Mese: Ottobre 2011

  • Eni al Festival della Scienza: il “miracolo italiano” di Enrico Mattei

    Eni al Festival della Scienza: il “miracolo italiano” di Enrico Mattei

    EniUn pilastro dell’ industria italiana racconta la sua storia: attraverso un itinerario di immagini che sanno di lavoro e di capacità imprenditoriale, l’ENI (Ente Nazionale Idrocarburi) ripercorre le tappe fondamentali che ne hanno fatto un leader mondiale nei servizi petroliferi.

    Nel Palazzo Grimaldi della Meridiana, sede della mostra, incontriamo un animale che si muove a suo agio tra grifoni, tritoni, centauri, basilischi, miti chimerici della tradizione genovese. E’ un cane a sei zampe, nero, sputa fiamme come il drago di S. Giorgio ed è, come cita un fortunato slogan coniato da Ettore Scola, “il cane a sei zampe fedele amico dell’uomo a quattro ruote”.

    Seguendo le sue orme ci addentriamo lentamente in questo flashback storico. Siamo nel 1946, una svolta importante segna la vita dell’Agip, società creata con lo scopo di cercare e commercializzare petroli e derivati: sono stati individuati giacimenti di idrocarburi nella pianura padana, a Cabiaga e a Cortemaggiore. Enrico Mattei, nominato commissario straordinario, grazie a questa scoperta, riesce a salvare l’azienda dalla liquidazione e a creare le condizioni per la costruzione di una ampia rete di metanodotti e di distributori per l’erogazione di benzina.

    Nel 1952, un’intuizione geniale dello stesso Mattei, porta a creare un marchio che diventerà il simbolo dell’ENI nel mondo. Viene lanciato un concorso, con un montepremi di dieci milioni di lire, che vedrà vincitore, su 4000 elaborati, il cane a sei zampe, realizzato dallo scultore Luigi Broggini e presentato dal milanese Giuseppe Guzzi.

    Nel giro di pochi anni questa azienda sviluppa una solida struttura organizzativa di 56000 dipendenti grazie ad una politica di sviluppo supportata da laboratori di ricerca d’avanguardia, dall’istituzione di una Scuola Superiore sugli idrocarburi destinata alla formazione dei quadri e dei dirigenti ma, soprattutto, con strategie a favore dei dipendenti che si traduce in un forte spirito di appartenenza.

    Nel 1954 un accordo col governo egiziano guidato da Nasser è la pietra miliare di intese internazionali tra paesi produttori e compagnie petrolifere (formula Mattei), a cui seguirà la convenzione siglata con lo scià di Persia nel marzo 1957 e con il governo sovietico nell’ottobre 1960. Il sogno di Mattei è di accompagnare l’Italia verso una relativa indipendenza energetica, sogno che s’infrange il 27 ottobre 1962 quando l’aereo Morane-Saulnier MS-760 Paris, che lo porta da Catania a Milano, precipita nelle campagne di Bascapè, un piccolo paese in provincia di Pavia.

    Ma il cammino è tracciato e, nel 2010, l’ENI vanta un bilancio utile netto di 6,18 miliardi di euro e una previsione di ulteriore crescita per il 2011. Un vero miracolo italiano come aveva profeticamente scritto il Financial Time nei lontani anni ‘50.

    Adriana Morando

  • Rete per il disarmo, rischio minori controlli sul commercio di armi

    Rete per il disarmo, rischio minori controlli sul commercio di armi

     

    La Rete Italiana Disarmo (rete che raggruppa oltre trenta organismi) denuncia il rischio che l’Italia, con l’approvazione del disegno di legge “comunitaria” (AS 2322-B) attualmente all’esame della Commissione politiche comunitarie del Senato, diminuisca i controlli sui trasferimenti di armi e che la trasparenza su questo ambito così delicato faccia un passo indietro. Insieme alla Tavola della Pace, la Rete è da tempo attiva affinché il controllo e la trasparenza su un commercio così problematico non siano indeboliti ed anzi si rafforzino.

    “In questo periodo di crisi economica i poteri e le lobby armiere scalpitano per avere le mani libere da vicoli di controllo sul business delle armi, ed il governo con le modifiche alla legge 185 si appresta a sostenere questi mercanti di morte – sostiene Riccardo Troisi di Rete Italiana per il Disarmo – Al contrario sarebbe importante attivarsi con normative e risorse che taglino le spese militari e redistribuiscano i miliardi sottratti a queste spese inutili verso politiche di miglioramento dello stato sociale e per favorire nuove economie che mettano al centro la sostenibilità sociale ed ambientale”.

    La modifica della legge 185 del 1990, che è considerata un modello a livello internazionale per i divieti che contiene, per i controlli e le misure di trasparenza, non può avvenire senza un adeguato dibattito parlamentare. Infatti, il governo, per la prima volta, su una materia così delicata che riguarda la politica estera e di sicurezza del Paese, ha deciso di fare approvare al Parlamento una legge delega. Sarà poi l’esecutivo a scrivere le norme sul commercio di armi sulla base delle poche indicazioni contenute nella proposta di legge “comunitaria” attraverso un decreto legislativo. Senza alcuna trasparenza e senza nessun confronto in Parlamento. Inoltre, i sei commi dell’art. 12 che contengono la delega non definiscono in modo definito e rigoroso i principi e criteri direttivi (come prevede la Costituzione) che dovrebbero improntare la redazione del decreto legislativo conseguente, lasciando mano libera all’esecutivo di modificare, senza troppi paletti, la legge 185/90 sul commercio di armi.

    La legge 185/1990 ha, tra l’altro, il grande merito di aver introdotto controlli bancari rigorosi e trasparenti per evitare transazioni finanziarie occulte connesse all’export di armi – evidenzia Giorgio Beretta, analista della Rete Disarmo. Appare singolare che questo governo intenda riscriverla col chiaro intento di ridurre fortemente la trasparenza sui controlli bancari proprio nei giorni in cui i vertici (gli ex Amministratori delegati) sia della maggiore industria militare nazionale (Finmeccanica) sia del principale istituto di credito italiano (UniCredit) sono oggetto di specifiche indagini da parte della magistratura per attività illecite”.

    La Rete Italiana per il Disarmo e la Tavola della Pace si dicono quindi contrarie a questa proposta che consegna una delega in bianco al governo. Il fatto che le norme sui controlli delle esportazioni di armi siano approvate senza un vero confronto nelle competenti sedi istituzionali è un rischio per la democrazia e la sicurezza. Le associazioni che fanno parte di entrambe le organizzazioni chiedono di stralciare l’articolo 12 del disegno di legge che diminuirebbe controlli e la trasparenza sui trasferimenti armi con il rischio di esportare armi italiane a Paesi in guerra e che siano utilizzate per commettere gravi violazioni dei diritti umani.

    “Quello che chiediamo ai parlamentari è un atto di buon senso: non possiamo più permetterci di alimentare, con la vendita delle nostre armi, i conflitti e le guerre che si stanno moltiplicando nel mondo e anche alle porte di casa nostra – conclude Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace – alcuni mesi fa il Senato aveva bloccato il tentativo del Governo di facilitare la vendita delle armi italiane nel mondo, ora è venuto il tempo di cancellare definitivamente questa irresponsabile pretesa”.

  • La morte di Gheddafi evita all’ occidente un processo scomodo

    La morte di Gheddafi evita all’ occidente un processo scomodo

    GheddafiPerché l’opinione pubblica sente l’esigenza di “condannare”? Qual’è il senso della “condanna” espressa su tv e giornali da forze politiche ed opinionisti? Che esigenza abbiamo di definire ciò che è male? Siamo forse un dio che deve dividere i buoni dai cattivi?

    Giovedì, ad esempio, muore Gheddafi. C’era bisogno di dire che è morto in un modo che non si augura a nessuno? C’è qualcuno che non s’era accorto dell’atrocità della cosa? C’è forse il rischio di un qualche emulo esaltato? E allora perché aggiungere all’ovvio un biasimo ipocrita?

    Invece che domandarsi se la frettolosa morte del Raìs non sia servita alle diplomazie occidentali per evitare un processo, magari a porte aperte, dove sarebbero potuti spuntare fuori imbarazzanti scheletri nell’armadio, l’opinione pubblica si affretta a “condannare”.

    Mi chiedo che titolo abbiamo noi occidentali, e in particolare noi Italiani, di giudicare. Forse che noi ci siamo comportati meglio con i nostri dittatori? Non abbiamo fatto scempio anche noi del cadavere di Mussolini? Ci siamo già dimenticati dei calci, dei proiettili, degli ortaggi che non i militari, ma la popolazione, “brava gente”, ha scagliato contro una salma senza vita? Ci siamo dimenticati che ci fu chi urinò sul cadavere dell’incolpevole Claretta Petacci, la quale venne poi appesa a testa in giù senza mutande, prima che un parroco non avesse il pudore di fermarle la gonna con una cintura?

    Probabilmente oggi, dal nostro comodo punto di vista, ci farebbe piacere dimenticare il passato e immaginare una realtà più pulita. Peccato che le cose non stiano così. Non si scopre oggi che la guerra genera mostri. E’ odio, rancore, desiderio di vendetta, di annichilimento del nemico. E’ questo che abbiamo voluto e promosso in Libia, da Sarkozy fino allo stesso Napolitano: abbiamo voluto che i Libici si uccidessero tra di loro. Cos’altro ci potevamo aspettare? Morire sotto una bomba, ustionati dentro un cingolato o massacrati da una folla inferocita è davvero tanto meglio rispetto a quello che è capitato a Gheddafi? Quanti soldati lealisti caduti in mano nemica sono morti, non ripresi dalle telecamere, in modo persino peggiore del Colonnello? Quanti ribelli torturati a morte nelle prigioni di Tripoli? Eppure sono queste le cose che sono andate in scena fino a ieri: violenze e barbarie, che hanno chiamato altre violenze e altre barbarie. Fino all’epilogo di giovedì.

    E ora ci vogliamo arrogare il diritto di tagliare con la spada i massacri giusti da quelli sbagliati? Una spirale d’odio e di sangue è una macchina che non si ferma a comando. Capisco che la diplomazia internazionale viva anche di queste ipocrisie. Ma l’opinione pubblica non può lavarsi la coscienza così facilmente. La guerra di liberazione era davvero giusta? Andava davvero appoggiata con l’aviazione della NATO?

    Beh, allora anche la fine di Gheddafi fa parte di quello che abbiamo appoggiato. E’ la guerra, bellezza: si prende tutto il pacchetto. Ed è per questo motivo che suscita tanto orrore.

    Andrea Giannini

  • Manutenzione sicura, partita la settimana europea per la sicurezza sul lavoro

    Manutenzione sicura, partita la settimana europea per la sicurezza sul lavoro

     

    La manutenzione sicura è il tema cardine della settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro di quest’anno, promossa nel continente dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), dal 24 ottobre fino a venerdì 28.

    Numerose le manifestazioni in programma in tutta Italia nel corso della settimana, organizzate da enti e istituzioni per contribuire alla diffusione sempre più capillare della cultura della sicurezza e della prevenzione.

    La settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro rientra nell’ambito della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri“, organizzata dall’EU-OSHA in collaborazione con i suoi partner, nel territorio dell’Unione Europea e oltre.

    “La campagna per la manutenzione sicura sta registrando una partecipazione record”, spiega la direttrice dell’EU-OSHA, Christa Sedlatschek.

    “La nostra rete europea di punti focali e più di 50 società e organizzazioni si sono unite in veste di partner ufficiali della campagna. Dall’aprile 2010 la campagna ha mobilitato circa 10mila persone attraverso più di un centinaio di incontri di partenariato e una serie di attività di comunicazione, per portare in primo piano la tematica della manutenzione sicura. Per le organizzazioni, essere partner della campagna comporta vantaggi tra cui un maggiore coinvolgimento dei dipendenti (43%) e migliori attività di messa in rete (64%)”.

  • Franco Battiato, incontro con il maestro: “Non c’è più gioia di vivere”

    Franco Battiato, incontro con il maestro: “Non c’è più gioia di vivere”

    Franco BattiatoCi sono stati e ci saranno decenni nella storia capaci di dare respiro all’intera umanità, decenni in cui accade qualcosa insomma… e non è certo il caso di questi ultimi anni…

    Così Franco Battiato apre l’incontro organizzato dalla Fondazione Garrone. Un bagno di folla all’interno e all’esterno del teatro, a dimostrazione di quanto in tanti anni di attività il cantautore catanese sia stato capace di toccare la sensibilità delle persone.

    Io sto bene, ma non posso fare finta di niente. Non c’è gioia di vivere intorno a me, in qualunque città io vada. Bisognerebbe iniziare dall’asilo, insegnare la musica, le lingue e la spiritualità, perchè tutti abbiamo le stesse possibilità e non esistono differenze fra gli uomini. Se si basasse l’educazione su questi punti la vita sarebbe migliore, sono queste lke cose che davvero contano…

    Eppure tali aspetti dell’esistere sono sempre più distanti dalla vita delle persone: “Il vero problema è che ogni uomo ha terrore di quello che non conosce e preferisce vivere nel dolore con quello che conosce piuttosto che nella gioia con ciò che non sa. Io sono riuscito a fuggire da questa triste legge umana raggiungendo il culmine del dolore. A quel punto trovi le forze per fare il salto nell’ignoto… e non posso fare altro che augurarlo a chiunque. Questo è il vero motivo per cui scrivo canzoni, non lo faccio per me stesso, personalmente potrei tranquillamente farne a meno.

    Ho sempre preferito la nicchia al successo. Quando negli anni settanta ho iniziato a vendere milioni di dischi ho fatto una brusca marcia indietro, ho sempre creduto che il mio mestiere non fosse quello di vendere dischi. Ciò nonostante non ho mai avuto problemi con l’industria discografica, ho sempre fatto quello che ho voluto e nessuno mi ha mai detto qualcosa…

    La conversazione tocca poi altri argomenti, intervallata dall’ascolto di alcuni brani di musica classica cari al cantautore… “La scienza mi appassiona quando non è ottusa. Il misticismo e la scienza oggi sono molto più vicini di quanto si creda, ma il buon scienziato deve avere l’umiltà di definirsi come colui che cerca e mai e poi mai come colui che sa, perchè bisogna accettare che ci sono cose che non si possono sapere e che non hanno spiegazione…

    Con la sua “Oceano di silenzio” che risuona nella mente dei presenti, Franco Battiato dedica un pensiero al silenzio… “Fa paura a tante persone. I bit ossessivi dai locali dei centri cittadini, la musica nei supermercati, per tanta gente rappresenta un sollievo. Io considero il silenzio come assenza di pensiero, non solo di rumore. Va allevato come un figlio, così dovrebbe essere per tutti noi… Studiarlo e avvicinarlo significa vivere meglio, il silenzio apre le porte al sacro. Personalmente la meditazione è il percorso che ho seguito per comprendere il silenzio.”

     

     

  • Caro benzina, Facebook lancia lo sciopero del rifornimento

    Caro benzina, Facebook lancia lo sciopero del rifornimento

    Il prezzo del carburante continua ad aumentare e le forme di protesta approdano sul web.

    Nasce infatti da Facebook un’iniziativa contro il caro benzina grazie all’appello lanciato da un cittadino sul popolare social network a cui hanno già risposto oltre 5 mila persone.

    L’idea e’ quella di dividere la protesta in due fasi. Lo sciopero del rifornimento e’ previsto dalla mezzanotte del 26 ottobre alle 23.30 del 28.

    “In questa prima fase- si legge sulla pagina creata appositamente- fecendo vedere che siamo in tanti, coordinati e convinti, abbassando o annullando le vendite di carburante in questi tre giorni. Se ne giro di qualche settimana dopo l’evento non verranno diminuiti i prezzi (sia da parte dello stato che dalle compagnie), inizieremo la seconda fase”.

    In questo secondo passaggio si prendera’ di mira una singola compagnia, sara’ scelta “la piu’ cara a livello nazionale, quindi con la motivazione economica a tutela del cliente” e sara’ quindi consigliato “a tutti di non fare benzina da questo marchio per 1 o 2 mesi… Causando gravissime perdite economiche. Nessuna compagnia in italia reggerebbe indenne senza clienti per un mese!”.

    L’obiettivo ovviamente è quello di far scendere i prezzi: si vuole “far vedere alle compagnie petrolifere e allo stato che uniti possiamo cambiare il mercato”. Ma anche “chiedere allo stato di diminuire le accise e spostarle sul reddito (l’accisa sulla benzina e’ una tassa che pagano tutti senza proporzione sul reddito, sia l’operaio che percorre 60km per andare al lavoro, sia il dirigente ma che ha la benzina pagata dall’azienda)”.

    Quindi “diminuire il costo della benzina all’origine, diminuendo le grandissime speculazioni delle compagnie petrolifere”.

     

     

  • “Un respiro per la vita” Giulia Ottonello e Gnu Quartet in concerto

    “Un respiro per la vita” Giulia Ottonello e Gnu Quartet in concerto

    Gnu QuarteMartedi’ 25 ottobre 2011 alle ore 21.00 Giulia Ottonello & il GnuQuartet presentano “Eclettica”, un concerto benefico il cui ricavato sarà totalmente devoluto all’Associazione Italiana Leucemie A.I.L Sezione Genova e Provincia per l’acquisto di nuova apparecchiatura, indispensabile per i pazienti affetti da patologie oncoematologiche, sottoposti a trapianto di cellule staminali.

    “Eclettica” è un viaggio percorso nella carriera dell’interprete Giulia Ottonello, voce bellissima dolce e grintosa, in questi anni ha collaborato con alcuni dei nomi più importanti della musica leggera internazionale tra cui Gloria Gaynor, Gigi D’Alessio e gli Aeroplanitaliani, The Mainstream e interprete in vari musical.

    Un viaggio che intraprende insieme al GnuQuartet, un quartetto speciale, camaleontico, come l’avventura richiede, salito all ribalta dopo la partecipazione allo scorso festival di Sanremo e reduce dalla pubblicazione di un disco e da una torurnèè estiva che hanno riscosso grandissimo successo.  Con energia, eleganza e umorismo, un sottile filo condurrà da Barbara Streisand a Michael Jackson, dai Beatles ad Umberto Bindi.
    Perché ogni brano ha qualcosa da dire, perché ogni passo porta con sè un ricordo da raccontare.

    I biglietti sono in vendita al prezzo di 20,00€ 1° settore, 15,00€ 2°settore e galleria nella  sede A.I.L. Viale Pio VII n° 12 tutti i gg escluso sab e dom dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,30, oppure presso la biglietteria del teatro Politeama dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle 19,il sabato dalle 11 alle 13 e dalle ore 16 alle 19.

  • Viaggiare in treno, la Fish chiede accessibilità e fruibilità degli spazi

    Viaggiare in treno, la Fish chiede accessibilità e fruibilità degli spazi

    Oggi in occasione dell’inaugurazione della Sala Blu presso la Stazione di Milano Centrale è stata invitata formalmente anche la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, un gesto che lascia intendere una rinnovata attenzione verso gli utenti del trasporto ferroviario con disabilità.

    La Fish non si è fatta sfuggire l’opportunità, alla presenza dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane SpA, Mauro Moretti, di ribadire la necessità di un più stretto confronto tecnico ed organizzativo, ma soprattutto di presentare un articolato documento sul trasporto ferroviario.

    Il documento presenta motivate raccomandazioni sull’accessibilità e la fruibilità delle stazioni e delle carrozze, ma coglie anche l’importanza di alcuni fattori di sistema come l’adeguata formazione del personale e la centralità dell’informazione (raggiungibile, comprensibile, accessibile, tempestiva) agli utenti a cui dovrebbero essere garantite da un lato un’assistenza adeguata, dall’altro il massimo dell’autonomia possibile.

    “L’accessibilità e la fruibilità globale del sistema di trasporto ferroviario – suggerisce Pietro Barbieri, presidente FISH – sono aspetti trasversali nell’organizzazione dei servizi e nella gestione degli impianti. Abbiamo suggerito l’adozione di un disability manager che possa svolgere dall’interno dell’azienda una riconosciuta e qualificata regia su questi aspetti, per superare le frammentazioni e per garantire una attuazione coerente alle scelte di inclusione e di pari opportunità”.

  • “Il libro è servito” – Letture aperitivo a La Italia in via Torti

    “Il libro è servito” – Letture aperitivo a La Italia in via Torti

    Libro VinoInizia mercoledì 26 ottobre la rassegna “Il libro è servito”, un ciclo di letture aperitivo in collaborazione con DCNC (da cosa nasce cosa) e AIB (Associazione Italiana Biblioteche) sezione Liguria. Personaggi, storie, racconti da conoscere e scoprire mentre si degusta un buon bicchiere di vino o si cede alla tentazione degli invitanti “appetizer” preparati per l’occasione dall’ oste-teatrante.
    A seguire, chi lo desidera può fermarsi assieme agli attori, per una cena “a tema” ispirata al libro della serata.

    Gli aperitivi iniziano alle 1830 nell’ Osteria La Italia, in via Torti 5 r.

    Gli appuntamenti

    – 26 ottobre “Il profeta” di Kahil Gibran, legge Sabrina Rao

    – 30 novembre “Così parlò Bellavista” di Luciano de Crescenzo, leggono Roberta Romano e Jorma Lagolio

    – 25 gennaio “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach, legge Giovanna Vallebona

    – 14 febbraio, in occasione di San Valentino ed eccezionalmente di martedì, Epistolari di coppie famose, leggono Maria Grazia Tirasso e Francesco Nardi

    – 28 marzo “La boutique del mistero” di Dino Buzzati, leggono Sara Vallebuona, Sara Zunino, Silvia Napoli e Francesco Nardi

    – 18 aprile “Il postino di Neruda” di Antonio Skármeta, legge Elisabetta Dellepiane

    E’ gradita la prenotazione a numero di telefono 010 50 33 07

  • Teatro Politeama Genovese, il cartellone della stagione 2011/2012

    Teatro Politeama Genovese, il cartellone della stagione 2011/2012

    Politeama GenoveseEcco il programma degli spettacoli organizzati dal teatro Politeama Genovese di via Bacigalupo, sopra piazza Corvetto.

    Gli orari della biglietteria sono dal lunedi al venerdì dalle 11.00 alle 19.00 continuato. Sabato dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Domenica: dalle 15.00 alle 18.00 solo nei giorni di spettacolo. Nelle sere di spettacolo dalle 20.00 alle 21.00

    I biglietti si possono acquistare anche in CENTRO:  Fnac Via XX Settembre 46r Tel. 010-290111; Dischi Orlandini Sottopassaggio Cadorna 10 Tel. 010-589711;  CTS Viaggi Genova Via Colombo 21r Tel. 010-564366; AREA PORTO ANTICO:  Accoglienza turistica Ponte degli Spinola Tel. 010-2345338; FIUMARA:  Centro Commerciale Fiumara c/o Media World Tel. 010-64061; PONTEDECIMO: La valigia dei desideri Via P. Anfossi 142r Tel. 010-8603535; SAMPIERDARENA:  La Rosa di Cristallo Via Cantore 137r Tel. 010-6467703; Saturn Genova Via D. Col 2 Tel. 010- 6436111; SAN FRUTTUOSO:  Bubble Viaggi Via G.Torti 226r Tel. 010-3519077.

    Sono disponibili abbionamenti per l’intera stagione, per un numero limitato di serate, o per aree tematiche.

    – PROGRAMMA 2011 –

    Ale e Franz28-30 OTTOBRE h 21

    ARIA PRECARIA con Ale e Franz

    Dieci incontri, a volte scontri, altre volte attese. Dieci fasi della vita, su cui ridere, sorridere, ma anche riflettere. Due uomini – a volte amici, altre volte nemici, ogni tanto sconosciuti – incrociano i loro destini sul ciglio di una strada, in un rumoroso nido d’ospedale, su una panchina al fresco di un parco, nell’asetticità di un call center, in una fiduciosa sala d’aspetto, in una vitalissima bocciofila, o sul cornicione di un palazzo…

    Prezzi: da € 26 a € 31 + prevendita

     

    La verità3-5 NOVEMBRE H 21

    LA VERITA’ con Massimo Dapporto

    L’autore Florian Zeller gioca con il classico tema del tradimento coniugale portandolo alle estreme conseguenze in un continuo scambio di ruoli tra i quattro personaggi della pièce, un gioco di specchi che è il vero divertimento della commedia, specchi che rimbalzano verità sorprendenti. Regia di Maurizio Nichetti

    Prezzi: da € 19 a € 27 + prevendita

     

    Bertolino8 NOVEMBRE H 21

    E’ PASSATA LA TEMPESTA? Con Enrico Bertolino

    Notizie, situazioni, episodi sconcertanti che a causa del TRC (tasso di rassegnazione del cittadino) vengono percepiti come normali avvenimenti, battute e iperboli che diventano titoli di giornale: il meccanismo perverso dei “luoghi comuni”, creato ad hoc dai media per poter nutrire e garantirsi audience e consenso, invade la nostra quotidianità, Enrico Bertolino cerca di trovare il rimedio che ridia il giusto signifi cato alle cose.

    Prezzi: da € 20 a € 25 + prevendita

     

    Peter Pan musical11-12 NOVEMBRE H 21 / 13 NOVEMBRE H 16

    PETER PAN, IL MUSICAL con Manuel Frattini

    Torna in scena lo spettacolo rivelazione delle passate stagioni. Un musical nuovo, divertente, spumeggiante, coloratissimo: Peter Pan. Uno spettacolo di grande impatto visivo e sonoro, immerso in una atmosfera incantata, dove i duelli tra Peter Pan e i pirati di Capitan Uncino continuano a far sognare grandi e bambini. Ad appassionare gli spettatori le entusiasmanti coreografi e acrobatiche, lo sbarco della nave pirata ed il personaggio di Trilly, realizzato con tecnologie laser. Uno spettacolo dove sognare non è possibile ma reale.   Prezzi: da € 20 a € 35 + prevendita

     

    Sergio Rubini14 NOVEMBRE H 21

    UNO TRA DI VOI con Sergio Rubini

    Sergio Rubini è protagonista, nonché curatore, di una “serata di teatro” che pone al centro della scena la poesia e la mette in gioco, ne approfondisce la natura, la rinnova, la sfida. Attraverso la sua capacità istrionica e affabulatrice, e con la complicità di pochi ma essenziali elementi scenici – effetti sonori, luci e musica –, l’autore-attore, fin dai primi momenti, rivela che il principale obiettivo della serata è quello del gioco. Ed è così che lo spettatore si ritrova a sognare per i versi d’amore di Neruda, Pavese, Prévert, a sorridere per il tragicomico racconto di De Pretore Vincenzo di Eduardo, a restare stordito di fronte ai funambolici giochi di parole della poesia di Sanguineti. Prezzi: da € 22 a € 27 + prevendita

     

    Momix22-27 NOVEMBRE H 21

    MOMIX

    Tornano le magiche atmosfere dei Momix. Un incanto in cui si infrangono le barriere tra realtà e immaginazione. Dal genio di Moses Pendleton nasce reMIX, nuove creazioni e tutto il meglio dei Momix. Emozione allo stato puro. reMIX ripercorre trent’anni di grandi successi con coreografi e tratte da tutti i migliori spettacoli dei Momix: da Passion a Opus Cactus da Sun Flower Moon al più recente Bothanica. Danza e musica si fanno pittura, scultura, architettura. Un sogno ad occhi aperti. Prezzi:da € 30 a € 35 + prevendita

     

    Don Juan29 NOVEMBRE H 21

    DON JUAN – FLAMENCOQUEVIVE

    Lo spettacolo racconta i vari volti del personaggio che si esprimono sul palco senza le censure moralistiche e teologiche del tempo. Libero di agire senza freni Don Juan assume via via l’aspetto del Burlador de Sevilla, di Don Juan Tenorio, del Don Juan di Molière e di Don Giovanni di Mozart. Donne sedotte, tradite, abbandonate, ingannate si sostituiranno al castigo divino nella loro vendetta. Prezzi: da € 19 a € 27 + prevendita

     

    Giselle2 DICEMBRE H 21

    SLOVAK NATIONAL THEATRE – Giselle

    Il balletto classico e romantico per eccellenza, fu ideato da un grande della letteratura francese: Théophile Gautier. Lo scrittore, sfogliando le pagine del libro “De L’Allemagne” di Heinrich Heine, rimase attratto dalla leggenda delle Villi, spiriti della tradizione popolare tedesca, simili agli elfi . L’amore puro e incondizionato della giovane contadina Giselle per il principe Albrecht, che va oltre la morte e la vendetta, nella straordinaria interpretazione dello Slovak National Theatre. Prezzi:da € 22 a € 27 + prevendita

     

    Lago dei cigni3 DICEMBRE H 21

    SLOVAK NATIONAL THEATRE – Il lago dei cigni

    Un grande classico del balletto. Le musiche di Ciaikovskij, l’eterna lotta fra il Bene e Male, l’ambientazione romantico-crepuscolare e l’atmosfera lunare, il virtuosismo tecnico nell’alternarsi di danze allegre e malinconiche rendono intatto ancora oggi tutto il fascino de Il Lago dei Cigni. L’amore contrastato tra il principe Sigfrid e la Regina dei Cigni Odette, trasformata in un uccello da un crudele mago in una interpretazione di grande livello artistico. Prezzi: da € 22 a € 27 + prevendita.

     

    Luca e Paolo6-8 DICEMBRE H 21

    NON CONTATE SU DI NOI con Luca e Paolo

    Il teatro canzone di Giorgio Gaber nella libera interpretazione di Luca e Paolo. Uno spettacolo realizzato in collaborazione con la Fondazione Gaber e che per questa stagione teatrale sarà rappresentato esclusivamente al Piccolo Teatro di Milano e al Politeama Genovese.

    Prezzi: da € 26 a € 31 + prevendita

     

    Banda Osiris13 DICEMBRE H 21

    FUORI TEMPO – Banda Osiris

    Musicisti, attori, cantanti, mimi e ballerini, la Banda Osiris è ormai un “classico” che incanta per originalità e fantasia. In Fuori Tempo dominano la follia, la comicità il gusto per il non sense sotto il segno di una splendida e libera anarchia. La Banda Osiris in questo nuovo spettacolo dà una dimostrazione di come l’arguzia, la sottigliezza e il senso della commedia siano valori immutabili. La bravura di questi musicisti, capaci di esecuzioni complesse in costante movimento, è ogni volta una piacevole sorpresa: Beethoven e il mondo della canzone pop si mischiano in un costante, inarrestabile processo di assimilazione e riproposizione. Prezzi: da € 17 a € 25 + prevendita

     

    Marco Travaglio16-17 DICEMBRE H 21

    ANESTESIA TOTALE con Marco Travaglio

    Anestesia Totale fotografa il vizio degli italiani, compiacenti con i potenti, cercando di scuoterli dal loro torpore, urla al Paese che non è più possibile essere complici e abituati allo scempio. Travaglio espone, analizza, sviscera come il più impietoso dei chirurghi alla ricerca dell’infezione e dei suoi sintomi, lasciando allo spettatorepaziente il compito di risvegliare la propria coscienza e scoprire l’antidoto. Prezzi: da € 20 a € 25 + prevendita

     

    Oblivon Show21 DICEMBRE H 21

    OBLIVON SHOW: IL SUSSIDIARIO. Regia di Gioele Dix

    Una attualissima trasversalità di mezzi, in un gruppo innamorato di una comicità vecchio stile. Ma è questo il bello. Gli Oblivion strizzano l’occhio al cabaret ma anche al cafè chantant, praticano una satira (di costume, ma non solo) così garbata da essere anche più corrosiva, inventano giochi tra musica e linguaggio. Utilizzano almeno un secolo di materiale musicale italiano servendosi delle canzoni come di un alfabeto privato, per montare, intrecciare, deformare, riciclare in modo da costruire uno scintillante palinsesto canoro, al tempo stesso omaggio ai grandi e sberleffo ai meno grandi, in cui si raggiunge un miracoloso equilibrio tra citazione e creatività, tra umorismo e commozione. Prezzi: da € 17 a € 25 + prevendita

     

    Gospel22 DICEMBRE H 21

    WALT WHITMAN & THE SOUL CHILDREN OF CHICAGO – Conerto Gospel

    Walt Whitman iniziò 23 anni fa quasi per scherzo a coinvolgere bambini di Chicago in un progetto di recupero e speranza. “Il mio obiettivo è educare le menti, elevare lo spirito, illuminare le anime dei giovani e del pubblico di tutto il mondo” dice Whitman. Lo scherzo diventò la bellissima realtà del Soul Children of Chicago che ad oggi si è esibito davanti a quasi 2 milioni di spettatori in tutto il mondo, collaborando con artisti come Harry Belafonte, Neil Diamond, Gladys Knight, Celine Dion, Stevie Wonder, Whitney Houston, Mariah Carey, Yolanda Adams and Garth Brooks, ed esibendosi alla Casa Bianca per i Presidenti Bill Clinton, George Bush Sr., Ronald Reagan e Richard Nixon. Prezzi: da € 26 a € 31 + prevendita

     

    Baistrocchi29 DICEMBRE-15 GENNAIO H 21

    SI FA MA NON SI DICE – Compagnia Baistrocchi

    Si fa ma non si dice, il titolo di una famosa canzone degli anni ‘30, per raccontare il mondo dell’avanspettacolo e del varietà tra sketch, balletti e canzoni in puro stile “Bai”. Ad un anno dal fatidico Centenario, i mitici inni e gli straripanti can can, nel nuovo spettacolo della Baistrocchi. Quasi un secolo di satira, di irriverenza, di storia genovese.

    Prezzi: da € 16 a € 22 + prevendita

     

  • Affitti, la Regione Toscana in prima linea per i giovani

    Affitti, la Regione Toscana in prima linea per i giovani

    Un contributo per aiutare i giovani a pagare l’affitto, è questa una lodevole iniziativa della Regione Toscana che ci piace menzionare come raro esempio di politica virtuosa. In una paese, l’Italia, che a differenza di molti suoi omologhi europei, è totalmente assente per quanto riguarda il welfare per i giovani.

    Lo scorso 10 ottobre la giunta toscana ha approvato una delibera che dà il via al pacchetto di interventi per 45 milioni di euro complessivi da erogare nel triennio 2011-2013. Ai primi di novembre verrà aperto il bando per l’assegnazione della prima tranche di 15 milioni di euro.

    L’intervento è diretto ai giovani in età compresa tra i 25 e i 34 anni residenti in Toscana da almeno 5 anni presso il nucleo famigliare di origine.

    E’ previsto un contributo variabile da 1800 a 4200 euro all’anno (da un minimo di 150 a un massimo di 350 euro al mese) a seconda delle fasce di reddito e tenendo conto della presenza e del numero di figli. I fondi verranno distribuiti a chi contrae un regolare contratto d’affitto, non transitorio, nel territorio toscano, singolarmente o in qualunque forma di convivenza e con priorità per le coppie con figli. La durata massima del finaziamento è di tre anni. Per ogni contratto di locazione è ammesso un unico contributo.

    Si calcola siano circa 10 mila i ragazzi toscani potenzialmente interessati dall’iniziativa.

    Enrico Rossi, Predidente della Regione Toscana commenta così: “Lo facciamo per una ragione di giustizia e per una ragione di sviluppo. Una ragione di giustizia perchè non ci possiamo permettere di non essere d’aiuto ai giovani aprendo loro prospettive di autonomia. Di sviluppo perchè se riusciamo a rompere la distanza dei giovani dalla vita reale la Toscana può trovare in loro il dinamismo di cui ha bisogno”.

    “Plaudiamo all’iniziativa della Regione Toscana perchè va nella giusta direzione – dichiara Stefano Salvetti, Sicet Liguria Oggi infatti il problema non è tanto quello di incentivare l’acquisto della prima casa bensì è necessario rendere più appetibile il contratto di locazione“.

    Siamo infatti nell’era del lavoro cosiddetto “flessibile”  se non del tutto precario, con gli stipendi che subiscono una tendenza al ribasso e di conseguenza bisogna favorire gli affitti.

    Noi crediamo sia corretto incentivare la locazione e in particolare i contratti concordati che prevedono l’accordo fra le parti sociali”, conclude Salvetti.

    Una ricerca del Sicet (Sindacato inquilini casa e territorio) evidenzia come fra i giovani tra i 18 e i 35 anni, solo 1 su 4 sia riuscito ad uscire dalla casa dei genitori e vivere autonomamente. A frenare questa spinta naturale all’autonomia in primis c’è proprio il caro alloggio. Sul posto letto si va da un minimo di 200 a 400 euro al mese. Per la camera da un minimo di 250 sino a 500 euro al mese. Mentre per l’abitazione il minimo è 450 sino ad un massimo di oltre 1300 euro al mese.

    Dalle indicazioni dei redditi percepiti si capisce perchè i ragazzi italiani non possano permettersi una vita autonoma. Se per gli studenti che svolgono dei lavoretti il reddito mensile si aggira sui 300-400 euro al mese, il dato medio indicato da chi lavora è tra i 700 e i 1200 euro al mese. E’ evidente una forte divaricazione tra redditi e spesa per la casa. E infatti sono 7,2 milioni i giovani che vivono ancora con almeno uno dei genitori.

     

    Matteo Quadrone

     

     

     

  • Archivi storici, il grido d’allarme della memoria

    Archivi storici, il grido d’allarme della memoria

    La scorsa settimana tra il 12 ed il 15 di ottobre, l’Anai (Associazione Nazionale Archivistica Italiana), in collaborazione con la Società Italiana degli Storici Medievisti (SISMED), la Società Italiana per la Storia dell’Età Moderna (SISEM) e la Società italiana per lo Studio della Storia contemporanea (SISSCO), ha promosso una quattro giorni di orgoglio archivistico con l’organizzazione di numerose iniziative ed eventi su tutto il territorio nazionale per richiamare l’attenzione di tutti i cittadini sulla drammatica situazione degli archivi e degli archivisti.

    Un appello all’opinione pubblica per sottolineare quanto sia fondamentale l’attività di questi professionisti della memoria.

    La politica appare assente e disinteressata e oggi gli archivi italiani sono sottoposti a una massiccia riduzione degli organici.
    L’opuscolo “… E poi non rimase nessuno” predisposto dall’associazione lancia un pesante monito: “Gli archivi sono come i ricordi di una persona: tutti sanno che perdere la memoria è una delle peggiori tragedie”.

    Francesca Imperiale, della Soprintendenza Archivistica della Liguria ha commentato: “Gli interlocutori dovrebbero essere i politici, gli amministratori locali. Ma c’è indifferenza”.

    Poi ha ricordato l’mportanza degli archivi non statali, fondi archivistici fondamentali per la nostra identità, costituiti da una pluralità di soggetti.

    In particolare Genova è interessata dalla questione: il Centro Ligure di Storia Sociale, fondato nel 1955 come centro per la storia del movimento operaio e contadino in Liguria, attraversa infatti un periodo di grande difficoltà e la sua operatività è ferma ormai da diversi mesi a causa di una grave situazione debitoria che ne impedisce l’attività. E dal 15 ottobre è sospeso temporaneamente il regolare orario di apertura del centro.

    A rischio  dispersione c’è la memoria della storia del movimento operaio genovese.

    La Cgil ha depositato presso il Centro il suo archivio storico. E numerose altre singole associazioni hanno affidato al Centro Ligure decine di migliaia di documenti e testimonianze, scritte orali e iconografiche, per salvarle dall’oblio e renderle disponibili agli studiosi.

    Matteo Quadrone

     

     

  • Robot lottatori di Sumo nelle sale di palazzo della Meridiana

    Robot lottatori di Sumo nelle sale di palazzo della Meridiana

    Palazzo della Meridiana, un palcoscenico meraviglioso per un incontro di “sumo” robotico:  questo il tema proposto dall’associazione DiScienza in collaborazione con “Cattid” dell’Università della Sapienza di Roma. Un meeting all’insegna del gioco per avvicinare i ragazzi alla scienza dell’automazione. Il cervello del piccolo lottatore giapponese è “Arduino”, il primo hardware open source, completamente italiano, facile da montare, pratico ed economico che permette di connettere concetti complessi, come elettronica e robotica, alla vita del reale.

    In uno scenario di volte e di stucchi, testimoni di un glorioso passato, che da soli valevano il prezzo dell’ingresso, una scolaresca di attenti piccoli partecipanti, esponenti di un prossimo futuro, ha potuto scoprire, passo dopo passo, i componenti che danno “vita” a questa macchina-giocattolo.

    Per capirne il funzionamento dobbiamo, prima, conoscere come si svolge il gioco. Seguendo le regole del Sumo, che è una lotta giapponese, i due combattenti cibernetici si affrontano cercando di far uscire l’avversario dal campo di contesa.

    L’area in oggetto ha precise caratteristiche che permettono ai sensori di calcolarne il confine. Fatte queste doverose premesse, si può procedere al fine di esaminare gli elementi costitutivi dell’automa. La scheda elettronica è, ovviamente, il cervello del robot che capta i segnali inviati dai sensori, li elabora ed evoca un comando di risposta.

    Questo comportamento non è dissimile da quello di una mano posta su una fonte di calore. Gli elementi tattili del nostro arto mandano un segnale al cervello che invia l’ordine perentorio di scostarsi, immediatamente, dal pericolo. Gli accessori sono rappresentati dagli “occhi” per individuare l’avversario, le ruote e il motore per il movimento, i sensori di linea per definire la zona di azione.

    Come fanno i sensori di linea a capire che sono al limite del tappeto su cui avviene la lotta? Sfruttano il principio fisico del diverso assorbimento della luce in uno spettro di colori. In questo caso, l’accorgimento è scegliere il nero (assorbimento completo) per la contesa sportiva e il bianco ( riflessione completa) per limitarne il confine.

    Il gioco, perché di gioco si tratta, consiste nell’assemblare insieme i vari componenti, digitare sul computer i comandi necessari, montare le varie parti meccaniche e dotare i piccoli sumo-men di armi belliche. Questo è quello che avviene nel laboratorio pratico. Le squadre avversarie hanno a disposizione tre profili ognuno con diversa forza, lucidità, velocità, decisione: Boyacky, più frenetico, Dokurobe più meditativo e Tonzura più aggressivo che possono essere corredati da strumenti offensivi come speroni, mezzi dissuasivi o apparati di collisione.

    Tutto è pronto. Allora, non ci rimane che augurarvi buon divertimento.

    Adriana Morando

  • “Ai confini della fisica”, l’energia oscura: incontro a Palazzo Ducale

    “Ai confini della fisica”, l’energia oscura: incontro a Palazzo Ducale

    Anil AnanthaswamyAnil Ananthaswamy, consulente per la rivista New Scientist, è stato il relatore di un incontro che si è tenuto a palazzo Ducale, nell’ambito delle manifestazioni del Festival della Scienza. Le affascinanti protagoniste di questo dibattito sono state la materia e l’energia oscure che astrofisici di tutto il mondo cercano nelle profondità dell’universo. Ma esistono? Dove si nascondono? Di cosa sono fatte?

    Attraverso splendide immagini come quella della galassia Andromeda, Anil è salito in cielo, là, dove puntano gli occhi di potenti telescopi, per poi scendere sulla terra,mostrando paesaggi estremi come estreme devono essere le condizioni per poter studiare questi fenomeni.

    Conosciamo solo il 4% della materia dell’universo e tra questa si intercala una specie di ragnatela invisibile che non è rilevabile da nessuna lunghezza d’onda. Questa misteriosa entità sarebbe costituita per il 23% da infinitesime particelle cosmologiche e per il 73% da energia. Se non è stato possibile determinarne esattamente la composizione, la fisica ne ha dimostrato l’esistenza.

    Le tappe di questo percorso sono iniziate con Edwin Powell Hubble, astrofisico statunitense (1889-1953) e la sua teoria di “distanza di redshift”. Il redshift (spostarsi verso il rosso) è un fenomeno per il quale, in determinate circostanze, la frequenza di emissione della luce è più bassa rispetto all’emissione originale. In particolare, ciò succede quando la fonte emittente si allontana. Se con questo parametro misuriamo la velocità di allontanamento si evidenzia che l’universo si sta espandendo.

    Dopo di lui Fritz Zwicky (1898-1964), confrontando le velocità relative di galassie lontane 100 milioni di anni luce, giunse alla conclusione che tali velocità erano così alte che la sola forza gravitazionale della materia visibile non sarebbe stata in grado di tenerle unite. Dallo studio delle galassie a spirale, poi, emerse un altro dato che contrastava con le leggi gravitazionali di Newton e Keplero. Per sintetizzare, sappiamo che quanto più un corpo è lontano dal centro di rotazione tanto più lentamente si muove.

    Nelle galassie a spirale succede il contrario: le stelle più periferiche hanno una velocità maggiore. Il fenomeno è spiegabile, solo, ipotizzando la presenza di altra materia, non emittente, in grado di esercitare una forza gravitazionale sugli astri vicini. D’altra parte, la stessa forza dovrebbe rallentare l’espansione dell’universo che invece, abbiamo visto, continua il suo moto espansivo con un’accelerazione sempre maggiore.

    Ne consegue che esiste un’energia ignota a cui gli astrofisici danno il nome di energia oscura. Telescopi sensibilissimi, ubicati in posti remotissimi come le Ande, l’Alasca, il Polo Sud, il lago BaiKal, dove è possibile azzerare le interferenze del mondo esterno, sono al lavoro nel tentativo di captare un segnale che possa confermare questa teoria ma il cosmo, per ora, continua a celare gelosamente il suo segreto.

  • Laboratorio Buridda, i concerti in programma dal 24 al 31 ottobre

    Laboratorio Buridda, i concerti in programma dal 24 al 31 ottobre

    BuriddaIl 29 ottobre al Buridda di via Bertani 1, alle ore 2230 serata d’emozioni hardcore con Inferno Sci-FI Grind’n’Roll (Roma),  Affranti – nervi scoperti (Savona) punk hc since 1994, di ritorno sulla terra, Hungry like Rakovitz- posthc/grind (Bergamo), Majak  post-hardcore (Genova), TheConflitto post-hardcore (La Spezia).

    Per la notte di halloween a partire dalle 2230 è in programma una festa a tema in maschera: personaggi famosi morti dal 1990 ad oggi.