Mese: Maggio 2012

  • Regione Liguria: 70 milioni in tre anni da destinare alla ricerca?

    Regione Liguria: 70 milioni in tre anni da destinare alla ricerca?

    Palazzo della RegioneLa Giunta regionale ha approvato nella mattinata di oggi il programma Triennale 2012-2014 di sviluppo e sostegno all’Università. Ammontano a oltre 70 milioni di euro le risorse finanziarie che la Regione destinerà in tre anni alla ricerca e all’innovazione.

    Sulla base di dati economici e sociali di contesto e di un’analisi accurata degli interventi realizzati negli ultimi anni, il programma individua quali obiettivi strategici per il triennio in oggetto il consolidamento ed il rafforzamento del sistema regionale della ricerca, il supporto ad una crescita sostenibile, il potenziamento della qualità del capitale umano, la promozione ed il sostegno alle imprese innovative anche attraverso il rafforzamento delle collaborazioni tra sistema della ricerca e il mondo produttivo.

    Il ruolo della Regione sarà quello di sostegno e di promozione delle aggregazioni tra organismi di ricerca ed imprese costituite nel corso degli ultimi anni, in un’ottica di crescente  internazionalizzazione dei Poli di Ricerca e Innovazione e dei Distretti Tecnologici presenti sul territorio ligure.
    Il documento passa ora all’esame del Consiglio Regionale per la discussione e l’approvazione da parte dell’Assemblea Legislativa.

    Foto di Daniele Orlandi

     

  • Vans Off the Wall Spring Classic: un weekend di skate e musica a Varazze

    Vans Off the Wall Spring Classic: un weekend di skate e musica a Varazze

    Skaters

    Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento per tutti gli amanti dello skate con Vans Off the Wall Spring Classic, in programma sul molo del surf di Varazze da venerdì 4 a domenica 6 maggio.

    Per tre giorni, sono in programma gare tra alcuni degli skateboaders più talentuosi d’Europa, amateur americani e altre leggende dello skateboarding internazionale.

    In più, una serata di danze a La Kascia con Dj Dogger, Daria Lvgd, Reset!  eun concerto gratuito in viale Nazioni Unite tenuto da Those Furious Flames, rock band  guidata dallo skater svizzero Yari Copt, The Peawees da La Spezia, il rapper sardo Salmo, il gruppo hip-hop alternativo Doomtree, che sta ottenendo grande successo in America e i Turbonegro, leggende norvegesi del deathpunk.

    Ecco il programma completo dell’iniziativa:

    Venerdì 4 maggio
    -Ore 10/12 prove
    -Ore 12.30/19 qualificazioni per le 15 Wild Card Entries per il Mini Ramp Contest
    -Ore 20/23 Cinema evening 2 movies screening
    -Ore 23 Late Party presso La Kascia, corso Matteotti 15: Dj Dogger, Daria Lvgd, Reset!, dj-set

    Sabato 5 maggio
    -Ore 10/12 prove
    -Ore 13/16.30: qualificazioni Mini Ramp
    -Ore 16.30/17 Cash for Tricks street contest
    -Ore 17.30/20 King of the Line street contest
    -Ore 19/00.30 Concerto in viale Nazioni Unite: ore 19 Those Furious Flames, ore 19.45 The Peawees, ore 20.45 Salmo, ore 21.40 Doomtree, ore 23 Turbonegro

    Domenica 6 maggio
    -Ore 10/12 prove
    -Ore 13/17 semifinali e finali
    -Ore 17.30 premiazioni

    Foto Constanza Rojas

  • Genova sospesa tra ieri e oggi: il concorso fotografico di FotoGalleria.eu

    Genova sospesa tra ieri e oggi: il concorso fotografico di FotoGalleria.eu

    «Una storia “sospesa” pronta ad essere narrata attraverso lo sviluppo e la mutazione degli edifici e dei luoghi che portano impressa l’impronta del percorso storico genovese». Con queste parole FotoGalleria.eu inaugura la prima edizione del concorso fotografico “Genova Sospesa tra ieri e oggi“.

    I fotografi che intendono partecipare sono chiamati a raccontare la trasformazione della città nei secoli rappresentando in un massimo di 10 scatti una di queste tracce:

    1. “Genova antica” con i suoi caruggi.
    2. “Genova agitata”: dal Balilla al Risorgimento, dalla Resistenza al G8; racconta Genova come snodo di rivoluzioni e cambiamenti sociali attraverso luoghi, simboli, edifici e personaggi.
    3. “Genova sacra”: l’evoluzione della Chiesa nella storia Genovese, ripercorrendo il mutamento dei suoi edifici. Dalla leggenda di S. Siro e della Chiesa omonima, alla Chiesa del Medio-evo delle famiglie aristocratiche, fino ai moderni edifici del dopoguerra.
    4. “Golfi, paesi e porti delle Riviere di Genova”: da sempre i piccoli porti della Riviera hanno fornito grandi appoggi a Genova ma anche ai suoi nemici; racconta l’evoluzione dei golfi, dei paesi e dei porti.
    5. “Genova e la sua evoluzione economica”: analizza le strutture che l’evoluzione dei sistemi economici ci ha lasciato, immortalandone lo sviluppo urbano ed industriale, dai sistemi mercantili ad oggi.
    6. “Genova contemporanea”: dalle Colombiadi a Genova 2004, ed ora?

    Sono ammesse alla partecipazione anche fotografie ottenute tramite fotomontaggi ed ogni altro tipo di elaborazione grafica.

    I cinque progetti fotografici vincitori verranno esposti in mostra presso la libreria Ultima Spiaggia in via Garibaldi 114 a Camogli attraverso un’installazione sospesa sotto la volta del locale del caratteristico edificio sulla passeggiata a mare. Il 1° Classificato assoluto godrà anche di uno spazio espositivo per il suo progetto della durata di 9 mesi su FotoGalleria.eu, di libri fotografici, di un Corso di Fotografia (base o avanzato) del prestigioso Studio6 (con sconto del 50%) e una stampa su tela 50×70 da FotoRaf (con sconto del 50%).

    La quota di partecipazione a titolo di rimborso spese è fissata in 12,00 Euro, per partecipare è necessario compilare ed inviare il modulo di iscrizione scaricabile sul sito fotogalleria.eu e le fotografie (nome-cognome_nomeserie_01.jpg ecc.) all’indirizzo concorso@fotogalleria.eu (stampare, compilare, firmare, scansionare, inviare) entro il 15/7/2012.

     

    Foto di Diego Arbore

  • Cantautori genovesi e musica live a Genova: Valentina Amandolese

    Cantautori genovesi e musica live a Genova: Valentina Amandolese

    Valentina AmandoleseValentina Amandolese è una cantautrice dal tocco metallico… Il suo primo ep autoprodotto “Aperion” esce nel 2000 e con la band inizia a portare i suoi pezzi in giro per l’Italia. Nel 2007 arriva la prima svolta, vince il concorso “Cercatalenti” organizzato dal Comune di Genova, partecipa al Music Village e viene contattata da un’etichetta Indie romana, la “Peteren Records”, che la inserisce nella compilation “Pet2“. Nel 2008 esce l’ep “In terza persona“.

    Nel 2011 Valentina vince il premio della critica alla finale regionale ligure di Italia Wave e con la Dcave Records pubblica “Nella stanza degli specchi”, il primo disco ufficiale.

    Nel 2012 esce il singolo di “Osmosi”, il cui video è passato su XL di Repubblica, arrivando al 29° posto nella classifica ufficiale dell’Indie like music di Audioglobe.

    E’ tra i finalisti del concorso Inedi-TO 2012 del Salone del Libro di Torino e riceve la menzione speciale per il brano “Il clan dei destini”

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Admal

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Admal

    Admal, GenovaGli Admal nascono nel 2002 e si misurano subito con un’intensa attività live in Liguria e nel Nord Italia, per poi pubblicare due Promo-CD, tra i quali “Terra Primitiva” (citato sul mensile “Tutto Musica” come demo del mese di maggio 2004), i cui ottimi riscontri permettono alla band di apparire sugli schermi di Rock TV.

    Pur mantenendo inalterato il cuore della band (Davide alla voce ed Alessandro alle chitarre), gli Admal cambiano line-up per giungere ad una nuova e stabile formazione con l’ingresso di Michele al basso e Stefano alla batteria e pianoforte.

    Il gruppo si concentra così nella composizione e registrazione delle 11 canzoni che compongono l’album “SP 225” autoprodotto dalla stessa band ed edito dalla Joyful Records – Dughero Paolo Ed. Musicali / Warner Chappell Music Italiana S.r.l.

    Il 2011 regala alla band un’intensa attività live e l’ingresso nella formazione di Fulvio alla chitarra: lo spettacolo proposto dagli Admal è all’insegna della musica rock d’autore con la rivisitazione di grandi successi della musica italiana, uno show energico che vede riproposti classici e pezzi originali in un crescendo d’intensità nello stile inconfondibile della band

    Genere: rock

    Membri:
    Davide Martinelli (voce e cori)
    Alessandro Cuccu e Fulvio Solari (chitarre)
    Michele Cascella (basso)
    Stefano Lucchesi (batteria e pianoforte)

  • Open Street Map: convegno M(‘)appare Genova al Porto Antico

    Open Street Map: convegno M(‘)appare Genova al Porto Antico

    Sabato 5 maggio 2012 l’Infocenter del porto Antico di Genova (Palazzina Santa Maria) ospita un convegno sul tema M(‘)appare Genova, a cura del team di Open Street Map (qui la nostra intervista) e del Circolo Amici della Bicicletta, in collaborazione con la Provincia di Genova ed il Celivo.

    Nell’era dei navigatori satellitari, delle mappe su internet, di strumenti di Street View sono sempre più le persone che cercano dei dati cartografici per il lavoro, lo studio, le vacanze. Purtroppo spesso questi dati non sono liberamente disponibili oppure sono alquanto imprecisi. Non tutti però sanno che nel mondo esiste un esercito di volontari che stanno disegnando una mappa libera, gratuita, precisa. Basta collegarsi al sito www.openstreetmap.org per osservare il loro lavoro, che nel caso di Genova sta producendo una mappa completa grazie anche al supporto dei volontari del Circolo FIAB Amici della Bicicletta.

    Oggetto del convegno è Come contribuire, con l’ausilio della bici, alla creazione della grande mappa libera e gratuita della propria città e dei suoi dintorni.

    Questo il programma della giornata

    Ore 9:00 – 11:00 Presentazione ed introduzione di OpenStreetMap
    Ore 11:00 – 12:30 “OpenStreetMap e il cicloturismo”
    Ore 12:30 – 14:00 – Rinfresco offerto ai partecipanti
    Ore 14:00 – 16:00 – “Cosa fa il volontario sul campo”
    Ore 16:00 – 18:00 – “Cosa fa il volontario con il computer”
    Ore 18:00 – 18:30 – “Esperienze di mappatori genovesi”
    Interventi vari di volontari mappatori

    Tutti sono invitati a partecipare. La partecipazione è libera e gratuita ma per ragioni organizzative comunicare l’adesione a adbge@libero.it.

  • Compositori genovesi e musica live a Genova: Alberto Luppi Musso

    Compositori genovesi e musica live a Genova: Alberto Luppi Musso

    Alberto Luppi MussoRaffinato ed estroso compositore jazz, Alberto Luppi Musso nasce a Genova l’8 Maggio 1974. Dall’età di otto anni studia pianoforte con diversi maestri. A vent’anni inizia a studiare composizione e ad esibirsi dal vivo in numerosi concerti, molti dei quali vedono la collaborazione di personaggi importanti della scena jazz contemporanea Luciano Milanese , Alessio Menconi , Riccardo Fioravanti , Stefano Bagnoli.

    Ha ricevuto molti riconoscimenti e apprezzamenti in Italia per il suo primo cd, “Giovanna”, registrato nel 2008. Nel Marzo 2012 è uscito il suo nuovo cd, “La Mia Vita in Te”. Dodici tracce jazz intense e coinvolgenti, le cui sonorità calde ricordano Jarret e Santana, e che il compositore ha voluto dedicare alla madre scomparsa da pochi mesi. Alberto Luppi Musso ha registrato “La Mia Vita in Te” presso lo studio Zerodieci di Genova con la collaborazione di Massimo Currò alle chitarre, Manuele Dechaud al contrabbasso, Luca Faggioni alla batteria.

    Discografia: Giovanna (2008), La mia vita in te (2012)

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Ex-Otago

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Ex-Otago

    Ex-Otago, GenovaGli Ex-Otago sono una band nata nel quartiere di Marassi, attiva da dieci anni nella scena musicale genovese e non solo. Simone Bertuccini, Maurizio Carucci, Alberto Argentesi e Gabriele Floris propongono un sound prevalentemente pop, composto in primis dalla chitarra acustica, con melodie orecchiabili e passaggi hip-hop curati da Argentesi, personaggio reso celebre dalla trasmissione televisiva “Chiambretti Night” nel ruolo del “coniglio che improvvisa rime”.

    Loro stessi definiscono così la musica degli Ex-Otago: «Ritornelli/stornelli a presa istantanea che s’incollano in testa e non si staccano più proprio come le figurine scolorite dei calciatori dall’armadietto di un adolescente o come una chewingum masticata dalla suola delle infradito».

    Nell’agosto del 2009 si recano a Bergen in Norvegia per registrare l’album “Mezze Stagioni” con il supporto di Davide Bertolini produttore dei Kings of Convenience. L’album segue “Tanti Saluti” del 2007 e “The Chestnuts Time” del 2002, quest’ultimo in lingua inglese.

    Genere: indie pop

    Membri:
    Simone Bertuccini (chitarra)
    Maurizio Carucci (voce, tastiera)
    Alberto Argentesi (voce, tastiera)
    Gabriele Floris (batteria)

  • Antica Trattoria Lupo

    Antica Trattoria Lupo

    Antica Trattoria Lupo GenovaNel centro storico genovese  c’è un ristorantino che unisce la cultura del cibo all’arte: è l’Antica Trattoria Lupo, dove si possono gustare  specialità culinarie di terra e di mare oltre che acquistare oggetti d’arte e bijoux e partecipare ai corsi e agli eventi organizzati dalla  titolare Tiziana.

    Il ristorantino è situato all’inizio del dedalo di vicoli che si incrociano vicino alla stazione Principe, a due passi da Via Balbi; dispone di un dehor all’aperto e propone ai clienti un menù che si divide fra tradizione e specialità d’autore utilizzando prodotti di alta qualità, genuini e originari della terra ligure.

    Il locale è arredato in stile anni 30 come l’interno di una vera casa, per conservare e trasmettere ai clienti un’atmosfera casalinga e familiare; tra le specialità proposte,  i ravioli di pesce al profumo di mare, le picagge al pesto grezzo dop di Prà, il piatto Garibaldi, composto da gamberoni flambati allo sciacchetrà con pescatrice al vapore su insalatina di valeriana e dulcis in fundo la gustosa sacripantina genovese. 

    Gli chef del locale settimanalmente ampliano il menu proponendo  creazioni di stagione e possono realizzare, solo previa ordinazione, raffinate specialità come la zuppa di pesce, chateauxbriant in salsa bernese, brasati e cinghiale. Inoltre si organizzano serate a tema con cucina piemontese, veneta, umbra, toscana e celtica con piatti di tradizione scozzese ed irlandese.

    La carta dei vini comprende oltre 200 etichette di vini liguri, nazionali ed esteri, da gustare anche durante l’apericena del tardo pomeriggio.

    Ma, come detto, l’intento del ristorante è anche quello di rivitalizzare la zona intorno a cui è ubicato: per questo vengono organizzati numerosi eventi, dalle mostre d’arte alle sfilate di moda sino alle lezioni di macramè nel pomeriggio. E’ inoltre possibile acquistare i prodotti artigianali liguri, dalla ceramica alla filigrana di Campo Ligure.

    Ultima ma non meno importante curiosità: il locale esporta i piatti tipici della cucina ligure a Omsk, nella Russia Siberiana per consenitre alle genti del luogo di conoscere tutte le prelibatezze della tradizione culinaria della nostra regione.

    Antica Trattoria Lupo

    Indirizzo: Vico delle Monachette 20r (principe, all’inizio di Via Balbi) – Genova

    Telefono: +39-010267036

    e-mail: antica.trattoria.lupo@gmail.com

    Sito internet:www.lupoanticatrattoria.it

    Orari di apertura: Tutti i giorni escluso il mercoledì 12.30-15 / 19-23.30

    Chiusura: Mercoledì

    Prezzo medio: 25 euro a persona escluse bevande e vini.

    Carte di credito: Visa, Mastercard, American Express

    Il ristorante è nel circuito Genova Gourmet, collabora con Il Pesce Ritrovato Acquario di Genova, Piatti per Celiaci e Vegani, ed è inserito nella Guida Michelin e Quality per l’ospitalità Italiana.

    Pacchetti smartbox a prezzi convenienti

    (I.P.)

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Dresda

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Dresda

    Dresda, GenovaI Dresda nascono a Genova nel 2005. Il nome è tratto dal romanzo di Kurt Vonnegut del 1969 “Mattatoio n.5“, una testimonianza dell’autore sulla sua prigionia in Germania durante la seconda guerra mondiale e sul bombardamento della città di Dresda.

    La loro musica è strumentale e il loro genere subisce le influenze del post rock e delle colonne sonore per il cinema. Loro stessi amano definirsi “musica di frontiera”  o, ancora meglio… “an accompaniment of your favourite character fading out in the fog” (un accompagnamento del tuo personaggio preferito che si allontana nella nebbia).

    Nel 2008 pubblicano il primo disco “Pequod” su Marsiglia Records/Asiluum e a partire dall’anno successivo si cimentano nella realizzazione di colonne sonore per cortometraggi e film indipendenti (“Il caso Krolevsky” per regia di Alessio Gambaro e Christian Zecca e “La lingua del disordine” per la regia di Marco Longo).

    Genere: Strumentale, post rock

    Membri:
    Ivan Teso (basso)
    Marco D’Oro e Daniel Campagne (chitarre)
    Marco Cavaleri (batteria)
    Antonio Rodo (tastiere)

  • Liguria, piccole imprese artigiane: l’analisi dei dati economici tra 2011 e 2012

    Liguria, piccole imprese artigiane: l’analisi dei dati economici tra 2011 e 2012

    Nonostante la crisi finanziaria globale, secondo i dati dell’Ufficio studi di Confartigianato, nel 2011 è cresciuto il numero degli imprenditori artigiani in Liguria. L’anno scorso la nostra regione con un tasso di sviluppo dell’1% si è piazzata al primo posto in Italia in controtendenza rispetto alla media nazionale che ha registrato una flessione del -0,4%.
    Costruzioni e servizi alle imprese sono i settori che in Liguria registrano i dati maggiormente positivi, in crescita, rispettivamente del 2,7% e dello 0,3%. Segno negativo, invece, per manifatturiero (-0,9%)e servizi alle persone (-0,6%).
    «L’aumento maggiore si è registrato nell’edilizia, fenomeno che dovrebbe essere approfondito ma che rappresenta il segnale di una certa vivacità del settore nonostante la pesante crisi in atto – ha spiegato Giancarlo Grasso, presidente regionale di Confartigianato Liguria – La tenuta degli altri settori e la lieve crescita dei servizi alle imprese liguri sono in controtendenza rispetto al resto d’Italia».
    La crescita maggiore delle costruzioni si registra nel capoluogo, con un +4,2%.
    In generale le quattro province liguri nel 2011 registrano una dinamica imprenditoriale positiva: Genova è al primo posto con un +1,6%, seguita dalla Spezia (+0,5%), Savona (+0,4%) e Imperia (+0,2%).

    Ma nel primo trimestre 2012 la situazione muta: secondo l’indagine elaborata da Confartigianato Liguria su dati Infocamere, su un totale di circa 47 mila imprese artigiane attive in Liguria, 1.297 hanno intrapreso l’attività nei primi tre mesi dell’anno. 1.579 hanno invece chiuso i battenti tra gennaio e marzo 2012, registrando un saldo negativo dello 0,6%. Una flessione comunque più contenuta rispetto alla media nazionale (-1,1% ).
    Il movimento riguarda in larga parte le imprese individuali – sottolinea Confartigianato – superano le 38.200 nella nostra regione, di cui 1.138 aperte nel primo trimestre dell’anno. Oltre 1.500 hanno invece chiuso l’attività. A patire in questo avvio d’anno sono soprattutto le imprese meno strutturate.
    «Nel primo trimestre dell’anno il calo è fisiologico – spiega Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria – Quello che desta maggiore preoccupazione è l’aumento del numero di imprese che avviano l’attività e la chiudono nel primo anno di vita, salito dal 10% al 14%. Inoltre il 50% delle nuove imprese cessano l’attività nel primo quinquennio di vita. Sono cifre elevate che inevitabilmente devono condurre ad alcune riflessioni».

    Il settore delle costruzioni, che ha registrato nella nostra regione una decrescita dello 0,34% contro il +2,7% del 2011, conta quasi 23 mila realtà presenti in Liguria (di cui quasi 20.500 sono ditte individuali): di queste, 746 hanno intrapreso da poco l’attività, mentre 825 l’hanno chiusa.
    «Il calo nell’edilizia dimostra che è un settore “volatile” dove spesso aprono un’attività dei soggetti destrutturati – continua Luca Costi – parliamo soprattutto di imprese individuali che nascono e muoiono nel volgere di breve tempo. La nostra associazione ha sollecitato la realizzazione di un disegno di legge per l’accesso all’edilizia (“Norme per la disciplina dell’accesso all’attività imprenditoriale nel settore dell’edilizia”) , oggi fermo in Parlamento, che consentirebbe di migliorare l’approccio al settore da parte di nuovi imprenditori che dovranno dimostrare di possedere i requisiti professionali necessari per avviare un’impresa nel settore».

    Segno meno anche per il comparto manifatturiero, con un andamento del -1,27%: questa volta il calo, incrementato rispetto al -0,9% del 2011, è addirittura superiore a quello della media nazionale, pari a -1,1%. Sulle oltre 8 mila realtà manifatturiere in Liguria, 156 hanno intrapreso l’attività tra gennaio e marzo 2012 ma in questo stesso periodo ben 259 hanno chiuso.

    In generale, tra le province liguri, Genova è quella che registra il saldo meno negativo: -0,26% contro il +1,6% del 2011, con 779 imprese chiuse e 717 nuove attività nel primo trimestre 2012.

    «Quando un soggetto intende avviare un’attività dovrebbe essere provvisto di un business plan – sottolinea Costi – Al contrario spesso si tenta di aprire un’impresa senza aver realizzato adeguati studi di mercato. Sono diversi i casi di persone che si rivolgono a Confartigianato e, per prima cosa, domandano se esistono contributi ed agevolazioni per nuove aziende. Ma è necessario avere un progetto di impresa alle spalle, coerente con le possibilità offerte dal mercato».

    Per cercare di comprendere meglio la dinamica imprenditoriale occorre analizzarla dal punto di vista delle variazioni congiunturali e tendenziali ma anche in termini previsionali. In questo senso risulta utile leggere attentamente i dati che emergono dall’Osservatorio congiunturale sull’artigianato e la piccola impresa in Liguria, un’indagine realizzata da Confartigianato Liguria e Cna Liguria, in collaborazione con Unioncamere Liguria e curata dal Centro Studi Sintesi, che coinvolge un campione di 1500 imprese con meno di 20 addetti e che si pone l’obiettivo di monitorare lo stato di salute del settore attraverso l’analisi di indicatori quali produzione/domanda, fatturato, ordini ed esportazioni (solo per il settore manifatturiero), prezzi dei fornitori, investimenti, occupazione, liquidità, indebitamento, sulla base dei giudizi espressi direttamente dagli imprenditori. Questi parametri sono stato esaminati in tre momenti temporali: a consuntivo per il 2° semestre 2011 rispetto al 1° semestre 2011 (variazione congiunturale) e rispetto al 2° semestre 2010 (variazione tendenziale ) ed in chiave di previsione per la prima parte del 2012.
    Il campione di imprese è stato studiato in modo tale da fornire informazioni statisticamente significative oltre che a livello regionale anche a livello settoriale (manifatturiero, edilizia/costruzioni, servizi alle imprese, servizi alle persone) e per provincia di localizzazione. L’indagine è stata condotta per via telefonica nei giorni lavorativi compresi tra il 5 ed il 20 dicembre 2011.

    Principali risultati

    Le variazioni congiunturali e tendenziali rilevate evidenziano la stazionarietà dei volumi produttivi e del fatturato prodotto, mentre la crescita dei prezzi a livello tendenziale supera il +3%.
    La dinamica occupazionale nel complesso è rimasta stabile con una piccola flessione (-0,2%) a livello tendenziale mentre continua a diminuire la propensione ad investire: meno del 9% delle imprese ha operato in questi termini nella seconda parte dell’anno scorso. Da sottolineare anche l’entità modesta dei capitali investiti: il 35% degli investimenti risulta inferiore ai 10 mila euro ed una quota inferiore (il 23%) si colloca tra i 10 ed i 25 mila euro. Infine rimane rilevante il problema della liquidità aziendale nelle imprese liguri: per la maggior parte degli imprenditori la situazione è rimasta stabile (71,3%); il 25% ha rilevato un peggioramento della disponibilità di cassa nel 2° semestre 2011 e solo il 3,5% ha dichiarato un miglioramento.
    Le previsioni per il 2012 sono più ottimistiche con una discreta ripresa della produzione/domanda (+0,4%) e del fatturato (+0,3%) mentre si dovrebbe assistere ad un sostanziale equilibrio nell’occupazione ed alla ripresa degli investimenti (la quota di possibili investitori è pari al 13,3%).

    Genova

    L’economia della Liguria risulta sostenuta dalla provincia di Genova mentre nelle altre realtà provinciali non si evidenziano particolari segni di crescita.
    Nel capoluogo, nel 2° semestre 2011 rispetto al 1° semestre, si registra una moderata crescita della produzione/domanda (+0,3%) mentre il livello del fatturato rimane stabile. In leggero calo risultano però le dinamiche tendenziali con valori pari a -0,2% nel caso di produzione e fatturato.
    Quello che appare più importante sottolineare è la ripresa degli ordini (+0,6% a livello congiunturale e +0,7% su base annua) trainata dall’export (variazioni congiunturali e tendenziali rispettivamente pari al +1,9% e al +1,2%) mentre sul fronte occupazionale si registra una situazione di stabilità con qualche dinamica positiva (+0,1% a livello congiunturale e +0,2% a livello tendenziale).
    E nel primo semestre 2012 sarà sempre Genova ad evidenziare le tendenze di maggiore crescita con un progresso di domanda (+0,5%) e fatturato ( +0,3%). L’occupazione subirà qualche flessione negativa (-0,1%) mentre dovrebbe aumentare la propensione ad investire(15,4%).

    Settori

    A livello settoriale il comparto manifatturiero presenta nel secondo semestre 2011 dinamiche positive in tutti i parametri economici. Particolarmente incisivo in questo senso risulta l’andamento positivo dell’export: in crescita rispetto alla prima parte dell’anno del +1,7% e rispetto al 2° semestre 2010 del +1,1%. Anche gli ordini riportano andamenti in crescita registrando in entrambi i periodi un incremento di mezzo punto percentuale.
    Ma i dati rapportati su base annua evidenziano delle dinamiche di crescita più contenute e una situazione di stabilità in particolare per produzione, fatturato ed occupazione. L’incremento dei prezzi dei fornitori si attesta al +3,6% mentre in ribasso si segnala la propensione ad investire con solo il 7,8% delle aziende che ha effettuato un investimento nel corso del 2° semestre 2011.
    Positive sono le previsioni per il 2012 anche se l’entità degli incrementi si attestano sotto al punto percentuale, mentre in ripresa si segnalano gli investimenti.

    «Solitamente il primo settore che si rimette in moto è quello manifatturiero – spiega Luca Costi – parliamo di realtà di piccole dimensioni dove può essere un fattore importante anche la sensibilità economica aziendale. Ma soprattutto la prospettiva di nuovi investimenti può essere letta in due modi: bisogna capire se si tratta di una questione tecnica, ovvero sono terminate le scorte e quindi di conseguenza l’azienda, se vuole ripartire, è costretta ad investire; oppure è una ripartenza direttamente legata ai mercati di riferimento, in particolare quelli esteri».

    Ed in effetti la crescita dell’export e degli ordini potrebbe indicare proprio una ripresa dovuta a dinamiche macro economiche.

    Negli ultimi mesi del 2011 il settore dei servizi alle imprese ha riportato andamenti stabili in tutti gli indicatori economici ed una buona propensione ad investire (10,5%). Ma una leggera flessione si rileva a livello tendenziale per domanda, fatturato ed occupazione. Le prospettive per il 2012 paiono essere buone con lievi incrementi (sotto il mezzo punto percentuale) sia della domanda che del fatturato e un +0,6% per l’occupazione.

    Riscontrano maggiori difficoltà le aziende dei servizi alle persone e le imprese edili, infatti in entrambi i settori vengono evidenziate flessioni sia a livello congiunturale che tendenziale. «In particolare questi due settori risentono del calo dei consumi», sottolinea Costi.
    Le imprese che si occupano di servizi alle persone nel 2° semestre 2011 registrano una flessione della domanda (-0,4%) e del fatturato (-0,6%), confermata anche a livello tendenziale (rispettivamente -0,4% e -0,3%). Mentre a livello occupazionale la variazione tendenziale registra un ridimensionamento contenuto (-0,2%). Nella prima parte dell’anno 2012 non si segnalano particolari dinamiche di sviluppo e rimane stabile il trend occupazionale.

    Il settore dell’edilizia è sempre in affanno e la situazione sembra ormai endemica: nel secondo semestre 2011 c’è stata una flessione della domanda (-0,3%) e del fatturato (-0,6%) con pesanti ricadute sul calo dell’occupazione (-0,5%) e sulla propensione ad investire (7,3%) con valori peggiori rispetto alla media regionale. Le variazioni tendenziali evidenziano perdite più contenute per quanto riguarda il fatturato (-0,3%) e simili per domanda ed occupazione. L’incremento dei prezzi delle materie prime è notevole e a livello tendenziale raggiunge quota +3,5%. Le previsioni per inizio anno 2012 sono stabili con una moderata ripresa degli investimenti. Significativo, come sottolinea l’osservatorio, che per quasi un’azienda su quattro la liquidità sia peggiorata e che solo la stessa percentuale non sia indebitata (24,7%) valore nettamente inferiore rispetto alla media regionale.

    «Il settore resta fermo al palo – conclude Costi – perché purtroppo con il perdurare della crisi economica i privati difficilmente investono in ristrutturazioni. L’unica speranza sono i lavori pubblici e forse le grandi opere potrebbero rappresentare un’opportunità».

    Ma, aggiungiamo noi, probabilmente sarebbero sufficienti le “piccole” opere pubbliche necessarie, per ridare fiato ad una marea di piccoli costruttori edili. Anche perché, ormai è risaputo, le grandi opere difficilmente danno da mangiare alle imprese del territorio.

     

    Matteo Quadrone

  • Sad Minstrel e The Clips, concerti al Senhor do Bonfim nel weekend

    Sad Minstrel e The Clips, concerti al Senhor do Bonfim nel weekend

    The ClipsVenerdì 4 maggio si tiene il quarto appuntamento con la rassegna prog Welcome Back My Friends To The Show That Never Ends, rassegna iniziata a febbraio e che ogni primo venerdì del mese propone un gruppo rock progressive cittadino.

    Questo venerdì si esibiscono i Sad Minstrel ed il loro sound ispirato, tra gli altri, ai Jethro Tull. Sad Minstrel è il nome del progetto solista che Fabio Casanova, polistrumentista, autore e compositore, ha ideato dopo lo scioglimento di Malombra, il gruppo di cui ha fatto parte fino al 1999.

    Un gruppo che unisce varie influenze musicali e mescola il rock con il folk, le ballate acustiche con un po’ di psichedelia e un po’ di dark. La formazione attuale comprende: Fabio Casanova come voce solista, chitarra elettrica ed acustica e flauto irlandese,  Luca Tuffanelli  , chitarra elettrica e mandolino, Lele Traverso tastiere e cori,  Stefano Toaldo alla batteria, Giulia Carlini  flauto traverso e cori, Fabrizio Nuovibri  al basso.

    Il repertorio live è costituito, oltre che dai brani di “The Flight of the Phoenix”, da alcune composizioni nuove, un omaggio a Malombra e la cover di un pezzo dei Jethro Tull, una delle band che maggiormente ispirano il sound di Sad Minstrel. La durata del concerto è di circa 2 ore e mezza.

    Sabato 5 maggio invece salgono sul palco The Clips da Cuneo, quintetto con voce solista femminile, piuttosto inusuale nel genere, che da anni si esibisce in locali e piazze di tutto il nord Italia proponendo al pubblico un repertorio rock’n’roll. 

    La band è formata da Benedetta Emer alla voce,  Mark Trafeli alla chitarra e voce, Jack Hard al contrabbasso, Padox al pianoforte e Koki Canavese alla batteria

    In concerti iniziano alle 23.30, l’ingresso costa 8 euro con consumazione

  • Premio Creatività 2012: concorso del Ministero dei Beni Culturali

    Premio Creatività 2012: concorso del Ministero dei Beni Culturali

    Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha prorogato al 7 giugno 2012 le iscrizioni al concorso “Premio Creatività 2012”, rivolto a giovani studenti creativi di età superiore ai 16 anni, con lo scopo di incoraggiarli alla creazione di opere dell’ingegno e alla promozione della “cultura” del diritto di autore.

    Il Concorso prevede la realizzazione di un’opera appartenente a uno dei generi tutelati dalla legge sulla protezione del diritto di autore:
    1) opera letteraria, ivi compresi i soggetti cinematografici;
    2) opera musicale;
    3) opere della scultura, della pittura, dell’arte del disegno, della incisione, e delle arti figurative similari, disegni ed opere di architettura;
    4) opera di pubblico spettacolo;
    5) opera cinematografica – limitatamente al cortometraggio.

    La cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma presso una sede istituzionale del Ministero: le opere vincitrici saranno pubblicate e registrate nel Registro Pubblico Generale delle opere protette dalla legge sul diritto di autore. Ai vincitori sarà conferita una pergamena attestante la paternità dell’opera e la sua pubblicazione, e il vincitore di ogni sezione avrà un premio in denaro di 500 €.

    Per maggiori informazioni si può contattare l’indirizzo premiocreativita@beniculturali.it.

  • Oltre il giardino: al via la rubrica verde di Era Superba

    Oltre il giardino: al via la rubrica verde di Era Superba

    Cervara, il giardino di PortofinoQuesto articolo è il primo di una serie che si propone di trattare, sotto diversi profili, l’affascinante tema del “verde”. In generale, il rapporto tra uomo e natura è stato, in tempi recenti, rivalutato e si è affinata, anche come controtendenza ai problemi ecologici, una maggiore sensibilità riguardo alle tematiche ambientali.

    In questo primo articolo descriveremo brevemente ciò che verrà trattato in futuro, in modo da dare al lettore l’idea di quanto varia ed interessante possa essere questa materia. Esamineremo le principali correnti stilistiche del paesaggismo in Italia ed all’estero, le particolarità di alcuni giardini celebri e parchi storici, parleremo dei professionisti della materia, forniremo alcune nozioni di botanica, anche riguardo alla corretta scelta e cura delle piante nei differenti contesti (essenze vegetali più opportune in una terrazza sul mare o in città) e tratteremo delle sempre più frequentate manifestazioni botaniche (da Orticola di Milano, alla Tre Giorni per il Giardino del Castello di Masino, fino al celeberrimo Chelsea Flower Show di Londra).

    Come accennato, di recente si assiste al diffondersi di una più diffusa consapevolezza per la rilevanza dell’elemento naturale e vegetale o forse, più semplicemente, ad uno spontaneo riavvicinamento nei confronti delle meraviglie della natura. Numerosi sono i personaggi pubblici che dedicano tempo e attenzione alla cura del “verde” e che si fanno, in prima persona, promulgatori di tale nuova cultura. Per citare solo i più noti, Michelle Obama è celebre per la recente introduzione di un orto alla Casa Bianca, da lei curato personalmente, Carlo di Inghilterra per la sua passione per la botanica e la produzione di cibi organici e biologici (a mezzo del marchio Duchy Originals), alcuni stilisti, quali per esempio Yves Saint Laurent (il suo giardino a Marrakech è frequentato quanto un museo), per i loro celeberrimi ed estrosi giardini.

    Recentemente alcune dimore storiche hanno poi aperto i loro cancelli mostrando, similmente a quanto da tempo accadeva con il National Trust inglese, tesori botanici inesplorati ed appannaggio, per secoli, solo di una ristretta elite (si pensi, per citarne solo alcuni, al giardino della Kolymbetra, all’Abbazia della Cervara, al giardino de La Mortella, alla Reggia di Pralormo, ai Giardini Vaticani…)

    Non bisogna pensare però che il privilegio di poter disporre di uno spazio verde sia un lusso per pochi. Anche una piccola area ed una limitata disponibilità economica sono in grado di riservare a chiunque grandi soddisfazioni! Si tratti quindi di un cortile interno, di una terrazza, di un normale balcone cittadino, di una fascia di terreno in riviera o di un parco storico, scelte adeguate garantiscono risultati sorprendenti.

    L’intervento a “verde” incide, infatti, molto sull’ambiente urbano, sia da un punto di vista più propriamente visivo che, sebbene ciò sia spesso trascurato ed aspetto poco noto, sotto un profilo cromatico e sensoriale. Preferire alcune varietà botaniche ad altre (ad es: alloro, lavanda, agrumi e similari) permette infatti di ottenere, soprattutto in spazi di ridotte dimensioni, risultati sorprendenti sotto il profilo dell’incidenza olfattiva e difficilmente immaginabili a priori.

    Basta alzare lo sguardo verso certe terrazze romane o buttare l’occhio in alcuni cortili milanesi per rendersi conto di quanto possano incidere, nel singolo contesto, qualche vaso o una armonica disposizione di semplici felci, il tutto con grande soddisfazione del proprietario e beneficio per la collettività.

    Cosa sarebbero d’altronde Bolgheri senza i suoi cipressi, la costa ligure senza i pini marittimi, i giardini inglesi e francesi senza le querce secolari o taluni parchi neoclassici senza gli imponenti e centenari cedri del Libano? Anche un semplice viale cittadino risulterebbe completamente diverso senza filari di alberi che lo costeggiano da sempre. Elementi che diamo per scontati, dunque, non lo sono affatto, soprattutto se si pensa che le piante sono esseri viventi, dotati di ben precise esigenze!

    Il landscape design riunisce quindi in sé diverse ed eterogenee componenti. Vi è l’aspetto più propriamente scientifico, vi è la componente naturalistica, vi è però anche un fondamentale profilo artistico che permette, tramite semplici vegetali, di creare l’enorme varietà del paesaggio (naturale ed artificiale) che ci circonda e che spesso diamo per scontato. Il panorama sarà, cambiando la composizione delle piante, quindi ora mediterraneo, ora continentale, ora alpino e, a sua volta, il giardino avrà stili diversi a seconda del contesto, dell’area geografica e soprattutto del carattere del proprietario!

    In Italia, dove l’Arte e la Natura hanno sempre avuto rilievo e dovranno in futuro (essendo beni preziosi e rari) averne sempre di più, la riscoperta e l’adeguato impiego del “verde” potrebbero rilevarsi, per le loro implicazioni sociali, culturali ed estetiche, fondamentali.
    Parafrasando quindi la celebre frase di un scrittore straniero: e se, da ultimo, fossero proprio l’Arte e la Natura a poterci salvare?

    Giardino Inglese

    di Filippo Leone Roberti Maggiore e Emanuele Deplano
    Per informazioni: ema_v@msn.com

  • Valencia, ospedali in affitto a privati: ecco la riforma della Sanità

    Valencia, ospedali in affitto a privati: ecco la riforma della Sanità

    ValenciaCome si può garantire a un ente statale entrate e risparmi fissi ed evitare ai cittadini un ulteriore aumento delle tasse? A Valencia è partito un esperimento che ha tutta l’intenzione di porsi come apripista a livello nazionale. La Generalitat (il governo valenciano) ha infatti approvato una riforma del sistema sanitario che, nella pratica, privatizza la gestione di tutti gli ospedali e centri di salute.

    Alla regione autonoma spagnola rimangono la pianificazione del servizio, i dipendenti e la proprietà degli edifici e dei terreni su cui sorgono gli ospedali. Questi terreni nell’intenzione del governo dovranno essere affittati ai privati che potranno applicare un modello di gestione aziendale meno burocratizzato di quello pubblico.

    Ogni anno la Generalitat incasserà la quota d’affitto delle strutture che ammonta a 180 milioni di euro, ai quali si aggiungono le previsioni di risparmio che la pubblica amministrazione valenciana ha calcolato aggirarsi intorno ai 263 milioni.

    Non si tratta di una novità, questo modello è in vigore in Svezia da oltre ventanni. Ma per un paese come quello spagnolo che come il nostro è gravemente colpito dalla crisi economica, la decisione presa dalla regione valenciana assume particolare rilevanza. Soprattutto se, come ha garantito il governo, non dovessero esserci ripercussioni a livello occupazionale visto che chi vincerà l’appalto dovrà dare lavoro a tutti i dipendenti già in organico.

    L’esperimento dovrebbe partire il primo gennaio 2013 e culminerà con la creazione di una commissione mista di rappresentanti del pubblico e del privato per la pianificazione dei servizi (la cui responsabilità rimarrà si del governo, ma non a tal punto da privare completamente i nuovi gestori di una certa capacità decisionale).

    Le prestazioni sanitarie rimarranno invariate e, soprattutto, gratuite. «L’alternativa era un aumento delle tasse di 500 euro per ogni contribuente», ha dichiarato il vicepresidente della Generalitat José Ciscar. La riforma, infatti, rientra nel piano di riequilibrio regionale che raccoglie le direttive del decreto approvato dal governo centrale, che mira a un contenimento della spesa pari a 10 miliardi nei settori della sanità e dell’istruzione.