Mese: Ottobre 2011

  • Luigi Marangoni, intervista con l’attore e regista

    Luigi Marangoni, intervista con l’attore e regista

    Luigi MarangoniAttore e regista, Luigi Marangoni nasce a Rovigo nel 1972,  muove i primi passi al Teatro Lemming di Massimo Munaro e si diploma alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman

    Oggi, genovese d’adozione, si definisce “in un vortice di vita che mi ha ingoiato completamente.” Quel vortice che si chiama teatro, un vortice fatto di testi, progetti, scene, costumi, luci e furgoni…

    Dopo essersi cimentato anche nella regia, saprebbe tracciare un parallelo tra il regista e l’attore? In quale ruolo riesce a esprimersi meglio?

    Penso che con il ruolo di interprete teatrale mi sia avvicinato sempre più alla concezione di attore come autore di se stesso e di conseguenza dello spettacolo di cui fa parte. La passione che mi lega al teatro è totale e racchiude la recitazione come la regia; credo pertanto di potermi meglio esprimere nel ruolo di “attore come regista di se stesso”.

    Cosa significa essere attore oggi?

    La ricerca della via alternativa per comunicare con la gente sostengo sia essenziale oggi per chi fa teatro; mediante la completa consapevolezza del lavoro artistico prodotto è possibile toccare le persone e, di conseguenza, riuscire a scuoterle.

    Quali sono le principali caratteristiche che costituiscono le basi per essere o divenire attore? Saprebbe dare la sua definizione di “talento”?

    Sostengo che entrambe le questioni possano essere esplicitate dalla descrizione del talento: la caratteristica principale è innata, ed è l’amore incondizionato per l’arte intesa come profonda ricerca di se stessi e degli altri, che sfocia, nel caso dell’attore, nell’imprinting dato ad una disciplina che richiede forza e impegno. Altrettanto importante è la fluidità con la quale l’attore o il potenziale attore riesce a conoscersi e a legare il suo ascolto interiore con quello esteriore equilibrato sempre dal pensiero e dalla coscienza di sé. Penso che il talento sia disegnato da queste parole e che colui che possiede naturalmente queste qualità possa giocarsi le sue carte!

    Annalisa Serpe

  • Senhor do Bonfim: gli eventi del fine settimana nel locale di Nervi

    Senhor do Bonfim: gli eventi del fine settimana nel locale di Nervi

    BonfimEcco il programma degli eventi che si svolgono al Senhor do Bonfim, il locale in passeggiata a Nervi.

    VENERDI’ 28 OTTOBRE h. 22.30: JUST 4 FUNK in concerto e dj-set di DJ Farm; i Just 4 funk sono un progetto neonato dalla volontà di quattro musicisti professionisti liguri di creare uno spettacolo rivolto alla Black Music, quella tra la fine degli anni ’60 e i primissimi anni ’80. Funk prima di tutto, con un pizzico di Soul e Blues.
    Il repertorio, rivisitato e riarrangiato dal quartetto, è vario, con brani di artisti più conosciuti dell’ambiente “nero” (J. Brown, M. Gaye, Tower Of Power, S.Wonder ecc.) ed altri ugualmente cruciali per il genere ma non altrettanto familiari al ‘grande pubblico’ (Freak Power, Nina Simone, Graham Central Station, Bill Whiters ecc.).

    SABATO 29 OTTOBRE h.23.30: FAST LANE (tributo agli EAGLES), a seguire dj Marco Valenti; Cinque amici, cinque musicisti attivi non solo a Genova in ambito semi-professionale e professionale, uniti in questo progetto per il comune amore per la musica degli Eagles.

    LUNEDI’ 31 h.22.30: HALLOWEEN IN DA HOUSE, festa horror-fantasy  in collaborazioe con Cerescon la musica di Ugo Sabatino e Emiliano Gandolfo.
    Ci saranno premi per le maschere più belle e tanti gadgets e sorprese per tutti!Ingresso con consumazione 8 euro

  • Ostaia da u Neo, i concerti nell’osteria di Sestri Ponente

    Ostaia da u Neo, i concerti nell’osteria di Sestri Ponente

    Ostaia da u NeoL’Ostaia da u Neo di Sestri Ponente, live music bettola come ama definirsi, organizza ogni sabato concerti di artisti della scena genovese e non solo, tutti accomunati dalle sonorità blues, solul, folk e rockn’roll.

    Ecco il programma delle serate, che iniziano alle 213o:

    29 OTTOBRE – SEAN’S DREAM irish trad band (Ge, Sv). I “SEAN’S DREAM” nascono tra Genova e Savona nel 2010 e propongono un accurato quanto dinamico repertorio di musica e canzoni tradizionali irlandesi, con qualche sconfinamento negli affini mondi scozzese e bretone.

    05 NOVEMBRE – RADIO KING with TRENT MILLER alternative country rock band + songwriter ( Casale M.to, London). I Radio King i rappresentanti piemontesi dell’alternative country che, eccezionalmente per l’occasione, ospitano per la prima data dei loro rispettivi tour italiani, un ospite dall’Inghilterra: Trent Miller.

    12 NOVEMBRE – BIG FAT MAMA blues band (Ge). Sono considerati uno dei gruppi di punta della scena italiana. Punto fondamentale del repertorio proposto dalla band, oltre alla personale interpretazione di alcune cover, sono le composizioni originali che amalgamano le esperienze musicali di ciascun componente della band in un sound personale e compatto di sicuro coinvolgimento.

    19 NOVEMBRE – h.17,30  GRUPPO SPONTANEO TRALLALERO folk genovese. Squadra di canto della tradizione popolare genovese, ha vinto il festival della canzone dialettale d’autore San Giorgio di Albenga

    19 NOVEMBRE- h.21,30  SARA VELARDO singer songwriter – acoustic rock, folk, blues, bossanova (Lc). Chitarrista e cantautrice da Lecco

    26 NOVEMBRE – ILA & THE HAPPY TREES singer songwriter and band -folk/indie (Bg)

    03 DICEMBRE – JONO MANSON singer songwriter rock,r&b,soul (Santa Fe, New Mexico)

    07 DICEMBRE- SWING STRING BAND swing, jazz (Ge)

    10 DICEMBRE – LOS BONOBOS BORACHEROS (BOBBY SOUL & ALE FAZZ CAORSI) canzoni d’autore, blues, soul (Ge)

    17 DICEMBRE- CHEMAKO + KID blues ( Pv, Ge )

    14 DICEMBRE- EDOARDO CEREA rock songwriter (Pc)

    21 GENNAIO – LOWDOWN FELLOWS blues band (Ge)

    28 GENNAIO – FEDERICO SIRIANNI & CHIARA ROSSO omaggio alla musica d’autore americana (Torino, Saluzzo)

  • Less is More: si balla fino a tarda notte al Milk Club

    Less is More: si balla fino a tarda notte al Milk Club

    MilkLess Is More, associazione culturale che organizza eventi e concerti, propone la prima serata di questa stagione al Milk Club, in Via Mura Delle Grazie 25, nel centro storico di Genova. Nella serata di sabato 29 ottobre 2011, a partire dalle 22, dj set e live music che spaziano dal genere psichedelico al pop, dall’elettronica al chillwave.

    Ad aprire la serata Davide Cedolin, in arte Krtek, e le sue sonosrità che spaziano da mantra psichedelici a vere e proprie canzoni pop. Subito dopo è la volta dell’esordio genovese per due realtà emiliane: alle 22:45 sale sul palco Giulio Fonseca, in arte Go Dugong e la sua musica elettronica.

    Alle 23:45 invece sarà la volta dei Welcome Back Sailors, una delle più fresche e vitali band in ambito italiano, che stanno giustamente raccogliendo i frutti anche da oltre confine. Le loro coordinate sonore sono prettamente chillwave, con divagazioni al dream pop e all’elettronica. Chiude la serata Falklands, dj genovese ai più noto come parte del collettivo di Viceversa, con una proposta per grandi e piccini, Post Punk post’77 splendidamente cucito insieme con nuove forme di punk lo-fi tanto care a chi segue blog come Brooklyn Vegan e Hipster Run Off.

    L’ ingresso costa 5 euro, chi arriva entro le 2230 avrà uno shot in omaggio

     

    Less is more

  • Pedofilia, sciopero della fame per l’applicazione delle linee guida

    Pedofilia, sciopero della fame per l’applicazione delle linee guida

     

    Uno sciopero della fame contro la mancata applicazione delle linee guida emesse dalla Santa Sede in materia di pedofilia.

    A partire dal 31 ottobre lo attuerà Francesco Zanardi, portavoce della rete l’Abuso, un cittadino savonese che da mesi conduce una battaglia contro i preti accusati di pedofilia.

    L’attivista, reduce  dal recente “Pellegrinaggio per la verità“, un viaggio a piedi da Savona al Vaticano per chiedere un aiuto concreto alle vittime dei sacerdoti pedofili, spiega così la sua scelta:

    “Speravo si potesse arrivare ad una reale e concreta applicazione delle linee guida anti pedofilia emesse dalla Santa Sede, ma abbiamo riscontrato che non vi e’ la volonta’ di prendere seri provvedimenti. Da qui la decisione di attuare una forma di protesta non violenta, che possa sensibilizzare l’opinione pubblica e il Vaticano”.

     

     

  • Slot, videopoker: nuove regole per i negozi

    Slot, videopoker: nuove regole per i negozi

     

    Newslot e videolottery, mentre le macchinette infernali dilagano in città grazie ai nuovi mini casinò, una sala ha aperto recentemente a Certosa, l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato introduce alcune novità per quanto riguarda l’installazione di newslot negli esercizi commerciali.

    Un decreto dei Monopoli stabilisce infatti che, per ciascun apparecchio installato nei negozi, debba essere riservato uno spazio pari ad almeno due metri quadrati. Tale condizione dovrà essere rispettata anche per le videolottery che consentano il gioco in contemporanea tra più utenti: in questo caso i due metri minimi di ingombro vanno moltiplicati per il numero delle postazioni.

    Bar, tabacchini, edicole, ristoranti, alberghi e stabilimenti balneari, questi gli esercizi interessati dalle nuove norme.

    A seconda dei metri quadrati a disposizione, sarà consentita l’installazione di un numero massimo di apparecchi.

    Ma il fatto paradossale è che mentre si interviene per regolamentare la presenza delle macchinette e impedirne l’eccessivo assembramento nei negozi, i locali esclusivamente dedicati al gioco d’azzardo conquistano nuovi quartieri.

    Un’analisi curata dalla Camera di Commercio di Genova e citata pochi giorni fa da “La Repubblica”, sottolinea come nel periodo 2005-2010, i locali per scommesse siano aumentati  del 63%. Un dato impressionante se confrontato con la media italiana, circa la metà ovvero il 34%.

    E la preoccupazione aumenta perchè a breve nuove sale da gioco potrebbero sbarcare  in zona Prè e a Cornigliano.

     

    Matteo Quadrone

     

     

  • ContemporaryArt: un accordo sull’asse Torino Milano Genova

    ContemporaryArt: un accordo sull’asse Torino Milano Genova

    ContemporaryArtUn importante accordo sull’asse Torino – Milano -Genova sul tema dell’arte contemporanea si è consolidato ieri a Torino, con la partecipazione dell’assessore alla Cultura del Comune di Genova Andrea Ranieri, insieme al sindaco torinese Piero Fassino e all’assessore alla Cultura del Comune di Milano Stefano Boeri, alla conferenza stampa di ContemporaryArt Torino Piemonte, svoltasi nel capoluogo piemontese.

    ContemporaryArt Piemonte è una rassegna che offre mostre di respiro internazionale, collettive e personali, le fiere, i laboratori, le rassegne e i festival:  con il cartellone di ContemporaryArt Speciale Autunno si rinnova la collaborazione tra il Comune di Milano, la Città di Torino, la Regione Piemonte e la Provincia di Torino, a cui si è unito per la prima volta anche il Comune di Genova.

    Nel cartellone sono state inserite le mostre genovesi di Sala Dogana “Percezione” (inaugurazione venerdì 28 ottobre) e “Genova senza parole” (19 novembre – 4 dicembre 2011) e la mostre “Race. Alla conquista del Polo Sud” in corso fino al 18 marzo 2012  a Palazzo Ducale, “Rossomare. Dalle mattanze all’inquinamento, all’ecosostenibilità”, in Galleria d’Arte Moderna fino all’8 gennaio. Segnalata nel programma anche la mostra “Der Klang des Südens” al Museo d’Arte contemporanea di Villa Croce fino all’8 gennaio e i cicli di incontri che si svolgono a Palazzo Ducale “Luoghi comuni”, “Mediterranea. Voci tra le sponde” e “Le città in evoluzione”.

    “L’arte contemporanea – ha dichiarato Andrea Ranieri – può essere una componente decisiva per ridisegnare il nuovo Nord-Ovest del sapere, della ricerca, della cultura. Di questo Nord Ovest Genova è il mare e la porta verso il sud del Mediterraneo. E al mare sono dedicate la maggior parte delle mostre e degli eventi che segnaliamo”

     

     

  • “Il bosco respira”, il percorso guidato al Museo di Storia Naturale

    “Il bosco respira”, il percorso guidato al Museo di Storia Naturale

    Il bosco respira di vita. Questo è il messaggio di un percorso che il Museo di Storia Naturale di Genova, nell’ambito del Festival della Scienza, vuole trasmettere ai piccoli visitatori.

    Si presenta come un cammino esplorativo riservato ai bambini ma saranno gli adulti, per primi, ad essere incuriositi dai racconti che gli abitanti, di questo habitat particolare, narrano in prima persona attraverso la visione di un documentario in 3D.

    Equipaggiati con occhialini atti allo scopo, incontriamo il famoso orso marsicano che ci tende una mano, no… volevo dire una zampa, per invitarci ad iniziare questo viaggio tridimensionale. Con lui incontriamo i faggi, alti fino a 40 metri, riconoscibili dal tronco liscio con macchie grigio argentate e dalle “fagiole” che sono frutti simili a piccole noci, rinchiusi in un riccio spinoso come quello delle castagne, di cui sono stretti parenti. Nello stesso modo il cinghiale ci presenta le querce, piante longeve che possono vivere fino a 500 anni. Anch’esse sono identificabili per la foglia lobata ma, soprattutto, per i loro frutti, le ghiande, di cui il nostro interlocutore dice di essere ghiotto. Via via, incontriamo il leccio, un sempreverde, dal fusto screpolato in piccole placche, il tasso chiamato della morte per le sue bacche (arilli) rosse e velenose che gli uccelli mangiano favorendone la disseminazione, il frassino ottimo come combustibile e pregiato per la robustezza del legno, l’acero che con i suoi semi alati può colonizzare lontano, il cipresso così caro al Carducci, il tiglio dal profumo dolce e penetrante ed infine i pini da quello comune al pino mugo, conosciuto per lo sciroppo balsamico.

    Accanto a questo excursus di giganti vegetali vivono, oltre quelli già citati, animali imponenti come la maestosa aquila, rumorosi come il picchio, sibilanti come la vipera, piccoli come la pulce delle piante, dannosi come la terribile processionaria dei pini. Un mondo ricco di curiosità che continua a meravigliarci quando, riaccese le luci, le valenti assistenti del corso invitano a scoprire gli insetti “stecco” perfettamente mimetizzati tra gli arbusti contenuti in una teca di vetro o illustrano peculiarità di insetti accuratamente conservati e catalogati all’interno delle scatole entomologiche.

    Cervi volanti, mantidi, farfalle, coleotteri, taluni dall’aspetto poco rassicurante ma assolutamente innocui, altri come scorpioni o vespidi da cui è meglio stare alla larga ma, attenzione, anche qui troviamo il fenomeno del mimetismo. Alcuni di essi esibiscono una livrea ingannevole solo per farvi paura.

    Le cose da scoprire sono ancora tante: volete vedere come si vive in un formicaio o come l’ecosistema di un bosco può essere riprodotto in bottiglia, volete scoprire quante varietà di fiori meravigliosi colorano il nostro appennino o il ruolo fondamentale che questo habitat ricopre nel bilancio del carbonio sulla terra? Non vi rimane che recarvi a scoprirlo.

    Adriana Morando

  • Liguria, una palestra vieta l’ingresso ai disabili

    Liguria, una palestra vieta l’ingresso ai disabili

     

    Accessibilità per tutti? Leggendo questa storia viene da pensare che in Italia i diritti delle persone diversamente abili non siano ancora garantiti a sufficienza.

    A Sestri Levante, la denuncia di una madre sul sito di Cittadinanzattiva porta alla luce un episodio alquanto vergognoso a danno di un ragazzo affetto da disabilità motoria.

    Il fatto in poche parole è questo: una palestra, la Fisico Mania di Sestri Levante da quest’estate quando ha cambiato gestione, non fa più entrare suo figlio.

    La signora Maria Litani, madre di Stefano e Lucia è anche Presidente dell’AISA Liguria Onlus (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche).

    “Sono la mamma di Stefano, ragazzo disabile che frequenta la palestra da circa 10 anni senza avere mai avuto problemi finora.

    Nella Palestra era attivato pure, tempo fa, il progetto Olimpia del Comune che aiutava l’inserimento e avvicinamento dei disabili allo sport.

    Stefano va in palestra, non per fare un programma riabilitativo, (quello lo fa all’Acquarone con i fisioterapisti) ma per passare un po’ di tempo al pomeriggio, insieme agli operatori del Comune, quindi sempre accompagnato.

    A Luglio è cambiata gestione ed ora i nuovi gestori hanno detto agli operatori di non portarlo più.

    Motivazioni: “Perché non ci sentiamo…. perché la palestra non è accessibile, perché la commercialista ci ha consigliato… perché siamo una Associazione sportiva e come soci accettiamo chi vogliamo..da statuto.. nessuno mi può obbligare a far entrare suo figlio… non c’è campanello, non ci sono docce per disabili…”

    Tutte queste motivazioni sono false, non reggono. lo scivolo esiste e non c’è bisogno di  campanello, visto che mio figlio è sempre accompagnato. Non va a fare un programma di riabilitazione, chiede solo di poter accedere, così per sentirsi attivo e provare a sollevare qualche peso.

    Quando ho detto che anche mia figlia, dopo la laurea che sarà a novembre, aveva intenzione di iscriversi, sapendo che anche lei era in carrozzina hanno detto : “Ahh..no allora no…”

    In pratica in quella palestra entrano solo gli alti , biondi occhi azzurri???
    Mi chiedo, in un’epoca in cui parliamo di abbattere le barriere, di diritti dei disabili, di superamento dell’handicap, di integrazione… possono succedere tali discriminazioni?

    Non porto avanti la battaglia solo per i miei figli, è tutta la società che perde se un pinco pallo qualsiasi si permette di dire: no, qui non entri”.

     

     

    Matteo Quadrone

     

  • Genova con gli occhi di Faber: tre giorni dedicati a De Andrè

    Genova con gli occhi di Faber: tre giorni dedicati a De Andrè

    De AndrèLa comunità di San Benedetto di Don Gallo, organizza il 4,5,6 novembre una tre giorni di iniziative dedicate a Fabrizio De Andrè: “Genova con gli occhi di Faber”. Un idea nata dall’incontro tra Don Andrea Gallo e il Coro “Le Colone” diretto dal maestro Giuseppe Tirelli in quel di Udine.

    “Fabrizio è la colonna sonora della nostra piccola comunità” In questo senso abbiamo cercato di interpretare il nostro omaggio alla figura di Fabrizio de Andrè che ritroviamo spesso nel nostro agire di tutti i giorni, fuori e dentro la nostra comunità fra gli ultimi.”.

    Si parte venerdì 4 al Teatro della Tosse con la presentazione del film sulla vita di Lisetta Carmi, una delle piu’ importanti fotografe viventi, la prima che immortalò poeticamente le figure dei transessuali che lavoravano nel “ghetto” di Genova dietro la Via del Campo cantata da De Andrè e che per prima nobilito’, ridando quella dignita’ che ai diversi spesso è negata.

    Don Andrea Gallo ed alcune delle transessuali che fotografo’ la accoglieranno, insieme all’associazione transgender sex worker “Princesa”, il giorno dopo sabato 5 novembre alle ore 17.00 presso la Casa di quartiere Ghettup in vico Croce Bianca 11r, dove opera la Comunità San Benedetto al Porto con progetti di animazione sociale per riqualificare il territorio.

    Il grande evento conclusivo “A Forza di essere vento” si tiene domenica al Teatro Modena, con la partecipazione del Coro “Le Colone” diretto dal maestro Giuseppe Tirelli per la regia di Claudio de Maglio: musiche e letture per coro e orchestra sui temi di Faber. Presenterà la serata Claudio Agostoni di Radio Popolare Network insieme a Don Andrea Gallo e a Don Luigi di Piazza.

    Venerdì 4 novembre, ore 20.30
    Teatro della Tosse, piazza Renato Negri, 4
    Proiezione del film Lisetta Carmi. Un’anima in cammino di Daniele Segre. Intervengono Lisetta Carmi, Daniele Segre e Rossella Bianchi, presidente dell’associazione Princesa

    Sabato 5 novembre, ore 17
    Casa di quartiere GhettUP, vico della Croce Bianca, 11
    Bentornata Lisetta!, Lisetta Carmi incontra Don Andrea Gallo e la comunità Trasgender del ghetto insieme ai suoi residenti e amici. Intervista collettiva a Lisetta. Introduce e modera l’operatrice Maddalena Bartolini

    Domenica 6 novembre, ore 21
    Teatro Modena, piazza Gustavo Modena, 3
    A forza di essere vento – Fabrizio De Andrè, musiche e letture per coro e orchestra sui temi di faber. Diretto da Giuseppe Tirelli, regia di Claudio De Maglio. Con Don Andrea Gallo e Don Pierluigi Piazza

  • Asili nido, in Italia costi elevati e solo il 6% ne usufruisce

    Asili nido, in Italia costi elevati e solo il 6% ne usufruisce

     

    Oggi in Italia mandare il proprio figlio all’asilo nido comunale costa mediamente 302 euro al mese che, considerando 10 mesi di utilizzo del servizio, portano la spesa annua a famiglia a più di 3.000€.

    Ma tra difficoltà di accesso, alti costi e disparità economiche, può capitare che in una provincia la spesa mensile media per il tempo pieno sia tre volte superiore rispetto a quella di un’altra provincia.

    Ad esempio, a Lecco la spesa per la retta mensile, di 537€, è 6 volte più cara rispetto a Catanzaro (80€), il triplo rispetto a Roma (146€) e più che doppia rispetto a Milano (232€).

    Dal 2005 ad oggi le tariffe sono aumentate in media del 4,8%.

    L’analisi, svolta dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva ha considerato una famiglia tipo di tre persone (genitori e figlio 0-3 anni) con reddito lordo annuo di 44.200€ e relativo Isee di 19.900€.

    I dati sulle rette sono elaborati a partire da fonti ufficiali (anni scolastici 2009/10 e 2010/11) delle Amministrazioni comunali interessate all’indagine (tutti i capoluoghi di provincia). Oggetto della ricerca sono state le rette applicate al servizio di asilo nido comunale per la frequenza a tempo pieno (in media, 9 ore al giorno) e, dove non presente, a tempo ridotto (in media, 6 ore al giorno), per cinque giorni a settimana.

    A più di trent’anni dalla legge 1044/1971 che istituì gli asili nido comunali, se ne contano 3.424 (a fronte dei 3.800 asili pubblici previsti già per il 1976), un numero insufficiente benché in crescita rispetto ai 3.184 registrati nel 2007. Di essi, il 44% è concentrato nei capoluoghi, per complessivi 141.210 posti disponibili (circa la metà presso città capoluogo).

    Il servizio di asilo nido pubblico è presente solo nel 18% dei comuni italiani; nel loro insieme il 60% è concentrato nelle regioni settentrionali, il 27% al Centro e solo il restante 13% al Sud.

    In media il 25% dei richiedenti rimane in lista d’attesa. Il record va alla Sicilia con il 42% di bimbi in lista di attesa, seguita da Toscana e Puglia (33%).

    Confrontando i posti disponibili e la potenziale utenza (numero di bambini in età 0-3 anni) in media in Italia la copertura del servizio è del 6,2% (percentuale che sale all’11,7% se consideriamo solo i capoluoghi di provincia) con un massimo del 15,7% in Emilia Romagna ed un minimo dell’1% scarso in Calabria e Campania.

    E in Liguria com’è la situazione ? Per quanto riguarda i costi la media si attesta sui 322 euro al mese. La lista d’attesa raggiunge invece quota 21% . Mentre  la percentuale di copertura del servizio è dell’8,9%.

    L’Italia è dunque ben lontana dall’obiettivo comunitario che fissa al 33% la copertura del servizio, ma anche dal resto dei Paesi europei: Danimarca, Svezia e Islanda si contraddistinguono per il più alto tasso di diffusione dei servizi per la prima infanzia (con una copertura del 50% dei bambini di età inferiore ai tre anni), seguiti da Finlandia, Paesi Bassi, Francia, Slovenia, Belgio, Regno Unito e Portogallo (con valori tra il 50% e il 25%). Percentuali comprese tra 25 e 10% si registrano, oltre che nel nostro Paese, in Lituania, Spagna, Irlanda, Austria, Ungheria e Germania.

    “In tema di asili nido comunali – commenta Antonio Gaudioso, vicesegretario generale e responsabile delle politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva – l’Italia sconta un ritardo strutturale ormai conclamato, espressione di una attenzione alle esigenze delle giovani coppie vera solo sulla carta, pur se sbandierata ad ogni campagna elettorale. Purtroppo i tagli agli enti locali previsti dall’attuale manovra finanziaria non faranno che peggiorare la situazione dal punto di vista sia della qualità del servizio che dei costi. Il dato di fondo resta sempre l’enorme scarto esistente tra le esigenze delle famiglie e la reale possibilità di soddisfare tali esigenze, tenuto anche conto che ormai per una famiglia la spesa media mensile per la retta del nido comunale ammonta al 12% della spesa media mensile totale”.

    Matteo Quadrone

     

     

     

     

  • Claudia Bordese e il suo “Sesso Selvaggio” al Festival della Scienza

    Claudia Bordese e il suo “Sesso Selvaggio” al Festival della Scienza

    La Passera Scopaiola
    La Passera Scopaiola

    Sesso selvaggio o meglio un inno alla vita. Questo è il messaggio emerso dall’encomiabile presentazione che la Dott.ssa Claudia Bordese ha tenuto presso l’auditorium della Fnac in via XX Settembre.  Fare sesso è, per la natura, un modo efficiente per rimescolare i geni, al fine di migliorare la specie.

    Per il maschio, l’impegno produttivo è limitato a “un sacchetto” inesauribile di spermatozoi, sempre pronti a elargirsi senza risparmi ; la femmina, al contrario, deve tener conto di un numero limitato di gameti e del carico parenterale della prole. Questa diversità biologica e di obblighi innesca un comportamento da cacciatore nel cosiddetto sesso forte, lasciando la prerogativa della scelta del partner alla femmina, che valuta quale padre sia il migliore per la progenie.

    Essendo la riproduzione l’unico obiettivo della natura, si sviluppano le più stravaganti strategie a cui la fantasia non pone limiti: dalla poligamia all’ermafroditismo, dall’inganno all’autoerotismo, dalla famiglia allargata alla transessualità, dal travestimento al cambiamento di sesso per necessità.

    Facciamo un salto fra i personaggi di “Sesso Selvaggio“… La Passera Scopaiola (un nome un programma), se il maschio dominante non è in grado di difendere il territorio, accoglie di buon grado un secondo compagno il quale, per tenere fede al proverbio “cornuto e mazziato”, stimola la femmina a liberarsi di eventuali tracce del precedente amplesso, al fine di privilegiare la sua discendenza.

    La Mosca Scorpione, invece, è un’autentica meretrice: offre le sue grazie, solo, a chi le reca in dono una preda consistente, la grandezza della quale è direttamente proporzionale alla durata del rapporto. I gelosi maschi tortora attaccano le femmine se queste mostrano di concedersi con troppa disinvoltura. Curiosa (qualche donna direbbe invidiabile) la strategia del Polpo Argonauta che non avendo “l’utensile” ha modificato uno dei tentacoli (braccio ectocotile) di cui poi si libera, lasciandolo andare, ramingo, a cercarsi la compagna.

    Lussuriosi sono serpenti , lucertole, squali, con la dotazione di ben 2 peni che sguainano con disinvolta alternanza. Mai come i piccoli topolini australiani che rispondono al nome di Antechinus Stuartii: maschie e femmine si accoppiano in un’estenuante orgia promiscua che si protrae per più di 10 giorni e che vede la prematura dipartita della componente maschile, stremata dalla tenzone.

    Tenie che si autocopulano, vermi parassiti che, ancora in stato la larva, si uniscono al primo che passa, in un amplesso unico che dura un’intera vita, giovani elefanti o piccoli coleotteri che assumono atteggiamenti muliebri per raggiungere l’ambita meta, eludendo lo sguardo vigile del capobranco, acari che si accoppiano con le sorelle ancora nel ventre materno, sono tutti protagonisti di un mondo da scoprire.

    E noi bipedi? Lati B, seni e labbra sembrano essersi sviluppati per “mimare” i genitali esterni dei nostri simili quadrupedi. E’ tutto nel libro redatto dalla stessa relatrice e che, ovviamente, ha lo stesso titolo del meeting.

    Il saluto finale spetta di diritto ai simpaticissimi bonobi, goderecci per eccellenza, il sesso lo vivono come simbolo di pacificazione: scoppia una rissa? Si “girano” (senza distinzione di sesso) e ritorna la calma e se proprio non c’è nulla da fare, un po’ di sano autoerotismo non guasta!

    Adriana Morando

  • Gli appuntamenti per Halloween del Checkmate rock Club

    Gli appuntamenti per Halloween del Checkmate rock Club

    Hallowen party CheckmateSabato 29 Ottobre 2011, il Checkmate rock club di via Trebisonda 29 r presenta il Funeral Party, una festa con selezione musicale New Wave/Post Punk strettamente in VINILE by Dj OSCAR più Special Guest: Dj Ale Dharma: New Deutsch-Syntpop-EBM. All’interno della serata tributo ai Bauhaus.

    Lunedì 31 ottobre si festeggia la notte di Halloween: un grande evento in maschera, con cocktails e chupiti a tema ( creati per l’occasione e in promozione! ), musica, dolcetti e scherzetti! A partire dalle 22 si balla tutta la notte con DjSet Dance After Death di sturm und gianlu.

    Ingresso libero con tessera Arci.

  • Gli appuntamenti del weekend al circolo Belleville di vico Calvi

    Gli appuntamenti del weekend al circolo Belleville di vico Calvi

    PercussioniVenerdì 28 ottobre serata africana al circolo Arci Belleville di vico Calvi 4 (dietro a piazza Fossatello). Dalle 19.00 aperitivo con un ricco buffet, dalle 21.30, esibizione del percussionista africano Aly Tourè, che attualmente cura il corso di danza africana SamaTimawa e insegna presso il suo corso di percussioni a Genova, djembe sngabn kenkeni e bassi. L’ingresso gratuito.

    Sabato 29 ottobre, dalle 22.00 il francese Emmanuel (Yeepee), che per l’occasione unisce le forze con altri due cantautori della scena di Tolosa (Leau e Lemoine) legati all’etichetta Travelling Music, dando vita a un nuovo progetto chiamato BARDO.
    Yeepee, noti in Italia ma anche in Giappone, Russia e Cina, propongono quindi un concerto che prenderà la forma di tre cantautori che si alternano alla voce accompagnandosi a vicenda. Insieme agli Yeepee, ad alternarsi sul palco, ci saranno i Morose: un set in due: chitarra classica/voce insieme a piano/farfisa/clarinetto.

  • TuttoAntico e Libridine: due eventi paralleli alla Fiera di Genova

    TuttoAntico e Libridine: due eventi paralleli alla Fiera di Genova

    Libri antichiLa Fiera di Genova ospita dal 29 ottobre al 1° novembre Tuttoantico, la fiera autunnale di antiquariato e collezionismo giunta ormai alla sua ventisettesima edizione. Un appuntamento dedicato agli amanti del brocantage, con una vasta scelta di oggetti del passato: mobili e arredi da interno e da giardino, dipinti e stampe, tappeti e vetri, argenti, lampade, biancheria, bijoux e oggetti da collezione, provenienti da gran parte del nord Italia.

    Negli stessi giorni è organizzata anche Libridine, il salone del libro antico, esaurito e introvabile, con l’esposizione di volumi antichi, fuori catalogo, rarità e veri gioielli della letteratura.

    La grande novità di quest’anno è rappresentata dai corsi dedicati ai visitatori: L’Istituto Nazionale Superiore per il Restauro del Mobile offrirà gratuitamente la prima lezione, con sede in Fiera, del Corso di Restauro del Mobile – Premesse di Pulitura: nei giorni di domenica 30, lunedì 31 ottobre e martedì 1 novembre.

    L’Istituto è anche promotore, sabato 29 ottobre, della conferenza L’Arte del Restauro del Mobile Antico, in cui si illustreranno le fasi, i materiali, gli attrezzi e la deontologia riguardanti a conservazione dei pezzi d’antiquariato e si parlerà delle prospettive di lavoro future degli artigiani formati dalla scuola stessa.

    Imperdibili anche i corsi di shabby chic, una forma di interior design in cui i complementi d’arredo sono sia scelti per la loro antichità, che dipinti, forgiati e decorati per dar loro un’allure vintage.

    Orari: tutti i giorni dalle h 10 alle 19 – Ingresso gratuito