oppure scrivere una mail a promozione@teatrocargo.it

    Repliche da giovedì 24 maggio a domenica 3 giugno, ore 20.15 eccetto lunedì 28 maggio (riposo)

    Prezzo del biglietto intero 28 euro, ridotto  26 euro (per ragazzi fino a 18 anni, ultrasessantacinquenni e abbonati Teatro Cargo nella stagione 2011-2012)

  • Il venditore di profumi, in scena al teatro Duse

    Il venditore di profumi, in scena al teatro Duse

    teatro palcoscenicoIl Teatro Duse ospita da martedì 8 a domenica 13 maggio “Il venditore di profumi”, lo spettacolo prodotto dall’ Associazione Teatro in Voce Teatro Laboratorio di Genova. 

    Perché Salomé istigata da Erodiade chiede a Erode la testa di Giovanni il Battista? Che cosa accomuna Salomé a Amleto? Che ruolo gioca Shadi, il mercante rispettato, frequentatore delle corti e dei potenti?

    Mario Bagnara prova a dare risposte a questi interrogativi attraverso il racconto di una vicenda che si svolge tutta nella fortezza di Macheronte, ai confini della Galilea, dove Giovanni il Battista è prigioniero per ordine di Erode Antipa, il quale mal ha sopportato le pubbliche invettive del Battista che avevano per bersaglio la sua vita privata. Al fianco di Erode, vive l’ambiziosa cognata Erodiade, che per seguirlo ha abbandonato suo marito; mentre la principessa Shaudat, prima moglie di Erode, sta organizzando un esercito per vendicare l’offesa ricevuta. In questo contesto d’intrighi, di vendette e di corruzione morale che spazio può rimanere per una storia d’amore?

    Quello di Bagnara è “teatro di parola” che trova la sua prima verifica nell’analisi creativa della messa in scena: poi, si apre il sipario e la parola passa agli spettatori.

    Orario 20.30, domanica ore 16

    Ingresso da 17 a 25 euro

  • Acoustic Night, incontro musicale tra Europa e America con Beppe Gambetta

    Acoustic Night, incontro musicale tra Europa e America con Beppe Gambetta

    Beppe GambettaIl teatro della Corte ospita dal 3 al 5 maggio la dodicesima edizione consecutiva dell’Acoustic Night di Beppe Gambetta e i suoi ospiti: un incontro musicale tra Europa e America, un dialogo tra culture diverse che, nel corso di dodici edizioni, si è andato sempre più definendo, portando tra l’altro il nome di Genova nel mondo, come ben testimonia il cd internazionale (Beppe Gambetta Live at Teatro della Corte – The first 10 Years) uscito recentemente anche in Italia.

    Tema centrale di questa edizione è “Canada, una tradizione musicale di multiculturalità”, con ospiti James Keelaghan, uno dei più noti cantautori indipendenti canadesi, André Brunet, Eric Beaudry, che provengono dalal tradizione francofona del Québec.

    Da tempo ormai, Acoustic Night è diventato un appuntamento atteso da tutti gli appassionati di musica, che accorrono ad assistere alle serate di Gambetta da tutta Europa, e l’eco di questo successo ha valicato anche l’Oceano tanto che, dopo le tre serate genovesi, Acoustic Night 12 si traferirà nel New Jersey, che da qualche anno è diventato la seconda patria di Beppe Gambetta.

    Inizio spettacoli ore 2030

    Ingresso da 17 a 25 euro

  • Books on stage, letture di Giorgio Bocca al teatro della Gioventù

    Books on stage, letture di Giorgio Bocca al teatro della Gioventù

    Giorgio BoccaLunedì 30 aprile prende il via un nuovo appuntamento con Books on stage, la rassegna a cura del teatro della Gioventù che tenta di riavvicinare il pubblico alle letture e alle opere di grandi autori e cultori della lingua italiana, come Achille Campanile, Enzo Biagi, Giorgio Bocca, Enrico Berlinguer.

    Fino all’11 maggio il protagonista è Giorgio Bocca: alcuni tratti del libro “Grazie no. 7 idee che non dobbiamo più accettare” vengono letti da Carlo Zanotti.

    Forse in questi anni ci siamo abituati: cose che dovrebbero farci indignare passano sotto silenzio, discorsi che non si dovrebbero sopportare diventano moneta corrente, idee come minimo discutibili vengono invece comunemente accettate.

    Giorgio Bocca però non si è mai arreso, e in questo pamphlet alza la voce per denunciare le scorciatoie del pensiero unico, che certo non scomparirà con un cambio di governo e a cui si deve rispondere con un sonoro e liberatorio: “Grazie, no!”.

    E se è ormai quasi un’abitudine anche l’indignazione, anche il cinico e soddisfatto luogo comune secondo cui l’Italia è ormai perduta, vittima delle sue ataviche tare e dei suoi vizi inestirpabili, Bocca ci ricorda, con l’autorità del testimone e la vividezza del grande cronista, che già altre volte (ultima la guerra partigiana, così vicina e così preziosa) l’Italia fu sul punto di soccombere, ma gli italiani hanno saputo trovare in loro stessi la forza di salvarsi.

    Lunedì 30 aprile ore 19

    Martedì 1 maggio ore 21

    Venerdì 4 maggio 2012 ore 19

    Venerdì 11 maggio 2012 ore 19

    L’ingresso è libero