Genova era sino al primo Novecento la città delle case chiuse e dei bordelli. Il pubblico postribolo, nell’antichità, era situato dove poi venne costruita la regale Strada Nuova (oggi via Garibaldi). Le “signorine” pagavano regolarmente le tasse, 5 genovini al giorno e, come normali lavoratrici, avevano il sabato libero e la domenica andavano alla messa. Erano chiamate le donne delle candele perchè il tempo e quindi il costo della prestazione era determinato da una tacca incisa su un cero.
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