Anno: 2012

  • Centro giovani: il Movimento Ragazzi inaugura la nuova sede a Oregina

    Centro giovani: il Movimento Ragazzi inaugura la nuova sede a Oregina

    giovaniMercoledì 2 maggio tutti i giovani (e non solo) di Genova sono invitati nel quartiere di Oregina, vicino al suggestivo panorama dei Forti e a due passi dall’Ostello della Gioventù, per l’inaugurazione di un nuovo spazio dedicato all’aggregazione dei giovani.

    Si tratta della nuova sede del Centro Giovani Movimento Ragazzi, che si trasferisce nel convento di Oregina per continuare la propria missione di (come si legge sul sito) «accompagnare la crescita dei ragazzi tra i 6 e i 16 anni, ricercando e sperimentando in uno stile d’animazione tutti i mezzi, le attività, le iniziative che possono rendere il ragazzo protagonista in quest’avventura che noi chiamiamo avventura educativa».

    Per conoscere nel dettaglio le attività del centro e scoprire come dare il proprio contributo è possibile contattare il numero 010 213897.

  • Consulenza online: via Canepari, strisce gialle a tradimento

    Consulenza online: via Canepari, strisce gialle a tradimento

    AutobusNei giorni scorsi abbiamo ricevuto decine di segnalazioni relative a due nuove situazioni legate alle famose strisce gialle, ovvero le corsie riservate ai bus. In realtà, va detto, le situazioni non sono propriamente nuove, sono nuove le multe che vengono recapitate agli ignari automobilisti. In particolare, stiamo parlando di via Canepari e di via di Francia, laddove le telecamere sono posizionate da mesi, ma non tutti lo sanno, a quanto pare.

    Mario di Certosa, uno tra i tanti, ci segnala un’assurdità: «Abito in via Mansueto e per tornare a casa debbo percorrere via Canepari e, ad un certo punto, giro a destra; mi è stata notificata una multa perchè la telecamera mi ha immortalato mentre invadevo la corsia riservata ai bus…»

    Abbiamo voluto indagare e, un po’ come la Pantera Rosa, ci siamo recati in loco… Cosia gialla tratteggiata in quanto ci si trova in prossimità di un incorcio (con via Mansueto, appunto) e telecamera posizionata qualche decina di metri prima: impossibile dirigersi verso via Mansueto senza incorrere nell’infrazione.

    Dalla fotografia emerge chiaramente l’auto con la freccia inserita per svoltare in via Mansueto… Ricorso vinto in partenza, voi direte. Certo, ma quanto tempo deve perdere un cittadino a seguito della superficialità del Comune?

    Alcune segnalazioni arrivano anche per via di Francia… E nuovamente Pantera Rosa in azione… In particolare, chi proviene dalla sopraelevata ed esce in via di Francia si trova di fronte una rotonda; per dirigersi a ponente senza passare sotto l’occhio vigile della telecamera è necessario tagliare la strada a tutti, virare di prepotenza a sinistra per incanalarsi nella corsia giusta… che brivido! Però quella telecamera è segnalata, in mezzo ad altri tremila cartelli ce n’è uno che ci avvisa: per vederlo bisogna fermarsi o tamponare chi ci sta davanti.

    In Inghilterra hanno più senso civico: la prima volta che commetti un’infrazione ti avvisano che dalla prossima volta riceverai una multa. Qui il silenzio regna sovrano per farci cadere in trappola: ci fanno commettere tante infrazioni finchè non veniamo a conoscenza di commetterle… E io vado a piedi.

     

    Alberto Burrometo

    Per segnalazioni, domande e richieste di consulenza scrivere a progetto.up@gmail.com oppure redazione@erasuperba.it. La rubrica “Consulenza Online” vuole essere un filo diretto con i lettori, il presidente dell’associazione Progetto Up Alberto Burrometo è a vostra disposizione.

  • Wi-fi gratis a Genova: utopia e vane promesse o futura realtà?

    Wi-fi gratis a Genova: utopia e vane promesse o futura realtà?

    wifi gratisIL PRECEDENTE

    28 aprile 2011: l’associazione Cittadini Digitali offre ai genovesi 2.500 schede per navigare gratuitamente nelle oltre 50 isole wi-fi che fanno parte del suo network. Un’iniziativa volta a polemizzare contro gli spazi ancora a pagamento presenti nella città, a partire dal Porto Antico e dalla Biblioteca Berio, che impongono l’acquisto di una tessera annuale per navigare senza limitazioni di tempo.

    L’iniziativa dell’associazione arriva a un mese dal Wifi day, un dibattito pubblico nel corso del quale politici e addetti ai lavori si sono confrontati sull’importanza di rendere accessibile la banda larga in ogni punto della città.

    Questo il commento in merito del presidente dell’associazione Furio Truzzi: «Oltre ai punti wi-fi già esistenti e che si trovano nella mappa sul sito dell’associazione, tra circa due mesi saremo in grado di dare altre postazioni anche nel levante genovese (…) L’amministrazione genovese ha speso 200mila euro per otto isole wi-fi, ma in gran parte di queste la rete è Intranet e quindi non dà la possibilità ai cittadini di navigare su Internet».

    IL PRESENTE

    24 aprile 2012: la situazione del wifi genovese è sempre più nebulosa. Chi prova a connettersi in uno degli hot spot gratuiti noterà un accavallamento di più reti (quella gestita dal Comune, quella dei Cittadini Digitali), mentre pochi metri più in là la rete diventa inesistente. Il sito dell’associazione è poco aggiornato ed è difficile capire “a che punto siamo” nel dialogo tra privati e pubblica amministrazione per garantire alla cittadinanza l’accesso alla rete senza pagare. Un tema che, nel pieno della campagna elettorale in cui ci troviamo, è stato tenuto a margine rispetto ad altri argomenti ritenuti più importanti per i candidati Sindaco.

    Ricapitoliamo quanto si sta muovendo finora in città: qui potete trovare l’elenco delle zone di Genova in cui navigare gratis, mentre la Regione Liguria sta avviando un progetto per garantire Internet gratis a chi è ricoverato negli ospedali.

    Marta Traverso

  • Gandhi’s Gunn, concerto al Lsoa Buridda

    Gandhi’s Gunn, concerto al Lsoa Buridda

    Gandhi's GunnSabato 28 aprile il Laboratorio Sociale Buridda ospita il  concerto dei Gandhi’s Gunn, una delle band più conosciute e stimate del panorama hard rock/ stoner rock italiano, che presenta i brani del nuovo disco The Longer The Beard The Harder The Sound

    L’album, che esce ufficialmente il 27 aprile aprile per l’etichetta indipendente genovese Taxi Driver Records, esce dopo il grande successo di pubblico e critica di “Thirtyeahs”, che ha dato l’opportunità ai Gandhi’s Gunn di condividere il palco negli ultimi due anni con band di culto come Clutch, Atomic Bitchwax, Ufomammut, 16, Church Of Misery, Acid King, Los Natas.

    8 nuovi brani heavy rock, di grande impatto e dai panorami lisergici, che rivelano nuove sfumature nelle sonorità della band, divise tra assalti frontali quasi metal, viaggi psichedelici tra post rock e doom, e il grande appeal melodico di Giacomo Boeddu, una delle migliori tra le voci stoner rock italiane.

    Nella serata al Buridda, che inizia alle ore 22, si esibiscono anche Valerian Swing, una delle band post rock più eclettiche italiane, di ritorno fresco dalla loro ultima avventura negli USA che li ha visti partecipare anche al festival dei festival, il SXSW (Austin – Texas), per promuovere ”A Sailor Lost Around The Earth” uscito nel 2011.

    Insieme a loro, Gli Altri, band hardcore/punk noise di Savona, Bells of Ramon con le loro sonorità stoner rock e Berna, l’attuale chitarrista dei Meganoidi, e già conosciuto in mitiche band come Toxic Picnic, Cut of Mica e Kramers,

    After show con DJ set a cura di Martello Megamix.

  • Maggio dei Parchi 2012, gli eventi in programma in provincia di Genova

    Maggio dei Parchi 2012, gli eventi in programma in provincia di Genova

    Il mese di maggio è il periodo migliore per far visita alle aree protette liguri, sia quelle rurali, che godono in questo periodo di un clima particolarmente mite e stabile, sia quelle costiere, non ancora congestionate da flussi turistici di punta. Dal 25 aprile al 10 giugno è in programma il Maggio dei Parchi, un ricco menù di eventi, escursioni guidate e visite ai musei condite da tanto colore verde… Una possibilità in più per scoprire e apprezzare il ricco patrimonio ambientale della nostra regione.

    Escursioni guidate per osservare da vicino la fauna selvatica, trekking e passeggiate, immersioni nelle aree marine protette ma anche eventi culturali come mostre e concerti. Non manca la possibilità di praticare sport da abbinare, perché no, alla cucina con degustazioni dei prodotti tipici di aziende agrituristiche e rifugi, ma anche trattorie e locande.

    Ecco tutto gli appuntamenti in provincia di Genova:

    AREE PROTETTE

    Parco Antola – Rifugio Parco Antola – Propata (Ge)
    Apertura stagionale – tutti i giorni

    Parco Antola – Castello della Pietra – Vobbia (Ge)
    Apertura stagionale – tutte le domeniche e i giorni festivi

    Giardino Botanico  Pratorondanino – Provincia di Genova – GLAO – Pratorondanino – Masone (Ge)
    Visita guidata al Giardino Botanico Montano con laboratori ludico-didattici pomeridiani

    Mercoledì 25 Aprile e Martedì 1 Maggio
    Parco delle Mura – Genova-Righi

    Mercoledì 25 Aprile e Martedì 1 Maggio
    Parco delle Mura – Genova Righi Apertura diurna Osservatorio astronomico del Righi

    Parco Antola – Casa del Romano – Fascia (Ge)
    Apertura diurna Osservatorio Astronomico 27, 28, 29 Aprile

    Sabato 28 Aprile
    Parco Portofino – Camogli (Ge)
    Escursione di Nordic Walking da San Fruttuoso a Santa Margherita Ligure

    Parco Beigua  – Stazione FS – Cogoleto (Ge)
    Escursione sul Lungomare Europa con esperto geologo e presentazione libro “Rocce della Liguria”

    Martedì 1° Maggio
    Alta Via dei Monti Liguri – Sentiero botanico di Ciaé – S. Olcese – Festa ruspante sostenibile di Ciaé
    tel/fax sede: 010.709.23.86 / e-mail: guardiaantincendi@guardiaantincendi.it

    2, 9, 12, 16, 23, 26, 30 Maggio
    Giardino Botanico Pratorondanino – Pratorondanino – Masone (Ge)
    Visita guidata al Giardino Botanico Montano

    Venerdì 4 Maggio
    Parco Alpi Liguri – Rezzo (Ge) – Suggestioni notturne nel Parco: il Passo della Mezzaluna e il Bosco di Rezzo

    Domenica 6 Maggio
    Parco Beigua – Località Curlo – Arenzano (Ge) – Escursione Arenzano – Passo della Gava

    Parco  Antola  – Minceto – Vobbia (Ge) – Assaggi di biodiversità tra le rocce

    Parco Aveto  – Centro Visite del Parco – Rezzoaglio (Ge) – Funghi di primavera – Mostra micologica

    Sabato 12 Maggio
    Parco Portofino – Nozarego – S. Margherita Ligure (Ge) – L’avifauna dei boschi e coltivi

    Domenica 13 Maggio
    Parco Portofino – San Rocco – Camogli (Ge) – La Via dei Tubi

    Parco Aveto – Rifugio M. Aiona – Borzonasca (Ge) – Gli animali del Parco: sulle tracce del lupo

    Venerdì 18 Maggio
    Parco delle Mura – Genova-Righi – Visita guidata al Parco e laboratorio ludico-didattico

    Domenica 20 Maggio
    Parco delle Mura – Genova-Righi – A piedi nel Parco (chiusura Via Peralto e altre attività)

    Parco Antola  – Fontanarossa – Gorreto (Ge) – Tempo di narcisi

    Giovedì 24 Maggio
    Parco Aveto – Centro Visite del Parco- Rezzoaglio (Ge)
    Inaugurazione “Museo del bosco” (Robinwood plus)

    Sabato 26 Maggio
    Parco Antola – Fascia (Ge)
    Tempo di narcisi

    Parco Beigua  – Arenzano (Ge)
    Escursione guidata con il CAI – Savona

    Domenica 27 Maggio
    Alta Via dei Monti Liguri – Ventarola, Rezzoaglio (Ge) – Giornata dei sentieri – Anello del Ramaceto

    Parco Antola – Santuario N.S. della Bastia – Busalla (Ge) – 25° Giornata Nazionale dell’Escursionismo

    Parco Beigua – Chiesa Romitorio – Masone (Ge) –
    Escursione naturalistica guidata alla scoperta del Giardino Botanico di Pratorondanino

    Parco Portofino – San Rocco di Camogli (Ge) – La fauna minore del Parco di Portofino

    Giardino Botanico Pratorondanino: Pratorondanino – Masone (Ge)
    Mostra-mercato di orchidee tropicali

    Sabato 2 Giugno
    Parco  Antola – Casa del Romano – Fascia
    Apertura serale Osservatorio Astronomico

    Sabato 2 e Domenica 3 Giugno
    Giardino Botanico Pratorondanino: Pratorondanino – Masone (Ge)
    Visita guidata al Giardino Botanico Montano

    Domenica 3 Giugno
    Parco Beigua – Campo Sportivo – Loc. Gargassino – Rossiglione (Ge)
    Escursione della Valle Gargassa con esperto geologo

    Sabato 9 e Domenica 10 Giugno
    Parco Beigua – Partenza da Acqui Terme ed arrivo al Rifugio Prariondo – Prariondo – Cogoleto (Ge)
    Gran Tour 2012 dalla Bioregione del Ticino al Mare manifestazione in mountain bike

    Domenica 10 giugno
    Parco Antola – Chiappa – Valbrevenna (Ge)
    Escursione da Chiappa al M. Antola

    ALTRE INIZIATIVE

    Domenica 10 Giugno
    Parco delle Mura – Righi – Genova
    RigAntoCa (Righi-Antola-CAprile)- Marcia non competitiva in montagna di 43 km

    Parco Beigua – Loc. Prato Liseu – Arenzano (Ge)
    Concerto di primavera del CAI

     

    Per il calendario completo delle iniziative (anche nelle provincie di La Spezia, Imperia e Savona) e informazioni visitare il sito www.turismoinliguria.it 

    Foto di Diego Arbore

     

     

    
    
  • Il Terzo settore fattura più della moda made in Italy

    Il Terzo settore fattura più della moda made in Italy

    Il fatturato del Terzo settore batte quello della moda: lo certifica uno studio di Unicredit Foundation e Ipsos.

    Il fatturato del non profit è stimato in circa 67 miliardi di euro (pari al 4,3% del Pil), contro i 63,5 del fashion made in Italy.

    Inoltre dà lavoro a circa 650mila persone e coinvolge oltre 4 milioni di volontari.

  • Don Giovanni a Cenar Teco, in scena al teatro della Tosse

    Don Giovanni a Cenar Teco, in scena al teatro della Tosse

    Don Giovanni, a cenar tecoDopo il grande successo della scorsa stagione con il Don Chisciotte, il teatro della Tosse torna ad ospitare l’affermato regista napoletano Antonio Latella, che propone al pubblico genovese lo spettacolo Don Giovanni, a cenar teco un teorema spietato sull’inganno e sulla matematica dell’amore il 26, 27 e 28 aprile.

    Razionalità e istinto sono alla base dello spettacolo, che racconta una vicenda che si alterna tra le continue conquiste del fascinoso galantuomo e i discorsi artefatti e spesso inconcludenti del suo fedele servo Sganarello che sostiene l’amore puro e tenta in ogni modo di dissuadere e recuperare l’animo del nobile padrone.

    “Don Giovanni è un vampiro della vita: dove vede amore si butta per nutrirsi, non per amare ma per innamorarsi di quello slancio d’amore che poi butta via appena posseduto” afferma Latella. E’ un essere schiavo del suo amore per l’amore stesso, innamorato del genere femminile e di ogni suo esemplare, senza mai farsene possedere davvero, godendo del rischio e del gioco di sottomettere una donna per poi fuggire verso una nuova avventura.

    Ricco di citazioni celebri lo spettacolo alterna  l’uso di diversi generi e riesce ad essere contemporaneamente un brillante show, uno splendido estratto di commedia dell’arte e puro cabaret.

    Inizio ore 21

    Ingresso 18 euro

  • Inquinamento acustico: esposto di Legambiente e Movimento Difesa Cittadino

    Inquinamento acustico: esposto di Legambiente e Movimento Difesa Cittadino

    Legambiente e Movimento per la difesa del Cittadino della Liguria denunciano che in più di quindici anni il Comune di Genova non avrebbe adeguato i regolamenti comunali di igiene e sanità, o di Polizia Municipale, per contrastare l’inquinamento acustico da parte di fonti mobili come i veicoli a motore.
    Le associazioni, non soddisfatte dalle risposte ricevute negli anni dall’amministrazione, avevano già presentato una diffida rinnovata due volte tra il 2010 e il 2011. Ora il presidente di Legambiente Liguria, Santo Grammatico e il presidente ligure di MDC, Salvatore Franco, passano al codice penale e assistiti dall’avvocato Marco Romeo, consegnano un esposto alla Procura della Repubblica. Sarà quindi compito dei magistrati rilevare eventuali responsabilità a carico di chi non avesse rispettato la normativa.

    «Lo studio del problema, l’approfondimento dei fattori che maggiormente concorrono a determinarlo, la ricerca dei rimedi di più concreta e agevole applicazione hanno condotto ad una prima e fondamentale conclusione – scrivono nell’esposto MDC e Legambiente – poiché l’inquinamento acustico è generato principalmente dal traffico veicolare (fattore responsabile al 74-76%, secondo le rilevazioni contenute nel documento di classificazione acustica della città di Genova, pubblicato nel maggio 2002), è su questo versante che dovrebbero incentrarsi gli interventi di contrasto, peraltro già da tempo possibili con i mezzi e le risorse (materiali ed umane) a disposizione, mediante un’attività combinata di prevenzione, controllo e repressione che la normativa vigente consente ed impone alle Forze dell’Ordine, alle Amministrazioni locali nonché a tutti gli Enti e le Istituzioni cui la legge affida, tra gli altri, il compito di salvaguardare la salute e la sicurezza del cittadino».

    Diciassette anni fa, per rispondere al problema dell’inquinamento acustico, è stata emanata la legge quadro 447/1995: la norma, all’articolo 6, ha imposto ai Comuni di adeguare entro un anno i regolamenti locali di igiene e sanità, o di polizia municipale, prevedendo apposite norme contro l’inquinamento acustico con particolare riferimento al controllo, al contenimento e all’abbattimento delle emissioni sonore, comprese quelle derivanti dalla circolazione di auto e moto.
    L’obbligo di adeguare i regolamenti comunali, stabilito dalla legge quadro, è stato ribadito dalla legge regionale 12/1998 e, a livello nazionale, anche dal DPR 142/04 intitolato “Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell’inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare”.

    «L’esperienza di questi anni, dimostra purtroppo la colpevole inerzia delle istituzioni preposte – sottolineano le associazioni – le quali, in spregio a normative vigenti da tempo e di indubbia portata applicativa che sono state sistematicamente disattese, hanno coltivato troppo spesso (continuando a farlo tuttora) quell’apparentemente insopprimibile tendenza italiana allo scarico delle responsabilità, nel quadro di un’ingiustificata sottovalutazione del fenomeno, quasi si trattasse dell’isolata lamentela di qualche persona troppo sensibile e non, invece, di un elemento che tutti i più accreditati centri di ricerca sanitaria nel mondo considerano oggi responsabile della diffusione su larga scala di vere e proprie patologie (sia di carattere fisico che psicologico)».

    Nel 2011 Legambiente è riuscita a far emanare dalla Regione Liguria una circolare indirizzata ai Comuni intitolata “Controlli di rumore ambientale” firmata dall’assessore all’Ambiente, Renata Briano. La missiva specifica che le modalità dei controlli vadano stabilite dai rispettivi regolamenti comunali e che la Municipale possa misurare le emissioni sonore dei veicoli tramite proprio personale e proprie attrezzature, anche senza la qualifica di tecnico competente in acustica ambientale.

    Se la vertenza legale è nata sotto la Lanterna, il problema delle omissioni da parte dei Comuni si annuncia più ampio e azioni analoghe potrebbero estendersi a altre realtà. Del resto l’inquinamento acustico stradale è un problema diffuso: «Le emissioni prodotte dai veicoli non sono soltanto nocive sulla strada, ma costituiscono un vero inquinamento atmosferico che coinvolge le abitazioni ed è in grado di abbassare la qualità della vita degli abitanti», spiega il vicepresidente ligure di Legambiente, Stefano Sarti.

    Vittorio Bigliazzi, presidente genovese di MDC, rincara la dose: «Il rumore sta diventando una vera e propria emergenza per la salute fisica e psichica degli abitanti di grandi e piccole città. In Italia da alcuni anni vi sono leggi specifiche, ma sconosciute ai più e non applicate dalle stesse autorità preposte all’osservanza e al controllo».

  • Festival Pop della Resistenza al teatro Verdi di Sestri Ponente

    Festival Pop della Resistenza al teatro Verdi di Sestri Ponente

    teatro palcoscenicoLunedì 23 aprile il teatro Verdi di Sestri Ponente ospita la settima edizione del Festival Pop della Resistenza. La manifestazione, ideata da Gian Piero Alloisio e coordinata da Roberta Alloisio quest’anno è dedicata a Fulvio Cerofolini.

    Per il secondo anno, il Festival parte da Ovada (19 aprile) e si conclude a Genova il 23 aprile. Gian Piero Alloisio spiega : “Esiste una forte analogia ideale fra i giovani del nostro Risorgimento e i giovani partigiani: la coscienza del bene comune, la fede in un futuro migliore, il disprezzo  per il proprio esclusivo vantaggio personale.”  Valori e ideali che nel Festival Pop della Resistenza diventano canzoni e brani teatrali, scritti per l’occasione dai giovani partecipanti divisi fra artisti che rappresentano il proprio Istituto Scolastico e artisti che rappresentano solo la propria attività o la propria Scuola di teatro o di musica.

    “Lo scopo dell’iniziativa è quello di avvicinare i ragazzi ai contenuti della Resistenza attualizzandoli” spiega la cantante e attrice Roberta Alloisio, che ha seguito il Festival fin dalla sua prima edizione, “naturalmente sono ammesse rivisitazioni di canzoni tradizionali, come “Bella ciao” o “Fischia il vento”, purché la lettura stilistica sia originale, ma molti fra i partecipanti scrivono nuove canzoni e nuovi brani teatrali”.

    Gli artisti in gara a Genova sono: Giulia Pucillo del corso di recitazione tenuto da Mercedes Martini (Lavagna), Dalila Muscarella, Los Morenitos, Mattia Ringozzi (La Spezia), Associazione Presente Futuro, Giulia Siri (C.F.A. di Luca Bizzarri, sezione Teatro diretta da Lisa Galantini), Teatro Helios diretto da Virginia Consoli (Bordighera), Zero Plastica.

    Inoltre partecipano le Scuole: Liceo Classico Colombo, IPSSAR Bergese, IIS Caboto di Chiavari, IIS Einaudi Casaregis Galilei, IIS Gastaldi/Abba, Liceo Linguistico Internazionale Grazia Deledda.

    Ospiti il Movimento Nuovi Profili e i vincitori del Festival Pop della Resistenza di Ovada.

    L’ingresso è libero.

  • Balla coi cinghiali: niente edizione 2012 per il Festival di Bardineto

    Balla coi cinghiali: niente edizione 2012 per il Festival di Bardineto

    balla coi cinghialiUno dei più importanti eventi musicali dell’estate ligure, che ogni anno porta centinaia di ragazzi nell’entroterra savonese, quest’anno non avrà luogo. Lo stop a Balla coi cinghiali, festival che si tiene ad agosto a Bardineto, non sembra però un addio definitivo, ma piuttosto un “arrivederci al 2013“. C’è davvero da augurarselo.

    Questo il messaggio degli organizzatori, pubblicato alcuni giorni fa sulla loro pagina Facebook e che nel fine settimana ha portato la commossa polemica di tutti coloro che aspettavano questo appuntamento.

    Cari amici,
    quello di oggi è sicuramente un ‘buongiorno’ diverso da quelli a cui siete abituati passando da qui.

    Purtroppo vi dobbiamo comunicare che BCC 2012, in programma dal 22 al 25 agosto, non avrà luogo.


    Una serie di problematiche di natura logistica, che non avrebbero consentito lo svolgimento ottimale della prossima edizione, ci hanno fatto ritenere opportuno lo stop di un anno.

    Siccome pensiamo che il divertimento sia una cosa seria, non essendo possibile l’organizzazione che vi meritate, abbiamo preferito passare.

    Siamo tristi, ma risoluti nel pensare che sia la decisione migliore.


    Questo perciò è solo un arrivederci; il progetto nato 10 anni fa non si chiude e noi non andiamo in letargo, anzi, stiamo già pensando e lavorando all’edizione 2013.

    Continuate quindi a seguirci. Continueremo a darvi il buongiorno del mattino, a proporvi cose belle, a organizzare eventi… con lo stesso entusiasmo e la stessa passione di sempre.

    Nel frattempo mandateci suggerimenti, idee e pensieri per il prossimo fantastico BCC Festival, che vi assicuriamo varrà per due.


    Amici… Stay cinghial anche il prossimo agosto senza BCC.

  • A forza di essere vento: Genova con gli occhi di Faber al teatro dell’Archivolto

    A forza di essere vento: Genova con gli occhi di Faber al teatro dell’Archivolto

    De AndrèMartedì 24 aprile la Comunità San Benedetto al Porto presenta presso il teatro dell’Archivolto “A forza di essere vento. Genova con gli occhi di Faber”, musiche e letture per coro e orchestra sui temi di Fabrizio De Andrè.

    “Fabrizio è la colonna sonora della nostra piccola comunità”; con queste parole Don Andrea Gallo ama spesso iniziare il ricordo della sua amicizia con Faber. Da qui e dall’incontro con il Coro “Le colonne” di Udine, diretto dal maestro Giuseppe Tirelli, nasce l’omaggio alla figura di Fabrizio de Andrè.

    Una serata speciale, un percorso tra parole e musica, musiche e letture per coro e orchestra sui temi di Faber.

    Presenta la serata Claudio Agostoni di Radio Popolare Network. Presenti anche Dori Ghezzi e Marco Doria. L’ingresso è a sottoscrizione libera.

    A forza di essere vento

    progetto di Giuseppe Tirelli

    regia di Claudio De Maglio

    con Don Andrea Gallo e Don Pierluigi Di Piazza

     

  • Villa Serra: nuovo auditorium, il parco riscuote sempre più successo

    Villa Serra: nuovo auditorium, il parco riscuote sempre più successo

    Sabato è stato inaugurato il nuovo auditorium di Villa Serra di Comago, ultimo di una serie di interventi che hanno avuto il merito di rilanciare in grande stile lo splendido parco all’inglese di 9 ettari dell’alta Val Polcevera.
    I numeri infatti non lasciano alcun dubbio e registrano un trend crescente dei visitatori, balzati dai 25 mila del 2000 ai 125 mila del 2011.

    Alla presenza del sindaco, Marta Vincenzi, del presidente della Provincia, Alessandro Repetto, e del presidente della Regione, Claudio Burlando, si sono accese le luci sul nuovo centro congressi dotato di 1100 posti a sedere, impianti audio/video di ultima generazione e con annesso un centro ginnico, il tutto ricavato negli spazi che ospitavano le scuderie ottocentesche, sottoposte a restauro conservativo (progetto finanziato con i fondi di cui all’accordo di programma 20/3/2007 Ministero Infrastrutture, Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova – Utilizzo “Residui ex Colombiane”).

    «I proventi che ricaveremo dall’auditorium saranno utilizzati, come facciamo per tutte le nostre attività, per rendere ancora più accogliente il parco», spiega Michele Casissa, presidente del consiglio d’amministrazione di Villa Serra.
    Inoltre per il 2012 e per il 2013 sono previsti cantieri per oltre 2 milioni di euro. I principali riguarderanno: la manutenzione del ninfeo di Villa Pinelli, il nuovo punto di accoglienza, la decorazione delle facciate del centro congressi, il recupero di un edificio nell’area ludico ricreativa e la realizzazione di una nuova area spettacolo.

    «Villa Serra è l’esempio concreto di come si possano fare bene le cose mantenendo la gestione pubblica», afferma Claudio Burlando.

    «In questo modo costruiamo il primo nucleo della città metropolitana – aggiunge Marta Vincenzi – il parco infatti è gestito congiuntamente dai comuni di Genova, Sant’Olcese e Serrà Riccò».

     

    Matteo Quadrone

  • Falso Demetrio: l’intervista alla libreria di via San Bernardo

    Falso Demetrio: l’intervista alla libreria di via San Bernardo

    libreria falso demetrio genovaIlaria qualche mese fa ha aperto nel centro storico la libreria “Falso Demetrio”. Un atto che, in un momento di penuria generale, denota senza dubbio un certo coraggio…

    Cosa porta ad aprire una libreria indipendente in un momento così difficile per l’economia?

    In un momento difficile per l’economia bisogna comunque vivere (non si può stare con le mani in mano) e provare a fare qualcosa, mandare dei segnali positivi, impegnarsi per la società e per noi stessi, che ne facciamo parte.

    Una libreria indipendente non promette grandi guadagni e questo mi sta bene, posso anche accontentarmi di una vita dignitosa facendo un lavoro che mi piace e che dia un senso alle mie giornate.

    Qual è la linea aziendale che avete scelto? Su quali testi puntate?

    Nella scelta dei testi mi aiuta il mio socio, che si occupa della saggistica; io seleziono i romanzi e gli illustrati. La tendenza è quella di valutare libri che, anche se contemporanei (e magari pesantemente pubblicizzati) abbiano un contenuto e uno stile valido.

    Ci disinteressiamo completamente ai “casi letterari” se sono tali solo per la spesa che sta dietro la loro distribuzione.

    Pensiamo che il nutrimento intellettuale sia molto vicino a quello fisico: deve essere di qualità; nessuno vorrebbe mangiare spazzatura, probabilmente nemmeno leggerla.

    Naturalmente, su richiesta dei clienti mi preoccupo di far arrivare i libri che li interessano specificamente, siano essi libri più o meno recenti.

    Si parla spesso del centro storico per questioni legate al degrado o alle polemiche sulla movida. Ci raccontate la “vostra” via San Bernardo?

    Via San Bernardo non è una via facilissima, ma parlando del giorno non è nemmeno una via tanto complicata. Il passaggio è fluido e le persone del quartiere hanno avuto piacere di vedere aprire una libreria sulla piazza.

    I commercianti vicini sono stati altrettanto lieti e disponibili verso di noi, non ci manca incoraggiamento e appoggio da nessuno. Ripeto, aprire una libreria è anche una scelta sociale, che investe sulla diffusione della cultura e sul miglioramento del centro storico (da questo deriva anche l’entusiasmo e l’aiuto che stiamo ricevendo).

    Certamente, assistere all’apertura di altri locali che offrano varietà, incoraggiando un aumento del passaggio nella via, sarebbe utile e regalerebbe nuova speranza a tutti.

    Quali sono iniziative collaterali che organizzate in libreria? Se qualcuno ha in mente un evento culturale da organizzare o vorrebbe presentare un suo libro, in che modo può rivolgersi a voi?

    Come eventi collaterali diamo spazio a chiunque proponga iniziative di tipo culturale; letture di poesie o prosa, rassegne, incontri su svariate tematiche (che vanno dalla storia alla psicologia) e anche musica.

    Cerchiamo di organizzare eventi almeno due volte al mese, anche se ultimamente la media è salita e stiamo offrendo un incontro a settimana.

    Attualmente è in corso una rassegna di poesia contemporanea che durerà due mesi e che si svolgerà ogni venerdì sera alle 21. Quest’inverno una proposta molto interessante, e che ha soddisfatto gli uditori, è stata quella di un corso di storia della musica; gli incontri, tenuti da un giovane compositore genovese, Matteo Manzitti, si sono svolti sempre il venerdì, verso sera.

    Una volta al mese, tendenzialmente il primo giovedì di ognuno, ci incontriamo per una lettura collettiva, durante la quale i partecipanti portano un romanzo/saggio da condividere con gli altri, leggendone due o tre pagine.

    Per contattarci basta passare dalla libreria e mettersi d’accordo, c’è massima apertura e disponibilità da parte nostra, in cambio ci aspettiamo solo serietà.

    Puoi darci un tuo parere sulla legge Levi e su come ha influenzato e/o potrà influenzare l’attività di chi pubblica e vende libri?

    Per quanto riguarda la legge Levi ho poco da dire, anche perché gli sconti fatti dalle grandi case di distribuzione sono rimasti quelli di prima, con modalità differenti certo, ma pur sempre oltre il 15%. Per le piccole librerie è impensabile stare dietro ad un’offerta simile. Ma potrebbe andare meglio, in Francia ad esempio, per questo genere di attività (cioè librerie che vendano solo ed esclusivamente libri, quindi non gadget, piatti, strumenti musicali e altro), c’è sicuramente un appoggio burocratico/economico maggiore da parte dello stato.

    Tuttavia, chi viene ad acquistare da noi (che comunque proponiamo una nostra tessera-sconti insieme al vantaggio che ci possiamo permettere di arrotondare o fare sconti aggiuntivi ai clienti più assidui) lo fa anche per il piacere di trovarsi in una libreria degna di questo nome e per scambiare quattro chiacchiere e due consigli.

    Ebook: nemico giurato della carta o solo un modo come un altro di leggere?

    Un modo come un altro di leggere.

    Non credo che sostituirà mai il piacere che prova il lettore nello sfogliare il libro, sceglierselo, vederlo pagina dopo pagina consumarsi piano piano, e poi riporlo nella sua libreria, pronto per essere riletto o prestato/regalato ad un amico. Oppure, la bellezza di comprare più libri, metterli insieme in attesa sullo scaffale e, finito il romanzo/saggio in corso, osservare attentamente per scegliere quale sarà il prossimo tomo da iniziare.

    L’oggetto-libro non può essere sostituito, magari se ne compreranno un po’ meno perché i libri on-line possono aiutare nella selezione di ciò che ci piace; e se ne avranno un po’ meno da portare alle bancarelle per il bisogno di disfarsene.

    Marta Traverso

  • Storia di Genova: alla scoperta del forte San Giorgio

    Storia di Genova: alla scoperta del forte San Giorgio

    Il Forte San Giorgio di Genova

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    Passi e ripassi per via Ugo Bassi senza vederlo perché si nasconde diedro gli edifici di una città che gli è cresciuta attorno, assediandolo col suo abbraccio di pietra, ma se si imbocca la stradina laterale che si trova nel tornante, appena passata la chiesa di S. Tommaso nel quartiere di Oregina, ecco apparire un imponente cancello, l’entrata di forte san Giorgio.

    Non è possibile andare oltre: se si supera quella parete di ferro, che si apre lentamente solo dopo aver dichiarato le proprie generalità e sotto lo sguardo vigile di austere telecamere, il marinaio di guardia, affiancato da un carabiniere in divisa, vi invita a tornare sui vostri passi: siamo in zona militare, perché qui è ubicato, attualmente, l’Istituto idrografico della Marina Militare Italiana.

    Questa roccaforte nasce sulle macerie di uno dei 19 bastioni, inglobati nelle mura cinquecentesche di Genova , posizionato sull’erta costa di S.Ugo, alle spalle del porto,  che in seguito ad una sollevazione popolare, fu parzialmente distrutto e dato alle fiamme, nel 1848. Dopo alcun anni venne decisa la realizzazione della nuova fortezza col compito di difendere il sottostante Arsenale Militare, edificato, a sua volta, sull’antico complesso monasteriale di Santo Spirito.

    Il contributo del genio sardo, coniugato ad una maggiore disponibilità di mezzi, fu fondamentale nell’architettura della nuova costruzione: all’uso della pietra locale venne aggiunto, infatti, l’impiego dei mattoni il che rese possibile la realizzazione di una struttura dinamica costituita da ampi spazi, connessi fra loro da gallerie o ampie rampe,  per uno spostamento veloce in senso verticale od orizzontale, lungo le quali si aprono improvvisi ballatoi o passaggi per un perfetto collegamento tra i vari reparti organizzativi. Il compito iniziale dell’edificio fu quello di scongiurare eventuali sommosse dovute all’insofferenza  verso la nuova dominazione sabauda, come si evince da alcuni elenchi  sugli armamenti dell’epoca nei quali si legge che  nei due forti cittadini, quello di S. Giorgio e di Castelletto, era prevista una potenza di fuoco di 23 cannoni di grosso calibro, 8 mortai e 28 cannoncini.

    Successivamente, fu presa in considerazione l’ipotesi di un utilizzo come polveriera che, allora, era ubicata nell’area del Lagaccio, dove attualmente si trova l’ex-caserma Gavoglio. Infine si risolse di adibirla ad Osservatorio Astronomico, funzione ricordata anche dal toponimo della via di accesso, “passo all’Osservatorio“, e alla produzione di  cartografia nautica. Nacque, così, l’Istituto Idrografico, Ente deputato all’elaborazione di tutte le carte per la navigazione del Mediterraneo dal meridiano 8, che passa al largo della costa sarda di ponente fino al  meridiano 22 che taglia il Peloponneso tra capo Gallo e capo Matapan.

    E’ indubbio che la cartografia genovese abbia tradizioni antichissime che chiama in causa la Corona Lusitana del ‘400 la quale commissionava ad abili disegnatori liguri tale compito, accecandoli a lavoro terminato perché non svelassero i segreti militari ivi contenuti. Certamente, le carte medievali non raggiungevano la  perfezione che si ottiene oggi grazie all’alta tecnologia, ma erano banalmente dei “ferri” del mestiere, ricavati da semplice schizzi, inviati a Genova per l’elaborazione, da naviganti che percorrevano un tratto di costa e ne disegnavano il profilo (non vi erano ancora macchine fotografiche). A questo primo abbozzo si inserivano, via via, dati aggiuntivi  riportati da altri viaggiatori fino a diventare delle vere “enciclopedie” indispensabili a chi andava per mare.

    Quanto a segretezza… i genovesi, abili commercianti, furono pronti ad improntare un florido commercio internazionale senza troppo interessarsi  delle coste nazionali. Fu, infatti, Nelson il primo a richiedere una carta  dei litoranei siciliani così quando, nel 1872, l’Idrografico iniziò la sua attività, affidato alla direzione di G. B. Magnaghi, Ammiraglio della Regia Marina, la cartografia italiana era praticamente inesistente e si dovette incominciare col mettere in essere un vero osservatorio  astronomico, un opificio per le incisioni su rame, un apparato per la stampa calcografica e solo, tra il 1877 e il 1878, si fu in grado di approntare navi corredate da strumenti per le rilevazioni dei dati idrografici. I primi versanti  ad essere interessati furono quelli del Tirreno, dalla costa francese fino a quella calabra ed alcuni tratti dell’Adriatico, ad esempio, la costa veneta. Per la Sicilia si dovette aspettare il 1908, dopo il terribile terremoto di Messina e nell’intervallo 1912-1914 si incominciò a scandagliare il Mar Rosso. Nel periodo fascista l’attenzione fu portata verso i litorali delle colonie e delle nazioni prossimali come quelli dell’Eritrea, della Somalia, della Cirenaica, della Tripolitania, dell’Albania, delle isole Greche e quelle lontanissime del Polo Nord dopo la tragica spedizione del “dirigibile Italia” (1928).

    Durante l’ultima guerra l’Istituto Idrografico lasciò la sua sede genovese per Montecatini e, poi, per Baveno (Lago Maggiore), tornando, definitivamente, nella nostra città solo nel 1947. Storia nella storia si potrebbe dire, la stessa che si può toccare con mano salendo lungo l’acciottolato carrabile fino ai piedi di  uno squadrato edificio rosso, emergente dalle antiche muraglie, dove, ai lati di un imponente porticato fanno da guardia due minacciosi cannoni. Poco più in là, vicino all’asta della bandiera i simboli della marineria, due nere ancore che ci ricordano il legame col mare. Una lunga , larga scalea, incuneandosi nel cuore dell’edificio, s’inerpica verso l’alto, impreziosita da una riproduzione dell’antico porto di Genova e da un bassorilievo di Gelio Repetto, raffigurante S. Giorgio nell’atto di uccidere il drago.

    Non manca la biblioteca in cui sono raccolti volumi di pregio alcuni dei quali risalenti ai primi dell’ottocento, oltre a più di 2000 carte calcografiche pubblicate tra il 1600 e gli inizi del novecento. Continuando la salita, si riemerge all’esterno in una “piazzetta” circondata dal corpo del fabbricato e da cui si accede ai locali dove ferve l’attività di tecnici qualificati che hanno il compito di “tradurre” i dati, raccolti dalle navi idrografiche, in carte nautiche.

    Dalle ampie vetrate, la vista si estende sul porto per spingersi lontano fino alla Torre della Specola da cui partiva, alla fine dell’ottocento lo “sparo del cannone di mezzogiorno“. A quei tempi, infatti, l’Idrografico provvedeva a segnalare l’ora esatta alle navi del porto e alla città, attraverso cronometri distribuiti in punti strategici e, nel contempo, avviava un congegno elettrico che azionava il cannone posto in un casotto vicino alla torre.

     

    Adriana Morando

  • Zagreb: a Booksin presentazione del libro di Arturo Robertazzi

    Zagreb: a Booksin presentazione del libro di Arturo Robertazzi

    zagrebMartedì 24 aprile 2012 alle 18 la libreria Booksin (vico del Fieno) ospita la presentazione di Zagreb, romanzo di Arturo Robertazzi pubblicato nel maggio 2011 dalla casa editrice Aisara.

    Insieme all’autore ne parlano Francesco Cascione e Chiara Daino.

    Questo il sunto del libro: “Mentre fuori divampa la guerra, in una fabbrica abbandonata e trasformata in un lager, un luogo in cui ogni cosa sembra aver perso il suo significato, uomini logorati dall’odio di uno scontro fratricida hanno perso la loro umanità e trascinano la propria esistenza verso un vortice di morte e distruzione. Un incontro inatteso, l’eco di un legame mai dimenticato sembra deviare il corso inesorabile del destino. Fra la devastazione e le macerie, la memoria di un tempo passato in cui la convivenza era possibile illumina il presente e svela l’orrore della guerra, l’orrore di ogni guerra“.

    Durante l’incontro si parlerà anche del progetto eZagreb, nuova versione digitale del romanzo in cui alla narrazione sarà accostato un viaggio nella tragedia delle Guerre Jugoslave attraverso mappe, immagini, note al testo, documenti video, articoli di giornale dell’epoca e atti ufficiali del Tribunale Internazionale per la ex-Jugoslavia.