Tag: teatri

  • Yesterday, tributo a Paul McCartney al teatro Govi

    Yesterday, tributo a Paul McCartney al teatro Govi

    Band on The RoofSabato 28 aprile il Teatro Govi di Bolzaneto ospita il concerto di Band on the roof, che propone al pubblico un tributo a Paul McCartney dal titolo Yesterday (Vi racconto la mia storia).

    Band on the roof nasce dalla passione e dall’amore per Paul McCartney, per le sue canzoni per il suo grande passato con i Beatles. E’ un tributo ad un personaggio da sempre amato e stimato da tutto il pubblico della musica mondiale.

    Lo spettacolo è ambientato nella sala d’incisione dello Studio 2 di Abbey Road, da cui Paul McCartney  racconta trent’anni della sua vita artistica ripercorrendo le tappe fondamentali della sua carriera e riflettendo profondamente su di sé cercando un significato oltre la musica.

    Nella stanza accanto, l’amico e produttore George Martin lo ascolta in silenzio, testimone di un atto intimo e creativo, alla luce di ciò che è stato e di quel che ancora, deve venire. L’intento della rappresentazione è quello di far conoscere un McCartney diverso da quello già noto al grande pubblico, un uomo più introspettivo, forse meno popolare ma non per questo meno toccante.

    Lo spettacolo presenta, una serie di composizioni, per la maggior parte “ballate”, da lui scritte tra il 1963 ed il 1993, nell’arco dei primi trent’anni della sua carriera, otto dei quali vissuti nei Beatles.

    I brani, corredati da aneddoti interpretati dagli attori Mauro Negri e Luca Pasquinelli, vengono eseguiti in forma acustica, in un’atmosfera intima e coinvolgente.

    Musicisti: BAND ON THE ROOF
    Domenico De Giglio (Voce e chitarra as Paul McCartney), Paolo Petrini (chitarre acustiche e cori), Angelo Racz (piano e cori), Roberto Bollani (basso acustico)

    Attori:
    Mauro Negri as Paul McCartney, Luca Pasquinelli as George Martin

    Tratto da un’idea di:
    Domenico De Giglio & Roberto Bollani
    Regia:
    Stefano Fiorentino

    Inizio spettacolo ore 21 – ingresso 12 euro ridotto, 15 euro intero

  • Teatro Modena: nel weekend spettacolo Malamore e live di Scott Hamilton

    Teatro Modena: nel weekend spettacolo Malamore e live di Scott Hamilton

    Scott HamiltonIl teatro Modena (o Archivolto) di Sampierdarena propone un weekend di grande musica e spettacolo il 27 e 28 aprile.
    Venerdì 27 aprile alle 21 è in scena Malamore, esercizi di resistenza al dolore uno spettacolo di Concita De Gregorio interpretato da Lucrezia Lante Della Rovere accompagnata al pianoforte da Vicky Schaetzinger

    In scena un’attrice capace di viaggiare tra i volti, i suoni e i sapori di una narrazione multipla senza perdere di vista il senso di un racconto civile che parla al tempo presente senza deroghe o digressioni.
    A lei risponde il suono di un pianoforte e la sensibilità di una musicista, che trova tra le note, altre suggestioni, altre storie. Ed è così che prende corpo l’universo femminile di Concita De Gregorio, giornalista, scrittrice e donna dalla grande sensibilità.
    “Malamore” racconta di donne comuni, vittime della violenza di padri, mariti, estranei, che vanno incontro alla vita, capaci di sopportarla con lievità e determinazione. E sul palcoscenico con voce, corpo e anima, prendono vita quelle passioni, ardite e celate, quei gesti quotidiani capaci di cambiare il corso delle cose.
    Uno spettacolo capace di scuotere, commuovere, divertire e far riflettere.

    Sabato 28 aprile è la volta della grande esibizione live del sassofonista Scott Hamilton accompagnato dall’Orchestra Filarmonica di Sampierdarena.

    Una serata dedicata al be bop e allo swing con  uno dei più grandi sassofonisti jazz della scena internazionale, che da molti anni calca i migliori palcoscenici in tutto il mondo, come leader del suo quartetto oppure a fianco di altri mostri sacri del jazz. Il suo stile include il lirismo di Ben Webster e la passionalità di John Coltrane. Le calde note del suo sax tenore, insieme a un impeccabile senso dello swing, creano una atmosfera unica in ogni brano interpretato.

    La serata è a cura del Circolo Musicale Risorgimento, di cui fa parte la Filarmonica di Sampierdarena, la cui finalità, oltre alla conservazione delle tradizioni musicali bandistiche, è la pratica e la diffusione della musica in tutte le sue forme. Negli ultimi anni, grazie anche alla direzione del Maestro Cesare Marchini, si è aperta a numerose collaborazioni, coinvolgendo musicisti di diversi generi.Il ricavato del concerto, come sempre, sarà interamente devoluto in beneficenza, a Gofar – Comitato Rudi Onlus, un’organizzazione senza scopi di lucro che finanzia progetti per la cura dell’Atassia di Friedreich.
    Inizio spettacoli ore 21
    Ingresso da 18 a 20 euro

     

  • Festival Monologando: rassegna teatrale ligure sul monologo

    Festival Monologando: rassegna teatrale ligure sul monologo

    Teatro CicagnaSono aperte le iscrizioni per Monologando, l’unico festival del monologo in Liguria, che si terrà domenica 27 maggio nel parco storico di Villa Serra di Còmago, nell’entroterra genovese.

    Come si svolgerà la giornata? Dalle 11 alle 17.30 50 attori avranno la possibilità di esibirsi su uno dei 5 palchi allestiti all’interno del parco con il proprio monologo.

    Il costo dell’iscrizione è di 10 euro, tutte le info su www.monologando.it.

    Per il pubblico l’ingresso è di 2,5 euro.

  • Pre-visioni al Teatro della Tosse: in scena le compagnie emergenti liguri

    Pre-visioni al Teatro della Tosse: in scena le compagnie emergenti liguri

    Ingresso Teatro della TosseRitorna Pre-visioni, la rassegna al Teatro della Tosse dedicata alle compagnie emergenti liguri. Da giovedì 3 a sabato 5 maggio si alterneranno sul palco le compagnie e gli artisti vincitori del bando di concorso lanciato a inizio stagione.

    «La rassegna  ospita compagnie non dotate di sede propria e non finanziate regolarmente dalle istituzioni – si legge in una nota diffusa dall’organizzazione – offrendo loro visibilità e favorendo  la nascita di un circuito regionale. La Commissione ha ritenuto di selezionare i progetti di singoli artisti, compagnie o altre formazioni artistiche che non fossero già inseriti in cartellone nei teatri cittadini e privilegiare lavori drammaturgici originali».

    La rassegna si aprirà ospitando lo spettacolo fuori concorso BLU, monologo in siciliano scritto da Laura Forti, diretto da Giampiero Judica e interpretato da Linda Caridi giovane attrice diplomata nel 2011 presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.

    Sono sei i lavori selezionati dalla commissione, composta da Sandro Avanzo (critico teatrale – Radio Popolare, Vanity Fair, Film TV, Ciak, Urban),  Fabrizio Arcuri (regista e consulente direzione artistica Teatro della Tosse) e Emanuele Marenco (studioso di teatro in rappresentanza del pubblico e abbonato storico del Teatro della Tosse).  Gli artisti, che compongono il cartellone di Pre-visioni sono:

    Alice Ferranti con Amori morti o quasi
    Andrea Piotto con Le Città Invisibili
    Arbanella Centro Artistico e Culturale con Cavalli Pallidi in un diario teatrale
    Compagnia Barone Chieli Ferrari con La salute degli infermi
    Igor Chierici con Richiamo per Fagiani
    Matreska con Martin

    Il programam degli spettacoli prevede: 3 maggio: ore 20.30 Blu / ore 20.45 La salute degli  infermi – 4 maggio: ore 20.30 Cavalli pallidi  un diario/ ore 20.45 Martin – 5 maggio: ore 20.30 Amori morti o  quasi / ore 20.45 Richiamo per  fagiani / Le città invisibili

    Il biglietto ha validità giornaliera e viene venduto al prezzo unico di 12 euro (con cui sarà possibile assistere a tutti gli appuntamenti in programma nella giornata). Ma è possibile acquistare anche il biglietto per l’intera rassegna a 18 euro. Saranno validi gli abbonamenti “Liberi Tutti” e “Tosse in Due”.

    Ecco, per ogni spettacolo in programma, una breve scheda di presentazione:

    BLU (di Laura Forti, regia di Giampiero Judica, con Linda Caridi)
    Maria Concetta detta Conci è una ragazza di diciannove anni che vive in un paesino della Sicilia. Vive facendo la parrucchiera nel negozio della madre depressa e accompagnando a passeggio la cugina Dolores, “minorata psichica” (cosi’ ha scritto sul certificato l’assistente sociale). Conci ascolta i Tokyo Hotel e tiene nel cassetto la foto di un tuareg, un uomo blu, che un amico ha strappato per lei da un libro della biblioteca a scuola (l’ha lasciata senza diplomarsi) e sogna di un mondo dove le donne possano decidere per la loro vita. Finchè un giorno, dopo una notte brava in discoteca e una sbronza, Conci si ritrova incinta e ingabbiata in un fidanzamento combinato e deve scegliere, per la prima volta, che cosa vuol fare “da grande”. Il testo parla della crescita, del coraggio di fare scelte dolorose e impopolari per rispettare se stessi, del bisogno di rompere muri di silenzio. Della speranza di un cambiamento, anche quando tutto sembra restare immobile e incompiuto, come una casa eternamente in costruzione.

    AMORI MORTI O QUASI (di Alice Ferranti)
    Amori morti o quasi è un progetto drammaturgico sui racconti di Dorothy Parker. Nasce dalla scoperta casuale del racconto La telefonata in una vecchia libreria ai piedi della cattedrale di Notre-Dame a Parigi, nell’edizione del 1930 della raccolta Laments for the living. Questo incontro come un colpo di fulmine dà l’avvio a una ricerca che si protrae negli anni spostandosi ora in Italia, ora in Inghilterra, alla ricerca di edizioni sempre più complete dell’opera della scrittrice americana. L’elaborazione del testo è partita dalla traduzione dall’originale dei racconti brevi scelti. I racconti che vanno a formare il testo di questa prima versione di Amori morti o quasi, sono infatti solo una parte di quelli presi in esame; sono stati selezionati nella volontà di portare in scena tre attrici, ognuna con un monologo, legate tra loro dal comune denominatore di relazioni con uomini che sono, appunto, “morte o quasi”. Sarà presentato uno dei tre monologhi, La Crocerossina (Lady with a lamp – 1932), che ci racconta la visita di una “amica” a un’altra, apparentemente ammalata, che si scoprirà poi essere in crisi di nervi per la sua storia d’amore ormai agli sgoccioli. La protagonista sembra voler portare conforto all’amica costrettasi a letto cercando di accudirla e di stimolarla a reagire comportandosi però in modo da aumentare la crisi della malata  snocciolando alla poverina, durante tutto l’episodio, una serie di informazioni che svelano l’inganno e il tradimento dell’uomo in questione, tutto ciò in nome di un’apparente “buona e sincera amicizia di vecchia data”.

    LE CITTA’ INVISIBILI (di Andrea Piotto)
    Nei dispacci di Marco Polo vengono descritte le città toccate nel viaggio attraverso lo sterminato Impero: parla degli uomini che le hanno costruite, del loro aspetto, delle relazioni tra la gente che le popola e della forma architettonica delle stesse. Queste città però esistono solo nella mente del viaggiatore veneziano: Marco Polo infatti le descrive ora nei più minuziosi dettagli, ora valutando l’insieme, ma sempre guardando dove tutti gli altri non guardano, verso dettagli che ad altri paiono invisibili. Fiaba o gioco di ombre, voci fuori campo che animano il profilo di due attori, Marco Polo e il Gran Kan; la conversazione tocca vari punti, spunti di attualità condita d’oriente nell’atmosfera da sogno che ammanta la narrazione.

    CAVALLI PALLIDI – Un diario teatrale (di Francesca Picci e Massimo Milella)
    Un gruppo di attori, diversi per formazione e personalità, ma ugualmente precari, cerca di mettere in scena le imprese di un manipolo di terroristi russi del primo Novecento. Il punto di partenza è il diario del terrorista Boris Savinkov, “Cavallo pallido”, realizzato nel 1909, che è il racconto, quasi giorno per giorno, dei preparativi di un gruppo di cospiratori, capeggiati dal freddo e crudele George (pseudonimo dello stesso Boris), per un attentato contro il Governatore locale. I terroristi vivono nell’ombra, nei continui travestimenti, si mimetizzano svolgendo i lavori più umili, più anonimi, più faticosi, covano odio ed amore in un silenzio che non deve creare turbamento sociale, sono costretti ad essere umani solo nel proprio intimo. Ognuno di loro ha un’idea diversa del terrorismo, della morte. Ognuno di loro sente che la propria azione è decisiva, che la vita deve essere vissuta per perseguire questa azione decisiva. Ognuno di loro sa che è la cosa giusta, anche se a volte non se lo sa spiegare. Ognuno di loro crede a suo modo nella bomba che esploderà.

    LA SALUTE DEGLI INFERMI (a cura della Compagnie Barone Chieli Ferrari)
    Il punto di partenza di questo lavoro è il racconto dello scrittore argentino Julio Cortázar “La salute degli infermi”: una famiglia numerosa decide di nascondere un lutto, dunque inizia e porta avanti un meccanismo fatto di parole non dette, sotterfugi, bugie, false telefonate, false lettere, con l’unico scopo di non far preoccupare la madre costretta a letto da una malattia. Fino a che punto possono arrivare l’affetto e il prendersi cura dei propri cari all’interno dell’ambiente familiare? Quanto è sano preservare gli infermi dall’orrore del reale? Spesso e magari involontariamente, perché a fin di bene, i rapporti familiari possono diventare delle vere e proprie
    macchinazioni dove per tutelare il debole, in questo caso la madre malata, gli altri, i sani, costruiscono una realtà parallela in cui tutto va per il meglio diventando vittime del loro folle gioco. Partendo da questa situazione la Compagnia Barone Chieli Ferrari ha riscritto una drammaturgia originale per tre attori fatta principalmente di azioni cercando di mantenere inalterata l’atmosfera.

    MARTIN (a cura del gruppo “Matreska”, con Daniel Nevoso e Federica Lùgaro, musiche del Collettivo musicale Victor Ward)
    Martin è uno spettacolo realizzato per due attori e un coro musicale. Lo spettacolo nasce dall’interesse  di sviscerare  l’antica correlazione tra Teatro e Sogno, il mutamento che entrambi i termini hanno avuto durante il corso del tempo e il significato dei nostri sogni quando ci sforziamo di modificarli ai nostri capricci. Nella formazione del sogno, tutto è possibile e tutto può accadere, i personaggi possono avere un corpo astrale o spirituale, mutare il loro stato d’animo da un momento all’altro in base alle emozioni che il soggetto principale, ossia il sognatore in carne e ossa mai presente fisicamente sul palcoscenico. Nel sogno la realtà ha la possibilità di comporsi e si scomporsi, si sdoppia, si divide. Sopra ogni cosa c’è la coscienza e la realtà vissuta durante il giorno del sognatore.
    Martin rappresenta l’irrazionalità dell’essere umano del quale stiamo assistendo alla sua esperienza onirica, è la parte che vive il sogno da primo attore, parte che può essere reclusa nel profondo dell’animo del sognatore, unico protagonista che non appare mai in scena. Sophie rappresenta la mente pensante, il cogito razionale. Lo spettacolo fa si che lo spettatore possa riuscire a conoscere e configurare l’individuo sognante a partire dalla conoscenza del suo sogno surreale. Suddiviso in 5 parti, quante sono le fasi del sogno, in un connubio tra la visionarietà e i tentativi di razionalizzazione della mente umana, lo spettacolo si conduce in uno scenario simbolico, dove  i pochi oggetti in scena assumono un significato particolare sia all’interno del sogno che della storia, in un accompagnamento musicale che mira a scandire il tempo del fantasia e delle fasi enfatiche del sogno. Cosa è allora il sogno ai nostri tempi? Nel sogno vengono i nostri desideri e le nostre paure custodite o rimosse? Quale realtà vediamo proietta nel muro della grotta del nostro risveglio?

    RICHIAMO PER FAGIANI (di Igor Chierici, con Emanuele Aita, Virginia Ruspini e Federico Pittaluga)
    Il  tema dello spettacolo è il traffico illegale di organi. Il titolo “Richiamo per fagiani” riporta appunto il verso di questo animale usato per identificare più precisamente la tipologia di bambino che deve essere rapito. La vicenda si svolge all’interno di un bar svizzero nel paese di Burn. L’azione si svoge negli anni 80 e David è alla ricerca di quello che crede essere il rapitore di sua figlia Elena.

     Foto di Daniele Orlandi

  • “Kohlhaas”, Marco Baliani in scena al teatro Duse

    “Kohlhaas”, Marco Baliani in scena al teatro Duse

    KohlhaasIl teatro Duse ospita dal 26 al 29 aprile lo spettacolo Michael Kohlhaas: scritto nel 1811 e considerato la migliore opera narrativa di Heinrich von Kleist, il testo mette in gioco, attraverso la storia di un uomo che diventa ingiusto per eccessivo amore della giustizia, il contrasto tra l’individuo e la società scegliendo infine di risolvere il conflitto nell’ambito del riconoscimento del valore oggettivo della giustizia, fondamento dello Stato.

    Lo spettacolo, portato in scena da Remo Rostagno con Marco Baliani, vive sul palcoscenico da ventidue anni e che celebra a Genova la sua millesima replica, ed è ormai diventato un cult, sia per il pubblico che per la critica.

    Attore, regista e drammaturgo tra i più originali nel panorama teatrale italiano, Baliani, solo sulla scena, racconta al pubblico di ogni età una storia di giustizia e d’ingiustizia realmente accaduta nella Germania del Cinquecento, l’umana odissea di questo mercante di cavalli, nel quale la più selvaggia passionalità e il più rigido bisogno di ordine disciplinare si combattono e infine si conciliano.

    Orario spettacoli: feriali ore 20.30 – domenica ore 16

    Ingresso da 17 a 25 euro

  • Don Giovanni a Cenar Teco, in scena al teatro della Tosse

    Don Giovanni a Cenar Teco, in scena al teatro della Tosse

    Don Giovanni, a cenar tecoDopo il grande successo della scorsa stagione con il Don Chisciotte, il teatro della Tosse torna ad ospitare l’affermato regista napoletano Antonio Latella, che propone al pubblico genovese lo spettacolo Don Giovanni, a cenar teco un teorema spietato sull’inganno e sulla matematica dell’amore il 26, 27 e 28 aprile.

    Razionalità e istinto sono alla base dello spettacolo, che racconta una vicenda che si alterna tra le continue conquiste del fascinoso galantuomo e i discorsi artefatti e spesso inconcludenti del suo fedele servo Sganarello che sostiene l’amore puro e tenta in ogni modo di dissuadere e recuperare l’animo del nobile padrone.

    “Don Giovanni è un vampiro della vita: dove vede amore si butta per nutrirsi, non per amare ma per innamorarsi di quello slancio d’amore che poi butta via appena posseduto” afferma Latella. E’ un essere schiavo del suo amore per l’amore stesso, innamorato del genere femminile e di ogni suo esemplare, senza mai farsene possedere davvero, godendo del rischio e del gioco di sottomettere una donna per poi fuggire verso una nuova avventura.

    Ricco di citazioni celebri lo spettacolo alterna  l’uso di diversi generi e riesce ad essere contemporaneamente un brillante show, uno splendido estratto di commedia dell’arte e puro cabaret.

    Inizio ore 21

    Ingresso 18 euro

  • Festival Pop della Resistenza al teatro Verdi di Sestri Ponente

    Festival Pop della Resistenza al teatro Verdi di Sestri Ponente

    teatro palcoscenicoLunedì 23 aprile il teatro Verdi di Sestri Ponente ospita la settima edizione del Festival Pop della Resistenza. La manifestazione, ideata da Gian Piero Alloisio e coordinata da Roberta Alloisio quest’anno è dedicata a Fulvio Cerofolini.

    Per il secondo anno, il Festival parte da Ovada (19 aprile) e si conclude a Genova il 23 aprile. Gian Piero Alloisio spiega : “Esiste una forte analogia ideale fra i giovani del nostro Risorgimento e i giovani partigiani: la coscienza del bene comune, la fede in un futuro migliore, il disprezzo  per il proprio esclusivo vantaggio personale.”  Valori e ideali che nel Festival Pop della Resistenza diventano canzoni e brani teatrali, scritti per l’occasione dai giovani partecipanti divisi fra artisti che rappresentano il proprio Istituto Scolastico e artisti che rappresentano solo la propria attività o la propria Scuola di teatro o di musica.

    “Lo scopo dell’iniziativa è quello di avvicinare i ragazzi ai contenuti della Resistenza attualizzandoli” spiega la cantante e attrice Roberta Alloisio, che ha seguito il Festival fin dalla sua prima edizione, “naturalmente sono ammesse rivisitazioni di canzoni tradizionali, come “Bella ciao” o “Fischia il vento”, purché la lettura stilistica sia originale, ma molti fra i partecipanti scrivono nuove canzoni e nuovi brani teatrali”.

    Gli artisti in gara a Genova sono: Giulia Pucillo del corso di recitazione tenuto da Mercedes Martini (Lavagna), Dalila Muscarella, Los Morenitos, Mattia Ringozzi (La Spezia), Associazione Presente Futuro, Giulia Siri (C.F.A. di Luca Bizzarri, sezione Teatro diretta da Lisa Galantini), Teatro Helios diretto da Virginia Consoli (Bordighera), Zero Plastica.

    Inoltre partecipano le Scuole: Liceo Classico Colombo, IPSSAR Bergese, IIS Caboto di Chiavari, IIS Einaudi Casaregis Galilei, IIS Gastaldi/Abba, Liceo Linguistico Internazionale Grazia Deledda.

    Ospiti il Movimento Nuovi Profili e i vincitori del Festival Pop della Resistenza di Ovada.

    L’ingresso è libero.

  • A forza di essere vento: Genova con gli occhi di Faber al teatro dell’Archivolto

    A forza di essere vento: Genova con gli occhi di Faber al teatro dell’Archivolto

    De AndrèMartedì 24 aprile la Comunità San Benedetto al Porto presenta presso il teatro dell’Archivolto “A forza di essere vento. Genova con gli occhi di Faber”, musiche e letture per coro e orchestra sui temi di Fabrizio De Andrè.

    “Fabrizio è la colonna sonora della nostra piccola comunità”; con queste parole Don Andrea Gallo ama spesso iniziare il ricordo della sua amicizia con Faber. Da qui e dall’incontro con il Coro “Le colonne” di Udine, diretto dal maestro Giuseppe Tirelli, nasce l’omaggio alla figura di Fabrizio de Andrè.

    Una serata speciale, un percorso tra parole e musica, musiche e letture per coro e orchestra sui temi di Faber.

    Presenta la serata Claudio Agostoni di Radio Popolare Network. Presenti anche Dori Ghezzi e Marco Doria. L’ingresso è a sottoscrizione libera.

    A forza di essere vento

    progetto di Giuseppe Tirelli

    regia di Claudio De Maglio

    con Don Andrea Gallo e Don Pierluigi Di Piazza

     

  • Steve Hackett in concerto al teatro Politeama Genovese

    Steve Hackett in concerto al teatro Politeama Genovese

    Steve HackettSteve Hackett, l’ex chitarrista dei Genesis, vera leggenda del rock grazie al suo stile sofisticato ed elegante, torna in Italia in uno spettacolo imperdibile, che fa tappa anche a Genova al teatro Politeama Genovese domenica 22 aprile.

    Quarant’anni fa cinque giovani musicisti, Peter Gabriel, Steve Hackett, Phil Collins, Tony Banks e Mike Rutherford, i Genesis, erano in Italia con una tournè che riscosse un successo incredibile.

    Oggi Steve Hackett, ripropone le atmosfere di allora  suonando canzoni del repertorio dei Genesis ma anche della sua discografia solista, nata nel 1975 con Voyage of the Acolyte, quando era ancora nella formazione già senza Gabriel, per arrivare alla sua ultima opera, Beyond The Shrouded Horizon, del 2011.

    Brani che non deludono e che evidenziano, ancora una volta,  l’incredibile versatilità di Steve come interprete con la chitarra elettrica e acustica, e la sua straordinaria varietà come autore.

    Un concerto  in cui però non possono mancare le perle sonore di una delle band più entusiasmanti degli ultimi decenni, dai brani più conosciuti come Carpet Crawlers, Firth of Fifth, Blood on the Rooftops, Fly on the Windshield, sino alle  canzoni storiche e meno conosciute.

    Inizio ore 21

    Biglietti da 35 a 45 euro + prevendita

  • Books on stage: Eleonora D’Urso interpreta una lettura di Enzo Biagi

    Books on stage: Eleonora D’Urso interpreta una lettura di Enzo Biagi

    Enzo BiagiVenerdì 20 aprile  presso la Sala Piccola del Teatro della Gioventù si tiene un nuovo appuntamento con Books on stage, la rassegna che tenta di riavvicinare il pubblico alle letture e alle opere di grandi autori e cultori della lingua italiana, come Achille Campanile, Enzo Biagi, Giorgio Bocca, Enrico Berlinguer.

    Fino al 27 aprile protagonista è Eleonora d’Urso, che legge e interpreta “Lettera d’amore a una ragazza di una volta” di Enzo Biagi; un lungo e appassionato scritto rivolto alla moglie Lucia in cui Biagi racconta la propria vita di giornalista ma, prima ancora, di uomo. Le parole rivolte alla compagna scomparsa si trasformano in una dolce e commossa rievocazione del tempo perduto, di anni lontani in cui il futuro brillava davanti a entrambi, in cui tutto appariva possibile. Il nascere dell’amore nell’Italia del secondo conflitto mondiale, le prime esperienze professionali, l’approdo a Milano, la chiamata alla RAI, il lavoro nei grandi giornali… E poi gli amici (uno per tutti: Federico Fellini), i genitori, Pianaccio – il paese natale quasi fuori dal tempo – i viaggi, gli incontri, i potenti e la gente comune. Sessantadue anni di vita schiva, lontana, per scelta di entrambi, dai salotti alla moda.

    Voce Recitante: Eleonora d’Urso – Messa in scena: Massimo Chiesa – Luci e allestimento scenico: Danilo Raja

    Prima: venerdì 20 aprile 2012 ore 19

    Repliche: sabato 21 aprile ore 21, domenica 22 aprile  ore 16, mercoledì 25 aprile  ore 16, giovedì 26 aprile ore 21, venerdì 27 aprile  ore 19

     Fotografo: FOTOGRAMMA

  • Teatro di Cicagna: gli appuntamenti del weekend tra musica, comicità e gioco

    Teatro di Cicagna: gli appuntamenti del weekend tra musica, comicità e gioco

    Hydra GenovaIl Teatro di Cicagna in Valfontanabuona propone un altro weekend all’insegna della musica, della comicità e del divertimento.

    Venerdì 20 aprile ore 21 – Un problema per ogni soluzione, spettacolo di Rino Giannini.

    Professore di Lettere Classiche con la seconda vita di cabarettista e affabulatore di successo, Giannini, oltre ad esse fondatore del gruppo Quellilì, gli inventori di Grazie Signore Grazie, ha partecipato a molte trasmissioni televisive, tra cui Target, Bulldozer, Colorado Cafè, Zelig.

    Un problema per ogni soluzione scritto dallo stesso Giannini porta in scena monologhi tra il grottesco e il surreale che strizzano l’occhio alla realtà quotidiana della gente comune, o meno comune, incentrati sulle paranoie del mondo d’oggi, dei primi dieci anni di questo nuovo secolo.

    Il “Fregoli” Giannini , insieme agli attori Raffaella Burlando, Michele De Paola, Marco Ventura passa dal futuro e sicuro Sindaco di Genova a un celebre cantante neomelodico napoletano, da un infallibile mago e astrologo a una strampalata orchestra di ballo liscio. Gli esilaranti siparietti sul difficile rapporto con l’universo femminile, fino ad arrivare a paradossali avventure immortalate in scatti fotografici.

    con Rino Giannini, Raffaella Burlando, Michele De Paola, Marco Ventura, i musicisti  Fabio Francia, Alessandro Alexovitz, Daniele Rosace e Alice Nappi, la cantante Romina Mognol.

    Biglietti: euro 10 intero   euro 8 ridotto

    Sabato 21 aprile ore 21 – Hydra in concerto

    Il gruppo degli Hydra compie 30 anni e li ripercorre nel concerto Cless-Hidra attraverso brani che hanno fatto la storia della musica.

    Seguendo un filone temporale che parte dagli anni 70′, ovviamente incluse le canzoni dei New Trolls con i quali hanno più volte collaborato, specialmente con Nico di Palo e Giorgio Usai, la band si avvicina alla musica dei nostri tempi, anche grazie alla voce da grande star internazionale della giovane interprete genovese Simona Mormorato, new entry del gruppo insieme all’altra voce Andrea Morini. Un repertorio ricco di emozioni dove trovano spazio contaminazioni di hard rock a dolci melodie, fino ai brani di Michael Jackson e soprattutto dove tutti gli elementi evidenziano le proprie potenzialità e virtuosismi dalla batteria e percussioni di Mario Poggi a chitarra e voce di Nino Mormorato, dalle tastiere di Valerio Simonetti al basso e voce di Roberto Morini fino l’intreccio vocale collettivo.

    Biglietti:   euro 12 intero   euro 10 ridotto (fuori abbonamento)

    Domenica 22 aprile  ore 15.30 – Spettacolo Tiramisù

    Ultimo appuntamento per il teatro dei più piccoli con lo show scritto e diretto da Bianca Barletta.

    Lo spettacolo, nato da un laboratorio svolto dal Teatro Scalzo nelle scuole elementari, parte dall’idea di diffondere un’alternativa, più salutare e creativa, alle solite merendine incellophanate e così far conoscere ai bambini, in modo simpatico e divertente, alcune ricette culinarie.

    Uno spettacolo molto divertente che suggerisce l’importanza di essere critici su ciò che mangiamo.

    Biglietti : euro 7 adulti   euro  5 bambini

    Teatro di Cicagna Il Teatro della Val Fontana Buona
    Via Giovanni Gualberto, 1  Tel 0185 1908295 16044 Cicagna (Genova)

  • “The End”, spettacolo di Babilonia Teatri all’Archivolto

    “The End”, spettacolo di Babilonia Teatri all’Archivolto

    Babilonia Teatri The EndVenerdì 20 e sabato 21 aprile il teatro dell’Archivolto ospita al compagnia Babilonia Teatri, che presenta lo spettacolo “The End”.

    I Babilonia Teatri sono uno dei gruppi più innovativi e radicali della scena italiana: nel 2007 hanno vinto il premio Scenario per made in italy, nel 2009 il premio Speciale Ubu grazie con il loro teatro pop / rock / punk scandagliano il malessere della nostra società.

    In questo spettacolo affrontano un argomento di cui oggi si cerca di non parlare, occultato da una perenne corsa alla giovinezza: la fine della vita. Un evento drammatico a cui l’uomo non riesce ad approcciarsi nel giusto modo, come se non riuscisse ad accettarne l’esistenza.

    Nel momento in cui ci troviamo a diretto contatto con la morte tornano a galla in modo dirompente le nostre paure. Il buon senso o senso comune non servono più a nulla. Non basta sapere che la vita ha un ciclo, che i propri genitori invecchiano, che ammalarsi è possibile. Non basta neanche la visione consolatoria che la religione ci offre. La morte rimane tale. Uno spettro scuro di cui abbiamo infinitamente paura. In modo estremamente tragico. In modo estremamente comico.

    Inizio spettacoli ore 21

    Ingresso 20 euro

  • Daniele Franchi Trio in concerto a La Claque

    Daniele Franchi Trio in concerto a La Claque

    Daniele Franchi TrioDaniele Franchi è un giovane chitarrista genovese, sulla scena dall’età didiciotto anni: inizia  accompagnando artisti del calibro di Daniele Silvestri diplomandosi a pieni voti al CPM di Milano.

    Negli anni successivi calca numerosi palchi italiani con la band Zibba&Almalibre, aprendo concerti di Jack Bruce, Gary Husband e Robin Trower.

    Con Zibba partecipa al Premio Tenco all’Ariston di Sanremo, trasmesso su Rai2, ed al programma televisivo di Serena Dandini e Dario Vergassola“Parla con Me” su Rai3.

    Attualmente si esibisce con il Daniele Franchi Trio composta da Davide Medicina al basso ed Andrea Tassara alla batteria proponendo un repertorio sofisticato tra il blues e il rock.

    Fresco di uscita è il suo primo cd da solista Free Feeling, che ospita artisti come Paolo Bonfanti, Ray Scona, Sean Carney, Francesco Piu.

    Il gruppo di Daniele Franchi si esibisce venerdì 20 aprile alle 22.30 a La Claque in via San Donato.

  • Il Principe di Homburg, in scena al teatro della Corte

    Il Principe di Homburg, in scena al teatro della Corte

    Il Principe di NomburgNel duecentesimo anniversario della morte del grande scrittore Heinrich Von Kleist considerato da molti anche il maggiore drammaturgo tedesco, la messa in scena di Cesare Lievi del Principe di Homburg, scritto nel 1810, si ripropone di evidenziare gli aspetti culturali e umani di un capolavoro della letteratura teatrale che conserva una grande capacità di definire personaggi, di dar vita a sentimenti e a passioni, di costruire un mondo di valori universali.

    Il protagonista è il principe di Homburg, un giovane militare prussiano che deve affrontare il contrasto tra i suoi romantici sogni di gloria e l’implacabile oggettività della legge.

    In uno spazio neoclassico, sospeso e irreale, dieci attori sempre in scena danno vita a uno spettacolo che racconta una vicenda fortemente drammatica e incalzante, in cui l’immaginazione (e l’inconscio che la determina) si presenta come forza fondamentale per decidere la vita, il suo senso e il suo destino.

    Al teatro della Corte di Genova in piazza Borgo Pila dal 18 al 22 aprile.

    Inizio ore 20.3o, domenica ore 16

    Ingresso da 17 a 25 euro

  • Io rido con Emergency, spettacolo comico-solidale al teatro dell’Archivolto

    Io rido con Emergency, spettacolo comico-solidale al teatro dell’Archivolto

    EmergencyDopo il successo dell’edizione del 2010  torna “Io rido con Emergency”,  spettacolo comico che ospita alcuni tra i più talentuosi artisti della fucina di Zelig: Alberto Patrucco, Diego Parassole, Claudio Lauretta con il chitarrista Sandro Picollo, Antonio Ornano, Enzo Paci e Andrea Bottesini.

    Il ricavato dello show,  in scena al teatro dell’Archivolto di piazza Modena a Sampierdarena alle ore 21, viene devoluto ad Emergency, in particolare al Centro Pediatrico di Goderich in Sierra Leone.

    Nello spettacolo tutti i comici interpretano le gag e i personaggi che li hanno resi famosi:  Alberto Patrucco,  voce profonda, almeno quanto i temi che affronta con apparente leggerezza, è attore comico la cui opera si può considerare come un gigantesco work in progress che ruota attorno alla spiazzante tematica del “pessimismo comico”. Diego Parassole è un monologhista impegnato, capace di far ridere sull’eco-mondo, in un’approfondita ed esilarante lettura di stress contemporanei, qualità della vita e clima.

    Io rido con EmergencyClaudio Lauretta,  imitatore, attore, comico camaleontico e trasformista, con una formidabile mimica facciale ha dato vita alle sue personalissime imitazioni di Di Pietro, Pozzetto, Bossi, Celentano, Zucchero, Sgarbi e tantissimi altri. Da anni lo accompagna il maestro Sandro Picollo , bravo chitarrista e grande spalla, che recita la parte di quello che in quel momento vorrebbe essere altrove, ma che entra subito nel cuore del pubblico.

    Antonio Ornano è invece un poliedrico attore comico noto al pubblico per i suoi incredibili personaggi tra cui spiccano Franco Prunes, uno spietato life coach, esperto in tecniche di seduzione e di gestione del personale, e il Prof. Tommaselli, biologo naturalista che tanto disprezza gli animali domestici quanto adora le prede feroci. Enzo Paci è un affermato cabarettista e attore di grande spessore, diplomatosi presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Si esibisce sul palco in compagnia del talentuoso comico e cantante lirico Andrea Bottesini.

    La realizzazione dell’evento è resa possibile dalle preziose collaborazioni con la fondazione Teatro dell’Archivolto e con l’agenzia “Moroni in scena”, nella persona di Giulio Moroni.

    Posto unico euro 15

    Per info e prenotazioni

    Biglietteria teatro – 010 412135

    Gruppo Emergency Genova –  010 3624485