Mese: Maggio 2012

  • “Profummo de Baxaicò”, il basilico è protagonista a Genova Prà

    “Profummo de Baxaicò”, il basilico è protagonista a Genova Prà

    BasilicoIl Comitato per la valorizzazione del Ponente organizza dal 10 al 20 maggio l’edizione 2012 di “Profummo de Baxaicò”,  dieci giorni dedicati al prodotto di punta dell’agricoltura genovese, il basilico.

    Il quartiere di Genova Prà ospita come ogni anno stand gastronomici ed espositivi, vendita di basilico dei produttori di Pra’, musica, balli, giochi per bambini e laboratori didattici

    Ecco nel dettaglio il programma dell’iniziativa:

    Giovedì 10 maggio
    Dalle ore 9.30 in piazza Sciesa, con la collaborazione del “Parco del Basilico”, educazione ambientale, proposta laboratori per l’infanzia: “Dal Seme al mortaio”, preparazione del pesto al mortaio.
    ore 17: apertura friggitoria
    ore 19.30: apertura ristorante
    ore 21: musica da ballo con Armando, apertura birreria

    Venerdì 11 maggio
    ore 17: l’istituto alberghiero Nino Bergese presenta: “Basilico, non solo pesto”, apertura friggitoria
    ore 17.30: esibizione scuola di ballo “ASD Imponente Danza” di Sara Tirinato
    ore 19.30 Apertura ristorante
    ore 21: Orchestra “Antico Rione”, apertura birreria. Esibizione di danza orientale con Majidah.

    Sabato 12 maggio
    ore 12.30 apertura ristorante
    ore 17: apertura friggitoria
    ore 19.30 apertura ristorante
    ore 21: Vins Di Bella & Pipera BAnd, apertura birreria

    Domenica 13 maggio
    Dal mattino sarà presente il gruppo degli “Antichi mestieri di Priocca”, mercato medievale di arti e mestieri (la partecipazione è stata offerta dal Comitato per la valorizzazione del Ponente e dal CIV “Le Botteghe del Borgo”).
    ore 11.30: apertura friggitoria
    ore 12.30: apertura ristorante
    ore 19.30 apertura ristorante
    ore 21: duo musicale “Le mine vaganti”, apertura birreria

    Mercoledì 16 maggio
    ore 17: apertura friggitoria
    ore 18: esibizione scuola di ballo a cura della maestra Eliana
    ore 21: apertura birreria

    Giovedì 17 maggio
    dalle ore 9.30 in piazza Sciesa, con la collaborazione del “Parco del Basilico”, educazione ambientale, proposta laboratori per l’infanzia: “Dal seme al mortaio” – Preparazione del pesto a mortaio.
    ore 17: apertura friggitoria
    ore 19.30: apertura ristorante
    ore 21: serata karaoke- apertura birreria

    Venerdì 18 maggio
    ore 17: L’istituto alberghiero Nino Bergese presenta “Basilico, non solo pesto” – apertura friggitoria
    ore 19.30: apertura ristorante
    ore 21: musica dal vivo, apertura birreria

    Sabato 19 maggio
    ore 12.30 apertura ristorante
    ore 17: apertura friggitoria
    ore 17.30: esibizione ASD Vitality, ballo e arti marziali
    ore 18: presentazione Corteo Storico, figuranti in abiti medioevali
    ore 19.30: apertura ristorante
    ore 21: Galà di presentazione del Palio di San Pietro, atleti e figuranti, apertura birreria.

    Domenica 20 maggio
    ore 11.30: apertura friggitoria
    ore 12.30 apertura ristorante
    ore 16: coro Quattro canti, diretto da Gianni Martini, canzoni della nostra storia-racconto in musica degli anni 60-70.

    Durante tutta la manifestazione è prevista la vendita basilico e pesto dei produttori di Prà  e giochi per bambini in piazza Sciesa
    Nella giornata di domenica i negozi faranno orari di apertura straordinari  con prezzi da outlet, e “desbarazzo”,  e le vetrine saranno addobbate a tema.

    Il 20 maggio gli Agricoltori di Prà saranno presenti con i loro prodotti a KM 0 in piazza De Cristoforis.

    In piazza Sciesa il 13 e 20 maggio degustazione gratuita di pesto offerta dal CIV di Prà in collaborazione con il Comitato per la Valorizzazione del Ponente-Prà.

    Il 20 maggio “La strada degli artisti”, pittori in Vico Leopoldo Bignone/Via Fusinato.

  • Maddalena: laboratori di fotografia e video gratuiti aperti a tutti

    Maddalena: laboratori di fotografia e video gratuiti aperti a tutti

    E’ partito giovedì scorso il progetto artistico del gruppo LaboratorioGenova nel quartiere della Maddalena a Genova. Il progetto, finanziato dalla compagnia San Paolo nell’ambito del bando “Generazione Creativa“, si chiama Mass – Maddalena Art & Street Spaces“, un laboratorio aperto a fotografi, illustratori, grafici e, più semplicemente, curiosi di ogni età.

    Il cuore del laboratorio è un locale sito in Piazza Cernaia 10r a pochi passi dalla farmacia N.S. della Provvidenza e da via della Maddalena. Qui i ragazzi di LaboratorioGenova organizzano corsi di fotografia e video (2 lezioni a settimana il martedì e il venerdì dalle 18:00 alle 20:00) e laboratori gratuiti aperti a tutti, con lo scopo di riunire gli artisti della città e porsi come punto di riferimento e fucina di idee.

    Ecco il calendario dei laboratori, a partire da domani:

    Giovedì 10: “IL BUCO” – Introduzione alla tecnica fotografica del foro stenopeico (creare una macchina fotografica “a mano”, ad esempio con una scatola… n.d.r.) con Oliviero Crippa

    Venerdì 18: “L’IMMAGINE FEDELE“, strani casi nella fotografia di massa (evoluzioni del linguaggio fotografico nell’era della tecnologia n.d.r.) con Giulia Ticozzi photoeditor de “Il Post” e Diego Scarponi del Laboratorio Buster Keaton di Savona

    Giovedì 24 e 31 maggio, giovedì 7 giugno: “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, workshop di fotografia di reportage con Massimiliano Clausi

    Video di Daniele Orlandi
    Foto di Diego Arbore

  • Ebook: Google Play, ecco il più grande ebook store italiano

    Ebook: Google Play, ecco il più grande ebook store italiano

    googleLa versione italiana di Google Play apre all’editoria. Il negozio online del più importante motore di ricerca del mondo, scommette sull’Italia per dare il “la” a una vera e propria “primavera digitale”. La società americana ha preso accordi con i maggiori editori italiani (Mondadori, Einaudi, Feltrinelli ecc…) che già  in questi giorni stanno mettendo a disposizione migliaia di titoli per la vendita digitale.

    Che cosa è Google Play? Nato come store per le applicazioni android, a inizio marzo è diventato negozio online a 360 gradi con il lancio negli Usa e in Inghilterra di Play music, per la vendita di musica, Play Movie, per i film, e, appunto, Play Books. In Italia, invece, si è deciso di partire dai libri:  «...l’Italia è il primo Paese non di lingua inglese ad avere i libri sul suo store online», sottolineano da Mountain View.

    I libri acquistati da Google Play vengono conservati online e sono sempre disponibili su quasi tutti i dispositivi di chi li acquista. In parole povere, comprando un libro dal pc di casa si ha la garanzia di poterlo continuare a leggere anche sul proprio smartphone,  tablet o sul computer del lavoro…

    Per quanto riguarda il pagamento, oltre alla tradizionale carta di credito o ricaricabile, Google permette di pagare anche tramite credito telefonico (per ora solo se si è clienti Vodafone).

     

     

  • Senhor do Bonfim: Tuamadre e Surfer Joe & his Boss Combo live nel weekend

    Senhor do Bonfim: Tuamadre e Surfer Joe & his Boss Combo live nel weekend

    I TuamadreVenerdì 11 maggio il Senhor do Bonfim di Nervi ospita i live dei Tuamadre, cover band che alterna brani famosi del passato e del presente in versione ska.

    Ballo, trasformismo, coinvolgimento, ironia ed ilare follia sono alcuni degli ingredienti della ricetta dei live della Band.

    Nonostante l’aria “leggera” che accompagna il gruppo la sua impostazione interna è di tutt’altro tono: la maggior parte dei suoi membri è diplomata in Conservatorio e fa musica per professione oltrechè per passione

    Sabato 12 maggio invece nel locale in passeggiata a Nervi si esibiscono Surfer Joe & his Boss Combo da Livorno, uno dei più spettacolari gruppi di surf music strumentale italiani.

    Il gruppo è guidato da Lorenzo “Surfer Joe” Valdambrini, organizzatore del Summer festival di Livorno, il più importante del genere in Italia per i suoi ospiti di livello internazionale e quindi una vera autorità della musica surf a livello mondiale.

    A seguire il dj set di Marco Valenti.

    L’apertura del locale è alle 22.30, l’inizio dei concerti è fissato per le 23.30.

    Ingresso 8 euro con consumazione.

     

    Foto Valentina Fusco

  • Bed and Breakfast: meno burocrazia e semplificazioni per favorire il turismo

    Bed and Breakfast: meno burocrazia e semplificazioni per favorire il turismo

    In Liguria attualmente sono attivi circa 1.200 Bed and Breakfast capaci di garantire un’ospitalità diffusa anche nei mesi tra novembre e aprile quando la maggior parte delle strutture alberghiere sono chiuse per l’impossibilità di fare fronte ai costi fissi che l’apertura comporta.

    I B&B liguri però incontrano limitazioni significative perché la normativa regionale impone un limite massimo di 210 giorni all’anno di apertura, anche non consecutivi, per un totale di soli 7 mesi. Inoltre queste attività non possono tenere aperto per meno di tre giorni consecutivi, rendendo di fatto impossibile l’accoglienza su prenotazioni last minute.

    «Per incentivare i bed and breakfast, che costituistono un importante leva per la destagionalizzazione del turismo ligure, è prioritario che sia superato il limite di 210 giorni all’anno di apertura, attualmente in vigore, per le attività a conduzione familiare e che sia data la possibilità a chi fa impresa nel settore B&B di tenere aperto tutto l’anno». Così spiega Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, che ieri ha presentato un’interrogazione sull’attività dei B&B all’assessore regionale al Turismo, Angelo Berlangieri.

    «In altre regioni, le stesse strutture hanno un limite imposto di chiusura di gran lunga inferiore ai 155 giorni della Liguria – sottolinea Pellerano – Sarebbe importante dare un tetto massimo alle aperture solo a quelle strutture gestite da chi, magari, ha un’altra attività complementare e non chi fa impresa».

    «Auspico che la Regione accolga le richieste degli operatori del settore che chiedono meno burocrazia nelle procedure per la gestione delle attività e una profonda semplificazione dei rapporti con gli enti locali – conclude il consigliere della Lista Biasotti – Penso sia indispensabile che la Regione coinvolga maggiormente i gestori in politiche di promozione turistica, anche attraverso la creazione di un’associazione regionale del bed and breakfast con cui i gestori possano confrontarisi e aggiornarsi».

    «Le modifiche annunciate dall’assessore regionale al Turismo Berlangieri incontrano le richieste degli operatori del settore che chiedono di innalzare il limite dei giorni di apertura delle strutture rispetto ai 210 giorni oggi previsti dalla normativa regionale». Questo il commento di Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria, in merito alle misure annunciate ieri in Regione in seguito all’interrogazione presentata dal consigliere Lorenzo Pellerano.

    «Queste strutture contribuiscono a un’offerta turistica destagionalizzata di alta qualità in Liguria – afferma Costi – Per incentivare chi fa impresa nel settore sarebbe importante che fosse superato anche il limite minimo di tre giorni di apertura vista la richiesta, sempre maggiore, da parte dei turisti, di soggiorni limitati al fine settimana. Auspichiamo, inoltre, un maggiore coinvolgimento degli operatori nella promozione dell’offerta turistica regionale di qualità e una semplificazione nei rapporti con gli enti locali, agevolando la possibilità di espletare le procedure burocratiche tramite invio informatico e non cartaceo, come avviene attualmente».

  • Giornata Nazionale della Bicicletta: gli eventi di Fiab a Genova

    Giornata Nazionale della Bicicletta: gli eventi di Fiab a Genova

    Le bicicletteNei giorni scorsi è circolata la notizia secondo cui il Ministero dell’Ambiente cancellerà la Giornata Nazionale della Bicicletta o Biciday, prevista per il prossimo 13 maggio. “Questo governo non deve organizzare festicciole, ma fatti concreti: non iniziative di facciata, ma interventi che incidano realmente sul Paese” è la dichiarazione in merito del Ministro Clini.

    In attesa di saperne di più non mancano le polemiche su questa decisione, tanto che la sezione genovese della Federazione Italiana Amici della Bicicletta ha deciso di organizzare ugualmente alcuni eventi in celebrazione del trasporto su due ruote, “spalmati” su tre giornate.

    1. venerdì 11 maggio ci sarà il Giretto d’Italia in bici
    Le città italiane si sfidano sulla ciclabilità urbana: ogni Comune organizza alcuni check-point in zone diverse della città per contare veicoli e pedoni in transito. Vincerà la città con il numero maggiore di persone che si sposta in bicicletta. A Genova i punti di controllo saranno in piazza Fontane Marose, Via XX
    Settembre (Ponte Monumentale), Darsena Porta dei Vacca, Corso Italia (chiesa di San Pietro) dalle 7.30 alle 9.30.

    2. sabato 12 maggio avremo attività in bicicletta presso la scuola G. Mazzini, in Corso Firenze 1
    Un’intera mattinata, dalle 9.30 alle 13, dedicata ai bambini dai 6 ai 12 anni per imparare a muoversi in città, andare a scuola con la bici o per usarla nel tempo libero: in programma attività in bicicletta con giochi e animazioni, un’“officina baby” dove imparare le piccole riparazioni, la “RIcicletta” (recupero e scambio di biciclette) e un torneo di ciclotappo. Inoltre esposizione e vendita di libri per bambini a cura della libreria Finisterre.

    3. domenica 13 maggio ci sarà Bimbimbici al Porto Antico.
    Bimbimbici è una pedalata cittadina dedicata ai piccoli ciclisti genovesi, dai 6 ai 12 anni, che si trasforma in un’occasione di festa per loro e per gli adulti che li accompagnano. Quest’anno sono previsti itinerari protetti nel Porto Antico e nel centro storico. Appuntamento alle 10 davanti a Palazzo San Giorgio.

    Il venerdì e il sabato si terranno inoltre lezioni di bici per adulti su appuntamento dalle 15 alle 17, basta scrivere a ciclismourbano@adbgenova.it per prenotarsi.

  • Equa: al Porto Antico la fiera del commercio equo e solidale

    Equa: al Porto Antico la fiera del commercio equo e solidale

    equo solidaleDa giovedì 10 a domenica 13 maggio 2012 torna al Porto Antico la quinta  edizione della fiera Equa, che raggruppa tutte le aziende e associazioni liguri dedicate al commercio equo e solidale, allo scopo di raccogliere proposte per ‘coltivare un’altra economia’: scoprire e sostenere l’economia che rispetta l’uomo e l’ambiente attraverso un intenso programma di eventi, le proposte di alimentari, cosmetici e abbigliamento, tantissimi progetti di commercio equo da scoprire anche grazie all’incontro con gli ospiti internazionali che porteranno la testimonianza diretta dai progetti di commercio equo.

    Nei quattro giorni della fiera il filo conduttore di ogni appuntamento sarà tracciabilità, trasparenza, filiera corta, sostenibilità sociale, biodiversità, prezzo equo e rispetto dei diritti umani.

    Quattro giornate di sensibilizzazione pensate per avvicinare pubblici diversi, offrendo loro un’alternativa concreta nelle scelte di consumo di tutti i giorni.

    Tutti gli eventi sono gratuiti, per i corsi di cucina e i trattamenti cosmetici a cura dell’Ass. Joytinat e Le mille e una notte è richiesta la prenotazione al numero 328 7978375.

  • Sintassi di pittura, una nuova mostra alla Sala Dogana di Palazzo Ducale

    Sintassi di pitturaLa Sala Dogana di Palazzo Ducale ospita dal 12 al 27 maggio la mostra Sintassi di pittura, con le opere degli artisti Greta Grillo e Lorenzo Taini.

    Un’esposizione che tenta di dare una risposta a una domanda molto frequente:  ‘La pittura è morta? Greta Grillo e Lorenzo Taini hanno scelto questo linguaggio per esprimersi, hanno deciso di scomporre la pittura nei suoi elementi grammaticali per ricomporre un discorso che scorra, tra corde tese e fili strappati, sabbie e smalti industriali.

    La mostra è centrata sulla pittura e sugli elementi grammaticali primari del suo linguaggio. I due artisti emergenti  hanno studiato e assimilato gli esiti delle principali correnti astratte italiane e internazionali e si concentrano sul colore come motore dell’opera (e non come semplice coprente), sulla superficie come vivo campo d’azione (e non come semplice supporto della campitura), sul procedimento come parte integrante ed esibita dell’esito finale (e non come semplice “ricetta” seguita nella creazione e poi nascosta allo spettatore), il tutto tramite un controllo formale insolito per artisti della loro età.

    Nell’allestimento pensato per Sala Dogana, le linee guida del loro operare sono coniugate in quadri appesi alle pareti ma anche in installazioni pensate appositamente per il luogo, nel tentativo non tanto di riesumare la Pittura-Ambiente degli anni Settanta, quanto di sondare la capacità della pittura di invadere col proprio linguaggio e conformare col proprio vocabolario uno spazio dato a priori: Sala Dogana diventa così non un mero contenitore di opere o di azioni, ma vera e propria protagonista dell’azione pittorica.

    Sintassi di pittura

    Mostra di Greta Grillo e Lorenzo Taini. A cura di Alberto Rigoni

    Sala Dogana, Palazzo Ducale, Genova

    Dal 12 al 27 maggio 2012, dal martedì alla domenica ore 15.00-20.00
    inaugurazione venerdì 11 maggio ore 18.00

    ingresso libero

  • Consulenza online: le bollette delle compagnie telefoniche

    Consulenza online: le bollette delle compagnie telefoniche

    Antenna per cellulariCi scrive Andrea da Voltri: «…ho un contratto con una compagnia telefonica. Per diverso tempo la linea non ha funzionato a dovere, problemi di connessione internet, però mi sono arrivate ugualmente le bollette da pagare… Come mi devo comportare?»

    La prassi è la seguente. E’ necessario inoltrare reclamo alla compagnia telefonica, chiedendo l’adempimento del contratto e il risarcimento per il disagio arrecato. Entro 40 giorni la compagnia deve, o meglio, dovrebbe rispondere… Qualora essa non risponda o, più verosimilmente, fornisca una risposta insoddisfacente, l’utente è legittimato ad esperire il tentativo di conciliazione presso il CO.Re. Com., obbligatorio per legge. Il Co.Re.Com. riceve l’istanza e fissa la data di udienza.

    Il verbale di avvenuta conciliazione è un titolo esecutivo, con il quale l’utente può agire contro la compagnia telefonica nel caso in cui non ottemperi a quanto deciso in sede di conciliazione. Molti avvocati tendono a non fare conciliare i loro clienti: un modo come un altro per fare una causa e guadagnarci su… E l’utente ci guadagna?

    Nella mia esperienza vi posso dire: pochi, maledetti e subito! Perchè fare una causa che può durare due anni per ottenere un risultato a volte identico? Senza contare le spese legali.

    Partendo dal messaggio di Andrea, rimaniamo in tema compagnie telefoniche. Come mai alcune continuano a chiedere la penale per il recesso anticipato nonostante i decreti Bersani le abbiano abolite? Semplice: loro ci provano!

    Oppure mettono come voce “spese di chiusura pratica”; un modo come un altro per fregare… E, pur trattandosi in genere di pochi Euro, l’utente deve perdere tempo, adire il Co.re.Com per farsi restituire il maltolto e chiedere i danni per l’ingiusta perdita di tempo.

    In conclusione: occhi aperti e controllate sempre tutte le bollette, voce per voce, la fregatura sta sempre dietro l’angolo.

     

    Alberto Burrometo

    Per segnalazioni, domande e richieste di consulenza scrivere a progetto.up@gmail.com oppure redazione@erasuperba.it. La rubrica “Consulenza Online” vuole essere un filo diretto con i lettori, il presidente dell’associazione Progetto Up Alberto Burrometo è a vostra disposizione.

     

  • Elezioni, il giorno dopo: Grillo ride, Napolitano un po’ meno

    Elezioni, il giorno dopo: Grillo ride, Napolitano un po’ meno

    NapolitanoDetto, fatto: il Movimento 5 Stelle ha fatto l’exploit ed è la notizia del giorno. Il risultato di Putti a Genova (così come degli altri candidati “grillini” in giro per l’Italia) appare straordinario solo per chi non si era accorto che le cose stavano cambiando già da un pezzo, che le simpatie per il partito di Grillo aumentavano giorno dopo giorno.

    Immediatamente il Corriere della Sera ha lanciato in prima pagina un editoriale di Massimo Franco che definisce il risultato ottenuto dal Movimento 5 Stelle “il contenitore di un «no» che prescinde dagli schieramenti e rispecchia confusamente, a volte con parole d’ordine irresponsabili, la voglia di spazzare via un sistema incapace di riformarsi”. Siamo alle solite: Grillo è un facinoroso, magari un eversivo; e poi è uno che non ha nulla da proporre, se non un cieco rifiuto di tutto quello che offre oggi il pur magro panorama politico.

    Eppure ricordo che una volta Ferruccio De Bortoli, l’attuale direttore del Corriere, fece mea culpa invitando i colleghi a riflettere sul modo in cui la stampa italiana aveva sostanzialmente ignorato ed irriso la Lega Nord per lungo tempo, salvo poi dover ammettere, dopo gli ottimi esiti elettorali del partito di Bossi, che questi aveva dimostrato abilità nel ricavarsi un consenso. Bisogna concludere, quindi, che la lezione non è stata messa a frutto ancora una volta.

    Dopo questa tornata elettorale la Lega si conferma in disfacimento, mentre il M5S va inevitabilmente a rubarle la scena. Ma la società italiana, o almeno la sua parte conservatrice e borghese, sembra ancora troppo lenta nel cogliere i mutamenti sociali. Lo stesso Napolitano non ha risparmiato sul buon risultato del movimento di Grillo un’acida battuta: “Di boom ricordo quello degli anni ’60: altri non ne vedo”. Una dichiarazione sapida che tradisce un’antipatia personale magari giustificata (Grillo ha più volte attaccato Napolitano definendolo “Morfeo”), ma istituzionalmente fuori luogo.

    Ed è già la seconda volta: in precedenza aveva dato a Grillo del “demagogo”, anche se non lo aveva nominato direttamente. Ormai è palese che il Presidente della Repubblica osteggi non una dichiarazione, un’iniziativa legislativa o un aspetto in particolare della politica di un partito, ma proprio tutto un movimento in quanto tale. Si potrebbe forse dire, allora, che non dovrebbe avventurarsi in simili giudizi, per quanto velati, perché il suo è un ruolo istituzionale formalmente super partes. La scusa che Napolitano e altri possano ravvedere un rischio nel linguaggio e nei toni usati da Grillo fa davvero sorridere.

    Intendiamoci: nemmeno io mi auguro che i politici imparino a confrontarsi con “vaffa” e provocazioni. Ma ho già scritto che Grillo si prende questa libertà perché resta un comico e che i ragazzi del suo movimento, al contrario, non si permettono toni così “diretti”: pertanto il rischio che la moda si diffonda rimane circoscritto. Al contrario sono reali i mille e mille scandali che stanno seppellendo questa classe politica “moderata” e lanciando Grillo e che Napolitano è riuscito spesso ad ignorare. E’ assurdo, quindi, che si schieri nettamente contro il comico genovese per ragioni di bon ton: a maggior ragione se questo giudizio viene da uno che nel ’56, quando i Sovietici reprimevano la rivolta in Ungheria con i carri armati, riuscì a dire che i Russi stavano “portando la pace”. Direi che per la democrazia e le istituzioni è più pericoloso giustificare l’uso della violenza che dire le parolacce e fare battutacce.

    Comunque, a parte Grillo e “grillini” (che ora vedremo all’opera nei consigli e potremo così giudicare in concreto se sono davvero bravi o meno), rimane ben poco da commentare a proposito di queste amministrative. L’astensione è in costante aumento: ma su questo nessuno nutriva dubbi. Poi c’è il fenomeno delle schede nulle, un partito che ha totalizzato a Genova quasi il 5% dei voti. Insulti e disegni sconci fanno la gran parte di questa cifra, ma non bisogna dimenticare un meccanismo di voto cervellotico che tra comune, municipio, sindaco, preferenze e voti disgiunti ha mandato in crisi gli stessi scrutatori. Se esprimere un voto è più difficile che fare la dichiarazione dei redditi, non ci si può poi lamentare se la gente sta a casa persino nelle brutte giornate.

    Cos’altro? Ah, si! Il PDL e il PD, i due “partiti maggiori”. Ecco, se il primo ormai sta scomparendo dalla scena politica italiana, il secondo farebbe meglio a non cantare vittoria (come prontamente ha fatto D’Alema): un conto è contribuire alla vittoria di candidati esterni come Pisapia a Milano e Doria a Genova, un altro conto è convincere la gente a votare Bersani premier…

    Andrea Giannini

     

  • “Donne in guerra”, torna lo spettacolo a bordo del Trenino Storico di Casella

    “Donne in guerra”, torna lo spettacolo a bordo del Trenino Storico di Casella

    Donne in guerraDopo il grande successo delle precedenti edizioni torna anche quest’anno “Donne in Guerra”, lo spettacolo-evento itinerante a cura del Teatro Cargo che si svolge a bordo del Trenino Storico di Casella.

    Dal 24 maggio al 3 giugno, un cast tutto al femminile racconta la suggestiva storia di sei  donne durante il viaggio a bordo del Trenino, sulla linea ferroviaria ricca di splendidi spunti panoramici che da Genova centro raggiunge l’entroterra ligure.

    Intense le figure femminili che si alternano sulla scena: mogli, operaie o levatrici, staffette partigiane e militanti nazifasciste, donne diverse tra loro le cui vite vengono ugualmente segnate dai drammatici eventi del conflitto.

    C’è  Milena, bella ragazza in fuga da una situazione familiare oppressiva che, sedotta dall’estetica del fascismo, diventa ausiliaria nella repubblica sociale.  Accanto a lei si muovono la partigiana Anita; e poi Zaira, levatrice che si occupa anche di lavare e comporre i morti; la “Signora”, borghese madre di famiglia sposata ad un ricco fascista; Maria, contadina che diventa operaia ed in fabbrica viene coinvolta negli scioperi “per la pace e per il pane”. Infine Irene, strana ragazza che parla poco e dice cose scomposte, il senso delle quali emerge nel corso dello spettacolo, fino all’epilogo finale che ne svela il tragico vissuto.

    Lo spettacolo scritto da Laura Sicignano ed Alessandra Vannucci è a numero limitato ed è obbligatorio prenotare i posti ai numero 010 694240 – 694029 (10 – 13 e 14 – 17) / 340 0975765 (14 – 20) oppure scrivere una mail a promozione@teatrocargo.it

    Repliche da giovedì 24 maggio a domenica 3 giugno, ore 20.15 eccetto lunedì 28 maggio (riposo)

    Prezzo del biglietto intero 28 euro, ridotto  26 euro (per ragazzi fino a 18 anni, ultrasessantacinquenni e abbonati Teatro Cargo nella stagione 2011-2012)

  • Certosa, via Canepari: punto Cup e ambulatori, il loro futuro è incerto

    Certosa, via Canepari: punto Cup e ambulatori, il loro futuro è incerto

    A Certosa, da qualche tempo, c’è una forte preoccupazione relativa al destino del punto CUP (Centro Unico di Prenotazioni sanitarie) e dei servizi ambulatoriali di via Canepari.
    Un quartiere con numerosi anziani residenti, in una vallata, la Val Polcevera, che in questi ultimi anni è stata progressivamente privata dei suoi presidi sanitari: gli unici superstiti, infatti, sono i poliambulatori di via Bonghi a Bolzaneto, gli ambulatori dell’ex ospedale Celesia a Rivarolo e quelli dell’ospedale Gallino di Pontedecimo.

    Un atto ufficiale dell’azienda sanitaria locale genovese (Asl 3), la delibera n. 1421 del 23 dicembre 2011 (Adozione Piano di rientro 2012 per il contenimento strutturale dei costi), prevede – nell’ambito delle azioni da implementare nel 2012 – il trasferimento delle attività ambulatoriali finora svolte presso i locali di via Canepari, una sede in affitto che dovrà essere dismessa per consentire all’azienda di perseguire la sua strategia di razionalizzazione, puntando sul migliore utilizzo possibile delle strutture di proprietà.
    Così sta scritto nero su bianco a pagina 24 della delibera, nella quale si parla anche del contestuale potenziamento della Palazzina della salute di via Bonghi, a Bolzaneto.
    Parliamo di una delibera programmatica che, in prospettiva, individua alcuni interventi, non ad esecuzione immediata, tra cui lo spostamento delle attività di via Canepari. L’affitto dei locali di Certosa costa all’azienda sanitaria locale una cifra significativa, circa 100 mila euro all’anno, un salasso non più sostenibile. Quindi, anche se non è da escludere a priori che in futuro possano profilarsi all’orizzonte soluzioni alternative, l’orientamento dell’Asl 3 viaggia in questa direzione.

    La preoccupazione dei cittadini del quartiere non riguarda solo la scomparsa del mero servizio di prenotazione e pagamento delle prestazioni sanitarie, bensì il trasferimento dei servizi ambulatoriali.
    Attualmente negli spazi di via Canepari 64r, come si legge nel sito dell’Asl3, sono presenti: punto prelievi, angiologia, cardiologia, dermatologia, gastroenterologia, neurologia, oculistica, otorinolaringoiatria, ambulatorio infermieristico, CUP , ambulatorio del medico funzionario.
    «L’allontanamento dalla zona di tali servizi – sottolinea Patrizia Palermo del comitato di via Piombelli – rappresenterebbe un grosso ostacolo soprattutto per le persone anziane o quelle prive di mezzi propri di trasporto visto che l’ex ospedale Celesia è collocato in collina e raggiungibile con mezzi pubblici la cui frequenza non sembra essere ad oggi particolarmente idonea. Il diritto alla salute sicuramente sarebbe ostacolato da questioni logistiche tutt’altro che secondarie».

    Mentre a Bolzaneto la situazione è tutt’altro che rosea e gli ambulatori di via Bonghi sono sottoposti ad un costante e quotidiano sovraffollamento, come sottolineano i sindacati. Concentrare presso questa sede anche i servizi finora svolti a Certosa, non pare essere la soluzione migliore.

    «Per quanto ne sappiamo la questione di via Canepari è in stand-bye– sottolinea Emilio De Luca, Uil – C’è stato anche un intervento informale del Municipio Val Polcevera ma non esiste nessuna nota ufficiale in merito ad un cambio di orientamento dell’Asl 3. Bisogna ricordare che il piano di riorganizzazione dell’azienda comporta, per la sua attuazione, un arco temporale di 2-3 anni. Quindi, di conseguenza, quello che adesso è sospeso, un domani potrebbe riprendere il suo corso».

    Gianni Crivello, presidente uscente del Municipo Val Polcevera, conferma «Abbiamo fatto le nostre pressioni, per quanto possibile e come sempre in questi casi. Spero sia servito non solo a rinviare, ma piuttosto a cancellare definitivamente il rischio chiusura del punto Cup e degli ambulatori di via Canepari».

    Ma una spiegazione plausibile a questo anomalo impasse, la trova Mario Iannuzzi, del sindacato autonomo Fials «Tutto è sospeso a causa delle elezioni amministrative, esclusivamente per motivi elettorali. La questione, vedrete, rispunterà fuori tra qualche giorno, anche perché l’intenzione dell’azienda, esplicitata espressamente nella delibera, è quella di chiudere».

     

    Matteo Quadrone

  • Vuoi trovare lavoro nella creazione di siti web? Scopri come

    Vuoi trovare lavoro nella creazione di siti web? Scopri come

    InternetGiovedì 17 maggio alle 17 si terrà presso il Centro Informagiovani del Comune di Genova (Palazzo Ducale) un nuovo incontro della rassegna Gradinata Informagiovani.

    L’Alid (Associazione per le Libertà Informatiche e Digitali) spiegherà ai ragazzi come trovare lavoro nel settore del web design, quali sono le competenze richieste per questa professione e come inviare la propria candidatura alle aziende.

    Un appuntamento che vedrà la presenza di professionisti ed esperti del web, per capire come inserirsi in un settore sempre più in rapida espansione.

    L’incontro è a ingresso libero e gratuito.

  • Un mare di diritti, veleggiata solidale in favore di Emergency

    Un mare di diritti, veleggiata solidale in favore di Emergency

    Un mare di dirirttiSabato 26 maggio dalle ore 9 parte dal Porto Antico di Genova la quarta edizione della veleggiata solidale Un mare di diritti, tante vele per Emergency”: per un giorno le associazioni dell’Uisp Lega Vela (Unione Italiana Sport Per Tutti) mettono a disposizione le imbarcazioni a chi desidera trascorrere una bella giornata in barca a vela navigando tra Genova e Punta Chiappa, contribuendo così a sostenere la causa di Emergency, associazione che da anni offre preziose cure medico-chirurgiche gratuite alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà, e promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

    Il programma della giornata prevede la partenza delle imbarcazioni alle ore 9 dalla zona Darsena del Porto Antico, per poi per dirigersi verso Punta Chiappa e l’Area Marina Protetta di Portofino.

    Il pranzo è al sacco, a cura dei partecipanti. Durante la navigazione è possibile conoscere ed approfondire il mondo appassionante della vela e per gli appassionati di subacquea è prevista un’immersione al celebre Cristo degli Abissi, nelle acque di San Fruttuoso di Camogli, sotto la guida esperta degli istruttori della Lega Attività Subacquee Uisp.

    Il rientro è fissato nel tardo pomeriggio, intorno alle ore 18; a seguire è prevista una cena organizzata dal Circolo Attività Subacquee Paguro.

    Il ricavato della Veleggiata servirà a sostenere l’attività di Emergency e in particolare l’attività del centro pediatrico e chirurgico di Goderich in Sierra Leone.

    Per consentire l’organizzazione delle imbarcazioni è necessario effettuare l’iscrizione entro il 18 maggio, versando un’offerta a partire da 50 euro (20 per bambini e ragazzi al di sotto dei 14 anni), mentre la cenza costa 15 euro (antipasto, primo, secondo, dolce e vino tutto compreso) da versarsi al momento dell’iscrizione. L’immersione facoltativa è  gratuita e riservata ai possessori di brevetto sub riconosciuto.

    Ad ogni partecipante alla Veleggiata verrà consegnato un gadget a ricordo della giornata: la sacca ufficiale dell’evento realizzata in cotone biologico equo e solidale.

    Per ulteriori informazioni, per prenotarsi e per iscriversi alle attività collaterali:

    EMERGENCY Genova

    tel. 010/3624486 / emergencygenova@libero.it

    UISP Provinciale Genova

    Piazza Campetto 7/13

    tel. 010/2471463 genova@uisp.it

  • A viso coperto: il poliziotto-scrittore racconta ultrà e “celerini”

    A viso coperto: il poliziotto-scrittore racconta ultrà e “celerini”

    Un romanzo su “celerini” ed ultrà (in questo caso quelli del Genoa), due schieramenti contrapposti ma alla fine molto meno distanti di quanto si pensi, un pianeta, quello del mondo dei tifosi organizzati, indagato senza pregiudizi da chi indossa la divisa e sta dall’altra parte della barricata ma ha provato, riuscendo nell’intento, a superare le barriere dell’incomunicabilità.

    Parliamo del libro “A viso coperto”, scritto da Riccardo Gazzaniga, 35 anni, genovese di Rivarolo, sovrintendente di Polizia, lavora nel Reparto Mobile di Genova Bolzaneto ed è un delegato sindacale del Silp-Cgil.
    Un poliziotto-narratore che scrive tra un turno di lavoro e l’altro, impegnato in prima linea sul fronte dell’ordine pubblico negli stadi e nelle manifestazioni lungo tutto lo stivale.

    La settimana scorsa, presso il Circolo dei Lettori di Torino, “A viso coperto” ha ottenuto un prestigioso riconoscimento vincendo la venticinquesima edizione del prestigioso premio “Italo Calvino” per autori esordienti.
    La giuria – composta da Renato Barilli, Massimo Carlotto, Fabio Geda, Melania Mazzucco e Giorgio Vasta – ha sottolineato come l’autore sia stato capace di coinvolgere il lettore «Facendolo penetrare negli universi paralleli e poco noti, delle forze dell’ordine e degli ultrà, illustrandoli con una complessa macchina narrativa caratterizzata dalla molteplicità dei punti di vista e da una scrittura asciutta e scorrevole adeguata alla materia, non rifuggendo, coraggiosamente, dal mostrare luci ed ombre di entrambi gli universi».

    «A viso coperto è il testo che più penetra nel corpo sociale, affrontando con acutezza e non comune capacità narrativa il mondo distopico e marginale degli ultrà, in perenne lotta con le forze dell’ordine, o forse semplicemente con un “ordine” sentito comunque come oppressivo», sottolinea il Comitato di lettura.

    Un importante successo per il poliziotto-scrittore non nuovo a premi letterari e riconoscimenti, ha vinto il premio “Orme Gialle”, per due volte è stato finalista al Mystfest – Gran Giallo città di Cattolica, la maggior rassegna italiana dedicata ai gialli inediti. Ha scritto un romanzo di vampiri segnalato al Calvino 2011.

    “A viso coperto” per il momento è un manoscritto ma la speranza dell’autore grazie al premio ricevuto e all’interesse suscitato in diversi editori – è che possa diventare un libro a tutti gli effetti.

    La trama narra di un conflitto fra un gruppo immaginario di tifosi e la Polizia che scaturisce da un fatto banale e cresce, fino ad avere una conseguenza drammatica. «Ho scelto un’impostazione corale, senza un unico protagonista, ma con molti attori principali per offrire la massima varietà di punti di vista e situazioni – spiega l’autore – Il nodo fondamentale del racconto è il rapporto dei personaggi con due elementi centrali: la violenza e la fede ai propri principi. Tutti i protagonisti affrontano la violenza che fa parte delle loro vite per scelta o per lavoro. Tutti quanti ne verranno segnati in modo indelebile e dovranno decidere se restare fedeli ai propri valori e a quale prezzo. Qualcuno tradirà il suo ruolo, i compagni o i colleghi, qualcuno resterà coerente sino in fondo con la propria visione della vita».

    La sua esperienza come poliziotto impegnato nella gestione dell’ordine pubblico negli stadi quanto ha influito nella realizzazione del testo?

    «La mia esperienza operativa è stata decisiva per l’ideazione e la stesura del romanzo – racconta Riccardo GazzanigaConoscendo da dentro un certo tipo di universo, ho pensato di poter raccontare l’ordine pubblico sotto una prospettiva nuova e inedita per i lettori. Il libro infatti è incentrato principalmente sul fenomeno stadio, ma affronta anche altre tematiche legate alle manifestazioni di piazza e all’impiego della Polizia in questi contesti. Sfiora anche l’argomento G8, seppur indirettamente. Le vicende sono ambientate nel 2011, ma l’ombra del 2001 aleggia sui personaggi e li condiziona».

    Cosa ne pensa di chi, giovani soprattutto, trova nella fede calcistica una valvola di sfogo, che spesso, purtroppo, si trasforma in una sorta di fondamentalismo laico a difesa di valori e principi ormai distanti dall’attuale sistema del calcio italiano (e dello sport in generale)?

    «Credo che il fenomeno ultras sia un fenomeno complesso – spiega Gazzaniga – A volte si commette l’errore di etichettarlo velocemente come “delinquenza” ma io trovo questa visione riduttiva. Ovvio, esistono atti delinquenziali e vanno stigmatizzati e perseguiti, ma bisogna prendere atto che la violenza nelle manifestazioni con atleti esiste da secoli e in ogni parte del mondo e finisce per coinvolgere non solo “delinquenti” ma anche persone che in altri contesti non compierebbero reati».

    «L’aspetto più interessante, a mio giudizio, quello che andrebbe scandagliato, sono le dinamiche di gruppo che conducono a certi atti violentisottolinea l’autore di “A viso coperto” – C’è un condizionamento che il gruppo offre già per la sua stessa natura di “massa”. Ma il gruppo fornisce anche una serie di valori già confezionati, semplici ma chiari, facili da accettare acriticamente come, appunto, un “fondamentalismo laico”».

    «Il gruppo è una scorciatoia per essere visibili, per non essere solo spettatori, ma condizionare gli eventi – continua Gazzaniga – Il gruppo dà un’identità a chi altrimenti resterebbe anonimo. Non a caso, alcuni dei miei personaggi cercano di trovare nel gruppo un riscatto a un’esistenza da comprimari. La scelta di appartenere a un gruppo può diventare un tentativo (spesso sbagliato) di riscatto, un modo per sottrarsi a regole vissute come oppressive».

    «Secondo me tali aspetti andrebbero analizzati e conosciuti in modo profondo per comprenderne la portata e trovarvi soluzioni – spiega ancora GazzanigaCredo invece che essi siano stati spesso ignorati o ridotti a mero problema di ordine pubblico, perché a volte è più semplice dare etichette che scavare a fondo».

    «Lo stesso è avvenuto per la Polizia – conclude l’autore di “A viso coperto” – Pensi al G8 2001: si sono evidenziati i nostri errori e le condotte aberranti di alcuni, ma non ci si è davvero chiesto cosa, chi e quali dinamiche di gruppo e gestionali abbiano portato a quegli eventi. E’ stato più facile dipingere i poliziotti dei Reparti Mobili come schegge impazzite piuttosto che provare a capire cosa sta dentro i caschi blu che la gente vede in piazza o allo stadio. Nel mio libro, io ho provato a farlo».

     

    Matteo Quadrone