Anno: 2011

  • Baciocca, la ricetta della torta salata a base di patate

    Baciocca, la ricetta della torta salata a base di patate

    BacioccaLa Baciocca e’ una torta salata a base di patate, originaria dell’entroterra ligure di levante.  Ne esistono numerose varianti, con la pancetta, il lardo, le bietole, la ricotta, la panna, la zucca, la maggiorana, il prezzemolo, l’aglio, il pesto. In ogni caso e’ preferibile usare la patate quarantine, originarie delle montagne liguri, che hanno un gusto delicato e non farinoso.

    La tecnica di cottura tradizionale di questa torta prevedeva l’utilizzo di una campana di ghisa o terracotta.

    Ingredienti

    Per l’impasto: 1 kg di Patate, 3 uova, 100gr di lardo tagliato a fettine sottili, formaggio parmigiano, 2 cipolle, olio e pepe qb

    Per la sfoglia: 500gr di farina, olio, acqua

     Preparazione

    Pelate le patate, tagliatele a fettine sottili,salatele e ponetele in uno scolapasta per circa mezz’ora in modo tale che perdano tutta l’acqua.  Affettate sottilmente le cipolle e fatele rosolare in un po’ di olio e un po’ di sale. Mescolate in una ciotola le cipolle, le patate, le fettine di lardo, tagliate a pezzi, e le uova e insaporite con il parmigiano grattugiato. A questo punto potete decidere se fare la vostra torta con la pasta sfoglia o senza.

    CON LA PASTA SFOGLIA: Impastate i 500 g. di farina con 2 o più cucchiai di olio, un cucchiaino di sale e abbastanza acqua tiepida per ottenere una pasta consistente, ma facile da stendere. Stendete la pasta fino ad ottenere una sfoglia e usatela per ricoprire il fondo di una teglia leggermente unta d’olio. Distribuite l’impasto di patate lardo cipolle sulla sfoglia, coprite con le parti debordanti, e ponete a cuocere in forno a 180 gradi per circa 45 minuti.

    SANZA LA PASTA SFOGLIA: Ungete d’olio e spolverate con il pangrattato una teglia e stendetevi l’impasto di patate; spolverate con il pangrattato e mettete a cuocere in forno a 180 gradi, per circa 30/40 minuti.

  • Trasfusione di sangue artificiale: la nuova frontiera della medicina

    Trasfusione di sangue artificiale: la nuova frontiera della medicina

    Sangue artificialeOgni giorno, la medicina ci stupisce con piccoli miracoli che rappresentano le tappe essenziali per un traguardo ambizioso. Un esperimento di marca francese, portato a termine dall’equipe di Luc Douay della Université Pierre et Marie Curie di Parigi e pubblicato dalla rivista scientifica “Blood”, apre la strada alle trasfusioni di sangue artificiale.

    Il sangue umano viene prodotto all’interno delle ossa lunghe, a partire da cellule staminali pluripotenti (CD34+ HSC) in grado, attraverso tappe successive, regolate da fattori di crescita, di trasformarsi in eritrociti (globuli rossi), deputati a rifornire l’intero organismo dell’ossigeno necessario per i processi metabolici.

    Seguendo i modelli biologici, i ricercatori francesi hanno prelevato cellule CD34+ HSC dal midollo osseo di un volontario, le hanno messe in coltura, stimolate a crescere, a differenziarsi ed, infine, trasfuse nello stesso donatore. Questi globuli rossi “artificiali” sono risultati perfettamente funzionanti in termini di contenuti in enzimi, di idoneità della loro emoglobina a fissare l’ossigeno, di validità di espressione dei vari gruppi sanguigni, di capacità di sopravvivenza.

    Lo testimonia il fatto che, dopo 5 giorni, il 94% degli eritrociti erano presenti in circolo e, dopo 26 giorni, ne persisteva ancora un numero compreso tra il 41 e il 63%, seguendo una curva di decrescita paragonabile a quella fisiologica.

    Analoghi tentativi erano stati condotti, nel 2008, dal team di Robert Lanza della Advanced Cell Technology (Usa), partendo da cellule embrionali e da cellule staminali della cute senza però testarne l’efficacia in vivo. La limitazione dell’esperimento sta nella quantità di sangue ottenuto, pari a 2 ml, a fronte di una quota minima necessaria di circa 200 volte superiore, corrispondente a una coltura cellulare di 400 litri.

    I vantaggi di una simile tecnica, che si pensa possa essere ottimizzata nell’arco di 10 anni, risulta però evidente: un “autotrasfusione” eliminerebbe rischi di contagio da sangue infetto e, in generale, ci sarebbe più facilità a reperire gruppi sanguigni rari, più efficienza nel superare le incompatibilità che si creano in caso di politrasfusioni come quelle occorrenti in patologie quali talassemia o emofilia e, non ultima, una risorsa inesauribile di sangue di gruppo “zero negativo”, il così detto “donatore universale“, colmando, in modo definitivo, quello che è il divario attuale tra la domanda e l’offerta di questo prezioso elemento.

    Resta il problema che, dopo catastrofi naturali o in luoghi remoti, sia difficile ricorrere a sangue fresco il quale necessita di particolari cautele per il trasporto. E’ una ricerca di cui si occupa Chris Cooper della University of Essex a Colchester, Regno Unito, tesa ad elaborare sostituti artificiali e, in particolare, alla creazione di una emoglobina meno tossica di quella esistente in formula chimicamente alterata: un’ altra sfida scritta nel futuro.

    Adriana Morando

  • “Sono solo pixel”, la mostra di Carrozzini a Palazzo Rosso

    “Sono solo pixel”, la mostra di Carrozzini a Palazzo Rosso

    Palazzo RossoDal 19 novembre fino al 19 dicembre, nella splendida cornice di Palazzo Rosso in via Garibaldi, sono in mostra le affascinanti immagini realizzate da Gianfranco Carrozzini per “Sono solo Pixel”, un’esposizione al confine tra pittura, fotografia e grafica.

    Una mostra originale, le opere da lontano sembrano veri e propri dipinti, ma più ci si avvicina, più si scopre che in realtà sono immagini realizzate con uno scanner, manipolate in maniera innovativa da Carrozzini.  L’esito finale è la traduzione in pixel di un’azione,  un equilibrio perfetto tra dipinto, pixel e movimento.

    Tra i pezzi forti della mostra, i due capolavori del Seicento europeo,  “Ragazza col cappello rosso” di Jan Vermeer e il “San Sebastiano” di Guido Reni .
    In entrambi i casi l’artista rivela una grande sapienza nell’uso “tradizionale” della tecnica pittorica, e propone una fedele rilettura dei due dipinti, cimentandosi all’apparenza in una accademica “copia d’autore”. Ma interviene poi sulle due immagini: scomponendo, ricomponendo e deformando Vermeer, quasi ludicamente; riconducendo invece  il San Sebastiano in una dimensione di profondo, e umanissimo, quasi fisico, dolore. Sempre usando lo strumento digitale, a volte in maniera evidente, a volte in maniera sottilmente defilata.

    Palazzo Rosso – Sala espositiva Auditorium dei Musei di Strada Nuova
    Dal 19 novembre al 19 dicembre –  Ingresso libero

    Orario: mart – gio 9-19;  ven 9-23; sab e dom 10-19; lunedì chiuso

  • Civ e Anpi Quezzi: raccolta fondi per i negozi di via Fereggiano

     

    In seguito ai gravissimi eventi alluvionali che hanno colpito in particolar modo il quartiere di Marassi molte attività commerciali di via Fereggiano vertono in situazioni drammatiche a causa dei danni e dei disagi subiti.

    Il Centro Integrato di via “Su e giù per Quezzi”, i negozianti e l’A.N.P.I. di Quezzi esprimono in modo tangibile la vicinanza agli esercizi danneggiati lanciando una raccolta fondi, che si protarrà fino a sabato 17 dicembre, con l’obiettivo di aiutare le persone che hanno la propria attività in via Fereggiano.

    I cittadini potranno effettuare donazione in due modi:

    attraverso alcune urne poste nei negozi di Largo Merlo;

    tramite versamento o bonifico su c/c n° 314141 Banca Passadore

    Int.  “Fondo negozi via Fereggiano”  IBAN IT85G0333201403000000314141

    I fondi raccolti verranno consegnati direttamente alle persone colpite mercoledì 21 dicembre alle ore 21 presso la sede ACLI di Largo Merlo.

    Per maggiori informazioni: Aldo Balboni, Presidente Civ “Su e giù per Quezzi”   email:  aldo.balboni@hotmail.it    cell:  3477725646

  • Gli appuntamenti del weekend alla Marina Aeroporto

    Gli appuntamenti del weekend alla Marina Aeroporto

    Marina Genova AeroportoSabato 19 novembre, alle ore 21.30, i Buoni Motivi si esibiscono al J Class Caffè in un concerto dal vivo. Il trio interpreta brani legati alla canzone d’autore italiana.  A partire dalle 2030 fino alle 22 Apericena con buffet, con prima consumazione 15 euro. Dopocena dalle 22.00, prima consumazione 10 euro. Seconda consumazione, 5 euro.

    Buoni Motivi è un trio composto da Roberto Galluzzi (la voce), Roberto Leoncino (tastierista, chitarrista e corista), entrambi già esponenti del Havana  Football Club, e Maurizio Renda (chitarrista e corista), già membro dell’Old Habits Band ed ex Big Fat Mama, durante i loro spettacoli propongono alcuni dei più bei brani della canzone d’autore, interpretando nomi storici dello scenario italiano, come Ivano Fossati e Fabrizio De Andrè, e giovani cantautori, come Daniele Silvestri, Cesare Cremonini e Samuele Bersani, ma anche brani meno noti, purché siano, per l’appunto, Buoni Motivi.

    Alle ore 20.00, al MarinaPlace Restaurant viene servita una cena magica! Erminio Barbieri, in arte “Magico Hermy”, intrattiene gli ospiti del ristorante del MarinaPlace grazie a giochi di prestigio, stupefacente micromagia e incredibili illusioni. Questi si susseguiranno insieme alle portate realizzate sotto la qualificata e attenta regia dello Chef Silvano Gambetta.

  • Festival Gran Prix due giorni di savate e kickboxing al 105 stadium

    Festival Gran Prix due giorni di savate e kickboxing al 105 stadium

    SavateSabato 19 e domenica 20 novembre al 105 Stadium in zona Fiumara un evento sportivo dedicato al Savate, il KickBoxing, con concerti ed eventi collaterali.

    Sabato 19 Novembre dalle ore 10.00 alle ore 18.30

    Biglietto ingresso Euro 12,00

    – Campionati Regionali di Savate, Kickboxing semi e light contact, Torneo

    – Internazionale GOLDEN LEAGUE di Muay Thai, Campionati Italiani di Sanda

    – Qualificazioni Campionato Europeo di Savate e Chauss Fight

    – Sport Live Show dedicato al Fitness e alle Arti marziali e Dance Live Show Maratona benefica a favore della Banca degli Occhi

     

    Sabato 19 Novembre dalle ore 21

    Biglietto ingresso Euro 16,00

    -Gala’ Professionisti ASIAN INVASION

    -Selezioni OKTAGON di k1, Titolo Europeo Prof.Savate – Chauss Fight, Wrestling

    -Titolo Europeo di Thai Boxe, Sfida ITALIA VS CINA di k1, ITALIA VS FRANCIA di MMA E THAI BOXE, Titolo italiano Kickboxing, ospite d’onore della serata: GIORGIO PETROSYAN per la prima volta a Genova

     

    Domenica 20 Novembre dalle ore 10.00 alle ore 18.30

    Biglietto ingresso Euro 12,00

    – Finali Campionati Europei di SAVATE – CHAUSS FIGHT, Campionato Italiano CSEN di tutti gli sport da ring a contatto leggero, Campionati Internazionale di MMA FREE FIGHT, stage di sport da ring.

    – Campionati di Fitness ed Esibizioni di Danza

     

    Domenica 20 Novembre dalle ore 21

    Ingresso Gratuito

    – Esibizione del gruppo BUIO PESTO,

    – Premiazione dell’Oscar LANTERNA D’ORO per sportivi, artisti ed organizzatori

  • Cornigliano: il rio Roncallo finalmente verrà messo in sicurezza

    Cornigliano: il rio Roncallo finalmente verrà messo in sicurezza

     

    A proposito di cura dei rivi che percorrono in lungo e in largo, ma soprattutto sotto, la nostra città, una buona notizia per gli abitanti di Cornigliano arriva dal Consiglio Comunale, svoltosi oggi pomeriggio.
    Il Rio Roncallo, completamente tombinato circa sessant’anni anni fa, parte da Coronata e attraversa diverse strade del quartiere fra cui l’area delle ex acciaierie e, dopo la confluenza con il Rio S.Pietro, sfocia praticamente nei pressi di Piazza Metastasio.

    Proprio nel sottosuolo della piazza si trovano le vasche di decantazione che da lungo tempo, come denunciano i cittadini, non vengono sottoposte ad una pulizia accurata. Questo comporta un accumularsi di detriti e materie solide che impediscono un efficiente decantazione delle acque. Il rischio che si corre con la carenza di una manutenzione costante è quello del ripetersi degli allagamenti nella zona, alcuni particolarmente gravi come quello dell’ottobre 2010 in occasione dell’alluvione che colpì soprattutto il ponente genovese.
    Il Consigliere Salvatore Lecce (PD) ha presentato una mozione sulla questione, richiedendo un intervento urgente per svuotare e pulire a dovere le vasche.
    La notizia è che l’Assessore competente Carlo Senesi ha dichiarato di aver già svolto un sopralluogo con Aster e di aver trovato le vasche con un valore occupato pari al 30% del totale . Ma non solo, Senesi ha anche annunciato pubblicamente che la prossima settimana finalmente verrà eseguito un intervento congiunto di Aster e Mediterranea delle Acque. Inoltre  grazie ai lavori per la futura realizzazione della nuova strada a mare di Cornigliano l’intero percorso sotterraneo del Rio Roncallo verrà sottoposto ai necessari controlli.

     

    Matteo Quadrone

  • “Un posto per volare, uno spettacolo per Tenco e Pavese al Teatro Cargo

    “Un posto per volare, uno spettacolo per Tenco e Pavese al Teatro Cargo

    Luigi TencoVenerdì 18 novembre va in scena al Teatro Cargo di Voltri lo spettacolo “Un posto per volare”, opera lieve per Tenco e Pavese.

    Partendo dal proprio vissuto di cultori ed estimatori di Luigi Tenco e Cesare Pavese fin dall’infanzia, muovendosi da esperienze familiari autentiche e suggestive, gli attori portano in scena le intersezioni da un autore all’altro, attraverso un viaggio sensoriale dove i confini sfumano e si contaminano, così come contaminato è il motore del racconto scenico: di volta in volta musicale, narrativo, evocativo, agiografico, canzonettistico, poetico, dialogico, scultoreo. La musica evoca, la canzone poeta, il verso suona in una creazione originale, lontana da operazioni di raccolta di successi per interposte persone.

    PREZZI: Intero € 14, Ridotto € 11, Ridottissimo € 9

    PRENOTAZIONI: tel. 010/694240 – 010 694029 promozione@teatrocargo.it / happyticket.it / genovateatro.it

    TEATRO DEL PONENTE: Piazza Odicini, 9 Genova Voltri

  • Codacons e Comitas: il manifesto per gli azionisti del bene comune

    Codacons e Comitas: il manifesto per gli azionisti del bene comune

    “Benvenuta recessione se comporta una ripresa di attenzione al bene comune e alla necessità di cambiamento.” Parola di Codacons e Comitas che, al fine di promuovere la partecipazione dei cittadini di genova e della Liguria ad esprimere idee e proposte utili all’Italia di domani, hanno aperto un “manifesto” dove chiunque può far sentire la propria voce e avanzare proposte per migliorare il paese in questo momento di crisi oscura.

    Si chiama “Manifesto per gli azionisti del bene comune” e sarà redatto direttamente dai cittadini di ogni città d’Italia. Collegandosi al sito web www.xabc.it ci verranno richiesti nome, cognome, email, età e professione, successivamente ci verranno proposte 12 aree tematiche su cui esprimere il nostro parere, fornire un contributo, avanzare una proposta concreta:

    – Tagli ai costi della politica

    – Tagli agli enti locali

    – Lo sviluppo del territorio

    – Snellimento dell’apparato ministeriale

    – Maggiori entrate

    – Equilibrio contributivo

    – Modernizzazione, semplificazione e liberalizzazione

    – Agire contro le nebbie della finanza

    – Stimolo allo sviluppo d’impresa

    – Stimolo allo sviluppo della microimpresa

    – Stimolo equilibrato e intelligente ai consumi

    Ricominciamo da capo per ritrovare i valori fondamentali – si legge sulla nota di Codacons – e azzeriamo gli intrecci e le incrostazioni che bloccano la vita economica e politica; è difficile contrastare gli interessi di reciprocità e le connivenze; è ancora più difficile crescere appesantiti da privilegi e favori riservati a pochi in danno di tanti.”

    I risultati dell’iniziativa verranno resi noti il prossimo 3 dicembre, in occasione del Salone della Giustizia che si terrà a Roma.

  • Missing film festival, il programma delle proiezioni

    Missing film festival, il programma delle proiezioni

    pellicola

    Le location degli eventi sono

    CLUB AMICI DEL CINEMA Via C. Rolando, 15 – Tel. e Fax 010 413838
    CINEMA EDEN Via Pavia 4 – Genova Pegli – Tel. 010 6981200
    ISTITUTO COMMERCIALE VITTORIO EMANUELE II Largo Zecca – Tel. 010 2470778
    CASTELLO D’ALBERTIS/ MUSEO DELLE CULTURE DEL MONDO Corso Dogali, 18 – Tel. 010 2723820
    LIBRERIA ELLEDICI Via Carlo Rolando, 61r – Tel. 010 6459306

    MARTEDI’ 15 SERATA INAUGURALE

    Ore 21,00 CAPITAN SALGARI – di Marco Serrecchia, Italia 2011, 52’. Le geografie salgariane, quelle esotiche e quelle tristemente domestiche, sono il filo conduttore che segue gli ultimi vent’anni di vita dello scrittore. Una vita tormentata conclusa con la resa e il suicidio. Interventi di Pino Boero e Walter Fochesato.

    Segue anteprima

    INTI ILLIMANI DOVE CANTANO LE NUVOLE – di Francesco Cordia e Paolo Pagnoncelli, Italia 2011, 78’. La vicenda umana e artistica del gruppo musicale, “sorpreso” dal golpe di Pinochet durante una tournée italiana e rimasto in esilio volontario per i quindici anni della dittatura cilena. La colonna sonora è indimenticabile. Nel corso della serata Giovanni Costantino di Distribuzione Indipendente presenta la nuova rete distributiva libera per il cinema indipendente e d’autore. Ingresso libero

    MERCOLEDI’16 e GIOVEDI’ 17

    CONCORSO OPERE PRIME

    Ore 21,00 IL PRIMO INCARICO –  di Giorgia Cecere con Isabella Ragonese, Francesco Chiarello, Alberto Boll, Italia 2010, 90’. Lontana da casa per il suo primo incarico come maestra, Nena deve affrontare un ambiente desolato e una comunità ostile (siamo nella Puglia del ’53). Non vuole arrendersi, sorretta anche dall’amore per il fidanzato lontano, ma la lettera che riceve da lui è una delusione cocente e la costringe a ripensare alla propria vita in un modo imprevedibile.

    GIOVEDI’ 17 – CINEMA EDEN

    Ore 21,00 FUGHE E APPRODI – di Giovanna Taviani, Italia 2010, 80’. Il documentario si snoda lungo il percorso delle Eolie, le isole che hanno fatto da sfondo a film di grandi maestri del cinema: Rossellini (Stromboli), Antonioni (L’Avventura), i fratelli Taviani, padre e zio della regista (Kaos), fino a Troisi (Il postino) e Moretti (Caro Diario), che hanno ospitato i confinati politici del regime fascista ma hanno anche visto le partenze di innumerevoli emigrati e i loro ritorni per conoscere le giovani mogli sposate per procura.

    VENERDI’ 18

    Ore 19,00 PER VIE TRAVERSE, RACCONTI DAL GHETTO DI CROCE BIANCA di Marco Bertora e Carla Grippa, Italia 2011, 60’. Il labirinto di vicoli nel centro storico di Genova, approdo per emarginati (anni ’60 comunità transessuale, anni ’80 spacciatori di eroina, più recentemente immigrati spesso clandestini).

    Segue

    -Presentazione del corso di sceneggiatura Genoa Comics Academy a cura di Daniele Bernardini e Susanna Pretelli.

    -Ore 21,00 CORTOMETRAGGI CHE PASSIONE – In collaborazione con la FICE. L’ARBITRO di Paolo Zucca, 15’ – IL CITOFONO di Emanuela Rossi, 15’ – MAI ALTRI di Fabio Perroni, 13’ – L’ALTRA METÀ di Pippo Mezzapesa, 12’ – COME UN SOFFIO di Michela Cescon, 9’ – MILLE GIORNI DI VITO di Elisabetta Pandimiglio, 10’ – PASSING TIME di Laura Bispuri, 10’ – TV di Andrea Zaccariello, 13’ – IL SEGRETO DEL TRESSETTE di Lucio Cremonese, 16’. Ingresso libero

    SABATO 19

    Ore 15,30 Ricordo di Mario Monicelli

    SPERIAMO CHE SIA FEMMINA con Liv Ullman, Catherine Deneuve, Philippe Noiret, Stefania Sandrelli, Athina Cenci, Italia 1986, 120’. Un gruppo di donne che vivono in una fattoria toscana devono ingegnarsi per limitare i danni provocati dall’irresponsabilità o dall’egoismo dei loro uomini. Alla fine i maschi vengono messi da parte e sostituiti con un armonioso matriarcato.

    Ore 18,00 IL PEZZO MANCANTE di Giovanni Piperno, Italia 2010, 71’. Edoardo Agnelli si è tolto la vita a 46 anni. Attraverso interviste a studiosi e amici, animazioni e filmati di repertorio, il tentativo di cogliere le radici di un gesto inspiegabile fornisce il ritratto della più nota dinastia dell’Italia contemporanea basato sulla memoria familiare, anche negli aspetti rimossi. Prima visione per Genova

    Ore 19,30 CINEAMATORI GENOVESI : LA METAMORFOSI di Marco Paolo Pavese 30’ – CAMERA OSCURA di Mario Ciampolini 13’ (sezione soggetti) – VIA MADRE DI DIO di Bruno Belfiore 20’ (sezione documentari).

    Ore 21,00 BRONSON di Nicolas Winding Refn. Prima visione per Genova

    DOMENICA 20

    Ore 18,30 BRONSON di Nicolas Winding Refn.

    Ore 20,15 EDOARDO FIRPO APPUNTI SU UN POETA di Aldo Padovano, 1981, 25’. Toccante ritratto di un grande poeta ligure attraverso le immagini dei suoi spazi e i versi delle sue poesie.

    Ore 21,30 IL PEZZO MANCANTE di Giovanni Piperno

    LUNEDI’ 21

    In collaborazione con UNI3 Genova

    Ore 17,00 Per gli ottant’anni di Ettore Scola BALLANDO BALLANDO con Aziz Arbia, Marc Berman, Chantal Capron, Francia/ Italia/Algeria 1983, 100’. Cinquant’anni di storia francese, dagli anni Trenta al Sessantotto, visti attraverso una sala da ballo. Un film non parlato ma con una ricchissima colonna sonora.

    Ore 19,00 CINEAMATORI GENOVESI CITTÀ CHE CRESCE ENTROTERRA CHE MUORE di Luigi Cassanello 18’

    PROTAGONISTA SENZA STORIA di Luigi Cassanello 15’ (sezione documentari).

    Segue

    HOMMAGE À PAOLO SAGLIETTO, premiato e dimenticato documentarista e autore di cortometraggi nato a Imperia nel 1924 e morto nel 1973, a soli 49 anni, di cui verrà presentato Cinema italiano in provincia, (1954) – 10’9’’.

    Ore 21,00 BRONSON di Nicolas Winding Refn

    MARTEDI’ 22

    Ore 21,00 BRONSON di Nicolas Winding Refn con Tom Hardy, Matt King, James Lance, GB 2008, 92’. Ritratto a tinte forti di Michael Petersen, un criminale inglese entrato in carcere con una condanna a 7 anni per una rapina e che finì per passarvene 34, di cui 30 in isolamento. Protagonista di una serie infinita di violenze, disposto a tutto pur di placare il suo narcisismo, la sua voglia di essere un fenomeno e di diventare l’idolo degli altri carcerati. Prima visione per Genova.

    ISTITUTO COMM. VITTORIO EMANUELE II – IL CINEMA INDIPENDENTE DI GIUSEPPE M. GAUDINO E ISABELLA SANDRI. Ore 20.00 Aula video STORIE D’ARMI E DI PICCOLI EROI di Isabella Sandri e Giuseppe M. Gaudino, Italia/Afghanistan 2008, 98’.  Kakà Shirin, un ragazzo afgano rimasto orfano a causa dei bombardamenti del 2001, deve prendersi cura della sorellina e di una vecchia zia. Trova la salvezza nel centro Aschiana, una istituzione gestita da Mr. Walì Baaen, che fornisce un’istruzione e insegna un mestiere ai minori raccolti dalle strade di Kabul. Al termine, incontro con gli autori. Ingresso libero

    MERCOLEDI’ 23

    CONCORSO OPERE PRIME

    Ore 21,00 HAI PAURA DEL BUIO di Massimo Coppola con Alexandra Pirici, Erica Fontana, Italia 2010, 95’. Due giovani donne e il loro rapporto con il lavoro: la romena Eva, che ha perduto il suo e si trasferisce in Italia, e Anna, che lavora alla Fiat di Melfi e non è soddisfatta della sua vita. Eva entra nel mondo di Anna in modo che a poco a poco si fa sempre più invasivo, e la loro amicizia deve cedere alla necessità di definire i confini di una nuova accettazione di sé.

    CASTELLO D’ALBERTIS/MUSEO DELLE CULTURE DEL MONDO

    IL CINEMA INDIPENDENTE DI GIUSEPPE M. GAUDINO E ISABELLA SANDRI

    Ore 20.30 PER QUESTI STRETTI MORIRE (CARTOGRAFIA DI UNA PASSIONE) di Isabella Sandri e Giuseppe M. Gaudino, Italia 2010, 90’. Il doc ricostruisce fantasiosamente la vita di Alberto Maria De Agostini (fratello del fondatore dell’omonimo Istituto geografico), partito nel 1910 a 26 anni come missionario salesiano per raggiungere la Patagonia e la Terra del Fuoco. Esploratore e cartografo, impressionò lo struggimento e il dolore per la scomparsa degli ultimi indios sulle sue lastre fotografiche o sui fotogrammi del suo bellissimo film “Terre Magellaniche”. Molti anni dopo il paesaggio incanterà Bruce Chatwin e Sepulveda. Al termine, incontro con gli autori. Ingresso libero

    GIOVEDI’ 24

    Ore 17,30 Libreria ELLEDICI. Presentazione del libro I RICERCATI Padri e figli nel cinema italiano contemporaneo di Mauro Dal Bello 2011 Effatà Editrice. Sarà presente l’autore.

    Ore 19,00 BIANCIARDI! di Massimo Coppola, Italia 2007, 60’. Un viaggio tra Grosseto, Roma, Rapallo e Milano per ripercorrere le tappe della vita di un uomo “contro”, intellettuale e giornalista, molto apprezzato negli anni ’60. Prima visione per Genova.

    Ore 21,00 HAI PAURA DEL BUIO di Massimo Coppola

    VENERDI’ 25

    Ore 21,00 BEN X di Nic Balthazar, con Greg Timmermans, Laura Verlinden, Marijke Pinoy, Belgio/Olanda 2007, 93’. Un adolescente affetto dalla Sindrome di Asperger che lo isola dal contatto sociale è vittima del bullismo dei suoi compagni di scuola. Per sfuggire alla realtà si rifugia in un gioco di ruolo, Archlord, dove incontra Starlite che diventa la sua migliore amica. Anche grazie al suo incoraggiamento Ben prende una decisione drastica che coinvolge la sua famiglia, i compagni e gli spettatori. Prima visione per Genova

    MARTEDI’ 29

    Evento speciale in collaborazione con Fondazione Ente dello Spettacolo

    Ore 20,30 DON CUBA di Riccardo De Cal, Italia 2011, 36’. Un coro di voci – amici, colleghi, collaboratori – per raccontare la personalità di un uomo fuori dagli schemi, sacerdote generoso e appassionato cinéphile. Interventi di Rocco Frontera (ACEC Liguria) e Renato Giovinazzo.

    Segue

    IL VILLAGGIO DI CARTONE di Ermanno Olmi.

    MERCOLEDI’ 30 e GIOVEDI’ 1 DICEMBRE

    CONCORSO OPERE PRIME

    Ore 21,00 CORPO CELESTE di Alice Rohrwacher con Yle Vianello, Anita Caprioli, Salvatore Cantalupo, Italia/Francia/Svizzera 2011, 90’. Dopo l’infanzia passata in Svizzera, Marta (13 anni) fatica ad ambientarsi a Reggio Calabria e nell’ambiente chiuso e bigotto della parrocchia, dove il consumismo della falsa modernità è in conflitto con la spiritualità vera. Presentato alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes 2011.

    VENERDI’ 2

    DAVID CRONENBERG

    Ore 21,00 IL DEMONE SOTTO LA PELLE di David Cronenberg con Barbara Steele, Paul Hampton, Joe Silver, Canada 1975, 88’.

    Un parassita mutante, fuggito al controllo del suo creatore, diffonde il terrore in un edificio: tutte le personeinfette si trasformano in zombie con intenti omicidi e pulsioni sessuali incontrollabili. Vani i tentativi di un medico e di una infermiera di fermare la propagazione all’esterno.

    MERCOLEDI’ 14 e GIOVEDI’ 15

    CONCORSO OPERE PRIME

    Ore 21,00 TATANKA di Giuseppe Gagliardi con Clemente Russo, Carmine Recano, Rade Sherbedgia, Italia 2011, 100’. Da un racconto di Roberto Saviano, la storia vera e liberamente romanzata del protagonista, un ragazzo che grazie alla boxe riesce a sottrarsi al destino di camorrista a cui sembravano destinarlo la sua origine e la sua esperienza del carcere. Clemente Russo è diventato campione del mondo dei dilettanti nel 2007 e medaglia d’argento alle Olimpiadi 2008.

    VENERDI’ 16

    DAVID CRONENBERG

    Ore 21,00 RABID – SETE DI SANGUE di David Cronenberg con Marilyn Chambers, Frank Moore, Joe Silver, Canada 1977, 91’. Dopo un’operazione di chirurgia plastica il corpo di una donna subisce una trasformazione e sviluppa un pungiglione con il quale “penetra” la carne degli esseri umani trasmettendo alle vittime la sua stessa insaziabile sete di sangue.

    MARTEDI’ 20 e MERCOLEDI’ 21

    Ore 21,00 POST MORTEM di Pablo Larrain con Alfredo Castro, Antonia Zegers, Cile, Messico, Germania 2010, 98’. Cile, 1973. Mario, dattilografo all’obitorio, trascrive i referti delle autopsie nei tragici giorni del colpo di Pinochet. I cadaveri sono tanti che la burocrazia non
    riesce a tenervi dietro, ma anche quando è direttamente coinvolto Mario si rifiuta di vedere la violenza intorno a sé e di ammettere che nessuno può sottrarsi alla corruzione morale. Prima visione per Genova.

  • Il Bastone e la Carota sui piedistalli di Palazzo Ducale

    Il Bastone e la Carota sui piedistalli di Palazzo Ducale

    Palazzo DucaleNell’ambito del concorso Basamenti, iniziativa di Comune di Genova e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura per il sostegno alla creatività giovane, era stato chiesto ai giovani artisti di progettare, realizzare e istallare opere di arte contemporanea da
    collocare temporaneamente sui piedistalli marmorei ai lati della scalinata che da Palazzo Ducale scende su piazza Matteotti.

    Proprio una delle tre opere vincitrici, quella di Alessio Manfredi dal titolo “Bastone e carota”, sarà in esposizione dal 17 novembre al 4 dicembre.  L’artista di Aulla, ironizza sulle situazioni di malcontento legate all’attualità, al costume e alla staticità dei tempi, con richiami storici quali i bastoni usati dalle guardie dei mercanti genovesi come fossero spade ai tempi in cui il sultano ottomano aveva vietato ai genovesi l’utilizzo delle armi, tra il 14° e il 15° secolo d.C., o altri più attuali come gli importanti tagli alla spesa pubblica degli ultimi tempi. Il tutto di fronte a un luogo, Palazzo Ducale, altamente simbolico, in quanto sede del potere dei Dogi e, più tardi, dell’amministrazione pubblica.

    L’interpretazione del significato dell’installazione è comunque  puramente soggettiva, e può prendere spunto da situazioni attuali e storiche, da condizioni individuali e sociali.

    La terza e ultima installazione vincitrice della I edizione di Basamenti, PAUSA 1797-2011, di NeAL, artista di Procida, sarà esposta dal 17 dicembre al 9 gennaio 2012.

     

     

  • Storia di Genova: la Foce e piazza Rossetti

    Storia di Genova: la Foce e piazza Rossetti

    Piazza Rossetti

    La Storia di Genova, Foce e Borgo Pila – Vai all’approfondimento su GuidadiGenova.it

    Punto d’approdo in epoca remota degli sbarchi dei mercanti detti i “focesi” (questa l’origine del nome del quartiere “Foce”, i focesi provenivano da una città greca della Ionia, Focea, dove oggi sorge la città di Foca in Turchia), quella piana formatasi sulla sponda sinistra alla foce del fiume Bisagno, l’attuale piazza Rossetti, ebbe un ruolo tutt’altro che marginale nella storia genovese.

    Spiaggia molto ampia, veniva utilizzata sin dai primissimi anni di sviluppo della città per l’approdo delle navi, terzo scalo per importanza dopo l’antico porto e la spiaggia di San Pier d’Arena (ai piedi della Lanterna), e già nel Medioevo l’approdo aveva funzione di cantiere navale.

    Inoltre, da lì partivano gli orti e i frutteti che si distendevano lungo il Bisagno e che fornivano frutta, verdure, erbe e spezie a tutta la città. Sulla spiaggia della Foce i carri ricolmi dei contadini e dei pescatori facevano bella mostra di sè ad ogni ora del giorno, e garantivano prosperità ai contadini e pescatori che abitavano quelle che Giustiniani negli Annali della Repubblica di Genova del 1537 descrive come “da otto a dieci case con la chiesuola di S. Pietro…” .

    Un crocevia fondamentale dunque per l’economia cittadina, nei mesi estivi frequentato anche per la balneazione, anche se in numero decisamente inferiore rispetto alle spiagge che sorgevano sulla sponda destra (ai piedi delle mura dell’odierno corso Aurelio Saffi). Gli orti e i carri con il passare degli anni arretrarono per concentrarsi esclusivamente nell’attuale Val Bisagno, ma intanto, già nel XV secolo, l’attuale piazza conobbe la prima trasformazione, fu edificato un “lazzaretto” per l’isolamento e il ricovero dei malati contagiosi (provenienti soprattutto dalle navi), cui approdarono i malati della pestifera epidemia del 1600,  di quella manzoniana del 1630 e la successiva del 1656, le quali determinarono la morte di ben 92000 abitanti. L’imponente edificio, più volte ampliato e modificato svolse la sua funzione fino alla metà dell’Ottocento, ospitò anche il filosofo francese Rousseau (esperienza di cui l’autore parla nelle “Confessioni“) nel 1743. Tra l’opzione di essere relegato a bordo di una nave, per 21 giorni, e l’ospitalità delle sinistre mura, così disagevoli da essere completamente sprovviste di mobili, allo scrittore toccò varcare la soglia del lazzaretto dove, dopo aver dato “la caccia alle pulci prese sulla feluca”, non gli rimase che farsi il giaciglio con i suoi stessi vestiti.

    Curiosi erano i rimedi suggeriti contro la peste ai tempi del Lazzaretto della Foce, o i segni ritenuti premonitori quali eclissi, comete, terremoti,  insieme all’aumento del numero dei topi, dei ranocchi, delle mosche. Come riporta il fisico e medico dell’Ospedale di Pammatone, Bartolomeo Alizeri,  oltre all’ovvia quarantena di merci e persone, infatti, le monete venivano purificate con aceto e profumi, le lettere copiate da persone fidate prima di inoltrarle al destinatario, si evitavano gli indumenti di lana, si  frizionava la regione cardiaca con olio di scorpione e per la dieta era raccomandato molto pesce perché, secondo Aristotele, questi animali erano immuni dal contagio. Infine, si ritenevano “efficacissime” le polveri ottenute da pietre preziose quali zaffiri e smeraldi, panacee per le quali si raccomandava, da buoni genovesi, il pagamento anticipato onde evitare spiacevoli “perdite”.

    Un altro sinistro edificio si ergeva, verso ponente, all’altezza dell’odierno corso Aurelio Saffi, il cui ricordo è testimoniato da una targa posta all’inizio della strada. Qui, dal 1602, vi era l’Oratorio delle Anime Purganti e il Cimitero dei Poveri (abbattuto dopo la costruzione di Staglieno): quest’ultimo era costituito da grandi fosse comuni, chiuse da grate a larghe maglie, in cui, durante le violente mareggiate, l’acqua poteva entrare liberamente facendo scempio dei poveri resti. Si dice che, nottetempo, questi luoghi, fossero frequentati da giocatori del lotto, speranzosi di ricevere qualche buona “indicazione” dalle anime dei defunti.

    Successivamente, con la spinta del governo napoleonico, venne demolito il Lazzaretto per fare spazio al “Cantiere Navale della Foce“, che conobbe nel XIX secolo grande sviluppo ed eccellenza in campo militare. Da quella spiaggia partirono anche due imbarcazioni della spedizione dei mille, l’altra metà, come sappiamo, salpò dallo scoglio di Quarto. Dopo la definitiva chiusura e demolizione del cantiere nel 1930, si iniziò a progettare per la storica piana della Foce un complesso di edifici destinati all’uso abitativo.

    L’architetto che ideò e progettò piazza Rossetti fu Luigi Carlo Daneri (ideatore del “Biscione”, cofirmatario del progetto dell’ospedale San Martino e del progetto urbanistico della Fiera di Genova n.d.r.). I lavori iniziarono già nel 1933 ma si fermarono per la Guerra Mondiale (i bombardamenti distrussero la chiesa di S.Pietro, ultima testimonianza del borgo della Foce) e la piana ebbe il tempo di cambiare veste per l’ennesima volta: sulle ceneri del cantiere navale e fra i nuovi palazzi ancora solamente “accennati”, sorse infatti il campo sportivo della Foce (i lettori più anziani se lo ricorderanno…), costruito dai soldati e cintato con le cortine militari.

    Lì nacque il Genoa Baseball Club, la prima società di “batti” e “corri”, successivamente nominato “palla base”. Fu un emigrato genovese, una volta rientrato in patria, ad iniziare la città di Genova a questo sport.

    Negli anni 50 ripresero i lavori per il completamento di Piazza Rossetti, diretti dallo stesso architetto Daneri, il campo sportivo lasciò spazio all’ampia piazza moderna e alla fontana. Si dice che l’attuale impianto d’illuminazione della piazza, caratterizzato dagli alti pali lato mare, sia rimasto pressochè lo stesso del campo sportivo… Un’immagine suggestiva, di cui però è difficile avere conferma.

    Ultimata nel 1958, piazza Rossetti ebbe grande risalto anche fuori dai confini nazionali e il caratteristico “quadrilatero chiuso dal mare” viene ancora oggi considerato uno dei capolavori del Razionalismo italiano.

  • Missing Film Festival 2011 al Club Amici del Cinema

    Missing Film Festival 2011 al Club Amici del Cinema

    Club amici del cinema GenovaTorna al Club Amici del Cinema una nuova edizione del Missing Film Festival – Lo schermo perduto, che quest’anno si divide in varie sedi della città per proiettare film d’autore indipendenti che a discapito della qualità spesso non raggiungono gli onori del botteghino.

    La serata inaugurale si terrà oggi (martedì 15 novembre, ndr) con la proiezione di Capitan Salgari e in anteprima assoluta del documentario Inti Illimani dove cantano le nuvole. La rassegna dura ufficialmente fino al 24 novembre, ma le proiezioni continueranno di fatto fino a dicembre inoltrato

    Il programma di Missing Film Festival 2011 si divide tra la sala cinematografica di Sampierdarena e il Cinema Eden di Pegli, dove fra documentari e cortometraggi saranno proiettate anche recenti pellicole del cinema italiano come Il primo incarico con Isabella Ragonese (mercoledì 16 e giovedì 17, ore 21) e Corpo celeste di Alice Rohrwacher (30 novembre e 1 dicembre, ore 21), oltre a una retrospettiva su David Cronenberg e un omaggio ai registi Ettore Scola (con la proiezione di Ballando ballando, lunedì 21 novembre ore 17) e Mario Monicelli (con Speriamo che sia femmina, sabato 19 novembre ore 15.30).

     

  • Aperitivi al circolo Belleville: incontro con Gianluigi Ricuperati

    Aperitivi al circolo Belleville: incontro con Gianluigi Ricuperati

    Gianlugi Ricuperati di VanMosseveldeGiovedì 17 novembre  al Circolo Arci Belleville in vico Calvi (dietro piazza Fossatello), un aperitivo con Gianluigi Ricuperati,  uno scrittore capace di calarsi nei panni degli altri, con uno sguardo tagliente e gustoso e un’amara ironia su un Paese che e’ il nostro.

    Saggista e autore, attualmente collabora con le pagine culturali del quotidiano La Repubblica, tiene una rubrica su Domus e una su Gq.

    Nel suo libro “Il mio impero è nell’aria“,  racconta l’Italia di oggi attraverso la storia di Vic Gamalero, ragazzo ossessionato dal denaro che con esso costruisce una relazione ai limiti del morboso. Questa sua inclinazione lo porterà man mano a entrare in contatto con un variopinto campione di umanità: disadattati, miliardari, attori precari, recuperatrici di credito, giovani di buona famiglia, eroine del volontariato, in un gorgo che lo farà sprofondare fino quasi a un punto di non ritorno.

    A partire dalle 1930 il reading del gruppo di teatro del circolo e libere chiacchiere con Gianluigi davanti a piattini, taglieri e a un bicchiere di vino.

    Ingresso libero con tessera ARCI, UIPS, LEGAMBIENTE, ARCIRAGAZZI, ARCIGAY.

  • Grecia: il lato oscuro della crisi si chiama FMI

    Grecia: il lato oscuro della crisi si chiama FMI

    Crisi in GreciaLa Banca Centrale Europea ha dichiarato qualche tempo fa tutta la sua insoddisfazione, rilevando che i movimenti in negativo del mercato dei titoli di stato UE “sono imputabili principalmente all’incertezza relativa al programma di risanamento del governo greco e alle prospettive di una ristrutturazione del debito greco”.

    Nel nostro paese si sentono e si leggono più volte le dichiarazioni di illustri giornalisti e politici dichiarare “speriamo di non finire come la Grecia“. Un’affermazione che sinceramente mi infastidisce ogni volta che la odo, primo perché mi pare miope e provinciale, secondo perché sulla crisi greca ci sono troppi aspetti poco chiari e, soprattutto, mai approfonditi.

    Qualcuno ha mai sentito parlare di “debito detestabile“? Si tratta di un debito che i cittadini non sono tenuti a pagare perché “illegale”. E di ipocriti ricatti del Fondo Monetario Internazionale (FMI), della Banca Centrale Europea (BCE) e delle singole potenze europee? Niente di niente.

    Eppure Francia e Germania prestano soldi alla Grecia a patto che quest’ultima non blocchi le importazioni di armamenti dalla Germania e di aerei militari dalla Francia. Così la Grecia incassa e distribuisce ai ricattatori, un paese in balia del FMI che ormai si è sostituito alla politica interna.

    E a pagare sono ovviamente i greci, che subiscono da più di un anno tagli impressionanti, necessari per soddisfare le richieste di FMI e BCE: tali richieste, però, sono in gran parte ILLEGALI. C’è qualcuno che lo grida?

    Ad Atene si, migliaia di persone in piazza, intellettuali e giornalisti chiedono la cacciata degli uomini del FMI e la verità sulla natura di questo debito, ma dalle nostre parti la notizia arriva un po’ distorta… e sembra che tutti ora stiano cercando di prodigarsi per aiutare questo Stato poverino, spendaccione e sconsiderato, oppure si ci augura di vederlo ribollire nel suo brodo, senza che la pentola trabocchi.

    IL PRECEDENTE – Una situazione molto simile è accaduta in Ecuador nei primi anni del 2000 e alcuni degli uomini del FMI che sbarcarono in Ecuador per “aiutare” il paese a ripagare i debiti contratti oggi li ritroviamo nelle aule del Parlamento di Atene. L’ascesa politica del nazionalista ecuadoriano Correa, attuale presidente della Repubblica, ha favorito la cacciata degli operatori del FMI attraverso l’istituzione di una Commissione di Controllo Logistico composta da economisti di tutto il mondo non soggiogati agli interessi internazionali. Il debito ecuadoriano è stato dichiarato illegale e da ormai quasi dieci anni l’Ecuador ha rialzato la testa migliorando le condizioni di vita dei suoi cittadini con lauti investimenti su sanità e istruzione. Fino a quel momento l’80% dei ricavi dello Stato venivano prelevati dall’FMI, il 20% dopo la rivoluzione di Correa.

    Il popolo greco sceso in piazza sa che l’istituzione della Commissione è impossibile sino a che non verranno strappati dalle poltrone gli attuali governatori, semplici burattini guidati dai potenti creditori. Anche in Grecia quindi, come in Siria e nord Africa, c’è un dittatore da sconfiggere e allontanare: il Fondo Monetario Internazionale.

    Per approfondire il tema del “debito detestabile” consiglio il documentario Debtocracy realizzato dai giornalisti Katerina Kitidi e Aris Hatzistefanou che indaga sulle cause della crisi finanziaria greca legata al debito pubblico.

    Ecco il documentario con i sottotitoli in italiano.

    Gabriele Serpe