Anno: 2012

  • La Pasqua fra usanze e tradizioni antiche: l’uovo, l’agnello e la colomba

    La Pasqua fra usanze e tradizioni antiche: l’uovo, l’agnello e la colomba

    Le Uova di PasquaSiamo in pieno periodo primaverile quello, che in antiche comunità ancestrali, iniziava con grandi feste nelle quali si celebravano riti propiziatori e si consumavano roghi di simulacri, bene augurali per la fecondità della terra. La purificazione attraverso il fuoco era un gesto simbolico, di origine contadina, che incarnava idealmente il passaggio dalla vita alla morte e da quest’ultima ad una nuova rinascita,  seguendo il ciclo fisiologico della natura.

    L’ideologia cristiana ha assorbito queste usanze idolatre trasformandole in una solennità religiosa di resurrezione e di speranza per una nuova vita oltre la morte: la Pasqua.

    Sull’origine del nome che  deriva dall’ebraico Pesàh, dal latino Pascha e dal greco πἄσχα e che possiamo tradurre con il termine “transitare oltre”, “saltare”, vi sono molte versioni. Quella giudaica la collega allo scampato pericolo dalla morte dei primogeniti egiziani, quando l’angelo vendicatore  “transitò oltre” le case  degli ebrei “segnate” col sangue degli agnelli. In pratica, però, il suo ricordo storico è da identificarsi con la liberazione di questo popolo che iniziò precisamente  in quella notte e che viene fissata il 14 del primo mese (nisan) dell’anno, che nell’antico calendario lunare, cadeva nel primo plenilunio, dopo l’equinozio di marzo.

    La variante pagana la lega  alle consuetudini pastorali giudaiche  e alle feste che si celebravano, sempre nel plenilunio di primavera, nei giorni antecedenti la partenza per i pascoli estivi, in cui si sacrificavano i primi nati del gregge, col cui sangue si marcavano le abitazioni e gli animali al fine di preservarli dalle sventure. Per loro, il Pesàh , nel significato di “saltare”, era riferito ai balzi rituali delle danze che accompagnavano la festa.

    La prima documentazione certa della Pasqua cristiana si ha  intorno al II-III secolo d .C. Anch’essa si celebra la domenica dopo il plenilunio di primavera ma, in un calendario solare, è necessariamente mobile e cade in un intervallo che ha come estremi il 22marzo e il 25 aprile. Anche l’antica simbologia, seppur mutata di significato,  rimane. Un esempio ci è dato dal rito delle ceneri in cui vengono bruciati gli ulivi consacrati  dell’anno precedente  e la polvere “sacra” viene imposta sulla fronte dei fedeli a monito di quel “transito” finale che porterà alla resurrezione nella comunione degli spiriti. Questa tradizione non risulta molto dissimile dall’avita usanza di seppellire le braci dei falò pagani, quasi a ridare alla terra un concime di “passate energie”, per il rinnovarsi di nuovi frutti.  L’olocausto dell’antico agnello, poi, nell’immaginario religioso, è trasmutato nella figura del figlio di Dio, offerta sacrificale di salvezza ma, poiché, non siamo fatti solo di spirito, nel menù pasquale dei nostri giorni, non può mancare questo tenero “ovino”, variamente cucinato secondo le ricette culinarie tipiche di ogni regione.

     

    LE UOVA DI PASQUA

    A proposito di “ovini”, o meglio, di uova… come si inserisce in queste storie  la consuetudine di regalarle? La prima testimonianza, in Italia, pare  risalga al 1865, quando a distribuirle sarebbe stata, a Torino, la maschera carnevalesca di Gianduja. Ma perché proprio l’uovo? Dobbiamo scavare nella memoria storica: la primavera, col rifiorire della vegetazione  e le temperature più miti, risulta essere un periodo ideale per la fecondazione degli animali e in particolare degli uccelli.  Le “cocche” appena deposte rappresentavano per l’uomo “cacciatore” una provvida fonte di cibo dopo le ristrettezze invernali e il donarle, per estrapolazione, diventava un messaggio di speranza per una vita di serena prosperità.

    Decorate, dipinte, rifasciate, scolpite o “nature”, di cioccolata, di legno, di ceramica, le uova hanno, da sempre, accompagnato il cammino dell’uomo, con mille tradizioni che, per brevità, trascriviamo solo le più curiose: venivano interrate nelle fondamenta degli edifici per tenere lontano il malocchio, erano “covate” in grembo dalle donne in stato interessante per riuscire ad indovinare il sesso del nascituro, le novelle spose le scavalcavano prima di entrare nella nuova dimora e, ancora oggi, in Val Badia, una delle valli più belle delle dolomiti, le ragazze sono solite regalarne due ai ragazzi che conoscono, quattro ai seccatori, sei al fidanzato, numero che sale a 12 se è quello che intendono sposare entro l’anno. Anche questo prodotto della natura vanta una casta nobile: le famose uova di Peter Carl Fabergè, valente orafo russo che, nel 1883, su commissione dello zar Alessandro, creò per la zarina Maria, un piccolo uovo dal guscio in  platino smaltato, con all’interno “un tuorlo” d’oro che nascondeva, a sua volta, un pulcino anch’esso d’oro.

     

    LA COLOMBA

    Altra tradizionale delizia del palato, immancabile sul desco pasquale, è la colomba. L’origine di consumare questo dolce pare abbia natali longobardi. Si narra che il re Alboino ne ricevette uno similare, durante l’assedio di Pavia, in segno di pace. Più suggestiva è la versione secondo la quale San Colombano, invitato ad un banchetto dai reali, si rifiutò di consumare la carne, perché in periodo quaresimale, ma, per non offendere la regina Teodolinda, affermò che se ne sarebbe nutrito solo dopo aver benedetto il cibo. Espletato il sacro gesto, miracolosamente, le pietanze si tramutarono in colombe di pane, bianco come le tuniche monacali.  Quale ne sia l’origine presupposta, la certezza ci viene dalla ditta Motta che, nel 1900, grazie ad un’idea di Dino Villani, direttore della pubblicità, diede il via alla sua produzione, ricetta poi ripresa da altre industrie dolciarie, prima fra tutte quella fondata da Angelo Vergani (1944) e che si arricchisce , oggi, di versioni variamente modificate con l’aggiunta di creme o coccolato.

    Per concludere con un po’ di magia e per coloro che ci credono, sappiate che l’acqua della notte di Pasqua sembra essere miracolosa contro l’insorgere di malanni per cui, quando si sciolgono le campane, in Sicilia, gli ammalati si immergono in mare mentre i contadini romagnoli si bagnano gli occhi. Più originali gli abitanti di Slesia e Sassonia: attribuendo all’acqua pasquale il potere di rendere belle le ragazze, si nascondono presso la riva del fiume o nei pressi di una fontana per aspergere le fanciulle al loro passaggio. Se qualcuno confida nei miracoli non rimane che provarci.

     

    Adriana Morando

  • Quarto, ex ospedale psichiatrico: pazienti all’asta

    Quarto, ex ospedale psichiatrico: pazienti all’asta

    Manicomio di QuartoHa suscitato un vespaio di polemiche, durante la seduta di Giunta regionale di ieri, la decisione della Asl 3 in merito al futuro di 80 pazienti ancora ospitati presso gli spazi dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto. Un’area, quella dell’ex manicomio, inserita nell’operazione di cartolarizzazione per risanare il bilancio dell’azienda sanitaria locale e ceduta ad Arte (Aziende regionali territoriali per l’edilizia).

    L’Asl 3 ha predisposto e pubblicato un bando per trovare sistemazione ai malati psichiatrici: a gruppi di venti, attraverso una gara al massimo ribasso, verranno affidati “al miglior offerente”.

    Un’operazione indubbiamente lecita ma che suscita più di una perplessità. Il Presidente della Regione, Claudio Burlando, ha chiesto un approfondimento della pratica mentre l’assessore alla Sanità, Claudio Montaldo, ha difeso la scelta considerando la necessità di contenere le spese a causa dei tagli del Governo.

    L’assessore ai Servizi sociali, Lorena Rambaudi, ha ribadito invece che «servono procedure più rispettose della salute dei pazienti». Poi ha aggiunto «Dovrebbe prevalere l’interesse della persona prima di quello dell’ente gestore. I pazienti, nel corso degli anni, hanno instaurato relazioni, non possono essere divisi in modo così schematico. Le gare al ribasso rischiano di avere effetti negativi sui malati ma anche sui lavoratori».

    «Il trasferimento di questi pazienti si è reso necessario per la vendita delle strutture in cui sono ospitati – spiega Corrado Bedogni, direttore Asl 3 – con l’obiettivo di mantenere una coabitazione fra il maggior numero di persone abbiamo fatto una gara come questa che, seppure al ribasso, richiede come condizione i requisiti per l’accreditamento».

    «La gestione del comparto psichiatrico in Liguria è un’indecenza – denuncia senza mezzi termini, Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti – A Pratozanino ci sono pazienti che da cinque anni vivono nei container e ora gli ospiti di Quarto vengono messi all’asta come oggetti. Per loro non c’è più rispetto».

    «È da un anno che ho sollevato questo problema, l’approfondimento si poteva e si doveva fare molto tempo fa – continua Pellerano – La giunta Burlando si è ridotta, come al solito, all’ultimo minuto per fare ulteriori valutazioni. Ma su cosa si andrà a risparmiare nella gara al ribasso? Sul cibo, sui pannoloni, sul contratto dei lavoratori. Intanto l’assistenza psichiatrica in Liguria va sempre più alla deriva: se da una parte i pazienti sono spesso considerati alla stregua di numeri o di oggetti, dall’altra si continuano a sommare sprechi su sprechi».

    «Oggi si pensa alla gara al massimo ribasso, ma negli ultimi anni su questo tema la Regione ha sprecato quasi 7 milioni di euro – sottolinea Pellerano – 4,3 milioni di euro vengono spesi per ristrutturare due padiglioni all’interno del complesso di Pratozanino, l’ex manicomio di Cogoleto, immobili che non sono più di proprietà della Regione perché nel 2007 sono stati venduti a Valcomp Due. Nel frattempo i pazienti di Pratozanino sono stati trasferiti “provvisoriamente” (e dopo cinque anni sono ancora lì) in strutture prefabbricate per le quali fino a dicembre 2011 sono stati spesi 670 mila euro di affitto. A questi si aggiungono 2 milioni di euro spesi per la Casa Michelini: la residenza per pazienti psichiatrici di Quarto è stata consegnata alla Regione meno di un anno fa e venduta dopo pochi mesi per fare cassa».

    «Per questa gestione dissennata qualcuno dovrebbe pagare, non solo i pazienti e le loro famiglie – conclude Pellerano – Questi milioni di euro potevano essere utilizzati per migliorare l’assistenza, realizzando strutture pubbliche e migliorando l’integrazione con le realtà convenzionate, altro che gare al ribasso. E ora, dopo la gara decisa dalla Regione, dove verranno trasferiti i pazienti che vivono a Quarto, forse in strutture fuori Provincia, lontane dalle proprie famiglie e dai luoghi di residenza ? Sarebbe stato preferibile lasciare ai pazienti ed alle famiglie la possibilità di scegliere del proprio futuro. Inoltre la soluzione adottata dalla Asl di mettere a gara gruppi di 20 pazienti contraddice l’accordo sottoscritto, lo scorso 20 febbraio, dalla stessa Regione con le strutture convenzionate: secondo l’intesa firmata, dovevano essere coperti i posti liberi nelle strutture convenzionate della provincia di Genova».

     

  • Graffiti on the road: l’arte di strada per abbellire le città

    Graffiti on the road: l’arte di strada per abbellire le città

    Utilizzare gli artisti di strada per rendere più vive e “colorate” le nostre città, riqualificare le aree depresse anzitutto dal punto di vista estetico, sostenere il talento di giovani artisti che operano attraverso i murales e non rendere più “abusivo” il loro lavoro.

    Il progetto Graffiti on the road prenderà piede nelle prossime settimane a Savona, con il supporto dell’Assessorato alle Politiche Giovanili, e può trasformarsi in un progetto pilota da replicare in molte altre zone della Liguria e oltre, dalle città ai piccoli paesi.

    Questo ciò che accadrà nella città ligure nelle prossime settimane: il primo intervento avrà luogo a fine aprile in corso Ricci, sotto il cavalcavia ferroviario, vicino a quella che sarà la tappa savonese del Giro d’Italia 2012. Il secondo sarà in via Repusseno, nel quartiere di Lavagnola, dove saranno predisposte due pareti che rimarranno a disposizione di tutti i writers, oltre a uno spazio dedicato ai soli writers minorenni che potranno così allenarsi ad usare gli spray.

    Inoltre a Savona, con il contributo dell’Associazione Duevventi, sono allestite nella Palestra di via delle Trincee e nel campo sportivo della Fontanassa le cosiddette Hall of Fame, spazi legali destinati ai writers.

    Marta Traverso

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Pek

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Pek

    I Pek sono un trio alternative rock e come molti hanno iniziato al liceo, con le cover: prima punk e grunge, poi il rock psichedelico anni settanta.

    La formazione originaria conta i tre ragazzi, “Dado”, “Gabri” e “Cava”, cui si aggiunge per un periodo un elemento femminile, fino al 2007, quando decidono di portare avanti un progetto di brani propri e tornano ad essere un trio.

    Il disco che ne esce è Heroin, album d’esordio pubblicato nel 2010 dall’etichetta Taxi Driver Records: un lungo lavoro di mediazione tra personalità e gusti differenti per arrivare alla giusta sinergia nelle canzoni.

    «Ognuno di noi ha il suo “antro del rock” preferito – raccontano – in realtà eravamo molto più vicini a queste sonorità sette anni fa che tre: ci siamo ritornati in maniera più consapevole dopo un percorso che cerchiamo di illustrare anche attraverso il disco, con un suono che va cambiando tra l’inizio e la fine».

    Il disco è infatti pensato come una sorta di concept album. Eccone un assaggio dalle loro stesse parole: «La degenerazione fisica ed esistenziale di Danny, protagonista lunatico e cinico, viene raccontata attraverso sette tracce suddivise in 3 atti: i suoni brillanti del primo atto lasciano spazio a quelli più cupi e rocciosi del secondo, fino ad esplodere nel caos schizofrenico di Follow, traccia che conclude il disco».

    Heroin, cioè eroina, è la dipendenza per antonomasia: il titolo racchiude così, in una sola parola, il mondo delle dipendenze e delle debolezze, raccontate nelle loro molteplici forme attraverso la storia di Danny, canzone dopo canzone, vista dagli occhi del protagonista, senza giudizi morali e senza forzate opposizioni giusto-sbagliato.

    Il finale è quindi aperto e ognuno può interpretarlo come sente: «Follow, con gli urli che la caratterizzano,  potrebbe significare la fine per via di un’overdose come la liberazione dalla dipendenza».

    La polivalenza del significato permette loro di variare le scalette per i concerti variando quindi l’evolversi della storia. In progetto il nuovo disco, a cui i ragazzi stanno lavorando proprio adesso.

    PekGenere: alternative rock
    Dado – batteria
    Gabri – basso e voce
    Cava – chitarra e voce

     

     

     

  • “La carta più alta”, presentazione del libro di Marco Malvaldi

    “La carta più alta”, presentazione del libro di Marco Malvaldi

    Marco MalvaldiSabato 7 aprile, l’Associazione Culturale Sestante in  collaborazione con il Municipio VI Medio Ponente incontro all’Auditorium dell’ex Manifattura Tabacchi di Sestri Ponente  lo scrittore Marco Malvaldi, chepresenta il suo ultimo libro “La carta più alta” edito da Sellerio.  Il testo, uscito il 12 gennaio,  racconta l’ultima fatica investigativa di Massimo il “barrista” e dei suoi odiati clienti fissi: Nonno Ampelio, il Rimediotti, il Del Tacca del Comune e Aldo il ristoratore. Calunnie gratuite, battute maliziose e ripetute violazioni della privacy sono gli strumenti del mestiere per i vecchietti di Pineta, tipica località balneare toscana.

    La trama. A causa di un incendio doloso, Aldo ha perso il suo ristorante e ha trovato una nuova location per la sua attività: Villa del Chiostro. Il fabbricato appartiene a Riccardo Foresti, personaggio di dubbia moralità, almeno secondo i vecchietti del BarLume che, un po’ per aiutare il loro amico Aldo, un po’ per noia estiva, decidono di scomodare il Comune di Pineta per ottenere gli atti di vendita della villa. Tra le vane proteste di Massimo che non vuole farsi coinvolgere nella folle inchiesta, scoprono che la proprietà apparteneva a Ranieri Carratori, morto improvvisamente dopo circa un mese dalla stipula del contratto di vendita. Utilizzando il loro metodo preferito, quello del pettegolezzo, riescono a far riaprire il caso dal Commissario Fusco, questa volta deciso a dar credito ai quattro “renitenti alla tomba”. Il “barrista” Massimo, invece, costretto a letto da una frattura al tendine, darà il contributo decisivo all’indagine, grazie alla sua logica, alle letture colte, alle cure di Tiziana e ad un nuovo amico.

    L’Autore. Marco Malvaldi, ex-ricercatore al Dipartimento di chimica organica dell’Università di Pisa, ha esordito nel 2007 con il giallo “La briscola in cinque”, il primo dei quattro racconti del BarLume. La serie prosegue nei romanzi “Il gioco delle tre carte” del 2008, “Il re dei giochi” del 2010 e l’ultimo “La carta più alta” (2012), tutti editi da Sellerio. Malvaldi nel 2011 ha pubblicato “Odore di chiuso” (Sellerio), giallo di ambientazione ottocentesca con protagonista Pellegrino Artusi, e “Scacco alla Torre” (Felici Editore), guida alternativa della città di Pisa.

  • La Coscienza di Zeno live al Senhor do Bonfim

    La Coscienza di Zeno live al Senhor do Bonfim

    La Coscienza di ZenoContinuano gli  appuntamenti al Senhor do Bonfim con la rassegna prog, genere che ha visto come grandi protagonisti i Genesis, gli Yes, i Jethro Tull, i Pink Floyd e tanti altri gruppi degli anni ’70 e che nasce con l’intento di presentare al pubblico alcune tra le migliori realtà del panorama prog genovese.

    Venerdì 6 aprile si esibisce il gruppo la Coscienza di Zeno, formazione di stampo progressive che nasce nell’ottobre del 2007 a Genova.
    La CDZ si prefissa, oltre all’usare uno stile musicale lontano dai clichè del rock moderno, l’obbiettivo di curare particolarmente i testi, portando la formazione (soprattutto Stefano, lo scrittore dei testi) alla ricerca di un linguaggio che, pur conservando i segni e le cifre stilistiche che caratterizzano la forma canzone pop, sia veicolo di significati ben delineati.

    Nel maggio 2011 il primo album de La Coscienza di Zeno, dal titolo omonimo, vede la luce sotto l’etichetta Mellow Records, mentre nel dicembre 2011 viene pubblicato da Musea Records il primo box (4 dischi) dedicato al Decameron di Boccaccio, contenente, tra gli altri, un brano composto da CDZ, “Il paradiso degli altri”.

    Nel marzo 2012 Luca Scherani (Hostsonaten, Trama) entra a far parte del gruppo, che ora comprende

    Gabriele Guidi Colombi: Bass.
    Andrea Orlando: Drum and Percussions.
    Stefano Agnini: Lyrics and Keyboards.
    Alessio Calandriello: Voice.
    Davide Serpico: Electric and Acoustic Guitar.
    Luca Scherani: piano, synth, fisarmonica, flauto

    Inizio concerto ore 23

    Ingresso 8 euro con consumazione

  • Rifiuti elettronici: accordo comuni – Cdc RAEE, previsti nuovi premi

    Rifiuti elettronici: accordo comuni – Cdc RAEE, previsti nuovi premi

    Buone notizie giungono dal nuovo accordo di programma siglato mercoledì 28 marzo tra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) ed il Centro di Coordinamento RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Il Cdc RAEE è costituito dai Sistemi Collettivi istituiti per la gestione dei Rifiuti RAEE, finanziato e gestito dai produttori, il suo ruolo primario è quello di garantire che tutto il Paese venga servito e che tutti i Sistemi Collettivi lavorino con modalità ed in condizioni operative omogenee.

    Fra le principali novità introdotte in sede di revisione dell’Accordo (che sostituisce quello in vigore dal 2008) le modifiche ai criteri di accesso ai cosiddetti Premi di Efficienza, ovvero i corrispettivi in denaro messi a disposizione dai Sistemi Collettivi – attualmente sono 16 i consorzi attivi in Italia che si occupano di gestire trasporto, trattamento e recupero dei RAEE su tutto il territorio nazionale, alcuni dei quali specializzati su singoli Raggruppamenti, altri invece gestiscono più categorie di prodotto – per favorire scelte organizzative e operative dei Centri di Raccolta che assicurino una elevata efficienza complessiva del sistema di gestione dei RAEE, perseguendo le finalità di protezione ambientale previste dalla normativa vigente.

    Quindi differenziare e riciclare conviene come avevamo già visto in merito ai contributi Conai a favore della raccolta degli imballaggi.

    Questi premi sono riconosciuti ai Comuni o ai soggetti gestori delle Isole Ecologiche quando vengono soddisfatti determinati criteri qualitativi e quantitativi nella raccolta dei RAEE, così da ridurre i costi e gli impatti ambientali della logistica.

    «Il rinnovo dell’Accordo è la conferma di una solida collaborazione che in questi anni ha visto gli Enti Locali lavorare a fianco dei Sistemi Collettivi per rendere la raccolta dei RAEE in Italia efficace e capillare – spiega Danilo Bonato, Presidente del Centro di Coordinamento RAEE – Siamo sicuri che i nuovi premi e i miglioramenti introdotti dall’Accordo daranno un ulteriore forza al Sistema, rendendo allo stesso tempo più semplice l’accesso ai Centri di Raccolta alla Distribuzione che ritira i RAEE con il sistema “uno contro uno”».

    Innanzitutto dall’accordo emerge la volontà comune di promuovere ulteriormente l’apertura dei Centri di Raccolta ai conferimenti dei RAEE ritirati dalla Distribuzione in modalità “uno contro uno” (consente al cittadino che acquista una nuova apparecchiatura elettronica di lasciare al negoziante quella vecchia). Solo le isole ecologiche che daranno tale disponibilità potranno accedere ai Premi di Efficienza, mentre in precedenza era necessario raccogliere almeno 50 tonnellate di RAEE in un anno.

    Gli importi unitari dei Premi varieranno in funzione della disponibilità nei confronti della distribuzione: 40 €/tonnellata per chi riceve RAEE provenienti dalla distribuzione del proprio ambito territoriale e 55€/t. per chi è aperto anche agli esercizi commerciali di altre aree (extra bacino). I Premi saranno poi maggiorati di 5 €/t. per le piazzole dotate di sistema per la pesatura dei RAEE in uscita.

    Un altro obiettivo dell’Accordo è quello di incentivare il riciclo di quelle tipologie di RAEE che non raggiungono ancora soddisfacenti quantitativi di raccolta, in particolare per i Raggruppamenti R4 (piccoli elettrodomestici e apparecchiature IT), R2 (grandi elettrodomestici) e R5 (sorgenti luminose). I Premi di Efficienza saranno infatti riconosciuti esclusivamente a quei Centri di Raccolta che raggiungono almeno un livello minimo di raccolta nei Raggruppamenti R2 e R4 (sommati tra loro).

    In base alle caratteristiche peculiari del Raggruppamento R5 (sorgenti luminose) è stato scelto un incentivo economico su base annuale, variabile in funzione dei quantitativi raccolti: chi supera i 1.500 kg di sorgenti luminose in un anno avrà un bonus di 500 Euro, che potrà crescere fino ai 4.000 € per chi raggiunge i 5.000 kg.

    Infine viene confermato il Fondo destinato all’adeguamento e al potenziamento dei Centri di Raccolta comunali, finanziato dai Sistemi Collettivi con un contributo di 5 euro per ogni tonnellata premiata. Proprio in questi giorni si stanno individuando i progetti che saranno finanziati – a seguito di un apposito Bando – con la prima dotazione del Fondo.

     

    Matteo Quadrone

  • Banche e finanziamenti: nuove regole a tutela del cittadino

    Banche e finanziamenti: nuove regole a tutela del cittadino

    Spese e debito pubblicoLa legge del 24 marzo 2012 con la quale è stato convertito in legge il decreto Monti sulle liberalizzazioni, ha introdotto alcune norme importanti in materia di assicurazioni, banche, clausole abusive nei contratti, class action ecc.

    È stato previsto che, qualora il cittadino richieda la surrogazione del proprio contratto di finanziamento, vale a dire la sostituzione dell’Istituto di credito originario con uno nuovo, il procedimento deve perfezionarsi entro 10 giorni dalla data della richiesta. Qualora la surrogazione non si perfezioni entro il detto termine per cause dovute alla banca e/o al finanziatore originario, quest’ultimo è tenuto a risarcire il cliente in misura pari all’1% del valore del finanziamento per ciascun mese o frazione di mese di ritardo.

    Sempre nel settore bancario, in particolare per quanto riguarda i contratti di mutuo immobiliare e di credito al consumo, le banche e le finanziarie non potranno più fare sottoscrivere al consumatore una polizza assicurativa a loro, direttamente o indirettamente, riconducibile. Gli Istituti di credito, infatti, se condizionano l’erogazione del mutuo o del credito al consumo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi, agli Istituti stessi non riconducibili.

  • Cabaresque! Spettacolo comico con Enrique Balbotin e Andrea Ceccon

    Cabaresque! Spettacolo comico con Enrique Balbotin e Andrea Ceccon

    Ceccon BalbotinEnrique Balbotin e Andrea Ceccon tornano sul palco de La Claque sabato 7 aprile con Cabaresque, uno spettacolo in cui si alterna sul palco un nutrito gruppo di comici presentati da jngles musicali.

    La comicità è più spinta della media e libera dalle logiche e dai tempi televisivi e lo show diventa un varietà che spazia tra personaggi, canzoni, monologhi, sketch sempre divertenti.

    Tra gli ospiti presenti alla serata de La Claque, Fabrizio Casalino

    Ingresso 15/12/10 euro

     

  • Cicloriparo: un nuovo spazio per gli amanti delle due ruote

    Cicloriparo: un nuovo spazio per gli amanti delle due ruote

    ciclistiDomenica 1 aprile ha inaugurato un nuovo spazio a Genova per gli amanti delle due ruote: il Circolo Arci Belleville di vico Calvi, a due passi da piazza Fossatello, ha messo a disposizione un locale che è stato denominato Cicloriparo.

    In cosa consiste? Si tratta di uno spazio rivolto a chi ama andare in bicicletta, a chi ha trovato in cantina un vecchio mezzo a due ruote ma non sa come sistemare ruote, catena, freni e così via. Il Cicloriparo nasce perché ogni amante della bicicletta scopra il “Ciclo-meccanico” che è in lui e possa imparare dagli altri come si assemblano e aggiustano le biciclette.

    Per informazioni su questo nuovo spazio si può scrivere una mail all’indirizzo cicloriparo@yahoo.it o contattare gli organizzatori sulla pagina Facebook Anemmu in bici a Zena.

    Marta Traverso

  • Succursale mare: rassegna poetica alla Libreria Falso Demetrio

    Succursale mare: rassegna poetica alla Libreria Falso Demetrio

    Venerdì 13 aprile 2012 prende il via la quinta edizione della rassegna poetica Succursale mare, che dopo le prime quattro edizioni tenute in una galleria d’arte di Genova, cambia sede e si sposta nella libreria Falso Demetrio di via San Bernardo.

    Diretta da Luciano Neri e della poetessa genovese Laura Accerboni, la rassegna vuole proporsi come appuntamento annuale alla scoperta di nuove forme di scritture, luoghi e temi della cultura.

    Il primo incontro si terrà venerdì 13 aprile ore 21 alla libreria Falso Demetrio e verterà sul tema Poesie d’amore: saranno ospiti i poeti Marco Berisso, Guido Caserza, Marcello Frixione, Francesca Genti e Paolo Gentiluomo, molto conosciuti nell’ambito italiano delle avanguardie letterarie, che si alterneranno sul palco per interpretare testi tratti dalle rispettive raccolte.

    Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

    Questo il programma completo della rassegna:

    Venerdì 13 aprile ore 21
    Presentazione rassegna
    Interventi poetici di Marco Berisso, Guido Caserza,
    Marcello Frixione, Francesca Genti e Paolo Gentiluomo

    Sabato 21 aprile ore 21
    I poeti inauditi con Alessandro Broggi, Giovanna Frene e Italo Testa
    Intervento critico di Paolo Zublena

    Venerdì 27 aprile ore 21
    Con le spalle al muro di e con Vanessa Cimiero
    Economia di e con Domenico Lombardini

    Venerdì 11 maggio ore 21
    E giorno si ostina di e con Elio Grasso
    Per la manutenzione del paesaggio di e con Mia Lecomte

    Venerdì 18 maggio ore 21
    Saudade: una vez, enfants du paradis di e con Compagnia Kairos
    Corti per voce sola, Tà di e con Ida Travi

    Sabato 26 maggio ore 21
    Danno neve (La quotidianità nella poesia di Wislawa Szimborska)
    di e con Marina Giardina e Fabio Poggi
    Trinità dell’esodo di Eugenio De Signoribus
    con Beatrice Campanella, Eleonora Carpi,
    Marta Cristofanini, Paola Fossa e Paolo Nunziante
    Dialogando con C.S. di e con Lina Salvi

    Venerdì 8 giugno ore 21
    La grazia di casa mia di e con Julio Monteiro Martins

  • Crisi: aumentano del 24,6% i suicidi per motivi economici

    Crisi: aumentano del 24,6% i suicidi per motivi economici

    Tra il 2008 ed il 2010 i suicidi per motivi economici sono aumentati del 24,6%, mentre i tentativi di suicidio, sempre legati alle difficoltà economiche, sono cresciuti del 20%. Numeri impressionanti resi noti dalla Cgia di Mestre dopo l’ennesimo suicidio di un imprenditore avvenuto ieri a Roma. L’Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre torna su quella che sta diventando una vera e propria emergenza nazionale, analizzando i dati sui suicidi denunciati alle forze dell’ordine in questi ultimi anni di dura crisi economica.

    In termini assoluti, a fronte di 150 suicidi per ragioni economiche registrati nel 2008, nel 2010 (ultimo anno disponibile) i gesti estremi per motivi economici sono saliti a 187, mentre i tentativi di suicidio sono passati da 204 a 245.

    «Le difficoltà economico-finanziarie legate alla crisi hanno causato la chiusura di migliaia di imprese», lancia l’allarme la Cgia. Parliamo di ben 11.615 attività fallite nel 2011 lasciando a casa senza un lavoro almeno 50 mila persone. «È il livello più alto registrato negli ultimi 4 anni di crisi», sottolinea l’associazione artigiana. In pratica l’anno scorso, ogni giorno – domeniche comprese – 31 aziende, soprattutto di piccole dimensioni hanno portato i libri in tribunale. Quasi 1 fallimento su 33600 aziende – è stato causato dai ritardi nei pagamenti.

    Per Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre «Sono tre i “virus” letali per una realtà che continua a rimanere il motore occupazionale ed economico del Paese: la stretta creditizia, i ritardi nei pagamenti ed il forte calo della domanda interna».

    «Il fallimento di un imprenditore non è solo economico – spiega Bortolussi – spesso viene vissuto da queste persone come un fallimento personale che, in casi estremi ha portato decine e decine di piccoli imprenditori a togliersi la vita».

    «Dopo l’ennesimo gesto estremo che si è verificato ieri è necessario intervenire con misure emergenziali – continua Bortolussi – Il denominatore comune di tutte queste tragedie è la crisi economica. La sua gravità ha suscitato in molti piccoli imprenditori la perdita di sicurezza, solitudine, disperazione e ribellione contro un mondo che si sta rivelando cinico e inospitale».

    «Come Associazione  ci siamo attivati sia a livello nazionale, sia a livello regionale per dar vita ad un fondo di solidarietà col fine di evitare i suicidi tra i piccoli imprenditori – conclude Bortolussi – La Regione Veneto, che presenterà questa iniziativa nelle prossime settimane, ha in serbo un provvedimento di legge, con un plafond di 6 milioni di euro, che costituirà una prima risposta a questa grave emergenza che ha colpito soprattutto il Nordest. Invitiamo anche il Governo a muoversi in questo senso ed istituire un fondo di solidarietà che corra in aiuto a chi si trova a corto di liquidità».

     

    Matteo Quadrone

  • Critical Wine – terra e libertà, a Montaretto l’8 e 9 aprile

    Critical Wine – terra e libertà, a Montaretto l’8 e 9 aprile

    Montaretto critical wine Critical wine è una manifestazione itinerante ideata da Luigi Veronelli che da anni fa conoscere ai cittadini le piccole realtà vitivinicole, rispettose del lavoro contadino e della terra.

    Anche quest’anno la rassegna fa tappa a Montaretto, suggestivo borgo sulle alture di Bonassola stretto tra la terra e il mare, l’8 e 9 aprile in occasione di Pasqua e Pasquetta.

    Gli eventi legati alla rassegna iniziano sabato 7 aprile: dalle ore 18  i locali di Bonassola ospitano i produttori del Critical Wine in un aperitivo-degustazione. Tutti i ristoranti e i bar hanno aderito a questa iniziativa rendendo così possibile una visita del paese con soste nei vari locali, degustando i vini presenti al Critical Wine e scambiando quattro chiacchiere con i produttori.

    Domenica 8 e lunedì 9 la manifestazione arriva a Montaretto,  dove dalle ore 10 a alle 21  oltre 40 produttori di vino e di terra da tutta l’Italia espongono e vendono i propri prodotti.  Ecco il programma nel dettaglio:

    Domenica 8 aprile

    Ore 16.30 piano inferiore della Casa del Popolo
    Incontro Semenze: Politica attuale e strumenti di cambiamento
    con Riccardo Franciolini di Rete Semi Rurali ed esperienze di recupero di sementi autoctone

    Ore 17.30
    Laboratorio Impariamo ad autoprodurre le sementi

    Ore 18.30
    Mercatino Scambio di sementi autoprodotte

    Ore 21.30 P.zza S. Pertini
    Concerto Nada Lunaticocosmico Tour

    Lunedì 9 aprile

    Ore 15.30
    Spettacolo per bambini
    Balliamo intorno al mondo: giochi e danze folk raccontate in un immaginario viaggio intorno ai continenti

    Orario apertura banchetti 10 – 21

    Quest’anno non è previsto il camping e nemmeno il ristorante, ma sono presenti  molti punti ristoro

    Il critical Wine di Montaretto è anche videoproiezioni, diretta radio, punti ristoro, passeggiate, bei tramonti e nuovi incontri.

  • Liguria Style: in attesa della nuova sede partirà un sito di e-commerce

    Liguria Style: in attesa della nuova sede partirà un sito di e-commerce

    Liguria StyleL’esposizione di Liguria Style  nella sede di Palazzo Imperiale è chiusa al pubblico dall’ormai lontano 31 luglio 2011, una lunga attesa in vista di un trasferimento che avverrà non prima di settembre 2012. L’attività di promozione dell’eccellenza artigiana ligure si prende quindi un anno di stop, ma anticiperà la nuova apertura con l’inaugurazione di un sito di e-commerce dedicato all’artigianato made in Liguria.

    La nuova sede sarà in centro, la parte amministrativa si è già trasferita ma al momento è ancora in piedi la trattativa per il trasferimento dell’esposizione.

    Una questione, quella dell’apertura di Liguria Style, che nei giorni scorsi ha animato i banchi del Consiglio regionale. Raffaella Della Bianca ha infatti aperto una polemica dichiarando che «forse, visti i tempi, sarebbe meglio dare un contributo concreto agli artigiani piuttosto che mettere in campo iniziative così costose e impegnative. Meglio spendere di più in promozione che in contenitori per la promozione».

    «Vorrei sapere – continua Della Bianca – quali risultati sono stati raggiunti in termini di produzione ed in termini di visitatori nell’ultimo anno di apertura di tale struttura e come intenda procedere la Regione Liguria che partecipa a tale progetto tramite FILSE e Liguria International con e insieme a Confartaginato e Cnr.»

    Durante la seduta del consiglio ha risposto Renzo Guccinelli , assessore allo Sviluppo economico: «L’esperienza di Ligura Style presenta luci e ombre, parte dal lontano 2003 con un investimento di 500 mila euro cui si sono aggiunti altri finanziamenti annuali. Non sono stati soldi sprecati perché l’obiettivo di valorizzare l’artigianato ligure è stato parzialmente ottenuto: ci sono stati 40 mila visitatori per ogni anno fino alla chiusura del 2011 frutto di difficoltà oggettive come la contrazione dei consumi e dei finanziamenti, l’incertezza dei fondi disponibili che per il 2012 saranno sicuramente molto inferiori a quelli degli anni scorsi. Per noi resta valida l’idea, e voglio sottolineare che le associazioni artigiane non hanno percepito un euro di compensi.»

     

  • Bando Movin’up 2012: artisti italiani in giro per il mondo

    Bando Movin’up 2012: artisti italiani in giro per il mondo

    arteSono aperte le selezioni per la 14ª edizione di Movin’Up, concorso a cura di GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani che supporta la circuitazione degli artisti emergenti italiani nel mondo.

    Il bando è rivolto ai giovani creativi tra i 18 e i 35 anni di nazionalità italiana o residenti in Italia da almeno un anno, che operano con obiettivi professionali nei più disparati campi artistici (arti visive, architettura, design, grafica, musica, cinema, video, teatro, danza, performance, letteratura) e che sono stati ammessi o invitati ufficialmente all’estero da istituzioni culturali, festival, enti pubblici e privati a iniziative quali concorsi, residenze, seminari, workshop, stage e così via.

    Gli artisti vincitori riceveranno un contributo per le spese sostenute durante il soggiorno per viaggio, vitto, alloggio, acquisto materiali, trasporti interni, quota di iscrizione a seminari.

    La partecipazione al concorso è completamente gratuita e non prevede costi di iscrizione. Ogni artista o gruppo potrà accedere alle selezioni con un solo progetto per ciascuna sessione.

    La scadenza per inviare il proprio materiale è entro le ore 12 di venerdì 1 giugno 2012 tramite registrazione sul sito www.giovaniartisti.it.

    Per motivi organizzativi si richiede ai partecipanti liguri di comunicare la propria adesione al concorso inviando anche una mail a Gianna Caviglia, referente GAI della Liguria (gcaviglia@comune.genova.it) con il seguente testo:
    Nome e Cognome
    Recapito
    Partecipo a MOVIN’UP 2012 – 14ª EDIZIONE

    Gli artisti selezionati riceveranno una comunicazione via mail.