Anno: 2012

  • Strade sempre pulite: il progetto di un cittadino presentato ai candidati sindaco

    Strade sempre pulite: il progetto di un cittadino presentato ai candidati sindaco

    “Strade sempre pulite” è un progetto ideato da un privato cittadino, un pensionato genovese che con passione e dedizione dal 1993 si dedica alla realizzazione di un sogno che, volenti o nolenti, riguarda ognuno di noi: l‘impegno della cittadinanza tutta per la tutela dell’ambiente.

    In questi 19 anni di attività, Piero Carini, questo il suo nome, si è battuto per diffondere l’educazione ambientale fondata innanzitutto sulla partecipazione attiva dei cittadini. Ha promosso lezioni nelle scuole coinvolgendo rappresentanti di diverse religioni (buddista, ebraica, cristiana e musulmana) con lo scopo di illustrare gli insegnamenti delle religioni sulla tutela dell’ambiente e ha dato vita ad un corposo “vademecum” contenente non solo regole comportamentali da rispettare, ma anche idee e proposte, interventi di esperti interpellati dallo stesso Carini e persino citazioni da testi sacri.

    Il suo progetto prevede innanzitutto l’ufficializzazione di un principio-norma: “Ognuno ha il dovere di salvaguardare l’ambiente e il diritto – dovere di chiedere cortesemente ai trasgressori l’azione correttiva”.

    In particolare al Comune di Genova, nella persona del futuro sindaco, il vulcanico 74enne genovese chiede la collaborazione nella redazione, in accordo con Amiu, del definitivo vademecum suddiviso per tipo di utenza (età, capacità, tempo a disposizione ecc…) da consegnare alla cittadinanza e il sostegno nella ricerca di pensionati volontari  per il ruolo di “Educatori Ambientali”, ovvero cittadini che operano sul territorio con compiti precisi quali  l’insegnamento nelle scuole e, soprattutto, il monitoraggio del proprio quartiere con attività di supporto quotidiano ai cittadini volta a controllare e, quando è il caso, correggere educatamente il comportamento per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, dalla rimozione delle deiezioni canine sino alla raccolta differenziata.

    In cambio, i volontari dovranno ricevere dal Comune un “pacchetto sconti/agevolazioni” per alcuni servizi da concordare, come ad esempio la tassa stessa sui rifiuti.

    In occasione delle imminenti elezioni amministrative, Carini sta proponendo all’attenzione dei candidati sindaco il progetto chiedendo ad ognuno di firmare un impegno scritto per la realizzazione di “Strade sempre pulite” in caso di insediamento a Tursi. Ad oggi è arrivata la firma di Enrico MussoGiuseppe Viscardi, Roberto Delogu, Armando SiriSimohamed Kaabour, Giuliana Sanguineti, Susy De Martini ed Edoardo Rixi.

     

    Foto di Diego Arbore

  • Cibio, edizione primaverile della fiera del gusto e del benessere

    Cibio, edizione primaverile della fiera del gusto e del benessere

    Prodotti tipici italianiDopo il successo dell’edizione di febbraio torna al Porto Antico di Genova Cibio, la fiera del gusto e del benessere dedicata agli alimenti di qualità con riguardo ai prodotti tipici delle regioni italiane ed un settore riservato alle produzioni biologiche.

    Da sabato 28 aprile a martedì 1 maggio i Magazzini del Cotone ospitano numerosi produttori con i loro stands espositivi di pane, pasta, miele, olio, vino, formaggi, verdure e frutta, ma anche tisane, olii essenziali e prodotti per la cosmesi.

    Ampio spazio è dedicato anche al turismo enogastronomico ed ambientale: dalle strade del vino, agli itinerari turistici, eventi, agrituri smi, tutto rivolto ad una valorizzazione del territorio;

    Il tutto senza dimenticare  la cultura dell’alimentazione, con dimostrazioni, esibizioni, incontri, dedicati a particolari prodotti con degustazioni e presentazioni al pubblico ed alla stampa da parte dei singoli produttori e degli esperti.

    Orario al pubblico ore 11 – 22, ingresso gratuito

    Ecco nel dettaglio il programma delle degustazioni. Alcune sono gratuite, altre prevedono il pagamento di 8 euro.

    SABATO 28 APRILE

    Ore 12 Chef dal vivo (a pagamento) – Chef : Daniele Gambaro del ristorante Il Genovino Via alla Stazione per Casella 3. Piatto : Polpo all’Aceto Balsamico su insalatina di Riso Rosso con Pinoli tostati, uvetta e olive taggiasche ( ritirare coupon prenotazione Reception CIBIO) Euro 8,00 Vino in abbinamento : Rossese di Dolceacqua

    Ore 15 (gratuita) Il Barbera nella sua terra con Salumi / Carni / Formaggio

    Ore 17 (gratuita) La Bonarda dell’Oltrepo Pavese con i salumi Piemontesi

    Ore 18 Chef dal vivo (a pagamento) –  Chef : Marco De Fillipis della Trattoria Lombarda Via Finocchiaro Aprile 26 r.  Piatto : Gnocchetti di Ricotta con salsa di noci al mortaio (ritirare coupon prenotazione Reception CIBIO) Euro 8,00. Vino in abbinamento Rosso Colli di Luni

    Ore 20 (gratuita) La Sicilia coi suoi vini e formaggi

    DOMENICA 29 APRILE

    Ore 11 (gratuita) Olio Extravergine: Degustazione di tre Extravergine col produttore. Relatore Vice Presidente ONAOO Prof. Marino Giordani

    Degustazione e assaggio con pane casareccio. Abbinamento con due Riesling

    Ore 12 Chef dal vivo (a pagamento) – Chef Andrea Della Gatta della Trattoria Da Andrea Via Trieste 9.  Piatto : Sfilettatura di Orata con Filetto di Orata in Guazzetto (ritirare coupon prenotazione Reception CIBIO) Euro 8,00. Vino in abbinamento : Bianchetta del Genovesato

    Ore 15 (gratuita) Aceto Balsamico Tradizionale di Modena con il Parmigiano Reggiano “Acetaia La Tradizione” soc. Coop. Relatore Prof. Marino Giordani. Vini: Az Ag. La Mercarecia Colpodifulmine ( Syrah ) e Cuordileone (Sang. Syrah

    Ore 17 (gratuita) Il Metodo Classico Tre Metodi Classici Millesimato a confronto

    Ore 18 Chef dal vivo (a pagamento) – Chef : Salvatore Perrone del ristorante Benita Via Aurelia di Ponente 84 Cogoleto. Piatto : Crema di Fagioli “ Poverelli del Pollino “ con Cozze Aglio e Prezzemolo (ritirare coupon prenotazione Reception CIBIO) Euro 8,00. Vino in abbinamento : Pinot Nero Metodo Classico

    Ore 20 (gratuita) Piemonte con i Formaggi di: Perrone Capra – Gorgonzola DOP Piemonte. Relatori Riccardo Collu Delegato ONAF Genova, Prof. Marino Giordani. Abbinamento con tre Barbera D.O.C.

    LUNEDI 30 APRILE

    Ore 11 (gratuita) Metodo Classico e Salumi piemontesi. Relatore Moreno Babbini

    Ore 12 Chef dal vivo (a pagamento) – Chef : Salvatore Perrone del ristorante Benita Via Aurelia di Ponente 84 Cogoleto. Piatto : Ravioli al cacao con ripieno di pesce in vellutata di Gamberi di Santa e polvere di Capperi (ritirare coupon prenotazione Reception CIBIO) Euro 8,00. Vino in abbinamento : Spumante Metodo Classico Cruasè

    Ore 15 (gratuita) Formaggi Ragusani e Sardegna Isolabiologica. Relatori Riccardo Collu / Marino Giordani. Vini in abbinamento Passito

    Ore 17 (gratuita) La Bonarda dell’Oltrepo Pavese

    Ore 18 Chef dal vivo (a pagamento) – Chef : Marco De Fillipis della Trattoria Lombarda Via Finocchiaro Aprile 26 r . Piatto : Totani Caramellati su cime di ortica (ritirare coupon prenotazione Reception CIBIO) Euro 8,00. Vino in abbinamento : Riesling renano

    Ore 20 (gratuita) Il Vino e il legno – Caratteristiche di tre vini affinati in legno 1 vino bianco e due rossi. Relatore Prof. Marino Giordani / Moreno Babbini

    MARTEDI 1 MAGGIO

    Ore 11 (gratuita) I vini Bianchi del Nord Italia

    Ore 12 Chef dal vivo (a pagamento) – Chef Daniele Gambaro del ristorante Il Genovino Via alla Stazione per Casella 3. Piatto : Gnocchi di Castagna con Pesto e Prescinseua (ritirare coupon prenotazione Reception CIBIO) Euro 8,00. Vino in abbinamento : Pigato Riv. Lig. di Ponente

    Ore 13 (gratuita) Tre Spumanti Tre Territori con il Crudo di Parma

    Ore 17 (gratuita) Cioccolato e abbinamento vini

    Ore 18 Chef dal vivo (a pagamento) – Chef Andrea Della Gatta Trattoria Andrea. Piatto : Tomaxelle artigianali di pesce (ritirare coupon prenotazione Reception CIBIO) Euro 8,00

    Ore 20 (gratuita) Ostriche e Millesimato Metodo Classico – Ostricheria “In Darsena” del Gagge e Az. Rebollini

  • Aperti per voi: i volontari aprono al pubblico la Chiesa Inferiore di San Giovanni di Prè

    Aperti per voi: i volontari aprono al pubblico la Chiesa Inferiore di San Giovanni di Prè

    “Aperti per voi”, l’iniziativa promossa dal Touring Club Italiano che permette a cittadini e turisti la visita di luoghi d’arte e di cultura di norma chiusi al pubblico, in virtù di una collaborazione con la Parrocchia di San Giovanni di Prè, finalmente approda a Genova.

    Nel capoluogo ligure 34 Volontari Touring per il Patrimonio Culturale sono impegnati ad accogliere i visitatori della Chiesa Inferiore di San Giovanni di Prè.

    Il complesso, architettonicamente composto da due edifici sovrapposti, fu eretto alla fine del XII secolo da maestranze lombarde per i Cavalieri Ospitalieri di Gerusalemme, organismo che, a partire dal 1420, diede vita all’Ordine dei Cavalieri di Malta. La chiesa inferiore presenta una navata centrale ripartita in tre navate uguali con volta a crociera secondo lo stile romanico.

    Sino ad oggi questo luogo – che fa parte del complesso della Commenda e sotto l’egida del Mu.Ma (Galata Museo del Mare) – veniva aperto saltuariamente in occasione di determinate ricorrenze. Il Touring Club, grazie alla collaborazione dei Volontari, garantisce l’apertura sistematica e continuativa della chiesa il venerdì e il sabato dalle 10 alle 18.

    Il taglio del nastro è avvenuto venerdì 13 e sabato 14 aprile ed ha registrato subito un boom di presenze.

    «I Volontari ricoprono oggi un ruolo importantissimo nella società in generale– sostiene Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano – Il loro impegno per Aperti per voi è un indicatore importante del forte radicamento delle persone al territorio di origine, del senso di appartenenza e di responsabilità che le stesse provano nei confronti della propria città».

    “Aperti per voi” è solo una delle numerose attività che il Touring realizza a Genova impegnato da anni nella valorizzazione dell’arte e della cultura locale.

    “Aperti per voi“ è un’iniziativa nata nel 2005 per volontà del Touring Club Italiano e che vede la collaborazione con le Direzioni Regionali per i Beni Culturali e Paesaggistici per rendere fruibili siti artistici, culturali e religiosi, spesso chiusi al pubblico (o aperti solo con forti limitazioni di orario).
    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto concedere ad “Aperti per Voi” il suo Alto Patronato anche per il raggiungimento del prestigioso traguardo di un milione di visitatori nei siti “adottati” nel Paese dal Touring e dai suoi Volontari che garantiscono grazie al loro impegno l’accoglienza dei visitatori oltre al presidio del luogo stesso.

  • Assessore Rambaudi: cittadinanza onoraria ai bambini nati in Liguria

    Assessore Rambaudi: cittadinanza onoraria ai bambini nati in Liguria

    Cittadinanza onoraria ai bambini figli di migranti ma nati in Liguria, è questa la proposta lanciata stamattina, a margine della Giunta regionale, dall’assessore alle politiche sociali, Lorena Rambaudi, dopo l’approvazione, da parte del consiglio comunale di Savona, di un regolamento sulla cittadinanza onoraria che prevede all’art.10 il riconoscimento per i bambini, come proposto dal sindaco di Savona, Federico Berruti.

    «Visto che la legge non permette di riconoscere giuridicamente la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia – ha spiegato Rambaudi – in attesa di un cambio legislativo mi auguro che tutti i Comuni liguri possano aderire a questo appello, frutto di civiltà e anche segnale culturale e politico importante».

    L’iniziativa dell’assessore alle politiche sociali della Regione Liguria nasce anche dalla presa di posizione del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano che ha definito follia negare un’aspirazione sacrosanta a chi è nato in Italia.

    Secondo Rambaudi «Oltre che un atto di giustizia il riconoscimento della cittadinanza onoraria rappresenta una speranza rispetto all’invecchiamento demografico del nostro territorio».

  • Regione Liguria: una proposta di legge contro video poker e slot machine

    Regione Liguria: una proposta di legge contro video poker e slot machine

    La Regione Liguria è in prima linea contro il proliferare di sale gioco sul territorio. Negli ultimi mesi il numero di locali destinati al gioco d’azzardo è triplicato e ora inizia a serpeggiare la preoccupazione fra i banchi del Consiglio. “Ludopatia”… questo il termine con cui si intende fotografare una situazione al limite.

    E’ stato approvato all’unanimità un progetto di legge rivolto alle Camere “Norme contro la pubblicità dei giochi con corresponsione di premi in denaro e per la prevenzione del gioco patologico” firmato dai consiglieri Lorenzo Basso (Pd) e Massimo Donzella (Noi per Claudio Burlando). Massimo Donzella ha dichiarato: «L’ampliamento che ha avuto questo fenomeno incide in modo devastante nel campo sociale dei costi e delle dipendenze. Oggi quasi un milione di persone sono dipendenti dal gioco, parliamo di giocatori compulsivi che non riescono a contenere istinti con conseguenze negative verso se stessi e la propria famiglia. Con questa legge vogliamo che sia vietata in tutti i modi la pubblicità. Ci sono espressioni dle tipo “gioca in modo responsabile” che sono palliativi che non si possono accettare. Inoltre, rispetto a quanto trattato dal Parlamento, vogliamo che il divieto per i minori sia rigoroso».

    La legge regionale stabilisce il divieto della propaganda pubblicitaria dei giochi e ogni forma di pubblicità sulla rete Internet, al di fuori dei siti che offrono direttamente il servizio di gioco online. Chiunque trasgredisca al divieto previsto dal comma 1 è soggetto ad una sanzione amministrativa da euro 10.000 a euro 100.000. La proposta prevede inoltre, dal 1º giugno 2012l’obbligo di avvisi informativi come in passato si decise di fare per le sigarette: su ciascun lato dei tagliandi relativi a giochi posti in vendita al pubblico deve essere riportata a stampa e in modo da coprire almeno il 20 per cento della superficie totale, una delle seguenti avvertenze: l’abuso di gioco provoca dipendenza; il gioco eccessivo può ridurti in povertà; questo gioco può nuocere alla tua salute; proteggi la tua famiglia: non rovinarti giocando; il tuo medico può aiutarti a smettere di giocare.

    I gestori, inoltre devono esporre nei locali in cui vengono posti in vendita giochi, in maniera chiara e visibile, cartelli recanti uno degli avvisi suddetti. Le stesse avvertenze devono essere esposte su ogni apparecchio del tipo “newslot”. È prevista, in caso di violazione, la chiusura dell’esercizio commerciale o del punto di offerta del gioco da dieci a trenta giorni. In caso di reiterazione per almeno tre volte in tre anni della violazione sono revocate licenze ed ogni autorizzazione amministrativa.

    La proposta di legge stabilisce, infine, che una quota non inferiore al 3% degli introiti derivanti all’Erario dal comparto giochi sia devoluta ad uno speciale Fondo contro la dipendenza da gioco da istituirsi attraverso un decreto del Ministero della Salute; che una quota non inferiore al 3% degli introiti derivanti all’Erario dal comparto giochi sia devoluta al Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura e una quota pari al 30% delle somme derivanti dalle sanzioni amministrative comminate per violazione della presente legge e di ogni altra normativa relativa ai giochi è devoluta in egual misura al Fondo contro la dipendenza da gioco e al Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura.

    La proposta adesso sarà presentata in Parlamento. La Regione Emilia-Romagna ha chiesto una copia della legge per valutarla e, dopo eventuali modifiche, votarla e presentarla in Parlamento. Se anche altre Regioni decidessero di seguire l’esempio, l’iniziativa potrebbe allargarsi a macchia d’olio sull’intera penisola.

    A conferma dell’attenzione tutta ligure sul delicatissimo argomento, è già esecutiva la legge presentata dall’ex sindaco di Rapallo, ora consigliere regionale, Armando Ezio Capurro: è vietata l’apertura di sale gioco a meno di 300 metri da scuole, luoghi di culto, impianti sportivi e luoghi frequentati da giovani.

    Lo stesso Capurro ha presentato anche una proposta di legge (anche questa approvata all’unanimità dal Consiglio) ancora più drastica che prevede il divieto di installazione di video poker e slot machine nei locali pubblici (ad esempio bar e tabaccherie…). Adesso la palla passa al Parlamento.

  • Yesterday, tributo a Paul McCartney al teatro Govi

    Yesterday, tributo a Paul McCartney al teatro Govi

    Band on The RoofSabato 28 aprile il Teatro Govi di Bolzaneto ospita il concerto di Band on the roof, che propone al pubblico un tributo a Paul McCartney dal titolo Yesterday (Vi racconto la mia storia).

    Band on the roof nasce dalla passione e dall’amore per Paul McCartney, per le sue canzoni per il suo grande passato con i Beatles. E’ un tributo ad un personaggio da sempre amato e stimato da tutto il pubblico della musica mondiale.

    Lo spettacolo è ambientato nella sala d’incisione dello Studio 2 di Abbey Road, da cui Paul McCartney  racconta trent’anni della sua vita artistica ripercorrendo le tappe fondamentali della sua carriera e riflettendo profondamente su di sé cercando un significato oltre la musica.

    Nella stanza accanto, l’amico e produttore George Martin lo ascolta in silenzio, testimone di un atto intimo e creativo, alla luce di ciò che è stato e di quel che ancora, deve venire. L’intento della rappresentazione è quello di far conoscere un McCartney diverso da quello già noto al grande pubblico, un uomo più introspettivo, forse meno popolare ma non per questo meno toccante.

    Lo spettacolo presenta, una serie di composizioni, per la maggior parte “ballate”, da lui scritte tra il 1963 ed il 1993, nell’arco dei primi trent’anni della sua carriera, otto dei quali vissuti nei Beatles.

    I brani, corredati da aneddoti interpretati dagli attori Mauro Negri e Luca Pasquinelli, vengono eseguiti in forma acustica, in un’atmosfera intima e coinvolgente.

    Musicisti: BAND ON THE ROOF
    Domenico De Giglio (Voce e chitarra as Paul McCartney), Paolo Petrini (chitarre acustiche e cori), Angelo Racz (piano e cori), Roberto Bollani (basso acustico)

    Attori:
    Mauro Negri as Paul McCartney, Luca Pasquinelli as George Martin

    Tratto da un’idea di:
    Domenico De Giglio & Roberto Bollani
    Regia:
    Stefano Fiorentino

    Inizio spettacolo ore 21 – ingresso 12 euro ridotto, 15 euro intero

  • Premio Gaetano Marzotto: concorso per giovani imprenditori

    Premio Gaetano Marzotto: concorso per giovani imprenditori

    Il Premio Gaetano Marzotto è un riconoscimento dedicato agli imprenditori italiani, che mette a disposizione un premio complessivo di 450.000 € suddiviso tra 5 progetti imprenditoriali, ritenuti in grado di produrre degli effetti economici e sociali positivi sul territorio italiano ma che abbiano al tempo stesso una capacità di crescita internazionale.

    Il premio si rivolge a tutti coloro – singoli soggetti, team, imprese già avviate – che entro il 30 giugno 2012 presenteranno una nuova idea imprenditoriale che risponda a questi requisiti.

    Il montepremi di 450.000 euro sarà così ripartito:
    Premio impresa del futuro – 250.000 euro
    Al miglior progetto imprenditoriale con capacità di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali territoriali, culturali o ambientali. I settori di intervento preferibili sono quelli legati al Made in Italy: moda e tessile, agroalimentare, turismo, farmaceutico, meccanica, casa, arredamento e ambiente

    Premio impresa social e culturale – 100.000 euro
    Al miglior progetto imprenditoriale con capacità di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali e culturali.
    I settori di intervento preferibili sono quelli del terzo settore e dei servizi culturali, sociali, alla persona, all’ambiente.

    Premi dall’idea all’impresa – totale 100.000 euro
    Riservato a giovani di età massima 35 anni. Il montepremi sarà ripartito fra le tre idee di fare impresa più innovative, ai cui autori si offre anche un periodo di residenza all’interno degli incubatori d’impresa H-Farm, M31 e SeedLab.

    La partecipazione al concorso è gratuita. Per iscriversi si dovrà compilare la registrazione al sito www.premiogaetanomarzotto.it e caricare la documentazione richiesta entro il 30 giugno.

  • Centro storico: le proposte dei cittadini in vista delle elezioni comunali

    Centro storico: le proposte dei cittadini in vista delle elezioni comunali

    Un ciclo di incontri pubblici con i candidati sindaco in corsa alle prossime elezioni amministrative con l’obiettivo di organizzare e far sentire le idee e le proposte dei residenti del centro storico. È quello che a partire dal mese di marzo sta portando avanti l’associazione Centro Storico Est – AssEst: prossimo appuntamento venerdì 27 aprile ore 21:00 presso il Convento di S. Maria di Castello con i candidati sindaco Giuliana Sanguineti (Partito Comunista dei Lavoratori), Simohamed Kaboour (Fratelli e Fratellastri), Roberto Delogu (Comunisti – Sinistra Popolare) e Rossella Ridella (candidata consigliere comunale lista PD).

    «Troppo spesso questo quartiere che pure è uno dei più popolosi e con la più alta densità di bambini viene considerato un teatro vuoto da gestire secondo il capriccio del momento – scrive AssEst – un manichino su cui cucire abiti non suoi, calando soluzioni estemporanee e velleitarie quando basterebbe ascoltare e assecondare le tante voci buone che ne emergono».

    «Abbiamo la fortuna di vivere nei luoghi che hanno fatto la storia di Genova e che nel passato l’hanno fatta grande, addirittura Superba – continua l’associazione – Eppure questi stessi caruggi e piazzette ancora oggi vengono vissute più come problema che come risorsa. Se Genova deve ripartire, e sappiamo quanto necessario sia che riparta, deve farlo anche da come pensa e vive il suo nucleo più antico».

    I cittadini ribadiscono con forza che il loro «Non è un semplicistico “no alla movida” come facilmente o strumentalmente viene riportato spesso dai media in un comodo cliché. Il nostro è un No forte e chiaro a chiunque usa il territorio nell’indifferenza o peggio in sfregio ai suoi abitanti».

    Per questo hanno elaborato una proposta concreta che pone la valorizzazione della cultura e della storia della città come motore di un nuovo sviluppo turistico, ambientale ed economico del centro storico.
    In sintesi i punti principali sono 6:
    Percorsi turistici e culturali del Centro Storico Est; Manutenzione strade; Pedonalizzazione del centro storico; “Movida”; Presenza costante dei vigili anche la notte; Utilizzo del mercato del pesce.

    «Attualmente il nostro quartiere è aggirato dai percorsi che vengono proposti ai turisti, nonostante sia immediatamente adiacente a via S. Lorenzo e sia ricco di storia e arte», sottolinea AssEst.
    Secondo i cittadini occorre dirigere il flusso di persone anche dentro questa parte di centro storico, cosa che permetterebbe di incrementare e diversificare le attività commerciali.
    «Per questo abbiamo un progetto ben preciso: il giorno 14 Dicembre 2011 abbiamo organizzato una conferenza pubblica alla quale hanno partecipato numerose associazioni del quartiere dove il FAI ha illustrato il suo progetto di acquisizione e apertura al pubblico della Torre degli Embriaci. Il progetto attualmente è fermo per intoppi essenzialmente burocratici».
    L’Associazione sta attivamente lavorando come tramite tra i vari soggetti «Chiediamo che l’amministrazione si ponga come attivo capofila per la realizzazione del progetto che porterebbe un beneficio enorme alla zona senza costi a carico del comune».

    Ma non si tratta solo della torre degli Embriaci, ugualmente importante è la presenza del Parco Archeologico di Piazza S. Silvestro, attualmente chiuso al pubblico e invaso dalle erbacce.
    Inoltre i cittadini ricordano anche altri splendidi monumenti della zona: Porta Soprana, le chiese di S. Maria di Castello, S. Donato, S. Cosma e Damiano, l’Oratorio di S Giorgio e S. Torpete con i suoi concerti d’organo, e ancora la casa natale di Mameli in via S. Bernardo e i palazzi dei Rolli in Via S. Bernardo.
    «Noi diamo il nostro contributo con i Mercoledì del Castello (giunti alla 7ma edizione) e con diverse iniziative in svolgimento – spiega l’associazione – ad esempio la mostra sulla diffusione della lingua genovese nel mondo; le visite guidate al castrum, ai luoghi del risorgimento, ecc.».
    «Tutto questo andrebbe inserito in uno specifico percorso turistico-culturale per il quale l’amministrazione comunale dovrebbe attivare azioni positive finalizzate a coinvolgere gli operatori dei grandi eventi culturali, gli operatori turistici, Porto Antico e Acquario in modo da realizzare una sinergia utile a presentare una nuova offerta turistica ai visitatori della nostra città – spiega AssEst – Ovviamente un percorso turistico-culturale come quello appena descritto non può prescindere da una riqualificazione urbanistica dei luoghi: è essenziale la manutenzione delle strade che lo compongono».

    Inoltre i residenti di quest’area del centro storico condividono e sono grandi sostenitori della pedonalizzazione che purtroppo però «Procede a rilento e manca la fondamentale preparazione di posteggi a corona per i residenti, il realizzarsi di regole certe e rispettate ed una segnaletica adeguata. Anche il rifornimento, giusto e doveroso, dei commercianti va monitorato e riorganizzato con un approccio più moderno ed ecocompatibile».

    Per quanto riguarda lo spinoso tema “movida”, AssEst parte da alcuni dati oggettivi «Nel centro storico (fonte uffici demografici del comune) vive la più alta percentuale di coppie con bambini dell’intera città. Le rilevazioni effettuate dall’ufficio acustico dei vigili urbani hanno stabilito che in zone ben precise e delimitate (S. Donato, via S. Bernardo, Piazza delle Erbe, S. Giorgio) esiste un pesante sforamento dei limiti di legge delle emissioni acustiche generate dalla “movida” e questo rappresenta una violazione alla legge ed un attacco alla salute dei residenti. Si è verificata, in seguito all’eccessivo rumore, una fuga di abitanti, specialmente coppie giovani con bambini, alla ricerca di zone più tranquille al di fuori del centro storico».

    Il giusto equilibrio tra i residenti e “movida” rivendicato dagli abitanti «Deve realizzarsi con la chiusura dei locali (Venerdì e Sabato) non oltre le 2 di notte e con la repressione, specie nelle ore tra le 3 e le 4, di atti vandalici, schiamazzi, comportamenti incivili che le cronache documentano sfociati in vere aggressioni da parte di gruppi di presone alterate dall’alcool che si attardano in zona».
    E l’associazione ritiene doveroso ringraziare l’assessore Scidone per l’attività e il supporto che ha fornito ai residenti sul tema “movida”.

    Inoltre risulterebbe fondamentale garantire la presenza – continua ed attenta sul territorio – dei vigili urbani, affiancata e coordinata con quella delle altre forze dell’ordine.
    «Una presenza che deve essere costante anche durante le ore notturne, allo scopo di verificare comportamenti scorretti di attività commerciali e non, e di frequentatori non residenti del centro storico».

    Infine un altro argomento molto sentito dai residenti è quello relativo alla futura destinazione del Mercato del Pesce. «Da tempo, pubblicamente (in incontri con l’amministrazione e con la stampa) chiediamo che gli spazi che si libereranno all’interno del mercato del pesce vengano riservati alle attività sociali, culturali e sanitarie del quartiere», conclude l’associazione dei cittadini del centro storico.

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Diego Arbore

  • Teatro Modena: nel weekend spettacolo Malamore e live di Scott Hamilton

    Teatro Modena: nel weekend spettacolo Malamore e live di Scott Hamilton

    Scott HamiltonIl teatro Modena (o Archivolto) di Sampierdarena propone un weekend di grande musica e spettacolo il 27 e 28 aprile.
    Venerdì 27 aprile alle 21 è in scena Malamore, esercizi di resistenza al dolore uno spettacolo di Concita De Gregorio interpretato da Lucrezia Lante Della Rovere accompagnata al pianoforte da Vicky Schaetzinger

    In scena un’attrice capace di viaggiare tra i volti, i suoni e i sapori di una narrazione multipla senza perdere di vista il senso di un racconto civile che parla al tempo presente senza deroghe o digressioni.
    A lei risponde il suono di un pianoforte e la sensibilità di una musicista, che trova tra le note, altre suggestioni, altre storie. Ed è così che prende corpo l’universo femminile di Concita De Gregorio, giornalista, scrittrice e donna dalla grande sensibilità.
    “Malamore” racconta di donne comuni, vittime della violenza di padri, mariti, estranei, che vanno incontro alla vita, capaci di sopportarla con lievità e determinazione. E sul palcoscenico con voce, corpo e anima, prendono vita quelle passioni, ardite e celate, quei gesti quotidiani capaci di cambiare il corso delle cose.
    Uno spettacolo capace di scuotere, commuovere, divertire e far riflettere.

    Sabato 28 aprile è la volta della grande esibizione live del sassofonista Scott Hamilton accompagnato dall’Orchestra Filarmonica di Sampierdarena.

    Una serata dedicata al be bop e allo swing con  uno dei più grandi sassofonisti jazz della scena internazionale, che da molti anni calca i migliori palcoscenici in tutto il mondo, come leader del suo quartetto oppure a fianco di altri mostri sacri del jazz. Il suo stile include il lirismo di Ben Webster e la passionalità di John Coltrane. Le calde note del suo sax tenore, insieme a un impeccabile senso dello swing, creano una atmosfera unica in ogni brano interpretato.

    La serata è a cura del Circolo Musicale Risorgimento, di cui fa parte la Filarmonica di Sampierdarena, la cui finalità, oltre alla conservazione delle tradizioni musicali bandistiche, è la pratica e la diffusione della musica in tutte le sue forme. Negli ultimi anni, grazie anche alla direzione del Maestro Cesare Marchini, si è aperta a numerose collaborazioni, coinvolgendo musicisti di diversi generi.Il ricavato del concerto, come sempre, sarà interamente devoluto in beneficenza, a Gofar – Comitato Rudi Onlus, un’organizzazione senza scopi di lucro che finanzia progetti per la cura dell’Atassia di Friedreich.
    Inizio spettacoli ore 21
    Ingresso da 18 a 20 euro

     

  • Storia di Genova: la cittadina di Arenzano

    Storia di Genova: la cittadina di Arenzano

    Arenzano

    GuidadiGenova.it – Arenzano e Cogoleto, luoghi da visitare

    Se una domenica non sapete cosa fare e volete lasciare la città ma non avete voglia di farvi inscatolare, per troppo tempo, in quella quattro ruote che già vi accompagna, quotidianamente, nel traffico caotico di Genova, imboccate l’autostrada che porta verso il ponente ed uscite ad Arenzano, una piccola e ridente cittadina marinara, sita in un’insenatura naturale chiusa da Capo San Martino.

    Un nome antico come le sue origini che, pare, risalgano ai tempi dei romani come testimonierebbe “ Arentianis” (possedimenti della famiglia di Aurentius), toponimo di chiara derivazione latina. Un’altra fonte ipotizza  che il nome  tragga origine dalla presenza di “un’ara di Giano”, divinità bifronte che viene chiamata in causa anche per la denominazione  della nostra metropoli.

    Aensèn o Rensèn, in ligure, stretta tra il mare e i monti, col suo territorio interamente compreso nel Parco Naturale del Beigua, offre un’immagine di serena tranquillità che stride con i suoi trascorsi storici, tempi lontani che la videro preda delle incursioni dei saraceni che qui crearono una delle più importanti basi per la pirateria del Mar Ligure. A questi scomodi ospiti è legata un’antica leggenda, quella del “pozzo sparito”. Si narra che, nel luglio 1260, le vele  dei predatori mussulmani apparvero all’orizzonte incutendo, negli arenzanesi, un ben motivato terrore. A difesa dei beni più preziosi, decisero di nascondere le fanciulle e gli oggetti pregiati in un pozzo che si era inaridito per l’estrema siccità, sito nel centro della città. Ricopertolo accuratamente e cancellate tutte le tracce, attesero che la scorribanda avesse termine e poi corsero a recuperare i loro tesori ma non furono in grado di ritrovare il luogo di quel nascondiglio così ben celato. Può sembrare incredibile ma, ancora nell’ottocento, nei contratti di compra-vendita di terreni,  veniva inserita una clausola che imponeva, nel caso del rinvenimento del pozzo, di cederne il contenuto al primitivo proprietario.

    Cacciati i saraceni, nel medioevo, Arenzano venne a far parte della Marca Obertenga, ampio territorio sotto il dominio di una dinastia longobarda, il cui capostipite era Oberto, marchese di Milano e conte di Luni. Fu questo un periodo di grande crescita per il piccolo borgo che si trasformò in un fiorente centro commerciale, sede  di importanti cantieri navali  e che raggiunse il massimo sviluppo, nel XIII secolo, quando la cittadina poteva vantare oltre 50 barche a vela che svolgevano i loro traffici nel Mediterraneo.

    Con l’avvento delle navi a vapore, l’attività portuale si ridusse gradualmente per lasciare il posto ad un’altra ricca fonte di introiti, il turismo, di cui ne è testimone il famoso Grand Hotel, inaugurato nel 1915 e tuttora esistente, situato a pochi passi dal Parco Comunale (di proprietà del marchese Cambiaso).

    Per chi è in cerca di relax “dinamico”, si può raggiungere Cogoleto percorrendo la pista ciclabile che collega i due centri rivieraschi, uno splendido lungomare dedicato al cantautore genovese Fabrizio De André, o avventurarsi a “Cü du Mundu”, località conosciuta per i suoi percorsi torrentizi e alpinistici. Se, al contrario, preferite qualcosa di più tranquillo vi aspetta la Villa Negrotto Cambiaso (XVI secolo), oggi sede del municipio, e il suo verde prato all’inglese. Non mancate di fare una visita alla chiesa parrocchiale, costruita su progetto dell’architetto Giovanni Antonio Ricca tra il 1703 e il 1717 che vi accoglierà con la sua facciata barocca, cui fanno da cornice due campanili e il vicino oratorio quattrocentesco di Santa Chiara.

    L’edificio ecclesiale, una ricostruzione fedele operata sulle macerie del bombardamento aereo del 1944, mostra un interno, di forma ellittica, impreziosito dagli affreschi di Andrea Semino e da ampie vetrate colorate, ritraenti san Giovanni Battista e i santi Nazario e Celso, a cui è dedicata. In alto, affacciato sul mare, si erge il Santuario del Bambino di Praga, fondato dai Carmelitani scalzi nel 1905. Il culto del piccolo ”re” vede la luce in questo luogo con il dono di una statua in cera da parte della principessa Polissena Lobkowitz, nel 1628, che fu sostituita con l’attuale, nel 1902, offerta dalla marchesa Delfina Gavotti,  ed incoronata ufficialmente nel 1924.

    Naturalmente non si può lasciare Arenzano senza visitare il bellissimo museo dedicato alle tecnologie per l’ambiente. Il suo nome è “Muvita” ed è nato 11 anni dopo il più grande disastro navale del Mediterraneo che vide disperdersi in mare le 144.000 tonnellate di petrolio contenute nelle stive della “Haven”, relitto che ancora giace sui fondali a 70 m di profondità. L’edificio, il Casone, in cui è sito il “science center”,  è una vecchia cartiera del seicento con un caratteristico tetto a nave rovesciata che  ricopre una struttura  di quattro livelli: i primi due sono divisi in sette aree di percorsi interattivi, il terzo è dedicato alla biblioteca e ad un laboratorio di biochimica, il quarto ospita un auditorium da 300 posti, il tutto per un totale di 2600mq di superficie. Unico nel suo genere in Italia, si propone di educare al rispetto dell’ambiente attraverso la conoscenza del clima, delle varie forme di energia, dello sfruttamento delle biomasse, dei modelli di crescita sostenibile.

    Per partecipare alla festa patronale in onore dei santi Nazario e Celso, che non manca di processioni, bancarelle di tutti i generi e di fuochi d’artificio, dovrete, però, aspettare il 28 luglio e, soprattutto, non potete mancare alla festa di San Bartolomeo il 24 agosto, in località Terralba, occasione irrinunciabile per poter gustare le melanzane ripiene, specialità del luogo.

     

    Adriana Morando

  • Senhor de Bonfim: Slim Luke & the Blues Walkers e The Used Cars live

    Senhor de Bonfim: Slim Luke & the Blues Walkers e The Used Cars live

    BatteriaContinuano gli appuntamenti con la musica live al Senhor de Bonfim, il locale in passeggiata a Nervi.

    Venerdì 27 aprile si esibiscono Slim Luke & the Blues Walkers,  una band ligure che suona con grande feeling nella tradizione del miglior blues americano.

    Capitanata dal chitarrista Luca “Slim Luke” Canepa, accompagnato alla batteria da uno tra i piu’ importanti batteristi della scena blues ligure, Ezio Cavagnaro, e al basso uno tra i migliori bassisti blues liguri, Max Delfino, Slim Luke & the Blues Walkers affronteranno le diverse sfumature del blues con grande perizia passando dalla lezione di Buddy Guy, a quella dei due King (BB e Freddie), sconfinando nelle grandi praterie del “Texas”, con il Blues di Jimmie Vaughan.

    A rendere la serata ancora più accattivante, l’organista e pianista Lollo “Johnson” Petroncini (Hot Bibins, Paolo Bonfanti), uno dei maggiori hammondisti della Liguria e non solo, e l’armonicista Fabio “Kid” Bommarito, leader della band “Kid Blues Combo”, che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Paolo Bonfanti ed Eugenio Finardi.

    Sabato 28 aprile invece il locale ospita un live all’insegna del rock’n’roll con The Used Cars: il gruppo genovese nato nel 1990, continua a proporre un repertorio di brani originali scritti in inglese e cover di rock classico.
    La band ha inciso 3 CD autoprodotti e sta lavorando al quarto, ha suonato in Italia e all’estero e fatto da gruppo di apertura ad Alvin Lee e agli America.

    A seguire dj set di Marco Valenti.

    I concerti iniziano alle 23.30, il locale apre alle 22.30. Ingresso 8 euro

     

    Foto Fabrizio Bauche

  • Talent T-shirts: concorso per disegnare magliette equosolidali

    Talent T-shirts: concorso per disegnare magliette equosolidali

    equo solidaleImmaginate una t-shirt come luogo per esprimere tutta la propria capacità artistica e comunicativa. Creare una grafica per raccontare le proprie idee, svelare i sentimenti, condividere con tutti il proprio stile. Questo è lo scopo del concorso. Quali opere ci riusciranno? Sarà la giuria a premiarle e i giovani a portarle addosso.

    Questo il concept di Talent T-shirts, concorso per giovani aspiranti stilisti nati e/o residenti nel Sud del mondo (in Paesi in cui operino organizzazioni non governative, umanitarie, di commercio equo e solidale) e di età compresa tra i 16 e i 24 anni. Il contest è stato indetto da Designer senza frontiere, in collaborazione con Bottega Solidale.

    Per partecipare è sufficiente creare una o più opere realizzate con qualsiasi tecnica, a colori o in bianco/nero, che possano decorare e personalizzare una T-shirt. L’elaborato va poi inviato entro il 1 dicembre 2012 tramite il sito talent-tshirts.org.

    Una Giuria di esperti di comunicazione e arti visive sceglierà le opere vincitrici e assegnerà:
    – al primo classificato € 800
    – al secondo classificato € 600
    – al terzo classificato € 400

    Oltre alle tre opere premiate, alcune delle migliori opere in concorso potranno essere selezionate per produrre e commercializzare t-shirts principalmente nei paesi del nord del mondo e gli autori riceveranno il 5% del prezzo di vendita di ogni maglietta che riporterà la sua opera.

  • Festival Monologando: rassegna teatrale ligure sul monologo

    Festival Monologando: rassegna teatrale ligure sul monologo

    Teatro CicagnaSono aperte le iscrizioni per Monologando, l’unico festival del monologo in Liguria, che si terrà domenica 27 maggio nel parco storico di Villa Serra di Còmago, nell’entroterra genovese.

    Come si svolgerà la giornata? Dalle 11 alle 17.30 50 attori avranno la possibilità di esibirsi su uno dei 5 palchi allestiti all’interno del parco con il proprio monologo.

    Il costo dell’iscrizione è di 10 euro, tutte le info su www.monologando.it.

    Per il pubblico l’ingresso è di 2,5 euro.

  • Ospedali: manifestazione contro il taglio dei servizi sanitari nel Ponente

    Ospedali: manifestazione contro il taglio dei servizi sanitari nel Ponente

    Pubblica Assistenza Croce Verde di Sestri Ponente, il Coordinamento dei Comitati per la salvezza degli ospedali del Ponente e il Movimento Cittadini per Carignano contro il nuovo Galliera, hanno deciso di manifestare insieme, sabato alle ore 16 in Piazza Baracca, per protestare contro il taglio sei servizi sanitari e per invocare la realizzazione dell’agognato ospedale del Ponente.

    «Nell’aprile 2007 una grande manifestazione bloccò lo smantellamento dell’ospedale di Sestri Ponente – scrivono i comitati – Il presidente della Regione, Claudio Burlando, dichiarò allora pubblicamente: “Non taglieremo i servizi fin quando non sarà realizzato il nuovo ospedale del Ponente”. Dopo cinque anni ci risiamo. I finanziamenti per il nuovo ospedale del Ponente sono stati dirottati sul Galliera e oggi si  ricomincia a programmare il taglio dei servizi negli ospedali della zona che ovviamente si effettueranno a maggio dopo le elezioni comunali. Noi non ci stiamo».

    «Ritengo doveroso che le amministrazioni regionali e comunali ripensino a delle politiche sanitarie basate sullo sviluppo e non solo sulla liquidazione delle strutture esistenti – scrive Leonardo Chessa, chirurgo, già Direttore dell’Unità Operativa Chirurgia Toracica dell’Azienda Ospedale Università San Martino, promotore della manifestazione – In tutta l’area metropolitana, ma soprattutto nel ponente cittadino, la gestione della sanità è stata caratterizzata da tagli e da spostamenti di strutture (Ospedale Evangelico a Voltri) che non hanno portato alcun beneficio di carattere assistenziale ed economico».

    «Le promesse di dotare questa parte di Genova di un nuovo ospedale sono state completamente disattese e i fondi necessari sono stati dirottati verso la realizzazione del nuovo Ospedale Galliera – continua il dott. Chessa – Nel frattempo l’accessibilità alle cure dei pazienti è divenuta sempre più ardua: ancora più persone debbono ricorrere al pagamento per visite ed indagini attraverso l’intramoenia (cioè la libera professione che gli stessi medici ospedalieri esercitano sia nelle strutture pubbliche che nei propri ambulatori)».

    «La politica del taglio delle strutture ospedaliere ha, infatti, creato dei “monopoli specialistici” che, in talune occasioni, sfruttano questa condizione per dilatare le liste d’attesa istituzionali, costringendo i cittadini a dover ottenere le stesse prestazioni all’interno della medesima struttura solo attraverso la libera professione intramoenia – sottolinea Chessa – Questa stessa politica ha inoltre portato ad un aumento considerevole delle  “fughe extra-regionali” dei pazienti che, sempre più spesso, si rivolgono a strutture presenti in Lombardia, Piemonte, Toscana ecc. Tale logica provoca quindi un duplice danno: un maggiore disagio per i pazienti e un aggravio dei costi economici sostenuti dalla Regione Liguria».

    «Respingiamo l’idea che gli amministratori regionali possano mentire ai cittadini –  spiegano i comitati – Chiediamo l’adesione alla manifestazione dei partiti, dei sindacati, delle associazioni e di tutte le persone democratiche che intendono far sentire la loro voce contro le ingiustizie».

    Hanno già aderito i consiglieri regionali Alessandro Benzi, Giacomo Conti (Federazione della Sinistra) e Matteo Rossi (Sinistra Ecologia e Libertà).

    «Da più di due anni noi affermiamo che il progetto ed il piano economico del nuovo Galliera sono insostenibili e che l’ospedale di Carignano deve essere semplicemente ristrutturato – spiegano i consiglieri – La recente sentenza del Tar ha rappresentato l’ennesima conferma della giustezza delle nostre posizioni e di quelle del Comitato dei cittadini di Carignano. Un’operazione finanziariamente insostenibile, quella del nuovo Galliera, il cui costo a posto letto è aumentato di quasi il 50% in due anni, mentre nel contempo sono diminuiti i posti letto».

    «In un periodo di crisi non si possono chiedere sacrifici a tutti e poi mettere in atto sprechi di questo genere – concludono i consiglieri – Riteniamo prioritario l’intervento sulla rete ospedaliera del Ponente dove attualmente ci sono la metà dei posti letto a parità di popolazione rispetto al Levante ed al centro».

    E anche l’Italia dei Valori ha annuciato la sua adesione alla manifestazione di Sabato 28 aprile.

    «Il nostro partito ha nel proprio dna la difesa della sanità pubblica ed a Genova come a Roma si oppone a tagli che ricadono sui cittadini e le fasce deboli della popolazione – scrive in una nota il presidente della commissione sanita’ Stefano Quaini – Il sottoscritto, il coordinatore regionale l’On.Giovanni Paladini, la vicepresidente della regione Marylin Fusco il segretario provinciale Francesco De Simone il capogruppo regionale Nicolò Scialfa, insieme agli amministratori comunali ed ai militanti del partito parteciperanno al corteo che partira’ da piazza Baracca. Condividiamo la piattaforma e le linee generali dell’iniziativa e riteniamo obiettivo comune il mantenimento sia di servizi efficienti sul territorio che a livello della rete ospedaliera, sino al momento in cui non verrà realizzato l’ospedale del Ponente».

    «Vogliamo ricordare la dura lotta a sostegno del mantenimento della cardiologia semi- intensiva al Gallino di Pontedecimo e la nostra convinzione che si debba mantenere inalterato il valido servizio di day hospital oncologico – continua la notaSiamo convinti che la Valpocevera debba avere una forte offerta sanitaria, che è evidente si sia indebolita nel corso degli ultimi anni».

    «Per quanto riguarda il Villa Scassi abbiamo assunto un forte impegno a favore del nosocomio che per noi rappresenta concretamente l’ospedale su cui puntare e su sui investire alla luce dell’assenza di un altro centro così strategico sul ponente – sottolinea il comunicato – Non condividiamo il ridimensionamento della chirurgia vascolare e non accettiamo che solo a Sampierdarena si tagli mentre altrove tutto rimanga inalterato. Sosteniamo l’importanza strategica, per le funzioni di Dea di primo livello, anche della permanenza del servizio di chirurgia toracica. Inoltre dovrà essere fatta chiarezza anche sulle funzioni dell’ospedale di Sestri».

    Infine l’Idv esprime viva preoccupazione «Per i pesanti tagli annunciati dal governo Monti al comparto sanitario (si parla in alcuni anni di 8 miliardi di euro in meno), che metterebbero definitivamente in ginocchio le regioni, costringendole a smantellare la sanità pubblica. Se l’obiettivo del governo tecnico è quello di proseguire la distruzione del diritto alla salute, già iniziata dal governo precedente, IDV sarà sempre al fianco dei cittadini a lottare per un diritto garantito dalla Costituzione. L’IDV non sosteneva Berlusconi e non sostiene Monti, ma sostiene i diritti della povera gente alla sopravvivenza durante la più grave crisi economica per il nostro paese».

     

    Matteo Quadrone

     

     

     

  • Pre-visioni al Teatro della Tosse: in scena le compagnie emergenti liguri

    Pre-visioni al Teatro della Tosse: in scena le compagnie emergenti liguri

    Ingresso Teatro della TosseRitorna Pre-visioni, la rassegna al Teatro della Tosse dedicata alle compagnie emergenti liguri. Da giovedì 3 a sabato 5 maggio si alterneranno sul palco le compagnie e gli artisti vincitori del bando di concorso lanciato a inizio stagione.

    «La rassegna  ospita compagnie non dotate di sede propria e non finanziate regolarmente dalle istituzioni – si legge in una nota diffusa dall’organizzazione – offrendo loro visibilità e favorendo  la nascita di un circuito regionale. La Commissione ha ritenuto di selezionare i progetti di singoli artisti, compagnie o altre formazioni artistiche che non fossero già inseriti in cartellone nei teatri cittadini e privilegiare lavori drammaturgici originali».

    La rassegna si aprirà ospitando lo spettacolo fuori concorso BLU, monologo in siciliano scritto da Laura Forti, diretto da Giampiero Judica e interpretato da Linda Caridi giovane attrice diplomata nel 2011 presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.

    Sono sei i lavori selezionati dalla commissione, composta da Sandro Avanzo (critico teatrale – Radio Popolare, Vanity Fair, Film TV, Ciak, Urban),  Fabrizio Arcuri (regista e consulente direzione artistica Teatro della Tosse) e Emanuele Marenco (studioso di teatro in rappresentanza del pubblico e abbonato storico del Teatro della Tosse).  Gli artisti, che compongono il cartellone di Pre-visioni sono:

    Alice Ferranti con Amori morti o quasi
    Andrea Piotto con Le Città Invisibili
    Arbanella Centro Artistico e Culturale con Cavalli Pallidi in un diario teatrale
    Compagnia Barone Chieli Ferrari con La salute degli infermi
    Igor Chierici con Richiamo per Fagiani
    Matreska con Martin

    Il programam degli spettacoli prevede: 3 maggio: ore 20.30 Blu / ore 20.45 La salute degli  infermi – 4 maggio: ore 20.30 Cavalli pallidi  un diario/ ore 20.45 Martin – 5 maggio: ore 20.30 Amori morti o  quasi / ore 20.45 Richiamo per  fagiani / Le città invisibili

    Il biglietto ha validità giornaliera e viene venduto al prezzo unico di 12 euro (con cui sarà possibile assistere a tutti gli appuntamenti in programma nella giornata). Ma è possibile acquistare anche il biglietto per l’intera rassegna a 18 euro. Saranno validi gli abbonamenti “Liberi Tutti” e “Tosse in Due”.

    Ecco, per ogni spettacolo in programma, una breve scheda di presentazione:

    BLU (di Laura Forti, regia di Giampiero Judica, con Linda Caridi)
    Maria Concetta detta Conci è una ragazza di diciannove anni che vive in un paesino della Sicilia. Vive facendo la parrucchiera nel negozio della madre depressa e accompagnando a passeggio la cugina Dolores, “minorata psichica” (cosi’ ha scritto sul certificato l’assistente sociale). Conci ascolta i Tokyo Hotel e tiene nel cassetto la foto di un tuareg, un uomo blu, che un amico ha strappato per lei da un libro della biblioteca a scuola (l’ha lasciata senza diplomarsi) e sogna di un mondo dove le donne possano decidere per la loro vita. Finchè un giorno, dopo una notte brava in discoteca e una sbronza, Conci si ritrova incinta e ingabbiata in un fidanzamento combinato e deve scegliere, per la prima volta, che cosa vuol fare “da grande”. Il testo parla della crescita, del coraggio di fare scelte dolorose e impopolari per rispettare se stessi, del bisogno di rompere muri di silenzio. Della speranza di un cambiamento, anche quando tutto sembra restare immobile e incompiuto, come una casa eternamente in costruzione.

    AMORI MORTI O QUASI (di Alice Ferranti)
    Amori morti o quasi è un progetto drammaturgico sui racconti di Dorothy Parker. Nasce dalla scoperta casuale del racconto La telefonata in una vecchia libreria ai piedi della cattedrale di Notre-Dame a Parigi, nell’edizione del 1930 della raccolta Laments for the living. Questo incontro come un colpo di fulmine dà l’avvio a una ricerca che si protrae negli anni spostandosi ora in Italia, ora in Inghilterra, alla ricerca di edizioni sempre più complete dell’opera della scrittrice americana. L’elaborazione del testo è partita dalla traduzione dall’originale dei racconti brevi scelti. I racconti che vanno a formare il testo di questa prima versione di Amori morti o quasi, sono infatti solo una parte di quelli presi in esame; sono stati selezionati nella volontà di portare in scena tre attrici, ognuna con un monologo, legate tra loro dal comune denominatore di relazioni con uomini che sono, appunto, “morte o quasi”. Sarà presentato uno dei tre monologhi, La Crocerossina (Lady with a lamp – 1932), che ci racconta la visita di una “amica” a un’altra, apparentemente ammalata, che si scoprirà poi essere in crisi di nervi per la sua storia d’amore ormai agli sgoccioli. La protagonista sembra voler portare conforto all’amica costrettasi a letto cercando di accudirla e di stimolarla a reagire comportandosi però in modo da aumentare la crisi della malata  snocciolando alla poverina, durante tutto l’episodio, una serie di informazioni che svelano l’inganno e il tradimento dell’uomo in questione, tutto ciò in nome di un’apparente “buona e sincera amicizia di vecchia data”.

    LE CITTA’ INVISIBILI (di Andrea Piotto)
    Nei dispacci di Marco Polo vengono descritte le città toccate nel viaggio attraverso lo sterminato Impero: parla degli uomini che le hanno costruite, del loro aspetto, delle relazioni tra la gente che le popola e della forma architettonica delle stesse. Queste città però esistono solo nella mente del viaggiatore veneziano: Marco Polo infatti le descrive ora nei più minuziosi dettagli, ora valutando l’insieme, ma sempre guardando dove tutti gli altri non guardano, verso dettagli che ad altri paiono invisibili. Fiaba o gioco di ombre, voci fuori campo che animano il profilo di due attori, Marco Polo e il Gran Kan; la conversazione tocca vari punti, spunti di attualità condita d’oriente nell’atmosfera da sogno che ammanta la narrazione.

    CAVALLI PALLIDI – Un diario teatrale (di Francesca Picci e Massimo Milella)
    Un gruppo di attori, diversi per formazione e personalità, ma ugualmente precari, cerca di mettere in scena le imprese di un manipolo di terroristi russi del primo Novecento. Il punto di partenza è il diario del terrorista Boris Savinkov, “Cavallo pallido”, realizzato nel 1909, che è il racconto, quasi giorno per giorno, dei preparativi di un gruppo di cospiratori, capeggiati dal freddo e crudele George (pseudonimo dello stesso Boris), per un attentato contro il Governatore locale. I terroristi vivono nell’ombra, nei continui travestimenti, si mimetizzano svolgendo i lavori più umili, più anonimi, più faticosi, covano odio ed amore in un silenzio che non deve creare turbamento sociale, sono costretti ad essere umani solo nel proprio intimo. Ognuno di loro ha un’idea diversa del terrorismo, della morte. Ognuno di loro sente che la propria azione è decisiva, che la vita deve essere vissuta per perseguire questa azione decisiva. Ognuno di loro sa che è la cosa giusta, anche se a volte non se lo sa spiegare. Ognuno di loro crede a suo modo nella bomba che esploderà.

    LA SALUTE DEGLI INFERMI (a cura della Compagnie Barone Chieli Ferrari)
    Il punto di partenza di questo lavoro è il racconto dello scrittore argentino Julio Cortázar “La salute degli infermi”: una famiglia numerosa decide di nascondere un lutto, dunque inizia e porta avanti un meccanismo fatto di parole non dette, sotterfugi, bugie, false telefonate, false lettere, con l’unico scopo di non far preoccupare la madre costretta a letto da una malattia. Fino a che punto possono arrivare l’affetto e il prendersi cura dei propri cari all’interno dell’ambiente familiare? Quanto è sano preservare gli infermi dall’orrore del reale? Spesso e magari involontariamente, perché a fin di bene, i rapporti familiari possono diventare delle vere e proprie
    macchinazioni dove per tutelare il debole, in questo caso la madre malata, gli altri, i sani, costruiscono una realtà parallela in cui tutto va per il meglio diventando vittime del loro folle gioco. Partendo da questa situazione la Compagnia Barone Chieli Ferrari ha riscritto una drammaturgia originale per tre attori fatta principalmente di azioni cercando di mantenere inalterata l’atmosfera.

    MARTIN (a cura del gruppo “Matreska”, con Daniel Nevoso e Federica Lùgaro, musiche del Collettivo musicale Victor Ward)
    Martin è uno spettacolo realizzato per due attori e un coro musicale. Lo spettacolo nasce dall’interesse  di sviscerare  l’antica correlazione tra Teatro e Sogno, il mutamento che entrambi i termini hanno avuto durante il corso del tempo e il significato dei nostri sogni quando ci sforziamo di modificarli ai nostri capricci. Nella formazione del sogno, tutto è possibile e tutto può accadere, i personaggi possono avere un corpo astrale o spirituale, mutare il loro stato d’animo da un momento all’altro in base alle emozioni che il soggetto principale, ossia il sognatore in carne e ossa mai presente fisicamente sul palcoscenico. Nel sogno la realtà ha la possibilità di comporsi e si scomporsi, si sdoppia, si divide. Sopra ogni cosa c’è la coscienza e la realtà vissuta durante il giorno del sognatore.
    Martin rappresenta l’irrazionalità dell’essere umano del quale stiamo assistendo alla sua esperienza onirica, è la parte che vive il sogno da primo attore, parte che può essere reclusa nel profondo dell’animo del sognatore, unico protagonista che non appare mai in scena. Sophie rappresenta la mente pensante, il cogito razionale. Lo spettacolo fa si che lo spettatore possa riuscire a conoscere e configurare l’individuo sognante a partire dalla conoscenza del suo sogno surreale. Suddiviso in 5 parti, quante sono le fasi del sogno, in un connubio tra la visionarietà e i tentativi di razionalizzazione della mente umana, lo spettacolo si conduce in uno scenario simbolico, dove  i pochi oggetti in scena assumono un significato particolare sia all’interno del sogno che della storia, in un accompagnamento musicale che mira a scandire il tempo del fantasia e delle fasi enfatiche del sogno. Cosa è allora il sogno ai nostri tempi? Nel sogno vengono i nostri desideri e le nostre paure custodite o rimosse? Quale realtà vediamo proietta nel muro della grotta del nostro risveglio?

    RICHIAMO PER FAGIANI (di Igor Chierici, con Emanuele Aita, Virginia Ruspini e Federico Pittaluga)
    Il  tema dello spettacolo è il traffico illegale di organi. Il titolo “Richiamo per fagiani” riporta appunto il verso di questo animale usato per identificare più precisamente la tipologia di bambino che deve essere rapito. La vicenda si svolge all’interno di un bar svizzero nel paese di Burn. L’azione si svoge negli anni 80 e David è alla ricerca di quello che crede essere il rapitore di sua figlia Elena.

     Foto di Daniele Orlandi